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Il Mattino – Lobotka-Napoli, De Laurentiis incontra gli agenti: potrebbe essere convocato contro la Lazio

Il Mattino – Lobotka-Napoli, De Laurentiis incontra gli agenti: potrebbe essere convocato già contro la Lazio sabato prossimo. Il Napoli è prontissimo ad accoglierlo

Secondo l’edizione odierna de Il Mattino, il Napoli sarebbe ad un passo dal colpo Lobotka. Il centrocampista del Celta Vigo potrebbe essere addirittura convocato per il match di sabato prossimo contro la Lazio. Nei prossimi giorni il presidente De Laurentiis incontrerà gli agenti del calciatore per chiudere. Fumata bianca in arrivo:

“Si scopre che c’è un motivo per cui il Celta non vuole scendere sotto i 22 milioni di euro per chiudere l’operazione: il Nordsjaelland, il club norvegese da cui nell’estate del 2017 è arrivato Lobotka, ha una percentuale sulla rivendita del 25 per cento. Da qui il braccio di ferro sul prezzo del cartellino. Occhio, perché De Laurentiis incontrerà tra domani e giovedì gli agenti di Lobotka alla Filmauro per chiudere l’affare. Vuole fare un regalo a Gattuso e questo regalo sarà Lobotka. Il Napoli è prontissimo ad accoglierlo. Gli impegni nei rispettivi campionati hanno fatto slittare di qualche giorno il faccia a faccia definitivo. O la va o la spacca, ma la fumata bianca è attesa in questa settimana. L’impressione è che Lobotka possa andare in panchina con la Lazio, sabato prossimo“.

Teste Calde: una corsa verso la distruzione totale (Lo Piano – Saint Red)

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In questi ultimi decenni troppe teste calde continuano ad arrogarsi il diritto di calpestare con ogni mezzo la convivenza fra i Popoli.

Teste Calde: una corsa verso la distruzione totale (Lo Piano – Saint Red)

Il Medio Oriente continua ad essere in fiamme, stessa cosa dicasi per la Libia, Afghanistan, Algeria, Burundi, Colombia, Congo, Costa D’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Israele, Palestina, la lista è molto più lunga.

Le grandi potenze cercano di sfruttare a loro vantaggio ogni minimo cambiamento politico, una quantità infinita di armi vengono vendute, le guerre fratricide e tribali, continuano ad essere fonti di ricchezza per molti Stati.

Il numero dei morti continua a salire, non passa giorno che non avvengano stragi: l’essere umano è solo carne da macello, la vita di milioni di persone non ha alcuna valenza, si convive con la morte come se fosse un evento naturale.

Il possibile invio di truppe turche in Libia è solo un granello di sabbia nello scacchiere mondiale, cosi’ come l’uccisione del generale iraniano Soleimani. In queste ultime ore si sono avute un’infinità di minacce non solo verbali, a queste potrebbero seguire lunghe scie di morte.

Da un lato Trump non vuole la guerra, ma la fa, dall’altro gli Iraniani coveranno per anni il loro odio verso gli Stati Uniti, dicendosi pronti a infliggere gravi perdite al popolo americano, sarebbe solo questione di tempo. Fra i tanti messaggi inviati dai combattenti iracheni ve ne è uno abbastanza chiaro :

“Americani preparate le bare”.

L’odio è il principale “carburante” dei contendenti, la religione completa il quadro, in nome suo si continuano a compiere stragi e orrendi delitti.

L’Isis, dato per morto, sta riprendendo quota e coraggio, averne decapitato i vertici, sembra che sia servito a poco, solo alcuni giorni fa sono state mozzate le teste ad alcuni loro ostaggi.

In questo contesto l’Europa sembra che stia a guardare, l’invio di nuove truppe nei territori caldi sparsi nel Mondo sembra che non serva a placare gli animi.

Per non parlare del Dittatore della Corea del Nord, Kim Jong Un, che cambia idea da un giorno all’altro: 2 giorni fa ha sparato un altro dei suoi missili a lunga gittata, tanto perché si possa continuare a parlare di lui.

Noi tutti da un momento all’altro ci potremmo trovare in qualche conflitto dalle conseguenze imprevedibili, bastano pochi bottoni per mandare in aria il nostro sistema planetario.

Nei caveau militari mondiali ci sono tante migliaia di bombe atomiche, ne basterebbero molte di meno per distruggere il nostro pianeta.

Nonostante ciò la corsa agli armamenti non cessa mai, la Russia ha in dotazione missili invisibili capaci di colpire i più remoti bersagli, l’America si darà presto da fare per non rimanere indietro.

E’ tutta una corsa verso la distruzione totale.

Teste Calde: una corsa verso la distruzione totale / Lo Piano SaintRed

Aumentano i biglietti dei treni in Sicilia

I viaggiatori dovranno sborsare il 10% in più sui biglietti e sugli abbonamenti dei treni. Il Governo regionale: sevizi migliorati, costi aumentati.

Trenitalia ha annunciato un aumento del 10% di biglietti e abbonamenti (settimanali, mensili e annuali) a cominciare da domenica e dal 1 gennaio 2020, supportata dalla Regione Sicilia che considera i costi della compagnia ferroviaria minori nell’isola rispetto alle altre regioni.

L’aumento del costo dei biglietti scatta subito dopo l’arrivo dei nuovi treni, che sono stati presentati in le scorse settimane a Palermo (e giorno 8 ci sarà il bis a Catania) e che miglioreranno, una volta messi a regime, la circolazione in Sicilia, quantomeno “svecchieranno” la flotta.

Tuttavia i nuovi treni supertecnologici non possono viaggiare in molti luoghi nell’Isola, causa binari e infrastrutture obsolete.

“Le nuove tariffe – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Marco Falcone – sono inevitabili. Nel 2019 infatti abbiamo scongiurato un aumento del 7%. Oggi, a fronte di un miglioramento del servizio e lavori alla rete ferroviaria, il 10% in più credo sia sopportabile dall’utenza”.

Di tenore diverso sono i dati in possesso del Comitato pendolari siciliani (Ciufer) secondo cui i treni siciliani, sarebbero in perenne ritardo. Il comitato pendolari, ha monitorato 9 linee, conteggiando 40.636 minuti di ritardo. È quanto emerge dall’analisi di circa 11mila treni in esercizio lungo la Messina-Catania-Siracusa, Catania-Palermo, Palermo-Trapani, Messina-Palermo, Messina-Sant’Agata di Militello-Palermo, Agrigento-Palermo, Modica-Ragusa-Caltanissetta, Siracusa-Ragusa-Gela e Catania-Caltagirone. Nel dettaglio, dei 749 treni monitorati sulla Catania-Palermo 180 risultano essere arrivati a destinazione in anticipo sull’orario previsto, 32 in orario, 266 con un ritardo entro i 5 minuti, 94 in ritardo di 10 minuti, 63 in ritardo di 20 minuti e 98 oltre i 20 minuti. A ciò si aggiungano 18 treni soppressi e 11 parzialmente soppressi, per complessivi 3.994 treni-chilometro cancellati e 6.581 minuti di ritardo.

Il 4 gennaio scorso ilSole24ore scriveva che “… è molto semplice dimostrare, in proporzione, che i maghrebini, nel medioevo, lungo le vie carovaniere del Sahara, quantunque muniti di cammelli e dromedari, erano più veloci dei treni siciliani. Trapani dista da Catania 315,5 km: il treno copre questa distanza in 6 ore e 30 minuti, se la buona sorte arride ai viaggiatori. Ma il tratto TP-CT è ‘fortunato’, per così dire. Se da Trapani si vuole andare a Messina, se cioè si vogliono percorrere appena 14 km in più (329,3 km), occorrono addirittura più di 8 ore. Il viaggio si trasforma in una vera e propria via crucis – nei termini della sofferenza, non in quelli temporali, dato che la via crucis dura di meno –, se invece, da Trapani dobbiamo raggiungere Ragusa perché sono necessarie 10 ore (quasi 11, a voler esser onesti) per fare 359,1 km”.

L’opinione.

Quanto sopra è una piccola parte di un impareggiabile specchio (la Sicilia) ormai in frantumi, cui ogni singolo pezzo riflette rovine. Mancano infrastrutture viarie e collegamenti con il continente e quelli che ci sono costano parecchio. In Sicilia ci sono livelli di povertà in crescita pure tra chi lavora. I giovani sono sempre più tagliati fuori dall’occupazione. La popolazione è sempre più vecchia. Siamo tra i primi per: abbandono della scuola dell’obbligo; disoccupazione; arretratezza economica-sociale; disorganizzazione pubblico-politica. L’emigrazione sta poi svuotando la forza biologica, artigiana e professionale. Stanno rimanendo gli statali e regionali (mantenuti con il debito pubblico e l’estorsione fiscale ai resilienti conterranei ancora laboriosi, produttivi, operosi e proprietari). Chi può e ha la disponibilità manda persino i figli a studiare fuori dalla Sicilia. Siamo pieni di mafiosi e nuove generazioni di guappi. Abbiamo, guarda caso e da sempre, trasversali Governi regionali, Parlamenti, politici e burocrati, ingordi, apatici e inconcludenti, i cui eletti, incaricati, nominati, assoldati o assunti, spesso, quando non sono persino condannati, sono indagati per corruzione e addirittura per mafia, anche quando ostentano antimafia. Continua da sempre lo spreco di denaro pubblico. La Sicilia sta divenendo un deserto di decadenza e abbandono. I cittadini siciliani si è ormai come inebetiti e rassegnati. Siamo tutti ad aspettare da decenni qualche “messia” e passiamo da un colore politico, di profittatori e predoni, ad un altro analogo, mentre aspettiamo che cambi tutto quando di fatto non muta niente. Ma come si esce da questa annosa trappola ?

L’immagine di copertina è ricavata da Facebook.

Adduso Sebastiano

Roma Torino | Le formazioni ufficiali live dall’Olimpico

 Tutto pronto allo stadio Olimpico per l’anticipo tra la Roma di Paulo Fonseca e il Torino di Walter Mazzarri. La partita rappresenta la prima sfida del 2020 ed è valida per la 18esima giornata di campionato. Vediamo le scelte dei due allenatori.

Dallo Stadio Olimpico, vi sveliamo le formazioni ufficiali dei giallorossi e dei granata

Tutto pronto allo stadio Olimpico per questo anticipo serale tra la formazione allenata da mister Paulo Fonseca e quella allenata da Walter Mazzarri, prima sfida del 2020 in programma alle ore 20.45, gara valida per la l8esima giornata di campionato.

Il Torino è reduce dalla sconfitta pre-natalizia con la Spal mentre la Roma  ha chiuso l’anno con una bella vittoria in trasferta sulla Fiorentina (4 a 1), che è costata la panchina a Vincenzo Montella. Tornano Florenzi e Perotti titolari; Pellegrini preferito a Mkhitaryan.

La ripresa dopo la sosta è sempre un’incognita. Buona la cornice di pubblico presente questa sera.

Vediamo le scelte dei due mister per questa gara:

Le formazioni ufficiali:

ROMA (4-2-3-1) Pau Lopez; Florenzi, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Perotti; Dzeko.

TORINO (3-4-2-1) Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri, Lukic, Rincon, Aina; Verdi; Berenguer, Belotti.

Dallo Stadio Olimpico, la nostra inviata Maria D’Auria

Epifania 2020: festa solidale per bambini di famiglie in difficoltà

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Epifania 2020. Le associazioni Aliante, Aquilone Azzurro, Garden Club Stabia, Moica, Ass. Prometeo Per La Spesa Sospesa e l’avv. Ernesto Sica hanno organizzato una festa solidale per bambini di famiglie in difficoltà per il giorno 6 gennaio alle ore 11.00 presso il Salone Viviani a via vico S.anna a Castellammare di Stabia. I bambini della nostra Città sono tanti e spesso dimenticati, momenti come questi sono molto importante per infondere gioia e dignità ai nostri piccoli stabiesi ed aiutano ad alimentare positivamente tutta la comunità cittadina.

Epifania 2020: festa solidale per bambini di famiglie in difficoltà / Redazione Campania

Collegata da archivio

SUD – CRONACA

“Befana Tricolore”, un’iniziativa stabiese per i bimbi delle famiglie in difficoltà

Befana solidale a Castellammare di Stabia Castellammare, ieri la Befana tricolore. Come da tradizione, il gruppo del Consigliere Ernesto Sica, unito ad una…

MILANO ospita l’Annunciazione di Filippino Lippi a Palazzo Marino

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L’Annunciazione di Filippino Lippi è la tradizionale mostra a Palazzo Marino che Milano offre ai milanesi per il periodo natalizio

MILANO ospita Filippino Lippi a Palazzo Marino

Puntuale, come da un decennio a questa parte, la città di Milano da appuntamento ai milanesi – e non – per la consueta mostra natalizia a Palazzo Marino. È ormai tradizione consolidata la scelta di un’opera pittorica custodita in altra città italiana e che poi viene ospitata con tutti gli onori nella sala Alessi di Palazzo Marino, per tutto il periodo natalizio.

Quest’anno la scelta è caduta su Filippino Lippi, il delicato pittore fiorentino vissuto a Firenze in pieno Rinascimento. Fu figlio d’arte, essendo il padre pittore anch’egli ma soprattutto fu discepolo del sommo Sandro Botticelli, alla cui bottega si formò e perfezionò. Il maestro Botticelli di Filippino era anche amico, tanto che, ancora quindicenne, lo iscrisse alla Compagnia di san Luca, che era la confraternita degli artisti nella Firenze dell’epoca: correva l’anno 1472. Di lì ad un decennio il “nostro” Lippi è già un artista affermato e quotato, ricevendo incarichi da vari committenti che ne apprezzano l’arte ed il valore. Tra questi si annovera il Comune di San Gimignano, allora molto ricco e fiorente.  I Priori e i Capitani di San Gimignano non commissionano una Annunciazione per caso, ma per il fatto che in molte città italiane dell’epoca il Capodanno coincideva con il nostro 25 marzo, giorno del concepimento di Gesù, che proprio in quel giorno l’arcangelo Gabriele annuncia a Maria. Insomma se il Natale cade il 25 dicembre, tutto ebbe inizio nove mesi prima, giusto il tempo di una umana gravidanza, quale fu quella di Maria, anche se operata prodigiosamente dallo Spirito.

Filippino nel 1483-84 realizza una Annunciazione insolita, anziché un’unica tela egli dipingerà due tondi che raffigurano uno l’arcangelo nunziante e l’altro la Vergine del “fiat”. Ovviamente si voleva enfatizzare l’effetto simbolico della raffigurazione “ab Incarnatione Domini“.

Il prestito è un’operazione culturale molto fruttuosa vicendevolmente: per Milano che ospita ed offre un’opportunità museale gratuita ai milanesi e per la città di San Gimignano che fa il prestito, perché approfitta della “vetrina” milanese per ricevere visibilità e promozione al suo patrimonio artistico. In cambio del prestito il Comune di Milano si sdebiterà finanziando il restauro di un’opera presente nella Pinacoteca di San Gimignano.

La mostra, inaugurata il 29 novembre scorso, resterà aperta fino al 12 gennaio. L’allestimento in Sala Alessi di palazzo Marino è molto suggestivo. Il curatore ha studiato un percorso in penombra che conduce il visitatore a trovarsi in un vestibolo dove vengono proiettati in successione decine di dettagli delle due tele ad alta definizione, che fanno cogliere dettagli che mai si sarebbero notati ad una visione d’insieme. L’opera viene come scandagliata rigo per rigo: l’occhio gode e la mente spazia, nel considerare la maestria di un giovane pittore di soli 26 anni capace di tanta bravura.

Poi, finalmente si viene introdotti nella sala, davanti all’opera e qui è il cuore che riceve un tonfo di commozione, di fronte a tanto tripudio di colori, di fronte a tanta compostezza di volumi e di forme unite alla cura dei particolari che si erano prima ammirati e che adesso si vanno a cercare ed a tentare di individuarli ad uno ad uno. Colori pastosi, panneggio vaporoso ma leggiadro, sfondi fantasiosi, cura della prospettiva, arredo ricco di simbologia rendono i due tondi opera degna di ammirazione e contemplazione, per coglierne appieno estetica e messaggio allegorico.

La visita costituisce un’esperienza gratificante: i visitatori vengono accolti, guidati e congedati con garbo e competenza. A fine visita è disponibile una capiente sala audiovisiva, dove un filmato riprende tutte le tematiche storico-artistiche concernenti l’opera in modo da soddisfare anche i palati culturalmente più esigenti. Uscendo si ricevono in omaggio coupon per ottenere sconti successivi in altre mostre e musei cittadini. Come invito ed incentivo a fruire sempre più dei beni culturali ed a coltivare la Bellezza che essi suscitano nel nostro animo.  In questi tempi opachi in cui sembra prevalere l’egoismo, la disumanità, l’irrazionalità della forza bruta, come auspicio per il nuovo Anno 2020 non è male. Anzi.

Un grazie alla generosa Milano, da sempre città aperta ed accogliente, è più che doveroso.

Carmelo TOSCANO

 

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Napoli-Inter, i convocati di Gattuso: Fabian Ruiz recupera, Tonelli in lista; Koulibaly e Mertens out

Napoli-Inter, i convocati di Gattuso: Fabian Ruiz recupera, Tonelli in lista; Koulibaly e Mertens out

Seduta pomeridiana per il Napoli al Centro Tecnico. Gli azzurri preparano il match contro l’Inter di lunedì 6 gennaio al San Paolo per il posticipo della 18esima giornata di Serie A (ore 20.45).
Allenamento sul campo 2 per la squadra che ha svolto una prima fase di attivazione seguita da partitina mani e piedi.  Successivamente lavoro di reattività e velocità. A chiusura di sessione, esercitazioni tecnico tattiche. Terapie per Maksimovic. Lavoro personalizzato per Ghoulam e Koulibaly.
Al termine dell’allenamento Gattuso ha diramato la lista dei convocati:

Portieri Meret, Karnezis, Ospina
Difensori Di Lorenzo, Hysaj, Luperto, Manolas, Mario Rui, Tonelli
Centrocampisti Allan, Elmas, Fabian Ruiz, Gaetano, Zielinski, Younes, Callejon
Attaccanti  Insigne, Lozano, Llorente, Milik, Leandrinho,

https://twitter.com/sscnapoli/status/1213855489198571521

 

 

Allenamento sul campo 2 per la squadra che ha svolto una prima fase di attivazione seguita da partitina mani e piedi.  Successivamente lavoro di reattività e velocità. A chiusura di sessione, esercitazioni tecnico tattiche. Terapie per Maksimovic. Lavoro personalizzato per Ghoulam e Koulibaly.Allenamento sul campo 2 per la squadra che ha svolto una prima fase di attivazione seguita da partitina mani e piedi.  Successivamente lavoro di reattività e velocità. A chiusura di sessione, esercitazioni tecnico tattiche. Terapie per Maksimovic. Lavoro personalizzato per Ghoulam e Koulibaly.

Gattuso: “L’Inter è una squadra, hanno qualità che noi dobbiamo ritrovare! Koulibaly e Mertens sono out”

Gattuso: “L’Inter è una squadra, hanno qualità che noi dobbiamo ritrovare! Koulibaly e Mertens sono out, valutiamo le condizioni di Fabian Ruiz. Lozano l’ho visto in gran forma”

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, è intervenuto nel corso della conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro l’Inter. Queste le sue parole:

“Non dobbiamo pensare al ciclo terribile che avremo di fronte. Bisogna fare una grande prestazione. L’Inter è una delle squadre più forti a livello fisico, hanno un grandissimo allenatore. Se facciamo la stessa gara che abbiamo fatto contro il Sassuolo saremo nei guai.
Dobbiamo migliorare sulla tenuta in campo, dobbiamo saper soffrire.
Voglio vedere lo stesso entusiasmo che ho visto il primo giorno. Sto vedendo gli occhi di chi mi sta dando tutto. Dobbiamo proseguire su questa strada qui.
Preoccupato per la gara contro l’Inter? Per l’importanza della gara sì, ma non perché si chiamino Inter. Dobbiamo rispettarli, hanno grande mentalità composta da grandi giocatori. Dobbiamo prepararla bene e giocarla nel miglior modo possibile.

Mertens? Aveva fastidi, non si è allenato bene. Ha lavorato a livello aerobico, ha un edema, distrazione degli adduttori. L’abbiamo mandato a casa per farsi curare dai suoi uomini di fiducia, tornerà mercoledì sera”.

Ibra al Milan, hai pensato di tornare in campo? Io ci lascio le penne! (ride, ndr). Io sembro il nonno di Ibra, questo lavoro ti distrugge.
Regali di compleanno? Non voglio regali, voglio una squadra orgogliosa. Insieme alla società  e ai ragazzi voglio far ritornare l’entusiasmo al San Paolo.  Ultimamente vedo un ambiente freddo”. 

Lozano? Questa settimana l’ho visto molto bene. Abbiamo cambiato modo di lavorare. Può darci una grande mano ma deve migliorare, non può fare 20-30 scatti e poi non averne più. Ne servono 120-130. Se riusciamo a farlo esprimere come ha fatto al PSV potrà essere importante. Callejon sa già quello che vogliamo e per questo lui è più avanti. Voglio vedere il Lozano degli ultimi sette giorni, vivo, brillante e col veleno”.

Difesa? Abbiamo provato a recuperare Koulibaly, ma non mi sembra il caso di rischiare di perderlo per lungo tempo. Lui avrebbe voluto giocare. Abbiamo provato Di Lorenzo centrale, ha fatto bene ma c’è Luperto. Oggi valutiamo chi sta meglio
Allan?
Ha sempre giocato mezz’ala, può fare qualche gara di contenimento ma è uno a cui piace andare in avanti.”.

“A inizio stagione era immaginabile pensare a un distacco del genere dall’Inter. Non dobbiamo guardare la classifica, dobbiamo pensare partita per partita”.

Centrocampo? Valutiamo le condizioni di Fabian Ruiz. Il singolo giocatore può far vincere 1-2 partite, ma è il gruppo che garantisce un futuro. Spero di raggiungere una compattezza di squadra.

Insigne? Lo dite voi che non è esploso. In carriera ha fatto tanto senza che nessuno gli regalasse niente. Se vedo partecipazione do il cuore per i miei calciatori. Sono disposto a fare di tutto per loro. Solo io so quanto questa squadra sta dando a me e allo staff. E’ questa la strada da seguire. Insigne è penalizzato dal fatto di essere napoletano: è il primo a prendere gli insulti. Deve pensare solo ad allenarsi”.

L’Inter di Conte? Ha dato una mentalità. Sanno soffrire, tenere il campo e poi ripartire: hanno entusiasmo e qualità. Anche l’anno scorso esprimevano un buon calcio, ma tutto il resto è merito di Conte.  E’ merito dell’allenatore. Lo scorso anno esprimevano un buon calcio, tutto questo è merito di Antonio Conte, giocano da squadra. Nell’Inter vedo tutto questo, vorrei vederlo anche nella mia squadra

Isa Danieli in “Raccontami. Una passeggiata devota” (Recensione)

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Castellammare, 4 gennaio 2001 Teatro Supercinema, recensione dello spettacolo: Isa Danieli in “Raccontami. Una passeggiata devota”.

Isa Danieli in “Raccontami. Una passeggiata devota”

Grandi applausi ieri sera al Teatro Supercinema per Isa Danieli che, in “Raccontami. Una passeggiata devota”, ha riproposto sulla scena i più bei personaggi delle opere teatrali di cui è stata negli anni insuperabile interprete.
Personaggi intensi, carismatici, dalla potente drammaticità, che l’hanno consacrata signora indiscussa del teatro italiano e attraverso i quali l’attrice ha ripercorso le tappe della sua fortunata carriera.
Un viaggio a ritroso nel tempo, per rendere omaggio ai grandi maestri coi quali ha lavorato e che le sono rimasti nel cuore, una passeggiata appunto “devota”: da Eduardo De Filippo ad Annibale Ruccello, da Manlio Santanelli a Ugo Chiti, da Enzo Moscato a Roberto De Simone.
Così rivivono sulla scena la “Regina Madre” di Manlio Santanelli, che racconta al figlio il primo incontro col padre, un incontro non convenzionale per il suo comportamento considerato all’epoca spregiudicato e trasgressivo.
Non convenzionale anche il racconto dell’adolescente Miriam, madre di Cristo che, in “In nome della madre” di Erri De Luca, partorisce da sola in una stalla, senza l’aiuto di nessuno, restituendoci l’immagine di una donna indipendente che risolve i problemi da sola, così diversa da quella tramandataci dalla tradizione.
La .Donna Clotilde in “Ferdinando” di Annibale Ruccello, il grandissimo e compianto autore stabiese, è la baronessa borbonica in decadenza che disprezza la nuova cultura affermatasi dopo l’unificazione d’Italia e pretende, andando controcorrente, che si parli esclusivamente in napoletano.
La Chiarina di “Bene mio e core mio” del grande Eduardo è la donna che si è sacrificata per la famiglia e che ora rivendica prepotentemente il suo ruolo di padrona di casa di fronte ad un ipotetico matrimonio del fratello.
Con Nanà di “Luparella” di Enzo Moscato, l’attrice ci fa rivivere gli orrori della seconda guerra mondiale, la ribellione della donna che arriva a commettere un omicidio, mentre in “Allegretto (per bene…ma non troppo) di Ugo Chiti, racconta delle violenze maschili che hanno spinto Domenica a diventare una prostituta.
Un excursus di personaggi femminili di grande spessore drammaturgico, che incarnano l’evoluzione della donna nella società italiana del Novecento. Donne coraggiose che, relegate a ruoli subalterni, lottano contro i pregiudizi, si ribellano alle grette convenzioni di una società oppressiva e profondamente in crisi.
Il reading si conclude con un testo di Di Roberto De Simone, l’autore de “La gatta Cenerentola”, il capolavoro teatrale che ha fatto conoscere la Danieli al grande pubblico. Di De Simone, l’artista recita “Dedica segreta”, un toccante j’accuse sulle violenze e le prevaricazioni perpetrate ai danni delle donne fin dalla notte dei tempi.
Un’interpretazione magistrale, che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso, emozionato per la straordinaria forza espressiva e per la carica umana dell’artista, una delle più grandi attrici del teatro contemporaneo.

Adelaide Cesarano

Castellammare si candida a Capitale Italiana della Cultura 2021

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Il sindaco ha comunicato la candidatura di Castellammare a Capitale Italiana della Cultura. Entro il 2 marzo va presentato il Dossier per essere valutato

Castellammare si candida a Capitale Italiana della Cultura 2021

Castellammare di Stabia – Nell’ultimo Consiglio comunale dell’anno appena trascorso, il sindaco Gaetano Cimmino ha comunicato all’assemblea di aver presentato una manifestazione di interesse e dunque la candidatura di Castellammare di Stabia, a “Capitale Italiana della Cultura 2021”.

Una notizia che abbiamo deciso di dare con consapevole ritardo, per quanto già diffusa, per non disperderla nel marasma festivo e nelle legittime “distrazioni” natalizie, perché la riteniamo importante e dunque meritevole di riflessione, approfondimento e discussioni che dovrebbero andare oltre l’assise comunale.

Un bando pubblicato dal Ministro per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo (MiBACT) che ha istituito detta iniziativa nel 2014 e che, come recita lo stesso bando, ha la finalità di “sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo”.

44 sono le città che hanno presentato la loro candidatura e per la Campania, oltre Castellammare, Capaccio Paestum, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida e Teggiano.

Le città che hanno inoltrato la loro candidatura, devono presentare entro il 2 marzo prossimo, i propri dossier di candidatura. Dossier che saranno esaminati da una giuria composta da sette esperti che selezioneranno, entro il 30 aprile, i 10 progetti finalisti e le rispettive città saranno poi invitate ad un pubblico incontro di presentazione e di approfondimento del dossier presentato.

Da qui la scelta della città Capitale Italiana della Cultura 2021 che avverrà entro il 10 giugno e a seguire la formalizzazione da parte del Consiglio dei Ministri.

La città vincitrice, terrà questo titolo per un intero anno e riceverà un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione del programma presentato.

Importante è dunque la predisposizione del dossier e a tale proposito leggiamo che il 22 gennaio a Firenze, a cura di una Fondazione è prevista una giornata seminariale di formazione che lo scopo di fornire agli Enti che presenteranno la candidatura elementi strategici e della comunicazione, utili alla definizione di un Dossier che risponda a quanto indicato nelle Linee Guida previste dal bando.

Non sappiamo se Castellammare deciderà di partecipare e dunque essere maggiormente pronta a questa importante sfida che necessità anche e soprattutto, del coinvolgimento e la collaborazione dell’intera comunità.

Un risultato finale che non è semplice da raggiungere attestato, al netto dal programma delle attività da sviluppare nell’intero anno, da tutte una serie di modalità e presupposti che necessitano di lavoro, impegno, tempo e una visione complessiva di quanto è necessario e possibile proporre, per aspirare a conseguire il risultato finale.

Senza scoraggiarsi comunque pensiamo che per questo tentativo vadano predisposti strumenti di lavoro capaci di impegnare, e con il poco tempo a disposizione, tutte le potenzialità esistenti a Castellammare.

Così come vanno organizzati momenti di informazione, che è anche un modo per coinvolgere e far sentire la comunità tutta, protagonista (proviamo a pensare a una iniziale conferenza stampa del primo cittadino), momenti di ascolto e tutto a cura di un organismo, di un gruppo di lavoro, una commissione, chiamiamola come vogliamo, che va subito costituita e avviata da subito a predisporre il tutto.

Una opportunità, un momento di grande visibilità nazionale e internazionale, che potrebbe segnare una svolta per la città, che vale la pena provare credendoci e impegnando al massimo quanto è possibile impegnare.

Lo scorso anno il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2021 è stato assegnato a Matera, quest’anno a Parma.
Giovanni Mura

Juve Stabia, donati 30 accessi gratuiti al “Menti” ai meno abbienti

Juve Stabia, donati 30 accessi gratuiti al “Menti” alle famiglie meno abbienti della città: confermata la nostra indiscrezione di qualche giorno fa

Juve Stabia, donati 30 accessi gratuiti al “Menti” ai meno abbienti

Le dichiarazioni rilasciate dal patron Franco Manniello e dal presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Partita Solidale, circa la possibilità di regalare un quantitativo di abbonamenti alle famiglie meno abbienti della città di Castellammare hanno trovato conferma oggi attraverso un comunicato ufficiale diffuso dalla S.S. Juve Stabia in cui viene confermato che 30 abbonamenti saranno donati, in occasione dell’Epifania, alle famiglie più bisognose della nostra città.

Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dall’Ufficio Stampa della società gialloblù al riguardo:

S.S. Juve Stabia, augurando una felice Epifania a tutti i suoi tifosi, ne approfitta per donare un dolce pensiero che va ad aggiungersi alle calze di alcuni di loro. Da sempre impegnati nelle attività sociali e nell’ottica della storica continuità del progetto solidale, nell’intento dichiarato di alimentarlo costantemente, il Presidente Andrea Langella e tutta la dirigenza della società gialloblù hanno deciso, d’intesa con il Sindaco della Città di Castellammare di Stabia, in vista dell’Epifania, di regalare l’accesso gratuito allo Stadio “Menti”, in occasione delle prossime gare casalinghe di campionato della Juve Stabia, a 30 famiglie meno abbienti, individuate dai referenti comunali.
La Juve Stabia è un patrimonio di tutti e rafforzare il legame con la Città delle Acque e con tutte le classi sociali costituisce una priorità ed un obiettivo che viene sempre tenuto in evidenza in ogni progetto e tipologia di azione. Regalare un sorriso e la possibilità di stare accanto ai propri colori del cuore è il nostro regalo più bello per questa Epifania, da condividere con gli Stabiesi che amano i nostri colori“. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

Juve Stabia, Alice Tonucci: Castellammare città ideale per noi! Con le Vespe amore a prima vista!

Riprende la rubrica di ViViCentro Wags Stabiesi tramite cui conosciamo meglio le compagne dei calciatori della Juve Stabia. Questa settimana protagonista è Alice Giacometti, moglie del difensore stabiese Denis Tonucci.

Ciao Alice, come vi siete conosciuti tu e Denis? Come nata la vostra storia? Io e Denis stiamo insieme da quando eravamo ragazzini! Finite le superiori abbiamo iniziato a convivere a Cesena e da lì abbiamo sempre girovagato insieme! Anche i nostri figli hanno sempre seguito il papà; la famiglia deve restare unita per stare bene! Io faccio la mamma e moglie a tempo pieno ma sono davvero felice della scelta che ho fatto!

L’arrivo di Denis ha dato esperienza e grinta alla difesa stabiese. Come è nata la trattativa con il club e quale è stata la vostra reazione quando è stato raggiunto l’accordo? Quando è arrivata la chiamata alla Juve Stabia è stato subito un grande amore. Denis era molto attratto dalla piazza.

Pur essendo un nuovo acquisto, Denis è già leader  della squadra. Come avete vissuto il difficile periodo iniziale della stagione, fortunatamente messo alle spalle? Denis è un ragazzo che non si abbatte mai, vede sempre il positivo in ogni situazione e ad ogni momento c’è una soluzione! Ha un modo di ragionare che gli dà grande forza, è uno dei suoi pregi più grandi.

Nonostante sia qui da pochi mesi, Denis è già amatissimo dai tifosi. Ti aspettavi che potesse conquistare la piazza così velocemente? Mio marito sa farsi volere bene! Scende in campo e cerca di dare sempre il 120 per cento.

Non è la vostra prima esperienza al Sud (Foggia e Bari prima di Castellammare). Quali sono le impressioni sulla nostra città? Questo è il nostro quinto anno al Sud!!! Ed è proprio vero… arrivi piangendo e poi non ne puoi fare a meno! Amiamo Castellammare! Nel nostro tempo libero veniamo spesso con i bambini e i cani a passeggiare al lungomare.

Come vi piace trascorrere il tempo libero? Avete avuto modo di scoprire le bellezze della Campania? La Campania è proprio bella! L’abbiamo girata un po’ ma ci vorrà ancora tempo ma quando possiamo esploriamo volentieri le varie città!

In campo Denis fa della carica e della “garra” le sue armi migliori. Fuori dal campo invece che tipo è? Quali sono i suoi pregi ed i suoi difetti? Anche a casa Denis è un lottatore! Mi aiuta tantissimo ed è un grande papà! Un po’ troppo precisino ma tanto presente e tanto generoso.

Proprio per il suo spirito coraggioso ed il suo look, noi abbiamo soprannominato Denis “Capitan Jack Sparrow”. Ha anche altri soprannomi che immortalano le sue qualità? Bellissimo il soprannome che gli avete dato?? Spesso in passato lo hanno soprannominato “Il guerriero”.

Che rapporto hai con le altre mogli e fidanzate? Siete unite come lo è la squadra? Siamo davvero una bella squadra! Si respira un’aria di familiarità! Stiamo spesso insieme e ci aiutiamo tanto tra noi.

Come sta Denis e che messaggio vuoi dedicargli ora che il campionato sta per ricominciare? Denis si sta riprendendo dall’infortunio. È stato un po’ lungo e sofferto ma per fortuna sta recuperando! Io, Swami e Elvis saremo sempre al suo fianco pronti per il suo ritorno in campo!!

E’ un Lorenzo da favola! Il Procida abbatte il Quartograd 3-2

PROMOZIONE – PROCIDA – QUARTOGRAD 3-2: I biancorossi superano la formazione flegrea con 3 reti del Costagliola. Ma che fatica “espugnare” lo Spinetti

Incredibile prima vittoria biancorossa allo Spinetti. I procidani, avanti con la punta al 15’, raddoppiano al minuto 65, ma si fanno rimontare da Lazzaro e Monda. Nel recupero il colpo di scena: prima Lamarra fa un miracolo su Monda, poi in contropiede la punta isolana mette a sedere mezza difesa ospite e segna mandando in visibilio i tifosi

Simone Vicidomini-Incredibile prima vittoria del Procida nel rinnovato Spinetti. La squadra di Giovanni Iovine batte 3-2 il Quartograd – grazi ad una splendida tripletta di Lorenzo Costagliola – al termine di una altalena di emozioni che ad un certo punto del match pareva non poter mai arrivare. Forse sul piano del gioco la formazione ospite non meritava di cadere, ma i procidani hanno dimostrato la grinta e la capacità di non arrendersi che erano mancate nell’ultima uscita casalinga con l’Ercolano, nell’ultima di andata. I biancorossi non sembrano ancora al top, ma vanno avanti al quarto d’ora, mentre il Quartograd sembra in grado di restare in partita. Nella ripresa, i procidani raddoppiano addirittura, ma nell’ultimo quarto d’ora del tempo regolamentare i flegrei pareggiano: prima Lazzaro approfitta di una uscita non ortodossa di Lamarra e poi Monda infilza il portiere di casa con un colpo di testa su piazzato. L’inerzia pare passata tutta dalla parte flegrea, infatti nel recupero Monda ha sulla testa anche il colpo del ko, ma Lamarra respinge e sul capovolgimento di fronte Lorenzo Costagliola si beve tutti gli avversari che gli si parano davanti mettendo dentro l’incredibile tris. Il Procida scavalca l’Ottaviano e passa al terzo posto, anche se la vetta era e resta troppo lontana.

LE FORMAZIONI – Il Procida è stato schierato da Giovanni Iovine con un 4-4-2 che ha visto Lamarra fra i pali, la linea difensiva formata da Gamba, Micallo, Russo e De Luise, quella di centrocampo da Costagliola A., Coppola D’Auria e Veneziano con Costagliola L. e Cibelli in avanti. Il Quartograd ha risposto con questo 11, mandato in campo da Vincenzo Longobardi: Cortese in porta più Di Costanzo, Tarasco, Cavaliere, Zaccariello, De Vivo, Torino, Tafuto, Monda, D’Amuri e Lazzaro.

LA PARTITA – I primi squilli sono degli ospiti, nei primi 10 minuti, ma Lamarra si fa trovare pronto. Poco dopo Lorenzo Costagliola, beccato da un improvviso lancio di Gamba, mette in rete ma è fermato per un fuorigioco che pareva non esserci. Passano un paio di minuti e lo stesso 18 procidano porta in vantaggio i suoi. Al 15’, pasticcio difensivo del Quartograd, Cibelli serve il compagno che batte il portiere in uscita. Poco dopo la mezz’ora, è Tony Costagliola a fallire una buona opportunità da posizione defilata.
Nella ripresa, pronti via ed il Procida fallisce una grossa occasione da gol: Cibelli, servito sul filo del fuorigioco, cerca di scavalcare Cortese con un morbido pallonetto ma non ci riesce. Poco dopo, Di Costanzo ci prova di fuori, ma debolmente. Al 52’, Micallo calcia da fuori, Cortese non trattiene e Lorenzo Costagliola mette in rete, ma il guardalinee lo becca ancora in off side (dubbio). Al minuto 65’, il Procida raddoppia: azione in ripartenza con Cibelli che serve l’accorrente De Luise, sul cui cross basso di fa trovare pronto Lorenzo Costagliola che fulmina Cortese di piatto. Proteste ospiti per una presunta irregolarità (o i padroni di casa non hanno buttato fuori il pallone con un avversario a terra). Al minuto 77 Lazzaro accorcia le distanze: lungo lancio per l’11 ospite, Lamarra esce male e da posizione defilata il flegreo mette dentro a porta vuota. All’83’, contro piede Cibelli-Lorenzo Costagliola, tiro dal limite del secondo deviato in corner. Al minuto 89, il Quartograd pareggia: punizione dalla tre quarti di Tafuto, colpo di testa di Monda che beffa Lamarra. Al 92’, gli ospiti sfiorano il clamoroso vantaggio con Monda che si fa parare un colpo di testa a botta sicura da Lamarra. Sul capovolgimento di fronte, ovvero 15 secondi dopo, Lorenzo Costagliola è lanciato in contropiede, salta un paio di avversari e mette dentro il clamoroso 3-2 finale.

PROCIDA     3
QUARTOGRAD       2

PROCIDA: Lamarra, Gamba, De Luise, Coppola, Micallo, Russo, D’Auria (67’ Mammalella), Veneziano, Costagliola L., Costagliola A. (87’ Mazzella), Cibelli (84’ Vanzanella). A disposizione: Gadaleta, Calise D., Pisano, Ambrosino D., Ambrosino S., Calise G.. All.: Giovanni Iovine

QUARTOGRAD: Cortese, Di Costanzo (70’ Della Monaco), Tarasco, Cavaliere (78’ Napolitano), Zaccariello, De Vivo, Torino (57’ Shassah), Tafuto, Monda, D’Amuri (67’ Gaveglia), Lazzaro. A disposizione: Nacci, Tedesco, Spada, Sorrentino, Palumbo. All.: Vincenzo Longobardi

Arbitro: Mauro Di Martino della sezione di Castellammare di Stabia (Assistenti: Carlo D’Alfiero e Carmine Caso di Frattamaggiore)

Reti: 15’, 65’ e 90’+2 Costagliola L. (P), 78’ Lazzaro (Q), 89’ Monda (Q)

Ammoniti: D’Auria, Coppola, Cibelli (P), Monda, Torino, D’Amuri (Q)

Tindaro Bisazza: Un Gigante Buono Scomparso Nel Nulla (M. Lo Piano)

Sono passati quasi 7 anni dal momento in cui Tindaro Bisazza, considerato da molti un gigante buono, è scomparso nel nulla.

Tindaro Bisazza : Un Gigante Buono Scomparso Nel Nulla (Mauro Lo Piano)

Quattro giorni dopo essere stato ricoverato in una casa di cura per malattie mentali a Castanea Delle Furie, piccola frazione a ridosso della Città di Messina, il giorno 8 Aprile del 2013, verso le 4 del mattino si è allontanato dalla struttura sanitaria.

Il ricovero era stato necessario perché aveva avuto problemi a livello mentale, per lunghi mesi era stato sottoposto a cure specifiche. A causa dei tanti farmaci che giornalmente gli venivano somministrati, viveva in uno stato confusionale, per dirla in breve, non era in grado di autogestirsi.

Nell’immediatezza della scomparsa erano state fatte ricerche intorno a tutto il comprensorio, il volto dello scomparso era stato postato sui giornali, le televisioni locali ne avevano parlato, il caso era stato trattato da Rai 3 su “Chi l’ha visto”.

La sorella dello scomparso aveva affisso personalmente le foto del fratello nelle principali Città siciliane, nelle piazze, nei bar, in tanti esercizi commerciali di tanti piccoli paesi dell’entroterra siciliano, tutto inutile, nessuna segnalazione era pervenuta ai familiari.

Agata, ancor oggi non sa darsi pace, è convinta che non sia stato fatto tutto il possibile per ritrovarlo, ha cercato in tutti questi anni di tenere accessi i riflettori sul caso, con la speranza che non cadesse nel dimenticatoio.

Una cosa sarebbe certa, Tindaro una volta allontanatosi dalla casa di cura, non sarebbe stato in grado di ritornare sui suoi passi. Il pericolo maggiore sarebbero stati i numerosi dirupi che erano a poche centinaia di metri dalla struttura sanitaria, non sarebbe improbabile che possa essere precipitato in qualche burrone.

Ora, a distanza di anni, Agata chiederà ancora una volta alle Autorità competenti che vengano riprese le ricerche, ricontrollate le zone impervie a ridosso della struttura, magari con l’ausilio dei cani molecolari, con mezzi più sofisticati.

In merito alla triste vicenda desidero aprire una parentesi :

Conoscevo personalmente Tindaro, veniva spesso nel mio studio di Analisi Cliniche a farsi controllare, era affettuoso, mite, ossequioso, una vera persona per bene.

Più volte abbiamo fatto colazione assieme, nonostante i suoi problemi era un piacere stare in sua compagnia, un gigante buono che non dava fastidio a nessuno.

Agata si chiede, se fosse scomparso un familiare di qualche persona altolocata, le ricerche si sarebbero protratte per un tempo molto più lungo? Certamente la risposta sarebbe stata positiva, solo che come spesso accade, non tutti i cittadini hanno la stessa valenza.

Tindaro Bisazza: Un Gigante Buono Scomparso Nel Nulla / Mauro Lo Piano

Deputati Cinque Stelle ricorrono al Tar contro il Governo Regionale di centrodestra

I deputati siciliani del M5S: Luigi Sunseri, Ketty Damante e Nuccio Di Paola, hanno agito al Tar contro la Giunta Musumeci per spostamento di fondi.

I deputati regionali del M5S Luigi Sunseri, Ketty Damante e Nuccio Di Paola hanno depositato ricorso al Tar contro la delibera della giunta Musumeci (389 dell’1 novembre 2019 – FSC 2014/2020 Patto per lo sviluppo della Regione siciliana) che avrebbe distratto circa 50 milioni di euro, inizialmente destinati alle aree in crisi di Termini Imerese e Gela, verso altri territori dell’isola.

Ci eravamo occupati in un articolo “8 Novembre 2019 Gela e Termini Imerese perdono i finanziamenti a favore di Catania” di questo spostamento di fondi, da Termini Imerese e Gela, verso Catania, la città dell’attuale Presidente della Regione Nello Musumeci.

Ho presentato scrive sulla propria pagina Facebook il deputato regionale pentastellato Luigi Sunseri ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo regionale per la Sicilia) contro il Governo Musumeci e la delibera (illegittima!) che scippa 50 milioni di euro a due delle città che più stanno soffrendo la crisi economica: Termini Imerese e Gela. 100mila siciliani trattati come bestie a cui togliere anche gli ultimi sospiri. Ma hanno, ovviamente, fatto male i conti. In qualità di cittadino, deputato e commissario della commissione bilancio dopo aver inviato nota ufficiale al Presidente della Regione Nello Musumeci, all’Assessore per l’Economia Gaetano Armao, all’Assessore alle Attività Produttive Mimmo Turano, e al Ragioniere Generale Bologna e aver fatto convocare una commissione bilancio urgente sul tema ho deciso di presentare ricorso al TAR. Richiedendo la revoca della delibera di giunta in questione, perché palesemente contra legem. Pensano di poter fare quello che vogliono, ma capiranno che non è così. Migliaia e migliaia di siciliani che vivono in aree di crisi complessa, e che subiscono un sopruso da parte di incapaci, meritano il massimo impegno. La delibera è chiaramente illegittima, oltre che moralmente vergognosa. Ma adesso toccherà a un tribunale dirlo. Il ricorso è stato cofirmato dai colleghi di Gela Ketty Damante e Nuccio Di Paola”.

Attendiamo la decisione del Tar. Nell’immagine di copertina, Palazzo d’Orleans a Palermo, una costruzione settecentesca sede della Presidenza della Regione Siciliana. A destra in basso nell’immagine, il deputato Luigi Sunseri ricorrente al Tar contro la Giunta Regionale.

Adduso Sebastiano

Il Lacco Ameno passa sulla Puteolana Filosa e Matarese aprono bene il 2020

PROMOZIONE – PUTEOLANA 1909 – LACCO AMENO 0-3: Ottima prova dei lacchesi che aprono l’anno nuovo come avevano chiuso il vecchio

Una rete del classe 2000 in avvio di ripresa ed una doppietta del compagno (13 gol stagionali, e 11° assist di Cantelli!) hanno dato il largo successo agli uomini di Iervolino, che attendono ancora il verdetto del ricorso contro il Santa Maria e che intanto strizzano l’occhio alla zona alta della classifica

Simone Vicidomini-Il Lacco Ameno inizia come meglio non si poteva il suo anno nuovo ed il girone di ritorno. La squadra allenata da Angelo Iervolino ottiene la seconda vittoria consecutiva in trasferta, battendo con un secco 3-0 la Puteolana 1909 ultima in classifica. I rossoneri, giunti all’appuntamento (al Simpatia di Pianura) con qualche defezione di troppo (rinviato il debutto dell’ultimo arrivato Errichiello), sono passati nella ripresa, grazie alla seconda rete in campionato di Filosa ed alla doppietta di Matarese, che con 13 segnature stagionali si conferma il miglior bomber dei lacchesi. Puteolana bene solo nella primissima fase della partita, poi il Lacco Ameno ha preso in mano le redini del gioco e nella ripresa – nonostante le intimidazioni dei locali – non ha dato scampo all’avversaria. Ottima la prova dell’asse Mattera-Cantelli (il funambolo è giunto all’11° assist stagionale!), come quella di Matarese, che ultimamente non è una novità.

LA PARTITA – Il Lacco Ameno ha dovuto rinunciare a Montagnaro ed Errichiello (infortunati) e Tessitore (squalificato). Mister Angelo Iervolino ha mandato Savio in panchina nonostante non potesse scendere in campo (problemi ad una caviglia) ed ha schierato i suoi con questi 11: Mazzella fra i pali, la linea difensiva  formata da Capuano, Monti, Muscariello e Mattera, quella di centrocampo da Iacono e Barile, con Cantelli, Iovene e Filosa dietro Matarese in avanti.
La Puteolana 1909 è stata mandata in campo dal tecnico Franscesco Di Meo con questo 11: Savastano in porta più Caputo M., Buonfino, Coppola, Trincone, Esposito, Carandente, Cangiano, Riccio, Idigbogu e Broscritto.

LA PARTITA – La partita inizia con una grande pressione dei padroni di casa, ma le occasioni sono una per parte. Prima un tiro da fuori di Carandente ha colpito il palo esterno e poi il Lacco Ameno ha risposto con un’azione sull’asse Cantelli-Filosa. Nella prima frazione, poi non ci sono state altre occasioni, anche se gli ospiti hanno tenuto di più palla nella seconda fase della frazione. Nella ripresa, il Lacco Ameno parte meglio e passa in vantaggio con Filosa: azione sulla destra del classe 2000 in combinazione con Iovine, che lo serve sull’esterno, lui rientra ed insacca nel sette opposto al 52’. I rossoneri non si sono fermati ed hanno raddoppiato con Matarese su calcio di rigore. Al 68’, Filosa scatta sulla destra, crossa ed un difensore ha colpito la sfera con un braccio obbligando l’arbitro a decretare il penalty. Il tris ospite, ancora con Matarese, è arrivato poco dopo (72’): Cantelli, servito da Mattera, va sul fondo e mette per l’accorrente compagno che non sbaglia. La Puteolana, in pratica, non ha avuto occasioni.

PUTEOLANA 1909  0
LACCO AMENO     3

PUTEOLANA 1909: Savastano, Caputo M., Buonfino, Coppola, Trincone, Esposito, Carandente, Cangiano, Riccio, Idigbogu, Broscritto. A disposizione: Aldorisio, Patano, Hellini, Caputo A., Salvati, Bronfino, Sardo. All.: Francesco Di Meo

LACCO AMENO: Mazzella, Capuano, Mattera, Muscariello, Iacono, Monti, Cantelli, Barile, Matarese, Iovene, Filosa. A disposizione: Zabatta, Dinu, Amendola, Romano, Barr, Lombardi, Palomba, Calise, Savio. All.: Angelo Iervolino

Arbitro: Giuseppe Magnifico della sezione di Caserta (Assistenti: Pasquale Di Matteo di Napoli e Stefano Borriello di Ercolano)

Reti: 52’ Filosa (LA), 68’ rig. e 72’ Matarese (LA)

Ammoniti: Esposito, Carandente, Patano, Coppola, Idigbogu (P), Barile, Capuano (LA)

Il Casoria espugna Barano, decide un gol di Napolitano nella ripresa

ECCELLENZA- BARANO- CASORIA 0-1: Gli aquilotti vengono sconfitti di misura da una rete dell’ex Procida entrato nel secondo tempo

Una sconfitta che sicuramente lascia l’amaro in bocca ma che rispecchia la classifica attuale. I bianconeri dovranno cercare di cambiare subito marcia,cercando di incanalare un filotto di risultati positivi per cercare di restare aggrappate al treno della salvezza diretta

Simone Vicidomini– Inizia con una sconfitta il 2020 per il Barano. Gli aquilotti vengono superati di misura per 1-0 al Don Luigi Di Iorio contro il Casoria,degli ex Cirelli e Guidone. Se il 2019 si era chiuso con una vittoria importantissima che valeva il doppio contro la Mariglianese,l’anno nuovo inizia forse nel maniera più brutta. Una sconfitta che sicuramente lascia l’amaro in bocca ma che rispecchia la classifica attuale. I bianconeri dovranno cercare di cambiare subito marcia,cercando di incanalare un filotto di risultati positivi per cercare di restare aggrappate al treno della salvezza diretta. Dopo una prima frazione di gioco terminata sullo 0-0, che ha visto le due squadre annullarsi nella propria metà campo,la ripresa è stata molto più pimpante. Nel primo tempo c’è da segnalare soltanto due conclusioni dalla distanza ,una per parte: prima con Oratore e poi quella di Ferrara. L’unica nota negativa purtroppo è stato l’infortunio del bomber Oratore che alla mezz’ora di gioco ha chiesto il cambio per un problema al ginocchio (si sospetta una rottura) con la speranza che non sia nulla di grave,anche perché sarebbe una perdita davvero importante per la squadra di Gianni Di Meglio. Il Casoria nella ripresa è passato ad un 4-2-4 con l’ingresso in campo di Napolitano e Vitale. Proprio l’ex Procida è stato a timbrare il gol ,con una conclusione potente dal limite,che ha permesso ai viola di espugnare l’isola regalando i tre punti. Il Barano ha provato a reagire,dove ha avuto anche l’occasione per pareggiare i conti con Arcamone che però da due passi si è fatto respingere per poi nel finale giocarsi il tutto per con un 4-2-4 ma senza creare alcuna occasione. Tuttavia agli aquilotti è mancata la stoccata vincente sotto porta,forse quel pizzico di esperienza in più dove avrebbero potuto raccogliere almeno un punto. Nel prossimo turno il Barano sarà di scena a Casal Di Principe contro l’Albanova.

LE FORMAZIONI- Il Barano ha dovuto rinunciare per squalifica a De Simone (tre turni di stop). Solo panchina per i nuovi acquisti Sburlino e Parisi. Gli aquilotti sono stati schierati in campo da Gianni Di Meglio (squalificato) con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara a difesa della porta,la linea difensiva formata da Cuomo,Capuano,Terracciano e Manieri, il centrocampo con Scritturale,Di Spigna e Conte in avanti Oratore al centro dell’attacco con Selva e D’Antonio sulle fasce. Sul fronte opposto il Casoria è stato schierato in campo da De Michele con un 4-3-3 con Maiellaro tra i pali,la linea difensiva con Russo,Ferrara,Diana e Finizio,il centrocampo con D’Avolio,Sannino (ex Real Forio) e Carponi in avanti Gioelli al centro con Cirelli e Guidone ai lati (ex Barano entrambi).

Barano-Casoria 0-1

EQUILIBRIO IN CAMPO- Il primo squillo del match è dei padroni di casa al 6’ minuto,lancio lungo di Terracciano dalle retrovie, spizzata di testa dal limite che trova Oratore,conclusione potente di un soffio fuori alla destra del palo. Con il passare dei minuti le due squadre si annullano nella propria metà campo,creando zero occasioni da gol. Alla mezz’ora di gioco,si fa vedere il Casoria con un tiro di Ferrara dalla distanza. Dopo poco Oratore richiama la panchina e chiede il cambio(problema al ginocchio) al suo posto Arcamone. Non accade più nulla. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0.

NAPOLITANO GOL VITTORIA- La ripresa si apre con un doppio cambio tra le file del Casoria: fuori Sannino e Carponi e dentro Napolitano e Vitale. Al 57’ minuto,arriva il gol degli ospiti: azione insistita di Guidone sull’out di sinistra che resiste alla carica di due avversari,cross basso che attraversa tutta l’area di rigore,respinta corta e dal limite dell’area arriva Napolitano che lascia partire un missile terra-area con la sfera che si insacca in rete dove Di Chiara non può far nulla. Al 61’ minuto,ci provano ancora gli ospiti con Gioielli,conclusione insidiosa sul versante destro che termina a lato. Al 60’ minuto, inizia la girandola di cambi tra le due squadre,per il Barano entra Sirabella al posto di Spigna con Conte che si posizione in mediana. Per il Casoria esce Cirelli ed entra Esposito,con i viola che passano ad un 5-3-2. Al 68’ minuto,Gioielli riceve palla dal limite,controlla ed illude un avversario e tenta il tiro a giro,tentativo di poco fuori. Al 73’ occasione ghiotta per il Barano di pareggiare i conti: azione insistita sull’out di sinistra con il pallone che arriva in area di rigore ad Arcamone che da sette metri,decide di stoppare e poi tirare consentendo a Maiellaro di respingere il suo tentativo. (Incredibile palla gol sciupata) Al 79’ minuto, sale in cattedra ancora una volta Gioielli,conclusione velenosa sul versante destro. Gianni Di Meglio da indicazioni al suo secondo Mennella in panchina e decide di giocarsi il tutto per tutto facendo entrare anche Pesce,schierandosi con un 4-2-4. I bianconeri infatti iniziano a giocare con lancia lunghi,cross e traversoni cercando la spizzata vincente. Nel finale dei cinque minuti di recupero, Pesce viene atterrato da un difensore viola in area di rigore,ma il direttore di gara lascia giocare. La gara termina così sul risultato di 0-1 per il Casoria.

BARANO 0

CASORIA 1

BARANO:Di Chiara,Cuomo,Manieri,Conte,Capuano,Terracciano,Scritturale(74’Sburlino),Di Spigna(60’Sirabella)Oratore(31’Arcamone)D’Antonio(66’Castaldi)Selva(81’Pesce).A disp.:Arcamone,Ruffo,Pascarella,Parisi. All. Ciro Mennella

CASORIA:Maiellaro,Ferrara,Russo,Sannino(45’Napolitano)Finizio,Diana(75’ Di Benedetto) Guidone,Avolio,Cirelli(62’Esposito)Gioielli,Carponi(45’Vitale).A disp.:Capasso,Cioffi,D’Anna,Conte,Picardi.All. Ivan De Michele

Arbitro:Sabatino Ambrosino della sezione di Nola (Ass.:Gennaro Pollaro di Napoli e Alfonso Riccardo di Nola)

Reti: 58’ Napolitano

Ammoniti: Selva (B) Sannino(C)

Recupero: 1’p.t- 5’s.t

Calci d’angolo:5-4

Juve Stabia, le vacanze delle Vespe in giro per il mondo

Archiviata la prima parte della stagione, la Juve Stabia si gode qualche giorno di relax. I calciatori gialloblu riprenderanno gli allenamenti il 9 gennaio: proseguono le vacanze in giro per il mondo delle Vespe.

Ancora qualche giorno di riposo per Fabio Caserta ed i suoi ragazzi. Il girone di andata, chiuso con 10 punti raccolti nelle ultime quattro gare, ha permesso alla Juve Stabia di godersi una fine ed un inizio d’anno di serenità. Diverse le mete scelte dalle Vespe per godersi appieno la sosta invernale, che per i gialloblu terminerà giovedì 9 gennaio quando ricominceranno gli allenamenti in vista della sfida all’Empoli del 18 gennaio.

Vicini non solo in campo ma anche in vacanza Nicholas Allievi e Giacomo Calò, che hanno scelto di visitare New York insieme alle rispettive compagne Michela e Cler. Relax all’estero anche per Alessandro Mallamo e la fidanzata, che hanno trascorso la fine d’anno nella sempre bellissima Londra. Spiaggia e sole invece la scelta di Max Carlini: in attesa che si delinei il suo futuro, il Conte sta trascorrendo insieme alla moglie Cristina, in dolce attesa, ed al piccolo Massimo qualche giorno a Sharm el Sheikh. Ritorno a casa, in Ghana, per Bright Addae che ha approfittato della sosta per rafforzare la sua fondazione, da anni impegnata in attività di beneficenza in Ghana: in tenuta gialloblu il centrocampista si è cimentato in mini tornei calcistici dal fine solidale. Parigi la destinazione verso cui è volato invece Mariano Izco con moglie e figli.

Vacanze italiane invece per molti altri gialloblu, in primis Fabio Caserta, tornato nella sua Reggio Calabria. Soggiorno a Venezia molto intenso per Alessandro Mastalli, che nello scenario della città veneta ha chiesto alla compagna Margherita di sposarlo. Relax comune anche per Francesco Forte e Fabrizio Melara, romani doc che proprio nella capitale stanno trascorrendo, incontrandosi, le rispettive ferie. A Roma anche Luca Germoni. Neve invece per Simone Calvano che a Bormio insieme alla fidanzata Laura non si ferma nemmeno in vacanza, e prosegue in piscina la riabilitazione post intervento chirurgico al ginocchio.

Juve Stabia, rese note alcune cessioni per il Settore Giovanile

Juve Stabia, rese note alcune cessioni per il Settore Giovanile: si tratta di un classe 2001 e di quattro classe 2002. Il comunicato della società

Juve Stabia, rese note alcune cessioni per il settore giovanile

Tempo di calciomercato anche per il Settore Giovanile della Juve Stabia. Attraverso un comunicato ufficiale sono state rese note quattro operazioni di cessione, con la formula del prestito, riguardanti un classe 2001 e quattro classe 2002. Si tratta di Mattia Miccio, difensore centrale classe 2002, che passa al Sorrento; Carmine Del Negro, attaccante classe 2001, che viene ceduto all’Agropoli; Claudio Casillo, portiere classe 2002, che passa al Savoia; Raffaele Chierchia, difensore classe 2002, che passa al Poggiomarino e infine Andrea Pascale, attaccante classe 2002, che passa al Poli Puglianello.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia:

Rendiamo noto che sono stati raggiunti gli accordi per la cessione, con la formula del prestito, dei seguenti calciatori del nostro Settore giovanile:

1. Mattia Miccio difensore centrale classe 2002 al Sorrento;

2. Carmine Del Negro attaccante classe 2001 all’Agropoli;

3.Claudio Casillo portiere classe 2002 al Savoia;

4. Raffaele Chierchia difensore classe 2002 al Poggiomarino;

5. Andrea Pascale attaccante classe 2002 alla Poli Puglianello.

Ai giovani calciatori va il nostro ringraziamento per quanto fatto con le vespe e un in bocca al lupo per la nuova avventura.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

Nola, arrestati tre minorenni per il tentato omicidio

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I tre avevano tentato di accoltellare un ragazzi di 14 anni nel parcheggio del centro commerciale “Vulcano Buono”

I Carabinieri della Stazione di Nola hanno dato esecuzione alle misure della custodia cautelare in Istituto penale per minorenni, emesse dal GIP del Tribunale per i minorenni di Napoli l, nei confronti di tre ragazzi, di cui due 15enni e un 16enne, ritenuti responsabili del reato di tentato omicidio in concorso ai danni di un ragazzo di 14 anni accoltellato nel parcheggio del centro commerciale “Vulcano Buono” di Nola la sera dello scorso 8 dicembre.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Napoli e condotte dai Carabinieri della Stazione di Nola, hanno permesso di identificare compiutamente tutti gli aggressori e di appurare che l’aggressione traeva origine da futili motivi. In particolare, i carabinieri di Nola, attraverso un’accurata e tempestiva ricostruzione della vicenda avvenuta con l’escussione di numerosi minori, loro familiari e persone informate sui fatti, hanno accertato che mentre il giovane – la vittima – si trovava presso la pista di pattinaggio del centro commerciale insieme ad un’amica, dopo essere stato verbalmente infastidito e provocato da un aggressivo gruppo di coetanei di età compresa tra i 12 ed i 16 anni, decideva di allontanarsi all’esterno del centro commerciale.

Nonostante che il ragazzo si fosse allontanato per sottrarsi alle immotivate angherie del gruppo, gli aggressori lo hanno seguito all’esterno e lo hanno colpito con calci e pugni, percuotendolo al capo con un manganello e ferendolo all’addome con una coltellata. Il giovane dapprima è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Nola, poi – a causa delle gravi condizioni di salute – trasferito in prognosi riservata presso l’ospedale “Cardarelli” di Napoli, dove veniva sottoposto a successivo intervento chirurgico.