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Usa, il mistero dell’abito da sposa di Melania Trump in vendita su eBay

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(Adnkronos) – È un mistero l'abito da sposa di Melania Trump messo in vendita su eBay per 45mila dollari.Disegnato da John Galliano per Dior, sarebbe costato più di 100mila dollari ed è stato indossato dalla first lady per le sue nozze con Donald Trump a Mar-a-Lago.

La donna che lo ha messo in vendita, che si identifica come Svjabc1 e si trova a Massapequa, New York, sostiene di aver acquistato l'abito da Melania Trump per il suo matrimonio nel 2010 pagandolo 70mila dollari. L'inserzionista lo promuove come un abito "realizzato in raso duchesse" con "una silhouette attillata, una gonna voluminosa di 90 metri e ricamato con 1.500 diamanti Swarovski".L'annuncio, fa notare il New York Times, non è accompagnato da alcuna prova di autenticità, a parte 21 foto che evidenziano lo strascico svolazzante e il ricamo di diamanti e che vengono accostate alla copertina di Vogue dove l'abito è stato pubblicato a febbraio 2005. "Potete acquistare l'abito da sposa di Melania Trump", ha titolato 'The Spectator'.

E "Quanto paghereste per l'abito da sposa di Melania Trump?", ha chiesto 'The Cut'. La venditrice ammette nell'inserzione di aver apportato "qualche modifica" all'abito (più raso, più ricami e spalline), che ora non appare più identico a quello indossato da Melania Trump.A mettere in dubbio l'autenticità è anche lo stilista Hervé Pierre, che ha disegnato gli abiti che la first lady ha indossato durante l'insediamento di Trump nel 2017 e nel 2025. "Ho conservato io stesso l'abito a Palm Beach", ha dichiarato Pierre spiegando che il vestito ha un'etichetta sul lato sinistro che non viene mostrata nell'inserzione. 
Né l'ufficio della first lady
né Dior hanno risposto alle numerose richieste di commento.

Un portavoce della maison ha tuttavia sottolineato che un abito haute couture è sempre accompagnato da un'etichetta e un numero.E che, per autenticarlo avrebbero dovuto vedere l'abito di persona.

Alexis Hoopes, vicepresidente per la moda di eBay, ha affermato che l'azienda si fonda sulla fiducia.Resta comunque "singolare" la scelta di utilizzare eBay per vendere un capo storico, ha detto al New York Times Cameron Silver, proprietario della boutique vintage di Los Angeles Decades. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Trump minaccia Ue e Canada. Ribera: “Tuteleremo i nostri interessi”

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(Adnkronos) – Donald Trump ha minacciato l’Unione Europea e il Canada di dazi doganali aggiuntivi se si dovessero coordinare a scapito degli Stati Uniti per rispondere alla guerra commerciale lanciata da Washington. "Se l'Unione Europea collabora con il Canada per danneggiare economicamente gli Stati Uniti, tariffe su larga scala, molto più grandi di quelle attualmente previste, verranno imposte ad entrambi per proteggere il migliore amico che ciascuno di questi due paesi abbia mai avuto!", ha scritto Trump sul social Truth.  Intanto da Bruxelles Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la transizione industriale, ha definito una "notizia molto negativa i nuovi dazi del 25% su tutte le automobili". "Ci dispiace che l’amministrazione americana agisca contro il buon funzionamento del mercato globale, in un settore, quello dell’auto, che richiede condizioni di concorrenza eque e che ha bisogno di stimoli all’innovazione.Penso che sia negativo per i consumatori, negativo per l’industria.

Ma ovviamente dobbiamo anche tutelare i nostri interessi come europei.Lavoreremo insieme al settore per fare in modo che la situazione sia gestibile per le nostre imprese", ha detto entrando alla riunione del Consiglio dell'Ue tra i ministri europei dell'ambiente. Ribera non offre un quadro rispetto ai prossimi passi e alle tempistiche della risposta europea ai nuovi dazi, spiegando che occorre prima vedere cosa esattamente intendano fare gli Stati Uniti per "rispondere, ovviamente, di conseguenza".

No comment anche su eventuali misure di sostegno al settore automotive, con la funzionaria che si limita a sottolineare l'intenzione della Commissione di "sostenere un’industria che rispetta standard elevati in materia di diritti del lavoro, di sostenibilità ambientale, e che è fondamentale per il corretto funzionamento dell’economia europea e globale". Per quanto riguarda l'uso del gas naturale liquefatto statunitense come leva negoziale, Ribera evidenzia che i contratti di fornitura "sono soggetti a condizioni commerciali: vengono gestiti, firmati, pagati o interrotti dalle aziende, non dai governi".E rispetto alle importazioni di combustibili fossili russi, attualmente superiori alla traiettoria di annullamento prevista dal piano RePowerEU, la numero due della Commissione sottolinea la difficoltà di farlo rispettando lo stato di diritto e garantendo che le azioni dell'Ue siano legalmente valide e prevedibili. "Negli ultimi anni ci sono stati progressi molto rapidi, ma resta da individuare il modo più intelligente per andare avanti, senza creare incertezze legali", conclude.  Le case automobilistiche tedesche hanno lanciato l'allarme per le terribili conseguenze dei dazi sulle importazioni statunitensi sui veicoli di fabbricazione estera annunciati dal presidente Donald Trump.

Il dazio del 25% entrerà in vigore il 2 aprile e si applicherà a tutte le auto non prodotte negli Stati Uniti, il che significa che anche i produttori statunitensi con modelli realizzati all'estero saranno danneggiati dal programma.L'Associazione tedesca dell'industria automobilistica (Vda) ha affermato che i dazi rappresenterebbero un onere considerevole sia per le aziende che per le catene di fornitura globali.

La presidente della Vda Hildegard Muller ha affermato che avrebbero avuto conseguenze negative per i consumatori, anche in Nord America. "Le conseguenze colpiranno la crescita e la prosperità da tutte le parti", ha affermato Muller.  La rappresentante Vda ha chiesto negoziati immediati tra Stati Uniti e Unione Europea su un accordo bilaterale, che potrebbe riguardare anche altre aree. "Sarebbe anche utile avere colloqui su normative legali, standard e certificazioni: ciò porterebbe benefici su entrambe le sponde dell'Atlantico e aumenterebbe l'efficienza", ha affermato.Secondo la Vda, l'86% delle piccole e medie imprese del settore automobilistico in Germania si aspetta di essere colpito dai dazi. Gli Stati Uniti peraltro sono il mercato principale per i produttori tedeschi: secondo le ultime cifre ufficiali gli Usa assorbono circa il 13,1% delle esportazioni di auto tedesche, seguiti dal Regno Unito e dalla Francia.

Per alcuni brand la percentuale è molto più alta: quasi una Porsche su tre e una Bmw su sei sono state vendute in Nord America nel 2024.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissariati i comuni di Poggiomarino, San Luca e Tremestieri Etneo

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(Adnkronos) – Secondo quanto apprende l'Adnkronos, il Cdm ha approvato il commissariamento di alcuni Comuni.Tra questi, Poggiomarino in Campania, il Comune calabrese di San Luca e quello siciliano di Tremestieri Etneo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morta a 58 anni Cindyana Santangelo, recitò in Er e Csi

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(Adnkronos) – É morta Cindyana Santangelo, modella e attrice che aveva recitato in note serie tv americane come 'Sposati…con figli', 'E.R. – Medici in prima linea' e 'CSI'.

A riferire della morte improvvisa della donna, che aveva 58 anni, è la stampa estera. Non è ancora nota la causa del decesso, che è avvenuto a Malibù, in California.Lo sceriffo della contea di Los Angeles ha confermato a 'The Independent' di aver risposto a un'emergenza medica a Malibu nel pomeriggio del 24 marzo.

La donna, poi identificata come Santangelo, è stata trasportata d'urgenza in ospedale dove non c'è stato nulla da fare per lei ed è stata dichiarata morta. Secondo 'TMZ' l'attrice era stata soprannominata la 'Marilyn Monroe latina' dal frontman dei Jane's Addiction.Aveva partecipato a moltissimi video musicali e recitato nel film 'Hollywood Homicide' accanto a Harrison Ford e Josh Hartnett, ma era nota soprattutto per il ruolo di Sierra Madre in 'Sposati…

con figli'. Aveva interpretato Angelica in 'E.R. – Medici in prima linea' e Maria Marimon in 'CSI: Miami'.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, si chiude all’Università Statale di Milano la campagna di Radio 1

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(Adnkronos) – Un anno e mezzo di dibattiti, centinaia di ospiti nazionali e internazionali, oltre 100 scuole raggiunte in 10 regioni italiane e 12 città, per un totale di oltre 10.000 studenti coinvolti e 16 tappe.Questi i numeri della campagna nazionale 'Come un’onda, contro la violenza sulle donne' di Rai Radio1 e Giornale Radio Rai che si conclude lunedì 31 marzo con un grande evento nell’Aula Magna di Via Festa del Perdono dell'Università Statale di Milano.

Piuttosto ampio il programma della mattinata: Elena Paba, inviata Rai, ideatrice e coordinatrice della campagna, modera gli interventi insieme al collega Massimo Cecchini.Seguono i saluti istituzionali di Marina Brambilla, Rettrice dell’Università Statale di Milano, prima rettrice donna in 100 anni di vita dell’università, e Francesco Pionati, direttore di Rai Radio1 e Grr che anticipano le testimonianze istituzionali, come il video dell’incontro del team Rai con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e il messaggio di Papa Francesco dedicato alla campagna e interpretato da Claudio Vigolo. Il programma prosegue con l’intervista della Paba a Caroline Darain, figlia di Gisèle Pelicot, con la presentazione del suo libro 'E ho smesso di chiamarti papà'.

Gli studenti e dottorandi dell’Osservatorio sulla Violenza contro le Donne dell’Università Statale di Milano, con la professoressa Irene Pellizzone e i centri antiviolenza, descrivono il ruolo dell’Università nella lotta alla violenza di genere.Ampio spazio anche allo scenario internazionale: dalla Birmania con Cecilia Brighi, Segretaria Generale di Italia-Birmania.insieme, e Khiang Thinzar Aye, alias Boke Boke, media coordinator della Confederazione dei sindacati della Birmania (Ctum), che ha subito tre anni di torture in carcere, ad Haiti con Mariana Cortesi, Coordinatrice Medica per Medici Senza Frontiere, passando per l’Iran con Parisà Nazari, attivista del Movimento Donna Vita Libertà, sino a concludersi in Afghanistan con Zarifa Ghafari, ex sindaca di Maidan Sahahr.  Previsto anche uno spazio di interventi dal giornalismo, con Luca Crecchi, Milan Bureau Chief di Adnkronos (media partner della campagna), e Maria Rosa Monaco della redazione Tgr Lombardia sullo sguardo giornalistico del fenomeno.

Momento di riflessione alla storia di Alba Chiara Baroni, con la testimonianza dei genitori Loredana e Massimo: per l’occasione sarà annunciato anche l’imminente incontro tra i genitori di Alba Chiara e Vasco Rossi.Segue una performance degli studenti della Scuola professionale provinciale 'Luigi Einaudi' di Bolzano.

Il programma prevede anche l’intervento della stand-up comedian e attrice Laura Formenti, finalista di Italia’s Got Talent.  E poi le testimonianze vive come quella sulla violenza nelle carceri affrontata da Giovanna, detenuta a Piazza Lanza (Catania), e un tutor del Progetto Carcere dell’Università Statale di Milano, con il professor Stefano Simonetta.A seguire la performance dell’Istituto “Cavalieri Marignoni” di Milano.

In chiusura, l’atteso intervento di Gino Cecchettin e la sua Fondazione 'Giulia Cecchettin', in campo per la lotta al patriarcato.Per l’occasione Cecchettin riceverà dal prof.

Stefano Simonetta del Dipartimento di Filosofia dell’Università Statale di Milano il ricamo di un ritratto di Giulia realizzato da un detenuto del carcere di Opera.Rai Radio 1 e Grr vuole concludere la campagna con la stessa forza con cui è iniziata: come un’onda che continua a muoversi e lasciare il segno. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

C’è un problema di fiducia: peggiora per governi e imprese, migliora (a sorpresa) per i media

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(Adnkronos) – Il mondo di Trump e di Putin, delle guerre, della contrapposizione sempre più spinta e di una narrazione sempre più aggressiva.Ma anche la percezione, non sempre corrispondente alla realtà, di condizioni di vita in costante peggioramento.

Quanto pesa tutto questo sullo stato d'animo delle persone?La 25esima edizione dell’Edelman Trust Barometer evidenzia che abbiamo un evidente problema di fiducia, soprattutto in Europa, arrivando alla conclusione che polarizzazione politica e paure sempre più radicate hanno alimentato un diffuso senso di malcontento.

Più marcato nei paesi avanzati e nelle democrazie occidentali, dove è sicuramente più facile esprimersi senza troppi condizionamenti.   L'Italia, nella comparazione globale, ha un indice di fiducia stabile pari al 50%, preceduta solo dai Paesi Bassi tra i Paesi europei.In testa alla classifica, Cina, Indonesia e India, tutte con indice pari o superiore al 75%; in coda Stati Uniti, Spagna, Uk, Germania, Corea del Sud e Giappone.

Una prima valutazione da fare è che a esprimere maggiore fiducia sono paesi più giovani in termini di sviluppo economico e in termini anagrafici.E la seconda è che i paesi in cui non c'è una piena democrazia, a seguire dopo le prime tre ci sono Emirati Arabi e Arabia Saudita, esprimono risposte più in linea con un approccio ottimista.

Quanto questo sia indotto da minore libertà di espressione è ovviamente un tema da considerare. Altro dato significativo quello che riguarda la percezione del futuro in pericolo e, in particolare, una carenza di ottimismo per la prossima generazione: solo il 15% degli italiani sostiene che starà meglio rispetto a oggi.Da notare che in tutti i paesi più sviluppati meno di 1 persona su 5 si esprime in senso positivo.

A livello globale, solo il 36% della popolazione crede che le cose miglioreranno per la prossima generazione.   Quasi 7 italiani su 10, il 68%, dichiarano di provare un senso di risentimento, convinti che governi e aziende non lavorino per il bene comune ma tutelino solo gli interessi di pochi, mentre le fasce più ricche della popolazione traggono vantaggi ingiusti dal sistema.Quasi due terzi degli intervistati temono di essere oggetto di pregiudizi, discriminazione o razzismo, con un aumento di 10 punti nell’ultimo anno, diventano 14 punti per l'Italia, e un incremento significativo in tutti i Paesi e gruppi demografici. In questo contesto, l’attivismo ostile è sempre più visto come un mezzo legittimo per cambiare le cose.

Per ottenere un cambiamento, il 39% degli italiani approverebbe almeno una delle seguenti forme di attivismo ostile: attaccare qualcuno online, diffondere intenzionalmente disinformazione, minacciare o ricorrere alla violenza, danneggiare beni pubblici o privati.Questo sentimento è particolarmente diffuso tra i giovani tra i 18 e i 34 anni, il 56% dei quali approva almeno una di queste azioni.  Il focus sull'Italia consente di andare più a fondo, spacchettando i dati sulle quattro categorie sulle quali si sono espressi gli intervistati: imprese, governo, media e Ong.

In particolare, si evidenzia che sale dal 2021 al 2025 la percentuale di chi ritiene non credibili i leader di governo (+11 punti dal 64 al 75%), i manager e gli imprenditori (+11 punti dal 63 al 74%) e i giornalisti (+8 punti dal 69 al 77%).L'andamento dell'indice della fiducia per il 2025 segnala, nello specifico, che il 56% esprime fiducia nelle imprese, il 52% nei media, il 51% nelle Ong e solo il 40% nel governo.

Su questo dato va però considerato che cresce in dieci anni, dal 2015 al 2025, di 12 punti.A migliorare rispetto alla rilevazione del 2024 è solo la voce media (+4 punti), mentre calano imprese (-1), Ong (-1) e governo (-2).  Entrando nel mondo dell'informazione, il 63% degli intervistati a livello globale ritiene che sia difficile riconoscere le notizie che arrivano da media tradizionali rispetto alle notizie non verificate.

La buona notizia è che questo dato in Italia è al 61% e scende di 5 punti rispetto al 2021.Un'indicazione che si lega a quella che vede i social media come settore verso il quale c'è meno fiducia, il 41%.  Altri due settori esprimono dati significativi, sia a livello globale sia per quanto riguarda l'Italia: tech e tlc.

Nel primo caso, l'Italia pur registrando nel 2025 un calo di un punto percentuale è perfettamente in linea con la media globale (piuttosto alta) di un indice di fiducia al 76%.Da segnalare un significativo passo indietro negli Stati Uniti (-9 punti al 63%) e nel Regno Unito (-9 punti sempre al 63%): a pesare, si può presumere, la reputazione delle big tech.

Quanto alle tlc, l'Italia registra un passo avanti nell'indice di fiducia, + 2 punti al 62%, rispetto a una media globale stabile al 68%.In questo caso, è presumibile che aiutino i prezzi spinti al ribasso dalla forte concorrenza, mentre continuano a contrarsi i margini per gli operatori. (Di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pullman precipitato nel Po a Torino, autopsia sull’autista per chiarire le cause della morte

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(Adnkronos) – Nelle prossime ore verrà disposta l'autopsia sul corpo dell'autista del pullman precipitato ieri a Torino nelle acque del Po.L'esame sulla salma di quella che è stata fortunatamente l'unica vittima dell’incidente, servirà ad accertare se il conducente sia stato colto da malore.  L’uomo quando è stato recuperato dall’acqua era in stato di incoscienza, ma a nulla sono valsi i soccorsi del personale sanitario per salvargli la vita.  Intanto è stato sequestrato il pullman recupero nella tarda serata di ieri dal fiume.

Il mezzo sarà sottoposto ad accertamenti tecnici, a cominciare dal sistema frenante, per verificare se all’origine dell’incidente ci sia stato un guasto.  Infine nell’area circostante a dove si è verificato l’incidente, nei pressi di piazza Vittorio, la circolazione è stata ripristinata, resta chiuso soltanto l’accesso ai Murazzi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ok Aifa a immunoterapia in fase precoce per melanoma e carcinoma polmonare

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(Adnkronos) – L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha esteso la rimborsabilità di nivolumab in monoterapia per il trattamento adiuvante, ovvero successivo alla chirurgia, di adulti con melanoma allo stadio IIB o IIC sottoposti a resezione completa.Aifa ha inoltre approvato la rimborsabilità di nivolumab in associazione a chemioterapia a base di platino per il trattamento neoadiuvante, prima della chirurgia, del carcinoma polmonare non a piccole cellule resecabile ad alto rischio di recidiva, in pazienti adulti con espressione tumorale di PD-L1≥1%. Il via libera dell'immunoterapia nel melanoma – informa in una nota Bristol Myers Squibb Italia – si basa sui risultati dello studio CheckMate -76k, in cui nivolumab ha dimostrato un beneficio a lungo termine nel trattamento adiuvante, con una sopravvivenza libera da recidiva a 3 anni del 71% e una riduzione del rischio di recidiva pari al 38%.

Anche la sopravvivenza libera da metastasi a distanza è significativamente più lunga con nivolumab, con tassi a 36 mesi del 79%.Nel carcinoma polmonare, lo studio CheckMate -816 ha mostrato che il 79% dei pazienti trattati con nivolumab più chemioterapia neoadiuvante è vivo a 4 anni, rispetto al 62% con la sola chemioterapia. Nel 2024 in Italia sono stati stimati quasi 13mila nuovi casi di melanoma. "I pazienti con la malattia di stadio IIB e IIC sono a rischio elevato di recidiva – afferma Paolo Ascierto, direttore dell'Unità di Oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative dell'Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli – Circa un terzo dei pazienti di stadio IIB e metà di stadio IIC vanno incontro a ripresa di malattia entro 5 anni dall'intervento chirurgico.

I risultati dello studio CheckMate -76k rappresentano un progresso significativo.Nivolumab è già disponibile in adiuvante nei pazienti in stadio III e IV resecato.

L'approvazione di Aifa consente di anticipare ulteriormente il trattamento immunoncologico, che nella malattia metastatica ha già evidenziato grande efficacia con circa il 50% dei pazienti vivo a 10 anni.Portare l'immunoterapia in fasi ancora più precoci, cioè in stadio IIB e IIC, da un lato riduce il rischio di recidiva, dall'altro può aumentare il numero di pazienti guariti.

Nivolumab garantisce, oltre ad un'elevata efficacia, una buona qualità di vita grazie all'ottima tollerabilità.La terapia adiuvante con nivolumab dovrebbe essere iniziata il prima possibile dall'asportazione completa del tumore.

Il trattamento – evidenzia lo specialista – dura solo 1 anno.La prospettiva di una 'fine' della terapia rappresenta un notevole vantaggio psicologico per i pazienti ed è in grado di migliorare non solo la sopravvivenza libera da recidiva, ma anche quella libera da metastasi a distanza, parametro surrogato della sopravvivenza globale". Anche nel tumore del polmone in stadio precoce il trattamento con l'immunoterapia può incrementare il numero di guarigioni.

Nel 2024 in Italia sono state stimate quasi 45mila nuove diagnosi, che lo rendono la terza neoplasia più frequente dopo quelle della mammella e del colon-retto. "Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) è la forma più comune di tumore del polmone e rappresenta circa l'85% dei casi – spiega Francesco Grossi, professore ordinario di oncologia medica all'università degli Studi dell'Insubria di Varese – Alla diagnosi circa il 50-55% dei pazienti presenta una malattia metastatica (stadio IV), il 25-30% localmente avanzata (stadio III) e solo il 20-25% si trova in uno stadio precoce (stadi I-II).Nei pazienti in stadio II-IIIA l'intervento chirurgico rappresenta un'opzione terapeutica cruciale, ma il rischio di recidiva rimane elevato, rendendo necessaria una strategia terapeutica multimodale che includa la terapia neoadiuvante per migliorare gli esiti a lungo termine.

Questo approccio consente non solo di colpire il tumore primario, ma anche le micrometastasi non visibili con gli strumenti diagnostici tradizionali, offrendo ai pazienti una maggiore possibilità di guarigione". Nello studio CheckMate -816, 1 paziente su 4 ha raggiunto la risposta patologica completa.Non solo.

I tassi di sopravvivenza libera da eventi a 4 anni sono risultati maggiori nel braccio con nivolumab e chemioterapia neoadiuvante, per la popolazione ad alto rischio di recidiva, con espressione tumorale di PD-L1≥1% (65%) rispetto alla sola chemioterapia (42%).E il 79% dei pazienti è vivo a 4 anni. "Lo studio CheckMate -816 – commenta Grossi – ha dimostrato che il trattamento con nivolumab associato a chemioterapia in fase preoperatoria porta a un miglioramento significativo della risposta patologica completa, che implica assenza di tumore nel tessuto resecato, e della sopravvivenza libera da eventi rispetto alla sola chemioterapia.

In particolare, i pazienti trattati con la combinazione hanno mostrato una riduzione della massa tumorale e del rischio di ripresa della malattia e una maggiore probabilità di resezione completa, con un impatto potenzialmente favorevole sulla sopravvivenza globale.Il trattamento neoadiuvante dura solo per 3 cicli, eseguiti ogni 21 giorni, quindi in circa 2 mesi il paziente può essere operato – chiarisce il docente – Inoltre, i pazienti trattati con la chemio-immunoterapia neoadiuvante possono essere sottoposti a interventi meno invasivi, con risvolti positivi in termini di qualità di vita".  L'approvazione da parte di Aifa della rimborsabilità di nivolumab in combinazione con chemioterapia per il trattamento neoadiuvante del Nsclc "rappresenta un passo avanti significativo nella gestione della malattia operabile e cambia la pratica clinica – rimarca Grossi – Avere a disposizione questa opzione terapeutica in Italia significa offrire ai pazienti una strategia innovativa, che ha già dimostrato un impatto positivo sugli esiti clinici, migliorando la sopravvivenza libera da recidiva e aumentando il numero di pazienti che possono beneficiare di una chirurgia potenzialmente guaritiva". "Siamo stati pionieri – dichiara Cosimo Paga, Executive Country Medical Director di Bristol Myers Squibb Italia – nella scoperta dell'immunoncologia, una nuova classe di farmaci che viene utilizzata non solo nelle forme più avanzate di malattia metastatica, ma anche negli stadi iniziali del cancro come terapia neoadiuvante e adiuvante, quando il sistema immunitario può essere potenzialmente più reattivo alle cure.

Una nuova rimborsabilità in immunoncologia negli stadi precoci del melanoma e del carcinoma polmonare sottolinea il nostro impegno continuo in oncologia.Le terapie a base di nivolumab, infatti, migliorano i risultati clinici a lungo termine negli stadi precoci dei tumori non metastatici.

La nostra ricerca si concentra nello sviluppo di nuove molecole immunoncologiche e di diverse combinazioni dell'immunoncologia con la chemioterapia e con le terapie target.Il nostro obiettivo è estendere l'efficacia dell'immunoncologia al maggior numero di pazienti per migliorarne la sopravvivenza.

Investiamo molto in approcci innovativi che permettano di personalizzare la terapia sul singolo paziente ed in nuovi biomarcatori che possano predire la sensibilità all'immunoterapia.Lo sviluppo di nuove tecnologie grazie alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale può permettere di individuare ulteriori setting di pazienti che rispondano all'immunoncologia, estendendone così ancora di più l'efficacia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mar Rosso, affonda sottomarino turistico: almeno 6 i morti

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(Adnkronos) – Almeno sei persone sarebbero morte, e altre nove ferite, dopo che un sottomarino turistico è affondato oggi, giovedì 27 marzo, nel Mar Rosso, al largo della costa di Hurghada.Ventinove altri sono stati salvati.

I feriti, di cui quattro in condizioni critiche, sono stati trasferiti negli ospedali vicini. Secondo il Consolato generale russo a Hurghada, citato da Ria Novosti, a bordo del batiscafo c'erano 45 turisti russi. "Il 27 marzo, verso le 10 del mattino, a un chilometro dalla riva, si è schiantato il batiscafo da diporto 'Sindbad', di proprietà dell'omonimo hotel.Oltre all'equipaggio, a bordo c'erano 45 turisti, tra cui minorenni.

Sono tutti cittadini russi, turisti della compagnia "Biblio Globus", si legge nella dichiarazione del consolato generale, segnalando che il batiscafo stava effettuando una regolare escursione subacquea per ispezionare la barriera corallina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hollywood sbarca in Sicilia per ‘The Odyssey’, da Matt Damon a Zendaya

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(Adnkronos) –
Hollywood è sbarcata in Sicilia per 'The Odyssey', l'adattamento del mito dell'Odissea di Omero firmato da Christopher Nolan.Ad accogliere Matt Damon e Tom Holland all'aeroporto di Trapani-Birgi e Zendaya a Palermo tantissimi fan alla disperata ricerca di selfie e autografi.

Tra 'febbre del sabato sera' e 'febbre da star' il passo è breve.   La destinazione dei divi, però, è l'isola di Favignana, location delle riprese.Una scelta non casuale.

Ulisse, infatti, è stato il primo 'turista' a sbarcare sull'isola per fare provviste di cibo e rifocillarsi, insieme ai suoi compagni di viaggio.Le location scelte, come apprende l'Adnkronos, sono Cala Rossa, Cala Azzurra, Cala del Bue Marino e il Castello di Santa Caterina, tra le tappe più gettonate dai turisti di tutto il mondo. "Per l'amministrazione comunale e per tutta la comunità egadina è un grande orgoglio che l'isola di Favignana sia stata scelta come location", aveva dichiarato qualche settimana fa il sindaco Francesco Forgione in una nota.   Inoltre, a quanto apprende l'Adnkronos, sul set ci saranno comparse e maestranze locali, che lavoreranno con il super cast, che comprende anche Anne Hathaway, Lupita Nyong'o, Robert Pattinson e Charlize Theron.

Ad occuparsi delle riprese sull'isola è Wildside, una società di Fremantle.   Le altre location del film ad alto budget sono Regno Unito e Marocco.Nolan sta producendo 'The Odyssey' con Emma Thomas e con la loro Syncopy per Universal Pictures e il film è atteso nelle sale a luglio 2026.
 —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, al via l’ottava edizione dei ‘Real estate awards 2025’

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(Adnkronos) – L'eccellenza del settore immobiliare si darà appuntamento a Milano il prossimo 28 marzo per l’ottava edizione dei prestigiosi 'Real estate awards': l'evento disruptive, visionario e innovativo dedicato agli agenti immobiliari e ai professionisti del settore, che racchiude formazione, aggiornamento e relazioni in un unico grande contenitore.  I 'Real estate awards', giunti alla loro ottava edizione, sono ormai un appuntamento imperdibile per chi opera nel real estate, perché offrono una straordinaria opportunità di crescita, networking e riuniscono le eccellenze del settore.Il tema di quest’anno, 'Start-up e nuovi modelli di business: il futuro è solo digitale?', è un argomento di rilevante attualità che vedrà la partecipazione dei più illustri docenti universitari di esperti, e presidenti degli organi più importanti del mondo immobiliare.

L’evento intende esplorare come combinare l’innovazione, la creatività e la flessibilità delle start-up emergenti con la solidità, l’esperienza e la struttura dei modelli di business tradizionali.Sarà un’occasione unica per scoprire le strategie e le visioni che i leader del settore stanno adottando per affrontare le opportunità offerte da un futuro sempre più ibrido e tecnologico, senza mai dimenticare l’importanza fondamentale delle relazioni umane. "In questa edizione -spiega Diego Caponigro, che da 11 anni guida i Real Estate Awards parallelamente al suo ruolo di ceo di Regold by idealista- ho voluto raccogliere le testimonianze dei massimi esperti del settore scelti tra i docenti universitari e i consulenti più qualificati per stimolare gli agenti immobiliari a riflettere sul futuro del proprio business.

Ci sarà poi un confronto di testimonianze -aggiunge Caponigro- tra modelli agili e modelli più tradizionali a cui i partecipanti potranno ispirarsi per trovare il role model più adatto alle proprie corde.Sono inoltre davvero lieto e orgoglioso -conclude- di aver coinvolto in una tavola rotonda le personalità più di spicco delle istituzioni del settore e non, per offrire un’analisi oggettiva dello scenario attuale e una visione autorevole del mercato per il prossimo futuro". Per guidare il pubblico attraverso queste riflessioni interverranno nello specifico: Piero Almiento, docente fellow area Marketing & Management alla Sda Bocconi e consulente di direzione presso Almiento & Partners e Raffaele Boiano ceo Fifth Beat e docente Ux Design presso il corso di laurea in Product, Service & System design della facoltà di Design del Politecnico di Milano.

Ilaria Profumi, con oltre 20 anni di esperienza in Direzione generale, Strategia e Innovazione digitale oggi imprenditrice e business coach, Elena Sulprizio di idealista/data, la unit specializzata nell’analisi dei big data per il settore immobiliare. Prenderanno parte alla prestigiosa tavola rotonda intitolata 'Mercato, normative, tecnologie: gli sviluppi più recenti per facilitare il business immobiliare': Giulio Biino (presidente del Consiglio nazionale del Notariato), Roberto Bellini (direttore generale AssoSoftware), Mario Nobile (direttore generale di Agid, l'Agenzia per l'Italia digitale), Flavio Sanvito (presidente nazionale Unioncasa) e Santino Taverna (presidente nazionale di Fimaa-Confcommercio).Tra le testimonianze annoveriamo Fabrizio Zampetti, esperto del real estate di lusso e fondatore della Zampetti immobiliare, Paolo Facchetti ceo di Dove.it, l'agenzia immobiliare che coniuga fisico e digitale.

Nicolò Sozzi fondatore e ceo di Billding, startup nata per semplificare la vita di nuovi proprietari e locatari nella gestione delle utenze.Gianluca Fioranelli founder Rent2Cash l’unica azienda in Italia ad offrire il servizio di rental advance, Rosa Carretta cofondatrice e ceo di Geriko la piattaforma di aste immobiliari per il mercato libero.

Edoardo Ribichesu che ci aprirà le porte sul futuro dei pagamenti digitali nel real estate.Pietro Putetto ceo di Planet Smart City. Un’agenda particolarmente ricca e variegata caratterizzerà la giornata dedicata all’aggiornamento professionale più atteso dell’anno, un evento esclusivo per i professionisti del settore, che da ben 11 anni partecipano numerosi.

Come di consueto, l’evento si concluderà con la premiazione delle eccellenze del settore.Perché, conclude Diego Caponigro "la professionalità e i successi degli agenti immobiliari meritano di essere riconosciuti e applauditi".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omnicom pr group, reputazione marca dipende per 40% da servizi e prodotti offerti

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(Adnkronos) – Una società insoddisfatta, confusa e polarizzata come ecosistema in cui i brand si relazionano con i propri clienti.Italiani che si fidano meno e sono spinti ad una maggiore verifica dei comportamenti delle aziende alle quali, il 75% degli intervistati, attribuisce un impatto rilevante sulla qualità di vita delle persone.

Associazioni di consumatori, portali online specializzati e istituzioni le fonti di informazione più credibili ma avanzano i social.Il 'maggior valore' di prodotti e servizi – creato da certificazioni e trasparenza su produzione, filiera e tracciabilità – si conferma elemento prioritario per la reputazione aziendale.

Dal “non dichiarato” emergono l’importanza della sicurezza economica e della cura di sé stessi.  Questa, in sintesi, la fotografia scattata da Omnicom pr group – società di consulenza strategica in comunicazione con 6.300 addetti nel mondo – nel proprio studio 'Post-invasion 2024/2025' che ha analizzato la reputazione di 8 settori chiave dell’economia italiana , con 64 brand ad essi associati, attraverso le lenti attente di oltre 2.000 consumatori.  Sono tre i fattori (driver) che concorrono a creare il percepito della marca e di un intero settore. 1) Impatto sociale (society outcomes) 34%: prendersi cura dei dipendenti; contribuire alla comunità in cui si opera; rispetto dell'ambiente. 2) Comportamenti aziendali (management behaviours) 26%: fare la cosa giusta (impegno a supportare cambiamenti su etica e trasparenza); performance finanziarie e operative più solide e coerenti; comunicare in modo più frequente e credibile. 3) Benefici per i clienti (customer benefits) 40%: offrire prodotti e servizi a maggior valore (trasparenza su produzione o erogazione servizio, origini materie prime, affidabilità, certificazioni di filiera, trattamento e protezione dei dati del consumatore); attenzione per i clienti (customer care); innovazione di prodotti e servizi. Le aspettative su Esg secondo gli standard Esrs cono lotta all’inquinamento e rispetto del consumatore su tutti.Nel contesto geopolitico di una possibile revisione al ribasso degli impegni UE sulla sostenibilità delle aziende, gli italiani – nell’aggregato degli 8 settori analizzati – identificano comunque la lotta all’inquinamento come 'la priorità' con il 69,7% dei consensi.

A seguire il rispetto di consumatori e clienti (69,3%) e la lotta ai cambiamenti climatici (66,6%).Lo spaccato verticale dei comparti conferma la lotta all’inquinamento come priorità per automotive, energia, moda, cura della persona e retail.

Il 'rispetto di consumatori e clienti' è invece la priorità per alimentare e tecnologia, la 'condotta degli affari' per il settore dei servizi finanziari.  Le ultime rilevazioni hanno evidenziato un cambiamento significativo sul gradimento – da parte degli italiani – di alcuni comparti, automotive e retail su tutti.Se nel dicembre 2022 quest’ultimi ricoprivano rispettivamente la prima e la seconda posizione del ranking, nel 2024 hanno ceduto il passo ai settori della tecnologia (ora in testa) e dell’alimentare.

Mentre la moda perde posizioni, il comparto legato alla cura della persona avanza.Si conferma in ultima posizione il settore dell’energia seppur in crescita.  Le associazioni di consumatori si confermano come la fonte più credibile quando gli italiani cercano informazioni su un brand e raggiungono il 28,1% dei consensi (vs il 26,6% del 2022).

Grande balzo in avanti da parte dei portali online specializzati che crescono del 7,6 arrivando a toccare il 25,2%.Stabilità sostanziale da parte dalle istituzioni che pur in lieve flessione si assestano al 23,7%.

Aumenti della credibilità significativi vengono registrati su dipendenti (+3,3 e ora in quarta posizione con il 23,3%) e social media (+7,4 e ora al 20,8%).Di interesse il dato che riguarda “nessuna fonte in particolare” che mostrando una contrazione del 5,7 attesta una riduzione del numero di persone che reputa nessuna fonte di informazione realmente attendibile. “Il nostro studio 24/25 evidenzia una crescente confusione informativa e polarizzazione delle opinioni che portano gli italiani a maggiori verifiche sui comportamenti dei brand.

In questo contesto ci si affida in primis alle lenti delle associazioni di consumatori e ai media online specializzati per provare a recuperare dati attendibili, soprattutto in relazione alla trasparenza e alle certificazioni della filiera relativa al bene o servizio acquistato.Il processo viene poi completato, ove possibile, dai riscontri diretti legati al trattamento dei dipendenti e allo specifico impatto aziendale su territorio e comunità”, afferma Massimo Moriconi, general manager e amministratore delegato di Omnicom pr group Italia. “Altro punto d’interesse della ricerca è la relativa diminuzione rispetto al 2022 delle aspettative sulla sostenibilità ambientale delle imprese, a favore ad esempio della sicurezza dei posti di lavoro.

Il tema è più che mai attuale – anche alla luce delle conversazioni in sede europea su una possibile semplificazione della Csrd – ed emerge ugualmente dalle misurazioni neuro metriche realizzate su stimoli e contenuti provenienti da aziende leader nei settori analizzati.Il pragmatismo e la visione di breve periodo potrebbero influenzare in modo sempre più rilevante le conversazioni tra italiani e brand”, conclude Moriconi. Secondo l’analisi del 'non dichiarato' gli italiani attribuiscono al settore cura della persona (personal care) il maggiore engagement emotivo correlato ad una vicinanza valoriale positiva, dato che supera le rilevazioni del 2022 e che consacra la centralità della fisicità e dell’apparenza nella società contemporanea.

Il comparto dell’energia invece registra il maggior coinvolgimento emotivo in assoluto correlato però ad una vicinanza valoriale negativa, il che evidenzia le possibili ampie aree di miglioramento legate alle esperienze degli italiani nel comparto. Sul fronte della vicinanza valoriale, è il settore finanziario a primeggiare offrendo anche un discreto engagement emotivo.Un dato che sottolinea la centralità del ruolo dei player finanziari nella comunità e la magnitudine del loro impatto sulle vite degli italiani in anni contraddistinti da incertezze economiche e inflazione.

A seguire il retail, a cui tuttavia è associato un coinvolgimento emotivo negativo, in contrazione rispetto al 2022.     —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acrobatica, stima 2025 in crescita con diversificazione business e internazionalizzazione

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(Adnkronos) – Acrobatica, il gruppo leader internazionale nelle ristrutturazioni su fune, già noto come Ediliziacrobatica, annuncia che tutti gli indicatori economici mostrano come la chiusura del 2025 sarà caratterizzata da una decisa crescita.A partire dall’Ebitda margin, le previsioni indicano un incremento sul 2024, coerentemente con le strategie di efficienza operativa e sviluppo aziendale, e dal fatturato che segnerà una crescita mid-single digit.

A crescere saranno poi anche le aree operative sul territorio nazionale che aumenteranno di 8 unità dirette, e 10 in franchising e favoriranno il radicamento del gruppo in Italia, dove attualmente conta già 150 aree.Contestualmente a fine 2025 Acrobatica toccherà le 3500 risorse umane, 500 in più di oggi, che verranno inserite in organico ad ogni livello: dagli operatori su fune ai commerciali passando per i responsabili di area. Forte di un’espansione che già oggi ne fa la prima realtà italiana nel suo settore, e la vede sempre più presente in paesi il cui patrimonio immobiliare è sviluppato in altezza e dunque si presta particolarmente bene all’utilizzo della tecnica su fune, quali gli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita, Acrobatica può ragionevolmente contare su un ulteriore sviluppo del proprio business. “Il nostro gruppo – spiega Riccardo Banfo, presidente di Ediliziacrobatica spa – si prepara anche a penetrare stabilmente su altri mercati internazionali, individuati come strategici per la sua crescita.

A questi progetti se ne affiancano anche altri che ci vedono coinvolti sul mercato delle rinnovabili con la nostra start up Energy che opera nell’ambito del fotovoltaico, sia residenziale che industriale, e che ha un potenziale di crescita davvero enorme, anche alla luce del percorso di transizione energetica iniziato nel nostro Paese”. Impegnata non solo in lavori di ristrutturazione in abitazioni private, Acrobatica è l’azienda scelta anche per restauri conservativi sul patrimonio artistico nazionale.Di recente ha infatti operato su Palazzo Borromeo a Isola Madre, dove uno squadra di operatori su fune ha proceduto a un complesso ripristino della copertura in coppi di oltre 1000 mq.

A breve, invece sarà protagonista di un’importante opera di riqualificazione al Parco Archeologico di Paestum. “Stiamo lavorando – aggiunge Banfo – anche allo sviluppo di nuovi progetti che ci vedranno operativi anche in altri ambiti, sempre afferenti all’edilizia, in territori come l’Arabia Saudita, in cui stiamo trattando con i più importanti general contractor del Paese e, proprio di recente abbiamo avuto alcuni incontri in Brasile con imprenditori che operano nel settore delle rinnovabili, che nel loro territorio rappresentano oltre l’80% dell’energia prodotta.Il futuro che vediamo chiaramente davanti ai nostri occhi è entusiasmante e noi siamo pronti, ad ogni livello sia manageriale che operativo ad affrontarlo, consolidando una crescita che, di fatto, non si è mai arrestata”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, 9mila passi per evitarli: sport anche soft riduce rischio

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(Adnkronos) – Un'attività fisica quotidiana, anche soft, riesce a ridurre di un quarto – fino a un -26% – il rischio di ammalarsi di cancro.Può bastare uscire a piedi per fare delle commissioni o svolgere semplici faccende domestiche in casa.

Camminare è sufficiente: 9mila passi al giorno sono la 'dose ideale'.Parola di un gruppo di scienziati dei National Institutes of Health (Nih) americani e dell'università inglese di Oxford, che in uno studio pubblicato sul 'British Journal of Sports Medicine' sono stati tra i primi a valutare l'effetto-scudo antitumorale dello sport più leggero.  Studi precedenti – ricordano gli Nih – hanno mostrato un'associazione inversa tra attività fisica e rischio di cancro, ma la maggior parte di queste ricerche si basava su questionari auto-riportati che potrebbero non definire con accuratezza l'intensità delle diverse attività, mentre gli studi che utilizzavano misurazioni oggettive si concentravano sull'attività fisica più intensa.

Nel nuovo lavoro, invece, i partecipanti alla Uk Biobank, età media 63 anni, indossavano accelerometri da polso che monitoravano l'esercizio fisico giornaliero totale, l'intensità dell'attività svolta e il conteggio giornaliero dei passi nell'arco di una settimana.  I ricercatori hanno quindi esaminato la relazione tra le medie giornaliere rilevate e l'incidenza di 13 tipi di tumori precedentemente associati alla scarsa attività fisica, tra cui il cancro al seno e quello al colon retto.Dopo un follow-up medio di quasi 6 anni (5,8), 2.633 partecipanti avevano ricevuto una diagnosi per una delle 13 neoplasie.

Gli scienziati hanno calcolato che "le persone con la più alta quantità totale di attività fisica giornaliera avevano un rischio inferiore del 26% di sviluppare un cancro rispetto a quelle con la quantità più bassa di esercizio fisico quotidiano".  Gli autori hanno anche esaminato l'impatto del sostituire il tempo sedentario quotidiano con un'attività fisica leggera o moderata-vigorosa, scoprendo che questo cambiamento era associato a un rischio ridotto di tumori, anche una volta corretti elementi confondenti come fattori demografici, stili di vita, indice di massa corporea Bmi e altre condizioni di salute.Quanto ai passi 'macinati', è emerso che "un numero maggiore di passi giornalieri, ma non il loro ritmo (intensità del passo), si associava a un minor rischio di cancro".

In particolare, rispetto a chi faceva 5mila passi al giorno, la probabilità di ammalarsi era inferiore dell'11% per chi chiudeva la giornata con 7mila passi all'attivo e del 16% per chi arrivata a 9mila passi al dì.Superata quota 9mila, la riduzione del rischio si stabilizzava. "Le persone fisicamente meno attive – concludono i ricercatori – potrebbero ridurre il pericolo di sviluppare un cancro inserendo nella routine quotidiana più camminate, a qualsiasi ritmo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo elogia la stampa libera ma ricorda: “Può commettere errori”

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(Adnkronos) – I media possono anche commettere errori, ma, se sono liberi, restano la pietra angolare della democrazia.Lo ha detto ieri sera re Carlo durante un ricevimento con la stampa locale a Buckingham Palace.

Il sovrano britannico ha ringraziato i giornalisti che lavorano nei media locali per aver fatto luce "negli angoli bui" e ha elogiato la stampa regionale per il suo "ruolo vitale" nella società, in un momento in cui "si dà troppa attenzione a ciò che ci divide".Poi ha ricordato che non sono mancati e non mancheranno gli errori. Rivolgendosi agli operatori dell'informazione, Charles ha detto loro "grazie" per aver contribuito ad "amplificare e riaffermare i diritti e le responsabilità che tutti condividiamo".

Ha tuttavia notato che a volte la stampa commette degli errori: "Un media libero – ha affermato – è un media che commetterà e commette errori.Ma nel migliore dei casi, è una pietra angolare della nostra democrazia".  Il re ha poi ricordato un discorso pronunciato nel 2002 per celebrare il terzo centenario del primo quotidiano nazionale britannico, in cui affermò che la stampa era in prima linea nel "definire, descrivere e celebrare i valori più profondi della nostra nazione: in un momento in cui ci si concentra troppo su ciò che ci divide – ha dichiarato – quel ruolo per l'intero settore è più importante che mai, e inizia dal basso, a livello locale, ed è nelle vostre mani.

I vostri reportage e il lavoro di tutti coloro che vi supportano contribuiscono ad amplificare e riaffermare i diritti e le responsabilità che tutti condividiamo.Illuminano gli angoli bui, esponendo ingiustizie e illeciti.

Soprattutto, aiutano a rafforzare le nostre comunità, nei momenti di gioia e in quelli di dolore".   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anmar e Osservatorio Capire lanciano community Reum-Action

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(Adnkronos) – Si chiama Reum-Action e si basa su un approccio innovativo costruito sull'engagement digitale e sulla partecipazione attiva di tutti gli utenti.E' la prima community digitale italiana interamente dedicata ai pazienti reumatologici e ai rari reumatologici.

Lanciata dall'Associazione nazionale malati reumatici (Anmar) e dall'Osservatorio Capire, promossa in collaborazione con Medispa e Centro di ricerca Save Studi, l'iniziativa nasce per promuovere le vaccinazioni e l'aderenza terapeutica dei pazienti, nonché supportare concretamente la gestione della patologia in tutte le sue fasi.Il progetto prevede contenuti informativi, che verranno pubblicati regolarmente, e challenge quotidiani sui temi come la prevenzione delle malattie.

Attraverso un'apposita App da oggi i pazienti potranno accedere alla nuova community e partecipare attivamente a tutte le attività. "E' un progetto a cui teniamo particolarmente e che vuole aiutare pazienti e caregiver – sottolinea Silvia Tonolo, presidente nazionale di Anmar – Grazie alla tecnologia possiamo dare risposte serie e affidabili per i problemi che possono sorgere nella quotidianità di chi affronta una malattia reumatologica.Sulla nuova App si potranno ricevere informazioni sicure sui vaccini e forniamo accorgimenti per una corretta adesione ai piani terapeutici.

Inoltre vi sono molti consigli pratici, per esempio sull'alimentazione o l'attività sportiva.L'obiettivo è creare una comunità virtuale sempre più grande in cui ogni utente possa interagire con gli altri.

Va costruito un dialogo costruttivo per migliorare la qualità di vita di migliaia di persone". Aggiunge Mauro Galeazzi, professore e responsabile scientifico dell'Osservatorio Capire: "Da anni ormai abbiamo preso atto che le reali esigenze non soddisfatte dei malati, così come individuate dai medici specialisti, quasi mai sono sovrapponibili a quelle dichiarate dai pazienti stessi.L'incongruenza è stata in parte corretta grazie alle survey che altro non sono che sondaggi di opinione, effettuati con appositi questionari, che possono acquisire un valore di alto livello scientifico.

L'attivazione di Reum-Action rappresenta oggi un nuovo e ulteriore passo in avanti verso un maggiore e più efficace coinvolgimento dei malati nella gestione delle patologie.Saremo molto attenti alla prevenzione del danno anatomico, delle disabilità nonché delle complicanze infettive, grazie alle vaccinazioni". "Le comunità di pazienti rappresentano un'opportunità per condividere informazioni sanitarie affidabili – afferma Giorgio Lorenzo Colombo, direttore scientifico del Centro di ricerca Save Studi e professore all'università di Pavia – Servono inoltre per rafforzare il rapporto medico-paziente e contrastare la disinformazione, trasformando i pazienti in risorsa attiva per la ricerca, diventando al contempo uno strumento di sostenibilità per la spesa sanitaria". Osserva Patrizia Comite, avvocato e componente giurista del Comitato scientifico dell'Osservatorio Capire di Anmar: "L'innovazione tecnologica e l'uso di strumenti di socializzazione digitale, come la neonata Community Phygital Reum-Action, se utilizzati in modo responsabile rappresentano un potente strumento per la tutela del diritto alla salute degli individui e della collettività.

Le piattaforme digitali sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale nell'assicurare che le informazioni sanitarie siano veritiere, corrette e fondate su evidenze scientifiche.Devono inoltre favorire la necessaria alfabetizzazione digitale, presupposto essenziale per consentire ai cittadini-pazienti di assumere decisioni consapevoli sulla propria salute.

Dal punto di vista giuridico, abbiamo lavorato per promuovere un ambiente digitale sicuro, informato ed inclusivo per garantire che la tecnologia diventasse un'alleata nella salvaguardia del fondamentale diritto alla salute". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendi stabilimenti Ostia, fermato un 24enne

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(Adnkronos) – Un 24enne è stato fermato e la sua posizione è al vaglio per gli incendi divampati negli ultimi due giorni in sette stabilimenti balneari di Ostia.In queste ore una informativa della Squadra mobile di Roma verrà depositata in procura.  “Massimo impegno dello Stato, del dispositivo di sicurezza, delle istituzioni a tutela della legalità a Ostia.

Questo specifico episodio appare aver fatto danni limitati: c’è un’indagine in corso, ci affidiamo e siamo fiduciosi che la magistratura verificherà con la massima attenzione la natura, le ragioni di questo incendio che ha dato fuoco ad alcune cabine e pattini in cinque stabilimenti”, ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza dove si è parlato anche degli incendi a Ostia. 
Roghi sono divampati negli stabilimenti Salus, l'Arcobaleno, il Vittoria, il Plinius e il Capanno, Le Dune e il Belsito. Ieri il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Roma contro la sospensiva del Tar al bando per le concessioni balneari del litorale romano.A questo punto, in attesa che a ottobre sulla questione di merito si pronunci il Tar, il bando resta valido per la stagione alle porte. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Corea del Nord invia altri 3mila soldati in Russia

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(Adnkronos) –
La Corea del Nord ha inviato almeno altri 3.000 soldati in Russia, riaffermando il suo sostegno a Mosca nella guerra contro l'Ucraina.Lo ha riferito il comando di stato maggiore sudcoreano, citato dalla Cnn, mentre il vice ministro degli Esteri russo Andrey Rudenko ha confermato – secondo la Tass – che è in fase di preparazione una visita in Russia del leader nordcoreano Kim Jong Un.

Allo stesso tempo ''si sta considerando la possibilità di una visita dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a Pyongyang per continuare il dialogo strategico con i nostri amici nordcoreani'', ha aggiunto Rudenko secondo quanto rende noto la Tass. Dall’inizio del conflitto, Pyongyang ha inviato circa 11.000 truppe a sostegno di Mosca, subendo in combattimento almeno 4.000 tra morti e feriti.Oltre ai soldati, la Corea del Nord ha fornito alla Russia una grande quantità di missili balistici a corto raggio, circa 220 obici semoventi da 170 mm e 240 lanciarazzi multipli da 240 mm.

Il governo sudcoreano ha avvertito che gli aiuti militari di Pyongyang a Mosca potrebbero aumentare in base all’andamento del conflitto.  Le trattative tra Russia e Ucraina in Arabia Saudita hanno portato a un accordo per fermare gli attacchi nel Mar Nero e sulle infrastrutture energetiche, ma Mosca ha posto condizioni stringenti per un’intesa più ampia, chiedendo la revoca delle sanzioni sui suoi settori bancario ed energetico.Intanto, i rapporti tra Kim e Vladimir Putin si consolidano dopo il patto di difesa firmato nel 2023, che prevede assistenza militare immediata in caso di attacco a una delle due nazioni. 
Gli Stati Uniti temono che la Russia possa trasferire alla Corea del Nord tecnologia avanzata nel settore spaziale e satellitare, oltre ad addestramento e armi.

Fonti statunitensi sostengono che la Corea del Nord avrebbe inviato ingenti quantità di munizioni alla Russia, e le forze di Mosca hanno notoriamente già utilizzato missili nordcoreani in Ucraina.Pyongyang ha curato centinaia di soldati russi feriti, mentre Mosca ha fornito a Kim carbone, cibo e medicinali.

I due Paesi stanno anche rafforzando la cooperazione in tema d'istruzione, con programmi di scambio per studenti e viaggi per i figli dei militari russi caduti in guerra.  La Corea del Nord sta continuando a testare nuovi droni da attacco dotati di intelligenza artificiale, e ha presentato un drone da ricognizione che potrebbe contenere tecnologia russa.Gli attacchi con droni sono ormai un’arma chiave nel conflitto russo-ucraino, e Mosca che ne ha aumentato esponenzialmente l'utilizzo.

Nonostante le discussioni in corso su una possibile tregua, i combattimenti continuano: nella notte di mercoledì, un attacco russo con droni su Kharkiv ha ferito almeno nove persone. "Nessun Paese dovrebbe subire tutto questo", ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.  L'Ucraina e la Russia non hanno più colpito i rispettivi impianti energetici da martedì 25 marzo, giorno in cui la Casa Bianca, il Cremlino e il governo di Kiev hanno pubblicato gli accordi raggiunti nei colloqui in Arabia Saudita.Lo ha detto all'Afp un alto funzionario ucraino. "Dal 25 marzo non abbiamo assistito ad alcun attacco diretto da parte della Russia al settore energetico, quindi non li abbiamo colpiti", ha affermato il funzionario.  ''La Russia è contraria in modo categorico'' all'invio di forze di peacekeeping in Ucraina, ''una sorta di missione per il mantenimento della pace che maschera i piani di Londra e Parigi per un loro intervento militare''.

Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Gli esperti russi e americani ''stanno discutendo ora di un nuovo accordo per il Mar Nero.Posso anche dire che le consultazioni tra gli esperti delle delegazioni russa e statunitense continueranno", ha aggiunto Zakharova in conferenza stampa.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, al via a Parigi il vertice dei ‘volenterosi’. L’attacco di Mosca

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(Adnkronos) – E' iniziato al palazzo dell'Eliseo, a Parigi, il summit convocato dal presidente francese Emmanuel Macron, che vuole organizzare, insieme al primo ministro britannico Keir Starmer, una coalizione di Paesi "willing and able", volonterosi e capaci, disposti ad aiutare l'Ucraina in vista di un eventuale cessate il fuoco, che sarebbe il primo dal 24 febbraio 2022, quando la Russia ha invaso il Paese vicino, iniziando a sgretolare l'assetto della sicurezza europea sorto dalle ceneri dell'Unione Sovietica.Ieri sera la Tour Eiffel era illuminata di giallo e blu, i colori nazionali dell'Ucraina.  Prima del vertice Macron ha tenuto una breve riunione con Starmer, il segretario generale della Nato Mark Rutte e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.  ''La Russia è contraria in modo categorico'' all'invio di forze di peacekeeping in Ucraina, ''una sorta di missione per il mantenimento della pace che maschera i piani di Londra e Parigi per un loro intervento militare'', ha dichiarato nel frattempo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.  Oggi, intorno al tavolo, siedono 31 delegazioni, più delle volte scorse.

L'espansione del numero dei 'volonterosi', che dovrebbero costituire una forza di 'réassurance', letteralmente riassicurazione o rassicurazione, testimonia, secondo fonti dell'Eliseo, la volontà dei partner europei e dei loro principali alleati di contribuire a una "soluzione duratura" in Ucraina.  Non c'è la Cina, perché la riunione riguarda i Paesi amici dell'Ucraina: Pechino potrebbe entrare in gioco più avanti, nel quadro di una eventuale missione Onu.Partecipa, invece, la Turchia, anche se non con il presidente Recep Tayyip Erdogan, ma con il suo vice, Cevdet Yilmaz.  C'è l'Italia, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che è stata sempre presente a queste riunioni, sin dall'inizio.

Partecipano 23 Paesi dell'Ue, inclusa la Francia, padrona di casa: mancano Malta, Austria (neutrali), più Ungheria e Slovacchia, due Paesi che hanno una visione molto diversa sui rapporti con la Russia rispetto ai partner Ue.Partecipano anche Regno Unito, Ucraina (con il presidente Volodymyr Zelensky), Norvegia, Islanda, i vertici Ue (con Antonio Costa per il Consiglio Europeo e Ursula von der Leyen per la Commissione) e Nato.

Canada e Australia mandano i rispettivi ambasciatori in Francia.   
Sul tavolo dei leader, hanno spiegato fonti francesi, ci sono quattro punti.Tuttavia, per "molti europei", questa forza di "rassicurazione" necessita di un "backstop", una garanzia, da parte degli Usa, cosa che "il presidente Donald Trump non ha mai escluso".

Ciascun Paese, tra i partecipanti al vertice, prenderà parte allo sforzo secondo le proprie possibilità e le proprie scelte.In questo quarto punto è compresa la sicurezza europea in senso stretto, perché la sicurezza dell’Ucraina "implica la sicurezza dell’Europa". Oggi in Ucraina "è in gioco qualcosa di più grande", appunto la "sicurezza in Europa".

E quindi, i leader dovranno discutere di come porsi in futuro nei confronti della Russia, che non nasconde le sue ambizioni revisioniste, contestando l'assetto di sicurezza scaturito nel Vecchio Continente dall'implosione dell'Urss, che il presidente Putin considera la peggiore "catastrofe geopolitica" del XX secolo, alla quale intende rimediare.  Per Parigi infine, e questo punto è probabilmente condiviso da molti nell'Ue, la rimozione delle sanzioni dell'Ue contro la Russia come contropartita di un cessate il fuoco è assolutamente fuori questione.Il punto non è "levare le sanzioni", cosa che "di certo" non accadrà, ma piuttosto di "aggravarle, se la Russia non farà quello che ci si attende da lei", cioè accettare un "cessate il fuoco completo", come chiesto dal presidente Zelensky.

Il summit dovrebbe terminare nel primo pomeriggio, con una conferenza stampa del presidente francese Emmanuel Macron, che ieri ha incontrato il presidente ucraino a tu per tu all'Eliseo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avetrana – Qui non è Hollywood, torna titolo originale per serie tv: la decisione del tribunale

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(Adnkronos) – Il titolo della serie Disney+ torna a essere 'Avetrana – Qui non è Hollywood'.Il tribunale di Taranto ha infatti deciso di revocare il decreto emesso precedentemente, con il quale si impediva l’utilizzo del nome Avetrana nel titolo della serie tv.  "La serie si riappropria finalmente di uno dei suoi elementi fondanti", ha dichiarato il regista Pippo Mezzapesa. "È, a tutti gli effetti, una restituzione.

Per noi autori il titolo non poteva prescindere dal nome del paese in cui i fatti sono avvenuti.Avetrana è parte della storia e protagonista della serie".

Daniel Frigo, Country Manager, The Walt Disney Company Italia, ha aggiunto: "Per l’industria audiovisiva si tratta di una decisione di estrema importanza in quanto riafferma con forza il principio della libertà di espressione artistica quale principio cardine del nostro ordinamento giuridico".  Dopo essere stata acclamata dalla critica e dal pubblico italiano, la serie ha debuttato il 20 novembre su Disney+ in Emea e l'11 dicembre su Hulu negli Stati Uniti, diventando, al debutto, la serie di general entertainment più vista su Disney+ in Italia dal lancio della piattaforma nel 2020.La serie originale Disney+, composta da 4 episodi, è stata presentata in anteprima alla 19esima edizione della Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre.

Diretta dal regista Pippo Mezzapesa, che ne ha scritto anche la sceneggiatura insieme ad Antonella W.Gaeta, Davide Serino, (episodio 1 in collaborazione con Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni), 'Avetrana – Qui non è Hollywood' è prodotta da Matteo Rovere, una produzione Groenlandia, ed è basata sul libro 'Sarah la ragazza di Avetrana', scritto da Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni ed edito da Fandango Libri. La serie originale è interpretata da Vanessa Scalera nel ruolo di Cosima Misseri, Paolo De Vita in quello di Michele Misseri, Giulia Perulli nei panni di Sabrina Misseri, Imma Villa in quelli di Concetta Serrano, Federica Pala nel ruolo di Sarah Scazzi; Anna Ferzetti è invece la giornalista Daniela, Giancarlo Commare è Ivano, Geno Diana è Giove e Antonio Gerardi interpreta il Maresciallo Persichella.

Marracash è autore e interprete de 'La Banalità del Male', end credit song nata dalla collaborazione tra Marracash e il produttore Marz, che ne ha creato la musica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)