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Euro digitale, cos’è e perché sarà centrale nel futuro dell’Ue

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(Adnkronos) –
Autonomia strategica. È questa la parola chiave dell’Unione europea nel 2025.Con gli scossoni all’alleanza atlantica ad opera della nuova amministrazione Trump, il blocco sta (ri)scoprendo la necessità di fare da sé il più possibile, e che la dipendenza verso gli Usa (ma non solo) in alcuni settori chiave può essere fonte di instabilità.

Se in questi giorni la difesa comune sta monopolizzando i discorsi e gli sforzi dell’Ue, non è però l’unico settore interessato.In particolare, c’è un altro progetto di cui sentiremo parlare molto: l’euro digitale. Si tratta di un’iniziativa partita nel 2021, in tempi non sospetti ma comunque sempre all’interno di una visione di autonomia, in un contesto geopolitico caratterizzato da policrisi.

La presidente della Banca centrale europea (Bce) Christine Lagarde recentemente a Francoforte si è espressa sul progetto, definendolo di “importanza critica e più rilevante e imperativo che mai“. Ma cominciamo col capire di cosa parliamo quando parliamo di euro digitale. Nicola Branzoli, capo della Divisione Normativa, ricerca e supporto tecnico dell’Unità euro digitale di BankItalia, spiega a Eurofocus: “L’euro digitale sarebbe una versione elettronica del contante: una moneta digitale emessa dalla Banca centrale europea e disponibile a tutti.Uso il condizionale perché l’euro digitale sarà emesso solo dopo che il necessario impianto normativo sarà adottato dal Parlamento e dal Consiglio dell’Unione europea.

Vorrei subito fare chiarezza su una fake news dura a morire: l’euro digitale non sostituirà banconote e monete, ma le affiancherà come strumento di pagamento sicuro, accessibile e accettato in tutta l’Eurozona”. L’iniziativa dell’Eurosistema (composto dalla Bce e dalle banche centrali dei venti Paesi Ue che adottano l’euro) non è isolata: si segnalano altri tentativi come la rupia digitale in India, lo e-yuan cinese – coniato nel 2019 – e la sterlina, ma il progetto europeo si differenzia ad esempio per essere pensato anche offline. L’euro digitale consentirebbe di effettuare pagamenti in modo elettronico, istantaneo, sicuro e gratuito in tutta l’area dell’euro sia nei negozi, sia online, sia tra persone, indipendentemente dal Paese in cui ci si trovi o dal proprio fornitore di servizi di pagamento: una possibilità che attualmente non esiste. Nel concreto, come prima cosa occorrerà creare un portafoglio elettronico (wallet), presso un intermediario privato, come la propria banca, o uno pubblico, come le Poste.Il wallet potrà essere caricato di euro digitali mediante un conto bancario collegato oppure depositando contante.

A questo punto si potrà pagare usando il wallet tramite telefono, carta, smartwatch, portafogli elettronici e computer.Un aspetto molto importante è che il progetto prevede che l’euro digitale si possa usare anche in caso di scarsa o addirittura nulla connessione a internet. Si è molto discusso del limite di euro digitale che gli europei potranno detenere nel proprio wallet: gli Stati temono deflussi dalle banche ai wallet e dunque un’instabilità finanziaria.

L’Eurosistema sta adottando iniziative per eliminare questi rischi.I limiti di detenzione saranno infatti associati a servizi di conversione automatica e istantanea con depositi bancari per gli utenti che vorranno collegare il proprio conto in euro digitale a uno bancario (i cosiddetti servizi di waterfall e reverse waterfall). Ad esempio, se un consumatore vorrà pagare una pizza utilizzando l’euro digitale pur non avendo sufficiente disponibilità, all’atto del pagamento il servizio di reverse waterfall trasferirà istantaneamente la somma necessaria all’acquisto dal conto corrente bancario a quello in euro digitale, da cui poi verrà effettuata la transazione. “Questa soluzione raggiungerà il doppio obiettivo di evitare rischi per il sistema bancario e garantire all’utente un’elevata esperienza d’uso”, evidenzia Branzoli. Le ragioni che hanno spinto l’Eurosistema a sviluppare questo progetto, spiega l’esperto di Bankitalia, “sono molteplici.

Innanzitutto, c’è la necessità di mantenere l’equilibrio tra moneta pubblica e privata, pietra d’angolo di tutti i sistemi monetari moderni, nell’era digitale.Con il calo dell’uso delle banconote nelle transazioni che facciamo ogni giorno – anche in un Paese tradizionalmente legato al contante come il nostro – l’Eurosistema vuole garantire a cittadini e imprese l’accesso a uno strumento di pagamento pubblico, sicuro e a corso legale.

Il governatore Panetta ha sottolineato più volte questo tema, ricordando che oggi manca una moneta elettronica emessa dall’Eurosistema che possiamo utilizzare per le transazioni che fanno sempre più parte della nostra esperienza quotidiana come l’e-commerce”. Se questo è il contesto, come l’euro digitale potrebbe contribuire all’autonomia strategica dell’Europa? Prima di tutto perché ridurrebbe la dipendenza europea da circuiti di carte stranieri, spiega Branzoli: “Oggi 13 Paesi su 20 dell’Eurozona non hanno un circuito di carte nazionale e non esiste un circuito europeo accettato in tutti gli Stati membri.Per questo, a più di vent’anni dalla creazione dell’euro, il mercato europeo dei servizi di pagamento al dettaglio rimane frammentato, con circa due terzi delle transazioni al dettaglio digitali nell’Eurozona che si appoggiano su schemi di pagamento extraeuropei”. Il che è un problema, perché le multinazionali che hanno in mano i circuiti su cui operano le carte godono di una posizione dominante sul mercato e dunque possono usare i dati degli utenti a fini commerciali e sfruttare rendite di posizione.

Per l’Europa questo vuol dire essere esposta ad esempio ad aumenti dei costi di commissione, o addirittura, per assurdo, alla fine dei servizi stessi. “Certo, speriamo che scenari di questo genere non si verifichino, ma dobbiamo essere preparati a ogni evenienza.Un euro digitale assicurerebbe un’opzione sicura e indipendente per tutti”, sottolinea Branzoli. Un altro vantaggio dell’essere autonomi è che si favorirebbe l’innovazione, stimolando fornitori di servizi di pagamento a proporre più facilmente soluzioni proprie in tutta l’Europa.

Si arriverebbe anche a potenziare la resilienza del blocco a eventuali attacchi informatici o a problemi tecnici come i blackout. Un altro capitolo fondamentale è quello della privacy.Sottolinea Branzoli: “I dati delle transazioni digitali rappresentano un asset strategico, come ben sanno i giganti tecnologici che hanno costruito il proprio business grazie allo sfruttamento dei dati degli utenti.

Con l’euro digitale potremmo promuovere la gestione di questi dati da realtà europee.Dati che, in ogni caso, rimarrebbero del tutto invisibili all’Eurosistema che, proprio per garantire la privacy dei cittadini, non sarebbe in grado di associare i singoli pagamenti a specifici utenti”. 
Euro digitale e criptovalute: Trump cripto-presidente
 Il progetto sta ricevendo un forte impulso anche dalle iniziative di Trump – che ha più volte detto che sarà il primo cripto-presidente – in tema criptovalute.

Si va dalla creazione, due giorni prima del suo insediamento, della sua personale meme coin, $Trump, seguita da quella della first lady, $Melania, fino all’ordine esecutivo del 23 gennaio che vieta la creazione e la circolazione di ogni moneta digitale dentro i confini degli Usa, compreso il dollaro digitale su cui la Fed stava lavorando, in quanto minaccia “per la stabilità del sistema finanziario, la privacy e la sovranità degli Stati Uniti”. Il 7 marzo Trump ha poi firmato un ulteriore ordine per stabilire una riserva nazionale di Bitcoin e una stockpile (scorta) di altre criptovalute, al momento acquisendole solo attraverso i procedimenti giudiziari in capo al governo. Ma il progetto dell’euro digitale mira (anche) ad arginare una possibile instabilità connessa alle criptovalute.Queste infatti sono monete virtuali senza Paesi emittenti né banche centrali e funzionano tramite blockchain, un registro digitale pubblico delle transazioni, immodificabile e aggiornato dalla comunità degli utenti.

Di conseguenza sono estremamente volatili, mentre l’euro digitale, essendo emesso dalla Bce, manterrebbe sempre il suo valore nominale. Chiarisce Branzoli: “Stiamo vivendo un momento in cui le preferenze dei cittadini si stanno spostando dai pagamenti in contanti – quindi con moneta di banca centrale – a quelli elettronici – che in assenza di euro digitale sono tutti regolati in moneta privata.Quest’ultima è creata e gestita quasi esclusivamente dalle banche ma nel futuro potrebbe essere emessa anche dai grandi giganti del web tramite gli stablecoin (un tipo di criptovalute il cui valore è ancorato a un altro asset, come una valuta fiat o l’oro, con l’obiettivo di mantenere un prezzo stabile, ndr).

Come ha spiegato di recente Piero Cipollone (membro del consiglio direttivo della Bce), se in Europa venissero usati stablecoin ancorati a valute estere, i cittadini e le imprese europee potrebbero trasferire, senza rendersene conto, parte dei propri depositi dal nostro sistema bancario a quello di altri Paesi, con effetti analoghi a quelli dei deflussi di capitale, tra cui la riduzione dell’offerta di credito, dei consumi e degli investimenti.Anche in questo caso la speranza è che eventi come questi non si verifichino, ma progetti di questo genere da parte del settore privato sono in corso e dobbiamo essere pronti”. La moneta digitale dunque potrebbe fungere da stabilizzatore e baluardo di fronte a un’ascesa di stablecoin e bitcoin, ma anche di fronte a nuove iniziative portate avanti da piattaforme tecnologiche con miliardi di utenti.

Ci ha provato facebook nel 2019 con la moneta Libra, progetto bloccato dall’opposizione delle banche centrali.Ma, ha avvisato il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta, cosa accadrebbe oggi se Meta, Amazon o X decidessero di lanciare una stablecoin? Un tema di cui si è occupata anche Chiara Scotti, vice direttrice generale di Bankitalia, nel corso del suo intervento al Forex dello scorso febbraio, nel quale ha ipotizzato degli scenari futuri su cui riflettere.

Spiega Branzoli: “Un primo scenario in cui le banche sviluppano il know-how e i canali distributivi necessari a stare al passo con l’evoluzione tecnologica, il secondo in cui gli intermediari tradizionali riducono il proprio ruolo esternalizzando buona parte della catena del valore dei servizi finanziari alle Big Tech e un terzo scenario caratterizzato dalla completa disintermediazione degli intermediari attraverso blockchain e strumenti della finanza decentralizzata (DeFi)”. In questi casi come si collocherebbe l’euro digitale? Per l’esperto, “sarebbe un elemento chiave per sostenere il primo scenario.La nuova forma di moneta sarebbe infatti una piattaforma a supporto dell’innovazione nel sistema finanziario”. Far diventare realtà l’euro digitale evidentemente è complesso.

Da gennaio 2020 la Bce e le Banche centrali nazionali dell’area dell’euro stanno portando avanti analisi e sperimentazioni.Dopo una fase istruttoria, il 1° novembre 2023 è iniziata una fase di preparazione – con l’obiettivo di arrivare a una sperimentazione – che durerà due anni e si concluderà alla fine del 2025, quando il Consiglio direttivo deciderà se passare alla fase successiva.

Intanto il 28 giugno 2023 la Commissione europea ha presentato un progetto di proposta legislativa per un possibile euro digitale. 
Ma quali sono i principali nodi ancora da sciogliere per l’implementazione dell’euro digitale?
 Secondo l’esperto di Bankitalia, “l’euro digitale è un progetto comune europeo.La sfida principale è quella di bilanciare gli interessi di tutti gli attori coinvolti affinché ciascuno contribuisca al suo successo.

Come Eurosistema dobbiamo realizzare uno strumento di pagamento efficiente e sostenibile, riducendo al minimo i costi di realizzazione e di funzionamento e l’impatto ambientale del progetto.I co-legislatori stanno lavorando per la definizione di un quadro giuridico che ne faciliti l’utilizzo da parte di cittadini e imprese.

Gli intermediari stanno contribuendo alla definizione delle regole tecniche e avranno un ruolo fondamentale nello sviluppo di servizi innovativi.Gli utenti partecipano alle attività per il design dell’euro digitale necessarie conseguire alcuni obiettivi chiave del progetto come quello dell’inclusione.

Soltanto con una stretta collaborazione tra tutti riusciremo a sviluppare uno strumento di pagamento che ci permetta di mantenere il sistema dei pagamenti europeo sicuro, efficiente e inclusivo e promuovere l’autonomia strategica della nostra area monetaria”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1 da record: iscriversi può costare anche 7 milioni

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(Adnkronos) – Svegliarsi una mattina e…pensare di iscriversi alla Formula 1.

Gioco semplice?Non proprio per tutti.

La visibilità regalata dal Circus vale miliardi ed è difficile da quantificare con precisione, per differenze di storia, prestigio e risultati tra team e piloti.Ma c’è qualche certezza per ragionarci, a cominciare dai costi che "premiano"…

i meno vincenti.
 Il primo discorso da fare è sui piloti.Cosa dovrebbe fare un adolescente per girare, prima o poi, sui circuiti più prestigiosi del mondo e condividere la pista con piloti del calibro di Charles Leclerc e Lewis Hamilton?

Il requisito fondamentale è la maggiore età: per correre in Formula 1 serve una patente di guida valida, dunque bisogna aver compiuto 18 anni. Serve poi una licenza internazionale Fia e bisogna accumulare almeno 40 punti di "superlicenza" entro 3 anni consecutivi.Questi si maturano in competizioni sotto l’egida della Federazione, come F2 e F3.

Altro elemento da non sottovalutare è che per prendere parte al Mondiale bisogna fare test complessivi per almeno 300 chilometri su monoposto di Formula 1 e sostenere una prova teorica sul regolamento. Non è finita qui, perché i piloti in possesso di tutti i requisiti devono poi pagare ogni anno per ottenere la licenza.Il costo è variabile, ma c’è una tariffa base di 11.435 euro (12.300 dollari).

A questa somma vanno aggiunti 2.313 euro (2.490 dollari) per ogni punto conquistato dal singolo pilota nella stagione precedente. Per iscriversi al Mondiale 2025, il campione del mondo Max Verstappen ha dovuto sborsare per esempio 1 milione e 22mila euro (1,1 milioni di dollari), mentre i ferraristi
Lewis Hamilton
e Charles Leclerc hanno speso rispettivamente 527mila euro (568mila dollari) e 835mila euro (900mila dollari). Discorso simile per i team.Per ogni scuderia, l’importo da pagare parte da una cifra base, modificata al rialzo a seconda dei punti conquistati nella stagione precedente.

Si inizia con 609mila euro (657.837 dollari), a cui sommare 6.096 euro (6.575 dollari) per ogni punto conquistato.Fa eccezione la squadra vincitrice del titolo costruttori, "costretta" a pagare 7.318 euro (7.893 dollari) per ogni punto.

Per questa stagione, i campioni della Red Bull hanno pagato 6,95 milioni di euro (quasi 7,5 milioni di dollari). Numeri record, considerando che invece la Ferrari ha pagato poco più di 3 milioni di euro (3,3 milioni di dollari).La Haas, scuderia statunitense, è quella che per il campionato in corso ha invece speso di meno: 683mila euro (737mila dollari).  —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gori, Cimitile: Inaugurato lo sportello amico

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Anche il Comune di Cimitile entra a far parte della rete degli Sportelli Amico Gori. È stato inaugurato ieri mattina, all’interno del municipio, il nuovo punto di assistenza dedicato ai cittadini per la gestione delle pratiche relative al servizio idrico integrato.Presso lo sportello, operativo in locali appositamente allestiti, è possibile presentare istanze, ricevere supporto e svolgere le principali operazioni in modo semplice, veloce e con l’assistenza di personale comunale adeguatamente formato da Gori.

All’inaugurazione erano presenti il Sindaco di Cimitile, Filomena Balletta, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, la Consigliera di Amministrazione di Gori, Lucrezia Iorio, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, e il Vicepresidente della VII Commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile della Regione Campania, Massimiliano Manfredi.Lo sportello è stato attivato grazie al protocollo d’intesa tra Gori e l’Amministrazione comunale ed è aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari: martedì e mercoledì dalle 9:30 alle 12:30, e giovedì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:30.

Ringrazio Gori ed Ente Idrico Campano per questo nuovo servizio in cui crediamo fortemente, che testimonia la vicinanza delle istituzioni e la presenza sul territorio.

Oggi diamo una risposta concreta alla nostra comunità, grazie anche agli uffici comunali che ci hanno supportati, e contribuiamo a migliorare la vita dei cittadini ed aiutarli nelle pratiche quotidiane dichiara il Sindaco di Cimitile, Filomena Balletta.

L’inaugurazione dello Sportello Amico di Cimitile conferma l’impegno di Gori nel rafforzare il legame con il territorio e nell’offrire un servizio sempre più vicino ai nostri utenti.In un’epoca in cui la digitalizzazione è fondamentale, non vogliamo lasciare indietro nessuno: questi sportelli rappresentano un presidio di ascolto e assistenza, soprattutto per chi ha meno familiarità con i canali online. È grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali che possiamo costruire un modello di servizio fondato su prossimità, inclusione e attenzione concreta alle esigenze delle persone” le parole del Presidente di Gori, Sabino De Blasi.

Oggi compiamo un ulteriore passo avanti nella nostra missione di avvicinare i servizi pubblici ai cittadini.

I meccanismi di innovazione tecnologica e digitale sono essenziali, ma promuoviamo anche strumenti che, come gli Sportelli Amico, rafforzano la relazione con i cittadini e rendono più accessibile il servizio idrico integrato. È anche grazie a questa rete capillare, costruita insieme ai Comuni e a Gori, che riusciamo a dare risposte puntuali e a promuovere un rapporto di fiducia e partecipazione attiva tra istituzioni e comunità” commenta il Coordinatore del Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola.

Attraverso l’Area Clienti MyGori, presente sul sito goriacqua.com e disponibile anche sotto forma di App per iOs e Android, è possibile effettuare qualsiasi operazione di sportello dal proprio pc, smartphone o tablet. È sempre attivo, inoltre, il servizio di Videochiamata, prenotabile dal sito goriacqua.com, che consente di parlare direttamente con un operatore di Gori dal proprio dispositivo.

Diaco commosso apre ‘Bellamà’ con una lettera a Sgarbi: “Forza Vittorio! Ti si vuole bene”

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(Adnkronos) – "Forza Vittorio, ti aspettiamo perché abbiamo bisogno di tornare a discutere e litigare con te.Ti si vuole bene".

Pierluigi Diaco ha aperto la puntata odierna di 'Bellamà' su Rai2 con una lettera di incoraggiamento a Vittorio Sgarbi, ricoverato da giorni al policlinico Gemelli di Roma.Il programma è iniziato senza sigla con il conduttore che, commosso, si è rivolto prima al pubblico parlando di Sgarbi e poi direttamente al critico d'arte.  “Vittorio Sgarbi, che ha fatto dell’intelligenza, della vitalità, dell’amore per l’arte, gli ingredienti principali della sua esistenza – ha detto Diaco – sta vivendo un periodo molto difficile: una depressione pericolosa e preoccupante che lo costringe in un letto del policlinico Gemelli di Roma.

Recentemente, in una intervista, ha chiamato questo malessere 'una condizione fisica e morale che non posso evitare'.Poi ha aggiunto 'Come abbiamo il corpo così ci sono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e che non posso allontanare'.

Caro Vittorio, lungi da me volere entrare nella tua intimità e peccare di ingerenza nel conflitto interiore che stai attraversando.Ma avendo reso tu stesso pubblico questo sconforto che non ti permette di guardare alla vita e al tuo futuro con speranza e amore, mi permetto di inoltrarti un abbraccio sentito e fraterno.

In passato ho conosciuto con un’intensità sicuramente più leggera della tua cosa significa vedere all’improvviso il buio, quel colore non colore così potente da negare tutti gli altri di cui la vita si colora.La televisione, il mezzo da cui io ti sto parlando, deve moltissimo alla tua intemperante intelligenza, alla tua vis polemica e al tuo amato e odiato modo di relazionarti agli interlocutori con cui ti sei confrontato negli studi televisivi.

Permettimi di entrare in punta di piedi nel tuo spazio – ha concluso Diaco – e dirti pubblicamente Forza Vittorio, ti aspettiamo perché abbiamo bisogno di tornare a discutere e litigare con te.Ti si vuole bene". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, si allarga lo scandalo sicurezza: online i dati dei consiglieri di Trump

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(Adnkronos) –
Dati personali di alti funzionari dell’amministrazione Trump, tra cui il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, la direttrice dell’intelligence nazionale Tulsi Gabbard e il segretario alla Difesa Pete Hegseth, sono facilmente reperibili online.A rivelarlo è un'inchiesta di Der Spiegel, secondo cui numeri di cellulare, indirizzi email e persino alcune password sarebbero stati trovati attraverso motori di ricerca commerciali e database di dati hackerati.

Molti di questi contatti risultano ancora attivi e associati a profili su WhatsApp, Signal e LinkedIn. La scoperta è particolarmente preoccupante perché potrebbe aver facilitato l’accesso di agenti stranieri a conversazioni riservate.Secondo The Atlantic, Waltz, Gabbard e Hegseth avrebbero discusso in una chat su Signal di un attacco contro la milizia Houthi in Yemen, condividendo informazioni di intelligence e piani operativi.

La Casa Bianca ha confermato l’esistenza della chat, ma Trump ha negato che contenesse dati classificati.Tuttavia, l’uso di Signal da parte di funzionari governativi per comunicazioni sensibili già di per sé violerebbe le normative sulla sicurezza nazionale. 
L’inchiesta – secondo il sito d'informazione tedesco – ha messo a nudo la facilità con cui i dati personali possono essere ottenuti.

I giornalisti hanno individuato le informazioni di contatto di Hegseth e Waltz utilizzando servizi commerciali, mentre i dati di Gabbard, seppur più protetti, sono stati anch'essi trovati attraverso fughe di dati pubblicate su piattaforme come WikiLeaks e Reddit.In alcuni casi, le email compromesse erano collegate a numerosi account online, tra cui Dropbox e Microsoft Teams, aumentando ulteriormente il rischio di accesso non autorizzato. Contattato da Der Spiegel, l’esperto di cybersecurity Donald Ortmann ha sottolineato che "esposti i dati dei politici di alto livello, gli hacker possono lanciare attacchi di phishing convincenti e ottenere l’accesso a dispositivi e vari servizi come email, strumenti di chat e PayPal".

Ha inoltre avvertito che "per partecipare a riunioni virtuali possono essere lanciati attacchi deepfake utilizzando immagini e suoni disponibili online".Gli account compromessi, ha aggiunto, possono anche consentire ai criminali di "installare malware, monitorare le comunicazioni e tentare ricatti politici". Per proteggere la privacy degli interessati, Der Spiegel ha scelto di non pubblicare i dettagli trovati e ha informato direttamente i funzionari coinvolti, seppur sottolineando che il Dipartimento della Difesa non ha risposto alle richieste di commento.

Un portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale ha dichiarato che Waltz aveva modificato i suoi account e password prima di entrare al Congresso nel 2019, ma la rapidità con cui alcuni profili WhatsApp e Signal sono stati disattivati dopo la segnalazione suggerisce che il problema fosse ancora attuale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, Ferrari (Harpaceas): “Cambio di paradigma su nuove tecnologie e sostenibilità”

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(Adnkronos) – “In questi ultimi tre anni c'è stato un cambio di paradigma per quanto riguarda l'adozione di tecnologie digitali e l'approccio alla sostenibilità.La nostra azienda ha avuto un ruolo importante in questa fase, accompagnando i principali player della filiera delle infrastrutture ferroviarie e ribadendo così il nostro ruolo di leadership grazie a un'innovazione continua di prodotti e servizi”.

Lo afferma Luca Ferrari, founder ceo di Harpaceas, all’evento ‘Innovazione e digitalizzazione nelle infrastrutture ferroviarie: digital twin, sostenibilità, manutenzione predittiva e Bim’, svoltosi al Politecnico di Milano e organizzato dal Cifi – Collegio ingegneri ferroviari italiani, in collaborazione con il dipartimento di Energia dell’Ateneo e Harpaceas.  Nel corso dell'incontro, esperti del settore hanno approfondito le principali soluzioni per il futuro della mobilità su rotaia: dalla manutenzione predittiva alla digitalizzazione per il coordinamento di progetti ferroviari complessi; dalla sostenibilità all’implementazione del Bim – Building information modeling, fino alle potenzialità offerte dal Pdt – Product data template, essenziale per la standardizzazione e la gestione efficiente dei dati relativi ai componenti delle infrastrutture ferroviarie.  “All’interno del comparto delle costruzioni, il settore ferroviario è stato quello a cui sono stati destinati i finanziamenti più ingenti legati al Pnrr e al Pnc.Una mole di finanziamenti così importante non c'era mai stata prima nella storia del nostro Paese – spiega il founder e ceo di Harpaceas – in particolare per le infrastrutture viarie.

A fronte di questi importanti finanziamenti, però, c'erano anche scadenze temporali stringenti.Per raggiungere quindi l'obiettivo, altrettanto fondamentale, del rispetto dei tempi previsti nel finanziamento è stato ineludibile utilizzare un approccio total digital”. “In questi ultimi tre anni infatti – aggiunge Ferrari – c'è stato un impiego su larga scala sia di tecnologie digitali sia di metodologie, in particolare la gestione informativa, che è la stessa prevista dal Codice dei contratti pubblici”.  Inoltre, “sono stati utilizzati strumenti di model&code checking, che consentono di arrivare a dei modelli Bim costruttivi e in cantiere di miglior qualità, raggiungendo l'obiettivo di ridurre gli errori, avere vantaggi economici, rispettare i tempi e sprecare meno materiale, con un beneficio quindi anche dal punto di vista della sostenibilità”.

Rispetto alla quale “c'è stata una forte sensibilizzazione da parte degli enti gestori delle linee ferroviarie e quindi, necessariamente, tutti i soggetti della filiera hanno seguito la stessa linea – precisa il ceo – Oggi, ad esempio, è considerato uno standard utilizzare dei software che consentono di calcolare le emissioni di CO2 lungo tutta la vita dell'opera, il cosiddetto life cycle assessment, un contributo importante sul termine della sostenibilità”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti: Lucente, ‘Regione Lombardia crede in sostenibilità e mobilità condivisa’

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(Adnkronos) – “In Lombardia vengono trasportati 5 milioni di passeggeri al giorno, 780mila su rotaia e quasi 3,6mln su gomma, numeri che rappresentano il 30% del trasportato nazionale.Regione Lombardia vuole investire molto perché crede nella sostenibilità e nella mobilità condivisa”.

Sono le dichiarazioni di Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, all’evento ‘Innovazione e digitalizzazione nelle infrastrutture ferroviarie: digital twin, sostenibilità, manutenzione predittiva e Bim’, svoltosi al Politecnico di Milano e organizzato dal Cifi – Collegio ingegneri ferroviari italiani, in collaborazione con il dipartimento di Energia dell’Ateneo e Harpaceas.  Pertanto “abbiamo investito 1,7 miliardi di euro per quanto riguarda il cambio della flotta, con l'acquisto di 214 treni nuovi, abbiamo investito sull'idrogeno, una scommessa importante che partirà l'anno prossimo nella tratta Brescia-Iseo-Edolo con 14 treni a idrogeno, e abbiamo investito anche sulla rete ferroviaria, con 15 miliardi di euro da parte del Pnrr e con Rfi – Reti ferroviarie italiane che sta mettendo in piedi un sistema di rinnovamento della rete ferroviaria.Tutto questo porterà ad avere un sistema trasportistico migliore, più efficiente e che offra anche un comfort migliore dal punto di vista del rotabile al cittadino, con treni totalmente nuovi, soprattutto videosorvegliati, che servono in questo momento, soprattutto in termini di sicurezza”.  L’assessore Lucente, poi, illustra le possibili soluzioni per ovviare al problema della circolazione ferroviaria interrotta a causa di improvvisi guasti: “Abbiamo una rete che oggi presenta 3400 treni in viaggio” di cui “2300 sono i regionali di Regione Lombardia.

Si può comprendere, dunque, quanta fatica si faccia a far respirare la Stazione centrale.Lo diciamo da tempo e, non a caso, Regione Lombardia, non più lontano di un mese fa, ha deliberato in giunta, insieme all'assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità sostenibile, una delibera che dà incarico a Rfi e a Trenord di avviare uno studio che possa portare a prendere delle decisioni” per la costruzione “di un secondo nodo o un secondo passante".  "Oggi è prematuro dire quale sia la soluzione migliore, ma abbiamo avviato un percorso per cercare di alleggerire la stazione centrale di Milano”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, Spadi (Cifi): “Infrastruttura ferroviaria sia affidabile e sostenibile”

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(Adnkronos) – “Oggi l'infrastruttura ferroviaria deve essere affidabile, resiliente e soprattutto sostenibile, sia dal punto di vista energetico che ambientale”.Parole di Giorgio Spadi, preside Collegio ingegneri ferroviari Milano, intervenuto al Politecnico di Milano all’evento ‘Innovazione e digitalizzazione nelle infrastrutture ferroviarie: digital twin, sostenibilità, manutenzione predittiva e Bim’, organizzato dal Cifi – Collegio ingegneri ferroviari italiani, in collaborazione con il dipartimento di Energia dell’Ateneo e Harpaceas.  Dalla manutenzione predittiva alla digitalizzazione per il coordinamento di progetti ferroviari complessi; dalla sostenibilità all’implementazione del Bim – Building information modeling, fino alle potenzialità offerte dal Pdt – Product data template: questi i temi al centro dell’incontro a cui hanno preso parte numerosi esperti del settore, approfondendo le principali soluzioni all’avanguardia per il futuro della mobilità su rotaia.  All’infrastruttura ferroviaria è richiesto infatti “di aumentare le sue performance, perché la domanda di trasporto ferroviario è in forte crescita.

L'Unione europea chiede un aumento del 50% del trasporto merci su rotaia entro il 2035 e del 100% entro il 2050 – spiega Spadi – Il trasporto regionale è in forte crescita e Regione Lombardia ha in progetto di arrivare a 1.000.000 di passeggeri al giorno, a fronte degli attuali 800.000, quindi +25%.Cresce anche l'Alta velocità, arriveranno nuovi operatori, e il treno è utilizzato anche per il turismo, con iniziative molto valide.

Quindi la capacità della rete deve crescere”.  Ma l'infrastruttura ferroviaria non è facilmente replicabile, “e pensare di occupare ancora territorio non è sostenibile dal punto di vista né ambientale né economico, quindi la tecnologia ci deve venire incontro.Chiediamo dunque a chi sviluppa queste tecnologie – conclude Spadi – di lavorare per avere un'infrastruttura ferroviaria più affidabile e resiliente, che sia in grado di rispondere sia all'aumento del traffico che alla qualità del servizio, elemento che in questi ultimi mesi qualche preoccupazione l'ha data”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, Brenna (Polimi): “Ferrovie sostenibili grazie ad energia da rinnovabili”

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(Adnkronos) – “Tradizionalmente i trasporti ferroviari sono molto sostenibili, perché utilizzano da sempre energia elettrica, molto spesso prodotta da fonti rinnovabili e”, rispetto ad altri mezzi di trasporto, “impiegano meno energia per il trasporto di una stessa quantità di merci o di persone”.Così Morris Brenna, professore di Electric systems for transportation presso il dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, all’evento ‘Innovazione e digitalizzazione nelle infrastrutture ferroviarie: digital twin, sostenibilità, manutenzione predittiva e Bim’, svoltosi al Politecnico di Milano e organizzato dal Cifi – Collegio ingegneri ferroviari italiani, in collaborazione con il dipartimento di Energia dell’Ateneo e Harpaceas.  “Al giorno d'oggi è importante progredire rispetto a queste tematiche grazie alle nuove tecnologie, soprattutto attraverso la digitalizzazione – spiega Brenna – che permettono diversi criteri di progettazione e di gestione del traffico ferroviario, a servizio di un minore impiego di energia e di una progettazione di infrastrutture e veicoli con nuovi materiali più sostenibili e riciclabili”. L’evento ha infatti voluto analizzare tutte le tecnologie avanzate che possono favorire una maggiore sicurezza, fondamentali per garantire affidabilità e resilienza delle reti ferroviarie.

Aggiunge Brenna: “Nel campo della progettazione abbiamo il Bim – Building information modeling, un sistema di progettazione integrato sia dell'infrastruttura sia degli impianti tecnologici, abbiamo poi tecniche di intelligenza artificiale che permettono l'ottimizzazione dei consumi energetici e, infine, abbiamo nuovi sistemi di segnalamento sempre più rivolti verso l’Rtms, il sistema di segnalamento europeo, che permette una maggiore interoperabilità dei treni e una maggiore capacità a servizio della puntualità e dell'affidabilità dei sistemi”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, volo Ita rimanda l’atterraggio a Tel Aviv per allarme missili dallo Yemen

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(Adnkronos) –
Atterraggio in ritardo – causa missili – per il volo Ita AZ806 partito alle 9 da Fiumicino e diretto allo scalo Ben Gurion di Tel Aviv.L'Airbus A321 della compagnia era infatti a poche decine di chilometri dall'aeroporto israeliano quando è stato comunicato l'allarme per due missili lanciati dallo Yemen in direzione di Israele.  L'aereo, spiega la compagnia in una nota, è stato "costretto ad allontanarsi sul mare per l'arrivo di due missili dallo Yemen".

Comunque il volo, dopo una breve attesa, "è atterrato in totale sicurezza alle 13,50 (ora locale) e non ci sono state conseguenze per i passeggeri e per l’equipaggio a bordo".  "La compagnia continua a monitorare attentamente le evoluzioni geopolitiche nell’area mediorientale valutando i possibili impatti delle stesse sulle proprie operazioni".Sullo scalo peraltro – come comunicato dalle stesse autorità israeliane sul sito dell'aeroporto – le operazioni risultano procedere regolarmente dopo l'allarme di questa mattina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Youth Cup Fattorie Donna Giulia 2025: Torneo Internazionale di Calcio Giovanile per 32 società e 3 continenti

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La Youth Cup Fattorie Donna Giulia si prepara a vivere la sua quarta edizione, un evento che si è affermato come punto di riferimento nel panorama del calcio giovanile internazionale.  La presentazione ufficiale, tenutasi nella suggestiva cornice di Marina di Stabia, ha svelato le grandi novità di questa edizione, che vedrà la partecipazione di squadre provenienti da tre continenti.Un’occasione unica per i giovani talenti di confrontarsi con realtà diverse e per il territorio di valorizzare le proprie eccellenze.La competizione, riservata alla categoria Under 15 (Leva 2010), si svolgerà nei giorni 24, 25, 26 e 27 aprile 2025 su sei campi da gioco situati nei comuni di Casola di Napoli, Agerola, Gragnano, Lettere, Pimonte e Pompei.

Tra le grandi novità di questa edizione, la partecipazione di squadre extraeuropee di spicco come Flamengo (Brasile), Chicago Fire (USA) e Kairat (Kazakistan), che si aggiungono ai club europei per rendere la competizione ancora più prestigiosa e competitiva.  A condurre la kermesse è stato Fabrizio Tumbarello, volto noto della Rai e del mondo sportivo italiano, che ha dialogato con i numerosi ospiti presenti.Ad aprire l’evento è stato il patron di Marina di Stabia, Luigi Maria La Mura: «Siamo onorati di ospitare quest’anno la presentazione di un torneo di rilevanza internazionale.  Speriamo che questa iniziativa diventi una tradizione e che ogni anno possiamo accogliere questo importante evento».

La manifestazione è patrocinata dai comuni di Castellammare di Stabia, Agerola, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Pimonte e Pompei, nonché del Comitato Regionale Campania Figc Lnd, del Coni Campania, della Nazionale Cantanti e dell’Ussi.

Per l’occasione, presenti i rappresentanti delle varie istituzioni, che hanno portato i loro saluti.

«Porto i saluti del sindaco Luigi Vicinanza – le parole dell’assessore con delega allo sport di Castellammare, Nunzia Acanfora – Siamo entusiasti di ospitare questa manifestazione, che non solo promuove lo sport ma consente anche di accogliere giovani da tutto il mondo, rappresentando un’opportunità di sviluppo per il turismo sportivo.  Castellammare ha una forte vocazione turistica e sportiva, e con la Virtus Junior Stabia stiamo lavorando a un bellissimo progetto di beach soccer sull’arenile della città, che prevede l’installazione di un’arena dedicata non solo al calcio sulla sabbia ma anche ad eventi culturali».Un elogio all’organizzazione quello del sindaco di Agerola, Tommaso Naclerio, che si è congratulato per l’organizzazione dell’evento. «Nonché per la capacità di fare rete tra i territori.  Questa iniziativa ha un carattere internazionale e coinvolge diverse realtà locali, compreso il nostro istituto alberghiero, un’eccellenza del territorio capace di valorizzare le bellezze della nostra area».

Il sindaco di Casola di Napoli, Alfredo Rosalba, ha aggiunto: «È un grande piacere essere qui.Siamo orgogliosi di essere vicini alla Virtus Junior Stabia e di vedere questo torneo crescere di anno in anno in prestigio e partecipazione, portando sul nostro territorio talenti da tutto il mondo.

Questa non è solo una manifestazione sportiva, ma una celebrazione della bellezza, della cultura e dell’enogastronomia locale».Nello D’Auria, sindaco di Gragnano, ha dunque sottolineato l’importanza della sinergia tra i comuni: «Con i sindaci ci confrontiamo spesso, e questo evento è un esempio di collaborazione territoriale  .Dobbiamo agire come un’area omogenea, valorizzando ciò che abbiamo senza inventarci nulla, perché le nostre bellezze sono sotto gli occhi di tutti.  Il turismo esperienziale legato allo sport può renderci unici e attrattivi anche per associazioni internazionali.  Tuttavia, è necessario colmare il gap infrastrutturale per garantire uno sviluppo adeguato».

Il consigliere con delega allo sport del Comune di Lettere, Raffaele Varone, ha invece espresso il proprio entusiasmo: «Porto i saluti del sindaco Anna Amendola e ringrazio l’organizzazione per averci coinvolti anche quest’anno.  Questo torneo sta acquisendo sempre più rilevanza e rappresenta una grande opportunità per promuovere il territorio, lo sport e le strutture ricettive locali».L’occasione è stata poi l’occasione per il sindaco di Pimonte, Francesco Somma, di evidenziare un importante traguardo per il suo comune: «Per noi questa è una doppia occasione di festa: non solo partecipiamo per la prima volta alla Youth Cup Fattorie Donna Giulia, ma celebriamo anche la riapertura del nostro campo sportivo dopo sette anni.  Restituire alla comunità un impianto sportivo è un passo fondamentale per la crescita del territorio e per incentivare lo sport tra i giovani».

In rappresentanza del Comune di Pompei Massimo Malafronte, consigliere con delega allo sport del Comune di Pompei, che portando i saluti del sindaco Carmine Lo Sapio ha dichiarato: «Pompei partecipa per la prima volta a questa manifestazione, e siamo certi di essere all’altezza del torneo e delle famiglie che verranno a scoprire le bellezze della nostra città».

Istituto Alberghiero di Castellammare di Stabia

All’evento presentato, per il secondo anno consecutivo, il protocollo d’intesa raggiunto tra l’organizzazione del torneo e l’Ipsseoa Raffaele Viviani di Castellammare, con la Dirigente scolastica Fabiola Toricco che ha sottolineato l’importanza del legame tra sport e cultura: «Ringrazio l’organizzazione per averci coinvolti ancora una volta.  Il calcio e l’enogastronomia hanno un punto in comune: rendere attrattivo il territorio.  Noi dell’istituto Viviani metteremo tutto il nostro impegno per mostrare al mondo quanto il nostro territorio ha da offrire».

Il Centro MeDi di Castellammare

Altra iniziativa importante, confermata dopo il successo della precedente edizione, sarà realizzata in collaborazione con il centro presente nella figura del dottor Giovanni De Cesare, che ha ribadito l’importanza della prevenzione e del fare rete. «Siamo felici di essere nuovamente partner della manifestazione per la prevenzione cardiologica.  Questo evento offre l’opportunità di creare una rete territoriale solida e di mettere in evidenza l’importanza della salute nello sport».Accanto alla Youth Cup Fattorie Donna Giulia anche la Nazionale Cantanti, con un ospite d’eccezione rappresentato dal cantante e attore Francesco Da Vinci, che ha evidenziato il valore sociale del torneo: «Siamo sempre presenti per le giuste cause, e questa manifestazione è una grande opportunità per i giovani di sognare.  Il connubio tra musica e calcio genera un’energia positiva che unisce le persone».

Sezione AIA di Castellammare di Stabia

A prendere parola, poi, Oreste Alfano, consigliere sezionale dell’AIA di Castellammare, ha confermato il supporto degli arbitri: «Siamo pronti per questa quarta edizione e metteremo in campo le migliori risorse per garantire il successo della manifestazione».

La Youth Cup “Fattorie Donna Giulia” nasce nella stagione sportiva 2021-2022 dalla collaborazione tra la SSD SRL Virtus Junior Stabia FR e l’azienda lucana Fattorie Donna Giulia, con l’obiettivo di promuovere i valori dello sport, incentivare il turismo sportivo e valorizzare il patrimonio culturale ed enogastronomico del territorio.Un traguardo ampiamente raggiunto nelle precedenti edizioni, che hanno visto la partecipazione di centinaia di giovani atleti e il coinvolgimento di numerose attività locali.

L’albo d’oro del torneo e le partecipanti di questa edizione

Nelle edizioni passate, il torneo è stato vinto da Paganese Calcio 1926 S.r.l., U.S.Sassuolo Calcio e Manchester City, attirando l’attenzione di migliaia di spettatori in presenza e online.

L’edizione 2025 si prospetta come la più emozionante e spettacolare di sempre, con un livello di competizione ancora più elevato e un’attenzione sempre maggiore verso i giovani talenti del calcio internazionale grazie alla partecipazione delle seguenti squadre: Benevento, Bologna, Brommapojkarna, Chicago Fire, Fiorentina, Flamengo, Iberia, Oldenburg, Juve Stabia, Juventus, Lidingo, Manchester City, Napoli, Paris Saint Germain, Kairat, Saka, Salernitana, Sassuolo, Sorrento, Blue Devils, Cantera Ortese, Emanuele Troise, Lodigiani, Materdei, Nocera Soccer, Nuova Alba, Pompei, Rappresentativa LND Campania, Real Casarea, Real Puteoli, Savoia, Virtus Stabia.

«Un piccolo Viareggio» lo definisce Fabrizio Tumbarello, ricordando il prestigioso torneo giovanile, prima di cedere la parola a Gianfranco Coppola, presidente dell’USSI che ha ricordato di averlo seguito per il Guerin Sportivo. «Questo evento mi regala le stesse emozioni.Portare un club come il Flamengo non è semplice, ma questa manifestazione è molto interessante e attirerà molti osservatori.

Faccio i complimenti all’organizzazione per il lavoro svolto.  A 15 anni si inizia a comprendere se il calcio può diventare una professione, ma bisogna essere realistici: solo uno su 40.000 ce la fa. È fondamentale farlo capire anche ai genitori.  Questo è un torneo-test, importantissimo dal punto di vista tecnico, ma anche un evento che dimostra come il calcio sia una comunità che attraversa le generazioni».A supporto di questa visione, il fiduciario Coni Claudio Fusaro evidenzia l’importanza educativa dello sport: «Ringrazio la Virtus Junior Stabia.  Queste manifestazioni non sono solo sportive: i nostri ragazzi vivono di miti, e il mito del grande atleta può farli crescere nel modo giusto.  Lo sport è fondamentale.  Qui a Castellammare siamo fortunati ad avere tanti campioni, dal calcio al canottaggio.  Manifestazioni come questa devono stimolare i giovani a continuare il loro percorso sportivo.  Quanti ragazzi sono stati salvati dallo sport e sottratti a strade pericolose».

Il patron della Virtus Stabia

Francesco Saverio Santoro, patron della Virtus Junior Stabia, sottolinea il grande lavoro di squadra dietro al torneo: «Ringrazio tutti per la presenza.  Il vero lavoro lo hanno fatto coloro che, guidati dal mio amico e direttore Alfonso Scarica, si impegnano ogni giorno per far crescere questo evento.

Se ogni anno cresciamo, se si avvicinano squadre da continenti diversi, è merito loro.  Il nostro obiettivo non è solo sportivo, ma anche culturale: manifestazioni come questa aiutano i ragazzi a maturare.A questa età si inizia a capire se si può diventare calciatori.  Dare loro questa possibilità è fondamentale.  Lavoriamo per migliorare sempre di più e, con il supporto di chi crede nello sport, speriamo di creare nuove strutture per far crescere i giovani in un ambiente sano».

Il presidente della S.S.

Juve Stabia

A fargli eco è Andrea Langella, presidente della Juve Stabia: «Ringrazio il presidente Santoro per essere riuscito a portare 32 squadre nazionali e internazionali qui a Castellammare, con il supporto delle amministrazioni locali.  Questo torneo aiuta i giovani a confrontarsi con la realtà del calcio.  Lo sport è mestiere, disciplina, regole e crescita personale.  A 15 anni si è davanti a un bivio: seguire il sogno o affrontare un percorso più duro e rigoroso.  Il nostro settore giovanile è un fiore all’occhiello, perché insegniamo prima le regole e poi il calcio.  Formare giovani atleti rispettando le regole è fondamentale».

Il presidente del Comitato Regionale Campania Figc Lnd

Carmine Zigarelli, elogia l’organizzazione e sottolinea il valore sociale dell’evento: «Complimenti alla Virtus Junior Stabia per aver coinvolto le amministrazioni locali, facendo comprendere il valore dello sport come strumento sociale.  Qui in Campania la realtà è complessa, ma eventi come questo dimostrano che lavorare insieme porta risultati.  Oltre al calcio giovanile, stiamo portando il beach soccer a Castellammare con un’arena dedicata, ospitando il campionato nazionale di Serie A e 16 nazionali.  Ma il calcio è anche turismo sportivo e queste 32 squadre avranno modo di scoprire il nostro territorio. È importante educare i giovani partendo dalla base: ai mister dico di non creare false illusioni, e ai genitori chiedo di lasciare i loro figli giocare e divertirsi».

La consigliera federale Figc e vicepresidente vicario del comitato campano

Anche Giuliana Tambaro interviene con un messaggio di unità e collaborazione: «Oggi abbiamo rappresentato una vera squadra, con attaccanti, centrocampisti, difensori e portieri, ovvero tutte le istituzioni coinvolte.  Se non si fa squadra, se le amministrazioni locali non collaborano, non si può crescere.  Il nostro obiettivo è realizzare un progetto rivoluzionario per lo sport in Campania.  Abbiamo bisogno di strutture e interventi governativi concreti.  Il calcio è un veicolo per superare le differenze di genere e combattere la devianza minorile.  La Campania è la seconda regione per numero di società e per rappresentanza femminile nel comitato regionale, una vittoria del presidente Zigarelli.  L’opportunità che ci è stata concessa dal presidente l’abbiamo resa operativa.  Abbiamo il maggior numero di dirigenti donna d’Italia, circa 1500.In quest’ottica di quota meritocratica e non di quote rosa crediamo fermamente che possiamo invertire anche dal punto di vista dell’impiantistica sportiva, quello che è un concetto di squadra.  L’unico investimento che non fallisce mai è quello sul bene.  Da campano, voglio che la nostra regione diventi leader in ogni sport».

Mirante e Quagliarella i testimonial

Testimonial dell’evento, Antonio Mirante (assente per impegni personali) e Fabio Quagliarella, che si è collegato in videochiamata: «Mi dispiace non essere lì di persona, ma sono con voi con il cuore.  Questo torneo cresce ogni anno, attirando squadre sempre più importanti.  Significa che ha valore, e i ragazzi possono divertirsi, fare amicizie e imparare.  Siamo alla quarta edizione, ma spero si arrivi alla trentesima.  Spero che tanti futuri campioni nascano da qui».

 

Siparietto simpatico, poi, tra Tumbarello e l’attaccante stabiese con il giornalista che scherza: «Castellammare è la patria dei portieri, da Mirante a Donnarumma, ma anche di chi i gol li segna». «La patria dei miei più grandi rivali – risponde Quagliarella – Giocare contro Mirante o Donnarumma è sempre una sfida.  Castellammare ha dato i natali a grandi calciatori e spero continui a farlo».

Infine, due ospiti d’onore legati al Napoli di Maradona, Alemao e Antonio Careca, condividono la loro esperienza.

Il primo a parlare è Alemao che spiega: «È un grande piacere essere qui per un’iniziativa così bella.  Quando si tratta di bambini, siamo sempre pronti a essere presenti.  In Brasile si inizia a giocare per strada fin da piccoli, ma siamo rimasti davvero colpiti dalla disciplina che c’è qui in Italia nelle scuole calcio.  Questo torneo ha un livello altissimo e credo che possa avere un grande futuro.  Quest’anno partecipa anche il Flamengo, una squadra con 60 milioni di tifosi, piena di talenti, che porterà i suoi migliori ragazzi per ben figurare.  Tornare a Napoli per me è sempre speciale, è come una seconda casa dopo i quattro anni vissuti qui».A concludere, l’altro grande ospite di giornata e bomber del Napoli, componente della famosa ma-gi-ca con Maradona e Giordano, Antonio Careca. «Questo è un torneo straordinario e spero di riuscire a seguire qualche partita.  Ho iniziato a giocare a 15 anni nel Guaranì, la stessa età di questi ragazzi.  In Brasile la competizione è durissima, perché ci sono tantissimi giocatori talentuosi.  Poi ho avuto la fortuna di arrivare a Napoli e giocare accanto a Diego.  Spero che questi giovani possano vivere al meglio questa esperienza.  Il Flamengo ha una grande storia, ma la cosa più importante è divertirsi: il calcio deve essere gioia, non un lavoro.  Anche quando si arriva in prima squadra, il divertimento non deve mai mancare.  Oggi vorrei avere ancora le ginocchia a posto per poter continuare a giocare, nonostante i miei 64 anni.  Ogni volta che torno qui mi sento a casa.  E chissà, magari tra tre anni tornerò per vedere mio nipote dodicenne partecipare a questo torneo».

Di seguito gli otto gironi annunciati durante l’evento.

Girone A: Manchester City, Salernitana, Virtus Stabia, Emanuele Troise.

Girone B: Paris Saint Germain, Chicago Fire, Nuova Alba, Real Puteoli.Girone C: Bologna, Brommapojkarna, Lodigiani, Materdei.Girone D: Napoli, Kairat, Sorrento, Savoia.Girone E: Fiorentina, Rappresentativa Lnd Campania, Oldenburg, Blue Devils.

Girone F: Sassuolo, Juve Stabia, Saka, Cantera Ortense.Girone G: Juventus, Iberia, Nocera Soccer, Real Casarea.Girone H: Flamengo, Benevento, Lidingo, Pompei.

Conclusione

La Youth Cup Fattorie Donna Giulia si conferma un evento di grande rilevanza, capace di unire sport, cultura e promozione del territorio.  L’edizione 2025 si preannuncia ricca di emozioni e spettacolo, con la partecipazione di squadre di altissimo livello e la presenza di grandi campioni del passato.

Un’occasione imperdibile per gli appassionati di calcio e per tutti coloro che credono nel valore dello sport come strumento di crescita e di aggregazione.

 

https://www.youtube.com/live/V-OKnzK3rMQ

Online vodcast su lenti a contatto e cheratite da Acanthamoeba, novità su cure

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(Adnkronos) – Le lenti a contatto, particolarmente apprezzate da giovani e sportivi perché liberano dall'uso degli occhiali, possono comportare, se non adeguatamente gestite, disturbi e infezioni anche gravi come la cheratite da Acanthamoeba.Rara, ma insidiosa, oltre ad essere molto dolorosa, è causata da un protozoo che vive bene in ambienti umidi e sulle superfici delle lenti a contatto.

L'infezione può causare ulcerazioni e cicatrici in grado di compromettere la vista e richiedere il trapianto di cornea.Per questa patologia rara è da poco disponibile la prima cura approvata con l'indicazione specifica e che, tra l'altro, è made in Italy.

Ne parla 'Lenti a contatto e cheratite da Acanthamoeba: buone notizie sulle cure', il secondo episodio del vodcast 'Guardiamoci negli occhi', una serie dell'Oculista italiano realizzata da Adnkronos – pubblicato oggi e disponibile nella sezione podcast di Adnkronos.com e su l'oculistaitaliano.it – che approfondisce in modo semplice, autorevole e diretto le principali problematiche della vista e le ultime novità di cura grazie al contributo di esperti, medici oculisti, ricercatori e professionisti del settore farmaceutico. In studio, con Vittorio Picardo, specialista in oftalmologia, c'è Carmelo Chines, direttore della testata 'Oculista italiano', mentre intervengono da remoto Antonio Di Zazzo, del Centro malattie rare corneali Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico e professore associato di Oftalmologia nello stesso ateneo romano, e Antonella Franch, professoressa e direttore della Uoc Oculistica dell'ospedale SS Giovanni e Paolo di Venezia.  Spesso confusa con "un'infezione erpetica, la cheratite da Acanthamoeba è di difficile diagnosi – spiega Franch – perché il paziente di solito è giovane, portatore di lenti a contatto" e i sintomi riportati sono poco specifici: "Una sensazione di corpo estraneo, occhio rosso.Potrebbe non avere un dolore molto importante", così "difficilmente si fa una diagnosi entro 15-20 giorni".

Con il passare dei giorni, tutto cambia. "Questi sono pazienti che, mediamente, stanno con l'infezione 12 mesi se la diagnosi è tardiva: è una malattia rara – chiarisce Di Zazzo – Il primo problema è convivere con un dolore persistente che limita la vita non solo durante i mesi di trattamento, ma anche in prospettiva" a causa degli esiti, come una "cicatrice corneale importante che richiede un trapianto".In questo contesto, "un farmaco che agisce subito", in modo specifico, "e che risolve la patologia in 4-6 settimane" invece che in un anno, "migliora la qualità di vita durante l'infezione, ma soprattutto le prospettive di vita e i sogni, il futuro". In uno studio internazionale che ha coinvolto anche i centri italiani "di Venezia e l'ospedale San Raffaele – illustra Franch – abbiamo testato questo collirio a base un disinfettante (Phmb) a una certa percentuale, e abbiamo visto, su 135 di pazienti – un numero molto consistente", essendo una malattia rara – "che con il trattamento, adottando un protocollo definito, siamo riusciti a guarire l'89%" dei casi.

Lo studio è pubblicato su "una rivista importante come 'Ophthalmology'".E' un collirio che funziona e, "cosa importante, ha un protocollo semplice e fisso da utilizzare", approvato dalle agenzie del farmaco.

Il fatto che il trattamento sia "made in Italy è sicuramente motivo di orgoglio – sottolinea Picardo – Oggi noi oculisti disponiamo di un farmaco che ha eliminato dalla categoria delle malattie rare e dei farmaci orfani una patologia come la cheratite da Acanthamoeba e quindi possiamo disporre di un trattamento sicuro, pronto, prodotto proprio per questo tipo di patologia.Questo dà grande serenità e consente di iniziare questo iter clinico, che molte volte sarà lungo, con serenità".  Orfano "è un termine allargato che riguarda la patologia che non ha un vero farmaco ed è quindi orfana di quel farmaco – chiarisce Chines – Tutti i farmaci orfani sono sviluppati per pazienti che vengono scoperti tardivamente" e che sono poco numerosi perché la condizione è rara.

In questo contesto "si alza l'asticella dello studio clinico che diventa più difficile da realizzare anche per la capacità di intercettare il paziente.Produrre in Italia il farmaco, dimostrare che sia efficace e registrarlo a livello di agenzie centralizzate" internazionali "è qualcosa di cui bisogna essere orgogliosi come italiani, soprattutto – osserva – avendo di fronte il sorriso di tutti quei pazienti che sono già guariti, che hanno iniziato la terapia con un farmaco vero, prodotto secondo le norme di buona fabbricazione: questa è una garanzia per tutti".

Tra chi ha beneficiato di questa cura c'è anche una campionessa olimpica, Alice Sotero, atleta delle Fiamme azzurre di Pentathlon Moderno pluridecorata che ha partecipato alle Olimpiadi di Rio e di Tokyo, e che ha scoperto l'infezione a pochi mesi dall'ultimo appuntamento di Parigi.  Altre informazioni e chiarimenti nel nuovo episodio del vodcast di 'Guardiamoci negli occhi' dal titolo 'Lenti a contatto e cheratite da Acanthamoeba: buone notizie sulle cure', online sulla sezione podcast di Adnkronos.com, sul canale YouTube di Adnkronos e su l'oculistaitaliano.it.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ranieri: “Gasperini non sarà il nuovo allenatore della Roma”

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(Adnkronos) – "Potete escludere tutti quelli che avete detto.Gasperini non sarà il nuovo allenatore".

Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha chiarito così i dubbi sulla panchina giallorossa per la prossima stagione, nella conferenza stampa pre-Lecce.  Dopo aver precisato che Gasperini non sarà l'allenatore della Roma nella prossima stagione, Ranieri ha speso parole di stima per la proprietà giallorossa: "Per me, il presidente era importante quando aveva un progetto e a fine mese ci pagava.Il presidente del Chelsea prima di Abramovich l'ho visto più dopo che quando era presidente.

Solo in Italia vogliamo che parli.Quale presidente americano parla in Italia?

Ripeto quello che ha detto, vuole fare grande la Roma.Ha già speso un miliardo, non può comprare perché ha questo gentlement agreement. È un momento particolare perché è uscito dal budget imposto dall'Uefa, io preferisco un presidente che parla poco e faccia tanto.

Parlo da tifoso".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla in Parlamento il 9 aprile

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(Adnkronos) – I reali di Inghilterra, Carlo e Camilla, saranno in Parlamento il prossimo 9 aprile.E' emerso dalla Conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Davanti alle Camere riunite a Montecitorio, per una cerimonia in programma alle 14.50, prenderanno la parola i presidenti Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa e poi re Carlo.  Di due giorni fa invece la notizia che è stata rinviata di "comune accordo", visto il recente lungo ricovero di Papa Francesco in ospedale, la visita in Vaticano di re Carlo e della regina Camilla, prevista l'8 aprile.Lo ha annunciato Buckingham Palace in una nota. I sovrani hanno inviato "al Papa i loro migliori auguri per la sua convalescenza e non vedono l'ora di fargli visita in Vaticano una volta che si sarà ripreso", si legge nel comunicato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ipoparatiroidismo, esperti a confronto su nuove prospettive di trattamento

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(Adnkronos) – L'ipoparatiroidismo è una patologia endocrina caratterizzata da deficit totale o parziale di secrezione di paratormone (Pth) da parte delle ghiandole paratiroidi, che determina una riduzione dei livelli di calcio e un aumento dei livelli di fosfato nel sangue.La maggior parte dei pazienti sviluppa ipoparatiroidismo in seguito a danni o alla rimozione accidentale delle ghiandole paratiroidi durante un intervento chirurgico alla tiroide (circa il 75% dei casi).

Altre cause non chirurgiche includono disordini autoimmuni, disturbi genetici e forme idiopatiche.Esperti del settore, nel corso di un media tutorial promosso da Ascendis Pharma oggi a Milano, hanno approfondito diversi aspetti della patologia, dall'epidemiologia al quadro clinico, fino alle complicanze e alle più recenti prospettive terapeutiche. Si tratta di una malattia rara, con una prevalenza stimata tra 6,4-37 casi ogni 100mila persone e un'incidenza compresa tra 0,8-2,3 nuovi casi ogni 100mila persone all'anno.

In Italia la prevalenza stimata è di circa 10.589 pazienti.Dal punto di vista clinico, l'ipoparatiroidismo si manifesta con sintomi acuti prevalentemente neuromuscolari come crampi, parestesie, spasmi muscolari e, nei casi più gravi, crisi tetaniche.

Inoltre i pazienti possono avere disturbi cognitivi ed emotivi, tra cui ansia, depressione e il cosiddetto 'brain fog' (annebbiamento mentale). "Nella patologia paratiroidea – spiega Maria Luisa Brandi, professoressa, medico chirurgo specialista in endocrinologia e malattie del metabolismo, direttore della Donatello Bone Clinic e presidente della Fondazione Firmo – il paziente presenta in fase acuta sintomi neuromuscolari che vanno dai crampi alla crisi tetanica perché, se il calcio è basso, il nostro muscolo si contrae e non è in grado di rilassarsi.La malattia, inoltre, può indurre nel paziente notevole confusione mentale e depressione.

Spesso, infatti, la sintomatologia del paziente viene confusa con una malattia neuropsichiatrica.Se non curata adeguatamente, può provocare anche alterazioni del ritmo cardiaco che portano frequentemente il paziente in pronto soccorso in condizioni critiche e, in alcuni casi, letali". Le complicanze a lungo termine – illustra una nota – includono calcificazioni ectopiche nei tessuti molli, l'insufficienza renale unitamente all'aumentato rischio di nefrolitiasi e nefrocalcinosi, nonché alterazioni cardiovascolari con un aumentato rischio di aritmie e disturbi della conduzione elettrica cardiaca.

Inoltre, si riscontra una maggiore incidenza di alterazioni oculari, come la cataratta, e un aumento del rischio di infezioni. "L'ipoparatiroidismo – sottolinea Andrea Palermo, medico endocrinologo presso l'Uoc Patologie osteo-metaboliche e della tiroide, Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma – è una malattia cronica che, oltre a causare insufficienza renale, comporta una condizione a basso turnover scheletrico.L'osso risulta essere infatti ipermaturo e con una scarsa capacità di ricambio che potrebbe giustificare il potenziale aumento del rischio di frattura.

Questo sembra essere la base fisiopatologica della potenziale fragilità ossea, possibile segno della patologia.Queste complicanze possono impattare significativamente la vita del paziente e, per questo motivo, è fondamentale una gestione a lungo termine mirata a prevenirle e migliorare la qualità della vita". Negli anni la gestione dell'ipoparatiroidismo si è basata principalmente sul controllo dell'ipocalcemia attraverso supplementi di calcio e vitamina D attiva, senza però offrire una reale terapia sostitutiva del Pth. "Nella comune pratica clinica – osserva Valentina Camozzi, specialista in endocrinologia, dirigente medico, professore a contratto Uoc Endocrinologia, Dipartimento di Medicina, azienda ospedale-università di Padova – non è mai stato disponibile un trattamento ottimale per l'ipoparatiroidismo poiché le cure si limitano a contrastare il sintomo principale, ovvero l'ipocalcemia, attraverso l'uso di vitamina D attiva e supplementi di calcio, spesso mal tollerati e non sempre sufficienti a garantire una stabilità della calcemia.

Questo comporta per i pazienti una gestione quotidiana complessa, con il rischio costante di crisi ipocalcemiche, ipercalciuria e danni renali.Talora è possibile l'utilizzo 'off label' di un prodotto, per i casi più severi, che riesce a gestire, anche se solo in parte, le criticità dei pazienti.

Di recente è stata introdotta una terapia innovativa, nominata palopegteriparatide, che rappresenta una svolta: grazie al suo rilascio prolungato, infatti, consente di mantenere i livelli di calcio stabili nell'arco delle 24 ore, riducendo la necessità di supplementi di calcio e migliorando sensibilmente la qualità di vita, contenendo anche i rischi di sviluppare danni ad altri organi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casa, Idealista: solo il 48% di quelle in affitto è sostenibile per le famiglie italiane

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(Adnkronos) – Solo il 48% delle case in affitto (meno di un’abitazione su due) è oggi accessibile per le famiglie italiane.Il canone di locazione richiesto nel 52% dei casi supera, infatti, la soglia di sostenibilità economica, pari al 30% del reddito a disposizione.

Secondo l'Ufficio Studi di idealista, il portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico, il canone di affitto sostenibile a livello nazionale è di 845 euro al mese.Tuttavia, nel quarto trimestre del 2024, l'affitto medio per un trilocale era di 893 euro mensili, con una differenza di 48 euro tra il prezzo sostenibile e quello di mercato. La distribuzione degli affitti accessibili non è omogenea e la loro scarsità è particolarmente evidente nei grandi mercati.

Infatti, Venezia si distingue come la città meno sostenibile per gli affitti con solo il 6% dell’offerta ritenuta accessibile per gli inquilini.Seguono Como (12%), Verbania (14%), Milano (15%), Firenze (16%) e Roma (20%).

Scorrendo la classifica, a pari merito come città meno sostenibili per gli affittuari troviamo Bologna e Napoli con una percentuale del 28%.Altri 15 capoluoghi presentano un tasso di sostenibilità per gli affitti inferiore alla media italiana del 48%, tra questi spiccano Catania (33%), Monza (36%), Cagliari (37%), Bari (39%), Padova (43%), Verona e Torino (entrambe al 44%).  Gli affitti risultano più accessibili in 80 capoluoghi, soprattutto quelli di medie e piccole dimensioni, dove la domanda abitativa è meno intensa, tra questi spiccano Enna, Isernia, Rovigo, Oristano e Vibo Valentia.

Queste città si distinguono come le più sostenibili, con il 100% dell’offerta di locazione accessibile in base ai redditi locali. Per calcolare l’affitto massimo consigliato (ovvero l’affitto sostenibile) idealista ha preso come riferimento i più recenti dati dell’Istat sul reddito (2021) per ogni capoluogo di provincia.La città con il canone sostenibile più elevato è Milano, dove si raggiunge un budget mensile di 1.380 euro per la locazione di un trilocale.

Seguono Monza (1.228 euro/mese), Bergamo (1.213 euro/mese), Bolzano (1.177 euro/mese) e Bologna (1.170 euro/mese).A Roma il canone sostenibile di un trilocale non dovrebbe superare la soglia di 989 euro mensili; mentre a Napoli la cifra di 746 euro/mese.

Le locazioni sostenibili più basse si trovano a Barletta (616 euro/mese), Trapani (624 euro/mese) e Crotone (674 euro/mese).  Secondo i dati Istat, le famiglie italiane sono composte in media da 2,2 persone; quindi, il trilocale può essere considerato il taglio minimo per soddisfare le esigenze abitative di una famiglia così formata.Per un trilocale a Milano una famiglia si trova a pagare l’affitto più elevato in Italia pari a 1.951 euro mensili di media.

Seguono tutti i principali mercati cittadini italiani: Firenze (1.796 euro/mese), Como (1.600 euro/mese), Roma (1.438 euro/mese), Venezia (1.379 euro/mese), Bologna (1.300 euro/mese) e Napoli (1.247 euro/mese). Questi dati indicano che in queste città, l'affitto medio per un trilocale supera significativamente l'importo che una famiglia con reddito medio dovrebbe spendere per mantenere l'affitto al di sotto del 30% del proprio reddito.Ad esempio, a Firenze, l'affitto medio è superiore di 737 euro rispetto al livello considerato sostenibile.

Divari importanti anche per Como (626 euro in più), Milano (571 euro in più), Napoli (501 euro), Roma (450 euro) e Venezia, che supera di 441 euro la soglia di sostenibilità.In compenso, i 88 capoluoghi italiani, il prezzo mediano di affitto per un appartamento con due camere da letto risulta inferiore all'importo considerato sostenibile per una famiglia con reddito medio cittadino.

Ad esempio, a Belluno, l'affitto medio è inferiore di 680 euro rispetto al limite di sostenibilità; seguono Terni (-509 euro), Biella (-462 euro) e Perugia (-450 euro). Le città in cui le differenze tra l’affitto sostenibile e l’affitto di mercato sono più elevate sono anche quelle che richiedono il maggior sforzo alle famiglie.Infatti, Firenze guida la classifica del tasso di sforzo più elevato per l’affitto di un trilocale con il 48%.

Seguono Napoli (47%), Como (46%), Roma e Venezia (41%) e Milano (40%).Anche Massa (34%), Vicenza e Verbania (32%) e Bologna (31%) superano la soglia massima del 30% del reddito raccomandata.

All’opposto, il tasso di sforzo più basso per l’affitto di un trilocale si registra a Vibo Valentia e Terni con percentuali del 13% del reddito medio delle famiglie. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, Tsunoda passa in Red Bull. Racing Bulls per Lawson

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(Adnkronos) –
Yuki Tsunoda sostituisce Liam Lawson nella scuderia Red Bull.Il neozelandese paga le gare deludenti in Australia e Cina e passerà alla Racing.

Salto importante per il giapponese, che affiancherà ora Max Verstappen già dal Gp di casa in Giappone, a Suzuka, dal 4 al 6 aprile. 
Christian Horner, team principal della Red Bull, ha motivato la scelta così: "La decisione è stata presa per aiutare Lawson a sviluppare la sua carriera e per sfruttare l'esperienza di Tsunoda nello sviluppo della RB21. È stato difficile vedere Liam faticare con la RB21 nelle prime due gare e di conseguenza abbiamo preso collettivamente la decisione di fare un cambio anticipato.Siamo arrivati alla stagione 2025 con due ambizioni: difendere il Campionato Mondiale Piloti e competere per il titolo Mondiale Costruttori.

Questa è una decisione puramente sportiva".L'analisi delle prestazioni evidenzia una disparità evidente: Tsunoda ha dimostrato velocità nelle gare iniziali della stagione, mentre Lawson non ha ancora conseguito punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissariati i comuni di Poggiomarino, San Luca e Tremestieri Etneo

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(Adnkronos) – Secondo quanto apprende l’Adnkronos, il Cdm ha approvato il commissariamento di alcuni Comuni.Tra questi, Poggiomarino in Campania, il Comune calabrese di San Luca e quello siciliano di Tremestieri Etneo. 

Sostenibilità, indagine: 95% dei bambini preoccupato per il futuro del Pianeta

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(Adnkronos) – I bambini italiani, tra i 5 e gli 11 anni, soffrono di ecoansia.Il 95% è preoccupato per il futuro del Pianeta e il 40% riferisce di aver fatto un brutto sogno sul cambiamento climatico o sull’ambiente in pericolo con conseguenti difficoltà a dormire o mangiare.

Nonostante il 95,6% del campione intervistato si senta responsabile di questa situazione, il 97,2% è convinto che il proprio impegno possa apportare un cambiamento significativo e fare la differenza.Queste sono alcune delle evidenze emerse dallo studio 'Ecoansia e nuove generazioni', promosso da Sanpellegrino e ScuolAttiva Onlus e condotto sotto la supervisione scientifica dell’Università di Pavia.  I risultati della ricerca, unica nel panorama scientifico internazionale, sono stati illustrati oggi durante un evento organizzato presso la Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama al Senato della Repubblica su iniziativa della Senatrice Simona Malpezzi, vicepresidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza.  La ricerca è nata nel contesto del progetto educativo 'A Scuola di Acqua: sete di Futuro', portato avanti da nove anni dal Gruppo Sanpellegrino e ScuolAttiva Onlus per sensibilizzare i più piccoli sui temi dell’idratazione e della sostenibilità ambientale.

Dalla ricerca emerge chiaramente che il fattore di stress percepito dai bambini è direttamente influenzato dalla comunicazione e dall’informazione sui temi del cambiamento climatico.Si evince anche l’importanza di coinvolgere in modo attivo le nuove generazioni nella salvaguardia dell’ambiente con iniziative di informazione e sensibilizzazione.

Queste evidenze hanno spinto i promotori dello studio a formulare la proposta di un modello educativo innovativo, presentata oggi in Senato, con l’obiettivo di aiutare i più piccoli a gestire preoccupazione, tristezza e rabbia, alcune delle emozioni più frequenti che provano pensando al futuro del Pianeta.  Sanpellegrino ha annunciato contestualmente l’impegno dell’azienda a sostenere la sperimentazione di questo modello educativo con un progetto pilota nelle scuole primarie dei Comuni di San Giorgio in Bosco (PD) e Cepina Valdisotto (SO), territori in cui è presente l’azienda con i suoi stabilimenti.  Lo studio effettuato anche su cinquecento insegnanti ricalca specularmente i dati forniti dai ragazzi, seppur con qualche nota di maggiore pessimismo.La maggioranza crede però convintamente nel valore delle iniziative educative tese ad aumentare la sensibilità delle persone sul valore del proprio contributo individuale per combattere le sfide ambientali. “Penso che questo studio abbia due pregi: il primo di aver avuto il coraggio di toccare un argomento mai affrontato prima e in qualche modo sottovalutato rispetto alle possibili ripercussioni sui bambini e sulle bambine, il secondo di offrire delle possibili risposte metodologiche per affrontare il tema nelle classi non gravando ulteriormente sugli insegnanti ma inserendole nel curriculum già previsto.

Quando dai un nome alle cose queste esistono.L’ecoansia esiste”, ha dichiarato la senatrice Simona Malpezzi.  “Siamo lieti di avere contribuito a stimolare il dibattito sull'ecoansia nelle sedi parlamentari.

Lo studio sviluppato dall'Università di Pavia è parte di un progetto più grande, ‘A Scuola di Acqua: sete di futuro’, con il quale da anni Sanpellegrino promuove iniziative per sensibilizzare i bambini a un consumo corretto e consapevole di acqua e alla tutela dell’ambiente.Siamo fermamente convinti che il nuovo modello educativo, presentato oggi, possa sensibilizzare senza creare preoccupazione, educando le nuove generazioni a un futuro più sostenibile.

La crescente ansia per il futuro del Pianeta insieme alla convinzione presente nei più piccoli che il loro contributo possa fare la differenza, ci hanno spinto a implementare il progetto pilota in Veneto e Lombardia, nelle scuole di alcuni dei territori in cui la nostra azienda è presente.Crediamo, infatti, che la formazione rappresenti una leva fondamentale per costruire consapevolezza e dissipare i timori gettando le basi per un futuro più sostenibile”, ha dichiarato Fabiana Marchini, Head of Corporate Affairs Sustainability del Gruppo Sanpellegrino.  Serena Barello, direttrice del laboratorio di Psicologia della Salute dell’Università di Pavia, ha sottolineato l’importanza dei risultati emersi dalla ricerca. "I dati raccolti – ha detto – mostrano come i bambini in età scolare abbiano sviluppato una consapevolezza significativa riguardo al cambiamento climatico, un aspetto che, dal punto di vista della psicologia della salute, merita particolare attenzione.

Se da un lato questa consapevolezza è accompagnata da sentimenti di preoccupazione, dall’altro rappresenta una risorsa preziosa per promuovere il senso di autoefficacia e l’engagement attivo nelle strategie di mitigazione.Il fatto che i bambini non si percepiscano solo come vittime, ma come attori di un cambiamento possibile, sottolinea l’importanza di costruire interventi educativi che rafforzino il loro senso di controllo e li supportino nell’adottare comportamenti proattivi e salutari per sé e per l’ambiente". Livio Provenzi, direttore del laboratorio di Psicobiologia dello Sviluppo dell’Università di Pavia e Irccs Fondazione Mondino, ha aggiunto: "Questi risultati ci impongono una riflessione sulla necessità di ripensare le strategie educative, affinché possano supportare i bambini nel trasformare l’ansia in azione. È fondamentale progettare iniziative formative che valorizzino la collaborazione tra scuola e famiglia, costruendo ambienti in cui i più piccoli non siano solo spettatori, ma protagonisti di buone pratiche di sostenibilità.

Solo così potremo aiutarli a sviluppare una consapevolezza responsabile, trasformando la preoccupazione in impegno concreto per il futuro del Pianeta".  “L’ecoansia nei bambini è un segnale che non possiamo e non vogliamo ignorare: significa che le nuove generazioni sono consapevoli delle sfide ambientali, ma spesso prive degli strumenti per affrontarle in modo costruttivo.ScuolAttiva da oltre vent’anni è impegnata a sostenere la scuola italiana, proponendo strumenti che forniscano un approccio positivo all’educazione.

Attraverso l’ideazione di un laboratorio partecipato con la metodologia Lego Serious Play, offriremo ai bambini uno spazio sicuro e creativo per esplorare le proprie emozioni legate all’ambiente.Giocando e costruendo insieme, trasformeranno l’ecoansia in soluzioni concrete, sviluppando pensiero critico e intelligenza collettiva”, ha dichiarato Simona Frassone, presidente di ScuolAttiva Onlus. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ansfisa, in 2024 oltre 800 opere ispezionate e più di 3 mila km di strade controllata

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(Adnkronos) – Oltre 800 opere ispezionate e più di 3.000 km di rete stradale controllata; circa 1.000 treni verificati e introdotta la regolamentazione per i nuovi treni a idrogeno; nullaosta tecnici per i nuovi impianti metropolitani di Napoli, Catania e Milano.Un anno di intenso lavoro per Ansfisa che rafforza il suo ruolo nella sicurezza dei trasporti.

Per il 2025 si punta a digitalizzazione e potenziamento di risorse e competenze.E' il lavoro svolto da Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, delle Infrastrutture Stradali e Autostradali nel 2024. Le ispezioni, solo parlando di strade e autostrade, ad esempio, sono aumentate notevolmente, con oltre 800 opere ispezionate e più di 3.000 km di rete monitorata, con un incremento del 400%, anche grazie all’organico che si sta potenziando.

Nel frattempo, si è completata la classificazione della sicurezza stradale, secondo la Direttiva Europea, primo passo verso un’analisi delle prestazioni di sicurezza della rete stradale italiana principale.Questo inquadramento complessivo rappresenta uno strumento importante anche nell’ottica della programmazione gli investimenti. Il settore ferroviario, al centro degli investimenti del Pnrr e sotto la lente per i numerosi interventi di manutenzione e sviluppo previsti, è stato fortemente impegnato nei controlli con circa 1.000 treni ispezionati e 8.000 elementi verificati, tra cui convogli ad alta velocità e treni regionali.

Per la prima volta il 2024 ha visto ultimare tutte le attività di competenza di Ansfisa relative a controlli e autorizzazione degli impianti fissi, come seggiovie e funivie, in tempo utile per l’avvio della stagione sciistica invernale.Autorizzate poi nuove tratte metropolitane, in contesti urbani fortemente antropizzati come Napoli, Catania e Milano.

Tutti collegamenti molto attesi dalla cittadinanza. "Nel 2024 -sottolinea Domenico Capomolla, Direttore di Ansfisa – ci siamo concentrati molto sul miglioramento dell’organizzazione della struttura e delle attività, e questo ci ha consentito sicuramente di superare intoppi e disfunzioni e di incrementare molto il lavoro di ispezione e monitoraggio, con una presenza più forte anche sul territorio.Ringrazio per questo anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con cui lavoriamo a stretto contatto, definendo insieme le priorità.

Adesso, dobbiamo continuare a potenziare l’organico e a puntare su innovazione e digitalizzazione per guardare al futuro con l'impegno di rafforzare ulteriormente il nostro sistema di sorveglianza e contribuire allo sviluppo delle iniziative strategiche per il Paese.” “Grazie al lavoro di Ansfisa – afferma Edoardo Rixi, Viceministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – stiamo rafforzando la vigilanza su viadotti, gallerie, linee ferroviarie e infrastrutture critiche, per prevenire rischi e garantire standard sempre più elevati.La sicurezza dei collegamenti è una priorità strategica per il Paese e continueremo a lavorare per consolidare un sistema di vigilanza efficace, al passo con le esigenze di mobilità e sviluppo.” “Numeri importanti -dice il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli – che sottolineano i risultati raggiunti da Ansfisa nel 2024, diventata ormai un punto di riferimento nazionale nel garantire la sicurezza delle nostre infrastrutture ferroviarie, stradali, autostradali e degli impianti fissi.

Anche l’accordo tra Ansfisa e la Società Stretto di Messina, per il futuro monitoraggio del Ponte, evidenzia come l’Agenzia, accanto all’azione operativa di controllo, rivolga il suo costante impegno alla cultura della sicurezza, fondamentale soprattutto a partire dai più giovani.L’Italia ha bisogno di infrastrutture sicure, resilienti, moderne.

Ma per renderle tali – conclude Morelli – ha ancora più bisogno di competenze pubbliche solide, autorevoli, indipendenti.Ansfisa è tutto questo, e il Governo è determinato a sostenerne lo sviluppo”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)