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Lazio-Viktoria Plzen: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Lazio a caccia dei quarti di finale di Europa League.I biancocelesti sfidano il Viktoria Plzen oggi, giovedì 13 marzo, nel ritorno degli ottavi.

La squadra di Baroni parte dal 2-1 dell'andata, con la vittoria in Repubblica Ceca firmata Isaksen, decisivo al 98' dopo il vantaggio di Romagnoli e il momentaneo pareggio di Durosinmi.In caso di passaggio del turno la Lazio incrocerà una tra Bodo Glimt e Olympiacos.  La sfida tra Lazio e Viktoria Plzen è in programma oggi, giovedì 13 marzo, alle ore 18.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Lazio (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Vecino; Isaksen, Dia, Zaccagni; Noslin.All.

Baroni. 
Viktoria Plzen (3-4-2-1): Jedlicka; Dweh, Markovic, Jemelka; Memic, Cerv, Kalvach, Cadu; Vydra, Sulc; Durosinmi.All.

Koubek  Lazio-Viktoria Plzen sarà visibile in diretta televisiva esclusiva sui canali Sky Sport.La partita sarà disponibile anche su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riarmo Unione Europea spacca il Pd, pressing su Schlein: “Ora confronto”

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(Adnkronos) – La Difesa europea non salva il Pd.Anzi, lo spacca.

A Strasburgo, al momento del voto sul piano ReArmEu, gli europarlamentari dem si sono divisi: 10 favorevoli e 11 astenuti.Non un banale testa a testa, che già sarebbe una notizia, ma una spaccatura politica.

La prima, almeno così evidente, nella gestione di Elly Schlein.I riformisti dem, infatti, si sono tutti schierati per il sì.

Mentre sino all'ultimo istante il capo delegazione Nicola Zingaretti ha lavorato per portare il gruppo sull'astensione in modo da disinnescare ogni tentazione a votare no.Ma la frattura non si è ricomposta.  Dopo il voto, la segretaria dem ha tenuto il punto, confermando le "molte critiche" avanzate su ReArmEu: "Quel piano va cambiato" e per farlo "continueremo a impegnarci ogni giorno", ha detto tra le altre cose.

Ma l'onda del voto sulla Difesa Ue è arrivata fino al Nazareno, aprendo una discussione interna al partito in cui è riemersa anche la parola 'magica' Congresso.  La foto di Strasburgo, del resto, è netta.Per il sì si sono schierati Stefano Bonaccini (il presidente del partito), Antonio Decaro, Giorgio Gori, Elisabetta Gualmini, Giuseppe Lupo, Pierfrancesco Maran, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Irene Tinagli, Raffaele Topo.  Tra gli astenuti Zingaretti, Lucia Annunziata, Brando Benifei, Annalisa Corrado, Camilla Laureti, Dario Nardella, Matteo Ricci, Sandro Ruotolo, Cecilia Strada, Marco Tarquinio, Alessandro Zan.

Dalle tabelle dell'aula emerge tra l'altro che nel gruppo S&D gli unici ad astenersi sono stati gli italiani più un bulgaro, un irlandese e uno sloveno.Per non farsi mancare nulla, c'è stato anche il 'giallo' Annunziata, inizialmente conteggiata tra i sì e poi conteggiata come astenuta.  Mentre a Strasburgo i più maliziosi hanno enfatizzato non solo la presenza di Nardella tra gli astenuti, ma soprattutto quella di Strada e Tarquinio: apertamente contrari al Piano Ue, alla vigilia erano dati certi tra i no. "C'è stato l'aiutino per non far vincere il sì", ha valutato un eurodeputato dem.

Lo stesso Tarquinio, del resto, a Un giorno da pecora ha ammesso: "Se avessi votato no sarebbe mancato quel po' di più che ha consentito alla delegazione Pd di avere la maggioranza pro Elly Schlein".  "E' stata sconfitta la linea dell'astensione?E' stato sconfitto il no, perché si partiva dal no", è stata la valutazione di Lia Quartapelle.

La deputata dem è stata tra quelli che hanno subito chiesto l'apertura di un confronto interno. "Dobbiamo dimostrarci all'altezza.Il Pd, un grande partito, deve argomentare dove vuole stare con una discussione che sino ad ora non c'è stata", ha spiegato.

Sulla stessa linea Piero Fassino e anche Marianna Madia: "Abbiamo la necessità di discutere e capire.Non possiamo fare tutto questo stando zitti o con un mezzo voto.

Congresso o Direzione?Va bene tutto, basta che ci sia una discussione", ha detto la deputata.   Ai riformisti ha risposto Laura Boldrini: "Mi sarei aspettata che il gruppo del Pd al Parlamento europeo votasse compatto sull'astensione, che è la strada trovata dalla segretaria Schlein.

Non è il momento di alimentare divisioni".Ma anche nell'area di maggioranza interna non è mancata la chiamata al confronto: "E' giusto che ci sia una discussione seria.

E' una responsabilità che abbiamo tutti ed è interesse della segretaria, che io sostengo, che questa discussione si faccia nelle forme e con la rapidità necessarie", ha detto Gianni Cuperlo.Mentre è stato Andrea Orlando a chiedere un Congresso tematico: "Potrebbe essere utile anche per portare la discussione fuori dal solo gruppo dirigente" e per "chiarirsi le idee".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, tregua oggi sull’Italia: poi di nuovo nubifragi, vento e neve

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(Adnkronos) – Dopo il maltempo delle scorse ore, migliora oggi, giovedì 13 marzo, il meteo sull'Italia, con locali schiarite e fasi asciutte.Ma venerdì 14 sarà da bollino nero, anche se non per tutti. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma una tregua meteorologica in questo ultimo giovedì d’inverno: sono previste anche delle schiarite al Nord, al Sud e sul versante adriatico, mentre dalla Toscana alla Calabria non mancheranno dei rovesci sparsi.

Tutto sommato, comunque, il giovedì sarà la giornata migliore della settimana. Attenzione però, dal tardo pomeriggio di oggi i primi forti rovesci di una nuova perturbazione partiranno dalla Sardegna, attraverseranno il Mar Tirreno e il Mar Ligure fino a colpire soprattutto Liguria di Levante, Toscana e Lazio: inizierà poi una notte molto perturbata al Centro-Nord. Venerdì l’Italia sarà divisa in due: avremo maltempo estremo al Nord-Est e tra Toscana ed Umbria, mentre il sole dominerà con una fase estiva prematura al Sud, in particolare in Sicilia dove sono previsti 30 gradi all’ombra.  Nel dettaglio domani mattina pioverà molto forte con rischio nubifragi su Toscana, Liguria di Levante e Triveneto ma le piogge risulteranno diffuse e frequenti su buona parte del Centro-Nord, meno tra Marche, Abruzzo e Molise; come detto al Sud il sole sarà prevalente anche se non mancheranno velature.  Dal pomeriggio il maltempo si accanirà ancora tra Toscana e Friuli Venezia Giulia, non sono escluse forti precipitazioni anche in Umbria, Lombardia e Liguria di Levante; sarà un venerdì con eccessi meteo, oltre 100 litri per metro quadrato di pioggia al Nord e in Toscana, oltre 25-27°C diffusi al Sud con picchi di 30 in Sicilia. 
Il weekend sarà ancora instabile al Centro-Nord mentre proseguirà una fase quasi da Giugno al Sud.Sabato pioverà in modo piuttosto diffuso dall’Alto Lazio in su, Domenica invece i fenomeni saranno occasionali e più probabili tra Nord-Ovest e Toscana. Per avere un miglioramento deciso del meteo anche al Centro-Nord, dovremo aspettare martedì, sebbene si preveda un deciso calo delle temperature ad inizio nuova settimana, specie in montagna e sul versante adriatico: ne riparleremo, intanto prestiamo la massima attenzione al nuovo peggioramento in arrivo nella seconda parte della giornata ad iniziare dalla Sardegna.  NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 13.

Al Nord: precipitazioni solo su Alpi e Prealpi.Centro: piogge soprattutto su Toscana, Umbria e Lazio.

Al Sud: piogge in Campania, quasi assenti altrove. 
Venerdì 14.Al Nord: maltempo forte.

Al Centro: maltempo.Al Sud: caldo ed asciutto. 
Sabato 15.

Al Nord: maltempo.Al Centro: maltempo.

Al Sud: sole e caldo estivo. 
Tendenza: attenuazione dei fenomeni da Domenica, migliora ovunque da Martedì. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, Nasa rinvia missione SpaceX: astronauti restano bloccati su Iss

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(Adnkronos) – La Nasa ha rinviato la missione SpaceX per riportare sulla Terra gli astronauti bloccati da nove mesi in orbita sulla Stazione spaziale internazionale (Iss). "C'è stato un problema con il sistema idraulico sul lato della Terra", ha riferito il commentatore del lancio della Nasa Derrol Nail, aggiungendo che "tutto era a posto con il razzo e la navicella". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, linea Italia non cambia: no del governo a invio truppe

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(Adnkronos) – Aspettare, ponderare.Giorgia Meloni non avrebbe ancora deciso se partecipare o meno alla video-call dei 'volenterosi', convocata per sabato dal Regno Unito.

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha chiamato di nuovo a raccolta i leader di quei Paesi pronti a fornire il loro supporto per assicurare la pace in Ucraina, dopo un possibile accordo di tregua con la Russia.Ma la partecipazione dell'Italia all'incontro da remoto, si apprende da fonti di governo, non è ancora confermata e la presidente del Consiglio starebbe riflettendo sul da farsi. Il problema di fondo, viene spiegato, è essenzialmente uno: il governo italiano è fortemente contrario all'invio di truppe al fronte in Ucraina; dunque, se la riunione di Londra rientra nell'ambito di un invio di uomini, "noi non partecipiamo", il refrain che arriva da Palazzo Chigi.

Diverso è invece il discorso per quanto riguarda la riunione dei Capi di Stato maggiore europei svoltasi martedì a Parigi con il presidente francese Emmanuel Macron: "In quel caso non eravamo parte del gruppo dei cosiddetti 'volenterosi', siamo andati lì come osservatori".Le diplomazie restano comunque in contatto. 
Meloni è al lavoro sul discorso che dovrà pronunciare alle Camere la prossima settimana prima del Consiglio europeo del 20-21 marzo: un passaggio impegnativo, sul quale i partiti della maggioranza sono chiamati a compattarsi dopo aver votato in maniera difforme a Strasburgo.

Gli europarlamentari di Fratelli d'Italia hanno dato il loro sì alla risoluzione sul Libro bianco sulla difesa, che sollecita i 27 Paesi dell'Ue ad agire con urgenza per garantire la sicurezza del Continente, accogliendo le conclusioni del Consiglio europeo sul riarmo.  Tuttavia, la delegazione di Fdi si è astenuta sulla risoluzione riguardante l'Ucraina dopo aver richiesto, senza successo, un rinvio del voto.Secondo Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo Ecr, il testo non avrebbe tenuto conto dell'accordo raggiunto a Gedda tra Stati Uniti e Ucraina per un possibile cessate il fuoco, rischiando così di "scatenare l'odio verso Donald Trump e gli Usa, anziché aiutare l'Ucraina". 
Il nostro "non è stato un doppio voto", dice all'Adnkronos un membro dell'esecutivo in quota Fratelli d'Italia: "La posizione è chiara: se approvi un testo troppo anti-Usa, come fai poi a farti mediatore con gli Usa?".

Sulla stessa risoluzione per l'Ucraina, la Lega ha votato contro mentre Forza Italia si è espressa a favore.  Anche da Palazzo Chigi sottolineano come il testo della risoluzione sull'Ucraina fosse troppo sbilanciato 'contro' gli Stati Uniti: Fratelli d'Italia a Strasburgo – il ragionamento che trapela dai piani alti del governo – ha sempre votato a favore della libertà e della sicurezza dell'Ucraina, ma questa volta il testo della risoluzione "era molto più 'accusatorio' verso l'amministrazione Usa" rispetto ad altre volte.Fratelli d'Italia non avrebbe mai votato contro quella risoluzione: "Ma non potevamo nemmeno votare a favore tout court", spiegano.  Sull'astensione, come confermato poi da Procaccini, ha inciso la notizia arrivata dall'Arabia Saudita ieri sera sulla proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni in Ucraina e la ripresa dell'assistenza americana a Kiev: "Non ci stiamo smarcando da nulla, quello di Fratelli d'Italia non era un voto contro l'Ucraina", il concetto che viene ribadito.

Il voto a macchia di leopardo del centrodestra, ad ogni modo, non impensierisce Palazzo Chigi: in questo momento – si sottolinea – c'è un problema internazionale ben più ampio e la maggioranza di governo ha dimostrato che nei momenti importanti "è sempre uscita unita e compatta".  Almeno per ora, non sembrerebbe all'orizzonte un vertice con Meloni e gli altri leader della maggioranza, Antonio Tajani e Matteo Salvini (anche se i tre ogni settimana si incontrano per fare il punto della situazione su tutti i dossier).Sempre da palazzo Chigi viene evidenziata la "piena sintonia" tra Meloni e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che rispondendo alla Camera all'interrogazione del Movimento 5 Stelle sul piano di riarmo approvato oggi dall'Unione europea ha ribadito che i finanziamenti per la difesa non andranno a discapito di sanità e servizi pubblici, rimarcando il suo no a spese per il riarmo che rialzino in modo oneroso il debito pubblico con rischi anche per la stabilità della zona euro. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, operazione russa nel Kursk nella fase finale

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(Adnkronos) – Russia all'assalto del Kursk, al confine con l'Ucraina.Mentre continuano gli attacchi con droni di Kiev in territorio russo.

Intanto Donald Trump aspetta dalla Russia la risposta sulla tregua già approvata dall'Ucraina. Secondo le ultime news di oggi, 13 marzo 2025, è entrata nella fase finale l'operazione di Mosca per espellere le forze ucraine dalla regione russa del Kursk.Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass, dopo la visita nella regione del presidente Vladimir Putin che oggi, nella conferenza stampa con il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko, potrebbe rispondere a domande sull'accordo di cessate il fuoco  che funzionari ucraini hanno concordato con funzionari americani martedì a Gedda, in Arabia Saudita. ''Tutto dipende da quali domande gli faranno i giornalisti'', ha precisato Peskov citato dall'agenzia di stampa Tass.  Le forze armate russe hanno annunciato di aver abbattuto nella notte 77 droni lanciati dall'Ucraina.

Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca.Nel dettaglio, la Russia ha fatti sapere di aver abbattuto 30 droni sulla regione occidentale di Bryansk al confine con l'Ucraina, mentre 25 sono stati abbattuti su Kaluga.

Altri droni sono stati intercettati sulle regioni di Kursk, Voronezh, Rostov e Belgorod, ha aggiunto Mosca.  La Polonia ha chiesto agli Stati Uniti di trasferire armi nucleari sul suo territorio come deterrente contro una possibile aggressione futura da parte della Russia.Lo ha detto il presidente polacco Andrzej Duda nel corso di una intervista al Financial Times, spiegando che la Polonia sarebbe maggiormente sicura se le armi nucleari fossero presenti sul suo territorio.  "I confini della Nato si sono spostati a est nel 1999, quindi 26 anni dopo dovrebbe esserci anche uno spostamento dell'infrastruttura Nato a est.

Per me questo è ovvio", ha detto Duda.Il presidente polacco ha formulato la sua richiesta con l'inviato speciale del presidente americano Donald Trump per l'Ucraina e la Russia Keith Kellogg.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Athletic Bilbao-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Roma rimette la testa sulla coppa e vola in Spagna per guadagnare un posto nei quarti di Europa League.Oggi, giovedì 13 marzo, la squadra di Ranieri affronta l'Athletic Bilbao al San Mamés, nella sfida di ritorno degli ottavi.

All'andata, successo giallorosso per 2-1 al fotofinish, con gol decisivo di Shomurodov.  Ecco le probabili formazioni della partita di oggi alle 18.45: 
Athletic Bilbao (4-4-2): Agirrezebala; De Marcos, Unai Nunez, Paredes, Yuri; Jauregizar, Prados; I.Williams, Unai Gomez, N.

Williams; Sannadi.All.

Valverde 
Roma (3-5-2): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Rensch, Pisilli, Cristante, Angelino; Dybala, Pellegrini; Dovbyk.All.

Ranieri 
Athletic Bilbao-Roma sarà visibile in diretta tv su Sky, canali Sky Sport Uno e Sky Sport 252.La partita sarà visibile anche in streaming su Now e Sky Go.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pechino Express 2025, tappa nelle Filippine: tutte le 9 coppie ancora in gara

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(Adnkronos) –
Prosegue il viaggio di Pechino Express 2025.Oggi, giovedì 13 marzo, in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now, arriva la seconda tappa nelle Filippine della corsa che quest’anno porterà 'Fino al tetto del mondo'.

Il conduttore Costantino della Gherardesca e l’inviato speciale Fru accompagneranno i viaggiatori in corsa tra San Vicente, nell’isola di Palawan, passando per il villaggio di San Rafael, fino al traguardo finale di Sabang: un viaggio senza sosta per un totale di 187 chilometri zaino in spalla.   Dopo aver affrontato la prima tappa non eliminatoria, tutte le nove coppie di questa stagione sono ancora in gara: Juri Chechi e Antonio Rossi 'I Medagliati', poi Dolcenera e Gigi Campanile 'I Complici', Nathalie Guetta e Vito Bucci 'I Cineasti' e Giulio Berruti e Nicolò Maltese 'Gli Estetici'.E ancora Samanta e Debora Togni 'Le Sorelle', Virna Toppi e Nicola Del Freo i 'Primi Ballerini', Gianluca Fubelli (Scintilla) e Federica Camba gli 'Spettacolari', Jey e Checco Lillo i 'Magici' e infine Ivana Mrazova e Giale De Donà le 'Atlantiche'.  In questa nuova puntata i viaggiatori, provvisti come sempre solo di uno zaino contenente una dotazione minima e di 1 euro al giorno a persona e in valuta locale, cominceranno il loro viaggio da San Vicente, sempre sull’isola filippina di Palawan.

La coppia dei Magici, che ha vinto la prima puntata, riceverà da Costantino la 'pesantissima' busta nera che, al traguardo, decreterà se la tappa è eliminatoria o meno.A San Rafael, nel villaggio che costituisce il traguardo intermedio di questa tappa, le coppie troveranno il libro rosso che questa volta sarà particolarmente importante perché influirà in maniera assai decisa sulle sorti della gara. Tra le tante difficoltà del percorso impervio, i diversi imprevisti che li sorprenderanno nel percorso e con, sullo sfondo, il paesaggio stupefacente della natura delle Filippine, i viaggiatori dovranno raggiungere il traguardo a Sabang: qui assoluta protagonista sarà la busta nera, che decreterà la sorte di una delle coppie in gara.

Chi potrà proseguire il proprio faticosissimo ma indimenticabile percorso a Pechino Express?RTL 102.5 è radio ufficiale di 'Pechino Express'. 'WeRoad' torna a 'Pechino Express' come travel partner ufficiale.  La puntata andrà in onda oggi, giovedì 13 marzo, alle 21.15 su Sky e in streaming solo su Now.

Ssempre disponibile on demand e visibile su Sky Go. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, i piani del governo per lotta evasione e taglio tasse

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(Adnkronos) – Il governo è "determinato" a contrastare l'evasione fiscale e allo stesso tempo alleggerire la pressione sui contribuenti onesti.Per il taglio delle tasse al ceto medio bisognerà aspettare gli esiti a fine marzo della verifica della commissione tecnica sullo stock dei debiti fiscali da 1.275 miliardi di euro.

Il nuovo corso del governo per le verifiche ex ante, intanto, sta portando i primi frutti con un calo del 19% dei contenziosi nei primi due mesi dell'anno.Nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario tributario 2025 alla Camera il viceministro al Mef Maurizio Leo si è soffermato su punti fermi e benefici attesi dalla riforma fiscale.  "Il tema dell'evasione fiscale è sotto gli occhi di tutti, abbiamo un tax gap che oscilla tra 80 e 100 miliardi e dobbiamo assolutamente contrastarlo, come pure la pressione fiscale su cui il governo si è mosso con determinazione, riducendo aliquote da 4 a 3 e rendendo strutturale questa misura cui si aggiunge il taglio del cuneo", ha sottolineato Leo.

Accanto a questi due pilastri della lotta all'evasione e della riduzione della pressione fiscale, anche quello della semplificazione e della certezza del diritto, pilastro fondamentale quest'ultimo per "contrastare fenomeni illeciti, ma al tempo stesso attrarre capitali da estero", ha aggiunto.  Il tutto rafforzando 'l'arsenale' ex ante per indirizzare su un percorso di collaborazione i rapporti tra Stato e contribuente.In questa cornice il concordato preventivo biennale e della cooperative compliance stanno portando i primi frutti: nei primi due mesi del 2025 rispetto ai primi due mesi del 2024 c'è stata "una contrazione del contenzioso tributario" con un calo "del 19% dei nuovi giudizio incardinati", ha detto Leo, rilevando che "in alcune corti del Sud il calo si attesta addirittura al 50%". Si attende per fine mese l'esito della requisitoria tecnica sullo stock dei crediti non riscossi dall'amministrazione fiscale.

La Commissione tecnica, istituita presso il Mef sul riordino della riscossione e l'analisi del magazzino in carico all'Agenzia delle entrate-Riscossione "sta facendo la ricognizione e all'esito di questo faremo le opportune valutazioni, penso che entro fine mese avremo dei riscontri", ha detto Leo. La verifica sui carichi renderà più chiaro il quadro su quanti possono essere abbandonati, quanti gestiti in modo differente e quanti possono, eventualmente, essere oggetto di una rottamazione.Considerando che la montagna dello stock ammonta a 1.275 miliardi e che circa tre quarti sono debito sotto i mille euro si aprirebbero ampie chances di recupero.

Ma la prudenza è d'obbligo, visto che molte appartengono a soggetti defunti o falliti.  Dalle risorse eventualmente disponibili si capirà se possibile procedere al taglio Irpef per i redditi fino a 50-60mila euro. "Vediamo le risorse e come si può fare", ha risposto Leo interpellato sulla questione.Al momento il governo può contare sugli 1,6 miliardi del gettito del concordato preventivo biennale che si è chiuso a dicembre scorso a cui andrebbero aggiunti gli incassi del ravvedimento speciale che scade il 31 marzo prossimo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, scossa 4.4: trema Napoli, notte di paura

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(Adnkronos) –
Forte scossa di terremoto di magnitudo 4.4 questa notte nell'area dei Campi Flegrei.Il sisma è stato registrato alle ore 1.25 di oggi 13 marzo ed è stato avvertito nitidamente a Napoli e provincia: la popolazione si è riversata nelle strade in diversi centri. È la scossa più forte da inizio 2025, dopo quella di maggio 2024. Secondo le prime stime, l'epicentro è stata registrato sul lungomare di Pozzuoli, ad una profondità di circa 2 chilometri.

Danni si registrano in diverse zone dell'area dei Campi Flegrei, soprattutto nel quartiere Bagnoli, dove sono piovuti calcinacci sulle automobili. Nessun ferito grave, è per fortuna il bilancio dopo ore di verifiche e controlli.A Pozzuoli è scattato l’allarme per il crollo del controsoffitto di un'abitazione: i Vigili del Fuoco sono intervenuti e hanno estratto dalle macerie una donna, rimasta ferita in modo non grave.

A pochi chilometri da Pozzuoli, a Bagnoli, i Vigili del fuoco hanno estratto dalle case alcune persone rimaste bloccate ai piani superiori, poiché le porte d’ingresso delle abitazioni non si aprivano.   L'evento bradisismico è stato avvertito in tutti i quartieri di Napoli, nella provincia di Napoli ed anche ad Avellino e Salerno.Nonostante la pioggia, la gente si è riversata per strada un po’ ovunque, soprattutto a Pozzuoli, a Bacoli e al quartiere Bagnoli.  Tra la popolazione c'è incredulità e paura, nonostante gli sciami sismici degli ultimi giorni e i timori per l’innalzamento anomalo della crosta terrestre dell’area dei Campi Flegrei delle ultime settimane, certificato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (3 centimetri negli ultimi sette giorni, in precedenza si procedeva a +1,5 centimetri al mese).  Dopo la scossa di magnitudo 4.4 è arrivata la comunicazione dell’Ingv dello sciame sismico in corso: in totale sette scosse nelle due ore successive, la più intensa di magnitudo 1.6.

Nel frattempo, il Dipartimento della Protezione Civile ha attivato l'Unità di Crisi, in collegamento con le strutture locali del Servizio Nazionale della protezione civile.Sono in allestimento aree di attesa per i cittadini, così come previsto dai piani comunali, ma in molti hanno dormito per strada, concentrati soprattutto nei pressi dell’ex Base Nato, a Bagnoli.  Nel frattempo, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha firmato un'ordinanza per la chiusura odierna delle scuole della Municipalità 10 Bagnoli-Fuorigrotta.

Scuole aperte invece a Bacoli e negli altri quartieri di Napoli. "Allo stato registriamo la presenza di tanti calcinacci ma solo tra qualche ora, dopo che avremo fatto tutte le verifiche, potremo avere un quadro completo della situazione.Posso dire che c'è stato il crollo di un controsoffitto e non di un solaio", ha detto a Rainews 24 il prefetto di Napoli, Michele di Bari.   A seguito della scossa, "come da procedura in essere, sono stati effettuati i controlli sulla linee flegree prima di attivare la circolazione.

Per fortuna tutto regolare.Un grazie agli uomini che hanno passato la notte a lavorare.

Dalle ore 6.07 la circolazione sulle linee Flegree è ripristinata", comunica in una nota l'Ente Autonomo Volturno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il matrimonio fa ingrassare, dopo il sì aumenta rischio di sovrappeso e obesità

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(Adnkronos) – Sarà che l'amore si coltiva anche a tavola, ma secondo gli scienziati essere sposati va considerato fra i fattori di rischio che portano all'aggiunta di chili di troppo al proprio peso di partenza.Una nuova ricerca dimostra infatti che contrarre matrimonio triplica il rischio di essere obesi per gli uomini (ma non aumenta il rischio per le donne), e aumenta il rischio di sovrappeso del 62% per gli uomini e del 39% per le donne.

Anche ogni anno di età in più aggiunge una quota di rischio in entrambi i sessi, ma di più nelle donne.  Il lavoro verrà presentato al Congresso europeo sull'obesità di quest'anno (Eco 2025), in programma a Malaga, Spagna, dall'11 al 14 maggio.A firmarlo Alicja Cicha-Mikołajczyk e colleghi dell'Istituto nazionale di cardiologia di Varsavia, Polonia.

Le malattie cardiovascolari e il cancro sono tra le principali cause di morte nel mondo, osservano gli autori.E un ampio corpus di ricerche ha identificato sovrappeso e obesità come fattori di rischio per queste patologie.

Precedenti ricerche in Polonia (2022) hanno dimostrato che due terzi (65,6%) degli adulti polacchi sono in sovrappeso, di cui il 29,2% obesi.  In questa nuova ricerca, gli autori hanno cercato relazioni tra aumento del peso corporeo e alfabetizzazione sanitaria, fattori di rischio sociodemografici e psicosociali.Nello studio sono stati utilizzati i dati medici esistenti dei partecipanti a un sondaggio (Wobasz II) che ha monitorato gli indicatori sanitari generali in Polonia.

Lo studio ha consentito agli autori di analizzare la relazione tra molti fattori di rischio contemporaneamente. Sono state coinvolte 2.405 persone (1.098 uomini, 1.307 donne), età media 50 anni: 35,3% avevano peso nella norma, 38,3% erano in sovrappeso e 26,4% con obesità.Ai partecipanti sono stati applicati dei test per stimare rispettivamente l'alfabetizzazione sanitaria funzionale, la depressione e il supporto sociale (frequenza di contatti con familiari, amici e parenti e partecipazione alle attività).

L'analisi statistica è stata quindi utilizzata per stimare il rapporto di probabilità assegnato ai fattori di rischio selezionati. Risultato: gli autori hanno scoperto che la maggior parte degli intervistati aveva almeno un'istruzione secondaria (59%), un'adeguata alfabetizzazione sanitaria (55%) e almeno un moderato supporto sociale (50%) e il 15% di loro ha riferito di depressione.Le malattie cardiovascolari erano presenti rispettivamente nel 12%, 18% e 28% delle persone con peso normale, sovrappeso e obesità.

Essere sposati era associato al sovrappeso in entrambi i sessi, con un rischio aumentato rispetto ai non sposati.   
È stata riscontrata una relazione molto più forte tra matrimonio e obesità negli uomini, con gli uomini sposati 3,2 volte più propensi a sviluppare la patologia rispetto agli uomini non sposati.Gli autori non hanno trovato differenze statisticamente significative tra donne sposate e non sposate riguardo all'obesità.

L'età era un fattore di rischio indipendente di sovrappeso e obesità in entrambi i sessi.Ogni anno di età in più aumentava il rischio di sovrappeso del 3% negli uomini e del 4% nelle donne e il rischio di obesità del 4% negli uomini e del 6% nelle donne. Altri risultati interessanti dello studio: le donne che vivono in comunità con meno di 8.000 persone avevano il 46% di probabilità in più di avere obesità e il 42% in più di probabilità di essere in sovrappeso.

Gli autori stanno ancora analizzando le potenziali ragioni, inclusi fattori psicologici, sociali e ambientali.Non è stata trovata alcuna relazione tra le dimensioni della comunità in cui si vive e il sovrappeso e l'obesità negli uomini.

Nelle donne, avere un'inadeguata alfabetizzazione sanitaria ha aumentato il rischio di obesità del 43% mentre aver avuto almeno una depressione borderline lo ha raddoppiato.Queste relazioni non sono state trovate negli uomini.

Gli autori non sono riusciti invece a trovare alcuna associazione statisticamente significativa tra il supporto sociale e il peso corporeo nella loro analisi.  In conclusione, scrivono gli autori, "l'età e lo stato civile hanno un impatto innegabile sulla convivenza con sovrappeso o obesità in età adulta, indipendentemente dal sesso.A loro volta, un'inadeguata alfabetizzazione sanitaria e avere almeno una depressione borderline sono stati associati all'obesità nelle donne.

Dai nostri risultati emerge che la diffusione della conoscenza sanitaria e la promozione della salute lungo tutto l'arco della vita potrebbero ridurre il preoccupante fenomeno dell'aumento dei livelli di obesità". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump aspetta la risposta della Russia. Putin: “Avanti per liberare Kursk”

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(Adnkronos) –
Donald Trump aspetta dalla Russia la risposta sulla tregua già approvata dall'Ucraina.Il primo segnale di Vladimir Putin arriva e, probabilmente, non è quello auspicato dal presidente degli Stati Uniti.

Il presidente russo in mimetica compare nella regione del Kursk, parzialmente invasa dalle forze ucraine da agosto 2024: "Bisogna liberarla subito".Per il Cremlino, la priorità in questo momento è riprendere il controllo del proprio territorio.

La pressione costante costringe i reparti ucraini ad arretrare e a ritirarsi, come confermato dai vertici militari di Kiev. 
La guerra continua, mentre gli Stati Uniti continuano a tessere la tela.Dopo il vertice con la delegazione ucraina a Gedda, in Arabia Saudita, Washington si appresta a stabilire un contatto diretto con la Russia. "Abbiamo persone dirette lì", dice Trump, che punta a completare l'opera dopo il sì di Kiev alla tregua.  Se la Russia non dovesse approvare il cessate il fuoco, dice il presidente americano, "ci sono cose che si possono fare che non sono piacevoli in termini finanziari e che per la Russia sarebbero molto negative". 
Il messaggio al Cremlino appare netto: "Quello che ho fatto alla Russia è stato molto pesante, le mie sono state le misure più pesanti mai adottate.

Non hanno mai ottenuto nulla da me.La Russia si è presa la Georgia con Bush.

Si è presa la Crimea con un signore chiamato Obama.Ha provato a prendersi tutto con Biden.

Con Trump non hanno preso niente", dice, ricordando le sanzioni che adottate contro Mosca durante il suo primo mandato.Trump, in ogni caso, evidenzia che non vorrebbe ricorrere a misure contro Mosca "perché voglio la pace". "I colloqui" di Gedda con l'Ucraina "sono stati un grande successo, abbiamo discusso anche di territori.

Ora tocca alla Russia.Mentre parliamo, abbiamo persone in viaggio verso la Russia proprio in questo momento.

Sul cessate il fuoco abbiamo avuto messaggi positivi.Putin dirà sì?

Non abbiamo ancora parlato con lui, lo sapremo presto.Abbiamo ricevuto messaggi positivi, che però non significano nulla.

Questa situazione potrebbe portare alla terza guerra mondiale, non saremmo mai dovuti arrivare qui.La scorsa settimana sono morte 2500 persone mentre noi eravamo qui a parlare.

Vedo continuamente foto di bambini morti ovunque, è una cosa folle", afferma. "Non vogliamo perdere tempo, la gente continua a morire". 
E se la Russia non dovesse rispettare la tregua? "Ovviamente questa è una grande domanda ipotetica che non commenterò, perché non siamo ancora a quel punto", dice ai giornalisti la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "La situazione attuale – precisa – è che gli ucraini hanno accettato un cessate il fuoco, gli ucraini hanno accettato il piano di pace che è stato messo sul tavolo in Arabia Saudita dal segretario di Stato e dal nostro consigliere per la sicurezza nazionale, con cui ho appena parlato prima di venire qui".  
Mentre Trump parla di pace, Putin si reca nel Kursk in tenuta miliare e ordina ai suoi soldati "liberare completamente" la regione: l'obiettivo evidente è privare l'Ucraina di una potenziale carta da giocare nei negoziati. "Mi aspetto che tutte le missioni di combattimento delle nostre unità siano portate a termine e che il territorio della regione di Kursk sia presto completamente liberato dal nemico", le parole del presidente russo. "Il nostro compito nel prossimo futuro, nel più breve tempo possibile, è quello di sconfiggere definitivamente il nemico, che si è trincerato nel territorio della regione di Kursk e sta ancora conducendo operazioni militari qui, per liberare completamente il territorio e ripristinare la situazione lungo la frontiera", aggiunge Putin, sottolineando la necessità di implementare una "zona di sicurezza lungo il confine russo". "La leadership di Kiev stava cercando di usare l'incursione nel Kursk per fermare i nostri progressi e portare via le nostre truppe dal Donbass.Il piano del nemico è completamente fallito", chiosa il generale Valery Gerasimov, capo di Stato maggiore russo.  Lo show di Putin giustifica lo scetticismo parziale che traspare dalle parole di Volodymyr Zelensky. ''L'Ucraina è pronta per il cessate il fuoco, ora la Russia deve rispondere", dice il presidente ucraino, evidenziando che Kiev ''non si fida'' di Mosca. "Tutto dipende dal fatto che la Russia voglia un cessate il fuoco oppure voglia continuare a uccidere persone", dice Zelensky, aggiungendo che "l'Ucraina ha dimostrato la sua posizione e oggi la Russia deve rispondere". Kiev comunque ''non riconoscerà come territorio russo i territori occupati'' da Mosca in Ucraina, mette in chiaro Zelensky, spiegando che ''questa è la linea rossa più importante.

Non lasceremo mai che nessuno dimentichi questo crimine contro l'Ucraina''. "Questa è la nostra lotta per l'indipendenza.E la nostra gente sta combattendo per questo.

Nessuno lo dimentica''.      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Real Madrid passa ai rigori, Atletico ko: Alvarez e il doppio tocco, penalty annullato – Video

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(Adnkronos) – Il Real Madrid batte l'Atletico Madrid per 4-2 ai calci di rigore nel ritorno degli ottavi di Champions League e vola ai quarti di finale.Dopo l'1-0 per i colchoneros nei tempi regolamentari (gol di Gallagher al 1'), con rigore fallito da Vinicius per i blancos, il risultato non cambia nei supplementari.

Ai rigori, l'Atletico paga gli errori di Alvarez e Llorente.Clamoroso il penalty di Alvarez: l'argentino segna, ma l'esecuzione è irregolare.   Alvarez calcia di destro ma scivola, il pallone colpisce il piede sinistro prima di insaccarsi.

Il rigore viene considerato sbagliato.Il Real Madrid sbaglia solo un penalty con Vazquez, l'Atletico fallisce anche con Llorente che colpisce l'incrocio.

Rudiger realizza il rigore decisivo, il Real vola ai quarti dove affronterà l'Arsenal. Gli altri match della serata: Lille-Borussia Dortmund 1-2 (Dortmund ai quarti); Arsenal-Psv Eindhoven 2-2 (Arsenal ai quarti); Aston Villa-Bruges 3-0 (Aston Villa ai quarti). Il tabellone dei quarti di finale (gare d'andata 8-9 aprile): Arsenal-Real Madrid; Paris Saint Germain-Aston Villa; Barcellona-Borussia Dortmund; Bayern Monaco-Inter. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Cerciello, Cassazione dispone nuovo appello per Hjorth

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(Adnkronos) – La Cassazione ha disposto un nuovo processo di appello, il terzo, per Gabriele Natale Hjorth, condannato a 11 anni e 4 mesi per l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate a Roma nel luglio del 2019, limitatamente al trattamento sanzionatorio, per ridurre quindi la pena.I giudici della Quinta sezione penale della Cassazione hanno, inoltre, dichiarato irrevocabile la responsabilità penale di Hjorth, attualmente ai domiciliari col braccialetto elettronico a casa della nonna a Fregene. In accoglimento del ricorso delle parti civili la Suprema Corte ha annullato la sentenza di appello bis agli effetti civili, nei confronti di Hjort e di Elder Finnegan Lee, esecutore materiale dell'omicidio e condannato a 15 anni e due mesi con sentenza già definitiva.

I giudici infine hanno dichiarato inammissibile il ricorso del procuratore generale.A Hjorth viene contestato il concorso anomalo in omicidio, mentre Elder è accusato di omicidio volontario. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Liberare il Kursk presto e completamente”

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(Adnkronos) – Vladimir Putin ordina ai suoi militari di "liberare completamente" la regione russa del Kursk, occupata in parte della truppe ucraine, in quella che appare come la prima risposta indiretta alla proposta di cessate il fuoco di 30 giorni concordata da americani e ucraini.In visita ai soldati che sono in prima linea e che hanno rivendicato la riconquista di diversi villaggi, il presidente russo, rivolto al capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov, ha detto: "Mi aspetto che tutte le missioni di combattimento delle nostre unità siano portate a termine e che il territorio della regione di Kursk sia presto completamente liberato dal nemico". La televisione russa ha mostrato le immagini di Putin, seduto in una stanza con indosso una maglietta mimetica, mentre ascolta una relazione dal capo di Stato maggiore Valery Gerasimov.

Peskov, ha dichiarato alle agenzie di stampa russe, che il presidente ha visitato uno dei punti di comando delle truppe del gruppo Kursk.  Negli ultimi giorni, i soldati russi hanno riconquistato diversi villaggi della regione russa dove le truppe ucraine sono entrate con un'incursione a sorpresa il 6 agosto scorso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, legale Tizzoni: “Settimo tentativo di ribaltare sentenza, ma colpevole è sempre Stasi”

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(Adnkronos) – L'avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia della 26enne Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, è abituato ai colpi di scena e l'omicidio di Garlasco, nonostante siano passati quasi 18 anni, continua a riservare sorprese.L'ultima è la nuova indagine nei confronti di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, già indagato e archiviato otto anni fa dalla Procura di Pavia. "E' il settimo tentativo a partire dal 2015" spiega il legale all'Adnkronos "di ribaltare la sentenza passata in giudicato", ossia da quando la Cassazione ha condannato in via definitiva Alberto Stasi a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi.

L'avvocato Tizzoni da sempre è al fianco dei genitori, Giuseppe Poggi e Rita Preda, e di Marco, il fratello della vittima. "C'è stato un primo tentativo di ricorrere in Cassazione con un ricorso straordinario che è stato respinto, due tentativi di revisione respinti dalla Corte d'Appello di Brescia (e nel secondo caso anche dalla Cassazione), ci sono state già due denunce avanzate e archiviate dalla Procura di Pavia e, infine, il ricorso alla Corte europea dei Diritti dell'Uomo che ha recentemente stabilito che il processo ad Alberto Stasi è stato equo".  "Grosso modo, dal 2015 a oggi, penso che siano una quarantina i magistrati che ne sono occupati e tutti hanno convenuto sulla certezza della responsabilità di Stasi oltre ogni ragionevole dubbio.Rimaniamo in attesa di capire quale aspetti la Procura di Pavia, che sembra portare avanti questa iniziativa, ritiene che tutti questi (precedenti, ndr.) magistrati abbiano sbagliato nelle loro decisioni" conclude Gian Luigi Tizzoni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Itia lo assolve: “Non ha violato le norme antidoping”

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(Adnkronos) – Il caso Jannik Sinner continua a far discutere.Nonostante la chiusura del fascicolo Clostebol, con la squalifica a tre mesi del tennista azzurro dopo l'accordo con la Wada, il caso doping che ha riguardato il numero uno del mondo continua a raccogliere reazioni.

A parlare questa volta è la direttrice generale dell’Itia Karen Moorhousen, che ha voluto rispondere alle accuse di poca trasparenza rivolte da alcuni tennisti, in primis Nick Kyrgios: "Forse i malintesi sono stati creati da alcuni problemi di comunicazione sul caso Sinner", ha detto in un'intervista all'Afp. "Si è creduto, in maniera errata, che stessimo annunciando test positivi quando in realtà parlavamo di sospensioni provvisorie.Quindi sia nel caso Sinner che in quello che riguardato Iga Swiatek le regole sono state rispettate.

Loro hanno presentato un ricorso contro la sospensione provvisoria entro il termine fissato dei dieci giorni e visto che hanno avuto successo, le stesse sospensioni non sono state rese pubbliche", ha detto Moorhousen, "se ci fossimo comportati in maniera diversa avremmo infranto le nostre stesse regole.Probabilmente in futuro questa regola sarà cambiata". La direttrice dell'Itia ha voluto rispondere anche al motivo per cui non sono stati puniti Giacomo Naldi e Umberto Ferrara, ex membri dello staff di Sinner e responsabili del caso doping che ha riguardato l'altoatesino: "I reati di cui parliamo implicano l'intenzione di doparsi.

Nel caso di Sinner, secondo quanto ci ha riportato i legali che abbiamo consultato, non c'era la giustificazione per perseguire penalmente alcun membro del suo staff, in quanto non c'è stata violazione delle regole antidoping del tennis, che riprendono quelle del Codice mondiale antidoping". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgetti: “No a riarmo a scapito sanità e servizi”

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(Adnkronos) –
Nessun finanziamento della difesa a scapito della sanità o dei servizi pubblici, no a spese per il riarmo che rialzino in modo oneroso il debito pubblico con rischi anche per la stabilità della zona euro.Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al question time alla Camera ha fissato i paletti sulle spese per la difesa nel quadro della proposta Rearm Europe della Commissione europea.  Concetti che il ministro ha chiarito anche ieri all'Ecofin nel quadro della presentazione della proposta italiana sul riarmo e che arrivano nel giorno del via libera del Parlamento europeo al Libro Bianco sul futuro della difesa europea. "L’attuale panorama geopolitico è caratterizzato da forte incertezza e complessità che non possono che essere fronteggiati articolando una risposta coerente da parte degli Stati membri dell’Unione europea", ha premesso nelle risposte al Qt a Montecitorio. "L’Italia – prosegue – ha salutato positivamente la proposta della Commissione di attivare la clausola di salvaguardia nazionale del Patto di Stabilità e Crescita (Psc), per le spese legate alla difesa" ma c'è la necessità "che la flessibilità concessa dall’attivazione della clausola nazionale di salvaguardia non comprometta la sostenibilità delle finanze pubbliche e non comporti un aumento significativo del debito pubblico".  Questo, avverte Giorgetti, "lascerebbe i Paesi ad alto debito in una posizione di debolezza, aumenterebbe la frammentazione e rischierebbe di compromettere la stabilità finanziaria dell’area euro.

Inoltre, come ho avuto già modo di chiarire, per il Governo italiano il finanziamento della difesa non potrà avvenire a scapito di settori fondamentali per i cittadini, quali ad esempio la sanità e i servizi pubblici". 
Il ministro si è dunque soffermato sulla proposta italiana che si basa sul rafforzamento di InvestEu per la difesa per accrescere la sua capacità di attrazione di investitori privati.Il tutto con un ruolo maggiore per il bilancio dell’Ue e una cooperazione con la Bei.

Si tratta in sintesi di un fondo di garanzia in più tranche, che ottimizza l’utilizzo delle risorse nazionali ed europee, con l’obiettivo di convogliare in modo più efficace i capitali privati.Con una spesa pubblica contenuta, un fondo di garanzia di circa 16,7 miliardi di euro potrà mobilitare fino a 200 miliardi di investimenti industriali aggiuntivi.  Sul fronte Nato "l'Italia deve rispettare gli impegni internazionali, se fa parte di un'alleanza e questa alleanza richiede un impegno del 2% siamo tenuti seriamente a rispettarlo", sottolinea. "Invece di sparare cifre a priori, dobbiamo decidere e sapere quali sono le vere necessità per quanto riguarda gli investimenti di natura militare.

Una volta determinati questi, e sta lavorando il ministro Crosetto su questo, si stabilirà il tipo di impegno e la portata dell'impegno che il governo italiano dovrà sostenere", conclude Giorgetti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, Vaticano: “Condizioni stazionarie, confermati i miglioramenti”

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(Adnkronos) – Le condizioni di salute di Papa Francesco sono "stazionarie".Lo rende noto il Vaticano nell'ultimo bollettino sulle condizioni di salute del Pontefice, ricoverato da quasi un mese al Policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale.  "Le condizioni cliniche del Santo Padre, nella complessità del quadro generale, sono rimaste stazionarie.

La radiografia del torace eseguita ieri ha confermato radiologicamente i miglioramenti registrati nei giorni precedenti.Il Santo Padre continua ad effettuare l'ossigenoterapia ad alti flussi durante il giorno e la ventilazione meccanica non invasiva durante il riposo notturno", fa sapere il Vaticano aggiornando il bollettino medico.  Questa mattina, dopo aver seguito gli Esercizi spirituali in collegamento con l’Aula Paolo VI, ha ricevuto l’Eucarestia, si è dedicato alla preghiera e, successivamente, alla fisioterapia motoria. Nel pomeriggio, dopo essersi unito agli Esercizi spirituali della Curia, ha continuato la preghiera, il riposo e proseguito la fisioterapia respiratoria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro e invecchiamento, c’è un legame: lo studio

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(Adnkronos) – C'è un legame tra cancro e invecchiamento.A provare a fare il punto sulle complesse e articolate connessioni è uno studio italiano perché il modo in cui i meccanismi molecolari, coinvolti nell'invecchiamento, si intersecano con quelli alla base dello sviluppo tumorale non è ancora chiaro.

A esplorare e analizzare in maniera critica la letteratura scientifica sull'argomento sono Lucrezia Trastus, ricercatrice Ifom, Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc, e Fabrizio d'Adda di Fagagna, a capo del laboratorio 'Risposta al danno al Dna e senescenza cellulare' in Ifom e dirigente di ricerca all'Igm-Cnr di Pavia.Le loro conclusioni sono pubblicate sulla rivista 'Nature Aging'.

Gli autori approfondiscono i meccanismi molecolari condivisi da cancro e invecchiamento, anche evidenziando alcune criticità inerenti agli animali modello ed esplorando le strategie terapeutiche, note ed emergenti, che possono avere un impatto positivo su entrambe le condizioni. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l'aspettativa di vita in Italia è di 82 anni, mentre l'aspettativa di vita sana arriva a 71 anni, di conseguenza negli ultimi dieci anni di vita è comune la manifestazione di malattie, legate all'invecchiamento che non permettono di vivere in piena salute.Attualmente un quarto della popolazione italiana ha più di 65 anni, quindi questo rischio riguarda una fetta considerevole della società, destinata a crescere nel tempo.

Tra le patologie che minacciano la salute negli ultimi anni di vita, una delle più comuni e gravi è il cancro: circa una persona su 5 lo sviluppa nel corso della sua vita.Sebbene i tumori possano insorgere a qualsiasi età, la metà delle diagnosi riguarda persone con più di 70 anni, e anche per questo motivo il cancro viene considerata una malattia legata all’invecchiamento.  "Effettuare un lavoro di revisione su un argomento così articolato e dibattuto – spiega d'Adda di Fagagna – è uno dei modi migliori per fare emergere le cause reali di un fenomeno".

Da molti anni i ricercatori studiano le connessioni tra invecchiamento e cancro, e nel lavoro di revisione d'Adda di Fagagna e Trastus hanno voluto approfondire come il mantenimento del genoma, il danno al Dna e l'accumulo di mutazioni influenzino la tumorigenesi e l'omeostasi tissutale durante l'invecchiamento; come la disfunzione telomerica correlata all'età e la senescenza cellulare contribuiscano allo sviluppo del cancro attraverso meccanismi che coinvolgono l'instabilità genomica e l'infiammazione cronica; e come il sistema immunitario invecchiato e l'infiammazione persistente, che è il risultato dell'accumulo con l'età delle cellule senescenti, modellino l'immunosorveglianza tumorale, modulando la progressione della malattia. Nei laboratori di Ifom e del Cnr di Pavia d'Adda di Fagagna e il suo gruppo di ricerca, supportato da finanziamenti di Airc, Erc e Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), si impegnano da più di venti anni nello studio del danno al Dna, del ruolo dell'erosione dei telomeri e della senescenza cellulare. "I telomeri, per esempio – dice d'Adda di Fagagna – sono le estremità dei nostri cromosomi e si accorciano con il passare del tempo, causando la senescenza cellulare e il conseguente invecchiamento dell'organismo.Eppure questo stesso meccanismo deleterio potrebbe essersi evoluto nelle nostre cellule per evitare di trasformarle in tumori, mettendo un freno alla loro capacità di proliferare".  "Modificare la lunghezza dei telomeri oppure eliminare le cellule senescenti negli animali di laboratorio – continua Trastus – ha permesso di comprendere quanto questi processi siano importanti nel prevenire o causare il cancro e come possiamo sviluppare terapie antitumorali cercando di colpire questi stessi meccanismi".

Trastus, che ha ricevuto una borsa di studio triennale di Airc durante il suo dottorato, racconta che l'esigenza di studiare l'argomento nasce dall'osservazione per cui spesso i tumori si sviluppano più lentamente negli animali di laboratorio vecchi rispetto ai giovani, dato in apparenza in contrasto con quanto avviene nell’uomo.  Il loro articolo di revisione mette anche in luce alcuni degli aspetti da tenere in considerazione per studiare la relazione tra cancro e invecchiamento, incluse le differenze biologiche tra uomo e animali modello.Non solo, dunque, analizza alcuni meccanismi fondamentali della relazione tra cancro e invecchiamento, ma potrebbe anche aiutare i ricercatori a scegliere le condizioni sperimentali più adatte per studiarla. "Questo tipo di approccio integrato che studia il cancro e l'invecchiamento congiuntamente – conclude d’Adda di Fagagna – si sta dimostrando sempre più promettente, dal momento che un crescente numero di studi clinici sta esplorando la riconversione di farmaci originariamente sviluppati per contrastare il cancro per il trattamento dell’invecchiamento, e viceversa".

Fare il punto su questioni complesse come questa consente di avere una visione di insieme, creando l’opportunità di sviluppare strategie terapeutiche con il potenziale di agire sulla salute dell’individuo piuttosto che sulla singola malattia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)