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Valerio Scanu, la replica a Tony Effe: “Diversamente intonato”

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(Adnkronos) –
Valerio Scanu vs Tony Effe, continua il 'dissing' tra i due artisti.Ospite fisso de 'La volta buona', il cantante sardo, vincitore del Festival di Sanremo 2010, ha replicato alle critiche mosse dal rapper romano: "È oggettivo che lui sia diversamente intonato", ha detto Valerio Scanu oggi, lunedì 17 marzo, nel salotto di Caterina Balivo. 
Tutto è iniziato con una dichiarazione dello stesso Valerio Scanu a 'Maschio Selvaggio', sempre su Rai 2. "Andare a Sanremo senza saper cantare?

Beh, ve ne sono davvero tanti.Il più emblematico, ma questo lo sa anche lui, è Tony Effe.

Non sto dicendo una cosa nuova, non stiamo di certo scoprendo l’America.Tony Effe non sa cantare, ma non solo per me.

Non è intonato per niente", aveva detto commentando l'ultima edizione del festival della canzone italiana.  Nel ricevere il Tapiro d'oro, Tony Effe aveva replicato ai microfoni di 'Striscia la notizia'. "Io lavoro tutti i giorni, a differenza di Valerio… Sono passati 15 anni da quando ha vinto Sanremo, cerchiamo di evolverci!", aveva detto.E poi ancora: "Sulla storia della collana tolta a me e non ad altri non mi sono attapirato molto.

Perché lo sappiamo tutti, Sanremo è politica… Ma di base mi sono divertito, a parte la stampa e quelli che cag…o il ca…

o, tipo sto Valerio Scanu".   Nel salotto di Caterina Balivo, il cantante sardo ha così replicato: "Lui si è sentito attaccato, ma non l'ho attaccato".E ha aggiunto: "Io dico ciò che penso, che può essere soggettivo e oggettivo, ma è oggettivo che lui sia diversamente intonato.

Non mi sembra di aver detto un'eresia".  "Il brano di Tony Effe non mi dispiace neanche", ha detto in riferimento a 'Damme na' mano', il brano portato in gara da Tony Effe al Festival di Sanremo.Poi, la proposta di Caterina Balivo: "Vuoi cantarla qui per noi?". "Si, ma mi devo preparare prima, ma mi serve un mese e mezzo di studio prima", ha concluso Valerio Scanu lanciando una chiara frecciatina al rapper romano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acer, a Didacta fra workshop e tecnologia le proposte per la scuola che cambia

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(Adnkronos) – Acer ha confermato il suo impegno per il comparto scolastico durante l'ultima edizione della Fiera Didacta, un appuntamento cruciale per il settore dell'education in Italia.Nel corso dell’evento che si è tenuto a Firenze, attraverso la presentazione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, Acer ha evidenziato l'importanza dell'innovazione nella didattica moderna. "La presenza di Acer a Didacta sottolinea l'importanza del settore education, un ambito in cui siamo orgogliosamente leader di mercato," ha dichiarato Angelo D'Ambrosio, General Manager di Acer South Europe. "Didacta rappresenta un'occasione fondamentale per incontrare docenti, studenti e rivenditori specializzati nel mondo scolastico.

In questa sede, presenteremo le nostre più recenti innovazioni di prodotto, caratterizzate da prestazioni elevate, sicurezza, funzionalità di IA e design robusto.Queste caratteristiche sono indispensabili per una didattica innovativa ed efficace." Durante l'evento, Acer ha attivamente coinvolto i partecipanti con una serie di workshop innovativi, guidati da professionisti esperti.

Un focus particolare è stato dato al game-based learning, con i workshop delle "maestre a cubetti", che hanno illustrato come integrare i videogiochi nel curriculum didattico tradizionale per migliorare le soft skills e il pensiero logico degli studenti.Tra gli ospiti, Antonella Arpa, meglio conosciuta come Himorta, ha discusso di gamification e delle nuove professioni emergenti legate al digitale.

Inoltre, l'associazione "Bullismo No Grazie" ha sollevato questioni cruciali relative alla consapevolezza digitale e ai rischi associati al bullismo e al cyberbullismo.L'associazione Videogame Therapy, composta da psicologi e psicoterapeuti, ha esplorato il potenziale terapeutico dei videogiochi per il benessere studentesco. Arianna Timeto, Marketing & Communication Manager di Acer, ha condiviso le motivazioni alla base della partecipazione dell'azienda alla Fiera Didacta: "L'obiettivo della nostra presenza qui è duplice: consolidare la nostra leadership nel mondo dell'education e presentare le nostre soluzioni di prodotto più recenti a un target specifico composto da studenti, docenti e addetti ai lavori, che rappresentano il cuore di questa speciale fiera.

In questa occasione, abbiamo avuto l'opportunità di coinvolgerli attivamente attraverso una serie di workshop condotti da professionisti esperti, che hanno permesso di esplorare tematiche importanti, concrete e innovative legate alla didattica del futuro." Acer ha sottolineato l'importanza strategica del mercato dell'education, avvalorato da anni di leadership nei PC destinati all'ambito educativo.Il progetto "Scuola 4.0" ha rappresentato un punto di svolta, trasformando le scuole italiane da ambienti tradizionali a spazi digitali e immersivi.

Le iniziative principali di questo progetto includono l'ammodernamento delle aule e la preparazione di laboratori progettati per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro futuro. Per quanto riguarda le prospettive future del settore educativo, Gianluca D'Angelo, Country Head, Sales Director di Acer ha aggiunto: "Il 2025 sarà un anno di attesa e di transizione nel mondo dell'education, seguendo il completamento del progetto Scuola 4.0, che nel 2023 e 2024 ha elevato il peso del segmento educativo dal 2% al oltre il 10% del totale del mercato.Stiamo attendendo la definizione delle linee guida per i nuovi progetti, che includeranno laboratori professionalizzanti e iniziative per la scuola dell'infanzia, oltre a gestire i residui del progetto Scuola 4.0 che non sono stati implementati nei tempi previsti." Acer ha sviluppato una gamma di soluzioni tecnologiche appositamente progettate per rispondere alle esigenze specifiche del mondo educativo.

Queste soluzioni includono dispositivi come tablet e laptop che facilitano l’apprendimento, l'interazione e la collaborazione in aula e a distanza.Tali strumenti sono pensati per essere intuitivi eaccessibili, permettendo agli insegnanti di adattare facilmente le loro metodologie didattiche alle esigenze di ogni studente. Riconoscendo l'importanza della preparazione dei docenti nell'uso efficace delle nuove tecnologie, Acer ha implementato una serie di iniziative formative, come il programma "Skills for Innovation" di Intel.

Questo programma offre ai docenti formazioni gratuite e risorse per integrare la tecnologia nell'insegnamento quotidiano, migliorando così l'engagement degli studenti e i risultati didattici.Attraverso questi corsi, i docenti apprendono non solo come utilizzare gli strumenti digitali, ma anche come trasformare l'ambiente di apprendimento in uno spazio più interattivo e coinvolgente. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha giocato un ruolo cruciale nell'accelerazione dell'introduzione delle tecnologie educative in Italia.

Grazie ai finanziamenti del PNRR, molte istituzioni scolastiche hanno potuto dotarsi di infrastrutture tecnologiche avanzate, inclusi dispositivi Acer.Questa iniezione di risorse ha permesso una rapida adozione di soluzioni digitali che supportano sia l'insegnamento frontale sia quello ibrido, essenziali in un periodo di frequenti interruzioni dovute a emergenze sanitarie. Consapevole delle esigenze di durabilità e sicurezza, Acer ha progettato i suoi dispositivi per resistere all'uso quotidiano intenso tipico degli ambienti scolastici.

I prodotti sono testati per sopportare cadute, urti e versamenti, garantendo così una lunga durata nel tempo.Inoltre, sono dotati di software di sicurezza avanzati per proteggere le informazioni sensibili degli studenti e degli insegnanti da minacce informatiche. Alessandro Barbesta, Head of Sales Channel, B2B & Edu di Acer, ha commentato la strategia commerciale dell'azienda nel settore educativo durante la recente Fiera Didacta: "La nostra strategia nel mondo dell'education è quella di adattarci alle esigenze specifiche delle scuole.

Questo approccio è implementato attraverso una rete di partner certificati.Non ci limitiamo a produrre tecnologia; ci impegniamo a farlo nel migliore dei modi. È essenziale per noi collaborare con rivenditori certificati che agiscano come veri consulenti per la scuola italiana, in grado di proporre efficacemente le nostre tecnologie".  Barbesta ha inoltre sottolineato la qualità e la specificità dei prodotti offerti: "Tutti i prodotti che immettiamo sul mercato sono dedicati esclusivamente al mondo della scuola.

Non si tratta del classico prodotto generico che si trova ovunque, ma di soluzioni sviluppate appositamente per rispondere alle esigenze di studenti e docenti.Offriamo prodotti robusti, progettati per garantire una lunga durata, rispondendo così efficacemente alle sfide quotidiane del contesto educativo." Infine, Acer non si limita a fornire hardware, ma si impegna nella ricerca e sviluppo di soluzioni all'avanguardia che includono realtà aumentata, realtà virtuale e intelligenza artificiale.

Queste tecnologie sono integrate nei dispositivi per offrire esperienze immersive che possono trasformare radicalmente il modo in cui gli argomenti vengono insegnati e appresi, preparando gli studenti a un futuro in cui la tecnologia sarà sempre più pervasiva. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il punto di vista di Follini: “Un vento di burrasca agita la navigazione del Pd”

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(Adnkronos) – "C’è un vento di burrasca che in questi giorni agita la navigazione del partito democratico.Circostanza che induce gli analisti alle previsioni più fosche, i militanti agli stati d’animo più polemici e gli elettori ai sentimenti più perplessi.

Si vedrà se tutto questo trambusto porterà a cambiare linea, a cambiare leader o a cambiare costumi.Ma per intanto si può dire che la crisi strategica che scuote tutto il paese e la sua classe dirigente riverbera gli effetti più forti proprio dalle parti del Nazareno.  Non è un caso.

Il Pd infatti è per così dire il 'partito più partito' che c’è oggi sulla piazza.Discende da nobili tradizioni e ospita in sé i grandi blasoni della vita repubblicana di una volta.

Assomma una discreta quantità di ceto politico, vecchio e nuovo, che conduce la sua esistenza pubblica sacrificando molto del suo tempo al professionismo politico.E cioè a quella tal cosa che una volta era ragione di merito e di vanto e che da un po’ di tempo in qua è diventata invece una macchia sul curriculum.

In una parola incarna una antica tradizione che non va più di moda, e ovviamente ne paga le conseguenze.  Ora, la crisi della politica colpisce tanto più duramente proprio coloro che alla politica affidano le loro maggiori aspettative.C’era una volta, infatti, l’idea che i problemi del paese si dovessero risolvere con l’attivismo, la militanza, l’elaborazione.

In una parola, il 'mestiere'.Tutto il tempo dedicato a questa impresa implicava all’epoca una gran fatica e un discreto ascolto del prossimo.

E quel continuo rimuginare sulle proprie sorti aveva per così dire un doppio risvolto.Da un lato induceva a prendere le cose molto scrupolosamente.

Dall’altro finiva per essere un ingombro per quanti avevano qualche remora a vivere (emotivamente) di pane e politica.  Nell’immaginazione di tanta parte del paese temo che il Pd sia ancora vissuto così.E cioè come un esercito di professionisti della vita pubblica che a furia di elaborare, interrogarsi, litigare, spaccando il capello in quattro e trovando ogni pretesto per distinguersi l’uno dall’altro, alla fin fine hanno reso l’argomento poco accattivante per la gran parte degli elettori (tranne i propri, s’intende).

Così proprio la fitta densità di opinioni, strategie e classi dirigenti che si affollano nei pressi del Nazareno, annodando e disfacendo di continuo i nodi della loro stessa tessitura politica hanno concorso a rendere meno comprensibile il senso del progetto che viene offerto a un mercato così erratico e nervoso come quello che oggi affolla la pubblica piazza.  Si aggiungano a tutto ciò gli infiniti tormenti di questi giorni.Un sentimento 'disarmista' e pacifista, ai confini del disimpegno, che fa a pugni con le ragioni strategiche che l’europeismo cerca faticosamente di dare a se stesso.

Una segretaria che ha recuperato un certo consenso elettorale ma che non sembra curarsi affatto del consenso del suo gruppo dirigente.Una quantità di pseudo alleati che non riconoscono nessuna primazia al partito più forte, e anzi ne fanno il bersaglio preferito del loro quotidiano tiro a segno.

E infine, quella singolare mescolanza di ingenuità e di scaltrezza che sempre più connota il confuso vai e vieni dei leader e delle correnti.Insomma, ce n’è quanto basta per segnalare un allarme rosso.

Che alcuni pensano di fronteggiare con un happening congressuale, dimentichi che un congresso l’hanno appena celebrato.E che altri immaginano di risolvere con una pacificazione dei gruppi dirigenti, trascurando il fatto che il litigio casalingo sembra essere una delle specialità più praticate in una ditta che ha cambiato otto segretari in vent’anni.  Soluzioni un po’ generose e un po’ velenose, se vogliamo.

Sulla cui efficacia però sarebbe il caso di non scommettere più di tanto.Il fatto è che strada facendo il Pd è diventato il partito simbolo del valore della militanza politica.

E il partito -almeno sulla carta- più votato alla nobile causa europeista.Peccato che la militanza non susciti più le simpatie di una volta.

E che proprio sul modo di stare in Europa Schlein e i suoi cari abbiano fatto lo scivolone peggiore.Risalire la china non sarà affatto facile". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro frontale tra autocarro e minivan: 3 morti e 5 feriti nel Siracusano

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(Adnkronos) – E' di tre morti e cinque feriti il bilancio di un gravissimo incidente stradale verificatosi oggi, 17 marzo, lungo la statale 194 'Ragusana' in provincia di Siracusa.Per cause ancora da accertare, al chilometro 19, in territorio di Carlentini (Siracusa) un autocarro e un minivan si sono scontrati frontalmente.  Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno estratto le vittime dalle lamiere.

La circolazione è momentaneamente indirizzata sulla viabilità locale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fab13, Chiesi: “Vale quasi 50% investimenti nazionali in innovazione”

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(Adnkronos) – "Il settore farmaceutico rappresenta una punta di diamante per l'Italia e per l'Europa, sia per il contributo al benessere e alla salute dei cittadini, sia in termini di competitività e di resilienza per il sistema industriale ed economico.Noi chiediamo, prima di tutto, di avere un sistema a casa nostra che aiuti queste aziende a continuare a crescere a livello internazionale.

Il nostro settore, in particolare le aziende italiane, fanno quasi il 50% dell'investimento in innovazione in Italia".Così Alessandro Chiesi, presidente Chiesi Farmaceutici Spa, nel suo intervento questa mattina a Milano all'evento per la pubblicazione del rapporto di Fondazione Edison sulle Fab 13, le multinazionali del Made in Italy di Farmindustria.  "Quello di cui noi abbiamo bisogno è stabilità – sottolinea Chiesi – Il sistema competitivo internazionale è fortissimo.

Gli Stati Uniti hanno sempre rappresentato e rappresentano il primo motore dell'innovazione nel settore della sanità, ma oggi l'Europa continua a perdere colpi e la Cina invece avanza e ci incalza.Dall'Italia, queste aziende hanno saputo imporsi a livello globale".

Per mantenere qui 'il cuore e la mente' delle "nostre attività, continuiamo ad investire a livello di ricerca e sviluppo e per poterlo fare davvero bisogna avere consapevolezza e lavorare come sistema".  A proposito dei dazi dagli Stati Uniti, "è evidente che un'azienda americana, che ha investito in Italia, fa molto prima a riposizionarsi e a tornare indietro.E' importantissimo creare le condizioni, non i soldi, ma le condizioni – rimarca – a livello italiano ed europeo perché si possa continuare a funzionare e le aziende italiane possano investire in Italia.

Ma è già in arrivo la nuova normativa farmaceutica europea, che ci porta indietro.Gli altri sistemi, gli americani, i cinesi, stanno allungando la protezione brevettuale proprio per favorire l'innovazione, attrarre gli investimenti, in Europa si fa il contrario.

E' solo un esempio, ma c'è veramente bisogno di coerenza e una strategia che sia molto più concreta", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Briatore spara a zero: “Via Motta e Giuntoli, hanno comprato dei bidoni”

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(Adnkronos) –
Flavio Briatore spara a zero contro la Juventus.L'imprenditore ha postato un video sul proprio profilo Instagram in cui attacca squadra, allenatore e società dopo la pesante sconfitta di Firenze: "Non c'è più senso di appartenenza alla Juventus da parte di questi giocatori.

In nove-dieci mesi la nuova dirigenza ha distrutto la Vecchia Signora". "Hanno comprato dei giocatori che sono dei flop.Leggevo degli articoli in cui Giuntoli dice che la Champions League è possibile e di voler andare avanti con Motta.

Abbiamo comprato dei bidoni!Douglas Luiz, abbiamo comprato dall'Atalanta quel nome impronunciabile, che non mi sforzo nemmeno di pronunciarlo (Koopmeiners, ndr), abbiamo comprato Nico Gonzalez, abbiamo buttato via dei soldi", ha continuato Briatore, "io non so se la proprietà interverrà, ma non possiamo vedere uno spettacolo del genere".  Nessun dubbio per Briatore, che chiede a gran voce non solo l'esonero di Thiago Motta, ma anche l'addio di Giuntoli: "Ci siamo sbagliati sull'allenatore?

Dobbiamo cambiarlo.Ci siamo sbagliati sul direttore?

Dobbiamo cambiarlo.Non c'è più il senso della Juve, lo spirito Juve.

Non abbiamo avuto una reazione, andiamo a giocare come si giocava all'oratorio.Questa Juventus è irriconoscibile.

L'hanno costruita su misura del Napoli, però quello bravo a Napoli è De Laurentiis, quello bravo a Napoli è Conte, noi abbiamo Motta.Io spero che prima o poi la società decida, perchè andare avanti così…

non so più cosa dire.Una follia, una follia", ha concluso Briatore. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena: Al fischio finale la corsa liberatoria del Presidente Langella ha infiammato il Menti

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È stato un tripudio di emozioni al Romeo Menti dopo la vittoria della Juve Stabia sul Modena. La gioia incontenibile del Presidente Andrea Langella, lanciatosi in una corsa liberatoria sul terreno di gioco, ha contagiato l’intero stadio. Un gesto che ha dimostrato non solo la passione del numero uno gialloblù, ma anche una sorprendente tenuta atletica.

Una festa collettiva

La festa è proseguita con Guido Pagliuca che ha celebrato la vittoria insieme ai suoi ragazzi, un’immagine di unità e condivisione che ha scaldato i cuori dei tifosi. La squadra ha festeggiato un traguardo importante, un passo fondamentale verso la salvezza ed è stato tutto bello. Abbiamo usato il termine “bello” che inizia con la lettera “B” ma se preferite potremmo dire anche “Bellissimo”.

Obiettivo play-off

Seppur la salvezza matematica non sia ancora stata raggiunta, i 43 punti in classifica rappresentano un bottino di tutto rispetto. Con un pizzico di ambizione, la Juve Stabia può ora guardare ai play-off come un nuovo obiettivo. Il calendario non è dei più semplici, ma la squadra può affrontare le prossime partite con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.

Un cammino straordinario

La vittoria sul Modena non è stata solo una gioia momentanea, ma la celebrazione di un percorso straordinario. A metà marzo, la Juve Stabia ha già messo in cassaforte 43 punti, un risultato che va oltre le più rosee aspettative di inizio stagione. Con un pizzico di fortuna in più, il bottino sarebbe potuto essere ancora più ricco.

La Dea Bendata

Come recita un famoso detto, “non può piovere per sempre”. E se la Dea Bendata iniziasse a sorridere alla Juve Stabia, il finale di stagione potrebbe regalare ulteriori emozioni e soddisfazioni.

Un finale al cardiopalma

Il brivido del 95′, con il tiro del Modena che ha sfiorato il gol, ha reso ancora più dolce la vittoria. Un sospiro di sollievo che ha liberato la gioia incontenibile di tutto il popolo gialloblù.

Emozioni e positività

La corsa del Presidente Langella, l’abbraccio tra mister e giocatori, la festa dei tifosi: un concentrato di emozioni che racchiude il momento positivo della Juve Stabia, un cammino che ha i contorni del fantastico.

Grande Fratello, stasera 17 marzo: televoto flash e doppia eliminazione

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(Adnkronos) – Questa sera, lunedì 17 marzo, andrà in onda una nuova puntata del Grande Fratello.Non mancheranno i colpi di scena tra il televoto flash e una doppia eliminazione: ecco tutte le anticipazioni del nuovo appuntamento del reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini.  I concorrenti sono reduci dalla festa organizzata lo scorso sabato per celebrare i sei mesi trascorsi nella Casa.

Ma non sono mancati gli imprevisti.Durante i festeggiamenti, infatti, si è consumato un acceso scontro tra Shaila Gatta e Lorenzo Spolverato, che verrà affrontato durante la puntata. Non mancheranno le sorprese: Jessica Morlacchi avrà la possibilità di riabbracciare i suoi nipotini.

Il Grande Fratello darà poi a Tommaso la possibilità di abbracciare il suo papà, che non vede da mesi.  In arrivo anche il decisivo verdetto del televoto.Chi dovrà abbandonare la Casa tra Chiara Cainelli, Helena Prestes, Javier Martinez, Mariavittoria Minghetti e Shaila Gatta? Questa, tuttavia, non sarà l'unica eliminazione della puntata di stasera.

Alfonso Signorini, infatti, aprirà un televoto flash che vedrà un altro concorrente costretto a lasciare immediatamente il gioco e abbandonare la Casa a pochi passi dalla finale.Chi sarà il secondo concorrente eliminato?

L'appuntamento per scoprirlo è alle 21:30 su Canale 5.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santanchè: “Dimissioni? Non si è colpevoli fino a terzo grado di giudizio”

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(Adnkronos) – L'udienza davanti al Gup, nella quale si dovrebbe decidere per l’eventuale rinvio a giudizio di Daniela Santanchè, nell'ambito dell’inchiesta su Visibilia "dovrebbe essere stata rimandata e comunque la stanno seguendo i miei avvocati.In ogni caso, io sono assolutamente tranquilla".

Lo dice la stessa ministra del Turismo, a margine di un evento a Palazzo Lombardia, rispondendo ai cronisti che le chiedono se abbia o no l’intenzione di rimanere nel governo, qualunque sarà l’esito, o stia valutando l’ipotesi di fare un passo indietro.  "Ci penseremo -spiega Santanchè- riflettiamo; intanto vediamo quali saranno i tempi e che cosa succederà.Io ho fiducia nella magistratura e sono confidente del mio comportamento, quindi sono tranquilla. Poi, come dice la Costituzione, non si è colpevoli fino al terzo grado di giudizio, quindi poi ognuno farà le sue valutazioni". La ministra, intanto, torna su un'altra vicenda in cui è stata chiamata in causa.

E' stata 'accusata' di aver regalato borse false a Francesca Pascale. "I miei avvocati hanno denunciato Francesca Pascale; grazie a Dio abbiamo trovato anche la fattura.Dunque ci vedremo in Tribunale e così metteremo fine a questa storia, che trovo un po' imbarazzante e anche un po' ridicola", dice.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

1 maggio, il Concertone torna a San Giovanni. Leader sindacali in 3 città diverse

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(Adnkronos) – Il tradizionale Concertone del Primo Maggio torna in piazza San Giovanni.Dopo la parentesi dello scorso anno al Circo Massimo torna nella sua sede storica e sarà trasmesso come sempre in diretta da Rai3, a cura della Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai. È quanto è emerso dall'incontro tenutosi oggi pomeriggio tra i tre Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e i vertici della Rai per l’organizzazione della festa del Lavoro.  Quest’anno i sindacati hanno scelto il tema della salute e sicurezza sul lavoro sia per le manifestazione che per il Concertone.

Saranno tre le manifestazioni unitarie che si svolgeranno la mattina, in contemporanea, in tre luoghi simbolici del Paese: a Roma (Fori Imperiali), con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Casteldaccia (Palermo), con la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, e a Prato, con il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri.Come di consueto, i tre comizi saranno trasmessi in diretta su Rai 3 a cura del Tg3. Landini, Fumarola e Bombardieri, dopo aver preso parte alle rispettive manifestazioni si ritroveranno a in Piazza San Giovanni a Roma per il Concertone, anche questo dedicato a salute e sicurezza sul lavoro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Dompé (Assolombarda): “Valorizziamo talenti e investiamo su futuro”

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(Adnkronos) – “L’Italia vanta un rapporto qualità-costo dei ricercatori eccezionale, eppure spesso non riusciamo a valorizzare adeguatamente questi giovani talenti che rappresentano il futuro del Paese.E’ fondamentale sostenerli di più, offrendo loro maggiori opportunità di lavoro e una retribuzione adeguata.

Non si tratta solo di giustizia, ma anche di investimento strategico: chi svolge un lavoro prezioso deve poter vedere riconosciuto il proprio valore anche nella vita quotidiana.Oggi, lo Stato sostiene il percorso di formazione dei ricercatori, ma le migliori opportunità professionali e i guadagni più competitivi si trovano all’estero, costringendo molti di loro a lasciare l’Italia dopo anni di sacrifici.

Dobbiamo fare di più per trattenerli, creando condizioni favorevoli affinché possano costruire qui il loro futuro.L’ambiente scientifico italiano ed europeo è di alto livello, e molte aziende – tra cui la nostra, insieme a realtà come Menarini, Italfarmaco, Angelini – stanno cercando di offrire opportunità concrete per invertire questa tendenza”.

Così Sergio Dompé, presidente di Dompé farmaceutici e vicepresidente di Assolombarda per le Life Sciences, in una intervista esclusiva rilasciata a ‘One Health’, rivista online di approfondimento del Gruppo The Skill.  “In Dompé farmaceutici abbiamo investito concretamente in questa visione, creando un centro di ricerca dedicato all’Intelligenza Artificiale, grazie al quale siamo riusciti a riportare in Italia giovani ricercatori che lavoravano all’estero.Inoltre, stiamo collaborando con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) per sviluppare laboratori congiunti, unendo le forze per raggiungere una massa critica più significativa, essenziale per competere su scala globale.

Abbiamo un enorme patrimonio nei dati del SSN appartenenti a milioni e milioni di pazienti.Negli Usa e in Cina questa possibilità non esiste, ma se non sfruttiamo questi dati a fini scientifici e di sviluppo rischiamo di perdere un vantaggio competitivo particolare.

Se fossi l’Amministratore Delegato dell’azienda Italia lo inserirei subito fra le priorità.Forse non sarà semplice valorizzare al meglio questo potenziale – conclude Dompé – ma è essenziale almeno cogliere l’opportunità e aprire la strada”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Garlasco, in denuncia del 2017 spunta pista del satanismo

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(Adnkronos) – Nella ricerca di un colpevole alternativo ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, spunta la pista del satanismo.A svelarla è Giada Bocellari, avvocata di Stasi, nella denuncia presentata il primo settembre 2017 ai carabinieri di via Moscova, poco dopo aver consegnato alla Procura generale di Milano le indagini difensive che già puntavano su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, ora nuovamente indagato per omicidio dopo una prima archiviazione a Pavia.  Una sera l'avvocata si accorge di essere seguita da un'auto, si spaventa e cinque giorni dopo racconta ai militari del Nucleo Investigativo l'episodio, ma anche di come le attività difensive hanno fatto emergere "alcuni aspetti che nulla, apparentemente, hanno a che fare con la nota vicenda di Garlasco, ma sono aspetti che hanno interessato alcuni soggetti già emersi nei mesi precedenti".

Il riferimento è a una serie di suicidi di ragazzi della zona di Garlasco e della Lomellina che frequentavano la stessa comitiva e all'omicidio di una donna rimasto irrisolto.  Giada Bocellari non nasconde nulla su chi, credibile o meno, si sia rivolto a lei per discutere di un caso che per la giustizia, data la sentenza definitiva emessa nel 2015, si era già chiuso con la responsabilità di Stasi.Nel verbale di denuncia comunica che da tempo una "sedicente veggente-sensitiva" l'ha contattata sui social. "Questa donna mi ha riferito in sostanza che le indagini che io sto facendo stanno andando su un terreno pericoloso dove sono coinvolte persone legate al satanismo".

E sullo stesso piano sono i messaggi inviati da un'altra donna, la quale "mi ha di recente scritto che la vicenda di Garlasco è legata al satanismo e questo mondo potrebbe risultare pericoloso".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio San Benedetto del Tronto, 24enne ucciso a coltellate: 5 gli indagati

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(Adnkronos) – I carabinieri stanno passando al setaccio le immagini di diverse telecamere di sorveglianza, tra cui quelle presenti all’interno della discoteca sul lungomare di San Benedetto del Tronto all’interno della quale sarebbero iniziati gli screzi fra i due gruppi che poi si sono fronteggiati nella rissa all’esterno del locale, in cui domenica all'alba è morto per una coltellata all’addome Amir Bhenkarbush, 24enne residente a Giulianova.  
Oltre alle tre persone arrestate, italiani fra i 20 e i 29 anni, ci sono altri due denunciati, uno ancora ricoverato in prognosi riservata e un altro individuato poco dopo i fatti.Le accuse, a vario titolo, sono omicidio, tentato omicidio e rissa aggravata.  Gli investigatori hanno rinvenuto un grosso coltello da cucina mentre si cerca ancora quello utilizzato per uccidere il 24enne.

A condurre le indagini, sono i carabinieri del Nucleo investigativo di Ascoli Piceno e della compagnia di San Benedetto del Tronto, che hanno inviato una prima informativa, ora al vaglio del procuratore Umberto Monti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucio Corsi, la critica dell’artista rom: “Cambia la canzone, parli di ‘zingari’ che rubano bambini”

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(Adnkronos) – Polemica per Lucio Corsi.Il cantautore, arrivato secondo al Festival di Sanremo 2025 e che rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest, è stato criticato duramente per il brano 'Altalena Boy', pubblicato nel 2015, in cui utilizza il termine 'zingaro'.  A tal proposito, il marionettista rom Rašid Nikolić ha pubblicato una lettera contro il cantautore.  "C'è chi dice "l'hanno preso gli zingari.

E l'han portato in un campo fuori Roma", questa la frase estrapolata dal brano Altalena Boy che è finita al centro della polemica.  "Dopo vari tentativi di comunicazione senza riscontro a partire dal 26 Febbraio ci apprestiamo a esprimere pubblicamente la nostra profonda apprensione riguardo ai contenuti della canzone Altalena Boy di Lucio Corsi.In particolare, riteniamo estremamente grave l’utilizzo del termine 'Zingaro' che è un insulto, un dispregiativo che significa 'schiavo'", scrive il marionettista rom.  E spiega: "Consideriamo inoltre ancora più grave la diffusione dello stereotipo infondato secondo cui i Rom ruberebbero i bambini, un pregiudizio che ha avuto e continua ad avere conseguenze discriminatorie e violente sulla nostra comunità.

La sua perpetuazione, specialmente in una canzone dal tono giocoso e infantile, contribuisce a normalizzare un’idea pericolosa e a rafforzare pregiudizi che ancora oggi alimentano odio e discriminazione.Sperando di non essere ignorati e di anzi aprire una conversazione, lanciamo questo ulteriore appello.

E’ impensabile che questo testo venga cantato da migliaia di persone!".  "Lucio Corsi, come cantautore, ha un ruolo e una responsabilità nel veicolare immagini e concetti – scrive Rašid Nikolić nella lettera pubblicata sui social – La musica non è solo intrattenimento: ha un impatto culturale, sociale e politico.Quando un artista usa stereotipo per costruite una storia sta contribuendo alla loro perpetuazione.

Dire “non lo sapevo” non elimina l’effetti del danno che le sue parole possono causare." Alla fine, l'artista rom chiede a Lucio Corsi di "prendere provvedimenti concreti per rimediare al danno causato" con delle specifiche richieste: "Dichiarazione pubblica: un riconoscimento ufficiale del problema e un impegno a non riproporre stereotipi dannosi nei suoi testi e nella sua musica.Modifica o ritiro della canzone: una revisione del testo per eliminare il riferimento ai rom o, in alternativa, l’impegno a non eseguire, né promuovere ulteriormente il brano che sia di persona o attraverso le svariate possibili piattaforme streaming e cessare la sua vendita e diffusione in ogni forma.

Incontro di sensibilizzazione: la disponibilità a confrontarsi con attivisti e associazioni rom per comprendere meglio l’impatto di tali narrazioni sulla nostra comunità.Gesto concreto di riparazione: un sostegno a campagne di sensibilizzazione contro i pregiudizi sul popolo Rom". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton, parata e Guinness nel giorno di San Patrizio

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(Adnkronos) –
Parata e una Guinness per la principessa del Galles nel giorno di San Patrizio che si festeggia il 17 marzo.In qualità di colonnello delle Guardie irlandesi, Kate Middleton ha distribuito rametti di trifoglio ai soldati presso la caserma di Wellington, prima di partecipare alla parata per celebrare il santo patrono d'Irlanda.

L'anno scorso aveva dovuto saltare le celebrazioni dopo la diagnosi di cancro e l'estate scorsa si è scusata per aver saltato una prova importante dell'annuale Trooping the Colour.  San Patrizio non può considerarsi un vera festa senza la bevanda simbolo dell'Irlanda e non era scontato che la principessa accettasse di bere la sua mezza pinta di Guinness.Ma Kate non ha deluso le aspettative del suo reggimento, unendosi ai soldati nella cucina della caserma e parlando con loro in modo informale delle esperienze dei militari, compresi quelli recentemente dispiegati all'estero e altri coinvolti nell'addestramento delle truppe ucraine, volendo conoscere le difficoltà legate alla missione.

Il soldato della Guardia che ha guidato il brindisi ha dichiarato: "Voleva sapere come stavano andando le cose con i ragazzi in generale.Era davvero gentile e molto affettuosa.

Ero un po' agitato.Si capiva che aveva un interesse sincero per noi". Durante la parata di San Patrizio, la moglie di William ha condiviso un altro momento di grande gioia con il cane delle Irish Guards, la mascotte Turlough Mor, arruolata nel reggimento nel 2020, che, come da tradizione, porta il nome di un antico re d'Irlanda.

In precedenza aveva un legame con Domnhall, il levriero irlandese che nel 2013 era stato reclutato come mascotte del reggimento del Primo Battaglione delle Guardie Irlandesi.  Le celebrazioni di quest'anno sono particolarmente speciali poiché segnano il 125esimo anniversario della fondazione delle Irish Guards da parte della regina Vittoria.La loro creazione trasse ispirazione dal suggerimento di Lord Wolseley, secondo cui i reggimenti irlandesi avrebbero dovuto indossare un trifoglio sul copricapo ogni anno nel giorno di San Patrizio.

Ciò venne suggerito come segno di apprezzamento da parte della Corona per il loro eccezionale coraggio a Ladysmith, in Sudafrica, durante la guerra boera.Poiché esistevano già le Guardie Scozzesi e Inglesi, nel 1900 venne creato un nuovo Reggimento delle Guardie Irlandesi.

Il feldmaresciallo Lord Roberts VC, irlandese, fu il loro primo colonnello, mentre i primi soldati della Guardia irlandese provenivano dai reggimenti della Guardia a piedi.La loro prima bandiera fu presentata da re Edoardo VII nel 1902, anno in cui ricevettero il loro primo Irish Wolfhound Mascot di razza.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump dichiara nulle le grazie di Biden: “Non le ha firmate lui con una vera penna”

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Donald Trump dichiara "nulle, non valide e senza nessun effetto" le grazie concesse da Joe Biden perché, sostiene, non sarebbero state firmate con una vera penna.In particolare, Trump afferma che intende considerare nulle le misure preventive a protezione dei componenti della commissione di inchiesta del Congresso per l'assalto al Congresso, da lui definita "il comitato dei banditi politici".  Nel post su Truth Social, pubblicato nel cuore della notte, Trump parla di grazie firmate con "Autopen", vale a dire uno strumento meccanico che riproduce la firma di qualcuno". "In altre parole, Biden non le ha firmate, e, cosa ancora più importante, non ne sapeva nulla", si legge ancora nel post con cui in effetti Trump è ritornato su quello che aveva poche ore prima detto ai giornalisti su Air Force One, in termini però meno perentori.  "Non è una mia decisione, dipenderà da un giudice, ma io dico che sono nulle perché sono sicuro che Biden non avesse assolutamente idea di quello che stesse succedendo e che qualcuno ha usato l'autopen per firmare le grazie", ha detto Trump.

Con le dichiarazioni ai giornalisti e con il post, Trump si rifà ad un rapporto della Heritage Foundation, think tank conservatore molto vicino alla sua amministrazione, riguardo all'uso della penna automatica per la firma delle grazie concesse da Biden il 20 gennaio scorso, suo ultimo giorno alla Casa Bianca.  "I necessari documenti della grazia non sono stati spiegati o approvati da Biden – afferma ancora il tycoon – non sapeva nulla e chi ha fatto questo potrebbe aver commesso un crimine.Quindi i membri della commissione, che hanno distrutto tutte le prove ottenute nei due anni di caccia alle streghe contro di me e molte altre persone innocenti, sappiano che sono soggetti ad inchieste al massimo livello".  Le parole di Trump sembrano ancora una volta scuotere le fondamenta stesse del sistema costituzionale americano, dal momento che la Costituzione stabilisce che il presidente ha il potere di concedere la grazia e non sono previste misure per revocarle.

Inoltre la giurisprudenza indica che Trump si sbaglia nel dire che il presidente debba firmare fisicamente le grazie: nel 1929 il dipartimento di Giustizia ha stabilito che "dipende unicamente dal presidente decidere" il metodo in cui concedere il provvedimento.E lo scorso anno una corte federale ha affermato che un perdono presidenziale potrebbe essere anche non in forma scritta.  Non solo i membri della commissione d'inchiesta, compresa l'odiatissima (da Trump) Liz Cheney e l'altro unico repubblicano, Adam Kinzinger, entrambi ormai senza seggio al Congresso a causa della posizione anti-Trump, hanno ricevuto da Biden grazie per proteggerli dalle quanto mai certe azioni penali vendicative da parte del dipartimento di Giustizia di Trump.

Anche l'ex capo degli Stati Maggiori Riuniti, Mark Milley, e Anthony Fauci hanno ricevuto la grazia preventiva, oltre naturalmente quelle più discusse che Biden ha firmato per il figlio Hunter e per tutti i membri della sua famiglia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Consiglio regionale del Lazio presentato il progetto ‘Infragenerazionale di Media Education’

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(Adnkronos) – Al consiglio regionale del Lazio è stato presentato ‘Infragenerazionale di Media Education”, progetto che coinvolge studenti e anziani del territorio municipale del Municipio VI, promosso dal Corecom, con la collaborazione del Municipio stesso, dell’Università di Tor Vergata e degli studenti dell’istituto Francesca Morvillo.Un progetto che ha visto la classe dividersi in due gruppi lavorare su temi distinti: l’uso disfunzionale della tecnologia e lo scambio intergenerazionale. “Un progetto presentato lo scorso giugno – spiega il presidente del consiglio regionale Antonello Aurigemma – che ha subito interessato il consiglio regionale: cercare di creare una rete fra ‘diversamente giovani’, che rappresentano la tradizione, cultura e le origini, ci aiuta a capire il presente e progettare il futuro è un valore indispensabile, fondamentale, soprattutto in un momento in cui stanno venendo meno i punti di riferimento valoriali.

Altrettanto fondamentale – prosegue – è l’obbligo di gestire il progresso, non riusciremo a fermarlo”.  “Il frutto più importante di questo lavoro è stato l’arricchimento reciproco – afferma il rettore dell’Università di Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron – dove il focus è stato quello di cogliere i rischi della tecnologia, come superarli e come fare tesoro dell’esperienza maturata.Esperienza che, sono convinto, i più giovani porteranno sempre con loro”.

Per il presidente del VI municipio Nicola Franco, “il territorio ha bisogno di questi progetti.Farne come questo, diventa un punto di forza per parlare bene di noi e delle periferie.

Qualsiasi miglioria portata su questi territori – conclude – vale dieci volte tanto rispetto agli altri territori del Paese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orsolini, esultanza ‘particolare’ dopo gol alla Lazio: messaggio a Spalletti? – Video

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Riccardo Orsolini è stato tra i grandi protagonisti nella vittoria del Bologna contro la Lazio, schiantata con un netto 5-0.L'esterno offensivo ha firmato il secondo gol rossoblù al 48', dando il via alla goleada, con un bel tocco sotto che ha battuto Provedel in uscita.

A far discutere però è stata l'esultanza di Orsolini, in cui molti ci hanno visto un messaggio diretto, o forse una vera e propria frecciata, al ct della Nazionale Luciano Spalletti. L'ex tecnico del Napoli ha deciso di non convocare Orsolini per le prossime partite dell'Italia, impegnata nei quarti di finale di Nations League contro la Germania, nonostante una stagione da 11 gol e 4 assist in tutte le competizioni.Orsolini quindi, dopo aver segnato alla Lazio, è andato davanti a una telecamera e ha bussato sullo schermo, facendo poi un segno di saluto con la mano.

Un'esultanza che molti hanno interpretato con un "ci sono anch'io" diretto al ct Spalletti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bianca Balti, nuova terapia contro il tumore: “Per riparare il Dna danneggiato”

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Bianca Balti comincia oggi, lunedì 17 marzo, la nuova cura contro il
tumore

ovarico, diagnosticato l'8 settembre del 2024.Lo ha rivelato la stessa top model che sul profilo social ha aggiornato sulle sue condizioni di salute e sulla nuova terapia che "aiuta a riparare il Dna danneggiato".  "A casa dopo un mese trottorellando in giro per il mondo", scrive Bianca Balti che si mostra sorridente con il passaporto in mano, pronta per tornare a Los Angeles. "Inizio la terapia con gli inibitori parp che agiscono bloccando l'enzima parp, e aiuta a riparare il DNA danneggiato, portando alla morte delle cellule cancerose.

Funziona bene soprattutto nei tumori con mutazioni del gene BRCA, come il mio", ha spiegato la modella. 
A causa di questa terapia, Bianca Balti è costretta a fermarsi per almeno tre settimane: "Il dottore dovrà tenere sotto controllo come reagisco alla cura, per eventualmente modificare i dosaggi".E poi si sfoga: "E non ne ho proprio voglia, ma me la faccio venire", ha concluso, facendo prevalere sempre il lato ottimista.   Bianca Balti ha raccontato, inoltre, come i suoi capelli, dopo il ciclo di chemioterapia, stiano ricrescendo: "Il mese più pazzo della mia vita.

Buono da pazzi (non male da matti).Buono come solo il primo mese dopo la chemioterapia potrebbe sembrare.

I miei capelli stanno ricrescendo e la vita sta dando tanto".    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dybala, infortunio contro il Cagliari: c’è lesione, quando tornerà in campo

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(Adnkronos) – Tegola in casa Roma.Durante la partita contro il Cagliari, vinta 1-0 dai giallorossi, Paulo Dybala ha abbandonato il campo per infortunio, dopo appena 11 minuti dal suo ingresso.

Oggi gli esami hanno rivelato una lesione del tendine semitendinoso della coscia sinistra, infortunio che dovrebbe costringere l'argentino a stare fuori dai campi per circa un mese.  Problemi anche per Devyne Rensch.Il terzino olandese ha rimediato una lesione all'adduttore lungo sinistro e non sarà a disposizione per i prossimi impegni di campionato.  Dybala ha già iniziato l'iter riabilitativo, ma per tornare in campo, come detto, dovrebbe volerci circa un mese.

L'argentino sfrutterà la pausa per le Nazionali per provare ad accelerare, ma sicuramente salterà la partita di campionato contro il Lecce, in programma il 29 marzo, e il big match contro la Juventus del 6 aprile.Obiettivo di Dybala sarà quello di tornare a disposizione per il derby con la Lazio del 13 aprile oppure per il match successivo contro l'Hellas Verona, in calendario all'Olimpico il 19 dello stesso mese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)