Home Blog Pagina 355

Qual è l’età biologica del tuo cuore? Lo calcola l’Ai

0

(Adnkronos) – L'età del cuore?Può non essere quella scritta sulla carta d'identità.

Ci sono infatti 50enni con il cuore più malandato di un 60enne, e coetanei talmente in forma da avere un'età cardiaca reale che li avvicina a persone di 10 anni più giovani.Come si calcola l'età biologica del cuore?

Potrebbe pensarci l'intelligenza artificiale e 'leggendo' i dati dell'elettrocardiogramma prevedere un aumento del rischio di mortalità ed eventi cardiovascolari. L'età biologica teorica dei cuori, rispetto a quella cronologica assoluta (l'età della persona), si stima dunque sul funzionamento dell'organo.Come si può fare lo dimostra un team di ricercatori in uno studio presentato al Congresso Ehra (European Heart Rhythm Association) 2025, evento scientifico della Società europea di cardiologia (Esc).

Gli esperti hanno dimostrato che, utilizzando l'Ia per analizzare i dati standard dell'Ecg a 12 derivazioni presi da quasi mezzo milione di casi, sono stati in grado di creare un algoritmo per predire l'età biologica del cuore, che potrebbe essere usato per identificare i soggetti più a rischio di eventi cardiovascolari e morte. "La nostra ricerca ha dimostrato che quando l'età biologica del cuore superava la sua età cronologica di 7 anni, il rischio di mortalità per tutte le cause e di eventi cardiovascolari avversi maggiori aumentava bruscamente", spiega Yong-Soo Baek, professore associato dell'Inha University Hospital, in Corea del Sud. "Al contrario, se l'algoritmo stimava che il cuore biologico fosse 7 anni più giovane dell'età cronologica, ciò riduceva il rischio di morte e di eventi cardiovascolari avversi maggiori".L'integrazione dell'intelligenza artificiale nella diagnostica clinica, ragionano gli esperti, offre nuove opportunità per migliorare l'accuratezza predittiva in cardiologia. "Utilizzare l'Ia per sviluppare algoritmi in questo modo introduce un potenziale cambiamento di paradigma nella valutazione del rischio cardiovascolare", afferma Baek.  Lo studio ha valutato le capacità prognostiche di un algoritmo basato sul deep learning.

E' stata sviluppata una rete neurale profonda e addestrata su un consistente set di dati di 425.051 Ecg a 12 derivazioni raccolti in 15 anni, con successiva convalida e test su una coorte indipendente di 97.058 Ecg.Sono state condotte analisi comparative tra pazienti abbinati per età e sesso, differenziati per frazione di eiezione.

Nei modelli statistici, un'età cardiaca 'Ecg Ai' che superava l'età cronologica del cuore di 7 anni era associata a un aumento del rischio di mortalità per tutte le cause del 62% e di eventi cardiovascolari maggiori (Mace) del 92%.Al contrario, un'età cardiaca 'Ecg Ai' 7 anni più giovane di quella cronologica riduceva il rischio di mortalità per tutte le cause del 14% e di Mace del 27%.  Inoltre, i soggetti con frazione di eiezione ridotta hanno mostrato sistematicamente età cardiache Ecg Ai aumentate.

Gli autori spiegano che la significatività di questa correlazione osservata insieme ad altri parametri, come durate Qrs prolungate e intervalli Qt corretti, suggerisce che l'età cardiaca Ecg Ai riflette efficacemente vari processi di depolarizzazione e ripolarizzazione cardiaca.Questi indicatori di rimodellamento elettrico all'interno del cuore possono indicare problemi di salute cardiaca sottostanti e la loro associazione con la frazione di eiezione.

Tuttavia, Baek avverte che "è fondamentale ottenere una dimensione del campione statisticamente sufficiente in studi futuri per convalidare ulteriormente questi risultati.Questo approccio migliorerà la robustezza e l'applicabilità dell'Ia Ecg nelle valutazioni cliniche della funzionalità e della salute cardiaca".  "L'età cardiaca biologica stimata dall'intelligenza artificiale da elettrocardiogrammi a 12 derivazioni è fortemente associata a un aumento della mortalità e degli eventi cardiovascolari – conclude Baek – e questo sottolinea la sua utilità nel migliorare la diagnosi precoce e le strategie preventive nell'assistenza sanitaria cardiovascolare.

Questo studio conferma il potenziale trasformativo dell'Ia nel perfezionare le valutazioni cliniche e migliorare i risultati dei pazienti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Co-Intelligenza & Corporate Finance, in arrivo il 3 aprile il financial forum

0

(Adnkronos) – Il prossimo 3 aprile si terrà la quinta edizione del Financial Forum, l’evento di Comunicazione Italiana dedicato all’innovazione nella finanza d’impresa.L’appuntamento si terrà presso la sede di Assolombarda in Milano, con l’attesa di 500 partecipanti in presenza.

Ospiti dell’evento, gli oltre 80 Cfo di aziende italiane e multinazionali, destinati a confrontarsi durante i numerosi format previsti nel corso della giornata.La domanda guida a cui proveranno a rispondere gli speaker coinvolti sarà: come può il Cfo contribuire alla “co-intelligenza” organizzativa, coniugando strategia, numeri, persone e tecnologia?

Sarà questo anzitutto il tema del talk show di apertura, Finanza d’impresa e intelligenza collettiva: guidare l’innovazione tra tecnologia e valori, condotto da Federico Luperi (Volocom) e con la partecipazione di Stefano Leoni (Ieo), Maria Teresa Orlando (Endress+Hauser), Angelica Pelizzari (Immobiliare.it), Mauro Piccinini (Prima Assicurazioni), Luca Romano (Bauli), Guido Strampelli (Illycaffè) e Andrea Traverso (iliad). Nel corso della giornata saranno affrontate altre tematiche di estrema rilevanza per il mondo dei Cfo oggi: dall’impatto dell’Ia alla rilevanza della dimensione Esg nelle strategie finanziarie, dai modelli di finanza agile al controllo della spesa, passando per le nuove competenze richieste dalla funzione finance.Un momento particolarmente atteso sarà il Keynote Speech a cura di Gianluca Salpietro, Head of Sales Italia presso Soldo, dal titolo “La finanza alla guida del cambiamento: spese, normative e innovazione”.

Altri speech di particolare interesse: “Ai Transformation: come l'AI generativa, Copilot ed agenti stanno cambiando profondamente il lavoro nelle organizzazioni” a cura di Luba Manolova di Microsoft, e “L’evoluzione del Cfo da ‘gestore e controllore delle finanze aziendali’ a ‘stratega aziendale’”, a cura di Angela Persano di Idc. L’evento è promosso dagli Official Partner Sap Concur e Soldo, dai Content Partner Microsoft e Idc e dal Communication Partner Prima Assicurazioni.Il Forum vede inoltre la collaborazione del Main Media Partner Adnkronos e dei Media Partner Fasi.eu, PMI.it e Wall Street Italia.

Al seguente link è possibile consultare il programma e iscriversi all’evento: https://www.comunicazioneitaliana.it/eventi/1072#programma.Le sessioni della Sala Phygital saranno trasmesse in diretta streaming su www.comunicazioneitaliana.tv, dove nei giorni successivi saranno inoltre pubblicati tutti i talk show e speech della giornata. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin e Trump, quali sono i rapporti reali? Pesano il fattore tempo e gli interessi economici

0

(Adnkronos) – Quali sono i reali rapporti tra Putin e Trump?Fino a che punto gli interessi dei due possono coincidere?

E fino a quando Trump può pensare che aspettare Putin sia la cosa più utile da fare?I dubbi sulla tenuta della ritrovata sintonia sull’asse Washington-Mosca si infittiscono con il passare dei giorni.

E' bene partire dai fatti.O, meglio, da quello che non sta accadendo.

Nonostante le pressanti richieste di Trump, Putin ha detto no a tutte le opzioni sul tavolo.Niente cessate il fuoco, neanche parziale, e nessun stop ai bombardamenti sulle città ucraine.

Anzi, si rafforza la convinzione che la Russia sia pronta a intensificare la sua pressione militare per massimizzare il risultato sul campo. Il presidente americano non può tollerare a lungo che alle sue promesse di pace corrisponda un intensificarsi della guerra.Che alle sue parole corrispondano immagini di nuovi morti e nuove ferite inferte al territorio ucraino.

Andando avanti così, potrebbe diventare evidente che serva altro per convincere Putin a fermare la guerra.Cosa?

Trump ha subito legato la ritrosia di Mosca a un’ipotesi di nuove sanzioni, mettendo sul tavolo l’arma che maneggia meglio, i dazi, in questo caso sul petrolio russo. Il meccanismo che scatta nella dialettica trumpiana è sempre lo stesso: o fai quello che ti dico, e sei quindi un mio amico, o ti colpisco perché torni a essere un mio nemico.Difficile capire però quanto il presidente americano sia disposto a investire in termini di risorse e di tempo su una relazione che comporta evidentemente un impegno superiore ai piani.

Lo scenario che prevedeva poche settimane di discussione per arrivare a una pace, anche approssimativa e temporanea, sembra sempre meno probabile.E questo perché, anche capovolgendo il punto di vista, le stesse aspettative del Cremlino non trovano riscontro nei fatti.

Il sostegno americano a Kiev è ancora in piedi e il fronte Occidentale non si è ancora disgregato perché, se è vero che l’Europa è molto più sola, e quindi più marginale, non si è arrivati ancora alla resa dei conti all’interno dell’alleanza atlantica. Dato che le condizioni russe per una tregua sono sempre le stesse, sostanzialmente inaccettabili per Kiev e per l’Europa, servirebbe un negoziato vero, lungo, articolato, con tutte le risorse della diplomazia impiegate.Ma al momento due parti su tre, proprio Putin e Trump, non sembrano avere intenzione di affrontare il tema seriamente.

Nel senso che non sembrano serie le soluzioni prospettate, né l’impossibile commissariamento Onu dell’Ucraina ipotizzato a Mosca con Zelensky fuori dai giochi né la sostanziale resa incondizionata di Kiev che, alla fine, consentirebbe sia a Putin sia a Trump di ritenere soddisfatti i reciproci interessi. Una chiave di sviluppo possibile, soprattutto pensando all’attitudine affaristica di Trump, è quella legata agli interessi economici e allo sfruttamento delle risorse.Notizia di oggi, arrivata dal rappresentante della presidenza russa per gli investimenti e la cooperazione economica con gli Stati esteri, Kirill Dmitriev, è che Russia e Stati Uniti hanno "iniziato a discutere di vari tipi di terre rare e progetti in Russia”. È evidente però come qualsiasi affare con i russi possa essere ipotizzato solo dopo la fine della guerra.

Una notizia questa che si lega, peraltro, alle nuove minacce di Trump a Zelensky che si riferiscono proprio all'accordo sulle terre rare, questa volta ucraine.  Ancora una volta è il fattore tempo a contare.Per tutte le parti coinvolte.

Anche perché si continuano a contare i danni, da una parte e dall’altra.Sono ormai quasi incalcolabili quelli che riguardano l’Ucraina, ma anche la Russia deve fare i conti con un’economia sempre più compromessa in tutta la sua componente non bellica e sul prezzo pagato sul campo.

Le perdite in combattimento delle truppe russe dal 24 febbraio 2022 al 31 marzo 2025 nella guerra contro l'Ucraina sono state pari a 915.230, di cui 1.230 nell'ultimo giorno, riferisce lo Stato maggiore ucraino, nell'ultimo aggiornamento pubblicato da Ukrinform. Il quadro resta più complesso di quanto Trump avesse ipotizzato.Nel celebre scontro alla Casa Bianca, Trump disse chiaramente al presidente ucraino che non aveva carte in mano da giocare. È passato un mese ed è sempre più complicato capire chi abbia realmente le carte in mano.

Forse nessuno, perché la soluzione di un conflitto come quello innescato da Putin è più complessa di qualsiasi partita a carte. (Di Fabio Insenga)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donne operate per tumore al seno, 70% paga cure e 30% teme per il lavoro

0

(Adnkronos) – In Italia il 38% delle donne colpite dal tumore della mammella deve affrontare la cosiddetta tossicità finanziaria, cioè le conseguenze economiche determinate dalla malattia e dai trattamenti.Il 32,1% ha ridotto le spese per le attività ricreative (vacanze, ristoranti o spettacoli) e il 10,3% addirittura quelle per beni essenziali, come il cibo.

Inoltre, il 20,7% è stato costretto a intaccare fonti di risparmio (Tfr, investimenti, fondi), proprio per far fronte ai costi sanitari conseguenti alla neoplasia.Oltre il 70% delle pazienti con tumore del seno sostiene spese private nel percorso di cura soprattutto per farmaci e visite specialistiche, con un costo medio annuo pari a 1.665,8 euro.

Il fenomeno coinvolge in particolare le residenti nel Centro e nel Sud e Isole, giovani e con una diagnosi recente.Più in generale la qualità di vita di una paziente colpita da tumore della mammella è peggiore rispetto a quella delle donne della popolazione generale (tra 18 e 74 anni).

Il 10,6% soffre (molto o moltissimo) la solitudine e l'isolamento, il 16,2% deve affrontare difficoltà relazionali a causa della malattia, il 23,1% ha timore del giudizio degli altri e il 27% è minato da scarsa autostima.  Non solo.Sono forti le preoccupazioni per il futuro: quasi il 30% teme di rimanere disoccupato a causa della malattia e il 42,9% delle under 40 è condizionato nella decisione di avere figli.

Le fonti di sostegno principali sono la famiglia, gli amici e l'associazione di pazienti.L'ambiente lavorativo, costituito da colleghi e datori di lavoro, invece è meno presente e quasi la metà (49,7%) riceve poco o per nulla aiuto da strumenti di welfare aziendale.

Inoltre, il 13,2% delle donne che ha avuto un'occupazione o sta portando avanti un percorso di studi si è trovato per motivi legati al tumore alla mammella nella condizione di dover cambiare lavoro o percorso; il 27% ha dovuto sviluppare nuove abilità; il 40,5% è stato costretto a ridurre le ore di lavoro.Queste problematiche si sono riscontrate soprattutto nel Sud e Isole.

Sono i dati principali di un sondaggio su 585 pazienti con carcinoma mammario presentato oggi in conferenza stampa a Roma, realizzato da Andos (Associazione nazionale donne operate al seno) e Crea Sanità (Centro per la ricerca economica applicata alla sanità) per indagare nel dettaglio gli effetti collaterali della malattia in termini umani, organizzativi, economici e sociali.  "Questo report – spiega Flori Degrassi, presidente Andos – vuole far emergere i bisogni finora inespressi e testimonia la necessità di azioni, anche legislative, volte a migliorare la qualità di vita di queste donne, in un contesto sociale che prevede sempre di più situazioni familiari monogenitoriali.Il tumore al seno è una malattia che supera la sfera clinica e sanitaria e coinvolge quella fisica, psicologica, sessuale, economica e sociale.

Rappresenta una ferita non solo del corpo, ma anche dell'identità femminile, che richiede supporto e approccio specifici.I bisogni delle pazienti in trattamento sono molto complessi e il percorso di una donna operata per carcinoma mammario è lungo e articolato.

Le pazienti più giovani hanno spesso progettato una gravidanza o hanno figli piccoli.Per queste persone il cancro, che è una patologia familiare e sociale, determina un'interruzione del futuro e rimette in gioco la sfera emotiva e sessuale.

Il supporto psiconcologico è fondamentale, ma solo il 51,5% ha ricevuto questo tipo di aiuto: il 29,6% da parte della struttura sanitaria, mentre il 21,9% ha provveduto privatamente.Il contesto sociale e le relazioni familiari ed amicali svolgono un ruolo di contenimento, la cui efficacia dipende però dalla personalità di ognuna". "Sono proprio le pazienti giovani e operate da poco ad avere i problemi psicologici più rilevanti – afferma Barbara Polistena, direttore scientifico di Crea Sanità – Il 32,2% delle under 40 soffre molto o moltissimo la solitudine e l'isolamento, il 28,6% ha molto o moltissimo timore del giudizio degli altri e il 21,4% dichiara di avere molto o moltissimo disagio relazionale.

Inoltre, è interessante rilevare come l'oncologo rappresenti per oltre due terzi delle pazienti la figura di riferimento, seguono il chirurgo (7,7%) e il medico di medicina generale (5,5%).Il chirurgo è più spesso la figura di riferimento per le donne con una diagnosi più recente, invece il medico di famiglia per le più anziane che hanno ricevuto una diagnosi da più tempo.

Oltre due terzi delle donne non riscontrano un contatto tra il medico di riferimento e il proprio medico di famiglia.Il basso livello di interazione fra le due figure va migliorato".  "Oltre il 70% delle pazienti ha pagato spese private nel percorso di cura, quota che aumenta in relazione al livello di istruzione – sottolinea Federico Spandonaro, professore aggregato università degli Studi Roma Tor Vergata e presidente comitato scientifico Crea Sanità – La spesa media annua sostenuta da ogni donna è di 1.665,8 euro: è massima nel Sud e Isole, pari a 4.129,7 euro, e minima nel Nord-Est, con 614 euro, e raggiunge il livello più elevato nelle pazienti tra 41 e 50 anni (3.505,2 euro).

Farmaci e visite specialistiche rappresentano più della metà della spesa sostenuta privatamente.In particolare – dettaglia Spandonaro – i farmaci assorbono il 40,8% della spesa privata (con un onore annuo di 502,8 euro), seguono con il 14,7% le visite specialistiche (181,6 euro), i trattamenti di fisioterapia e riabilitazione che incidono per il 10,5% (129,1 euro) e gli esami diagnostici che assorbono il 7,6% (93,6 euro)".  Il 5,7% è attribuibile al pagamento di presidi medici e protesici (70,3 euro), mentre minore incidenza è riferibile ai servizi di assistenza domiciliare a pagamento (0,2%, cioè 1,9 euro).

Si registrano, inoltre, altre spese correlate alla patologia, quali cure dentistiche, visite oculistiche e integratori (10,3%, pari a 127,1 euro).  "La tossicità finanziaria può interessare anche pazienti assistiti da sistemi sanitari universalistici, come quello italiano – commenta Francesco Perrone, presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) – Per indagare questo fenomeno, è stato utilizzato il questionario Proffit, composto da 16 affermazioni sui cui le pazienti sono state chiamate a esprimere o meno il loro assenso: 9 riguardano le cause delle difficoltà economiche e 7 ne misurano le conseguenze.E' emerso che la tossicità finanziaria interessa quasi 4 donne con carcinoma mammario su 10.

Il 32,6% ritiene che le possibilità di cura siano legate alla propria condizione economica, timore che non dovrebbe avere spazio in un sistema universalistico che offre assistenza indipendentemente dal reddito.Il 52,5% però afferma che il Ssn non copre tutti i costi associati alla malattia".  Anche alcune protesi e ausili importanti per le pazienti rimangono economicamente a loro carico: in particolare parrucche e reggiseno post-operatorio sono stati acquistati rispettivamente dal 39,9% e dal 73,8%.

Le uscite a carico delle pazienti riguardano anche le spese di trasporto.Il 36,4% lamenta la lontananza del centro di cura dalla residenza e il 32,1% i costi per raggiungerlo.

In media, le donne percorrono 43 km per il tragitto di sola andata per recarsi nella struttura (per 2,3 volte al mese).  "Vanno evidenziati anche alcuni aspetti positivi – precisa Perrone – perché quasi l'80% afferma che il personale sanitario ha agevolato il percorso di cura e l'86,3% riesce ad effettuare gli esami di follow-up nei tempi previsti".  "Nonostante la quasi totalità delle pazienti sia esente dalle compartecipazioni, circa il 15% ha ritenuto opportuno dotarsi di copertura aggiuntiva mediante polizze assicurative – rimarca Spandonaro – La condizione di paziente genera, però, varie forme di discriminazione: ad una quota rilevante di donne, pari al 17,6%, non è stata concessa copertura assicurativa e il 12,5% ha riferito di avere subito una limitazione o un diniego totale per l'accesso al credito, ad esempio per il mutuo per l'acquisto della casa".  Al momento dell'ìinsorgenza del tumore, la maggior parte delle donne lavora: il 60,8% di coloro che hanno ricevuto la diagnosi da meno di 2 anni dichiara di avere una occupazione dipendente o libero professionale.Il 30,6% però è preoccupato di non poter lavorare a causa della malattia. "L'impatto della condizione ha effetto anche a livello sociale: nell'ultimo anno le donne intervistate hanno perso in media circa 20 giornate di lavoro/studio e per 15,2 giornate hanno avuto una ridotta produttività – continua Spandonaro – Vi sono problemi diversi a seconda che il datore di lavoro sia pubblico o privato, che il contratto sia a tempo indeterminato o determinato, che si tratti di libera professione con iscrizione ad un ordine oppure no.

Le tutele contrattuali variano molto in relazione ai diversi casi, fino ad essere pressoché assenti".  "I risultati di questo report – conclude Flori Degrassi – rappresentano la base per individuare le donne colpite da tumore del seno a più elevata fragilità socio-economica, promuovere alleanze tra le diverse realtà associative presenti sul territorio, attivare collaborazioni con istituzioni nazionali e locali e stimolare i decisori politici alliattuazione di iniziative legislative di sostegno nei confronti delle pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fecondità, minimo storico nel 2024: 1,18 figli per donna

0

(Adnkronos) – L'Italia deve fare i conti con un ulteriore calo della fecondità che segna un minimo storico.Con 1,18 figli per donna viene superato il minimo di 1,19 del 1995, anno nel quale sono nati 526mila bambini contro i 370mila del 2024.

Lo indica l'Istat, negli indicatori demografici nel 2024.  L'istituto segnala una rilevante crescita della speranza di vita: per il complesso della popolazione residente, la speranza di vita alla nascita è pari a 83,4 anni, quasi 5 mesi di vita in più rispetto al 2023.Boom delle emigrazioni per l’estero: sono 191mila (+20,5% sul 2023), delle quali ben 156mila riguardano cittadini italiani che espatriano (+36,5%). Aumentano i neo-cittadini italiani: sono 217mila le acquisizioni della cittadinanza italiana concesse a cittadini stranieri residenti in Italia, superato il precedente massimo di 214mila raggiunto nel 2023.

Famiglie sempre più ristrette: la loro dimensione media scende in 20 anni da 2,6 componenti agli attuali 2,2 (media 2023-2024). Insieme a un calo contenuto della popolazione residente, che peraltro continua a invecchiare, alla conferma di una dinamica naturale fortemente negativa, i cui effetti vengono attenuati da una dinamica migratoria più che positiva, e alla progressiva contrazione della dimensione media delle famiglie, il 2024 aggiunge elementi la cui portata va sottolineata, indica l'Istat, negli indicatori demografici nel 2024.  Tra questi, il minimo storico di fecondità, la speranza di vita che supera i livelli pre-pandemici, l’aumento degli espatri di cittadini italiani, il nuovo massimo di acquisizioni della cittadinanza italiana a cui si affianca comunque l’importante crescita della popolazione straniera residente.  Al 31 dicembre 2024 la popolazione residente conta 58 milioni 934mila individui (dati provvisori), in calo di 37mila unità rispetto alla stessa data dell’anno precedente.La diminuzione della popolazione prosegue ininterrottamente dal 2014 e il decremento registrato nel 2024 (-0,6 per mille) è in linea con quanto osservato negli anni precedenti (-0,4 per mille del 2023 e -0,6 per mille nel 2022). Il calo di popolazione non coinvolge in modo generalizzato tutte le aree del Paese.

Mentre nel Nord la popolazione aumenta dell’1,6 per mille, il Centro e il Mezzogiorno registrano variazioni negative rispettivamente pari a -0,6 per mille e a -3,8 per mille.Nelle Aree interne del Paese si osserva una perdita di popolazione più intensa rispetto ai Centri (-2,4 per mille, contro -0,1 per mille), con un picco negativo per le Aree interne del Mezzogiorno (-4,7 per mille).  A livello regionale, la popolazione risulta in aumento soprattutto in Trentino-Alto Adige (+3,1 per mille), in Emilia-Romagna (+3,1 per mille) e in Lombardia (+2,3 per mille).

Le regioni in cui si riscontrano le maggiori perdite sono invece la Basilicata (-6,3 per mille) e la Sardegna (-5,8 per mille).  Nel 2024 le nascite si attestano a quota 370mila, registrando una diminuzione sul 2023 del 2,6%.Calano anche i decessi (651mila), il 3,1% in meno sul 2023, dato più in linea con i livelli pre-pandemici che con quelli del triennio 2020-22.

Il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, è quindi ancora fortemente negativo (-281mila unità). Le immigrazioni dall’estero, 435mila, per quanto inferiori di circa 5mila unità rispetto al 2023, si mantengono sostenute.Le emigrazioni per l’estero ammontano a loro volta a 191mila, in sensibile aumento sul 2023 (+33mila).

Il saldo migratorio netto con l’estero è dunque pari a +244mila, riuscendo in ampia parte a compensare il deficit dovuto alla dinamica naturale.Risultano, infine, in calo dell’1,4% i trasferimenti di residenza tra Comuni, che globalmente hanno coinvolto un milione e 413mila cittadini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Roma-Juve in chiaro su Dazn: come vedere gratis la partita

0

(Adnkronos) – Con la corsa scudetto e la volata Champions sempre più vive,
Dazn
ha deciso che sarà Roma-Juventus la quinta e ultima partita della stagione di Serie A trasmessa in chiaro domenica 6 aprile.Una gara decisiva per assegnare l’ultimo posto disponibile per la prossima edizione della Champions League. La partita tra Roma e Juventus si giocherà all’Olimpico domenica 6 aprile, alle 20:45.

I giallorossi arrivano alla sfida in uno stato di forma clamoroso, certificato da sette vittorie di fila, mentre i bianconeri hanno vinto nell’ultimo turno contro il Genoa la prima partita con il nuovo tecnico Igor Tudor. Ma come sarà possibile vedere Roma-Juve in chiaro su Dazn?Per seguire la partita basterà registrarsi sulla piattaforma con la propria mail.

I tifosi potranno poi sintonizzarsi domenica 6 aprile per vedere il match senza abbonamento, sulla tv o sul cellulare.Ecco come iscriversi:  Da desktop o mobile, bisognerà accedere a Dazn, selezionare la partita e inserire la propria mail per vedere il match, con pre e postpartita. Da smart tv bisognerà invece aprire l’app dalla propria tv, cliccare su “Guarda Gratis”, inquadrare il Qr Code con lo smartphone e inserire la propria mail per vedere la partita, con tutto l’intrattenimento pre e postpartita.

Qualora la propria televisione non supportasse la registrazione tramite Qr Code basterà registrarsi da desktop/mobile. Per chi è già abbonato a Dazn non cambierà nulla, mentre la visione gratuita in diretta per account senza abbonamento sarà possibile fino a un massimo di 2 milioni di utenti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk consegna assegni da un milione di dollari a due elettori del Wisconsin, perché

0

(Adnkronos) – "Credo che questo sia importante per il futuro della civilizzazione, è importante".E' quanto ha detto Elon Musk ai sostenitori che hanno partecipato al rally in Wisconsin durante il quale il miliardario tech ha consegnato due mega assegni da un milione di dollari a elettori estratti tra quelli che avevano firmato una petizione per fermare i "giudici politicizzati".

La strategia, identica a quella adottata dal Super Pac di Musk durante la campagna per le presidenziali con le lotterie milionarie negli stati chiave, poi vinti tutti da Donald Trump, è arrivata alla vigilia delle elezioni di domani per eleggere un giudice della Corte Suprema del Wisconsin.  Donald Trump ha dato il suo sostegno al conservatore Brad Schimel, nella speranza di rovesciare l'attuale maggioranza liberal della Corte in un importante swing state.E Musk ha investito nella campagna 20 miliardi di dollari.

Ed è stata proprio la Corte Suprema del Wisconsin ieri sera a dare la luce verde alla controversa iniziativa di Musk, non accogliendo il ricorso dell'attorney general, il democratico Josh Kaul, in cui si sosteneva che la lotteria viola la legge "che vieta di offrire qualsiasi cosa di valore per spingere al voto".  Nel rally, Musk ha affermato che l'elezione in Wisconsin è cruciale per impedire che i democratici ridisegnino la mappa elettorale dello stato, ottenendo così altri due seggi alla Camera "per cercare di fermare tutte le riforme che stiamo facendo per voi, il popolo americano".E poi è tornato ad attaccare i "giudici attivisti": "noi vogliamo che i giudici facciano solo i giudici".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leonardo Pieraccioni, l’aneddoto su Roberto Vecchioni: “Da piccolo gli scrissi una lettera…”

0

(Adnkronos) – Dopo l'intervista di Roberto Vecchioni a Domenica In, andata in onda ieri domenica 30 marzo, Leonardo Pieraccioni ha condiviso sul suo profilo Instagram un ricordo di molti anni fa legato al cantautore, di quando i due si incontrano per la prima volta grazie a una lettera scritta dall'attore toscano e indirizzata proprio a Vecchioni.  "Ho appena visto Vecchioni a Domenica In.Son felice di avere da sempre investito su Vecchioni e su Guccini.

Ho ascoltato sempre tutti i cantautori ma su di loro due mi ci sono proprio laureato", ha esordito così Leonardo Pieraccioni a corredo di una foto che lo ritrae accanto al cantautore di 'Sogna ragazzo sogna'.   "Per me hanno sostituito i vecchi poeti e sono capaci di smuovermi dentro sempre qualcosa e per sempre.Io lo so che prima o poi la mia figliola mi chiederà in macchina di mettere 'Le mie ragazze' lo so", ha aggiunto Pieraccioni.  Poi, ha ricordato l'episodio inedito di molto anni fa che lo lega al cantautore: "Non ho mai raccontato troppo quando a 19 anni trovai su un giornalino il suo indirizzo di Milano e gli scrissi: "se esistesse Babbo Natale gli chiederei come regalo di conoscerti".

Dopo un mesetto squilló il telefono di casa: "vorrei parlare con Leonardo" “Sono io!Chi parla?” “Sono Roberto Vecchioni, ho letto la tua lettera, ti ho chiamato solo per dirti che Babbo Natale esiste”.

Meraviglioso".Questo il ricordo di Leonardo Pieraccioni, che ancora oggi custodisce nel cuore e che ha voluto condividere con grande gioia sui social.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

FolleMente film italiano più visto della stagione, incasso record da 16,6 milioni

0

(Adnkronos) – Dopo un esordio straordinariomì, nuovo traguardo per 'FolleMente'.L'ultimo film di Paolo Genovese è infatti la pellicola italiana più vista della stagione con l'incasso record di 16.639.810 euro (Cinetel) e 2.281.477 spettatori.  'FolleMente' rappresenta inoltre il quarto incasso in assoluto nella top ten, nonché il miglior incasso italiano del 2024 e del 2025 fino a oggi, un risultato che lo ha definitivamente consacrato come l’evento cinematografico della stagione.

Un nuovo successo per l’irresistibile commedia romantica di Genovese che aveva già realizzato il miglior primo weekend e la migliore tenitura con un primo posto al box office per quattro settimane consecutive dal 20 febbraio al 20 marzo.   Un primo appuntamento e un'avventura umana che, con leggerezza e ironia, risate ed emozioni, esplora sentimenti e fragilità che appartengono a tutti, tanto che Lara e Piero, con Alfa, Giulietta, Trilli, Scheggia, Il Professore, Romeo, Eros e Valium hanno immediatamente conquistato la mente e il cuore del pubblico e sono già entrati nell’immaginario collettivo.Protagonista un cast stellare nel panorama italiano: Edoardo Leo, Pilar Fogliati, Emanuela Fanelli, Maria Chiara Giannetta, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Marco Giallini, Maurizio Lastrico, Rocco Papaleo e Claudio Santamaria.  Intanto Biancaneve non molla la vetta del box office.

Il family Disney incassa 1.507.531 euro nel weekend 27-30 marzo per complessivi 5.967.629 euro.Seconda piazza al debutto per 'Le assaggiatrici' di Silvio Soldini, dal romanzo di Rossella Postorino: 792.378 euro con una media di 2.058 euro (385 cinema).

Terza per 'Follemente' che, con 580.901 euro parziali, raggiunge 16.639.810 euro e punta i 17,3 milioni di 'Perfetti sconosciuti'. Altre new entry: 'E poi si vede', debutto cinematografico degli youtuber I Sansoni, non va oltre la quinta piazza con 237.756 euro; 'Nonostante', opera seconda di Valerio Mastandrea, è settimo con 188.948 euro (249.661 con le anteprime).  Completano la Top10: 'The Monkey' quarto con 889.509 euro; 'La città proibita', sesto con 1.432.712; 'Mr.Morfina', ottavo con 180.517; 'Mickey 17', nono con 2.453.669; 'U.S.Palmese', fanalino di coda con 497.747 euro.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pompei: azienda nel settore artigianale dell’abbigliamento in pelle cerca sarti

0

Nota azienda operante nel settore dell’abbigliamento in pelle, assume a Pompei.

Nota informativa

Si comunica che il Centro per l’Impiego di Pompei – per conto di un’azienda nel settore artigianale dell’abbigliamento in pelle con sede a Pompei – ricerca la seguente figura:

Apprendista sarto tagliatore = Requisiti: età compresa tra i 18 e i 29 anni; possesso minimo di licenza media; residenza a Pompei o nelle zone limitrofe.

Le persone interessate, in possesso dei requisiti richiesti, possono inviare il proprio curriculum vitae entro l’11 aprile 2025 all’indirizzo e-mail:

cpipompeilavoro@regione.campania.it

indicando in oggetto SARTO TAGLIATORE.
Con l’adesione, si fornisce consenso al trattamento dei dati personali, da svolgersi in conformità a quanto indicato e nel rispetto delle disposizioni del GDPR e del D.lgs. n. 196/03.

Inoltre, per candidarsi, è possibile collegarsi al portale Cliclavoro Campania sezione incrocio domanda offerta (https://cliclavoro.lavorocampania.it/Pagine/Ricerca.aspx) cercando il codice ID 0500025211000000000192155

Per ulteriori offerte di lavoro a Napoli e provincia, consulta la pagina ufficiale Facebook dei centri per l’impiego.

Mensik, dal possibile ritiro al trionfo a Miami: “Merito del fisioterapista”

0

(Adnkronos) –
Jakub Mensik vince il suo primo Masters 1000 e ringrazia…Alejandro.

Dopo la vittoria nella finale di Miami contro l’idolo Djokovic, il tennista ceco ha parlato così: "Un ringraziamento speciale va a uno dei fisioterapisti dell'Atp, Alejandro.Un'ora prima dell'esordio a Miami, avevo in mano il foglio per ritirarmi dal torneo perché il ginocchio mi faceva molto male.

Sono stato fortunato, il giudice stava pranzando.Poi, per l'ultima volta, ho fatto il trattamento.

Ha fatto un miracolo, grazie a lui sono sceso in campo.Grazie a lui sono qui ora.

Non so cosa dire, è incredibile”. Con la vittoria contro Djokovic, Mensik è diventato il primo 2005 a trionfare in un Masters 1000: “È stato probabilmente il giorno più importante della mia vita e ho fatto una partita super – ha spiegato Mensik a proposito della finale, iniziata dopo sei ore a causa della pioggia -.Una prestazione solida, tenendo bene a livello nervoso anche nell'attesa fuori dal campo, prima della partita.

Mi sento super felice e penso che le emozioni arriveranno più tardi.Non era la prima volta che giocavo contro Novak, non c'è cosa più difficile che batterlo in finale.

Mi sentivo però davvero bene ed era il mio momento.Ho solo cercato di concentrarmi sulla partita, come fatto nei turni precedenti". Per il ceco, dopo il match sono anche arrivate parole di stima da parte di Djokovic: “Ha un grande futuro, sta migliorando in modo straordinario.

Non mi piace mai perdere, ma se proprio devo ci sono pochi giocatori contro cui mi dispiace meno”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le Pen condannata, Salvini: “È dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles”

0

(Adnkronos) – "Chi ha paura del giudizio degli elettori, spesso si fa rassicurare dal giudizio dei tribunali.A Parigi hanno condannato Marine Le Pen e vorrebbero escluderla dalla vita politica.

Un brutto film che stiamo vedendo anche in altri Paesi come la Romania.Quella contro Marine Le Pen è una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles, in un momento in cui le pulsioni belliche di von der Leyen e Macron sono spaventose.

Non ci facciamo intimidire, non ci fermiamo: avanti tutta amica mia!".Così Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier italiano, dopo la condanna della ex leader di Rassemblement National. Anche il primo ministro ungherese Viktor Orban ha espresso la sua solidarietà a Marine Le Pen. ''Je suis Marine'', ha scritto Orban su 'X'. La condanna all'ineleggibilità di Marine Le Pen è una ''dimostrazione di come in Europa vengano violate le norme democratiche", al dichiarazione del portavoce del Cremino Dmitry Peskov in un briefing.

In ogni caso, ha precisato Peskov, ''la Russia non ha mai interferito negli affari interni della Francia e non ha intenzione di farlo ora''. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, la finale stasera 31 marzo: anticipazioni

0

(Adnkronos) – Tutto pronto per la finale del Grande Fratello 2025.Questa sera, lunedì 31 marzo, verrà eletto, dopo più di sei mesi dall'inizio di questa avventura, il vincitore della 18esima edizione del reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorini.   Dopo 197 giorni di permanenza all’interno della Casa, segnati da un susseguirsi di emozioni e colpi di scena, è finalmente arrivato il momento della finale. A concorrere per la vittoria sono quattro concorrenti: Helena Prestes, Jessica Morlacchi, Lorenzo Spolverato e Zeudi Di Palma.

Chiara Cainelli e Mariavittoria Minghetti, invece, sono le protagoniste del televoto che determinerà chi tra loro completerà il gruppo dei finalisti.  Nel corso della serata non mancheranno sorprese e momenti emozionanti che accompagneranno i concorrenti verso la conclusione del loro percorso: un’occasione per vivere le ultime fasi di questa esperienza.Chi vincerà questa edizione?

L'appuntamento per scoprirlo è alle 21:30 su Canale 5.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, donna precipita da una finestra a Prati: è grave

0

(Adnkronos) – Una donna di 45 anni è precipitata dal primo piano di un palazzo in zona Prati, a Roma.E' accaduto in circonvallazione Clodia e all'interno dell'appartamento c'era anche un uomo di circa 49 anni, ascoltato dalla polizia per avere dettagli sull'accaduto La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale in codice rosso mentre sono in corso le indagini per chiarire l'accaduto.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurodeputati e assistenti, chi è stato riconosciuto colpevole con Marine Le Pen

0

(Adnkronos) – Insieme a Marine Le Pen, riconosciuta colpevole dal Tribunale di Parigi di appropriazione indebita di fondi pubblici, sono stati perseguiti anche undici deputati europei eletti sotto la bandiera del Front National (Fn) all'epoca dei fatti.  Tra loro figura il vicepresidente del Rassemblement National e sindaco di Perpignan Louis Aliot, l'ex presidente ad interim del Rassemblement National Jean-François Jalkh, l'eurodeputato Nicolas Bay e l'ex numero due del partito Bruno Gollnisch.Implicati in questa vicenda, come spiega Le Monde, sono anche l'ex eurodeputato e leader del Front National, Jean-Marie Le Pen (deceduto il 7 gennaio 2025), e l'ex eurodeputato del Front National Jean-François Jalkh, 67 anni. Dodici persone sono state riconosciute colpevoli in qualità di assistenti parlamentari.

Tra loro Thierry Légier r Catherine Griset, nonché gli attuali deputati del Rassemblement National Timothée Houssin e Julien Odoul, oltre a Yann Le Pen, sorella di Marine Le Pen.Dichiarati colpevoli anche quattro collaboratori del partito, tra cui Wallerand de Saint-Just, ex vicepresidente e tesoriere del partito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Daniel Craig a Che tempo che fa: “Sesso non mi imbarazza, lo facciamo tutti”

0

(Adnkronos) – Dalle scene di sesso in 'Queer' alla sera in cui ha scoperto di essere stato preso per interpretare James Bond.Daniel Craig è stato ospite ieri, domenica 30 marzo, a 'Che tempo che fa' in occasione dell'uscita dell’ultimo film di Luca Guadagnino, in cui la star di Hollywod è il protagonista e veste i panni di William Lee.  'Queer' sarà al cinema dal 17 aprile: "Interpretare un personaggio così complesso a questo punto della mia carriera è stata una cosa che non riuscivo neanche a immaginare, dopo aver fatto James Bond e questi grandi film… Però volevo tornare a fare i film che avevo fatto nella prima parte della mia carriera, un pochino più complessi da un punto di vista emotivo", ha spiegato Daniel Craig a Che tempo che fa.  La star di Hollywood ha raccontato come è arrivata la proposta del regista Luca Guadagnino: "È venuto a trovarmi e mi ha presentato il copione.

Io volevo assolutamente lavorare con lui, avrei fatto qualsiasi cosa, ma il fatto che mi abbia presentato proprio questo film, una cosa così personale che lui voleva trasformare in film da molto tempo, per me è stata un’opportunità che non potevo proprio lasciarmi sfuggire”.E sulle scene di sesso molto esplicite in 'Queer': “Ci sono tantissime cose che mi imbarazzano ma il sesso non è una di quelle… lo facciamo tutti!

Quelle scene erano importanti, ho pensato che c’era davvero bisogno di far vedere questo rapporto fisico tra i due; senza questo il film sarebbe stato più vuoto”.   Daniel Craig nello studio di Fabio Fazio ha ricordato la sera in cui ha scoperto di essere stato preso per interpretare James Bond, il ruolo più importante della sua vita: “Ero al supermercato, avevo questo carrello pieno di cibo, gli ho dato un colpo, l’ho buttato da parte, ho preso una bottiglia di vodka e ho detto: ‘Adesso mi faccio un Martini!’”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Meloni: “Su protocollo Albania noi apripista, nostro coraggio premiato”

0

(Adnkronos) – "Ringrazio il Primo Ministro Starmer, l'amico Keir, per l'invito a questo importante Summit dedicato alla sicurezza dei confini. È una priorità che l'Italia e il Regno Unito condividono e che rappresenta un punto fondamentale della cooperazione bilaterale tra le nostre Nazioni, perché siamo entrambi convinti che dalla sicurezza dipenda la nostra libertà, la prosperità e il benessere dei nostri popoli".Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato al Border Security Summit. "Abbiamo insieme ancora tanto lavoro da fare, e io sono molto contenta di poter contare sul sostegno e sulla collaborazione del Regno Unito in questa sfida.

Sono convinta che il Summit di oggi ci permetterà di rafforzare ancor di più la nostra sinergia, e di spingere l'acceleratore verso nuovi progetti e iniziative concrete", dice la premier. "Combattere l'immigrazione illegale significa, anche, favorire quella legale, e riaffermare il principio che spetta ad ogni Nazione, e non ai trafficanti, decidere chi deve entrare e chi no sul proprio territorio", afferma Meloni nel suo intervento. "Con Keir – sottolinea – siamo inoltre d'accordo che non bisogna aver paura di immaginare e costruire soluzioni innovative, come quella avviata dall'Italia con l'Albania.Modello criticato all'inizio ma che ha poi raccolto sempre più consenso, tanto che oggi l'Unione Europea propone di creare centri per i rimpatri nei Paesi terzi.

Ciò vuol dire che avevamo ragione, e che il coraggio di fare da apripista è stato premiato", rivendica la premier. Con Starmer poi "siamo d'accordo che la sicurezza dei confini passa anche e soprattutto dal governo dei flussi migratori e dal contrasto all'immigrazione illegale di massa.Fenomeno globale, che interessa particolarmente l'Europa, dentro e fuori i confini Ue. È il motivo per il quale i nostri governi stanno lavorando insieme da tempo per sconfiggere le organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione e sul legittimo desiderio delle persone di avere condizioni di vita migliori". "Stiamo unendo gli sforzi, facendo parlare di più le Forze di polizia, i servizi di intelligence e le autorità giudiziarie perché l'obiettivo comune è puntare al cuore del problema, che sono i profitti di scafisti e trafficanti.

E lo stiamo facendo – rimarca la premier – seguendo quella straordinaria intuizione di due grandi giudici italiani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che è riassunta nelle parole 'follow the money' e che è diventata un modello internazionale". "Altrettanto cruciale, in questo senso, è il rafforzamento della cooperazione di Europol e Eurojust con i Paesi terzi", sottolinea Meloni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti, omessa dichiarazione dell’Iva: procura chiede archiviazione

0

(Adnkronos) – La procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’indagine nei confronti di Francesco Totti per omessa dichiarazione dell’Iva.La vicenda riguardava in ipotesi la mancata denuncia di Iva da parte dell'ex numero 10 della Roma per una serie di attività, tra le quali alcune apparizioni in spot pubblicitari.

Il debito col fisco ammontava a poche migliaia di euro che in cinque anni fra sanzioni e interessi avrebbe raggiunto la cifra di circa 900mila euro in cinque anni.  Al termine degli accertamenti il pm Vincenzo Barba con il procuratore aggiunto Stefano Pesci hanno chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, anche alla luce dei redditi comunque dichiarati e di aver saldato il debito. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Russia fa paura, Norvegia riattiva i bunker della Guerra Fredda

0

(Adnkronos) –
Le tensioni con la Russia preoccupano sempre di più.E Paesi al confine con il territorio russo si preparano a scenari di guerra che fino a pochi anni fa sembravano impensabili.

Come in Norvegia, dove stanno tornando al centro dell'attenzione i bunker nascosti nelle caverne delle montagne, all'interno dei quali ci sono caccia a reazione e sottomarini nucleari.  La vicinanza della Norvegia all'Urss portò, durante la Guerra Fredda, alla costruzione di molte strutture sotterranee militari, alcuni dei quali erano vaste basi segrete per aerei e navi.Al culmine del conflitto, il paese scandinavo aveva circa 3.000 strutture sotterranee dove le sue forze armate e gli alleati potevano nascondersi.

Oggi, a causa della guerra che travolge l'Ucraina orientale, Oslo sta riattivando due delle sue strutture sotterranee più iconiche.  Vicino al confine della Norvegia con la Russia a nord del Circolo Polare Artico, gli hangar della stazione aerea di Bardufoss e la base navale di Olavsvern sembrano appartenere a un film di spionaggio , con le loro pareti di roccia grezza, il cemento scintillante e l'equipaggiamento militare.Scavata nel fianco di una montagna, protetta da circa 275 metri di dura roccia, la base di Olasvern è particolarmente suggestiva con il suo tunnel di uscita lungo 909 metri completo di enorme porta anti-esplosione.

Nelle foto pubblicitarie per la riattivazione degli hangar di Bardufoss, si vedono il caccia Lockheed Martin e l'F-35 Lightning II.Inaugurata nel 1938, la stazione aerea fu un tempo utilizzata dai caccia tedeschi per proteggere la gigantesca corazzata Tirpitz mentre era ancorata in un fiordo vicino.  Dopo la guerra, la Royal Norwegian Air Force utilizzò gli hangar di montagna per proteggere i suoi caccia da un possibile attacco sovietico.

Questi hangar includevano tutto ciò di cui gli aerei e i loro piloti avevano bisogno, come lo stoccaggio del carburante e delle armi, lo spazio per la manutenzione dei sistemi dell'aereo e le aree per l'equipaggio.Poi circa 40 anni fa fu chiuso, ma ora sembra che Bardufoss possa tornare ad essere necessario.

Il ruolo della base riattivata che ha ricevuto aggiornamenti strutturali e di equipaggiamento è quello di proteggere gli F-35 norvegesi di fronte a un attacco di Mosca.L'invasione russa dell'Ucraina ha mostrato al mondo quanto possano essere vulnerabili costosi aerei militari come gli F-35 da 80-110 milioni di dollari quando sono a terra, in particolare agli attacchi dei droni "kamikaze" che possono costare appena 300 dollari. La base navale di Olavsvern, situata vicino al punto in cui il Mare di Norvegia incontra il Mare di Barents, fu costruita a partire dagli anni '50, in risposta all'aumento della Flotta del Nord sovietica.

Costata circa 450 milioni di dollari, la base, con il suo centro di comando sotterraneo, il deposito, il bacino di carenaggio in acque profonde e il tunnel di uscita, fu un'impresa così imponente per la Norvegia, che la Nato dovette finanziarne gran parte.L'Unione Sovietica, intanto, si era sgretolata quando fu completata.

Nel 2009 il parlamento norvegese ha votato a stretta maggioranza per chiudere la base top secret di Olavsvern nonostante la crescente minaccia della Russia e nel 2013 è stata venduta a investitori privati ben al di sotto del valore di mercato.La nuova proprietà ha permesso a due navi da ricerca russe e a pescherecci russi di utilizzare la struttura. Nel 2020, WilNor Governmental Services, con stretti legami con l'esercito norvegese, ha acquistato la maggioranza della società.

Da allora ha iniziato a riparare e aggiornare il sito e c'è stata una crescente presenza militare nella base, e anche la Marina degli Stati Uniti è interessata a basare lì i suoi sottomarini nucleari.Le preoccupazioni per la sicurezza della Norvegia non sono iniziate nel 2022, quando la Russia ha invaso l'Ucraina, o nel 2014 , quando ha invaso la Crimea, ma prima. "Intorno al 2006-2008, c'è stata una confluenza di cose.

C'erano molti investimenti nella Flotta del Nord della Russia", afferma Andreas Østhagen, ricercatore senior presso il Fridtjof Nansen Institute, una fondazione norvegese, "insieme alla ripresa delle esercitazioni militari russe nell'Artico per la prima volta dalla Guerra Fredda e al crescente interesse della Russia nello sfruttamento delle risorse artiche".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E.On Italia-Rete Clima, al via Biodiversity Lab nel bosco di Brugherio

0

(Adnkronos) – Un laboratorio di buone pratiche che tutelano la biodiversità locale e accompagnano i visitatori alla scoperta della bellezza della natura: Brugherio accoglie il secondo Biodiversity Lab della provincia di Monza e della Brianza.Così E.On, tra i principali operatori energetici in Italia, e Rete Clima, Impresa Sociale che dal 2011 accompagna le imprese verso percorsi Esg e di decarbonizzazione, continuano insieme il proprio percorso per la conservazione della biodiversità degli ecosistemi in Italia. Il Biodiversity Lab è stato inaugurato all’interno del Parco Increa di Brugherio (MB): un vero e proprio 'laboratorio' dedicato alla biodiversità dove sono attuate una serie di azioni orientate alla conservazione ed al miglioramento funzionale degli ecosistemi locali.

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del progetto Boschi E.On e della Campagna forestale nazionale Foresta Italia, ha dato anche vita ad un vero e proprio percorso tra le diverse azioni attuate, che introdurrà i cittadini alla scoperta di soluzioni innovative per la tutela del capitale naturale e della biodiversità arborea, arbustiva ed animale.  Il Biodiversity Lab di Brugherio nasce in seguito al successo del primo Lab di Giussano (MB), inaugurato nel 2024, con lo scopo di ripristinare e alimentare la biodiversità della flora e della fauna locali, grazie alla sinergia tra diverse tipologie di interventi, quali: la piantagione di BioForest, dette anche Tiny Forest o Miyawaki Forest, cioè foreste realizzate con tecniche innovative ad alta densità di piantagione per tutelare e promuovere la biodiversità vegetale e animale; l’installazione di un Bugs Hotel, strutture in legno utilizzate da una molteplicità di organismi viventi come rifugio e come luogo riproduttivo; il posizionamento di Biostuoie galleggianti, cioè strutture composte da materiali naturali che favoriscono la crescita di piante acquatiche per rinaturalizzare ambienti degradati e/o artificiali, riducendo il disturbo antropico e creando habitat per avifauna e insetti.Inoltre, è stato creato un Cariceto, una formazione vegetale costituita da piante erbacee tipiche delle zone umide che, una volta affermate, sono in grado anche di resistere a periodi siccitosi.

A conclusione, come per Giussano, la realizzazione di una Flower Strip, strisce di rettangoli di terra seminati con diverse specie di fiori selvatici.  Il luogo dell’intervento è il Parco Increa, un tempo adibito a uso agricolo e sede di attività estrattive, che oggi rappresenta un polmone verde importante per l’area tra Brugherio e Cernusco sul Naviglio e ospita un lago artificiale, platani monumentali e la panchina in plastica riciclata più lunga d'Italia.In questo contesto, E.On e Rete Clima hanno unito le forze per creare un bosco urbano che possa restituire benefici ecologici e ambientali, tra cui miglioramenti idrogeologici, microclimatici, faunistici e paesaggistici al territorio.  "Lo scorso novembre l’Amministrazione Comunale, nell’ambito del costante impegno volto alla tutela e alla valorizzazione degli spazi a verde pubblici, primo fra tutti Parco Increa, ha ritenuto meritevole di attenzione la proposta di collaborazione presentata dall’Associazione Rete Clima per la realizzazione di interventi di forestazione urbana sul territorio comunale.

A circa cinque mesi dall’avvio del protocollo di intesa, passeggiando al Parco, si possono già osservare con soddisfazione, oltre ai tanti fruitori incuriositi, i vari interventi eseguiti, chiaramente riconoscibili e ben tenuti, per un totale di circa 1000 mq e oltre duemila giovani piante, che presto si sveglieranno dal torpore del riposo vegetativo.E’ un primo piccolo grande passo, fra i tanti che l’Ente sta compiendo, per salvaguardare Parco Increa, e per ricostruirlo dopo le trombe d’aria del 2023.

Accompagneremo, assieme a Rete Clima, queste giovani piccole incubatrici di biodiversità per i primi tre anni, per poi vederle crescere e autosostenersi nel prossimo futuro, così da poterci meravigliare, ogni giorno, della semplice e naturale, forza e resilienza della natura", afferma il sindaco del Comune di Brugherio, Roberto Assi.  “Siamo orgogliosi di accompagnare realtà come E.On in percorsi concreti, integrati e tracciabili a tutela della biodiversità.La nostra collaborazione, attiva da anni, si fonda sulla condivisione di valori e sulla capacità di tradurli in progetti misurabili e di lungo termine.

Ne è un esempio questo secondo Biodiversity Lab, il laboratorio sperimentale dedicato allo sviluppo di soluzioni multifunzionali a tutela della biodiversità vegetale e animale.Questo progetto rappresenta una nuova importante tappa all’interno di un percorso più ampio costruito insieme a E.On, a partire dalla sua adesione alla nostra Campagna nazionale Foresta Italia.

Attraverso i Boschi E.On continuiamo a promuovere interventi di forestazione in territori che ne hanno più bisogno, come aree urbane, periurbane e zone colpite da eventi climatici estremi, con un approccio misurabile e di forte valore ambientale e sociale”, dice Paolo Viganò, fondatore e presidente di Rete Clima.  “In E.On – afferma Daniela Leotta, Chief Strategy, Sustainability&Communication Director di E.On Italia – il nostro impegno va oltre la riduzione delle emissioni: vogliamo restituire valore alle comunità in cui operiamo, contribuendo concretamente alla tutela e al ripristino dell’ambiente.Il Biodiversity Lab rappresenta un esempio tangibile di questa visione, non solo perché aiuta a ricreare ecosistemi più sani e resilienti, ma anche perché promuove la conoscenza e la consapevolezza su un tema cruciale come la biodiversità.

Un ambiente più sano porta benefici a tutti noi e, attraverso progetti come questo, vogliamo coinvolgere cittadini e stakeholder in un percorso che valorizza la natura e rafforza il legame tra sostenibilità, innovazione e benessere collettivo”. Queste attività sono cruciali per il benessere dei territori.Infatti, oltre ai benefici ambientali della riforestazione, si evidenziano anche impatti positivi sull’economia locale, sul tessuto sociale e sulla sostenibilità del territorio.

Per comprenderne l'effettivo valore, E.On ha avviato un approfondimento basato sulla metodologia Sroi (Social Return on Investment) che consente di misurare il Social Value generato con l’attività di piantagione di alberi per una rete diversificata di stakeholder, comunità locali, imprese, enti pubblici e operatori del settore forestale.Oltre ai benefici diretti, come l’assorbimento della CO2, il Social Value include aspetti più ampi: coinvolgimento della comunità e creazione di opportunità lavorative nel settore forestale.

Questo approccio fornisce una visione più completa del valore generato, considerando sia gli effetti immediati che quelli di lungo periodo sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del territorio.Nel caso specifico della piantagione dei 17.200 alberi realizzata nel 2024 grazie al progetto Boschi E.On, l’analisi ha stimato gli effetti complessivi dell’attività lungo un ciclo di vita di trent’anni.

Per ogni euro investito nella piantagione di alberi, si generano circa 3 euro di valore, distribuiti tra benefici concreti e immateriali.Tra questi, si evidenziano benefici tangibili sul miglioramento della qualità dell'aria, la biodiversità, lo sviluppo del turismo sostenibile e il benessere collettivo.  Il contributo di E.On a questo progetto rientra nel contesto della più ampia iniziativa Boschi E.On che, dal 2011 a oggi, ha contribuito in maniera tangibile alla riforestazione di aree naturali, parchi nazionali e regionali su tutto il territorio italiano, consentendo la piantagione di 135mila alberi e un significativo contributo alla riduzione della CO2 (circa 85mila tonnellate assorbite dalle piante).

Il progetto rientra nella più ampia strategia del Gruppo E.On 'Nature.On' che prevede l’adozione di misure e impegni specifici al fine di contribuire a un impatto netto positivo sulla natura e che prevede un approccio focalizzato su tre aree fondamentali: climate change, ecosistemi e biodiversità, risorse e rifiuti.Il progetto Biodiversity Lab rappresenta inoltre uno dei tasselli di Foresta Italia, la Campagna nazionale di forestazione promossa da Rete Clima in collaborazione con Coldiretti Nazionale e Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) e patrocinata dal ministero dell’Ambiente e dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)