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Sconfitta per la Givova Ladies contro Capri, coach Ottaviano: “Orgoglioso delle mie giocatrici”

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Trasferta amara per la Free Basketball targata Givova Ladies contro l’Olimpia Capri, che perde 45-43 le parole di coach Ottaviano: “Queste ragazze mi hanno riempito d’orgoglio

Questo comunicato stampa post gara sarà un po’ diverso dagli altri fatti fino ad ora e che si faranno d’ora in poi perché racconteremo di più quella che è stata una vera e propria avventura a causa del meteo avverso che ha condizionato il viaggio di andata delle Givova Ladies, con la compagnia Caremar che ha fatto partire la tratta di andata senza garantire il ritorno. Oltre al danno della sconfitta la beffa di esser costretti a rimanere sull’isola per l’interruzione dei collegamenti per il ritorno.

Per fare ciò partiamo dalle parole di Nicola Ottaviano, coach neroarancio, che afferma: “Stasera non voglio parlare di basket, ma voglio parlare di 11 ragazze che non mollano mai, 11 ragazze che hanno dovuto affrontare un viaggio indescrivibile e scendere subito in campo senza pensare a nulla, a sudare e lottare per questa maglia e per loro, per ripagarsi di tutti i sacrifici che fanno ogni giorno. Voglio far sapere a tutti quanto sono orgoglioso di queste 11 ragazze, quanto sono fortunato ad averle conosciute e a poterle allenare. Ho visto una voglia di lottare, una voglia di aiutarsi in campo che forse non avevo mai visto prima. Aldilà del risultato ( ci vuole anche fortuna nel basket ) queste ragazze mi hanno riempito d’orgoglio. E quindi stasera non voglio parlare di basket, ma voglio dire a loro GRAZIE per come indossate la nostra maglia”.

Alle dichiarazioni di coach Ottaviano va aggiunto che quasi il cinquanta per cento delle atlete ha avuto fortissimi disturbi di stomaco dovuti alle avverse condizioni del mare nel viaggio verso l’Isola Azzurra, e dunque hanno giocato debilitate. Stoiche le ragazze andate sul parquet della tendostruttura San Costanzo di Capri tenendo testa all’Olimpia che in casa aveva una media punti realizzata di 71 e che si è fermata a 45 contro capitana Iozzino e compagne. La gara è stata combattuta ed in equilibrio nella sua interezza come testimoniano tutti i parziali, dal 14-12 del primo quarto al 21-20 all’intervallo fino al 28-26 del minuto 30.

Capri che raggiunge le Givova Ladies in classifica con 10 punti, ma grazie al +3 dell’andata, il team nero arancio mantiene un +1 nel confronto diretto che potrebbe essere importante ai fini della classifica alla fine della regular season nel caso di arrivo a pari punti.

Il tabellino delle Givova Ladies:

Olimpia Capri-Givova Ladies: 45-43 (14-12/21-20/28-26)

Givova Ladies: Sicignano, Iozzino 6, Baglieri, Panteva, Codispoti 12, Gatti 4, Tinello n.e., Sapienza 12, Stoyanova n.e., Dentamaro 9, Manna n.e. All. Ottaviano.

Arbitri: Giulio Mattera e Alberto Arciello di Napoli.

Tria: “È possibile un accordo con l’Ue”

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Tria: “È possibile un accordo con l’Ue”

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha riferito che sarà possibile un accordo con l’Ue riguardo la manovra economica. Lo ha detto in un’intervista rilascita alla stampa in Transatlantico al termine dei lavori dell’Aula sulla manovra.

Un accordo con l’Ue sulla manovra “è possibile”, ha dichiarato. Riguardo ai margini di intesa “dipende da quello che succede da una parte e dall’atra”, dice in riferimento al governo e a Bruxelles.

D’altra parte “l’Europa è in difficoltà in questo momento, in Francia ed in altri Paesi, c’è un clima complicato e l’Europa non è forte”, osserva Tria aggiungendo che comunque “stiamo studiando tutte le opzioni, stiamo vedendo gli spazi finanziari, stiamo facendo stime dettagliate”, dopodiché “certo che ci vuole l’accordo della politica” in riferimento alle modifiche al ddl Bilancio per scongiurare la procedura Ue. In ogni caso, “tutte le modifiche arriveranno al Senato, per forza, anche perché dopo è finita”.

9 dicembre 1917 – La notte di Trieste: affondamento della corazzata Wien

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L’affondamento della corazzata Wien è il primo, grande successo italiano sul mare nel corso del primo conflitto mondiale.

Notte tra il 9 e il 10 dicembre 1917. Ha luogo un clamoroso forzamento dei porti austro-ungarici a opera della Regia Marina durante la Grande Guerra. I MAS 9 (comandante il tenente di vascello Luigi Rizzo) e 13 (Capo timoniere 1ª cl. Andrea Ferrarini), scortati fin sotto Trieste dalle torpediniere 9 e 11 PN, penetrano nel Vallone di Muggia. I siluri del MAS 9 affondano la corazzata costiera Wien. Nonostante la reazione avversaria, le due piccole, vittoriose siluranti rientrano indenni a Venezia.

MAS 9L’affondamento della corazzata Wien è il primo, grande successo italiano sul mare nel corso del primo conflitto mondiale, conseguito dopo anni di sforzi tenaci derivanti dall’applicazione del principio strategico della cosiddetta “Battaglia in Porto” (quella che oggi definiamo “Guerra Asimmetrica”), ossia la conduzione di azioni militari occulte e fulminee forzando, in questo caso, le basi avversarie con siluranti e mezzi insidiosi. Un tipo di guerra reinventato dall’Ammiraglio Paolo Thaon di Revel, due volte Capo di Stato Maggiore della Marina nel 1915 e nel 1917-1919 e artefice della Vittoria sul mare durante la Grande Guerra.

L’azione, ben pianificata, è abilmente valorizzata in Italia e all’estero, così da sottolineare ancor meglio l’inversione di tendenza nella Nazione dopo la crisi di Caporetto e la dura, prima vittoria sul Piave.

L’impresa di Trieste, predisposta da Rizzo sin dalla primavera di quel stesso anno e avvallata da Thaon di Revel (il quale non esita a verificare di persona la “scena” del forzamento del porto triestino in una notte del settembre 1917, spingendosi a bordo di un motoscafo a poche centinaia di metri dalle ostruzioni nel corso della redazione finale del piano di Rizzo), aveva il preciso obiettivo di alleggerire la pressione austro-ungarica contro Venezia. La città lagunare rappresentava, infatti, la maggiore e più avanzata base del teatro navale italiano in Alto Adriatico, quella che teneva sotto scacco Pola, la principale base austroungarica che distava a sole 70 miglia dalla laguna. Inoltre Venezia proteggeva il lato a mare dell’Esercito italiano e contribuiva con i caccia, le torpediniere, i MAS, i pontoni armati, i sommergibili e gli idrovolanti del maggiore idroscalo del mondo ad attaccare costantemente l’ala a mare dell’Esercito asburgico.

La Marina Italiana, dopo avere arrestato a Cortellazzo, il 16 novembre 1917, l’offensiva nemica, impedendo così ai tedeschi e agli austriaci di arrivare a Venezia e di vincere, sull’onda di Caporetto, la guerra italiana ed europea, torna così all’offensiva avendo quale obiettivo le corazzate Wien e Budapest. Quelle stesse corazzate che, pur respinte a Cortellazzo grazie all’epica resistenza dei marinai della batteria costiera 001 comandata dal tenente di Vascello Bruno Bordigioni e dal successivo intervento dei MAS, delle corazzate, delle siluranti e degli idrovolanti italiani, continuavano a rappresentare, a tutti gli effetti, una costante minaccia potenziale per il fronte a mare italiano.

MAS 9 e equipaggi CombiMa torniamo alla notte di Trieste. I MAS erano dotati di speciali cesoie idropneumatiche montate a prora allo scopo di tagliare le ostruzioni poste a protezione del porto. Durante le esercitazioni quell’apparato, macchinoso ma silenzioso, aveva funzionato. Quella notte, invece, no. La diversa consistenza dei cavi austro-ungarici faceva infatti sì che le mandibole di quelle cesoie masticassero, anziché tranciare, i cavi. Ci vollero così 55 minuti di lento ruminare in luogo del fulmineo “ciak” programmato originariamente. Cinquantacinque minuti bestiali durante i quali una vedetta o una delle sentinelle che camminavano su e giù lungo la diga foranea nel tentativo di scaldarsi, avrebbero potuto dare l’allarme. Ma i nostri uomini riuscirono, alla fine, a superare le ostruzioni. Neppure il dopo fu facile. I tempi erano saltati clamorosamente a causa di quel ritardo imprevisto. Furono necessari ulteriori 40 minuti per individuare i bersagli muovendosi silenziosamente e lentissimamente nell’oscurità del porto con la propulsione smistata sui motori elettrici delle siluranti e quindi accertarsi che le corazzate nemiche non fossero protette da reti parasiluri. Per fare questo i MAS si spinsero quasi a toccare le navi da battaglia austro-ungariche per poi tornare indietro e portarsi nel cerchio di lancio a una distanza tale da attivare le teste dei siluri.

Il seguito è storia nota; altre eclatanti vittorie sul mare vennero conseguite dalla Marina italiana nel corso di quel conflitto: dall’affondamento della corazzata Szent István (italianizzata in Santo Stefano), avvenuto il 10 giugno 1918 sempre ad opera di Luigi Rizzo e della Viribus Unitis, quest’ultimo avvenuto a Pola la notte fra il 31 ottobre e il 1 novembre 1918, ad opera di Raffaele Rossetti e Raffaele Paolucci (anch’essi, come Rizzo, furono insigniti della massima onorificenza al Valor Militare). La storia di una grande Marina è una serie ininterrotta di atti, in pace e in guerra, di grande valore e rappresenta una parte importante del patrimonio e dell’identità di un popolo, tanto più che ne evidenzia, inevitabilmente, la cultura, le memorie e le tradizioni perpetrate nei secoli. Caratteri sempre uguali che si traducono, nel nostro caso, in coraggio, fantasia, tenacia e nella tendenza ad aiutare la fortuna, quando è necessario. Sempre, beninteso, con lo stile della “grande silenziosa” nell’ambito di un rapporto particolarissimo con il popolo tutto. Niente retorica, da una parte e dall’altra, ma la serena certezza   di poter contare l’uno sull’altro nel momento del bisogno. Insomma: per capire il presente e guardare al futuro è necessario conoscere, a fondo, il passato.

Giosué Allegrini

EDITORIALE – Juve Stabia, sogno a tinte gialloblu

La Juve Stabia continua a volare. Le Vespe escono vincenti anche dallo Stadio Provinciale di Trapani, impianto in cui in questa stagione i padroni di casa avevano solo vinto, prendendosi tre punti grazie alla rete di Mezavilla del minuto 93. E’ la giornata perfetta, quasi  fosse uscita da una sceneggiatura, per la Juve Stabia: se alla vigilia avevamo parlato di prova del nove, la classe del Prof. Caserta supera l’esame Trapani a pieni voti, riuscendo a venire a capo di un problema di non facile soluzione.

Inevitabile, e giusto per l’andamento della prima frazione di gara, che siano stati i padroni di casa a fare la partita, a spingere sull’acceleratore ed a legittimare il vantaggio di Tulli con tante altre occasioni da rete, precedenti e successive. Poche squadre di qui alla fine del campionato non lasceranno punti al Provinciale, ma non la Juve Stabia, che prima dell’intervallo pareggia con El Ouazni, e al termine di una ripresa equilibrata, quando il direttore di gara è quasi pronto a fischiare la fine, fa saltare il banco con la rete di Mezavilla.

E’ l’ennesimo match che fa gonfiare il petto a Mister Caserta ed a tutta la tifoseria stabiese. Pur rinunciando in parte a molti big, in vista del turno infrasettimanale di mercoledì, e concedendo 75 minuti di riposo a Paponi e Melara, e 35 a Calò e Mastalli, la Juve Stabia sfrutta le sue armi migliori per pungere, anzi trafiggere gli avversari. Gara che in parte ha ricordato quelle di Catanzaro e Cava, ovviamente vinte: si soffre il giusto, si fronteggia l’avversario, ci si compatta ma senza accontentarsi del pareggio, cercando fino alla fine l’episodio vittorioso. Difesa ancora una volta corazzata, con Branduani, Allievi, Marzorati, Troest e Vitiello calciatori di categoria superiore; Carlini tornato a pennellare calcio ed un gruppo che corre e lotta l’uno per l’altro. Tra i tanti colossi gialloblu, però, la scena se la prende ancora Adriano Mezavilla.

Non appena tornato a “casa”, il brasiliano diceva “Sogno di vivere altre emozioni con questa maglia”. Quello che doveva essere solo una frase sibillina, un auspicio scontato, rischia di diventare una efficacissima profezia del 34 delle Vespe. Adriano entra in campo con la spensieratezza di un bambino ma con la voglia di vincere di un guerriero, creando un mix esplosivo, letale per i rivali.

A proposito di sogni, inutile allora guardare troppo avanti. Come dice Ligabue: “Io non lo so se è già tutto scritto, come è stato scritto; io non lo so che cosa viene dopo…”; proseguire su questa strada, senza pensare a quello che sarà o che verrà. Se, come dice il cantautore emiliano, “sono sempre i sogni a dare forma al mondo”, il mondo che sta prendendo forma dai sogni della Juve Stabia sembra poter essere davvero bellissimo.

Con leggerezza (non superficialità) e concentrazione, ora massima attenzione alla gara di mercoledì contro la Sicula Leonzio. Match che potrebbe apparire semplice sulla carta (lo erano anche quelli di Cava e Rieti) ma fondamentale per poter continuare a vivere un sogno a tinte gialloblu.

Raffaele Izzo

Capri, elicottero militare trasporta gravissimo all’ospedale Cardarelli

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Grande azione dell’Aeronautica Militare

Nella tarda sera di ieri un uomo di 60 anni in imminente pericolo di vita è stato trasportato da Capri a Napoli a bordo di un elicottero dell’Aeronautica Militare per essere ricoverato all’Ospedale Cardarelli del capoluogo campano.
La richiesta di trasporto sanitario urgente è pervenuta dalla Prefettura di Napoli alla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di organizzare e gestire questo genere di trasporti su tutto il territorio nazionale.
La Sala Situazioni di Vertice ha quindi attivato un elicottero HH-139A dell’ 85º Centro Combat SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso), uno degli assetti che la Forza Armata tiene pronti 24 ore su 24 per questo genere di necessità.

Alle 22,30 circa l’elicottero è decollato dall’aeroporto di Pratica di Mare, sede dell’ 85º Centro, in direzione di Capri, dove è stato poi imbarcato il paziente insieme ad un’equipe medica per l’assistenza durante il volo. Ripartito dall’isola campana, alle 23,16 l’elicottero è atterrato in una piazzola dell’ospedale Cardarelli per il successivo trasferimento del paziente nella struttura sanitaria.
L’ 85° Centro Combat SAR fa parte del 15° Stormo, un Reparto di Volo dell’Aeronautica Militare che ha sede a Cervia, in provincia di Ravenna. Con i suoi Centri Combat SAR, il 15° Stormo garantisce su tutto il territorio nazionale e nelle acque territoriali e internazionali intorno all’Italia, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà.
Inoltre, lo Stormo concorre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in pericolo di vita, il soccorso di traumatizzati gravi e l’intervento a favore della popolazione civile in caso di calamità.

Sorrento, turista colto da infarto: salvato da un farmacista

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La vicenda accaduta ieri pomeriggio

Sorrento, presso Piazza Tasso un turista è stato soccorso da M. Pollio, farmacista che lavora alla farmacia Alfani a Sorrento ed e’ un soccorritore esperto abilitato all’uso del defibrillatore semiautomatico esterno e alle manovre di primo soccorso avendo fatto un corso di BLSD. L’uomo nel pomeriggio di ieri avrebbe soccorso il turista, un uomo di 44 anni in pieno arresto cardiaco, attraverso le compressioni toraciche la respirazione bocca a bocca.

I primi soccorsi al 44enne sono stati forniti da una dottoressa inglese che era già presente sulla scena; Pollio si è avvicinato per aiutare, usando il defibrillatore in dotazione alla farmacia, inserita nel progetto Pad Penisola Sorrentina.

L’azione tempestiva del farmacista e della dottoressa inglese ha salvato la vita al turista, che all’arrivo del 118 è stato trasportato in ospedale al PS dove ha praticato visite indagini strumentali esami ematochimici e terapia medica del caso ed è stato poi trasferito all’Ospedale del Mare. (Positanonews)

CorSport su Meret: “Chiunque lo etichetta come fenomeno”

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CorSport su Meret: “Chiunque lo etichetta come fenomeno”

Nell’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive così sul portiere azzurro:

“E’ scritto nell’aria, nel tempo ch’è passato, in questi ventuno anni che servono per prendersela anche con comodo, ma non troppo: ma ne sono capitate a questo giovanotto etichettato come un fenomeno da chiunque sappia di portieri. Solo che non si può parare anche la malasorte o deviarla in angolo: un intervento in Germania per la pubalgia, una spalla perfida e infine un colpo maldestro, al primo giorno di allenamento con il Napoli, per starsene altri cinque mesi a soffrire in silenzio”

Torre Annunziata, esplosi 7 colpi di pistola nel centro storico

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Tornano le  faide di camorra in città

Torre Annunziata, la scorsa notte sono stati esplosi diversi colpi di pistola contro un portone del centro storico, sul corso Vittorio Emanuele, a due passi dal Quadrilatero delle Carceri, il rione fortino del clan Gionta.

Secondo quanto ricostruito in base alle testimonianze dei residenti della zona, sembrerebbe che i colpi esplosi siano almeno 7 Almeno. Intanto aumenta la paura nel rione, che sembra essere ripiombato nelle vecchie circostanze di faide di camorra, in quanto l’atto fatto potrebbe essere ricondotto nell’ambito dello spaccio di droga, una sorta di  raid intimidatorio, che aveva come bersaglio qualcuno che abitava in quell’edificio.

Sulla vicenda stanno investigando  gli agenti del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata: secondo una prima ricostruzione della vicenda, sarebbero stati in due,  arrivati a velocità sostenuta in sella ad una moto di grossa cilindrata, hanno esploso i colpi in segno di avvertimento. ma è battuta anche un’altra pista, secondo la quale potrebbe trattarsi di un messaggio intimidatorio verso chi, in questo periodo pre natalizio, non ha ancora pagato il pizzo. (Fonte Torresette)

CorSport su Younes: “Ha un calcio da conquistare con quei dribbling che sembrano carezze anche contro la sfortuna”

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CorSport su Younes: “Ha un calcio da conquistare con quei dribbling che sembrano carezze anche contro la sfortuna”

Ecco cosa, l’edizione odierna del Corriere dello Sport, ha dichiarato su Younes:

“Ne ha dovuto sopportare tante anche Amin Younes, che da Napoli andò via, a sorpresa, nel gennaio scorso, dopo aver firmato il contratto: sembrava non dovesse tornarci, poi s’è accorto che c’è un calcio da conquistare con quei dribbling che sembrano carezze anche contro la sfortuna: sei mesi fuori, per un intervento al tendine di Achille. Ma niente è per sempre, manco la disperazione”

Gazzetta – Liverpool – Napoli, Ancelotti ha le idee chiare su chi schierare in campo

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Gazzetta – Liverpool – Napoli, Ancelotti ha le idee chiare su chi schierare in campo

Martedì sera il Napoli si gioca la qualificazione agli ottavi di Champions League sul campo del Liverpool. Secondo l’edizione odierna della gazzetta dello Sport, l’allenatore del Napoli ha già le idee chiare su chi schierare in campo. Si legge:

“Per martedì sera ha le idee ben chiare, l’allenatore del Napoli. In campo manderà la migliore formazione: Ospina tra i pali; Maksimovic, Albiol, Koulibaly e Mario Rui nei quattro di difesa; Callejon, Allan, Hamsik e Fabian Ruiz formeranno la mediana, mentre Mertens e Insigne comporranno la coppia d’attacco”

Tragedia in discoteca, identificato il “probabile spruzzatore” (VIDEO)

Il consuntivo della  tragedia alla Discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (AN) si assesta, per i feriti, su numeri inferiori al quanto temuto nell’immediato ma resta comunque elevato e le vittime sono confermate (6), come confermato è il pericolo di vita di altri 7 ragazzi:

  • 70 persone circa rimaste ferite,
  • 7 dei feriti, tutti i giovanissimi, sono ancora in prognosi riservata e in pericolo di vita,
  • 6 le vittime, 5 ragazzi una giovane mamma di quattro figli.
La causa resta il fuggi fuggi per una sostanza urticante spruzzata nel locale che ha provocato panico, calca tra i giovanissimi presenti e poi, all’uscita, un imbuto che ha nuovamente bloccato i ragazzi in fuga che si sono lì accalcati fino al crollo di una balaustra.

A quanto si apprende, sembra che sia stato identificato un minore che potrebbe essere responsabile di aver spruzzato lo spray. Sarebbe un ragazzino, un minorenne di 16 anni, residente in provincia e la sua identificazione sarebbe avvenuta a seguito di testimonianze raccolte dai carabinieri che indagano sulla vicenda. Il ragazzo però, al momento, sembra che non sia stato ancora sentito dalla Procura dei Minorenni.

Intanto, comunque e a prescindere, si fa strada l’ipotesi di omicidio colposo plurimo per i gestori che avrebbero violato le norme di sicurezza, a partire dal numero dei biglietti venduti che, al momento, sono ancora oggetto di verifica al di là delle cifre che sono state ipotizzate: 1400 secondo alcuni; addirittura 1600 secondo altri che si basano sul booking promosso all’atto della segnalazione dell’evento ed apertura di vendita dei biglietti che, per l’appunto, sarebbe stato segnalato nel numero di 1.600; il tutto a fronte di una capienza che, stando al quanto sembra essere stato accertato, dovesse essere contenuta in un max di 469 persone.

Il sindaco di Corinaldo, Maurizio Mangialardi, ha disposto lo stop a tutte le iniziative programmate oggi e lo spegnimento delle illuminazioni natalizie. Il Comune ha anche istituito un numero di emergenza per qualsiasi tipo di richiesta e informazione relativo alla tragedia: 368 747 16 97.

COLLEGATE

Tragedia in discoteca 7 giovani in gravi condizioni, sei morti, quasi 100 feriti VIDEO

Le cause della strage sono ancora da accertare e le indagini sono in corso. Si cerca chi ha spruzzato lo spray; nel mirino anche i biglietti venduti: 1400 per una capienza di 870. Il marito della donna morta: ‘Era pieno di ubriachi’

Trauma cranico e trauma toracico, queste le lesioni riportate da 7 giovani pazienti ricoverati in rianimazione e terapia intensiva di cardiochirurgia dell’ospedale Torrette di Ancona. Il primario della clinica di rianimazione, Abele Donati, ha detto: sono tutti in pericolo di vita e in prognosi riservata. Sono tenuti in coma farmacologico. Hanno riportato lesioni da asfissia ma è presto per dire se ci sono anche delle lesioni cerebrali.

Intanto le indagini proseguono e le prime testimonianze parlano dell’uso di uno spray urticante che avrebbe scatenato il panico e, quindi, la tragedia. Altri testimoni riferiscono di alcune uscite di sicurezza che sarebbero rimaste chiuse.

Dai primi accertamenti, comunque, sarebbe emerso che sarebbero stati venduti più biglietti di quanti il locale potesse contenerne come riportato da Il Corriere Adriatico secondo il quale, il comandante provinciale dei carabinieri, Cristian Carrozza, avrebbe affermato:

“Dai primi accertamenti abbiamo verificato che sono stati venduti dalla discoteca più biglietti di quanti il locale potesse contenere”

Condizione confermata anche da Il Messaggero che riporta le parole del procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli che ha effettuato un sopralluogo alla discoteca, in località Madonna del Piano:

“I biglietti venduti sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone circa”

Sempre per il procuratore capo, i sistemi di sicurezza non avrebbero funzionato.

La tragedia è stata al centro di ogni evento e dichiarazione di tutti gli esponenti delle istituzioni e non a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dichiara:

“È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull’accaduto, accertando responsabilità e negligenze”.

Salvini su strage nella discoteca Lanterna Azzurra di CorinaldoA chiedere l’accertamento dei fatti anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il primo ad esprimere il suo cordoglio. Ovviamente lo fa tramite Facebook dove, senza dimenticare di pubblicizzare la convocazione in piazza, ha scritto:

“Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati. E un impegno: trovare i responsabili di queste sei vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia.

Oggi alle 11 in Piazza del Popolo un minuto di silenzio per ricordare questi ragazzi”

Sempre su quello che ormai è il sito ufficiale del governo gialloverde, si fa vivo anche il premier Giuseppe Conte che, in un post su Facebook scrive:

“numerose le domande in ordine alla responsabilità di questa tragedia, al rispetto delle norme di sicurezza, che dovranno trovare una risposta chiara, celere e univoca. Lo pretendiamo”.

All’appello non poteva mancare Di Maio che anzi è stato il primo a fornire, con il suo pensiero, anche i nomi delle vittime:

“Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia. Sono le giovani vittime della tragedia di questa notte. È assurdo morire così. Come governo faremo massima chiarezza sulla dinamica della vicenda (se sono state rispettate tutte le norme di sicurezza) e individueremo i responsabili. Un abbraccio e un pensiero alle famiglie”.

In chiusura, segnaliamo anche il messaggio di Sfera Ebbasta:

COLLEGATA:

strage in discoteca

ATTUALITÀ • EDITORIALI

Corinaldo (AN): è strage in discoteca. 6 morti e centinaia di feriti (VIDEO)

Strage al concerto di Sfera Ebbasta ad Ancona, 6 vittime tra cui 5 ragazzini. A scatenare il panico sarebbe stata la diffusione tra la folla di uno spray…

Meret in mixed: “Emozionante l’accoglienza del San Paolo. Liverpool? andiamo per giocarcela ”[VIDEO ViViCentro]

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Le parole di Alex Meret in mixed zone al termine del match tra Napoli e Frosinone al San Paolo

Termina con la vittoria del Napoli contro il Frosinone al San Paolo. Queste le parole del di Alex Meret in mixed zone:

“E’ andata come ci aspettavamo, siamo stati molto bravi a mettere la gara dalla nostra parte con il gol all’inizio. Poi non abbiamo rischiato niente. Il turnover ha dimostrato che chi gioca fa bene ed è molto importante per il gruppo.

Sfida contro il Liverpool? ci arriviamo con massima fiducia. E’ una gara difficilissima ma siamo pronti, ce la giochiamo senza paura e vogliamo un risultato positivo.

Infortunio in ritiro e l’emozione dell’esordio? E’ stata grandissima emozione giocare davanti al pubblico, sono contento per l’accoglienza. Darò il massimo in futuro per migliorarmi. 

Ghoulam? Fauozi ha fatto un’ottima partita con due assist, anche Younes. Siamo stati tanto tempo fermi.”

Dal nostro inviato allo stadio San Paolo Antonio Gargiulo

I disoccupati di Acerra protestano davanti al Santuario di Pompei

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La protesta dei disoccupati di Acerra non si ferma nemmeno nei giorni di festa

Pompei, i disoccupati di Acerra, i lavoratori del «Consorzio Unico di Bacino» sono scesi nuovamente in strada, questa volta davanti al Santuario di Pompei. Ad accoglierli ed ascoltarli  l’arcivescovo, monsignor Tommaso Caputo, che li ha invitati a pranzare con lui alla mensa dei poveri, dedicata a Papa Francesco, attiva presso la casa del Pellegrino e gestita dal Sovrano Ordine di Malta.

Per quanto riguarda il loro futuro, è previsto un piano straordinario che vede l’impiego dei lavoratori su alcuni comuni, per un periodo limitato di 12 mesi.

 

Frosinone, Maiello: “Il Napoli contro il Liverpool può farcela. Frosinone? Siamo una neopromossa, ma stiamo crescendo” [VIDEO ViViCentro]

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Le parole di Raffaele Maiello in mixed zone al termine del match tra Napoli e Frosinone al San Paolo

Termina con la vittoria del Napoli contro il Frosinone al San Paolo. Queste le parole del centrocampista Raffaele Maiello in mixed zone:

“E’ stata una partita ricca di emozioni. A Napoli sono cresciuto, con la maglia azzurra ho esordito in serie A con la maglia azzurra.

Per questa partita eravamo preparati a limitare il Napoli ed avere qualche occasione. Contro questo Napoli è davvero difficile fare risultato. Devi solo sperare in una gara storta per loro. 

Sono sopreso dal Napoli, sia a livello di gioco che singolarmente. Lotteranno fino alla fine con la Juve. Da tifoso del Napoli spero arrivi in fondo.  Contro il Liverpool? Mi auguro passino, hanno tutte le carte in regola per arrivare agli ottavi. 

Salvezza con il Frosinone? Da questo Frosinone mi aspetto cattiveria in ogni partita. Per una neopromossa non è facile competere in A, ma stiamo crescendo”. 

Dal nostro inviato allo stadio San Paolo Antonio Gargiulo

La protezione Civile dirama l’allerta meteo per vento forte e mare agitato

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La protezione Civile dirama l’allerta meteo per vento forte e mare agitato

La Protezione civile della Regione Campania ha emesso un avviso di allerta meteo per vento forte e mare agitato su gran parte del territorio regionale a partire dalle 10 di domani mattina, domenica 9 dicembre, e fino alle 8 di lunedì.
Sono previsti, infatti, sulle zone di allerta 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sede e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento) “venti forti nord-occidentali, con locali rinforzi; mare agitato, soprattutto lungo le coste esposte ai venti”.
Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi e di monitorare il verde pubblico e le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.

Sant’Agnello, riaperta al traffico Piazza della Repubblica

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L’ok grazie alla perizia di un agronomo

Sant’Agnello, è stata riaperta Piazza dell Repubblica, lì’ok è stato dato in base alla perizia di un agronomo, il quale ha il rischio di crollo per il pino che si staglia in una proprietà privata a ridosso della strada pubblica. Questa è una notizia eccellente soprattutto per la viabilità.

Inoltre nelle scorse ore alcuni esperti hanno raggiunto i rami del pino dove sono state collocate alcune fasce di protezione e provveduto a verificare la tenuta del cavo già applicato nel 2014. Sulla questione si è espresso anche Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno:

«Per l’intervento sono state utilizzate funi espansibili collaudate, dotate di stabilità a lungo termine e di appositi ammortizzatori per una oscillazione efficace, capaci di sostenere un peso di otto tonnellate ciascuna. Si tratta di un sistema di consolidamento delle chiome brevettato e molto usato in tutta Europa. Le funi dinamiche, che si aggiungono al cavo già presente, ora permettono complessivamente di reggere un peso di ben 18 tonnellate e ciò dovrebbe tranquillizzare tutti». (Il Mattino)

 

Frosinone, Beghetto: “Sapevamo che non era una partita facile contro il Napoli” [VIDEO ViViCentro]

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Le parole di Andrea Beghetto in mixed zone al termine del match Napoli e Frosinone al San Paolo

Termina con la vittoria del Napoli contro il Frosinone al San Paolo. Queste le parole del centrocampista del Frosinone Andrea Beghetto in mixed zone:

 “Sapevamo che non era una partita facile, nessuno qui ha imposto il proprio gioco. Abbiamo cercato di fare la nostra partita ma Napoli bravo a sfruttare le sue occasioni.  Gol troppo a freddo? Sì, è partita male la gara. Noi ci abbiamo provato ma quando ripartivamo eravamo poco incisivi, contro il Napoli è difficile. Per cattiveria e vogliamo siamo stati presenti.  L’idea era di provare a giocare da dietro, ma le qualità tecniche avversarie ci hanno limitato. Napoli squadra molto forte che può competere in tutte le competizioni”

Dal nostro inviato allo stadio San Paolo Antonio Gargiulo

Al Parco Archeologico la mostra su “Pompei e gli Etruschi”

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La mostra in anteprima al Parco Archeologico di Pompei

“Pompei e gli Etruschi” –  la grande mostra alla Palestra Grande degli scavi di Pompei, dopo l’Egitto nel 2016 e la Grecia nel 2017, affronta la controversa e complessa questione dell’ “Etruria campana” e dei rapporti e contaminazioni tra le elite campane etrusche, greche e indigene, al cui centro vi è Pompei.

Martedì 11 dicembre alle ore 11,30 la mostra sarà presentata in anteprima alla stampa dal Direttore Generale Massimo Osanna, da Stéphan Verger, Directeur d’études à l’École Pratique des Hautes Etudes, curatori della mostra.
Interverrano Paolo Giulierini, Direttore del Mann, Anna Imponente, Direttore del Polo Museale della Campania, Marta Ragozzino, Direttore del Polo Museale Regionale della Basilicata.

La mostra a cura del Direttore generale Massimo Osanna e di Stéphan Verger, Directeur d’études à l’École Pratique des Hautes Etudes di Parigi è promossa dal Parco Archeologico di Pompei con  la collaborazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, del Polo Museale della Campania e l’organizzazione di Electa. 

Castellammare, FdI sullo striscione choc: “Riteniamo che si debba rafforzare la stretta preventiva e repressiva riguardo ogni illegalità”

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La città scossa per lo striscione choc contro i pentiti sul falò del rione “Aranciata Faito”

Castellammare di Stabia, a seguito dello striscione choc affisso sul falò dell’Immacolata del rione Aranciata Faito”, le personalità politiche locali hanno espresso la loro opinione. Al riguardo, così hanno parlato Ernesto Sica e Michele Aprea di Fratelli d’Italia:

“Come forza politica sempre in prima linea riguardo tematiche di sicurezza e legalità, esprimiamo profondo ribrezzo, repulsione e preoccupazione nei confronti del vergognoso episodio che ha visto uno striscione, dalle parole nauseabonde ed irripetibili, accompagnare il rogo di un manichino in costanza dell’incendio di un falò, oltretutto, illegale durante la ricorrenza della festa dell’Immacolata in un quartiere stabiese.
Vogliamo ribadire che siamo scossi riguardo l’accadimento e riteniamo che si debba rafforzare la stretta preventiva e repressiva riguardo ogni illegalità diffusa, soprattutto quando si parla di Camorra!
Abbiamo accolto con grande favore l’azione repressiva nei confronti dei clan camorristici stabiesi di questi giorni ma riteniamo che la guardia non deve essere abbassata ed a tal fine auspichiamo un rafforzamento dei presidi delle forze dell’ordine sul territorio ed una maggiore coordinazione fra le stesse.
Premesso ciò il nostro contributo in tema di sicurezza continuerà ad essere sempre più forte ed assiduo, in quanto riteniamo che, al netto del buon lavoro svolto dall’assessore Scafarto, insieme al corpo della Polizia Municipale , e dalle forze dell’ordine del territorio, debba essere fatto qualcosa in più soprattutto riguardo il coordinamento delle stesse e all’incisività riguardo alcuni episodi. Molti credono ancora di poter vivere nell’impunità. Per noi pugno duro, prevenzione e repressione sono la linea, anche politica, da seguire.
Tutto ciò al margine di una bella serata di partecipazione popolare e di celebrazione delle vere tradizioni legate alla ricorrenza dell’Immacolata, dove al centro è stato messo l’aspetto religioso contornato da tradizioni antiche come i falò sulla spiaggia. Una festa dell’Immacolata organizzata dall’Amministrazione come non la si ricordava da anni. Quanto di buono fatto ieri sera di certo non può essere macchiato dai soliti delinquenti che ancora rifiutano le regole del viver civile e della legalità, abbandonandosi ancora a certe barbarie.”