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Visite agli impianti, contest e campus, entra nel vivo Acea Scuola

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(Adnkronos) – Entra nel vivo in questi giorni la nuova edizione del progetto di sensibilizzazione Acea Scuola, quest’anno dedicato all’educazione idrica e destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Lazio, Campania, Umbria, Toscana, Molise e Valle d’Aosta.L’iniziativa fa parte del protocollo triennale firmato qualche mese fa dall’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, e dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per promuovere nel mondo scolastico attività di informazione e formazione sul ciclo idrico integrato e sull’uso consapevole dell’acqua.  In una prima fase, già 11mila studenti hanno potuto approfondire questi temi con un percorso formativo fruibile online, attraverso una piattaforma dedicata.

Gli educational, con un approccio ludico-scientifico, hanno consentito un vero e proprio viaggio nel mondo dell’acqua, partendo dall’analisi del contesto mondiale fino ad arrivare ai consigli e alle buone pratiche per un uso consapevole della risorsa e per risparmiare e riciclare l’acqua nella vita quotidiana.  Proprio in questi giorni sta entrando nel vivo la seconda parte del progetto che ha consentito alle scuole che hanno aderito al progetto di visitare gli impianti nelle regioni in cui il Gruppo è presente: oltre 1200 studenti si sono iscritti per visitare depuratori, sorgenti e centri idrici.  Oggi è la volta della Capitale: qui i ragazzi, accompagnati dai tecnici di Acea Ato 2, hanno visitato la camera di manovra della Fontana di Trevi, una delle monumentali fontane di Roma gestite da Acea, e hanno potuto scoprire un antico acquedotto romano, l’acquedotto Vergine, in funzione ininterrottamente dal 19 a.C., le cui acque sono oggi utilizzate per l’irrigazione di alcuni parchi di Roma.Qualche giorno fa, invece, i ragazzi avevano visitato il depuratore di Fregene (Fiumicino).  Nelle prossime settimane, infine, Acea Scuola farà tappa nelle altre regioni coinvolte nel progetto. È in corso in queste settimane, infine, sempre rivolto agli studenti, il contest nazionale 'Alla ricerca della goccia perduta: riuso e risparmio dell’acqua' che prevede la realizzazione, da parte dei ragazzi, di un cortometraggio sulla risorsa idrica.

In palio ci sono voucher per l’acquisto di materiale didattico e la partecipazione dei ragazzi al campus 'Acea Acqua Edu-Camp', pensato per coniugare educazione idrica e sport acquatici, che si svolgerà nella regione della classe vincitrice. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa figli in Brasile, avvocato italiano ‘vittima’ querela il sindaco di Pedras Grandes

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(Adnkronos) – Nuovo salto di qualità nella lunga e complicata vicenda della presunta truffa dei figli in Brasile, raccontata dall'Adnkronos in tutte le sue principali tappe.L'avvocato italiano che ha reso pubblica la sua storia, Nunzio Bevilacqua, querela il sindaco, Agnaldo Filippi, di un paese brasiliano, Pedras Grandes, in cui, secondo la ricostruzione di parte, ci sarebbe la casa della matriarca, fulcro della associazione a delinquere che recluterebbe ragazze per 'incastrare' stranieri benestanti, preferibilmente italiani, e renderli padri fittizi di figli in realtà prodotti in serie, con il contributo di un santone e la complicità di un contesto colluso. La querela arriva dopo una serie di minacce che Bevilacqua attribuisce a Filippi e che, secondo la sua ricostruzione, configurano "diffamazione aggravata e minaccia grave".

L'avvocato italiano chiede "l'applicazione di misure cautelari", ritenendo evidentemente di correre rischi per la propria incolumità. “Sembra una storia con tutti i requisiti per degenerare in un triste evento qualora non vengano presi dei provvedimenti d’urgenza, anche protettivi del caso, continuando su di un inspiegabile sentiero di inerzia; appare inoltre opportuna, oggi più che mai, una valutazione diretta – che auspichiamo del Procuratore Generale di Roma Dott.Francesco Lo Voi – seria e approfondita della questione”, dice Bevilacqua.  La questione principale, prosegue, "non è più quella paternità che dovrà, certamente, essere trattata nelle opportune sedi, già attivate, ma con le garanzie di un procedimento che garantisca i diritti fondamentali – fino ad oggi del tutto ignorati – e l’assenza di frodi, come quella avvenuta nel giudizio civile a Santa Catarina.

L’emergenza allo stato attuale è il comportamento – solo in apparenza inspiegabile – non solo verbalmente offensivo (mafioso, carogna, criminale, ‘italiano ritardato mentale’ solo per citarne alcuni) e violento, in una escalation che partendo da frasi come 'avere un colpo in canna per l’avvocato italiano', passando per la promessa di 'andare a sistemare in Italia la questione' (dove il sindaco si è recato da poco e ritornerà a breve) con l’accostamento di familiari nei messaggi minatori – questo sì di stile mafioso – arriva oggi, addirittura, a messaggi diretti sul mio telefono personale". Messaggi in cui, riferisce Bevilacqua, ci sono passaggi espliciti: "Smettila di essere un 'bambino viziato' assumiti le tue responsabilità come cittadino, smettila di coinvolgere persone, città e istituzioni serie nella tua 'follia'" o, ancora, con riferimento agli aspetti economici della vicenda, "
Il suo avvocato, Edson Ribeiro
, ha già confermato le sue preoccupazioni sull'eredità.Se c'è così tanto, perché preoccuparsi?…". (di Fabio Insenga) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Caponigro (Regold by Idealista): “Non solo digitale, importanti anche relazioni”

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(Adnkronos) – “L'anno scorso abbiamo dedicato l'evento completamente all'intelligenza artificiale”, però “ci siamo resi conto che il nostro target degli agenti immobiliari non solo vuole il digitale, ma desidera parlare anche di relazioni, che equivalgono al vero business”.Infatti “questo è il tema che abbiamo voluto riproporre quest'anno, Il futuro, a quanto pare, non è solo digitale”.

Parole di Diego Caponigro, ceo di Regold by Idealista, all’edizione 2025 dei ‘Real Estate Awards – Dove l’eccellenza si incontra’, organizzata al Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni, Milano, da Idealista, e intitolata ‘Start-up e nuovi modelli di business: il futuro è solo digitale?’. Al centro dell’evento, a cui, oltre agli addetti ai lavori, hanno preso parte anche i più illustri docenti universitari, esperti e presidenti degli organi più importanti del mondo immobiliare, il ruolo del digitale nello sviluppo dei nuovi modelli di business per il settore. “Quest'anno – spiega Caponigro – abbiamo avuto un overbooking straordinario e siamo stupiti perché significa che stiamo lavorando bene, con un'ottima comunicazione.Ogni volta che organizziamo questo evento raccogliamo anche il consenso da parte delle università”.

Questo “è molto importante per noi, perché è lì che ci sono i veri centri di ricerca, non solo quelli aziendali, ma anche quelli accademici”.Pertanto, “inserire all'interno del palinsesto uno, due o tre interventi da parte di relatori e di docenti universitari, è diventato fondamentale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Almiento (Sda Bocconi): “Real Estate ottimale, unisce aspetti umani e digitali”

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(Adnkronos) – “I punti importanti su cui si deve concentrare il Real Estate sono prima di tutto il sapere utilizzare tutta la tecnologia digitale, fondendola con anche un rapporto di relazione con il cliente, unendo gli aspetti umani con gli aspetti digitali.Il digitale non è un fine, ma è un mezzo e deve essere utilizzato per fare meglio il nostro lavoro”.

Lo dichiara Piero Almiento, fondatore di Almiento Partners e docente per la Sda Bocconi, all’edizione 2025 dei ‘Real Estate Awards – Dove l’eccellenza si incontra’, organizzata al Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni, Milano, da Idealista e intitolata ‘Start-up e nuovi modelli di business: il futuro è solo digitale?’. “Dal punto di vista dei target bisogna concentrarsi maggiormente su una popolazione che sta invecchiando”.Infatti – spiega Almiento – “fra pochi anni gli over 65 saranno una percentuale importantissima della popolazione, ancora di più di quella attuale”.

Pertanto, è necessario “pensare a degli immobili e a delle operazioni immobiliari che mettano al centro le esigenze di 60-65enni ancora molto arzilli mi piacerebbe che si prendesse in considerazione anche” la possibilità “di vendere delle operazioni al cui centro ci possa essere un centro sportivo o dei servizi per gli anziani e fare dei ragionamenti sull’aspetto dell'accessibilità”. “L'altro aspetto che mi preoccupa” – ha aggiunto – riguarda il fatto che “ci sarà sicuramente più richiesta di affitti, perché la società è sempre più liquida: le coppie hanno geometrie differenti e anche i posti di lavoro cambiano, ci si trasferisce spesso”.Pertanto, “bisognerebbe creare un prodotto per l'affitto, ma questo si scontra con una legislazione italiana che premia il fatto che una persona debba avere una casa anche senza averne la possibilità economica, contro i diritti di chi è proprietario.

In realtà, se si tutelano i proprietari, ci saranno più case in affitto”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Il termalismo nel futuro di Castellammare”: Recupero, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio idrico

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Organizzato dal Comitato Terme di Stabia, ieri sera nella Sala “Spazio per tutti” della Chiesa del Carmine a Castellammare di Stabia si è svolto l’incontro “Il termalismo nel futuro di Castellammare”.L’evento fa parte di un progetto sulle acque termali del Golfo di Napoli iniziato lo scorso dicembre con il convegno “Verso la Biennale delle acque” presso la Reggia di Quisisana e organizzato sempre dal Comitato Terme di Stabia, che ha come obiettivo il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio idrico stabiese.

Scopo di questi incontri è focalizzare l’attenzione della cittadinanza sulla necessità della riapertura delle Terme  non solo ricordando i fasti del passato, ma proponendo possibili interventi  per la riapertura delle Terme.Relatori dell’incontro di ieri sera la dott.ssa Elena Marini, portavoce del Comitato Terme di Stabia, la dott.ssa Rosa De Nicola, pediatra presso Aslna3, e l’Ing.

Catello Lamberti, presidente del Comitato Terme di Stabia.Il Comitato Terme di Stabia è un gruppo di cittadini che ha un sogno, quello di vedere finalmente riaperte le due strutture termali: le Antiche Terme di Via Brin e le Nuove Terme sulla collina del Solaro, ormai chiuse da oltre un decennio.

Perché gli Stabiesi amano così tanto le loro Terme e ritengono che la loro riapertura al pubblico debba essere prioritaria in un piano di sviluppo della città?Le Terme di Stabia rappresentano l’identità stessa di Castellammare, nota come la Città delle Acque per le sue 28 sorgenti di acque oligominerali, incantevole luogo di cura, di benessere, di svago, di socialità oltre che importante motore economico di un settore, quello del turismo, che dalla chiusura delle strutture termali stenta a riprendersi.

Esse sono il luogo della memoria dove tantissimi stabiesi hanno trascorso ore spensierate tra splendide aiuole di fiori, viali ombrosi, suggestivi scorci panoramici, un luogo legato a ricordi indelebili d’infanzia o di gioventù.

Il Termalismo nel futuro di Castellammare (3)Dopo aver ringraziato i presenti per aver presenziato all’incontro, la portavoce del Comitato, la Dott.ssa Elena Marini, ha affermato:

“Molto spesso ci lamentiamo delle condizioni della città, ma è importante partecipare e far sentire la propria voce.Dopo il fallimento della società che gestiva il complesso termale, purtroppo questo patrimonio è andato perduto.

Il nostro intervento sia da stimolo all’Amministrazione comunale affinché si dia da fare per recuperarlo.”

“Sembra che negli ultimi tempi qualcosa si stia muovendo. – ha continuato – Il parco idropinico sulla collina del Solaro è stato restituito dalla Regione Campania e l’Amministrazione comunale cercherà di renderlo al più presto alla città come parco verde.C’è, inoltre, un progetto di restauro delle Antiche Terme per riaprirle in breve e recuperare la fruizione delle acque termali.”

“Noi siamo ottimisti e crediamo che tutti i problemi che impediscono l’immediata riapertura delle strutture termali vengano al più presto superati per la salute dei cittadini e per l’aspetto economico legato all’indotto delle nostre Terme”.

Dell’importanza del termalismo nel passato di Castellammare, esclusivo centro di villeggiatura e di attrazione per il bel mondo internazionale, ha parlato l’Ing.Catello Lamberti che, nella parte introduttiva del suo articolato intervento, ha raccontato aneddoti, ricordi, testimonianze sui benefici effetti delle acque termali, conosciute ed apprezzate in tutto il mondo per le loro particolari proprietà organolettiche.

 

Il Termalismo nel futuro di Castellammare (2)Suor Agnese Scelzo delle suore Alcantarine di Pozzano ha condiviso un ricordo d’infanzia legato alle acque termali rosse, che scaturivano da una sorgente collocata sotto un palazzo a Via Brin, un’acqua freschissima e frizzantina usata per tenere in fresco il cibo nel negozio di famiglia.

Degli usi medicamentosi delle acque termali ha relazionato la dottoressa Rosa De Nicola, Pediatra AslNa3, nel suo interessante intervento ha trattato con grande competenza dell’importanza delle cure idropiniche in pediatria, soprattutto nelle malattie respiratorie, ma anche dell’efficacia delle acque minerali nel trattamento di varie altre patologie, senza incorrere nelle controindicazioni dei farmaci tradizionali.

“Parlando dell’idroterapia termale in età pediatrica, dobbiamo dire che La terapia termale è bistrattata invece è una terapia antica, le acque termali sono farmaci naturali con azione antinfiammatoria, decongestionante, mucolitica, battericida, senza avere le controindicazioni che hanno i farmaci.”

Il Termalismo nel futuro di Castellammare (1)Per l’Ing.Catello Lamberti: “Le Terme non erano solo il luogo dove ci si andava a curare, ma dove si viveva, un luogo promotore di crescita.

I primi incontri, le prime avventure per molti di noi sono nati là. È un luogo che vogliamo restituire ai nostri figli e ai nostri nipoti, per questo come Comitato stiamo combattendo.”

“Il parco sul Solaro sarà restituito a breve come parco verde, ma siamo convinti che potremo restituirlo in seguito anche come parco idropinico”.

Quali sono le difficoltà che hanno impedito finora la riapertura degli stabilimenti termali?

Gli impedimenti alla riapertura delle Terme sembrano essere solo di natura burocratica, in quanto le varie acque minerali, monitorate dai chimici dell’Università Federico II di Napoli  sono risultate “in buona salute” e scorrono abbondanti da tutti i bocchetti.

“Le acque  – ha rilevato l’Ing.Lamberti – sono di proprietà regionali che deve concederne l’utilizzo ai Comuni.

nel 1929 avevamo ottenuto la concessione perpetua di alcune acque, ma nel 1987 i nostri amministratori dell’epoca hanno deciso di concordare tutte le concessioni in cinquantennali, anche le perpetue!”

Cosa fare per il rilancio del termalismo a Castellammare?

Al Presidente del Comitato Terme di Stabia non manca certo una visione olistica del problema, sintetizzata nel progetto “Le future Terme di Stabia – Sogni e/o proposte” per un rilancio in grande stile.”

Tra le proposte: spa, centri benessere, un impianto di imbottigliamento didattico, laboratori di produzione cosmetici, parchi idropinici, corsi di formazione per i giovani, case dell’acqua, alberghi, ristoranti, sale convegni.

C’è un futuro per il termalismo a Castellammare?Ci auguriamo di sì.

In questa ottimistica visione si inserisce il bel progetto “Le future Terme di Stabia – Sogni e/o proposte” del Comitato Terme di Stabia, uno studio dettagliato e preciso, una strada percorribile per risolvere questo annoso problema, un sogno che potrebbe diventare realtà.

Snowboard, Moioli campionessa del mondo nel cross dopo trionfo a St. Moritz

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(Adnkronos) –
Michela Moioli è campionessa del mondo di snowboard.L'azzurra trionfa ai Mondiali di St.

Moritz nello Snowboard Cross ed entra definitivamente nel mito: dopo aver conquistato tre Coppe del Mondo e il titolo olimpico del 2018, la bergamasca ha centrato a Engadina l’unico titolo che ancora le mancava nella sua enorme carriera.L’ha fatto nel giorno più importante, in cui ha saputo trovare grinta, determinazione, tecnica e coraggio per mettersi davanti a tutte e precedere di un soffio la britannica Charlotte Bankes nella sfida per l’oro, con la francese Julia Pereira De Sousa costretta ad accontentarsi del bronzo. “Non ho parole.

Eravamo veloci, ci siamo allenati moltissimo – ha detto Michela Moioli dopo la gara -.Ma dopo la botta nel training non pensavo di diventare campionessa del mondo.

E’ davvero incredibile, voglio solo ringraziare tutti.Non riesco a credere di essere riuscita a diventare campionessa del mondo”.

Una caduta in avvio dei quarti di finale ha invece messo fine al cammino di Lorenzo Sommariva, pronto a superare gli ottavi nella scia dell’australiano Lambert.Out nel primo turno Omar Visintin, terzo nella propria batteria alle spalle dei francesi Chollet e Bozzolo. Il successo è andato al canadese Eliot Grondin, che in finale ha avuto la meglio di Loan Bozzolo e dell’austriaco Alessandro Hämmerle.

Domani a St.Moritz è in programma la prova a squadre: appuntamento alle 11. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo torna sorridente, dopo la breve visita in ospedale

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(Adnkronos) – Re Carlo è stato visto in pubblico per la prima volta dopo la visita di ieri in ospedale per gli effetti collaterali temporanei dovuti alle cure contro il cancro.Dopo aver annullato un viaggio a Birmingham, il sovrano britannico ha lasciato sorridente la sua residenza londinese di Clarence House per trascorrere il fine settimana nella sua tenuta di Highgrove, nel Gloucestershire. La sua diagnosi è stata annunciata a febbraio dell'anno scorso, ma non è stato detto di che tipo di cancro il monarca sia affetto.

Buckingham Palace non ha inoltre fornito dettagli su quali siano stati i recenti effetti collaterali.Una fonte del Palazzo ha descritto i più recenti sviluppi in ambito sanitario come "un piccolo ostacolo su una strada che sta andando decisamente nella giusta direzione". 
Oggi il re "avrebbe dovuto tenere quattro impegni pubblici a Birmingham ed è molto dispiaciuto di non potervi partecipare in questa occasione", aveva affermato ieri il Palazzo in una nota. "Si augura vivamente che la visita possa essere riprogrammata a tempo debito e porge le sue più sentite scuse a tutti coloro che hanno lavorato duramente per renderla possibile".  Sembra che Carlo sia stato meglio, ieri sera, e che, al ritorno dalla London Clinic, abbia lavorato e poi cenato con la regina a Clarence House.

Mentre lasciava la residenza londinese, stamattina ha salutato la folla che si era radunata lì vicino per poi allontanarsi nella sua auto nera.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Treviso è polemica per ‘Anna Karenina’ a teatro: “Scelta pro Putin”

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(Adnkronos) – Mettere in scena uno dei capolavori dello scrittore russo Lev Tolstoj oggi può essere considerato propaganda filo-Putin?In questi giorni il profilo Facebook del Teatro Mario Del Monaco di Treviso è diventato scenario di un acceso scontro sulla guerra in Ucraina in relazione alla rappresentazione teatrale dell'opera 'Anna Karenina', che sarà in scena a partire da questa sera fino a domenica 30 marzo.  La discussione dai toni violenti, con termini offensivi, si è scatenata tra i commenti del post di promozione dello spettacolo con attacchi diretti contro il presidente russo Vladimir Putin, la cultura russa e in particolare la scelta da parte del Teatro Stabile del Veneto, che cura la programmazione del Teatro Del Monaco, di mettere in scena il grande romanzo di Tolstoj, considerata da alcuni utenti social offensiva nei confronti del popolo ucraino. "Veramente pensiamo che mettere in scena Tolstoj al giorno d'oggi possa essere considerato propaganda?

Quello di cui siamo stati oggetto – dichiara Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – è un attacco strumentale al teatro e alla cultura.Noi crediamo che quello che spetta al mondo della cultura sia capire e aiutare a capire ciò che accade nel mondo, è impensabile che la rappresentazione di testi di autori dell'Ottocento possano essere visti come un insensibile attacco nei confronti del popolo ucraino".

Di fronte all'utilizzo di un linguaggio volgare e offensivo sui propri canali social, il Teatro Stabile del Veneto ha prontamente segnalato i commenti al proprio garante per la protezione dei dati provvedendo a oscurare i contenuti secondo quando previsto dal regolamento.  Lo spettacolo, una coproduzione del Teatro Stabile di Catania e del Teatro Biondo Palermo, per la regia di Luca De Fusco, porta in scena un testo fedele al capolavoro ottocentesco, introducendo però elementi innovativi e dal carattere cinematografico.Sul palco, accanto a un cast di otto interpreti, a vestire i panni di Anna Karenina è l'attrice Galatea Ranzi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aiom, in Italia 8 giovani oncologi su 10 colpiti da burnout

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(Adnkronos) – In Italia 8 giovani oncologi su 10 sono colpiti dalla sindrome di burnout.Eccessivi carichi di lavoro, troppo tempo da dedicare ad aspetti burocratici invece che alla pratica clinica, difficoltà nel comunicare con pazienti e i caregiver sono alcune delle cause principali.

Il burnout in ambito lavorativo, che si manifesta soprattutto con ansia, irritabilità, demotivazione, senso di frustrazione e di fallimento e riduzione dell'autostima, è un problema che gli oncologi under 40 italiani condividono con i colleghi coetanei europei e che può compromettere la qualità dell'assistenza.Una delle azioni da mettere in campo per contrastare il fenomeno è rappresentato dalla formazione, che rientra tra le priorità dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).

Lo testimoniano gli 'Aiom Games', 3 appuntamenti ideati e realizzati dalla società scientifica per mettere in luce i giovani camici bianchi attraverso approfondimenti e dibattiti.Questi eventi interattivi, organizzati sotto forma di quiz, hanno visto la partecipazione di clinici da tutta Italia.

L'ultimo appuntamento si svolge oggi a Roma e il progetto è presentato in conferenza stampa.  "Il 53% dei soci Aiom ha meno di 40 anni – spiega Francesco Perrone, presidente nazionale dell'associazione – La nostra società scientifica valorizza i giovani e li supporta nel percorso di formazione.Il burnout interessa sempre più la nostra professione.

In Europa, 1 oncologo su 3 di ogni fascia d'età è colpito almeno una volta nella carriera da questa forma di disagio psicologico.I giovani medici, anche per la minore esperienza nel gestire le esigenze dei pazienti oncologici, sono più esposti al rischio di sviluppare questi disturbi.

Come stabilito nelle 11 raccomandazioni contro il burnout della 'Task Force Resilience' della Società europea di oncologia medica, è fondamentale investire nella loro formazione.Da qui il nostro impegno nel promuovere e sostenere momenti di approfondimento scientifico creati ad hoc per gli under 40.

Aiom Games è un format innovativo che rappresenta un'occasione di apprendimento in un contesto stimolante, con esercitazioni pratiche su diagnosi e terapia oncologica, role playing e dibattiti".  Ai 'vincitori' è offerta la partecipazione al Congresso Esmo (European Society for Medical Oncology), che si terrà a ottobre a Berlino.I 3 eventi Aiom Games sono realizzati con il contribuito non condizionato di AstraZeneca.

Nel 2024, in Italia, sono state stimate 390.100 nuovi casi di tumore.Grazie ai progressi nelle cure e ai programmi di prevenzione, è costante l'incremento del numero di persone che vivono dopo la diagnosi: 3,7 milioni nel 2024. "Nonostante le difficoltà organizzative, i nostri giovani oncologi sono clinici brillanti e appassionati e dimostrano grandi abilità e competenze sia nell'assistenza che nella ricerca – sottolinea Perrone – L'oncologia italiana è tra le migliori al mondo, come dimostrano le percentuali di sopravvivenza e guarigione.

Ma anche nel nostro Paese vanno affrontate le situazioni critiche, che possono favorire il burnout e peggiorare la qualità delle cure.Da un lato assistiamo all'incremento della domanda di assistenza perché aumenta il numero di pazienti che vivono dopo la diagnosi di cancro, dall'altro lato la crescita strutturale del Servizio sanitario nazionale non è proporzionata in termini di luoghi e personale dedicato alle cure.

Mancano posti letto e clinici.E non possiamo permetterci di perdere l'attuale forza lavoro, che può essere una delle conseguenze del burnout.

La scarsità di specialisti sta diventando una vera emergenza e interessa anche l’oncologia". "Il rischio di logoramento per i professionisti che ogni giorno curano i pazienti oncologici è elevato e il burnout non deve essere sottovalutato, perché ha un impatto negativo sul nostro lavoro – afferma Angela Toss, coordinatrice del Working Group Aiom Giovani – Eccessivi livelli di stress possono spingere molti studenti di Medicina a scegliere altre specializzazioni.Oggi oltre la metà del tempo di una visita ambulatoriale oncologica è dedicato a documenti, procedure e controlli amministrativi, cioè al cosiddetto tempo burocratico, che sottrae spazio all'assistenza.

Ed è dimostrato che l'aumento del carico amministrativo è correlato all'esacerbazione del burnout.La pressione associata al lavoro cresce anche per il rapido avanzamento delle conoscenze nel nostro campo".  In questo senso, prosegue Toss, Aiom "da sempre sostiene la formazione e l'aggiornamento dei giovani oncologi, che sono sensibili anche agli aspetti etici e sociali della professione.

La società scientifica, con il contributo fondamentale del Working Group Aiom Giovani, sta infatti riservando particolare attenzione ai gruppi di pazienti che, per vari motivi, incontrano difficoltà nell'accesso alle cure oncologiche.E' il caso delle persone transgender, degli immigrati, dei detenuti e delle popolazioni che vivono in zone di guerra.

Il numero dei giovani oncologi di Aiom è in costante incremento e sono molto attivi anche sui social network.Ad esempio, sono operativi su Instagram e Facebook gruppi esclusivamente dedicati e rivolti agli oncologi under 40, che possono scambiarsi esperienze, lavori scientifici e approfondimenti.

L'obiettivo è condividere nel più breve tempo possibile le ultime novità della ricerca e confrontarsi sugli aspetti organizzativi che permettano di crescere professionalmente, a tutto vantaggio del paziente e della qualità dell'assistenza". I 3 appuntamenti di Aiom Games sono stati dedicati al cancro del polmone, sarcomi, tumori ereditari della mammella, carcinomi gastrici e ginecologici, neoplasie prostatiche, epatocarcinoma e tumori delle vie biliari.  "Sono patologie in cui l'innovazione in oncologia ha determinato significativi progressi – rimarca Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – Nel caso delle forme ereditarie di carcinoma mammario ed ovarico sono oggi disponibili test genetici di ultima generazione di grande precisione.In questo modo è possibile programmare strategie di prevenzione per tutte le donne portatrici di alcune mutazioni genetiche e, al tempo stesso, selezionare terapie più efficaci.

Nei tumori del fegato l'immunoterapia ha prodotto evidenze scientifiche importanti nel miglioramento della sopravvivenza.Lo stesso è avvenuto nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, dove l'immunoncologia può essere utilizzata anche in combinazione con la chemioterapia.

Più in generale nuove classi di farmaci, trattamenti innovativi, terapie integrate, medicina di precisione e nuovi strumenti diagnostici sono diventati realtà nel nostro lavoro quotidiano".  "La ricerca – conclude Perrone – deve proseguire a 360 gradi, individuando strategie diagnostiche e terapeutiche sempre più personalizzate per il singolo paziente.I giovani oncologi possono e devono avere un ruolo importante, grazie alla forte propensione al lavoro di squadra e a creare network.

E, all'interno della nostra associazione, possono sempre contare sull’aiuto e sostegno dei colleghi più esperti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Olimpiadi di Milano Cortina chiusura di un cerchio”

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(Adnkronos) – “Sono molto orgogliosa, anche perché il clima di Milano Cortina si sente ed è vivo. È bello anche vedere tutti questi progetti incentrati su sport, inclusione e giovani.Lo sport è per tutti e non è scontato”.

Così Francesca Lollobrigida, stella italiana del pattinaggio di velocità, ha parlato a margine della presentazione di “Campioni ogni Giorno”, progetto di Procter & Gamble e Fondazione Milano Cortina 2026 per favorire l'accesso allo sport dei giovani con disabilità.  “Quello che voglio trasmettere – ha continuato l’azzurra, oro negli ultimi Mondiali sulla distanza dei 5000 metri – è la passione.Il fatto che ancora mi diverto, è questo il bello. È il divertimento che fa crescere la passione, non per forza i campioni.

I valori dello sport poi si riportano nella vita”.  La fuoriclasse azzurra ha commentato gli ultimi risultati con un sorriso: “Ancora devo realizzare il fatto di essere campionessa del mondo sul ghiaccio, perché lo sono stata tantissime volte sulle rotelle e ho vinto le medaglie all'Olimpiadi e agli Europei.Mi mancava proprio la medaglia al Mondiale e ritornare con l'oro è una situazione che devo realizzare in pieno, anche se mi lancia verso le Olimpiadi in casa e mi dà sicurezza.

Il percorso è giusto”.A Milano Cortina 2026, Francesca Lollobrigida sarà una delle punte di diamante della Nazionale: “Io e i miei compagni facciamo uno sport particolare, si ricordano di noi durante le Olimpiadi, l'anno precedente o quando facciamo risultati importanti.

Quindi, si chiede tutto proiettato verso i Giochi e dobbiamo essere uniti come sempre per crearci una sorta di bolla.Non siamo abituati alla pressione mediatica”. Lo sguardo di Francesca Lollobrigida è rivolto al prossimo anno: “Ho iniziato a pattinare sul ghiaccio dopo Torino 2006.

Con la partecipazione alla mia quarta Olimpiade, in casa, si chiude un cerchio.Da piccola non avrei neanche immaginato una cosa del genere.

Brignone portabandiera?Federica non ha bisogno di descrizione, i risultati parlano e credo che possa rappresentare al meglio tutto il movimento femminile e tutto il movimento sportivo italiano”.  Lollobrigida è poi tornata sui cambiamenti nella vita da atleta: “Alle Olimpiadi di Pechino avevo già in mente di mettere su famiglia, la preparazione si è svolta in quel senso.

Le medaglie conquistate nel 2022 hanno avuto un sapore diverso per questo, poi ho avuto bisogno di molti aiuti perché da sola non avrei fatto niente.E soprattutto c’è stata un'organizzazione meticolosa. È come un puzzle.

Se manca un pezzettino, non riesci a vedere il finale”.Nella sua vita oltre il pattinaggio, Francesca è anche una brillante studentessa di Scienze Motorie: “Proprio ieri ho caricato la tesi sulla piattaforma della magistrale e sto aspettando la data per la proclamazione.

Quest’anno dovrò trovare un altro hobby come lo studio per tenermi impegnata”. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/protagonistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Adolescence’ avrà un sequel? I produttori non lo escludono

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(Adnkronos) –
'Adolescence', la serie fenomeno di questa stagione televisiva che sta macinando record globali su Netflix, potrebbe avere un seguito.A parlarne a 'Variety' sono stati Stephen Graham e Hannah Walters, la coppia (anche nella vita) di produttori e attori britannici dietro alla realizzazione di 'Adolescence', che segue, utilizzando un unico piano sequenza per episodio, il caso di un omicidio di una ragazzina inglese, di cui è accusato un compagno di classe.

Graham è anche protagonista (nei panni del padre sconvolto del ragazzo accusato di omicidio) e ideatore (con Jack Thorne) della miniserie in 4 puntate che sta scuotendo le coscienze del mondo intero, affrontando i temi del bullismo, del cyberbullismo e degli effetti della sottocultura incel (involuntary celibate) sui più giovani.Hannah Walters, sua moglie, è coproduttrice esecutiva della serie ma questa volta resta dietro la telecamera.  Né Graham né Walters avevano idea del tipo di reazione che 'Adolescence' avrebbe generato.

Diretta da Philip Barantini, la serie – sottolinea Hannah Walters – è "al primo posto in 80 Paesi, tra cui Arabia Saudita, India, Australia… è semplicemente incredibile.Non pensavo che l'argomento avrebbe avuto risonanza nel mondo, ma è successo davvero".

I numeri parlano da soli.Nel Regno Unito, 'Adolescence' ha infranto ogni traguardo.

Ma anche a livello globale, dopo aver aperto con l'enorme successo di 24,3 milioni di visualizzazioni nei primi quattro giorni, è salito a 66,3 milioni dopo due settimane.Numeri che segnano un nuovo record per Netflix con una miniserie.  E ora tutti si chiedono se ci sarà un 'Adolescence 2'. "Forse, vediamo come sono le cifre", dice Graham con un sorrisetto ironico, visto che le cifre sono già fuori scala.

Poi aggiunge più serio: "Ma sì, c'è la possibilità di sviluppare un'altra storia".Anche se, ammette la moglie, "è difficile" dare seguito a qualcosa che ha avuto un impatto così incredibile.

L'unica cosa certa è che la serie non avrà un prequel. "Questo non succederà", sottolinea Walters.Anche se non c'è ancora alcun accordo, si presume che anche Netflix non vorrà disperdere l'enorme impatto sociale che la serie sta avendo.

Dunque sebbene sia stata originariamente sviluppata come una stagione unica, è probabile che i contatti per farla proseguire siano già in corso.Un dialogo che Graham e Walters non smentiscono, anche se sottolineano che non c'è assolutamente nulla di ufficiale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Lombardia 3,5 mln con girovita extralarge, a Milano arriva ‘The impossible Gym’

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(Adnkronos) – A Milano fino al primo aprile, al civico 5 di via Vincenzo Capelli in zona Porta Nuova, sarà possibile visitare 'The Impossible Gym', simbolo e rappresentazione della 'resistenza del corpo', che ostacola la perdita di peso, e delle difficoltà che le persone con obesità vivono ogni giorno.L’installazione cuore della campagna 'Perdere peso non dipende solo da te.

Il tuo corpo può fare resistenza', promossa da Lilly con il patrocinio dell’associazione pazienti Amici Obesi Onlus, ha l’obiettivo di far conoscere l’obesità come patologia cronica, multifattoriale e recidivante attraverso una corretta informazione, per contrastare lo stigma che l’accompagna e promuovere una diversa narrazione del corpo con obesità e della persona che ne è affetta.All’interno dell’installazione è previsto un fitto calendario di incontri informativi con medici specialisti e Associazioni di pazienti per approfondire le tematiche legate alla gestione della patologia e la possibilità di misurare il proprio Indice di Massa Corporea (o Body Mass Index, BMI). In Italia il 50% della popolazione adulta fa i conti con il sovrappeso e 6 milioni con l’obesità (12% della popolazione).

In Lombardia (dati Istat 2022) si stimano circa 2,6 mln di persone in sovrappeso e 883.000 con obesità.Una recente indagine Ipsos condotta tra cittadini e Istituzioni rivela che meno della metà degli italiani riconosce l’obesità come patologia cronica e fattore di rischio di altre patologie, mentre per più della metà l’obesità è il risultato di cattive abitudini e solo un fattore di rischio per altre patologie.

Un quadro che favorisce lo stigma e rende urgente un cambio di prospettiva e politiche più coraggiose. “L’eccesso di peso viene vissuto in maniera diversa da persona a persona e le caratteristiche di ogni individuo fanno sì che l’obesità venga vissuta attraverso svariate manifestazioni e reazioni.In generale, però, nessuna persona obesa è contenta della propria condizione, anche se in apparenza vive la situazione con il sorriso e persino con allegria – dichiara Iris Zani, presidente Associazione Amici Obesi – La maggioranza delle persone è convinta che l’obesità sia una responsabilità e una colpa dell’individuo, legata ad una alimentazione eccessiva e non salutare.

Purtroppo, l’obesità non è ancora ritenuta ‘patologia’ a livello istituzionale: al momento è avvenuto l’inserimento nel Piano della cronicità ma non ancora all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza.Il principale ostacolo è proprio la mancanza di un riconoscimento ufficiale dell’obesità come malattia, alla cui origine giocano una serie di determinanti e variabili che vanno ben oltre la forza di volontà.

Campagne di comunicazione come questa promossa da Lilly sono fondamentali per aumentare la conoscenza dell’obesità come malattia e l’impatto di essa sulla vita quotidiana delle persone che ci convivono”.  Sebbene l’obesità rappresenti una minaccia per la sostenibilità sociosanitaria ed economica del Paese, per decenni non è stata riconosciuta come una patologia cronica prioritaria nell’agenda politica.A prevalere è stata piuttosto una rappresentazione dell’obesità legata all’estetica e dunque conseguente a “cattivi” stili di vita e comportamenti colpevolizzanti, piuttosto che la considerazione di una malattia multifattoriale scientificamente provata.

Negli anni più recenti questo scenario sta subendo un’evoluzione, con una crescente attenzione delle Istituzioni verso la patologia. Lilly è storicamente impegnata nel contrasto delle principali patologie croniche, tra cui diabete e obesità, con la ricerca e lo sviluppo di farmaci in queste aree al fine di mettere a disposizione terapie sempre più innovative per una migliore gestione della patologia, know-how che si è esteso recentemente proprio nell’ambito dell’obesità, malattia cronica complessa legata a molteplici fattori e non semplicemente una conseguenza di stili di vita scorretti. "Con la campagna ‘Perdere peso non dipende solo da te’ Lilly ribadisce il proprio impegno nel favorire il riconoscimento dell’obesità come una malattia cronica, con un forte impatto sulla vita di chi l’affronta – dichiara Elias Khalil, presidente e amministratore delegato Italy Hub di Lilly – l’installazione ‘The Impossible Gym’, che raggiunge Milano dopo la prima tappa di gennaio a Roma, simboleggia le sfide quotidiane delle persone con obesità, sensibilizzando il pubblico e promuovendo empatia: l’obiettivo è quello di rompere gli stereotipi che troppo spesso circondano le persone che convivono con l’obesità, alimentando un circolo virtuoso di informazione e consapevolezza”.  La campagna 'Perdere peso non dipende solo da te.Il tuo corpo può fare resistenza' è supportata dal sito www.patologiaobesita.it nel quale si possono reperire maggiori informazioni e approfondimenti per comprendere l’obesità, conoscere il percorso per la perdita di peso e i diversi approcci alla gestione del peso, oltre a materiali utili nel confronto con il medico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare, 4° summit nazionale Blue forum 10-11 luglio a Roma

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(Adnkronos) – Si terrà il 10 e 11 luglio 2025, presso la prestigiosa sede di Unioncamere a Roma, la quarta edizione del Summit Nazionale sull’Economia del Mare – Blue Forum, intitolata “Creare Valore – Il mare nell’anno del Giubileo”.L’appuntamento, unico in Italia, che vede riunirsi annualmente in presenza tutti gli stakeholder pubblici e privati di tutti i settori dell’Economia del Mare, quest’anno sbarca a Roma.

Insieme all’Apostolato del Mare, celebreremo il mare nell’anno del Giubileo, simbolo di rinascita, connessione, speranza e crescita economica, consolidando il ruolo centrale dell’Italia nel contesto euro-mediterraneo.  ''Mettere al centro il mare nell’anno del Giubileo significa riconoscerne il valore profondo: economico, sociale, culturale e spirituale.Il Blue Forum 2025 sarà un’occasione straordinaria per costruire insieme una nuova visione di futuro, in cui il mare sia protagonista di una crescita rigenerativa per l’Italia e per l’Europa'', ha dichiarato Giovanni Acampora, Presidente di Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio Frosinone-Latina.

A guidare il confronto e la visione strategica del Summit saranno tre colonne portanti – Connettività, Responsabilità e Rigenerazione – tre impegni per un percorso comune di sviluppo finalizzato a creare valore per l’Italia e per l’Europa attraverso l’Economia del Mare.  Per due giorni, la sede di Unioncamere si trasformerà nella Capitale del Mare: un luogo in cui il cuore economico, istituzionale e culturale del Paese si apre al dialogo sull’Economia del Mare.Uno spazio di incontro e ispirazione dove approfondimenti tematici, momenti di networking, confronti tra esperti e talk di visione si alterneranno all’insegna della bellezza e della condivisione.

Porteremo il mare al centro di Roma — non solo fisicamente, ma idealmente – come risorsa strategica per il futuro dell’Italia.Un’occasione per far sentire la voce del mare nei luoghi delle decisioni e delle idee. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto contromano sulla Valsugana, camionista mette di traverso il suo tir e la blocca

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(Adnkronos) –  Blocca un'auto lungo la statale 47 della Valsugana, mettendosi con il camion "di traverso per fermare il traffico" e farle fare manovra.Sara De Bastiani, originaria di Fonzaso nel bellunese, racconta con un post su Facebook la scelta di mettere di traverso il suo autoarticolato per fermare una 500 rossa che stava percorrendo la corsia in direzione contraria.  "Fortuna che ogni tanto non ragiono, ma agisco d'istinto….

Poi ci fanno fare, scrive nel post, "ore e ore di corsi per la carta di qualificazione del conducente a noi autisti, ma probabilmente quelli che più ne hanno bisogno sono gli automobilisti" conclude, aggiungendo che "anche oggi è andata bene" insieme a un cuoricino e a un'altra emoticon, simbolo di forza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clizia Incorvaia, la replica dopo la denuncia di Sarcina: “Provo vergogna”

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(Adnkronos) –
Clizia Incorvaia ha replicato alle affermazioni dell'ex marito Francesco Sarcina.Il cantante ha accusato l'influencer di sfruttare l'immagine della loro figlia Nina, 9 anni, per ottenere visibilità sui social e guadagno economico. “Sono una persona che ama profondamente sua figlia.

E so che, nonostante la fine di un matrimonio, lei è una bambina meravigliosa, serena, risolta, felice", comincia così il post pubblicato da Clizia Incoravia sui social, in cui rassicura l'ex marito che si è detto preoccupato per il “sano sviluppo psico-fisico” della bambina. "Provo un senso di vergogna davanti a chi, pur di colpire l'altro genitore, non riflette sul danno che potrà provocare a un figlio che un giorno leggerà tutto questo.Le parole restano, e feriscono più dei fatti.

Se io, fino ad oggi, ho taciuto e ho omesso l'impossibile, l'ho fatto solo per proteggere mia figlia.Per evitarle di finire in un vortice mediatico, per non farle leggere certe cose sui giornali o sentirle nei talk show.

E soprattutto per non compromettere l'idea che potrà avere di suo padre", ha proseguito.  L'influencer – oggi sposata con

Paolo Ciavarro
e mamma bis di Gabriele – si è difesa dall'accusa con denuncia di sfruttare l'immagine della sua bambina: "Condividere piccoli momenti della nostra quotidianità, sempre in modo rispettoso, non vuol dire esporla o sfruttarla, ma raccontare una realtà familiare autentica, come tante altre madri fanno ogni giorno, anche fuori dai social.Ho sempre fatto in modo che la sua presenza online fosse misurata, rispettosa e mai forzata, consapevole che oggi essere genitori significa anche proteggere l'identità digitale dei propri figli. È una forma di amore silenziosa, ma fondamentale". E ha aggiunto che rispetterà sempre il ruolo che il padre Francesco avrà nella vita di Nina: "Rispetto il ruolo del padre e continuerò sempre a mettere al centro il benessere di nostra figlia, nella convinzione che educare all'equilibrio tra vita reale e digitale sia oggi parte della nostra responsabilità genitoriale.

Essere genitori vuol dire anche sapersi fermare un passo prima del dolore altrui.Vuol dire amare più della rabbia.

E io continuerò a scegliere questo, sempre"  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro, radioterapia a rischio in Italia: carenza di specialisti e 50% dei pazienti resta senza cure

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(Adnkronos) –
Radioterapia oncologica a rischio nel nostro Paese a causa della grave carenza di specialisti e delle difficoltà di accesso ai trattamenti.Si tratta di terapie tra le più avanzate nella cura dei tumori, in grado di offrire trattamenti efficaci, e spesso risolutivi, ma in Italia è ancora sottoutilizzata rispetto agli standard internazionali.

Sebbene il 60% delle persone con diagnosi di neoplasia necessiti infatti di cure radioterapiche durante la malattia, solo il 30% vi accede.E' uno dei dati emerso oggi a Roma nel corso degli Stati generali della radioterapia oncologica, promossi dall'Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica (Airo) su iniziativa dell'onorevole Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati. Diversi gli appelli rivolti alle istituzioni dalle società scientifiche dei radio-oncologi, degli oncologi medici e dei radiologi medici, insieme alle associazioni di pazienti.

In particolare si chiede di: valorizzare la formazione sulla radioterapia, sia nei corsi di laurea in Medicina sia all'interno dei percorsi di specializzazione, ad esempio istituendo borse di studio dedicate, per far fronte alla carenza di radio-oncologi specializzandi, che rischia di compromettere l'offerta di radioterapia nell'arco di un decennio; rafforzare il ruolo dei radio-oncologi nei team multidisciplinari e promuovere il loro maggiore coinvolgimento nelle Reti oncologiche regionali, nei Comitati farmaci innovativi e in tutti gli altri snodi decisionali dedicati alla presa in carico dei pazienti e alla governance delle patologie tumorali, per favorire un reale approccio integrato alla gestione di queste malattie; delineare precisi percorsi terapeutici, che integrino appieno cure farmacologiche e radioterapia, nelle patologie oncologiche in cui è più evidente il beneficio dell'associazione fra farmaci e radioterapia, e in cui è comprovata l'assenza di tossicità aggiuntiva imputabile all'irradiazione dei farmaci. "La radioterapia oncologica è una risorsa terapeutica fondamentale nella lotta contro il cancro, ma ancora oggi troppi cittadini italiani non vi hanno accesso", ha sottolineato Cappellacci. "L'evento di oggi – ha continuato – rappresenta un momento cruciale per avviare un percorso condiviso tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni di pazienti.Il lavoro che inizia oggi deve tradursi in azioni concrete: è fondamentale investire nella formazione di nuovi specialisti in radioterapia, ottimizzare l'organizzazione dell'offerta di trattamenti radioterapici su tutto il territorio nazionale e assicurare che la radioterapia sia pienamente riconosciuta come componente essenziale di un approccio integrato alle patologie tumorali". Con gli Stati Generali della radioterapia oncologica – hanno spiegato gli organizzatori – nasce un percorso di dialogo e di collaborazione, fra specialisti del settore e istituzioni, teso a definire le azioni da intraprendere per promuovere concretamente il corretto impiego della radioterapia in Italia, a fronte delle principali criticità che oggi ne ostacolano un utilizzo ottimale.

A partire dalla necessità di aumentare il numero di radio-oncologi.La radioterapia, infatti, soffre di una grave carenza di professionisti, con solo 1.045 radio-oncologi distribuiti in maniera non uniforme sul territorio nazionale, in circa 200 centri di radioterapia.

Una carenza determinata da un numero insufficiente di iscritti alle scuole di specializzazione rispetto ai posti disponibili – solo 23 iscritti nel 2024 a fronte di 170 posti – e da un numero esiguo di ore di insegnamento dedicate alla radioterapia nei corsi di laurea in Medicina.  Di qui l'esigenza, da un lato, di potenziare la formazione universitaria, introducendo corsi obbligatori di radioterapia oncologica nei percorsi di laurea in Medicina, ai quali sia attribuito un numero maggiore di crediti formativi universitari; dall'altro lato, di rendere più attrattiva la scuola di specializzazione, istituendo borse di studio dedicate agli specializzandi in Radioterapia, per far fronte alla concreta minaccia che, a numero costante di specializzandi, questa specialistica possa pressoché scomparire nell'arco del prossimo decennio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Patologie muscoloscheletriche tra le principali cause di disabilità”

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(Adnkronos) – "Le patologie muscoloscheletriche sono tra le principali cause di disabilità nel mondo, con un impatto crescente sulla qualità della vita dei pazienti, sulla produttività lavorativa e sui sistemi sanitari.Anche i dati Inail confermano un aumento di queste patologie in ambito professionale, rendendo indispensabile un'azione coordinata tra ricerca, prevenzione e innovazione terapeutica".

Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un videomessaggio inviato agli organizzatori dell'evento 'Musculuskeletal international symposium – prospettive future oltre Spine 4.0', promosso da Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico, a cui hanno preso parte anche i vertici dell'Inail e dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.  Schillaci ha poi espresso "pieno sostegno" all'iniziativa e sottolineato "il valore della ricerca come motore di progresso per la salute pubblica.In questo contesto – ha aggiunto il ministro – il progetto di ricerca al centro della giornata odierna rappresenta un esempio concreto di innovazione applicata alla cura delle patologie spinali e alla riabilitazione dei pazienti, grazie alla collaborazione tra istituzioni, ricerca e clinica".  Quindi ha evidenziato "il percorso della Fondazione Campus Bio-Medico verso il riconoscimento come Irccs, a testimonianza dellìeccellenza raggiunta nella ricerca, nella medicina rigenerativa e nella chirurgia di precisione.

Il raggiungimento di questo traguardo rafforzerà ulteriormente la qualità dell'assistenza ai pazienti.Investire nella prevenzione, nella ricerca e nelle nuove tecnologie è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti e garantire la sostenibilità del sistema sanitario.

Il ministero della Salute continuerà a promuovere progetti volti a favorire il progresso scientifico e la collaborazione tra istituzioni e mondo accademico". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

D’Ascenzo (Inail): “Sempre più lavoratori con mal di schiena, ricerca centrale”

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(Adnkronos) – "Il mal di schiena è una condizione molto diffusa, un problema che affligge moltissimi lavoratori.E specialmente in questi ultimi anni in cui tutte le attività logistiche sono aumentate sempre più, il mal di schiena è diventato purtroppo una patologia con cui i lavoratori si trovano a convivere.

E quindi tutti gli sforzi in termini di ricerca che possono essere fatti per arrivare al traguardo di mitigare queste patologie è sicuramente un obiettivo che è alla nostra portata e che possiamo tranquillamente portare avanti.Per questo motivo pensiamo sia fondamentale la collaborazione con le università del Lazio.

L'obiettivo è mettere insieme le forze per ottenere risultati per migliorare la gestione del paziente, dalla diagnosi precoce al recupero funzionale e ritorno al lavoro".Lo ha detto Fabrizio D'Ascenzo, presidente Inail, intervendo oggi a Roma all'evento conclusivo del progetto ricerca 'Spine 4.0', promosso dall'Inail con la Fondazione Campus Bio-Medico e il Policlinico Campus Bio-Medico.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Policlinico Campus Bio-Medico, nuovo Advisory board scientifico

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(Adnkronos) – Un nuovo Advisory board scientifico di primario livello per accompagnare e sostenere i progetti di ricerca, clinici e di innovazione della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, impegnata in questa fase nel percorso di accreditamento come Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) nella disciplina delle patologie dell'apparato locomotore.Sei esperti di fama internazionale in ambito medico-scientifico – dagli Stati Uniti al Giappone, passando attraverso la Svizzera e la Turchia fino all'Italia – tra cui il biologo Randy Wayne Schekman, premio Nobel per la Medicina nel 2013, fanno parte del panel.

Il nuovo Advisory board è stato annunciato questa mattina nel corso di un dibattito a cui hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico nazionale e internazionale.Nell'occasione si è anche tenuto l'evento conclusivo del progetto di ricerca 'Spine 4.0', avviato a gennaio 2022, terminato all'inizio di quest'anno e promosso dall'Inail per studiare le applicazioni concrete dell'intelligenza artificiale e della tecnologia avanzata nella cura delle patologie della colonna vertebrale.  All'appuntamento sono intervenuti tra gli altri, oltre al Nobel Scheckman, il ministro della Salute Orazio Schillaci (con un videomessaggio), il presidente dell'Inail Fabrizio D'Ascenzo, il direttore generale Marcello Fiori e Carlo Tosti, presidente della Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico e dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.

Per il Policlinico Campus Bio-Medico erano anche presenti l'amministratore delegato e direttore generale Paolo Sormani e il direttore scientifico Vincenzo Denaro.L'Università Campus Bio-Medico di Roma è stata anche rappresentata dal rettore Eugenio Guglielmelli e dall'amministratore delegato e direttore generale Andrea Rossi.  Ecco i membri del nuovo Advisory Board scientifico.

Randy Wayne Schekman, professore ordinario di biologia molecolare e cellulare presso l'Università della California, Berkley (Usa), è noto per le sue fondamentali scoperte nel campo della biologia cellulare, che gli sono valse numerosi premi tra cui il Nobel per la Medicina nel 2013 per il suo lavoro sulla regolazione del traffico vescicolare.Michael Tobias Hirschmann, affiliato all'Università di Basilea e primario di Chirurgia ortopedica presso il Kantonsspital Baselland (Svizzera), è un'autorità riconosciuta nella chirurgia del ginocchio e nel trattamento delle patologie degenerative, con oltre 300 pubblicazioni scientifiche e numerosi premi internazionali.

Ivan Martin, direttore del Dipartimento di Biomedicina dell'Università di Basilea, è un'autorità internazionale nel campo della medicina rigenerativa, con oltre 190 pubblicazioni scientifiche e 10 brevetti, e un grande esperto nelle terapie cellulari per la rigenerazione dei tessuti umani.Javed Parvizi, professore di Chirugia ortopedica presso l'Università Acibadem di Instanbul (Turchia), è riconosciuto per il suo lavoro pioneristico nella gestione delle infezioni articolari periprotesiche e del tromboembolismo venoso; ha diretto la ricerca clinica del Rothman Orthopaedic Institute di Filadelfia.

Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, è uno dei massimi esperti mondiali in nefrologia e trapianti, con oltre 1.400 pubblicazioni scientifiche e numerosi studi innovativi nel campo della rigenerazione dei tessuti degli organi.Daisuke Sakai, capo del Dipartimento clinico presso l'Università di Tokai (Giappone), specializzato nella chirurgia ortopedica e nelle malattie degenerative della colonna vertebrale, è un pioniere nella ricerca sul disco intervertebrale e nella terapia con cellule staminali per le malattie della colonna vertebrale. "Sono convinto che la giornata di oggi segni un momento fondamentale nel percorso di continua crescita del Policlinico Campus Bio-Medico, nel solco della nostra storia e della nostra identità che ci richiedono di mettere sempre la persona al centro – ha detto Tosti – Il nuovo Advisory board scientifico ci aiuterà a crescere ancora non solo nel panorama sanitario nazionale, ma anche internazionale.

I membri scelti, con il loro profilo di assoluta eccellenza e competenza, contribuiranno a supportare le strategie di ricerca, garantendo che la nostra Fondazione continui a essere un punto di riferimento nell'innovazione scientifica".  Per Sormani "l'istituzione dell'Advisory board scientifico rappresenta un passo fondamentale per il nostro Policlinico, che si impegna costantemente a promuovere il progresso e l'umanizzazione delle cure.La prospettiva di poter collaborare con questi straordinari esperti internazionali è entusiasmante.

Le loro conoscenze ed esperienze costituiscono un prezioso supporto per accelerare i nostri progetti scientifici e clinici, rafforzare la nostra missione – sintetizzata dalla formula 'La Scienza per l'Uomo' – e mettere quindi ancora, sempre di più, l'innovazione al servizio dei pazienti e delle persone". "Gli studiosi che hanno accettato di entrare a far parte del nostro Advisory board scientifico sono in assoluto tra i più brillanti a livello internazionale nei loro rispettivi campi di competenza – ha aggiunto Denaro – Il supporto di questi luminari consentirà al Policlinico Campus Bio-Medico di ampliare l’impatto della sua attività, integrando ricerca avanzata e cura del paziente.Il progresso è da sempre al centro delle nostre attività e l'Advisory board scientifico contribuirà a indirizzare ancor di più la nostra strategia verso nuove frontiere, promuovendo approcci innovativi per affrontare le sfide più urgenti con cui siamo chiamati a confrontarci in ambito medico". Non a caso – si legge in una nota – la notizia della nomina del nuovo Advisory board scientifico è stata diffusa in occasione dell'evento conclusivo di 'Spine 4.0', progetto di ricerca che ha fatto dell'innovazione il suo più rilevante marchio di fabbrica, promosso dall'Inail.

Il progetto si è svolto con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di un approccio multidisciplinare e personalizzato per la gestione della lombalgia e delle patologie degenerative del rachide, attraverso la combinazione di intelligenza artificiale, tecnologie digitali, terapie rigenerative e chirurgia mininvasiva per ottimizzare diagnosi, trattamento e reinserimento lavorativo delle persone.Il cuore di Spine 4.0 è stato lo sviluppo di strumenti basati su tecnologie avanzate per migliorare la gestione del paziente, dalla diagnosi precoce al recupero funzionale e ritorno al lavoro.

Il progetto ha esplorato l'efficacia di terapie rigenerative con cellule staminali mesenchimali (Msc) per il trattamento della degenerazione discale.I risultati preliminari suggeriscono che questa strategia possa favorire la rigenerazione del tessuto discale e migliorare gli esiti clinici nei pazienti con lombalgia cronica.

Inoltre, ha introdotto tecniche di chirurgia vertebrale mininvasiva assistita da sistema di navigazione robotizzato, in grado di ridurre l'invasività degli interventi e di accelerare il recupero post-operatorio, facilitando il ritorno alle normali attività quotidiane e lavorative dei pazienti. "Questo progetto di ricerca consolida ulteriormente le numerose collaborazioni attive con il Campus Bio-Medico di Roma nei progetti di ricerca scientifica in materia di salute e sicurezza sul lavoro e in campo protesico e riabilitativo – ha osservato D'Ascenzo – Il Campus è uno dei partner di eccellenza della rete scientifica dell'Istituto, che è stata rafforzata e rilanciata negli ultimi anni anche grazie ai Bandi Bric, con i quali non solo mettiamo a fattor comune risorse, strutture e competenze ma condividiamo anche l'obiettivo principale della nostra attività istituzionale, ossia la centralità della persona". "E' davvero un piacere – ha commentato Guglielmelli – aver completato con successo il progetto 'Spine 4.0', coordinato dal professor Denaro, finanziato nell'ambito del Bric (Bando ricerche in collaborazione) dell'Inail e a cui partecipano 5 nostre Unità di ricerca di 2 delle Facoltà dipartimentali, 3 di Medicina e Chirurgia e 2 di Ingegneria.I risultati del progetto dimostrano come l'approccio multidisciplinare sia vincente per utilizzare nel modo giusto le tecnologie innovative sempre più efficaci per il reinserimento sociale e lavorativo e, quindi, per garantire la sicurezza e la qualità della vita a lungo termine.

Sarà un piacere continuare a essere in squadra con la Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico e l'Inail per valorizzare al meglio i risultati raggiunti da questo progetto e anche per proseguire in ulteriori attività congiunte di ricerca e innovazione".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Staminali, Denaro (Campus Bio-Medico): “Possono rinvigorire struttura colonna vertebrale”

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(Adnkronos) – "Alle malattie muscoloscheletriche, tra cui il ben noto mal di schiena, è dovuta la maggior parte di perdite di giornate di lavoro per i lavoratori con problemi alla funzionalità della colonna.Queste patologie limitano nell'attività professionale, oltre a causare ricadute socio-economiche elevate per le industrie, per le società.

Ma è alla qualità di vita del lavoratore che bisogna pensare, perché se sta male il lavoratore questo ha un coinvolgimento familiare.Cosa possiamo fare noi clinici e chirurghi?

Abbiamo messo a punto da più di 25 anni uno studio sulle cellule staminali che hanno l'obiettivo di rinvigorire la struttura della colonna e dei dischi.I risultati sono molto incoraggianti e questo per noi è un motivo di orgoglio.

Le tecnologie ci porteranno a poter trattare i lavoratori con questi deficit funzionali della colonna in maniera talmente semplice, mentre prima era un po' più complesso.Quindi il futuro sarà questo".

Lo ha detto Vincenzo Denaro, direttore scientifico della Fondazione Campus Bio-Medico, intervendo oggi a Roma all'evento conclusivo del progetto ricerca 'Spine 4.0', promosso dall'Inail con la Fondazione Campus Bio-Medico e il Policlinico Campus Bio-Medico.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)