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Alberto Trentini, Tajani porta il caso al G7: “Sono in contatto con la madre”

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(Adnkronos) – Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, porterà il caso di Alberto Trentini al G7. "Al G7 parleremo anche della questione Venezuela.Noi abbiamo alcuni italiani che sono detenuti ingiustamente, un giovane anche, Trentini.

Da ieri sono di nuovo in contatto con la mamma.Chiederemo la liberazione immediata di tutti i detenuti politici, di tutti i detenuti ingiustamente e senza motivazione nelle carceri del Venezuela", ha affermato in un punto stampa al G7 Esteri in Quebec. 
Il cooperante italiano è detenuto in Venezuela da metà novembre scorso.

Trentini, si spiega in una nota dell'avvocato Alessandra Ballerini, si trovava ne Paese per una missione con la Ong Humanity e Inclusion per portare aiuti umanitari alle persone con disabilità. "Alberto era arrivato in Venezuela il 17 ottobre 2024 e il 15 novembre mentre si recava in missione da Caracas a Guasdalito è stato fermato a un posto di blocco, insieme all'autista della Ong – si legge – Dalle scarse e informali informazioni ricevute sembrerebbe che pochi giorni dopo il fermo Alberto sia stato trasferito a Caracas e, a oggi, ci risulta ‘prigioniero’ in una struttura di detenzione, senza che gli sia mai stata contestata formalmente nessuna imputazione". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australia, rapisce cucciolo di vombato: bufera per video di influencer

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(Adnkronos) –
Bufera sull'influencer americana Sam Jones che rapisce il cucciolo di vombato in Australia.Jones protagonista di un video che la vede sottrarre un cucciolo di vombato alla madre, evidentemente agitata.

Le immagini hanno scatenato indignazione sui social e nelle istituzioni.Il premier Anthony Albanese ha ironicamente invitato la ragazza a provare a fare lo stesso con animali più pericolosi: "Prenda un cucciolo di coccodrillo dalla madre e vediamo come va a finire".   Nel filmato, girato in Australia e poi rimosso (inutilmente, visti i retweet), si vede Jones raccogliere il piccolo vombato sul bordo di una strada e correre verso la sua auto, mentre la madre del cucciolo la insegue disperata. In sottofondo si sente un uomo – che sta riprendendo la scena – sghignazzare: "Guarda la madre, lo sta inseguendo!" Il ministro degli Interni Tony Burke ha rivelato alla Bbc che è in corso una revisione delle autorizzazioni per il visto della donna, mentre una petizione online che ne chiede l'espulsione immediata dal Paese ha già raccolto oltre 10.500 firme. "Dopo tutta questa attenzione, sarei sorpreso se provasse mai più a richiedere un visto per l'Australia", ha aggiunto Burke.   Gli ambientalisti hanno definito il comportamento di Jones "scioccante e potenzialmente pericoloso" per il piccolo animale.

La Wombat Protection Society ha condannato il gesto, lamentando che l'influencer ha trattato il cucciolo come un semplice strumento per ottenere popolarità sui social. "Ha poi rimesso il piccolo sulla strada, mettendolo a rischio di essere investito", ha dichiarato l'associazione, sottolineando che non è chiaro se il vombato si sia effettivamente ricongiunto con la madre. Nel video, si sente Jones esclamare entusiasta: "Ho preso un cucciolo di vombato!", mentre l’animale si dimena per la paura.Nel post, poi cancellato, la frase: "Il mio sogno di tenere in braccio un vombato si è avverato!". "Il cucciolo è stato trattenuto con cura per un solo minuto e poi rilasciato.

Sono tornati insieme nel cespuglio, completamente illesi", il tentativo di spiegare. La vicenda potrebbe avere anche ripercussioni giudiziarie.In Australia, i vombati sono una specie protetta e la legge vieta di catturare o danneggiare la fauna selvatica, salvo in caso di emergenza.

L’esperta di fauna selvatica Tania Bishop ha spiegato ad Abc News che "la rimozione di un cucciolo dal suo ambiente naturale potrebbe essere illegale secondo le leggi statali o nazionali." Anche la ministra degli Esteri Penny Wong ha condannato il gesto, definendolo "terribile". "Chiunque abbia visto quel video ha pensato la stessa cosa: lascia quel vombato con sua madre", ha dichiarato a 7News.Nel frattempo, Jones, che vanta oltre 92.000 follower su Instagram, ha reso privato il suo profilo.

Ma il danno d’immagine rischia di essere irreparabile: diversi media hanno già diffuso video e altre immagini in cui la donna tiene in mano un’echidna e un piccolo squalo, suscitando ulteriori polemiche.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Sangiuliano, Maria Rosaria Boccia in procura: sentita dai pm

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(Adnkronos) – E’ arrivata in procura a Roma per essere sentita dai pm Maria Rosaria Boccia indagata per violenza o minacce a corpo politico e lesioni personali in relazione all’indagine aperta in seguito all’esposto presentato dopo l’estate dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano.L’imprenditrice a settembre scorso fu oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri del nucleo investigativo che sequestrarono materiale informatico tra cui i telefoni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Findus: il 100% dei prodotti ittici certificato Msc e Asc

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(Adnkronos) –
Findus, azienda attiva nel settore dei surgelati e parte del Gruppo Nomad Foods, annuncia il raggiungimento di un traguardo storico: il 100% dei suoi prodotti ittici proviene da pesca sostenibile certificata Msc (Marine Stewardship Council) e acquacoltura responsabile certificata Asc (Aquaculture Stewardship Council).Questo obiettivo, annunciato nel marzo del 2017, segna non solo il compimento di un percorso, ma anche l’inizio di un nuovo capitolo, consolidando il ruolo di Findus come leader del mercato del surgelato ittico, con circa 20mila tonnellate di prodotto, che equivale al 20% del comparto, per un valore totale di 290 milioni di euro.  “Siamo estremamente soddisfatti di questo importante risultato, frutto di un notevole impegno organizzativo ed economico.

L’approvvigionamento di volumi importanti, come quelli sviluppati da Findus, l’ampiezza e la varietà del nostro portafoglio di prodotti ittici, che vanta oltre 20 diverse specie, ha richiesto un impegno significativo volto a coinvolgere, informare ed ingaggiare tutta la filiera, dai gruppi di pescatori alla lavorazione del pesce, dal confezionamento fino all’arrivo dei prodotti negli scaffali della Gdo.La salvaguardia della biodiversità marina è uno standard da perseguire collettivamente per tutelare i nostri mari e garantire una fonte di nutrimento sostenibile per le future generazioni – ha dichiarato Renato Roca, Country Manager di Findus Italia – Come leader di mercato, siamo consapevoli della nostra responsabilità e siamo orgogliosi di aver ispirato l’intero settore, raggiungendo l’obiettivo fissato nel 2017 e promuovendo costantemente un modello di sostenibilità condivisa.

Questo non è un punto d’arrivo, ma una tappa che ci spinge a proseguire nel nostro impegno.Produrre cibo impattando meno sull’ambiente e tutelando le risorse naturali è la nostra sfida: ci impegniamo per un progresso costante e responsabile, affinché la sostenibilità diventi sempre più un valore condiviso da tutto il settore e dai consumatori”. Un comparto, quello dell’ittico surgelato, che ha avuto un buon andamento: secondo Iias nel 2024 sono state consumate 95.955 tonnellate di pesce surgelato, con una crescita del 3,9% rispetto al 2023.

Findus è la prima azienda leader di settore 100% certificata Msc e Asc.A dimostrazione dell’impatto concreto della scelta di Findus sul mercato di riferimento – fa notare l'azienda – il volume totale dei prodotti ittici certificati Msc in Italia è più che triplicato da quando l’azienda ha ottenuto la certificazione Msc, registrando una crescita del 170% tra il 2017/2018 e il 2023/2024.

Se si considera in particolare la categoria dei surgelati, l’influenza sul mercato della certificazione di Findus è stata altrettanto rilevante: in questo segmento, il volume di prodotti ittici certificati Msc è più che raddoppiato, con una crescita del 92% nello stesso periodo. A partire dalla prossima settimana, tutti i prodotti delle gamme Findus – oltre 60 referenze – porteranno quindi il marchio blu di pesca sostenibile Msc e quello verde di acquacoltura responsabile Asc.
 La pesca sostenibile e certificata Msc deve soddisfare il rigoroso Standard di Marine Stewardship Council, la più importante organizzazione al mondo in tema di pesca sostenibile, che si fonda su tre princìpi: la pesca deve lasciare in mare abbastanza pesci per permettere loro di riprodursi, affinché l’attività possa proseguire nel tempo; deve essere effettuata in modo da minimizzare il suo impatto sull’ecosistema, consentendo alla flora e alla fauna marina di prosperare; deve essere gestita in modo da potersi adattare alle mutevoli condizioni ambientali, nel rispetto delle leggi vigenti.  Per quanto riguarda invece il marchio verde Asc, esso garantisce al consumatore che il prodotto ittico provenga da un allevamento certificato secondo lo Standard di Aquaculture Stewardship Council (Asc), un'organizzazione internazionale indipendente senza scopo di lucro che stabilisce requisiti rigorosi per l'acquacoltura responsabile, spronando i produttori ittici a minimizzarne l'impatto ambientale e sociale.I requisiti ambientali prevedono che l’allevamento minimizzi il suo impatto sugli ecosistemi locali, che tutti i mangimi per pesci siano completamente tracciabili e che i parametri dell'acqua, come i livelli di fosforo e ossigeno, siano misurati regolarmente per rimanere entro i limiti stabiliti.

I requisiti sociali comprendono invece la tutela dei diritti dei lavoratori e il rispetto delle comunità locali.Infine, i requisiti di benessere animale, assicurano che gli animali siano trattati con il massimo rispetto lungo tutto il loro ciclo di vita. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bedogna (Conlegno): “Consumo di legno aumenterà ruolo chiave il riciclo”

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(Adnkronos) – "Dai 2,2 miliardi di metri cubi che vengono consumati oggi a livello mondiale si arriverà ad un consumo di 3,2 miliardi di metri cubi e in questo giocherà una chiave sempre più importante il riciclo, quindi dobbiamo essere bravi a cercare di sostituire ove possibile materiale di legno vergine con materiale riciclato".A dirlo Massimiliano Bedogna, presidente di Conlegno, che ha aperto i lavori degli stati generali delle aziende attive nella riparazione, riutilizzo e gestione dei pallet a Gattatico di Reggio Emilia. "Nel cospetto europeo siamo tra i sistemi più più evoluti, abbiamo un consorzio come Rilegno che ha una raccolta capillare molto importante del fine vita dell'imballaggio in legno e abbiamo anche delle industrie che trasformano per quanto riguarda l'imballaggio il fine vita del legno da imballaggio in prodotti riciclati, quindi io direi che la strada è tracciata; ovviamente non è sufficiente però dobbiamo spingere affinché si trovi sempre di più un compromesso tra l'economia e la sostenibilità affinché entrambe possano giocare un ruolo determinante per il futuro del nostro paese", ha concluso Bedogna  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Versace, Donatella lascia direzione creativa: arriva Dario Vitale

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(Adnkronos) –
Donatella Versace lascia la direzione creativa del brand.Al suo posto è stato nominato Dario Vitale come chief creative officer a partire dal primo aprile prossimo.

Lo annuncia in una nota Capri Holdings Limited, gruppo che detiene il marchio.Donatella Versace assumerà il ruolo di chief brand ambassador.

Nel suo nuovo ruolo si dedicherà a sostenere le iniziative filantropiche e di beneficenza di Versace e rimarrà advocate del brand a livello globale.   "È stato il più grande onore della mia vita portare avanti l'eredità di mio fratello Gianni – si legge in un post pubblicato sul suo profilo Instagram – Lui era il vero genio, ma spero di avere un po' del suo spirito e della sua tenacia".E aggiunge: "Nel mio nuovo ruolo di Chief Brand Ambassador, rimarrò la sostenitrice più appassionata di Versace, che è parte del mio DNA ed è sempre nel mio cuore". “Sostenere la prossima generazione di designer è sempre stato importante per me – sottolinea Donatella Versace -.

Sono entusiasta che Dario Vitale si unisca a noi e non vedo l'ora di guardare Versace attraverso nuovi occhi.Voglio ringraziare il mio incredibile team di design e tutti i dipendenti di Versace con cui ho avuto il privilegio di lavorare per oltre tre decenni".  A prendere il posto di Donatella Versace è Dario Vitale da Miu Miu. “Sono davvero onorato di unirmi a Versace come Chief Creative Officer e di far parte di questa speciale e potente casa di lusso di moda creata da Gianni e Donatella – si legge in un altro post – La casa di Versace ha un patrimonio unico che ha attraversato decenni e ha plasmato la storia della moda.

Voglio esprimere il mio sincero ringraziamento a Donatella per la fiducia che ha riposto in me e per la sua instancabile dedizione allo straordinario marchio che oggi è Versace. È un privilegio contribuire alla crescita futura di Versace e al suo impatto globale attraverso la mia visione, esperienza e dedizione".   “Gli annunci di oggi fanno parte di un attento piano di successione per Versace.Dal 1997, Donatella ha guidato la visione creativa di Versace e ha svolto un ruolo fondamentale nel successo globale dell'azienda.

Donatella assumerà il ruolo di chief brand ambassador di Versace e continuerà a sostenere il brand e i suoi valori”.Così John D.

Idol, presidente e amministratore delegato di Capri Holdings. “Dario Vitale – prosegue Idol – è un eccezionale design leader e siamo certi che il suo talento e la sua visione saranno fondamentali per la crescita futura di Versace". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stati generali aziende di riparazione, riutilizzo e gestione pallet a Reggio Emilia

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(Adnkronos) – Si sono svolti oggi a Reggio Emilia gli Stati Generali delle aziende attive nella riparazione, riutilizzo e gestione dei pallet, un appuntamento fondamentale per fare il punto sulle evoluzioni normative, le innovazioni tecniche e le opportunità di sviluppo del settore.L'evento, promosso da Conlegno, consorzio che da 25 anni tutela la biodiversità e il patrimonio forestale, in collaborazione con Rilegno, il consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi in legno, ha rappresentato un momento di confronto di grande rilievo.

Il focus è stato posto sulla crescita del settore, trainata dalla sostenibilità, dall'introduzione di nuove certificazioni e dall'adozione di processi di economia circolare. Oggi il pallet in legno si conferma competitivo sotto molteplici aspetti, grazie a un ecosistema virtuoso che si basa sulla tracciabilità fitosanitaria (Fitok), sul sistema Epal e sullo sconto del contributo ambientale Conai (circa il 90%) attraverso il sistema Perepal.I dati confermano la solidità del comparto: nel 2024 il settore ha generato un volume d’affari di oltre 1,7 miliardi di euro.

Sono 2.306.064 le tonnellate immesse al consumo nel 2024 con una variazione del 2,89% rispetto al 2023 e 183.915.107 il numero di pallet con una variazione del 2,33% rispetto all’anno precedente. Il settore è già attrezzato per l'entrata in vigore del Nuovo regolamento UE sugli imballaggi, prevista per agosto 2026.Questa normativa rappresenterà una svolta per la gestione dei rifiuti e accelererà la transizione verso un modello di economia circolare in tutta l'Unione Europea.

L’incontro ha visto la partecipazione di esperti e professionisti del settore, tra cui il Presidente di Conlegno, Massimiliano Bedogna, il presidente di Rilegno, Nicola Semeraro e il presidente di Epal Italia, Riccardo Casadei.L'agenda ha incluso numerosi interventi tecnici multidisciplinari, affrontando temi chiave per il futuro del comparto. In particolare tra gli argomenti approfonditi: riutilizzo del pallet in Italia e le nuove linee guida sulla disciplina End of waste per il recupero e riciclo degli imballaggi in legno; normativa antincendio applicata al settore; linee guida per l'acquisto di pallet usati; la nuova legge sull’interscambio dei pallet; la certificazione Pefc recycled per la sostenibilità ambientale. "In Italia abbiamo due miniere verdi: il bosco italiano sottoutilizzato e la filiera del recupero e riutilizzo del legno", ha dichiarato Massimiliano Bedogna, presidente di Conlegno. "Dobbiamo lavorare insieme per ridurre gli sprechi, promuovere l’innovazione tecnologica e sviluppare un ecodesign che migliori l'efficienza degli imballaggi.

Inoltre, con Rilegno possiamo massimizzare il recupero e il riciclo, riducendo l'uso di legno vergine attraverso tecnologie alternative". Il presidente di Rilegno, Nicola Semeraro, ha evidenziato l'importanza della rigenerazione dei pallet in legno, un processo sempre più diffuso tra le aziende consorziate: "Nel 2023 abbiamo rigenerato oltre 70 milioni di pallet, pari a 909.210 tonnellate di legno.Un recente studio del Politecnico di Milano ha stimato che la filiera della rigenerazione ha generato un impatto economico di 1,31 miliardi di euro, sostenendo circa 4.500 posti di lavoro.

A ciò si aggiunge un beneficio ambientale significativo: la rigenerazione ha evitato l'emissione di 842.767 tonnellate di CO2, rispetto all’uso del legno per la produzione energetica". Il presidente Epal Italia, Riccardo Casadei ha sottolineato l’importanza del sistema Epal per l’industria di marca e la logistica italiana che con la sua rete di 207 imprese dedicate alla riparazione e riutilizzo dei pallet Epal sotto il controllo di un ente terzo indipendente è già pronta ad affrontare con un anno di anticipo le sfide del Nuovo Regolamento UE sugli imballaggi: “Con i suoi circa 400 milioni di movimenti in Italia (fonte Liuc) il sistema Epal è il pallet più riutilizzato in Italia”.L’evento ha sottolineato l'importanza di un settore sano e resiliente, pronto a raccogliere le sfide della transizione ecologica e dell'economia circolare, consolidando il proprio ruolo strategico nel panorama industriale italiano ed europeo. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, torna il Premio Film Impresa: a Roma dal 9 all’11 aprile

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(Adnkronos) – Il Premio Film Impresa è pronto a tornare per il terzo anno consecutivo.La conferenza stampa di presentazione avrà luogo il 17 marzo, alle 11, alla Casa del Cinema di Roma a Villa Borghese.

Il Premio – la cui terza edizione si terrà il 9, 10 e 11 aprile sempre alla Casa del Cinema – è un’iniziativa ideata e realizzata da Unindustria con il supporto di Confindustria.Divenuto ormai un vero hub culturale e luogo d’incontro di riferimento, il Premio ha l’obiettivo di valorizzare, esaltare e comunicare i valori dell’impresa e delle persone che vi lavorano.

Creatività, visione, coraggio, tradizione, appartenenza al territorio, innovazione e sostenibilità sono i protagonisti dei prodotti audiovisivi, dei cortometraggi e dei mediometraggi candidati che saranno selezionati da una giuria presieduta quest’anno da Caterina Caselli. Alla conferenza stampa di lancio, che annuncerà i nomi di tutti i componenti della giuria e anche il dettaglio del programma degli eventi del Pfi, prenderanno parte il presidente del Premio Film Impresa Giampaolo Letta, il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, il direttore artistico del Premio Mario Sesti e la presidente di Giuria Caterina Caselli.  Parteciperanno inoltre i rappresentanti delle aziende partner, e interverrà anche Lorenza Lei, responsabile Cinema e Audiovisivo della Regione Lazio.La terza edizione del Premio Film Impresa si avvale del patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale e Rai Teche, e della collaborazione di Confindustria, Anica, Una e Fondazione Cinema per Roma.

L'iniziativa è realizzata in partnership con Almaviva, Edison Next, Umana e UniCredit, e con il supporto tecnico di Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega e Tecnoconference Europe.Media partner dell'evento sono Il Messaggero, Prima Comunicazione e Adnkronos.
 —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diffamazione e istigazione a violenza, chef Rubio a processo a Roma

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(Adnkronos) – Rinviato a giudizio Gabriele Rubini, noto come chef Rubio, con l’accusa di diffamazione aggravata e istigazione alla violenza.A deciderlo il gup di Roma al termine dell’udienza preliminare in cui si sono costituite parte civile la comunità ebraica di Roma e l'Ucei.

Il processo è stato fissato per il 1 giugno 2026.  Le contestazioni risalgono a febbraio e marzo 2020 per due distinti interventi, il primo su un’emittente radiofonica in cui "con riferimenti denigratori – si legge nel capo di imputazione – offendeva la popolazione ebraica e lo Stato di Israele affermando 'Non c'è solo l'olocausto, ci sono tantissimi genocidi nel mondo ma se ci fate caso siamo portati a pensare solo a quello che ha colpito gli ebrei, che poi non tutti gli ebrei perché quelli ricchi si sono venduti pure le sorelle e le famiglie…'".In un'altra occasione, durante un convegno in un centro sociale della Capitale, "istigava – secondo l’accusa – a commettere violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi nei confronti dello Stato di Israele inserendo nel discorso anche le affermazioni: 'Di essere pronto a prendere le armi qualora fosse necessario, contro lo stesso Stato di Israele'" e inoltre pubblicava sui profili social messaggi dello stesso tenore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1 al via, Hamilton: “Nessuna pressione”. E quella previsione di Norris…

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(Adnkronos) – Riparte la Formula 1 e nel primo weekend della nuova stagione, a Melbourne, è tempo di conferenze stampa per il Gp d'Australia 2025 in programma domenica 16 marzo.Da Hamilton a Leclerc, passando per Verstappen e Norris, i piloti delle varie scuderie hanno detto la loro sulla stagione ai blocchi di partenza in Australia. Prima conferenza stampa in Ferrari per Lewis Hamilton, che non ha nascosto le aspettative per il debutto ufficiale in rosso: “Nel corso degli anni la pressione che ho esercitato su me stesso è sempre stata 10 volte superiore a qualsiasi altra pressione che possa essere esercitata dagli altri su di me.

Non sono qui per sentire la pressione.Ho delle aspettative, so cosa posso portare, so che posso dare risultati.

So cosa ci vuole per farlo.Si tratta solo di abbassare la testa e lavorare”. Della nuova stagione ha parlato anche l’altro ferrarista Charles Leclerc, focalizzandosi sul dualismo con Hamilton: “Ciò che rende speciale la Ferrari è proprio questo, che non si supporta un pilota ma l’intera squadra.

C’è molta più attenzione nei confronti di Lewis, che è una leggenda ed è arrivato solo ora in squadra ovviamente, ma a me va bene così.Capisco, non credo ci sia una competizione tra chi dovrà essere il pilota per la Ferrari.

Non ci sarà mai”. Il campione del mondo Max Verstappen è apparso invece un po’ meno sicuro rispetto alla scorsa stagione: “La macchina rappresenta un miglioramento, ma ci sono ancora dei settori in cui vogliamo fare meglio" ha spiegato il pilota della Red Bull. "Questa è anche una pista totalmente diversa da quella dei test e darà sensazioni diverse.Non so se sarà una stagione più combattuta rispetto allo scorso anno, so che noi al momento non siamo i più veloci ma la stagione è molto lunga.

Le cose però possono cambiare”. 
Lando Norris, pilota della McLaren, ha parlato di una competizione equilibrata, ponendo però l’attenzione sugli avversari: “Non siamo superiori a nessuno dei nostri principali concorrenti.Se ne è parlato molto e si sono dette molte cose nelle ultime due settimane, ma non siamo più avanti.

Penso che sarà un weekend difficile per noi e dovremo lottare con tutti, ma possiamo iniziare in modo forte e fiducioso.Ci sono altre squadre che sono sembrate estremamente forti, tra cui Red Bull, Mercedes e Ferrari.

So bene quanta benzina e quali parametri ha usato la Ferrari durante gran parte dei test.Sareste sorpresi di quanto saranno veloci questo fine settimana". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Trump a Ue: “Tariffe 200% su vino e champagne se non cancella 50% su whisky”

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(Adnkronos) – Nuove minacce di dazi all'Ue da Donald Trump, che definisce l'Unione "una delle autorità fiscali e tariffarie più ostile e abusiva al mondo, creata al solo scopo di trarre vantaggio dagli Stati Uniti".In un post su X, contestando "l'odiosa tariffa del 50% sul whisky" annunciata ieri da Bruxelles, il presidente Usa ha avvertito che "se non verrà rimossa immediatamente, gli Stati Uniti ne porranno a breve una del 200% su tutti i vini, gli champagne e i prodotti alcolici che arrivano dalla Francia e dagli altri Paesi dell'Ue.

Questo sarà grandioso per le imprese americane che producono vino e champagne".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia attacca di nuovo Mattarella, Zakharova: “Menzogne su minaccia nucleare”

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(Adnkronos) – Nuovo attacco al presidente Sergio Mattarella dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, che in un briefing ha definito ''menzogne'' le dichiarazioni del capo dello Stato secondo cui la Russia starebbe minacciando l'Europa con armi nucleari.Lo riporta l'agenzia di stampa Tass. ''E' una menzogna, una falsità, è disinformazione '', ha detto Zakharova commentando le parole di Mattarella. E' la terza volta che Zakharova si scaglia contro il presidente della Repubblica, la prima risale al 14 febbraio scorso. "Il presidente italiano Sergio Mattarella ha fatto dichiarazioni offensive, tracciando parallelismi oltraggiosi tra la Russia e la Germania nazista", aveva detto Zakharova.

Che, in quell'occasione, aveva affermato che Mattarella "dovrebbe ricordarsi dell'inequivocabile sostegno dato dall'Italia al regime criminale neonazista in Ucraina". Tre giorni dopo, il 17 febbraio, Zakharova aveva avvertito che le parole di Mattarella non sarebbero state senza conseguenze. "Mattarella ha affermato, in qualità di Presidente, di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich.Questo non può essere lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai'', aveva dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo definendo "blasfeme" le parole di Mattarella. Il 22 febbraio, commossa fino alle lacrime, Zakharova aveva ricevuto dal giornalista italiano Vincenzo Lorusso che vive a Luhansk una petizione con "10mila firme di italiani che non condividono il pensiero del presidente Mattarella.

Diecimila italiani che conoscono la storia e sanno il tremendo sacrificio di 27 milioni di sovietici". Il riferimento di Zakharova era ed è ancora oggi alle parole pronunciate il 5 febbraio scorso dal capo dello Stato in occasione del conferimento del titolo di dottore honoris causa dell'Università di Aix-Marseille.Durante il discorso Mattarella aveva ricordato come "la crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell'economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze". "Fenomeni di carattere autoritario – aveva ricordato il Presidente – presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.

Il risultato fu l’accentuarsi di un clima di conflitto, anziché di cooperazione, pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia.Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione.

E furono guerre di conquista.Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.

L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naso chiuso, starnuti e lacrime: arrivano le allergie di primavera. Come riconoscerle e cosa fare

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(Adnkronos) – Perennemente con il naso chiuso, starnuti a ripetizione, tosse e anche lacrimazione.Stanno arrivando le allergie di primavera, ma siamo ancora in un periodo dell'anno in cui il freddo può riaccendere il raffreddore.

Nel dubbio, cosa prendo per curare questi disturbi?A rispondere è Mauro Minelli, specialista in Allergologia e Immunologia clinica e docente di Fondamenti di dietetica e nutrizione all'Università Lum.  "Quando parliamo di allergie stagionali o, come in questo periodo, pre-stagionali, ci riferiamo più frequentemente a patologie di tipo respiratorio e cioè riniti, rinocongiuntivi, asma o equivalenti asmatici con tosse associata a respiro sibilante, possibile affanno e fame d’aria.

Si tratta di patologie che hanno indubbiamente un forte impatto sulla popolazione considerando che, secondo fonti aggiornate e accreditate, in Italia circa la metà della popolazione soffrirebbe di allergie respiratorie con un trend in aumento costante – ricorda Minelli – Proprio la crescita inarrestabile di tali patologie porta a correlare il loro esponenziale incremento all’intervento di alcuni fattori ambientali che si sommano a quelli allergizzanti.Spiccano tra questi ultimi gli acari della polvere, più abbondantemente reperibili negli ambienti confinati tra settembre e febbraio, le spore fungine, gli epiteli animali (cani, gatti) e i pollini.

I più importanti pollini allergenici provengono da piante erbacee (Graminacee, Composite, Urticacee) e da alberi (betulla, nocciolo, olivo, cipresso)".  "C’è però un progressivo incremento di allergie verso pollini emergenti, un tempo considerati poco rilevanti dal punto di vista allergologico.Questo fenomeno, oltre che all'introduzione di nuove specie ‘esotiche’ per uso ornamentale in parchi e giardini, sembra essere legato anche e soprattutto ad una rapida espansione di nuove specie infestanti tra le quali, ad esempio, l’ambrosia", prosegue l'immunologo.  Ma il periodo delle allergie non è sempre stato la primavera?

Com’è che adesso quei periodi di fioritura si sono così tanto scombinati da non farci più capire se abbiamo la nostra solita allergia oppure più semplicemente un raffreddore? "Ritorniamo per un attimo all’ambrosia.E’ questa una pianta originaria degli Stati Uniti ma in veloce diffusione anche nelle regioni settentrionali dell’Europa laddove, in ragione del riscaldamento globale che porta ad un sensibile allungamento dei tempi di fioritura, il polline di questa pianta si ritiene costituirà ben presto una larga percentuale della complessiva produzione pollinica e, dunque, dei potenziali disturbi allergici – spiega l'esperto – Anche la pollinazione del cipresso, originariamente considerata ‘pre-stagionale’ in quanto sostanzialmente concentrata nei mesi di gennaio e febbraio, sta facendo registrare negli ultimi anni un deciso allungamento che sembra spingersi fino a primavera inoltrata, con conseguente incremento numerico dei pazienti che al polline di queste piante arboree si vanno sensibilizzando". Un ulteriore elemento in grado di esercitare un’importante azione di potenziamento sulla fenomenologia allergica "è certamente rappresentato dall’inquinamento atmosferico che, insieme ai cambiamenti climatici, può potenziare l’azione allergizzante ed infiammatoria dei granuli pollinici.

Accade così che, per esempio il polline della betulla solitamente presente in atmosfera tra marzo e giugno – avverte Minelli – esposto ad elevati livelli di inquinanti in aree industrializzate sia molto più aggressivo dello stesso polline originatosi in zone rurali potendo con più facilità indurre fenomenologia orticarica e respiratoria. È ben nota, d’altro canto, l’associazione tra esposizione ad inquinanti ambientali e aumentata incidenza di asma bronchiale".  Considerando queste anomali che creano confusione, se in questi mesi io mi prendo un raffreddore, dovrò curarmi con l'antistaminico e con un po' di cortisone o passo più banalmente prendere una tachipirina? "La domanda è più che pertinente e merita una risposta precisa che fornirò attraverso una elencazione dei sintomi più caratteristici delle due diverse condizioni patologiche – risponde l'immunologo – Sintomi nasali nel raffreddore: naso chiuso spesso associato a mal di gola; produzione di muco verde o giallastro che potrà essere eliminato attraverso la bocca o il naso; starnuti potenti ma generalmente non in sequenza ravvicinata.Sintomi nell’allergia: prurito nasale che generalmente coinvolge anche gli occhi; secrezione di un liquido talmente tanto chiaro da essere classicamente definito 'acqua di roccia'; starnuti a raffica, stizzosi e rapidamente consecutivi, pizzicore alla gola; 'saluto allergico' frequente nei bambini che, per attutire il prurito fastidioso, si toccano il naso strofinandolo con la mano dal basso verso l’alto".   La febbre. "Può essere alta nel raffreddore in ragione dell’infezione virale che sottende a tale condizione patologica, e può associarsi a dolori muscolari con sensazione di ossa rotte; nell’allergia, ove si escludano le episodiche manifestazioni classicamente primaverili della cosiddetta 'febbre da fieno' con lievi innalzamenti termici per lo più legati a massive esposizioni a pollini di graminacee, la febbre non si manifesta, né si riscontrano coinvolgimenti del distretto muscolo-scheletrico", ricorda.  La tosse. "Nel raffreddore può associarsi all’espettorazione di un escreato denso e tendenzialmente giallastro; nell’allergia generalmente è secca e può associarsi ad affanno, respiro sibilante, laringospasmo e fino al broncospasmo tipico dell’asma; nell’allergico la tosse può insorgere anche quando il paziente corre o fa le scale o ride", osserva Minelli.  La durata. "In caso di raffreddore la sintomatologia si attenua progressivamente nell’arco temporale di qualche giorno, in genere spegnendosi completamente dopo una settimana – prosegue – In caso di allergia il quadro sintomatologico persiste fino a quando dura il tempo di esposizione agli antigeni sensibilizzanti dispersi nell’ambiente.

Nel caso di allergia al cipresso, presente in questi giorni, il raffreddore e la congiuntivite potrebbero durare fino alla fine di febbraio periodo nel quale è previsto il termine della fioritura degli alberi appartenenti al genere delle Cupressacee".Ma per la terapia come ci regoliamo? "Non in autonomia e neanche leggendo i social.

Di fronte ad un sospetto si rivolga ad un medico, magari un allergologo che saprà suggerirle il percorso diagnostico e terapeutico più adeguato, sicuro ed efficace", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, raid aereo su Damasco: “Un morto”. Netanyahu contro rapporto Onu

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(Adnkronos) –
Raid di Israele su Damasco.Arriva la conferma dell'Idf che afferma di aver colpito un "centro di comando appartenente alla Jihad islamica palestinese".

L'attacco dimostra che Israele "non permetterà che la Siria diventi una minaccia per lo Stato di Israele", ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, aggiungendo che nella lotta "al terrorismo islamico contro Israele, non sarà dispensato né Damasco né altri". Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani una persona è morta. "Gli aerei israeliani hanno colpito con due missili un edificio a Damasco, uccidendo almeno una persona", hanno affermato gli attivisti.  Intanto una commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite ha parlato di attacchi "sistematici" di Israele alla salute sessuale e riproduttiva a Gaza definendoli "atti genocidi". “La Commissione ha scoperto che le autorità israeliane hanno parzialmente distrutto la capacità dei palestinesi di Gaza – come gruppo – di avere figli, attraverso la distruzione sistematica dell’assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, che corrisponde a due categorie di atti genocidi”, ha affermato l'Onu in una nota.  Israele dal canto suo respinge queste accuse.Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato come "false e assurde" le conclusioni contenute nel rapporto. "Il circolo anti-israeliano noto come Consiglio per i diritti umani dell'Onu una volta di più ha scelto di attaccare lo Stato di Israele con false accuse, compresa quella assurda" di distruggere le strutture per la salute sessuale e riproduttiva per i palestinesi nella Striscia, ha tuonato in una nota.  "In merito all'accusa del sangue pubblicata dalla 'Commissione d'inchiesta': è uno dei peggiori casi di accusa del sangue che il mondo abbia mai visto (e il mondo ne ha visti molti).

Accusa le vittime dei crimini commessi contro di loro.Hamas è l'organizzazione che ha commesso orrendi crimini sessuali contro gli israeliani. È davvero un documento malato che solo un'organizzazione antisemita come l'Onu potrebbe produrre", ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Oren Marmorstein. Il rapporto delle Nazioni Unite "non è solo ingannevolmente falso, ma rappresenta anche un nuovo, vergognoso punto basso nella depravazione morale delle Nazioni Unite", ha scritto su X il parlamentare israeliano dell'opposizione Benny Gantz, aggiungendo che diffonde "calunnie antisemite e fa il gioco di terroristi assassini".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo Verdone: “‘Vita da Carlo’ è la mia ultima serie, ora ho bisogno di cinema”

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(Adnkronos) – "'Vita da Carlo' è la mia ultima serie tv.Ora ho bisogno di tornare al cinema".

A dirlo all’Adnkronos è Carlo Verdone, intervistato oggi a Roma dove ha presenziato alla presentazione di ‘Italian Global Series Festival’, il festival delle serie, in programma a Riccione e Rimini dal 21 al 28 giugno. "Dopo 4 anni e quattro stagioni della serie -aggiunge Verdone- adesso il mio prossimo progetto è un film”.Verdone è testimonial della rassegna, che gli attribuirà il premio dell’Excellence Award.  E ai cronisti, il popolare regista romano traccia un’analisi sul rapporto tra cinema e serie tv: "Le serie possono essere più avvincenti, le tante puntate danno la possibilità di avere tanti colpi di scena, di approfondire di più i personaggi e quando scrivi hai più libertà -spiega- Ma la cosa complicata è riuscire a mantenere la stessa tensione, puntata dopo puntata, che ti fa arrivare alla fine.

Quella è la difficoltà, ma direi che io ci sono entrato bene”.  Però "sono anche felice di una cosa, che le sale cinematografiche riaprano – scandisce il regista di film indimenticabili, da ‘Bianco, Rosso e Verdone’, ‘Borotalco’, ‘Viaggi di nozze’ e tanti altri – La gente comincia ad andare di nuovo in sala, abbiamo un cinema al femminile che sta andando molto bene.Le due cose convivono, io avevo paura che le serie potessero uccidere il cinema di sala, invece – conclude – sta ritrovando la sua affluenza e questo ci rende tutti felici". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Con antidiabetici in farmacie Ssn risparmia 9,7 mln”

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(Adnkronos) – "I numeri parlano chiaro: 9 ,7 milioni di risparmi per il Ssn, e da maggio a novembre 2024 le farmacie territoriali hanno dispensato oltre 2 milioni di confezioni di farmaci antidiabetici a base di gliptine.Tradotto in termini significa milioni di accessi in più a farmaci essenziali, senza file in ospedale, senza doppi passaggi in farmacia per la distribuzione per conto, senza barriere burocratiche.

Abbiamo semplificato la vita a centinaia di migliaia di pazienti diabetici, soprattutto anziani, che oggi possono ritirare le loro cure direttamente nella farmacia sotto casa".Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, nel suo intervento oggi, al ministero, per l'evento 'Farmaco accessibile: bilanci e prospettive.

Un anno dalla norma' .  "L'impatto economico del provvedimento è altrettanto significativo -sottolinea Gemmato – La spesa a carico del nostro Ssn è risultata inferiore rispetto a quanto si sarebbe verificato con la precedente modalità di distribuzione diretta e per conto, con un risparmio per il Ssn di 9,7 milioni di euro".Gemmato sottolinea l'importanza di quella che lui stesso definisce "una riforma gentile" che "consente al cittadino un migliore accesso alle cure e, di conseguenza, una migliore aderenza terapeutica", oltre "ad un risparmio per le casse dello Stato, mi sembra un ottimo risultato".  Sulla possibilità che altre classi di farmaci vengano riclassificate, come è successo per gli antidiabetici, Gemmato non ha dubbi: "Noi contiamo di spostare pezzo per pezzo – spiega – anno per anno, così come la legge prevede, con un monitoraggio di spesa, la maggior quantità possibile di farmaci, ma proprio per andare incontro al cittadino, ridurre il disagio, migliorare la compliance, l'adenza terapeutica".

Ci sono alcuni farmaci che "ovviamente richiedono una dispensazione in ambiente protetto e controllato, quale è quell'ospedaliero, e quelli evidentemente non vengono toccati.Per tutta un'altra serie di farmaci, invece, si apre la possibilità dello spostamento e quindi anno per anno, con una logica di medio e di lungo periodo, sposteremo compatibilmente con il bilancio dello Stato, quindi tenendo sempre sotto controllo i conti dello Stato, sposteremo quante più categorie possibili".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperG La Thuile: vince Aicher, Goggia seconda e Brignone terza

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(Adnkronos) – Le più attese erano le italiane, ma nel SuperG di La Thuile la migliore è stata la tedesca Emma Aicher, giunta al secondo successo in carriera, dopo la vittoria nella discesa di Kvitfjell.Con la partenza abbassata, il tempo finale è di 57″89, solo 6 centesimi meglio di Sofia Goggia, che conquista il podio numero 61 della carriera, e precede Federica Brignone, staccata di 39 centesimi dalla Aicher. Per la valdostana arriva il podio numero 81, a meno 7 dal record di 88 podi di Alberto Tomba, e arrivano altri 10 punti recuperati a Lara Gut-Behrami, oggi quarta, nella classifica di superG (515 per l’elvetica, 470 per l’azzurra).

Sofia Goggia è ancora in lizza per la coppa di specialità, visto il suo distacco di 129 punti a due gare dal termine della stagione.Mentre nella generale, Brignone sale a 1354, contro i 1022 di Gut-Behrami, per un divario che si allarga a 332 punti quando mancano quattro gare utili per le due contendenti prima dell’assegnazione della Coppa del mondo assoluta. Si rivede nelle zone alte della classifica anche Marta Bassino, che trova un ottimo sesto posto a 71 centesimi dalla Aicher e rialza la testa, dopo una stagione davvero complicata.

Dodicesimo posto per Elena Curtoni che accusa 1″41 dalla tedesca, mentre è 17esima Laura Pirovano a 1″85.Venticinquesimo posto per Roberta Melesi, che risale al 22esimo posto nella classifica di specialità, facendo ingresso fra le papabili per le finali. Sono proprio queste sei le atlete italiane al momento qualificate in superG per Sun Valley: Brignone, Goggia, Pirovano, Bassino, Curtoni e Melesi.

Fuori Asja Zenere. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nisticò (Aifa): “Con riclassificazione antidiabetici maggiore aderenza a cure”

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(Adnkronos) – "L’anno scorso la Commissione scientifica ed economia del Farmaco dell'Aifa ha riclassificato, dalla diretta alla convenzionata, le gliptine, farmaci antidiabetici di largo utilizzo. È stata fatta questa riclassificazione sulla base di criteri scientifici. È una classe omogenea di farmaci, ci sono evidenze scientifiche, si è fatta un’analisi dell’impatto e a distanza di un anno possiamo dire che l’esperimento comunque ha funzionato.Effettivamente questi farmaci sono farmaci antidiabetici oggi molto utilizzati, sono di largo impiego, hanno un profilo rischio-beneficio estremamente favorevole, ma il fatto che si siano riclassificati ha portato anche a una maggiore aderenza terapeutica".

Lo ha detto il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Robert Giovanni Nisticò nel suo intervento da remoto oggi, al ministero, per l'evento 'Farmaco accessibile: bilanci e prospettive.Un anno dalla norma' promosso dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. "Il diabete – ha proseguito Nisitcò – è una patologia comunque cronica, che può portare a molte complicanze, quindi favorire l’aderenza, attraverso appunto canali distributivi che vadano verso la prossimità del paziente, è sicuramente una cosa importante.

Quindi anche la rivalutazione della farmacia, della farmacia territoriale per raggiungere meglio il paziente, quindi della medicina di prossimità, della sanità di prossimità è sicuramente una cosa importante.Certamente il fatto di aver riclassificato farmaci, da un contenitore già molto sotto pressione a un altro, ci deve dire che sicuramente da un lato possiamo alleggerire quello che è il peso, la pressione del payback farmaceutico, dall’altro però ci sono nuove criticità che dobbiamo tutti insieme affrontare, ad esempio l’impatto sulle Regioni".  L'Aifa "rimane disponibile in tutto questo scenario e noi siamo chiaramente un’istituzione pronta a dialogare con tutti, per far sì che queste disposizioni della Legge di Bilancio abbiano poi la loro finalità, da un lato verso la salute dei pazienti, dall’altro anche verso la sostenibilità del Ssn" ha concluso.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Bilancio positivo per revisione processo di distribuzione”

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(Adnkronos) – "Rivedere il processo di distribuzione dei farmaci significa, poi, valorizzare il ruolo del farmacista nella promozione dell’aderenza terapeutica, contribuendo a una maggiore appropriatezza e costanza nelle terapie che nel caso dei tanti pazienti cronici, con più di una patologia, è molto significativo.Questo non solo migliora gli esiti clinici e riduce le complicanze, ma apporta benefici anche alla sostenibilità del servizio sanitario.

Siamo quindi di fronte a un cambiamento atteso e, per molti aspetti, radicale, che richiede un monitoraggio costante.Dai dati il bilancio è positivo.

La spesa per il Servizio sanitario nazionale risulta ridotta, offrendo margini concreti per proseguire su questa strada, con benefici tangibili per i pazienti".Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci nel suo intervento oggi, al ministero, per l'evento 'Farmaco accessibile: bilanci e prospettive.

Un anno dalla norma' promosso dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.  "Proprio un anno fa ci siamo incontrati qui insieme a rappresentanti di istituzioni, società scientifiche, associazioni di pazienti e rappresentanti della filiera farmaceutica, per discutere questo significativo cambiamento: la possibilità per le farmacie convenzionate di dispensare farmaci precedentemente disponibili solo presso le strutture ospedaliere.Un passo in avanti che ha posto al centro le esigenze dei pazienti, semplificando il loro accesso alle cure – ha ricordato il ministro – Questo percorso ha radici lontane.

Già nella precedente legislatura, grazie a un’indagine parlamentare promossa proprio dal sottosegretario Gemmato, era emersa la necessità di superare regole ormai datate, nate principalmente per contenere la spesa farmaceutica.Su queste basi è stata costruita la cornice normativa della Legge di bilancio 2024, con il coinvolgimento dell’Aifa e l’istituzione di un tavolo tecnico presso il ministero della Salute per monitorare gli effetti finanziari della misura e garantirne la sostenibilità". "Le prestazioni farmaceutiche rappresentano un pilastro fondamentale dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Per questo, oltre all’analisi dell’impatto economico del provvedimento, è essenziale valutarne i benefici in termini di maggiore aderenza terapeutica, resa possibile da condizioni di accesso più semplice – ha aggiunto Schillaci – Le nuove disposizioni costituiscono un banco di prova della capacità del nostro servizio sanitario di innovarsi e rispondere con tempestività ai bisogni di salute cambiati dei cittadini.Abbiamo rafforzato il diritto dei cittadini ad accedere più facilmente ai farmaci; abbiamo risposto in particolare alle esigenze dei pazienti cronici e degli anziani che sono i principali fruitori della distribuzione diretta, e di chi vive nelle aree interne e più lontane dalle farmacie ospedaliere che osservano orari di lavoro limitati".  "Rivedere il processo di distribuzione dei farmaci significa, poi, valorizzare il ruolo del farmacista nella promozione dell’aderenza terapeutica, contribuendo a una maggiore appropriatezza e costanza nelle terapie che nel caso dei tanti pazienti cronici, con più di una patologia, è molto significativo.

Questo non solo migliora gli esiti clinici e riduce le complicanze, ma apporta benefici anche alla sostenibilità del servizio sanitario", ha concluso. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuova distribuzione gliptine in farmacia, al ministero il bilancio a un anno

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(Adnkronos) – Davvero positivo il bilancio della nuova modalità di distribuzione dei farmaci che ha trasferito la dispensazione di alcuni antidiabetici dall’ospedale alle farmacie territoriali.L'impatto della misura è stato tracciato oggi, al ministero della Salute, nel corso dell’evento 'Farmaco accessibile: bilanci e prospettive.

Un anno dalla norma'.Promosso dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, l'incontro è stato aperto dai saluti istituzionali del ministro della Salute Orazio Schillaci e del sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano. "Lo scorso anno avevamo definito questa misura epocale e oggi possiamo dire con certezza che lo è stata davvero", afferma Gemmato, sottolineando l’importanza della riforma. "Abbiamo aggiornato un sistema fermo da oltre vent’anni, garantendo ai cittadini un accesso più rapido e semplice ai farmaci e migliorando l’efficienza della spesa sanitaria.

I numeri parlano chiaro – evidenzia il sottosegretario – da maggio a novembre 2024, le farmacie territoriali hanno dispensato oltre 2 milioni di confezioni di farmaci antidiabetici a base di gliptine.Tradotto in termini concreti, significa milioni di accessi in più a farmaci essenziali, senza file in ospedale, senza doppi passaggi in farmacia per la distribuzione per conto, senza barriere burocratiche.

Abbiamo semplificato la vita a centinaia di migliaia di pazienti diabetici, soprattutto anziani, che oggi possono ritirare le loro cure direttamente nella farmacia sotto casa". L’impatto economico del provvedimento – riporta una nota – è altrettanto significativo.La spesa a carico del Servizio sanitario nazionale è risultata inferiore rispetto a quanto si sarebbe verificato con la precedente modalità di distribuzione diretta e per conto, con un risparmio per il Ssn di 9,7 milioni di euro. "Abbiamo dimostrato – sottolinea Gemmato – che innovare non significa solo migliorare i servizi, ma anche ottimizzare le risorse pubbliche.

Con questa misura abbiamo reso il sistema più sostenibile, senza costi aggiuntivi per i cittadini e con vantaggi concreti per tutti gli attori coinvolti.Questo risultato è stato possibile grazie a un nuovo modello di remunerazione delle farmacie e a un sistema di scontistica – chiarisce – che ha visto il coinvolgimento sinergico di industria, farmacie e istituzioni, su impulso della politica.

Senza entrare in tecnicismi, possiamo dire, con il supporto delle rilevazioni del Tavolo di monitoraggio della spesa, che i numeri ci danno ragione e confermano la validità della strada intrapresa". Guardando al futuro, il percorso di riforma proseguirà con ulteriori passi concreti. "Abbiamo dato mandato ad Aifa di individuare nuove categorie di farmaci da riclassificare, così da ampliare ulteriormente i benefici per i pazienti e per il sistema sanitario – annuncia Gemmato – In particolare, in continuità con quanto deciso anche in seno al Tavolo per il monitoraggio della spesa, proporremo di includere altre classi di farmaci con caratteristiche simili a quelle già riclassificate, a partire da quelli senza brevetto scaduto".L’Agenzia del farmaco, come previsto dalla norma, avrà tempo fino al 30 marzo 2025 per rivedere il prontuario della distribuzione dei farmaci e proporre nuove transizioni dalla distribuzione diretta e per conto a quella convenzionata.

Il tutto sarà poi sottoposto alla Commissione scientifica ed economica del farmaco (Cse) e al Consiglio di amministrazione dell’Agenzia. Nel corso dell’evento sono state ascoltate anche le testimonianze dei pazienti, che hanno evidenziato i benefici tangibili della riforma, in particolare per chi vive in zone remote o con difficoltà di accesso alle strutture ospedaliere. "Questa misura è nata da un’intuizione politica, ma si è realizzata grazie al lavoro congiunto del Governo, delle Regioni, della rete delle farmacie e dell’industria – conclude Gemmato – Abbiamo dimostrato che, con il giusto approccio, è possibile innovare la sanità pubblica rendendola più moderna, efficiente e vicina alle reali esigenze dei cittadini". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)