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Nations League, Italia-Germania 1-2: rimonta tedesca con Kleindienst e Goretzka

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(Adnkronos) – All’Italia non basta la "vampata" di Tonali in avvio, il primo round va alla Germania.Di fronte ai 60mila di San Siro finisce 1-2: i tedeschi rimontano gli Azzurri nell’andata dei quarti di Nations League e fanno zoom sulle Final Four del torneo, in vista del ritorno di domenica 23 marzo a Dortmund.

Decidono le reti di Kleindienst e Goretzka nella ripresa. San Siro spinge gli Azzurri fin dal riscaldamento, regala applausi commossi al ricordo di Bruno Pizzul (celebrato con la proiezione di una storica telecronaca di un gol di Roberto Baggio a Usa ’94), si esalta per lo spettacolo pirotecnico che precede il fischio d’inizio ed esplode dopo 9’ per il gol di Tonali.Copione semplice: filtrante di Barella per Politano, tocco in area dell’attaccante e piattone del centrocampista, lucido nell’inserimento e spietato nel battere Baumann.

Italia subito avanti. Nagelsmann non si scompone, la Germania fa mente locale e dopo un paio di minuti torna a giocare.Il più attivo tra i tedeschi è Goretzka, che prima impensierisce Donnarumma con un colpo di testa e poi ci prova dalla distanza.

Tiro centrale, nessun pericolo.Spalletti passeggia tranquillo: la sua Italia è ordinata, soffre poco e cerca pure il raddoppio, andandoci vicina alla mezz’ora.

Prima con la botta dal limite di Tonali, quindi con il destro in corsa di Kean, servito da Politano.In entrambi i casi, Baumann para senza problemi. Nagelsmann riporta i suoi in campo dopo l’intervallo con due novità nell’undici e un cambio d'assetto: dentro Schlotterbeck e Kleindienst, fuori Raum e Burkardt.

La Germania passa alla difesa a tre e la mossa paga subito: al 49’, Kimmich pesca Kleindienst in area con un bel cross dalla trequarti.Il numero 9, tutto solo, non fa sconti e insacca di testa il gol del pari.

Spalletti ragiona e fa le prime mosse al 65’.Anche per l’Italia è un doppio cambio: entrano Bellanova e Ricci al posto di Politano e Rovella.

La Nazionale si risveglia e sfiora il vantaggio dopo un paio di minuti con due azioni in successione.Ci provano Kean, che calcia alto dopo una gran palla di tacco di Tonali, e Raspadori, che a tu per tu con Baumann non trova l’angolo giusto con il destro. La legge del calcio non perdona e la Germania completa la rimonta a un quarto d'ora dalla fine.

Il 2-1 arriva ancora con un colpo di testa, stavolta di Goretzka, sugli sviluppi di un corner dalla sinistra.Difesa azzurra ancora troppo ferma e Donnarumma battuto.  La reazione azzurra passa per una conclusione al volo di Barella, fuori di un niente, e per i cambi.

Spalletti fa all in con Lucca e Frattesi al posto di Kean e Barella, ma nonostante qualche spunto il risultato non cambia.La Germania sfrutta gli episodi, l'Italia raccoglie poco per quanto seminato.

A Dortmund servirà l'impresa. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, in Cina le qualifiche della gara Sprint: orario e dove vederle in tv

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(Adnkronos) – Torna in pista la Formula 1.Per il secondo Gran Premio della stagione, il circus vola in Cina, a Shanghai, dove oggi, venerdì 21 marzo, andranno in scena le qualifiche per la prima Sprint dell'anno.

La gara corta è in programma domani, sabato 22 marzo. Per la Ferrari sarà fondamentale disputare una buona sessione di qualifiche e non perdere ulteriore terreno in classifica dopo il flop di Melbourne, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che non sono riusciti ad andare oltre, rispettivamente, un ottavo e un decimo posto.  Le qualifiche per la gara Sprint del Gran Premio di Cina sono in programma oggi, venerdì 21 marzo, a Shanghai alle ore 8.30.La sessione sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche in chiaro su Tv8.

Le qualifiche saranno visibili anche in streaming sull'app SkyGo e sul sito web di Tv8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, centrato ‘6’ da 88,2 milioni a Roma con schedina da 3 euro

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(Adnkronos) –
Un 6 da oltre 88,2 milioni al SuperEnalotto oggi, 20 marzo.La combinazione vincente è stata giocata a Roma, con una schedina da 3 euro, presso il punto vendita Angeletti Marco situato in Via della Giustiniana, 271 tramite Quick Pick, come riferisce Agipronews.

E' il primo '6' del 2025: l'ultimo jackpot risaliva al 15 ottobre scorso, quando a Riva del Garda, in provincia di Trento, sono stati vinti 89,2 milioni di euro.  Oltre al '6' sono stati centrati anche quattro '5' che vincono 43.968,88 euro ciascuno. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  Questa la combinazione vincente del concorso del Superenalotto di oggi, 20 marzo 2025: 36, 40, 49, 54, 66, 83 numero jolly 14, numero superstar 44 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delitto di Garlasco, Procura di Pavia riparte da tamponi Chiara e impronte su porta della cantina

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(Adnkronos) – I tamponi conservati nel Dipartimento di medicina dell'Università di Pavia, le stringhe delle impronte digitali rilevate nella villetta di via Pascoli a Garlasco e già analizzati dal Ris di Parma ma che alla luce dei nuovi kit per rilevare il Dna potrebbero fornire elementi inediti sull'omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 e per il cui delitto è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere l'allora fidanzato Alberto Stasi.  Sono questi gli elementi su cui la Procura di Pavia tenta nuovi approfondimenti – l'autorizzazione spetta al gip – nell'indagine che vede indagato per omicidio Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, già archiviato dalla stessa procura otto anni fa.In particolare, da quanto si apprende e alla luce del comunicato firmato dal procuratore Fabio Napoleone, l'ipotesi di partenza è che il Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi sia compatibile con quello dell'indagato e che derivi da un contatto diretto tra i due; entrambe le conclusioni sono però smentite dalla perizia che ha portato alla condanna di Stasi.  Si tratta di un Dna che indica il cromosoma Y, quindi non sarà comunque possibile arrivare a una identificazione certa, inoltre la traccia genetica non è ovviamente databile.

Lo scopo della Procura è quella di analizzare nuovamente – con la formula dell'incidente probatorio, quindi alla presenza dei consulenti di Sempio e della famiglia Poggi – tutte le impronte che non sono state attribuite a carabinieri, soccorritori o familiari o che comunque non trovano spiegazione logica e capire se Sempio si trova anche su oggetti toccati dall'assassino.L'attenzione degli inquirenti si concentra sulla porta della cantina, sicuramente chiusa dal killer per nascondere il corpo di Chiara Poggi.

La porta, come ricorda chi ha fatto le indagini, fu smontata e portata nei laboratori del Ris di Parma ma non furono rilevate impronte utilizzabili.  Altre tracce determinanti nella condanna di Alberto Stasi sono quelle trovate sul dispenser portasapone presente nel bagno dove l'assassino si lava secondo la sentenza di condanna (o si specchia solo per la Procura).Il dispenser è stato distrutto (come avviene nei casi di processi passati in giudicato) ma restano i para-adesivi che hanno catturato sicuramente le impronte di Stasi, ma anche altre tracce sovrapponibili e a cui non è mai stato dato un nome.  Le impronte di Stasi, insieme alle scarpe (numero 42) insanguinate sul tappettino del bagno (dove si andrà a caccia di nuovi Dna), sono stati tra gli elementi che hanno portato alla condanna.

A meno di cambiare il numero dell'impronta, accertata da una perizia, diventa difficile collocare Sempio sulla scena visto che calza una scarpa numero 44.  Terminato il materiale sulle unghie di Chiara Poggi, restano solo i tamponi e poco altro all'Università di Pavia.E contro l'inchiesta gioca anche la distruzione dei reperti o la restituzione degli elementi di valore alla famiglia della vittima.

Anche i braccialetti (restituiti insieme a una collanina, orecchini e cellulare) che indossava la ventiseienne quando è stata uccisa sono stati analizzati dal Ris subito dopo l'omicidio e anche quel tentativo si è dimostrato una strada senza soluzione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, l’eco di Ventotene arriva a Bruxelles e Meloni incassa il sostegno di Salvini: “Totale fiducia”

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(Adnkronos) – Dalla bufera sul Manifesto di Ventotene ai distinguo nel governo sul piano di riarmo europeo.Le polemiche italiane inseguono Giorgia Meloni fino a Bruxelles, dove è in corso il Consiglio europeo su difesa, competitività e Ucraina.

E le parole con cui ieri, alla Camera, la presidente del Consiglio ha stigmatizzato il testo di Altiero Spinelli, considerato uno degli atti fondativi dell'Unione europea ("non è questa la mia Europa"), continuano a risuonare non solo nei palazzi istituzionali di Roma, ma anche in quelli della capitale belga. "Non capisco cosa ci sia di offensivo nel leggere il testo.Non l'ho distorto, l'ho letto testualmente", ha precisato ieri sera Meloni prima di incontrare la presidente del Parlamento Ue Roberta Mestola.

Quest'ultima, oggi, a margine della sua consueta conferenza stampa, ha definito il Manifesto di Ventotene "un pezzo di storia" e i suoi autori gli ispiratori dell'idea "federalista" dell'Europa contemporanea.  Le polemiche scaturite dalle parole della premier sarebbero state uno dei temi di discussione durante la cena di ieri sera, nel ristorante di un hotel di Bruxelles, tra Meloni e la delegazione degli europarlamentari di Fdi.Un momento di team building descritto da alcune fonti presenti come "colloquiale" e "informale", in cui si sarebbe fatto riferimento anche alla veemente reazione del Pd e delle altre opposizioni al discorso di Meloni.

Fonti di Palazzo Chigi, tuttavia, smentiscono "categoricamente" le ricostruzioni riportate da alcuni organi di stampa in merito ai colloqui tra il capo del governo e gli eletti di Fdi.In particolare, si precisa come Meloni non abbia mai definito la propria citazione del Manifesto di Ventotene alla Camera come "una trappola" in cui sarebbero "cascati esponenti dell'opposizione con reazioni isteriche", né "una mossa mediatica" che "ha fatto impazzire la sinistra". Deputati e senatori di Fratelli d'Italia sui social continuano a cavalcare la polemica, stigmatizzando i brani del testo di Spinelli citati da Meloni, dove si fa riferimento all'abolizione della proprietà privata e al fallimento della "prassi democratica" nelle "epoche rivoluzionarie".

La stessa Meloni ha condiviso un video con le due dichiarazioni in Aula, accompagnato dalla didascalia "giudicate voi".L'accusa rivolta dal centrosinistra alla leader del governo è di aver 'orchestrato' il caso Ventotene per nascondere le divisioni nella maggioranza sulla questione del 'ReArm Eu', l'ambizioso piano per il potenziamento della difesa Ue voluto da Ursula von der Leyen.

La Lega, infatti, continua a ribadire con forza la sua contrarietà al progetto.Se ieri il Carroccio, attraverso il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, sosteneva che Meloni "non ha il mandato" per approvare il ReArm Eu a Bruxelles, oggi arrivano invece parole di supporto dal segretario e vicepremier Matteo Salvini. "Mi sembra che a sinistra siano un po' divisi e nervosi.

Noi abbiamo totale fiducia in Giorgia e nel governo", dichiara il ministro delle Infrastrutture, che appena il giorno prima aveva esortato Meloni a difendere l'interesse nazionale nei consessi europei, sottolineando come il riarmo "non lo sia". Fonti di Fdi al Parlamento europeo interpretano le dichiarazioni di Salvini come la classica tattica del "bastone e della carota". "E' evidente il suo tentativo di acquisire visibilità, senza però compromettere il patto di governo", riflette con l'Adnkronos un esponente conservatore.Salvini, osserva la stessa fonte, "sta provando a marcare la sua identità", ma è consapevole che "prendendo le distanze in maniera troppo netta da Meloni perderebbe consenso.

Per questo, cerca di 'dosare' le sue mosse". Le distanze all'interno del centrodestra appaiono evidenti: mentre Salvini boccia il progetto di un esercito europeo, il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, si dice favorevole, in linea con l'eredità politica di Silvio Berlusconi.Inoltre, a differenza della Lega, Forza Italia ha espresso il suo supporto al piano per la difesa promosso da Ursula von der Leyen. "Il presidente del Consiglio Meloni ha tutto il sostegno di Forza Italia per procedere in questa direzione, per garantire più sicurezza alle frontiere italiane, per garantire più sicurezza a tutte le nostre infrastrutture, comprese quelle cibernetiche, che sono sempre più oggetto di attacchi esterni", dichiara il ministro degli Esteri Tajani, che avverte: "Senza l'Europa, né dal punto di vista della sicurezza, né dal punto di vista dell'economia, l'Italia non può andare da nessuna parte".

Per il titolare della Farnesina, l'europeismo non è materia di compromessi: se il governo fosse contro l'Europa, "io non ne farei parte". (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e il pulsante rosso alla Casa Bianca: “Serve per la Coca Cola, non per armi atomiche” – Video

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(Adnkronos) – Sulla scrivania di Donald Trump, nello Studio Ovale della Casa Bianca, c'è un pulsante rosso. "Tutti pensano che serva per le armi nucleari", dice il presidente degli Stati Uniti a Laura Ingraham, conduttrice di Fox News che ha intervistato Trump per il suo programma The Ingraham Angle.Il presidente mostra il pulsante rosso, vicino ad uno dei telefoni posizionati sul tavolo che in passato è stato utilizzato da John Kennedy e Ronald Reagan.   "Ogni presidente può scegliere tra 7 scrivanie", spiega Trump, prima di svelare il mistero relativo al pulsante rosso.

L'assist arriva dalla giornalista: "Dov'è il pulsante per la Coca Cola?", chiede Ingraham. "Eccolo lì", dice Trump mostrando il dispositivo che, azionato, garantisce al presidente la rapida consegna di una Diet Coke. "Pensano tutti che serva per le armi nucleari e dicono che se lo premo arriva la fine del mondo…". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Ventotene? Non ho insultato nessuno”. Sostegno a Ucraina e a sforzo Usa per pace

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(Adnkronos) – "Ventotene?Non ho insultato nessuno".

E' quanto ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi, giovedì 20 marzo, parlando ai cronisti a margine del Consiglio Ue di Bruxelles a proposito delle polemiche di ieri alla Camera e oggi al Senato dell'opposizione per la lettura del testo del Manifesto in aula a Montecitorio.   Nelle conclusioni del Consiglio Ue "viene mantenuto il sostegno all'Ucraina, si sostengono anche gli sforzi americani" come richiesto dall'Italia "per una pace giusta e duratura" e "si fa riferimento anche alla ricostruzione", spiega la premier Giorgia Meloni a margine del summit europeo.  Nelle conclusioni del Consiglio Ue, aggiunge Meloni, "si fa riferimento all'ultima lettera inviata dalla presidente von der Leyen" che "fa riferimento al nuovo regolamento rimpatri: è un documento che sosteniamo con forza, che prevede tra le altre cose anche hub nei Paesi terzi per processare le richieste di asilo", sulla scia del lavoro avviato dall'Italia con il protocollo Italia-Albania.  "C'è la richiesta dell'anticipo della soluzione sul concetto di Paese sicuro e c'è anche l'impegno ad anticipare una lista europea dei Paesi sicuri, che risolverebbe molte delle questioni che abbiamo discusso in queste settimane" sottolinea la presidente del Consiglio.  Se andrò alla Casa Bianca? "Sì, andrò a Washington ma non so ancora quando", risponde Giorgia Meloni ai cronisti oggi, giovedì 20 marzo, a margine del Consiglio Ue di Bruxelles.  Sulla competitività, tema al centro del Consiglio Ue, rileva Meloni, "si procede nella giusta direzione". "Ci sono alcune buone notizie: la semplificazione finalmente va verso una sua agenda ad hoc con obiettivi ambiziosi.La richiesta italiana è di arrivare a un taglio degli oneri amministrativi e burocratici per tutti almeno del 25% e per le Pmi almeno del 35% con un orizzonte temporale che per noi è il 2025.

Su questo c'è un impegno importante delle istituzioni Ue". Un'altra cosa "molto buona" nelle conclusioni di questo Consiglio europeo, spiega Meloni, "è che nella parte sulla competitività si fa riferimento anche alla proposta italiana, legata a Invest-Eu per il piano della difesa". "Noi abbiamo chiesto di aggiungere al lavoro che è stato fatto – che però carica tutto l'impegno per il settore difesa sul bilancio degli Stati nazionali – un'iniziativa che potesse mettere garanzie europee sugli investimenti privati.Questa proposta attualmente è prevista nelle conclusioni del Consiglio.

Quindi si va verso un piano più ampio, che prevede anche quello che ha proposto l'Italia", rivendica la presidente del Consiglio.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti e la follia del tifoso: “Mi ha baciato le scarpe per strada” – Video

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(Adnkronos) – Francesco Totti è abituato alle follie dei tifosi della Roma che da oltre 20 anni lo 'venerano'.Un episodio, però, ha colpito l'ex capitano giallorosso e ancora oggi è scolpito nella sua memoria. "Qual è la cosa più assurda che un tifoso ha fatto per me?

Ne sono successe tante.La cosa più strana è stata un tifoso che si è fermato per baciarmi le scarpe e i piedi", racconta ad un evento Iliad. "La prendi a ridere, non pensi che una persona possa fare una cosa del genere Pensavo si fosse perso qualcosa….". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornate di Primavera 2025, Villa Mondragone apre le porte al Fai

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(Adnkronos) – Nel più importante evento di piazza del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, giunto quest'anno al 50mo anniversario, Villa Mondragone, centro congressi e di rappresentanza dell'università di Roma Tor Vergata, apre le sue porte per le Giornate di Primavera 2025 FAI, sabato 22 e domenica 23 marzo 2025 (https://fondoambiente.it/luoghi/villa-mondragone?gfp) Nella due giorni dell'evento, giunto quest'anno alla sua 33ma edizione, è possibile entrare senza prenotazione in Villa dalle ore 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17,30).Sala degli Svizzeri, Sala Rossa, Giardino segreto, Giardino all'italiana, Teatro delle Acque detto anche della Girandola, Fontana dei Drahi: queste e altre le meraviglie e i luoghi ricchi di storia e arte , ma anche scienza, che è possibile vedere.

Villa Mondragone è la più grande tra le ville tuscolane, costruita alla fine del 1500 da Marco Sittico Altemps, fu poi ampliata e abbellita da Scipione Borghese, il famoso 'cardinal nepote', che per lo zio papa Paolo V rese Villa Mondragone la residenza estiva del papato, sostituita poi nei primi anni del 1626 da Castel Gandolfo.  Grazie alla sua lunghissima storia e mai interrotta, Villa Mondragone arriva oggi a noi nel suo splendore.Su una villa romana della fine del I sec.

a.C., e dimora nel II sec.d.

C.dell'importante famiglia dei Quintili, tra il 1568 e il 1579 il cardinale Marco Sittico Altemps costruisce una residenza per ospitare papa Gregorio XIII (al secolo Ugo Boncompagni).

Proprio dallo stemma dei Boncompagni: un dragone alato, deriva l'origine del toponimo della Villa Mondragone (Mons Draconis).In questa Villa, che sarà residenza estiva dei pontefici fino alla costruzione di Castel Gandolfo nel 1626, Papa Gregorio, nel 1582, sigla la Bulla inter gravissimas con la quale si darà avvio al Calendario Gregoriano.

Nel 1613 la proprietà della Villa passa al cardinale Scipione Caffarelli Borghese, grande collezionista d'arte che amplia la costruzione e realizza importanti lavori.La villa resterà proprietà della famiglia Borghese a lungo finché, nel 1863, Marcantonio V Borghese e la sua seconda moglie, Thérèse de La Rochefoucauld, decidono di affidare il complesso ai Gesuiti che due anni dopo, creeranno il Nobile Collegio di Mondragone, una scuola di grande prestigio.

Nel 1981 Villa Mondragone viene acquistata dall'Università degli Studi di Roma Tor Vergata che, dopo consistenti restauri, ne ha fatto la sede del suo Centro Congressi e di Rappresentanza. La villa conserva un ricco patrimonio archeologico, storico-artistico, architettonico e paesistico che, attraverso strumenti multidisciplinari di indagine, viene progressivamente approfondito, conservato e valorizzato.A cominciare dalla villa romana, oggetto di un recente rilievo con laser scanner 3D, che per la prima volta ha permesso di appurare che ha addirittura un'estensione maggiore della villa attuale, ma anche di avere una pianta dettagliata degli ambienti, della facciata e del complesso sistema idraulico, comprendente un'ampia cisterna (35×25 m) utilizzata tutt'oggi.

Per la fase Altemps, vanno menzionati gli straordinari affreschi di scuola fiamminga del Palazzetto della Retirata e la Cappella di S.Gregorio Magno.L'opera e il genio di Vasanzio, architetto di Scipione Borghese, sono, invece, tutt'oggi visibili nel Portico, nello scenografico Teatro della Girandola e nella Fontana dei Draghi tornata in funzione dopo un secolo grazie ad un restauro finanziato dalla Regione Lazio che ha previsto il concorso di più dipartimenti del nostro Ateneo.

Conserviamo poi arredi, macchinari e fondi d'archivio del Nobile Collegio, nonché una delle preziose copie anastatiche del Codice Voynich (oggi a Yale), definito il manoscritto più misterioso del mondo che era conservato qui in Villa, e fu venduto proprio dai Gesuiti nel 1912. La riforma del calendario con il Calendario Gregoriano.Nella Sala degli Svizzeri, nel 1582 Gregorio XIII diede l'avvio al Calendario Gregoriano, il nostro attuale modo di misurare il tempo che succedette al Calendario giuliano risalente a Giulio Cesare, promulgando la bolla papale Inter gravissimas.

La prova del cannocchiale di Galileo Galilei.Qui fu ospite Galileo Galilei, amico degli Altemps, che, nel 1611, decise di utilizzare Villa Mondragone per i suoi esperimenti di osservazione col cannocchiale, facendo osservare la Villa agli accademici del Lincei da lui riuniti a Roma sul punto più alto del Gianicolo.

Gli esperimenti di Guglielmo Marconi.Gugliemo Marconi nell'aprile del 1932 impiantò un sistema radio di collegamento tra la Villa e il Vaticano.  Il Codice Voynich.

E nella biblioteca dei padri Gesuiti che per quasi un secolo furono i padroni di casa con il Nobile Collegio Mondragone fu trovato l'enigmatico codice Voynich, un manoscritto illustrato risalente probabilmente al XV secolo, ad oggi definito “il libro più misterioso del modo”, attualmente conservato nella biblioteca dell'università di Yale e ancora non decifrato. L'osservatorio meteorologico Tuscolano con padre Angelo Secchi.Sotto il governo dei Padri Gesuiti nella Villa – divenuta celebre scuola per i rampolli della nobiltà romana – vengono creati anche molti laboratori scientifici e nel 1868 vi viene allestito l'Osservatorio Meteorologico Tuscolano, grazie a Padre Angelo Secchi, fondatore dell'astrofisica.

Per questa ragione, il 30 ottobre 2024 è stata anche inclusa nella lista degli Historic sites of the European Physical Society. Il vocabolario Greco-Italiano con padre Lorenzo Rocci.Negli stessi anni anche padre Lorenzo Rocci, che era professore per i giovani convittori, portò a termine il celebre vocabolario Greco-Italiano.

I Gesuiti poi durante la Seconda Guerra Mondiale resero questa Villa un luogo sicuro in cui poterono salvarsi famiglie di ebrei con i loro figli, confusi tra gli alunni del collegio.Questo ha reso Villa Mondragone una House of Life, titolo che le è stato conferito dalla Fondazione Wallenberg e di cui abbiamo celebrato il decennale nella Giornata della Memoria di questo anno. Oggi Villa Mondragone grazie all'impegno dell'Ateneo è sede museale, dimora storica, centro di ricerca (ospita anche il Laboratorio di antropologia molecolare per lo studio del Dna antico), complesso monumentale e paesaggistico, ma soprattutto è una fucina di idee, di arte, di cultura e di progetti che concorrono alla gestione e valorizzazione del suo prezioso patrimonio storico e culturale.

Ci sarà un nuovo percorso di fruizione delle fondazioni della villa dei Quintili su cui Villa Mondragone è stata fondata, che costituisce un vero tuffo nel passato di questo luogo, dall'epoca romana ai nostri giorni, un suggestivo viaggio nel tempo attraverso le trasformazioni che la struttura e i suoi ambienti hanno vissuto, o il progetto di restauro del Teatro delle Acque che consentirà di ripristinare una delle opere idrauliche più ingegnose e affascinanti del Rinascimento con la sua ricca decorazione in stucco e mosaico.Per quest'ultimo è stata riaperta e ispezionata di recente la grande cisterna di epoca romana che costituiva la fonte di alimentazione di tutta la villa e che, continuamente restaurata nel tempo, ancora oggi viene utilizzata per la raccolta d'acqua.

E poi vanno menzionate le pitture del Palazzetto della Retirata, dono di Marco Sittico al figlio Roberto, straordinariamente conservate dal 1578.Per l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, insomma, occasioni come questa di adesione alle giornate di apertura del Fai, costituiscono il pretesto per far conoscere a un grande pubblico la bellezza storico-artistica, architettonica e paesaggistica di Villa Mondragone, ma anche la storia di uomini, di società, di avvenimenti scientifici, politici e culturali di cui è stata teatro e continua a esserlo interrottamente fino a oggi. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manifesto di Ventotene, il libraio dell’isola: “Lo stanno acquistando in tanti, è un segnale importante”

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(Adnkronos) –
Fabio Masi è il titolare della storica libreria Ultima Spiaggia di Ventotene, luogo di incontro di una comunità che si nutre di libri, della cultura e della storia dell'isola.Oggi parla con l'Adnkronos del significato del Manifesto di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e del valore che dovrebbe avere nella costruzione di una Europa più forte.

Si preoccupa di come poterlo diffondere di più e meglio, prima ancora delle polemiche seguite alle parole della premier Giorgia Meloni.  
Che effetto le ha fatto lo scontro alla Camera sul Manifesto?
 Ho fatto un sobbalzo.Ero al lavoro nella mia altra libreria di Camogli e ho realizzato quello che stava succedendo alla Camera quando ho iniziato a ricevere una valanga di messaggi.

La cosa che mi ha colpito è che Ventotene tornasse nuovamente centrale nella discussione politica.Mi ha anche intristito per i modi e per i toni, ovviamente.

Il Manifesto dovrebbe essere un patrimonio condiviso e invece ci si divide in quel modo… 
Cosa comporta questo ritorno nelle cronache politiche di Ventotene?
 L'effetto principale che sta avendo la discussione di queste ore è che molte persone stanno acquistando il Manifesto, stanno crescendo significativamente le richieste (su Amazon è al tredicesimo posto tra i libri più venduti, ndr).E i pochi che l'avevano letto lo stanno rileggendo per capire quanto, dal mio punto di vista, sia strumentale l'utilizzo che ne ha fatto la premier Giorgia Meloni.

E questo è un segnale importante.  
Cosa rappresenta il Manifesto di Ventotene per l'isola, come si rinnova nel tempo il legame tra una dimensione locale e l'Europa, una dimensione ancora da esplorare?
 Siamo ancora indietro ma qualcosa sta cambiando.Vedo crescere anno dopo anno l'interesse per il Manifesto, che invece negli anni 80 gli stessi isolani tendevano a nascondere, quasi a voler rimuovere la loro storia di terra di confino.

Non a caso, proprio in quegli anni vennero abbattuti i cameroni dove vivevano rinchiusi gli esiliati politici.Piano piano si sta cercando di recuperare l'identità delle due isole, Ventotene e Santo Stefano, ma c'è ancora molto da fare.

E' triste che non ci sia sull'isola un museo dedicato ai confinati e che non ci sia una visita ai luoghi di confino: i cameroni, le mense, le botteghe dove è nato lo spirito europeo di Ventotene.E c'è un altro dato significativo: in Europa in molti Paesi non esiste il Manifesto tradotto nella lingua locale.

Un tedesco può scaricarlo da internet ma non può averne una copia cartacea in tedesco e fino a poco tempo fa non esisteva stampato in inglese e in francese.Dobbiamo fare di più per valorizzare il Manifesto.  
Sabato il Pd ha organizzato un flash mob a Ventotene.

Che senso ha un'iniziativa del genere?
 E' una reazione corretta e giusta dopo quello che è successo.Ma non vorrei che rimanesse un'iniziativa estemporanea.

Dobbiamo lavorare tutti i giorni sul messaggio e l'importanza del Manifesto.Andrebbe organizzato stabilmente, ogni anno, un incontro a Ventotene da parte di chi vuole aiutare l'Europa a crescere, partendo ovviamente dalla sinistra italiana ed europea. (Di Fabio Insenga)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conti (Hair clinic): “Protocollo bsBS unica terapia completa contro alopecia”

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(Adnkronos) – “Esiste una sola terapia specifica, multidisciplinare e completa” per contrastare l’alopecia “il protocollo bsBS” che sta per Bio stimolazione bulbare sinergica. “Un protocollo che mette in campo tutto ciò che abbiamo a disposizione per migliorare lo stato dei follicoli e che comprende 16 tecnologie da usare a seconda della problematica del paziente.Una soluzione che punta a bloccare la caduta patologica, migliorare la crescita riattivando i follicoli sopiti non atrofizzati e stabilizzare i risultati nel tempo”. Sono le dichiarazioni di Mauro Conti, direttore scientifico di Hair clinic e presidente dell’Osservatorio internazionale della Calvizie, in occasione del convegno, questa mattina a Milano, ‘Ricrescita e rinascita: dialoghi sulla salute e la bellezza dei capelli’, in cui si è parlato di nuove frontiere terapeutiche e dell’importanza di un approccio innovativo all’alopecia. Il protocollo bsBS rientra nella branca della medicina rigenerativa.

A differenza dei trattamenti più tradizionali come il trapianto o l’assunzione di farmaci, permette una rigenerazione cellulare naturale, sfruttando le capacità riparative delle cellule staminali e dei fattori di crescita presenti nel sangue, come spiega il dottor Conti: “Gli esosomi autologhi iniettati nel cuoio capelluto, entrano nel follicolo e lo rieducano a lavorare bene”. Quando si parla di alopecia, il cuore del problema è infatti “nel follicolo, una guaina che abbraccia il bulbo del capello – precisa Conti – Quando i follicoli si infiammano, si irrigidiscono e arriva meno sangue e meno nutrimento.C’è così un ristagno di sostanze nocive che determinano la fibrosi dell’ambiente extrafollicolare, composto da cellule importanti che portano vita al capello.

Il follicolo perde la capacità di dar vita a capelli robusti, generando quindi capelli sempre più fini finché la papilla dermica, la parte più bassa del follicolo, non saprà più generarne”, spiega. L’alopecia interessa “il 70% degli uomini e il 10% delle donne – sottolinea il dottor Conti – e una donna su tre nella sua vita ha problemi di capelli senza magari incorrere nell’alopecia”.I fattori che ne determinano l'insorgenza sono molti e variegati: “Al di là delle radici genetiche – puntualizza l’esperto – esistono tante situazioni cliniche e comorbilità” come ad esempio la presenza di “anemia, problemi tiroidei, stress, alimentazione, celiachia, farmaci antidepressivi”.

Nelle donne la perdita dei capelli e il diradamento, in generale, sono determinati anche “da fattori ormonali: ovaio policistico, menopausa e anche gravidanza”, elenca Conti. Una problematica che “comincia con un diradamento iniziale dei capelli fini che via via continuano ad ammalarsi e a cadere” illustra.In questi casi la tempistica è cruciale poiché il follicolo tende a chiudersi dopo 3-4 anni dalla caduta del pelo. È allora necessario “agire con un percorso terapeutico specifico, fisico, personalizzato, rigenerativo e inclusivo, per salvare i capelli” avverte l’esperto.  L’approccio alla diagnosi passa da “una scansione iperspettrale che ci permette di capire quanto nutrimento, sangue e ossigeno, arrivano al follicolo” per determinare se “è già fibrotico e in che misura – spiega Conti – si può poi procedere con una rifrazione tissutale che valuta lo stato del cuoio capelluto.

Il profilo lipidomico eritrocitario, influenzato anche dalla nostra alimentazione, è un altro test che fa comprendere lo stato di salute delle cellule dei follicoli – aggiunge – e ci può far capire se sono ben nutrite o se hanno carenze e squilibri, così da intervenire con consigli di alimentazione”. Il supporto dell’Intelligenza artificiale poi, con lo strumento “Hair metrix Ai, offre un prospetto di quello che può succedere” negli anni a venire “per prevenire il danno futuro”, fa sapere Conti. Il protocollo bsBS di Hair Clinic non è tuttavia adatto ai pazienti oncologici e non è praticato sui bambini.L’approccio terapeutico “comincia con la diagnosi” passa per la “rigenerazione, l’azione terapeutica e il monitoraggio nel tempo che costituisce un follow up importantissimo da seguire – specifica l’esperto – Il costo si aggira a poche migliaia di euro, che comprendono tutto il percorso”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, giudici del serale: scelti Amadeus, D’Amario e Malgioglio

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(Adnkronos) –
Amadeus, Cristiano Malgioglio e Elena D'Amario.Sono loro i giudici della edizione 2025 del serale di Amici di Maria De Filippi che partirà sabato 22 marzo.

Prima dell'annuncio ufficiale, atteso per domani, la conferma arriva, come da tradizione, via social con i post del pubblico che stanno assistendo in studio alla registrazione della puntata.   Nel frattempo, durante il daytime del talent di oggi, è stato annunciato il ritiro del ballerino Dandy a causa di un problema fisico che non gli permette di affrontare il serale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clamoroso in Nba, Boston Celtics acquistati per 6,1 miliardi. È record nella storia Usa

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(Adnkronos) – Passaggio di consegne storico in Nba.I Boston Celtics, campioni in carica, vengono ceduti per 6,1 miliardi di dollari.

Una cifra mai vista nella storia dello sport americano.Come riportato dal Boston Globe, la franchigia è stata rilevata da Bill Chisholm, amministratore delegato e co-fondatore di Symphony Technology Group, società di private equity con sede in California.  Si tratta di un'operazione da record nel mondo delle franchigie a stelle e strisce, che supera i 6,05 miliardi sborsati dall'investitore Josh Harris nel 2023, per l'acquisto dei Washington Commanders in Nfl.

In Nba, il precedente primato riguardava i 4 miliardi di dollari pagati dal miliardario Mat Ishbia (presidente e ad dell'istituto di credito ipotecario United Wholesale Mortgage) per prendere i Phoenix Suns. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto, Realacci (Symbola): “La filiera del legno produce posti di lavoro sul territorio”

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(Adnkronos) – “Utilizzare il legno significa creare un circuito, una filiera, che produce molti posti di lavoro sul territorio.Significa anche dare stabilità al terreno, perché i boschi non curati e non coltivati, o le boscaglie, sono fonte di incertezza dal punto di vista dell’assetto idrogeologico, e significa infine anche assorbire CO2”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, all’incontro con la stampa, organizzato presso la sede del Masaf – Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.  In questa occasione sono state presentate le iniziative volte a favorire l’utilizzo del legno nell’edilizia nel cantiere edile più grande d’Europa, quello del cratere sisma 2016-2017, nell’Appennino centrale.Tra queste anche l’ordinanza varata dal commissario straordinario Guido Castelli, che “presenta vantaggi su molti fronti: facilita, accelera e rende più forte la ricostruzione poiché ha un incentivo a ricostruire, in questo caso utilizzando il legno” puntualizza Realacci.  Grazie a questa ordinanza “Si riesce a produrre occupazione, economia pulita, a dare più forza al territorio, garantendo anche posti di lavoro, e a combattere i mutamenti climatici assorbendo Co2” – L'Italia è un grandissimo Paese nell'export del legno arredo: siamo il terzo esportatore al mondo, ma importa quasi tutto il legno che consuma. È il momento di tornare alle buone pratiche del passato”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto, Lollobrigida: “Corretta gestione bosco contrasta il dissesto idrogeologico”

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(Adnkronos) – “L’utilizzo della filiera del legno” in un’ottica di “corretta gestione, e non di abbandono, del bosco, permette di contrastare il dissesto idrogeologico e di creare economia”.Sono le parole di Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, all’incontro organizzato presso la sede del Masaf – Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e dedicato alla presentazione delle iniziative volte a favorire l’utilizzo del legno nell’edilizia nel cantiere edile più grande d’Europa: quello del cratere sisma 2016-2017, nell’Appennino centrale.  “Finalmente abbiamo una struttura commissariale efficiente per valorizzare il territorio colpito dal sisma – afferma il ministro – che porta a casa risultati per le popolazioni colpite dal terremoto”, anzitutto “sul piano umano delle persone, che ne sono state offese” e, successivamente “sul piano economico.

Rilanciare queste aree significa ricreare una condizione economica di vivibilità, addirittura invertendo un flusso, non legato esclusivamente al terremoto, di spopolamento delle zone”.Oggi sono stati presentati “esempi virtuosi, sia sul piano del lavoro, in quanto si parla addirittura di 4mila posti di lavoro in quelle aree; sia sul piano dell’economia, del rilancio e dello sviluppo”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Brignone a un passo dalla storia: cosa manca per la vittoria della Coppa del Mondo

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(Adnkronos) –
Federica Brignone avanza a grandi passi verso la Coppa del Mondo.La fuoriclasse azzurra arriva alle finali di Sun Valley per bissare il successo del 2020 in classifica generale, ma anche per scolpire nella storia un'impresa mai vista.

Federica è a un passo dal trionfo in generale, ma potrebbe portare a casa addirittura tutte e tre le coppe di specialità che disputa di solito, visto che è in vetta alle classifiche di discesa e SuperG, mentre in gigante è seconda, a 20 punti da Alice Robinson. Oltre alla classifica generale, mai nessuna campionessa è riuscita ad aggiudicarsi fin qui le coppe di discesa, SuperG e gigante.Ci andò vicina Lara Gut-Behrami l'anno scorso, ma poi mancò il successo in discesa.

Tra il 20 e il 27 marzo, sulle montagne americane di Sun Valley, l'azzurra darà così l'assalto a uno storico en plein.Considerando che il successo in generale è scontato visto il distacco di 382 punti sulla prima inseguitrice, proprio Lara Gut-Behrami.

Distanza incolmabile, considerando che nelle ultime 4 gare ci sono 400 punti in palio, ma nessuna delle due parteciperà allo slalom.  Per Federica, la prima chance di sollevare la Coppa del Mondo arriverà il 22 marzo in discesa: per la sicurezza le basterà un quattordicesimo posto, oppure una non vittoria di Gut-Behrami (obbligata al successo in tutte le gare restanti per sperare).  Ecco il programma delle finali di Coppa del Mondo di sci a Sun Valley, negli Stati Uniti.  22 marzo: discesa 23 marzo: SuperG 25 marzo: gigante 27 marzo: slalom. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti in Russia? I dubbi dopo le polemiche: “Ora vediamo”

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(Adnkronos) –
Francesco Totti in Russia?L'ex capitano della Roma ha risposto in maniera criptica a chi gli chiedeva se il suo viaggio a Mosca fosse confermato, anche dopo le polemiche che lo hanno colpito negli scorsi giorni: "Se vado in Russia?

Ora vediamo…", ha detto Totti, a margine dell'incontro all'Iliad Store a Roma.Totti dovrebbe volare nella capitale russa l'8 aprile come ospite d'onore dell'International RB Award, un evento organizzato da un noto sito russo di sport e scommesse.

Lo stesso evento in passato ha visto la presenza di altri ex grandi calciatori, come Del Piero, Figo e Cafù.  La notizia del viaggio di Totti aveva indignato il web e diversi esponenti politici, specialmente considerando il sostegno italiano, economico e militare, all'Ucraina nella guerra contro Putin.Nella capitale russa, per annunciare l'arrivo di Totti in città sono spuntati i primi cartelloni, che ritraggono l'ex attaccante con la maglia numero 10 della Roma e la scritta "l'imperatore sta arrivando nella terza Roma", dove per 'terza Roma' si intende, evidentemente, Mosca.   Tanti i commenti indignati su X: "Dico solo peccato… stimavo #otti come calciatore (e continuerò a stimarlo) ma anche come uomo", scrive rammaricato un utente.

Reazione a cui fanno eco diversi messaggi piuttosto espliciti: "Vergogna!", "che brutta fine". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisani: “Manganelli esempio di servitore dello Stato”

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(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – Antonio Manganelli, l'ex Capo della Polizia, morto per un tumore nel 2013 "è stato un grande innovatore nel percorso della Polizia di Stato".Con queste parole, il Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, ha voluto ricordare oggi Manganelli, nel corso della cerimonia di intitolazione all'ex Direttore della Pubblica Sicurezza, della Sala riunione del Commissariato di Castelvetrano (Trapani), la città di origine del boss Matteo Messina Denaro.

L'immobile è nato proprio su un terreno confiscato a Cosa nostra.Presenti anche la vedova di Manganelli, Adriana Piancastelli e la figlia, Emanuela. "La vicinanza di Adriana Piancastelli a ogni iniziativa della Polizia ha dimostrato che Antonio aveva trasferito nelle mura domestiche il suo amore per la polizia", ha detto ancora il Prefetto Pisani.  Fu proprio Manganelli, da Capo della Polizia, a inaugurare il 29 settembre 2012 il nuovo commissariato.

Pisani, nel suo intervento, ha sottolineato di aver scritto di suo pugno la motivazione per l'intitolazione della sala.Ed eccola, la motivazione: "Il Prefetto Antonio Manganelli, l'ex Capo della Polizia, morto nel 2013 per un tumore, è stato "un esempio unanimamente riconosciuto di servitore dello Stato dal non comune senso di responsabilità ed elevata professionalità, ha contribuito quale investigatore, nel percorso della sua carriera, al contrasto della criminalità organizzata sul territorio nazionale e particolarmente in Sicilia, con una visione strategica investigativa innovativa, determinando il raggiungimento di storici risultati giudiziari".  E ancora: "Manganelli era espressione di un pensiero moderno e lungimirante" e che "nei suoi incarichi di questore e poi di Capo della Polizia" ha "plasmato un 'sistema di sicurezza' fondato sulla sinergica collaborazione tra le forze di polizia e altresì con le altre componenti pubbliche e private della società civile, in un processo armonico di garanzia e salvaguardia della sicurezza collettiva della nostra comunità".  Poi, il Capo della Polizia, Prefetto Pisani ha ribadito che l'impegno per la sicurezza deve essere corale: "Questo è il nostro compito quotidiano".

Alla cerimonia è intervenuta anche la vedova Manganelli: "Essere poliziotto non è un lavoro come un altro, significa fa parte non di una semplice famiglia ma di una squadra.Oggi venire in questi luoghi dove è stato mio marito mi emoziona tanto.

Lui era già sofferente per il suo tumore ai polmoni ma aveva una forza che è stata poi quella che ci ha fatto andare avanti insieme.Alla base di tutto c'è stato, però, un profondo senso religioso e morale della vita.

Siamo fieri che lui abbia far parte di una squadra che ancora oggi gioca per l'Italia", ha detto Adriana Piancastelli.  Presenti in sala anche il Procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e il suo collega di Trapani Gabriele Paci e di Marsala Ferdinando Asaro, oltre al Presidente del Tribunale di Trapani, Alessandra Camassa, il Prefetto Daniela Lupo e altre autorità. "Le parole che pronunciò Manganelli all'inaugurazione di questo commissariato sono ancora oggi esclusive e suonano come suggerimenti attuali, preziosi come eredità per tutti noi", ha poi aggiunto il Questore di Trapani Giuseppe Felice Peritore. "La sede del commissariato di Castelvetrano è stata costruita su un terreno confiscato alla mafia, un uliveto appartenente al boss Totò Riina che lo aveva acquistato tramite un prestanome su richiesta specifica di Matteo Messina Denaro, per affermare il potere della mafia in questo territorio", ha detto poi il Questore.  "Quello di oggi è un evento che acquista maggiore rilievo alla vigilia della Giornata nazionale della memoria per le vittime di mafia- dice ancora Peritore – La mafia trapanese e quella palermitana celebrarono la loro opulenza e potere, questo bene è stato confiscato e tolto alla disponibilità di Riina per dare un forte segnale.Ecco perché lo Stato volle creare la cittadella della legalità". "La criminalità organizzata fece di tutto per fermare questa realizzazione, ci furono congettura sull'uso cemento impoverito, si giunse così al settembre del 2012.

E il Prefetto Manganelli aveva seguito l'andamento dei lavori e aveva fortemente voluto la loro conclusione.Per quello volle presenziare tagliando personalmente il nastro", conclude.

Presente anche il sindaco di Castelvetrano, con la fascia tricolore, che nel suo intervento ha detto: "Siamo profondamente convinti, come amministrazione e come comunità, che la collaborazione tra istituzioni pubbliche ie l'impegno dei cittadini e del sociale, è un elemento essenziale perché si possano realizzare attività concrete contro la criminalità organizzata.Il primo grande baluardo contro la criminalità.

E questo è l'impegno che la nostra comunità sta esplicitando".In prima fila anche don Luigi Ciotti (Libera), che domani sarà a Trapani per la Giornata nazionale delle vittime di mafia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La ‘Settimana del podcast’, a Roma dal 24 al 29 marzo

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(Adnkronos) – Dal 24 al 29 marzo 2025 Roma ospita la quarta edizione della Settimana del Podcast, il più grande evento nella Capitale per chi ama i podcast, organizzato da ASSIPOD.org – Associazione Italiana Podcasting. “Noi vogliamo promuovere il podcast e la cultura che ha generato – commenta Giulio Gaudiano, presidente ASSIPOD – e la Settimana del Podcast si rivolge sia a coloro che già ascoltano e lavorano con i podcast, sia a coloro che si avvicinano per la prima volta a questo mondo e vogliono conoscerlo di più”.  La manifestazione si articolerà in corsi e laboratori, masterclass, attività di networking e podcast live con la partecipazione e interventi di podcaster ed esperti del settore, in vari luoghi della Capitale, tra cui Casa del Podcast presso Technotown (Villa Torlonia), due sedi di Sapienza Università di Roma (Città universitaria e villa Mirafiori), Casa delle Tecnologie Emergenti (stazione Tiburtina) e Casa delle Traduzioni di Biblioteche di Roma.  Il programma completo e la possibilità di prenotare online sono pubblicati su settimanadelpodcast.it. Sabato 29 aprile dalle 9.30 alle 20.00 la Settimana del Podcast culmina con il PODCAST SUMMIT, una giornata per scoprire tanti nuovi podcast dal vivo, incontrando autori come Dacia Maraini, che presenterà il podcast Caro Pier Paolo dedicato a Pasolini; è previsto un saluto di Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale.Durante la giornata ci saranno anche masterclass e occasioni per fare networking tra podcaster e appassionati di podcast.

Alle 18:00 il premio LaPODSTAR al migliore podcast femminile per l’impatto culturale e sociale sarà consegnato da Ester Memeo, ideatrice del Premio, e Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità di Roma Capitale.L’evento si concluderà con un aperitivo di networking dalle 18.30 alle 20.00 durante il quale gli associati ASSIPOD potranno salire sul palco e presentare il proprio podcast al pubblico. L’evento è realizzato da ASSIPOD.org – Associazione Italiana Podcasting, che dal 2020 promuove la cultura dei podcast in Italia, con il supporto di Voci.fm e Voxyl Voce Gola, Podstar e Visit Flanders.  Con il biglietto d’ingresso giornaliero di 1 € è possibile partecipare a tutte le iniziative della Settimana del Podcast, alla mostra in corso e ai laboratori scientifici organizzati da Technotown, mentre tutti gli altri eventi sono gratuiti con prenotazione sul sito settimanadelpodcast.it —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zangrillo: “Ruolo infermieri fondamentale per dedizione e devozione”

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(Adnkronos) – "Il ruolo svolto da voi infermieri in un contesto come quello odierno che è caratterizzato da evidenti complessità e da continui cambiamenti è fondamentale, per dedizione e devozione.Siete voi a dare sostanza all'articolo 32 della Costituzione che riconosce la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività.

E a questo proposito giornate come quella odierna caratterizzate dal confronto sono fondamentali per far fronte in modo sempre più efficiente ai bisogni della collettività".Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo con un videomessaggio al terzo Congresso nazionale della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), dal titolo 'Infermiere – innovazione, sfide e soluzioni', dal 20 al 22 a Rimini.  E in merito ad una "narrazione che ho trovato fuorviante emersa a seguito del mancato rinnovo del contratto della sanità", ha poi aggiunto Zangrillo, "abbiamo proposto un incremento che corrisponde intorno al 7%, precisamente al 6,8%, e per gli operatori del pronto soccorso un incremento complessivo di 520 euro lordi al mese.

A questo aggiungo che il contratto prevede una serie di novità che offrono condizioni che io ritengo significative di miglioramento per il personale.Mi riferisco al patrocinio legale gratuito, all'assistenza psicologica, alla possibilità per l'azienda sanitaria di costituirsi parte civile quando si verificano le aggressioni.

Inoltre la definizione di questo contratto ci consentirebbe di iniziare subito le trattative per i rinnovi del triennio 2025-2027.Questo grazie ai 20 miliardi che il Governo ha stanziato nelle due tornate, nelle due leggi di Bilancio e che prevede quindi un ulteriore aumento per quel che vi riguarda del 6,9% per la tornata 2025-2027".  "Nel 2018, le stesse sigle sindacali che oggi denunciano la mancanza di risorse o l'esiguità di risorse hanno firmato accordi con incrementi salariali del 3,4% a fronte di un calo del potere d'acquisto che, cumulato negli anni precedenti, era del 12% – ha sottolineato Zangrillo – Ecco, di fronte a questo scenario il mio auspicio è che possa riprendere quanto prima un dialogo costruttivo con tutte le sigle sindacali per lavorare insieme verso un'evoluzione che è quella di tutelare e di valorizzare le nostre persone.

Il nostro impegno è massimo su tutti i fronti.Nel 2024, così come nel 2023, abbiamo assunto 150mila persone, quindi 350mila persone in 2 anni.

Abbiamo pubblicato 22mila bandi per più di 340mila posti di lavoro e nei primi mesi di quest'anno, nel 2025, abbiamo pubblicato già 2.500 bandi".Questo "risultato straordinario, dopo anni di blocco delle assunzioni, è stato possibile grazie alla riduzione dei tempi concorsuali, al potenziamento del nostro portale inPa che oggi diventa l'unica porta di accesso alle amministrazioni centrali e territoriali per chi vuole entrare nella pubblica amministrazione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)