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Gazzetta – Napoli in crisi: ADL preoccupato per la classifica e la Champions

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Gazzetta – Napoli in crisi: ADL preoccupato per la classifica e la Champions

La sconfitta del Napoli a Roma è stata molto pesante. Aumentano le preoccupazioni di ADL sia per il cambiamento in classifica sia per la Champions. Ecco quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“Sprofondo Napoli. E, stavolta, non ci sono attenuanti. La crisi è palpabile, tanto evidente che prevale l’incredulità in questo momento. La sconfitta dell’Olimpico ha rimarcato le sofferenze di questa squadra, incapace di concretizzare e di chiudere le partite. Il Napoli non vince da tre partite, ha raccolto la miseria di due punti dopo i pareggi con Spal e Atalanta e il crollo dell’Olimpico. La classifica comincia a preoccupare, se il campionato finisse adesso, Ancelotti e i suoi sarebbero fuori dalla Champions League. Solo l’idea di un buco del genere mette in apprensione, Aurelio De Laurentiis. Da anni, la definizione del suo progetto tende solo a uno dei 4 posti disponibili per entrare nell’Europa che conta. Si, lo scudetto resta l’obbiettivo, ma poco importa se non dovesse vincerlo. Il dramma vero si consumerebbe con la mancata partecipazione alla prossima Champions che gli appesantirebbe il bilancio di una settantina di milioni di euro, tra introiti Uefa e tutto ciò che comporta l’indotto”.

Repubblica – Scudetto sfumato per il Napoli: si spera per la Champions

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Repubblica – Scudetto sfumato per il Napoli: si spera per la Champions

L’edizione odierna di Repubblica analizza l’ennesimo fallimento del Ssc Napoli in campionato. Ecco quanto si legge sul quotidiano:

Sette punti in meno rispetto alla scorsa stagione sono la fotografia del momento di gigantesca e inattesa difficoltà che sta attraversando il Napoli, che non partiva così male in campionato da ben cinque anni. Va tutto storto e con sinistra puntualità è arrivata ieri pomeriggio pure la sconfitta ( 2- 1) all’Olimpico contro la Roma. 

In tribuna c’era anche De Laurentiis, preoccupato per la situazione di classifica e pure in vista del decisivo appuntamento di martedì notte al San Paolo contro il Salisburgo, in Champions League. Il Napoli ci arriverà infatti con il morale basso e un’altra dose massiccia di veleni da metabolizzare in fretta, dopo la deludente trasferta di Roma.

Ma dopo sole 11 giornate è già cambiato l’obiettivo del Napoli, nel campionato. Sfumato il sogno scudetto, infatti, gli azzurri saranno costretti d’ora in poi a lottare per un posto tra le prime quattro e per la zona Champions.

Ma dopo sole 11 giornate è già cambiato l’obiettivo del Napoli, nel campionato. Sfumato il sogno scudetto, infatti, gli azzurri saranno costretti d’ora in poi a lottare per un posto tra le 

Pagelle da incubo per Roma – Napoli: si salva solo Meret

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Pagelle da incubo per Roma – Napoli: si salva solo Meret

 Alex Meret, unico faro in campo del Napoli ieri allo stadio Olimpico. L’estremo difensore ha parato un calcio di rigore a Kolarov ed è stato autore di altre parate decisive. Di seguito le pagelle dei maggiori quotidiani sportivi in edicola per il calciatore friulano:

GAZZETTA 7,5 – Strepitoso sui rigori: si, anche sul secondo. La parata più bella su Smalling, in controtempo, e pazienza se il fuorigioco la rende inutile. La papera con l’Atalanta è dimenticata.

CORRIERE DELLO SPORT 7,5 – La manona sulla rasoiata di Kolarov aiuta a galleggiare. Para il rigore del serbo e (quasi) quello di Veretout: dimentica l’incidente con l’Atalanta, spargendo serenità.

TUTTOSPORT 7,5 – Non può nulla sul tiro di Zaniolo ma si allunga su Kolarov per poi superarsi due minuti dopo, respingendo un rigore al serbo. Sempre attento, per poco non arriva anche sul penalty calciato da Veretout.

CORRIERE DELLA SERA 8 – Para il rigore a Kolarov e intuisce anche la traiettoria di quello calciato da Veretout, non si ripete per pochissimo. Alza la reattività con Pastore. una prodezza.

IL MATTINO 7,5 – Sul primo gol non può molto, quando può, come su Kolarov al 23’, mostra la sua è bravo. E poi si supera sul rigore di Kolarov ed è la scintilla che accende il Napoli; su quello di Veretout indovina l’angolo ma non l’altezza, sfiora solo. Risponde in modo
straordinario all’errore contro l’Atalanta.

Metro Catania, pubblicata gara per la Stesicoro-aeroporto

Musumeci: con la Metro Catania “apriamo la stagione delle grandi opere”. Falcone: “la regione investe sui trasporti e mantiene gli impegni”.

Via libera dalla Ferrovia Circumetnea alla gara d’appalto per la realizzazione della tratta Stesicoro-Aeroporto Fontanarossa della metropolitana di Catania. Il bando è stato inviato dalla direzione dell’azienda per la pubblicazione, prevista per la prossima settimana, sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. L’importo dei lavori da appaltare, finanziati dalla Regione Siciliana attraverso fondi comunitari, supera i 380 milioni di euro. I cantieri saranno avviati a fine 2020, quando nel frattempo si sarà concluso lo scavo attualmente in corso della galleria Palestro.

“Possiamo dire con legittima soddisfazione – ha affermato il presidente della Regione Nello Musumeci – che si apre oggi per la Sicilia la stagione del ritorno delle grandi opere. Gli ultimi grandi appalti pubblici risalgono a dieci anni fa e forse più. La Regione Siciliana, nell’arco dell’ultimo anno e mezzo, ha saputo invertire la tendenza. La metropolitana di Catania sarà la punta di diamante delle infrastrutture, sia stradali che ferroviarie, che cambieranno il volto dell’Isola nei prossimi anni”.

“Manteniamo l’impegno sulla metro di Catania – aggiunge l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – per far sì che entro i prossimi cinque anni l’infrastruttura sia completa e consegnata ai cittadini. In soli 18 mesi il Governo Musumeci è riuscito a intercettare il finanziamento, definire il progetto e mandarlo in gara. L’appalto prevede un lotto da 6,8 chilometri di infrastruttura metropolitana che comprende lo scavo della galleria da Palestro fino all’aeroporto, nonché il completamento e le attrezzature di ben otto stazioni, di cui alcune già in costruzione, da piazza Stesicoro fino a Fontanarossa. Voglio ringraziare – conclude Falcone –  il Commissario Fce Angelo Mautone e il direttore Salvatore Fiore per il loro impegno”.

Nell’immagine di copertina Musumeci e Falcone firmano decreto Metro Catania.

Adduso Sebastiano

Gazzetta – “Onore al curriculum di Ancelotti, ma al Napoli, non ha portato nulla di nuovo”

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Gazzetta – “Onore al curriculum di Ancelotti, ma al Napoli, non ha portato nulla di nuovo”

Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Carlo Ancelotti è il colpevole maggiore di questo periodo buio del Napoli. Di seguito quanto riportato sul quotidiano:

“Onore al curriculum di Ancelotti, che resta la sua garanzia. Ma, da queste parti, finora non ha portato nulla di nuovo. Anzi, rispetto al percorso intrapreso da Maurizio Sarri, nel suo triennio napoletano, le differenze cominciano a emergere. Con l’attuale tecnico della Juve, gli inizi sono stati sempre brillanti, tranne nel suo primo anno. Ma già nella stagione successiva, dopo 11 giornate, era addirittura al primo posto con 31 punti (10 vittorie e 1 pareggio). Nel campionato 2018-19, l’ultimo, il Napoli era al secondo posto, a meno 6 punti dalla Juventus e concluse il torneo arrivando alle spalle dei bianconeri. Il Napoli attuale, invece, stenta e ha ottenuto soltanto 18 punti in 11 partite, peggio aveva fatto soltanto nella stagione 2011-12 (16 punti). Mancano i risultati, la qualità del gioco e la continuità nelle prestazioni. Le incertezze di Carlo Ancelotti stanno pesando sui risultati: questa squadra, comunque, non ha un’identità propria. E ciò significa che l’allenatore non è riuscito a dargliela. Il Napoli è carente sugli esterni, a centrocampo manca un uomo d’ordine, mentre in attacco continua il momento no di Lozano, Insigne, Callejon e Llorente. La crisi di Koulibaly, poi, ha tolto certezze alla difesa”.

Eccellenza- Orgoglio Real Forio, Savio acciuffa in extremis l’Albanova

ECCELLENZA – ALBANOVA – REAL FORIO 1-1: Ottimo punto esterno per i biancoverdi, che si salvano in pieno recupero grazie al solito Savio

Scielzo porta avanti l’Albanova quasi subito e poco riescono a creare i biancoverdi per quasi tutto l’arco della gara. Un buon D’Errico (ottimo un suo intervento sul 10 di casa) tiene in partita i suoi, che con un calcio di rigore segnato da Savio in pieno recupero strappano un prezioso punto in ottica salvezza

Simone Vicidomini- Un Real Forio mai domo approfitta di un momento veramente no dell’Albanova (che in settimana aveva cambiato allenatore, mandando via Antonio De Stefano per richiamare l’ex procidano Pasquale Ferraro), e porta a casa un preziosissimo punto in vista della corsa salvezza. La partita dell’Angelo Scalzone è terminata col punteggio di 1-1, in virtù delle reti dei due Pasquale in campo: prima Scielzo, al 6’, ha portato in vantaggio i casertani e poi Savio ha pareggiato i conti nel recupero su calcio di rigore. La squadra di Mimmo Citarelli, un po’ rimaneggiata per le squalifiche, ha saputo tenere botta nei momenti decisivi ed anche grazie ad un D’Errico in forma (ottimo un suo intervento su Scielzo nella ripresa) è riuscito a portare a casa il pesante risultato. I biancoverdi restano a pari punti col Barano, al terz’ultimo posto della classifica, quindi, visto che anche gli aquilotti hanno impattato (in casa col Pomigliano, 3-3).

LE FORMAZIONI – Il Real Forio ha dovuto rinunciare agli squalificati Davide Trofa e William Fiorentino ed è stato schierato da mister Mimmo Citarelli con un 4-5-1 che ha visto D’Errico a difesa della porta, la linea difensiva composta da Boria, Savio, Di Costanzo e Iacono, quella di centrocampo da Varrella, Errico, Conte e Barbato e De Luise, con Coppola in avanti.
L’Albanova, che non aveva fra i disponibili l’infortunato La Ferrara, è stato messo in campo dal neo tecnico Pasquale Ferraro con questi 11: Martellone in porta più Ciano, Migliarotti, Vaccaro, Fiorillo, Falco, Lepre, Tufano, Qehajaj, Scielzo e Peluso

LA PARTITA – Pronti via e i biancazzurri passano, con Scielzo che al 6′ risolve una mischia in area. 1 a 0 e settimo centro in campionato per il dieci biancazzurro. I ritmi nel primo tempo non sono altissimi, tuttavia i biancazzurri producono un paio di palle gol e non subiscono nulla. Al 26′ infortunio muscolare per Fiorillo, al suo posto Capogrosso. Si va al riposo sull’1-0. Nella ripresa Ciano e compagni costringono gli avversari nella propria trequarti e sfiorano a più riprese il raddoppio, ma vuoi per bravura di D’Errico (su Scielzo in particolare), vuoi per imprecisione, la seconda rete non arriva. In pieno recupero, su un disimpegno difensivo, si consuma la beffa: rigore per il Forio e Savio fa 1-1 al 93′. Una doccia gelata per i padroni di casa che in tutta la partita non avevano subito tiri in porta. Finisce con un pari amaro per l’Albanova, che mercoledì farà visita alla Puteolana nell’andata dei quarti di coppa Italia, d’oro per il Real Forio, che domenica prossima ospiterà la capolista Afragolese.

ALBANOVA            1
REAL FORIO           1

ALBANOVA (4-3-3): Martellone; Ciano, Fiorillo (26′ Capogrosso), Falco, Migliarotti; Peluso (81′ Guglielmo), Tufano, Vaccaro; Lepre (91′ Cifani), Qehajaj (67′ Barone), Scielzo. A disp.: Riccio, Esposito, Pepe, Cecere. All.: Pasquale Ferraro

REAL FORIO (4-5-1): D’Errico; Boria (56′ Sorrentino), Savio, Di Costanzo A., Iacono; Varrella, Barbato (33′ Di Meglio), Conte, Errico (85′ Trofa), De Luise; Coppola. A disp.: Di Maio, Migliaccio, Calise, Di Costanzo G., Barbieri, Senese. All.: Mimmo Citarelli

Arbitro: Bruno Russomando della sezione di Salerno (Assistenti: Gennaro Pollaro di Napoli e Gaetano Maria Gaeta di Nocera Inferiore)

Reti: 6′ Scielzo (A), 90’+3 rig. Savio (R)

Ammoniti: Peluso (A); Coppola, Boria (R)

Promozione-Lacco Ameno che sfortuna, l’Ercolano passa con un gol di Sacco

PROMOZIONE – LACCO AMENO – SPORTING ERCOLANO 0-1: Quinta sconfitta consecutiva per i rossoneri, che non escono dal momento negativo

I rossoneri partono forte: in avvio Cantelli colpisce con lo stesso tiro il palo e la traversa. Nel primo tempo, poche altre azioni di rilievo. Nella ripresa, poco fino al 64’, quando una punizione di Sacco viene deviata sulla barriera prima sul palo e poi in rete. Barile fallisce il pari con un colpo di testa a tu per tu con Uliano

Simone Vicidomini– Il Lacco Ameno subisce la quinta sconfitta consecutiva. La squadra rossonera è stata battuta ieri pomeriggio al Patalano dallo Sporting Ercolano, che è riuscita a violare l’impianto comunale lacchese con una rete di Sacco su punizione (deviata prima sul palo e poi in rete) nella seconda metà della ripresa. Il match contro gli ercolanesi ha rispecchiato in toto il momento che sta attraversando la squadra di Angelo Iervolino, ancora punita oltre i suoi demeriti. Il match poteva tranquillamente finire in parità, perché non tantissime sono state le occasioni, anche se le più clamorose sono capitate agli isolani (un palo e traversa di Cantelli in avvio ed un colpo di testa di Barile a botta sicura troppo centrale). Nel mezzo, la rete su piazzato degli ospiti, che con uno sforzo non sovrumano hanno portato in terra ferma l’intera posta in palio.

LE FORMAZIONI – Mister Angelo Iervolino ha dovuto fare a meno di Giovanni Filosa e Carlo Amendola, oltre a quelle di Checco Monti (che è diventato papà venerdì) e dello squalificato Mario Romano (fermato per 2 turni) ed ha schierato il suo Lacco Ameno con un 4-2-3-1 che ha visto Claudio Mazzella fra i pali, la linea difensiva composta da Capuano, Matteo Muscariello, Palomba e Tessitore, quella di centrocampo formata da Barile e Palomba, con Cantleli, Iovene, Montagnaro e Matarese nelle 4 posizioni offensive.
Sul versante opposto, lo Sporting Ercolano si è presentato sull’isola senza lo squalificato Incarnato e il bomber De Biase, che pare essere fuori rosa. Il tecnico Pierfrancesco Ulivi ha schierato i suoi con questo 11: Uliano in porta più Ianuale, Bottigliero, Sacco, Di Dato, Di Franco, Narciso, Porcaro, Vitale, Vitagliano e Imperato.

LA PARTITA – Inizio veemente del Lacco Ameno che va vicinissimo al vantaggio con Cantelli già al minuto numero 4. Il folletto lacchese si è reso protagonista di una bellissima azione sulla sinistra, è entrato in area, ha calciato ed ha colpito prima il palo, poi la traversa e poi è uscito fuori. La prima frazione si è svolta su ritmi molto alti, ma nessuna occasione degna di nota c’è stata fra quella citata ed una sorta di rigore in movimento fallito da Porcaro nel primo minuto di recupero.
Nella ripresa, lo Sporting Ercolano ha provato a fare di più, ma le occasioni hanno latitato. Fino al 64’, quando Sacco è stato bravo e fortunato a segnare una punizione dai 25 metri. Il tiro del calciatore napoletano non è stato granché ma la deviazione della barriera l’ha fatto andare prima sul palo e poi nella rete della porta difesa da Mazzella. Il Lacco Ameno ha provato ad impattare, ma la punizione di Barile, deviata dalla barriera, ha solo scheggiato la traversa di Uliano. Poi, su un cross dalla destra, Barile, a tu per tu col portiere ospite non ha angolato il colpo spedendo la palla fra le braccia dell’avversario. Iervolino ha messo dentro anche Christian Muscariello e provato ad alzare la palla, ma tutto è stato vano.

LACCO AMENO     0
SPORTING ERCOLANO    1

LACCO AMENO: Mazzella C., Capuano, Iacono, Muscariello M., Tessitore, Palomba, Cantelli, Barile, Matarese, Iovene, Montagnaro. A disposizione: Zabatta, Dinu, Monaco, Migliaccio, Lombardi, Barr, Mazzella V., Lista, Muscariello C.. All.: Angelo Iervolino

SPORTING ERCOLANO: Uliano, Ianuale, Bottigliero, Sacco, Di Dato, Di Franco, Narciso, Porcaro, Vitale, Vitagliano, Imperato. A disposizione: Mango, Scarfogliero, Testaguzza, Minauda, D’Emilio, Rata, Romano, Borrelli. A disposizione. All.: Pierfrancesco Ulivi

Arbitro: Christian De Angelis della sezione di Nocera Inferiore (Assistenti: Annalisa Moccia e Mario Meo di Nola)

Reti: 64’ Sacco (SE)

Il Procida torna a vincere, Cibelli e Pianese calano tris al San Sebastiano

PROMOZIONE – SAN SEBASTIANO – PROCIDA 1-3: I biancorossi, corsari al P. Borsellino, ritornano momentaneamente al secondo posto in classifica

Primo tempo privo di emozioni, tranne nel finale quando Lucignano si fa espellere per proteste. Nella ripresa, i neo entrati Cibelli e Micallo confezionano il vantaggio, con la punta che fa doppietta poco dopo. Pianese arrotonda e nel finale prima Giadagno accorcia su punizione, poi Micallo si fa parare un calcio di rigore

Simone Vicidomini– Un Procida a dir poco rimaneggiato riesce a battere il San Sebastiano in trasferta (la gara si è giocata al P. Borsellino di Volla) ed a tornare momentaneamente al secondo posto della classifica del girone B di Promozione. La squadra biancorossa si è imposta col risultato di 3-1, ma la partita è stata condizionata molto dal vesuviano Lucignano, espulso per aver detto una parola di troppo al guardalinee sul finire del primo tempo. Nella ripresa, mister Giovanni Iovine ha approfittato della superiorità numerica dei suoi, ridisegnando la squadra con glo inserimenti di Cibelli e Micallo, che dopo un quarto d’ora confezionano il primo gol della punta. Poco dopo, l’attaccante procidano fa doppietta con una fantastica azione personale. Ci pensa Pianese in rovesciata a chiudere i conti con il San Sebastiano, che coglie prima una traversa con Liccardi e poi segna una punizione con Guadagno. Il Procida torna a vincere dopo la sconfitta casalinga col Sant’Antonio e consolida la zona play off nonostante non abbia un campo dove allenarsi ormai da oltre 2 mesi. Pensate un po’.

LE FORMAZIONI – Il Procida si è presentato alla falde del Vesuvio senza Fabrizio Muro, Dylan Landieri e Improta gli squalificato Lorenzo Costagliola e Michele Mammalella (Micallo e Cibelli no al top sono andati in panchina). Mister Giovanni Iovine ha messo i suoi in campo con un 4-4-2 che ha visto Lamarra a difesa della porta, la linea difensiva formata da
Il San Sebastiano ha replicato con questi 11, per ordine di mister Francesco Castellano: Loffredo in porta più Guadagno, Migliaccio, Giorgio, Lucignano, Giunta, Ferraro, Russo, Borrelli, Langella e Liccardi

LA PARTITA – Nella sua prima frazione, la gara è stata sostanzialmente equilibrata, con pochissime occasioni da gol. Nella ripresa, mister Giovanni Iovine ridisegna il suo Procida, mandando dentro sia Micallo che Cibelli. Ed è proprio la punta a portare in vantaggio i suoi grazie ad una grande azione del compagno da poco entrato. Al 60’, infatti, Micallo scambia con Tony Costagliola sulla destra, salta un avversario e crossa per il compagno che mette dentro un rigore in movimento. Al minuto 67’, poi, Cibelli fa tutto da solo: l’attaccante procidano semina il panico nella difesa del San Sebastiano, saltando almeno 5 avversari e battendo il portiere con un gran destro sul primo palo. Il 2-0 mette gli isolani sul velluto e la rete del tris viene prima sfiorata alcune volte e poi siglata da Pianese, che capitalizza una bella azione nata sulla destra e conclusa con un tiro di Cibelli deviato, su cui l’ultimo arrivato è stato bravo a metterla dentro con una bella rovesciata. Il San Sebastiano ha provato a reagire e prima ha colpito una traversa con un tiro di Liccardi e poi ha accorciato le distanze con Guadagno su punizione. Nel finale, poi, Pianese di guadagna un calcio di rigore che Micallo si fa parare da Loffredo, fallendo l’occasione di arrotondare ulteriormente il risultato.

SAN SEBASTIANO 1
PROCIDA     3

SAN SEBASTIANO: Loffredo, Guadagno, Migliaccio, Giorgio, Lucignano, Giunta, Ferraro (81’ Ranavolo), Russo (62’ Gisonni), Borrelli (60’ Imparato), Langella (72’ De Simone), Liccardi. A disposizione: Damiani, Picardi, Blandi, Prisco, Saiz. All.: Francesco Castellano

PROCIDA: Lamarra, Veneziano, Annunziata, Cerase (90’ Calise), De Luise, Russo, Vanzanella (46’ Micallo), Mazzella (80’ Mazzella), Ambrosino (53’ Vibelli), Costagliola A., Pianese. A disposizione: Atteo, Lubrano Lavadera, Spinelli, Scotto di Fasano, D’Amico. All.: Giovanni Iovine

Arbitro: Diego Coraggio della sezione di Napoli (Assistenti: Luigi Gargiulo e Giorgio Punzo di Ercolano)

Reti: 60’ e 67’ Cibelli (P), 77’ Pianese (P), 88’ Guadagno (SS)

Ammoniti: Loffredo, Guadagno, Migliaccio, Borrelli, Gisonni (SS), Ambrosino (P)

Espulso: Lucignano (SS) per proteste

Note: Al 90’ Micallo (P) fallisce un calcio di rigore (parato)

CATANIA: Teatro Massimo Belllini scongiurata la chiusura?

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La città di Catania, patria di Vincenzo Bellini, rischia di vedersi chiuso il suo Tempio della Musica, per inadempienza gestionale

CATANIA: Teatro Massimo Belllini scongiurata la chiusura?

I catanesi sono legatissimi al loro Teatro, tanto che lo chiamano il “Massimo”. Cioè il teatro per antonomasia,  dove si va ad ascoltare la Musica importante, quella d’opera ma anche quella sinfonica ed il balletto. È il tempio catanese dell’Arte, dove le tre Arti sorelle, Poesia, Musica e Danza, dispensano le loro grazie agli amanti ed agli amatori del bel canto e della bella musica. Anche dal punto di vista architettonico è un edificio di grande valore in un pregiato stile neobarocco, con la facciata di un bel colore ambrato che lo rende unico nel suo genere. La platea, spaziosissima, possiede quattro ordini di palchi più il loggione degli “intenditori” autentici, quelli che decretano il successo di una esibizione o la fischiano senza pietà e riguardi per nessuno. Sono fatti così quelli della “piccionaia”, non fanno sconti ma sono generosi con chi merita, fino ad essere sfegatati. Merito di un’acustica pregiata, capace di far arrivare nitida ogni singola  nota in ogni settore del catino teatrale.

Purtroppo sono decenni ormai che il “Massimo”, vive di vita stentata dal punto di vista economico finanziario. I lavoratori, gli amministrativi, le maestranze varie, gli orchestrali ed i coristi sono a corto di stipendio e temono per il loro futuro occupazionale. Mentre, al contempo, sono i primi ad essere dispiaciuti, non solo della perdita del lavoro, ma anche dello spegnersi del faro di cultura musicale di prim’ordine che tutti loro contribuiscono ad animare e vivificare perché irraggi la luce che i suoni recano all’animo umano.

Dal punto di vista istituzionale la vicenda non è affatto lineare. La crisi arrivata al suo acme in questi giorni viene da lontano, ormai. Nel 1986 con legge della Regione Siciliana, il Bellini diventa Ente Autonomo Regionale; nel 2002 viene trasformato in Fondazione; nel 2007 viene riportato ancora ad Ente Autonomo Regionale. Roba da far venire le vertigini a chiunque con una simile altalena istituzionale, alla ricerca di non si sa quale quadratura del cerchio. Ne sono scaturiti anni di gestione sciatta e disordinata, oltre che inconcludente.

I risultati in queste ultime settimane sono sotto gli occhi di tutti: non ci sono fondi sufficienti e si rischia la chiusura, i lavoratori a casa ed i catanesi senza musica del loro amato teatro. “Non lasciamo che la culla dell’Arte ne diventi la tomba”, scrivono i manifestanti su uno striscione rivolto al Presidente della regione Nello Musumeci. Gli attestati pubblici e plateali di solidarietà e vicinanza sono, intanto, piovuti da ogni dove, soprattutto da enti lirici italiani e stranieri: la Scala di Milano, la Fenice di Venezia, la Fondazione Arena di Verona, il San Carlo di Napoli oltre a tanti singoli artisti che si sono mobilitati girando video di sgomento e di sostegno al Bellini catanese.

La Commissaria Straordinaria Daniela Lo Cascio di concerto con l’assessore regionale allo Spettacolo, Manlio Messina, sono riusciti a tamponare la situazione per chiudere la programmazione per l’anno 2019 in corso, garantendo il ripristino di erogazione dei fondi regionali. Il Massimo, i lavoratori ed i catanesi possono tirare un sospiro di sollievo. Momentaneo. Si momentaneo e transitorio. In attesa di vedere chi sarà nominato Direttore Artistico e chi Sovrintendente. Da queste due nomine, quando ci saranno, si potrà capire se la politica considera ancora la cultura un suo terreno di caccia da cui trarre prebende, ed in questo caso il Massimo rischia di diventare “minimo”, oppure apparirà all’orizzonte la speranza di un futuro serio in grado di poter fare programmazione (anche per l’imminente anno 2020) di ampio respiro e di alto prestigio culturale, come il Teatro della patria del Bellini merita.

In quest’ultimo, sperabile caso, vorrà dire che la politica finalmente avrà mollato la presa sulla Cultura, lasciando che essa spieghi liberamente le vele nel mare dell’arte e che diventi volano di sviluppo artistico, culturale e, perché no, anche economico, considerando l’indotto che l’attrattiva culturale, in senso lato,  riesce sempre a generare.

Speriamo che siano rose… e che ne crescano una grande siepe. Possibilmente con poche spine. È chiedere troppo per la “nostra” Catania?

Carmelo TOSCANO

La Danza racconta Viviani : ” Vivianesque ” di Gennaro Cimmino

Al teatro Politeama di Napoli, da venerdì 8 a domenica 10 novembre 2019 sarà in scena lo spettacolo di danza contemporanea “Vivianesque”, della compagnia di danza Körper.

La Danza racconta Viviani : ” Vivianesque ” di Gennaro Cimmino.

NAPOLI- Da venerdì 8 a domenica 10 novembre 2019, sarà in scena al Teatro Politeama di Napoli, lo spettacolo di danza contemporanea “Vivianesque”, della compagnia di danza Körper. Le coreografie e la regia sono di Gennaro Cimmino: “Da ragazzo studiavo teatro e danza contemporanea, già allora, leggendo i testi di Viviani, mi sorprendeva l’attualità degli argomenti da lui trattati. L’interesse per il suo lavoro è aumentato quando ho iniziato a sentire, quasi come una come necessità, l’esigenza di mettere in scena le sue opere, le poesie, le canzoni, attraverso uno spettacolo di danza.

L’enorme lavoro di Raffaele Viviani, attraverso i suoi speciali affreschi del popolo, affronta moltissime tematiche, ed è da qui che noi partiremo per sviluppare la messa in scena”. Oltre ai danzatori Chiara Alborino, Maria Avolio, Chiara Barassi, Giulia Broccoli, Mariapia Capasso, Nicolas Grimaldi Capitello, Sibilla Celesia, Elena Cocci, Alessia Di Maio, Ludovica Di Sauro, Alfonso Donnarumma, Nello Giglio, Mariangela Giombini, Sara Lupoli, Marianna Moccia, Valentino Neri, Antonio Nicastro, Ilaria Punzo, Francesco Russo e i performer di Danzaerea Marta Alba, Rossella De Rosa, Andrea Guerra, Valeria Nappi, Martina Pisacane, Giusy Piscitelli, Viola Russo, c’è anche la partecipazione di Lalla Esposito e Massimo Masiello, Paolo Romano (Sha One) e il Coro Giovanile del Teatro San Carlo diretto dal M° Carlo Morelli.

Raffaele Viviani è stato attore e commediografo nato a Castellammare di Stabia nel 1888, nel 1918 rappresentò un suo atto unico, ” ‘O vico “, da allora la sua carriera si è arrichhita di successi che lo hanno portato ad esibirsi quasi in tutto il mondo: a Napoli, Roma, Milano (1906), Genova (1907), Torino(1907), Alessandria (1907), Malta (1907), Budapest (1911), Parigi (1915), Tripoli (1925), Argentina, Uruguay, Brasile…

CULTURA

Viviani, lo stabiese che ha cambiato un’epoca

Il suo teatro ancora oggi è ricordato e preso ad esempio, perchè le storie che ha raccontato e i personaggi che ha presentato al pubblico sono ” universali “: mostrano tutta la loro sensibilità , disperazione, speranza, rassegnazione, personaggi Napoletani che custodiscono in sè la ricchezza emotiva in cui il pubblico in tutto il mondo si può riconoscere.

Lo spettacolo diretto e coreografato da Gennaro Cimmino, celebra il genio italiano di Viviani con ” Vivianesque ” con l’intento di raccontare la “napoletanità” dei suoi personaggi attraverso la danza, lasciando la possibiltià al corpo di esprimere l’energia delle parole di Viviani con passi e movimenti anche fuori dai canoni, a dimostrazione che la potenza della parola può essere rappresentata con il corpo.

COLLEGATE

SUD – CRONACA

Castellammare, tomba di Viviani è un rudere: si attivano i volontari

La tomba è ridotta molto male, si cerca di recuperarla A distanza di quasi 60 anni dalla sua morte, Raffaele Viviani, che nacque nel degradato centro antico di…

Comunicazioni GORI – Gragnano: Sospensione 2 e 3 novembre 2019

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Comunicazioni della GORI per disservizi, sospensioni forniture, lavori. In questa pagina riportiamo e riporteremo, a seguire, tutte le comunicazioni date dalla Gori Acqua sui disservizi in essere sulla rete da lei gestita.

Comunicazioni GORI – Gragnano: Sospensione 2 e 3 novembre 2019

GORI comunica che a causa di un guasto improvviso sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione da sabato 2 novembre 2019 alle 20:30 a domenica 3 novembre 2019 alle 06:00, nelle seguenti zone del comune di Gragnano:

  • via Castellammare, via Vena Della Fossa ed in tutte le traverse della zona

COLLEGATE in archivio dal 2018 ad oggi:

In questa pagina riportiamo e riporteremo, a seguire, tutte le comunicazioni date dalla Gori Acqua sui disservizi in essere sulla rete da lei gestita. In questa pagina riportiamo e riporteremo, a seguire, tutte le comunicazioni date dalla Gori Acqua sui disservizi in essere sulla rete da lei gestita.

Roma- Napoli 2-1

Roma Napoli 2-1|Gara affrontata a viso aperto da entrambe le compagini.  Napoli tecnico ma Roma più tonica e in fiducia.

IL TABELLINO

ROMA: Pau Lopez; Spinazzola, Çetin, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo (81′ Ünder), Pastore (89′ Santon), Kluivert (77′ Perotti); Dzeko.
A disp.: Mirante, Fuzato, Juan Jesus, Florenzi, Antonucci.
All. Fonseca.

NAPOLI: Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon (58′ Lozano), Zielinski, Fabian Ruiz, Insigne (83′ Younes); Mertens (65′ Llorente), Milik.
A disp.: Ospina, Karnezis, Maksimovic, Luperto, Tonelli, Hysaj, Elmas, Gaetano.
All. C. Ancelotti (squalificato, in panchina D. Ancelotti).

Arbitro: Rocchi di Firenze. 

Assistenti: Meli e Peretti. 

IV uomo: Abbattista. 

VAR: Aureliano. 

AVAR: Lo Cicero.

Ammoniti: Kluivert, Di Lorenzo, Mario Rui, Spinazzola, Under, Milik

Espulsi: Cetin

Marcatori: 19′ Zaniolo, 54′ Veretout, 72′ Milik

Note: al 26′ Meret para un rigore a Kolarov; Recupero: 2′ pt, 6′ st

Roma- Allo stadio Olimpico, alle 15.00, è il giorno del derby del sud tra Roma e Napoli. Dopo la scintillante vittoria di Udine, Fonseca, ancora in emergenza, conferma l’undici di mercoledì con il solo Cetin al posto dello squalificato Fazio.

Una squadra compatta, nonostante le emergenze in ogni parte del campo, riesce a battere un Napoli confusionario e in crisi.

Nel primo tempo, le due squadre non si risparmiano regalando un match vibrante e intenso. Capolavoro di Zaniolo al 19’ che conferma ancora una volta il suo grandissimo talento.

Succede di tutto: la Roma tenta in più occasioni il raddoppio, fino a che il Var ravvisa un fallo di mano di Callejon in area e assegna il calcio di rigore alla Roma. Kolarov dal dischetto si fa parare il penalty da Meret.
E’ un continuo ribaltamento di fronte Kluivert, Pastore, Dzeko impegnano a più riprese l’estremo difensore del Napoli.

Il Napoli non rimane a guardare e un cross di Martens dalla sinistra per Milik che di testa colpisce la traversa. Sul proseguimento della stessa azione Zielinski calcia al volo da fuori area colpendo in pieno il palo alla destra di Pau Lopez.

La Roma domina nella ripresa con un Pastore ancora una volta sugli scudi. Al 9’in un’azione in slalom, El Flaco argentino in area partenopea, si va a prendere un rigore per fallo di mano di Mario Rui, poi trasformato da Veretout al 10’.

Roma 2, Napoli 0.

E’ una Roma brillante che viene però punita da Milik al 27’ nell’unica vera disattenzione difensiva di Cetin, sul finale espulso per doppia ammonizione.

Non bastano i sei minuti + 1 di recupero concessi dall’arbitro Orsato per cambiare le sorti della gara che termina con una meritata vittoria della Roma.

Uomo partita Javier Pastore intervistato in Mixed Zone.

 

“Javier Oltre la vittoria, una splendida prestazione, il pubblico di Roma sta vedendo il vero Pastore?
Non so se sia il vero Pastore, ma sicuramente un giocatore che sta bene fisicamente. Questo è la cosa più importante. Ho giocato 3 partite di seguito, ogni tre giorni, non mi capitava da tantissimo tempo e sto molto bene.

Pensi di aver riconquistato la fiducia dei tifosi, dopo quella dell’allenatore?
Dell’allenatore non l’avevo mai persa. Fin dal primo momento mi è stato accanto e mi ha aiutato a stare bene e a fare quello che sto facendo. Per i tifosi è normale che dipenda dal risultato della partita. A Roma ci sono stati più momenti belli che brutti, dobbiamo ringraziare sempre i tifosi.

Vittoria fondamentale anche per dare un segnale?
Si, era importante vincere perché vogliamo stare lì vicino ai primi posti. Oggi l’abbiamo fatto, soffrendo un po’ alla fine ma abbiamo giocato molto meglio del Milan e abbiamo creato tante occasioni.

Javier, hai detto di sentirti bene, sei pronto a giocare contro l’Udinese?
Sì, quello lo sceglierà il mister. Io sto bene e l’importante è recuperare bene perché c’è un’altra partita importante per continuare a crescere.

C’è anche la Roma per la corsa Champions?

Certo, proveremo non solo ad entrare in Champions ma anche ad arrivare il più in fondo possibile in questo campionato perché abbiamo una grande squadra e un grande staff tecnico che ci sta facendo credere e convincere che siamo forti veramente.

Hai sfiorato anche oggi il gol, ti manca?
Non mi manca ma vado a casa con quel pensiero che avrei potuto segnare, ho creato tante occasioni e Donnarumma me ne ha parata una e avrei potuto fare meglio. L’importante è che abbiamo Zaniolo e Dzeko che stanno segnando e se loro segnano noi vinciamo.

Di Antonio Bonansingo

Livorno- Juve Stabia, le pagelle delle vespe in terra toscana

Altra sconfitta in trasferta per la Juve Stabia di mister Fabio Caserta. Le vespe si portano in vantaggio con Caló in casa del Livorno ma poi smettono di giocare e si fanno rimontare dalle reti di Agazzi e Marras. La rete del sardo è arrivata al minuto 95’. Queste le pagelle della Juve Stabia:

RUSSO 6.5: Tiene a galla la Juve Stabia ne primo tempo con un super intervento su Raicevic. Può poco sui gol.

FAZIO 6: Gara senza lode ne infamia per l’ex Trapani.

TONUCCI 6.5: Annulla Raicevic per tutta la gara. Si immola nel secondo tempo e salva momentaneamente il risultato, mettendoci letteralmente la faccia.

TROEST 6: Bene nel primo tempo. Soffre nella ripresa quando Breda lancia nella mischia il secondo attaccante.

RICCI 5: Marras fa qualsiasi cosa voglia. Non riesce mai ad arginare il folletto sardo.

CALO’ 6: Trova il jolly su corner. Peccato che il suo gol non abbia fruttato punti alla Juve Stabia.

CALVANO 6.5: Solita grinta e solita veemenza. Esce per infortunio e la Juve Stabia si affloscia.

CARLINI 5.5: Nel primo tempo è al centro di tante iniziative offensive. Nella ripresa si eclissa.

CANOTTO 6: Il 6 è la media tra il 7 del primo tempo e il 5 della ripresa. Stanco.

FORTE 5.5: Si divora un gol nel primo tempo. Lasciato troppo solo in attacco, può fare poco o nulla.

MELARA 5.5: Si vede davvero poco. Sicuramente meglio in altre occasioni.

ELIA 5.5: Entra ma non cambia quasi nulla. Non spacca il match come in altre partite. 

ADDAE 5.5: In un momento di difficoltà della Juve Stabia, il suo ingresso non da lo stesso contributo dato da Calvano. Da rivedere anche dal punto di vista fisico.

VITIELLO: SV

CASERTA 6: L’unico neo è quello di aver rischiato lo stesso 11 schierato martedì. Tant’è che la squadra ne ha risentito fisicamente. Gli infortuni gli hanno imposto i cambi.

Livorno, Breda: Vittoria fondamentale. Contro la Juve Stabia non era facile

Al termine del match tra Livorno e Juve Stabia terminato con la sconfitta delle Vespe per 2-1 e’ intervenuto in conferenza stampa il tecnico amaranto, Roberto Breda.

Livorno, Breda: Vittoria fondamentale. Contro la Juve Stabia non era facile

Le dichiarazioni di Breda sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro:

Una vittoria fondamentale perché oggi non era per niente facile. Caserta sta facendo un lavoro importante sin dall’anno scorso. Noi abbiamo avuto il merito di non abbatterci dopo lo svantaggio. Ci prendiamo questa vittoria sperando di fare meglio a partire dalla prossima gara di Venezia. Nel primo tempo tanti errori da parte nostra, nel secondo tempo abbiamo avuto più riferimenti in attacco ed e’ andata meglio anche se le Vespe hanno abbassato troppo il baricentro credo per merito nostro. La Juve Stabia ha ottime ripartenze che possono essere letali. Noi siamo stati bravi a contenerli molto bene e a creare tante occasioni pericolose dalle parti del portiere Russo.

a cura di Natale Giusti

 

Insigne: “Chiediamo scusa ai tifosi, ora dobbiamo stare tranquilli perchè c’è una partita importante”

Insigne: “Chiediamo scusa ai tifosi, ora dobbiamo stare tranquilli perchè c’è una partita importante per qualificarci in Champions contro il Salisburgo”

Il capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss al termine della partita persa contro la Roma. Queste le sue parole:

“Chiediamo scusa ai tifosi, sicuramente possiamo dare di più. I miei compagni li conosco, abbiamo dato tutto in campo, poi ci sono degli episodi che ti girano contro. Ma dobbiamo stare tranquilli e recuperare perché mercoledì abbiamo una partita molto importante per qualificarci  in Champions”.

Quali errori sono stati commessi? Oggi non abbiamo giocato come mercoledì. Se ci abbattiamo entriamo in un tunnel e non usciamo più. Dobbiamo stare tranquilli e lavorare con l’aiuto del mister. Non so nemmeno io cosa sia successo oggi tra pali e traverse. Non siamo riusciti a fare risultato e per questo chiediamo scusa ai tifosi”.

Arbitraggio? Sull’episodio di oggi di Callejon, il VAR ha fischiato. Cosa che mercoledì invece non è successa: se il VAR deve funzionare deve farlo per tutti.”
“Al di là di questo, non c’è stata una grande prestazione e non abbiamo dato il 100%. Ci rifaremo martedì, è la partita della vita per passare il turno”.

Juve Stabia, Caserta: “Atteggiamento troppo rinunciatario dopo il vantaggio”

Al termine del match tra Livorno e Juve Stabia terminato con la sconfitta delle Vespe per 2-1 e’ intervenuto in conferenza stampa il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Abbiamo avuto un atteggiamento troppo rinunciatario dopo il gol di Calo’. Abbiamo arretrato troppo il baricentro poi i cambi forzati per l’infortunio di Fazio mi hanno impedito altre sostituzioni. Volevo sostituire Canotto per mettere un altro attaccante poi si sono fatti male Carlini e Forte. Dopo il gol dovevamo gestire meglio la gara e siamo stati poco furbi. Abbiamo gestito male la gara e non abbiamo avuto la forza di creare pericoli in area avversaria. Forse potevamo anche evitare quella punizione da cui è’ arrivato il loro gol.
Ora ci dobbiamo leccare le ferite e non cambia niente per il prosieguo del nostro campionato. Bisogna subito pensare a sabato prossimo la gara col Benevento.
Ci manca un po’ di equilibrio, c’è stata una sola gara a Perugia in cui non abbiamo preso gol e dobbiamo migliorare sotto questo aspetto.
Cisse aveva un fastidio muscolare al pube, Di Gennaro anche, ora dobbiamo valutare Fazio.
Ora dobbiamo recuperare più calciatori possibili per la gara col Benevento di sabato prossimo che si  preannuncia molto complicata”.

a cura di Natale Giusti

 

Juve Stabia, Tonucci: Buon primo tempo, nel secondo ci siamo abbassati troppo

Al termine della gara tra Livorno e Juve Stabia, vinta dai padroni di casa per 2 – 1, abbiamo ascoltato Denis Tonucci, difensore delle Vespe.

Queste le parole di Tonucci:

Nel primo tempo meritavamo già di andare in vantaggio, il pubblico non era dalla loro parte. Nella ripresa siamo scesi con l’atteggiamento giusto. Siamo andati in vantaggio ma poi abbiamo arretrato troppo il baricentro. Qualcuno come Carlini, Calvano è Forte avevano problemi fisici. Ora resettiamo tutto e guardiamo solo in positivo e pensiamo al Benevento per sabato prossimo. Noi scendiamo in campo per dare sempre il massimo. In alcuni casi però dobbiamo migliorare. Se non si possono vincere alcune gare non si devono perdere e bisogna mantenere l’atteggiamento giusto. Cerchiamo di fare sempre ciò che ci dice il Mister al 100% anche se non sempre i risultati arrivano.

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Livorno, Marras: Bravi a credere nella vittoria fino alla fine

Al termine della gara tra Livorno e Juve Stabia, vinta dai padroni di casa per 2 – 1, abbiamo ascoltato Manuel Marras, esterno degli amaranto.

Livorno, Marras: Bravi a credere nella vittoria fino alla fine

Queste le dichiarazioni rilasciate da Marras:

Siamo stati bravi a far gol all’ultimo secondo. Ho controllato una palla che usciva dall’area e ho trovato lo spazio giusto per far male alla Juve Stabia. Non so se potevo andare alla Juve Stabia quest’estate. Il Pescara mi aveva messo fuori rosa e c’erano alcune offerte. Sono arrivato a Livorno gli ultimi giorni di mercato e ora voglio dare una grossa mano alla società che mi ha voluto fortemente.

 

Davide Ancelotti in conferenza stampa:” Dobbiamo trovare continuità. Col Salisburgo sarà come una finale”

Dopo il brutto K.O per  2-1 contro la Roma, Davide Ancelotti, vice allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

“Abbiamo fatto male nei primi 20 minuti,  sia nel pressing sia nella costruzione. Dopo abbiamo giocato bene e avremmo meritato il pareggio. Nella ripresa non siamo entrati bene in campo e alla fine abbiamo perso. Obiettivo?  Non ha senso fare bilanci ora, la squadra ha giocato alcune  partite molto bene  ma continuiamo ad avere prestazioni altalenanti. Siamo alla ricerca della migliore soluzione di noi stessi. Oggi il Napoli non è stato superiore all’avversario, la Roma a tratti ha giocato meglio di noi. Dobbiamo però superare questo periodo negativo, con un pochino di fortuna sarebbe andata in modo diverso. Champions martedì? La partita col Salisburgo è fondamentale: se vinciamo, passiamo.  Dobbiamo giocarla come una finale.  Il problema resta la continuità di rendimento, serate come Liverpool e Salisburgo ok, ma poi dobbiamo vedere il continuo.”

Il Podio Gialloblu di Livorno – Juve Stabia 2 – 1

Suicidio della Juve Stabia che butta i tre punti che stavano concretizzandosi a Livorno. Dopo il vantaggio arrivato su corner di Calò, arriva la rimonta amaranto firmata da Agazzi e Marras.

PODIO

Medaglia d’oro: a Danilo Russo, alla sua miglior prestazione dopo il ritorno alla Juve Stabia. Gara ottima per il portiere delle Vespe, che salva la sua squadra in almeno tre occasioni, nitidissime per il Livorno. Spettacolare nel primo tempo è il riflesso con cui Russo devia sul palo la conclusione volante di Agazzi, evitando il gol fotocopia che arriverà nella ripresa, cui segue la respinta istintiva sul colpo di testa ravvicinato di Raicevic. Nella ripresa l’ex Venezia risponde ancora presente, non potendo fare nulla sulle reti che consegnano la vittoria al Livorno.

Medaglia d’argento: a Denis Tonucci, il baluardo della difesa stabiese. Aspetto e grinta da guerriero per l’ex Foggia, a tratti insormontabile per gli attaccanti del Livorno; di testa, di piede e di fisico, Tonucci tappa in ogni occasione i buchi che si aprono nella difesa. Il 35 non sbaglia un colpo nemmeno dopo la violentissima pallonata che lo centra in volto, rientrando in campo tarantolato ed ancora più cattivo. In lui mix perfetto di precisione, tempismo e carattere battagliero. Peccato non si possa clonare.

Medaglia di bronzo: a Simone Calvano, fondamenta del centrocampo gialloblu. Non è un caso che, uscito Calvano (ed entrato Addae), si spenga la luce nella Juve Stabia, totalmente schiacciata dalla spinta del Livorno. Fisicità dilagante, coraggio e ottime basi tecniche con cui l’ex Verona tiene botta quasi senza sforzo alla mediana toscana, che sbatte spesso sul 37 della Juve Stabia. Senza di lui la squadra perde dinamismo e sicurezza: insostituibile.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Giacomo Ricci, anello debole della difesa stabiese. Gestione della palla sistematicamente sbagliata del terzino scuola Parma, che sfera al piede fa sempre la scelta errata; nel primo tempo il 3 perde un pallone sanguinoso, cui rimedia poi con un rinvio sbagliato, che rischia di costare carissimo alla squadra. Senza distinzione tra prima e seconda frazione, la costante sofferenza di Ricci nel tenere a bada Marras, che gli scappa più volte senza difficoltà. Anche la rete del pareggio livornese nasce da una delle tante sortite dell’esterno amaranto non contenuto dal terzino stabiese, che poco dopo replica la medesima disattenzione. Gli ultimi due palloni giocabili, uno per il nuovo vantaggio prima del sorpasso livornese, e quello dell’azione che anticipa il fischio finale capitano sui piedi di Ricci, con esito amaro per le speranze stabiesi.

Medaglia d’argento: a Fabrizio Melara, che può e deve dare molto di più. La svolta della gara dell’esterno può arrivare quando Calò riparte in velocità ma il 5 preferisce la conclusione al servizio per l’ex Benevento, che rapidamente si eclissa dalla partita. Melara non riesce mai a saltare il diretto marcatore né a creare superiorità numerica, rifugiandosi in cross dalla trequarti facilmente disinnescati dalla difesa del Livorno. La classe c’è tutta ma va ritrovata con continuità per fornire la squadra di un punto di riferimento che, per esperienza e tecnica, deve essere costante.

Medaglia di bronzo: a Bright Addae, a tratti inadeguato dopo il suo ingresso in campo. Prendere il posto di uno degli attuali totem (Calvano) dello schieramento stabiese non aiuta Addae, che scompare nel confronto col compagno cui subentra. Totalmente allo sbando tatticamente, il ghanese non fornisce il minimo contributo fisico alla squadra, sbagliando inoltre appoggi elementari e giocate basilari. Tutte mancanze che vanno ad aggiungersi ad una forma fisica che pare a dir poco precaria.