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Papa, buone notizie sulla salute fanno lievitare follower del suo account Instagram

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(Adnkronos) – Le buone notizie sullo stato di salute di Papa Francesco hanno spinto la crescita dei follower dell'account Instagram @franciscus, cresciuti di 13.271 nel periodo tra il 17 e il 23 marzo.Una dimostrazione evidente di vicinanza e affetto.

E' la fotografia scattata da Domenico Giordano, spin e political data analyst di Arcadia, che ha analizzato i dati compresi nel periodo del progressivo miglioramento delle condizioni di salute del Pontefice fino alle dimissioni di oggi dal Policlinico Gemelli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve esonera Thiago Motta, Tudor è il nuovo allenatore

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(Adnkronos) – La Juventus annuncia l'esonero dell'allenatore Thiago Motta e ufficializza l'ingaggio di Igor Tudor.Il tecnico croato guiderà la formazione bianconera nelle ultime 9 giornate di campionato di Serie A.  Dopo 29 giornate, la Juventus è quinta in campionato con 52 punti, ad una lunghezza dal quarto posto che è occupato dal Bologna e che vale la qualificazione alla prossima Champions League.

La formazione torinese è reduce da due pesantissime sconfitte in campionato: negli ultimi 2 match con Motta in panchina, la Juve ha perso 4-0 contro l'Atalanta in casa e 3-0 sul campo della Fiorentina.La stagione bianconera è naufragata anche in Champions League, con l'eliminazione nei playoff contro il Psv Eindhoven, e in Coppa Italia, con il clamoroso k.o.

ai rigori contro l'Empoli nei quarti.  "Juventus FC comunica di aver sollevato Thiago Motta dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile.Il Club ringrazia Thiago Motta e tutto il suo staff per la professionalità dimostrata e per il lavoro svolto in questi mesi con passione e dedizione, augurando loro il meglio per il futuro", si legge nella nota del club. "Juventus FC comunica inoltre di aver affidato la guida della Prima Squadra Maschile a Igor Tudor che domani dirigerà il primo allenamento", aggiunge la società bianconera senza fornire indicazioni sul contratto di Tudor, ingaggiato come 'traghettatore' fino al termine della stagione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Saviano e il palazzo crollato a Roma: “Non vivevo lì da giorni”

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(Adnkronos) – "Da giorni non vivevo più al 43 di via Vitellia".Roberto Saviano viveva nella via di Roma in cui è crollata una palazzina.

Lo scrittore su Instagram pubblica un messaggio in cui rassicura le persone che chiedono informazioni dopo l'episodio.Una persona è stata estratta viva dalle macerie. "Per tutte le persone che mi stanno scrivendo preoccupate: già da giorni non vivevo più al 43 di via Vitellia.

Grazie per la premura", scrive Saviano. "Spero che non ci siano morti e che la persone ferita possa rimettersi presto.Che strazio vedere in macerie un luogo dove ho amato vivere", aggiunge lo scrittore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, padre Spadaro: “Obbedirà ai medici da buon gesuita, questo non gli impedirà di essere presente”

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(Adnkronos) – “Da buon gesuita” il Papa farà quello che i medici gli chiedono, “il che non gli impedirà di essere presente in tutti i modi possibili”.Padre Antonio Spadaro, sottosegretario del dicastero vaticano della Cultura, ha provato emozione e commozione stamani quando Papa Francesco – dopo cinque settimane di ricovero al Gemelli senza mai mostrarsi se non attraverso una foto di spalle e un audio registrato – per un minuto e quaranta secondi si è affacciato da un balconcino dell’ospedale per salutare la folla e dare una benedizione.  “Un momento molto emozionante – dice all’Adnkronos il gesuita già direttore di Civiltà Cattolica – mi ha commosso anche la gente che a mezzogiorno ha sollecitato la sua presenza e poco dopo lui è apparso dal vivo, dopo cinque settimane.

Un’attesa fortemente emotiva, legata all’emozione di una radice spirituale, in un tempo molto difficile per il mondo, di grandi conflitti dove la sua voce e la sua presenza sono attese e importanti, perché in fondo possiamo considerare il Papa l’unico leader morale con un impatto globale nel mondo". "Il fatto di vederlo ha dato molta gioia e ha rasserenato un po’ dopo questo tempo non facile che lui ha vissuto con molta pazienza e normalità.E’ riuscito a vivere in maniera separata ma non lontano dal popolo di Dio perché si è fatto presente in molti modi anche con la sua voce flebile – sottolinea ancora – In un mondo dove tutti urlano, lui ha scelto di dare il suo saluto con una voce poco potente in termini di capacità e fiato ma certamente molto forte in termini di autorevolezza”. Da oggi è tornato a casa sua, a Santa Marta.

Dimissioni ‘protette’, hanno detto i medici prescrivendogli due mesi di riposo nella sua stanza, la 201 che sarà il luogo dove continuare la riabilitazione.Ascolterà il Papa le prescrizioni? “Dico sempre che da buon gesuita, seguendo le costituzioni di S.

Ignazio, deve obbedire al medico.In questo senso fa quello che i medici gli chiedono, il che non gli impedisce di essere presente in tutti i modi possibili.

Il governo della chiesa è avvenuto anche in questo mese di ospedale con passaggi importanti”, osserva Spadaro nel ricordare il documento sinodale in cui il Papa ha approvato un calendario per i prossimi tre anni della Chiesa.  “C’è un pensare in lungo che non lo frena, nelle modalità concrete si vedrà come andrà”, dice ancora.Spadaro torna poi alle parole del Pontefice di stamani: “Mi ha colpito il fatto che abbia guardato una signora, questo non è qualcosa di estemporaneo.

Mi ha ricordato un evento vissuto nel 2016 quando raccolsi i suoi scritti di quando era arcivescovo di Buenos Aires in un volume e gli chiesi il titolo del libro proponendogli ‘La tua parola è nei miei occhi’.Lui mi guardò dicendo: ‘No, nei tuoi occhi la mia parola’.

Questo mi risultò chiaro: il suo sguardo di pastore è alle persone, non alla massa.Anche nei viaggi apostolici accade”.  Padre Spadaro non vede rischi di un governo ‘ospedaliero’: “No, non c’è il rischio di una fase di questo genere.

il Papa ha sempre parlato di chiesa come ospedale da campo il che, al contrario, può essere una bella trincea.Assumere la debolezza, la condizione di debolezza fisica, guardare il mondo attraverso quella.

E’ assolutamente consapevole di come la Chiesa va guidata.Anche la debolezza fisica è una condizione da cui si può governare la Chiesa però, certo, la prospettiva è quella di una ripresa a questo punto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Trump: “Solo io posso fermare Putin”

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(Adnkronos) –
"Non credo che ci sia nessuno al mondo che fermerà il presidente russo Vladimir Putin a parte me".Donald Trump ribadisce la convizione di poter porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia.

In Arabia Saudita, vanno in scena colloqui tra la delegazione americana e quella di Kiev. "Credo che sarò in grado di fermare Putin – dice Trump al sito Outkick- Abbiamo avuto discussioni molto ragionevoli e io voglio solo che la gente smetta di venire uccisa".  "Mi piacerebbe vedere se riusciamo a impedire che i soldati vengano uccisi, anche se non sono soldati americani, perché una cosa del genere potrebbe portare alla terza guerra mondiale", aggiunge Trump, convinto che "la situazione sia in qualche modo sotto controllo, ho un buon rapporto con il presidente Putin e, in realtà, anche con il presidente ucraino Zelensky". L'ottimismo di Trump non è condiviso in toto da Mosca.Il Cremlino punta a ridimensionare le aspettative per una rapida risoluzione del conflitto, affermando che i colloqui sono appena iniziati e che sono in arrivo "difficili negoziati". "Siamo solo all'inizio di questo percorso", dice il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov alla tv di stato russa, aggiungendo che i negoziati con gli Stati Uniti in Arabia Saudita domani saranno "difficili" e che l'attenzione di Mosca sarà dedicata incentrata su una possibile ripresa di un accordo per garantire una navigazione sicura per le navi commerciali nel Mar Nero. La Russia, parallelamente, non esclude ci siano stati altri contatti tra Putin eTrump oltre alle telefonate del 12 febbraio e del 18 marzo scorsi. "Vi informiamo delle conversazioni che conosciamo, ma non possiamo escludere tutto il resto", dice Peskov.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni e il Manifesto di Ventotene, Bertinotti: “Se fossi stato in Parlamento le avrei tirato un libro”

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(Adnkronos) – "Se tu stai parlando di un atto che fino all'altro ieri è stato considerato fondativo della Repubblica italiana – tutti, compreso il Movimento sociale italiano, avevano un atto di rispetto nei confronti di Ventotene che era sempre pluricitata – tu irrompi contro, di fronte a questa trasgressione io, che sono non violento, avrei lanciato un oggetto contundente contro la presidente del Consiglio, facendomi espellere".Lo ha detto l'ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ospite ieri sera della trasmissione 'In altre parole' su La7, parlando delle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni sul Manifesto di Ventotene. "Bisogna segnalare – ha aggiunto – che un limite è stato oltrepassato.

Siccome sono un parlamentare eletto dal popolo, devo comunicare al popolo che così non si può fare in Parlamento nella Repubblica italiana.E allora faccio un atto per cui mi condanno poi, ma intanto ti tiro un libro, che magari anche ti serve".  La reazione di FdI non si è fatta attendere. “Siamo ancora in attesa di un cenno da parte dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione nazionale della stampa italiana riguardo l’aggressione verbale, e forse fisica, di Romano Prodi a una giornalista di 'Quarta Repubblica' a cui va tutta la solidarietà mia e dei senatori di Fratelli d’Italia – dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan – Nell’attesa però siamo costretti a registrare l’ennesima violenza, l’incitamento ad attentare all’incolumità della presidente Meloni da parte dell’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti che, ospite di una trasmissione televisiva, ha affermato che avrebbe lanciato ‘un oggetto contundente contro la presidente del Consiglio’.

Parole gravissime, accompagnate da risate più oscene e vergognose delle dichiarazioni di Bertinotti, che continuano a rimanere senza alcuna presa di distanza dalla sinistra.Un clima di violenza figlio delle parole di verità che Giorgia Meloni mercoledì scorso ha espresso alla Camera dei deputati, togliendo il velo di mistificazione che da decenni copre il Manifesto di Ventotene.

Alla presidente del Consiglio rinnoviamo il sostegno e la vicinanza, nella consapevolezza che questi attacchi serviranno a rafforzare non solo la sua determinazione, ma anche il consenso degli italiani, che non hanno alcuna intenzione di assecondare i deliri della sinistra”.  "La sinistra in questa settimana sta mostrando il suo volto peggiore – dice il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami – Mercoledì l’indegna gazzarra contro il presidente del Consiglio in Aula a Montecitorio per aver letto e raccontato a tutti quella che è la vera natura, antidemocratica ed antiliberale, del Manifesto di Ventotene.Ieri Romano Prodi, il quale infastidito da una domanda sul Manifesto di Ventotene, che inveisce ed aggredisce una giornalista; ed infine Fausto Bertinotti che, sempre riguardo il Manifesto di Ventotene, in una trasmissione arriva addirittura a dire che avrebbe lanciato ‘un oggetto contundente contro la presidente del Consiglio’.

Siamo davvero preoccupati per questi atteggiamenti, che rischiano di avvelenare il clima politico, peraltro già reso delicato come mostrano le continue aggressioni, minacce e intimidazioni di cui sono oggetto esponenti del centrodestra e in particolare Fratelli d’Italia e la stessa Giorgia Meloni.Mi auguro che dopo queste ennesime dichiarazioni finalmente da sinistra arrivino parole chiare di condanna e di censura”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Renna (Fastweb-Vodafone): “Cambierà le nostre vite, investiamo tutelando la sicurezza dei dati”

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(Adnkronos) – "L'intelligenza artificiale impatta sulla nostra vita e soprattutto sul modo di lavorare delle aziende.Per questo noi di Fastweb+Vodafone vogliamo investire in un modello di intelligenza artificiale generativo, addestrato in italiano ma proprietario, mantenendo il controllo su una tecnologia così 'delicata' garantendo sicurezza perché, se questi modelli funzionano sono necessari i dati aziendali, l'asset più strategico di un'impresa, ed è per questo che il nostro sforzo è sui supercomputer con i dati che rimangono in Italia.

Le risorse che Fastweb+Vodafone mette a disposizione sono su un modello gestito dalle nostre persone perché riteniamo che la qualità garantita debba essere all'altezza delle grandi aziende".Così Walter Renna, Ceo di Fastweb + Vodafone, partecipando alla prima edizione del Digital Journalism Fest, dedicato al futuro della comunicazione, tra giornalismo social, creator, piattaforme, Intelligenza artificiale e consigli per creare contenuti.  “Il Digital Journalism Fest – ha poi sottolineato – è una manifestazione importante per divulgare e informare sullo sviluppo e sull'impatto delle nuove tecnologie perché cambieranno le nostre vite”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornalismo, Oggiano (Djf): “Ia e piattaforme tra le sfide del futuro ma occhio alla qualità’

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(Adnkronos) – "Tra i temi e le sfide del futuro del giornalismo c'è sicuramente l'intelligenza artificiale, ma non solo: per esempio, come essere sostenibili dal punto di vista economico sulle piattaforme.Senza dimenticare il 'fermento' creativo, all'interno di questi ecosistemi, dove anche grazie alla tecnologia rischiamo di fare tutti troppe cose simili".

Così Francesco Oggiano, giornalista e ideatore del Digital Journalism Festival (Djf) che, in un'intervista all'Adnkronos, racconta anche come è nato il progetto del festival dedicato al futuro dell'informazione e della comunicazione digitale che si è svolto a Milano sabato 22 marzo: "nasce da un'idea che avevo in mente durante la pandemia di Covid ed eravamo tutti chiusi in casa.Già durante quel periodo avevo provato ad organizzare incontri online e dopo vari tentativi ecco l'occasione di un evento dal vivo.

Nella mia testa – dice – c'è il pensiero che questo Festival sia il primo di una serie di edizioni". Una professione, quella del giornalismo, cambiata in modo repentino nel corso degli ultimi anni ma per cui Oggiano avverte: "E' importante evitare un errore commesso in passato: 'ubriacati' dalle news su internet, si sono costruiti tanti articoli nel tentativo di fare e raggiungere numeri più che basarsi sulla qualità di questi.Allora usammo le persone, ora il rischio è di fare lo stesso ma con l'intelligenza artificiale", ha concluso Oggiano.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Gianfranco Barra, caratterista per grandi registi: aveva 84 anni

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(Adnkronos) – E' morto l'attore Gianfranco Barra.Caratterista apprezzato per la sua versatilità, capace di passare per i ruoli più svariati, sia comici che drammatici, aveva 84 anni.

Barra, che ha lavorato per i più grandi registi del panorama cinematografico italiano e televisivo, è deceduto oggi nella sua abitazione di Roma, dove era nato il 5 aprile 1940.L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia all'Adnkronos.  Diplomato all'Accademia d'Arte drammatica 'Silvio D'Amico', attore di teatro di lunghissimo corso, Barra esordì sul grande schermo nel 1968 nel film 'Il medico della mutua' di Luigi Zampa, dove impersonò il dottor Sandolini, uno dei perfidi colleghi del dottor Guido Tersilli (Alberto Sordi), giovane e ambizioso neolaureato.

Recita, quindi, in drammi come 'Detenuto in attesa di giudizio' (1971) di Nanni Loy e in commedie brillanti come 'Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?' (1972) di Billy Wilder, interpretata da Jack Lemmon, ambientata e girata in Italia, con un cast quasi tutto italiano.  Lavorò con Steno, da cui era particolarmente apprezzato, in 'Il trapianto' (1969), 'La polizia ringrazia' (1972), 'La poliziotta' (1974), 'Il padrone e l'operaio' (1975), 'Doppio delitto' (1977), 'Fico d'india' (1980) e 'Banana Joe' (1982), accanto a Bud Spencer.Barra si è distinto anche ne 'Il sindacalista' (1972) di Luciano Salce, 'Mordi e fuggi' (1973) di Dino Risi e 'Pane e cioccolata' (1973) di Franco Brusati. Spalla di Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio ne 'La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone' (1975) di Pupi Avati, Gianfranco Barra ha poi affiancata Monica Vitti e Adriano Celentano ne 'L'altra metà del cielo' (1976) di Franco Rossi, e recitò nella pellicola 'I nuovi mostri' (1977), con la regia di Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola, apparendo nell'episodio 'Con i saluti degli amici', e in seguito in 'Gian Burrasca' (1982) di Pier Francesco Pingitore.  Con gli anni Ottanta, Barra è stato uno degli attori più utilizzati dai fratelli Vanzina: apparendo in 'Eccezzziunale…

veramente' (1982), 'Vacanze di Natale' (1983), 'La partita' (1988) e soprattutto 'Sapore di mare' (1982): in quest'ultimo film è Antonio Pinardi, il padre dei fratelli Paolo (Angelo Cannavacciuolo) e Marina (Marina Suma) venuti a Forte dei Marmi per la prima volta assieme ai propri genitori.Barra è stato presente anche in 'Sapore di mare 2 – Un anno dopo' (1983) di Bruno Cortini (1983).

E' stato nuovamente diretto da Carlo Vanzina in 'Il pranzo della domenica' (2003) e 'Le barzellette' (2004) e anche nella miniserie tv 'Anni '50' (1998).  Nella filmografia di Barra, che comprende 117 titoli, spiccano in seguito le caratterizzazioni in pellicole drammatiche, come 'Il muro di gomma' (1991) di Marco Risi, che lo scelse anche per la commedia 'Nel continente nero' (1992).Tra gli altri film in cui ha recitato da caratterista figurano 'Gole ruggenti' (1992) di Pier Francesco Pingitore, 'Only You – Amore a prima vista' (1994) di Norman Jewison, 'Miracolo italiano' (1994) di Enrico Oldoini, 'Panni sporchi' (1999) di Mario Monicelli, 'Il talento di Mr.

Ripley' (1999) di Anthony Minghella (1999).  Dagli anni Novanta la carriera di Barra ha contemplato anche molte fiction per la Rai e Mediaset come 'Giovanni Falcone' (1993), 'Il barone' (1995), 'Positano' (1996), 'Benedetti dal Signore' (2004), 'L'onore e il rispetto' (2006), 'La contessa di Castiglione' (2006), 'Sangue caldo' (2011).Negli ultimi anni è apparso anche in spot pubblicitari.

Nel 2017 Gianfranco Barra è stato premiato al Formia Film Festival per il cortometraggio 'Anno nuovo Vita nuova', da lui scritto, diretto e interpretato, per il quale ha ricevuto anche una menzione speciale ed un premio alla carriera.Nel corto, oramai in età avanzata, ripensando ai propri trascorsi artistici, l'attore attraversa un lacerante conflitto: 'celebrare i successi del passato oppure riviverli come esperienza di raggiunta maturità?'. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali atletica indoor, Furlani da sogno: oro nel salto in lungo

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(Adnkronos) –
Mattia Furlani campione del mondo.L'atleta azzurro ha vinto l'oro nel salto in lungo, ai Mondiali indoor in corso a Nanchino, in Cina.

Dopo il bronzo olimpico conquistato a Parigi e l'argento agli Europei di Apeldoorn, per Furlani arriva la terza medaglia, quella più preziosa.A soli 20 anni, Mattia è riuscito a saltare 8.30 metri, battendo così sia il giamaicano Wayne Pinnock, secondo a 8.29, che l'australiano Liam Adcock, terzo con un 8.28. Niente da fare per il campione olimpico in carica, il greco Miltiadis Tentoglou.

Alla fine l'Italia chiude quindi i Mondiali di Nanchino con tre medaglie: gli ori di Furlani e di Andy Diaz, nel salto triplo, si aggiungono all'argento conquistato da Zaynab Dosso nei 60 metri.Rammarico invece per Leonardo Fabbri, che nel lancio del peso chiude al quarto posto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani risponde a Durigon: “Non mi sento in difficoltà”. Schlein: “Governo non sta più in piedi”

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(Adnkronos) – "Tutti hanno bisogno di farsi aiutare, anche io.Ma non mi sento in difficoltà, lo giudicheranno gli elettori".

Così il vicepremier Antonio Tajani, a margine dell'evento organizzato da Forza Italia a Milano, risponde a chi gli chiede che cosa ne pensi di quanto dichiarato in un'intervista dal vice segretario della Lega Claudio Durigon, secondo il quale Tajani si trova in difficoltà, sostenendo Ursula von der Leyen, e abbia bisogno di farsi aiutare nei rapporti con gli Usa. Le opposizioni vanno all'attacco del governo. "Oggi ho letto le dichiarazioni di Durigon: non ci potevo credere – dice Elly Schlein in un video sui social – Durigon della Lega dice che il ministro Tajani è in difficoltà e che deve farsi aiutare.Cioè la Lega sfiducia il ministro degli Esteri Tajani, dopo che qualche giorno fa aveva già commissariato Giorgia Meloni dicendo che non aveva mandato per andare ad approvare le proposte sul riarmo a Bruxelles". "Oggi commissaria Tajani dicendo che deve farsi aiutare mentre Salvini lo scavalca chiamando direttamente il vicepresidente americano Vance.

In qualsiasi altro Paese questo avrebbe già aperto una crisi di governo.E' chiaro che il governo non sta più in piedi, è chiaro che non si può occupare dei problemi degli italiani dalle liste di attesa infinite ai salari bassi alle bollette più care d'Europa".  Interviene in una nota anche Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde. "Con le parole di Durigon la Lega ha sfiduciato Antonio Tajani e il governo Meloni non sta più in piedi.

Le parole del viceministro leghista certificano ennesima frattura nella maggioranza: dopo la telefonata tra Salvini e il vicepresidente USA J.D.Vance, dopo che lo stesso Tajani aveva ribadito che la politica estera è materia di sua competenza e della Presidente del Consiglio, e dopo che la Lega ha di fatto tolto il proprio sostegno alla Premier su Rearm EU, la crisi di governo è evidente.

Siamo di fronte a un esecutivo diviso che non affronta le emergenze sociali ed economiche del Paese.Servono a poco le vergognose provocazioni di Giorgia Meloni, che usa Ventotene per coprire il disastro politico della sua maggioranza", afferma Bonelli. "Le opposizioni stiano tranquille, il governo andrà avanti.

Finché c'è Forza Italia al governo le cose andranno bene", replica Tajani.Le opposizioni dicono che il governo non sta più in piedi? "Poverini – dice il ministro – Si illudono".

E a chi, infine, gli chiede se si senta sfiduciato, risponde: "Le cose andranno bene.Io lavoro.

E' il popolo che sceglie.E' il popolo che è importante".  Il vice segretario della Lega Andrea Crippa si rivolge alla leader dem: “Schlein si preoccupi della sinistra, visto che non è in grado di compattare nemmeno il suo Pd.

Maggioranza e governo sono solidi, con la Lega che fa da collante del Centrodestra.Avanti uniti”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessia Marcuzzi a Domenica In: “A Sanremo non ero drogata, offese mi hanno ferito”

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(Adnkronos) –
"Una cosa a Sanremo mi è dispiaciuta".Alessia Marcuzzi, oggi ospite a Domenica In, a Mara Venier risponde alle domande sulla sua presenza al Festival di Sanremo 2025 come co-conduttrice per una serata. "In conferenza stampa ho detto che non era il mio sogno condurre Sanremo.

Ovviamente ero felicissima di farlo, mi sono divertita", dice. "Sono stata autentica e sono stata me stessa sul palco.Sono un po' scanzonata, a volte anche a troppo.

Non sono così 24 ore al giorno, in quel momento mi sentivo bene", dice Marcuzzi. "Sono stata molto criticata a Sanremo, non replico mai alle critiche che reputo fondamentali.Una cosa mi è dispiaciuta.

Mi è arrivata addosso una shitstorm per il modo di fare troppo scanzonato.Mi hanno detto che hanno iniziato a scrivere che sembravo drogata", afferma. "Ci tengo a dire che non ho mai fumato in vita mia, non mi sono mai drogata.

E' l'unica cosa che mi dispiace, per il resto accetto tutte le critiche.Mia figlia ha 13 anni e legge quello che viene scritto, mi dispiace quando scrivono che sembro drogata o ubriaca.

Se non sono piaciuta, ci può stare…", dice ancora. La carriera di Alessia Marcuzzi, qualche anno fa, si è interrotta provvisoriamente. "Ho iniziato a lavorare in tv a 17 anni.Attorno ai 50 ho sentito il bisogno di fermarmi.

Venivo da anni in cui avevo condotto il reality, non ero sicura di poterlo ancora fare.Non avevo il bisogno di andare in video, le mie altre attività mi consentivano di provvedere alle esigenze della mia famiglia.

Potevo permettermi di fermarmi e l'ho fatto", spiega. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nave incagliata vicino all’Elba, blackout e acqua nello scafo: equipaggio in salvo

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(Adnkronos) – Una nave di ricerca scientifica, Fugro Mercator, bandiera Bahamense, impegnata in operazioni di monitoraggio dei fondali marini, si è incagliata sabato sera sulla scogliera del promontorio dell’Enfola, nei pressi di Portoferraio.  Da una prima ricostruzione, la nave, lunga 42 metri, nel cercare riparo dal maltempo si sarebbe avvicinata troppo alla costa urtando con il basso fondale e fermandosi lungo la falesia rocciosa presente in quell’area.L’incidente ha determinato un ingresso d’acqua nello scafo, inizialmente contenuto dall’equipaggio, ma che ha successivamente danneggiato una parte dei motori, provocando un blackout totale degli apparati di bordo. Nella nottata, sotto il coordinamento della Direzione marittima di Livorno, è intervenuta la motovedetta CP 805 della Capitaneria di porto di Portoferraio che ha tratto in salvo i membri dell’equipaggio e il personale tecnico-scientifico, 11 persone in tutto di differenti nazionalità, attualmente in buone condizioni di salute.  Le operazioni di trasbordo sono state rese difficili dal blackout che ha interessato la nave, della vicinanza agli scogli e della risacca presente in zona.   Le cause dell’incidente non sono ancora note: le investigazioni della Guardia Costiera appureranno se la nave sia arrivata in prossimità della costa a causa del forte vento presente nella giornata di ieri oppure se abbia avuto problemi tecnici agli organi di propulsione. Durante un incontro operativo che si è tenuto questa mattina presso la Capitaneria di porto di Portoferraio, la società armatrice è stata diffidata, per ragioni di tutela ambientale, alla rimozione della nave e sono stati esaminati gli aspetti di dettaglio delle attività volte al successivo recupero della nave.

Sono attualmente in atto, a cura di una società specializzata nel settore, i sopralluoghi subacquei preliminari finalizzati alla redazione di un piano operativo per la rimozione dell’unità.Dai monitoraggi con mezzi aeronavali della Guardia Costiera non si registrano inquinamenti marini dovuti a sversamenti di combustibili. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente nel Comasco, scontro fra tre auto: 2 morti

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(Adnkronos) – Incidente nel Comasco nella notte tra sabato e domenica.Due persone sono morte nello scontro tra tre auto.

E' accaduto intorno alle 2.30 nella galleria di Pusiano (Como) sulla Sp 639 km 11+100.  Il conducente di una delle macchine coinvolte, un Ford Ranger, 31enne del posto, è stato trasportato in ospedale al San Gerardo di Monza in codice giallo.A bordo di una Opel Corsa c'erano un 28enne e un 20enne di Sondrio, trasportati in codice giallo al Sant'Anna, e un 22enne di Rogolo che ha rifiutato le cure mediche.

Sono morti il conducente, un 43enne di Bollano, e un passeggero, 44enne di Colico, che viaggiavano su Volkswagen Golf: una terza persona, un 30enne di Cino, è stato trasportato in codice giallo al Manzoni di Lecco.  Le salme sono a disposizione dell'A.G., mentre i mezzi sono stati sequestrati.Da chiarire la dinamica, anche attraverso l'analisi dei filmati delle varie telecamere in zona. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, Leclerc e Hamilton squalificati nel Gp di Cina: flop totale a Shanghai

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(Adnkronos) –
Ferrari affonda nel Gp di Cina con la doppia squalifica di Charles Leclerc e Lewis Hamilton a Shanghai.La Rossa, reduce da un Gp deludente in Australia, era riuscita a conquistare punti grazie al quinto e sesto posto di Leclerc e Hamilton.

Risultati poco brillanti ma arrivati su una pista che non si adatta alle caratteristiche della SF-25.Tutto però è stato spazzato via, poche ore dopo la gara, dalla squalifica di entrambi i piloti Ferrari, a causa di alcune irregolarità riscontrate sulle vetture.  Dopo l'intervento e gli accertamenti dei commissari, la Fia ha rilasciato un comunicato ufficiale che ufficializzava la squalifica di Leclerc e Hamilton, oltre a quella del pilota Alpine Pierre Gasly.

Ma cosa è successo a Shanghai?  Charles Leclerc è stato squalificato per aver guidato una macchina di un chilogrammo più leggera rispetto al minimo consentito.Le misurazioni del post gara hanno infatti rilevato che la macchina del pilota Ferrari pesava 799 kg, uno in meno rispetto agli 800 stabiliti dal regolamento.

A contribuire è stata la perdita di una parte dell'ala anteriore, in seguito a un contatto in partenza con Lewis Hamilton.  La Fia ha spiegato il processo di misurazione in un comunicato ufficiale.Prima la SF-25 di Leclerc è stata pesata al momento del ritorno ai box e pesava esattamente 800 kg.

Al momento dell'aggiunta del pezzo mancante di ala, con cui Charles ha girato per l'intera gara, il suo peso è salito fino a 800,5 kg.A quel punto è stato svuotato il serbatoio, rimuovendo due litri di carburante secondo una procedura presentata proprio dalla Ferrari, la macchina è stata nuovamente misurata, con il peso che è sceso a 799 kg.

Inevitabile, a questo punto, la squalifica.  Diverso il discorso per Lewis Hamilton.Nel caso del pilota inglese il motivo della squalifica è stata l'eccessiva usura del fondo, riscontrata dopo le misurazioni condotte al termine della gara.

I parametri infatti risultano inferiori al minimo consentito, come comunicato dalla stessa Fia: "le misurazioni registrate erano 8,6 mm (LHS), 8,6 mm (linea centrale della vettura) e 8,5 mm (RHS).Dato che questo è inferiore allo spessore minimo di 9 mm". Durante l'udienza la procedura di misurazione è stata ripetuta alla presenza di un rappresentante del team, che ha confermato che tutte le procedure sono state eseguite correttamente.

La Ferrari ha quindi riconosciuto che non ci sono, in questo caso, circostanza attenuanti, ma si è trattato di un errore del tutto genuino da parte della scuderia.Mezzo millimetro in meno è costato quindi a Hamilton la squalifica dal Gp di Cina. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, Leclerc e Hamilton squalificati nel Gp di Cina

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(Adnkronos) –
Squalifica per Charles Leclerc e Lewis Hamilton nel Gp della Cina di oggi.La Ferrari del pilota monegasco, che ha chiuso al quinto posto a Shanghai, è risultata infatti un chilogrammo più leggera rispetto al minimo consentito: le misurazione del post gara hanno evidenziato un peso di 799 kg.

A contribuire è stata la perdita di una parte dell'ala anteriore, in seguito a un contatto in partenza con Lewis Hamilton.E anche la vettura dell'inglese è finita sotto investigazione a causa dell'eccessiva usura del fondo.

Entrambi i piloti sono stati convocati dai commissari ed è arrivata la squalifica. La Fia ha spiegato la situazione in un comunicato ufficiale, dove rivela di aver effettuato varie misurazioni e che il peso della Ferrari di Leclerc al termine della gara non rispetta i limiti consentiti.Questo vuol dire che il monegasco ha corso l'intero Gp di Cina con una macchina più leggera ottenendo un vantaggio prestazionale, e questo lo mette a serio rischio squalifica.

Stesso discorso per l'Alpine di Pierre Gasly.  Per quanto riguarda Hamilton invece le misurazione sul fondo della sua SF-25 hanno rilevato dei parametri inferiori al minimo consentito, come comunicato dalla Fia: "le misurazioni registrate erano 8,6 mm (LHS), 8,6 mm (linea centrale della vettura) e 8,5 mm (RHS).Dato che questo è inferiore allo spessore minimo di 9 mm". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco ha lasciato il Gemelli. Prima il saluto dalla finestra: “Grazie a tutti”

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Papa Francesco ha lasciato oggi, domenica 23 marzo, il policlinico Gemelli di Roma per tornare a Casa Santa Marta, in Vaticano, dopo 38 giorni di degenza.Bergoglio, a bordo di una Fiat 500 che procedeva lenta, ha salutato con la mano dal finestrino chiuso.  "Grazie a tutti", sono state le poche le parole pronunciate dal Pontefice, con voce un po’ affaticata e lo sforzo nel respirare, affacciandosi dal balconcino prima delle dimissioni.

Un affaccio durato pochi istanti, durante i quali il Pontefice ha salutato alzando il pollice.  Centinaia di persone, fra il piazzale principale e l’accesso pedonale, si sono radunate al policlinico Gemelli questa mattina per salutare Bergoglio prima delle sue dimissioni.  Papa Francesco si è affacciato poco dopo le 12, in sedia a rotelle, nella sua veste bianca.Il Pontefice, hanno spiegato ieri i medici, non ha più la polmonite bilaterale.

Restano tracce di infezione, servirà ancora tempo.Due mesi di degenza a Santa Marta: "dimissioni protette", le hanno definite i medici.  "Mi ha addolorato la ripresa di pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, con tanti morti e feriti.

Chiedo che tacciano subito le armi; e si abbia il coraggio di riprendere il dialogo, perché siano liberati tutti gli ostaggi e si arrivi a un cessate il fuoco definitivo.Nella Striscia la situazione umanitaria è di nuovo gravissima ed esige l’impegno urgente delle parti belligeranti e della comunità internazionale", è il nuovo appello che il Papa ha lanciato poco prima di tornare a Santa Marta attraverso l'Angelus, per la sesta domenica diffuso solo in forma scritta. "In questo lungo tempo di ricovero, ho avuto modo di sperimentare la pazienza del Signore, che vedo anche riflessa nella premura instancabile dei medici e degli operatori sanitari, così come nelle attenzioni e nelle speranze dei familiari degli ammalati", ha evidenziato . "Questa pazienza fiduciosa, ancorata all’amore di Dio che non viene meno, è davvero necessaria alla nostra vita, soprattutto per affrontare le situazioni più difficili e dolorose", ha scritto. "Con tanta pazienza e perseveranza state continuando a pregare per me: vi ringrazio tanto!

Anch’io prego per voi", ha affermato Bergoglio con un nuovo invito: "E insieme imploriamo che si ponga fine alle guerre e si faccia pace, specialmente nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Repubblica Democratica del Congo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luisa Pipelnino racconta le sue emozioni dopo il “Gran Galà Vespa Rosa” e il suo amore per la Juve Stabia

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I riflettori del “Gran Galà Vespa Rosa” sono ancora accesi, e l’emozione è palpabile. Luisa Pipelnino, terza classificata, condivide con noi le sue sensazioni dopo questa serata indimenticabile. La sua passione per i colori gialloblu della Juve Stabia è un legame che affonda le radici nell’infanzia, cresciuto insieme ai suoi tre fratelli, tutti innamorati della squadra.

“L’esperienza e la serata che ho condiviso con voi sono state piacevolissime”, racconta Luisa. “Ho provato tanta gioia. Vorrei che le ultime partite del campionato fossero disputate tutte con la stessa grinta che la squadra ha dimostrato di avere contro il Modena, partita per me bellissima”.

Luisa lancia un appello appassionato: “La squadra, nonché i giocatori, la società, la curva, il tifo, le canzoni, i cori hanno bisogno della presenza e del supporto anche femminile. Forza donne venite allo stadio!”.

I ringraziamenti di Luisa sono numerosi e sentiti: “Ringrazio tantissime persone, la società Juve Stabia per le emozioni di questo campionato, la regia della trasmissione (Pio Negri e Carmine Vitiello n.d.r.), la Masseria delle Grazie per aveci ospitato in particolare Michele Sabatino, l’associazione Stabiamore che si impegna da anni per valorizzare la nostra terra e per l’omaggio a noi, il vicedirettore di ViViCentro.it Mario Vollono, Margherita e Roberta angeli della serata. Grazie a tutti per la lieta riuscita dell’evento. Ringrazio tutti e soprattutto il mio “baretto”. Un mio ringraziamento speciale va a Patrizia Esposito, “Vespa Regina”, per aver reso possibile ancora una volta la realizzazione di questo evento straordinario.”

Autovelox, sospeso il decreto: “Servono approfondimenti”

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Sospeso lo schema di decreto che regolamenta l’uso degli autovelox e che era in fase di trasmissione a Bruxelles. È quanto deciso dal Mit, su indicazione del Vicepremier e ministro Matteo Salvini, perché sono necessari ulteriori approfondimenti.Così una nota del dicastero di Porta Pia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Auger-Aliassime: orario, precedenti e dove vederla in tv

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Lorenzo Musetti torna in campo a Miami.Dopo aver battuto il francese Quentin Halys all'esordio nel Masters 1000 in Florida, il tennista toscano affronta oggi, domenica 23 marzo, Felix Auger-Aliassime nel secondo turno del torneo.

In palio l'accesso agli ottavi di finale contro uno tra Camilo Ugo Carabelli e Novak Djokovic.  Il match tra Musetti e Auger-Aliassime è in programma oggi, domenica 23 marzo, non prima delle ore 17.15.I due si sono affrontati in cinque precedenti, con Musetti che conduce con un parziale di tre vittorie a due.

L'ultimo incontro risale alle ultime Olimpiadi di Parigi, quando Musetti si impose, nella finale per il bronzo, 2-1.  Musetti-Auger-Aliassime sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)