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Agricoltura e innovazione: come le nuove tecnologie stanno trasformando la gestione dei terreni

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L’agricoltura moderna sta attraversando una fase di profonda trasformazione grazie all’adozione di nuove tecnologie che stanno rivoluzionando il modo in cui vengono gestiti i terreni.L’integrazione di strumenti innovativi, come l’intelligenza artificiale, i sensori IoT e la robotica, sta migliorando l’efficienza delle coltivazioni, ottimizzando le risorse e riducendo l’impatto ambientale.

Questa evoluzione non riguarda solo le grandi aziende agricole, ma sta offrendo opportunità anche a piccoli produttori e a chi desidera investire nel settore.Inoltre, molti terreni incolti che prima rappresentavano solo un costo per i proprietari, oggi – attraverso nuove soluzioni di utilizzo agricolo e produttivo (l’articolo di Sunpark offre spunti interessanti in tal senso) – possono diventare una fonte di reddito.

Negli ultimi anni, molte aziende hanno iniziato a implementare soluzioni di agricoltura di precisione per monitorare la qualità del suolo, controllare l’irrigazione e prevedere eventuali criticità legate al clima.Grazie a droni e satelliti, oggi è possibile raccogliere dati in tempo reale per intervenire in modo mirato e ridurre sprechi, aumentando la resa delle colture.

Questi strumenti sono particolarmente utili per la gestione di terreni incolti o poco produttivi, offrendo soluzioni innovative per il loro recupero e valorizzazione.Un altro aspetto fondamentale riguarda l’uso di fertilizzanti e fitofarmaci intelligenti.

L’applicazione mirata di questi prodotti permette di ridurre la quantità di sostanze chimiche impiegate, preservando la fertilità del suolo e migliorando la sostenibilità delle coltivazioni.L’automazione gioca un ruolo chiave in questo processo, con l’introduzione di macchinari autonomi in grado di eseguire operazioni agricole con maggiore precisione e minor impatto ambientale.

L’impiego di robot agricoli, ad esempio, sta permettendo di ottimizzare la semina e il raccolto, migliorando la resa dei campi senza compromettere la qualità del suolo.L’innovazione tecnologica non si limita alle tecniche di coltivazione, ma riguarda anche la gestione delle risorse idriche.

In molte aree, la scarsità d’acqua rappresenta un problema significativo per l’agricoltura.I sistemi di irrigazione avanzati, che sfruttano il monitoraggio continuo e l’analisi dei dati, consentono di ottimizzare il consumo idrico, garantendo un utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse naturali.

Alcuni impianti sfruttano l’acqua piovana e il riutilizzo di risorse idriche già impiegate, contribuendo alla riduzione dello spreco e alla sostenibilità dell’intero comparto.Un altro settore in forte crescita è l’agricoltura verticale, che sta emergendo come una soluzione per ridurre il consumo di suolo e incrementare la produzione in spazi ridotti.

Questa tecnica, particolarmente diffusa nelle aree urbane, utilizza serre tecnologiche e sistemi idroponici per coltivare prodotti freschi in ambienti controllati, riducendo la dipendenza dalle condizioni climatiche esterne.Grazie alla possibilità di coltivare in ambienti chiusi, si garantisce una maggiore protezione dai parassiti e si elimina la necessità di pesticidi aggressivi.

L’integrazione delle nuove tecnologie sta portando benefici non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico.L’adozione di soluzioni smart permette alle aziende agricole di aumentare la produttività e ridurre i costi operativi, migliorando la competitività del settore.

Inoltre, i consumatori sono sempre più attenti alla provenienza e alla qualità dei prodotti, premiando le aziende che investono in metodi di coltivazione sostenibili e innovativi.Questa attenzione al consumo consapevole sta spingendo il mercato verso una maggiore trasparenza nella filiera produttiva.

L’accesso ai finanziamenti per l’innovazione agricola rappresenta un elemento chiave per supportare questa transizione.Programmi di incentivi europei e nazionali stanno favorendo l’introduzione di tecnologie avanzate nelle imprese agricole, offrendo opportunità concrete per modernizzare il comparto.

Questi incentivi rendono più accessibile l’adozione di soluzioni all’avanguardia, consentendo anche alle piccole realtà di innovarsi senza affrontare investimenti proibitivi.Un ulteriore sviluppo riguarda l’impiego di biotecnologie per migliorare la qualità delle colture e la resistenza delle piante alle condizioni climatiche avverse.

Gli studi sulla genetica vegetale stanno aprendo nuove prospettive per ottenere varietà più resilienti, riducendo la necessità di trattamenti chimici invasivi e migliorando la resa produttiva anche in territori più difficili.In conclusione, la gestione dei terreni agricoli sta subendo una trasformazione radicale grazie all’innovazione tecnologica.

L’impiego di strumenti avanzati, dalla robotica all’agricoltura di precisione, sta rendendo il settore più efficiente, sostenibile e competitivo.Le nuove tecnologie non solo migliorano la produttività delle coltivazioni, ma offrono anche soluzioni per il recupero e la valorizzazione di terreni abbandonati, contribuendo a un futuro più sostenibile per l’agricoltura.

Con il sostegno degli incentivi e un’attenzione crescente alla sostenibilità, il futuro del settore agricolo si prospetta ricco di opportunità, sia per le grandi aziende che per i piccoli coltivatori alla ricerca di soluzioni innovative e redditizie.

Edilizia, da Lollobrigida e Castelli iniziative per favorire l’uso del legno nella ricostruzione del cratere del sisma del 2016

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(Adnkronos) –
Favorire l’utilizzo del legno nell’edilizia nel cantiere edile più grande d’Europa: quello del cratere sisma 2016-2017, nell’Appennino centrale.E questo l’obiettivo dell’Ordinanza varata dal Commissario Straordinario Guido Castelli, che prevede un Bonus del 10% sul contributo per la realizzazione di strutture portanti in legno, nel caso di demolizione con ricostruzione di edifici di privati con stato di danno L4 (danni gravi, strutturalmente compromessi).

Questa azione, a cui se ne accompagnano anche altre, è volta a valorizzare un materiale sostenibile e antisismico che, in quell’area di otto mila chilometri quadrati, rappresenta la risorsa locale più importante.I contenuti dell’iniziativa sono stati illustrati oggi presso la sede del Masaf, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida; il Commissario Straordinario al Sisma 2016, Guido
Castelli; il Questore anziano della Camera, Paolo Trancassini; il Presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci; il Presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin e il Presidente del Cluster Nazionale Italia Foresta Legno, Alessandra Stefani. "Accanto all’obiettivo primario della ricostruzione materiale il Governo Meloni – sottolinea il Commissario Castelli – mi ha affidato anche il compito di realizzare la riparazione economica e sociale dell’Appennino centrale.

La rinascita di queste comunità deve partire soprattutto dai valori espressi dal territorio, di cui il bosco rappresenta una caratteristica predominante.Valorizzando al meglio questa preziosa risorsa possiamo favorire la creazione di nuova occupazione, uno sviluppo sostenibile e, al contempo, migliorare il controllo del territorio, rendendolo così meno fragile.

Crescita e lavoro, inoltre, sono quelle precondizioni essenziali per incentivare le persone a restare nella loro terra.Si tratta di una strategia complessa e articolata, che stiamo adottando grazie al costante sostegno del Ministro Lollobrigida e alla fattiva collaborazione di tutti gli attori intervenuti oggi". La crescita e il lavoro, rileva il Questore Trancassini, "sono condizioni essenziali per incentivare le persone a rimanere sul territorio e combattere lo spopolamento delle aree interne.

Per questo, oltre alla Ricostruzione materiale, il governo Meloni sta lavorando per promuovere anche la ricostruzione economica e sociale.L’ordinanza presentata oggi al Masaf va proprio in questa direzione: rilanciare la filiera del legno, una risorsa strategica per i nostri territori, con l’obiettivo di coniugare il sostegno all’occupazione e la tutela ambientale". "Grazie alla nuova ordinanza del Commissario alla ricostruzione Guido Castelli – sottolinea Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – Fondazione Symbola con FederlegnoArredo avvieranno una campagna di sensibilizzazione per l’utilizzo del legno nella ricostruzione post sisma.

Infatti, nelle prossime settimane Fondazione Symbola e FederlegnoArredo, con la collaborazione della Struttura Commissariale, avvieranno un nuovo ciclo di incontri nell’area del cratere per presentare le importanti opportunità di questa misura per i cittadini, le pubbliche amministrazioni e le imprese.Oggi il 70% del cratere è coperto da boschi per la maggior parte sottoutilizzati a causa dello spopolamento e dell’abbandono che vengono così a costituire una minaccia per i territori interessati dalla stessa ricostruzione, esposti più di altri ai sempre più numerosi eventi estremi meteorologici conseguenti alla crisi climatica.

La filiera del legno, oltre a rafforzare il tessuto economico locale e nazionale, contribuisce in maniera importante a ridurre le emissioni di CO2.Prevedere un’incentivazione del 10% per la realizzazione di strutture portanti in legno nel caso di ricostruzione di edifici gravemente danneggiati nel cantiere edile più grande d’Europa è dunque una scelta innovativa a livello nazionale ed anche europeo che renderà la ricostruzione più efficiente da un punto di vista ambientale, energetico e antisismico per fare della gestione sostenibile del bosco una importante risorsa economica per il territorio". "Ringrazio il ministro Lollobrigida e il Commissario Castelli per aver portato a compimento – spiega Feltrin – un provvedimento di così grande rilevanza che ci auguriamo segni uno spartiacque, anche culturale, nel concetto di decarbonizzazione dell’edilizia e di ricostruzione post sisma.

Prevedere un incentivo del 10% per chi sceglie il legno per la ricostruzione degli edifici, significa riconoscerne il valore, quale materiale naturale in grado di coniugare alte prestazioni di sicurezza, resistenza sismica, efficienza energetica e innovazione.Un materiale indispensabile per una ricostruzione veloce e di qualità.

Come FederlegnoArredo, siamo felici di proseguire la collaborazione con Ministero e Struttura commissariale affinché la misura possa tradursi anche in un’opportunità di crescita e sviluppo per i territori interessati, per il tessuto imprenditoriale e per i cittadini, rafforzando la filiera boschiva, creando anche nuove opportunità occupazionali nelle aree interne appenniniche.In un momento economico complesso crediamo che promuovere l’edilizia in legno significhi non solo investire in qualità e riduzione dell’impatto ambientale, ma anche in sviluppo sociale ed economico, secondo il modello della bioeconomia circolare". Oggi, sottolinea Stefani, "si mettono in luce risultati di un lavoro importante e condiviso, che rende la ricostruzione appenninica un prototipo per l'attenzione all'innovazione nel rispetto dei saperi tradizionali.

La filiera del legno rappresenta in questo quadro un tassello importante, e l'esperienza maturata sarà certo di indirizzo per altri territori italiani, grazie al lavoro di diffusione delle buone pratiche cui si dedica con convinzione il Cluster Italia Foresta Legno nell'ambito della Strategia Forestale Nazionale". Dopo la cessazione del Superbonus, dunque, grazie a questa Ordinanza del Commissario Castelli (la prima nel suo genere) potrà realizzarsi l’obiettivo di garantire ai cittadini colpiti dal sisma 2016 la ricostruzione delle proprie case anche attraverso un contributo aggiuntivo per chi sceglie di utilizzare strutture portanti in legno.Una scelta innovativa e sostenibile, attenta alla realtà locale e alle sue caratteristiche.

Vengono così poste le basi per avviare un processo economico, sociale e ambientale che assicurerebbe sia la messa in sicurezza del territorio, sia la creazione di nuove opportunità di lavoro per gli abitanti dell’Appennino centrale.Favorire il legno nell’edilizia nell’Appennino centrale è una misura nel solco della Strategia forestale nazionale e consolida l’impegno del Ministro Lollobrigida per valorizzare il sistema foresta-legno italiano e rafforzare la competitività della filiera. L’iniziativa di oggi sarà presentata sul territorio attraverso una serie di appuntamenti organizzati dalla Fondazione Symbola e da FederlegnoArredo, con il supporto della Struttura Commissariale.

Nei mesi di aprile e maggio saranno fornite indicazioni e suggerimenti sui vantaggi del legno in edilizia ai proprietari delle case, ai tecnici e alle imprese.Si parte il 12 aprile alle ore 15 a San Ginesio (MC), a seguire ad Amatrice il 15 aprile e a Camerino il 24 aprile.

Gli appuntamenti del mese di maggio si svolgeranno ad Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Norcia e Teramo. Il cratere sisma 2016-2017: si tratta di un’area di circa otto mila chilometri quadrati compresa tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria al cui interno sono compresi 138 comuni.Per la ricostruzione pubblica e privata sono previsti lavori per 28 miliardi di euro e, in questo momento, grazie al cambio di passo impresso sono in corso oltre 8 mila cantieri di ricostruzione privata (quelli già conclusi sono più di 12 mila).

La ricostruzione pubblica, invece, conta ulteriori 3.537 interventi, il 50% dei quali sono giunti alla fase di progettazione. Potenzialità della risorsa forestale nel cratere sisma 2016-2017: I boschi maturi occupano una superficie di circa 3.600 chilometri quadrati all’interno del cratere sisma 2016, a cui vanno aggiunti 2 mila chilometri quadrati di bosco in avanzamento, derivante dall’abbandono di prati e pascoli.In totale circa il 70% degli 8 mila chilometri quadrati del cratere sono occupati da una copertura boschiva di varia natura, il 60% dei quali è in stato abbandonato e privi di gestione, mentre solo l’1,6% è certificato. 10 comuni compresi all’interno di questa area hanno una superfice boscata superiore al 90% del territorio comunale: (Accumoli, Acquasanta Terme, Bolognola, Borgo Velino, Crognaleto, Fano Adriano, Micigliano, Montegallo, Polino, Valle Castellana).

La foresta nel cratere produce un valore aggiunto lordo di 18,3 euro per ettaro: una cifra molto bassa dovuta al diffuso abusivismo e all’utilizzo quasi esclusivo della legna per ardere.Questa materia prima, dunque, potrebbe essere indirizzata per creare maggiore valore aggiunto e occupazione nei territori di montagna.

Per comprendere l’enorme potenziale non utilizzato, le foreste in Italia producono un valore aggiunto lordo di 40,9 euro/ha, in Francia 168 e in Germania 158. Ipotizzando una gestione certificata della trasformazione del legno, per semilavorati nell’arredo e nelle costruzioni, e intervenendo solo sul 50% dell’accrescimento annuo della biomassa dei boschi maturi del cratere, si potrebbero attivare circa 4 mila posti di lavoro. Il macrosistema legno in Italia ha chiuso il 2023 con un fatturato alla produzione di 21,6 miliardi di euro.Le imprese italiane operanti nel settore ammontavano a 30.200, mentre gli addetti erano pari a 131.167 unità.

La filiera legno-arredo nel nostro Paese fa registrare una carenza di materia prima che ne determina la dipendenza dall’estero per il reperimento di legname: nel 2023 il valore delle importazioni è stato pari a 5,9 miliardi di euro.Il fatturato alla produzione del sistema prodotti in legno per l’edilizia nel 2023 ha chiuso in crescita (+2%) rispetto al 2022, per un valore pari a 3,3 miliardi di euro.Le imprese italiane che operano in questo segmento sono 10.580, mentre gli addetti sono 27.915. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Ibm AI experience on tour riparte da Roma

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(Adnkronos) – Si è tenuto oggi, presso l’Università Luiss, l’evento Ibm AI experience on tour.Realizzato con la collaborazione dell’Università Luiss e di Red hat, si tratta della prima tappa 2025 di un ciclo di incontri sul territorio italiano volto a esplorare le ultime funzionalità e le potenzialità dell’intelligenza artificiale anche di tipo generativo e agentico a supporto della produttività e dell’efficienza di aziende pubbliche e private.

I responsabili delle imprese del territorio hanno avuto l’opportunità di ascoltare e testare, attraverso la testimonianza di rappresentanti istituzionali e di esperti, e la partecipazione a un tour esperienziale, come utilizzare al meglio watsonx, il portfolio di soluzioni di AI generativa di Ibm, progettato per il mondo business e basato su un approccio aperto, etico e responsabile. E' estremamente importante per ogni impresa, pubblica o privata, comprendere il significato dell’adozione di soluzioni di Ia e di Ia generativa, un’opportunità con ricadute economiche senza precedenti.Un recente studio, condotto da Morning consult in collaborazione con Lopez Research per Ibm, evidenzia che quasi la metà delle aziende coinvolte ha già registrato un Roi positivo nell’utilizzo di un’IA aperta.

In un territorio che può contare su una vocazione turistica senza pari, una profonda tradizione agricola e artigianale, e non da ultima, su una solida industria manifatturiera e di trasformazione, la sfida della transizione digitale può essere affrontata solo includendo l'intelligenza artificiale generativa e agentica.  Le imprese hanno bisogno di un’IA che sia pensata e sviluppata per le loro esigenze, che permetta la scalabilità necessaria a fronteggiare le sfide traendo valore dalla loro risorsa più importante: i dati, che sono al centro della capacità trasformativa.L’Ia permette applicazioni in numerosi casi d’uso, a partire dai più semplici – come il supporto alle risorse umane, l’interazione con i clienti finali e l’ottimizzazione IT – a quelli più complessi e specifici – come il monitoraggio delle infrastrutture – che richiedono una rivisitazione profonda di processi e logiche operative.

Occorre però prestare attenzione alla scelta della giusta Ia, perché non tutte le Ia sono uguali. “L’intelligenza artificiale è una trasformazione che le istituzioni devono governare con visione strategica, assicurando che l’innovazione sia un motore di crescita sostenibile e inclusiva per cittadine, cittadini e imprese.Il vero tema non è la tecnologia in sé, ma la sua gestione.

Servono regole chiare, infrastrutture adeguate, forte investimento nelle competenze e il settore pubblico ha il dovere di essere protagonista, creando le condizioni per un’innovazione sicura, accessibile ed etica.Roma sta affrontando questa sfida con un modello che valorizza la collaborazione tra istituzioni, imprese e università.

Costruire un ecosistema dell’innovazione significa promuovere la formazione digitale, colmare il divario di competenze e aumentare la partecipazione femminile nelle Stem, affinché l’Ia diventi un reale strumento di crescita e competitività.La trasformazione digitale è in atto e come istituzioni abbiamo il compito di guidarla con responsabilità, per garantire che sia al servizio del bene comune e che non lasci indietro nessuna e nessuno", dichiara Monica Lucarelli, assessora Alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale. "L'intelligenza artificiale in particolare quella generativa , rappresenta una rivoluzione culturale che coinvolge tutte le sfere della società, dalle istituzioni alle imprese di ogni dimensione.

La nuova frontiera del cambiamento si estende ulteriormente con l'avvento degli AI Agentic, nuovi 'attori aziendali' in grado di apprendere, adattarsi e interagire in modo autonomo.Tuttavia, come per ogni trasformazione, la loro adozione richiede un approccio strategico su come integrarli in funzione degli obiettivi aziendali, nonché un investimento nella formazione di competenze e nella creazione di un ecosistema che governi questo cambiamento.

Ibm crede nel valore di un'Ia aperta e responsabile e promuove iniziative per una comprensione approfondita della tecnologia e delle competenze necessarie a integrare l’Ia in modo consapevole e sicuro per il business”. “L’Intelligenza Artificiale – dichiara Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria – può e deve essere una leva strategica per l’economia del Lazio, che è una delle regioni italiane con il più alto potenziale per diventare un hub di innovazione digitale ed è per questo che nella mia Presidenza ho voluto affidare più deleghe per i vari ambiti che caratterizzano questo tema così ampio e trasversale La nostra Regione è un territorio ricco di competenze scientifiche, università di eccellenza e realtà imprenditoriali innovative, che spaziano dalla manifattura avanzata alla cybersecurity, dal biomedicale alla space economy.La presenza quasi centenaria di Ibm in Italia e a Roma è la dimostrazione di come l’innovazione possa radicarsi nel territorio e creare valore attraverso la collaborazione tra imprese, istituzioni e mondo accademico.

Solo l’11% delle aziende italiane ha avviato sperimentazioni in questo ambito e, secondo una stima di Ibm, appena l’1% dei dati aziendali è stato utilizzato per addestrare modelli di IA generativa.Il gap di adozione dell’Ia nelle imprese italiane è una sfida che dobbiamo colmare rapidamente, soprattutto valorizzando il ruolo guida che il tessuto produttivo del Lazio già vanta a livello nazionale.

L’Ia può essere decisiva per far crescere la produttività soprattutto delle piccole imprese e che le grandi come Ibm hanno un ruolo guida fondamentale per innovare intere filiere.L’Ia può essere decisiva per far crescere la produttività soprattutto delle piccole imprese e che le grandi come Ibm hanno un ruolo guida fondamentale per innovare intere filiere”. “L’Ia – afferma Paolo Boccardelli, rettore Università Luiss Guido Carli -agisce come acceleratore dell’efficienza e della produttività.

Per coglierne in pieno il potenziale di valore è però necessario concepirlo come strumento per migliorare le potenzialità umane, non per sostituirle.In questa prospettiva, le università devono evolversi per trasformarsi da luoghi di riflessione e conoscenza in hub dinamici per lo sviluppo e l’innovazione, dove competenze tecnologiche e solida formazione umanistica si integrano armoniosamente, alimentando costantemente il dialogo e la collaborazione con le imprese.

La Luiss è in prima linea per investire in questa direzione ed è fiera della sinergia con Ibm”. In un’area esperienziale dedicata, nel corso dell’incontro, sono state organizzate sessioni di approfondimento e presentati casi d’uso e demo sulle tecnologie trasformative.Watsonx: il portfolio di soluzioni di genAI di Ibm per ottimizzare processi e aumentarne la produttività, migliorando l’esperienza utente mantenendo salda fiducia e trasparenza.

In particolare, watsonx Orchestrate consente di creare facilmente assistenti IA e agenti personalizzati per automatizzare e accelerare i flussi di lavoro, aumentando l’efficienza e ottenendo migliori risultati di business, grazie all’IA generativa e all’interazione in linguaggio naturale.  Ottimizzare le performance, le resilienza e i costi dell’infrastruttura It con l’Ia e l’automazione: una experience articolata per comprendere come la combinazione delle tecnologie di automazione di Ibm potenziate dall’Ia, possono ottimizzare l’utilizzo delle infrastrutture hardware, riducendone i costi di gestione, e tenere sotto controllo le prestazioni e le anomalie delle applicazioni, aiutando a risolvere gli incidenti It.In particolare, con Ibm Instana è possibile ottenere dati di monitoraggio fedeli, con metriche disponibili ogni secondo sul 100% delle transazioni.

Ibm turbonomic abilita la vera proattività, modificando continuamente le risorse a disposizione delle applicazioni per prevedere i colli di bottiglia dell’infrastruttura on-premise e cloud, garantendo le performance applicative e la riduzione di sprechi.Ibm concert misura la resilienza applicativa raccogliendo le informazioni dai vari tool che contribuiscono alla gestione del ciclo di vita di un’applicazione e ne dà una nuova interpretazione grazie a watsonx.

Ibm apptio permette di comprendere, gestire e ottimizzare i costi complessivi dei servizi It, fornendo una visione chiara e dettagliata delle spese tecnologiche, l’allocazione dei costi It per reparto, servizio, progetto o altre dimensioni, favorendo decisioni più informate e una maggiore trasparenza.Infine, Ibm Cloudability si focalizza in modo specifico sul 'Cloud cost management' in modalità Finops, per gestire in modo proattivo i costi del cloud, ottimizzando l’utilizzo delle risorse e riducendo gli sprechi. L’automazione con Ibm hybrid ipaas (integration platform as a service): per indirizzare la sfida sempre più complessa dell’evoluzione tecnologica all’interno degli ambienti IT aziendali, Ibm ha sviluppato un’offerta completa che permette di integrare dati e applicazioni attraverso strumenti low code/no code, on cloud, on premise o in ambienti ibridi al servizio dell'IA.

Ibm hybrid ipaas è una piattaforma ibrida che permette di sviluppare in modo coerente con un unico strumento tutti i pattern di integrazione che coinvolgono applicazioni, Api, B2B, file ed eventi.Mentre, Ibm streamsets, è una piattaforma progettata per potenziare i progetti di IA integrando sorgenti dati eterogenee in maniera agile e veloce, preparando e trasformando i dati per prendere decisioni immediate. Ibm consulting advantage: un’experience per testare una piattaforma basata su watsonx che include assistenti addestrati su dati proprietari Ibm, composti da prompt personalizzati, modelli e formati di output progettati per supportare le attività dei consulenti e dei diversi profili professionali di un'organizzazione.

Attraverso un'interfaccia conversazionale intuitiva e multimodale, è possibile passare tra diversi modelli di intelligenza artificiale (sia proprietari che open-source) per confrontare i risultati e selezionare il modello giusto per il proprio obiettivo.Ma soprattutto mette a disposizione asset e assistenti specifici di industria o personalizzati per figura professionale, che rendono immediatamente possibile arricchire le nostre attività.

Il tutto in un’ottica di collaborazione con il cliente per supportare di servizi di business transformation Ibm i progetti di implementazioni Sap, la migrazione verso i servizi cloud di Azure o Aws, lo sviluppo di applicazioni, l'esternalizzazione di processi aziendali e il potenziamento della postura di sicurezza. Quantum computing: per esaminare l'interno di un computer quantistico in modalità immersiva grazie ad un’applicazione di realtà aumentata e comprendere le differenze tra la computazione tradizionale e quella quantistica e le grandi potenzialità del quantum computing per i diversi settori industriali.E anche per apprendere come sia possibile prepararsi già da oggi per rendere le infrastrutture e le applicazioni 'quantum-safe'. Security: stiamo entrando in una nuova era nel campo della cybersecurity, dove i confini tra le capacità difensive e il potenziale di attacco si stanno evolvendo a una velocità mai vista prima.

L'intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui le organizzazioni rilevano, rispondono e mitigano gli attacchi, mentre la maturità del calcolo quantistico sta raggiungendo un livello tale da poter ridefinire le regole della sicurezza digitale.L’avvento di queste tecnologie rappresenta una sfida significativa per le organizzazioni.

Da qui la nostra soluzione quantum safe e le soluzioni data protection e identity access management. Un'infrastruttura progettata per l'IA: per sperimentare le demo e discutere con gli esperti sulle funzionalità e i vantaggi delle soluzioni e scoprire come l'integrazione di Ibm cloud, power systems, storage e watsonx possa fornire una base solida per l'innovazione continua e la crescita sostenibile del business.Con i recenti annunci alle funzionalità storiche si aggiungerà Ibm power virtual server come infrastruttura cloud hyperscaler per Rise with sap. Per far sì che l’introduzione dell’Ia in azienda possa portare i benefici attesi, occorrono anche adeguate competenze in grado di utilizzare efficacemente la tecnologia.

Secondo il Digital decade report 2024, in Europa l’Italia si posiziona come uno degli Stati Membri con i livelli più bassi di competenze digitali di base: solo il 45,8% della popolazione italiana ne è in possesso, con uno scarto di circa 10 punti percentuali in negativo rispetto alla media europea.E’ fondamentale quindi investire in programmi di formazione, come quello offerto dalla piattaforma di aggiornamento skillsbuild.org, che ha già erogato formazione gratuita su digital skill a oltre 200mila tra studenti, docenti e lavoratori in Italia e alla quale sia studenti che professionisti possono registrarsi per effettuare i corsi e ottenere le certificazioni.  'Ibm AI experience – watsonx on tour' ha toccato nel 2024 le città di Bologna, Vicenza, Bari e Torino, incontrando Istituzioni, Associazioni industriali e di categoria e più di 800 aziende di questi territori per portare l’esperienza e le competenze Ibm nel percorso di adozione dell’IA. Ibm è presente in Lazio da quasi un secolo.

Tra gli investimenti che si sono susseguiti nel tempo, i più recenti riguardano l’inaugurazione nel marzo 2024 della Ibm cyber academy nel centro di Roma, ove percorsi di formazione personalizzati sono a disposizione di aziende e pubblica amministrazione per meglio affrontare l'urgente necessità di accrescere la cultura digitale su cyber resilienza, AI e quantum safe.E nel 2019, con l’apertura di un Innovation center da parte di Sistemi informativi, società del Gruppo Ibm, che ha investito sulle competenze digitali a Rieti in collaborazione con la Regione Lazio, per favorire l’innovazione e la competitività delle imprese italiane e reatine grazie all’impiego delle tecnologie esponenziali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Mangiacavalli (Fnopi): “Al lavoro per far tornare in Italia 30mila infermieri”

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(Adnkronos) – "Se, come è vero, qui in Italia formiamo i migliori infermieri d'Europa, reclutati spesso all'estero ancora prima di discutere la tesi, è giusto anche che chi entra in Italia ad esercitare questa nobile professione intellettuale abbia la stessa preparazione e la stessa buona reputazione (good standing) di chi esce, ferma restando la forte volontà, più volte condivisa con il ministro Schillaci, che è uomo di scienza e conosce bene queste dinamiche, di impegnarci per far tornare in Italia più di 30mila infermieri in servizio all'estero".Lo ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), aprendo i lavori del Congresso nazionale 'Infermiere – innovazione, sfide e soluzioni', dal 20 al 22 a Rimini.  "Per farlo è necessario configurare una professione stratificata, con percorsi di crescita e carriera molto chiari, con prospettive di remunerazione progressivamente crescente, con un welfare aziendale dedicato, dal momento che si tratta di una professione prevalentemente femminile, organizzata su turni, che non conosce sabati, domeniche e feste comandate – ha spiegato Mangiacavalli – Il concetto da cui ripartire è l'innovazione, che sta e deve stare nei modelli organizzativi ed assistenziali, promuovendo un linguaggio standardizzato e sfruttando la digitalizzazione che inevitabilmente cambierà le professioni e il modo di lavorare". "Dobbiamo dare atto all'attuale Governo e alle commissioni parlamentari di non aver mai sottovalutato la questione infermieristica.

Le proposte avanzate dalla nostra Federazione sono sempre state oggetto di riflessione e approfondimento.In molti casi hanno trovato accoglimento".  "Apprezziamo le misure sulla libera professione per gli infermieri del servizio pubblico, le indennità per i colleghi dell'emergenza urgenza, la detassazione degli straordinari – ha aggiunto Mangiacavalli – E poi potremmo parlare di equo compenso, fino all'ordine del giorno recentemente approvato in Senato che impegna il Governo a istituire una cabina di regia nazionale sulla questione infermieristica, una sorta di commissario straordinario che si focalizzi solo su questa tematica: chiediamo che si continui in questo solco e si concretizzino atti normativi strutturali".

Anche "l'arresto in flagranza differita, introdotto per arginare l'inaccettabile fenomeno delle aggressioni a noi sanitari, si sta rivelando una misura proporzionata e di immediata" applicazione.  "Abbiamo compreso e apprezzato – ha proseguito la presidente Fnopi – la volontà precisa di Governo e Regioni di sgravare l'infermiere da compiti routinari e di bassa intensità attraverso figure di supporto a diretta supervisione e controllo dell'infermiere.E ancora: l'impegno, assunto proprio dal ministro Schillaci di fronte al nostro Consiglio nazionale, di partire con le lauree magistrali specialistiche, condizione necessaria per quella che un domani sarà la prescrizione infermieristica di ausili e presidi, come avviene nella maggior parte dei Paesi avanzati.

Sono tutte misure che, come ripetiamo spesso, aiutano ad affrontare in maniera sistemica le questioni dirimenti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Fnopi: “Grazie a Mattarella per riconoscimento nostro ruolo”

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(Adnkronos) – "Ringrazio il presidente Mattarella per aver espresso parole di riconoscenza per il contributo delle professioni infermieristiche alla salute degli italiani in occasione della drammatica pandemia che ha colpito il mondo.Il problema degli infermieri è il problema dell'Italia tutta, non di una singola categoria.

Oggi sono 24 milioni le persone con una patologia cronica e 4 milioni quelle con disabilità.Secondo le stime dei demografi, nel 2040 accadrà qualcosa che non ha precedenti nella storia: gli over 50 saranno più degli under 50 e nel 2050 il 35% della popolazione avrà più di 65 anni.

Un mix micidiale per la società tutta".Lo ha detto Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), aprendo i lavori del Congresso nazionale 'Infermiere – innovazione, sfide e soluzioni', dal 20 al 22 a Rimini.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nicola Yuri Bruzzano, ancora nessuna traccia del 17enne scomparso l’11 marzo: l’accorato appello del padre

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(Adnkronos) – Non è ancora tornato a casa il 17enne Nicola Yuri Bruzzano, studente scomparso lo scorso 11 marzo dalla sua casa di Bollate in provincia di Milano.Quel martedì il nonno l'ha accompagnato a scuola a Garbagnate Milanese, ma non è mai entrato in classe, dove frequenta il quarto anno dello Scientifico, e da quel giorno di lui si sono completamente perse le tracce.

Al momento della scomparsa indossava un giubbotto nero, pantaloni scuri e uno zaino di jeans.Ha portato via il cellulare, ma risulta spento.  

 "Sai che ti voglio bene e se hai qualche problema ti posso aiutare io" ha detto il padre Nicola durante la trasmissione 'Chi l'ha visto' di ieri. "Per piacere fatti sentire almeno da me".

Oltre al papà anche lo zio Luca ha voluto rivolgersi al ragazzo tramite il programma. "Si risolve tutto, sappi che noi ti aspettiamo con tutto l'amore che ti abbiamo sempre dato – ha detto -.Chiamami dovunque tu sia e ti vengo a prendere".

Ha ricordato, inoltre, che il 17enne è legatissimo al suo cane Mefisto e che ha una leggera 'r' moscia.  Domenica scorsa amici e parenti si sono dati appuntamento per una marcia silenziosa, organizzata dalla sua scuola.Un modo per far sentire a Nicola che gli manca, per chiedergli di tornare a casa. "Vogliamo sapere solo se stai bene" gli hanno detto i suoi compagni di classe.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nube di sabbia del Sahara sull’Italia, ecco dove arriva: previsioni meteo

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(Adnkronos) – La sabbia del deserto del Sahara tornerà a offuscare i cieli dell'Italia nelle prossime ore.Le previsioni meteo fanno riferimento all'arrivo di una grossa nube che è destinata a incrociare una massiccia perturbazione atlantica: con l'arrivo del maltempo, il mix porterà il pulviscolo su molte regioni italiane. Ilmeteo.it, sulla base degli ultimi aggiornamenti, evidenzia che le giornate più critiche per il mix di fenomeni fenomeno saranno domani, venerdì 21 marzo, e soprattutto le ore tra sabato 22 e domenica 23 marzo.

Il weekend sarà preceduto e accompagnato da diversi fronti perturbati e le precipitazioni, anche intense, provocheranno il depito al suolo del pulviscolo. E' possibile elaborare una mappa 'preventiva' per valutare quali saranno le zone maggiormente interessate da questo particolare fenomeno.Riflettori puntati sulle regioni di Nord-ovest (in particolare Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria) e la Toscana la pioggia potrebbe essere particolarmente intensa. L'arrivo delle nubi di sabbia produrrà anche fenomeni 'cromatici', con cieli giallognoli o rossastri in particolare al tramonto, quando la luce solare riuscirà a giocare con il pulviscolo in sospensione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cio, ecco la prima presidente: Kirsty Coventry succederà a Bach

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(Adnkronos) –
Il Cio ha la sua prima presidente.Kirsty Coventry è la prima donna a essere eletta a capo del Comitato Olimpico Internazionale, riunitosi a Costa Navarino in Grecia, e succederà a Thomas Bach, che lascerà la guida dell'organizzazione dopo 12 anni.

Coventry, 41 anni ed ex nuotatrice dello Zimbabwe, da anni ha intrapreso una carriera politica ed entrerà in carica ufficialmente il prossimo 25 giugno con un mandato di otto anni. Nel passaggio di consegne Bach si dimetterà anche da membro del Cio e rimarrà in carica come Presidente onorario.Uno dei suoi primi compiti sarà quello di supervisionare gli ultimi preparativi per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, a meno di un anno dall'inizio dei Giochi.

Ma chi è Kirsty Coventry?  "La giovane ragazza che iniziò a praticare nuoto in Zimbabwe qualche anno fa non avrebbe nemmeno sognato un momento come questo.Sono particolarmente orgogliosa di essere la prima donna presidente del Cio e anche la prima che viene dall'Africa", ha detto poco dopo la sua elezione Kirsty Coventry, "spero che questa mia elezione possa ispirare molte persone.

Oggi sono stati infranti soffitti di cristallo, sono pienamente consapevole delle mie responsabilità come modello".  Kirsty Coventry, 41 anni nativa di Harare, oltre a essere membro del Cio, è anche Ministro dello Sport, dell'Arte e della Ricreazione dello Zimbabwe, dove entrò in carica nel 2018.Dal 2017 fino allo scorso anno aveva ricoperto la carica di vicepresidente della International Surfing Federation, mentre era entrata nel Cio, eletta come membro della Commissione Atleti nel 2013 e nel 2021 ne era diventata membro individuale.

Successivamente Coventry è diventata, nel 2018, presidente della Commissione Atleti, entrando così nel Consiglio Esecutivo del Cio.Ha rappresentato inoltre il Cio presso l'Agenzia mondiale antidoping ed è stata membro della WADA.  Da atleta ha rappresentato lo Zimbabwe in cinque Olimpiadi, debuttando a Sydney 2000 e chiudendo a Rio 2016.

In totale ha conquistato sette medaglie, di cui due ori (uno nei 200 dorso ad Atene 2004 e l'altro a Pechino 2008), quattro argenti e un bronzo.In carriera ha vinto anche tre ori ai Campionati del mondo di vasca lunga e quattro in quelli di vasca corta.

Ai Giochi Africani ha collezionato ben 14 ori e un trionfo è arrivato anche nei Giochi del Commonwealth. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, associazione di Djokovic attacca ancora: “Se innocente perché lo hanno squalificato?”

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(Adnkronos) – La Professional Tennis Players Association attacca ancora Jannik Sinner.L'associazione sindacale fondata da Novak Djokovic, dopo aver chiamato in causa il caso doping che ha riguardato l'azzurro nel documento con cui hanno fatto causa all'ATP, ha continuato la propria crociata parlando ancora del numero uno del mondo. "Siamo stati coerenti e chiari sul caso di Jannik.

Lui è stato trattato ingiustamente da un programma antidoping fuori controllo, illegale e non idoneo allo scopo", ha detto il direttore esecutivo della PTPA, Ahmad Nassar. "La soluzione però non può essere trattarlo in modo ancora più ingiusto, ma deve essere in linea con gli altri giocatori.E ovviamente non si possono trattare gli altri tennisti nel modo ingiusto come è successo a Sinner", ha spiegato Nassar, "ad ogni modo in molti hanno sottolineato come lui abbia ricevuto un trattamento di favore, cosa che non è accaduta in altri casi analoghi". "Se qualcuno non avesse alcuna colpa, come hanno stabilito prima l'ITIA e poi la WADA, come è possibile che il caso abbia comunque impiegato quasi un anno per essere risolto e che abbia comunque portato a una sospensione di tre mesi che è ancora in corso mentre parliamo?

Il sistema non funziona e deve cambiare", ha concluso Nassar. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, Gp Shanghai: dalle prove libere alla gara, orario e dove vederlo

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(Adnkronos) – Dopo il weekend d'esordio in Australia, la Formula 1 fa tappa in Cina, dove ci sarà grande attenzione anche per la prima sprint race della stagione.Dalle uniche libere di stanotte alla gara di domenica 23 marzo, ecco il programma del secondo weekend del Circus e come vedere le varie sessioni sullo spettacolare circuito di Shanghai. Stanotte, alle 4.30, via alla prima sessione di prove libere in Cina.

Poi, alle 8.30, spazio alle qualifiche per definire l’ordine di partenza della prima Sprint dell’anno, sabato alle 4 del mattino.Quindi, qualifiche in programma sempre sabato alle 8, mentre domenica alle 8 sarà il momento della gara.  Ecco il programma completo del weekend, visibile in esclusiva su Sky. 
Nella notte tra giovedì 20 e venerdì 21 marzo
 2 F1 Academy – Prove Libere 4.15 Paddock Live 4.30 F1 – Prove Libere 1 5.30 Paddock Live 7 F1 Academy – Qualifiche  8 Paddock Live  8.30 F1 – Qualifiche Sprint 9.30 Paddock Live  9.45 Paddock Live Show 10.15 conferenza stampa Team Principal 
Nella notte tra venerdì 21 e sabato 22 marzo
 3.15 Paddock Live 4 F1 – Sprint  5 Paddock Live  6.45 F1 Academy – Race 1 7.50 Paddock Live 8 F1 – Qualifiche 9.15 Paddock Live 9.45 Paddock Live Show 
Nella notte tra sabato 22 e domenica 23 marzo
 3.40 F1 Academy – Race 2  6.30 Paddock Live 8 F1 – Gara  10 Paddock Live 10.30 Debriefing 11 Notebook 11.15 Race Anatomy Il Mondiale di Formula 1 verrà trasmesso in esclusiva su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e in streaming su NOW.

Il Gran Premio di Shanghai sarà visibile in replica anche domenica 23 marzo alle 14 e alle 16:30.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Travaglia (Nestlé): “Dal 2019 Nutripiatto presentato a 500mila bambini nelle scuole”

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(Adnkronos) – "Il 'Nutripiatto' è un progetto di educazione alimentare rivolto ai bambini dai 4 ai 12 anni, sviluppato in collaborazione con il Campus Bio-Medico di Roma e la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps).Dal 2019 ad oggi è stato presentato a circa 500mila bambini nelle scuole, contribuendo ad informare e a migliorare la conoscenza loro e delle loro famiglie sulla buona educazione alimentare".

Lo ha detto Marco Travaglia, presidente e amministratore delegato di Gruppo Nestlé in Italia, intervenendo questa mattina a 'Nutripiatto: educare al futuro un 'pasto' alla volta', organizzato dalla multinazionale.Nel corso dell'evento, dedicato al progetto di educazione nutrizionale realizzato insieme a partner scientifici come la Sipps e il Campus Bio-Medico, sono stati presentati i principali risultati ottenuti negli anni e ripercorsa l’evoluzione del progetto. "Le aziende hanno un duplice ruolo per quanto riguarda questa sfida importante dell'alimentazione", sottolinea Travaglia.

In primo luogo "continuare a migliorare, attraverso la ricerca scientifica e l'innovazione, la qualità dei loro prodotti, in modo da renderli sempre più adeguati alle sfide alimentari di oggi".Inoltre, "hanno anche il ruolo di farsi parte attiva nella comunicazione e nella divulgazione dell'informazione delle buone pratiche e delle corrette abitudini alimentari.

Noi lo facciamo da anni, in collaborazione con questi enti scientifici e con l'aiuto del ministero dell'Istruzione e del merito – conclude – per l'accesso alle scuole". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Nutripiatto: al Mim i risultati del progetto di educazione alimentare nelle scuole

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(Adnkronos) – Sono stati presentati oggi a Roma, al ministero dell'Istruzione e del merito (Mim), i risultati di
'Nutripiatto', il programma di educazione nutrizionale che insegna ai bambini e alle famiglie come costruire pasti equilibrati, realizzato da Nestlé con il contributo scientifico dell'università Campus Bio-Medico di Roma e di Sipps, Società italiana di pediatria preventiva e sociale.Sono migliaia i bambini e i ragazzi che sono stati coinvolti in iniziative su tematiche quali corretta nutrizione, sensibilizzazione sull'uso dell'acqua, cura e rispetto degli animali domestici. Nutripiatto – spiega una nota – si distingue perché non è solo un progetto teorico, ma un vero e proprio strumento pratico che guida genitori, insegnanti e bambini nella preparazione di pasti bilanciati attraverso una metodologia chiara e coinvolgente.

Grazie a un approccio innovativo basato su materiali educativi interattivi, schede didattiche e attività ludico-formative, il progetto ha già raggiunto migliaia di famiglie e scuole in tutta Italia.Si tratta di un traguardo che conferma l'importanza della formazione alimentare fin dall'infanzia, integrandola sempre più nei percorsi scolastici.

Le scorrette abitudini alimentari infantili rappresentano oggi una delle principali sfide sanitarie ed educative.Secondo l'ultimo rapporto dell'Oms, Organizzazione mondiale della sanità, in Italia il 29% dei bambini tra i 6 e i 10 anni è in sovrappeso, evidenziando l'urgenza di azioni concrete per invertire questa tendenza.  "Dobbiamo incidere di più sull'educazione alimentare a scuola come in famiglia – afferma Paola Frassinetti, sottosegretario al Mim – Ritengo che ci sia bisogno di una più ampia responsabilità sociale anche da parte delle aziende che si occupano della filiera alimentare.

Per questa ragione mi congratulo con l'iniziativa Nutripiatto che va proprio nella direzione di una formazione dei più piccoli indirizzata ad una sempre maggiore consapevolezza delle scelte alimentari".Aggiunge Marco Travaglia, presidente e Ceo Nestlé Italia e Malta: "Sappiamo che le buone abitudini si costruiscono sin da piccoli ed è per questo che vogliamo essere al fianco di famiglie e docenti con strumenti concreti e scientificamente validati.

Questo riconoscimento ci sprona a rafforzare ancora di più il nostro impegno per portare l'educazione alimentare nelle scuole italiane.I risultati significativi ottenuti ci motivano a proseguire con ancora più entusiasmo e dedizione, consapevoli che la nostra crescita, sia come azienda che come individui, è profondamente legata al valore sociale che creiamo ogni giorno con il nostro lavoro". Nutripiatto "è un valido alleato per invogliare i bambini a prendere parte attiva nella scelta dei cibi e nella preparazione delle ricette, riportando nelle famiglie italiane l'abitudine a consumare pasti vari e bilanciati, nel rispetto della stagionalità dei prodotti e dei piatti tradizionali – spiega Laura De Gara, presidente del corso di laurea magistrale in Scienze dell'alimentazione e della nutrizione dell'università Campus Bio-Medico di Roma – Lieti di aver preso parte a questo progetto sin dall'inizio, ci auguriamo che anche Nutripiatto possa contribuire a insegnare ai bambini e agli adulti l'importanza di ciò che mettiamo nel piatto". Come sottolinea Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps, "i pediatri giocano un ruolo chiave nell'educazione alimentare delle famiglie, guidando i genitori verso scelte consapevoli per la salute e il benessere dei più piccoli.

E' per questo che il progetto Nutripiatto, realizzato con la nostra supervisione scientifica, si pone come uno strumento di supporto concreto per i professionisti della salute infantile.La salute inizia dal piatto.

Insegnare fin da piccoli l'importanza di porzioni equilibrate e di un'alimentazione varia è essenziale per prevenire obesità infantile e patologie correlate".  Grazie anche al riconoscimento del ministero e alla nuova partnership con WeSchool, il progetto potrà essere adottato in un numero sempre maggiore di scuole.Con il percorso 'Nutripiatto Storytime', grazie a un metodo didattico innovativo e coinvolgente, in linea con le nuove linee guida per l'educazione alimentare, si favorirà l'apprendimento interattivo e accessibile per studenti e insegnanti attraverso metodologie game-based, storytelling e role play.

Il percorso si articolerà su più livelli: formazione certificata per i docenti e incontri formativi per preparare gli insegnanti all'utilizzo del metodo Nutripiatto in classe. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky sfida Putin e Trump: “Crimea è nostra”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina non rinuncia alla Crimea.Lo dice in maniera netta il presidente Volodymyr Zelensky, oggi a Oslo, fissando un paletto nella strada dei negoziati per porre fine alla guerra con la Russia.

Gli Stati Uniti, mediatori nel dialogo, a più riprese hanno prospettato l'ipotesi concreta – se non scontata – di cessioni territoriali da parte dei Kiev.  La Russia ha annesso la Crimea sin dal 2014 e, nel conflitto, ha parzialmente invaso Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, tutte considerate annesse.Nella telefonata di ieri con il presidente americano Donald Trump, dice Zelensky, non è stato affrontato il tema delle cessioni territoriali e in particolare della Crimea. "E' una penisola ucraina, il presidente Trump non ne ha parlato con me", dice il presidente ucraino nella conferenza con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. In Crimea, prosegue Zelensky, "si possono fare tante cose.

Hotel a cinque stelle, tanti edifici diversi", ma senza gli ucraini, ha precisato, i turisti non arriveranno.Sotto il controllo russo, la Crimea ''sta semplicemente morendo''.   Zelensky puntualizza un altro tema affrontato nel colloquio con Trump.

Gli Stati Uniti sono disposti a gestire le centrali ucraine, per garantirne il funzionamento e la sicurezza. "Le centrali nucleari appartengono al popolo ucraino.Si tratta di centrali nucleari di proprietà statale, non di proprietà privata in Ucraina", specifica Zelensky.

Il presidente ucraino spiega di non aver parlato direttamente della proprietà dell'impianto di Zaporizhzhia nella sua telefonata con Trump.Ma quando il presidente americano gli ha chiesto cosa pensasse della centrale nucleare, attualmente controllata dalla Russia, Zelensky ha risposto: "Se non appartiene all'Ucraina, non funzionerà per nessuno". L'Ucraina continua a non fidarsi di Vladimir Putin: Kiev ha accettato il cessate il fuoco di 30 giorni proposto dagli Usa ma non ritiene che la Russia voglia interrompere la guerra.  Il sì di Mosca ad un cessate il fuoco parziale relativo alle infrastrutture energetiche è considerato poco credibile, alla luce degli attacchi delle ultime ore.

Inviati ucraini incontreranno una delegazione americana lunedì 24 marzo in Arabia Saudita per discutere degli attacchi russi.Sempre lunedì, in Arabia, si terranno a Riad colloqui tra le delegazioni inviate da Russia e Stati Uniti. "Dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia affinché Putin la smetta con le manipolazioni e compia i passi concreti che tutto il mondo vuole", accettando prima un cessate il fuoco limitato e poi estendendolo. "Tutti hanno visto che l'Ucraina accetta incondizionatamente'' il processo per il cessate il fuoco e ''aspettiamo che anche l'aggressore accetti questo", afferma Zelensky.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, ecco il nuovo ponte dell’Industria: ora lo percorrono anche i bus – Video

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(Adnkronos) – Inaugurato oggi a Roma il nuovo ponte dell'Industria, che torna a collegare i quartieri Ostiense e Trastevere.Dopo più di tre anni dall'incendio, è stato ufficialmente riaperto al traffico di privati e mezzi pubblici.

Il sindaco Roberto Gualtieri: "Dal punto di vista ingegneristico è stato un lavoro straordinario: si sono utilizzate le tecnologie più avanzate per evitare di dover fare interventi insostenibili sul Tevere, usando tecnologie che si usano per le piattaforme petrolifere per avere fondamenta solide.Dobbiamo essere fieri della nostra capacità, del saper fare”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmetica, De Pascale (E-Romagna): “Cosmoprof porta Bologna in tutto il mondo”

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(Adnkronos) – “Stiamo parlando di una manifestazione internazionale che grazie a BolognaFiere porta la città di Bologna e l’Emilia Romagna in tutto il mondo”.Lo afferma Michele De Pascale, presidente della regione Emilia Romagna, alla 56esima edizione di Cosmoprof worldwide Bologna, la manifestazione dedicata all’industria cosmetica, fino al 23 marzo al Quartiere fieristico del capoluogo emiliano.  Anche il settore a cui è dedicata la manifestazione è "strategico, con elementi di innovazione e crescita molto significativi e che, anche in Emilia Romagna, registra numeri importanti.

Si tratta ovviamente – aggiunge De Pascale – di un appuntamento rilevantissimo per tutta la filiera, sia per la rete professionale di distribuzione sia per la parte di produzione industriale.La forza degli eventi fieristici in Emilia Romagna è che non sono solo delle vetrine, ma sono inscindibilmente connessi e legati anche ad un tessuto produttivo e industriale che, poi, è una parte rilevante anche dell'esposizione, non solo del contesto” conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmetica, Zanini (BolognaFiere Cosmoprof): “Oltre 3000 espositori all’edizione 2025”

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(Adnkronos) – “Oggi è partito Cosmoprof, un'edizione molto importante per noi, abbiamo registrato oltre 3000 espositori da 65 Paesi e attendiamo 250.000 visitatori.da 150 Paesi.

Ancora una volta Cosmoprof rimane la piattaforma per eccellenza di business per l’industria cosmetica”. È quanto affermato da Enrico Zanini, direttore generale di BolognaFiere Cosmoprof, alla 56esima edizione di Cosmoprof worldwide Bologna, la manifestazione dedicata all’industria cosmetica, fino al 23 marzo al Quartiere fieristico del capoluogo emiliano. “La sostenibilità è un elemento che è trasversale a tutti i settori presenti – sottolinea – Poi ci sono le nuove tendenze, come i cosmetici maschili, per esempio, e tutte le novità dal mondo, essendo presenti espositori da 65 Paesi.Questo consente di offrire ai visitatori un panorama di scelta unico”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmetica, Zoppas (Ice): “Export italiano in crescita, +11,4% nel 2024”

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(Adnkronos) – L'export della cosmetica italiana "è un settore in crescita, dal 2022 al 2023 è cresciuto, infatti, di circa venti punti percentuali e nel 2024 è cresciuto di un ulteriore 11,4%”.Pertanto “è una di quelle locomotive che hanno consentito al Made in Italy italiano di non essere penalizzato dai settori in calo".

E’ quanto affermato da Matteo Zoppas, presidente di Ice – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, in occasione della 56esima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, la manifestazione dedicata all’industria cosmetica, fino al 23 marzo al Quartiere fieristico del capoluogo emiliano.Sulla kermesse Zoppas afferma: “Cosmoprof l'anno scorso ha portato 250mila persone, un numero molto importante per un evento fieristico come questo". Il fatturato del comparto "conta circa 8 miliardi di euro di fatturato" una cifra notevole, "soprattutto se consideriamo che il totale del Made in Italy è pari a 620 miliardi di euro – sottolinea – "Il contributo di Ice in questo contesto è quello di fa sì che arrivino in Italia i soggetti chiave per questo mondo, che quest'anno sono 220 importati da 80 Paesi – spiega Zoppas – Ci mettiamo d'accordo con l'organizzatore di questa fiera, che ha contatti con gli imprenditori, e intercettiamo la domanda più adeguata per loro e li portiamo qua.

Inoltre, portiamo anche all'estero gli imprenditori italiani del settore, per accompagnare Cosmoprof internazionalmente alle varie esposizioni che vengono fatte in Asia, in America, in Sudafrica”. “I dazi frenano sempre – puntualizza, facendo riferimento a quelli annunciati dal presidente americano Donald Trump – quindi c'è il timore essi frenino questa locomotiva del settore cosmetico.C'è sempre l'auspicio che questi dazi non vengano messi.

Non si capisce la direzione che hanno, non si capisce se sono solo annunci o ci saranno veramente.E’ un aspetto che viene trattato a livello europeo, ma possiamo dire che abbiamo due interlocutori molto esperti di questo tipo di materie: il ministro Antonio Tajani, oggi a Bruxelles anche per parlare di questa materia e con molta esperienza a livello europeo, e un premier che ha buoni rapporti con l'amministrazione Usa.

Abbiamo una buona speranza, perché abbiamo uno strumento importante per essere seduti bene al tavolo.Dipenderà poi dalle risposte del nostro interlocutore.

I dazi vanno sempre scongiurati perché è meglio andare in una direzione che eviti il conflitto commerciale, del quale non abbiamo bisogno in questo momento”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ismea-Arsial, convenzione operativa per analisi filiere agroalimentari

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(Adnkronos) – E' stata sottoscritta oggi, presso la sede di Ismea, alla presenza dell’assessore al bilancio, programmazione economica, agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, parchi e foreste della Regione Lazio Giancarlo Righini, la convenzione operativa tra Ismea (Istituto di Servizi per il mercato agricolo alimentare) e Arsial (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del lazio).L’intesa, che si inserisce nell’ambito dell’accordo-quadro sottoscritto tra i due enti il 12 luglio 2022, ha l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle filiere agroalimentari del Lazio, valutandone il grado di integrazione, l’autosufficienza e le potenzialità di sviluppo, al fine di supportare le politiche agroalimentari regionali. Le parti si impegnano a collaborare per realizzare ricerche e studi sui principali comparti agroalimentari della regione, sia attraverso analisi desk sia mediante indagini sul campo.

Più nel dettaglio, le attività oggetto della convenzione includono una mappatura delle filiere produttive più rappresentative per valutarne il peso economico e il grado di integrazione, l’analisi delle varabili strutturali e delle dinamiche di mercato nella fase agricola e in quelle della trasformazione, della distribuzione all’ingrosso e del commercio al dettaglio L’intesa, attiva fino al 31 dicembre 2027, prevede anche indagini di tipo qualitativo attraverso interviste ad aziende e focus group presso i consumatori, nonché approfondimenti mirati sui temi della catena del valore, delle dinamiche del lavoro e dell’occupazione, dell’export, logistica e accesso al credito. "Questa convenzione rende possibile basare il processo decisionale della parte politica su un supporto tecnico-scientifico, consentendoci di approvare il miglior provvedimento possibile e di destinare risorse adeguate affinché producano il massimo risultato", ha dichiarato l’assessore Giancarlo Righini. "Ismea, che ringraziamo per questa opportunità, è l'unico ente in grado di fornire tali elementi e insieme ad Arsial, la nostra agenzia regionale dedicata alla ricerca, all'innovazione e allo sviluppo in agricoltura, garantirà tutte le informazioni indispensabili per l'adozione dei provvedimenti", ha continuato.  "La collaborazione con l’Arsial -ha sottolineato il presidente Ismea, Livio Proietti- rappresenta un’importante opportunità per l’Istituto di rafforzare la conoscenza del settore agroalimentare del Lazio, del suo tessuto produttivo, delle sue esigenze specifiche e potenzialità.Il nostro obiettivo è fornire uno strumento utile a meglio delineare le politiche di settore e supportare le strategie di crescita e sviluppo della filiera”. “Oggi abbiamo ratificato la collaborazione tra Arsial e Ismea, un primo passo importante che presto rafforzeremo ulteriormente", ha dichiarato Massimiliano Raffa, commissario straordinario Arsial. "Il Lazio affronta sfide uniche: oltre due terzi della popolazione regionale è concentrata nell'area metropolitana di Roma, rendendo il nostro territorio particolarmente sensibile alle dinamiche del commercio globale.

Dobbiamo inoltre affrontare il rapido cambiamento delle abitudini alimentari e il divario crescente tra produttori agricoli e grande distribuzione, che rappresenta l'80% del mercato al consumo.Come Arsial, stiamo lavorando per consolidare le imprese agroalimentari locali e prepararle ad affrontare con successo questi nuovi scenari di mercato”, ha concluso. “Siamo lieti di mettere a disposizione di Arsial il know-how di Ismea nella raccolta, elaborazione e analisi dei dati del settore agroalimentare, per supportare la competitività delle filiere strategiche della Regione", ha dichiarato Sergio Marchi, direttore generale di Ismea. "Questa collaborazione rappresenta un'importante opportunità per consolidare i rapporti di interscambio e cooperazione tra le due amministrazioni e avviare ulteriori iniziative congiunte a beneficio del settore", ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmetica, Calzolari (BolognaFiere): “Cosmoprof è manifestazione in crescita continua”

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(Adnkronos) – “La novità di questa 56esima edizione è il continuo crescere della manifestazione”.Si tratta, infatti, di “3128 espositori su quasi il 6% in più della superficie espositiva rispetto all'anno scorso”.

Inoltre, “il 35% di questi espositori nelle passate edizioni non c'era” sintomo, che vi è “una grande richiesta di partecipare a questa kermesse”.Sono le dichiarazioni di Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, alla 56esima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, la manifestazione dedicata all’industria cosmetica, fino al 23 marzo al Quartiere fieristico del capoluogo emiliano. “Qui a Bologna diamo vita alla più importante manifestazione del settore a livello internazionale, ma il network di Cosmoprof si sta consolidando e sta crescendo anche negli Stati Uniti d'America, nell'Asia, in India, in Messico.

In pochi giorni ci aspettiamo circa 250mila visitatori – spiega il presidente di BolognaFiere – La città è già invasa da molte persone provenienti da tutto il mondo.Il 78% degli espositori presenti provengono da altri Paesi”.

Dunque, “la dimensione internazionale di Cosmoprof è ormai acquisita”. “E’ necessario che il famoso indotto, dai trasporti, agli alberghi alla ristorazione, prenda atto che, ormai, siamo un asse portante della crescita economica della città.E’ necessario, infatti, organizzarsi, al fine di non perdere delle opportunità”, tiene a precisare Calzolari. “Sta crescendo con numeri importanti anche Cosmetica Italia, il distretto con cui organizziamo la manifestazione” è “un settore che sta performando molto bene” in quanto “è il quarto espositore a livello europeo”.

Questo è motivo di “grande soddisfazione anche per l'aspetto industriale di questa edizione di Cosmoprof, che sappiamo servire proprio a questo: le fiere”, infatti, “servono a mettersi a disposizione di chi produce, di fatto, di chi vuole vendere, innovare e crescere nel mondo”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmetica, Urso: “Previsioni positive per il settore”

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(Adnkronos) – Quello della cosmetica "è un settore importante, significativo e trainante del Made in Italy nel mondo, che cresce continuamente sia in qualità, eccellenza, sostenibilità, sia in volumi, nei diversi mercati del mondo.Le previsioni sono positive anche per quest'anno” che si prospetta “così difficile per il commercio internazionale”. “E’ il biglietto da visita della moda italiana, che è particolarmente attenta alla cura delle persone ed è per questo che la cosmesi è così tanto apprezzata nel mondo”.

Così, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, alla 56esima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, la manifestazione dedicata all’industria cosmetica, fino al 23 marzo al Quartiere fieristico del capoluogo emiliano. Il tema dei dazi Usa “preoccupa il nostro governo perché l'Italia è un grande Paese esportatore mondiale, che anche lo scorso anno ha scalato la classifica mondiale, superando persino il Giappone e la Corea del Sud e che ha un interscambio particolarmente positivo con gli Stati Uniti, una bilancia commerciale per noi.Quindi, come Paese esportatore, auspichiamo che non si inneschi un'escalation, e dunque una guerra commerciale, che danneggerebbe tutti e certamente anche le esportazioni del nostro Paese”, conclude Urso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)