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1 maggio, il Concertone torna a San Giovanni. Leader sindacali in 3 città diverse

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(Adnkronos) – Il tradizionale Concertone del Primo Maggio torna in piazza San Giovanni.Dopo la parentesi dello scorso anno al Circo Massimo torna nella sua sede storica e sarà trasmesso come sempre in diretta da Rai3, a cura della Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai. È quanto è emerso dall'incontro tenutosi oggi pomeriggio tra i tre Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e i vertici della Rai per l’organizzazione della festa del Lavoro.  Quest’anno i sindacati hanno scelto il tema della salute e sicurezza sul lavoro sia per le manifestazione che per il Concertone.

Saranno tre le manifestazioni unitarie che si svolgeranno la mattina, in contemporanea, in tre luoghi simbolici del Paese: a Roma (Fori Imperiali), con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Casteldaccia (Palermo), con la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, e a Prato, con il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.Come di consueto, i tre comizi saranno trasmessi in diretta su Rai 3 a cura del Tg3. Landini, Fumarola e Bombardieri, dopo aver preso parte alle rispettive manifestazioni si ritroveranno a in Piazza San Giovanni a Roma per il Concertone, anche questo dedicato a salute e sicurezza sul lavoro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Dompé (Assolombarda): “Valorizziamo talenti e investiamo su futuro”

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(Adnkronos) – “L’Italia vanta un rapporto qualità-costo dei ricercatori eccezionale, eppure spesso non riusciamo a valorizzare adeguatamente questi giovani talenti che rappresentano il futuro del Paese.E’ fondamentale sostenerli di più, offrendo loro maggiori opportunità di lavoro e una retribuzione adeguata.

Non si tratta solo di giustizia, ma anche di investimento strategico: chi svolge un lavoro prezioso deve poter vedere riconosciuto il proprio valore anche nella vita quotidiana.Oggi, lo Stato sostiene il percorso di formazione dei ricercatori, ma le migliori opportunità professionali e i guadagni più competitivi si trovano all’estero, costringendo molti di loro a lasciare l’Italia dopo anni di sacrifici.

Dobbiamo fare di più per trattenerli, creando condizioni favorevoli affinché possano costruire qui il loro futuro.L’ambiente scientifico italiano ed europeo è di alto livello, e molte aziende – tra cui la nostra, insieme a realtà come Menarini, Italfarmaco, Angelini – stanno cercando di offrire opportunità concrete per invertire questa tendenza”.

Così Sergio Dompé, presidente di Dompé farmaceutici e vicepresidente di Assolombarda per le Life Sciences, in una intervista esclusiva rilasciata a ‘One Health’, rivista online di approfondimento del Gruppo The Skill.  “In Dompé farmaceutici abbiamo investito concretamente in questa visione, creando un centro di ricerca dedicato all’Intelligenza Artificiale, grazie al quale siamo riusciti a riportare in Italia giovani ricercatori che lavoravano all’estero.Inoltre, stiamo collaborando con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) per sviluppare laboratori congiunti, unendo le forze per raggiungere una massa critica più significativa, essenziale per competere su scala globale.

Abbiamo un enorme patrimonio nei dati del SSN appartenenti a milioni e milioni di pazienti.Negli Usa e in Cina questa possibilità non esiste, ma se non sfruttiamo questi dati a fini scientifici e di sviluppo rischiamo di perdere un vantaggio competitivo particolare.

Se fossi l’Amministratore Delegato dell’azienda Italia lo inserirei subito fra le priorità.Forse non sarà semplice valorizzare al meglio questo potenziale – conclude Dompé – ma è essenziale almeno cogliere l’opportunità e aprire la strada”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Garlasco, in denuncia del 2017 spunta pista del satanismo

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(Adnkronos) – Nella ricerca di un colpevole alternativo ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, spunta la pista del satanismo.A svelarla è Giada Bocellari, avvocata di Stasi, nella denuncia presentata il primo settembre 2017 ai carabinieri di via Moscova, poco dopo aver consegnato alla Procura generale di Milano le indagini difensive che già puntavano su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, ora nuovamente indagato per omicidio dopo una prima archiviazione a Pavia.  Una sera l'avvocata si accorge di essere seguita da un'auto, si spaventa e cinque giorni dopo racconta ai militari del Nucleo Investigativo l'episodio, ma anche di come le attività difensive hanno fatto emergere "alcuni aspetti che nulla, apparentemente, hanno a che fare con la nota vicenda di Garlasco, ma sono aspetti che hanno interessato alcuni soggetti già emersi nei mesi precedenti".

Il riferimento è a una serie di suicidi di ragazzi della zona di Garlasco e della Lomellina che frequentavano la stessa comitiva e all'omicidio di una donna rimasto irrisolto.  Giada Bocellari non nasconde nulla su chi, credibile o meno, si sia rivolto a lei per discutere di un caso che per la giustizia, data la sentenza definitiva emessa nel 2015, si era già chiuso con la responsabilità di Stasi.Nel verbale di denuncia comunica che da tempo una "sedicente veggente-sensitiva" l'ha contattata sui social. "Questa donna mi ha riferito in sostanza che le indagini che io sto facendo stanno andando su un terreno pericoloso dove sono coinvolte persone legate al satanismo".

E sullo stesso piano sono i messaggi inviati da un'altra donna, la quale "mi ha di recente scritto che la vicenda di Garlasco è legata al satanismo e questo mondo potrebbe risultare pericoloso".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio San Benedetto del Tronto, 24enne ucciso a coltellate: 5 gli indagati

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(Adnkronos) – I carabinieri stanno passando al setaccio le immagini di diverse telecamere di sorveglianza, tra cui quelle presenti all’interno della discoteca sul lungomare di San Benedetto del Tronto all’interno della quale sarebbero iniziati gli screzi fra i due gruppi che poi si sono fronteggiati nella rissa all’esterno del locale, in cui domenica all'alba è morto per una coltellata all’addome Amir Bhenkarbush, 24enne residente a Giulianova.  
Oltre alle tre persone arrestate, italiani fra i 20 e i 29 anni, ci sono altri due denunciati, uno ancora ricoverato in prognosi riservata e un altro individuato poco dopo i fatti.Le accuse, a vario titolo, sono omicidio, tentato omicidio e rissa aggravata.  Gli investigatori hanno rinvenuto un grosso coltello da cucina mentre si cerca ancora quello utilizzato per uccidere il 24enne.

A condurre le indagini, sono i carabinieri del Nucleo investigativo di Ascoli Piceno e della compagnia di San Benedetto del Tronto, che hanno inviato una prima informativa, ora al vaglio del procuratore Umberto Monti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucio Corsi, la critica dell’artista rom: “Cambia la canzone, parli di ‘zingari’ che rubano bambini”

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(Adnkronos) – Polemica per Lucio Corsi.Il cantautore, arrivato secondo al Festival di Sanremo 2025 e che rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest, è stato criticato duramente per il brano 'Altalena Boy', pubblicato nel 2015, in cui utilizza il termine 'zingaro'.  A tal proposito, il marionettista rom Rašid Nikolić ha pubblicato una lettera contro il cantautore.  "C'è chi dice "l'hanno preso gli zingari.

E l'han portato in un campo fuori Roma", questa la frase estrapolata dal brano Altalena Boy che è finita al centro della polemica.  "Dopo vari tentativi di comunicazione senza riscontro a partire dal 26 Febbraio ci apprestiamo a esprimere pubblicamente la nostra profonda apprensione riguardo ai contenuti della canzone Altalena Boy di Lucio Corsi.In particolare, riteniamo estremamente grave l’utilizzo del termine 'Zingaro' che è un insulto, un dispregiativo che significa 'schiavo'", scrive il marionettista rom.  E spiega: "Consideriamo inoltre ancora più grave la diffusione dello stereotipo infondato secondo cui i Rom ruberebbero i bambini, un pregiudizio che ha avuto e continua ad avere conseguenze discriminatorie e violente sulla nostra comunità.

La sua perpetuazione, specialmente in una canzone dal tono giocoso e infantile, contribuisce a normalizzare un’idea pericolosa e a rafforzare pregiudizi che ancora oggi alimentano odio e discriminazione.Sperando di non essere ignorati e di anzi aprire una conversazione, lanciamo questo ulteriore appello.

E’ impensabile che questo testo venga cantato da migliaia di persone!".  "Lucio Corsi, come cantautore, ha un ruolo e una responsabilità nel veicolare immagini e concetti – scrive Rašid Nikolić nella lettera pubblicata sui social – La musica non è solo intrattenimento: ha un impatto culturale, sociale e politico.Quando un artista usa stereotipo per costruite una storia sta contribuendo alla loro perpetuazione.

Dire “non lo sapevo” non elimina l’effetti del danno che le sue parole possono causare." Alla fine, l'artista rom chiede a Lucio Corsi di "prendere provvedimenti concreti per rimediare al danno causato" con delle specifiche richieste: "Dichiarazione pubblica: un riconoscimento ufficiale del problema e un impegno a non riproporre stereotipi dannosi nei suoi testi e nella sua musica.Modifica o ritiro della canzone: una revisione del testo per eliminare il riferimento ai rom o, in alternativa, l’impegno a non eseguire, né promuovere ulteriormente il brano che sia di persona o attraverso le svariate possibili piattaforme streaming e cessare la sua vendita e diffusione in ogni forma.

Incontro di sensibilizzazione: la disponibilità a confrontarsi con attivisti e associazioni rom per comprendere meglio l’impatto di tali narrazioni sulla nostra comunità.Gesto concreto di riparazione: un sostegno a campagne di sensibilizzazione contro i pregiudizi sul popolo Rom". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton, parata e Guinness nel giorno di San Patrizio

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(Adnkronos) –
Parata e una Guinness per la principessa del Galles nel giorno di San Patrizio che si festeggia il 17 marzo.In qualità di colonnello delle Guardie irlandesi, Kate Middleton ha distribuito rametti di trifoglio ai soldati presso la caserma di Wellington, prima di partecipare alla parata per celebrare il santo patrono d'Irlanda.

L'anno scorso aveva dovuto saltare le celebrazioni dopo la diagnosi di cancro e l'estate scorsa si è scusata per aver saltato una prova importante dell'annuale Trooping the Colour.  San Patrizio non può considerarsi un vera festa senza la bevanda simbolo dell'Irlanda e non era scontato che la principessa accettasse di bere la sua mezza pinta di Guinness.Ma Kate non ha deluso le aspettative del suo reggimento, unendosi ai soldati nella cucina della caserma e parlando con loro in modo informale delle esperienze dei militari, compresi quelli recentemente dispiegati all'estero e altri coinvolti nell'addestramento delle truppe ucraine, volendo conoscere le difficoltà legate alla missione.

Il soldato della Guardia che ha guidato il brindisi ha dichiarato: "Voleva sapere come stavano andando le cose con i ragazzi in generale.Era davvero gentile e molto affettuosa.

Ero un po' agitato.Si capiva che aveva un interesse sincero per noi". Durante la parata di San Patrizio, la moglie di William ha condiviso un altro momento di grande gioia con il cane delle Irish Guards, la mascotte Turlough Mor, arruolata nel reggimento nel 2020, che, come da tradizione, porta il nome di un antico re d'Irlanda.

In precedenza aveva un legame con Domnhall, il levriero irlandese che nel 2013 era stato reclutato come mascotte del reggimento del Primo Battaglione delle Guardie Irlandesi.  Le celebrazioni di quest'anno sono particolarmente speciali poiché segnano il 125esimo anniversario della fondazione delle Irish Guards da parte della regina Vittoria.La loro creazione trasse ispirazione dal suggerimento di Lord Wolseley, secondo cui i reggimenti irlandesi avrebbero dovuto indossare un trifoglio sul copricapo ogni anno nel giorno di San Patrizio.

Ciò venne suggerito come segno di apprezzamento da parte della Corona per il loro eccezionale coraggio a Ladysmith, in Sudafrica, durante la guerra boera.Poiché esistevano già le Guardie Scozzesi e Inglesi, nel 1900 venne creato un nuovo Reggimento delle Guardie Irlandesi.

Il feldmaresciallo Lord Roberts VC, irlandese, fu il loro primo colonnello, mentre i primi soldati della Guardia irlandese provenivano dai reggimenti della Guardia a piedi.La loro prima bandiera fu presentata da re Edoardo VII nel 1902, anno in cui ricevettero il loro primo Irish Wolfhound Mascot di razza.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump dichiara nulle le grazie di Biden: “Non le ha firmate lui con una vera penna”

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(Adnkronos) –
Donald Trump dichiara "nulle, non valide e senza nessun effetto" le grazie concesse da Joe Biden perché, sostiene, non sarebbero state firmate con una vera penna.In particolare, Trump afferma che intende considerare nulle le misure preventive a protezione dei componenti della commissione di inchiesta del Congresso per l'assalto al Congresso, da lui definita "il comitato dei banditi politici".  Nel post su Truth Social, pubblicato nel cuore della notte, Trump parla di grazie firmate con "Autopen", vale a dire uno strumento meccanico che riproduce la firma di qualcuno". "In altre parole, Biden non le ha firmate, e, cosa ancora più importante, non ne sapeva nulla", si legge ancora nel post con cui in effetti Trump è ritornato su quello che aveva poche ore prima detto ai giornalisti su Air Force One, in termini però meno perentori.  "Non è una mia decisione, dipenderà da un giudice, ma io dico che sono nulle perché sono sicuro che Biden non avesse assolutamente idea di quello che stesse succedendo e che qualcuno ha usato l'autopen per firmare le grazie", ha detto Trump.

Con le dichiarazioni ai giornalisti e con il post, Trump si rifà ad un rapporto della Heritage Foundation, think tank conservatore molto vicino alla sua amministrazione, riguardo all'uso della penna automatica per la firma delle grazie concesse da Biden il 20 gennaio scorso, suo ultimo giorno alla Casa Bianca.  "I necessari documenti della grazia non sono stati spiegati o approvati da Biden – afferma ancora il tycoon – non sapeva nulla e chi ha fatto questo potrebbe aver commesso un crimine.Quindi i membri della commissione, che hanno distrutto tutte le prove ottenute nei due anni di caccia alle streghe contro di me e molte altre persone innocenti, sappiano che sono soggetti ad inchieste al massimo livello".  Le parole di Trump sembrano ancora una volta scuotere le fondamenta stesse del sistema costituzionale americano, dal momento che la Costituzione stabilisce che il presidente ha il potere di concedere la grazia e non sono previste misure per revocarle.

Inoltre la giurisprudenza indica che Trump si sbaglia nel dire che il presidente debba firmare fisicamente le grazie: nel 1929 il dipartimento di Giustizia ha stabilito che "dipende unicamente dal presidente decidere" il metodo in cui concedere il provvedimento.E lo scorso anno una corte federale ha affermato che un perdono presidenziale potrebbe essere anche non in forma scritta.  Non solo i membri della commissione d'inchiesta, compresa l'odiatissima (da Trump) Liz Cheney e l'altro unico repubblicano, Adam Kinzinger, entrambi ormai senza seggio al Congresso a causa della posizione anti-Trump, hanno ricevuto da Biden grazie per proteggerli dalle quanto mai certe azioni penali vendicative da parte del dipartimento di Giustizia di Trump.

Anche l'ex capo degli Stati Maggiori Riuniti, Mark Milley, e Anthony Fauci hanno ricevuto la grazia preventiva, oltre naturalmente quelle più discusse che Biden ha firmato per il figlio Hunter e per tutti i membri della sua famiglia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Consiglio regionale del Lazio presentato il progetto ‘Infragenerazionale di Media Education’

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(Adnkronos) – Al consiglio regionale del Lazio è stato presentato ‘Infragenerazionale di Media Education”, progetto che coinvolge studenti e anziani del territorio municipale del Municipio VI, promosso dal Corecom, con la collaborazione del Municipio stesso, dell’Università di Tor Vergata e degli studenti dell’istituto Francesca Morvillo.Un progetto che ha visto la classe dividersi in due gruppi lavorare su temi distinti: l’uso disfunzionale della tecnologia e lo scambio intergenerazionale. “Un progetto presentato lo scorso giugno – spiega il presidente del consiglio regionale Antonello Aurigemma – che ha subito interessato il consiglio regionale: cercare di creare una rete fra ‘diversamente giovani’, che rappresentano la tradizione, cultura e le origini, ci aiuta a capire il presente e progettare il futuro è un valore indispensabile, fondamentale, soprattutto in un momento in cui stanno venendo meno i punti di riferimento valoriali.

Altrettanto fondamentale – prosegue – è l’obbligo di gestire il progresso, non riusciremo a fermarlo”.  “Il frutto più importante di questo lavoro è stato l’arricchimento reciproco – afferma il rettore dell’Università di Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron – dove il focus è stato quello di cogliere i rischi della tecnologia, come superarli e come fare tesoro dell’esperienza maturata.Esperienza che, sono convinto, i più giovani porteranno sempre con loro”.

Per il presidente del VI municipio Nicola Franco, “il territorio ha bisogno di questi progetti.Farne come questo, diventa un punto di forza per parlare bene di noi e delle periferie.

Qualsiasi miglioria portata su questi territori – conclude – vale dieci volte tanto rispetto agli altri territori del Paese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orsolini, esultanza ‘particolare’ dopo gol alla Lazio: messaggio a Spalletti? – Video

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(Adnkronos) –
Riccardo Orsolini è stato tra i grandi protagonisti nella vittoria del Bologna contro la Lazio, schiantata con un netto 5-0.L'esterno offensivo ha firmato il secondo gol rossoblù al 48', dando il via alla goleada, con un bel tocco sotto che ha battuto Provedel in uscita.

A far discutere però è stata l'esultanza di Orsolini, in cui molti ci hanno visto un messaggio diretto, o forse una vera e propria frecciata, al ct della Nazionale Luciano Spalletti. L'ex tecnico del Napoli ha deciso di non convocare Orsolini per le prossime partite dell'Italia, impegnata nei quarti di finale di Nations League contro la Germania, nonostante una stagione da 11 gol e 4 assist in tutte le competizioni.Orsolini quindi, dopo aver segnato alla Lazio, è andato davanti a una telecamera e ha bussato sullo schermo, facendo poi un segno di saluto con la mano.

Un'esultanza che molti hanno interpretato con un "ci sono anch'io" diretto al ct Spalletti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bianca Balti, nuova terapia contro il tumore: “Per riparare il Dna danneggiato”

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(Adnkronos) –
Bianca Balti comincia oggi, lunedì 17 marzo, la nuova cura contro il
tumore

ovarico, diagnosticato l'8 settembre del 2024.Lo ha rivelato la stessa top model che sul profilo social ha aggiornato sulle sue condizioni di salute e sulla nuova terapia che "aiuta a riparare il Dna danneggiato".  "A casa dopo un mese trottorellando in giro per il mondo", scrive Bianca Balti che si mostra sorridente con il passaporto in mano, pronta per tornare a Los Angeles. "Inizio la terapia con gli inibitori parp che agiscono bloccando l'enzima parp, e aiuta a riparare il DNA danneggiato, portando alla morte delle cellule cancerose.

Funziona bene soprattutto nei tumori con mutazioni del gene BRCA, come il mio", ha spiegato la modella. 
A causa di questa terapia, Bianca Balti è costretta a fermarsi per almeno tre settimane: "Il dottore dovrà tenere sotto controllo come reagisco alla cura, per eventualmente modificare i dosaggi".E poi si sfoga: "E non ne ho proprio voglia, ma me la faccio venire", ha concluso, facendo prevalere sempre il lato ottimista.   Bianca Balti ha raccontato, inoltre, come i suoi capelli, dopo il ciclo di chemioterapia, stiano ricrescendo: "Il mese più pazzo della mia vita.

Buono da pazzi (non male da matti).Buono come solo il primo mese dopo la chemioterapia potrebbe sembrare.

I miei capelli stanno ricrescendo e la vita sta dando tanto".    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dybala, infortunio contro il Cagliari: c’è lesione, quando tornerà in campo

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(Adnkronos) – Tegola in casa Roma.Durante la partita contro il Cagliari, vinta 1-0 dai giallorossi, Paulo Dybala ha abbandonato il campo per infortunio, dopo appena 11 minuti dal suo ingresso.

Oggi gli esami hanno rivelato una lesione del tendine semitendinoso della coscia sinistra, infortunio che dovrebbe costringere l'argentino a stare fuori dai campi per circa un mese.  Problemi anche per Devyne Rensch.Il terzino olandese ha rimediato una lesione all'adduttore lungo sinistro e non sarà a disposizione per i prossimi impegni di campionato.  Dybala ha già iniziato l'iter riabilitativo, ma per tornare in campo, come detto, dovrebbe volerci circa un mese.

L'argentino sfrutterà la pausa per le Nazionali per provare ad accelerare, ma sicuramente salterà la partita di campionato contro il Lecce, in programma il 29 marzo, e il big match contro la Juventus del 6 aprile.Obiettivo di Dybala sarà quello di tornare a disposizione per il derby con la Lazio del 13 aprile oppure per il match successivo contro l'Hellas Verona, in calendario all'Olimpico il 19 dello stesso mese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasce il Digital Journalism Fest, dedicato al futuro dell’informazione

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(Adnkronos) – Il prossimo 22 marzo, dalle 14 alle 22, Base Milano annuncia che ospiterà la prima edizione del Digital Journalism Fest, un evento ideato e prodotto dal giornalista Francesco Oggiano, dedicato al futuro dell'informazione e della comunicazione digitale.Il festival, diretto dall’esperta di media digitali Virginia Giammaria, "offrirà una giornata di incontri, panel, masterclass e live podcast per esplorare temi come il giornalismo social, il ruolo dei creator, l'impatto dell'intelligenza artificiale e i migliori strumenti per la creazione di contenuti".

Un evento, prosegue la nota, "che unisce appassionati di informazione e innovatori.Il Digital Journalism Fest nasce dall'esigenza di mettere in contatto chi innova il settore della comunicazione con chi desidera comprendere meglio il mondo dell'informazione".

L'evento si propone "di creare un dialogo tra giornalisti, creator ed esperti, offrendo una visione completa dell'evoluzione dell'informazione. "Il Digital Journalism Fest vuole aiutare a comprendere e innovare il giornalismo e la comunicazione digitale – spiega Francesco Oggiano – In un'epoca di trasformazioni rapide e di diffidenza verso l’informazione, ci piacerebbe creare un collegamento tra professionisti, creator e pubblico, per costruire insieme un ecosistema più consapevole.E insomma, per condividere anche con i lettori la bellezza dell’informazione".

Il Digital Journalism Fest, prosegue il comunicato, "proporrà un ricco programma di conversazioni, masterclass e live podcast".Ad aprire l'evento saranno il Chief Operating Officer di Chora Media, Riccardo Haupt, e la giornalista e new media strategist di Sky TG24, Chiara Piotto (che sarà anche moderatrice dell'evento), con un confronto sul giornalismo social insieme a Emanuele Corazzi, Head of Content di Cronache di Spogliatoio.

A seguire, "un’analisi semiseria dei profili social dei potenti del mondo con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’autore Antonio Losito, conduttore del podcast Tyranny, che discuteranno di come i leader mondiali utilizzano le piattaforme social per consolidare il loro potere. 
Il programma, si legge ancora, "proseguirà con Gianluca Gazzoli, ideatore e conduttore di Passa dal Bsm, che risponderà alle domande di Andrea Girolami, autore della newsletter Scrolling Infinito, su come i creator stiano cambiando la comunicazione".In seguito ci sarà “Come lavoreremo nell’era dell’Ai?”, puntata live del podcast “Sulla Soglia.

Il mondo che ci aspetta” insieme a Walter Renna, Ceo di Fastweb + Vodafone, e Benedetta Giovanola, professoressa e vice presidente dell'Associazione Italiana di Filosofia Morale.Spazio anche alla riflessione con Nicolas Lozito, giornalista de La Stampa e autore della newsletter Il colore verde, "che parlerà della rinascita delle newsletter, e Matteo Caccia, responsabile della sezione podcast de Il Post, che esplorerà il potere delle storie".

Edoardo Scognamiglio di Hacking Creativity e Fjona Cakalli (Tech Princess) "offriranno strumenti pratici per lavorare più efficacemente con le nuove tecnologie", prosegue la nota. 
Spazio poi all’intervento “Come i dati e il design ci mostrano l’invisibile”: Federica Sanchez, architetta e ricercatrice di Neuroscienze applicate all’architettura presso Lombardini22, e la data designer Valentina D’Efilippo "dialogheranno sull’importanza di utilizzare i dati per comprendere la realtà attraverso l’information design e per progettare spazi veramente a misura d’uomo".Fernando Vacarini, Direttore responsabile Changes – Responsabile Media Relations, Corporate Reputation e Digital Pr Gruppo Unipol, e Raffaele Alberto Ventura, scrittore e ricercatore all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, "discuteranno i rischi e le opportunità della polarizzazione".

Infine Bianca Del Balzo, docente della New Media Academy, "analizzerà gli ingredienti dei video più popolari della rete.  
Alcuni speech saranno arricchiti da una live performance di graphic recording – si legge ancora – curata dall’agenzia Yoonik e affidata all’illustratore Jacopo Sacquegno".Finale in musica, con Storie di canzoni Live, lo spettacolo di Francesco Oggiano "sulle canzoni che hanno raccontato i cambiamenti della società italiana, dal dopoguerra al 2025".

Il Digital Journalism Fest, si legge nella nota, "avrà come partner istituzionale la Rappresentanza della Commissione europea in Italia.La Commissione europea è impegnata da tempo nel contrasto della manipolazione informativa insieme alle altre istituzioni europee. "Da questa prestigiosa collaborazione istituzionale è nato – tra le altre cose – un sondaggio strategico che mira a indagare questo fenomeno e identificare le azioni dell’Unione europea per affrontarlo. 
L'iniziativa è inoltre realizzata, si legge, "grazie al contributo di diversi partner, tra cui la società di telecomunicazioni Fastweb + Vodafone, la società energetica Sorgenia, la piattaforma digitale di investimenti immobiliari e green Walliance, il gruppo assicurativo Unipol, la società di architettura, ingegneria e servizi a valore aggiunto per il Real Estate Lombardini22 e la piattaforma di comunicazione visiva Canva".

Tra i sostenitori anche Fondazione Cariplo, "che si dedica alla filantropia con lo scopo di supportare la realizzazione di progetti che mettano al centro il bene comune, la crescita delle persone e l’interesse collettivo".Cariplo sostiene il Digital Journalism Fest nell’ambito della sua missione di promozione dell’innovazione e della cultura, "favorendo la diffusione di competenze digitali.

Newsroom partner è Adnkronos, mentre Communication partner è Comin & Partners, società di consulenza di comunicazione strategica e relazioni istituzionali". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Moggi: “Responsabile è l’allenatore, Motta andava esonerato”

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(Adnkronos) – Crisi senza fine per la Juventus e Luciano Moggi 'esonera' Thiago Motta.Nella 29esima giornata di Serie A, la squadra bianconera ha perso 3-0 lo scontro diretto per l'Europa contro la Fiorentina, alimentando le voci intorno al futuro di Motta, ora sempre più in bilico sulla panchina della Juve. "La situazione è molto complicata, la squadra non reagisce e se la squadra non reagisce, a mio avviso, il principale responsabile è l'allenatore", ha detto l'ex direttore generale bianconero Luciano Moggi all'Adnkronos, "secondo me Thiago Motta andava esonerato dopo il ko in Champions a Eindhoven, soprattutto dopo le sue parole, visto che ha detto che avrebbe rifatto tutto allo stesso modo.

Ora però è tardi per mandarlo a casa, se lo terranno fino a giugno sperando di arrivare al quarto posto.Cosa che al momento che mi sembra davvero difficile". "Nello scegliere un allenatore non bisogna andare dietro ai nomi ma bisogna vedere le caratteristiche della squadra ed evidentemente questa Juve non è la squadra giusta per essere guidata da Motta", ha sottolineato Moggi, "era stato preso per aver fatto una buona stagione a Bologna, ma Italiano sta dimostrando, con un Bologna meno forte dello scorso anno perché non ci sono più Zirkzee e Calafiori, di fare meglio di Motta".

L'ex dg bianconero non si sbilancia sul possibile sostituto di Motta per la prossima stagione. "Bisogna capire che squadra riuscirà a fare Giuntoli e in base a quella decidere il tecnico più adatto a guidarla". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nomine Rai, c’è accordo in maggioranza: Zurzolo a RaiNews, Petrecca a Rai Sport e Rao al Gr

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(Adnkronos) – Weekend decisivo per le nomine Rai, quello appena trascorso.La maggioranza ha infatti raggiunto un accordo e le nomine, dalla lunghissima gestazione, dovrebbero arrivare ed essere approvate in Cda nella seduta fissata per giovedì prossimo, 20 marzo.  Paolo Petrecca (vicino a Fratelli d'Italia) lascerà RaiNews24 per approdare alla direzione di Rai Sport mentre al suo posto, alla guida del canale all news arriverà Federico Zurzolo (in quota Forza Italia).

In due testate verranno nominati gli attuali responsabili ad interim e cioè Roberto Pacchetti alla Tgr (in quota Lega) e Pierluca Terzulli al Tg3 (vicino ai Dem).Inoltre a luglio, quando Francesco Pionati andrà in pensione, gli succederà alla guida del Giornale Radio Nicola Rao (vicino a Fdi), attuale direttore della Comunicazione ed ex direttore del Tg2.  Le nomine, apprende l'Adnkronos, non dovrebbero però limitarsi alle testate: a Rai Italia, infatti, Maria Rita Grieco (quota Forza Italia), attuale vicedirettrice del Tg1, dovrebbe prendere il posto di Fabrizio Ferragni, andato in pensione al fine febbraio; Andrea Sassano, attuale direttore di Rai Teche, dovrebbe andare alla direzione Radiofonia, attualmente affidata in via transitoria a Flavio Mucciante; mentre Stefano Coletta, attuale direttore Distribuzione e responsabile ad interim della Direzione Offerta Estero, dovrebbe andare a guidare la nuova Direzione Coordinamento Generi (ma non è chiaro se la direzione sarà istituita contestualmente alla nomina o se verranno fatti due passaggi, prima la creazione della direzione e poi la nomina).

Queste ultime nomine, quando saranno effettive, lasceranno scoperte alcune direzioni (come Teche e Distribuzione, ad esempio), quindi è probabile che nelle prossime settimane ne verranno effettuate delle altre.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica: Fab13, aziende storiche del Made in Italy motore dell’economia nazionale

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(Adnkronos) – L'industria farmaceutica italiana si distingue come uno dei settori trainanti del Made in Italy e le Fab13 confermano la loro centralità nell'innovazione, nella ricerca e nella crescita economica del Paese con ricavi di 16,8 miliardi di euro nel 2023 (+60% rispetto al 2016) dei quali 12,8 miliardi dovuti all'estero, il 76% del totale.Lo rivela l'ultimo rapporto di Fondazione Edison dedicato alle Fab13, le storiche multinazionali a capitale italiano di Farmindustria, presentato oggi a Milano presso il Palazzo Edison.

In un dialogo tra Marco Fortis, vicepresidente di Fondazione Edison, e Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio24, sono stati analizzati i risultati ottenuti dall'industria farmaceutica italiana negli ultimi 20 anni in termini di crescita della produzione, occupazione, ricerca e sviluppo, innovazione ed export. Come evidenzia il report, queste imprese – che includono Alfasigma, Abiogen Pharma, Angelini Pharma, Chiesi Farmaceutici, Dompé Farmaceutici, I.B.N.Savio, Italfarmaco, Kedrion, Menarini, Molteni, Neopharmed Gentili, Recordati e Zambon – continuano a espandersi a livello globale.

Con 67 siti produttivi e 43 centri di ricerca e sviluppo distribuiti in tutto il mondo, hanno consolidato la loro presenza internazionale mantenendo, al contempo, la direzione strategica e decisionale in Italia dove le vendite interne, al contrario di quanto accade sui mercati esteri, risultano stazionarie.Le 13 farmaceutiche italiane – ricorda una nota – sono riconosciute come uno dei 7 settori di eccellenza del Made in Italy, affiancando comparti strategici come la meccanica, l'alimentare e la moda. "Le Fab13 – afferma Fortis – hanno saputo, da un lato, mantenere i valori della lunga storia di molte di esse e, dall'altro, puntare su un nuovo futuro fatto di investimenti e tecnologie innovative".

Hanno inoltre "saputo puntare sull'internazionalizzazione, mantenendo tutte 'cuore e cervello' in Italia.Questo gruppo di 13 imprese" nel 2023 "ha superato i 16 miliardi di euro" di ricavi, "trainato dal fatturato estero e in particolar modo dalle esportazioni, che ammontano ad una cifra di tutto rispetto: 6,2 miliardi di euro.

Per dare l'ordine di grandezza – chiarisce – si pensi che il valore della produzione italiana delle Fab13 che viene esportata è superiore all'export totale dell'Italia in India (5,2 miliardi) e non molto distante dall'export totale dell'Italia in Giappone (8 miliardi).E ancora: i 6,2 miliardi di export italiano delle sole Fab13 si collocano tra l'export di 2 colossi dell'eccellenza del Made in Italy: le navi da crociera (4,2 miliardi) e i vini (7,8 miliardi).

L'incremento delle esportazioni delle Fab13 nel 2023 (+1 miliardo di euro) ha compensato, da solo, oltre un terzo del calo dell'export complessivo italiano di tutti i prodotti verso la Germania (-2,8 miliardi)". Nel 2023, le Fab13 hanno investito complessivamente 3,4 miliardi di euro, di cui oltre 1 miliardo destinato alla Ricerca & Sviluppo, in crescita del 12% rispetto all'anno precedente.Un impegno significativo è stato dedicato anche alle acquisizioni internazionali, con un investimento di 1,7 miliardi per rafforzare il portafoglio prodotti e l'accesso ai mercati esteri.

Questi investimenti, che rappresentano oltre il 50% delle risorse totali, testimoniano l'impegno delle aziende nel mantenere elevati standard qualitativi e tecnologici, sviluppando farmaci innovativi, terapie personalizzate e trattamenti per malattie rare.Va poi sottolineato che, pur avendo una forte presenza internazionale, queste aziende consolidano tutti i loro bilanci in Italia, garantendo un contributo fiscale rilevante per il Paese, che si traduce in risorse essenziali per il finanziamento della sanità pubblica e della ricerca scientifica.

Significativo anche l'impatto del settore sull'occupazione.Oltre 47mila persone lavorano oggi nel comparto: quasi 15mila in Italia – circa il 22% degli addetti dell'intera industria farmaceutica – con una crescita del 3% rispetto al 2022.  "I dati emersi dal rapporto di Fondazione Edison – osserva Alberto Chiesi, presidente delle industrie farmaceutiche italiane Fab13 – ci confermano che stiamo andando nella giusta direzione: le Fab 13 sono oggi un motore strategico dell'industria farmaceutica italiana.

E' dunque più che mai necessario consolidare la nostra competitività globale e continuare a generare valore per il Paese: abbiamo bisogno che le istituzioni siano al nostro fianco, perché è fondamentale un impegno forte e congiunto per affrontare le sfide future.Essere al nostro fianco non deve essere inteso nel senso di sostegno economico, ma nell'evitare di introdurre scelte normative che pregiudichino l'efficienza competitiva raggiunta".

Tra queste – dettaglia la nota – una maggiore comunicazione con i decisori per sensibilizzare sul valore strategico della farmaceutica, un sistema normativo più chiaro e stabile che favorisca gli investimenti e riduca la burocrazia, il rafforzamento della tutela brevettuale per proteggere l'innovazione e attrarre nuovi investimenti in ricerca, la riduzione della pressione fiscale con la creazione di incentivi per rendere l'Italia un hub di riferimento per la farmaceutica.  E' stato inoltre sottolineato il bisogno di sostenere la ricerca sui farmaci orfani e sulle terapie innovative, di migliorare la sinergia tra università e imprese per formare e trattenere talenti nel settore scientifico, e di semplificare le procedure di approvazione e accesso ai farmaci, con particolare attenzione alla riduzione delle disomogeneità regionali.Il rapporto presentato oggi conferma dunque che le Fab13 rappresentano un pilastro dell'industria farmaceutica italiana e internazionale.

Il loro contributo all'economia nazionale è fondamentale non soltanto in termini di crescita e occupazione, ma anche per il posizionamento dell'Italia tra i leader globali del settore farmaceutico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valanga sul Tonale, travolti tre scialpinisti: uno è morto

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(Adnkronos) – Valanga anche oggi in Trentino.Uno scialpinista di 49 anni è morto, travolto da una slavina staccatasi intorno alle 11 nella zona di Capanna Presena, sul Passo del Tonale in valle di Sole, in provincia di Trento.

La massa di neve ha travolto un gruppo di tre scialpinisti, due dei quali rimasti fortunatamente solo semisepolti e che sono stati estratti ancora vivi dai soccorritori delle squadre del Soccorso Alpino intervenute con due elicotteri.  Il 49enne rimasto sepolto dalla valanga è stato estratto dalla neve già in arresto cardiaco e a nulla sono valse le manovre di rianimazione eseguite sul posto dall'equipe medica.   Ed è morto nella tarda serata di ieri anche il secondo scialpinista travolto dalla valanga staccatasi domenica pomeriggio a Forcella Giau, tra San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo (Belluno).Si tratta di Abel Ayala Anchundia, un 38enne nato in Ecuador ma residente a Vittorio Veneto (Treviso), trovato dai soccorritori sotto due metri di neve già in gravi condizioni.

L’uomo era stato elitrasportato d’urgenza all’ospedale all’Angelo di Mestre.Ieri sera, all’ospedale di Treviso, è morta anche Elisa De Nardi, la 40enne di Conegliano (Treviso) che era stata estratta per ultima, essendo sepolta sotto oltre tre metri di neve.

Il fratello della donna, Andrea De Nardi, 51 anni, è stato invece il primo a essere subito estratto dalla valanga, non essendo completamente sommerso dalla neve, ed è stato ricoverato a Pieve di Cadore per la frattura di una caviglia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto a Catanzaro, scossa di magnitudo 3.4: evacuati scuole e uffici

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4. è stata avvertita oggi lunedì 17 marzo alle 12.08 a Catanzaro.L'epicentro del sisma è stato registrato dalla Sala sismica Ingv di Roma a un chilometro da Tiriolo, paese a 10 chilometri dal capoluogo, a una profondità di 9 chilometri.

La scossa è stata percepita distintamente anche dagli abitanti di Lamezia Terme.  In via precauzionale, diversi uffici e scuole della città sono stati fatti evacuare.Tra questi, il Convitto 'Galluppi', il plesso scolastico 'Campanella', l'Istituto 'Rodari', il liceo classico 'Galluppi'.

Non si segnalano danni a cose o persone, tuttavia in tanti si sono riversati in strada subito dopo l'episodio.La scossa avvertita oggi segue ad altre 20 registrate tra Catanzaro e i Comuni di Tiriolo, Marcellinara, Miglierina e Settingiano, tra le giornate di sabato e domenica scorsi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, il Kursk raccontato dai soldati: alla Bbc le testimonianze da “film dell’orrore”

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(Adnkronos) – "Come un film dell'orrore".Non un ritiro verso "posizioni più favorevoli".

Parlano così i soldati ucraini che si ritirano dal fronte nella regione russa del Kursk, teatro dell'offensiva lanciata nell'agosto dello scorso anno dalle forze di Kiev che non hanno più il controllo di Sudzha, la città più grande finita nelle loro mani.Un ritiro "catastrofico" tra fuoco incessante, colonne militari distrutte, attacchi continui di droni russi, secondo cinque testimonianze raccolte dalla Bbc.

C'è chi parla di "crollo" del fronte, nell'impossibilità di avere un quadro completo e chiaro della situazione.Secondo gli esperti militari, la Russia potrebbe aver ammassato fino a 70.000 soldati, compresi 12.000 nordcoreani, per riprendersi il Kursk, mentre ufficiali occidentali stimano che qui l'offensiva ucraina abbia visto coinvolte circa 12.000 truppe, alcuni tra i soldati con l'addestramento migliore, equipaggiati con armi fornite dall'Occidente, anche tank e mezzi blindati.

Video pubblicati da blogger russi mostrano alcuni di questi equipaggiamenti distrutti o finiti in mano ai russi.  Il 9 marzo 'Volodymyr', nome di fantasia, invia alla Bbc via Telegram la conferma di essere ancora a Sudzha, tra "panico e crollo del fronte" con le forze ucraine che "cercano di andar via" e i droni russi che prendono di mira le colonne militari. "Impossibile andar via durante il giorno".Secondo la testimonianza la strada utilizzata tra Sudzha e Sumy era relativamente sicura fino a un mese prima del 9 marzo quando risultava "tutta sotto il controllo del fuoco nemico" con droni in volo "24 ore su 24". "Abbiamo tutta la logistica qui lungo la strada Sudzha-Sumy e tutti sapevano che i russi avrebbero cercato di tagliarla, ma – è l'accusa – anche questa volta è stata una sorpresa per il nostro comando".  Sempre via Telegram, 'Maksym', racconta che l'11 marzo le forze ucraine combattevano per impedire l'interruzione della strada. "Qualche giorno fa abbiamo ricevuto l'ordine di lasciare le linee di difesa con un ritiro organizzato", ricostruisce, confermando che la Russia ha ammassato forze – "compresi molti soldati nordcoreani" – per riprendere il controllo della città.

E ha anche messo in campo le migliori unità di droni, compresi gli Fpv, i droni 'first person view'.Così, è il racconto di 'Masksym', la Russia "è riuscita a distruggere decine di unità di equipaggiamento" e quello che ne è rimasto ha "congestionato le rotte di rifornimento".

L'11 marzo la situazione è "catastrofica", secondo le parole di 'Anton', soldato impiegato nel quartier generale per il fronte del Kursk. "La logistica non funziona più, non sono più possibili consegne organizzate di armi, munizioni, cibo e acqua".E' comunque riuscito, dice, a lasciare Sudzha a piedi, di notte. Post sui social media pubblicati tra l'11 e il 12 marzo da 'Dmytro', un altro soldato, paragonavano il ritiro dal fronte a "scene da film horror" e parlavano di "molti feriti e caduti", tra "strade piene di centinaia di auto, mezzi e mezzi blindati distrutti".

Confermava una "situazione difficile e critica" diventata "catastrofica".Un quinto soldato, 'Artem', parla via Telegram da un ospedale militare, dopo essere rimasto ferito.

Spiega che era dispiegato nei pressi della località di Loknya, dove le forze ucraine opponevano resistenza "combattendo come leoni". "E' importante che ad oggi le Forze Armate ucraine abbiano creato questa zona cuscinetto, grazie alla quale i russi non possono entrare a Sumy", è la sua versione.Il 13 marzo la Russia ha fatto sapere che la situazione nel Kursk era "pienamente" sotto il suo "controllo". Gli analisti stimano che gli ucraini abbiano perso i due terzi dei mille chilometri quadrati conquistati all'inizio dell'offensiva.

Il comandante delle forze ucraine, generale Oleksandr Syrskyi, ha insistito sul ritiro dei militari verso "posizioni più favorevoli", ancora nel Kursk, affermando che i russi hanno subito più di 50.000 perdite durante l'operazione, tra soldati feriti, caduti e catturati.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapattoni compie 86 anni, auguri della Serie A. Bergomi: “Lui speciale per me”

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(Adnkronos) –
Tanti auguri Trap.Oggi, lunedì 17 marzo, l'ex allenatore, tra le altre, di Milan e Juventus Giovanni Trapattoni compie 86 anni.

A celebrare il compleanno di uno dei tecnici più iconici del calcio italiano è stata la lega di Serie A: "Buon compleanno Giovanni Trapattoni, che oggi compie 86 anni", si legge in una nota sul sito ufficiale.  La Serie A ha ripercorso la carriera di Giovanni Trapattoni, classe 1939, tra campo e panchina. "Da calciatore ha vestito le maglie di Milan e Varese (anche 17 presenze e un gol in Nazionale) vincendo due Scudetti, una Coppa Italia, due Coppe Campioni, 1 Coppa delle Coppe ed 1 Coppa Intercontinentale, tutti con la maglia del Milan". "Da allenatore ha guidato Milan, Juventus, Inter, Bayern Monaco, Cagliari, Fiorentina, Benfica, Stoccarda e Salisburgo, oltre a Italia e Repubblica d’Irlanda.Nel suo palmares sette scudetti (sei con la Juventus, uno con l'Inter), un campionato tedesco (Bayern Monaco), un campionato portoghese (Benfica), un campionato austriaco (Salisburgo), una Supercoppa italiana (Inter), due Coppe Italia (Juventus), una Coppa di Germania (Bayern Monaco), una Coppa di Lega tedesca (Bayern Monaco), una Coppa Campioni (Juventus), tre Coppe Uefa (Juventus), una Coppa Coppe (Juventus), una Coppa Intercontinentale (Juventus), una Supercoppa Europea (Juventus)".  Uno dei primi a fare gli auguri a Trapattoni è stato Beppe Bergomi, ex difensore dell'Inter e della Nazionale, interevenuto a Rai Radio 1: "È stata una persona fondamentale per la mia crescita.

Cinque anni di alto livello, mi ha fatto crescere come giocatore e come uomo.Ho avuto un rapporto speciale anche da capitano con lui, lo saluto e gli faccio tanti auguri di buon compleanno". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, futuro, innovazione e Ia al centro del Premio Film Impresa

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(Adnkronos) – Il Premio Film Impresa è pronto a tornare per il terzo anno consecutivo dal 9 all'11 aprile, con un palinsesto ricco di proiezioni, incontri e riconoscimenti.Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa a Roma.

Il Premio Film Impresa è un’iniziativa ideata e realizzata da Unindustria con il supporto di Confindustria.Divenuto ormai un vero hub culturale e luogo d’incontro di riferimento, il Premio ha l’obiettivo di valorizzare, esaltare e comunicare i valori dell’impresa e delle persone che vi lavorano. “Questo premio dimostra quanto l'audiovisivo possa essere un potente strumento di comunicazione per le aziende, capace di trasmettere valori, storie e visioni.

Sempre più aziende scelgono di raccontarsi con contenuti audiovisivi di qualità, e il nostro obiettivo è dare loro il giusto riconoscimento e visibilità.Anche quest'anno ci aspettiamo opere straordinarie, con un'attenzione particolare ai giovani e all’innovazione", ha commentato il presidente di Premio Film Impresa Giampaolo Letta.  Il costante successo di Premio Film Impresa è testimoniato anche dal massiccio numero di opere ricevute nei mesi scorsi, che hanno raggiunto quota 200, di cui 140 entrate in preselezione.

Un risultato reso possibile soprattutto grazie al lavoro che ogni anno, anche nei mesi successivi alla tre-giorni di aprile, ha permesso al Premio di prendere parte a importanti manifestazioni cinematografiche e culturali in tutta Italia, dalla Mostra del Cinema di Venezia alla Festa del Cinema di Roma, passando per il Tuscia Film Fest, il Lecco Film Fest, La Settima Arte di Rimini e Il Cinema: che impresa di Torino. "Le aziende partecipanti, presentando le loro opere audiovisive, offrono uno sguardo affascinante sui processi e le storie che si celano dietro i prodotti e i servizi che utilizziamo quotidianamente.Queste opere non solo evidenziano l'innovazione e la creatività, ma trasmettono anche la passione e l'impegno che caratterizzano il mondo imprenditoriale”, ha dichiarato il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo.  “Il Premio, inoltre, valorizza un settore strategico per l’economia del nostro territorio, quello dell’audiovisivo.

Il Lazio, infatti, è la prima regione per numero di imprese (2.500), occupati (15mila) e fatturato (3,3 miliardi di euro) e le imprese laziali della filiera cinematografica valgono il 55% del fatturato e il 62% del valore aggiunto nazionale”, ha concluso Biazzo.Anche quest’anno l’evento avrà luogo alla Casa del Cinema a Villa Borghese, dove la giuria, presieduta da Caterina Caselli, assegnerà un premio alle opere in concorso in ciascuna delle seguenti categorie: Area Documentaria – a cura di Umana; Area Narrativa – a cura di UniCredit; Area II&S: Innovative, Image & Sound – a cura di Almaviva.  Il regista Matteo Garrone riceverà il Premio Ermanno Olmi 2025, l’imprenditore e amministratore delegato di Webuild Pietro Salini riceverà il Premio Speciale Film Impresa Unindustria e l’attore e regista Luca Zingaretti riceverà il Premio Speciale Film Impresa.

Ad affiancare la presidente di giuria Caterina Caselli, ci saranno esperti del settore, manager ed imprenditori: nello specifico, oltre al Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo e al delegato del Presidente Orsini per Confindustria – Gruppo Tecnico Industria del Turismo e della Cultura Leopoldo Destro, in giuria ci saranno la Presidente di Biagiotti Group Lavinia Biagiotti, il Presidente del Premio Salute e Sicurezza sul Lavoro di Unindustria Rodolfo Bertoli, la Presidente di Anima per il sociale nei valori d’impresa Antonella Sabrina Florio, l’attore Francesco Gheghi, il vicedirettore de 'Il Messaggero' Alvaro Moretti, la produttrice cinematografica Elisabetta Olmi e lo sceneggiatore e regista Giovanni Veronesi.  "Pfi alla sua terza edizione sembra proprio dimostrare quanto fosse praticabile il progetto di mettere a punto un prisma di illuminazione e valorizzazione delle opere audiovisive che incroci il linguaggio del cinema e la progettualità imprenditoriale, l’universo magmatico della transmedialità e la necessità di contenuti fortemente legati a lavoro, tecnologia, sostenibilità”, ha aggiunto il direttore artistico di Premio Film Impresa Mario Sesti. “Tutto questo oggi non è soltanto un sogno, ma sta diventando un programma avviato da un affiatato gruppo di lavoro e seguito da un orizzonte di comunicazione e imprenditoria attento e reattivo", ha concluso. “La terza edizione del Premio Film Impresa si conferma un appuntamento fondamentale per valorizzare il connubio tra impresa, innovazione e linguaggio cinematografico", ha dichiarato Lorenza Lei, Responsabile Cinema e Audiovisivo della Regione Lazio che ha aggiunto: "Vogliamo che il Lazio continui a essere una fucina di talenti, un polo di innovazione e creatività capace di attrarre produzioni e professionisti da tutto il mondo”. Nella tre-giorni le proiezioni delle opere in concorso si alterneranno, come di consueto, ad incontri e talk di approfondimento che quest’anno avranno come pilastri tematici il futuro, l’innovazione e l’intelligenza artificiale.La terza edizione del Premio Film Impresa si avvale del patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale e Rai Teche, e della collaborazione di Confindustria, Anica, Una e Fondazione Cinema per Roma.

L'iniziativa è realizzata in partnership con Almaviva, Edison Next, Umana e UniCredit, e con il supporto tecnico di Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega e Tecnoconference Europe.Media partner dell'evento sono Il Messaggero, Prima Comunicazione e Adnkronos. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)