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Marracash, le accuse contro i Ferragnez: “La vera truffa è il loro amore”

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(Adnkronos) – "La vera truffa è la storia d'amore", così Marracash ha espresso la sua opinione sulla relazione, ormai conclusa, tra Chiara Ferragni e Fedez.Il rapper, protagonista del podcast 'Fuori dalla bolla', in collaborazione con Francesco Oggiano, ha parlato anche dello scandalo Pandoro-gate che ha coinvolto l'imprenditrice digitale, definendolo "too much".  Marracash, all'anagrafe Fabio Bartolo Rizzo, sta dominando da settimane le classifiche dopo l'uscita del suo ultimo album dal titolo 'È finita la pace'.

Nel podcast 'Fuori dalla bolla', il rapper ha parlato senza filtri di ciò che pensa della relazione tra Chiara Ferragni e Fedez, conclusa con la sentenza di separazione pronunciata in tribunale. "Io trovo che la cosa più brutta al di là della truffa vera e monetaria, i panettoni, i bambini…Ma la truffa lì era la storia d’amore.

La loro relazione era la vera truffa, che poi era alla base di tutto quel meccanismo lì", ha detto Marracash.   E poi ha spiegato: "Io trovo quella cosa lì criminale.Trovo che vendere ai ragazzi, un concetto di amore che non esiste sia sbagliato.

Quindi quando tu basi tutto il tuo business su vendermi una famiglia perfetta che poi la gente sogna di avere, e che non ha perché non esiste nella realtà, non è neanche la loro…lo sappiamo tutti.

Quella cosa è un tipo di criminalità subdola, che non ha a che fare con i soldi, e che però a me personalmente indigna". E sullo scandalo del pandoro-gate, il rapper ed ex fidanzato di Elodie, ha detto: "L’ultimo scandalo per cui si è indignata la gente è il caso di Chiara Ferragni.A me viene da dire che ormai è too much.

Fosse stata un uomo ci sarebbe stato questo accanimento?Non l’ha pagata un po’ troppo anche in quanto donna?

Magari mi sbaglio".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Generali: Mediobanca presenta lista Cda, candidati Sironi presidente e Donnet ad

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(Adnkronos) – Mediobanca ha presentato una lista di 12 candidati per il nuovo Consiglio di amministrazione di Assicurazioni Generali, la cui nomina è all’ordine del giorno dell’assemblea degli azionisti convocata per il 23 e 24 aprile prossimi.La lista è composta da Andrea Sironi (candidato presidente), Clemente Rebecchini, Philippe Donnet (candidato amministratore delegato), Luisa Torchia, Lorenzo Pellicioli, Clara Hedwig Frances Furse, Antonella Mei-Pochtler, Patricia Estany Puig, Umberto Malesci, Alessia Falsarone, Elena Vasco e Giorgio Valerio.  La lista prevede la conferma di 9 su 10 consiglieri in carica tratti dalla lista presentata dal Consiglio uscente nel 2022, risultata la più votata con ampio supporto degli investitori istituzionali.

In particolare, sono confermate le figure di leadership (presidente e amministratore delegato) che, con il team di gestione e il supporto del Consiglio, hanno guidato il gruppo raggiungendo risultati superiori agli obiettivi di Piano 2022-24: utili in crescita a doppia cifra (Eps Cagr dell’11,3% contro un obiettivo del 6%-8%), dividendi complessivamente distribuiti pari a 5,5 mld (contro un range di 5,2-5,6 mld.) cui si aggiunge 1 mld di buyback, crescita del total shareholder return superiore al 100% nell’ultimo triennio (il più alto tra i principali peers).La lista, inoltre, riflette le raccomandazioni espresse dal Consiglio di amministrazione di Generali nel parere di orientamento agli azionisti sulla composizione quantitativa e qualitativa del Cda da nominare per il triennio 2025-27.  Lo scorso 29 gennaio, il Cda di Generali aveva comunicato "di non procedere alla presentazione di una lista per il rinnovo dell’organo di gestione della Compagnia, alla luce della circostanza che il quadro normativo di riferimento non risulta ancora completo ed i tempi allo stato non sarebbero compatibili con l’iter di autorizzazione ed approvazione delle modifiche dello statuto necessarie".

Per effetto di quanto sopra, Mediobanca ha avviato un processo, condotto con il supporto di un advisor specializzato, addivenendo alla predisposizione di una lista di candidati amministratori per il triennio 2025/27.Mediobanca, conclude ringraziando Diva Moriani, amministratore indipendente nei trascorsi 9 anni, per il prezioso contributo ed il costante impegno profusi nel Consiglio e nei comitati di Assicurazioni Generali.  —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna precipita dal balcone nel Catanzarese, fermato il marito

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(Adnkronos) – Una donna di 46 anni è precipitata dal balcone al primo piano della sua abitazione a Botricello, nel Catanzarese, riportando gravi ferite.I carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, giunti sul posto, hanno fermato il marito, che era con lei in casa, per il reato di maltrattamenti in famiglia.

Secondo le prime ricostruzioni, la caduta sarebbe avvenuta al culmine di una lite tra i due.Gli inquirenti sono al lavoro per capire se si sia trattato di una caduta accidentale o se la donna, al momento ricoverata in ospedale in prognosi riservata, abbia cercato di sfuggire al marito.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Myanmar, Meloni: “Immagini devastanti, solidarietà a popolazioni colpite”

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(Adnkronos) – Il violentissimo terremoto di 7.7 gradi della scala Richter che oggi, 28 marzo, ha colpito il Myanmar e la Thailandia mietendo centinaia di vittime non lascia indifferente il governo italiano che, attraverso la presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprime la sua vicinanza alle popolazioni colpite.  "Sono devastanti le immagini che ci arrivano dal Sud-Est asiatico dove – scrive sui social Meloni – una forte scossa di terremoto, con epicentro in Myanmar, ha provocato centinaia di morti e feriti.La mia solidarietà, e quella del Governo italiano, alle popolazioni colpite e il mio più sincero sentimento di vicinanza alle famiglie delle vittime e delle persone rimaste coinvolte in questa tragedia".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Sanvito (Unioncasa): “Non vi è normativa a tutela dei proprietari”

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(Adnkronos) – "Le problematiche di un proprietario sono molte: se parliamo di investimento per affitto, ad esempio, c’è il grosso problema degli sfratti" poiché non vi è "una normativa certa che possa permettere al proprietario, come tutti gli investitori, di poter contare sul proprio investimento".Così Flavio Sanvito, presidente nazionale Unioncasa, all’edizione 2025 dei 'Real Estate Awards – Dove l’eccellenza si incontra' organizzata da Idealista al Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni, Milano, ed intitolata 'Start-up e nuovi modelli di business: il futuro è solo digitale?'. Infatti, "chi affitta una casa non ha la certezza di ottenere un reddito perché non ha tutela" qualora vi sia la presenza "di un inquilino moroso".

Spesso "l'inquilino moroso non è attaccabile, perché non ha nulla" pur occupando "l'immobile per diverso tempo, a volte anche anni".Di conseguenza, "l'immobile, come investimento, diventa sfiducia e non viene preso in considerazione, non solo dal piccolo investitore o piccolo proprietario, ma anche dagli investitori istituzionali, che potrebbero costruire molti immobili da mettere a disposizione, visto che in Italia l'offerta di immobili in affitto è inferiore alla domanda", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Notaio Biino: ”in aumento compravendite per prime case”

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(Adnkronos) – "Il mercato immobiliare è in ripresa ed è un dato molto positivo.I numeri fanno ben sperare, sia sotto il profilo dell'aumento delle compravendite delle prime case sia, seppur in misura minore, delle seconde case".

E' quanto affermato da Giulio Biino, presidente Consiglio nazionale del notariato, all’ottava edizione dei 'Real Estate Awards – Dove l’eccellenza si incontra' organizzata da Idealista al Grand Hotel Villa Torretta di Sesto San Giovanni, Milano, ed intitolata 'Start-up e nuovi modelli di business: il futuro è solo digitale?'. "C'è una crescita dei mutui, che in parte è inevitabile".Infatti, "aumentando il numero delle compravendite, aumenta anche il numero dei mutui, aumentano anche le cifre erogate".

Questo "è dovuto in gran parte sicuramente a una progressiva riduzione dei tassi – spiega -.Forse è ancora presto per dire se si tratta di una situazione di sistema o contingente" ma "la speranza è che diventi di sistema.

In questa situazione positiva del mercato post Covid" vi è una "ricerca degli immobili non più in centro, ma nella prima periferia, in campagna, con terrazze ed ampie finestre che facciano respirare verso l'esterno, questa è sicuramente una tendenza in corso". "Usciremo con i dati statistici notarili la prossima settimana, con report dettagliati e dati effettivi.A differenza di qualunque altro dato venga diffuso, infatti, tutti previsionali, i nostri sono dati che derivano dal numero effettivo delle compravendite stipulate e dal numero dei mutui stipulati".

Pertanto, "siamo sempre molto orgogliosi nel momento in cui diffondiamo i nostri dati statistici", sottolinea.La tendenza che si osserva relativamente all’aumento degli affitti, è dovuta a due ragioni fondamentali: "I giovani hanno un'affezione diversa alla casa rispetto alle generazioni che li hanno preceduti, non la vedono più come un traguardo essenziale e questo per tanti motivi: hanno mediamente un interesse diverso verso il mercato immobiliare e hanno una tendenza, in aumento, verso la mobilità.

Non si cerca più un lavoro per sempre, si cambia e cambiando lavoro si cambia città, si cambiano quartieri, si cambia la propria modalità di approccio alla residenza".Pertanto, "questo trend è in aumento e non credo che si arresterà.

Si arriverà poi ad un punto di equilibrio", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Icsc approva progetto bilancio d’esercizio 2024, impieghi per oltre mezzo miliardo euro

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(Adnkronos) – Il Consiglio di amministrazione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A., presieduto dal Presidente Beniamino Quintieri, ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio 2024, presentato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Antonella Baldino.Il progetto di bilancio sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti.

L’Istituto, che il 1° luglio ha completato il processo di trasformazione in società per azioni di diritto singolare, ha erogato nel 2024 finanziamenti per un valore di 547 milioni di euro, attivando circa 1,2 miliardi di investimenti nei settori Sport e Cultura, con un effetto leva di 3 volte le risorse impegnate e benefici sociali stimati in oltre 9 miliardi di euro in termini di Social Return on Investment. In un contesto macroeconomico caratterizzato da crescente instabilità e da una generale contrazione dell’offerta di credito a imprese e famiglie, ha trovato massima espressione il ruolo anticiclico dell’Istituto, con erogazioni che hanno registrato un incremento del 15% rispetto al 2023.In particolare, i finanziamenti a medio-lungo termine hanno raggiunto quota 396 milioni di euro, con un aumento del 24% rispetto all’anno precedente, a conferma del ruolo di ICSC quale long term investor per lo sviluppo di progetti infrastrutturali nei settori Sport e Cultura. È proseguito il supporto alle esigenze di liquidità degli operatori con finanziamenti a breve termine pari a 151 milioni di euro.  Nel corso del 2024 si rafforza l’impegno della Banca per il sistema Sport, con finanziamenti che raggiungono i 473 milioni di euro (+22% rispetto al 2023), in particolare a supporto delle politiche di investimento degli Enti Territoriali.

Il significativo aumento del numero di nuovi Comuni che hanno fatto ricorso alle soluzioni finanziarie dell’Istituto (+40%) consolida il ruolo di partner strategico per lo sviluppo locale.Nel settore Cultura l’intervento di ICSC si è concentrato in prevalenza nel sostegno a progetti di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, con un volume di erogazioni pari a 73 milioni di euro.  “I risultati raggiunti nel 2024 testimoniano il nostro impegno costante per lo sviluppo del Paese attraverso investimenti infrastrutturali strategici.

Con oltre 547 milioni di euro di erogazioni, abbiamo raggiunto un nuovo record, dimostrando ancora una volta la solidità del nostro operato e il nostro ruolo centrale come banca pubblica al servizio degli Enti Territoriali, delle Imprese e delle organizzazioni No-Profit” così il Presidente di ICSC, Beniamino Quintieri. “In un anno caratterizzato da un contesto congiunturale complesso, i risultati di bilancio del 2024 mostrano il crescente ruolo dell’Istituto a supporto dei settori dello Sport e della Cultura.Con oltre 1,2 miliardi di investimenti attivati, l’Istituto diversifica e amplia il proprio intervento, confermando una rilevante capacità di catalizzare risorse e promuovere progetti con significativo valore aggiunto sociale.

La crescita delle erogazioni, l’aumento nel numero di nuovi clienti nel segmento degli Enti Territoriali e il consolidamento di un portafoglio progetti ad elevato impatto sociale rappresentano segnali chiari del nostro impegno per uno sviluppo sostenibile e duraturo al servizio di comunità e territori.Solidità patrimoniale, sostenibilità di lungo termine e dialogo continuo con gli stakeholder sono le linee guida che hanno caratterizzato il nostro operato e che ci permetteranno di affrontare le sfide future” ha dichiarato l’Amministratore Delegato, Antonella Baldino.  L’Istituto chiude il 2024 con un utile netto di 4,5 milioni di euro, consolidando le basi per una crescita sostenibile e duratura (9,6 milioni di euro nel 2023).

Il margine di intermediazione, nonostante la flessione del margine di interesse, registra un incremento del 2%, attestandosi a 55,1 milioni di euro (53,9 milioni di euro nel 2023), grazie anche alla redditività del portafoglio titoli.I costi operativi (al netto degli accantonamenti al Fondo Rischi e Oneri) risultano in aumento del 5,2% rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto dei maggiori oneri legati al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Credito.  L’Istituto conferma una posizione di liquidità e di capitale solida e robusta, con indicatori ben superiori ai requisiti regolamentari.

L’NSFR si attesta al 132%, in crescita del 5,6% rispetto al 2023, mentre l’LCR raggiunge il 786%, confermandosi ampiamente sopra i livelli di vigilanza.Il CET1 Ratio per il 2024 si posiziona al 68,07% (inclusivo dell’utile di periodo), ben oltre il requisito regolamentare del 14,25%, pur registrando una riduzione di 190 punti base rispetto all’anno precedente, variazione attribuibile alla diminuzione dei Fondi Propri conseguente alla liquidazione degli azionisti privati recedenti nell’ambito del processo di trasformazione in S.p.A.

dell’Istituto.  La gestione del rischio di credito ha mantenuto un approccio prudenziale, con rettifiche di valore in crescita (+3 milioni di euro) e una qualità del credito in miglioramento: l’NPL ratio netto si riduce al 3,5% (-0,8 punti percentuali rispetto al 2023) e il tasso di copertura dei crediti deteriorati cresce al 61,8% (+4,3 punti percentuali rispetto al 2023). Si precisa che la Società di revisione sta completando la revisione contabile del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 e che il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sta ultimando i controlli sull’informativa contabile ai sensi dell’art. 154-bis del TUF.Il Bilancio d’esercizio 2024, unitamente all’attestazione dell’Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto, e alle relazioni della Società di revisione e del Collegio Sindacale, sarà messa a disposizione degli azionisti prima dell’Assemblea. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vance in Groenlandia con la moglie. Trump: “Isola ci serve per pace mondiale”

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(Adnkronos) – Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e sua moglie Usha Vance, sono sbarcati oggi in Groenlandia, atterrando alla Pituffik Space Base.La 'missione' del vicepresidente è stata al centro delle domande rivolte al presidente Donald Trump nello Studio Ovale oggi. "Andiamo d'accordo con la Groenlandia e con la Danimarca, che fa molti affari negli Stati Uniti.

Noi dobbiamo avere la Groenlandia, per questioni di sicurezza internazionale, è molto importante", ha detto Trump. "Navi cinesi e russe sono dappertutto, noi non possiamo pensare che la Danimarca si occupi della situazione.Non parliamo di pace per gli Usa, parliamo di pace mondiale e sicurezza internazionale.

Ci sono navi da guerra dappertutto, non possiamo lasciare che accada: dobbiamo proteggere il nostro paese e il mondo.La Groenlandia è molto importante per la pace mondiale, penso che la Danimarca e l'Unione Europea lo capiscano", ha aggiunto il presidente.  Accolto da un temperatura di -19 gradi celsius, Vance si è presentato con le prime parole "fa un freddo cane qui". Dopo aver ricevuto un benvenuto formale dal colonnello Susan Myers e dal capo sergente maggiore Holly Vaught, la coppia è salita su un veicolo blindato ed è stata condotta all'interno della base. "L'amministrazione Trump e il Presidente sono molto interessati alla sicurezza artica.

Come sapete, è una questione importante, e lo sarà sempre di più nei prossimi decenni", ha detto Vance, escludendo un aumento della presenza miliare americana in tempi brevi.  "Sappiamo che Russia, Cina e altre nazioni stanno mostrando interesse per il passaggio artico e le rotte di navigazione" oltre che per i diritti minerari della regione, ha detto, sottolineando che se gli Stati Uniti non si interessano alla Groenlandia, "lo faranno altre nazioni". "È noto che troppo spesso i nostri alleati in Europa non sono stati al passo.Non sono stati al passo con la spesa militare – ha denunciato Vance – E la Danimarca non è stata al passo nel dedicare le risorse necessarie per mantenere questa base, per mantenere le nostre truppe e, a mio avviso, per mantenere il popolo della Groenlandia al sicuro da molte incursioni molto aggressive da parte di Russia, Cina e altre nazioni". "Riconoscere l'esistenza di importanti partenariati di sicurezza nel passato non significa che non possiamo avere disaccordi con gli alleati nel presente su come preservare la nostra sicurezza condivisa per il futuro, ed è questo il punto.

Non c'è da fare prepotenza, non c'è da offuscare, non c'è da confondere la questione", ha aggiunto.   A proposito della visita di Vance, il nuovo premier della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha ricordato che "la situazione in cui si viene in visita quando non c'è un governo in carica, insistiamo, non mostra rispetto per un alleato". "È un peccato, ma ora abbiamo un governo che deve mettersi al lavoro," ha dichiarato ai giornalisti poco dopo la formazione della nuova coalizione di governo.  Nielsen ha poi sottolineato che la priorità dell’esecutivo sarà affrontare una "situazione di politica estera che richiede azione, ed è la prima cosa che vogliamo risolvere".Pur definendo la Danimarca l'alleato più stretto della Groenlandia, ha poi precisato: "Ed è proprio lì che sta il problema". "Abbiamo bisogno di dialogo con tutti – senza dialogo non risolveremo nulla," ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore polmone, aumento sopravvivenza con amivantamab più lazertinib

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(Adnkronos) – Presentati allo European Lung Cancer Congress (Elcc) 2025 i nuovi risultati dello studio di fase 3 Mariposa per il trattamento con amivantamab più lazertinib di pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) localmente avanzato o metastatico con delezioni dell'esone 19 (ex19del) del recettore o mutazioni di sostituzione L858R del fattore di crescita epidermica (Egfr).In particolare, i dati hanno mostrato che la combinazione ha prolungato significativamente la sopravvivenza globale (Os) rispetto a osimertinib.

Secondo le proiezioni, la sopravvivenza globale mediana, che non è stata ancora raggiunta, potrebbe essere di 4 anni rispetto ai 3 osservati con osimertinib.Amivantamab più lazertinib è attualmente approvato nell'Ue per il trattamento in prima linea di pazienti con Nsclc avanzato con mutazione dell'Egfr. Lo studio Mariposa – riporta una nota – è il primo studio a mostrare un miglioramento dell'Os statisticamente significativo e clinicamente rilevante rispetto allo standard di cura, osimertinib.

Questo parametro, a differenza della sopravvivenza libera da progressione (Pfs) che considera il tempo in cui un trattamento impedisce al tumore di progredire, aiuta a comprendere l'impatto che questo potrebbe avere sulla prospettiva di vita dall'inizio del trattamento.  "I tassi di sopravvivenza osservati dimostrano che la combinazione a base di amivantamab più lazertinib può portare ad un prolungamento dell'aspettativa di vita dei pazienti rispetto alla monoterapia con osimertinib e suggeriscono che i benefici di questa terapia possano essere mantenuti nel tempo – commenta Filippo de Marinis, direttore Divisione di Oncologia toracica, vicedirettore del Programma sul carcinoma polmonare, Ieo di Milano – Inoltre, il divario tra le curve di sopravvivenza si mostra sempre più ampio, sottolineando il potenziale di questo trattamento nel migliorare gli outcome clinici per i pazienti.Possiamo dire, anche grazie ai nuovi risultati dello studio Mariposa, che stiamo entrando in una nuova era per il trattamento in prima linea del tumore del polmone non a piccole cellule con mutazione dell'Egfr avanzato dove la combinazione di amivantamab più lazertinib dimostra il potenziale di diventare il nuovo standard di cura, offrendo benefici concreti e clinicamente rilevanti per i pazienti". Con un follow-up medio di 37,8 mesi, nei pazienti trattati con amivantamab più lazertinib in prima linea è stata riscontrata una Os significativamente più lunga rispetto a quelli che hanno ricevuto osimertinib, riducendo del 25% il rischio di decesso.

La Os mediana per la combinazione non è stata ancora raggiunta, indicando che i benefici in termini di sopravvivenza continuano ad estendersi oltre il periodo di follow-up misurato (Non raggiunta; Ic al 95%, 42,9-Nr).La sopravvivenza mediana osservata per i pazienti trattati con osimertinib è stata invece di 36,7 mesi (Ic al 95%, 33,4-41,0), coerente con gli studi precedenti con osimertinib.

Il 56% dei pazienti trattati con amivantamab più lazertinib era vivo a 3 anni e mezzo rispetto al 44% pazienti trattati con osimertinib, l'attuale standard di cura.Le proiezioni basate sui dati di sopravvivenza suggeriscono che il trattamento con amivantamab più lazertinib potrebbe prolungare la sopravvivenza mediana di almeno 12 mesi rispetto a quello con osimertinib. "Ad oggi, amivantamab più lazertinib rappresenta l'unica combinazione ad essere priva di chemioterapia che ha dimostrato miglioramenti significativi nella sopravvivenza globale – evidenzia Cesare Gridelli, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia e dell'Uoc di Oncologia medica dell'Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino – I dati più recenti confermano che l'impiego combinato di amivantamab e lazertinib potrebbe estendere la vita dei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule e mutazioni comuni dell'Egfr di almeno 1 anno rispetto all'attuale standard di cura, osimertinib, rappresentando un passo avanti nella gestione di questa malattia: il prolungamento dell'aspettativa di vita è infatti un indicatore chiave dell’efficacia di qualsiasi trattamento oncologico". "In questo momento, circa il 20% dei pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule con mutazione dell'Egfr avanzato sopravvive oltre i 5 anni.

Questi risultati suggeriscono che il trattamento con amivantamab più lazertinib può contribuire a cambiare questa statistica – dichiara Joshua Bauml, Vice Presidente, Lung Cancer Disease Area Stronghold Leader, Johnson & Johnson Innovative Medicine – Questo regime per il trattamento in prima linea offre la possibilità di ritardare un eventuale ricorso alla chemioterapia e dare ai pazienti e alle loro famiglie la speranza di avere più tempo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, stop ai 4 anni in 1. Valditara: “Con norme contro i diplomifici non sarà più possibile”

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(Adnkronos) – Stop ai diplomifici.Dal prossimo anno scolastico non sarà più possibile fare 4 anni in uno.

La stretta annunciata dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, arriva con il decreto per l'attuazione delle misure del Pnrr in materia di istruzione per l'avvio dell'anno scolastico 2025/26. "Abbiamo approvato il decreto", ha annunciato Valditara al termine del Cdm.E "contiene diverse norme importanti: l'articolo uno consente il raggiungimento di un importante target del Pnrr, la riforma dell'istruzione tecnica".  Sul fenomeno dei cosiddetti "diplomifici", il ministro ha ricordato che "si è notevolmente ridotto anche grazie alle misure adottate lo scorso anno e anche grazie all'accordo con la guardia di finanza, con le nuove norme che andiamo ad approvare non sarà più possibile fare 4 anni in uno, ci sarà l'obbligo del registro elettronico, e per fare due anni in uno ci sarà una commissione di valutazione presieduta da un docente esterno".    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gio Evan: “Il brano ‘Turno di Notte’ un inno alla mia famiglia”

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(Adnkronos) – "Una volta ero molto più buono, invece adesso preferisco la giustizia alla bontà.Prima chiudevo un occhio, adesso se c'è qualcosa da dire la dico, sono meno morbido, più severo.

Anche quando non c'è bisogno, quindi devo ancora migliorare".E' un fiume in piena Gio Evan, ospite del nuovo episodio del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos.

Il vulcanico artista, performer, poeta, scrittore, cantautore, è in radio e in digitale con il nuovo brano 'Turno di Notte', un pezzo intimista e profondo che lui descrive così: "E' un fermo immagine dell'albero genealogico.Io ho l'unità di misura della crescita data dal peso dello zaino che porto durante i viaggi.

A vent'anni non ti pesa niente e riesci ad arrampicarti sulle vette con le tende, poi man mano che vai avanti ti porti sempre meno.Quest'anno che non ho portato quasi niente, mi sono chiesto di cosa fossi pieno".  Un anno importante per Gio Evan, al secolo Giovanni Giancaspro: "C'è stato il grande saluto di mia madre, il suo trasferimento celeste.

Vedi meglio tuo padre, vedi che è imbiancatissimo.E ti accorgi che anche tu gli stai lentamente somigliando, che tuo figlio è diventato alto e che tua nipote ti assomiglia.

Avevo voglia, e mi serviva, fare una canzone in cui questo momento di vita fosse immortalato".Il 'turno di notte' "è l'ora di assistenza ma è anche l'ora del pensiero, del romanzo, la notte accende le persone che devono svolgere mansioni di estrema delicatezza".

Il 36enne artista pugliese è in continua ricerca, attentissimo a quello che dice, a quello che gli dice il suo corpo, a quello che mangia: "Ascolto il mio corpo, e so che il pane mi da una determinata forma di pensiero, diversa dal gelato e diversa dalla zucchina.Ora sono nella fase estrema: verdura, frutta e pesce bianco.

Sono stato vegano, fruttariano, ora sto seguendo la dieta amazzone.La mia filosofia?

Mangia e ascoltati". Oltre al singolo, Giovanni ha in programma un tour teatrale in partenza dal 28 ottobre dal titolo evocativo, 'L'Affine del mondo'. "Nei teatri mi piace prendermi del tempo per i monologhi, fare un po' di stand up, facevo cabaret prima di fare musica -spiega all'Adnkronos- Sullo sfondo naturalmente ci sarà la musica perché è la parte che adesso ha più forza, con tutta la band e le canzoni nuove".Il primo aprile, per non farsi mancare nulla, Gio Evan esce in libreria con un romanzo poetico e salvifico, dal titolo 'Le chiamava persone medicina'.

Chi sono? "Sono le persone messe sul tuo percorso per ammorbidire la tua via -racconta- Per attutire gli spigoli, per farti fare quei cento metri in più.Ci sono persone che va di moda chiamare 'vampiri energetici' che sono un riflesso di noi, e poi ci sono le persone medicina, le riconosciamo immediatamente.

Quando la incontri dici 'questa persona a me fa bene', mi crea una fluidità dentro.Il libro è la storia di un nipote che ha un cognome al posto del nome, si chiama Marelargo, e una contraddizione geopolitica lo porta a fare le vacanze in montagna".  C'è un po' di autobiografico nel romanzo, ammette l'artista, perché anche lui da piccolo, essendo ipersensibile, veniva mandato in mezzo alla natura lontano dai troppi stimoli della città.

Dai nonni. "Nel '96 mi venne detto di questa ipersensibilità che stava cominciando a prendere il sopravvento -racconta Gio Evan all'Adnkronos- E come nel libro, i genitori dicono al protagonista 'ti mandiamo in montagna dalla nonna'".Un inno ai nonni, figure molto importanti per l'artista. "Come tutti i contadini sono i nostri sciamani, i nostri curanderi.

I nostri uomini di potere che non sanno parlare ma riescono a comunicare con la natura.Questa nonna insegna al nipote l'invisibile, la riconoscenza, l'importanza del riconoscere anche nel senso di conoscere di nuovo.

Mi piaceva ricordarlo, io quando parlo tengo la memoria di tutti i nonni che ho avuto.Ne ho avuto tanti, parecchi me li hanno prestati i miei migliori amici". Valori che Giovanni trasmette al figlio, oggi 12enne. "E' la mia squadra, siamo io e lui -dice sorridendo- Ho un rapporto bellissimo con lui, viviamo insieme, sta cominciando l'adolescenza, inizia a controbattere, a usare termini come 'sono nel chill'.

Ma mi piace, va bene così".Tra le iniziative di Giovanni c'è anche un secondo appuntamento con 'Evanland', il festival internazionale del mondo interiore che quest'anno raddoppia visto il grande successo e si terrà sempre ad Assisi il 26 e 27 luglio 2025. "Ormai viene denominato il 'raduno dei buoni' -dice Gio Evan- 48 ore di meditazione, gioco, spiritualità, quest'anno siamo riusciti a portare Erri De Luca".

Chi sono i buoni? "Sono gli eletti dotati di pazienza, freschezza, bontà, ascolto.Come lo riconosci un buono?

Perché ti da la precedenza dove dovresti passare prima tu, e non cade in collere futili". La spiritualità 'permea' l'aura di Gio Evan, in ogni cosa.E allora gli chiediamo come la definirebbe: "La mia spiritualità?

Forastica.E' selvaggia, non si fa abbindolare da nessun credo, dogma, patina o copertina, sguazza dal cristianesimo allo sciamanesimo, al buddismo e trova sempre tutti d'accordo.

Penso che qualsiasi cosa sia spirituale.Abbiamo bisogno che le persone vadano verso la morte piene di vita e non già morte, altrimenti la morte perde senso". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a test ammissione a Medicina, approvato primo decreto: cosa cambia

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(Adnkronos) – Varato oggi dal consiglio dei ministri il primo decreto che attua la delega per l'abolizione del test di accesso ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e Protesi Dentaria e in Medicina Veterinaria a partire dall’anno accademico 2025/2026.  
La riforma prevede un semestre ad accesso libero e il superamento del numero chiuso, con la previsione di una programmazione più dinamica con conseguente aumento graduale e sostenibile dei posti disponibili, che saliranno di 30mila nell'arco di 7 anni rispetto al dato 2023. Gli studenti che si iscriveranno a Medicina dovranno iscriversi contemporaneamente a un altro corso di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico di area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria.Secondo il decreto, l’iscrizione al secondo corso di laurea è gratuita, per il primo semestre.

Lo studente mantiene comunque la facoltà di iscriversi a un corso di studio al di fuori dell’area di Scienze della Salute. 
Gli studenti potranno iscriversi liberamente ai corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e Protesi Dentaria e in Medicina Veterinaria frequentando un semestre filtro, durante il quale studieranno discipline qualificanti comuni nelle aree di scienze biologiche, chimiche e fisiche.Le materie specifiche di studio saranno individuate con un decreto ministeriale, con il parere del Consiglio universitario nazionale (Cun), tenendo conto degli obiettivi culturali e formativi comuni agli insegnamenti impartiti nel primo semestre.

Il numero complessivo di crediti formativi universitari (Cfu) non potrà essere in ogni caso inferiore a 18.  Per assicurare a tutti gli studenti l’opportunità di usufruire di un’offerta formativa coordinata, uniforme e ispirata ai più elevanti standard qualitativi internazionali è prevista l’armonizzazione dei singoli piani di studio sulla base di un Syllabus nazionale.Sarà possibile ripetere il semestre filtro fino a un massimo di tre volte.

Le Università, nell’esercizio della propria autonomia, individueranno, sulla base del numero degli studenti iscritti al semestre filtro, le modalità di erogazione della didattica più opportune, organizzando le attività formative, a seconda dei casi, anche mediante l’integrazione tra didattica in presenza e modalità da remoto. 
L’ammissione al secondo semestre sarà subordinata al conseguimento di tutti i crediti formativi universitari stabiliti per gli esami del semestre filtro e alla collocazione in posizione utile nella graduatoria nazionale sulla base dei voti ottenuti.Ulteriori specifiche sulla modalità di formazione della graduatoria saranno contenute in un successivo decreto ministeriale.

L’uniformità di giudizio sarà comunque garantita con la previsione di esami standardizzati a livello nazionale e l’adozione dei più elevati modelli internazionali di valutazione.Lo studente in posizione utile nella graduatoria nazionale potrà proseguire gli studi nello stesso ateneo dove ha sostenuto il primo semestre o in diversa sede sulla base della disponibilità dei posti.

In questo secondo caso sarà lo stesso studente a indicare, secondo un ordine di preferenza, fino a 5 sedi dove intende proseguire il secondo semestre. 
Nel caso in cui, infine, lo studente non superi gli esami o non ottenga voti sufficienti per l’inserimento nella graduatoria nazionale in posizione utile, potrà proseguirà il percorso di studi nell’altro corso scelto al momento dell’iscrizione.Nel rispetto della normativa vigente, dei regolamenti di Ateneo e dei regolamenti didattici, le Università – sulla base del principio di autonomia – potranno riconoscere i Crediti formativi universitari – Cfu eventualmente conseguiti durante il semestre filtro.

Resta salva la possibilità per lo studente di iscriversi a un corso di studio diverso rispetto all’area di Scienze della salute. In fase di prima applicazione, specificano dal ministero, le nuove regole non riguardano i corsi di laurea in lingua inglese impartiti dalle università statali o non statali legalmente riconosciuti e gli atenei non statali.  "Il decreto legislativo riguarda l'abolizione del test di accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, in Odontoiatria e Protesi Dentaria e in Medicina Veterinaria, e la definizione dei contenuti del cosiddetto semestre caratterizzante: un semestre in cui ci si forma sulla base di tre insegnamenti dotati ciascuno di un certo numero di crediti formativi all'esito dei quali si avranno due sessioni di esami di profitto che consentiranno la valutazione programmata e sostenibile di chi può entrare al corso di laurea in Medicina e Chirurgia", spiega il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.  "La parte più cospicua e significativa delle considerazioni che si sono sviluppate sull'argomento – prosegue Bernini – riguarda il numero chiuso.Il numero chiuso, come lo abbiamo concepito finora, non esiste più.

Il numero sarà aperto, progressivamente, sulla base dei fabbisogni.A partire dal 2022 abbiamo costituito, presso il Mur, un osservatorio che monitora sistematicamente i bisogni: ed è sulla base di questi fabbisogni che noi apriamo ogni anno il numero, creandone uno sostenibile.

Abbiamo già 30mila posti in più a disposizione a partire dal 2023, e continueremo ogni anno ad aprire.Questo significa che non abbiamo aderito a una teoria intermedia.

Abbiamo aderito alla teoria del numero aperto, ma aperto in maniera sostenibile, progressiva e programmata per evitare di 'scassare' il sistema universitario, con un'apertura troppo improvvisa e non sufficientemente progettata in termini di infrastrutture.  "La frequenza di questo semestre aperto è prevista – prosegue il ministro – con un'iscrizione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia che vale per tutti, con l'iscrizione obbligatoria e gratuita a un secondo di laurea a materie affini al comparto delle Scienze della Salute.Nelle prossime settimane saranno emanati sul tema dei decreti ministeriali.

Questo percorso è innovativo, ma non è a costo zero: metteremo dei fondi, e ne abbiamo già messi, per fare in modo che le strutture siano progressivamente sempre più pronte ad accogliere la formazione degli studenti non solo nel semestre caratterizzante ma anche dopo.L'apertura è inarrestabile". "Iscrizione obbligatoria significa che, sulla base di una graduatoria nazionale e dei voti acquisiti attraverso le tre materie frequentate durante il semestre, se non si entrasse in quella parte della graduatoria necessaria per poter accedere a Medicina, vi saranno comunque materie affini cui gli studenti potranno accedere sulla base della disponibilità dei posti.

A ogni studente – spiega la titolare del Mur – sarà chiesto di optare per un certo numero di sedi e di materie".  Per gli esami alla fine del semestre aperto del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia "abbiamo preferito nazionalizzare per ridurre al minimo il rischio di sperequazione valutativa". "Ci siamo posti di fronte a due possibilità – spiega Bernini – far decidere a ciascun ateneo come organizzare e far fare gli esami o nazionalizzare, per uniformità di valutazione, gli esami facendo quindi un Syllabus nazionale.Ciascuno lo farà nel suo ateneo con valutazioni che corrispondono a uno schema che ha un livello e una programmazione di carattere nazionale per evitare disomogeneità".  Infine, Bernini rivendica come vengano così "tolti di mezzo i test che non solo erano non formanti ma solo selettivi, che non consentivano l'accesso degli studenti all'università se non fossero stati superati: con il semestre caratterizzanti noi facciamo entrare tutti gli studenti che si iscrivono, e soprattutto eliminiamo quell'orribile e squallido mercato della formazione privata sui test, che formava su domande di test a volte neanche esistenti.

Ora gli studenti si formeranno all'interno dell'università, anche coloro che all'esito del semestre non riusciranno ad entrare nella graduatoria, saranno comunque formati in tre materie, e avranno crediti formativi da spendere altrove, attraverso lezioni erogate a seconda delle disponibilità degli atenei.Il tabù del numero chiuso – conclude Bernini – è stato infranto".    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiovanni torna dopo una lunga pausa: “Sto molto meglio, pronto a fare musica”

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(Adnkronos) –
Sangiovanni sta "molto meglio".Il cantautore vicentino è tornato sui social dopo una lunga pausa proprio per annunciare ai fan di sentirsi pronto a tornare.

In un video pubblicato sul suo profilo Instagram, in cui mostra anche il suo rottweiler, spiega: "Sto bene, sono contento di fare questo video per dirvelo, sto molto meglio, sono tornato in studio a scrivere, a cantare". Poi dedica delle parole a chi nel corso di quest'ultimo anno lontano dalle scene e dai social lo ha aiutato e gli è stato vicino. "Voglio ringraziarvi per il supporto che mi avete dato in tutto questo tempo, tutto l'affetto che ho ricevuto, veramente è stato bellissimo.Spero di ricambiarlo presto, – ha detto – spero di vedervi, mi mancate veramente tanto.

Grazie anche agli artisti, alle persone dello spettacolo, a tutte le persone che mi hanno aiutato in questo periodo, anche solo con un messaggio.Voglio ringraziarvi davvero tanto perché per me ha significato molto".

Poi l'annuncio che i fan aspettavano da tempo: "Siamo pronti per tornare a fare nuova musica, a divertirci insieme, a stare bene insieme". Dopo aver partecipato a Sanremo 2024 con 'Finiscimi', Sangiovanni aveva deciso di fermarsi.Il cantante aveva annunciato di non poter più fingere che andasse tutto bene e che fosse felice.

Da lì la scelta di rimandare l’uscita del suo album 'Privacy' insieme al concerto al forum di Assago fissato per il 5 ottobre 2024, e poi la pausa social. Da allora era tornato a parlare ai fan solo una volta, proprio il 5 ottobre scorso, per dire che aveva avuto bisogno di quella pausa dalla musica e che però da fine agosto stava "ritrovando una strada da percorrere" e, aveva aggiunto, "dopo tanto tanto tempo comincio ad avere dei nuovi obbiettivi e dei nuovi sogni".Allora però c'erano ancora delle incertezze: "Mi sento sollevato – aveva scritto a ottobre – perché sto capendo che posso ancora dare una possibilità alla musica nella mia vita, e anzi, proprio che la musica nella mia vita è una grande opportunità.

Comunque eccomi qui, volevo solo mandarvi un abbraccio.Non so cosa succederà in futuro, ma volevo spendere qualche parola per tutte le persone che mi sono state vicino in questi mesi, grazie, davvero.

Ho risolto tante cose tante altre le devo ancora comprendere ma sapere che ho qualcuno vicino mi conforta.Ogni tanto ascolto il disco e devo dire che mi lascia sempre una bella energia, nonostante sia stato fatto in un periodo molto complicato.

Mi piacerebbe condividere con voi quelle canzoni, e magari anche altre.Prima o poi forse accadrà…".  Forse, ora, quel momento è arrivato.

Dopo sei mesi da quell'ultima apparizione social, il video di oggi in cui appare sereno e spiega che ha voglia di tornare a incontrare i suoi fan e a fare musica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura, rete rilevazione prezzi Ismea ottiene certificazione anche nel 2025

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(Adnkronos) – La Rete di rilevazione prezzi Ismea ha superato con successo anche quest’anno l’audit di certificazione del sistema di gestione qualità, confermando ancora una volta gli elevati standard adottati nel monitoraggio dei mercati.Con oltre 2.000 punti di osservazione distribuiti su tutto il territorio nazionale e più di 250.000 rilevazioni annuali su circa 600 prodotti agricoli, il sistema di rilevazione prezzi di Ismea si conferma nel settore il più completo e autorevole in Italia, per ampiezza e profondità. Elemento chiave per le attività di analisi e previsione, la rete di rilevazione Ismea è un asset strategico che garantisce la trasparenza dei mercati, a sostegno della competitività delle aziende agricole, fornendo un riferimento indispensabile anche a supporto delle attività di gestione del rischio.

L’esito positivo dell'audit tecnico condotto presso l’Istituto certifica, oltre alla conformità alla norma Uni En Iso 9001:2015, la qualità e l’efficienza dei processi che sono alla base della rete di rilevazione dei prezzi e l’affidabilità della metodologia adottata e affinata negli anni.  "La conferma della certificazione testimonia gli elevati standard di qualità del nostro sistema di rilevazione", afferma il direttore generale, Sergio Marchi. "Con i nostri strumenti di analisi basati sulla solidità delle informazioni e dei dati raccolti nei territori, – aggiunge – continueremo a sostenere il sistema agricolo nazionale fornendo le conoscenze necessarie a comprendere e anticipare le dinamiche di mercato". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cittadinanza italiana, via libera alla riforma: le misure, nuove regole

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(Adnkronos) – Via libera alla riforma della cittadinanza italiana con nuovi requisiti per ottenerla.Il Consiglio dei ministri ha adottato oggi il 'pacchetto cittadinanza', insieme di misure legislative proposte dal ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale per riformare la disciplina in materia.

L'obiettivo delle misure adottate oggi – si legge in una nota della Farnesina – è valorizzare il legame effettivo tra l'Italia e il cittadino all'estero.Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha chiarito che "non verrà meno il principio dello ius sanguinis e molti discendenti degli emigrati potranno ancora ottenere la cittadinanza italiana, ma verranno posti limiti precisi soprattutto per evitare abusi o fenomeni di 'commercializzazione' dei passaporti italiani.

La cittadinanza deve essere una cosa seria".  La riforma della cittadinanza, spiega la Farnesina, libererà risorse per rendere i servizi consolari più efficienti, nella misura in cui questi potranno dedicarsi in via esclusiva a chi ne ha una reale necessità in virtù del suo concreto legame con l'Italia.Il sistema attuale si ripercuote infatti sull'efficienza degli uffici amministrativi o giudiziari italiani, messi sotto pressione da chi si reca in Italia solo nel tentativo di accelerare l'iter del riconoscimento della cittadinanza, alimentando anche frodi o pratiche scorrette.  Per raggiungere questo obiettivo, si procede in due fasi: alcune norme entrano in vigore subito con decreto-legge e, successivamente, si procede a una riforma organica dei requisiti sostanziali e delle procedure in materia di cittadinanza. Il decreto-legge approvato oggi prevede che gli italo-discendenti nati all'estero saranno automaticamente cittadini solo per due generazioni: solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia sarà cittadino dalla nascita.  Nella seconda fase, con un primo disegno di legge sempre approvato oggi si introdurranno ulteriori e più approfondite modifiche sostanziali alla legge sulla cittadinanza.

Si impone innanzi tutto ai cittadini nati e residenti all'estero di mantenere nel tempo legami reali con il nostro Paese, esercitando i diritti e i doveri del cittadino almeno una volta ogni 25 anni. La riforma è completata da un secondo disegno di legge che rivede anche le procedure per il riconoscimento della cittadinanza.I residenti all'estero non si rivolgeranno più ai consolati, ma ad un ufficio speciale centralizzato alla Farnesina.

Ci sarà un periodo transitorio circa di un anno per l'organizzazione dell'ufficio.L'intento è rendere più efficienti le procedure, con economie di scala evidenti.

I consolati dovranno concentrarsi sull'erogazione dei servizi a chi è già cittadino e non più a 'creare' nuovi cittadini. Il provvedimento contiene infine altre misure per migliorare e modernizzare l'erogazione dei servizi: legalizzazioni, anagrafe, passaporti, carte d'identità valide per l'espatrio.Inoltre si prevedono misure organizzative per mettere la struttura della Farnesina sempre più al servizio dei cittadini e delle imprese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Americhe, qualifiche e sprint race: orario e dove vederle

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(Adnkronos) – La MotoGp si prepara a un altro weekend di spettacolo, dopo i successi di Marc Marquez nelle prime due gare della stagione.Dal 28 al 30 marzo si corre ad Austin, in Texas, il Gran Premio delle Americhe.

Dopo la sessione libere del venerdì, domani sabato 29 marzo tocca a qualifiche e sprint race.Ecco tutte le cose da sapere sul terzo appuntamento del Motomondiale.  Oggi, sabato 29 marzo, ad Austin tocca alla sessione di qualifiche e alla sprint race.

Ecco il programma di giornata: Ore 16.05 – prove libere 2 Ore 16.45 – qualifiche 
Ore 20.55 – sprint race
 Prove e gare del Gp delle Americhe saranno trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGp, al canale 208 di Sky
.Le sessioni del sabato saranno visibili anche in chiaro e in diretta su TV8, mentre le gare domenicali saranno disponibili in differita su TV8.

Il weekend del Gran Premio sarà disponibile anche in streaming su Sky Go. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena – Juve Stabia è anche la partita di Shpendi contro Adorante, i nomi caldi del prossimo mercato estivo

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Il calciomercato estivo 2025 si preannuncia ricco di emozioni, con giovani talenti pronti a infiammare le trattative. Tra i nomi più caldi, spiccano quelli di Cristian Shpendi del Cesena e Andrea Adorante della Juve Stabia, due attaccanti che hanno dimostrato di avere le carte in regola per fare il salto di qualità.

Cristian Shpendi: il bomber del Cesena nel mirino della Fiorentina

Cristian Shpendi, classe 2003, ha impressionato tutti con le sue prestazioni nel Cesena. Il giovane attaccante, dotato di un ottimo senso del gol e di una grande capacità di movimento, ha attirato l’attenzione di diversi club, tra cui la Fiorentina. Non è da escludere che la squadra viola possa tornare alla carica in estate, ma la concorrenza sarà agguerrita.

Andrea Adorante: il gioiello della Juve Stabia fa gola a molti club

Andrea Adorante, classe 2000, è un altro giovane attaccante che sta facendo parlare di sé. Il giocatore della Juve Stabia, abile nel gioco aereo e dotato di un potente tiro, è stato accostato a diverse squadre di Serie A e B. Anche in queste ultime settimane continuano a circolare voci su un possibile interessamento di club blasonati.

Pio Esposito: l’interrogativo dell’Inter

Nel panorama dei giovani attaccanti emergenti, non si può dimenticare Pio Esposito dello Spezia. Il giovane calciatore piace a molti club, ma l’ultima parola spetta all’Inter che ha rinnovato il contratto con scadenza 2030 e  che dovrà decidere se puntare su di lui o lasciarlo partire in prestito a farsi le ossa.

Il futuro di Shpendi e Adorante: un’estate di fuoco

Shpendi e Adorante hanno tutte le carte in regola per diventare protagonisti del calciomercato estivo 2025. La loro giovane età, il loro talento e le loro prestazioni in campo li rendono profili molto interessanti per molti club. Con la giusta guida, entrambi possono ambire a traguardi importanti. I loro allenatori, Michele Mignani e Guido Pagliuca, hanno svolto un ruolo fondamentale nella loro crescita, valorizzandone le qualità e preparandoli al grande salto.

Il calciomercato: un’arena imprevedibile

Il calciomercato è un’arena imprevedibile, dove tutto può succedere. Se dovesse arrivare l’offerta giusta, sarà difficile per Cesena e Juve Stabia trattenere i loro gioielli. Nel frattempo, i tifosi possono godersi le loro prestazioni, consapevoli di avere in squadra dei talenti che potrebbero presto spiccare il volo verso palcoscenici importanti.

Sesso, digiuno intermittente aumenta il desiderio nei maschi: lo studio

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(Adnkronos) – Affamati di cibo, e d'amore.Il digiuno intermittente, da mesi sotto i riflettori e tanto di moda, complici alcune testimonianze vip, continua a finire sotto la lente degli scienziati e stavolta un nuovo studio ne esplora un risvolto inedito: sembra, infatti, che questo schema alimentare, seguito per un periodo di tempo, aumenti il desiderio sessuale nei maschi.

La ricerca è stata condotta nei topi.Nel dettaglio, gli autori hanno osservato che un digiuno prolungato scandito in cicli di 24 ore è in grado di aumentare la libido nei roditori di sesso maschile abbassando la concentrazione del neurotrasmettitore serotonina nel cervello.

Questo effetto è legato a una carenza indotta del precursore triptofano, amminoacido che si ottiene tramite il cibo.  I ricercatori del Centro tedesco per le malattie neurodegenerative Dzne, insieme a un team cinese della Qingdao University e della University of Health and Rehabilitation Sciences, sulla rivista 'Cell Metabolism' suggeriscono che meccanismi simili potrebbero esistere anche negli esseri umani.Tanto da considerano il digiuno come un potenziale approccio per trattare la perdita patologica del desiderio sessuale.

Il digiuno è un argomento ricorrente di ricerca perché la riduzione dell'assunzione di cibo e quindi la restrizione calorica hanno una serie di effetti sull'organismo che vanno oltre la perdita di peso comunemente osservata.Dan Ehninger (Dzne) autore principale dello studio, lavora col suo gruppo su questo fronte da tempo. "Siamo interessati agli effetti del digiuno sull'invecchiamento", afferma lo scienziato di Bonn.  E i risultati pubblicati oggi si basano su una scoperta fortuita.

L'idea iniziale era di indagare su altro, cioè sull'impatto del digiuno sulla prole dei topi maschi.Tuttavia, una scoperta particolare ha deviato lo studio verso una nuova direzione: i topi maschi 'anziani' che avevano digiunato per lunghi periodi erano insolitamente prolifici.

E questo fenomeno non era dovuto a effetti sugli organi riproduttivi. "E' stato un po' un lavoro da detective scoprire la vera causa", afferma Ehninger. "Alla fine, ci siamo resi conto: è una questione di comportamento.I maschi a digiuno avevano molti più contatti sessuali rispetto ai topi che potevano mangiare liberamente.

La frequenza di accoppiamento era insolitamente alta" e di conseguenza anche la numerosità della prole. "Il loro comportamento di accoppiamento – continua Ehninger – compensava le limitazioni fisiologiche legate all'età".Nello studio i topi maschi sono stati sottoposti a una forma specifica di digiuno intermittente a partire dai 2 mesi di vita.

Il loro accesso al cibo seguiva uno schema ricorrente: cibo senza limitazioni per 24 ore, seguite da 24 con accesso solo ad acqua.  Durante il regime di digiuno di 22 mesi, i maschi sono stati ospitati insieme senza alcun contatto con le femmine.In seguito sono state introdotte femmine di tre mesi, allevate senza restrizioni dietetiche.

Un comportamento di accoppiamento aumentato è stato osservato anche nei topi più giovani, che erano più attivi sessualmente rispetto ai coetanei della stessa età nutriti senza vincoli.Tuttavia, l'effetto era assente in altri gruppi sperimentali, sia giovani che anziani, che avevano digiunato solo per poche settimane.

Quindi, "affinché il digiuno intermittente abbia l'effetto di aumentare la libido, ci vuole un po' di tempo", precisa Yu Zhou, l'esperto che ha guidato il team cinese. "In base ai nostri esperimenti, la durata minima sembra essere compresa tra sei settimane e sei mesi".  Indagando sulle cause, l'attenzione si è rivolta ai neurotrasmettitori che influenzano il comportamento sessuale.Alcuni hanno effetto stimolante, altri agiscono da inibitori.

Tra i topi maschi sessualmente attivi la serotonina, messaggero chimico generalmente associato a effetti inibitori, era presente a livelli insolitamente bassi. "Questi topi erano sessualmente disinibiti, la consueta moderazione regolatrice era diminuita", descrive Ehninger.La serotonina è prodotta principalmente nel tratto gastrointestinale, ma anche nel cervello; la sua sintesi dipende dal triptofano, che deve essere ottenuto con la dieta. "La mancanza di serotonina era chiaramente il risultato del digiuno", spiega il ricercatore del Dzne.

I topi a digiuno hanno consumato quasi il 15% in meno di calorie rispetto agli animali del gruppo di controllo. "Questo vale anche per la loro assunzione di triptofano", dice Zhou. "Non sappiamo se la riduzione di serotonina si verificherebbe anche con altri tipi di digiuno.Studi futuri dovranno chiarirlo".

E' anche possibile che l'effetto possa verificarsi in una restrizione calorica generale, in cui il cibo è costantemente disponibile ma in quantità ridotte.  "I messaggeri chimici svolgono anche un ruolo importante nella regolazione del comportamento sessuale negli esseri umani", conclude Ehninger, e "ritengo molto plausibile che il desiderio sessuale negli esseri umani possa essere influenzato dal digiuno, forse non solo negli uomini, ma anche nelle donne, poiché la serotonina influisce anche sulla loro libido.Avrebbe senso indagare più in dettaglio, vedo potenziale per l'applicazione terapeutica.

Alcune persone soffrono della mancanza di libido.Questa condizione è nota come 'disturbo del desiderio sessuale ipoattivo' e colpisce in particolar modo gli anziani.

Il digiuno potrebbe potenzialmente servire come utile aggiunta alle opzioni di trattamento esistenti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosentino (Acea): “Fondamentale per nuove generazioni scoprirne importanza”

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(Adnkronos) – Una ventina di studenti questa mattina hanno visitato gli impianti di Acea della Fontana di Trevi, a Roma. "Questa visita fa parte del progetto Acea Scuola, che coinvolge a livello nazionale 11mila ragazzi a cui viene fatta una formazione sul ciclo dell’acqua – spiega Claudio Cosentino, presidente di Acea Ato 2 – Poi viene data la possibilità di visitare gli impianti del gruppo come depuratori, sorgenti, acquedotti.In questo caso una delle meraviglie della città, la Fontana di Trevi, di cui Acea si occupa della gestione dell’impianto idrico". "Fondamentale scoprire l’importanza dell’acqua e diffonderne la cultura, perché questo elemento essenziale ha dietro un grande lavoro e impegno industriale per portare l’acqua dalla natura fino alle nostre case e poi restituirla in maniera sicura, in quantità e in qualità. È necessario comprendere lo sforzo che c’è dietro e tutto il lavoro che deve essere fatto per rendere questo sostenibile nel tempo e anche pensando alle generazioni che verranno", aggiunge. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Visite agli impianti, contest e campus, entra nel vivo Acea Scuola

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(Adnkronos) – Entra nel vivo in questi giorni la nuova edizione del progetto di sensibilizzazione Acea Scuola, quest’anno dedicato all’educazione idrica e destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Lazio, Campania, Umbria, Toscana, Molise e Valle d’Aosta.L’iniziativa fa parte del protocollo triennale firmato qualche mese fa dall’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, e dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per promuovere nel mondo scolastico attività di informazione e formazione sul ciclo idrico integrato e sull’uso consapevole dell’acqua.  In una prima fase, già 11mila studenti hanno potuto approfondire questi temi con un percorso formativo fruibile online, attraverso una piattaforma dedicata.

Gli educational, con un approccio ludico-scientifico, hanno consentito un vero e proprio viaggio nel mondo dell’acqua, partendo dall’analisi del contesto mondiale fino ad arrivare ai consigli e alle buone pratiche per un uso consapevole della risorsa e per risparmiare e riciclare l’acqua nella vita quotidiana.  Proprio in questi giorni sta entrando nel vivo la seconda parte del progetto che ha consentito alle scuole che hanno aderito al progetto di visitare gli impianti nelle regioni in cui il Gruppo è presente: oltre 1200 studenti si sono iscritti per visitare depuratori, sorgenti e centri idrici.  Oggi è la volta della Capitale: qui i ragazzi, accompagnati dai tecnici di Acea Ato 2, hanno visitato la camera di manovra della Fontana di Trevi, una delle monumentali fontane di Roma gestite da Acea, e hanno potuto scoprire un antico acquedotto romano, l’acquedotto Vergine, in funzione ininterrottamente dal 19 a.C., le cui acque sono oggi utilizzate per l’irrigazione di alcuni parchi di Roma.Qualche giorno fa, invece, i ragazzi avevano visitato il depuratore di Fregene (Fiumicino).  Nelle prossime settimane, infine, Acea Scuola farà tappa nelle altre regioni coinvolte nel progetto. È in corso in queste settimane, infine, sempre rivolto agli studenti, il contest nazionale 'Alla ricerca della goccia perduta: riuso e risparmio dell’acqua' che prevede la realizzazione, da parte dei ragazzi, di un cortometraggio sulla risorsa idrica.

In palio ci sono voucher per l’acquisto di materiale didattico e la partecipazione dei ragazzi al campus 'Acea Acqua Edu-Camp', pensato per coniugare educazione idrica e sport acquatici, che si svolgerà nella regione della classe vincitrice. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)