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Un tuffo negli anni 80: ecco i giochi da tavolo di quel decennio

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Gli anni ’80 sono un ricordo ormai lontano per i 40enni e i 50enni; i millennials, invece, ne hanno solo sentito parlare, non avendoli vissuti in maniera diretta. Ciò non toglie che molti giochi da tavolo di quell’epoca siano conosciuti ancora oggi, o perché sono stati riproposti in versioni più moderne o perché sono entrati in un certo senso a far parte dell’immaginario collettivo. È il caso, per esempio, dell’Isola di Fuoco, titolo che è stato diffuso a partire dal 1986. Ciò che contraddistingue questo gioco è il curioso tabellone in rilievo che rappresenta un’isola tropicale, sulla quale si possono seguire vari itinerari: lo scopo consiste nell’entrare in possesso del tesoro situato al centro, per poi recarsi in direzione del porto e scappare. Ma bisogna prestare molta attenzione alle palle di fuoco…

Indovina Chi

Un titolo rimasto nella memoria di molti è di sicuro Indovina Chi, edito da MB a partire dal 1979: il suo nome originale, con il quale era diffuso in Gran Bretagna, era Guess Who. Per chi non lo sapesse, il gioco Indovina Chi si basa su un tabellone su cui sono riportate 24 figure che rappresentano altrettanti personaggi immaginari, ognuno dei quali è contraddistinto da caratteristiche fisiche ben precise. A Indovina Chi si può giocare solo in due.

Il gioco de Il pranzo è servito

Il gioco da tavolo de Il pranzo è servito era prettamente italiano, essendo ispirato al programma televisivo omonimo condotto da Corrado. Il suo lancio sul mercato risale al 1983, grazie alla Editrice Giochi. All’interno della scatola erano presenti due cartelline in plastica con cinque cerchi che riproducevano il primo, il secondo, il formaggio, la frutta e il dolce. Un cartellone prefustellato conteneva i gettoni delle portate, mentre un cerchio in plastica girevole che rappresentava un piatto fungeva da ruota.

Skualo Attacca

Anche Skualo Attacca è uno dei giochi da tavolo che hanno riscontrato più successo negli anni ’80: un gioco elettronico, comparso sul mercato nel 1989. Lo scopo era quello di divorare tutti i pesci riportati sul tabellone.

Il Trabocchetto

Il Trabocchetto si basava su una griglia di colore giallo che doveva essere intersecata con un reticolato formato da segmenti rossi e bianchi comandati tramite leve. La confezione includeva biglie nere, azzurre, verdi e rosse, per un totale di quattro set, ognuno dei quali formato da cinque biglie.

L’Allegro Chirurgo

L’Allegro Chirurgo è un vero e proprio must reso immortale anche dalla canzoncina dello spot televisivo che lo promuoveva. Lanciato in commercio già nel 1965, il gioco comprendeva una plancia in metallo su cui era raffigurata una persona. Sul paziente c’erano dei fori che permettevano di estrarre oggetti e ossa, con l’aiuto di pinze in metallo. Nel caso in cui le pinze fossero entrate in contatto con i contorni dei fori, sarebbe stato emesso un segnale sonoro che indicava l’errore, mentre il naso del paziente sarebbe diventato rosso con la luce di una lampadina.

Il gioco di Jumanji

Infine, l’ultimo titolo degli anni ’80 che merita di essere ricordato in questa rassegna è quello di Jumanji, ispirato al film omonimo con protagonista Robin Williams. Il lancio dei dadi dava il la al gioco, tra cambiamenti climatici e animali esotici, ovviamente riprodotti in scala.

Lobotka: “Gattuso trasmette emozioni. Felice di essere al Napoli”

“Grazie ad Hamsik ho imparato tante cose”

Stanislav Lobotka, centrocampista e neo acquisto del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del sito ufficiale della società partenopea per parlare di questa sua nuova avventura.

Ecco quanto dichiarato da Lobotka:
“E’ buffo, da quando ero piccolo mi è sempre piaciuto giocare con la palla. Giocavo a tennis e mi piaceva giocare anche a basket. Poi ho iniziato a giocare a calcio perché nel mio paese ci giocavano tutti. Quindi mi sono concentrato solo sul calcio, cercando di dare sempre il massimo. La mia famiglia e gli amici mi hanno aiutato molto. Poi sono cresciuto e ho continuato a fare quello che mi piaceva, ora come ora sto vivendo un sogno. Il calcio è la mia vita, è tutto, è la mia passione. Ma soprattutto significa fare quello che mi rende felice. Mi fa sentire libero, io do sempre il massimo cercando di godermi ogni attimo. Cerco sempre di essere amichevole con tutti e di dare una mano. Mi piace giocare a calcio e prendere il pallone anche per giocarci un po’ per divertirmi quando sono in campo. Hamsik? Io e Marek siamo molto amici, mi ha dato molti consigli sul calcio soprattutto in nazionale dove mi ha insegnato cose molto interessanti: è un’ottima persona ed un ottimo calciatore, per me è un piacere essere nella stessa squadra. Qui a Napoli è come un Dio ed è lo stesso anche in Slovacchia. Sono stati un paio di giorni in centro, è molto bello e le persone sono molto accoglienti, mi ricorda la Spagna. Gattuso lo vedevo da calciatore sempre in tv, in Champions. Al Milan ha fatto molto bene con cui ha vinto il trofeo. E’ una persona che trasmette emozioni, incarna lo spirito del calcio. Anche se non era molto alto, era uno dei migliori nel suo ruolo. la mia vita è cambiata perché è nata la mia piccola principessa. Sono felice di essere qui e di indossare la maglia del Napoli”.

TuttoSport – Un solo ostacolo separa Rodriguez dal Napoli

Il suo approdo in azzurro non pregiudica altri due colpi

E’ un Napoli scatenato quello che è impegnato nelle ultime ore di questo calciomercato invernale. Uno dei nomi su cui sta lavorando il direttore sportivo Cristiano Giuntoli è quello di Ricardo Rodriguez, terzino del Milan chiuso dall’exploit di Theo Hernandez.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Ricardo Rodriguez del Milan. Il ritorno di fiamma sul nazionale svizzero c’è stato lunedì sera, nel corso di un colloquio di mercato tra Giuntoli e Gattuso, con il coach che ha chiesto espressamente un calciatore di sua fiducia, anche perchè si sta giocando la riconferma per la prossima stagione e vuole ridurre al minimo tutti i rischi. Con il Milan la trattativa è ormai in dirittura d’arrivo, sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto al prezzo di 6 milioni. L’ultimo ostacolo è quello relativo al prezzo che dovrà  pagare il Napoli per il prestito ed alla fine le due società  potrebbero accordarsi sui 700mila euro. Se dovesse arrivare Rodriguez, le operazioni relative all’acquisto di uno tra Tsimikas e Giannoulis verrebbero rinviate a giugno”.

Repubblica – Muro della Fiorentina su Vlahovic: per i viola è incedibile

Il Napoli intanto continua a pressare il club e l’agente del calciatore

E’ un Napoli scatenato quello che è impegnato nelle ultime ore di questo calciomercato invernale. L’ultimo nemo su cui sta lavorando il direttore sportivo Cristiano Giuntoli è quello di Dusan Vlahovic, attaccante della Fiorentina.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Il ragazzo di Belgrado di strada ne ha fatta in queste ultime due stagioni. Da promessa a bomber della formazione Primavera e infine attaccante capace di scalare le gerarchie e far strabuzzare gli occhi ad addetti ai lavori e dirigenti di mezza Europa. Chiedetelo al Napoli, che dopo aver visto loro malgrado Vlahovic segnare la rete del definitivo 2-0 al San Paolo, hanno provato a fare pressing sulla Fiorentina e sul procuratore del giocatore nelle ultime ore trovando di fatto un muro invalicabile. Vlahovic non si tocca”.

SKY – Kumbulla non arriverà a Napoli a gennaio: si lavora per giugno

Il calciatore preferisce concentrarsi sul campionato con il Verona

Doveva arrivare la decisione di Marash Kumbulla e la decisione è arrivata. Infatti dopo aver riflettuto a lungo sul suo eventuale passaggio al Napoli, il difensore del Verona ha deciso di non accettare l’offerta del club di Aurelio De Laurentiis e di rimandare tutto a giugno.

Ecco quanto scritto da Gianluca Di Marzio sul proprio sito ufficiale:
“Tutto rinviato a giugno, almeno sembra essere questa la decisione presa da Marash Kumbulla. Il difensore dell’Hellas Verona ha incontrato nella notte il Napoli insieme ai propri agenti, per discutere del progetto tecnico ed economico che il club azzurro ha previsto per lui. Nonostante l’accordo già raggiunto tra i due club, il classe 2000 ha deciso di prendere tempo, rinviando tutto a fine stagione per prendere una decisione ponderata, non condizionata dagli ultimi giorni di mercato. Incontro positivo dunque ma niente firma per Kumbulla, con l’Inter che dunque resta vigile pronta ad inserirsi nonostante manchi l’accordo economico con il Verona”.

Il Mattino – Allan vuole subito l’Everton: spera in una chiamata last minute

Intanto Gattuso prova a parlare con il calciatore brasiliano

La storia tra Allan e il Napoli sembra essere arrivata alla fine. Il centrocampista brasiliano, infatti, sembrerebbe voler raggiungere l’Everton di Carlo Ancelotti già durante questa finestra di gennaio, sperando in una chiamata last minute del club di Liverpool.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Dietro il rinvio del prolungamento di contratto fino al 2024 c’è la sua tentazione di accettare l’€™offerta della Premier, ma salvo improbabili sorprese il brasiliano non se ne andrà  adesso. Il calciatore però considera il suo ciclo finito e la famiglia vuole andare a vivere altrove. Gattuso attende la fine del mercato per fare chiarezza con Allan e con quelli che, magari, pensavano di poter cambiare aria. Sono stati dodici mesi incredibili per Allan: tutto è iniziato con la trattativa col Psg e l’€™offerta monstre da 5,8 milioni di euro. Con la testa, Allan e famiglia erano già volati sotto la Torre Eiffel. Poi la frenata di De Laurentiis: per un po’€™ Allan è sparito dai radar, prima di riprendersi dallo choc.
Lo scorso novembre la moglie venne presa dal panico dopo un furto nella propria abitazione che fece temere (ma tutto poi è risultato privo di fondatezza) un collegamento con l’€™attività del marito. Ora la nuova tentazione di gennaio: c’è l’€™Everton e le voci di uno scambio con l’€™Inter per Vecino. Lui in Brasile non ha ascoltato le sirene e non ha avuto contatti. Ha pensato a godersi il relax con l’ultimo arrivato Matteo e il suo inseparabile amico, Intemerato Costantino. I suoi agenti sanno che, dovesse esserci la possibilità di andare via, lui non direbbe di no. Anzi”.

CdM – Il Napoli non inserirà Ghoulam nelle liste: il terzino potrebbe ricorrere a vie legali

CdM – Il Napoli non inserirà Ghoulam nelle liste: il terzino potrebbe ricorrere a vie legali. De Laurentiis aspetta un’offerta congrua per cederlo, cosa che complica il suo addio

Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, il Napoli sarebbe seriamente intenzionato a lasciare fuori Fauzi Ghoulam dalle liste Champions e per la Serie A. De Laurentiis non intende regalarlo e aspetta un’offerta congrua, cosa che ha scoraggiato diversi club che avevano fatto dei sondaggi nelle scorse settimane. In caso di permanenza bisognerà fare i conti con il malumore del terzino che potrebbe addirittura ricorrere a vie legali nei confronti della società azzurra.

Il Corriere del Mezzogiorno su Ghoulam:

“Ghoulam, che rischia oltre all’esclusione dalla lista Champions, anche dalla lista dei 25 in campionato, non ha per ora offerte congrue, dovrebbe restare nonostante non faccia più parte dei convocati da molti mesi. Per inserire Rodriguez nella lista dei 25 per la serie A, il Napoli potrebbe dunque togliere Ghoulam, anche se non è esclusa una reazione di tipo legale del calciatore”.

De Laurentiis non intende regalarlo e aspetta un’offerta congrua, cosa che ha scoraggiato diversi club che avevano fatto dei sondaggi nelle scorse settimane. In caso di permanenza bisognerà fare i conti con il malumore del terzino che potrebbe addirittura ricorrere a vie legali nei confronti della società azzurra.

Tuttosport – Marotta fiuta l’affare Mertens a costo zero: innesto perfetto per l’Inter

Tuttosport – Marotta fiuta l’affare Mertens a costo zero: innesto perfetto per l’Inter. Il belga rimpiazzerebbe Sanchez destinato a tornare al Manchester United e Lautaro Martinez che è nel mirino del Barcellona

Dopo aver messo a segno il colpaccio Eriksen, l’Inter starebbe ora lavorando sotto banco ad alcune operazioni per la prossima stagione. Da mesi si parla di un interesse di Marotta nei confronti di Dries Mertens, in scadenza col Napoli. Un interesse che si è riacceso proprio nelle ultime ore, dopo le dichiarazione dell’allenatore del Manchester United che ha escluso la permanenza di Alexis Sanchez alla corte di Conte. Il belga sarebbe il sostituto ideale. A fornire aggiornamenti sulla situazione è stata l’edizione odierna di TuttoSport:

Ieri dall’Inghilterra sono rimbalzate le dichiarazioni di Solskjaer che fanno intendere come i Red Devils si aspettino il rientro in rosa del Niño Maravilla: «Sanchez tornerà qui la prossima estate e dimostrerà a tutti che si sono sbagliati». L’Inter, però, ha già pronto il piano “B”, o meglio, ha un’idea intrigante a cui lavora da settimane, ovvero Dries Mertens a zero. Certo, potrebbe esserci sempre Giroud, in scadenza di contratto col Chelsea, ma il francese non dovrebbe restare a Londra fino a giugno per non perdere l’Europeo e visto l’andamento di questo mercato di gennaio è difficile che accetti l’eventuale nuova corte dell’Inter. Mertens è ancora in scadenza, il Napoli sta cercando di rinnovare il contratto, ma un’intesa non è ancora stata raggiunta. Il belga, classe ’87, sarebbe un innesto perfetto per i nerazzurri che inserirebbero in rosa un attaccante in grado di disimpegnarsi da prima o seconda punta, amico di Lukaku e… piano d’emergenza nel caso il Barcellona strappasse Lautaro Martinez pagando la clausola da 111 milioni. 

CdS – Calciomercato Napoli, Petagna resterà in prestito alla SPAL: affare in stile Rrahmani

CdS – Calciomercato Napoli, Petagna resterà in prestito alla SPAL fino alla fine del campionato in corso: affare in stile Rrahmani

Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, il Napoli starebbe puntando forte su Andrea Petagna. L’attaccante della SPAL è considerato il nome numero uno per rifondare l’attacco azzurro. Si tratterebbe di un colpo in prospettiva, visto che resterebbe in Emilia in prestito fino alla fine della corrente stagione:

“Venerdì cala il sipario, ma stamani potrebbe esserci già la fumata giusta. Il Napoli per un giorno ha pensato, e seriamente, anche ad Andrea Pinamoniti (21 a maggio) l’attaccante che il Genoa non intende liberare e che semmai, tra sei mesi, potrebbe persino contro-riscattare dall’Inter, grazie a quella clausola simile a un labirinto dalla quale si esce attraverso il pagamento di diciotto milioni di euro. Situazione complessa, ma anche caratteristiche diverse. Petagna è stata la prima idea, poi è tornata prepotentemente di attualità ieri mattina, quando la Spal ha cominciato a vacillare e il bomber ha immediatamente detto sì alla proposta (di un quinquennale) che ha avvertito nell’aria: con il management, s’è persino parlato dei diritti d’immagine, scivolati a margine di un entusiasmo contagioso. Il Napoli ha convinto la Spal a modo suo, con una proposta già utilizzata in passato e recentemente con Rrahmani: acquisto immediato, poi prestito per questo campionato, e trasferimento a Castel Volturno nel luglio prossimo, per prepararsi per la prossima stagione”.

Gazzetta – Napoli-Ricardo Rodriguez, oggi la firma: ecco quando sarà a disposizione

Gazzetta – Napoli-Ricardo Rodriguez, oggi la firma: dopo le visite raggiungerà Castel Volturno tra domani e venerdì

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il Napoli starebbe portando a segno un altro colpo in questa sessione invernale di Calciomercato: nelle prossime ore, infatti, il club azzurro potrebbe ufficializzare l’acquisto del terzino sinistro del Milan Ricardo Rodriguez:
“Questione di ore e il Napoli annuncerà il quinto acquisto concluso in questa sessione di mercato invernale. Si tratta di Ricardo Rodriguez, l’esterno sinistro del Milan e della nazionale svizzera. Cristiano Giuntoli ha incontrato, ieri, i procuratori del giocatore coi quali ha discusso sulla questione contrattuale, mentre l’accordo col Milan è stato raggiunto sulla base del prestito oneroso (2 milioni) con obbligo di riscatto, a giugno (5 milioni). Piccoli dettagli economici, quelli da sistemare col difensore, che in giornata dovrebbero essere risolti: il d.s. napoletano è ottimista sotto quest’aspetto. Giuntoli ha fretta, vuole provare a mettere a disposizione di Gattuso il quinto acquisto per questo fine settimana. I due club sono pronti a concludere l’operazione e la firma di Rodriguez potrebbe arrivare nelle prossime ore. Dopodiché, volerà a Roma per sottoporsi alle visite mediche in modo da raggiungere Castel Volturno tra domani e venerdì, in tempo per partecipare al primo allenamento napoletano

UFFICIALE – Juve Stabia, Di Mariano è un nuovo calciatore gialloblu

Si infiamma il mercato della Juve Stabia, che piazza il colpo Francesco Di Mariano, il quale si trasferisce alle Vespe dal Venezia.

Per il duttile e talentuoso esterno arrivo in gialloblu in prestito con obbligo di riscatto. Una nuova arma importante a disposizione di Fabio Caserta.

Questo il comunicato del club:

Rendiamo noto che abbiamo raggiunto l’accordo con il Venezia FC per l’acquisizione, con la formula del prestito con obbligo di riscatto, delle prestazioni sportive dell’esterno di attacco Francesco Di Mariano, classe ’96.
Il calciatore, siciliano di nascita, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Palermo, ha vestito, in serie B, le maglie di Novara Calcio e FC Venezia, facendo registrare, in serie cadetta, oltre 90 presenze con 11 reti all’attivo.
Queste le prime dichiarazioni, dopo la sottoscrizione dell’accordo: “Sono molto contento di essere qui in una piazza così calorosa e di far parte di una società ambiziosa che mi ha voluto fortemente, daró tutto me stesso per non deludere le aspettative. Forza Vespe! “
Francesco Di Mariano che ha scelto di indossare la maglia nr. 8, si aggregherà da oggi alla squadra agli ordini di mister Caserta.

S. S. Juve Stabia

Torna la mezza maratona STABIAEQUA, con i suoi 21,097 km

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Castellammare e Vico Equense unite con la mezza maratona che si terrà domenica 2 febbraio. Un percorso mozzafiato tra cielo, terra e mare.

Torna la mezza maratona STABIAEQUA, con i suoi 21,097 km

Castellammare di Stabia – E’ stata presentata ieri mattina, nella casa comunale, la seconda edizione di STABIAEQUA 2020, la mezza maratona, che si terrà domenica 2 febbraio, che vede unite le due città di Castellammare di Stabia e Vico Equense in “un percorso mozzafiato tra cielo, terra e mare” come ha tenuto a sottolineare Vincenzo Ungaro, presidente del Consiglio comunale stabile.

Presente anche Alfonso Longobardi, consigliere regionale della Campania che si è così espresso
” Si tratta di un evento straordinario che coniuga sport, salute, benessere, valorizzazione turistica e funge da grande attrattore per il nostro meraviglioso territorio.

Abbiamo, da Castellammare di Stabia alla Penisola Sorrentina, bellezze paesaggistiche e naturalistiche da far invidia al mondo intero e iniziative come la Half Marathon della Stabiaequa costituiscono un grande volano per attrarre sportivi, visitatori e turisti.

Siamo come Regione Campania al fianco degli organizzatori e credo che in futuro la Stabiaequa possa e debba essere inserita nel circuito ufficiale degli eventi sportivi di rilievo regionale. ”

Ma la grande novità di quest’anno consiste innanzitutto nell’aver creato intorno alla gara podistica la quale, come ha ricordato Giovanni Ammirati del comitato organizzatore Stabiaequa “si avvia ad essere una delle mezze più partecipate d’Italia”, un vero e proprio evento, degno delle grandi città e il cuore protagonista di questo evento sarà il luogo che forse rappresenta, più di tutti, la spina nel cuore degli stabiesi, le Antiche Terme.

mezza maratona locandina

Prenderà il via, infatti, già da venerdì 31 gennaio, il Villaggio dello Sport, allestito, come si diceva, nelle Antiche Terme e che vedrà, nel corso della prima giornata, venerdì appunto, l’avvicendarsi di attività ludico-sportive coordinate dalle associazioni presenti sul territorio, sarà possibile giocare a pallavolo, basket e rugby.
La giornata di sabato sarà dedicata all’altro aspetto propedeutico e necessario all’attività sportiva: la salute, il benessere fisico e la prevenzione.

Alle ore 9 in programma il Congresso Medico “Alimentazione e Sport come base di Salute e Benessere”.

Alle ore 10 il via all’iniziativa “Prevenire è meglio che curare” con una serie di screening gratuiti ai quali potranno accedere tutti i cittadini presenti: misurazione della glicemia, elettrocardiogramma, consulenze sull’attività sportiva e su dieta e alimentazione sono solo alcune delle attività previste, fino alle ore 20.

Ad assicurare il buon apporto nutritivo ci penserà la condotta Slow Food della Penisola Sorrentina, con l’instancabile Mauro Avino “Anche se può sembrare fuori luogo la presenza di Slow Food in iniziative come questa, in realtà è proprio il contrario, poiché il benessere fisico degli atleti passa soprattutto attraverso la corretta alimentazione che si basa sulla stagionalità e territorialità dei prodotti. Per questo motivo a Stabiaequa porteremo l’arancia bionda sorrentina”.

Domenica mattina si parte alle 7 per il raduno degli atleti con giuria e concorrenti, pare che i due sindaci di Castellammare e Vico Equense abbiano assicurato la loro presenza ai nastri di partenza con la promessa di percorrere almeno 3 chilometri con il folto gruppo dei partecipanti, staremo a vedere con divertita curiosità!

Alle 9 la partenza della gara che prevede al suo interno una corsa non competitiva di 9,500 km il cui percorso porterà i concorrenti a Marina di Stabia, con ritorno al luogo di partenza e proseguimento per Vico Equense.

A conclusione riportiamo le dichiarazioni dei due primi cittadini: Andrea Buonocore, sindaco di Vico Equense, orgoglioso di non essersi fermato alle prime difficoltà come invece hanno fatto alcuni suoi colleghi della penisola “Il territorio ha bisogno di iniziative importanti come la Stabiaequa. Mille atleti correranno attraverso un percorso magico e arriveranno in piazza a Vico Equense, dove troveranno una città generosa e pronta all’accoglienza. Nel nome dello sport uniamo ancora di più due città che hanno già un legame forte grazie al monte Faito”.

Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, emozionato ricorda quanto questa iniziativa fosse fortemente voluta dal compianto assessore e vicesindaco Lello Radice “Ci credeva ed aveva ragione. È un evento che si evolve: non è solo una gara podistica”.

Appuntamento a venerdì 31 gennaio, quindi, alle ore 10 con la cerimonia inaugurale e l’apertura del Villaggio dello Sport nelle Antiche Terme di Stabia, con la speranza di poter vivere e rivivere questo luogo non solo con il contagocce come succede negli ultimi anni per alcuni eventi.
Giusy Somma

Sinergie in campo: ”Cittadini Consapevoli” e ”Terra mia”

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“CITTADINI CONSAPEVOLI” e “TERRA MIA”: sinergie in campo tra Scuola e Amministrazione Comunale per promuovere nei giovani senso civico e comportamenti ecosostenibili.

Sinergie in campo: ”Cittadini Consapevoli”e ”Terra mia”

Castellammare di Stabia – Scuola e Amministrazione Comunale s’incontrano per sviluppare nei ragazzi l’interesse per il bene comune e la formazione di una forte coscienza ambientalista.
Promosse dall’Assessorato Ambiente e Sicurezza del Comune di Castellammare di Stabia, di concerto con l’Assessorato alla Scuola e realizzati grazie alla collaborazione della Polizia Municipale, sono nati i progetti didattici: “CITTADINI CONSAPEVOLI” e “TERRA MIA”.
Destinate agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado della città, le iniziative vogliono sviluppare nei giovani l’interesse per il bene comune e la formazione di una forte coscienza ambientalista. Per gli alunni delle scuole primarie il progetto “Terra mia” ha previsto la visione di uno spettacolo, una piece ludico-educativa, messa in scena al Teatro “Supercinema” lo scorso 7/8 gennaio.
Il primo, “CITTADINI CONSAPEVOLI”, è un progetto di ampio respiro che affronta, in più incontri, tematiche importanti come violenza di genere, bullismo, mafia, droga, sicurezza stradale.
Il secondo, “TERRA MIA”, tratta il tema dell’inquinamento e del degrado ambientale, esaminandone tutte le implicazioni e le possibili soluzioni.
Presso l’Istituto Tecnico Statale “Luigi Sturzo” di Castellammare, si è appena conclusa una prima serie di incontri tra l’Amministrazione Comunale e gli studenti, per approfondire i temi dell’ emergenza ambientale e della violenza di genere.
I relatori sono riusciti a catturare l’attenzione degli alunni, interessandoli, incuriosendoli. La problematica ambientale e quella della violenza di genere, sono state trattate infatti con maestria e con una forte carica empatica da persone che lavorano sul territorio, che spesso si trovano ad affrontare questi problemi, che constatano de visu i danni prodotti da comportamenti devianti o poco responsabili.
I filmati, con le immagini dei disastri ambientali o della violenza di genere, i dati statistici sui fenomeni e le testimonianze raccolte, sono riuscite a coinvolgere i giovani, già sensibilizzati su queste tematiche dagli insegnanti e dalle famiglie, invogliandoli ancora di più ad adottare stili di vita ecosostenibili e a rifiutare ogni forma di violenza.
Sinergie in campo tra Comune e associazioni, l'ass. ScafartoAll’iniziativa, promossa dall’Assessore alla Sicurezza e all’Ambiente Gianpaolo Scafarto, in collaborazione con la Polizia Municipale, diretta dal Comandante Cap. Alfonso Mercurio, ha partecipato in prima persona lo stesso Scafarto.
L’Assessore, con il progetto “Terra mia”, sta girando per le scuole stabiesi parlando ai giovani della necessità di tutelare l’ambiente, a partire dal territorio, incitandoli a fare azioni concrete per ridurre i danni legati all’inquinamento.

A coadiuvare l’Assessore Scafarto, in rappresentanza della Polizia municipale, l’Assistente Capo Anna Russo, l’Assistente Grazia Giordano, i Marescialli Antonio Baldinelli, Elisa Somma, Maria Vanacore e Ines Vescovo, che si stanno alternando con impegno e professionalità nel portare avanti entrambi i progetti nelle scuole che hanno aderito all’iniziativa.
In un momento in cui, a livello globale, assistiamo al diffondersi tra i giovani di comportamenti problematici, è un bell’esempio di alleanza tra Scuola e Territorio per promuovere la crescita culturale e civile dei nostri ragazzi.

Sinergie in campo: ”Cittadini Consapevoli” e ”Terra mia” / Adelaide Cesarano

Dissidi tra i parlamentari Cinque Stelle siciliani

Si era sentito di attriti nel mondo parlamentare del M5S siciliano. Ora un intervento su un quotidiano di un loro europarlamentare lo confermerebbe.

Era sembrato che qualcosa non stesse andando più in modo uniforme tra i parlamentari siciliani con l’elezione della deputata pentastellata Angela Foti a Vicepresidente all’Ars quando il designato dal gruppo parlamentare del M5s era stato l’ex capogruppo Francesco Cappello. Ce ne eravamo occupati nell’articolo “29 Dicembre 2019 Una donna Vicepresidente dell’Ars. Intanto approvato il rendiconto e l’assestamento di bilancio”.

Prima ancora ai primi di dicembre un audio parzialmente estrapolato da un incontro tra l’europarlamentare del M5S Dino Giarrusso con un gruppo di attivisti siciliani era finito per circolare su chat private fino ad arrivare ad essere reso pubblico sui media. Nella sostanza Giarrusso, nell’insieme di un più complessivo dibattito in cui i partecipanti lamentavano una carenza di rispetto delle regole datesi dal M5s, diceva ai presenti “Perché non avete fatto nulla per farvi sentire”. Ciò aveva provocato tra l’altro la reazione risentita dell’allora appena nominato Viceministro dei Cinque Stelle alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri.

Tali iniziali contrasti avevano e, hanno inquietato molti attivisti e simpatizzati dei Cinque Stelle siciliani. Adesso però siamo in presenza di neanche tanto velate delegittimazioni, eloquenti di una spaccatura all’interno del Movimento.

L’euro deputato del M5s Ignazio Corrao, romano di nascita ma cresciuto tra Alcamo e Palermo, avvocato e veterano pentastellato delle prime ore del movimento, in una intervista al quotidiano siciliano, mentre per un verso giustifica con dei dati, secondo proprie considerazioni, gli esiti delle ultime votazioni che hanno visto finire ai minimi elettorali i pentastellati (ce ne siamo occupati nell’articolo “27 Gennaio 2020 Regionali Calabria: vince il centrodestra, fermo il centrosinistra, minimo per il m5s”), per un altro verso, seppure non esplicitamente, ma di tutta evidenza e notorietà (poiché è risaputa la tensione tra i due gruppi, come dire: Corrao-Giarrusso, all’interno dei pentastellati siciliani) indirettamente chiama in causa (del tipo: parlami suocera, intendimi nuora) tramite la nominativa domanda del giornalista e senza confutarla, l’eurodeputato Dino Giarrusso, nato a Catania, laureato in scienze della comunicazioni e giornalista, quasi rappresentasse l’emblema della contrazione consensuale dei cittadini verso i Cinque Stelle.

Si Dimentica tuttavia che, l’eurodeputato Giarrusso, candidatosi per la prima volta alle ultime elezioni europee del 23 e 26 maggio 2019, è stato il più votato nel M5S nella circoscrizione Isole, Sicilia Sardegna con 116.776 voti, superando anche Berlusconi che in questi luoghi ha sempre elettoralmente capeggiato.

Va in merito pure rilevato un aspetto di quelle votazioni europee. Sulla piattaforma Rousseau dei Cinque Stelle, ove notoriamente questi ultimi decidono anche i candidati, l’eurodeputato Ignazio Corrao era stato il più votato. Ma evidentemente non ci sarebbe stata poi una corrispondenza consensuale tra la prima fase interna elettorale al Movimento e quella invece reale con i cittadini, tanto che gli esiti sono stati dissomiglianti.

Altro singolare elemento, è che a criticare all’epoca la candidatura alle europee di Dino Giarrusso era stato, con una segnalazione su Rousseau, l’allora deputato e sottosegretario all’Istruzione nel Governo Giallo-verde (M5s-Lega o Conti1), Lorenzo Fioramonti, nato a Roma, laureato in filosofia, poi anche ministro all’Istruzione nel Governo Giallo-Rosso (M5s-Pd o Conti2) e infine di recente, dimissionario da ministro e fuoriuscito (con evidente sufficienza) dal Movimento, con l’intento di crearsi un gruppo proprio.

Nell’intervista al quotidiano La Sicilia, dal significativo titolo “La sferzata di Ignazio Corrao al M5S: «Liberiamoci da primedonne e carrieristi», Corrao dichiara «Oggi sarebbe più difficile ottenere quei risultati. Ma non certo perché, come sento in queste ore, il movimento è finito. E il ritorno al bipolarismo, con i cinquestelle ridotti ad appendice di Pd e centrosinistra, è un’altra sciocchezza magari diffusa ad arte da chi sogna il ritorno di poteri forti e privilegi. Sarebbe difficile ripeterci in Sicilia, perché anche qui ci siamo fatti infiltrare da elementi di disturbo». Si riferisce a «primedonne e carrieristi» di cui parla in un post? «Sì. Il mio ragionamento era su base nazionale, ma, se proprio dobbiamo calarlo sulla Sicilia, è purtroppo vero che si sta vanificando il lungo lavoro di Giancarlo, mio e di tanti altri legati allo spirito iniziale. È il risultato della seconda stagione del movimento: oltre a tante energie positive, è entrato anche chi interpreta l’attivismo come un trampolino per candidature e poltrone. E così la figura del portavoce s’è trasformata in politicante». Teme la scalata alla leadership siciliana che Giarrusso ha però smentito? «Le scalate lasciamole ai ciclisti e agli arrampicatori. Noi in Sicilia abbiamo sempre fatto i migliori risultati d’Italia, fieri di essere un esempio nazionale nel M5S. Chi è appena salito su una solida struttura, costruita con fatica ed entusiasmo in dieci anni, pensi a lavorare a testa bassa e a dare risposte concrete sui temi. Di opinioni e chiacchiere i siciliani non mangiano…». Intanto, al gruppo dell’Ars volano gli stracci. Che opposizione va fatta? «Ho sentito alcuni deputati regionali: ci sono dei contrasti, ma bisogna evitare estenuanti scontri alla fine dei quali non vince nessuno ma perdono tutti. Non c’è più Cancelleri, che riusciva a fare sintesi su posizioni accettate, anche quando non condivise, da tutti. E ora, va trovata una linea d’opposizione comune. Se non viene fuori dal confronto all’Ars, in pieno spirito di portavoce, magari si può consultare l’intera comunità del M5S in Sicilia». Sì o no a Musumeci su Rousseau? «Online o magari guardandosi in faccia. Come agli Stati generali di marzo: riconoscere i nostri errori, liberarci dagli show dei guastatori e riprendere il nostro cammino».

Non siamo ancora a conoscenza di una eventuale risposta, se ci sarà, dell’euro deputato Dino Giarrusso.

L’opinione.

Se i cittadini percepiscono, specialmente dal comportamento, dai fatti, modi, programmi, risultati, sensibilità sociale e disgregazioni interne, che un candidato o un gruppo non crede sufficientemente in ciò per cui dice di combattere, finendo quasi con l’assomigliare a quel sistema piramidale, accentratore e distante dai territori, che prima si diceva volevasi avversare, con il tempo se ne accorgono. Solo che in questi casi subentra una sostanziale differenza. Se il consenso è basato sul voto d’opinione, quest’ultimo può scendere anche ai minimi, se non persino dissolversi. Se invece il consenso è fondato sull’annoso clientelismo, voto di scambio e mercimonio (tipico di diversi decennali partiti italiani seppure hanno cambiato vestito o si sono dati soggettivamente alla transumanza da una coalizione all’altra), allora il voto può oscillare, ma comunque si mantiene, se non addirittura cresce, quando quello di opinione si liquefà. Questa condizione nelle democrazie ha una sua importanza elettorale. Non valutarla, soprattutto per chi punta al voto d’opinione, quindi al rapporto umano, diretto civile ed empatico con i concittadini, può significare potersi ritrovare dalle stelle alle stalle.

Adduso Sebastiano

Assalto a portavalori: incendio sull’A1 a San Zenone al Lambro (VIDEO)

Assalto a portavalori: intervento nella notte sull’A1, tra il km 17 e il km 20, per l’incendio di un autoarticolato e di alcune auto nelle due direzioni di marcia, probabilmente causati per un tentato attacco a un portavalori in transito. Notevoli i disagi alla circolazione.

Assalto a portavalori: incendio sull’A1 a San Zenone al Lambro (VIDEO)

A volte ritornano. La tattica paramilitare messa in campo questa notte sulla A1, , tra il km 17 e il km 20, all’altezza di San Zenone al Lambro (MI) con chiusura dell’autostrada da Lodi Vecchio a San Zenone al Lambro, con parecchi chilometri di auto in coda, ha riportato alla mente azione simile (per tattica) utilizzata, sempre per un’azione criminosa e sempre nella zona, nel 2014.

Distanza tra San Zenone al Lambro (MI) e Salerano sul Lambro (Lodi)Nell’azione di questa notte, a quanto sembra, il gruppo sarebbe stato composto da circa una dozzina di malviventi che, creando una doppia barriera con un articolato e più auto date alle fiamme, hanno provato a bloccare e rapinare un furgone portavalori. La rapina però, per la pronta ed accorta reazione del personale dell’autoblinda, è andata male ed il gruppo si è quindi dileguato a bordo di sei auto trovate poi abbandonate, ed anch’esse incendiate, in località Salerano sul Lambro (Lodi)

Sul posto sono prontamente intervenute alcune squadre dei Vigili del fuoco che immediatamente hanno avuto ragione degli incendi mentre la polizia, avuto anche ulteriore prova dell’intento criminoso dell’azione da diversi chiodi blocca auto trovati sull’asfalto, cominciava la caccia ai banditi.

Stanislao BarrettaRedazione Lombardia

“Madre Teatro” progetto promosso dal Vittorio Emanuele di Messina

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“Madre Teatro”: Un progetto con le scuole, rivolto agli studenti di oggi, fruitori dell’arte di domani.

“Madre Teatro” progetto promosso dal Vittorio Emanuele di Messina

Si è svolto oggi, presso la Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, l’incontro tra il Presidente Dott.Orazio Miloro, il Sovraintendente Avv. Gianfranco Scoglio (in video), il Direttore della sezione Musica Matteo Pappalardo, la Direttrice della sezione Prosa Simona Celi (in video) e i dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi di Messina e provincia.

Momento di confronto tra i presenti, ove sono state gettate le basi di un ambizioso “esperimento culturale”, e dettate le prime linee guida sul piano strategico, previsto nel progetto denominato “Madre Teatro”, promosso dal “Vittorio Emanuele” di Messina e rivolto a tutti gli Istituti scolastici della città e del comprensorio.

Sicuramente, ancora in fase embrionale, ma ricco di presupposti positivi che lasciano presagire una realizzazione ideale, capace di mettere in sinergia più risorse umane culturali contemporaneamente, al fine di incentivare la partecipazione dei giovani alla vita del Teatro. Giovani, coinvolti non soltanto come semplici spettatori o fruitori ma, anche in prima persona, inserendoli nelle produzioni in programma, facendoli incontrare con le compagnie, i registi, i coreografi, i musicisti, gli attori, etc.

Laboratori ed eventi conclusivi in Teatro, contribuiranno dunque, ad arricchire l’esperienza formativa dei discenti, al fine di “foggiare”, anche,  il fruitore consapevole dell’arte in genere, del domani.

“Noi dobbiamo appassionare i ragazzi anche attraverso i nostri laboratori e le docenti sensibili all’arte e al teatro, stabilendo insieme, anche produzioni scolastiche, con un percorso formativo che li coinvolga davvero…uscendo fuori dalla filosofia del non fare, e dandoci un’identità sulla contemporaneità.”- afferma, il Sovrintendente Scoglio.

Il progetto è stato pensato, proprio, per le scuole, concependo il Teatro di Messina come un incubatore culturale cittadino, in cui idee, talento e passione per l’arte vengano custodite e ben sviluppate.

Il “Vittorio Emanuele”, ha deciso di attuare dunque, una progettazione comune, in cui condivisione di percorsi, di energie e scambio di idee fanno da canale comunicativo tra teatro e scuola, in continua sinergia e scambio creativo e culturale.

“Madre Teatro”, vuole racchiudere in questo titolo, il senso del progetto, che vede nel Teatro di Messina una sorta di “pancia”, un luogo protettivo e creativo, all’interno del quale talento e progetti possano diventare semi, strade, esempi e possibilità di sviluppo.

Mariella Musso

 

 

Juve Stabia-Perugia, parte la prevendita: sarà Giornata Gialloblè

Juve Stabia-Perugia, parte la prevendita: sarà Giornata Gialloblè. Tutte le info sulle modalita di acquisto dei biglietti nel comunicato ufficiale

Juve Stabia-Perugia, parte la prevendita: sarà Giornata Gialloblè

 

Rendiamo noto che in occasione dell’incontro Juve Stabia-Perugia, in programma domenica 2 febbraio alle ore 15 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, è stata indetta la Giornata Gialloblè. Pertanto, come annunciato ad inizio stagione, per questa gara gli abbonamenti non saranno validi e non saranno concessi accrediti. Ogni tifoso stabiese, a partire dal Presidente, dai dirigenti tutti, dall’allenatore e dai calciatori, contribuirà a questo appuntamento con l’Amore per i colori gialloblé acquistando il biglietto. Un modo per sentirsi tutti uniti dalla stessa passione e per dimostrare l’attaccamento alla nostra  fede calcistica, che ci accompagnerà per tutta la vita, regalandoci emozioni che solo il “Menti” è in grado di risvegliare in ognuno di noi. Ci rivolgiamo ai nostri abbonati, che quest’estate hanno dimostrato grande fiducia nel nostro operato e hanno risposto al nostro appello, per chiedere a tutti loro di confermarci il loro sostegno anche domenica sugli spalti e rinsaldare ulteriormente questo legame magico, che è la nostra arma in più, proprio come dice mister Caserta.
I biglietti per assistere alla partita saranno disponibili in prevendita da domani, 29 gennaio, e fino a domenica 2 febbraio alle ore 15,00.
Di seguito i prezzi dei tagliandi:
Curva San Marco € 15 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Varano € 18 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Quisisana (scoperta) € 25 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Monte Faito (coperta) € 30 comprensivo dei diritti di prevendita
Tribuna Roberto Fiore (Vip) € 50 comprensivo dei diritti di prevendita.
I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:
Bar Dolci Momenti – Via Cosenza
Bar Gialloblù – Viale Europa
Ass. Gaetano Musella – Via Cosenza 261 (di fronte botteghino stadio Menti)
Scommesse Intralot – Viale Europa 31
Agenzia Servizi – Via Plinio Il Vecchio 72
Tabaccheria del Corso – C.so Vittorio Emanuele 11
Planet Davidos – C.so Alcide De Gasperi 114-116
Gold Bet – Piazza Giovanni XXIII n° 33

S.S. Juve Stabia”. 

 

 

CdM – Younes continua a rifiutare la Sampdoria: potrebbe essere inserito in uno scambio col Mainz

CdM – Younes continua a rifiutare la Sampdoria: potrebbe essere inserito in uno scambio col Mainz nell’operazione che porterebbe Mateta in azzurro

Secondo quanto riporta il Corriere del Mezzogiorno, la trattativa tra il Napoli e la Sampdoria per il passaggio in blucerchiato di Younes potrebbe saltare. L’ex Ajax starebbe continuando a rifiutare il trasferimento in Liguria. Sullo sfondo ci sarebbe il Mainz che potrebbe richiedere l’attaccante del Napoli come contropartita nell’affare che porterebbe Jean-Philippe Mateta in azzurro.

Il Corriere del Mezzogiorno sul possibile addio di Younes:

“Servono almeno 30 milioni per far vacillare il club tedesco, nell’operazione potrebbe essere inserito Younes. L’ex Ajax continua a rifiutare la Sampdoria, che l’ha scelto per sostituire Caprari. Ci sono anche il Genoa, il Torino, che dovrebbe cedere Iago Falque e uno tra Zaza, Edera e Millico, e il Parma che ha come priorità Sebastiano Esposito se Conte dovesse dare l’ok

“Servono almeno 30 milioni per far vacillare il club tedesco, nell’operazione potrebbe essere inserito Younes. L’ex Ajax continua a rifiutare la Sampdoria, che l’ha scelto per sostituire Caprari. Ci sono anche il Genoa, il Torino, che dovrebbe cedere Iago Falque e uno tra Zaza, Edera e Millico, e il Parma che ha come priorità Sebastiano Esposito se Conte dovesse dare l’ok

Campania, De Luca: “Le famiglie e le imprese contano più dei partiti e delle coalizioni”

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Campania, De Luca: “Le famiglie contano più dei partiti e delle coalizioni, dobbiamo imparare ad essere più orgogliosi delle cose che realizziamo”

Le famiglie e le imprese campane contano di più rispetto ai partiti e alle coalizioni“, ne è convinto il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che rispondendo alle domande dei giornalisti ha dichiarato di sentirsi pronto alle elezioni.
In questi giorni sto ripetendo un esempio molto semplice: quando hai un genitore anziano che dev’essere operato per una frattura al femore, pensi alla coalizione di centrodestra o di centrosinistra, oppure cerchi un ospedale che te lo operi in 24 ore, come avviene oggi in Campania? Cinque anni fa trascorrevano 15 giorni.
Se hai un figlio piccolo, pensi alla coalizione di centrodestra o di centrosinistra, oppure ti chiedi qual è il piano per la copertura vaccinale, oggi in Campania al 95% (pochi anni fa all’80%) a tutela della sua salute?
Noi ragioniamo sul merito dei problemi che riguardano famiglie e imprese, al di là delle bandiere di partito.”

Il Governatore campano ha inoltre commentato il programma vincente proposto dal Centro Sinistra in Emilia Romagna, dichiarandosi estremamente orgoglioso del fatto che la Campania su alcuni punti ci è arrivata con qualche anno in anticipo: “Una delle proposte centrali del programma elettorale di Bonaccini per l’Emilia-Romagna è stata il trasporto gratuito agli studenti. In Campania esiste già da tre anni.
“Dobbiamo imparare ad essere più orgogliosi delle cose che realizziamo” sostiene infine De Luca.

Sequestrati 25 milioni di euro al manager del clan mafioso

I Carabinieri del Ros di Catania hanno sequestrato l’intero patrimonio da 25 milioni di euro all’imprenditore per agevolato il clan mafioso.

Beni stimati in circa 25 milioni di euro sono stati sequestrati dai Carabinieri del Ros di Catania all’imprenditore Domenico Signorelli, di 55 anni, al quale è stato notificato un avviso di garanzia emesso dalla Dda etnea per riciclaggio aggravato dall’aver agevolato la ‘famiglia’ di Cosa nostra Santapaola-Ercolano.

In una Operazione precedente del dicembre scorso definita ‘Samael’, il cui nome si rifà ad un diavolo, di cui al nostro articolo “3 Dicembre 2019 Arresti e sequestri per 12 milioni al clan santapaola-ercolano”, durante la quale c’erano stati nove arresti e un sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, inchiesta all’epoca coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, era stata fatta piena luce sulle operazioni economiche e finanziarie finalizzate a “salvaguardare” le rendite del patrimonio illecitamente accumulato dalla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano.

I Carabinieri del Ros, in quella occasione, avevano svelato la trentennale attività portata avanti dai “faccendieri” del clan con la collaborazione di imprenditori, che negli anni, si sono prestati a reinvestire i capitali di provenienza illecita in attività perfettamente inserite nel tessuto economico. Tra questi, secondo l’ipotesi al vaglio degli inquirenti, c’era anche l’imprenditore di Misterbianco, Domenico Signorelli, che ora è indagato per riciclaggio aggravato dal favoreggiamento alla famiglia Santapaola-Ercolano.“

Il nome dell’imprenditore compariva già in alcuni passaggi dell’ordinanza del 29 novembre 2019 del Gip Giuseppina Montuori. Il Signorelli risultava in qualità di amministratore formale della società Co.Invest Srl, azienda operante nel settore della locazione immobiliare e a cui facevano riferimento parte dei beni adesso oggetto del sequestro. Nello specifico si trattava di circa 20 ettari di terreni a Belpasso e di villette a Marina di Gioiosa in provincia di Reggio Calabria.

Gli approfondimenti eseguiti dopo l’esecuzione del provvedimento del 3 dicembre, hanno consentito di acquisire ulteriori indizi di colpevolezza a carico di Signorelli, il quale, secondo l’ipotesi dell’accusa, avrebbe acquistato quei beni con denaro consegnato a lui stesso da Aldo Ercolano negli anni ‘90. Secondo la ricostruzione della Dda, i beni, ora sequestrati, sarebbero stati acquistati con denaro consegnato a Domenico Signorelli da Aldo Ercolano, di 60 anni, negli anni ’90. Soldi che, ritiene la Procura, erano certamente riferibili anche allo storico capomafia Benedetto Santapaola e a Giuseppe Cesarotti, di 76 anni.

Le somme infatti, sempre secondo l’accusa, oltre che ad Ercolano “erano certamente riferibili anche a Benedetto Santapaola e a Giuseppe Cesarotti”. Questi elementi hanno dunque completato il quadro che identifica nella società Co.Invest lo strumento attraverso il quale, Signorelli avrebbe commesso il delitto di riciclaggio, provvedendo a reinvestire, custodire ma anche a capitalizzare (a distanza di anni dall’originario investimento) i proventi dell’associazione mafiosa a lui consegnati. Sulla scorta di tali evidenze, la direzione distrettuale antimafia ha richiesto il sequestro preventivo dell’intero assetto societario della Co.Invest.“

Il provvedimento di sequestro odierno è stato emesso dal Gip su richiesta della Dda e riguarda pertanto l’intero assetto societario della Co.Invest, società operante nel settore della locazione immobiliare.

Adduso Sebastiano