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Genoa-Lecce: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A.Oggi, venerdì 14 marzo, il campionato italiano inaugura la 29esima giornata con la sfida tra Genoa e Lecce.

A Marassi Vieira vuole migliorare la sua classifica e togliersi definitivamente dalla lotta per non retrocedere, mentre i salentini di Giampaolo cercano punti preziosi per allontanare la zona rossa.  La sfida tra Genoa e Lecce è in programma oggi, venerdì 14 marzo, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj, Masini; Miretti, Pinamonti, Zanoli.

All.Vieira 
Lecce (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo; Coulibaly, Berisha, Helgason; Pierotti, Krstovic, Morente.

All.Giampaolo  Genoa-Lecce sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma trasmesso anche su Dazn.

Il match sarà visibile in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Bianchini (Ssc Napoli): “In Campania nuove opportunità in settori chiave come lo sport”

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(Adnkronos) – La formazione universitaria gioca un ruolo sempre più strategico nell’orientare i giovani verso le professioni del futuro.In Campania, una regione in forte crescita economica, emergono nuove opportunità in settori chiave come lo sport.

Le Università, in sinergia con le imprese, stanno sviluppando percorsi di laurea sempre più mirati alle esigenze del mercato del lavoro.Il settore sportivo, trainato da realtà di livello internazionale e da una crescente attenzione all’innovazione nel management e nel marketing, offre sbocchi professionali in ambiti quali la gestione di club e impianti sportivi, la comunicazione e l’applicazione delle nuove tecnologie allo sport. Di questi temi si è discusso presso la Sala D’Amato dell’Unione Industriali Napoli, durante l’evento Muoversi nelle professioni e sul territorio, promosso dalla Luiss e dedicato alle Lauree magistrali dell’ateneo, a cui ha partecipato Tommaso Bianchini, chief revenue officer della Ssc Napoli.
 "Per noi – ha detto Bianchini – è fondamentale mantenere un rapporto sempre proficuo con le Università, in particolare con la Luiss, che per me ha anche un valore sentimentale, essendo il mio ateneo di formazione ormai vent’anni fa.

Il forte legame con il mondo del lavoro è ciò che più distingue questa Università.Oggi il mondo del calcio è alla ricerca di figure con un solido background digitale: intelligenza artificiale, digital marketing e data analysis sono strumenti fondamentali per far crescere le strutture dei nostri club.

Tuttavia, alla base di tutto deve esserci una formazione solida, e in questo la Luiss rappresenta sicuramente un’eccellenza". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Roma, albero cade a Rocca di Papa: niente feriti ma danni a auto

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(Adnkronos) – Un albero di circa 15 metri è caduto, stamattina poco prima delle 7 in via del Prato Fabio a Rocca di Papa (Roma) a causa del maltempo.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Rocca di Papa che hanno messo in sicurezza l'area in attesa dei vigili del fuoco che hanno rimosso il tronco.

L'albero ha ostruito l’ingresso di un'abitazione e ha danneggiato un'auto parcheggiata, ma fortunatamente nessuno é rimasto ferito.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Aiom: “In Italia i pazienti vivono più che in Europa”

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(Adnkronos) – Gli importanti progressi nella prevenzione e nel trattamento si riflettono nella riduzione delle morti oncologiche.In 10 anni (2011-2021), nel nostro Paese i decessi per cancro sono diminuiti del 15%, percentuale migliore rispetto all'Unione europea in cui il calo si è fermato al 12%.

Anche negli Stati Uniti la mortalità complessiva per tumori è diminuita del 34% dal 1991 al 2022, con circa 4,5 milioni di decessi evitati (oltre 268mila nella nostra nazione fra il 2007 e il 2019).Gli Usa sono al vertice della ricerca mondiale contro il cancro e il nostro Paese si colloca nella 'top five' della classifica degli studi oncologici.

E' la dimostrazione della qualità del lavoro dei nostri ricercatori, ma l'Italia deve definire nuovi modelli, velocizzando i tempi di avvio dei trial ed eliminando gli ostacoli burocratici, per non restare indietro e tenere il passo degli altri Paesi.L'appello viene dalla terza edizione del 'Clinical Research Course', il corso organizzato dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in collaborazione con l'American Society of Clinical Oncology (Asco), che si apre oggi a Roma.  "I lavori scientifici italiani in ambito oncologico pubblicati su riviste mediche internazionali sono oggetto di migliaia di citazioni da parte di altri autori e pongono il nostro Paese tra i primi 5 al mondo in questa speciale classifica – spiega Francesco Perrone, presidente nazionale Aiom – L'oncologia italiana, se adeguatamente supportata dalle istituzioni, può affermarsi come un motore di sviluppo in ambito non solo scientifico, ma anche economico e sociale".  L'obiettivo del corso Asco-Aiom è "fornire a giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo gli strumenti per comprendere la metodologia delle sperimentazioni cliniche, implementare idee di ricerca e imparare a valutare la letteratura scientifica.

Offriamo – aggiunge Perrone – una visione esaustiva della metodologia, che spazia dagli studi di fase I a quelli delle fasi successive, fino alle sperimentazioni che seguono la disponibilità del farmaco nella pratica clinica, che dovrebbero essere svolte soprattutto nell'ambito della ricerca indipendente.Aiom supporta, oltre che l'iscrizione al corso di tutti i partecipanti selezionati, anche le spese di viaggio per alcuni colleghi provenienti dall'estero, in particolare da nazioni a reddito medio-basso, come alcuni Paesi asiatici, africani o dell'Europa dell'Est". Il Regolamento europeo n.536 del 2014 per la ricerca clinica ha stabilito tempi di autorizzazione degli studi clinici allineati per tutti i Paesi membri: da un minimo di 60 giorni a un massimo di 106, a partire dalla data di sottomissione. "Un quadro regolatorio identico in ciascun Stato membro dovrebbe garantire la conduzione degli studi clinici in una modalità univoca, con tempi definiti e certi – sottolinea Perrone – Inoltre, dovrebbe rendere più facile e veloce l'arruolamento dei pazienti e la chiusura degli studi.

Nel 2023, l'Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato 212 trial sulle neoplasie".In Italia "l'oncologia resta l'area in cui si concentra il maggior numero di sperimentazioni – evidenzia il presidente Aiom – che hanno raggiunto nel 2023 il 34,7% del totale, in calo del 5,2% rispetto al 2022.

Nel nostro Paese, nonostante il Regolamento europeo, l'iter di approvazione delle sperimentazioni cliniche risulta più lungo e difficoltoso rispetto alla media continentale, soprattutto a causa delle procedure amministrative, che in troppi casi comportano mesi di attesa prima di attivare i centri italiani.Queste criticità mettono a rischio l'attrattività del nostro Paese per i promotori profit e ritardano l'opportunità della partecipazione agli studi per i pazienti.

E' fondamentale puntare alla semplificazione". "Le possibili cause della riduzione del numero di studi clinici condotti in Italia vanno trovate, ad esempio, nella carenza di figure professionali dedicate, nei ritardi nell'approvazione da parte dei comitati etici e nella firma del contratto a livello delle direzioni aziendali e nella lentezza nell'arruolamento dei pazienti – elenca Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom – Negli ultimi anni le sperimentazioni cliniche hanno effettuato una vera e propria migrazione verso Paesi a più alta attrattività, che sono riusciti ad investire sempre di più in ricerca e sviluppo.Sono molte le situazioni cliniche per le quali la partecipazione ad una sperimentazione è considerata la miglior opzione terapeutica – continua Di Maio – Va inoltre sottolineata la tendenza, in molte situazioni cliniche, a ridurre il numero di pazienti complessivamente inclusi negli studi che precedono l'autorizzazione all'impiego clinico.

Se metà delle nuove molecole anticancro lanciate nel 2023 nel mondo è stata studiata in trial con almeno 500 pazienti, dall'altro lato la ricerca su popolazioni con bisogni ancora insoddisfatti e in setting specifici (ad esempio tumori caratterizzati da una specifica alterazione molecolare) implica spesso il coinvolgimento di meno malati".  Un'altra svolta riguarda il superamento del modello istologico che, per molti anni, ha governato la ricerca in oncologia, le decisioni regolatorie e la pratica clinica. "In questo approccio il punto di partenza è rappresentato dall'organo da cui la malattia ha origine – spiega Giuseppe Curigliano, membro del direttivo nazionale Aiom – Negli ultimi anni le prospettive sono cambiate, anche in seguito all'approvazione di molecole con indicazione cosiddetta 'agnostica', cioè indipendente dal tessuto di origine della neoplasia.Nella ricerca e nella pratica clinica, si sta pertanto affermando un nuovo modello, definito 'mutazionale'.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione scientifica e culturale, destinata a condurci lontano.Questa strategia terapeutica si basa su un importante nuovo paradigma, nel quale la firma genomica supera il valore della sola caratterizzazione istologica.

Diventa quindi essenziale la profilazione genomica, cioè l'individuazione delle mutazioni o delle alterazioni molecolari che giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo delle neoplasie, indipendentemente dalla sede del tumore". Nel 2025 negli Usa sono stimati oltre 2 milioni di nuovi casi di cancro (390.100 in Italia nel 2024) e circa 618mila decessi. "La mortalità oncologica sta progressivamente diminuendo sia negli Usa che in Italia – sottolinea Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – Uno dei dati più sorprendenti della realtà americana è l'aumento delle diagnosi di cancro tra le donne e i giovani adulti.Per la prima volta, i tassi di incidenza dei tumori tra le donne di età compresa tra i 50 e i 64 anni hanno superato quelli degli uomini.

E nelle donne under 50 sono ora più alti dell'82% rispetto ai coetanei maschi.Il fenomeno è particolarmente evidente nel caso del carcinoma polmonare, che è diventato più comune nel sesso femminile sotto i 65 anni.

Anche in Italia questa neoplasia è sempre più 'rosa', per la diffusione dell'abitudine del fumo di sigaretta in questa parte della popolazione".  "Nel nostro Paese, nella pratica clinica – rimarca Cinieri – osserviamo sempre più casi di cancro nei giovani.I dati devono essere ancora definiti, ma la tendenza è chiara anche in Italia.

Le cause vanno ricercate in fattori di rischio che sono purtroppo molto comuni: sedentarietà, dieta scorretta, sovrappeso, obesità, fumo e consumo di alcol.Altre ragioni restano da capire.

Per esempio, sono in corso ricerche su alcuni fattori inquinanti, anche ambientali, e sugli additivi alimentari.Resta sempre valido l'appello a seguire stili di vita sani, che consentono di prevenire il 40% dei casi di tumore". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accise su diesel e benzina, scatta la riforma: come cambiano i prezzi

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(Adnkronos) – Diesel più caro e benzina più economica con il riordino delle accise.E' infatti stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il quindicesimo decreto di attuazione della riforma fiscale in materia di accise, che, come afferma il Vice ministro Maurizio Leo, "introduce importanti meccanismi di semplificazione per gli operatori, a garanzia dell’erario".  Attualmente le accise sui carburanti sono pari a 62 centesimi al litro per il gasolio e 73 per la benzina.

Il provvedimento prevede l’allineamento progressivo, da effettuarsi in un quinquennio a partire dall’anno 2025, dei due distinti livelli di tassazione.Tale allineamento avverrà attraverso un incremento delle accise sul diesel compreso tra 1 e 1,5 centesimi di euro all’anno e una identica riduzione per le accise applicate alla benzina.

L'aumento, tuttavia, non riguarderò il settore dell’autotrasporto.  Secondo quanto emerge dalle proiezioni del Codacons, con aumento 1 centesimo, il riordino delle accise costerebbe 243 milioni di euro annui a famiglie con auto a gasolio, 1,23 miliardi in 5 anni. In particolare, un aumento delle accise di 1 centesimo di euro per il gasolio equivale ad una maggiore spesa da +0,61 euro su un pieno da 50 litri, se si tiene conto anche dell’Iva applicata sulle accise.In un anno la maggiore spesa, considerando una media di due pieni al mese, sarà quindi pari a +14,64 euro ad autovettura, con un aggravio complessivo da +243 milioni di euro annui sulla totalità delle auto diesel circolanti in Italia.  In 5 anni la misura costerebbe in totale circa 1,21 miliardi di euro ai proprietari di autovetture alimentate a gasolio.

Di contro, una riduzione di 1 centesimo per le accise sulla verde, comporterebbe un risparmio complessivo per gli automobilisti che possiedono auto a benzina da 249,7 milioni di euro annui, -1,25 miliardi in 5 anni.  Se invece l’aumento delle accise fosse di 1,5 centesimi, la maggiore spesa per un pieno di diesel, considerata anche l’Iva, sarebbe di 0,915 euro, +21,96 euro all’anno nell’ipotesi di due pieni al mese, con un aggravio complessivo da +364,5 milioni di euro annui sulle famiglie che possiedono autovetture diesel, +1,82 miliardi in 5 anni.Tuttavia una identica riduzione da 1,5 centesimi sulla benzina comporterebbe un risparmio da 374,5 milioni di euro annui per la platea di automobilisti con vetture alimentate a verde, -1,87 miliardi di euro in 5 anni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Pietro Genuardi, attore di ‘Centovetrine’ e ‘Il paradiso delle signore’

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(Adnkronos) – Addio a Pietro Genuardi.L'attore de 'Il paradiso delle signore' è morto all'età di 62 anni a causa di una grave malattia del sangue.

Lo scorso anno, l'interprete aveva abbandonato il set della serie di Rai 1 per intraprendere le cure.Nella sua lunga carriera ha recitato nelle soap 'Vivere' e 'Centovetrine' ma anche al cinema con Carlo Verdone ne 'Il bambino e il poliziotto', con Luigi Magni ne 'In nome del popolo sovrano', con Michele Soavi in 'Dellamore Dellamore'.

L'ultimo progetto cinematografico è stato 'Brave ragazze' con la regia di Michela Andreozzi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grimaldi (Alis): “130 mila visitatori alla quarta edizione LetExpo”

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(Adnkronos) – “Siamo molto felici di questa quarta edizione di LetExpo.La presenza di 500 espositori, con una crescita del 25% rispetto all'anno scorso e 130 mila visitatori rappresentano un risultato eccellente.

Un’edizione straordinaria per autorevolezza, con l’attenta presenza del governo.I 350 relatori e stakeholder di tutto il sistema hanno dato molte suggestioni e hanno fatto sentire le necessità del mondo dei trasporti e della logistica”.

Lo ha segnalato Guido Grimaldi, presidente dell’Associazione logistica intermodalità sostenibile (Alis), al penultimo giorno di lavori di LetExpo 2025, la fiera di riferimento per trasporto, logistica sostenibile e servizi alle imprese, promossa proprio da Alis in collaborazione con Veronafiere. La manifestazione si conferma “una fiera B2B” che ha visto la presenza di “25 mila giovani e di circa 100 mila operatori e imprenditori” che in questa sede si sono incontrati e hanno avuto “possibilità di fare business”, precisa Grimaldi.Non solo opportunità di business.

Il ricco programma della fiera ha dato agli operatori del settore una preziosa opportunità di confronto sulle “problematiche in atto a livello internazionale – sottolinea il presidente di Alis – Difficoltà geopolitiche, come le guerre alle porte dell'Europa e del Mediterraneo e i dazi.Un rischio enorme per gli scambi mondiali e commerciali”. Grimaldi porta poi l’attenzione sulle politiche europee e le “iper-tassazioni, prima le Ets, poi la Fuel Eu a partire dal 1º gennaio 2025 – ricorda – che stanno massacrando il settore e che vanno a incrementare i costi di trasporto di circa un 20-25%.

Un danno per un settore che è la spina dorsale del Paese e dell’Europa”, puntualizza. “Ci auguriamo che l'Europa faccia delle riflessioni e dei passi indietro in merito a queste tasse – auspica Grimaldi – Non stanno aiutando a decarbonizzare, ma stanno addirittura portando a un back shift modale che riporta tanti milioni di camion dalle autostrade del mare alle autostrade reali, andando così ad aumentare i costi di esternalità.Senza dimenticare – conclude – che grazie alle autostrade del mare e alle linee intermodali, oggi gli italiani risparmiano 7 miliardi di euro”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, Lello Arena: “Qualcuno dica ai cittadini cosa fare”

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(Adnkronos) –
“Ormai a Napoli c’è una continuità negli eventi sismici e quindi chi sta in città e sente questo fenomeno si aspetta che qualcuno che sa gli dica cosa fare, gli spieghi come affrontare la situazione nel caso in cui il terremoto dovesse arrivare addirittura a una magnitudo di 5. Ma purtroppo la situazione è un po’ inerte, ferma.

Sappiamo che ce ne saranno altre ma nessuno ci dice che dobbiamo fare. Dobbiamo scappare?”. E’ quanto afferma l’attore e comico napoletano Lello Arena all’Adnkronos
dopo la fortissima scossa di terremoto di magnitudo 4.4 avvenuta intorno all’1,25 la scorsa notte, ai Campi Flegrei e a Napoli, con epicentro a Pozzuoli. “Stanotte non ero a Napoli ma in viaggio – racconta – ho fatto subito un giro di telefonate per vedere se amici e parenti stessero bene e fossero al sicuro e tranquilli. La scossa è stata veramente forte ed è stata sentita da tutti. Ormai, suona strano, ma questa situazione critica sembra diventata la normalità. Ci sono tutta una serie di procedure che aspettavano di essere attivate proprio in funzione della imprevedibilità del fenomeno – sottolinea – E’ chiaro che uno monitora ma tutto quello che dovrebbe essere già pronto per fronteggiare una situazione anche peggiore è un po’ lasciato al caso
. Ogni volta che c’è un terremoto la popolazione scende in piazza, poi c’è uno sciame di assestamento ma tra questa e la prossima scossa arriverà qualcuno a dare indicazioni chiare su come comportarsi?”, si chiede Arena. 

”Io vivo a Roma ma lavoro a Napoli e quindi vado almeno tre volte a settimana a prendermi un po’ di scosse anche io – scherza – spesso mi sono trovato nella zona di Fuorigrotta e Bagnoli e quando hai 100 ragazzi con te che stanno lì a studiare e arriva uno sciame sismico, l’unica cosa che puoi fare è usare il buon senso. Questa situazione va avanti da anni – ribadisce – e la nostra città viene sempre un po’ abbandonata. E’ sempre stato così e nulla è mai cambiato veramente”, denuncia. “Mi rendo conto che la situazione è complessa e di non facile gestione – aggiunge Arena – ma bisogna dare più sostegno a chi, magari con dei bambini piccoli, si trova spiazzato ed è costretto a scendere in strada senza neanche sapere se è la cosa giusta da fare. Ci diano delle indicazioni, facciano dei comunicati seri e attendibili – ammonisce – Dobbiamo scappare? Restare? Non possiamo essere in balia degli eventi. E’ vero che noi napoletani siamo abituati ad improvvisare ma se uno sa che si deve preparare da solo, perché non c’è modo di essere assistiti tra una scossa e l’altra, sarebbe meglio che ce lo facessero sapere”, conclude Arena.  

(di Alisa Toaff)  

 

IC Di Giacomo-De Nicola di Agerola incontra la Scugnizzeria di Scampia: esperienza di rinascita e solidarietà

Un ponte di speranza e cultura si è creato tra Agerola e Scampia, grazie alla visita di ieri mattina degli alunni delle classi seconde dell’Istituto Comprensivo Di Giacomo-De Nicola di Agerola alla Scugnizzeria.Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di toccare con mano la realtà di un luogo simbolo di rinascita, dove la cultura e la solidarietà hanno sconfitto la rassegnazione.

Accoglienza e competenza: connubio perfetto

I ragazzi delle classi seconde del Plesso De Nicola di Agerola, accompagnati dai loro insegnanti, hanno ricevuto una straordinaria accoglienza da parte dei simpaticissimi Luca Arenella e Luigi Cioffi.Luca Arenella ha spiegato ai ragazzi la storia delle origini della Scugnizzeria rispondendo ad alcune curiosità; successivamente i ragazzi sono stati suddivisi in due gruppi ed hanno partecipato, in modo alternato, al laboratorio di teatro e al laboratorio di tipografia.Accoglienza e competenza sono stati il connubio perfetto che ha dato inizio ad una giornata significativa che ha arricchito i giovani studenti e gli insegnanti di tanta umanità.

IC Di Giacomo-De Nicola di Agerola incontra la Scugnizzeria di Scampia: esperienza di rinascita e solidarietàL’ospedale dei libri e il Laboratorio di tipografia

Al piano superiore dell’edificio si trova un intero spazio trasformato in un museo dedicato all’arte della stampa.

Questo luogo, chiamato affettuosamente “l’ospedale dei libri” è un laboratorio di recupero per volumi che necessitano di essere restaurati, offrendo al contempo ai giovani una seconda opportunità.Qui, i ragazzi hanno partecipato al laboratorio di tipografia con la guida dello straordinario Luca Arenella che, dopo aver dato informazioni sui caratteri e la storia della scrittura, ha dato la possibilità a ciascuno studente di stampare un manifesto da portare con sé, con tecniche simili a quelle utilizzate da Gutenberg nel XV secolo, utilizzando caratteri mobili in legno e piombo.

Laboratorio di teatro: esperienza di condivisione e gioia con la guida dell’attrice e regista Pina Di Gennaro

Il Laboratorio di teatro è stato egregiamente organizzato e guidato dall’attrice e regista Pina Di Gennaro che, con estrema cura e dedizione, ha offerto un’immersione nell’esperienza teatrale agli studenti dando loro suggerimenti, proponendo esercizi per vincere l’emozione, creando un momento di grande condivisione con la realizzazione finale di un breve copione scritto dai ragazzi stessi in pochissimo tempo.

scugnizzeria napoli libro sospeso

Il “Libro Sospeso”: un dono per la comunità

“Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo”.Con queste parole, Luciano De Crescenzo raccontava la centenaria tradizione del caffè sospeso a Napoli.Un’idea che la Scugnizzeria di Scampia ha saputo declinare in modo originale e creativo, trasformando il caffè in un libro.

Nato tre anni fa, il “Libro Sospeso” è un’iniziativa che permette a chiunque di donare un libro alla Scugnizzeria, lasciando una “x” sulla lavagnetta dell’equobar.I ragazzi del quartiere possono così prendere un libro donato da uno sconosciuto, o anche ricevere un volume con una dedica speciale.

La Scugnizzeria: da libreria a casa per gli scugnizzi

scugnizzeria napoli scampia libreria_2Nata nel 2016 da un’idea di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, attrice e fondatrice della Compagnia Teatrale Vodisca che ha saputo trasformare il palcoscenico in uno strumento di rinascita e riscatto per il quartiere di Scampia, la Scugnizzeria è molto più di una semplice libreria. È un luogo di incontro e crescita, dove i ragazzi di Scampia possono esprimersi attraverso laboratori di teatro, fotografia e tipografia.

Una storia di coraggio e riscatto

La storia della Scugnizzeria è legata a doppio filo con le vicende di Scampia, segnate dalla faida del 2004.La morte di Antonio Landieri, cugino di Rosario, vittima innocente della camorra, ha dato il via a una battaglia per la giustizia, culminata con l’intitolazione del campo comunale al ragazzo.

La Marotta&Cafiero: una casa editrice che guarda al mondo

La Scugnizzeria ospita anche la casa editrice Marotta&Cafiero, nata nel 1959 e donata a Rosario e Maddalena da Tommaso Marotta e Anna Cafiero che furono profondamente colpiti dalla storia di questa famiglia.Una realtà editoriale che pubblica opere provenienti da tutto il mondo, con un’attenzione particolare ai temi sociali.

scugnizzeria napoli scampia cortile

La Scugnizzeria cresce: nuovi spazi per la cultura e la solidarietà

Nel corso degli anni, la Scugnizzeria si è ampliata, aggiungendo alla sala di recitazione ed al museo tipografico la Matta Pizzeria, in cui lavorano ragazzi con disabilità.

L’ultima iniziativa, “La banca della voce”, ha raccolto voci per la realizzazione di audiolibri per bambini ipovedenti.

scugnizzeria napoli scampia slogan

Un esempio di rinascita

Nella mattinata di oggi un altro gruppo di ragazzi delle classi seconde della scuola di Agerola farà visita alla Scugnizzeria guidato dai suoi insegnanti.La visita degli studenti ha rappresentato un’occasione per conoscere da vicino una realtà che ha saputo trasformare un quartiere difficile in un luogo di speranza e cultura.La Scugnizzeria è la dimostrazione che, con grinta e determinazione, è possibile realizzare “i sogni impossibili”.Un grazie di cuore da parte della Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Criscuolo e di tutti i docenti dell’Istituto Comprensivo Di Giacomo-De Nicola di Agerola per aver dimostrato ai ragazzi che la forza dell’amore ed il grande coraggio spesso possono trasformare il dolore in opportunità.

scugnizzeria napoli scampia Terronia

Frankie Dettori, chi è il fantino italiano che ha dichiarato bancarotta

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(Adnkronos) –
Frankie Dettori in bancarotta.Il fantino italiano, uno dei più famosi e vincenti di sempre, ha rilasciato un'intervista choc in cui ammette di aver dilapidato tutto il suo patrimonio, pari a 20 milioni di euro: "Negli ultimi sei mesi, i miei consulenti hanno lavorato nel tentativo di trovare una soluzione alla mia situazione finanziaria.

Purtroppo non è andata bene, presenterò istanza di fallimento", ha detto a Mail Sport. "Sono rattristato e imbarazzato e consiglierei agli altri di prendere più saldamente le redini delle proprie questioni finanziarie.La bancarotta è una decisione importante e le conseguenze influenzeranno per molti anni la mia vita.

Sono sollevato di poter porre fine a questa questione, questo mi consente di ripartire e concentrarmi sulla mia carriera equestre internazionale", ha concluso.Ma chi è Dettori?
  Frankie Dettori è figlio di Gianfranco Dettori, stella dell'ippica, che lo guida fin da bambino nella disciplina.

Nato a Milano nel 1970 Lanfranco, poi soprannominato Frankie, è riuscito a superare i risultati di suo padre, diventando uno dei fantini più famosi e vincenti di sempre.Le sue prestazioni gli sono valse i favori della regina Elisabetta II, grande appassionata di cavalli, che decise di affidargli i propri purosangue.

Le vittorie di Dettori gli hanno permesso così di diventare membro dell'Impero Britannico e di presenziare più volte a Buckingham Palace. La corsa prediletta di Dettori è quella di Ascot, tempio dell'ippica britannico, di cui Frankie detiene il record di sette vittorie conquistate.Non solo trionfi nella sua carriera però.

Nel 2012 risultò positivo, dopo un controllo antidoping, alla cocaina e fu squalificato per sei mesi.Nel 2017 è diventato il primo nella storia a vincere cinque volte il Prix de l'Arc de Triomphe, una delle corse europee più prestigiose.

Dettori annuncia il ritiro nel 2023, salvo poi tornare e proseguire la carriera negli Stati Uniti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, puntata 13 marzo: chi è stato eliminato?

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(Adnkronos) –
Stefania Orlando è stata eliminata dal Grande Fratello.La concorrente ha dovuto abbandonare la Casa nel corso della puntata del reality show andata in onda ieri, giovedì 13 marzo. È stato un appuntamento ricco di sorprese, confronti e rivelazioni.

Ecco il riassunto della trentanovesima puntata.  Il primo blocco è stato dedicato a Helena Prestes e alla gelosia che la concorrente prova nei confronti di Javier Martinez e di Zeudi Di Palma.La modella brasiliana crede che Zeudi sia gelosa di lei e che continui a provarci con Javier nonostante lui stia con Helena: "Io non mi fido di Zeudi, gioca con i sentimenti delle persone e non voglio che lui parli con lei", ha tuonato la modella.  Spazio a Stefania Orlando, che prima del verdetto del televoto, è chiamata a confrontarsi in studio con Beatrice Luzzi.

Tra le due non scorre buon sangue e infatti l'attrice ha ribadito di non aver apprezzato l'atteggiamento adottato in Casa dalla concorrente, e Stefania le ha contestato di essere stata attaccata per delle opinioni rilasciate prima di prendere parte a questa edizione Grande Fratello.Cesara Buonamici in studio ha preso le difese di Stefania: "Non sopporto che venga usato il disprezzo umano verso quelli che hanno un'opinione diversa dalla tua". Al termine della puntata, i concorrenti in nomination sono Chiara Cainelli, Mariavittoria Minghetti, Helena Prestes, Shaila Gatta e Javier Martinez.

Il pubblico dovrà votare il concorrente che vuole salvare.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit, Bce autorizza partecipazione in Commerzbank fino al 29,9%

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(Adnkronos) – Via libera della Bce ad Unicredit ad aumentare la partecipazione in Commerzbank fino al 29,9%.E' quanto si legge in una nota diffusa dall'istituto di credito.  Secondo quanto riporta la nota, Unicredit ha ricevuto l'autorizzazione della Bce ad acquisire una partecipazione diretta in Commerzbank fino al 29,9%.

Mentre l'approvazione evidenzia la solidità finanziaria e l’ottemperanza regolamentare di Unicredit, vi sono ancora diversi fattori che determineranno qualsiasi sviluppo successivo e la relativa tempistica.  Si precisa inoltre che sono "tuttora pendenti alcuni procedimenti autorizzativi avanti le rispettive autorità competenti, ivi inclusa l’Autorità federale tedesca della concorrenza, la cui positiva conclusione è necessaria prima che la quota di circa il 18,5% detenuta tramite strumenti derivati possa essere convertita in azioni", si legge nel comunicato di Unicredit".  "Unicredit resta in attesa dell’opportunità di avviare un dialogo costruttivo con il nuovo governo della Repubblica Federale di Germania, una volta formatosi", si legge in una nota dell'Istituto di credito. "Come azionisti – si aggiunge nel comunicato – siamo lieti di riscontrare che il nostro investimento ha determinato un cambiamento positivo in Commerzbank che, insieme alle recenti prospettive più ottimistiche dell’economia tedesca, ha determinato un sostanziale apprezzamento del titolo.Tuttavia, solo un significativo lasso di tempo potrà dimostrare l'effettiva esecuzione del piano e stabilire se tale apprezzamento del titolo sia giustificato e sostenibile".

Alla luce di questo, sottolinea Unicredit, "la nostra tempistica originale per decidere se procedere o meno con una potenziale aggregazione si estenderà probabilmente ben oltre la fine del 2025".  L’attenzione di UniCredit, si sottolinea, "rimane concentrata sull'esecuzione della seconda fase del piano strategico 'UniCredit Unlocked', che, in un contesto esterno sempre più volatile come quello odierno, consentirà di distanziare ulteriormente la nostra performance e le nostre distribuzioni da quelle del settore".UniCredit, conclude la nota, "si è assicurata l'opzionalità di azioni di crescita esterna che verranno eseguite solo se rispetteranno le nostre metriche finanziarie e miglioreranno il nostro stimolante piano di base". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inps rilascia Certificazione Unica 2025, accesso semplificato per tutti i cittadini

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(Adnkronos) – L'Inps annuncia che è disponibile la Certificazione Unica (Cu) 2025, relativa ai redditi percepiti nel 2024.Il documento è accessibile attraverso i canali sia digitali che tradizionali.

Il numero di Cu rilasciate all’apertura del servizio è stato pari a 26.783.143.  La Cu è documento fiscale che certifica gli importi corrisposti dall’INPS nell’anno d’imposta di riferimento ai titolari di prestazioni: pensionistiche; previdenziali; assistenziali; a sostegno del reddito.  Si rivolge a tutti i cittadini che hanno percepito dall’INPS redditi: di lavoro dipendente e assimilati; di pensione; di lavoro autonomo; di provvigioni e redditi di altra natura.In caso di più prestazioni erogate, viene elaborato un unico modello che certifica tutti i redditi corrisposti nell’anno precedente.  Per accedere alla Certificazione Unica 2025 online, è necessario visitare il portale www.inps.it e accedere all'Area personale con le credenziali (Spid, Cie, Cns, Pin, eIdas), poi sezione 'I tuoi servizi e strumenti', quindi 'Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da Inps', e selezionare 'Certificazione Unica 2025'.  I pensionati possono scaricare la Cu anche tramite il servizio online 'Cedolino pensione'.  In alternativa, è possibile acquisire la CU (circolare INPS 7 maggio 2024, n. 63) tramite: app INPS Mobile per dispositivi mobili Android e Apple iOS; Contact center per richiedere l’invio a domicilio: al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile oppure 800 434 320, sia da rete fissa che mobile, servizio con risponditore automatico; al numero (+39) 06 164164 (abilitato alle chiamate da rete mobile), servizio con operatore attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 (ora italiana) e il sabato dalle 8 alle 14 (ora italiana) per i pensionati residenti all’estero; posta elettronica certificata (PEC), inviando richiesta all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it e allegando copia del documento di identità del richiedente, si riceve la CU alla casella utilizzata per l’invio; email, inviando richiesta all’indirizzo richiestacertificazioneunica@inps.it (per chi non ha la PEC); La CU può essere richiesta anche: da persona delegata che, oltre alla delega, allega alla domanda copie dei propri documenti d'identità e del delegato; dagli eredi del titolare deceduto che, oltre alla copia del proprio documento di riconoscimento, dovranno presentare una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aereo in fiamme, passeggeri sull’ala: il video da Denver

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(Adnkronos) – Un aereo della American Airlines con 178 persone a bordo ha preso fuoco in pista dopo un atterraggio d'emergenza al Denver International Airport.Molti passeggeri sono stati costretti ad uscire dall'apparecchio camminando su un'ala prima di utilizzare gli scivoli d'emergenza.   Alla fine dell'operazione, 12 persone sono finite in ospedale con lievi ferite.

Il Boeing 737-800 era decollato da Colorado Springs ed era diretto al Dallas Fort Worth International Airport, in Texas.  Secondo le news diffuse dalla Cbs ha dovuto compiere l'atterraggio d'emergenza per problemi ad un motore, che ha preso fuoco quando l'aereo stava completando le manovre a terra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fini: “Per difendere l’Europa ci vogliono le armi”

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(Adnkronos) – "Capisco chi a sinistra dice no alle armi ma vogliamo un'Europa più forte.Ma come la difendi l'Europa, con i fiori?

Per difendersi ci vogliono le armi, è difficile dirlo ma è la verità".Lo ha detto Gianfranco Fini ad 'Agorà', sui Raitre.  Quanto ai dazi, "cosa poteva fare l'Unione europea?

Ha risposto per le rime e ha fatto l'unica cosa che si può fare.Anche perché Trump un giorno dice una cosa e il giorno dopo non sempre dice la medesima cosa", ha osservato Fini. Sull'Ucraina, ha poi sottolineato, "noi siamo dove dovevamo essere e dove siamo sempre stati.

Si può dire tutto del governo Meloni ma non ha avuto esitazioni a dire sto con l'Occidente e con il popolo ucraino e ha sempre detto non possiamo contribuire a rendere più distanti le sponde dell'Atlantico".  "Qualcuno ha ironizzato su questo, ha detto Meloni crede di fare il pontiere, ma lei ritiene che l'Italia debba fare quel che può per tenere insieme il doveroso appoggio al popolo ucraino senza dare l'impressione agli Stati Uniti di voler recidere un legame storico", ha aggiunto l'ex ministro degli Esteri.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia contro Mattarella: “Convocazione ambasciatore? Roma attacca inutilmente”

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(Adnkronos) – ''Non hanno nulla con cui difendersi.Così hanno deciso di attaccare''.

Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha commentato la convocazione dell'ambasciatore russo in Italia da parte della Farnesina dopo l'attacco verbale al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il terzo in un mese.  Gli italiani ''hanno attaccato invano: in primo luogo, hanno solo attirato maggiormente l'attenzione sui loro problemi, in secondo luogo, lo vedrete più avanti'', le parole di Zakharova intervistata dal quotidiano Izvestia. Zakharova si è quindi chiesta ''perché questa reazione?'.A quanto pare perché siamo di nuovo arrivati al cuore del problema: abbiamo colto la stessa persona mentire''.

La portavoce si riferisce alle parole pronunciate dal presidente Mattarella sulla minaccia nucleare rappresentata da Mosca. L'8 marzo il capo dello Stato, incontrando ad Hiroshima l'Associazione dei sopravvissuti ai bombardamenti nucleari, aveva affermato infatti che "la Federazione Russa si è fatta promotrice di una rinnovata pericolosa narrativa nucleare" con "le minacce rivolte all'Ucraina, instillando l'inaccettabile idea che ordigni nucleari possano divenire strumento ordinario nella gestione dei conflitti, come se non conducessero inevitabilmente alla distruzione totale". Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiesto ieri al segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, di convocare l'ambasciatore della Federazione Russa a Roma in seguito all'"ennesimo attacco verbale" nei confronti di Mattarella. "Il presidente della Repubblica è un uomo di pace e simbolo di unità nazionale ed europea", ha affermato Tajani, condannando in modo "severo" le parole pronunciate da Zakharova. Quella di ieri è stata la terza volta di Zakharova contro il presidente della Repubblica, la prima risale al 14 febbraio scorso. "Il presidente italiano Sergio Mattarella ha fatto dichiarazioni offensive, tracciando parallelismi oltraggiosi tra la Russia e la Germania nazista", aveva detto Zakharova.Che, in quell'occasione, aveva affermato che Mattarella "dovrebbe ricordarsi dell'inequivocabile sostegno dato dall'Italia al regime criminale neonazista in Ucraina". Tre giorni dopo, il 17 febbraio, Zakharova aveva avvertito che le parole di Mattarella non sarebbero state senza conseguenze. "Mattarella ha affermato, in qualità di Presidente, di ritenere che la Russia possa essere equiparata al Terzo Reich.

Questo non può essere lasciato senza conseguenze e non lo sarà mai'', aveva dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo definendo "blasfeme" le parole di Mattarella. Il 22 febbraio, commossa fino alle lacrime, Zakharova aveva ricevuto dal giornalista italiano Vincenzo Lorusso che vive a Luhansk una petizione con "10mila firme di italiani che non condividono il pensiero del presidente Mattarella.Diecimila italiani che conoscono la storia e sanno il tremendo sacrificio di 27 milioni di sovietici". Il riferimento di Zakharova era alle parole pronunciate il 5 febbraio scorso dal capo dello Stato in occasione del conferimento del titolo di dottore honoris causa dell'Università di Aix-Marseille.

Durante il discorso Mattarella aveva ricordato come "la crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell'economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze". "Fenomeni di carattere autoritario – aveva ricordato il Presidente – presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.Il risultato fu l’accentuarsi di un clima di conflitto, anziché di cooperazione, pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia.

Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione.E furono guerre di conquista.

Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.L’odierna aggressione russa all’Ucraina è di questa natura".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo e caldo estivo, Italia spaccata: in Sicilia attesi anche 30 gradi

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(Adnkronos) – Italia spaccata sul fronte meteo, con maltempo e nubifragi al Centro-Nord e caldo estivo in arrivo al Sud.Per oggi venerdì 14 marzo Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma una fase di maltempo con forti rovesci in transito al Centro-Nord, ma anche un’eccezionale risalita di caldo africano verso le estreme regioni meridionali, soprattutto la Sicilia. Il caldo africano arriverà sull’Italia meridionale spinto da forti venti che soffieranno su tutto il Centro-Sud: attenzione, dunque, all’allerta vento in questo venerdì di maltempo.

Le raffiche più impetuose colpiranno Puglia e Sicilia occidentale, ma sarà burrasca su gran parte del Centro-Sud.Le temperature massime attese saranno quelle tipiche di giugno: da Siracusa a Catania, passando per la provincia di Ragusa, il termometro potrà segnare anche 30-31°C, sia il venerdì sia il sabato. Per quanto riguarda le piogge e i nubifragi, il fronte più intenso sta interessando in queste ore gran parte del Centro-Nord, specie versante tirrenico e Triveneto: in Friuli Venezia Giulia, come da previsioni, ci stiamo avvicinando ai 300 mm di pioggia in 5 giorni, la pioggia di una stagione in una settimana.

In giornata seguiranno delle timide fasi meno perturbate, ma dal tardo pomeriggio si avvicinerà l’ennesima perturbazione da ovest, la quarta in pochi giorni. Sabato sono previsti nuovi intensi fenomeni su tutto il Nord (attenzione in Liguria) e sulle stesse regioni centrali tirreniche; al Sud proseguirà una fase tipica da sesto mese dell’anno: in pratica ‘marzo come giugno’ tra Sicilia, Calabria e Puglia, ‘marzo come novembre’ al Nord e in Toscana.Un’Italia nettamente divisa in due. Domenica vedremo finalmente un po’ di luce in fondo al tunnel, ma sarà opaca: è previsto un graduale esaurimento dei fenomeni sebbene siano ancora previste piogge a tratti sul Nord-Ovest e in parte sulle regioni centrali tirreniche.

Anche lunedì la luce in fondo al tunnel non sarà così brillante: non si escludono, infatti, ancora rovesci a macchia di leopardo specie nel pomeriggio. Solo da martedì la situazione dovrebbe tornare più stabile quasi ovunque, ma con una novità: è previsto un sensibile calo delle temperature, specie in montagna e in pianura al mattino.Da una fase piovosa e calda per il periodo, passeremo a più sole ma anche a più freddo.  Venerdì 14.

Al Nord: maltempo con rovesci e temporali sparsi.Al Centro: maltempo con rovesci e temporali.

Al Sud: in prevalenza asciutto, caldo estivo specie in Sicilia. Sabato 15.Al Nord: nuova fase di maltempo.

Al Centro: piogge e rovesci.Al Sud: sole e caldo estivo. Domenica 16.

Al Nord: instabilità soprattutto sui rilievi.Centro: variabile.

Al Sud: sole e caldo estivo. Tendenza: lunedì ingresso di aria fredda dai Balcani, instabile.Da martedì più sole. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, sciame sismico terminato: registrate 20 scosse

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(Adnkronos) – Terremoto ai Campi Flegrei, lo sciame sismico che ha avuto inizio con la scossa di magnitudo 4.4 di giovedì notte nell'area è terminato.L’ha comunicato l'Osservatorio Vesuviano, sede di Napoli dell'Ingv, al Comune di Pozzuoli.

Secondo l'Osservatorio, si sono verificati 20 terremoti compresi tra magnitudo 0 e magnitudo 4.4, la scossa più forte da inizio 2025, dopo quella di maggio 2024. L'evento bradisismico è stato avvertito in tutti i quartieri di Napoli, nella provincia di Napoli ed anche ad Avellino e Salerno.Nonostante la pioggia, la gente si è riversata per strada un po’ ovunque, soprattutto a Pozzuoli, a Bacoli e al quartiere Bagnoli. Secondo quanto ha affermato ieri il direttore dell'Osservatorio Vesuviano, Mauro Di Vito, "questo segnale, assieme ad altri, ci dice che il processo sta continuando a una velocità sostenuta e possiamo aspettarci altra sismicità".

Alla domanda sull'intensità dei prossimi eventi bradisismici, la direttrice dell'Osservatorio Francesca Bianco ha risposto: "Non c’è relazione diretta tra sollevamento e magnitudo, si tratta comunque di terremoti, che sono imprevedibili". 
Nessun ferito grave, è intanto – per fortuna – il bilancio dopo ore di verifiche e controlli effettuati ieri.A Pozzuoli è scattato l’allarme per il crollo del controsoffitto di un'abitazione: i Vigili del Fuoco sono intervenuti e hanno estratto dalle macerie una donna, rimasta ferita in modo non grave.

A pochi chilometri da Pozzuoli, a Bagnoli, i Vigili del fuoco hanno estratto dalle case alcune persone rimaste bloccate ai piani superiori, poiché le porte d’ingresso delle abitazioni non si aprivano. Sono 182 le verifiche di stabilità svolte, 260 quelle da fare: prosegue quindi il lavoro dei vigili del fuoco nei territori interessati dal sisma In azione da oltre 24 ore squadre dei Comandi di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento e Salerno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

WhatsApp, le news in arrivo: le chat cambiano, ecco la svolta thread

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(Adnkronos) –
Arrivano i thread su WhatsApp.L'app di messaggistica sta sperimentando una nuova funzionalità, legata in particolare alla versione beta 2.25.7.7 per Android.

La novità viene svelata dal WABetaInfo, il blog che offre regolari aggiornamenti sulle modifiche che WhatsApp testa e si appresta a introdurre. Il debutto dei thread, in particolare, permetterà agli utenti di gestire in maniera più razionale e organizzata le conversazioni, secondo lo schema collaudato già – ad esempio – da X.In sostanza, in una conversazione articolata e prolungata non sarà più necessario risalire fino ad un determinato messaggio.  Il thread e la conversazione rimarranno collegati e ancorati al messaggio iniziale, con la possibilità quindi di seguire lo sviluppo della chat – in particolare in quelle di gruppo – con maggiore facilità e con un evidente risparmio di tempo.

In attesa di ulteriori novità, l'introduzione della nuova funzionalità non sarebbe limitata alle chat di gruppo ma riguarderebbe anche le chat individuali e i canali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancora una notte tranquilla per Papa Francesco, gli aggiornamenti dal Gemelli

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(Adnkronos) – Papa Francesco "ha trascorso una notte tranquilla".Lo fa sapere il Vaticano nell'aggiornamento del mattino sul Pontefice, ricoverato al Gemelli dal 14 febbraio scorso per una polmonite bilaterale. Stasera tornerà intanto il nuovo bollettino medico sulle condizioni di salute del Santo Padre, ricoverato ormai da un mese.

Ieri sera è stata la Sala stampa vaticana ad aggiornare sulle condizioni del Papa ricordando che la situazione resta “stazionaria in un quadro complesso”.Anche se i medici hanno sciolto la prognosi, resta la grande prudenza davanti a un uomo di 88 anni con tutte le sue fragilità. La situazione di Bergoglio è quindi "stazionaria", in un quadro che resta "complesso: serve tempo anche per il recupero delle energie e delle forze", registrava ieri la Sala stampa vaticana. I medici restavano perciò "prudenti" e, pur non escludendo un nuovo punto stampa, non lo ritenevano nemmeno imminente in quanto non ci troviamo ancora "in una nuova fase", spiegava il Vaticano sottolineando che ci sono "parametri sui quali i medici devono ancora registrare miglioramenti per dire che siamo in una fase diversa". Il Papa ieri nel giorno del dodicesimo anniversario di pontificato è stato intanto festeggiato nella stanza al decimo piano del Gemelli dal personale sanitario con una torta con le candeline, ha fatto sapere la Sala stampa del Vaticano che parlava di uno scenario di festa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)