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G7 al via in Canada tra nodo Ucraina, dazi e variabile Trump

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(Adnkronos) – Il Canada in piena guerra commerciale con gli Stati Uniti ospita da oggi a venerdì a Charlevoix, in Quebec, il G7 dei ministri degli Esteri, il primo evento sotto la presidenza di turno di Ottawa – che ha raccolto il testimone dall'Italia – a cui farà seguito a giugno il summit dei leader a Kananaskis.Il Paese, scosso dalle minacce di dazi provenienti dall'altro lato del confine, arriva a questo evento con una nuova guida politica.

Domenica, infatti, l'ex governatore della Banca centrale, Mark Carney, è stato eletto a larga maggioranza alla guida dei Liberali e quindi succederà a Justin Trudeau come primo ministro. Nelle stanze dell’hotel Fairmont Le Manoir Richelieu, gioiello di fine Ottocento che negli anni ha accolto tra gli altri un presidente degli Stati Uniti – William Howard Taft – e Fred Astaire e nel 2018 ha ospitato il G7 dei leader, i ministri degli Esteri dei Sette Grandi della Terra proveranno a trovare una via d’uscita alla guerra in Ucraina.Il dossier, dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, ha allontanato come mai in passato le due sponde dell’Atlantico, in teoria alleate, ma che invece appaiono sempre più distanti mentre Washington si avvicina a grandi falcate a Mosca. Per il segretario di Stato americano, Marco Rubio, l'incontro nel gelo canadese è il primo G7, anche se il formato si è già riunito in via informale a margine della conferenza internazionale sulla sicurezza a Monaco.

Rubio volerà a Charlevoix direttamente da Gedda, in Arabia Saudita, dove insieme al consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz ieri ha incontrato una delegazione ucraina – guidata dal capo dell'ufficio presidenziale, Andriy Yermak – con l'obiettivo di tracciare una via per la pace.E soprattutto riannodare i fili del rapporto con Kiev, a un passo dalla crisi dopo il drammatico 'incontro-scontro' tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca.

Missione che per ora ha portato gli Usa a incassare il via libera ucraino a una tregua di 30 giorni. La vigilia del G7 canadese è stata intanto perfettamente in linea con gli ultimi tempi: una montagna russa dove si susseguono tensioni fortissime e poi improvvise schiarite.Tra le minacce – rientrate – di Elon Musk di spegnere Starlink al fronte, al più massiccio attacco con droni sferrato contro la regione di Mosca dall'inizio della guerra che, ha fatto sapere il Cremlino, non aiuta il dialogo, per gli ucraini di certo non è un momento facile.

E neanche per l'Europa, che per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale si trova a dover fare i conti con la possibilità che gli Usa non garantiscano più la sua sicurezza. Per Bruxelles non è detto che ciò sia necessariamente un male.La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha annunciato investimenti pari a 800 miliardi di euro per ‘riarmare’ l’Ue, un progetto a cui guarda con molto favore il ministro Antonio Tajani, da sempre sostenitore di una difesa comune europea. "In futuro dovremo garantire la sicurezza dell'intera Europa, compresa l'Ucraina, ma sicurezza, e questo voglio dirlo in maniera molto chiara, non è la corsa alle armi: rinforzare la sicurezza significa garantire il sistema dei trasporti, significa garantire la sicurezza dei confini.

Significa garantire la sicurezza del Mediterraneo", ha dichiarato a margine di un evento a Verona.Uno dei problemi è come finanziare il piano ReArm Europe.

Tra nuovi strumenti come Safe, debito comune e dirottamenti di fondi già stanziati come quelli per la Coesione, le proposte sul tavolo sono tante e anche i distinguo delle singole cancellerie.Divise anche sulla possibilità di dover inviare truppe in Ucraina una volta raggiunto il cessate il fuoco. Se Gran Bretagna e Francia hanno dichiarato di essere pronte a inviare soldati nell’ambito di una missione Nato (ne discuteranno una trentina di capi degli eserciti europei e dell'Alleanza, a cui si è aggiunta l'Australia, a Parigi), Tajani dice no a fughe in avanti e con la premier Giorgia Meloni indica la linea del governo: truppe sì, ma solo sotto il mandato Onu.

Ma in ogni caso per Farnesina, Chigi e Quirinale è prematuro ragionare sull'invio di soldati italiani.  Al Fairmont Le Manoir Richelieu – costruito in una posizione che domina il fiume St.Lawrence – i capi delle diplomazie dei Sette Grandi (anche se Trump ha già fatto sapere che non disdegnerebbe un ritorno al formato originale con il reintegro della Russia) approfondiranno anche altri due temi ‘caldi’, la guerra a Gaza e quella commerciale dei dazi scatenata dal tycoon e che fa tremare mezzo mondo.  I negoziati sul futuro dell’enclave palestinese sembrano arrivati a un punto interlocutorio: Israele, che non esclude una nuova guerra, punta a estendere la prima fase dell’accordo sul cessate il fuoco per riportare a casa tutti gli ostaggi, mentre Hamas chiede l’attuazione – come da accordi – della fase due dell’intesa, che prevede il completo ritiro militare dello Stato ebraico da Gaza.

Sul tavolo, intanto, i Paesi arabi hanno messo un piano congiunto per il futuro della Striscia che ha trovato l’adesione dei Paesi europei.La sensazione però è che anche su questo dossier l’ultima parola ce l’avrà Trump.

E chissà se davvero Gaza diventerà una sorta di Riviera del Medio Oriente. L’altro tema, quello dei dazi, sta agitando i sonni di più di un leader europeo.Tajani ha fatto sapere che le contromisure italiane saranno annunciate il 21 marzo ed anche Oltreoceano la situazione non appare del tutto tranquilla.

Proprio il Canada è da settimane protagonista di un durissimo braccio di ferro con l’Amministrazione Usa, che oltre a voler punire il suo vicino per presunte pratiche commerciali a suo dire troppo svantaggiose per gli Stati Uniti, non ha risparmiato neanche mire espansionistiche, con Trump che più volte ha indicato la volontà di far diventare il Paese confinante il 51esimo Stato americano.Determinato a ostacolargli la strada è Mark Carney, che nel suo discorso della vittoria si è rivolto agli americani, mettendoli in guardia dal "commettere errori" perché "nel commercio come nell’hockey, il Canada vincerà". La retorica populista di Trump ha avuto come primo effetto quello di ridare ossigeno al Partito Liberale che tutti i sondaggi davano per spacciato, ma che ora ha di nuovo qualche chance.

Carney dovrà convocare le elezioni entro ottobre, ma è probabile che il voto venga anticipato.Intanto si gode i dividendi politici degli attacchi di Trump, che hanno risvegliato il nazionalismo nei canadesi attorno al governo e reso in salita la strada verso la vittoria dei conservatori guidati da Pierre Marcel Poilievre, appoggiato da Trump, Elon Musk e dal movimento Maga.

Il rischio per il tycoon è che tra qualche mese possa trovarsi oltre confine un governo tutt’altro che amichevole (dall'inviato Piero Spinucci). —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo sull’Italia, allerta arancione in Emilia Romagna: gialla in altre 10 regioni

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(Adnkronos) –
Giornata di forte maltempo sull'Italia oggi, mercoledì 12 marzo.E' allerta arancione in Emilia Romagna, dove preoccupano i fiumi, e gialla in altre 10 regioni per temporali, rischio idrogeologico e rischio idraulico.  Secondo l'ultimo bollettino della Protezione civile in Emilia Romagna "sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti, più probabili sul settore centro-occidentale, con precipitazioni intense che possono generare diffusi fenomeni di ruscellamento lungo i versanti, rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua e fenomeni franosi, più diffusi sulla fascia montana centro occidentale.

Le precipitazioni previste possono generare superamenti della soglia 2 nei corsi d'acqua del settore centro-occidentale.Inoltre non si escludono venti forti (50-61 Km/h) da sud-ovest con possibili temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore sul crinale appenninico.  MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA ARANCIONE: Emilia Romagna: Montagna emiliana centrale, Pianura modenese, Collina emiliana centrale, Pianura bolognese, Montagna bolognese, Collina bolognese. MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA ARANCIONE: Emilia Romagna: Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Montagna bolognese, Collina bolognese. ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA: Calabria: Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale; Emilia Romagna: Pianura reggiana, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Pianura reggiana di Po, Bassa collina e pianura romagnola, Alta collina romagnola, Montagna romagnola, Pianura piacentino-parmense; Lazio: Bacini di Roma, Bacini Costieri Nord, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene; Sardegna: Campidano; Toscana: Bisenzio e Ombrone Pt. ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA: Abruzzo: Bacino dell'Aterno, Marsica, Bacino Alto del Sangro; Basilicata: Basi-A2, Basi-D, Basi-C; Calabria: Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale; Emilia Romagna: Montagna emiliana centrale, Pianura reggiana, Pianura modenese, Costa ferrarese, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Pianura reggiana di Po, Collina emiliana centrale, Pianura bolognese, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna bolognese, Collina bolognese, Alta collina romagnola, Montagna romagnola, Pianura piacentino-parmense, Pianura ferrarese; Molise: Frentani – Sannio – Matese, Alto Volturno – Medio Sangro, Litoranea; Sicilia: Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Nord-Orientale, versante ionico; Toscana: Ombrone Gr-Medio, Etruria, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Costa, Arno-Firenze, Arno-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Versilia, Fiora e Albegna, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio; Umbria: Chiani – Paglia, Nera – Corno, Trasimeno – Nestore, Chiascio – Topino, Medio Tevere, Alto Tevere.  ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA: Abruzzo: Bacino dell'Aterno, Marsica, Bacino Alto del Sangro; Calabria: Versante Tirrenico Settentrionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale, Versante Jonico Meridionale; Emilia Romagna: Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Alta collina romagnola, Montagna romagnola; Lazio: Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacino Medio Tevere, Bacini Costieri Nord, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene; Lombardia: Laghi e Prealpi Varesine, Laghi e Prealpi orientali, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Nodo Idraulico di Milano; Molise: Frentani – Sannio – Matese, Alto Volturno – Medio Sangro; Sardegna: Bacini Montevecchio – Pischilappiu, Campidano, Iglesiente, Bacino del Tirso; Sicilia: Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Nord-Orientale, versante ionico; Toscana: Ombrone Gr-Medio, Etruria, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Costa, Arno-Firenze, Arno-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Versilia, Fiora e Albegna, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni in Groenlandia, vince il centrodestra: balzo in avanti dei nazionalisti

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(Adnkronos) – L'opposizione di centrodestra ha ottenuto una clamorosa vittoria alle elezioni legislative in Groenlandia, il territorio danese ambito dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, mentre il sostegno al partito nazionalista Naleraq, favorevole all'indipendenza a breve termine è notevolmente aumentato. Il partito democratico, che si descrive come "social liberale" e punta all'indipendenza lungo un percorso più graduale, ha mantenuto un vantaggio insormontabile durante le operazioni di spoglio dei voti, non ancora concluse, secondo quanto riporta l'emittente pubblica della Groenlandia KNR.Il partito nazionalista Naleraq, il più convinto tra i partiti indipendentisti, si avvia nel frattempo a un punteggio elettorale "sbalorditivo". "Rispettiamo il risultato delle elezioni", ha detto a KNR il primo ministro uscente Mute Egede, che guida il partito di sinistra verde Inuit Ataqatigiit (IA).

E il leader del partito Siumut, partner di coalizione dell'IA, ha ammesso la sconfitta.Poiché nessuno dei partiti è destinato a vincere la maggioranza dei 31 seggi in parlamento, nei prossimi giorni si terranno i negoziati per formare una coalizione.

Si prevede che il futuro governo delineerà una tempistica per il cammino verso l'indipendenza, sostenuta da un'ampia maggioranza dei 57mila abitanti della Groenlandia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop al numero chiuso e primo semestre aperto a tutti, ecco la riforma di Medicina

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(Adnkronos) – Novità in arrivo per i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Medicina Veterinaria, dopo che la Camera ha approvato in via definitiva la legge delega al Governo per la revisione delle modalità di accesso a questi corsi di laurea magistrale.Le novità, confermano dal Ministero dell'Università e della Ricerca, riguardano principalmente lo stop ai test di ingresso: tutti gli aspiranti medici avranno la possibilità di iscriversi a un primo semestre filtro aperto a tutti.

Dopodiché si accederà al numero programmato, a partire dal secondo semestre.Numero programmato che, spiegano, sarà "calcolato sul fabbisogno del Servizio sanitario nazionale e sulla disponibilità degli Atenei". Il primo semestre vedrà esami e didattica standardizzati per tutti a livello nazionale.

Ciò, secondo il Mur, permetterà di avere "pari condizioni di valutazione" e "omogeneità nella graduatoria nazionale di merito".Chi riuscirà quindi a posizionarsi meglio nella graduatoria nazionale avrà maggiore precedenza nella scelta della sede.

Scelta che, spiegano ancora dal ministero, "si baserà in primis sulla posizione nella graduatoria, sulla preferenza indicata dallo studente e, infine, sulle disponibilità dei posti dell'Ateneo" selezionato.In caso di mancato accesso al secondo semestre, i crediti formativi verranno comunque riconosciuti per consentire agli studenti il proseguimento in un diverso corso di studi tra quelli di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria. L'obiettivo del Mur è chiaro: più qualità nella formazione, maggiore attenzione a capacità e merito e un maggior numero di medici per il sistema sanitario nazionale.

A tal proposito, secondo uno studio del Gruppo di lavoro istituito al ministero dell’Università e della Ricerca infine, nei prossimi 7 anni ci saranno 30mila nuovi medici, come i posti disponibili.Dati in sensibile crescita, rispetto all'Anno Accademico 2023/24 (quando erano 20.396) ma soprattutto rispetto ai 10.656 posti che erano disponibili nel 2014/2015.  —universitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Ue risponde a Trump: dal primo aprile “contromisure” agli Usa

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(Adnkronos) – La Commissione europea lancia una serie di contromisure per "proteggere" le aziende, i lavoratori e i consumatori europei dall'impatto delle "ingiustificate restrizioni commerciali" decise dagli Stati Uniti .Oggi, mercoledì 12 marzo, entrano in vigore i dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio dall'Unione europea e da altri partner commerciali.  Anzitutto, vengono reimposte le misure di controbilanciamento sospese del 2018 e del 2020.

Il 1° aprile 2025, le misure di riequilibrio del 2018 e del 2020 saranno automaticamente ripristinate, una volta scaduta la loro sospensione il 31 marzo.Per la prima volta, queste misure di riequilibrio saranno attuate integralmente: saranno applicati dazi su prodotti che vanno dalle barche al bourbon, fino alle moto americane, come le Harley Davidson.  Le misure aggiuntive dovrebbero entrare in vigore entro metà aprile e riguardano una serie di prodotti industriali e agricoli.

I primi includono, tra gli altri, prodotti in acciaio e alluminio, tessuti, pelletteria, elettrodomestici, utensili per la casa, materie plastiche, prodotti in legno.I prodotti agricoli includono, tra gli altri, pollame, manzo, alcuni frutti di mare, noci, uova, latticini, zucchero e verdure. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atletico Madrid-Real Madrid: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Luci al Wanda Metropolitano.Oggi, mercoledì 12 marzo, a Madrid va in scena il secondo atto del derby cittadino tra Atletico e Real, valido per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League.

Carlo Ancelotti parte dal vantaggio dell'andata, quando al Bernabeu i Blancos si sono imposti per 2-1 grazie alle reti di Rodrygo e Brahim Diaz, decisivo per regalare la vittoria al Real dopo il momentaneo pareggio di Alvarez.  La sfida tra Atletico Madrid e Real Madrid è in programma oggi, mercoledì 12 marzo, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Llorente, Gimenez, Lenglet, Galan; Simeone, De Paul, Barrios, Lino; Griezmann, Alvarez.

All.Simeone 
Real Madrid (4-3-3): Courtois; Valverde, Asencio, Rudiger, Mendy; Camavinga, Tchouameni, Bellingham; Rodrygo, Mbappé, Vinicius Jr.

All.Ancelotti  Atletico Madrid-Real Madrid sarà trasmessa in diretta esclusiva da Prime Video.

La partita sarà visibile quindi sia da smart tv, che in streaming sul sito della piattaforma. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, verso prima tregua nella guerra? Il sì di Kiev agli Usa, la parola alla Russia

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(Adnkronos) – Si sono conclusi dopo otto ore di esibito ottimismo, con una dichiarazione congiunta che apre la strada alla prima tregua nei combattimenti tra Ucraina e Russia dall'inizio della guerra più di tre anni fa, i negoziati a porte chiuse a Gedda fra Stati Uniti e Kiev, il primo contatto bilaterale di alto livello dopo il disastroso incontro in diretta tv del 28 febbraio scorso fra Volodymyr Zelensky e Donald Trump nello Studio ovale della Casa Bianca.  Le delegazioni riunite in una sala del Ritz-Carlton della città saudita, hanno concordato – Kiev ha accolto la proposta Usa – una tregua di 30 giorni "immediata, ad interim che possa essere estesa con un accordo delle parti e che è soggetta all'accettazione e all'attuazione da parte della Federazione russa" nella guerra iniziata con l'invasione delle forze russe il 24 febbraio del 2022.Gli Stati Uniti si sono impegnati a sollevare "immediatamente" la sospensione degli aiuti militari e della condivisione di informazioni di intelligence varata da Donald Trump sulla scia dello scontro con Zelensky.

Nessun accordo invece tra Ucraina e Stati Uniti sullo sfruttamento delle risorse minerarie ucraine, che le parti tuttavia si sono impegnate a definire "il prima possibile".  La parola spetta ora alla Russia e a Vladimir Putin.Stati Uniti e Ucraina hanno fatto "un passo positivo" ai colloqui di oggi a Gedda, ora gli americani "porteranno questa offerta" ai russi e "la palla è nelle loro mani", ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio.

Nella dichiarazione congiunta si precisa infatti che gli "Stati Uniti comunicheranno alla Russia che la reciprocità della Russia (alla disponibilità di Kiev a una tregua, ndr) è la chiave per raggiungere la pace".  Una fonte del sito di notizie Usa Axios già in mattinata spiegava che giovedì è atteso a Mosca il super negoziatore di Trump, Steve Witkoff, che formalmente è inviato speciale per il Medio Oriente ma che si è inserito nel dossier russo con una missione a sorpresa a Mosca il mese scorso, grazie agli uffici di Kirill Dmitriev, direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti e ora anche inviato del Cremlino per gli investimenti all'estero.Witkoff, secondo Axios, incontrerà nuovamente Vladimir Putin, dopo il lungo colloquio di metà febbraio che aveva reso possibile la scarcerazione dell'americano Marc Fogel e in seguito la telefonata fra Putin e Trump.

Il Cremlino non aveva voluto commentare mentre la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, aveva detto che "i contatti bilaterali con gli Usa sono attualmente piuttosto intensi, il loro livello e i loro formati vengono spesso concordati molto rapidamente".  I colloqui iniziati a Gedda mezzogiorno di ieri (ora locale) sono stati preceduti dagli attacchi aerei più massicci lanciati dalle forze di Kiev contro Mosca dall'inizio della guerra, come ha ammesso il sindaco della città Sergei Sobyanin – per dimostrare forse agli interlocutori americani le capacità di cui dispone anche senza la condivisione di informazioni di intelligence e aiuti militari da parte di Washington, passi presi da Trump dopo la lite alla casa Bianca.Almeno tre persone sono morte nella regione di Mosca.

Il ministero della Difesa russo ha reso noto l'abbattimento di 337 droni ucraini.  Il capo della delegazione ucraina Andriy Yermak, il potente capo di gabinetto di Zelensky alla guida della delegazione di Kiev, aveva commentato già in mattinata che l'incontro era iniziato in modo molto costruttivo. "Continuiamo a lavorare", aveva detto.Per poi pubblicare, qualche ora dopo, l'emoticon di una stretta di mano e due foto distinte delle delegazioni di Stati Uniti e Ucraina.

Yermak aveva definito come obiettivi delle trattative la "protezione degli interessi ucraini" e "una visione chiara per terminare la guerra".  "Una tregua nella guerra in corso da tre anni che la Russia ha provocato contro il mio Paese non è mai sembrata così vicina", aveva scritto in un commento pubblicato dal Guardian.  E quando a Gedda si avvicinano le nove di sera, e i colloqui stavano per concludersi, Rubio aveva fatto sapere tramite la sua portavoce Tammy Bruce di essere "molto ottimista" sull'esito. "Quella di oggi è stata una giornata elettrizzante, che potrebbe significare molto per tutto il mondo".Quindi il via libera di Kiev e la dichiarazione congiunta. Nei colloqui, "c'è stata una proposta da parte americana per compiere subito il primo passo e provare a stabilire un cessate il fuoco completo per 30 giorni, non solo per quanto riguarda missili, droni e bombe e non solo nel Mar Nero, ma anche lungo l'intera linea del fronte", le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo la nota congiunta. "L'Ucraina accetta questa proposta, la consideriamo positiva, siamo pronti a fare un passo del genere.

Gli Stati Uniti d'America devono convincere la Russia a farlo.Noi siamo d'accordo e se i russi sono d'accordo" la tregua "funzionerà", la promessa del leader ucraino. Da parte sua, Donald Trump ha risposto alle domande dei cronisti sull'accordo nel cortile della Casa Bianca. "Speriamo che il presidente Putin sia d'accordo e si possa mettere fine alla guerra che provoca 2-3mila morti a settimana", ha detto. "L'Ucraina ha detto sì ad un cessate il fuoco completo, speriamo che la Russia accetti la proposta", ha aggiunto.

Inviterà di nuovo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Washington, dopo l'incontro di 2 settimane fa degenerato in una lite? "Sicuramente".Quindi Trump ha annunciato che parlerà con il presidente russo Vladimir Putin "questa settimana" nella speranza di vedere un "cessate il fuoco totale nei prossimi giorni".

Ma "per ballare il tango bisogna essere in due". Se dal Cremlino si attende intanto una risposta ufficiale, come russi "non escludiamo contatti con i rappresentanti degli Stati Uniti nei prossimi giorni", ha intanto dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, all'agenzia di stampa Ria Novosti dopo le parole di Trump.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, sì di Kiev a tregua e ripresa degli aiuti Usa: ecco la dichiarazione congiunta

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(Adnkronos) – Una tregua temporanea di 30 giorni tra l'Ucraina e la Russia, proposta da Washington e accolta da Kiev, che può essere estesa di comune accordo tra le parti.E' questo il risultato ottenuto a Gedda, in Arabia Saudita, nei colloqui di ieri durati circa 8 ore tra funzionari ucraini e americani.

Lo si legge nella dichiarazione congiunta diffusa al termine dell'incontro, che sottolinea come si siano compiuti passi importanti per arrivare a una pace duratura per l'Ucraina.Un percorso che deve però avere il via libera da Mosca. Ieri "a Gedda, in Arabia Saudita, sotto la cortese ospitalità del principe ereditario Mohammed bin Salman, gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno compiuto passi importanti per ripristinare una pace duratura per l'Ucraina'', si legge all'inizio della dichiarazione. ''I rappresentanti di entrambe le nazioni hanno elogiato il coraggio del popolo ucraino in difesa della propria nazione e hanno convenuto che ora è il momento di iniziare un processo verso una pace duratura'', prosegue la dichiarazione. La parola passa poi a Kiev, con ''la delegazione ucraina che ha ribadito la profonda gratitudine del popolo ucraino al presidente Trump, al Congresso degli Stati Uniti e al popolo degli Stati Uniti per aver reso possibile un progresso significativo verso la pace''.

Quindi, ''l'Ucraina ha espresso la disponibilità ad accettare la proposta degli Stati Uniti per un cessate il fuoco immediato e provvisorio di trenta giorni, che può essere esteso di comune accordo tra le parti e che è soggetto all'accettazione e all'attuazione simultanea da parte della Federazione Russa''. E saranno proprio ''gli Stati Uniti che comunicheranno alla Russia che la reciprocità russa è la chiave per raggiungere la pace''.In risposta alla disponibilità dimostrata da Kiev, ''gli Stati Uniti annulleranno immediatamente la sospensione nella condivisione dell'intelligence e riprenderanno l'assistenza alla sicurezza all'Ucraina'', prosegue la dichiarazione congiunta. Nel testo emerge inoltre che ''le delegazioni hanno anche discusso l'importanza degli sforzi per il soccorso umanitario come parte del processo di pace, in particolare durante il cessate il fuoco, incluso lo scambio di prigionieri di guerra, il rilascio di detenuti civili e il ritorno dei bambini ucraini trasferiti forzatamente'' in Russia. ''Entrambe le delegazioni hanno concordato di nominare i loro team di negoziazione e di iniziare immediatamente i negoziati verso una pace duratura che garantisca la sicurezza a lungo termine dell'Ucraina.

Gli Stati Uniti si sono impegnati a discutere queste proposte specifiche con i rappresentanti della Russia.La delegazione ucraina ha ribadito che i partner europei saranno coinvolti nel processo di pace'', sottolinea il testo. ''Infine, i presidenti di entrambi i paesi hanno concordato di concludere il prima possibile un accordo completo per lo sviluppo delle risorse minerarie critiche dell'Ucraina per espandere l'economia ucraina, compensare il costo dell'assistenza americana e garantire la prosperità e la sicurezza a lungo termine dell'Ucraina'', si conclude la dichiarazione congiunta. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kim minaccia: “Esercitazioni Usa-Seul possono portare a guerra nucleare”

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(Adnkronos) – Le esercitazioni militari tra Stati Uniti e Corea del Sud potrebbero portare alla ''prima guerra nucleare'' al mondo.Lo scrive l'agenzia di stampa della Corea del Nord 'Kcna' parlando di ''ricatto nucleare criminale'' degli Stati Uniti. ''Negli ultimi anni si sono diretti verso una fase sempre più pericolosa'', scrive l'agenzia voce di Kim Jong-un, secondo cui ''gli Stati Uniti hanno la sinistra intenzione di schiacciare la Corea del Nord con le armi nucleari''.

Per Pyongyang, quindi, Washington rappresenta il ''nemico più pericoloso'' che sta ''ponendo minacce nucleari''. Secondo la Corea del Nord, inoltre, ''gli Stati Uniti hanno dato il via a una politica di spedizione di armi nucleari nella Corea del sud e ne hanno fatto un avamposto per scatenare una guerra nucleare contro la Corea del Nord''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Feyenoord 2-1, gol di Thuram e Calhanoglu: nerazzurri contro Bayern ai quarti di Champions

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(Adnkronos) – C'è Monaco sulla strada verso Monaco.L'Inter batte il Feyenoord anche al ritorno degli ottavi di Champions e si regala i quarti con il Bayern.

Finisce 2-1 a San Siro: decidono la prodezza di Thuram e il rigore di Calhanoglu, fondamentale per restituire tranquillità ai nerazzurri dopo il momentaneo pari di Moder. L’Inter entra in campo con calma relativa.Il successo per 2-0 in Olanda tranquillizza, ma i segnali venuti fuori dall’ultimo turno di campionato contro il Monza dicono che c’è da tenere la guardia alta.

Tra i pali torna Sommer, in mezzo al campo Inzaghi dà una chance a Frattesi e davanti riposa Lautaro Martinez: c’è Taremi accanto a Thuram.Pochi minuti prima del fischio d’inizio si fa male De Vrij: tocca ad Acerbi, il capitano diventa Dumfries. Il primo brivido arriva dopo una manciata di minuti con il sinistro dal limite di Calhanoglu, che per poco non beffa Wellenreuther.

Poi, all’8’, ecco il vantaggio con il capolavoro di Thuram.Il francese parte sulla fascia sinistra, si accentra e piazza un gran destro a giro all’incrocio dei pali: 1:0.

In avvio, la squadra di Inzaghi è padrona del campo e del possesso, costruisce meglio e al quarto d’ora sciupa anche l’occasione del bis con Taremi.Poi, gli uomini di Van Persie mettono la testa fuori. Il primo brivido arriva intorno alla mezz’ora con la conclusione dalla distanza di Bueno, toccata da Sommer.

Segnali di crescita.L’1-1 arriva grazie a un episodio.

Al 40’, Calhanoglu tocca Moder in area di rigore e il numero 7 cade a terra.L’arbitro Kruzliak lascia correre, poi viene chiamato al Var e cambia decisione.

Penalty per gli olandesi, ma San Siro non ci sta e lo fa capire con una pioggia di fischi assordanti per il direttore di gara.Sul dischetto va Moder, che fulmina Sommer e riporta tutto in equilibrio.

Uno a uno all’intervallo. Le due squadre tornano in campo senza cambi, ma l’Inter alza subito il ritmo e al 50’ fa 2-1.Taremi viene atterrato in area ed è ancora calcio di rigore.

Stavolta niente Var, Kruzliak è deciso nell’indicare il dischetto.Calhanoglu fissa Wellenreuther, apre il destro, corre sotto la Nord e riporta i suoi con un piede e mezzo ai quarti. Allo scoccare dell'ora ecco i primi cambi: Inzaghi butta un occhio al big match di domenica contro l'Atalanta e toglie Calhanoglu e Carlos Augusto per Asllani e Bastoni, entrambi diffidati.

Proprio il centrocampista perde subito un pallone e rimedia il giallo che lo terrà fuori per un turno. Il Feyenoord sparisce con il passare dei minuti e l'Inter ha la chance del tris a più riprese.Al 68', Thuram cade in area e l'arbitro assegna il rigore, ma dopo check al Var lo ammonisce per simulazione.

Il numero 9 nerazzurro è ancora protagonista pochi secondi dopo con una grande azione personale, con difesa seminata e pallone poi stampato sulla traversa.Inzaghi decide a questo punto di risparmiare minuti preziosi anche al francese e regala uno spezzone ad Arnautovic.

Ancora occasioni per i padroni di casa con Taremi, poco lucido anche stasera, e Pavard.  Inzaghi si gode i cori di San Siro e nel finale regala l'esordio a Berenbruch (classe 2005) e Cocchi (2007), dentro al posto di Frattesi e Acerbi.Anche così, l'Inter guarda al futuro.

Sulla strada per la finale di Monaco, ai quarti di Champions ci sarà proprio il Bayern. (di Michele Antonelli)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Feyenoord, rigore discusso per gli olandesi: cos’è successo a San Siro

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(Adnkronos) – L’Inter va subito in vantaggio nel ritorno degli ottavi di Champions contro il Feyenoord, ma gli olandesi trovano il pari poco prima dell’intervallo.Al gol capolavoro di Thuram (8’), risponde Moder, che riporta la partita in equilibrio a una manciata di minuti dal termine del primo tempo con un calcio di rigore.

Decisione presa dall’arbitro slovacco Kruzliak dopo revisione al Var.Ma cos’è successo a San Siro? L’episodio al minuto 40.

Fase d’attesa per l’Inter e di timida ripresa per gli olandesi.In area arriva un pallone rasoterra per Moder, che viene toccato da Calhanoglu e cade a terra.

All’inizio il direttore di gara non fischia, poi viene chiamato al Var per ricontrollare l’episodio e assegna il penalty agli olandesi.Dagli undici metri va sempre Moder, che non sbaglia e infila Sommer tra i fischi assordanti di San Siro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 11 marzo

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 11 marzo 2025.Sono stati, invece, centrati due '5' che vincono 90.321,82 euro ciascuno.

Le schedine vincenti sono state giocate a Rivoli (Torino) e a San Giorgio di Mantova (Mn).Il jackpot per il prossimo concorso sale a 85 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. Questa la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 22, 27, 48, 55, 58, 90.Numero Jolly: 63.

Numero SuperStar: 11. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump compra una Tesla da Musk: “Ma non la posso guidare”

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(Adnkronos) –
Donald Trump compra una Tesla, che viene recapitata alla Casa Bianca, per esprimere sostegno a Elon Musk, nel mirino da quando guida il Doge, il Dipartimento per l'efficienza governativa che sta tagliando i costi in maniera drastica.Negli ultimi giorni sono stati registrati attacchi contro impianti e concessionari Tesla. "Voglio comprare questa auto.

La brutta notizia e che non posso guidarla, non guido da molti anni", dice riferendosi alle disposizioni del Secret Service.Non è previsto che il presidente guidi. "La terrò alla Casa Bianca, la userà il mio staff.

Io non posso guidarla.E' un ottimo prodotto e quest'uomo ha dedicato tutta la sua vita a questo", dice Trump. "Ora viene trattato in maniera scorretta da un gruppo ristretto di persone.

E' un grande patriota, non può essere penalizzato perché è un patriota.Tesla è una compagnia di enorme successo.

Elon è in grado di scoprire frodi per miliardi, il nostro paese sarà forte per le cose che lui ha fatto e per quello che io sto facendo.Non c'è una squadra migliore", aggiunge Trump. "Voglio ringraziare il presidente per il suo sostegno", dice Musk. "So che mi farebbe uno sconto, ma io sono il presidente e voglio pagare l'auto a prezzo pieno", chiosa Trump. "Pagherò con un assegno, mi piace firmare assegni.

Sono meglio dei sistemi moderni", annuncia.Che ne pensa di una targa personalizzata?

Cosa vorrebbe? "Truth".Verità. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Striscia la Notizia, Tapiro d’oro a Tony Effe: la risposta alle accuse di Valerio Scanu

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(Adnkronos) –
Tapiro d'oro a Tony Effe, stasera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35), il rapper coinvolto in una polemica con il collega Valerio Scanu, che lo ha criticato per la sua performance al Festival di Sanremo, accusandolo di non saper cantare e di non essere intonato. "Io lavoro tutti i giorni, a differenza di Valerio… Sono passati 15 anni da quando ha vinto Sanremo, cerchiamo di evolverci!", ha replicato il rapper ai microfoni dell’inviato Valerio Staffelli.Ha poi aggiunto: "Sulla storia della collana tolta a me e non ad altri non mi sono attapirato molto.

Perché lo sappiamo tutti, Sanremo è politica… Ma di base mi sono divertito, a parte la stampa e quelli che cag…o il ca…

o, tipo sto Valerio Scanu".  Valerio Staffelli, ricordando il recente dissing con Fedez, gli ha poi chiesto chi fosse più stonato tra lui e il rapper milanese e lui ha risposto: "A Sanremo penso io, ma nella vita sicuramente lui".Per Tony Effe è il secondo Tapiro d’oro della carriera. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondo di Mezzo, Buzzi torna in carcere per un residuo di pena

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(Adnkronos) – L’ex ras delle cooperative Salvatore Buzzi torna in carcere.A deciderlo è stato il tribunale di Sorveglianza di Roma che non ha concesso a Buzzi la misura alternativa nell’ambito delle accuse di corruzione per le quali era stato condannato nel processo ‘Mondo di Mezzo'.

Buzzi dovrà scontare un residuo di pena di 4 anni. "Sono indignato" commenta il difensore, l'avvocato Alessandro Diddi. "Il tribunale di Sorveglianza oggi ha dimostrato di preoccuparsi di garantire una punizione e non di apprezzare, come dovrebbe, il percorso rieducativo che Buzzi aveva già avviato da quasi due anni partecipando attivamente alle attività di recupero previste dall’associazione alla quale era stato assegnato".Così all’Adnkronos l’avvocato Piergerardo Santoro difensore, insieme al collega Diddi, di Salvatore Buzzi. "Peraltro – aggiunge – il Tribunale è pervenuto a questa decisione mettendo astrattamente in dubbio la veridicità di certificati medici emessi dalla Asl". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Falautano: “E’ il modo in cui si fa business in chiave trasformativa”

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(Adnkronos) – “La sostenibilità è il modo diverso in cui si fa business in chiave trasformativa, tenendo assieme obiettivi di tipo economico con impatti diversi di tipo sociale che bisogna misurare e su cui bisogna agire”.Questo è uno dei passaggi dell’intervista concessa a SostenibileOggi da Isabella Falautano, Chief Sustainability Officer di Angelini Industries.

Tra i temi analizzati, la valorizzazione del bilancio di sostenibilità da parte delle aziende e le direttive Ue sulla rendicontazione della sostenibilità, che sono fondamentali per aiutare le imprese nella fase di transizione energetica. Parliamo dell’importanza della governance nel campo della sostenibilità.Quanto è importante fare passi in avanti? "Innanzitutto facciamo una precisazione sulla sostenibilità: La sostenibilità è il modo stesso diverso in cui si fa business in chiave trasformativa, tenendo assieme obiettivi di tipo economico con impatti diversi di tipo sociale che bisogna misurare e su cui bisogna agire.

La sostenibilità è legata al tema identitario: si parte da chi si è, dalla propria identità, dal purpose aziendale: nel nostro caso è legato al prendersi cura dei soggetti che abbiamo intorno, Angelini Industries lo fa dalla sua nascita, 100 anni fa.Ed è nata in modo sostenibile, la sostenibilità è proprio nel modo in cui sono stati lanciati e avviati i gruppi.

Abbiamo molte sfide di sostenibilità nel nostro gruppo che è molto articolato e bisogna partire dai diversi tipi di business e individuare dei co-principles, dei principi che accomunano tutti i settori di business". Qual è l’importanza del bilancio di sostenibilità, imposto dalle normative europee che vuole introdurre criteri molto più stringenti?Come valorizzarlo al meglio e come può essere uno strumento di trasparenza? "Il report di sostenibilità deve essere mezzo di trasparenza, di accessibilità, non un fine.

Il nostro bilancio è stato raccontato dai nostri dipendenti, nella loro autenticità e nei racconti di quotidianità.Per quanto riguarda le normative europee, la semplificazione è importante, ma attenzione ad andare sulla strada della deregolamentazione, deve esserci un apparato di regole che aiuti le imprese nella fase di transizione.

Vedo alcuni elementi delicati in fase di discussione: il primo è legato alla complessità di alcune di queste normative quindi è importante anche l’impegno a ridurre il livello di complessità, per esempio della raccolta dati.Il secondo tema è legato alla coerenza tra normative, dal momento che ne sono uscite tante e spesso con tempistiche diverse: è importante ci sia un allineamento, per aiutare le imprese a costruire gradualmente questo percorso di transizione". 
L'intervista completa su sostenibileoggi.it
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Come sta il Papa? Una ricerca svela il diluvio di fake news

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(Adnkronos) – Dal giorno del suo ricovero all'ospedale Gemelli, i social media si sono popolati di discussioni intorno allo stato di salute di Papa Francesco, con un’attenzione particolare alle ipotesi sulla sua presunta morte.Una recente ricerca di Cyabra, in collaborazione con Kite Group e su richiesta di Arcadia, ha tracciato questo flusso di contenuti sulle piattaforme X (ex Twitter) e TikTok, scoprendo come la disinformazione abbia trovato un terreno fertile per diffondersi.

Dal monitoraggio di 3.601 profili, che hanno generato 4.598 post e commenti, è emerso un quadro caratterizzato da un clima di incertezza, alimentato sia da utenti autentici che da account non verificati. La discussione online ha preso forma attorno a tre narrazioni principali: la prima ha riguardato le speculazioni sulla salute di Papa Francesco, con utenti che si chiedevano se fosse ancora vivo o in grado di reagire alle cure.La seconda si è concentrata sugli aggiornamenti forniti dal Vaticano, intesi come fonti ufficiali, ma spesso rielaborati e reinterpretati in maniera sensazionalistica.

La terza ha messo in luce la diffusione di notizie false e contenuti fuorvianti: molti messaggi nati da profili non autentici presentavano come certa la morte del Pontefice, nonostante l’assenza di conferme, generando un notevole impatto emotivo tra chi leggeva e condivideva. Tra i dati più allarmanti emersi dall’indagine spicca la presenza di un 31% di account fake, capaci di diffondere collettivamente 1.387 post e commenti volti a convincere il pubblico dell’avvenuto decesso del Papa.Questi profili – spesso anonimi e molto attivi – utilizzano un linguaggio diretto e provocatorio, ripetendo più volte frasi come “Il Papa è morto” per suscitare curiosità, condivisioni e reazioni.

L’uso di toni emotivi e titoli allarmistici consente a tali messaggi di raggiungere un pubblico ampio, che può trovarsi disorientato di fronte a notizie prive di qualunque verifica.La ricerca sottolinea così come la disinformazione possa attecchire con estrema rapidità, invitando a una maggiore attenzione nella verifica delle fonti e a un impegno condiviso nel mantenere uno spazio informativo più corretto e trasparente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umanizzazione delle cure in oncologia, presentato il Manifesto

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(Adnkronos) – È stato presentato oggi, nel corso di un incontro alla Sala Stampa della Camera dei Deputati, su iniziativa dell’onorevole Simona Loizzo, capogruppo Commissione Affari sociali della Camera, il Manifesto per l’Umanizzazione delle cure in oncologia.Realizzato da Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, in collaborazione con le associazioni di pazienti Ailar, Walce e Palinuro e con i clinici di riferimento in ambito oncologico, il documento è stato siglato da tutti i partecipanti, che hanno sottoscritto l’impegno a promuovere azioni concrete per riportare la persona al centro dell’iter di cura e affrontare lo stigma associato alla malattia.

Nonostante i continui progressi della ricerca – si legge in una nota – il cancro continua a colpire milioni di persone, che vedono le proprie vite stravolte dalla patologia e da percorsi terapeutici tanto necessari quanto faticosi dal punto di vista fisico ed emotivo.Ogni anno, in tutto il mondo, vengono effettuate oltre 20 milioni di diagnosi di cancro e le proiezioni prevedono, al 2050, un aumento del 77% dei nuovi casi rispetto al 2022. Tra le azioni, proposte del Manifesto, per condividere nuovi approcci a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie, spicca quella di introdurre percorsi psico-oncologici strutturati e personalizzabili, in continuità con quanto suggerito dal Piano europeo di lotta contro il cancro e dal Piano oncologico nazionale 2023-2027.

L’iniziativa prevede di aumentare gli interventi psico-sociali nei reparti di oncologia, al fine di gestire meglio l’impatto emotivo della patologia, che spesso porta i pazienti a sviluppare ansia e depressione, con conseguenze sfavorevoli sulla prognosi complessiva.  "L'umanizzazione delle cure in oncologia è un obiettivo fondamentale per garantire ai pazienti una qualità della vita che vada oltre la semplice cura fisica.L’obiettivo – afferma l’onorevole Loizzo – è quello di inserire all’interno dei percorsi di cura gli stessi pazienti con un ruolo da protagonisti.

Non è un caso che abbiamo presentato un emendamento che punta a coinvolgere le associazioni di pazienti nei processi decisionali relativi alle cure, affinché le loro esperienze possano contribuire a un approccio che risponda sempre più ai bisogni ancora insoddisfatti di chi è affetto da queste patologie.Non possiamo infatti dimenticare l'impatto psicologico devastante che una malattia oncologica può avere sulla persona, ed è per questo che è urgente inserire la figura del psico-oncologo nel sistema sanitario, come già proposto dalla nostra legge". Come ricordato durante l’incontro, per realizzare pienamente l’obiettivo di umanizzazione dei percorsi terapeutici è necessario un rinnovato impegno collettivo a favore della prevenzione, della diagnosi precoce, della presa in carico tempestiva e di un’assistenza olistica.

Un simile impegno non può concretizzarsi senza la piena adesione di tutti gli attori, pubblici e privati, del sistema salute. "Grazie ai notevoli progressi compiuti dalla ricerca, nel giro di pochi anni i pazienti oncologici hanno visto moltiplicarsi le opportunità di guarigione – afferma Ramon Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato Healthcare di Merck Italia – Nel portare avanti l’impegno a rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti, non va trascurata l’importanza di tutelare il benessere complessivo del paziente, come parte integrante del percorso terapeutico.Il Manifesto per l’Umanizzazione delle cure in oncologia parte proprio da questo presupposto e mira a mettere a punto azioni specifiche e concrete, attuate grazie alla collaborazione di tutti noi firmatari. È un grande impegno – conclude – ed è solo l’inizio di un percorso che vede nel benessere del paziente l’unico, fondamentale obiettivo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

San Siro, Milan e Inter depositano documento fattibilità per nuovo stadio

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(Adnkronos) – Il Comune di Milano ha ricevuto oggi da Milan e Inter il documento di fattibilità delle alternative progettuali e la relativa offerta di acquisto dello stadio di San Siro e dell’area di riferimento. "L’amministrazione comunale – fa sapere Palazzo Marino in una nota – esaminerà la documentazione depositata per poi proseguire il procedimento amministrativo". I club Milan e Inter hanno depositato oggi al Comune di Milano il documento, contenente la proposta per l'acquisizione dello Stadio Giuseppe Meazza e delle aree limitrofe, insieme all'ipotesi di fattibilità progettuale per la realizzazione di uno stadio all'avanguardia, inserito in un progetto di rigenerazione urbana, nel segno di innovazione, sostenibilità e accessibilità. "Una proposta – si legge nel comunicato delle società – elaborata dai migliori professionisti ed esperti del settore, frutto della visione strategica delle proprietà dei due Club, che pone le basi per l'attuazione di un'opera che rappresenterà un benchmark a livello internazionale e porterà rilevanti benefici alla città di Milano e ai milanesi.Nei prossimi mesi, i due Club si confronteranno con l'Amministrazione Comunale per condividere e approfondire i dettagli e gli elementi distintivi della proposta, con l'obiettivo di completare la procedura di acquisizione entro il mese di luglio 2025.

Il concept finale e il progetto esecutivo verranno eventualmente presentati in una fase successiva e non sono dunque oggetto della documentazione presentata oggi". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, iniziati a Doha negoziati per seconda fase accordo Israele-Hamas

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(Adnkronos) – Sono iniziati a Doha i negoziati per la seconda fase dell'accordo
tra Israele e Hamas finalizzato a proseguire il cessate il fuoco in vigore dal 19 gennaio nella Striscia di Gaza e a ottenere lo scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi.Lo rende noto un alto funzionario di Hamas, Abdel Rahamane Shadid. "E' iniziato un nuovo ciclo di negoziati per il cessate il fuoco" e "ci auguriamo che questo si traduca in progressi tangibili verso l'avvio della seconda fase", ha affermato in una nota. "Il nostro movimento sta affrontando questi negoziati in modo positivo e responsabile", ha aggiunto. Fonti di Hamas avevano dichiarato in mattinata al quotidiano saudita Asharq Al-Awsat che i colloqui del gruppo con l'inviato del presidente degli Stati Uniti per gli affari degli ostaggi Adam Boehler sono stati "positivi", ma che ci vorrà più tempo prima che producano risultati. Secondo le fonti, gli Stati Uniti hanno avviato le discussioni, ma i leader di Hamas hanno proposto un "hudna" – un cessate il fuoco della durata compresa tra cinque e dieci anni – a Boehler.

Tuttavia, le fonti hanno sottolineato che Hamas non si è impegnata a disarmare, affermando che tale decisione è una questione interna palestinese che potrebbe essere affrontata solo come parte di un processo politico che garantisca la creazione di uno stato palestinese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)