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Roma, stop sospensiva bando balneari: il Consiglio Stato accoglie ricorso Comune

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(Adnkronos) –
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Roma contro la sospensiva del Tar al bando per le concessioni balneari del litorale romano.A questo punto, in attesa che a ottobre sulla questione di merito si pronunci il Tar, il bando resta valido per la stagione alle porte. 
Il Tar del Lazio aveva sospeso il bando per l'affidamento di 31 concessioni balneari sul litorale romano.

La sezione quinta ter del Tar del Lazio ha infatti accolto il ricorso presentato da alcuni balneari contro Roma Capitale e Agenzia del Demanio per l'annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari, dell'avviso pubblico del 14 febbraio 2025 per l’affidamento di 31 concessioni di beni demaniali marittimi del litorale di Roma Capitale per finalità turistiche e ricreative, la determinazione dirigenziale con la quale è stato indetto l'avviso e le deliberazioni della giunta con gli indirizzi e criteri generali per la valorizzazione economica, sociale e paesaggistico-ambientale del Litorale di Roma e relativa integrazione.Il Tar ha accolto la domanda cautelare e sospeso la gara fissando l’udienza di merito al 14 ottobre 2025. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Almasri, Nordio: “Ministro non è passacarte, atti Cpi rivelano dubbi e inesattezze”

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(Adnkronos) – Si vota oggi alla Camera la mozione di sfiducia presentata da Pd, M5s, Avs, Iv, +Europa, nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio per la vicenda Almasri.Nel suo intervento Nordio ha ricordato che "l'attività del ministro della Giustizia non è quella di un passacarte ma di organismo che deve attivare un'attività istruttoria o pre-istruttoria rapportandosi ad altri organi di governo e ad altri organi non di governo.

E lo può fare quando gli atti che arrivano dalla Corte penale internazionale sono poco convincenti, rivelano dubbi e inesattezze e in questo caso le hanno rivelate eccome: nella parte fondamentale che è quella del tempus commissi delicti", afferma il ministro.  "Che quel provvedimento (della Corte penale internazionale ndr) fosse completamente sbagliato – aggiunge – è stato dimostrato dalla stessa Corte che dopo 6 giorni ha cambiato completamente il testo".Tant'è che la Corte ha cambiato poi "un elemento strutturale del reato, il tempo del reato commesso". "Una cosa mi lascia perplesso.

Queste osservazioni che secondo me avrebbero potuto e dovuto essere mantenute in una dialettica urbana, civile, pacata sia pure nella doverosa polemica politica, sono state invece molto spesso esasperate nel linguaggio, nei toni e nelle stesse conclusioni.Si va sempre a finire 'si vuole favorire la mafia, la delinquenza organizzata'…

tutte cose che suonano come offensive o quanto meno come antipatiche". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, mina a Belgorod: uccisa una giornalista russa

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(Adnkronos) – La giornalista russa Anna Prokofieva, corrispondente di guerra della televisione Channel One, è morta a causa dell'esplosione di una mina nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina.A riferirlo è stata la stessa emittente televisiva: "La corrispondente di guerra di Channel One Anna Prokofieva è morta mentre svolgeva il suo dovere professionale. È successo nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina". Un portavoce di Channel One ha anche dichiarato che il cameraman Dmitry Volkov, che era con Anna Prokofieva a Belgorod, è rimasto ferito a causa dell'esplosione della mina.

Prokofieva aveva 35 anni.La Ria Novosti ricorda che si era laureata in giornalismo presso l'Università Rudn a Mosca e parlava fluentemente spagnolo.

Aveva lavorato nella redazione in lingua spagnola dell'agenzia di stampa Rossiya Segodnya.Era con Channel One dal 2023, dove si occupava della guerra in Ucraina.  La contraerea di Mosca ha abbattuto nove droni lanciati nella notte dalle forze armate di Kiev verso il territorio russo.

Secondo quanto riporta il ministero della Difesa russo, due di questi droni sono stati abbattuti sul Mar Nero.Solo ieri è stato comunicato l'accordo raggiunto a Riad per garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Nero.

Mosca riferisce inoltre che sono stati intercettati altri due droni ucraini nella regione russa di Kursk e cinque nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, l’allarme: “C’è rischio che diventi pandemia come il Covid”

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(Adnkronos) –
Il virus dell'aviaria H5N1 "ha il potenziale per scatenare un'emergenza globale simile al Covid".Lo ha affermato Richard Pebody, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'Health Security Agency (Ukhsa) del Regno Unito dove è stato registrato il primo caso di pecora positiva all'H5N1.  Questo virus "ha il potenziale per diventare una futura", ha spiegato durante un evento a Manchester.

Rispetto al salto di specie che l'aviaria sta facendo, "fa parte del processo di cambiamento dell'influenza aviaria, rispetto a quando è emersa per la prima volta negli anni '90", ha spiegato. "Negli ultimi 3-4 anni – ha aggiunto Pebody – le sue caratteristiche sono cambiate e lo stiamo vedendo negli Stati Uniti nei bovini da latte o in altre specie animali.Ma oggi lo vediamo anche qui nel Regno Unito, ecco perché stiamo lavorando a stretto contatto con i colleghi del settore della salute animale per assicurarci che il settore della salute umana sia protetto". L'Ukhsa ha recentemente avvertito su 24 virus mortali che potrebbero scatenare la prossima 'Malattia X', un termine spesso usato anche dall'Oms per descrivere una potenziale patologia che potrebbe generare la prossima pandemia dopo quella del Covid-19.

Tra questi 24 virus c'è l'aviria ma anche una forma di morbillo "considerevolmente più pericoloso del Covid", secondo gli esperti.Un patogeno "allarmante" dei 24 della lista è dell'ampia famiglia dei Picornavirus, virus che possono scatenare malattie simili alla poliomielite; un esempio è una malattia chiamata mielite flaccida acuta (Afm), una condizione rara che scatena debolezza muscolare e paralisi.

Poi ci sono i virus della famiglia Paramyxoviridae (dal morbillo, alla parotite e fino ad alcune infezioni delle vie respiratorie, come il virus Nipah) che potrebbero avere anche un potenziale pandemico. Altri virus "sotto osservazione" da parte degli esperti dell'Ukhsa sono i coronavirus come Covid-19 e Mers, che finora hanno ucciso più di 900 persone, principalmente in Medio Oriente.Infine secondo gli infettivologi c'è anche il problema dell'aumento di batteri che hanno una alta resistenza agli antibiotici e questo "potrebbe anche trasformarsi in una potenziale malattia X". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini vola in semifinale a Miami: Linette battuta. Ora c’è Sabalenka

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(Adnkronos) –
Jasmine Paolini vola in semifinale a Miami 2025.La tennista azzurra, nei quarti di finale del Masters 1000, ha battuto la polacca Magda Linette in due set con il punteggio di 6-3, 6-2 in poco più di un'ora e un quarto di partita.

Una vittoria netta per la numero sette del mondo, capace di imporre da subito il proprio gioco e dominare l'avversaria, al 34esimo posto del ranking Wta, mai capace di trovare contromisure adeguate.Ora in semifinale Paolini sfiderà la bielorussa e numero uno del mondo Aryna Sabalenka, che ha battuto a sua volta la cinese Zheng.  Paolini ha commentato a caldo il match direttamente dal cemento di Miami: "È stato difficile, abbiamo dovuto aspettare per ore negli spogliatoi per la pioggia prima di poter scendere in campo.

L’attesa è stata lunga.Comunque sono molto contenta per questa vittoria: l’ultima volta che l’avevo affrontata, a Pechino, ci avevo perso male.

Lei gioca molto bene e spinge tanto: sono molto soddisfatta per come ho gestito la partita".  "Durante l’attesa mi sono confrontata con il mio team, ho mangiato qualcosa, ho scherzato un po’ con loro: insomma ho cercato di stemperare la tensione", ha raccontato l'azzurra, "cosa dovrebbero dire i tifosi americani in semifinale per incitarmi? 'Forza Jasmine!'". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, intervento governo su acconto Irpef: cosa cambia

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(Adnkronos) – ''In considerazione dei dubbi interpretativi posti'' sugli acconti Irpef e ''al fine di salvaguardare tutti i contribuenti interessati, il Governo interverrà, anche in via normativa, per consentire l’applicazione delle nuove aliquote del 2025 per la determinazione dell’acconto''.Lo annuncia il Mef in una nota. ''L’intervento sarà realizzato in tempo utile per evitare ai contribuenti aggravi in termini di dichiarazione e di versamento'', assicura il dicastero. Il dicastero ricorda che ''sono pervenute segnalazioni da parte di alcuni Caf, riportate anche dagli organi di stampa, in merito a un maggior carico fiscale per i lavoratori dipendenti che verrebbero gravati dell’onere di versare l’acconto Irpef per l'anno 2025 anche in mancanza di redditi ulteriori rispetto a quelli già assoggettati a ritenuta d’acconto''.

In particolare, prosegue il Mef, ''il predetto maggior onere fiscale deriverebbe, secondo l'interpretazione riportata dai Caf, dall’applicazione della disposizione contenuta'' nel decreto legislativo 2023 'Attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi'.   Il provvedimento stabilisce che, prevedendo la riduzione dal 25% al 23% dell'aliquota Irpef per i redditi da 15.000 a 28.000 euro e l’innalzamento della detrazione di lavoro dipendente da 1.880 euro a 1.955 euro.La misura, tuttavia, non si applica per la determinazione degli acconti dovuti per gli anni 2024 e 2025 per i quali si deve considerare la disciplina in vigore per l’anno 2023. ''Al riguardo si premette che l'incongruenza evidenziata dai Caf deriva dal fatto che le aliquote, gli scaglioni e le detrazioni Irpef sono stati in una prima fase modificati in via temporanea, per un solo periodo d'imposta (2024), e successivamente stabilizzate a regime dal 2025''. Inoltre il Mef fa presente che con la disposizione in questione ''si intendeva sterilizzare gli effetti delle modifiche alla disciplina Irpef soltanto in relazione agli acconti dovuti dai soggetti la cui dichiarazione dei redditi evidenziava una differenza a debito di Irpef, in quanto percettori di redditi ulteriori rispetto a quelli già assoggettati a ritenuta d’acconto''.

L’intenzione del legislatore ''non era, quindi, volta a intervenire nei confronti di soggetti, come la maggioranza dei lavoratori dipendenti e pensionati che, in mancanza di altri redditi, non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi''.Pertanto la norma va interpretata nel senso che ''l'acconto per l'anno 2025 è dovuto, con applicazione delle aliquote 2023, solo nei casi in cui risulti di ammontare superiore a euro 51,65 la differenza tra l'imposta relativa all'anno 2024 e le detrazioni, crediti d'imposta e ritenute d'acconto, il tutto però calcolato secondo la normativa applicabile al periodo d'imposta 2024''.  “Siamo soddisfatti di aver difeso le persone che rappresentiamo, inducendo il Governo a rivedere una norma profondamente ingiusta.

La questione sollevata dalla Cgil e dal Consorzio nazionale Caaf Cgil era più che fondata”, dichiarano il segretario confederale della Cgil Christian Ferrari e la presidente del consorzio nazionale Caaf Cgil Monica Iviglia. “Se alle parole seguiranno i fatti, e si interverrà per consentire l’applicazione delle tre aliquote 2025 per la determinazione dell'acconto Irpef, i salari e le pensioni di milioni di cittadine e cittadini, già pesantemente colpiti dall’alta inflazione cumulata in questi anni, non subiranno ulteriori riduzioni”, concludono Ferrari e Iviglia.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclone al Centro-Sud con maltempo, poi venti fortissimi: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Un’altra settimana turbolenta sull’Italia con allerta meteo per alcune regioni.Le previsioni parlano di almeno 48 ore di maltempo al Sud e su parte del Centro, poi l’arrivo di venti molto forti specie nel weekend. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, le prossime ore registreranno l’approfondimento di un ciclone sul Mar Ionio a causa della risalita di un nucleo instabile dal Nord Africa alimentato da correnti più fresche in discesa da nord: in sintesi, avremo maltempo al Sud e su parte del Centro.  Al mattino le piogge più intense colpiranno la fascia ionica accompagnate da tuoni e fulmini e locali raffiche di vento, dal pomeriggio i fenomeni saranno in estensione a macchia di leopardo anche verso le regioni centrali. Nella giornata di giovedì il ciclone salirà lentamente dal Canale di Otranto verso il Gargano spingendo le piogge più intense fino alle Basse Marche: avremo maltempo sul Medio Adriatico con fenomeni anche abbondanti e neve sull’Appennino fino a 1400 metri, rovesci e temporali sparsi al Sud.

Al Nord e tra Toscana e Alto Lazio domineranno condizioni soleggiate e stabili.  Da venerdì la situazione migliorerà, ma pioverà lo stesso: l’area depressionaria richiamerà altre correnti instabili dal Nord Europa verso l’Italia e causerà acquazzoni in particolare al Sud in modo diffuso, sabato di nuovo anche al Centro.Il Nord, durante questa settimana, sarà più fortunato anche se nel weekend arriverà un altro spauracchio: il vento. 
Eolo soffierà impetuoso su tutte le Alpi, anche con raffiche di burrasca, sarà altrettanto forte sulla dorsale appenninica, in Sardegna e in Sicilia; domenica è prevista una parziale attenuazione, anche se il vento resterà un fastidioso spauracchio per il Centro-Nord. 
La neve tornerà: giovedì sull'Appennino fino a 1400 metri di quota, specie tra Abruzzo e Molise, poi sabato e domenica sui rilievi alpini di confine fino ai 1000 metri e sulla dorsale appenninica fino ai 1300 metri; non sono previste nevicate significative, tranne giovedì, ma dipingeranno il paesaggio di bianco anche nel momento del passaggio tra l’ora solare e l’ora legale.

Ricordatevi infatti di spostare le lancette un’ora avanti alle 2 di domenica prossima. Prima di pensare all’ora legale preoccupiamoci, però, delle 48 ore di maltempo ciclonico, al Centro-Sud rivedremo fenomeni violenti. 
NEL DETTAGLIO
 
Mercoledì 26.Al Nord: piovaschi e ampie schiarite soleggiate.

Al Centro: instabile su Adriatiche e Lazio.Al Sud: maltempo con piogge diffuse. 
Giovedì 27.

Al Nord: soleggiato.Al Centro: forti piogge su Marche, Abruzzo e Molise, soleggiato sul versante tirrenico.

Al Sud: maltempo. 
Venerdì 28.Al Nord: soleggiato.

Al Centro: piogge su Marche, Abruzzo e Molise, soleggiato sul versante tirrenico.Al Sud: rovesci sparsi. 
Tendenza: secondo weekend di Primavera ancora all’insegna dell’instabilità tra sole, rovesci e tanto vento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Rosso, Houthi rivendicano attacco a portaerei Usa

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(Adnkronos) – I miliziani yemeniti Houthi hanno rivendicato di aver colpito la portaerei degli Stati Uniti USS Harry S.Truman, attualmente presente nel Mar Rosso.

La rivendicazione precede i raid americani contro obiettivi Houthi nello Yemen. I miliziani hanno denunciato almeno 17 attacchi aerei ''aggressivi'' condotti dagli Stati Uniti nella notte su Saada e Amran.Nei raid aerei, si legge sul sito web degli Houthi 'Ansarollah', si riferisce che sono ''causati danni materiali alle proprietà dei cittadini", ma non ci sono elementi sulle vittime.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caos incendi in Corea del Sud: 19 morti e 27mila evacuati

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(Adnkronos) – Sono almeno 19 le persone che sono morte in quello che è stato uno dei peggiori incendi boschivi della Corea del Sud, con molteplici roghi divampati che hanno causato "danni senza precedenti".Lo ha affermato il presidente ad interim della Corea del Sud, Han Duck-soo, aggiungendo che "per tutta la notte il caos è continuato: le linee elettriche e di comunicazione sono state tagliate in diverse zone e le strade sono rimaste bloccate". Il ministero degli Interni di Seul ha invece riferito che gli incendi boschivi hanno carbonizzato 17.398 ettari, l'87%dei quali nella sola contea di Uiseong. A causa degli incendi, che hanno bruciato ampie zone del sud-est, circa 27mila persone sono state costrette a evacuare.

Il governo ha innalzato il livello di allerta al massimo e ha trasferito migliaia di detenuti dalle carceri della zona. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, sparatoria in centro: ferito un uomo di 42 anni

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(Adnkronos) – Una serie di colpi di pistola ha ferito un uomo stanotte a Milano in pieno centro.A essere colpito intorno alla mezzanotte in corso Garibaldi un 42enne di origine orientale.

L'episodio, riporta Milano Today, si è verificato all'altezza del numero civico 104; l'uomo è stato trasportato al Niguarda cosciente.Le indagini in corso sono affidate alla Polizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chat Pentagono, Waltz si assume piena responsabilità: “Ho sbagliato”

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(Adnkronos) – Il Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Mike Waltz si è assunto la "piena responsabilità" per la creazione della chat nella quale era inserito il giornalista di The Atlantic Jeffrey Goldberg. "Sono stato io a creare il gruppo", ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente americano Donald Trump a Fox News parlando della fuga di notizie sui piani militari di Washington in una chat dell'app di messaggistica privata Signal. "Mi assumo la piena responsabilità.Ho creato io il gruppo", ha detto Waltz. Nella chat, che includeva il vicepresidente JD Vance, il segretario alla difesa Pete Hegseth, il segretario di Stato Marco Rubio e altre figure di alto profilo, si sono discussi i “dettagli operativi” degli attacchi pianificati agli Houthi in Yemen.

Goldberg è rimasto nel gruppo mentre i membri del gabinetto del presidente coordinavano un’ondata di bombardamenti, una violazione straordinaria che secondo i critici metteva a rischio la sicurezza nazionale. Pressato da Laura Ingraham di Fox News, Waltz ha accettato la responsabilità di avere creato il gruppo Signal, anche se ha continuato a deviare la colpa sostenendo di aver registrato il numero di Golberg sotto un altro nome "per un errore del suo staff". "Andremo fino in fondo", ha assicurato aggiungendo di aver chiesto aiuto a Elon Musk. "Con lui abbiamo la migliore tecnologia a disposizione per capire cosa è successo", ha detto.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Bolle compie 50 anni, il ballerino pop che sa parlare a ogni pubblico

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(Adnkronos) –
Roberto Bolle compie oggi 50 anni.Il ballerino piemontese che dall'età di 11 anni non ha mai smesso di calcare i palcoscenici di tutto il mondo celebrerà sotto il segno di 'Caravaggio' questo importante compleanno.  Un percorso di passione e resilienza, di assoluta abnegazione nei confronti di Tersicore, quello del giovane Roberto, nato a Casale Monferrato il 26 marzo 1975, ma vissuto a Trino Vercellese.

Una famiglia (soprattutto la madre) che lo ha sempre sostenuto e incoraggiato, pur non provenendo dal mondo dello spettacolo.Gli inizi a 11 anni alla scuola di ballo dell'Accademia Teatro della Scala.

Mentre i suoi coetanei si divertivano sui campi di calcetto, il giovanissimo Roberto studiava, senza mai saltare una lezione.In una recente intervista aveva dichiarato: "Sono stato un adolescente fortunato.

Avevo talento, le doti necessarie.La danza in quegli anni era solo un sogno, ma era anche qualcosa che mi faceva star bene, che mi rendeva felice".

Il grande salto e la prima, grande affermazione nel 1996 al termine di una rappresentazione di 'Romeo e Giulietta' alla Scala, viene nominato 'primo ballerino' da Elisabetta Terabust che qualche anno prima aveva predetto alla giornalista Valeria Crippa: "Quando partirà lo farà con un razzo, è un marziano, avulso da tutte le coordinate".  Corpo apollineo e statuario, 'principe' amatissimo nelle fiabe del repertorio romantico, dal 'Lago dei Cigni', alla 'Bella Addormentata', a 'Cenerentola', ha danzato con celebri étoile, da Carla Fracci a Darcey Bussel, ma anche con Alessandra Ferri, Eleonora Abbagnato, protagonista di lavori contemporanei firmati Balanchine, Petit, Béjart, Forsythe, Cranko, Neumeier, Ratmanskij accanto all'italiano Massimiliano Volpini, legato con questo ultimo, da una lunga e fraterna amicizia 'scaligera'.Il regista e coreografo romano ha creato per i gala 'Roberto Bolle and Friends' alcuni brani di assoluto fascino, tecnologici e sperimentali.

Ed è proprio lo stesso Volpini che definì Bolle 'un danzatore pop', un artista che sa parlare a ogni tipo di pubblico riempiendo, come solo Maurice Béjart aveva saputo fare in passato con il suo Ballet du XX Siècle, i teatri, gli stadi, le arene, da Pompei a Caracalla, ai Templi di Agrigento, sempre con spettacoli sold out.  E se recentemente aveva confessato a Natalia Aspesi, sulle pagine di Repubblica, che 'la danza è dolore, ma non voglio smettere', Roberto Bolle dall'età di 11 anni non ha mai smesso di calcare le tavole dei palcoscenici di tutto il mondo.Milano, Londra, Stoccarda, Berlino, Vienna, Tokio, New York sono state tra le città più amate e soprattutto frequentate, in particolare Londra, dove nel 2002 si è esibito dinanzi alla Regina Elisabetta II.

Senza dimenticare quel suo ingresso, tra l'empireo dei grandi, quando Rudolf Nureyev lo scelse a soli 15 anni per danzare nel ruolo di Tazio in 'Morte a Venezia'.Troppo giovane, non poté partecipare al balletto, un'occasione forse mancata.  Una carriera coronata da successi, premi, riconoscimenti, ma anche eventi che lo hanno visto protagonista in qualità di ambasciatore di buona volontà per l'Unicef.

Amatissimo dalla moda, nelle serate di gala, ha sempre sfoggiato look di grande e sofisticata eleganza, come i capi di Daniel Lee per Burberry, ma anche Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Ermenegildo Zegna. "Amo i look sobri e senza tempo, con un tocco di contemporaneità – aveva dichiarato in una recente intervista – Amo i tagli classici, non indosso mai nulla di largo e aderente'.I grandi fotografi lo hanno 'ritratto' spesso senza veli in tutta la sua sfrontata e mai volgare bellezza, come in passato Giovanni Gastel, nipote di Luchino Visconti, 'autore' nel 2021 a Milano della mostra 'Passo a Due'.

Una passione replicata a Roma, prima del debutto di 'Caravaggio', con una serie di scatti scelti dinanzi a celebri dipinti di Michelangelo Merisi esposti a Roma a Palazzo Barberini dove è in corso una mostra dedicata al grande pittore.  In occasione di un compleanno così importante la stella della danza internazionale è pronta a rimettersi in gioco con nuove avventure artistiche.Innanzitutto il 29 aprile, Giornata mondiale della Danza, Bolle tornerà a essere protagonista di 'Viva la danza', il programma trasmesso in prima serata su Rai 1.

Pochi giorni dopo, il 9 maggio, debutta invece con 'Caravaggio' (coreografie di Mauro Bigonzetti e musiche di Bruno Moretti che ha riorchestrato brani di Monteverde tratti dall''Orfeo' ) al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con repliche il 10 e l'11 maggio. "Un cadeau per i suoi 50 anni il mio 'Caravaggio' – dice all'Adnkronos il coreografo Mauro Bigonzetti – che aveva già debuttato con Roberto a Buenos Aires.Da qualche anno Roberto ha cambiato focus sui suoi personaggi, non più principe o ruoli 'd'azione' per lui, ma personaggi più introspettivi, dove c'è maggiore interpretazione, 'maudit' come nella scaligera 'Madina', forti, poetici, drammatici, come il mio 'Caravaggio', in alcuni momenti persino violento". "Cinquant'anni sotto il segno di una maturità diversa, di esperienze importanti per Roberto.

Il balletto – racconta il coreografo – era stato creato per Vladimir Malakhov e lo Staatsballett Berlin, ma Bolle dal punto di vista interpretativo ha superato l'astro russo.Come italiano ha un approccio e una sensibilità diversa, è molto, molto ispirato.

Roberto in questo momento storico sta dando il massimo.Nessun confronto con il passato.

Ancora un danzatore, un artista in crescita e continua evoluzione". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Straniero pestato in strada senza motivo a Napoli, presi due minorenni

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(Adnkronos) – Un cittadino straniero è stato pestato violentemente in strada senza alcun motivo da due giovani di 16 anni, identificati dai carabinieri.L'aggressione lo scorso 24 marzo, quindo l'uomo, un cittadino 34enne originario della Russia ma residente a Napoli, stava bevendo una birra nei pressi di un locale a Piazza Muzii nel quartiere Arenella.

A un tratto due giovanissimi senza alcun apparente motivo e con la verosimile scusa di assaggiare quella birra lo hanno aggredito con calci e pugni per poi fuggire.Ieri sera sono terminate le indagini dei carabinieri del nucleo operativo del Vomero e della stazione Arenella.

Due i minorenni identificati e denunciati per lesioni personali in concorso.I ragazzi hanno 16 anni e al momento non ci sarebbero motivazioni nel gesto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni lavora a vertice Parigi: Italia c’è ma resta nodo invio truppe

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è al lavoro in vista del vertice che si terrà domani mattina, giovedì 27 marzo, all'Eliseo, a Parigi.L'incontro, dedicato alla pace e alla sicurezza dell'Ucraina, vedrà la partecipazione dei leader dei cosiddetti 'Paesi volenterosi', gruppo che include oltre 30 Nazioni, dall'Europa al Commonwealth all'Asia.  Meloni, coerente con la linea espressa nelle ultime settimane, dovrebbe ribadire anche a Parigi
il fermo no dell'Italia all'invio di truppe europee sul suolo ucraino.

La presidente del Consiglio considera questa ipotesi non solo rischiosa, ma anche poco efficace nella risoluzione del conflitto.Una posizione chiara che il governo italiano ha già manifestato in più sedi internazionali, tra cui il Consiglio europeo di Bruxelles del 20 marzo.

Tuttavia, il governo italiano non ha mai chiuso a una missione di pace sotto l'egida delle Nazioni Unite, ma solo dopo il raggiungimento di un accordo tra Russia e Ucraina.Questa condizione, sottolineata più volte da Meloni e dai rappresentanti dell'esecutivo, evidenzia la volontà italiana di sostenere il processo di pace senza avventurarsi in azioni unilaterali.  Oltre alla questione militare, un altro obiettivo fondamentale per la premier è mantenere saldo il fronte occidentale, evitando divisioni tra gli Stati Uniti e l'Unione europea.

In un contesto geopolitico delicato, caratterizzato da tensioni e divergenze strategiche – in particolare sul tema dei dazi – Meloni continuerà a tessere il filo del dialogo tra gli alleati occidentali, ritenendo essenziale una risposta unitaria e coordinata per affrontare la crisi ucraina.Nel frattempo, sono in corso contatti diplomatici per organizzare una missione di Meloni negli Stati Uniti per incontrare Donald Trump. "Prima o poi andrò alla Casa Bianca, non so ancora la data" aveva dichiarato la settimana scorsa la presidente del Consiglio, a margine del Consiglio Ue.  Sul fronte interno, dopo le distanze emerse nei giorni scorsi tra Forza Italia e Lega in materia di politica estera, sembra aver sortito l'effetto sperato l'invito ad abbassare i toni rivolto dalla premier agli alleati di governo. "Salvini?

Non c'è bisogno di nessun chiarimento in Cdm.Siamo tre forze politiche alleate, su alcune questioni possiamo avere posizioni diverse ma la diversità non ci impedisce di essere leali.

Siamo di famiglie diverse, in Europa ma è sempre stato così", le parole del vicepremier e segretario azzurro Antonio Tajani a proposito del botta e risposta a distanza con l'omologo leghista.Le mosse di Matteo Salvini restano sotto i riflettori, ma in Fratelli d'Italia in pochi sembrano dare peso all'ipotesi di un'escalation del leader del Carroccio per far traballare il governo. "La burrasca tra Fi e Lega?

Una tempesta in un bicchiere d'acqua…C'è il congresso della Lega, è naturale, ma la compattezza della maggioranza non è in discussione.

A sinistra confondono le loro speranze con la realtà.Nessuno crede a un 'Papeete' di Salvini contro la Meloni: solo l'opposizione ci spera", confidano all'Adnkronos autorevoli fonti di Via della Scrofa.   Il centrodestra continua a confrontarsi sul dossier delle elezioni regionali, con particolare attenzione al Veneto, dove resta ancora da definire il nome del successore di Luca Zaia.

Nonostante le discussioni in corso, al momento non è stato raggiunto un accordo sulla candidatura che prenderà il posto del governatore leghista.Il nodo veneto rappresenta uno dei temi più caldi sul tavolo della coalizione.

Il confronto, però, è stata rinviato a dopo il congresso della Lega.  Sulla data delle elezioni in Veneto, il senatore Raffaele Speranzon, vice capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Madama, ha dichiarato all'Adnkronos: "La data del voto in Veneto non è un tema divisivo.In questa fase, siamo concentrati a trovare un programma condiviso con gli alleati.

Che si voti in primavera, autunno o inverno ci interessa molto meno rispetto ai contenuti dell'azione politica".Una posizione che arriva dopo le parole del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il quale ha ipotizzato che il Veneto possa andare al voto nella primavera del 2026.

Il senatore ha poi aggiunto che, considerati i livelli di consenso di Fratelli d'Italia nella Regione, il partito non può sottrarsi alle sue "responsabilità".Tuttavia, ha precisato che non ci sarà alcuna imposizione sui partner della coalizione: "Dialogheremo con gli alleati per individuare la figura migliore, con tranquillità e senza fretta".  Resta sempre centrale la questione migranti in vista del prossimo Consiglio dei ministri, previsto probabilmente per venerdì, durante il quale è atteso il nuovo decreto Albania.

Alla base del provvedimento ci sarebbe l'ipotesi di trasformare i due hotspot sul territorio albanese da centri di prima accoglienza a Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri).Ieri la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha discusso di "partenariato Sud", Africa e del Piano Mattei in un colloquio con il Commissario europeo per i partenariati internazionali, Josef Sikela, in visita in Italia.

Oggi Meloni è attesa al Villaggio 'Agricoltura È' a Piazza Esedra.Dopo il vertice di Parigi di domani, la premier incontrerà venerdì a Palazzo Chigi il presidente polacco Andrzej Duda.

Sabato, invece, la leader di Fratelli d'Italia interverrà al congresso nazionale di Azione. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Miami, Berrettini ai quarti: De Minaur battuto in 2 set

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini ai quarti di finale dell'Atp Masters 1000 di Miami.L'azzurro, testa di serie numero 29, batte negli ottavi di finale l'australiano Alex De Minaur, testa di serie numero 10, per 6-3, 7-6 (9-7) in 2h01'.

Berrettini prende il largo nel primo set con un break alla prima chance (2-0) e mantiene il vantaggio chiudendo il parziale 6-3.Il romano allunga anche in avvio di secondo set ma subisce il ritorno di De Minaur (2-2), che piazza il controbreak.

Sotto 4-5, Berrettini annulla 3 set point sul proprio servizio, ottiene il 5-5 e nel game successivo mette a segno il break.L'azzurro ha a disposizione 3 match point ma non li sfrutta: si va al tie-break.

Berrettini annulla altri 3 set point risalendo dal 3-6 al 6-6 e chiude 9-7 al quinto match point. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Miami, Musetti battuto da Djokovic negli ottavi

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti sconfitto da Novak Djokovic negli ottavi di finale dell'Atp Masters 1000 di Miami.L'azzurro, testa di serie numero 15, ha ceduto in 2 set al serbo.

Djokovic, testa di serie numero 4, si è imposto per 6-2, 6-2 in 1h23' in un match senza storia. Musetti, avanti con un break nel game di apertura, si è rapidamente sciolto: Djokovic ha recuperato il break e ha messo la freccia aggiudicandosi agevolmente il primo parziale.Il secondo set è filato via liscio per il fuoriclasse di Belgrado, volato rapidamente sul 3-0 e poi sul 4-1 prima di chiudere 6-2 per l'ottava vittoria in 9 confronti diretti con Musetti.

Nei quarti, Djokovic affronterà lo statunitense Sebastian Korda, reduce dal successo per 6-4, 2-6, 6-4 contro il francese Gael Monfils. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, 5 punti per la tregua ma spuntano le condizioni di Putin

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(Adnkronos) –
Cinque passi verso la tregua tra Ucraina e Russia in un percorso a ostacoli.Donald Trump annuncia "grandi progressi" nei negoziati dopo la tre giorni in Arabia Saudita, dove la delegazione americana ha avuto colloqui separati con Kiev e con Mosca. Mentre il cessate il fuoco integrale già accettato da Kiev rimane un desiderio del presidente americano, i summit producono un'ipotesi di passo avanti verso la tregua nel Mar Nero e cercano di puntellare lo stop agli attacchi alle infrastrutture energetiche, che in teoria dovrebbe essere già in vigore e in realtà viene violato quotidianamente.  La nota della Casa Bianca propone come primo punto l'intesa per la tregua nel Mar Nero.

La dichiarazione si presenta in doppia versione: una relativa all'accordo con la Russia, l'altra per l'Ucraina. "Gli Stati Uniti e la Russia (così come Usa e Ucraina, ndr) hanno concordato di garantire una navigazione sicura" per attività commerciali, "eliminare l'uso della forza e impedire l'utilizzo di navi commerciali per scopi militari nel Mar Nero", si legge nel primo punto. 
Il secondo punto relativo a Kiev evidenzia che ''gli Stati Uniti e l'Ucraina hanno concordato che gli Stati Uniti restano impegnati a garantire lo scambio di prigionieri di guerra'' tra Mosca e Kiev, ''il rilascio dei civili detenuti e il ritorno dei bambini ucraini trasferiti con la forza'' in Russia.  
Al punto 2 della dichiarazione con Mosca si legge: gli Stati Uniti contribuiranno a ripristinare l'accesso della Russia al mercato mondiale per le esportazioni di prodotti agricoli e fertilizzanti, a ridurre i costi delle assicurazioni marittime e a migliorare l'accesso ai porti e ai sistemi di pagamento per tali transazioni.  
Anche il punto numero 3 propone una doppia versione, una per ciascun paese coinvolto nella guerra: gli Stati Uniti, la Russia e l'Ucraina hanno concordato di sviluppare misure per l'attuazione dell'accordo del presidente Trump e del presidente Putin e del presidente Zelensky per vietare gli attacchi contro le strutture energetiche di Russia e Ucraina.Non sono previste quindi moratorie per le infrastrutture civili: possono essere colpite. 
Il quarto punto sostiene che Stati Uniti, la Russia e l'Ucraina accolgono con favore i buoni uffici dei Paesi terzi al fine di sostenere l'attuazione degli accordi energetici e marittimi. 
Infine, il punto 5: Stati Uniti, la Russia e l'Ucraina continueranno a lavorare per il raggiungimento di una pace duratura e sostenibile. Entrambe le note si concludono con la riaffermazione che gli Stati Uniti hanno ribadito a Mosca e Kiev "l'imperativo del presidente Trump di fermare le uccisioni da entrambe le parti del conflitto tra Russia e Ucraina, come passo necessario per raggiungere una soluzione di pace duratura.

A tal fine, gli Stati Uniti continueranno a facilitare i negoziati tra le due parti per raggiungere una risoluzione pacifica, in linea con gli accordi presi a Riad".   
Tutto chiaro?No, anzi.

Come già accaduto nella fase negoziale, Mosca propone una propria interpretazione con una nota del Cremlino, che fissa una serie di condizioni e tende a modificare il quadro generale secondo un copione già visto. "Valuteremo tutte le condizioni", dice Trump, riconoscendo l'esistenza di paletti fissati da Putin.Per la Russia, l'entrata in vigore della tregua nel Mar Nero è legata all'eliminazione delle restrizioni relative alle esportazioni agricole (prodotti alimentari e fertilizzanti) e alla rimozione di sanzioni nei confronti del settore agricolo e bancario, con il reinserimento di una serie di istituti nel sistema Swift, il sistema utilizzato dalle banche di ogni paese per le transazioni internazionali. La nota del Cremlino, inoltre, 'decide' che la tregua relativa alle infrastrutture energetiche è iniziata il 18 marzo e durerà 30 giorni: riguarda raffinerie petrolifere, gasdotti, impianti di stoccaggio, centrali e dighe collegate a centrali idroelettriche.

La violazione della tregua da parte di uno dei due paesi, secondo Mosca, libererà automaticamente l'altra parte da ogni vincolo.E' evidente che i rischi legati a provocazioni sono enormi.  L'Ucraina, come spiega il presidente Volodymyr Zelensky, ha concordato con gli Usa che eventuali violazioni saranno denunciate agli americani con la produzione di prove relative all'eventuale condotta russa. "Il comportamento della Russia nei prossimi giorni rivelerà molto, se non tutto", dice il presidente ucraino che, dall'inizio dei negoziati, continua a mostrare scetticismo sulle reali intenzioni di Putin. "Se ci saranno di nuovo allarmi di raid aerei, se ci sarà una rinnovata attività militare nel Mar Nero, se continueranno le manipolazioni e le minacce russe, allora – ammonisce Zelensky – dovranno essere prese nuove misure, specificamente contro Mosca". "La diplomazia deve funzionare.

E da parte ucraina, stiamo facendo di tutto per far sì che ciò accada.Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando.

Sono grato agli Stati Uniti per il lavoro costruttivo ed efficace dei nostri team", aggiunge. "Ora, servono risultati dalla Russia.Non ci fidiamo di loro.

E francamente, il mondo non si fida della Russia.E devono dimostrare di essere davvero pronti a porre fine alla guerra, pronti a smettere di mentire al mondo, a Donald Trump e all'America". Negli ultimi giorni, Kiev ha provato a opporsi alla linea che la Casa Bianca sembra dare per scontata: l'Ucraina, dice Trump, deve rassegnarsi a cessioni territoriali. "Parliamo di confini e territori", le parole del presidente degli Stati Uniti.

Washington potrebbe riconoscere la Crimea come russa e spingere Kiev ad accettare la perdita delle regioni che Putin ha annesso dall'inizio della guerra: Luhanns, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, dove si trova la centrale nucleare che fa gola agli Usa.Nei colloqui di Riad – cerca di fare muro Zelensky – "non c'è stato alcun accordo con noi sui territori, lo sanno che questa è una questione delicata, ne ho parlato fin dall'inizio".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cognome solo della madre, la proposta di Franceschini divide

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(Adnkronos) – "Dopo secoli in cui i figli hanno preso il cognome del padre, stabiliamo che prenderanno il solo il cognome della madre".Dario Franceschini lancia la proposta via social dopo averla preannunciata stamattina all'Assemblea del gruppo Pd del Senato. "Presenterò un ddl", ha detto l'ex-ministro.

Una "iniziativa personale" sulla quale "non impegno il gruppo", ha specificato spiegando di vedere la cosa come una sorta di "risarcimento per una ingiustizia secolare".Quella appunto del cognome 'ereditato' soltanto dal padre. Attualmente in Senato sono in discussione alcune proposte in commissione Giustizia proprio sul tema del cognome. "Anziché creare infiniti problemi con la gestione dei doppi cognomi – la proposta Franceschini – stabiliamo che dalla nuova legge prenderanno il solo il cognome della madre.

E’ una cosa semplice e anche un risarcimento per una ingiustizia secolare che ha avuto non solo un valore simbolico ma è stata una delle fonti culturali delle disuguaglianze di genere".Una 'cosa semplice', argomenta l'ex-ministro tuttavia capace di creare polemiche.  Critico il centrodestra, perplessità nei 5 Stelle e anche nello stesso Pd tra cattolici e chi, off the records, avrebbe preferito tenere i riflettori accesi tra il pasticcio Irpef del governo e la questione salari italiani 'certificati' dell'Oil come i più bassi tra tutti i Paesi del G20 ("Ultimi senza appello e il governo Meloni non ha mosso un dito" né sul versante contratti né sulla proposta del salario minimo, l'affondo di Elly Schlein).  E' la maggioranza a evidenziare il 'gap' tra l'attualità e il tema sollevato da Franceschini.

Scrive Matteo Salvini sui social: "Ecco le grandi priorità della sinistra italiana: invece del doppio cognome, togliere ai bimbi il cognome del padre!Ma certo, cancelliamoli dalla faccia della terra questi papà, così risolviamo tutti i problemi… Ma dove le pensano ste idee geniali?".

E Carlo Calenda si domanda: "Altre priorità non ne abbiamo?Boh".  Mentre Stefano Lepri, cattolico e membro della Direzione Pd, non condivide la proposta di Franceschini: "Il cognome del padre attribuito ai figli non è un retaggio superato del patriarcato, bensì il primo modo per evitare che l'uomo si limiti alla sua funzione riproduttiva, lasciando interamente alla donna il compito di mantenere e crescere la prole.

Le varie proposte sul cognome dei figli non possono dimenticare l'importanza cruciale di responsabilizzare i maschi – pubblicamente e fin dalla nascita – nel loro dovere di essere davvero padri". Diversi esponenti Pd fanno invece sponda con l'ex-ministro da Laura Boldrini a Valeria Valente e Anna Rossomando che è relatrice per i dem della legge sul doppio cognome: "Oggi finalmente una voce maschile ha riscontrato che per secoli c'è stata una sorta di invisibilità delle donne, con l'attribuzione del solo cognome del padre", dice Rossomando.Condivide anche Luana Zanella di Avs anche se ammette che il ddl avrebbe vita difficile: "E' una proposta interessante e condivisibile, sicuramente guarda molto in là.

Vista la difficoltà che abbiamo avuto a far passare il doppio cognome, quello materno e paterno, possiamo immaginare il percorso faticoso di questa proposta.n ogni caso valuterò se presentarla anche alla Camera".  Ma per il costituzionalista Cesare Mirabelli, il ddl avrebbe vita difficile anche dal punto di costituzionale. "Si presta alle stesse censure di illegittimità che riguardavano l'obbligo di trasmettere ai figli solo il cognome paterno.

Una diseguaglianza – dice all'Adnkronos- non si sana capovolgendola e introducendone un'altra.Il ddl Franceschini sarà criticabile ed impugnabile per illegittimità costituzionale se mai dovesse arrivare al traguardo.

Ma io credo che probabilmente già nell'iter legislativo dopo che la Commissione Affari costituzionali ne valuterà la costituzionalità in chiave politica, il ddl sarà bloccato.Non arriverà in Aula".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump si schiera con Vance: “Europei parassiti”

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(Adnkronos) –
Gli europei "sono parassiti".Donald Trump dopo lo scandalo della chat su Signal con i piani del Pentagono per l'attacco in Yemen condivisa per errore con il direttore della rivista Atlantic e divenuta di dominio pubblico, non si scusa ma rilancia le accuse del suo vice J.D.

Vance e del segretario alla Difesa Pete Hegseth contro l'Europa emerse dalla chat top secret.  Lo scambio tra i rappresentanti dell'amministrazione Usa manifesta tutto il disprezzo contro il Vecchio Continente. "Non sopporto di dover salvare di nuovo l'Europa", scrive Vance a proposito di un raid Usa contro gli Houthi. "Condivido pienamente il tuo odio per il parassita europeo, è patetico", gli ha risposto Hegseth.E a peggiorare le cose arriva il commento dello stesso presidente Usa che ha dichiarato: "Sono d'accordo, sono parassiti (gli europei, ndr).

Lo sono stati per anni, ma non li biasimo, biasimo Biden", ha dichiarato Trump riferendosi agli scambi commerciali e ai dazi.  Per quanto riguarda invece la fuga di notizie dovuta all'inserimento "per errore" del giornalista Jeffrey Goldberg nella chat, ad opera del consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz, Trump minimizza affermando che Waltz "probabilmente" non la userà più e che comunque nessuna informazione secretata è trapelata: l'attacco agli Houthi è stato un grande successo. "L'unico intoppo in due mesi, ed è risultata essere una cosa non grave", ha affermato Trump a Nbcnews, ribadendo la sua fiducia nel suo team di sicurezza nazionale e ripetendo che la presenza di un giornalista nella chat "non ha avuto impatto alcuno" sull'operazione militare.  Ad anticipare che "nessun piano di guerra è stato discusso, nessun materiale classificato è stato postato nella chat", era stata la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt su X. "Goldberg è ben noto per il suo sensazionalismo", ha affermato Leavitt presentando quelli che lei definisce "i fatti".Riguardo all'uso di Signal, la portavoce aveva spiegato che l'ufficio legale della Casa Bianca "ha fornito una lista di diverse piattaforme su cui più alti funzionari del presidente Trump possono comunicare nel modo più sicuro ed efficiente possibile". Tuttavia il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha definito "ovviamente non appropriata" l'inclusione di un giornalista in una chat di gruppo di Signal tra funzionari dell'amministrazione Trump che discutevano di piani di guerra.

Il commento di Ratcliffe è arrivato al culmine di un teso scambio con il senatore democratico Michael Bennet nel quadro dell'udienza della Commissione Intelligence del Senato, durante la quale il senatore del Colorado lo ha incalzato sulle regole della Cia in merito alla gestione delle informazioni classificate e per sapere se tali regole sono state seguite nella chat di Signal di cui ha riferito The Atlantic. "La CIA ha delle regole sulla gestione delle informazioni classificate?Sì o no?", ha chiesto Bennet, ottenendo una risposta affermativa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 25 marzo

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+' al concorso di oggi 25 marzo del Superenalotto.Sono stati, invece, centrati cinque '5' che vincono 33.851,84 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 11.200.000 di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco i numeri della combinazione vincente del concorso di oggi, 25 marzo, del Superenalotto: 27, 29, 31, 60, 74, 88.

Numero Jolly: 71.Numero SuperStar: 23. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)