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Dybala, infortunio contro il Cagliari: c’è lesione, quando tornerà in campo

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(Adnkronos) – Tegola in casa Roma.Durante la partita contro il Cagliari, vinta 1-0 dai giallorossi, Paulo Dybala ha abbandonato il campo per infortunio, dopo appena 11 minuti dal suo ingresso.

Oggi gli esami hanno rivelato una lesione del tendine semitendinoso della coscia sinistra, infortunio che dovrebbe costringere l'argentino a stare fuori dai campi per circa un mese.  Problemi anche per Devyne Rensch.Il terzino olandese ha rimediato una lesione all'adduttore lungo sinistro e non sarà a disposizione per i prossimi impegni di campionato.  Dybala ha già iniziato l'iter riabilitativo, ma per tornare in campo, come detto, dovrebbe volerci circa un mese.

L'argentino sfrutterà la pausa per le Nazionali per provare ad accelerare, ma sicuramente salterà la partita di campionato contro il Lecce, in programma il 29 marzo, e il big match contro la Juventus del 6 aprile.Obiettivo di Dybala sarà quello di tornare a disposizione per il derby con la Lazio del 13 aprile oppure per il match successivo contro l'Hellas Verona, in calendario all'Olimpico il 19 dello stesso mese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasce il Digital Journalism Fest, dedicato al futuro dell’informazione

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(Adnkronos) – Il prossimo 22 marzo, dalle 14 alle 22, Base Milano annuncia che ospiterà la prima edizione del Digital Journalism Fest, un evento ideato e prodotto dal giornalista Francesco Oggiano, dedicato al futuro dell'informazione e della comunicazione digitale.Il festival, diretto dall’esperta di media digitali Virginia Giammaria, "offrirà una giornata di incontri, panel, masterclass e live podcast per esplorare temi come il giornalismo social, il ruolo dei creator, l'impatto dell'intelligenza artificiale e i migliori strumenti per la creazione di contenuti".

Un evento, prosegue la nota, "che unisce appassionati di informazione e innovatori.Il Digital Journalism Fest nasce dall'esigenza di mettere in contatto chi innova il settore della comunicazione con chi desidera comprendere meglio il mondo dell'informazione".

L'evento si propone "di creare un dialogo tra giornalisti, creator ed esperti, offrendo una visione completa dell'evoluzione dell'informazione. "Il Digital Journalism Fest vuole aiutare a comprendere e innovare il giornalismo e la comunicazione digitale – spiega Francesco Oggiano – In un'epoca di trasformazioni rapide e di diffidenza verso l’informazione, ci piacerebbe creare un collegamento tra professionisti, creator e pubblico, per costruire insieme un ecosistema più consapevole.E insomma, per condividere anche con i lettori la bellezza dell’informazione".

Il Digital Journalism Fest, prosegue il comunicato, "proporrà un ricco programma di conversazioni, masterclass e live podcast".Ad aprire l'evento saranno il Chief Operating Officer di Chora Media, Riccardo Haupt, e la giornalista e new media strategist di Sky TG24, Chiara Piotto (che sarà anche moderatrice dell'evento), con un confronto sul giornalismo social insieme a Emanuele Corazzi, Head of Content di Cronache di Spogliatoio.

A seguire, "un’analisi semiseria dei profili social dei potenti del mondo con il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’autore Antonio Losito, conduttore del podcast Tyranny, che discuteranno di come i leader mondiali utilizzano le piattaforme social per consolidare il loro potere. 
Il programma, si legge ancora, "proseguirà con Gianluca Gazzoli, ideatore e conduttore di Passa dal Bsm, che risponderà alle domande di Andrea Girolami, autore della newsletter Scrolling Infinito, su come i creator stiano cambiando la comunicazione".In seguito ci sarà “Come lavoreremo nell’era dell’Ai?”, puntata live del podcast “Sulla Soglia.

Il mondo che ci aspetta” insieme a Walter Renna, Ceo di Fastweb + Vodafone, e Benedetta Giovanola, professoressa e vice presidente dell'Associazione Italiana di Filosofia Morale.Spazio anche alla riflessione con Nicolas Lozito, giornalista de La Stampa e autore della newsletter Il colore verde, "che parlerà della rinascita delle newsletter, e Matteo Caccia, responsabile della sezione podcast de Il Post, che esplorerà il potere delle storie".

Edoardo Scognamiglio di Hacking Creativity e Fjona Cakalli (Tech Princess) "offriranno strumenti pratici per lavorare più efficacemente con le nuove tecnologie", prosegue la nota. 
Spazio poi all’intervento “Come i dati e il design ci mostrano l’invisibile”: Federica Sanchez, architetta e ricercatrice di Neuroscienze applicate all’architettura presso Lombardini22, e la data designer Valentina D’Efilippo "dialogheranno sull’importanza di utilizzare i dati per comprendere la realtà attraverso l’information design e per progettare spazi veramente a misura d’uomo".Fernando Vacarini, Direttore responsabile Changes – Responsabile Media Relations, Corporate Reputation e Digital Pr Gruppo Unipol, e Raffaele Alberto Ventura, scrittore e ricercatore all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, "discuteranno i rischi e le opportunità della polarizzazione".

Infine Bianca Del Balzo, docente della New Media Academy, "analizzerà gli ingredienti dei video più popolari della rete.  
Alcuni speech saranno arricchiti da una live performance di graphic recording – si legge ancora – curata dall’agenzia Yoonik e affidata all’illustratore Jacopo Sacquegno".Finale in musica, con Storie di canzoni Live, lo spettacolo di Francesco Oggiano "sulle canzoni che hanno raccontato i cambiamenti della società italiana, dal dopoguerra al 2025".

Il Digital Journalism Fest, si legge nella nota, "avrà come partner istituzionale la Rappresentanza della Commissione europea in Italia.La Commissione europea è impegnata da tempo nel contrasto della manipolazione informativa insieme alle altre istituzioni europee. "Da questa prestigiosa collaborazione istituzionale è nato – tra le altre cose – un sondaggio strategico che mira a indagare questo fenomeno e identificare le azioni dell’Unione europea per affrontarlo. 
L'iniziativa è inoltre realizzata, si legge, "grazie al contributo di diversi partner, tra cui la società di telecomunicazioni Fastweb + Vodafone, la società energetica Sorgenia, la piattaforma digitale di investimenti immobiliari e green Walliance, il gruppo assicurativo Unipol, la società di architettura, ingegneria e servizi a valore aggiunto per il Real Estate Lombardini22 e la piattaforma di comunicazione visiva Canva".

Tra i sostenitori anche Fondazione Cariplo, "che si dedica alla filantropia con lo scopo di supportare la realizzazione di progetti che mettano al centro il bene comune, la crescita delle persone e l’interesse collettivo".Cariplo sostiene il Digital Journalism Fest nell’ambito della sua missione di promozione dell’innovazione e della cultura, "favorendo la diffusione di competenze digitali.

Newsroom partner è Adnkronos, mentre Communication partner è Comin & Partners, società di consulenza di comunicazione strategica e relazioni istituzionali". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Moggi: “Responsabile è l’allenatore, Motta andava esonerato”

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(Adnkronos) – Crisi senza fine per la Juventus e Luciano Moggi 'esonera' Thiago Motta.Nella 29esima giornata di Serie A, la squadra bianconera ha perso 3-0 lo scontro diretto per l'Europa contro la Fiorentina, alimentando le voci intorno al futuro di Motta, ora sempre più in bilico sulla panchina della Juve. "La situazione è molto complicata, la squadra non reagisce e se la squadra non reagisce, a mio avviso, il principale responsabile è l'allenatore", ha detto l'ex direttore generale bianconero Luciano Moggi all'Adnkronos, "secondo me Thiago Motta andava esonerato dopo il ko in Champions a Eindhoven, soprattutto dopo le sue parole, visto che ha detto che avrebbe rifatto tutto allo stesso modo.

Ora però è tardi per mandarlo a casa, se lo terranno fino a giugno sperando di arrivare al quarto posto.Cosa che al momento che mi sembra davvero difficile". "Nello scegliere un allenatore non bisogna andare dietro ai nomi ma bisogna vedere le caratteristiche della squadra ed evidentemente questa Juve non è la squadra giusta per essere guidata da Motta", ha sottolineato Moggi, "era stato preso per aver fatto una buona stagione a Bologna, ma Italiano sta dimostrando, con un Bologna meno forte dello scorso anno perché non ci sono più Zirkzee e Calafiori, di fare meglio di Motta".

L'ex dg bianconero non si sbilancia sul possibile sostituto di Motta per la prossima stagione. "Bisogna capire che squadra riuscirà a fare Giuntoli e in base a quella decidere il tecnico più adatto a guidarla". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nomine Rai, c’è accordo in maggioranza: Zurzolo a RaiNews, Petrecca a Rai Sport e Rao al Gr

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(Adnkronos) – Weekend decisivo per le nomine Rai, quello appena trascorso.La maggioranza ha infatti raggiunto un accordo e le nomine, dalla lunghissima gestazione, dovrebbero arrivare ed essere approvate in Cda nella seduta fissata per giovedì prossimo, 20 marzo.  Paolo Petrecca (vicino a Fratelli d'Italia) lascerà RaiNews24 per approdare alla direzione di Rai Sport mentre al suo posto, alla guida del canale all news arriverà Federico Zurzolo (in quota Forza Italia).

In due testate verranno nominati gli attuali responsabili ad interim e cioè Roberto Pacchetti alla Tgr (in quota Lega) e Pierluca Terzulli al Tg3 (vicino ai Dem).Inoltre a luglio, quando Francesco Pionati andrà in pensione, gli succederà alla guida del Giornale Radio Nicola Rao (vicino a Fdi), attuale direttore della Comunicazione ed ex direttore del Tg2.  Le nomine, apprende l'Adnkronos, non dovrebbero però limitarsi alle testate: a Rai Italia, infatti, Maria Rita Grieco (quota Forza Italia), attuale vicedirettrice del Tg1, dovrebbe prendere il posto di Fabrizio Ferragni, andato in pensione al fine febbraio; Andrea Sassano, attuale direttore di Rai Teche, dovrebbe andare alla direzione Radiofonia, attualmente affidata in via transitoria a Flavio Mucciante; mentre Stefano Coletta, attuale direttore Distribuzione e responsabile ad interim della Direzione Offerta Estero, dovrebbe andare a guidare la nuova Direzione Coordinamento Generi (ma non è chiaro se la direzione sarà istituita contestualmente alla nomina o se verranno fatti due passaggi, prima la creazione della direzione e poi la nomina).

Queste ultime nomine, quando saranno effettive, lasceranno scoperte alcune direzioni (come Teche e Distribuzione, ad esempio), quindi è probabile che nelle prossime settimane ne verranno effettuate delle altre.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica: Fab13, aziende storiche del Made in Italy motore dell’economia nazionale

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(Adnkronos) – L'industria farmaceutica italiana si distingue come uno dei settori trainanti del Made in Italy e le Fab13 confermano la loro centralità nell'innovazione, nella ricerca e nella crescita economica del Paese con ricavi di 16,8 miliardi di euro nel 2023 (+60% rispetto al 2016) dei quali 12,8 miliardi dovuti all'estero, il 76% del totale.Lo rivela l'ultimo rapporto di Fondazione Edison dedicato alle Fab13, le storiche multinazionali a capitale italiano di Farmindustria, presentato oggi a Milano presso il Palazzo Edison.

In un dialogo tra Marco Fortis, vicepresidente di Fondazione Edison, e Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio24, sono stati analizzati i risultati ottenuti dall'industria farmaceutica italiana negli ultimi 20 anni in termini di crescita della produzione, occupazione, ricerca e sviluppo, innovazione ed export. Come evidenzia il report, queste imprese – che includono Alfasigma, Abiogen Pharma, Angelini Pharma, Chiesi Farmaceutici, Dompé Farmaceutici, I.B.N.Savio, Italfarmaco, Kedrion, Menarini, Molteni, Neopharmed Gentili, Recordati e Zambon – continuano a espandersi a livello globale.

Con 67 siti produttivi e 43 centri di ricerca e sviluppo distribuiti in tutto il mondo, hanno consolidato la loro presenza internazionale mantenendo, al contempo, la direzione strategica e decisionale in Italia dove le vendite interne, al contrario di quanto accade sui mercati esteri, risultano stazionarie.Le 13 farmaceutiche italiane – ricorda una nota – sono riconosciute come uno dei 7 settori di eccellenza del Made in Italy, affiancando comparti strategici come la meccanica, l'alimentare e la moda. "Le Fab13 – afferma Fortis – hanno saputo, da un lato, mantenere i valori della lunga storia di molte di esse e, dall'altro, puntare su un nuovo futuro fatto di investimenti e tecnologie innovative".

Hanno inoltre "saputo puntare sull'internazionalizzazione, mantenendo tutte 'cuore e cervello' in Italia.Questo gruppo di 13 imprese" nel 2023 "ha superato i 16 miliardi di euro" di ricavi, "trainato dal fatturato estero e in particolar modo dalle esportazioni, che ammontano ad una cifra di tutto rispetto: 6,2 miliardi di euro.

Per dare l'ordine di grandezza – chiarisce – si pensi che il valore della produzione italiana delle Fab13 che viene esportata è superiore all'export totale dell'Italia in India (5,2 miliardi) e non molto distante dall'export totale dell'Italia in Giappone (8 miliardi).E ancora: i 6,2 miliardi di export italiano delle sole Fab13 si collocano tra l'export di 2 colossi dell'eccellenza del Made in Italy: le navi da crociera (4,2 miliardi) e i vini (7,8 miliardi).

L'incremento delle esportazioni delle Fab13 nel 2023 (+1 miliardo di euro) ha compensato, da solo, oltre un terzo del calo dell'export complessivo italiano di tutti i prodotti verso la Germania (-2,8 miliardi)". Nel 2023, le Fab13 hanno investito complessivamente 3,4 miliardi di euro, di cui oltre 1 miliardo destinato alla Ricerca & Sviluppo, in crescita del 12% rispetto all'anno precedente.Un impegno significativo è stato dedicato anche alle acquisizioni internazionali, con un investimento di 1,7 miliardi per rafforzare il portafoglio prodotti e l'accesso ai mercati esteri.

Questi investimenti, che rappresentano oltre il 50% delle risorse totali, testimoniano l'impegno delle aziende nel mantenere elevati standard qualitativi e tecnologici, sviluppando farmaci innovativi, terapie personalizzate e trattamenti per malattie rare.Va poi sottolineato che, pur avendo una forte presenza internazionale, queste aziende consolidano tutti i loro bilanci in Italia, garantendo un contributo fiscale rilevante per il Paese, che si traduce in risorse essenziali per il finanziamento della sanità pubblica e della ricerca scientifica.

Significativo anche l'impatto del settore sull'occupazione.Oltre 47mila persone lavorano oggi nel comparto: quasi 15mila in Italia – circa il 22% degli addetti dell'intera industria farmaceutica – con una crescita del 3% rispetto al 2022.  "I dati emersi dal rapporto di Fondazione Edison – osserva Alberto Chiesi, presidente delle industrie farmaceutiche italiane Fab13 – ci confermano che stiamo andando nella giusta direzione: le Fab 13 sono oggi un motore strategico dell'industria farmaceutica italiana.

E' dunque più che mai necessario consolidare la nostra competitività globale e continuare a generare valore per il Paese: abbiamo bisogno che le istituzioni siano al nostro fianco, perché è fondamentale un impegno forte e congiunto per affrontare le sfide future.Essere al nostro fianco non deve essere inteso nel senso di sostegno economico, ma nell'evitare di introdurre scelte normative che pregiudichino l'efficienza competitiva raggiunta".

Tra queste – dettaglia la nota – una maggiore comunicazione con i decisori per sensibilizzare sul valore strategico della farmaceutica, un sistema normativo più chiaro e stabile che favorisca gli investimenti e riduca la burocrazia, il rafforzamento della tutela brevettuale per proteggere l'innovazione e attrarre nuovi investimenti in ricerca, la riduzione della pressione fiscale con la creazione di incentivi per rendere l'Italia un hub di riferimento per la farmaceutica.  E' stato inoltre sottolineato il bisogno di sostenere la ricerca sui farmaci orfani e sulle terapie innovative, di migliorare la sinergia tra università e imprese per formare e trattenere talenti nel settore scientifico, e di semplificare le procedure di approvazione e accesso ai farmaci, con particolare attenzione alla riduzione delle disomogeneità regionali.Il rapporto presentato oggi conferma dunque che le Fab13 rappresentano un pilastro dell'industria farmaceutica italiana e internazionale.

Il loro contributo all'economia nazionale è fondamentale non soltanto in termini di crescita e occupazione, ma anche per il posizionamento dell'Italia tra i leader globali del settore farmaceutico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valanga sul Tonale, travolti tre scialpinisti: uno è morto

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(Adnkronos) – Valanga anche oggi in Trentino.Uno scialpinista di 49 anni è morto, travolto da una slavina staccatasi intorno alle 11 nella zona di Capanna Presena, sul Passo del Tonale in valle di Sole, in provincia di Trento.

La massa di neve ha travolto un gruppo di tre scialpinisti, due dei quali rimasti fortunatamente solo semisepolti e che sono stati estratti ancora vivi dai soccorritori delle squadre del Soccorso Alpino intervenute con due elicotteri.  Il 49enne rimasto sepolto dalla valanga è stato estratto dalla neve già in arresto cardiaco e a nulla sono valse le manovre di rianimazione eseguite sul posto dall'equipe medica.   Ed è morto nella tarda serata di ieri anche il secondo scialpinista travolto dalla valanga staccatasi domenica pomeriggio a Forcella Giau, tra San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo (Belluno).Si tratta di Abel Ayala Anchundia, un 38enne nato in Ecuador ma residente a Vittorio Veneto (Treviso), trovato dai soccorritori sotto due metri di neve già in gravi condizioni.

L’uomo era stato elitrasportato d’urgenza all’ospedale all’Angelo di Mestre.Ieri sera, all’ospedale di Treviso, è morta anche Elisa De Nardi, la 40enne di Conegliano (Treviso) che era stata estratta per ultima, essendo sepolta sotto oltre tre metri di neve.

Il fratello della donna, Andrea De Nardi, 51 anni, è stato invece il primo a essere subito estratto dalla valanga, non essendo completamente sommerso dalla neve, ed è stato ricoverato a Pieve di Cadore per la frattura di una caviglia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto a Catanzaro, scossa di magnitudo 3.4: evacuati scuole e uffici

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4. è stata avvertita oggi lunedì 17 marzo alle 12.08 a Catanzaro.L'epicentro del sisma è stato registrato dalla Sala sismica Ingv di Roma a un chilometro da Tiriolo, paese a 10 chilometri dal capoluogo, a una profondità di 9 chilometri.

La scossa è stata percepita distintamente anche dagli abitanti di Lamezia Terme.  In via precauzionale, diversi uffici e scuole della città sono stati fatti evacuare.Tra questi, il Convitto 'Galluppi', il plesso scolastico 'Campanella', l'Istituto 'Rodari', il liceo classico 'Galluppi'.

Non si segnalano danni a cose o persone, tuttavia in tanti si sono riversati in strada subito dopo l'episodio.La scossa avvertita oggi segue ad altre 20 registrate tra Catanzaro e i Comuni di Tiriolo, Marcellinara, Miglierina e Settingiano, tra le giornate di sabato e domenica scorsi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, il Kursk raccontato dai soldati: alla Bbc le testimonianze da “film dell’orrore”

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(Adnkronos) – "Come un film dell'orrore".Non un ritiro verso "posizioni più favorevoli".

Parlano così i soldati ucraini che si ritirano dal fronte nella regione russa del Kursk, teatro dell'offensiva lanciata nell'agosto dello scorso anno dalle forze di Kiev che non hanno più il controllo di Sudzha, la città più grande finita nelle loro mani.Un ritiro "catastrofico" tra fuoco incessante, colonne militari distrutte, attacchi continui di droni russi, secondo cinque testimonianze raccolte dalla Bbc.

C'è chi parla di "crollo" del fronte, nell'impossibilità di avere un quadro completo e chiaro della situazione.Secondo gli esperti militari, la Russia potrebbe aver ammassato fino a 70.000 soldati, compresi 12.000 nordcoreani, per riprendersi il Kursk, mentre ufficiali occidentali stimano che qui l'offensiva ucraina abbia visto coinvolte circa 12.000 truppe, alcuni tra i soldati con l'addestramento migliore, equipaggiati con armi fornite dall'Occidente, anche tank e mezzi blindati.

Video pubblicati da blogger russi mostrano alcuni di questi equipaggiamenti distrutti o finiti in mano ai russi.  Il 9 marzo 'Volodymyr', nome di fantasia, invia alla Bbc via Telegram la conferma di essere ancora a Sudzha, tra "panico e crollo del fronte" con le forze ucraine che "cercano di andar via" e i droni russi che prendono di mira le colonne militari. "Impossibile andar via durante il giorno".Secondo la testimonianza la strada utilizzata tra Sudzha e Sumy era relativamente sicura fino a un mese prima del 9 marzo quando risultava "tutta sotto il controllo del fuoco nemico" con droni in volo "24 ore su 24". "Abbiamo tutta la logistica qui lungo la strada Sudzha-Sumy e tutti sapevano che i russi avrebbero cercato di tagliarla, ma – è l'accusa – anche questa volta è stata una sorpresa per il nostro comando".  Sempre via Telegram, 'Maksym', racconta che l'11 marzo le forze ucraine combattevano per impedire l'interruzione della strada. "Qualche giorno fa abbiamo ricevuto l'ordine di lasciare le linee di difesa con un ritiro organizzato", ricostruisce, confermando che la Russia ha ammassato forze – "compresi molti soldati nordcoreani" – per riprendere il controllo della città.

E ha anche messo in campo le migliori unità di droni, compresi gli Fpv, i droni 'first person view'.Così, è il racconto di 'Masksym', la Russia "è riuscita a distruggere decine di unità di equipaggiamento" e quello che ne è rimasto ha "congestionato le rotte di rifornimento".

L'11 marzo la situazione è "catastrofica", secondo le parole di 'Anton', soldato impiegato nel quartier generale per il fronte del Kursk. "La logistica non funziona più, non sono più possibili consegne organizzate di armi, munizioni, cibo e acqua".E' comunque riuscito, dice, a lasciare Sudzha a piedi, di notte. Post sui social media pubblicati tra l'11 e il 12 marzo da 'Dmytro', un altro soldato, paragonavano il ritiro dal fronte a "scene da film horror" e parlavano di "molti feriti e caduti", tra "strade piene di centinaia di auto, mezzi e mezzi blindati distrutti".

Confermava una "situazione difficile e critica" diventata "catastrofica".Un quinto soldato, 'Artem', parla via Telegram da un ospedale militare, dopo essere rimasto ferito.

Spiega che era dispiegato nei pressi della località di Loknya, dove le forze ucraine opponevano resistenza "combattendo come leoni". "E' importante che ad oggi le Forze Armate ucraine abbiano creato questa zona cuscinetto, grazie alla quale i russi non possono entrare a Sumy", è la sua versione.Il 13 marzo la Russia ha fatto sapere che la situazione nel Kursk era "pienamente" sotto il suo "controllo". Gli analisti stimano che gli ucraini abbiano perso i due terzi dei mille chilometri quadrati conquistati all'inizio dell'offensiva.

Il comandante delle forze ucraine, generale Oleksandr Syrskyi, ha insistito sul ritiro dei militari verso "posizioni più favorevoli", ancora nel Kursk, affermando che i russi hanno subito più di 50.000 perdite durante l'operazione, tra soldati feriti, caduti e catturati.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapattoni compie 86 anni, auguri della Serie A. Bergomi: “Lui speciale per me”

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(Adnkronos) –
Tanti auguri Trap.Oggi, lunedì 17 marzo, l'ex allenatore, tra le altre, di Milan e Juventus Giovanni Trapattoni compie 86 anni.

A celebrare il compleanno di uno dei tecnici più iconici del calcio italiano è stata la lega di Serie A: "Buon compleanno Giovanni Trapattoni, che oggi compie 86 anni", si legge in una nota sul sito ufficiale.  La Serie A ha ripercorso la carriera di Giovanni Trapattoni, classe 1939, tra campo e panchina. "Da calciatore ha vestito le maglie di Milan e Varese (anche 17 presenze e un gol in Nazionale) vincendo due Scudetti, una Coppa Italia, due Coppe Campioni, 1 Coppa delle Coppe ed 1 Coppa Intercontinentale, tutti con la maglia del Milan". "Da allenatore ha guidato Milan, Juventus, Inter, Bayern Monaco, Cagliari, Fiorentina, Benfica, Stoccarda e Salisburgo, oltre a Italia e Repubblica d’Irlanda.Nel suo palmares sette scudetti (sei con la Juventus, uno con l'Inter), un campionato tedesco (Bayern Monaco), un campionato portoghese (Benfica), un campionato austriaco (Salisburgo), una Supercoppa italiana (Inter), due Coppe Italia (Juventus), una Coppa di Germania (Bayern Monaco), una Coppa di Lega tedesca (Bayern Monaco), una Coppa Campioni (Juventus), tre Coppe Uefa (Juventus), una Coppa Coppe (Juventus), una Coppa Intercontinentale (Juventus), una Supercoppa Europea (Juventus)".  Uno dei primi a fare gli auguri a Trapattoni è stato Beppe Bergomi, ex difensore dell'Inter e della Nazionale, interevenuto a Rai Radio 1: "È stata una persona fondamentale per la mia crescita.

Cinque anni di alto livello, mi ha fatto crescere come giocatore e come uomo.Ho avuto un rapporto speciale anche da capitano con lui, lo saluto e gli faccio tanti auguri di buon compleanno". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, futuro, innovazione e Ia al centro del Premio Film Impresa

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(Adnkronos) – Il Premio Film Impresa è pronto a tornare per il terzo anno consecutivo dal 9 all'11 aprile, con un palinsesto ricco di proiezioni, incontri e riconoscimenti.Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa a Roma.

Il Premio Film Impresa è un’iniziativa ideata e realizzata da Unindustria con il supporto di Confindustria.Divenuto ormai un vero hub culturale e luogo d’incontro di riferimento, il Premio ha l’obiettivo di valorizzare, esaltare e comunicare i valori dell’impresa e delle persone che vi lavorano. “Questo premio dimostra quanto l'audiovisivo possa essere un potente strumento di comunicazione per le aziende, capace di trasmettere valori, storie e visioni.

Sempre più aziende scelgono di raccontarsi con contenuti audiovisivi di qualità, e il nostro obiettivo è dare loro il giusto riconoscimento e visibilità.Anche quest'anno ci aspettiamo opere straordinarie, con un'attenzione particolare ai giovani e all’innovazione", ha commentato il presidente di Premio Film Impresa Giampaolo Letta.  Il costante successo di Premio Film Impresa è testimoniato anche dal massiccio numero di opere ricevute nei mesi scorsi, che hanno raggiunto quota 200, di cui 140 entrate in preselezione.

Un risultato reso possibile soprattutto grazie al lavoro che ogni anno, anche nei mesi successivi alla tre-giorni di aprile, ha permesso al Premio di prendere parte a importanti manifestazioni cinematografiche e culturali in tutta Italia, dalla Mostra del Cinema di Venezia alla Festa del Cinema di Roma, passando per il Tuscia Film Fest, il Lecco Film Fest, La Settima Arte di Rimini e Il Cinema: che impresa di Torino. "Le aziende partecipanti, presentando le loro opere audiovisive, offrono uno sguardo affascinante sui processi e le storie che si celano dietro i prodotti e i servizi che utilizziamo quotidianamente.Queste opere non solo evidenziano l'innovazione e la creatività, ma trasmettono anche la passione e l'impegno che caratterizzano il mondo imprenditoriale”, ha dichiarato il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo.  “Il Premio, inoltre, valorizza un settore strategico per l’economia del nostro territorio, quello dell’audiovisivo.

Il Lazio, infatti, è la prima regione per numero di imprese (2.500), occupati (15mila) e fatturato (3,3 miliardi di euro) e le imprese laziali della filiera cinematografica valgono il 55% del fatturato e il 62% del valore aggiunto nazionale”, ha concluso Biazzo.Anche quest’anno l’evento avrà luogo alla Casa del Cinema a Villa Borghese, dove la giuria, presieduta da Caterina Caselli, assegnerà un premio alle opere in concorso in ciascuna delle seguenti categorie: Area Documentaria – a cura di Umana; Area Narrativa – a cura di UniCredit; Area II&S: Innovative, Image & Sound – a cura di Almaviva.  Il regista Matteo Garrone riceverà il Premio Ermanno Olmi 2025, l’imprenditore e amministratore delegato di Webuild Pietro Salini riceverà il Premio Speciale Film Impresa Unindustria e l’attore e regista Luca Zingaretti riceverà il Premio Speciale Film Impresa.

Ad affiancare la presidente di giuria Caterina Caselli, ci saranno esperti del settore, manager ed imprenditori: nello specifico, oltre al Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo e al delegato del Presidente Orsini per Confindustria – Gruppo Tecnico Industria del Turismo e della Cultura Leopoldo Destro, in giuria ci saranno la Presidente di Biagiotti Group Lavinia Biagiotti, il Presidente del Premio Salute e Sicurezza sul Lavoro di Unindustria Rodolfo Bertoli, la Presidente di Anima per il sociale nei valori d’impresa Antonella Sabrina Florio, l’attore Francesco Gheghi, il vicedirettore de 'Il Messaggero' Alvaro Moretti, la produttrice cinematografica Elisabetta Olmi e lo sceneggiatore e regista Giovanni Veronesi.  "Pfi alla sua terza edizione sembra proprio dimostrare quanto fosse praticabile il progetto di mettere a punto un prisma di illuminazione e valorizzazione delle opere audiovisive che incroci il linguaggio del cinema e la progettualità imprenditoriale, l’universo magmatico della transmedialità e la necessità di contenuti fortemente legati a lavoro, tecnologia, sostenibilità”, ha aggiunto il direttore artistico di Premio Film Impresa Mario Sesti. “Tutto questo oggi non è soltanto un sogno, ma sta diventando un programma avviato da un affiatato gruppo di lavoro e seguito da un orizzonte di comunicazione e imprenditoria attento e reattivo", ha concluso. “La terza edizione del Premio Film Impresa si conferma un appuntamento fondamentale per valorizzare il connubio tra impresa, innovazione e linguaggio cinematografico", ha dichiarato Lorenza Lei, Responsabile Cinema e Audiovisivo della Regione Lazio che ha aggiunto: "Vogliamo che il Lazio continui a essere una fucina di talenti, un polo di innovazione e creatività capace di attrarre produzioni e professionisti da tutto il mondo”. Nella tre-giorni le proiezioni delle opere in concorso si alterneranno, come di consueto, ad incontri e talk di approfondimento che quest’anno avranno come pilastri tematici il futuro, l’innovazione e l’intelligenza artificiale.La terza edizione del Premio Film Impresa si avvale del patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale e Rai Teche, e della collaborazione di Confindustria, Anica, Una e Fondazione Cinema per Roma.

L'iniziativa è realizzata in partnership con Almaviva, Edison Next, Umana e UniCredit, e con il supporto tecnico di Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega e Tecnoconference Europe.Media partner dell'evento sono Il Messaggero, Prima Comunicazione e Adnkronos. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, la campagna ‘Apri gli occhi’: poca consapevolezza della secchezza oculare

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(Adnkronos) – E' ancora troppo bassa la consapevolezza sulla malattia dell'occhio secco nella popolazione che, spesso senza saperlo, presenta già i primi sintomi.Questo l'elemento principale che emerge dai risultati della campagna 'Apri gli occhi sulla secchezza oculare', promossa da Alcon e conclusasi a dicembre.

L'iniziativa ha coinvolto 40 specialisti tra Roma, Milano e Napoli, con oltre 550 visite gratuite pianificate.Nelle consulenze effettuate, gli esperti hanno riscontrato sintomi riconducibili alla malattia dell'occhio secco nella quasi totalità delle persone che hanno aderito all'iniziativa, sebbene coloro che dichiarano di essersi rivolti in passato a un oculista per questa problematica sono poco più della metà.

In Italia – ricorda una nota – si stima che siano circa 13 milioni le persone con sintomi riconducibili alla secchezza oculare malattia, ma circa 7 milioni non si recano dall'oculista, figura chiave nella diagnosi.Dati sui quali riflettere considerando quanto emerso dalla campagna: oltre il 70% dei 3.457 utenti che hanno compilato il test di autovalutazione Osdi-6 (Ocular Surface Disease Index) sul sito aprigliocchi2024.it sono risultati idonei a una visita di controllo.

I sintomi rilevati principalmente sono stati: occhi rossi, bruciore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio e fotofobia, tutti segnali che si è in presenza della patologia. "La malattia dell'occhio secco è sottovalutata, non c'è la giusta percezione nella popolazione che non considera" la secchezza oculare "come malattia, ma piuttosto come un disturbo passeggero che può portare ad alcuni sintomi da gestire in modo estemporaneo – afferma Stefano Barabino, responsabile del Centro di superficie oculare e occhio secco dell'Uoc Oculistica Asst Fatebenefratelli Sacco e docente alla Scuola di specializzazione in Oftalmologia dell'università di Milano – In realtà chi presenta i sintomi ha in corso un'alterazione della superficie oculare che nasconde un quadro molto più complesso.L'oculista è in grado di fare una diagnosi accurata della malattia dell'occhio secco, che, se fatta in modo tempestivo, porta a una gestione efficace con un impatto limitato sulla qualità di vita del paziente.

Una visita periodica dallo specialista rappresenta un atteggiamento virtuoso da parte della popolazione che permette di preservare la salute oculare".Esiste un sommerso che è importante intercettare e gestire tempestivamente, perché trascurare i sintomi può portare ad un peggioramento della qualità della vista. "Non sottovalutare i segnali iniziali dell'occhio secco è fondamentale per prevenire gravi complicazioni a lungo termine – osserva Antonio Di Zazzo, professore associato di Malattie dell'apparato visivo, Fondazione policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma – Sintomi come sensazione di corpo estraneo, bruciore e malessere agli occhi, che possono manifestarsi con stanchezza e il desiderio di tenerli chiusi verso la fine della giornata, dovrebbero essere presi seriamente".  Anche se tali segnali "possono apparire sporadici – illustra Di Zazzo – evidenziano la necessità urgente di consultare uno specialista.

La malattia dell'occhio secco può progredire.Da una prima fase, completamente reversibile dopo un adeguato e tempestivo intervento, si passa a una condizione ancora trattabile, ma non curabile, fino ad arrivare a un terzo livello in cui la malattia diventa cronica e il trattamento farmacologico per il sollievo dei sintomi deve essere persistente ed immunomodulante.

Questo rende cruciale l'agire tempestivamente per evitare che la malattia raggiunga una fase in cui si possa solo mitigare il disagio senza poter invertire il danno.Una rapida risposta ai primi segnali può decisamente cambiare l'esito del trattamento, mantenendo una migliore qualità di vita". Per una gestione corretta ed efficace della malattia dell'occhio secco, è necessario creare la cultura della prevenzione che porta a un rapporto con l'oculista costante nel tempo.

Controlli scadenzati permettono di preservare la salute degli occhi e di intercettare sintomi sospetti. "Le campagne di comunicazione sono fondamentali per educare il pubblico sui sintomi oculari e per incentivare l'adozione di abitudini preventive, come la visita regolare dall'oculista – rimarca Vincenzo Orfeo, a capo dell'Unità operativa di Oculistica alla Clinica Mediterranea di Napoli e professore a contratto all'università di Trieste – Spesso, sintomi apparentemente innocui come la sensazione di un corpo estraneo nell'occhio, il bruciore o la stanchezza visiva che porta a desiderare di chiudere gli occhi al termine di una giornata intensa, vengono ignorati o sottovalutati dalle persone.Questi segnali, sebbene possano apparire sporadici e di minore importanza, quando si manifestano con regolarità dovrebbero essere interpretati come campanelli d'allarme.

La frequenza e la persistenza di questi sintomi – avverte – sono indicatori chiari che è tempo di consultare uno specialista.Le campagne di comunicazione giocano un ruolo imprescindibile nel trasformare la percezione di questi segnali, educando la popolazione a riconoscerne l'importanza e a reagire prontamente.

L'obiettivo è promuovere un approccio proattivo verso la salute visiva, spingendo le persone a prevenire condizioni più gravi attraverso controlli regolari e tempestivi". Il crescente interesse del pubblico verso le campagne che non solo offrono servizi, ma educano è evidente: oltre 9mila persone hanno scaricato la 'mini-guida sull'occhio secco' dal sito dell'iniziativa come ulteriore fonte di informazione.Questo notevole riscontro sottolinea l'importanza di promuovere una corretta cultura della salute.

E' un chiaro segnale che, mettere la prevenzione prima della cura, è una strategia fondamentale per costruire una società più informata e virtuosa. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, che girone di ritorno: Roma regina, poi l’Inter. Calo Atalanta

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(Adnkronos) – La stagione 2024-2025 della Serie A ha regalato fino ad ora emozioni e sorprese, soprattutto nel girone di ritorno.La classifica aggiornata, dopo la 29esima giornata, mostra un quadro interessante e dinamico, con alcune squadre che hanno brillato e altre che hanno deluso le aspettative.

La Roma guida la classifica del girone di ritorno con 26 punti, dopo le 10 giornate fin qui disputate, dimostrando una straordinaria continuità di risultati.La squadra capitolina ha saputo sfruttare al meglio le proprie risorse, con il tecnico Claudio Ranieri che ha trovato la giusta alchimia, ottenendo due pareggi e otto vittorie, di cui sei consecutive, dalla 24esima alla 29esima. In testa alla classifica generale, ma seconda in questa seconda parte di stagione l'Inter di Simone Inzaghi con 23 punti, seguita dal Bologna, con 21 punti, che ieri ha schiantato 5-0 la Lazio, le altre due squadre che stanno meglio interpretando questa parte di stagione.

I nerazzurri, dopo il successo con l'Atalanta in trasferta, diretta concorrente per il titolo, hanno staccato la squadra di Gasperini a -6 e il Napoli di Conte a -3, mentre la formazione di Italiano è balzata al quarto posto, l'ultimo utile per la qualificazione in Champions, con 53 punti.La Juventus, nonostante gli ultimi risultati negativi, è comunque al quarto posto con 19 punti, frutto di sei vittorie, un pareggio e tre sconfitte. A seguire con 17 punti Torino, Milan e Napoli.

I granata di Vanoli stanno disputando un'ottima seconda parte di campionato, mentre i rossoneri di Conceicao, nonostante l'ultima vittoria casalinga contro il Como, stanno mantenendo un rendimento altalenante.Troppi pareggi in questa fase anche per gli azzurri di Conte, che ha raccolto cinque pareggi e una sconfitta nelle ultime sette gare, arrivati dopo sette vittorie consecutive, con un calo vistoso arrivato nonostante l'assenza dalle coppe europee, che possono aver inciso invece su Milan e Juve, uscite di scena dalla Champions. In calo anche Atalanta e Lazio, con 16 punti ciascuna, entrambe sconfitte nell'ultima giornata, hanno avuto un percorso altalenante, con nerazzurri e biancocelesti che si sono visti recuperare dieci punti dalla Roma.

Girone di ritorno discreto invece Udinese e Genoa, con 15 punti, con una buona costanza di risultati.La Fiorentina, nonostante il bel successo con la Juve, ha collezionato solo 13 punti, con Como, Hellas Verona, Cagliari e Lecce hanno avuto prestazioni altalenanti, raccogliendo tra gli 11 e i 9 punti.

Le squadre in fondo alla classifica, come Parma, Venezia (6 punti), Monza (5 punti) ed Empoli, invece stanno faticando, con i toscani che hanno raccolto solo 2 punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision 2025, svelate tutte le canzoni: Italia protagonista a Basilea

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(Adnkronos) – Con l’annuncio delle ultime canzoni in gara, provenienti da Georgia, Francia e Malta, il quadro dell’Eurovision Song Contest 2025 è al completo.A meno di due mesi dall’inizio della manifestazione, che si terrà a Basilea dal 13 al 17 maggio, la febbre da Eurovision si fa sentire e l’Italia emerge come grande protagonista di questa edizione.

Cantanti, canzoni e (forse) ospiti italiani sono infatti tra i pilastri della prossima edizione del contest.Oltre a Lucio Corsi, che rappresenterà l'Italia con 'Volevo essere un duro', e Gabry Ponte con 'Tutta l'Italia' per San Marino, anche l’Albania porta un tocco italiano con gli Shkodra Elektronike, duo elettropop composto da Beatrice Gjergji e Kolë Laca, entrambi con nazionalità italiana. I due vivono ad Auronzo di Cadore (Belluno) e hanno la loro base artistica a Milano. Non mancano altre influenze italiane tra i partecipanti.

Miriana Conte, cantante maltese in gara con il brano 'Serving', ha origini napoletane da parte di padre, mentre il controverso brano 'Espresso Macchiato' di Tommy Cash (Estonia) include alcune parole in italiano maccheronico, riportando un tocco ironico alla competizione.Tra le presentatrici dell’evento spicca Michelle Hunziker, italiana d’adozione, mentre un’altra sorpresa potrebbe provenire da Damiano David, frontman dei Måneskin e vincitore dell’Eurovision 2021.

Secondo il tabloid svizzero 'Le Matin', Damiano potrebbe essere ospite della serata finale del 17 maggio, parallelamente alle voci sul possibile ritorno di Céline Dion, che vinse l’Eurovision nel 1988 per la Svizzera.Tuttavia, le condizioni di salute della cantante canadese rendono la sua partecipazione incerta. Di seguito, l’elenco completo degli artisti e dei brani in gara all’Eurovision 2025, in ordine alfabetico: 1.

Albania: Shkodra Elektronike – ‘Zjerm’ (albanese con alcune parole in latino); 2.Armenia: Parg – 'Survivor' (inglese); 3.

Australia: Go-Jo – 'Milkshake Man' (inglese); 4.Austria: JJ. – ‘Wasted Love’ (inglese); 5.

Azerbaigian: Mamagama – 'Run With U' (inglese); 6.Belgio: Red Sebastian – 'Strobe Lights' (inglese); 7.

Cipro: Theo Evan – 'Shh' (inglese); 8.Croazia: Marko Bošnjak – ‘Poison Cake’ (inglese); 9.

Danimarca: Sissal – ‘Hallucination’ (inglese); 10.Estonia: Tommy Cash – 'Espresso Macchiato' (inglese con alcune parole in italiano maccheronico); 11.

Finlandia: Erika Vikman – 'Ich Komme' (finlandese con alcune parole in tedesco); 12.Francia: Louane – 'Maman' (francese); 13.

Georgia: Mariam Shengelia – 'Freedom' (inglese).  E ancora: 14.Germania: Abor & Tynna – ‘Baller’ (tedesco); 15.

Grecia: Klavdia – 'Asteromáta' (greco); 16.Irlanda: Emmy – 'Laika Party' (inglese); 17.

Islanda: VÆB – 'Róa' (islandese); 18.Israele: Yuval Raphael – ‘New Day Will Rise’ (inglese e francese con alcune parole in ebraico); 19.

Italia: Lucio Corsi – 'Volevo essere un duro' (italiano); 20.Lettonia: Tautumeitas – 'Bur man laimi' (lettone); 21.

Lituania: Katarsis – 'Tavo Akys' (lituano); 22.Lussemburgo: Laura Thorn – 'La Poupée Monte Le Son' (francese); 23.

Malta: Miriana Conte – 'Serving' (inglese); 24.Montenegro: Nina Žižić – 'Dobrodošli' (montenegrino); 25.

Norvegia: Kyle Alessandro – 'Lighter' (inglese); 26.Paesi Bassi: Claude – 'C'est La Vie' (francese e inglese); 27.

Polonia: Justyna Steczkowska – 'Gaja' (polacco); 28.Portogallo: Napa – ‘Deslocado’ (portoghese). 29.

Regno Unito: Remember Monday – ‘What The Hell Just Happened?’ (inglese); 30.Repubblica Ceca: Adonxs – ‘Kiss Kiss Goodbye’ (inglese); 31.

San Marino: Gabry Ponte – ‘Tutta l'Italia’ (italiano); 32.Serbia: Princ – 'Mila' (serbo); 33.

Slovenia: Klemen – 'How Much Time Do We Have Left?' (inglese); 34.Spagna: Melody – 'Esa Diva' (spagnolo); 35.

Svezia: Kaj – ‘Bara Bada Bastu’ (svedese con alcune parole in finlandese); 36.Svizzera: Zoë Më – ‘Voyage’ (francese); 37.

Ucraina: Ziferblat – 'Bird of Pray' (ucraino e inglese).di Loredana Errico
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Manuela Moreno lascia il Tg2, presto programma su Rai3 con Peter Gomez – Video

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(Adnkronos) – Come direbbe lei: non mettetevi troppo comodi.Manuela Moreno, volto di punta del Tg2 e conduttrice di 'TgPost' lascia la testata di Rai2, apprende l'Adnkronos, e passa, in distacco, alla direzione Approfondimenti della Rai, guidata da Paolo Corsini, per debuttare presto in un programma con Peter Gomez nell'access prime time di Rai3.

Una coppia inedita con un format inedito che non mancherà di attirare l'attenzione.I due sono già al lavoro sul nuovo programma come testimonia una storia postata dalla conduttrice su Instagram.   Venerdì scorso, d'altronde, non era passato inosservato il "saluto speciale" che Moreno aveva rivolto ai telespettatori alla fine della puntata di 'Tg2 Post', congedandosi poi con un "a presto".

Saluto che ha poi rilanciato anche sui suoi social.L'addio al Tg2 Post avviene in un momento in cui si intensificano i rumors sulla possibile chiusura, per ascolti giudicati tutt'altro che soddisfacenti, della striscia d'informazione che segue il tg della seconda rete.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, accoltella e uccide il vedovo che la ospitava: arrestata

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(Adnkronos) – È morto nelle prime ore del mattino, nel corso dell’intervento chirurgico a cui i sanitari lo stavano sottoponendo, Mauro Pereni, il vedovo di 67 anni accoltellato ieri sera verso le 19.30 a Preganziol (Treviso).A ferirlo al torace con un coltello da cucina, al culmine di una lite, una donna di 56 anni, incensurata e amica della defunta moglie che l'uomo che stava ospitando da qualche mese perché era stata sfrattata.

La donna è stata arrestata dai carabinieri di Treviso con l'accusa di omicidio aggravato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, il mercato per scacciare la crisi: contatti per Osimhen

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(Adnkronos) – La Juventus punta Victor Osimhen.Nella crisi nera dei bianconeri, c'è già chi pensa alla prossima stagione.

Dopo la pesante sconfitta di Firenze, che segue quella contro l'Atalanta, la posizione di Thiago Motta è sempre più in bilico e la dirigenza si sta muovendo, anche sul mercato, per rinforzare una rosa che fin qui ha mostrato diversi limiti.Indipendentemente da chi sarà l'allenatore il prossimo anno, Giuntoli è intenzionato a intervenire soprattutto in attacco, dopo la Juve ha mostrato parecchie difficoltà, complice la crisi di Dusan Vlahovic e il calo di Kolo Muani. Il primo nome sulla lista per l'estate è proprio quello di Victor Osimhen, attaccante del Napoli in prestito al Galatasaray.

Nelle scorse settimane si sono intensificati i contatti tra Giuntoli e il centravanti nigeriano, che avrebbe dato un primo ok al trasferimento.L'ostacolo, in questo caso, si chiama Aurelio De Laurentiis.

Il presidente partenopeo non sembra avere alcuna voglia di cedere Osimhen ai rivali bianconeri, tanto che avrebbe aperto a uno sconto per il Galatasaray, intenzionato a tenere il giocatore oltre il prossimo 30 giugno. Fondamentale sarà la volontà di Osimhen, a cui non dispiacerebbe il ritorno in Italia, ma su cui potrebbero inserirsi nuovamente diversi top club europei, che già la scorsa estate si erano interessati al calciatore.Primo tra tutti il Paris Saint-Germain, che dopo l'affare Kvaratskhelia può vantare rapporti privilegiati con il Napoli. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, truffata la moglie di Enrico Vanzina: finto maresciallo le porta via i gioielli

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(Adnkronos) –
Si fingono carabinieri e si fanno consegnare i gioielli dalla moglie del regista e sceneggiatore Enrico Vanzina.A quanto apprende l'Adnkronos, è successo venerdì in tarda mattinata a Roma.

Con una delle solite truffe telefoniche.La donna, Federica Burger 85 anni di origini tedesche, era nella sua casa in via Fontanella Borghese quando ha ricevuto una telefonata da parte di sedicenti carabinieri che hanno invitato a presentarsi in caserma per un incidente che avrebbe coinvolto un veicolo della famiglia.

La donna è così rimasta sola in casa.  Poco dopo, secondo quanto ha potuto ricostruire l'Adnkronos, un finto maresciallo si è invece presentato fisicamente presso l’abitazione della donna e dicendole che era necessario saldare subito il danno l’ha convinta ad aprire la cassaforte e a farsi consegnare numerosi gioielli.  L’uomo si è poi dato alla fuga.Quando la Burger, sposata con Vanzina da oltre trent’anni ma ha sempre tenuto una vita riservata, si è resa conto di essere stata truffata ormai era troppo tardi perché il ladro aveva già fatto perdere le sue tracce.

A quel punto alla donna non è restato altro che rivolgersi ai veri carabinieri presentando la denuncia.E i militari dell’Arma hanno subito avviato le indagini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata dell’Unità Nazionale, Mattarella: “Rendere concreta la pace”

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(Adnkronos) – "Il 17 marzo celebra la nascita dell’Italia e, con essa, l’unità conquistata a caro prezzo con il Risorgimento, insieme alla riappropriazione, con la lotta di Liberazione, della propria identità e unità dopo l’occupazione nazista e la rottura istituzionale operata con la nascita, nel Nord Italia, del regime della Repubblica Sociale".Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 164° anniversario della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, oggi 17 marzo. Mattarella rammenta che "la 'Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera', richiama a ciascheduno i valori su cui si fonda la nostra comunità e le aspirazioni che la animano per la costruzione di una società sempre più coesa e inclusiva, che sappia guardare con fiducia al domani, nell’orizzonte europeo". "La ricorrenza del 17 marzo sollecita l’impegno di ogni cittadino per rendere sempre più effettiva la realizzazione degli ideali di libertà e giustizia della Repubblica, affrontando le sfide per rendere concreta la pace in un contesto internazionale ove sono prevalse spinte aggressive, in Ucraina come in Medio Oriente", conclude il capo dello Stato. Mattarella ha deposto una corona d'alloro presso l'Altare della Patria.

Presenti i presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, e le alte cariche. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Trump sfida giudici e posta video choc venezuelani deportati in Salvador

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(Adnkronos) – "Questi sono i mostri inviati nel nostro Paese da Joe Biden l'imbroglione e i democratici estremisti di sinistra".Così Donald Trump commenta il video choc che ha pubblicato questa notte su Truth che mostra l'arrivo, in un aeroporto in assetto di guerra, degli oltre 200 migranti venezuelani, ritenuti da Washington membri della gang Tren de Aragua, classificata come organizzazione terroristica, deportati nelle famigerate prigioni di massima sicurezza salvadoregne a seguito di un accordo con il presidente Nayib Bukele.  "Grazie al El Salvador e grazie in particolare al presidente Bukele che ha capito questa orribile situazione", scrive ancora Trump a commento del video, originariamente pubblicato dal presidente salvadoregno, che mostra questi uomini in catene, tutti costretti a camminare piegati, che vengono trascinati via dall'aereo da militari in tenuta da assalto.

Il video continua con l'arrivo di decine di pulmann, e un massiccio dispiegamento di forze dell'ordine e militari, nel carcere di super sicurezza, dove i detenuti vengono fatti inginocchiare e vengono rasati.  Insomma, Trump ha scelto di pubblicizzare al massimo, a beneficio dei suoi sostenitori, questa che appare come una vera e propria deportazione, con cui sfida il giudice federale che sabato ha bloccato per due settimane l'applicazione del provvedimento, firmato in segreto venerdì, per invocare una legge di guerra del 18mo secolo per avere l'autorità di deportare in modo sommario i migranti venezuelani in quanto "nemici stranieri".Era dalla Seconda Guerra Mondiale che non veniva invocato l'Alien Enemies Act del 1798, applicato in tutto tre volte nella storia americana.  Nel bloccare l'applicazione della legge il giudice James Boasberg aveva anche ordinato che fossero fatti rientrare tutti gli aerei già partiti con a bordo i venezuelani da espellere.

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha negato che sia stato violato questo ordine, sostenendo che al momento della sentenza del giudice federale i venezuelani erano stati "già rimossi dal territorio americano".Ma poi ha apertamente affermato che i giudici federali non avrebbero "nessuna giurisdizione" sul modo in cui il presidente gestisce la politica estera o il suo potere di espellere nemici stranieri.  "Un singolo giudice di una singola città non può controllare i movimenti di aereo pieno di terroristi stranieri che sono stati espulsi fisicamente dagli Usa", ha aggiunto, lasciando quindi intendere che vi fosse l'intenzione precisa di sfidare la sentenza.  Anche l'annuncio dell'arrivo dei venezuelani in Salvador sembra aver seguito un copione preciso, con Bukele, il controverso presidente che ama definirsi "il dittatore più cool del mondo", è stato il primo a dare l'annuncio dell'arrivo dei venezuelani, con un post con cui ha irriso anche alla sentenza del giudice: "Ops…troppo tardi".

Poi sono arrivati i messaggi del segretario di Stato Marco Rubio e dell'attorney general Pam Bondi che celebravano lo "storico risultato", con la rimozione di "stranieri che con la guerriglia terrorizzavano gli americani" e infine il video choc postato da Trump.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanpellegrino nomina Ilenia Ruggeri direttore generale

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(Adnkronos) – Ilenia Ruggeri, comasca, classe 1971, è stata nominata direttore generale di Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche.La manager, con una ventennale esperienza all’interno del Gruppo, e una profonda conoscenza del settore beverage, applicherà le proprie competenze per far crescere l’azienda in Italia. Ruggeri è entrata nel Gruppo Nestlé nel 2002 e ha lavorato 15 anni in Nestlé Purina, ricoprendo posizioni di crescente responsabilità nell’area generating demand per poi passare nel 2016 in Sanpellegrino con il ruolo di international marketing director.

Successivamente, nel 2020, è stata nominata head of marketing e innovation, posizione nella quale ha dato un contributo determinante allo sviluppo dei marchi e alla strategia di canale in un periodo molto complesso per l'Italia, come quello della pandemia.Prima di entrare in Purina ha lavorato 4 anni in Avon Cosmetics.

In qualità di direttore generale, Ilenia Ruggeri avrà il compito di definire strategie innovative, accelerare le performance dei brand internazionali S.Pellegrino, Acqua Panna e bibite Sanpellegrino e sostenere lo sviluppo del marchio locale Levissima e degli aperitivi analcolici.Contribuirà, inoltre, a sviluppare progetti capaci di amplificare l’impatto positivo e ridurre l’impronta ecologica dell’azienda, in linea con il modello di business di Sanpellegrino che mette il valore condiviso al centro delle proprie attività. Fortemente convinta che sia fondamentale lavorare in un ambiente positivo, inclusivo e stimolante, Ilenia Ruggeri ha sempre messo l’attenzione alle persone e la valorizzazione dei talenti al centro della sua visione aziendale.

Nella nuova posizione, Ilenia Ruggeri lavorerà al fianco dell’amministratore delegato Michel Beneventi che ha assunto anche il ruolo di global head of international premium business della business unit globale Nestlé waters & premium beverage, e di Stefano Marini, che ha assunto la posizione di head of southern Europe & aoa.Ilenia Ruggeri è laureata in economia aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; ha una figlia. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)