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La Dama col liocorno di Raffaello Sanzio esposta a Napoli

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(Adnkronos) – Intesa Sanpaolo espone, dal 27 marzo al 22 giugno 2025, nel suo museo delle Gallerie d’Italia a Napoli la Dama col liocorno di Raffaello Sanzio, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma. Dopo il grande successo della mostra “Velázquez. Un segno grandioso”, che la scorsa primavera aveva portato a Napoli due opere del pittore sivigliano dalla National Gallery di Londra, l’esposizione dell’opera di Raffaello rappresenta un nuovo capitolo della rassegna “L’Ospite illustre”, curata e promossa da Intesa Sanpaolo, che dal 2015 espone nei suoi musei delle Gallerie d’Italia e al grattacielo di Torino opere di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e internazionali. Con questo appuntamento, “L’Ospite illustre” giunge alla sedicesima edizione. 

Il dipinto di Raffaello sarà allestito nella sala dedicata al Martirio di sant’Orsola di Caravaggio che, contestualmente, sarà in esposizione a Roma presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini per la mostra “Caravaggio 2025”. 

Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: “Accogliere la Dama col liocorno conferma il solido legame di amicizia e collaborazione con la Galleria Borghese, simbolo della bellezza e del valore del patrimonio culturale italiano. La rassegna ‘L’Ospite illustre’ e la collana editoriale curata da Allemandi testimoniano l’impegno delle Gallerie d’Italia nel promuovere la conoscenza, lo studio e la condivisione di grandi capolavori, offrendo a un pubblico sempre più ampio di studiosi e appassionati anche occasioni di scoperta. Intesa Sanpaolo in questi anni si è dedicata al sostegno di progetti di ricerca e di valorizzazione del patrimonio artistico del Paese, in un rinnovato ruolo al fianco dei musei più prestigiosi e delle collezioni più significative”. 

L’esposizione consentirà di soffermarsi con attenzione su un’opera giovanile di Raffaello Sanzio, che negli anni aveva subito estese ridipinture che ne avevano alterato l’aspetto, rendendone anche complessa l’attribuzione. 

La Dama col liocorno è un dipinto a olio su tavola trasportata su tela databile all’inizio del 1505. L’aspetto dell’opera, quale si presenta oggi ai nostri occhi, è il risultato di uno storico intervento di restauro seguito a una fitta vicenda critica sviluppatasi a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Fino al 1936 infatti il personaggio ritratto era raffigurato come Santa Caterina d’Alessandria, caratterizzata dal consueto attributo della ruota dentata visibile al posto dell’attuale unicorno; sulle sue spalle un pesante manto modificava il profilo della figura, coprendo parte della veduta sul paesaggio retrostante. L’opera fu restituita a Raffaello dallo storico dell’arte Roberto Longhi nel 1927, prima del restauro che la liberò dagli interventi successivi. 

Le indagini radiografiche compiute sul dipinto hanno mostrato che prima dell’unicorno, emblema di castità, Raffaello aveva dipinto un cagnolino, simbolo di fedeltà: si tratta dunque plausibilmente di un ritratto eseguito in occasione di un matrimonio. 

La Dama col liocorno deriva la sua impostazione dalla Gioconda, che si ritiene generalmente conosciuta per la prima volta da Raffaello poco dopo il trasferimento a Firenze della fine del 1504, ma che si può supporre egli vide in lavorazione già l’anno precedente, nel corso di un primo breve soggiorno nella città. 

Il ritratto di Raffaello, collocabile per stile all’inizio del 1505, è dunque il frutto di un nuovo confronto con l’opera di Leonardo. Tornare a studiarlo in occasione della mostra ha permesso di riflettere sulla sequenza esecutiva della stessa Monna Lisa – oggi il dipinto più visto al mondo, di cui Raffaello fu il primo e, a più riprese nel tempo, il più attento spettatore. 

Attacco Usa contro Houthi, The Atlantic pubblica chat con piani di guerra

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(Adnkronos) – "Il pubblico ha il diritto di vedere questi messaggi per raggiungere le proprie conclusioni".E' quanto ha scritto Jeffrey Goldberg che oggi pubblica su The Atlantic i piani dei raid in Yemen pubblicati dal segretario alla Difesa, Pete Hegseth, sulla chat Signal in cui il giornalista era stato inserito per errore.

La mossa della rivista americana arriva dopo che Hegseth, la Casa Bianca ed altri hanno affermato che sulla app, che non è un canale protetto, non sono stati mai pubblicati piani di guerra o informazioni classificate.  "C'è un chiaro interesse pubblico nel pubblicare che le informazioni che consiglieri di Trump hanno postato su canali di comunicazione non sicuri, soprattutto perché questi alti esponenti dell'amministrazione stanno cercando di minimizzare l'importanza del significato dei messaggi che hanno condiviso", si legge nell'articolo firmato da Goldberg e Shane Harris, che si occupa di sicurezza nazionale e intelligence.  Nell'articolo vengono riprodotti gli screenshot dei messaggi del capo del Pentagono in cui si danno dettagli operativi degli imminenti raid: "Il tempo è favorevole, ho appena ricevuto la conferma dal Centcom che abbiamo l'ok per la missione", scrive Hegseth fornendo poi la lista degli orari delle partenze dei caccia coinvolti nell'operazione.  Goldeberg ricorda di aver ricevuto queste informazioni sulla chat – in cui era stato inserito per errore dal consigliere di Sicurezza Nazionale Mike Waltz quattro giorni prima – "due ore prima dell'inizio previsto dei bombardamenti sulle posizioni degli Houthi". "Se queste informazioni, in particolare quella dell'esatto decollo dei caccia Usa per lo Yemen, fossero finite nelle mani sbagliate in queste due ore cruciali, piloti e militari americani sarebbero stati esposti ad un pericolo maggiore di quello che normalmente corrono", scrive, ricordando che Signal non è un canale di comunicazione sicuro.   "The Atlantic ha ammesso, questi non sono piani di guerra".E' quanto scrive la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, pubblicando su X la foto del titolo del nuovo articolo della rivista americana, "Ecco i piani di attacco che i consiglieri di Trump hanno condiviso su Signal". "Tutta questa storia è un nuovo falso di un odiatore di Trump che è famoso per il suo sensazionalismo", aggiunge Leavitt.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shiva: “La mia famiglia una benedizione”. L’intervista a Le Iene dopo la sentenza

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(Adnkronos) –
Shiva ha rilasciato un'intervista esclusiva a Le Iene dopo che martedì, 18 marzo, il tribunale gli ha ridotto la pena e revocato gli arresti domiciliari.Il rapper, seguito dall'inviato Nicolò De Devitiis per 48 ore, ha ricordato quel pomeriggio che gli ha cambiato la vita. In realtà le ‘48 ore con Shiva’ erano iniziate mesi fa: l’inviato lo aveva raggiunto nella casa in cui stava scontando i domiciliari, condividendo la sua quotidianità con il figlio appena nato.

Tra partite a calcetto in terrazzo e pannolini da cambiare, l’incontro è diventato un’occasione per riflettere sul percorso artistico e personale del rapper, sugli errori e sui suoi sogni per il futuro. Nel servizio, andato in onda ieri martedì 25 marzo, i due si sono recati anche ‘sul luogo del delitto’, il piazzale davanti al suo studio di registrazione dove Shiva, rispondendo a un agguato, aveva sparato contro due membri di una gang rivale. "Io ho pensato solo a proteggermi, volevo difendermi", ha raccontato il rapper ricostruendo la vicenda. Shiva ha spiegato: "Ho concordato uno sconto di pena in cambio di accettare la pena.Ho accettato il duplice tentato omicidio, e l’ho fatto per mio figlio e i concerti, voglio tornare a vivere, voglio viaggiare e fare musica”.  Martedì 18 marzo la Corte d'Appello di Milano ha accolto la proposta di concordato raggiunta dalla procura generale e dalla difesa del cantante, nome d'arte Andrea Arrigoni, di una pena a 4 anni e 7 mesi per aver sparato e ferito l'11 luglio 2023 due presunti aggressori all'interno del cortile degli uffici della casa discografica a Settimo Milanese. In primo grado, lo scorso 10 luglio, i giudici del tribunale di Milano avevano condannato il trapper a sei anni, sei mesi e 20 giorni per il reato di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco ed esplosioni pericolose per la sparatoria avvenuta in via Cusago, a Settimo Milanese, nel corso della quale due giovani milanesi erano stati gambizzati.

Il 24enne si era difeso con lunghe dichiarazioni spontanee, oggi invece 'festeggia' con una storia Instagram con la scritta 'free' (libero, ndr).   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spoleto, donna trovata morta in casa. Marito sul ponte minaccia il suicidio: “L’ho uccisa”

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(Adnkronos) – ''Ho ucciso mia moglie''.Sono le parole di un uomo di 47 anni, che questa mattina a Spoleto minacciava di lanciarsi dal ponte delle Torri.

I poliziotti sono arrivati sul posto e lo hanno convinto a desistere dal suo intento e allo stesso tempo hanno inviato una pattuglia a casa dell'uomo in via Porta Fuga.A terra hanno trovato la compagna morta, 36enne italiana.

Sul posto il magistrato, la polizia scientifica per i rilievi, gli agenti del commissariato di Spoleto e della Squadra mobile di Perugia.L'uomo è stato portato in commissariato e la sua posizione è al vaglio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prodi e la tirata di capelli alla giornalista: “Nulla da chiarire”

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(Adnkronos) – "Non c'è proprio niente da chiarire".Romano Prodi risponde così alle domande sul 'caso' che lo coinvolge.

L'ex premier, sabato scorso, rispondendo ad una domanda sul Manifesto di Ventotene, ha tirato i capelli della giornalista Lavinia Orefici, come evidenziano i video diffusi nelle ultime ore da Quarta Repubblica e Di Martedì. "Se si vuole creare l'incidente nei confronti di un vecchio professore, lo si faccia pure.E io gioisco", dice Prodi a Bruxelles, dopo aver incontrato la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola.  Prodi incassa il sostegno dem. "Noi, la delegazione del Partito Democratico al Parlamento Europeo, stiamo con Romano Prodi", scrive l'europarlamentare Giorgio Gori pubblicando una foto che ritrae la delegazione del Pd con Prodi. "Da giovane universitario iniziai a seguire la politica con la nascita dell’Ulivo e sulla spinta europeista impressa da Romano Prodi.

Con lui non solo abbiamo vinto le elezioni politiche, ma abbiamo costruito, grazie anche alla generosità di altri autorevoli dirigenti, il partito democratico.La destra lo sta attaccando in maniera strumentale perché è simbolicamente il fondatore del centrosinistra che ha saputo vincere ed è sempre stato uno dei più convinti sostenitori dell’Europa politica contrapposta a progetti populisti e nazionalisti che oggi rischiano di prevalere nel nostro continente.

Oggi più che mai è importante da parte della nostra comunità rinnovare la stima e la gratitudine nei suoi confronti", scrive su Facebook il senatore del Pd, Alessandro Alfieri. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, Tronchetti Provera al compleanno di Vittoria: la festa in famiglia

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(Adnkronos) – L'amore tra Chiara Ferragni e Giovanni Tronchetti Provera prosegue a gonfie vele.Il manager Pirelli, rivela Chi, ha partecipato al pranzo di famiglia organizzato domenica 23 marzo dall'imprenditrice digitale per celebrare il compleanno della secondogenita, Vittoria.  Giovanni Tronchetti Provera e Chiara Ferragni sono stati pizzicati, sorridenti e complici, dal settimanale Chi a Palazzo Parigi a Milano, dove l'imprenditrice ha organizzato un pranzo intimo per celebrare il compleanno della piccola di casa, Vittoria, nata dal matrimonio con Fedez.

Tra gli invitati anche la mamma Marina Di Guardo, le sorelle Valentina e Francesca, il primogenito Leone, e alcuni amici intimi della Ferragni.   "Un fine settimana trascorso con tutti i miei amori più grandi: i miei figli, la mia famiglia, i miei migliori amici", aveva scritto l'imprenditrice digitale sui social a corredo di un carosello in cui mostrava alcuni dei momenti del pranzo domenicale.  
Per Chiara Ferragni è tempo di rinascita.Dopo un periodo di vita turbolento, sia dal lato privato che da quello professionale, l'imprenditrice sui social ha deciso di aprire il suo cuore e di dare un "piccolo consiglio non richiesto" ai chi la segue.  Nei giorni tra il compleanno di Leone e quello di Vittoria, Chiara Ferragni ha deciso di parlare di come ha affrontato le difficoltà dello scorso anno, quando è finito il suo matrimonio con Fedez e contemporaneamente è stata travolta dal 'Pandoro-gate'. "Quando la vita è un caos completo e sembra che tutto vada a rotoli, partite da voi stessi.

A me ha aiutato tantissimo", ha detto. "L'idea è di partire dalle piccolissime cose che ti fanno stare bene (bere tanta acqua, provare ad allenarsi, leggere, vedere un film che sai che ti piacerà, passare tempo con i tuoi bambini), quelle piccole cose che diamo un po' per scontate ma che se cominciano a far parte della nostra routine ci danno quel senso di completezza e di essere riusciti a fare qualcosa di buono per noi.Ti danno quella bella sensazione che ti porta in un 'mindset' positivo.

Non sapete questa cosa quanto mi ha aiutata", ha spiegato.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emma Muscat diventa mamma, l’annuncio della cantante ex allieva di ‘Amici’

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(Adnkronos) –
Emma Muscat diventerà mamma.La cantante maltese, ex allieva di 'Amici', ha dato l'annuncio ai suoi follower con un post sui social.

Nelle foto condivise online Muscat lascia la pancia scoperta per mostrare il corpo cambiato dalla gravidanza già a metà strada.Insieme a lei, in due dei tre scatti, il compagno Kurt Galea, conosciuto in un beach club a Malta.  "'Sento la vita nei tuoi battiti'.

Ed è un battito che ci ha cambiato la vita, riempiendo i nostri cuori di gioia e gratitudine", ha scritto la cantante, parlando anche a nome del compagno.I due non sanno ancora se il futuro primogenito sarà maschio o femmina ma hanno annunciato che il loro "piccolo miracolo arriva ad agosto".  Nata nel 1999 a Malta, Emma Muscat è legata a Kurt Galea dal 2019.

Ospite a Verissimo nel 2022, aveva raccontato di aver incontrato Kurt in un momento difficile della sua vita: "È stato la luce in un periodo buio.Ero stata lasciata due volte, avevo il cuore a pezzi, è arrivato in un momento in cui stavo davvero male.

Lui è stato un dono di Dio, oggi non potrei essere più felice". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuove tutele per i lavoratori oncologici, ok della Camera a proposta di legge

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(Adnkronos) – Approvata dalla Camera la proposta di legge "Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche" a favore dei lavoratori dipendenti con malattie oncologiche, invalidanti e croniche".La legge garantisce che i lavoratori affetti da queste malattie non perdano il posto di lavoro durante il periodo di malattia, offrendo loro maggiore sicurezza e stabilità professionale.

Una vittoria che segna una nuova era di diritti, dignità e protezione per chi affronta le sfide delle malattie gravi, un passo avanti fondamentale per la giustizia sociale e il benessere di tutti. "Un altro importantissimo traguardo di Salute Donna e delle Associazioni del 'Gruppo La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere' oggi è stato raggiunto – il plauso di Annamaria Mancuso, coordinatrice del Gruppo e presidente Salute Donna Odv – ma devo aggiungere, anche mio traguardo personale che come ex malata di cancro mi sono battuta per anni con tutta me stessa dialogando con la politica".  Il testo, che raccoglie le 5 proposte di legge presentate a novembre 2020 da gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione, ha ottenuto l'approvazione unanime della Camera con 248 voti favorevoli.Un risultato, frutto del lavoro del Gruppo fin dalla passata legislatura, che risponde alle esigenze di quasi 4 milioni di persone che convivono con una malattia oncologica, invalidante o cronica, assicurando loro diritti e tutele fondamentali in ambito lavorativo.

Oggi "grazie a questo provvedimento – spiega Mancuso – a fronte della retribuzione entro i primi 6 mesi di assenza, per i mesi successivi il lavoratore potrà chiedere di assentarsi per ulteriori 18 mesi, senza retribuzione ma per lo meno avendo garantito il posto di lavoro.Certamente, l’ideale sarebbe stato di prevedere almeno una quota retributiva, ma sappiamo che non si sarebbe arrivati a nulla, visto i conti dello Stato, se avessimo chiesto quanto avremmo desiderato.

Siamo soddisfatti in ogni caso che almeno nessuno correrà il rischio di essere licenziato dopo sei mesi di malattia".  Inoltre, "la Pdl prevede un incremento di 10 ore di permessi retribuiti per tutti quei pazienti fragili, affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche che sono soggetti a visite ed esami ravvicinati.Ad oggi le 18 ore annue che erano a disposizione di questi pazienti diventano 28.

Tutto ciò è stato reso possibile da chi ha ascoltato la nostra voce.Ringrazio in particolare la coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare 'Insieme per un impegno contro il cancro' della scorsa legislatura, l’onorevole Silvana Comaroli, prima depositaria della legge, l’onorevole Andrea Giaccone, relatore della legge in Commissione Lavoro e in assemblea, l’onorevole Vanessa Cattoi, coordinatrice dell’attuale Intergruppo, ma anche tutti gli altri partiti rappresentati dai deputati Serracchiani, Gatta, Barzotti, Rizzetto e Tenerini.

La copertura di 20 milioni di euro annui è veramente un grande successo e un bell’inizio, ma continueremo a lavorare su questo". La proposta di legge – riporta una nota – prevede il diritto di fruire, in aggiunta ai benefici previsti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi nazionali di lavoro, di un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore ai 24 mesi previa prescrizione medica e di ulteriori 10 ore annue di permesso retribuito per visite, esami strumentali e analisi emato-chimiche, cure mediche e follow up, con una copertura annua di 20 milioni di euro, consentendo ai lavoratori di gestire le proprie necessità sanitarie senza più essere penalizzati sul posto di lavoro.Inoltre, consente ai genitori con figli malati di usufruire di permessi per assistere il loro caro.

Lo scopo è dare risposte a una crescente esigenza di tutela per categorie vulnerabili, migliorando l’equilibrio tra salute e lavoro. "L'approvazione della Pdl ci permette di raggiungere un traguardo significativo, ovvero dare seguito al punto n.11 dell’Accordo di legislatura, che ha come obiettivo quello di sostenere i diritti dei malati oncologici sul posto di lavoro – afferma Vanessa Cattoi, membro V Commissione Bilancio e Coordinatrice alla Camera dell’Intergruppo Insieme per un impegno contro il cancro – Il Governo ha stanziato più di 20 milioni di euro annui per la copertura di questo provvedimento. È solo l’inizio di un importante percorso che pone al centro non solo il paziente nella sua malattia, ma la persona nella sua unicità, alla quale restituiamo dignità e orgoglio di far sentire la sua voce". "Il voto unanime di tutto il parlamento sta a dimostrare la bontà del lavoro svolto – sottolinea Andrea Giaccone, Membro XI Commissione Lavoro e Relatore della proposta di legge nonché autore del testo unico – E' stato un lavoro di sintesi e confronto molto costruttivo in Commissione tra tutti i gruppi politici, in quanto erano in discussione numerose proposte di quasi tutti i gruppi di maggioranza e opposizione, segnale dell’importanza del tema e della sensibilità dei politici.Per i pazienti oncologici cambierà molto per quel che riguarda la conservazione del posto di lavoro, nonostante le differenze tra lavoratori pubblici e privati, e abbiamo aggiunto ulteriori tutele. È stato fatto un passo avanti nella giusta direzione". "Questa proposta da me presentata nella scorsa legislatura è nata da un problema che personalmente ho dovuto affrontare anni fa in veste di presidente della Rsa Fondazione Soncino Onlus – ricorda Silvana Comaroli, Membro V Commissione Bilancio – Ai tempi una nostra infermiera malata oncologica aveva esaurito il suo periodo di comporto e avrebbe dovuto essere licenziata, ma io mi opposi in quanto la paziente, oltre all’aggravante della malattia, avrebbe dovuto affrontare il peso della perdita del lavoro.

Ho tramutato questa mia esperienza in una proposta di legge, abbinata alle ore aggiuntive di permesso per le quali devo ringraziare Annamaria Mancuso, in quanto fu lei stessa a propormi l’idea di aumentare il numero delle ore, per dare ai malati la possibilità di fare le visite e gli esami di controllo.Oggi, aver finalmente ottenuto l’approvazione alla Camera è stato di grande significato e valore di senso civico verso tutte le persone che soffrono per una malattia oncologica". Parla di "passo in avanti importante" Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd che aggiunge "diamo vita ad una norma di civiltà, a un fondamento di protezione sociale, che ora andrà migliorata ancora di più, intervenendo per ridurre le disuguaglianze tra lavoratori pubblici e privati.

Finalmente approviamo, una delle rare volte, una legge di iniziativa parlamentare, e non governativa.A riprova che la politica sa essere utile ai cittadini". La Pdl passerà al Senato per eventuali modifiche, quindi tornerà alla Camera per la definitiva approvazione.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato avverte Putin: “Attacco Russia causerà reazione devastante”

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(Adnkronos) – In caso di attacco della Russia a un Paese della Nato, la reazione sarebbe devastante.E' il messaggio che il segretario generale della Nato, Mark Rutte, invia a Vladimir Putin durante una conferenza stampa in occasione della sua visita a Varsavia. "Questo messaggio deve essere chiaro a Vladimir Putin e a chiunque altro intenda minacciarci" spiega. "Se qualcuno dovesse commettere l'errore di pensare di poter attaccare la Polonia o un qualsiasi altro alleato senza conseguenze, si troverà di fronte alla piena forza di questa potente alleanza".  "La Russia rappresenta la minaccia più significativa per l'Alleanza: sta entrando in un'economia di guerra, con effetti diretti sulla sua capacità e velocità di rafforzare le proprie forze armate", prosegue Rutte, complimentandosi con la Polonia, rappresentata alla conferenza stampa dal premier Donald Tusk, che con una spesa in difesa pari al 4,7% del Pil, "la più alta tra gli alleati della Nato, continua a dare l'esempio.

In un mondo sempre più ostile, rafforzare la spesa per la difesa è essenziale".  "Accolgo con favore l'iniziativa Scudo orientale e gli importanti investimenti nella sicurezza polacca, europea e transatlantica", continua il segretario Nato, riferendosi all'iniziativa polacca per rafforzare i suoi confini orientali con Russia e Bielorussia.Dopodiché ringrazia Varsavia per la sua partecipazione all'operazione Sentinella del Baltico, la quale, nota con soddisfazione, è stata messa in piedi dagli alleati per monitorare e rispondere agli attacchi ibridi nel Mar Baltico in appena dieci giorni dall'ultimo taglio di cavi sottomarini, avvenuto il giorno di Natale. "Sappiamo tutti cosa sta accadendo nel Baltico, e dobbiamo essere pronti a difenderci".  "Il partenariato transatlantico è il fondamento della nostra Alleanza, e questo non cambierà – dice il segretario generale della Nato -.

Gli Stati Uniti hanno ribadito più volte il loro impegno per una Nato forte.Anche il presidente Donald Trump ha confermato questa posizione, ma ha anche chiarito che l’Unione europea deve assumersi maggiori responsabilità". "Abbiamo visto segnali incoraggianti in tutta l’Alleanza.

Lo scorso anno, gli investimenti nella difesa sono cresciuti del 20% nell’Unione europea e in Canada.Tuttavia, come ha giustamente osservato il presidente Trump, e io concordo con lui, gli alleati europei e il Canada devono fare di più", continua, indicando la Polonia, che attualmente spende l'equivalente del 4,7% del proprio pil in difesa, come esempio. Per il segretario generale della Nato serve "aumentare rapidamente la spesa, rafforzare le nostre capacità e tradurre le parole in fatti, investendo di più nella nostra sicurezza, nella nostra industria e nella nostra capacità di deterrenza – conclude -.

Accolgo con favore il dialogo con il Regno Unito e altri alleati per espandere la produzione nel settore della difesa: è un’esigenza condivisa in tutta l’Alleanza, inclusi gli Stati Uniti". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena – Juve Stabia sarà diretta da Matteo Marcenaro della sezione di Genova. Scheda completa dell’arbitro

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Matteo Marcenaro è stato designato per dirigere la gara Cesena – Juve Stabia valevole per la giornata n.31 del campionato di Serie B 2024-2025.

Marcenaro ha intrapreso una carriera arbitrale di notevole successo, raggiungendo la Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B all’età di 29 anni nel luglio 2021. Considerato uno dei talenti emergenti nel panorama arbitrale italiano, ha dimostrato notevoli doti di personalità, preparazione e autorevolezza durante le sue precedenti direzioni.

Il percorso professionale di Matteo Marcenaro

Nato a Genova nel 1992, Marcenaro ha iniziato a interessarsi al mondo del calcio seguendo le orme del padre Massimo, un appassionato tifoso della Sampdoria e membro del consiglio direttivo del Sampdoria Club Jolly Roger. Tuttavia, a differenza del padre, scomparso nel 2013, Matteo ha scelto di intraprendere una carriera nel mondo del calcio in modo neutrale, dedicandosi all’arbitraggio fin da giovane.

Dopo aver maturato esperienza nelle categorie inferiori, Marcenaro è stato promosso in Serie D nel 2014, in Serie C nel 2017 e ha fatto il suo debutto in Serie B il 10 maggio 2021 nella partita Pisa-Virtus Entella. Dopo aver diretto la finale dei play-off di Serie C tra Padova e Alessandria, nel luglio 2021 è entrato a far parte della Commissione Arbitri Nazionale unificata di Serie A e B.

Stile e caratteristiche dell’arbitro Marcenaro

Marcenaro, vincitore del premio regionale “Rosso” assegnato dalla sezione di Albenga, è noto per il suo approccio basato sul dialogo aperto con i giocatori.  Nel corso della sua carriera ha avuto qualche passaggio a vuoto con tante critiche (come quella di Mourinho che lo ha qualificato come inadatto emotivamente a gestire delle gare), Marcenaro si è distinto per la sua tendenza a concedere pochi rigori e a estrarre raramente cartellini rossi.

Preferisce il confronto diretto, grazie anche al suo carattere aperto e amichevole, che dimostra anche durante le frequenti lezioni che tiene per i giovani arbitri in varie sezioni della Liguria. Uno dei temi ricorrenti delle sue lezioni è l’importanza del lavoro di squadra tra colleghi, al fine di portare in campo l’esperienza condivisa. Inoltre, Marcenaro è un membro attivo della nazionale di calcio degli arbitri, di cui è uno dei leader.

Scheda completa del direttore di gara

MATTEO MARCENARO, nato a Genova il 09 novembre 1992 associato alla sezione ligure della stessa città d’origine, è al suo 4° anno alla C.A.N.

Tra i professionisti ha diretto 129 partite con un bilancio di 43 vittorie interne, 44 pareggi, e 42 sconfitte con 39 rigori decretati e 25 le espulsioni comminate.

Quest’anno ha diretto 9 partite di campionato (6 di serie A e 3 di Serie B) con un bilancio di: 4 vittoria interne – 3 pareggi – 2 vittorie esterne con 4 rigori assegnati e 2 espulsioni. Particolare è che i 3 pareggi sono avvenuti tutti nelle uniche 3 gare dirette in serie B.

1 precedente con il Cesena: 0 vittorie, 0 pareggi, 1 sconfitta.

19/20 Serie C – Girone B  25.09.2019 Padova 1:0 Cesena

1 precedente con la Juve Stabia: 0 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte

18/19 Serie C – Girone C 17.02.2019 Monopoli 0:0 Juve Stabia

Assistenti:

1° Sig. Vito Mastrodonato della sezione di Molfetta

2° Sig. Claudio Barone della sezione di Roma 1

IV uomo Sig. Mattia Drigo della sezione di Portogruaro

VAR:

VAR Sig. Manuel Volpi della sezione di Arezzo

AVAR Sig. Antonio Giua della sezione di Olbia

Roma, la morte della turista caduta da Trinità dei Monti: la ricostruzione

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(Adnkronos) – Una donna, 55enne spagnola, è caduta dal parapetto sulla rampa di San Sebastianello, che affaccia sulla scalinata della Trinità dei Monti a Roma.Sui sampietrini nell’area di pertinenza di un wine bar, ancora il sangue della vittima, morta poco dopo il ricovero in ospedale. (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Hamas avverte Israele: “Ostaggi torneranno in bare se tenta liberarli con forza”

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(Adnkronos) – Gli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza potrebbero essere uccisi se Israele provasse a recuperarli "con la forza" e dovesse continuare i suoi raid aerei sull'enclave.E' il monito lanciato da Hamas dopo che il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, ha annunciato di aver autorizzato piani per ulteriori operazioni contro la fazione palestinese nella Striscia.  In una nota Hamas ha spiegato che sta "facendo tutto il possibile per mantenere in vita i prigionieri dell'occupazione, ma il bombardamento casuale sionista sta mettendo a repentaglio le loro vite".

Per la fazione palestinese, "ogni volta che l'occupazione tenta di recuperare i suoi prigionieri con la forza, finisce per riportarli indietro nelle bare". Da parte sua il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avvertito che Israele intensificherà la pressione su Hamas se il gruppo militante palestinese si rifiuterà di rilasciare gli ostaggi ancora detenuti. "Più Hamas persiste nel suo rifiuto di rilasciare gli ostaggi, più forte sarà la pressione che eserciteremo", ha detto Netanyahu al parlamento. "Lo dico ai miei colleghi della Knesset, e lo dico anche ad Hamas: questo include la confisca dei territori, insieme ad altre misure che non approfondirò qui", ha aggiunto. Intanto le Idf hanno diramato un avviso di evacuazione per i palestinesi nell'area di Gaza City da dove sono stati lanciati i razzi contro comunità vicine al confine israeliano.In un post su X, il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano, il colonnello Avichay Adraee, ha pubblicato una mappa dell'area che verrà evacuata, affermando che si tratta di un "avvertimento finale" prima che le Idf attacchino. L'ordine include i quartieri di Zeitoun, Tel al-Hawa e Sheikh Ijlin.

Adraee invita i palestinesi a lasciare l'area e dirigersi, tramite la strada costiera, verso "rifugi noti" a sud del torrente Wadi Gaza.Durante l'attacco, rivendicato dalla Jihad islamica palestinese, sono stati lanciati due razzi, uno dei quali è stato intercettato dalle difese aeree e un secondo ha colpito l'area all'esterno di Zimrat, senza causare feriti.  Sono almeno 830 i palestinesi che hanno perso la vita da quando è ripresa l'offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza lo scorso 18 marzo.

Lo rende noto il ministero della Sanità di Gaza City sottolineando che 38 persone sono state uccise solo nelle ultime 24 ore.Il bilancio complessivo delle vittime nella Striscia di Gaza è salito quota 50.183 morti dall'inizio della guerra il 7 ottobre 2023, aggiunge il ministero. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, presentato a Roma Altograno di Casillo Group: sfarinato con più proteine e fibre e meno carboidrati

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(Adnkronos) – Presentato a Roma Altograno, sfarinato genuino e altamente nutriente a marchio "Molino Casillo", azienda leader in Italia nella produzione e distribuzione di farine e semole.L’evento, presenziato dai tre ambasciatori d’eccezione Arcangelo Dandini, Andrea Lo Cicero e Lulù Gargari, è stato ospitato dal ristorante “La Fraschetta di Porta Portese” del gruppo Romaneria di Andrea e Guido Zappavigna in largo Alessandro Toja a Roma. Altograno, rispetto a semole e farine integrali, ha fino al 50% in più di proteine, il 25% in meno di carboidrati e il 40% di fibre in più, usando solo il cuore del grano senza l'aggiunta di altri cereali o legumi, nonché di additivi alimentari.

In rappresentanza del Gruppo Casillo, il marketing manager di Altograno Lorenzo Pepe ha descritto il prodotto come "uno sfarinato di nuova generazione, genuino, ottenuto solo dal frumento", e ha anticipato che il Gruppo vuole "costruire tutto ciò che c'è intorno ad Altograno.Non parlare solo di ingredienti, ma anche di eventi, di associazioni, di settori al di fuori del settore alimentare, per rendere Altograno un love brand a tutti gli effetti". Durante la serata, Andrea Lo Cicero, ex capitano della nazionale italiana di Rugby e da sempre appassionato a un tipo di cucina che mira al benessere psicofisico, ha approfondito le caratteristiche del prodotto raccontando di essersi appassionato "ad Altograno perché è il cuore del grano, che prima veniva lasciato alla cosmesi.

Quindi, la parte oleosa che faceva irrancidire il cuore del grano, cioè il germe, veniva abbandonata.Alle grandi aziende non interessava e non la utilizzavano.

In questo caso, invece, l’azienda Casillo ha valorizzato il lavoro incredibile della natura, facendo una disoleazione a freddo, ricavando e non buttando la parte oleosa, che viene imbottigliata per essere riutilizzata nella stessa farina, nella pasta, nella pizza o nel pane meglio ancora".Da atleta, ha proseguito Lo Cicero, "sono sempre stato attento all’alimentazione, perché la vita di un atleta è longeva se non prende scorciatoie, se mangia bene.

State mangiando una pasta ricca di proteine, fibre, minerali, magnesio e potassio, che si colloca al di sopra di tutti gli sfarinati, perché non ha processi industriali, se non quello della disoleazione a freddo.Non è un prodotto di nicchia, tra poco lo troverete su tutti gli scaffali.

Le aziende stanno premiando il mangiar bene, senza fronzoli, cercando di ritornare all’essenziale". Arcangelo Dandini, chef di fama internazionale che gestisce al quartiere Prati una trattoria-gourmet, ha parlato di un "prodotto straordinariamente lavorato, che parte dal cuore del grano, pieno di fibre e di proteine.Gusto e bontà insieme".

Per l'ambasciatrice Lulù Gargari, chef diplomata all'Alma scuola di cucina di Gualtiero Marchesi e divulgatrice di contenuti di cucina sui social, Altograno è "ricerca, studio e applicazione.Io cerco di trasmettere il suo valore, che non è soltanto nutritivo, ma rappresenta tutto ciò che c’è dietro alla sua filosofia: utilizzare tutti gli ingredienti per inserirsi nel contesto degli sfarinati in modo innovativo e a trecentosessanta gradi". Lo sfarinato Altograno è ottenuto con l’innovativo metodo della Lavorazione Circolare ed è il frutto di quattro anni di ricerca del progetto lanciato nel 2021 da Casillo Next Gen Food, un gruppo di innovazione interno a Casillo che, assieme a dieci università italiane e straniere, ha sviluppato e industrializzato questo metodo, oggetto di brevetto internazionale.

A confronto con la molitura tradizionale, il risultato della Lavorazione Circolare è uno sfarinato più nutriente e performante, con un impatto del meno 25% in termini di Co2 equivalente, validato da un'analisi del ciclo di vita del prodotto (Lca) condotta da enti terzi. È stato anche oggetto di test medici in-vivo, condotti in collaborazione con l'Università degli Studi di Bari e il Policlinico di Bari, per validare il suo impatto positivo sul microbiota intestinale e sulla riduzione dei rischi di sindrome metabolica all'interno di una pasta, con risultati accessibili pubblicamente su riviste scientifiche internazionali.  Dopo essere stato presentato al Sigep World 2025, presto raggiungerà il consumatore non solo attraverso gli artigiani e il retail, per chi desidera usarlo a casa, ma soprattutto grazie alle grandi marche alimentari che presto porteranno sugli scaffali prodotti realizzati con Altograno, pubblicizzandone il logo sulle confezioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Swiatek, molestie a Miami durante l’allenamento. Aumentata la sicurezza

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(Adnkronos) –
Iga Swiatek è stata molestata da un uomo domenica scorsa durante un allenamento a Miami, dove sta giocando il Masters 1000, che da tempo seminava odio verso la numero due del mondo.Su X, dietro l'account 'DzonnyBravo', poi disattivato, l'hater postava decine di messaggi al giorno contro Swiatek e le aveva dato appuntamento proprio in Florida: "Domani sarò a Miami.

Chiederò a Iga del suo rapporto con la madre.Avete domande per Daria (Abramowicz, la psicologa, ndr)?

Gliele riferirò durante l'allenamento". E così l'uomo, per buona parte dell'allenamento di Swiatek, le ha rivolto frasi come: "Ehi Iga, chiama tua madre", "quando farai pace con tua madre?".L'hater, 40enne polacco che vive in Florida, è stato poi allontanato e lo staff della tennista polacca ha annunciato un incremento della sicurezza: "Stiamo monitorando il web per questi tipi di casi", ha spiegato la responsabile delle relazioni pubbliche di Iga, Daria Sulgostowska ai media polacchi.  "Le critiche costruttive sono una cosa, minacce, discorsi d'odio o persino interruzioni dell'allenamento sono un'altra e questo non può essere consentito", ha continuato Sulgostowska, "abbiamo segnalato la questione all'organizzatore del torneo e alla WTA, che hanno risposto immediatamente e hanno preso ulteriori precauzioni per le quali siamo molto grati".  Non è la prima volta che le tenniste del circuito si trovano in questo tipo di situazioni.

Un mese fa Emma Raducanu era stata molestata da uno stalker durante il torneo di Dubai, scoppiando in lacrime durante una partita dopo aver visto l'uomo, che aveva mostrato "un comportamento ossessivo", sugli spalti.La tennista è andata subito a parlare con l'arbitro, scoppiando in lacrime e nascondendosi dietro il giudice di sedia.

La sicurezza ha poi allontanato lo stalker, che è stato bandito da tutti i tornei dalla stessa Wta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, piano in caso di attacchi: “Fare scorte per 72 ore”

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(Adnkronos) – La Commissione Europea vuole che i cittadini dell'Ue si preparino, nel caso si verifichi "una aggressione armata" nei confronti di uno Stato membro.Per questo, l'esecutivo guidato da Ursula von der Leyen lancia una strategia per la preparazione o prontezza (Preparedness) dell'Ue , per "prevenire e reagire alle minacce e crisi emergenti".

La strategia si articola in 30 azioni chiave e in un piano di azione che mira a sviluppare una "cultura della preparazione" in tutte le politiche Ue.   Le crisi cui i cittadini europei dovrebbero prepararsi, secondo la Commissione, sono i disastri naturali, come alluvioni, incendi boschivi, terremoti ed eventi meteorologici "estremi", provocati dal "cambiamento climatico"; disastri provocati dall'uomo, come incidenti industriali e "pandemie"; minacce ibride, come attacchi informatici, campagne di disinformazione, interferenze straniere, sabotaggio di infrastrutture.Ci sono anche le "minacce geopolitiche", come "conflitti armati, inclusa la possibilità di un'aggressione armata contro Stati membri".   Gli "sforzi" dei Paesi dell'Ue dovrebbero concentrarsi sull'incoraggiare i cittadini, affinché prendano "misure proattive per prepararsi alle crisi", ad esempio redigendo "piani familiari di emergenza" e "accumulando beni essenziali" di sussistenza, che dovrebbero consentire di essere autonomi "per almeno 72 ore in caso di emergenza".

La Commissione punta anche a inserire nei programmi scolastici lezioni di "preparazione" e vuole istituire la giornata europea della prontezza, o preparazione (Eu Preparedness Day).Intende anche promuovere esercitazioni paneuropee di preparazione, unendo forze armate, Polizia, Protezione Civile, lavoratori della sanità e pompieri.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, stretta di Valditara: “In un prossimo Cdm arresto in flagranza per chi aggredisce i prof”

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(Adnkronos) –
Stretta del governo in arrivo contro le aggressioni ai prof.con "l'arresto in flagranza nei confronti di chi aggredisce un docente" .

Ad annunciarla è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ospite a ‘Mattino Cinque News’, su Canale 5. "Abbiamo avuto circa 40 episodi di aggressione nei confronti del personale scolastico.Così abbiamo deciso di intervenire innanzitutto – ha spiegato Valditara – rafforzando il valore del voto di condotta, sostituendo le vecchie sospensioni con le attività di cittadinanza solidale (vai a lavorare in un ospedale, in una casa di riposo, in una mensa per poveri, così da imparare la solidarietà), con le sanzioni economiche nei confronti di quei genitori che aggrediscono un docente o il personale della scuola, da 500 a 10mila euro.

E infine l'ultima proposta, particolarmente forte, che intendiamo portare in un prossimo Consiglio dei Ministri: l'arresto in flagranza nei confronti di chi aggredisce un docente". Il ministro è poi tornato a parlare anche del divieto dell'uso del simbolo grafico dell’asterisco (*) o dello schwa (ə) nei documenti ufficiali della scuola "per una questione di rispetto nei confronti della lingua italiana.Una lingua che ha una grande tradizione e una letteratura che è un vanto mondiale per noi.

Lo ha ben chiarito l'Accademia della Crusca: il genere neutro non esiste nella grammatica italiana, asterischi e schwa non appartengono alla lingua italiana e sarebbe un atto di violenza imporli.E penso che sia assolutamente doveroso per un Ministro dell'Istituzione – ha concluso – far rispettare le regole della grammatica italiana". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambiente, Return Academy in visita ad Almaviva e alla Protezione civile

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(Adnkronos) – Un gruppo di allievi della Return Academy è stato protagonista di una doppia visita programmata nel percorso formativo a Roma: prima nella sede di Almaviva, big player italiano nell'Information&Communication Technology, poi al Dipartimento della Protezione Civile.Quello della Return Academy, con base a Napoli è un percorso formativo sviluppato nell'ambito del Pnrr – Progetto Return, attraverso la Fondazione Return presieduta da Andrea Prota, un progetto di ricerca e partenariato esteso con la presenza di soggetti pubblici e privati.  
Il progetto Return, di cui l'Università di Napoli Federico II è soggetto proponente, aggrega altre università, partner privati ed enti di ricerca ed è dedicato allo studio dei rischi ambientali, naturali e antropici e, quindi, alle modalità di riduzione di tali rischi, nonché di adattamento sociale alla coesistenza con i rischi stessi.  Obiettivo dell'Academy è formare professionalità altamente qualificate "con lo sviluppo di competenze interdisciplinari – spiega Prota – in materia di disaster risk management, in contesti di cambiamento climatico". "Da rilevare – aggiunge – che gli allievi, provenienti da vari contesti nazionali, appartengono a vari ambiti disciplinari, non solo tecnici, ma anche umanistici, a conferma del carattere trasversale di questo percorso”.  
Durante la visita ad Almaviva, partner del progetto Return, è stata illustrata la Piattaforma Return, struttura informatica in cui vengono condivise le attività di ricerca del progetto.

Successivamente, l'esperienza sul campo nel quartier generale del Dipartimento della Protezione Civile, con la visita alle varie sale operative e l'illustrazione delle procedure di monitoraggio e di alert sul territorio, nei vari ambiti (sismico, vulcanico, idrogeologico, meteorologico).  
Ad accompagnare gli allievi nella visita, i responsabili didattici dell'Academy: Mario Losasso (Università di Napoli Federico II) e Daniela Di Bucci (Protezione civile). "Questa missione a Roma – spiega Losasso – si inquadra nel secondo modulo dell'Academy, che dopo la fase delle lezioni teoriche in aula, punta su esperienze pratiche, con l'auspicio che i nostri allievi possano poi utilizzare fruttuosamente i contenuti acquisiti nei vari campi della loro attività professionale". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabili, Uniamo: “Nuovo emendamento non garantisce pieno diritto alla salute”

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(Adnkronos) – In Italia le persone con disabilità, tra cui rientrano anche quelle con malattie rare, sono più di 3 milioni: per molti i servizi socio-assistenziali sono inscindibili dall’aspetto sanitario.Per questa ragione l’approvazione dell’emendamento 13.0.400 al disegno di legge 1241 recante Misure di garanzia per l'erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria, che limita la copertura finanziaria da parte del Ssn alle attività puramente sanitarie, ha creato grande preoccupazione tra le organizzazioni del terzo settore.  "Questo emendamento ha l’obiettivo di delimitare il finanziamento da parte del Ssn unicamente alle prestazioni che riguardano l’ambito strettamente sanitario, escludendo le attività socio-assistenziali i cui costi ricadrebbero, dunque, sugli enti locali e su cittadini e famiglie – spiega Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo Federazione italiana malattie rare –.

Gli effetti sarebbero particolarmente deleteri per tutte le persone con disabilità, tra cui anche persone con malattie rare, per le quali l’aspetto socio-assistenziale è inscindibile da quello sanitario, minando seriamente il diritto alla Salute sancito dalla Costituzione.L’emendamento 13.0.400 tradisce una mancanza di visione complessiva di ciò che si vuole intendere con il concetto di salute". Sebbene, infatti, sia previsto un innalzamento al 70% della quota ascrivibile al finanziamento del Ssn nei casi di alta complessità assistenziale, il provvedimento non affronta il problema alla radice – a più riprese sollevato dalla Federazione Uniamo – che riguarda la totale carenza delle strutture assistenziali sul territorio italiano.

A questa mancanza, si associa anche quella di personale qualificato, che possa occuparsi professionalmente delle persone non autosufficienti. “Molte famiglie si trovano spaesate di fronte a queste mancanze – continua Scopinaro – trovandosi costrette ad affidare i propri cari a persone non qualificate, con conseguenze negative per quanto riguarda non solo la qualità dell’assistenza, ma anche l’aderenza alle terapie, l’adeguatezza dei percorsi riabilitativi e il benessere mentale.Innalzare il tetto di copertura delle spese al 70% da parte del Ssn appare inutile senza una programmazione di ampio respiro che affronti seriamente il grande tema della non autosufficienza attraverso un approccio olistico, che risulta fondamentale soprattutto per le persone con malattia rara". L’emendamento approvato "risulta anche estremamente dannoso – evidenzia Scopinaro – in quanto rischia di gravare ulteriormente dal punto di vista economico su famiglie che, in molti casi, si trovano già in una situazione di svantaggio causata da un difficile accesso al lavoro, da un’elevata spesa out of pocket e dalla necessità di dedicare gran parte del proprio tempo al ruolo di caregiver.

Dunque, la misura si inserirebbe in un quadro già decisamente frammentato, all’interno del quale è complicato orientarsi sia per quanto riguarda l’accesso ai servizi e gli enti ai quali rivolgersi, sia per le diverse spese da sostenere.Non è chiaro, inoltre, quale sarebbe l’impatto finanziario che questa misura avrebbe sui conti degli enti locali che, come è noto, non vivono un periodo di particolare prosperità economica, per usare un eufemismo".  Una critica che è stata sollevata anche da altre associazioni del terzo settore, tutte concordi nel richiedere la revisione o l’eliminazione del testo. "Si tratta di un emendamento obsoleto, che risponde a una visione della salute ormai abbondantemente superata, che intende la sanità divisa per settori, servizi e prestazioni – rimarca Scopinaro –.

L’idea di salute come un insieme complesso di fattori che concorrono al benessere fisico e mentale dell’individuo e della comunità, per la quale Uniamo si batte da anni, viene annullata da questo provvedimento 'spot' inserito all’interno del ddl 1241.Come si può tracciare un confine tra ciò che è meramente sanitario e ciò che riguarda invece l’assistenza quando parliamo della salute di persone non autosufficienti?

Come rispondiamo alle esigenze e ai bisogni delle persone con malattia rara, per le quali spesso una risposta medica non esiste o non è sufficiente?" "L’integrazione socio-sanitaria è ciò a cui dobbiamo tendere se vogliamo realmente tutelare la salute della nostra comunità.Un’ulteriore frammentazione rappresenterebbe, invece, il colpo di grazia per tante famiglie che si prendono cura ogni giorno dei propri cari, in parte già sopperendo alle mancanze del Ssn.

Come Uniamo chiediamo che l’emendamento venga rivisto o eliminato, e che, invece, vengano finalmente applicate tutte le azioni previste dalla Legge 33/2023 (Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane)" conclude —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry lascia l’ente di beneficenza fondato in onore di Lady D: cosa è successo

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(Adnkronos) – Il principe Harry si è dimesso dall'ente di beneficenza africano da lui fondato nel 2006 in onore di sua madre Diana, dopo una disputa tra i fiduciari e il presidente del consiglio di amministrazione.  Il duca di Sussex ha lasciato la Sentebale, società nata per aiutare le persone dell'Africa meridionale affette da Hiv e Aids, assieme al suo co-fondatore, il principe Seeiso del Lesotho, e al consiglio di amministrazione, perché il loro rapporto con la presidente, Sophie Chandauka – che ha dichiarato di aver denunciato i fiduciari alla Charity Commission del Regno Unito per abuso di potere e molestie – "si è rotto irrimediabilmente", dopo che le è stato chiesto di dimettersi.  La Charity Commission ha affermato di essere "consapevole delle preoccupazioni relative alla governance" della Sentebale e di star valutando la questione.In una dichiarazione congiunta, il duca e il principe Seeiso hanno affermato che si dimetteranno dai loro incarichi con "un peso nel cuore" e in "solidarietà con il consiglio di amministrazione. È devastante che il rapporto tra i fiduciari dell'ente di beneficenza e il presidente del consiglio di amministrazione si sia irrimediabilmente rotto, creando una situazione insostenibile".  Nella dichiarazione, hanno aggiunto che i fiduciari "hanno agito nel migliore interesse dell'ente di beneficenza" chiedendo alla Chandauka di dimettersi, ma che la sua decisione di intraprendere un'azione legale per mantenere la sua posizione stava "sottolineando ulteriormente la rottura del rapporto".

Hanno inoltre affermato che avrebbero condiviso le loro preoccupazioni con la Charity Commission "su come ciò è accaduto". Gli ex fiduciari Timothy Boucher, Mark Dyer, Audrey Kgosidintsi, Kelello Lerotholi e Damian West hanno descritto la loro decisione come "devastante" per tutti loro, aggiungendo di aver perso fiducia nella presidentessa e che la sua azione legale ha significato che non avevano altra scelta se non quella di dimettersi "nel migliore interesse dell'ente di beneficenza", poiché non poteva farsi carico "dell'onere legale e finanziario".  In risposta, la Chandauka ha affermato che il suo lavoro presso la Sentebale è stato "guidato dai principi di correttezza e di trattamento equo per tutti.Ci sono persone in questo mondo che si comportano come se fossero al di sopra della legge e maltrattano la gente, e poi giocano la carta della vittima e usano la stessa stampa che disprezzano per danneggiare le persone che hanno il coraggio di contestare la loro condotta".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuliano Sangiorgi, la ninna nanna speciale per il figlio Michele – Video

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(Adnkronos) – Una ninna nanna speciale per il figlio appena nato.Giuliano Sangiorgi, diventato da poco papà per la seconda volta, ha condiviso un tenerissimo video sui social mentre canta 'La prima volta', celebre brano dei Negramaro, con il figlio Michele tra le braccia. "Parlami di quando mi hai visto per la prima volta…", dice il testo della canzone, scritta proprio da Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro.

Il video è stato girato in clinica, probabilmente poche ore dopo la nascita del piccolo Michele.Papà Giuliano è stato ripreso dalla compagna Ilaria Macchia mentre culla il piccolo di casa, nato nella notte tra il 22 e il 23 marzo presso la casa di cura Santa Famiglia, e gli sussurra i dolci versi della canzone.    "Ricominciamo tutto amore nostro.

Benvenuto Michele.Ilaria, Stella e io siamo pronti alla nostra vita insieme", aveva scritto il cantante annunciando la nascita del piccolo Michele.

Giuliano e Ilaria sono diventati genitori per la seconda volta, la prima è stata nel 2018 con la piccola Stella.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)