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Il Mattino – Calciomercato Napoli, Mendes lavora all’addio di Ghoulam: due nomi per sostituirlo

Il Mattino – Calciomercato Napoli, Mendes lavora all’addio di Ghoulam: due nomi per sostituirlo. Hysaj terza scelta, se non dovesse trovare sistemazione, Giuntoli proporrà il rinnovo

Per uscire dalla crisi di risultati e trovare una certa continuità, il Napoli dovrebbe poter contare di giocatori integri e sempre disponibili per giocare. Anche contro l’Inter, gli azzurri sono scesi in campo con diverse defezioni, soprattutto in difesa. Assenze che stanno incidendo e non poco sulla condizione complessiva. La squadra mercato del Napoli si sta muovendo tenendo ben in mente questo problema. In tal senso, nonostante l’affetto reciproco con l’ambiente azzurro, Ghoulam potrebbe lasciare il posto a un terzino in grado di offrire più garanzie a livello fisico. L’algerino dopo l’infortunio che lo ha costretto ai box per buona parte della scorsa stagione sembra non godere più di un’integrità fisica che gli permetterebbe di continuare a giocare ad alti livelli. Probabilmente ha bisogno di altro tempo per tornare al 100%, tempo che però nè Gattuso nè la società può permettersi. E così, seppur doloroso, il suo addio sembra quasi scontato. A parlarne è l’edizione odierna de Il Mattino:

Piazzato il tassello del centrocampista, non va preso sotto gamba quello del terzino sinisitro: Mendes è al lavoro per piazzare Ghoulam in Francia e il piano azzurro prevede l’inserimento di Koutris dell’Olimpiacos. Spesa low cost al contrario dell’investimento per Rodriguez che il Milan vuole dar via solo a titolo definitivo. Se non dovesse succedere nulla di tutto questo, Giuntoli proporrà a Hysaj il rinnovo del contratto. A meno che l’albanese non trovi una sistemazione in queste settimane

La Nemesi di Medea: una storia femminista (Recensione)

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LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA è il libro di Silvana Campese che racconta la storia di mezzo secolo del gruppo storico femminista napoletano.

LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA

Con LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA LUNGA MEZZO SECOLO, Silvana Campese regala un tesoro di memoria alle giovani generazioni di Donne del nuovo millennio, raccontando la storia di mezzo secolo del gruppo storico femminista napoletano.

Le Millennials, quelle della generazione Z e seguenti difficilmente conoscono chi sono state e chi sono le Nemesiache: a questo proposito Silvana Campese è giunta in soccorso, offrendo un racconto storico che sembra un romanzo (ma che invece è verissimo, ed è questo il bello!), di quelli da lasciare a bocca aperta… Ci parla di Lina Mangiacapre, Nemesi e di quella che è stata la sua stessa vita da Silvana a Medea, una vera e propria metamorfosi o meglio dire uno “sbocciare” che ha permesso a queste giovani di maturare la propria Essenza e riuscire così a imparare a vivere pienamente la propria Vita, fiere della propria Intelligenza, Personalità, Carattere, Carisma… in pratica Bellezza!

Nella società di oggi, in questi tempi “moderni”, purtroppo, per molte giovani, (fortunatamente non tutte), esiste la pressione da “social”: il doversi affermare e dimostrare di esistere mostrandosi a tutti, con foto da tutte le angolazioni possibili e cercando di conquistare il maggior numero di consensi, complimenti, like, “mi piace” possibili… Si è convinte che mostrare tutto di sé, del proprio corpo, della propria vita, sia sinonimo di libertà, si sia “padrone” della propria vita e libere da ogni convenzione… Purtroppo si può dire che è stato ottenuto esattamente l’ opposto: si è diventate Oggetto, in balia dell’uso e del linguaggio di qualunque tipo di utente del web, perché purtroppo, ancora non esiste una legislazione “globale” che ci protegga tutti (per davvero), da quello che si può fare con le nostre foto, i nostri post, i nostri tweet…

C’è un grande bisogno di riflettere, non solo guardandosi allo specchio, su dove le giovani donne di oggi vogliono arrivare… C’è chi lavora su come diventare Influencer, ma nel mentre è Follower di Idol evidentemente molto più “capaci” di giocare a questo gioco… .
Silvana Campese racconta delle Nemesiache che nel 1970 pubblicarono “Il Manifesto delle femministe napoletane : le nemesiache”, a cui poi seguì “Manifesto per la riappropriazione della nostra creatività- 8 marzo 1977” e ancora “Manifesto metaspaziale delle nemesiache- 1973”. L’autrice entrò a far parte del gruppo nella metà degli anni 70, e fin da subito, con linguaggio limpido e incalzante riesce a farci immergere nell’atmosfera da lei vissuta dai primi incontri fatti, alle manifestazioni e iniziative a cui prese parte.

Ci racconta di Donne, decisamente “rivoluzionarie” per quei tempi per la città di Napoli: si sentono libere quando esprimono la loro Femminilità secondo il proprio bisogno… altro che minigonna, il vero must sono i pantaloni, con cui la falcata può essere lunga ed energica perché la voglia di arrivare lontano è tanta e le loro voci sono tonanti, musicali perché hanno tanto da dire, tanta voglia di ascoltare e farsi ascoltare.

E’ un libro da leggere non solo per le ragazze di qualunque età, ma anche per i ragazzi di qualunque età: c’è bisogno in futuro di generazioni di maschi e femmine capaci di crescere insieme ciascuno rispettando il percorso dell’altro/a… per troppi secoli gli uomini hanno imposto alle donne, che cosa significhi essere donne e come bisogna comportarsi e per troppo tempo le donne hanno soggiaciuto a questa forza bruta, restando impregnate di questi dictat fino al midollo.

C’è bisogno di riflettere. In questi casi, l’invito alla lettura di un libro come questo è Vitale.

Bisogna conoscere la Storia per sapere, ricordare, tenere a mente di ciò che è stato e di ciò che potrebbe riaccadere.
Le Donne del Futuro per fare grandi cose hanno il dovere di Sapere ciò che è stato già fatto prima di loro, affinché il passaggio di testimone avvenga, è necessario agire ricorrendo alla più alta forma di Bellezza: l’ Intelligenza.

L’ Intelligenza, è ciò che ci aiuta a diventare coscienti di noi stesse, della nostra unicità, della nostra fisicità e del nostro diritto ad ascoltare la nostra Vocazione: solo così si diventerà capaci di stare al mondo, sapersi relazionare con le persone, coltivare la complicità fra donne, amare i partner nel mondo più Vero, cioè non idolatrandoli, ma rispettandoli nella misura in cui ci rispettano.

LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA LUNGA MEZZO SECOLO, è decisamente un libro che racconta di ciò che è stato, ma accende, nel cuore di chi lo legge una scintilla potente che infiamma il cuore e l’immaginazione rispetto a quello che potrebbe essere, se per davvero, con umiltà e Coraggio, memori di quello che è stato fatto in passato, non ci si scoraggiasse e ci si desse da fare per lasciarsi guidare dalla passione e insieme impegnarsi a diventare più partecipi della propria realtà.

LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA / Stéphanie Esposito

Soleimani: il primo di una lunga scia di sangue? (Lo Piano – Saint Red)

A seguito dell’uccisione del capo Pasdaran, Generale Soleimani, del suo principale collaboratore Abu Mahdi al Muhandis, facenti parte delle milizie filo-Teheran nelle forze di Baghdad, e dei suoi più fidi collaboratori, si è aperto un nuovo fronte di guerra che potrebbe portare ad una lunga scia di sangue.

Soleimani: il primo di una lunga scia di sangue? (Lo Piano – Saint Red)

Iraniani e Iracheni faranno di tutto pur di vendicare la loro morte. Durante i funerali, quasi un milione di persone ha gridato vendetta, l’odio verso il popolo americano vi è sempre stato, ma non aveva mai toccato livelli così alti.

E’ come se fosse stata dichiarata una guerra non firmata, da questo momento in poi potrebbero essere presi di mira obiettivi militari e civili: ve ne sono a migliaia sparsi nei vari Continenti, nessun cittadino americano, in qualsiasi parte del Mondo si trovi, potrà più dormire sonni tranquilli.

Saranno migliaia le persone che potrebbero essere nel mirino dei seguaci del generale, prova ne è che in Kenya due giorni fa sono stati uccisi 3 soldati americani.
Anche l’Europa potrebbe essere coinvolta in questa escalation di morte, in Italia vi sono numerosi possibili obiettivi da poter colpire, in primis l’Ambasciata americana a Roma.
In Italia i controlli saranno sicuramente rinforzati, la nostra intelligence è considerata fra le migliori al mondo, ma contro la potenza distruttiva di un kamikaze è sempre difficile difendersi.
Stessa cosa dicasi per Israele e Inghilterra, entrambi gli Stati sono nemici dell’Iran e dell’Iraq, nei giorni a venire speriamo che non si assista ad una escalation delle azioni di un vero e proprio conflitto armato.
Sia l’Iran che l’Iraq, vorrebbero cancellare dalla terra lo Stato di Israele, ormai sono decenni di lotta senza esclusioni di colpi, i razzi “volano” da un territorio all’altro con ritmi sempre più incalzanti, sempre alimentati da  nuovi venti di guerra.
L’attacco voluto da Trump contro il generale ed il suo seguito, sarà stata la  conseguenza dell’azione di guerriglia avvenuta a Bagdad contro l’Ambasciata americana, basti ricordare che si sono avuti una trentina di feriti più o meno gravi.
Se prima i rapporti fra i 2 Paesi erano tesi da anni, oggi si può affermare che diventeranno incandescenti.
Cosa avrà spinto Trump a prendere questa decisione? Molto probabilmente avrà voluto spostare l’attenzione dell’opinione pubblica per quanto riguarda il suo impeachment, ma c’è da chiedersi quale sarà il prezzo in vite umane da pagare?
Le prossime elezioni sono vicine in America, Trump, ha sempre dimostrato una straordinaria abilità in campo commerciale; l’economia negli Stati Uniti va a gonfie vele, la disoccupazione è ai minimi storici, in questi giorni si sta siglando un nuovo trattato commerciale con la Cina.
L’uccisione del generale Soleimani, era stata già presa in considerazione nel 2011 quando l’America era sotto la guida di Obama, solo che per ragioni ancora poco chiare si ritenne opportuno non portarla a compimento.
A distanza di anni, Trump la ha messa in atto, ora qualora l’America venisse attaccata, le ripercussioni saranno più che violente, il Presidente americano sarebbe pronto a colpire 52 obiettivi, compresi i luoghi centenari di culto.
Bisognerà solo aspettare gli eventi, le premesse ci sono tutte per un nuovo bagno di sangue, il problema sta nel comprendere, visti i contendenti in campo, chi sarà in grado di gestire questo flebile anello che li separa da uno scontro diretto.

Napoli-Inter, pagelle spietate nei confronti di Meret: “Due prodezze, poi paperissima su Lukaku”

Napoli-Inter, pagelle spietate nei confronti di Meret: “Due prodezze su Vecino e Lautaro Martinez, poi paperissima su Lukaku e altri interventi che hanno lasciato a desiderare”

Tra i tanti bocciati in casa Napoli dopo la sconfitta subita contro l’Inter, c’è anche Alex Meret. Per il portiere si tratta quasi di una novità considerando che la sua stagione, a livello personale, era stata sin qui più che positiva. Contro i nerazzurri fa vedere in qualche occasione sprazzi di talento, tirando fuori due grandissimi interventi su Lautaro Martinez e Vecino, poi però si fa piegare goffamente le mani da un tiro di Lukaku. In generale non mostra tanta sicurezza nella nefasta serata del San Paolo.

LE PAGELLE:

Gazzetta dello Sport 5: “Due interventi importanti su Vecino e Lautaro, poi la papera su Lukaku. E in qualche altro disimpegno lascia a desiderare”

Corriere dello Sport 5: “Due prodezze anticipano l’errore clamoroso, la sventola di Lukaku che gli sguscia dai guantoni e gli passa fra le gambe”

Tuttosport 4: “La paperissima sul tiro di Lukaku macchia in modo indelebile la sua prestazione. Prima dell’erroraccio, era stato bravo a tirare fuori dalla porta un insidiosissimo colpo di testa di Vecino”

Il Mattino 5: “Prima su Vecino, poi su Martinez è strepitoso, ma sul tiro di Lukaku che viaggia oltre i 110 km all’ora ci va male e commette una papera clamorosa da cui poi fa fatica a riprendersi. E se gira storta a lui… Non può far nulla sullo scivolone di Manolas che spalanca la porta alla terza rete dell’Inter

Corriere della Sera 4,5: “La papera sul secondo gol è vistosa: mani molli e palla sotto le gambe”

Repubblica 4,5: “Non ferma la botta di Lukaku e regala il raddoppio all’Inter. Smarrito, butta in angolo passaggi facili”

Napoli-Inter, i quotidiani sportivi bocciano Fabian Ruiz: “Irriconoscibile, esce tra i fischi”

Napoli-Inter, i quotidiani sportivi bocciano Fabian Ruiz: “Inizia con una splendida imbucata, ma poi si perde. Irriconoscibile, esce tra i fischi del San Paolo”

Nonostante un buon inizio, Fabian Ruiz non è scampato a una nuova bocciatura da parte dei principali quotidiani sportivi italiani per la sua prestazione in Napoli-Inter. Lo spagnolo era riuscito a far vedere qualcosa nei primi minuti, quando il resto dei suoi compagni sembrava travolto dall’onda nerazzurra, poi la sua partita si spegne. Resta in campo fino all’83esimo, fino a quando viene sostituito con Llorente tra una bordata di fischi.

LE PAGELLE:

Gazzetta dello Sport 5: “Sarà anche un problema di ruolo, ma lo spagnolo è ancora irriconoscibile. Stavolta il Napoli corre e lui rallenta l’azione. E come schermo difensivo non è efficace”

Corriere dello Sport 5: “Con Gattuso fa il regista, ma ancora non si riconoscono i livelli di gioco del campionato scorso. Porta palla e non incide, mentre in fase difensiva non protegge i due centrali, per questo esce fra i fischi del San Paolo”

Tuttosport 5: “Pronti-via e con una splendida imbucata regala la prima occasione al Napoli. Quando però è l’Inter a ripartire, va in apnea. Esce tra i fischi”

Il Mattino 4,5: “Segnali di miglioramento in cabina di regia ma solo nel primo tempo, quando riesce ad alzare il ritmo della manovra del Napoli, pur senza trovare uno straordinario cambio di marcia. Cala e di non di poco nella lucidità dai suoi piedi e quasi arriva balbettando nella corsa alla fine della gara

Corriere della Sera 5,5: “Inizio decente, poi si perde nel labirinto azzurro”

Repubblica 5: “Brozovic lo supera in corsa e intelligenza. Impreciso quando il Napoli difende”

CdS – Lobotka ha già detto sì: tra oggi e domani l’incontro decisivo con il Celta, le cifre

CdS – Lobotka ha già detto sì. Tra oggi e domani l’incontro decisivo con il Celta, le cifre: tre milioni per il prestito più 17 di riscatto obbligatorio a giugno.

Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la trattativa tra il Napoli e il Celta Vigo per Stanislav Lobotka sarebbe in fase di chiusura. Tutto si deciderà nelle prossime 24-48 ore. Il calciatore si sente già azzurro e non si è nascosto sui social lasciando qualche indizio, come il mi piace alla conferenza di Gattuso e la foto che lo ritrae mentre vede Napoli-Inter. Ora bisogna far cedere il club spagnolo con un’offerta soddisfacente.

Il Corriere dello Sport sullo stato della trattativa per arrivare a Lobotka:

“Dev’esserci la buona volontà di entrambi, adesso, del Celta e del Napoli di riuscire a trovare una soluzione vantaggiosa per entrambe e non è solo una questione di danaro ma di opportunità che spingano a credere in un affare che Lobotka sta pilotando a modo suo. Lobotka pensa al Napoli: lui ha già detto sì, il Celta Vigo ha però bisogno di un sostituto. L’agenda ormai è delineata: tra oggi e domani l’incontro conclusivo. Il Napoli non può più aspettare: i venti milioni offerti (tre per il prestito, diciassette per il riscatto obbligatorio a giugno), sono invitanti, ma non indurranno all’impazienza. E poi, rimangono sempre due milioni di differenza a separare un sì da un ni, che è sempre meglio di un no, perché ormai la strada è intrapresa”

Conte a SKY: “L’Inter non ha aspettato il Napoli. Lukaku? Una pippa”

“Gli avversari ci temono molto di più rispetto a quello che dicono i giornalisti”

Antonio Conte, allenatore dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match vinto contro il Napoli allo stadio San Paolo grazie alla doppietta di Lukaku e al gol di Lautaro Martinez.

Ecco le dichiarazioni di Conte:
“Non penso che l’Inter oggi si sia difesa aspettando il Napoli, anzi credi che abbiamo pressato la squadra di Gattuso alto. Menomale che gli avversari ci temono più di come quando parlate voi. Parlate di contropiede, ma quale contropiede? Noi non ci difendiamo bassi, ma attacchiamo chiunque in qualsiasi partita, che sia in casa o fuori casa. Lukaku è una pippa, si continua a dire questo di lui, ma dai finiamola. Inutile parlare”.

Gattuso a SKY: “Abbiamo regalato tre gol, abbiamo tanti problemi”

“Dobbiamo annusare il pericolo”

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match perso contro l’Inter per 3-1 a causa dei gol di Lukaku e Lautaro Martinez. Di Milik il gol degli azzurri.

Ecco le dichiarazioni di Gattuso:
“Oggi non ci siamo fatti mancare nulla con gli errori. E’ stata una delle migliori partite. Non è un caso che commettiamo tanti errori e che non vinciamo qua dal 19 ottobre. Ancora non riusciamo a dare continuità, la squadra ha giocato bene e deve continuare a farlo. Luperto a livello fisico ha lavorato pochi giorni, questo è stato il motivo di Di Lorenzo centrale. A parte lo scivolone ha fatto una grande partita. Dobbiamo crescere, non siamo puliti nella costruzione. Dobbiamo muoverci meglio in difesa, ci siamo fatti infinocchiare 3-4 volte. Potevamo fare meglio a centrocampo, abbiamo lasciato libera la zona centrale. Bisogna capire che problema abbiamo. Zielinski e Fabian sono ottimi giocatori, ma fanno fatica a coprire il campo. Ci siamo fatti tre gol da soli, è un dato di fatto. Non è facile giocare al San Paolo in questo momento. Tanti di loro hanno sempre giocato per lo scudetto, ora stiamo vivendo un periodo così, non è un caso se sbagliamo così tanto. Abbiamo tanta qualità, ma dobbiamo essere più attenti in molte occasioni, dobbiamo saper annusare il pericolo. Abbiamo subiti 3 gol perchè siamo scivolati in campo. Dobbiamo essere più avvelenati e più attenti, se pensiamo sempre alla sfiga…non è un caso. Siamo una squadra di qualità, ma la qualità oggi non ci sta aiutando a vincere. Lobotka? Stiamo cercando un vertice basso, ma oggi ho altri problemi a cui pensare, non solo il vertice basso”.

LIVE – Napoli-Inter 1-3 (13′, 32′ Lukaku, 38′ Milik, 62′ Lautaro)

Al San Paolo va in scena il big match di giornata

90+4′- L’arbitro fischia la fine del match

90′- L’arbitro concede 4 minuti di recupero

89′- Insigne ci prova dal limite dell’area: palla sopra la traversa

88′- Cambio nell’Inter: Borja Valero prende il posto di Lukaku

87′- Zielinski calcia da lontano ma Handanovic si allunga e respinge

83′- Il Napoli sostituisce Fabian Ruiz con Llorente

82′- Duro intervento di Sensi su Allan: ammonito

81′- Cambio per il Napoli: Lozano prende il posto di Hysaj

80′- Contropiede Napoli: Insigne serve Zielinski ma il suo tiro è debole

79′- Skriniar prova il tiro dai 30 metri: Meret blocca

74′- Punizione per il Napoli: Insigne va di destro ma colpisce la traversa

72′- Cambio nell’Inter: esce Vecino entra Sensi

69′- Parapiglia in prossimità della panchina dell’Inter: ammoniti Esposito e Conte

65′- Callejon prova il tiro al volo ma non impensierisce Handanovic

62′- GOOOOL INTER: Vecino crossa al centro, Manolas ferma la palla ma Lautaro è il più veloce di tutti e mette in rete

60′- Duro intervento di Barella su Allan: ammonito

58′- Angolo per l’Inter: Brozovic crossa al centro ma la palla si spegne sul fondo

54′- L’inter sostituisce Gagliardini con Barella

50′- Insigne crossa al centro ma Callejon di testa mette fuori

46′- Il Napoli da il via al secondo tempo

SECONDO TEMPO

45+1′- Termine il primo tempo: l’Inter è avanti per 2-1

45′- L’arbitro concede 1 minuto di recupero

44′- Milik fallisce un’incredibile occasione all’interno dell’area di rigore

42′- Mario Rui va via sula sinistra ma il suo cross è messo in angolo

38′- GOOOL NAPOLI: Zielinski serve Callejon che di prima crossa per Milik e accorcia le distanze

36′- Clamorosa palla gol per il Napoli: Insigne ci prova di destro ma Handanovic è strepitoso

32′- GOOOOL INTER: Lukaku va via in velocità, calcia da fuori e batte un colpevole Meret

31′- Zielinski prova la giocata ma il suo destro termina fuori

28′- Candreva atterra Insigne: ammonito

27′- Clamorosa palla gol per l’Inter: Lautaro calcia a botta sicura ma Meret dice ‘no’

26′- 1angolo di Biraghi, testa di Vecino e miracolo di Meret

24′- Gol annullato al Napoli: Mario Rui serve Callejon, Milik insacca ma lo spagnolo aveva commesso fallo su Biraghi

22′- Gagliardini tira da fuori: Meret blocca

17′- Insigne lancia Mario Rui che non controlla il pallone

13′- GOOOL INTER: Lukaku va via in contropiede, supera Hysaj e batte Meret

12′- Fabian Ruiz calcia alto da fuori area

10′- Insigne va in contropiede, prova il destro: palla fuori

9′- Scambio tra Lautaro e Lukaku con l’argentino che prova il tiro ma non trova la porta

8′- Contropiede per il Napoli ma Insigne non controlla il passaggio di Zielinski e vanifica tutto

7′- Lukaku si fa vedere in area, prova il tiro ma non impensierisce Meret

3′- Capovolgimento di fronte e Inter pericolosa: Lukaku va in campo aperto salta Meret, ma Mario Rui salva sulla linea

2′- Occasione Napoli: Insigne crossa al centro per Milik che di testa manda alto

1′- Il calcio d’inizio sarà del Napoli

PRIMO TEMPO

Le formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj, Di Lorenzo, Manolas, Mario Rui; Fabian, Allan, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. All: Gattuso.
Panchina: Ospina, Karnezis, Luperto, Tonelli, Elmas, Gaetano, Lozano, Llorente, Leandrinho, Younes.
INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Candreva, Vecino, Brozovic, Gagliardini, Biraghi; Lautaro, Lukaku. All: Conte.
Panchina: Padelli, Berni, Godin, Sanchez, Sensi, Ranocchia, Politano, Lazaro, Borja Valero, Dimarco, Barella, Esposito

Benvenuti alla diretta testuale di ViViCentro.it che vi terrà aggiornati in tempo reale sulla sfida che vede scendere in campo al San Paolo il Napoli contro l’Inter per il match valido per la 18esima giornata di Serie A.

Castellammare, la Befana solidale per regalare un sorriso

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CASTELLAMMARE, UNA CITTÀ DAL GRANDE CUORE. 

Castellammare, la Befana solidale per regalare un sorriso

Castellammare di Stabia, che cosa c’è di più bello del sorriso sul volto di un bambino, dei suoi occhi che si illuminano per la gioia? Per questo, ogni anno nel giorno dell’Epifania, in tutte le famiglie italiane si rinnova il rito della consegna dei doni ai piccoli di casa.
Doni lasciati loro dalla Befana, perché si sono comportati bene durante tutto l’anno, altrimenti riceveranno soltanto calze piene di carbone. Ma la Befana purtroppo non entra in tutte le case, perché ci sono delle famiglie che versano in disagiate condizioni economiche e non possono invitarla.

È possibile regalare anche a questi bimbi un sorriso, coinvolgerli nella magia di questa tradizione bella e antica? A Castellammare sì, grazie alla Befana Solidale, un evento che ogni anno da quattro anni, è organizzato dal gruppo di giovani coordinato dal consigliere comunale, Avv. Ernesto Sica, e da alcune associazioni di volontariato del territorio.

Con questa bella festa solidale, stamattina alle ore 11,00 presso il Salone Viviani a vico Sant’Anna a Castellammare di Stabia, tanti bambini di famiglie in difficoltà economiche hanno ricevuto doni e dolciumi consegnati loro dalla Befana, e trascorso momenti in allegria.

La Befana (interpretata dall’attrice teatrale Rita Barretta) è arrivata con un po’ di ritardo, a causa del forte vento che non le consentiva di volare con celerità, e questo ha contribuito ad accrescere nei piccoli presenti la trepidazione e per i regali che aspettavano. Poi c’è stata la lettura di un bel racconto sulla Befana, musica, balli e un piccolo rinfresco allestito per i piccoli dai volontari.

Ogni bimbo presente ha affermato di aver fatto il bravo durante tutto l’anno, così la Befana, coadiuvata dai volontari, secondo la tradizione, gli ha consegnato l’agognato regalo: ogni bimbo ha lasciato il Salone Viviani con un pacco sotto il braccio e un grande sorriso stampato sul volto.

Per i bambini che non hanno potuto partecipare all’incontro con la Befana Solidale, hanno ritirato i doni i nonni o i genitori; altri li riceveranno a casa tramite i volontari.

“Anche quest’anno, insieme alle associazioni del territorio Aliante, Aquilone Azzurro, Garden Club Stabia, Moica e Prometeo, abbiamo raccolto tantissimi dolciumi per le calze e molti giocattoli da regalare ai piccoli delle famiglie stabiesi in difficoltà, grande è stata la partecipazione per questa festa di solidarietà e tradizione.”– ha affermato l’Avv. Ernesto Sica.

Da molti anni impegnato nel sociale con iniziative di sostegno a persone e famiglie in difficoltà, l’Avv. Sica, esprimendo soddisfazione per la riuscita dell’evento, ha ringraziato, oltre alle associazioni di volontariato, anche Gidal, De Angelis giocattoli e Bazar che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Tra le tante iniziative di solidarietà messe in campo dai volontari stabiesi per aiutare le famiglie in condizioni di disagio economico (come le raccolte di fondi e la Spesa sospesa) questa è sicuramente quella più bella.

“Tante sono le famiglie stabiesi in difficoltà – ha affermato la sig.ra Anna Ingenito, presidente dell’associazione Aquilone Azzurro MDA (Minori Disabili e Anziani) – non solo quelle degli immigrati o delle persone con lavori precari, ma anche le famiglie dei divorziati, che non riescono più ad arrivare a fine mese. Per alleviare le situazioni di disagio nella nostra città – ha sottolineato – ci vuole un grande cuore”.

Ed è proprio quello che hanno dimostrato di avere in questa ed in altre circostanze tanti cittadini stabiesi.

Adelaide Cesarano

Givova Scafati, superata la MRinnovabili Agrigento

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Battesimo del 2020 fortunato e convincente della Givova Scafati, che si impone con autorevolezza al PalaMangano contro la seconda forza del girone ovest del campionato di serie A2. Finisce infatti 90-73 la sfida tra contro la MRinnovabili Agrigento.

IL NUOVO ANNO INIZIA COL BOTTO: SUPERATA LA MRINNOVABILI AGRIGENTO

Tranne i primi minuti, la partita è stata saldamente in pugno agli uomini di coach Perdichizzi, che hanno mostrato consapevolezza nei propri mezzi e personalità da vendere, confermando il trend positivo di fine 2019, macchiato solo dalla sconfitta di misura a Trapani che, a quanto pare, non ha interrotto il percorso di crescita e maturazione del team gialloblù. Una delle migliori compagini del raggruppamento è stata annichilita senza grossi problemi, grazie ad una accorta difesa e ad un attacco sempre lucido, nonostante le non perfette condizioni fisiche di Ammannato e soprattutto Tommasini.

LA PARTITA
Entrambi i quintetti cominciano di gran carriera la sfida. A Chiarastella, De Nicolao ed Easley rispondono con la stessa moneta Stephens, Lupusor e Rossato, tenendo in equilibrio la contesa (11-10 al 5’). A metà frazione però la compagine di casa (bene Rossato, Stephens e Frazier) tira fuori le unghie, recupera qualche prezioso possesso difensivo e pigia il piede sull’acceleratore (22-12 al 8’). Al termine del primo quarto, i locali sono così avanti 26-18.

Anche il secondo quarto inizia su ritmi elevati, con botta e risposta da una parte e dall’altra e gli attacchi particolarmente ispirati, anche dalla lunga distanza (38-29 al 14’). Il pubblico del PalaMangano assiste ad una gara divertente ed emozionante, nella quale possono ammirare un gioco spettacolare ed avvincente, degno di un palcoscenico di serie A2.
Trascorrono i minuti, ma le distanze restano immutate, con la truppa di casa (bene Crow) in doppia cifra di vantaggio (44-32 al 17’) fino all’intervallo lungo (50-36).
Entrambi i quintetti faticano a carburare in avvio di ripresa. Dopo una miriade di errori su entrambi i fronti del gioco, il primo canestro arriva solo al 22’ ad opera di Ambrosin (50-38). Ma da qui innanzi è quasi un monologo gialloblù: Stephens, Rossato, Frazier e Portannese sono i protagonisti del +20 al 25’ (62-42). I tentativi di Pepe, Ambrosin e De Nicolao di scuotere i compagni e spingerli a recuperare il passivo si infrange ripetutamente contro l’accorta difesa gialloblù, che al termine del terzo quarto consente ai locali di conservare comunque un buon margine di vantaggio sull’avversario (74-55).
Il canovaccio di inizio ultimo periodo resta pressoché lo stesso del penultimo: capitan Crow e soci continuano a fare la parte della lepre e gli isolani ad inseguire, senza però riuscire nell’intento (81-61 al 34’). Il ritmo di abbassa e con esso anche il numero delle realizzazioni, ma il vantaggio scafatese resta importante e non viene in nessun modo scalfito fino alla sirena conclusiva, che arriva mentre il tabellone elettronico segna 90-73.

LE DICHIARAZIONI
Dichiarazioni di coach Giovanni Perdichizzi: «Abbiamo giocato contro una squadra in grande fiducia, che è venuta a Scafati per dare continuità ai risultati fin qui conseguiti. Noi abbiamo avuto il merito di aver rotto i loro giochi e forzato le loro conclusioni. Abbiamo difeso con maggiore intensità e continuità rispetto alla precedente partita di Trapani. Abbiamo giocato con il nostro ritmo, in contropiede come in transizione, punendo le loro scelte difensive e giocando con costanza, tranne gli ultimi minuti, in virtù di un pizzico di rilassatezza per il vantaggio accumulato e di stanchezza per le ridotte rotazioni che mi hanno impedito di utilizzare Tommasini, visibilmente debilitato dall’influenza che lo ha tenuto a letto per l’intera settimana, costringendomi invece ad utilizzare Portannese nella veste di playmaker. Stasera abbiamo avuto risposte positive anche da Crow e Fall, dai quali mi aspetto sempre, in ogni partita, il contributo fornito stasera. E’ stata una partita dura, che siamo riusciti a rendere facile col trascorrere dei minuti e quindi mi ritengo contento e soddisfatto della prestazione generale della squadra».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI 90
MRINNOVABILI AGRIGENTO 73

GIVOVA SCAFATI: Markovic, Portannese 14, Tommasini, Crow 8, Spera n. e., Lupusor 8, Ammannato 5, Rossato 15, Fall 4, Stephens 22, Frazier 14. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni.
ASS. ALLENATORI: Luise Sergio e Callipo Francesco.

MRINNOVABILI AGRIGENTO: Rotondo 2, De Nicolao 13, Veronesi, Chiarastella 3, Ambrosin 11, Morreale n. e., James, Moretti 4, Pepe 19, Easley 21. ALLENATORE: Cagnardi Devis. ASS.
ALLENATORI: Giovanatto Michele e Ferlisi Giuseppe.

ARBITRI: Bartolomeo Antonio di Cellino San Marco (Br), Saraceni Alessandro di Zola Predosa (Bo), Martellosio Mattia Eugenio di Buccinasco (Mi).

NOTE

Parziali: 26-18; 24-18; 24-19; 16-18.

Tiri dal campo:
Scafati 34/66 (51,5%);
Agrigento 27/74 (36,5%).

Tiri da due:
Scafati 25/44 (56,8%);
Agrigento 20/45 (44,4%).

Tiri da tre:
Scafati 9/22 (40,9%);
Agrigento 7/29 (24,1%).

Tiri liberi:
Scafati 13/17 (76,5%);
Agrigento 12/15 (80,0%).

Falli:
Scafati 16;
Agrigento 19.

Usciti per cinque falli: nessuno.

Rimbalzi:
Scafati 40 (29 dif.; 11 off.);
Agrigento 42 (23 dif.; 19 off.).

Palle recuperate:
Scafati 10;
Agrigento 8.

Palle perse:
Scafati 13;
Agrigento 15.

Assist:
Scafati 24;
Agrigento 17.

Stoppate:
Scafati 5;
Agrigento 1.

NOTE
La dirigenza, gli atleti, lo staff tecnico, sanitario ed amministrativo, nonché il main sponsor della Givova Scafati si stringono intorno al dolore che ha interessato in queste ore la società Basket Kleb Ferrara, colpita dalla dipartita del vice presidente Marco Cocchi, deceduto al palasport e durante il corso della odierna partita di campionato sul parquet degli Stings Mantova.
La morte l’ha strappato all’amore e all’affetto di tifosi, atleti e dirigenti, nonché a tutti i suoi cari, che piangono la sua scomparsa. L’intero sodalizio gialloblù si unisce al cordoglio della famiglia Cocchi, partecipando alla commozione, profondamente addolorata per il grave lutto che l’ha colpita.

Basket

Partita Solidale, al “Menti” quadrangolare con le scuole calcio Juve Stabia

Partita Solidale, al “Menti” quadrangolare con le scuole calcio Juve Stabia: presenti anche i calciatori della Juve Stabia, Danilo Russo e Luigi Canotto

Partita Solidale, al “Menti” quadrangolare con le scuole calcio Juve Stabia

Si è tenuta ieri domenica 5 gennaio con inizio alle ore 10:30, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, la Partita Solidale, quadrangolare a cui hanno preso parte quattro delle scuole calcio affiliate alla SS Juve Stabia: il centro tecnico formativo ‘Dieci e Lode’, l’A.S.D. Tre Torri San Marcellino 2019, la scuola calcio Virtus Goti ’97 e l’Oratorio Lourdes.

La Partita Solidale era stata preceduta venerdì 3 gennaio presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia dalla conferenza stampa di presentazione dell’evento a cui avevano preso parte tra gli altri il presidente della Juve Stabia Andrea Langella, il patron Franco Manniello, il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia Saby Mainolfi, il primario del Reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Carmela Bravaccio e il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino.

Il ricavato della Partita Solidale è stato interamente devoluto all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, Reparto di Neuropsichiatria Infantile, per la ricerca e la cura della Sindrome di Rett, malattia molto rara che colpisce alcune bambine sin dall’età infantile.

A sostegno della bambine colpite dalla sindrome di Rett, si è potuto assistere ad una giornata di divertimento e di passione, nel nome della solidarietà e dello sport e con l’ottima organizzazione per il secondo anno consecutivo della S.S. Juve Stabia. Presenti tanti ospiti alla Partita Solidale e tante le maglie messe a disposizione e sorteggiate dei campioni stabiesi e non. Per l’occasione erano presenti anche i calciatori della Juve Stabia, Danilo Russo e Luigi Canotto che hanno scattato foto con le piccole Vespette.

 

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: S.S. Juve Stabia

 

 

Sulla A19 PA-CT sarà riaperto entro marzo il doppio senso di circolazione

Il Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Cancelleri ha assicurato la fine della deviazione per i mezzi pesanti sulla A19 tra Resuttano e Cinque Archi.

Ci eravamo occupati della disagevole deviazione in questione per i veicoli medio-pesanti “1 Gennaio 2020 Sicilia, A19 Palermo-Catania: una deviazione difficile”, a causa delle quale, autoarticolati, autotreni, pullman e mezzi al di sopra delle 3,5 tonnellate dovevano percorrere una strada alternativa con avvallamenti e buche che facevano quasi contorcere i veicoli che l’attraversano. Si erano accluse sia foto che dei video postati su Facebook.

Ora, in un intervista rilasciata al quotidiani La Sicilia, il Viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Giancarlo Cancelleri, originario di Caltanissetta e della compagine Cinque Stelle, ha assicurato che “Entro marzo sull’autostrada A19 sarà istituito il doppio senso di circolazione nel tratto Catania-Palermo. Per i mezzi pesanti, quindi, non sarà più necessaria nessuna deviazione sulla viabilità secondaria”.

In precedenza il Cancelleri aveva effettuato dei sopralluoghi per definire il piano degli interventi. L’ultimo nella mattinata del 4 gennaio corrente anno con i tecnici dell’ex Provincia, il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino, Anas e associazione autotrasportatori.

«Con 400mila euro verranno rimossi i pericoli che ci sono fino a Ponte Cinque Archi – ha dichiarato il Viceministro – attraversando i paesi di Resuttano e Santa Caterina Villarmosa. Proveremo ad attenuare i disagi per i camionisti”

Parla Cancelleri anche del noto Viadotto Himera, del quale ci siamo occupati in un recente articolo “25 Settembre 2019 Viadotto Himera sulla A19 CT-PA, ancora tempo per ricostruirlo” e che era stato chiuso al transito nell’aprile 2015 a seguito del cedimento di un pilone. Inizialmente il flusso di veicoli venne dapprima deviato su strade alternative per poi, alla fine di quell’anno, essere incanalato su una bretella provvisoria di una strada provinciale di circa 2 chilometri, adeguata dall’ANAS al transito anche di mezzi pensati, la quale con una rampa di accesso finale immetteva nuovamente i mezzi sulla A19.

“Il 30 dicembre scorso – aggiunge Cancelleri – sono state consegnate le componenti in acciaio corten che verranno assemblate e adagiate sui piloni. Si tratta di sette pezzi messi l’uno accanto all’altro e poi saldati, che formeranno una campata lunga 170 metri. Dopodiché ci sarà il cosiddetto varo dal basso, con la struttura sollevata e poggiata su due pile. I lavori procedono in linea con il cronoprogramma”.

“Sulla Palermo-Catania – prosegue Cancelleri – c’è un investimento di un miliardo di euro. I lavori sono iniziati da qualche anno e laddove sono stati completati, come nel tratto Palermo-Buonfornello, i miglioramenti sono tangibili. Il ministero è al fianco dell’Anas che opera anche in strade dove non ha competenza. Si è infatti compreso che per la viabilità siciliana il momento è delicato”.

Se c’è finalmente attenzione verso la A19 Palermo Catania, autostrada senza pedaggio e di competenza dell’ANAS che è una società per azioni integrata da gennaio 2018 nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane quindi sostanzialmente indirizzata dal Governo nazionale, altrettanto non si può dire, seppure sono a pagamento per gli utenti, della A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, le quali sono di competenza del CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) e pertanto della Regione Sicilia. Ci siamo anche occupati di queste ultime due Autostrade siciliane nell’articolo “27 Dicembre 2019 Autostrade siciliane A18 e A20 simili a vecchie carreggiate (video)”.

Adduso Sebastiano

doppio senso di circolazione

As Roma Torino 0-2|Scivolone all’Olimpico, Belotti castiga la Roma (VIDEO)

Le difficoltà della Roma a concretizzare avvantaggiano un Torino più cinico e determinato. Ko dei giallorossi all’Olimpico, per Fonseca non c’è stato verso di segnare  

Il Toro mette ko la Roma all’Olimpico, prima sconfitta del 2020 dopo 5 vittorie consecutive. Per Fonseca la palla “non è voluta entrare

di  Maria D’Auria

Roma- I granata fanno bottino pieno all’Olimpico grazie ad una doppietta di Belotti. Tante le occasioni sprecate dai giallorossi che, seppur in partita, hanno mostrato poca cattiveria al momento di finalizzare.

Un Toro più cinico e determinato, pericoloso nelle ripartenze, mette ko una Roma che puntuale, dopo la sosta “natalizia”, si lascia sopraffare mettendo a rischio la zona Champions.

Pellegrini e Mancini si divorano almeno due palle gol, Dzeko e Perotti sembrano un po’ spaesati e un po’ troppo imprecisi in attacco, ne approfitta Belotti, artefice del doppio vantaggio ma anche dell’azione che ha provocato il rigore. Il resto lo fa Salvatore Sirogu, un portiere che para di tutto. Decisivo almeno in 4 interventi su Zaniolo, Florenzi, Kolarov e Pellegrini. Il palo di Belotti all’8’ grazia la Roma rendendo meno pesante la sconfitta.

La gara è segnata da troppe contestazioni arbitrali, in casa giallorossa vengono estratti 5 gialli, lo svantaggio arrivato al 46’, 50 secondi oltre il recupero segnalato nell’half time, brucia parecchio ai padroni di casa e la tifoseria si fa sentire. Si tenta di recuperare lo svantaggio nella ripresa ma è il Torino a beffare gli uomini di Fonseca raddoppiando all’86’ su rigore, penality assegnata dall’arbitro Di Bello dopo aver consultato il VAR.

I giallorossi interrompono così il filotto di cinque vittorie consecutive e Mister Fonseca, in conferenza stampa, afferma che questa sconfitta non cambia nulla, di fatti la Roma resta al quarto posto, ma insieme all’Atalanta che deve ancora affrontare il Parma, un eventuale vittoria potrebbe cambiare le posizioni in classifica.

Le statistiche parlano di una Roma superiore al Torino, con il 59% di possesso palla, maggior precisione nei passaggi e con 31 tiri totali (di cui 7 in porta) contro i 12 dei granata. Ma come si sa, le percentuali molto spesso non rispecchiano un risultato ottenuto con intelligenza e con un pizzico di fortuna. Per Paulo Fonseca, la sosta natalizia non ha influito sulla mancata vittoria, per lui la palla “non è voluta entrare” (vedi VIDEO).

Conferenza post partita- FONSECA- VIDEO

(Servizio di Maria D’Auria)

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Mercato, quattro Vespe lasciano la Juve Stabia a gennaio

Mercato, quattro Vespe lasciano la Juve Stabia a gennaio: in procinto di lasciare la Juve Stabia ci sono Del Sole, Carlini, Lia e Vicente

Mercato, quattro Vespe lasciano la Juve Stabia a gennaio

Tempo di grandi manovre e di mercato alla Juve Stabia come di consuetudine accade in ogni mese di gennaio, periodo nel quale le squadre di Serie B osservano la meritata sosta post-natalizia mentre le società stilano il loro piano di rafforzamento in vista del rush finale di un girone di ritorno che si preannuncia molto avvincente.

Nella Juve Stabia la priorità del mercato di gennaio è prima di tutto quella di cedere elementi che hanno chiesto di essere ceduti per acquisire quella continuità che non hanno potuto avere in maglia gialloblù, oppure che hanno deluso nel girone di andata, oppure infine che non rientrano nei piani della società per il prosieguo del campionato. Solo dopo aver provveduto a queste cessioni potrebbe avere uno scossone anche il mercato in entrata delle Vespe che prevede almeno un paio di colpi.

Quattro i maggiori indiziati a lasciare la Juve Stabia nel mercato di gennaio: si tratta di Max Carlini, Damiano Lia, Ferdinando Del Sole e Bruno Vicente che ha già da tempo rescisso il contratto con le Vespe per permettere il tesseramento del centrocampista Marcel Buchel.

Massimiliano Carlini rappresenta probabilmente la cessione più dolorosa per la Juve Stabia in questa sessione di mercato di gennaio. Il centrocampista nativo di Terracina e classe 1986, è stato tra i principali protagonisti della splendida cavalcata che ha portato le Vespe a stravincere nettamente il campionato di Serie C dello scorso anno. 10 gol e ben 8 assist rappresentano un marchio indelebile con cui Carlini, da vero campione, si è ricucito lo scorso anno un ruolo di primattore nella squadra magistralmente allenata da mister Fabio Caserta. Tuttavia Carlini in questa stagione non ha avuto lo stesso spazio da titolare avuto nello scorso campionato e ha chiesto allo stesso Caserta in un colloquio franco, diretto e soprattutto privo di alcuna polemica, di essere ceduto proprio per avere maggiore possibilità di giocare altrove e acquisire quindi di conseguenza maggiore continuità di rendimento, proprio quella che gli è mancata in questo girone di andata appena terminato. Sulle tracce di Carlini si sono subito fiondate Catanzaro, Padova e Reggiana ma sarebbe con ogni probabilità proprio la squadra veneta ad averla spuntata e ad aver battuto la concorrenza. Per il passaggio di Max Carlini al Padova in Serie C mancherebbe ormai solo l’annuncio che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni di mercato.

Damiano Lia, terzino destro nativo di Lentini classe 1997, dopo la bella stagione con la Cavese nello scorso campionato di serie C in cui ha totalizzato ben 25 presenze e i precedenti campionati giocati in Interregionale con la stessa Leonzio nel 2016-2017 (14 presenze e 2 reti) e con il Messina nel 2017-2018 con 28 presenze e un gol, non ha trovato praticamente mai spazio nel progetto tecnico della Juve Stabia nel girone di andata in Serie B. Le sirene di mercato per Lia parlano di un suo probabile ritorno nella terra natia a Lentini in quanto ci sarebbe proprio la Sicula Leonzio sulle sue tracce. Lia infatti è un profilo che interessa alla Sicula Leonzio che ha intenzione di muoversi molto sul mercato di gennaio. Potrebbe quindi interessare ai siciliani anche se al momento non c’è nulla veramente di concreto.

Ferdinando Del Sole, esterno offensivo scuola Juventus nato il 17/01/1998 a Napoli, arrivato in estate come possibile rivelazione della Juve Stabia per il torneo di Serie B, ha francamente deluso nel girone di andata e non è riuscito ad approfittare delle diverse occasioni che pure mister Caserta gli ha offerto facendolo anche partire titolare in alcune gare. Per Del Sole l’ipotesi più calda in questo mercato di gennaio è un ritorno alla base, più precisamente alla Juventus Under 23 in Serie C.

Bruno Vicente, brasiliano di Cruzeiro do Sul classe 1989, in realtà ha già rescisso da qualche mese il contratto che lo legava alla Juve Stabia. La sua rescissione si è resa necessari infatti perchè altrimenti non sarebbe stato possibile l’inserimento e il tesseramento in rosa del centrocampista Marcel Buchel, arrivato a Castellammare da svincolato. Vicente già in estate aveva sfiorato la cessione al Monopoli, saltata poi proprio nelle ultime ore di mercato a causa di incomprensioni sorte con i suoi procuratori. Ora sulle tracce di Bruno Vicente ci sarebbe il Catania: per il suo passaggio tra gli etnei mancherebbe solo l’annuncio ufficiale e sarebbe martedì 7 gennaio, salvo clamorosi ripensamenti, la giornata buona per l’arrivo di Vicente a Catania (conferme in questo senso arrivano anche dalla città etnea).

 

a cura di Natale Giusti

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Promozione- Ischia da lì su è tutto più bello, poker al San Sebastiano

PROMOZIONE- SAN SEBASTIANO- ISCHIA 1-4: I gialloblu travolgono la formazione vesuviana e volano in testa alla classifica

Una vittoria importantissima,ma soprattutto tre punti d’oro che consentono per la prima volta in questa stagione ai gialloblu di comandare la testa della classifica,in virtù del pareggio del Pianura per 1-1 contro l’Ottaviano

Simone Vicidomini– Chi ben comincia è metà dell’opera. Inizia davvero con il botto il 2020 dell’Ischia. I gialloblu nella prima trasferta del nuovo anno,travolgono al “Paolo Borsellino”di Volla il San Sebastiano. Una vittoria importantissima,ma soprattutto tre punti d’oro che consentono per la prima volta in questa stagione ai gialloblu di comandare la testa della classifica,in virtù del pareggio del Pianura per 1-1 contro l’Ottaviano. E’ pensare che soltanto poche settimane fa nessuno ci avrebbe scommesso che la squadra di Monti ,avrebbe recuperato ben nove punti dal Pianura che viaggiava ad un media di punti straordinaria. Una striscia positiva quella degli isolani che finalmente hanno trovato la giusta quadratura ma anche nel cinismo e cattiveria in più che è mancata in qualche partita scorsa. La gara contro i vesuviani, ha visto un’Ischia faticare nella prima parte,dove è apparsa un po’ contratta ,complice anche le forti raffiche di vento, anche se non ha rischiato davvero nulla. Proprio sul gong finale,primo dell’intervallo Castagna ha sbloccato il match con una grande conclusione che si è stampata sotto la traversa. Nella ripresa il San Sebastiano ha trovato il pareggio,anche forse in maniera fortunosa con un tiro dal limite di Giorgio che ha preso una strana traiettoria,complice anche il vento forte beffando Mennella. A cambiare l’inerzia dell’incontro e dare quella spinta in più a portare a casa i tre punti e sta senza ombra di dubbio l’ingresso in campo di Pistola che ha prima confezionato l’assist su una punizione che è valso il gol di Trofa per il nuovo vantaggio per poi trovare il gol personale su un assist al bacio del piccolo folletto Trani entrato anche lui. Nel finale di partita l’Ischia ha sprecato almeno due-tre palle gol nitide,con Castagna che poi ha messo in ghiaccio il risultato. Nel prossimo turno i gialloblu saranno di scena al Mazzella dove ospiteranno il Sant’Agnello,altra compagine che lotta per un posto nei play-off.

LE FORMAZIONI- L’Ischia ha dovuto rinunciare ancora una volta a Sogliuzzo fermo ai box. I gialloblu sono stati schierati in campo da Monti con un 4-3-3 che ha visto Mennella tra i pali, la linea difensiva composta da Aiello,Chiariello,Monti e Accurso,il centrocampo con Buono,Saurino e Trofa (alla prima da titolare) in avanti Rubino al centro dell’attacco con Castagna e Invernini ai lati.

Sul fronte opposto il San Sebastiano è stato mandato in campo da mister Castellano con questi 11: Testa a difesa della porta,più Perrino,Riccardi,Tufano,Lucignano,Micciche,Langella,Giorgio,Borrelli,De Marino e Imparato.

San Sebastiano-Ischia 1-4

CASTAGNA SUL GONG- Una partita iniziata con ben mezz’ora di ritardo,caratterizzata da un forte vento gelido di gennaio che ha visto le due squadre faticare nei primi minuti iniziali dell’incontro. Il primo squillo dell’incontro lo suonano i gialloblu al 13’ con un colpo di testa da parte di Invernini che viene murato all’ultimo,su un calcio d’angolo battuto da Castagna. Al 23’,sale in cattedra Castagna che va via a due avversari,avanza centralmente e dai venti metri va alla conclusione con la sfera che sorvola sopra la traversa. Al 27’,doppio cambio tra le file dell’Ischia:Saurino è costretto ad uscire per un problema al tendine (ad inizio partita il centrocampista già accusava un piccolo dolore) al suo posto Arcamone,fuori anche Invernini per Di Meglio Nicola. Al 42’minuto,anche i padroni di casa sono costretti al cambio forzato: esce Langella per infortunio al suo posto entra Prisco. Al 45’ minuto,arriva il gol che porta in vantaggio i gialloblu:lancio lungo dalle retrovie per Rubino che scambia nello stretto con Castagna,il numero 11 isolano si defila sull’out di sinistra e con un potente tiro insacca in rete bucando i guanti a Testa. Azione stupenda tra i due compagni di reparto. Finisce così la prima frazione di gioco sul risultato di 0-1 per l’Ischia.

GIORGIO PAREGGIA,LUCIGNANO CHE INGENUITA’- La ripresa si apre con gli stessi ventidue della prima frazione di gioco. Al 51’minuto, il San Sebastiano incredibilmente al primo tiro in porta trova il gol del pareggio:Giorgio ha la meglio su un rimpallo dal limite dell’area,conclusione bella ed imparabile per Mennella che rimane fermo,con la sfera che si insacca in rete all’angolino basso. La reazione dei gialloblu è imminente. Al 55’ minuto, i vesuviani rimangono in dieci:intervento scomposto di Lucignano su Trofa nella metà campo,il difensore locale già ammonito in precedenza si becca il secondo giallo che gli vale l’espulsione. Mister Monti dalla panchina decide così di giocarsi la carta Pistola che rientra in campo dopo un lungo stop,al posto di Accurso con Buono che si abbassa a terzino. Proprio l’ingresso in campo dell’ex Barano da l’inerzia in più che serviva alla squadra. Al 57’ minuto,azione insistita degli isolani in area ospite con la sfera che carambola sui piedi di Rubino che si gira e conclude, ma il suo tentativo viene murato da un difensore.

San Sebastiano-Ischia 1-4

TROFA PRIMA GIOIA-  Al 61’ minuto l’Ischia passa nuovamente in vantaggio: calcio di punizione dal limite battuto da Pistola morbido sul primo palo,dove trova Trofa che tutto solo insacca in rete il gol dell’1-2. Il vantaggio galvanizza gli isolani che con il passare dei minuti schiacciano nettamente l’avversario nella propria metà campo, in virtù anche della superiorità numerica in campo.

PISTOLA TRIS E POI CASTAGNA…- Al 76’ minuto, gli ospiti calano il tris: azione personale del neo entrato Trani che va via a più di un avversario con una serie di dribbling,serve Pistola appostato all’altezza dell’area di rigore che controlla ed insacca in rete. (Non poteva andare meglio di così un assist ed un gol per il suo rientro in campo). Il San Sebastiano prova la reazione d’orgoglio e al 82’minuto colpisce la traversa con la conclusione di De Marino.Successivamente l’Ischia ha l’occasione anche per arrotondare il punteggio sempre con Pistola che però viene colto in controtempo su un assist di Castagna a due passi sotto porta. Al 89’ minuto, ancora Castagna si ritrova a tu per tu con Testa che però incredibilmente spara alto sopra la traversa. Sul gong finale al 95’minuto, arriva il quarto gol che chiude de finitamente l’incontro:lancio lungo di Chiariello che trova Castagna che penetra nella difesa ospite,a tu per tu questa volta non sbaglia e fissa il punteggio sull’1-4.

SAN SEBASTIANO 1

ISCHIA 4

SAN SEBASTIANO:Testa,Perrino,Riccardi,Tufano(84’Tarallo)Lucignano,Micciche,Langella(42’Prisco) Giorgio,Borrelli(66’Di Matteo)De Marino(81’Saiz)Imparato. A disp.:Esposito,Tarallo.A.Blandi,Ranavolo,Nazzaro.All. Francesco Castellano

ISCHIA:Mennella,Aiello,Accurso(56’Pistola)Saurino(27’Arcamone)Chiariello,Monti(81’Di Costanzo)Invernini(27’Di Meglio.N)Buono,Rubino(72’Trani)Trofa,Castagna.A disp.:Di Meglio.M,Esposito,Abbandonato,Trani.C. All.Giuseppe Monti

Arbitro: Luca Trapanese della sezione di Salerno(Ass.:Luca Arcella di Frattaggiore e Andrea Dicanio di Napoli)

Reti: 45’,95’ Castagna (I) 51’Giorgio (S) 61’ Trofa, 76’ Pistola (I)

Ammoniti:Perrino,Lucignano,Giorgio (S) Mennella,Aiello,Arcamone (I)

Recupero:4’p.t. 5’s.t.

Calci d’angolo:1-4

Note: Al 55’ espulso Lucignano per doppia ammonizione

CdS – Mertens potrebbe accettare il biennale offerto dal Napoli: due squadre seguono la situazione

CdS – Mertens  ora potrebbe accettare il biennale offerto dal Napoli: Inter e Borussia Dortmund seguono la situazione. Lui vuole competere ad alti livelli in Italia e in Europa.

Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, qualcosa sarebbe cambiato nella testa di Mertens. Il belga avrebbe infatti aperto alla possibilità di accettare il biennale offerto dal Napoli, nonostante lui preferirebbe altre condizioni. Inter e Borussia Dortmund seguono l’evolversi della situazione e sono pronte a offrirgli un contratto. Mertens è però molto attaccato ai colori azzurri ed è per questo che potrebbe accettare l’offerta di De Laurentiis, a patto che il Napoli gli consenta di restare competitivo ad alti livelli in Italia e in Europa.

Il Corriere dello Sport sul rinnovo di Mertens:

“Dries non ha ancora deciso nulla: sa dell’Inter e sa del Borussia, ovviamente, ma allo stesso tempo è anche consapevole che il Napoli ha messo sul piatto un’offerta importante per trattenerlo: il medesimo ingaggio attuale, e dunque 4,2 milioni a stagione, fino al 2022 (con bonus alla firma). Mertens, che compirà 33 anni il 6 maggio, dal canto suo aspira a un triennale, però al cospetto di una serie di garanzie tecniche per il futuro potrebbe anche accettare un biennale. Ovvero: vorrebbe ancora competere ad alti livelli in Italia e in Europa”.

Eccellenza-Pomigliano tris al Real Forio, i biancoverdi tornano sulla terra

ECCELLENZA – POMIGLIANO – REAL FORIO 4-0: Nessuno scampo al De Cicco per i biancoverdi, travolti dalla squadra di Carannante nonostante i tanti tifosi al seguito

La squadra foriana resta penultima ad una lunghezza dal Barano terz’ultimo ed all’orizzonte ha un altro impegno durissimo, quello di domenica prossima al Calise contro il Frattamaggiore. Mister De Siano ha eletto il Calise a fortino, ma sarà dura portare avanti il proposito

Simone Vicidomini– Comincia davvero male, e non come era terminato il 2019, il 2020 del Real Forio. La squadra allenata da Nello De Siano è stata pesantemente sconfitta al De Cicco di Sant’Anastasia da un ritrovato Pomigliano, al quarto successo di fila. Reduci da due vittorie consecutive, e con qualche assenza di troppo, i biancoverdi hanno ceduto 4-0, al termine di una partita che ha avuto davvero poca storia. Infatti, il Pomigliano è andato subito in vantaggio con Pastore, ma al quarto d’ora era già sul 2-0 (ci ha pensato Bacio Terracino a siglare dopo l’assist al compagno per la prima segnatura) ed ha chiuso il primo tempo col tris di Foti. La ripresa, con un Real Forio abbastanza incapace di creare grossi grattacapi a Bellofiore, si è aperta con il poker di Catalano e per poco non è arrivato anche il pokerissimo. La squadra foriana resta penultima ad una lunghezza dal Barano terzultimo ed all’orizzonte ha un altro impegno durissimo, quello di domenica prossima al Calise contro il Frattamaggiore. Mister De Siano ha eletto il Calise a fortino, ma sarà dura portare avanti il proposito. Nota a margine: sono stati tanti tifosi che hanno seguito la squadra isolana in terra ferma per sostenerla e con loro si è scusato – per la prestazione offerta – pubblicamente (su facebook) il tecnico Nello De Siano.

LE FORMAZIONI – Il Real Forio ha dovuto rinunciare a Fiorentino (frattura alla mano) e ad Esposito. Oltre ai due, non è potuto scendere in campo nemmeno Joof, per non meglio precisabili motivi legati al suo tesseramento. Quindi, Nello De Siano ha schierato i suoi con un 4-3-3 che ha visto D’Errico fra i pali, la linea difensiva composta da Galloppa, Trani, Iacono e Di Meglio, con a centrocampo Festa, Sorrentino ed Errico più Amabile, De Luise e Babù in avanti.
Il Pomigliano ha risposto, per ordine del suo allenatore Roberto Carannante, con questo 4-3-3: Bellofiore a difesa dei pali, la linea di difesa formata da Barone Lumaga, Esperimento, Rega e Vitiello, quella di centrocampo da Grieco, Foti e Gagliardi, con Catalano, Pastore e Bacio Terracino in avanti.

LA PARTITA – La gara si apre con il Pomigliano che trova il gol del vantaggio fin da subito e di fatti al 6’ Bacio Terracino apre il suggerimento per Pastore che di testa sigla l’1-0.  Al 16’ Gagliardi sfiora il raddoppio con un bel tiro al volo. Al 20’ il raddoppio giunge grazie ad un gol di Bacio Terracino.  Al 23’ il Pomigliano conquista una punizione da posizione interessante: sulla battuta va lo specialista Alessio Foti che va vicino al 3-0. Un appuntamento solo rinviato perché al 35’ è lo stesso Foti che cala il tris al Forio con un bellissimo tiro potente e forte. Al 42’ gli ospiti conquistano un calcio di rigore: sulla battuta va De Olivera para Bellarosa.  Per il giovane portiere è il 5 rigore parato nel corso della stagione 2019/2020. Il primo tempo termina sul 3-0.
Il match riparte e al 4’ il Pomigliano cala il poker agli isolani: di testa il giovane Catalano sigla il 4-0.  E’ dominio assoluto granata.  Al 25’ Pastore sfiora la manita e poco dopo l’occasione del 5-0 è sui piedi di Riverso, ma il suo tiro va alto. La gara prosegue e i padroni di casa sono in avanti fino alla fine e di fatti al 45’ Foti manca l’appuntamento con il gol. Il match termina sul 4-0 finale e adesso testa alla prima trasferta del 2020 contro l’Afro Napoli.

POMIGLIANO         4
REAL FORIO           0

CALCIO POMIGLIANO: Bellarosa, Barone Lumaga (35’st Ricciardi), Foti, Vitiello (26’st Riverso), Esperimento, Rega, Catalano (30’st Labriola), Grieco, Pastore,Gagliardi (44’st Ferraro), Bacio Terracino (40’st Forquet) . A disposizione: De Simone, Guadagno, Carfora, Esposito. Allenatore: Roberto Carannante.

REAL FORIO: D’Errico, Galloppa, Di Meglio (11’st Nicolella), Festa, Trani, Iacono, Sorrentino, Errico (1’st Senese), De Luise (40’st Di Lustro), Amabile (1’st Boria), De Olivera Babù (21’st Migliaccio). A disposizione: Di Maio, Verde, Calise, Senese, Trofa.  Allenatore: Aniello De Siano.

Arbitro: Christian De Angelis della sezione di Nocera Inferiore (Assistenti: Alessio D’Anna di Caserta e Aniello Barbaria di Nocera Inferiore)

Reti: 6’ pt Pastore, 20’ pt Bacio Terracino, 35’ pt Foti, 4’st Catalano (P)

Ammoniti: Barone Lumaga, Galgiardi, Trani, De Luise, De Olivera.

Calci d’angolo: 7-1

Recupero: 1’pt, 3’st.

 

 

 

Gazzetta – Gattuso lavora tra le macerie dell’ammutinamento, ha dimostrato di poter far miracoli

Gazzetta – Gattuso lavora tra le macerie dell’ammutinamento, la scorsa stagione al Milan ha dimostrato di poter far miracoli. Napoli-Inter sarà la notte dei Sergenti d’Italia

Il nuovo allenatore del Napoli, Rino Gattuso, ha accettato una panchina abbastanza impervia per il prosieguo della sua carriera da allenatore. Non solo c’è la pressione di dover far meglio di un mostro sacro come Ancelotti, ma anche la consapevolezza che le difficoltà non sono affatto superate. In conferenza stampa ha sottolineato più volte quanto la squadra si sia mostrata disponibile a seguire i suoi dettami, ma è anche vero che gli strascichi dell’ammutinamento ribalzano ogni tanto nelle menti dei calciatori, della società e anche dei tifosi. Ma se c’è qualcuno in grado di riportare tutti con la testa sul capo, questo è proprio il Ringhio. Una qualità che lo ha reso campione da calciatore e che ha già dimostrato di poter trasmettere nelle vesti di allenatore. Ad esaltare il suo lavoro è stata l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“Gattuso è arrivato nuovamente a fine impero, come lo era il Milan che ha allenato. È arrivato in un Napoli lacerato dallo scontro suicida tra presidente e spogliatoio; un Napoli da rifondare, dopo anni gloriosi. Rino sta cercando di portare regole, lavoro ed empatia tra le macerie di un ammutinamento. Cerca il miracolo che gli riuscì al Milan, perché arrivare a un punto dalla Champions la stagione scorsa, fu tale. E la stagione attuale del Milan lo dimostra. Gattuso, senza Koulibaly e Mertens tornato a casa a curarsi, pretende orgoglio e progressi. È la notte dei Sergenti d’Italia”.

Il Mattino – Tutti pazzi per Meret: piace alle big di Premier, ma anche a Juve e Inter

Il Mattino – Tutti pazzi per Meret: piace alle big di Premier, ma anche a Juve e Inter. De Laurentiis non intende aprire alla sua partenza. Probabile la partenza di Karnezis

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, sul portiere del Napoli Alex Meret si sarebbero fiondate le big di Premier League.
De Laurentiis stravede per il gioiellino che sta diventando piano piano punto fisso della squadra e non intende privarsene per la prossima stagione. Su di lui ci sarebbero anche Juventus e Inter:

Il Mattino sulle offerte ricevute dall’agente di Meret:

“La Premier è impazzita per il portiere che il Napoli considera incedibile e che andrà a formare una delle pedine su cui ripartire nella prossima stagione. Ma il procuratore, Federico Pastorello ha ricevuto diverse offerte per Meret. Anche in Italia, Inter e Juventus hanno già mostrato forti interessamenti. De Laurentiis non intende aprire alla sua partenza. Se arriverà offerte interessanti, potrebbe partire Karnezis”.

 

De Laurentiis non intende aprire alla sua partenza. Se arriverà offerte interessanti, potrebbe partire Karnezis”.De Laurentiis non intende aprire alla sua partenza. Se arriverà offerte interessanti, potrebbe partire Karnezis”.De Laurentiis non intende aprire alla sua partenza. Se arriverà offerte interessanti, potrebbe partire Karnezis”.