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Sotto La Lente – Calò, l’artista dei calci d’angolo alla Palanca

Sotto La Lente – Giacomo Calò, fondamentale nel campionato vinto lo scorso anno, ricorda molto da vicino Massimo Palanca. Con una differenza: il piede

Sotto La Lente – Calò, l’artista dei calci d’angolo alla Palanca

Giacomo Calò, centrocampista della Juve Stabia, che ha avuto un ruolo fondamentale nella cavalcata trionfale del campionato di Serie C della Juve Stabia lo scorso anno, sta dando un notevole contributo nelle ultime giornate di campionato anche nell’attuale campionato di Serie B, assicurando interdizione in mediana e supporto al reparto offensivo, dopo un necessario periodo iniziale che è servito al calciatore, classe 1997 e nativo di Trieste, per abituarsi alla nuova realtà della cadetteria in cui ha esordito quest’anno con la maglia gialloblù.

I più giovani probabilmente non lo ricorderanno ma Giacomo Calò ha un modo di battere i calci d’angolo e di far gol direttamente dalla bandierina che lo accomuna ad un grande calciatore del passato: Massimo Palanca, ex attaccante del Catanzaro e poi del Napoli tra gli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Palanca, che calzava il numero 37 di scarpe, ne segnò ben 13 in carriera direttamente da calcio d’angolo ma con una differenza rispetto a Calò: lui era tutto sinistro mentre Calò adopera prevalentemente il destro. Il risultato però è praticamente lo stesso: portiere beffato con la palla che si insacca in rete sul primo o sul secondo palo. Finora due le perle di Calò direttamente da calcio d’angolo: una col Rende l’anno scorso sul palo più lontano e l’altra sabato scorso a Livorno sul primo palo della porta difesa da Zima che ha portato la Juve Stabia in vantaggio ma purtroppo non è servita alle Vespe per venir fuori con un risultato positivo dal “Picchi” di Livorno.

Giacomo Calò nasce a Trieste il 5 febbraio del 1997 e si forma calcisticamente nella Triestina. Successivamente passa nel settore giovanile della Sampdoria e nella Primavera blucerchiata fa registrare oltre 50 presenze siglando dieci reti nelle varie competizioni. Dopo una parentesi col Pontedera in Lega Pro, passa alla Juve Stabia nella stagione 2017-2018 sempre in Lega Pro. Nella stagione 2018-2019 contribuisce in maniera determinante alla vittoria del campionato e alla promozione in Serie B delle Vespe realizzando quattro reti e risultando un dominatore assoluto del centrocampo soprattutto nella prima parte del campionato. Da autentico fuoriclasse alcuni gol da calci piazzati come il gol “alla Palanca” direttamente da angolo contro il Rende.

In questa stagione Giacomo Calò ha iniziato, al pari di tutto il resto della squadra, in modo molto balbettante il nuovo campionato di Serie B. Qualcuno ha voluto erroneamente collegare l’inizio di campionato negativo per Calò con il fatto di aver firmato per il Genoa per l’anno prossimo, essendo il calciatore in prestito alla Juve Stabia per questa stagione. Ma Calò ha smentito tutti sul campo a suon di ottime prestazioni sottolineando, per sua stessa ammissione, di aver avuto bisogno di un pò di tempo inizialmente per abituarsi alla nuova realtà della Serie B, un campionato nuovo non solo per lui ma anche per alcuni dei suoi compagni di squadra.

L’artista dei calci d’angolo della Juve Stabia conosce molto bene il gruppo di cui fa parte ed è stato uno dei principali artefici della grande vittoria di Trapani che è servita per sbloccare mentalmente le Vespe ed ha rappresentato un’importante svolta della stagione. Ora, come dichiarato da Calò dopo la vittoria interna contro il Pescara, i calciatori gialloblù non si abbattono più di fronte di fronte ai primi errori in campo ma pensano subito alle giocate successive, consci che solo mantenendo alta l’intensità e la concentrazione si può fare risultato contro qualsiasi avversario così come viceversa abbassando la tensione si può perdere contro chiunque in questo campionato come la sconfitta di Livorno purtroppo insegna.

 

a cura di Natale Giusti 

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SKY – Finisce il ritiro del Napoli: i calciatori tornano a casa

E’ durato soltanto tre giorni il ritiro per i calciatori azzurri

Al termine del match pareggiato contro il Salisburgo valevole per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League, Carlo Ancelotti ha lasciato lo stadio San Paolo senza rilasciare interviste nè in conferenza stampa nè ai microfoni delle emittenti televisive e radiofoniche. Il tecnico del Napoli non avrebbe fornito alla UEFA alcuna motivazione così come Fernando Llorente, inizialmente iscritto nella lista di chi avrebbe rilasciato dichiarazioni. Il pullman della società partenopea ha poi lasciato l’impianto sportivo senza alcun calciatore. I tesserati sono ritornati nelle rispettive abitazioni interrompendo, così, il ritiro imposto dalla società sabato scorso dopo la sconfitta patita all’Olimpico di Roma.

Ecco quanto evidenziato dalla tv satellitare Sky Sport:
“Il pullman del Napoli tornerà a Castel Volturno senza i calciatori a bordo, i calciatori sono tornati alle proprie abitazioni. Bisogna capire se è un’iniziativa del club o se è stata una decisione dei calciatori. Da planning il Napoli doveva continuare il ritiro questa notte. Tutti i calciatori sono tornati alle proprie abitazioni con mezzi propri. Non ci risulta l’autorizzazione presidenziale, cercheremo di capire meglio”.

Secondo quanto sostenuto da Sky Sport, il ritiro sarebbe terminato per decisione dei calciatori a causa di alcuni dissapori tra i senatori e la società.

SKY – Ancelotti ha lasciato lo stadio senza comunicare alla UEFA la motivazione

SKY – Ancelotti ha lasciato lo stadio senza comunicare alla UEFA la motivazione: annullate conferenza stampa e interviste

L’umore di Carlo Ancelotti non sarebbe dei migliori dopo il pareggio rimediato stasera contro il Salisburgo. L’allenatore del Napoli non solo ha annullato la conferenza stampa post gara, ma avrebbe anche eluso i microfoni di Sky. Massimo Ugolini ha spiegato che Ancelotti aveva già lasciato lo stadio senza comunicarne i motivi alla UEFA.

“Ancelotti ha lasciato lo stadio da circa 10 minuti, ma non ha neanche fornito alla UEFA la motivazione. Anche Llorente non parlerà, nonostante fosse nella lista di coloro che dovevano rilasciare dichiarazioni.. Al momento non ci hanno fornito ulteriori delucidazioni in merito a questa decisione. La squadra dunque prosegue il ritiro”.

LIVE – Napoli-Salisburgo 1-1 (10′ rig. Haaland, 43′ Lozano)

L’umore di Carlo non sarebbe dei migliori dopo il pareggio rimediato stasera contro il Salisburgo. L’allenatore del Napoli non solo ha annullato la conferenza stampa post gara, ma avrebbe anche eluso i microfoni di Sky. Massimo Ugolini ha spiegato che Ancelotti aveva già lasciato lo stadio senza comunicarne i motivi alla UEFA.ncelotti ha lasciato lo stadio da circa 10 minuti, ma non ha neanche fornito alla UEFA la motivazione. Anche Llorente non parlerà, nonostante fosse nella lista di coloro che dovevano rilasciare dichiarazioni.. Al momento non ci hanno fornito ulteriori delucidazioni in merito a questa decisione. La squadra dunque prosegue il ritiro”.

SSC Napoli: “Un piccolo passo verso un grande traguardo”

“Azzurri padroni del loro destino nelle prossime due sfide”

Al termine del match pareggiato contro il Salisburgo nella quarta giornata della fase a gironi di Champions League, la SSC Napoli ha commentato la partita attraverso il proprio sito ufficiale,

Ecco il commento della società:
“Un piccolo passo verso un grande traguardo. Il Napoli pareggia con il Salisburgo e resta a + 4 sugli austriaci, mantenendo vive e intonse le chance di superare il girone e qualificarsi agli ottavi. Azzurri padroni del loro destino nelle prossime due sfide, così come sono stati padroni per lunghi tratti stasera contro il Salisburgo. Tante occasioni da rete create, tanta determinzione e lotta. Lozano segna il suo primo gol al San Paolo ed è un battesimo che pesa tanto perchè rimette il Napoli in corsa dopo il rigore in apertura segnato da Haaland. Napoli che colpisce un palo con Callejon, una traversa con Insigne e che sfiora il sorpasso più volte. La prestazione è quella delle serate importanti sotto le stelle d’Europa. Si riprende sabato in campionato contro il Genoa. Siamo all’inizio di Novembre, la strada è lunga e ricca di emozioni ancora da vivere…”

Insigne a SKY: “Il gruppo ha risposto. Vietato pensare negativo”

“Dispiace perchè ci abbiamo provato in tutti i modi”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match pareggiato contro il Salisburgo nella quarta giornata della fase a gironi di Champions League.

Ecco le parole di Insigne:
“Periodo un po’ così, dobbiamo alzare la testa e continuare a lavorare. Dobbiamo dare continuità, non possiamo fare un a gara buona e una sotto tono come a Roma. Dobbiamo giocare come stasera, prima o poi la fortuna arriverà. Ci abbiamo provato in tutti i modi, siamo amareggiati, dispiace. Facciamo buone prestazioni ma non riusciamo a fare gol. Dobbiamo essere più cattivi sotto porta e fare qualche gol in più. Ho visto una risposta di gruppo, tra chi è stato in tribuna e chi in panchina, siamo stati un gruppo unito: è merito del mister che ci fa stare tranquilli e non ci mette pressioni. Sappiamo che non siamo in un buon momento, dobbiamo reagire. Se pensiamo in negativo è solo a nostro discapito. Dobbiamo continuare a lavorare e a seguire il mister, ci sta dando tanto. Dobbiamo ricambiare la sua fiducia”.

GRAFICO – Napoli-Salisburgo, riassunto e statistiche del match

GRAFICO – Napoli-Salisburgo, riassunto e statistiche del match: si allunga il periodo no degli azzurri

Si è da poco conclusa la partita tra Napoli e Salisburgo valida per la quarta giornata dei gironi di Champions League: gli azzurri di Carlo Ancelotti non vanno oltre il pareggio a conferma del momento non proprio ideale vissuto dalla squadra. Diverse le occasioni capitate sui piedi degli attaccanti del Napoli, ma anche questa partita è segnata dalle troppe imprecisioni. Di mezzo il solito palo che ferma sta volta Insigne dopo una buona conclusione da fuori area. [RILEGGI LA LIVE DI ViViCentro.it]

LE STATISTICHE DEL MATCH:

Si è da poco conclusa la partita tra Napoli e Salisburgo valida per la quarta giornata dei gironi di Champions League: gli azzurri di Carlo Ancelotti non vanno oltre il pareggio a conferma del momento non proprio ideale vissuto dalla squadra. Diverse le occasioni capitate sui piedi degli attaccanti del Napoli, ma anche questa partita è segnata dalle troppe imprecisioni. Di mezzo il solito palo che ferma sta volta Insigne dopo una buona conclusione da fuori area.
Si è da poco conclusa la partita tra e Salisburgo valida per la quarta giornata dei gironi di Champions League: gli azzurri di Carlo Ancelotti non vanno oltre il pareggio a conferma del momento non proprio ideale vissuto dalla squadra. 

LIVE – Napoli-Salisburgo 1-1 (10′ rig. Haaland, 43′ Lozano)

Tra gli azzurri fuori Arek Milik e il greco, al suo posto giocherà Maksimovic

90+3′- L’arbitro fischia la fine del match: è 1-1

90+2′- Milik ci prova da fuori: palla lontana dal palo

90′- Saranno tre i minuti di recupero

89′- Callejon crossa al centro per Llorente che di testa non trova la porta

88′- Llorente colpisce di testa da angolo: la palla fa la barba al palo

86′- Hwang ci prova da fuori ma non trova la porta

85′- Il Napoli sostituisce Lozano con Llorente

82′- Insigne ci riprova da fuori ma il risultato non cambia

78′- Contropiede Napoli con Luperto che crossa al centro, la palla finisce ad Insigne che tira alto

73′- Sostituzione Salisburgo: esce Haaland entra Daka

72′- Insigne ci prova da fuori: la palla finisce sul palo e colpisce Coronel ma finisce in angolo

71′- Cambio Napoli: dentro Milik fuori Mertens

68′- Callejon batte la punizione al centro ma Di Lorenzo manda alto di testa

64′- Insigne colpisce di testa in area, la palla batte sul petto di Onguene

60′- Cambio nel Salisburgo: esce Minamino entra Ashimeru

59′- Lozano libera Mertens in area ma il tiro del belga è debole

57′- Lozano ci prova da lontano ma la palla termina fuori di un soffio

53′- Mertens serve involontariamente Hwang che, però, non trova la porta

50′- Insigne ci prova dall’interno dell’area di rigore: il tiro è ribattuto

46′- Cambio per il Napoli: esce Mario Rui ed entra Luperto; cambio anche per il Salisburgo: esce Pongracic ed entra Mwepu

SECONDO TEMPO

45+3′- Termina il primo tempo: è 1-1

45+2′- Szoboszlai ci prova da lontano ma manda fuori

45+1′- Angolo di Junuzovic, Ulmer colpisce di testa ma non trova la porta

45′- L’arbitro concede 3 minuti di recupero

43′- GOOOOOL NAPOLI: Lozano combina con Insigne, scocca il tiro dal limite e fa 1-1

41′- Fabian Ruiz ci prova da lontano: la palla sfiora la traversa

38′- Punizione di Callejon: Maksimovic colpisce di testa ma la palla impatta su Lozano ed è preda di Coronel

36′- Duro fallo di Pongrecic su Lozano: scatta il giallo

34′- Insigne ci prova da fuori e guadagna calcio d’angolo

30′- Fabian Ruiz arriva sul fondo, crossa per Insigne che spara alto

26′- Fallo di Zielinski su Junuzovic: ammonito

23′- Lozano ci prova di destro: Coronel mette in angolo

22′- Cross di Di Lorenzo dalla trequarti con Insigne che tocca il pallone con la punta ma non riesce a centrare la porta

18′- Callejon appoggia fuori per Insigne che tira ma la palla finisce in curva

15′- Brivido sulla schiena del Napoli: Woger colpisce di testa con la palla che sfiora il palo

12′- Cross di Insigne per Callejon che di testa colpisce il palo interno

10′- GOOOL SALISBURGO: Haaland realizza la rete dello 0-1

9′- Koulibaly entra in scivolata su Hwang: è rigore

8′- Ancora palla gol per il Napoli: Zielinski entra in area e tira ma la palla finisce alta

7′- Incredibile Salisburgo: Onguene colpisce di testa dal centro dell’area ma non trova la porta

6′- Szoboszlai ci prova da lontano ma Zielinski devia in angolo

4′- Palla gol per il Napoli: Insigne prova il tiro da fuori con Onguene che rischia l’autogol ma Coronel è bravo a mettere in angolo

3′- Lozano va via ad Onguene che lo mette giù: scatta il giallo

1′- Saranno gli austriaci a dare il ‘via’ al match

PRIMO TEMPO

Le formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Fabian Ruiz, Zielinski, Insigne. All: Ancelotti.
Panchina: Ospina, Llorente, Elmas, Luperto, Hysaj, Manolas, Milik.

SALISBURGO (5-3-2): Coronel; Kristensen, Pongracic, Wober, Onguene, Ulmer; Minamino, Junuzovic, Szaboszlai; Hwang, Haaland. All: Marsch.
Panchina: Kohn, Ashimeru, Vallci, Koita, Ramalho, Daka, Mwepu.

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Salisburgo, valida per la quarta giornata della fase a gironi della Champions League. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 21:00. Gli azzurri di Carlo Ancelotti vogliono sfruttare il fattore campo per riavvicinarsi al gruppo di testa. Segui la partita insieme a noi.

Le probabili formazioni:

NAPOLI (4-4-2):Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Zielinski, F. Ruiz, Insigne; Milik, Mertens.All:Ancelotti.
SALISBURGO (4-4-2): Coronel; Kristensen, Onguene, Ramalho, Ulmer; Minamino, Junuzovic, Mwepu, Szaboszlai; Hwang, Haaland. All: Marsch.

GRAFICO – Napoli-Salisburgo, sintesi e statistiche del primo tempo

GRAFICO – Napoli-Salisburgo, sintesi e statistiche del primo tempo, azzurri molto frenetici e imprecisi sotto porta

Si è concluso il primo tempo di NapoliSalisburgo, partita valida per la quarta giornata dei gironi di Champions League. La squadra di Carlo Ancelotti torna tra le mura di casa dopo la sconfitta subita contro la Roma, ma la musica sembra sempre la stessa. Tante imprecisioni sotto porta da parte degli azzurri che sembrano, fino ad ora, meno cinici rispetto alla partita di andata contro la squadra austriaca. A passare in vantaggio sono proprio gli ospiti grazie a un rigore causato da Koulibaly. Il gol del pareggio arriva al 43′ con Lozano che sfrutta un bel dialogo con Insigne per mettere un punto esclamativo sulla partita. Negli spogliatoi si rientra con il risultato di 1-1. [SEGUI LA LIVE DI ViViCentro.it]

QUESTE LE STATISTICHE DEL PRIMO TEMPO:

Si è concluso il primo tempo di NapoliSalisburgo, partita valida per la quarta giornata dei gironi di Champions League. La squadra di Carlo Ancelotti torna tra le mura di casa dopo la sconfitta subita contro la Roma, ma la musica sembra sempre la stessa. Tante imprecisioni sotto porta da parte degli azzurri che sembrano, fino ad ora, meno cinici rispetto alla partita di andata contro la squadra austriaca. A passare in vantaggio sono proprio gli ospiti grazie a un rigore causato da Koulibaly

Le immagini di una Sicilia genuina, lavoratrice e creativa

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Ci sono immagini che raccontano una Sicilia genuina, lavoratrice e creativa. Alcune ve le riportiamo con anche una stoccatina a certo critico d’arte.

Le prime sei sono immagini di un tavolo in pietra lavica dell’Etna che mani sapienti d’artigiano hanno dipinto con la polvere di ceramica per poi cuocerlo a 900 gradi nel forno e ricavare un’opera d’arte unica.

Le altre due di seguito sono la pasticceria siciliana ove spicca il cannolo alla ricotta, quello genuino, vero gustoso, lontano da certi malefici simboli politici e mafiosi, come anche distante da certi cabarettistici messaggi contro i siciliani proferiti da un pretenzioso critico d’arte, Philippe Daverio, che prima era nella Lega e poi è passato al Pd, il quale ritiene di riappacificarsi soltanto mangiando in diretta un cannolo alla ricotta.

Ma chi è questo Philippe Daverio: nato Mulhouse in Francia nel 1949, è uno storico dell’arte, docente, saggista, politico e personaggio televisivo italiano con cittadinanza francese.

Il tutto è iniziato a Bobbio, un centro di poco più di 3 mila e 500 abitanti in provincia di Piacenza, dichiarato il “Borgo dei borghi” 2019, ma un risultato che non è apparso da subito frutto di un accurato studio dei luoghi, bensì un titolo assegnato da una trasmissione di Raitre (condotta da Camila Raznovich) nella quale si scopre che il Comune di Bobbio ha battuto in finale il Comune siciliano di Palazzolo Acreide (cittadina della provincia di Siracusa dislocata nel cuore dei monti Iblei nota per il Barocco siciliano) grazie al voto decisivo del presidente della giuria, il critico d’arte Philippe Daverio, che da circa un anno però è anche cittadino onorario del Comune di Bobbio.

La storia aveva incuriosito Le Iene, che hanno deciso di fare un servizio su questa vicenda. Se n’era occupato il 28 ottobre scorso il siciliano Ismaele La Vardera il quale, nel servizio, ha raccontato che l’esito del televoto era stato favorevole a Palazzolo Acreide, che ha incassato il 42% dei consensi contro il 27% di Bobbio. Ma il voto del critico d’arte Philippe Daverio ha ribaltato il risultato, assegnando al Comune siciliano un incredibile 0%. Peraltro il televoto non è gratuito: la gente, per votare, paga 51 centesimi di euro per messaggio.

La Vardera ha intervistato lo stesso Philippe Daverio, il quale per tutta risposta ha dichiarato: “Il siciliano è convinto di essere al centro del mondo, è una patologia locale che nei secoli non ci si è mai riusciti a curare. Si chiama onfalite, è l’infiammazione dell’ombelico. Per loro tutto ciò che non è Sicilia è molto lontano, è quasi intollerabile. Mi hanno spaventato, il tono è di minaccia e fa parte della tradizione siciliana: ho paura di tornare in Sicilia. Non la amo, non mi interessano l’arancina e i cannoli, mi piace il foie gras e bevo champagne. Il cannolo non mi piace, perché ha la canna mozza…”.

Nel 2010, quando era remunerato in Sicilia, in un’intervista al quotidiano La Stampa, Philippe Daverio dichiarava al contrario, quando gli si chiedeva cosa ci facesse a Palermo “Perché sono impegnato all’Università, dove insegno come professore di ruolo”. Ancora 2010, l’allora sindaco di Palermo, Diego Cammarata, gli aveva pure conferito l’incarico di direttore artistico del Festino di Santa Rosalia. Si deve ritenere che la discriminazione verso i siciliani covasse già allora, ma presumibilmente la remunerazione ne smorzava l’avversione interiore.

Adesso, dopo che anche il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha stigmatizzato le parole offensive di Philippe Daverio chiedendone le scuse, il critico d’arte ha partecipato ad Off Topic-Radio 24 ove i conduttori della trasmissione lo hanno invitato a mangiare il cannolo proprio in segno di riappacificazione. Un gesto quest’ultimo di tutta evidenza e immagini, solo canzonatorio.

L’opinione.

Quanto sopra accade, come pure in altri casi simili con altrettanti gonfiati personaggi televisivi e di cosiddetta cultura o società civile, poiché i trasversali politici siciliani, affetti come sono da annosa ipocrisia e misantropia, invece di occuparsi delle decennali problematiche dei loro conterranei, aprono le porte (con le tasse dei contribuenti) a cantastorie e blasonati, al solo fine di promuovere se stessi come degli acculturati, così da dissimulare ed eludere che nel tempo hanno solo dimostrato di essere, interiormente e nei fatti, degli ominicchi se non pure quaquaraquà. E a pagare nel tempo siamo molti cittadini di questa impareggiabile Isola, anche impotenti davanti a leggi ingannevoli, subdole e faziose, che consentono legalmente questo forzoso “regime” politico, in Sicilia come anche in Italia, mistificato per Democrazia.

Adduso Sebastiano

Giuntoli a SKY: “Ritiro? Ancelotti è coi calciatori, vogliamo continuità”

“Manolas-Koulibaly? Devono trovare i giusti meccanismi”

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport prima dell’inizio del match tra gli azzurri e il Salisburgo, valido per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League.

Ecco le parole di Giuntoli:
“Carlo ha fatto riposare Manolas perchè entrambi non si allenavano da venti giorni per problemi muscolari e al costato. A nessuno dei due fa fare i 90 minuti. Ritiro? In questo momento tutti imputano alla squadra di non averre continuità . Il presidente ha pensato di stare tutti insieme, Carlo ha espresso il suo parere e lo accogliamo in maniera serena. Non c’è nessun tipo di problema. E’ stato un modo per stare vicino ai calciatori quello di Carlo, nessun calciatore vuole stare in ritiro. Vogliamo fare sempre polemiche ma il tecnico si è schierato dalla parte della squadra come è giusto che sia. Centrocampisti? Abbiamo Allan che ha caratteristiche difensive, Fabian e Zielinski si stanno trasformando in tutte e due le fasi. Elmas è bravo anche nel contrasto. In queste partite abbiamo visto dei cali di concentrazione di tutta la squadra, questo è il mio pensiero. Manolas-Koulibaly? Hanno giocato poco insieme, in una non abbiamo preso goal. In altre ci sono stati errori individuali, ci vuole un po’ di pazienza. Servono un po’ di partite per conoscersi e trovare i meccanismi giusti. In questo momento non pensiamo ai singoli, vogliamo più continuità da questa squadra che ha dimostrato di valere molto, altre volte meno. Vogliamo più¹ continuità da tutta la squadra. Dobbiamo trovarla nelle prestazioni, questo è il nostro obiettivo”.

Napoli-Salisburgo, le formazioni ufficiali: sarà Lozano-Mertens

Fuori Manolas (al suo posto Maksimovic) e Allan, tribuna per Karnezis e Gaetano

A poco più di mezz’ora dall’inizio del match tra NapoliSalisburgo, valevole per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League, i due allenatori Carlo AncelottiJesse Marsch hanno ufficializzato le loro scelte.
Il tecnico degli azzurri si affida a Meret tra i pali con Di Lorenzo, Maksimovic (che va a sostituire l’acciaccato Manolas), Koulibaly e Mario Rui in difesa; a centrocampo saranno Callejon e capitan Insigne gli esterni con Fabian Ruiz e Zielinski in mezzo a causa del forfait di Allan. In avanti il tandem d’attacco sarà formato da Hirving Lozano e Dries Mertens, preferiti ad Arek Milik.
Gli austriaci, invece, si schierano con un 5-3-2 ultra difensivo con Coronel tra i pali, Kristensen, Pongracic, Wober, Onguéné, Ulmer in difesa; a centrocampo ci saranno Minamino, Junuzovic, Szaboszlai. In avanti Hwang e l’insostituibile Haaland.

Le formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Fabian Ruiz, Zielinski, Insigne. All: Ancelotti.
Panchina: Ospina, Llorente, Elmas, Luperto, Hysaj, Manolas, Milik.

SALISBURGO (5-3-2): Coronel; Kristensen, Pongracic, Wober, Onguene, Ulmer; Minamino, Junuzovic, Szaboszlai; Hwang, Haaland. All: Marsch.
Panchina: Kohn, Ashimeru, Vallci, Koita, Ramalho, Daka, Mwepu.

Juve Stabia, Sau torna al Menti: certi amori non finiscono…

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano” parole di Antonello Venditti diventati colonna sonora di storie dall’esito diverso da quello che i protagonisti speravano. Sabato al Menti arriva il Benevento e probabilmente tutti i tifosi della Juve Stabia cercheranno con gli occhi un calciatore, magari canticchiando proprio i versi di “Amici mai” di Venditti: ovviamente quel calciatore è Marco Sau. Perché il match di sabato non è “solo” un derby, la sfida testacoda dall’esito tutt’altro che scontato: è soprattutto il ritorno al Menti, atteso sette anni, di Marco Sau.

L’attaccante cagliaritano riabbraccia quello che è stato il pubblico che più lo ha amato (ci perdoneranno i tifosi sardi) nella sua carriera. Un incontro nato quasi per caso, come una scintilla, quello tra il calciatore sardo ed i gialloblu: le Vespe erano matricola alle prime armi in Serie B, categoria che subito aveva mostrato le sue insidie. Zero punti nelle prime due gare per i gialloblu che, poco prima della sconfitta interna col Verona, annunciarono l’arrivo dell’attaccante Marco Sau. Il calciatore di proprietà del Cagliari arrivava dalla grande stagione, condita da 20 reti, in Serie C con il Foggia: un bottino che aveva garantito a Sau l’attenzione dei sardi, proprietari del suo cartellino, ma non sufficienti ad assicurargli il poto nella rosa cagliaritana, La Juve Stabia si fiondò subito sulla punta, che pochi mesi prima aveva punito anche le Vespe con i suoi gol.

Dopo qualche settimana necessaria a ritrovare la giusta condizione, Sau sfoggiò la sua maglia numero 25 per la prima volta da titolare alla sesta giornata, quando al Menti arrivò la corazzata Pescara, con Verratti, Insigne ed Immobile in campo, che avrebbe vinto senza affanni il torneo. Pur senza trovare la rete personale (sarebbe arrivata sette giorni dopo a Reggio Calabria), “Pattolino” illuminò il gioco della squadra di Braglia, vincente con un emozionante 3 – 2 sugli abruzzesi. Quelli furono i primi lampi gialloblu di Sau, che per 21 volte in 36 incontri firmò il campionato forse più bello della storia stebiese: tra i bagliori più intensi del 25, la rete a Genova contro la Sampdoria (che sarebbe stata scelta come marcatura più bella della stagione), il gol al Torino di Ventura e la tripletta al Menti di Vicenza contro i biancorossi. Una storia terminata a causa del richiamo irresistibile della sua terra e della sua squadra del cuore: alla chiamata del Cagliari, convintosi delle sue qualità, per Sau fu impossibile dire no.

Una storia breve ma capace di unire ancora Sau, la Juve Stabia ed i suoi tifosi: pronti a sostenere a distanza l’ascesa del bomber, a sua volta mai stanco di informarsi ogni domenica sulle sorti della sua ex squadra, controllandone costantemente il risultato delle gare. Un legame che sabato culminerà in un nuovo abbraccio perché, anche se per Venditti “Amici mai”, Sau e la Juve Stabia lo saranno per sempre.

Raffaele Izzo

Foto: IlGiornale.it

Ischia-Monti: “Questa squadra vi sta abituando molto bene, serve continuità”

IL COMMENTO – L’allenatore della squadra gialloblu Monti parla della vittoria di misura ottenuta al Mazzella contro il Rione Terra

L’Ischia è una squadra che si sta esprimendo benissimo, a cui, secondo me, visto quello che ha espresso fino ad adesso, mancano 4 punti. Però, questo non significa che l’Ischia farà tutte le prossime partite così. Quando mancherà Invernini, che è l’unico 2001 nel suo ruolo, si andranno a fare delle insalate miste per vedere i ruoli come saranno coperti con gli under…”

Simone Vicidomini- L’Ischia riesce a tenere il secondo posto ed invariato il distacco dal Pianura capolista, anche dopo l’insidiosa sfida casalinga contro il Rione Terra. La squadra gialloblu ha sofferto in avvio (Mennella ha parato un calcio di rigore a Di Matteo al 7’ ed ha dovuto compiere altri interventi di rilievo) ed un po’ per tutto il primo tempo, ma nella ripresa ha cambiato marcia e con Castagna ha sbloccato il risultato non riuscendo a chiudere il match nonostante le tante occasioni da rete create. In sostanza, il successo è oro per i gialloblu, che in questo modo allungano a 9 la striscia di partite senza conoscere sconfitta in campionato (unica al pari del Pianura) ed ottengono la terza vittoria di fila, la seconda consecutiva in casa col minimo scarto. Al termine della sfida fra Ischia e Rione Terra è intervenuto ai nostri microfoni l’allenatore della squadra gialloblu, Giuseppe Monti, che ci ha commentato l’andamento della stessa. Ecco le parole di Billone.

Mister Monti, è stata una partita abbastanza complicata, visto che il Rione Terra non era affatto male come avversario…
“Il Rione Terra ha fatto un’ottima partita, si è dimostrato un ottima squadra, molto ben allenata dal mio amico Tiziano Montefusco. Questo però ci dà più merito. Sapevo che il Rione Terra fosse così, infatti coi ragazzi abbiamo cercato di limitare le possibilità di Di Matteo, di Corace, poi anche di Liccardi. Quella flegrea è una squadra molto ben costruita e lo dimostra il fatto che fosse un punto sotto di noi. Sta facendo bene, qualche partita gli è andata male, però noi comunque siamo riusciti a farci non tirare in porta”.

Mister, veniamo all’Ischia. Subito un grande rischio, ma è stato bravissimo Luigi Mennella, poi nella ripresa i gialloblu sono stati bravi e per sfortuna sono mancati altri gol. Ma nel primo tempo forse c’era stata un po’ di foga, un po’ di voglia di strafare di troppo?
“No, dobbiamo essere onesti nel valutare le cose. Il Rione Terra è una buona squadra con alcune individualità tecniche che forse alcuni non conoscono, ma io li conosco da anni, perché alcune di loro le ho incontrate decine di volte. Per quanto riguarda gli episodi, credo sia stata una cazzata grande. Secondo me, poteva essere più rigore l’altro, quello su Corace, che ha avuto più una spinta. Poi, c’era anche un rigore per noi, su Castagna. Ma al di là di questi episodi, che valgono per il risultato, come successe a noi col Procida al 93’, la mia squadra la partita che doveva fare, l’ha fatta. Ha concluso in porta tante volte, due palle sulla linea e nel secondo tempo ha sprecato diverse palle. Soprattutto nella ripresa ha mostrato una buona condizione fisica, poi c’è un avversario che in certi frangenti può metterti in difficoltà con fasi di gioco, tenendo palla, portando più gente possibile presso l’area di rigore, buttando palloni a creare delle mischie. Però, tiri veri e propri verso la nostra porta non li ho visti. Anche se, ripeto, il Rione Terra è una buona squadra”.

Gigio Trani e Luigi Castagna in campo nonostante il campo fosse reso pesante dalla pioggia…
“Si, altre volte li ho più accentrati, mentre stavolta conoscendo l’avversario li ho portati più larghi. Nel primo tempo non hanno fatto bene bene perché si sono intestarditi a portare palla a non giocarla col compagno, si stavano innervosendo. Nell’intervallo abbiamo parlato un pochino, gli ho invertito le fasce, portando Gigio a sinistra, zona del campo dove si trova meglio, da dove può convergere per il tiro e mettere un cross dal fondo. Quindi siamo andati molto meglio, potevamo segnare di più, legittimando il vantaggio. Non ci siamo riusciti come tante volte…”.

Questo è il vostro rammarico, non riuscire a chiudere le partite e correre rischi inutili…
“Sicuramente, come ci è successo col Plajanum, col Procida. Purtroppo, questo è il calcio. Secondo me, l’Ischia vi sta abituando molto bene, perché crea tanto, gioca, occasioni da gol, tiri. Ci saranno anche partite in seguito, quando troveremo anche avversari come quelli di oggi (domenica, ndr), nelle quali non riusciremo a concludere, a sviluppare una manovra fluida come col Rione Terra nel secondo tempo. Quindi diremo che l’Ischia ha giocato male…”.

Un mister Monti col dente avvelenato nonostante la vittoria?
“No, nessun dente avvelenato, su nulla. L’Ischia è una squadra che si sta esprimendo benissimo, a cui, secondo me, visto quello che ha espresso fino ad adesso, mancano 4 punti. Però, questo non significa che l’Ischia farà tutte le prossime partite così, perché io che sto nel calcio da tanti anni so che possono esservi tante altre partite. Più avanti, le ammonizioni che prenderemo, ci poteranno la squalifica di qualcuno che non è facilmente sostituibile, tipo Invernini che è un 2001 ed è l’unico nel suo ruolo. Quando Invernini sarà squalificato, si andranno a fare delle insalate miste per vedere i ruoli come saranno coperti con gli under. Quindi, in quelle occasioni può darsi che l’Ischia non riuscirà ad esprimersi, però secondo me l’Ischia deve avere continuità di risultati. Ora avremo 2 trasferte, poi il Lacco Ameno e poi un’altra trasferta. Nel girone di ritorno, non ci muoveremo dall’Isola per 4 partite. Quindi, qualche punto che si potrà perdere lo si potrà recuperare in seguito. L’importante è state tutti tranquilli, coi piedi per terra, continuando a lavorare. Ormai, questa squadra, si è visto, è ottima. Può darsi che a dicembre apporteremo qualche correttivo, in uscita ed in entrata. Vedremo, ma l’importante è avere continuità di risultati”.

Ha parlato di insalate. Ma si è trovato più a suo agio ai fornelli o in panchina?
“No, ai fornelli ho perso, perché il piatto dell’amico fraterno Taratà già all’occhio si vedeva che fosse migliore. Poi, lui ha buttato meno pasta, io abituato a quello che mangio, di più. Poi, lui saltava in padella, mentre la mia pasta uscita fuori. Lui metteva poca acqua per fare il sughetto, mentre io ne mettevo troppa. Onestamente, il suo piatto era migliore. Ma già lo sapevo, perché quando andiamo a fare delle cene cucina sempre lui. Poi, mi guardava ogni tanto e diceva: cosa stai mettendo. Però, è stata una cosa divertentissima con un amico fraterno, con cui fino a pochi anni fa passavo più tempo che con mia moglie…”.

Napoli, il 6 novembre parte il “Cosmic Day 2019”

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Napoli, insieme ad altre città itlaiane, parteciperà al “Cosmic Day 2019”

La Sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), in collaborazione con il Dipartimento di Fisica “E. Pancini”, l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e  gli Istituti SPIN, ISASI ed INO del CNR partecipa all’International Cosmic Day 2019 (ICD – https://icd.desy.de/), nell’ambito delle attività della quarta edizione di A scuola di astroparticelle: “in viaggio verso…la Fisica Moderna” (https://www.na.infn.it/it/outreach/a-scuola-di-astroparticelle). L’iniziativa, ormai giunta alla sua 8° edizione, è coordinata dal centro di ricerca tedesco DESY, di Amburgo, e organizzata in collaborazione, oltre che con l’INFN e altri partner, con i più importanti centri di ricerca che operano nell’ambito della fisica delle particelle, il CERN di Ginevra, il FERMILAB di Chicago e con i gruppi International Particle Physics Outreach Group (IPPOG), il tedesco Netzwerk Teilchenwelt e lo statunitense QuarkNet. Le attività dell’ICD, alle quali ogni anno aderiscono più di 50 istituti in tutto il mondo, hanno lo scopo di far incontrare studenti, insegnanti e ricercatori per scoprire e approfondire le proprietà e il significato delle informazioni che ci arrivano dall’universo attraverso i raggi cosmici.

Le scuole selezionate che partecipano ai lavori a Napoli sono:  le classi IV dei licei scientifici Silvestri di Portici, Alberti e Livatino di Napoli e Nobel di Torre del Greco. Tre seminari introduttivi daranno la possibilità di trovare risposte a domande come: che cosa sono le particelle cosmiche? da dove provengono? che messaggi ci portano? come possiamo misurarle? In seguito, gli studenti parteciperanno alla misura del flusso di raggi cosmici utilizzando un rivelatore di particelle ideato e sviluppato ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), il Cosmic Rays Cube (CRC). Alla fine della mattinata ci si collegherà con gli studenti ospiti dei LNGS e della New York University di Abu Dhabi che utilizzeranno un rivelatore “gemello” del Cosmic Rays Cube. Nel pomeriggio saranno analizzati i dati acquisiti e ci si collegherà in videoconferenza per entrare in contatto con gruppi di tutto il mondo e confrontare i risultati ottenuti, cosi’ come avviene ogni giorno fra gli scienziati in una collaborazione internazionale.

Piano di Sorrento, scooter in fiamme: si indaga

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Diverse le ipotesi prese in considerazione dalle forze dell’ordine

Piano di Sorrento, è giallo in città a causa di uno strano episodio avvenuto l’altra notte nella zona Petrulo. Pare che diversi scooter parcheggiati in strada, siano stati distrutti da un incendio. Le cause del rogo non sono ancora chiare ma le forze dell’ordine stanno investigando sul caso.

Per ora non è ancora chiaro  se le fiamme siano divampate per cause accidentali, oppure se siano state appiccate intenzionalmente da qualcuno. Le forze dell’ordine hanno preso in considerazione diverse ipotesi, come ad esempio l’intenzione di dare fuoco ad uno solo degli scooter che ha preso fuoco, ma il cui incendio ha coinvolto anche tutti gli altri; oppure potrebbe essere opera di un piromane.

La zona interessata dalla vicenda è stata posta sotto sequestro per permettere di indagare sulla vicenda. (SorrentoPress)

Per ora non è ancora chiaro  se le fiamme siano divampate per cause accidentali, oppure se siano state appiccate intenzionalmente da qualcuno. Le forze dell’ordine hanno preso in considerazione diverse ipotesi, come ad esempio l’intenzione di dare fuoco ad uno solo degli scooter che ha preso fuoco, ma il cui incendio ha coinvolto anche tutti gli altri; oppure potrebbe essere opera di un piromane.

 

 

 

Juve Stabia, Forte: Rispetto per il Benevento ma nessuna paura (VIDEO)

Nella conferenza di inizio settimana per la Juve Stabia ha parlato Francesco Forte. L’attaccante stabiese ha analizzato la sconfitta di Livorno, guardando al derby di sabato col Benevento.

Queste le sue parole:

Dobbiamo migliorare perché una squadra che vuole fare strada non può farsi recuperare quando è in vantaggio, soprattutto in trasferta. Verso la metà del secondo tempo ho accusato un colpo quindi so di non aver dato il massimo: ho rivisto la gara e ho capito ancora di più dove ho ed abbiamo sbagliato. Siamo stati anche sfortunati, trovandoci a fare cambi quasi del tutto obbligati; anche io sarei dovuto uscire ma non è stato possibile. Già siamo concentrati sulla gara col Benevento, questo del resto è quello che dobbiamo fare noi calciatori. Conosco bene Buchel e le qualità che ha: sta a noi farlo integrare subito così da farlo diventare subito importante.

Dobbiamo crescere dal punto di vista caratteriale, come abbiamo mostrato di poter fare a Trapani. Del resto in trasferta non perdere diventa importante ed anche un punto può essere risultato importante; anche col Pescara non siamo partiti favoriti ma abbiamo fatto un grande match: lo spirito deve essere quello.
Il nostro cammino dice che quando siamo con l’acqua alla gola riusciamo a dare il massimo. Sappiamo che squadra affronteremo sabato, il fortissimo Benevento, ma non partiamo sconfitti: soprattutto in casa possiamo battere chiunque. È una gara che non ha bisogno di preparazione particolare: è un derby ed arriva in un momento significativo per noi, vogliamo fare bene. Rispetto per tutti ma paura di nessuno.
Poco dopo aver firmato con la Juve Stabia ho detto a mio padre quanto avessi un buon presentimento sulla scelta fatta. Anche dopo le prime gare negative gli ho confermato le buone sensazioni e le successive vuttorie mi hanno dato ragione. Resto convinto di aver fatto la scelta giusta venendo a Castellammare.
Dobbiamo restare tranquilli perché siamo ancora nelle fasi iniziali della stagione. La strada è ancora lunga quindi abbiamo tutto il tempo di fare il nostro percorso. Qui mi trovo benissimo, ci sono tanti ragazzi romani come me con cui ho legato: Melara, Rossi, Germoni, più tanti altri come Calvano e Canotto altrettanto amici: siamo un grande gruppo.
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Somma Vesuviana, scontro tra auto e scuolabus: nessun bimbo ferito

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Somma Vesuviana, scontro tra auto e scuolabus: nessun bimbo ferito

Somma Vesuviana, questa mattina  in Via Muro dei Boschi, si stava per consumare una vera e propria tragedia. E’ avvenuto un incidente violento tra uno scuolabus, con a bordo alcuni bambini, ed un’automobile. Le forze dell’ordine prontamente intervenute sul posto, stanno cercando di ricostruire le dinamiche dell’incidente, la quale non è ancora chiara, ma sembra che per puro caso, per fortuna l’incidente non ha portato a conseguenze gravi.
Nessun bambino ha riportato ferite, per loro solo tanto spavento. I bimbi sono stati fatti salire su un altro bus, giunto sul posto ed ha provveduto ad accompagnare i piccoli studenti delle elementari a scuola. I carabinieri sono giunti sul posto per la messa in sicurezza della zona e per indagare sull’incidente. (Internapoli) Nessun bambino ha riportato ferite, per loro solo tanto spavento. I bimbi sono stati fatti salire su un altro bus, giunto sul posto ed ha provveduto ad accompagnare i piccoli studenti delle elementari a scuola. I carabinieri sono giunti sul posto per la messa in sicurezza della zona e per indagare sull’incidente. (Internapoli) Nessun bambino ha riportato ferite, per loro solo tanto spavento. b b b b b b 

Dimezzata la pena per un medico stabiese: trovato con 50 kg di droga

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Dimezzata la pena per un medico stabiese: trovato con 50 kg di droga

Pena dimezzata per S. L., noto naturopata 53enne originario di Castellammare di Stabia ma residente a Castel Volturno e attualmente detenuto a Secondigliano. È di ieri sera la condanna  a dieci anni di carcere (rispetto ai 20 anni inflitti in primo grado) perché accusato di essere capo e promotore di un’associazione internazionale finalizzata allo spaccio e armi in merito a due distinti provvedimenti cautelari che lo hanno visto coinvolto per il trasporto di un grosso quantitativo di droga. Nel primo arresto, il naturopata, che sul litorale casertano si spacciava per un medico specializzato, venne fermato l’11 febbraio del 2017 nei pressi del casello autostradale di Napoli Nord dell’A1 a bordo di una Audi.

Nella vettura i finanzieri trovarono ben 50 chili di droga, 30 di marijuana e 20 di hashish. Invece il secondo arresto, lo scorso anno, Sebastiano Lauritano  fu raggiunto da un decreto di fermo emesso dalla Dda di Napoli con un’operazione congiunta delle fiamme gialle di Napoli  e la Guardia civil spagnola che portò all’arresto di 18 persone in Italia e 13 in Spagna. L’inchiesta fece emergere la presenza di due gruppi criminali, uno in Italia e l’altro nella penisola iberica, dediti allo spaccio di stupefacenti. Le due bande erano guidate da un napoletano trapiantato a Barcellona.

Arcelor Mittal lascia l’Italia, e si scatenano le iene e gli sciacalli

Arcelor Mittal lascia l’Italia: il colosso ha notificato la volontà di rescindere l’accordo per l’affitto con acquisizione delle attività di Ilva Spa

Arcelor Mittal lascia l’Italia, e si scatenano le iene e gli sciacalli

Arcelor Mittal, il colosso dell’acciaio franco-indiano, ha notificato ai commissari straordinari dell’azienda la volontà di rescindere l’accordo per l’affitto con acquisizione delle attività di Ilva Spa e di alcune controllate, acquisite secondo l’accordo chiuso il 31 ottobre e chiede ai commissari straordinari di assumere la responsabilità delle attività e dei dipendenti entro 30 giorni rivendicando di avere tutto il diritto di farlo in quanto, dichiara,

“oltre al mancato scudo legale e ai provvedimenti del tribunale di Taranto, anche altri gravi eventi, indipendenti dalla volontà di ArcelorMittal, hanno contribuito a causare una situazione di incertezza giuridica e operativa che ne ha ulteriormente e significativamente compromesso la capacità di effettuare necessari interventi presso Ilva e di gestire lo stabilimento di Taranto”

e conclude:

“Tutte le descritte circostanze attribuiscono alla Società anche il diritto di risolvere il Contratto in base agli applicabili articoli e principi del codice civile italiano”.

Immediata la reazione del Governo che, per mezzo del ministro per lo Sviluppo Economico ha fatto sapere che «il governo non consentirà la chiusura dell’Ilva.» ed insiste affinche l’accordo preso venga applicato e rispettato.

Nell’immediato c’è stato anche un intervento di Landini che aggiunge:

«Noi diciamo inoltre che sarebbe utile un ingresso pubblico, che può essere Cdp. Si potrebbero così introdurre nuovi elementi di garanzia per il governo e per ArcelorMittal»

Ad ora un’unica certezza: questo fulmine era finanche atteso per cui non si può certo parlare di “fulmine a ciel sereno”. Eppure nessuno ha minimamente pensato a porre in campo un adeguato parafulmine, un cosiddetto “piano B”, per, se non altro, parare il colpo e per nessuno intendo proprio nessuno, a destra, a sinistra, sopra, sotto per cui mi indigna l’ennesima manipolazione che da ogni dove, i soliti sciacalli governativi e non, da Salvini a Renzi, passando per Calenda e tant’altri, stanno portando avanti avventandosi sul caso come iene su una carogna per strappare ciascuno un momento di visibilità e fa niente se per farlo girano il coltello nella piaga di migliaia di operai, e degli italiani in genere, continuando unicamente ad aprire la bocca per spargere supercazzole senza senso e senza alcuna aderenza con la realtà, men che meno indicanti una soluzione concreta, reale e fattibile. Solo chiacchiere che si sommano a chiacchiere, e oltretutto da ignoranti se non anche beceri figuri.

Il “Caso” ovviamente occupa le prime pagine, ed i primo posto, in “quasi” tutti i quotidiani nazionali e dico “quasi” perché c’è anche qualcuno, LIBEERO QUOTIDIANO tanto per non far nomi che, sempre pro Caporale Salvini, preferisce puntare su fede, chiesa e cardinali titolando: «Il Vangelo è comunista» Il vescovo di Mazara del Vallo. Il monsignore spiega che con Salvini è difficile dialogare e che i leghisti non sono cattolici poi dice che il Papa non fa politica, semmai sono i compagni ad aver copiato la parola di Gesù.
Che vuoi farci, alcuni sono fatti così e bisogna, o meglio, bisognerebbe ACCETTARLI!

In chiusura eccovi invece i titoli delle altre prime pagine che, invece, hanno scelto di puntare sul grave problema che si è aperto ieri dando, ovviamente, ciascuno la sua lettura e posizionando la croce ora da una parte ora dall’altra ma, chiaramente, senza dare un posizionamento realmente confacente, ma del resto questo non è il loro compito. Loro compito è, appunto, segnalare che una croce esiste. Ai Politici, ma a quelli seri e capaci, non certo a nani e ballerine, men che meno alle iene e agli sciacalli che, purtroppo, abbondano nel Circo Montecitorio sempre comunque con i tendoni alzati e le piste in esercizio.

La fuga di Arcelor-Mittal da Taranto sui quotidiani odierni 051119

CORRIERE DELLA SERA
Il caso Ilva scuote il governo
ArcelorMittal si ritira, a rischio 10.700 posti. Il Colle preme per una soluzioneLA REPUBBLICA
Sulla pelle dell’Ilva
ArcelorMittal annuncia l’addio: “Senza lo scudo penale non si può risanare Taranto”. A rischio 15 mila posti
Il governo: “Solo un alibi per tagliare 5 mila operai”.
Renzi lavora a una cordata con Jindal e Cdp che rilevi la fabbrica

LA STAMPA
Mittal, addio all’Ilva e apre la crisi dell’acciaio Conte: cercano scuse.
Il premier convoca le parti a Roma. E Renzi riesuma la vecchia cordata

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Mazzata d’acciaio a Taranto
Arcelor Mittal lascia l’ex Ilva: «Scudo penale e giudici le cause». Ira del governo: convocata l’azienda
A rischio oltre 10mila posti di lavoro. Choc in fabbrica. I sindacati: bomba sociale pronta a esplodere

IL SOLE 24 ORE
Ex Ilva, ArcelorMittal restituisce le chiavi
Le cause: annullamento dello scudo penale e rischio chiusura dell’altoforno 2

IL GIORNALE
FANNO FALLIRE L’ITALIA
Senza scudo penale, Arcelor annuncia l’addio all’acciaieria: si rischiano 10mila disoccupati e 24 miliardi di buco. Disastro firmato Di Maio-Conte
Imprese in rivolta: «Sciopero fiscale contro la plastic tax»LA NAZIONE
L’ILVA SE NE VA, CI COSTA 24 MILIARDI

IL SECOLO XIX
ArcelorMittal abbandona l’Ilva Governo in affanno: non può farlo
Palazzo Chigi: sono solo scuse. E convoca l’azienda per domani. Renzi rilancia la vecchia cordata
Fiato sospeso per 20 mila lavoratori. I dipendenti di Genova: «A Roma scelte schizofreniche»

IL TEMPO
Pacco d’acciaio. Pd e Cinque stelle fanno scappare l’Ilva
Arcelor Mittal annuncia la cessione dell’azienda. Decisivo il no del governo allo scudo aziendale.

IL MESSAGGERO
Schiaffo d’acciaio
Governo nel panico, Conte offre all’azienda un decreto. E rispunta la vecchia cordata
Accuse a M5S-Pd: cancellato l’emendamento con le tutele. I sindacati: bomba sociale

Cambiare casa a Roma: i consigli per non stressarsi troppo con il trasloco

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Il trasloco è sempre un cambiamento importante nella vita di una persona, di una coppia o di una famiglia. Può creare grande gioia e regalare la sensazione di un nuovo inizio; al tempo stesso, ahimè, è fonte di enorme stress, in particolare quando ci si trasferisce in grandi metropoli, come Roma. Ci sono però alcuni accorgimenti che potete prendere per migliorare, quanto possibile, l’esperienza del trasloco e renderla meno snervante.

Consigli pratici per il trasferimento nella Capitale

Vivere a Roma può essere un sogno quanto un incubo, in quanto si è costantemente immersi nel traffico cittadino, per cui anche solo spostarsi da una parte della città all’altra può risultare un’impresa impossibile. Il trasloco richiede molto tempo, oltre che pazienza, ma non deve essere per forza un’esperienza-limite. Ecco qualche consiglio pratico per vivere meglio questo periodo di transizione.

  1. Partire dalla pianificazione

Prima di iniziare è bene fare un inventario di ciò che si ha, ciò che si vuole portare nella nuova abitazione e ciò che si vuole gettare. È importante anche organizzare gli scatoloni, come e quando verranno portati nella casa nuova: avere un buon piano a cui attenersi è il primo passo per evitare gli imprevisti.

  1. Imballare i mobili

Se dovete trasportare i mobili da un’abitazione all’altra dovrete prima imballarli con un materiale resistente onde evitare che si righino e si rovinino. Alcuni mobili possono essere smontati, di conseguenza occupano meno spazio e sono facili da trasportare in un’auto, altri invece sono molto pesanti e ingombranti, sarà necessario affidarsi a un’azienda competente.

  1. Scegliere una ditta di traslochi valida

Come appena visto, potrebbe essere necessario rivolgersi ad una ditta specializzata nei traslochi affinché tutti i mobili vengano portati nella nuova casa, confrontate quindi i prezzi delle diverse ditte, richiedendo anche un preventivo. Tenete conto che nelle loro mani finiranno tutti i mobili che avete scelto con cura, e le vostre cose: dovranno essere molto affidabili.

  1. Cambiare gestore luce e gas

È bene informarsi per tempo sul cambio del gestore delle principali forniture domestiche. A tal proposito, non bisogna dimenticare tutti i documenti necessari, elencati ad esempio nella guida al cambio gestore di Vivigas. In questo modo non vi farete trovare impreparati e avrete le forniture già attive una volta entrati nella nuova casa.

  1. Parlare con i vicini di casa

Quando si trasloca si potrebbe dare fastidio ai vicini di casa per via dei rumori, specialmente in caso di lavori di ristrutturazione, e per via dell’ingombro di scatoloni e mobili che spesso stazionano nell’androne del condominio. Meglio quindi avvisare i condomini, se necessario, così da iniziare con il piede giusto.

  1. Fare una pausa

Organizzare tutti gli spostamenti è estenuante e porta con sé una situazione di stress costante. Quindi, prendetevi un momento per staccare la spina, che sia un pranzo con il compagno o un aperitivo con i colleghi. Si tratterà anche di poche ore, ma essenziali per mettere in pausa il pensiero fisso del trasloco e rilassarsi.

  1. Non giudicarsi

Ricordatevi infine che ci vuole del tempo per cambiare casa e per abituarsi a un nuovo ambiente, con i suoi spazi e le sue regole. Si tratta di una fase delicata, quindi non giudicatevi se inizialmente farete fatica a adattarvi.