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Napoli, bimbo di 6 anni perde i sensi in palestra: salvato da equipe del 118 e Polizia

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Napoli, bimbo di 6 anni perde i sensi in palestra: salvato dall’equipaggio della postazione 118 del Chiatamone e dalla Polizia che ha permesso un rapido intervento dei soccorritori scortando l’ambulanza

Un bimbo di appena 6 anni ha rischiato di perdere la vita dopo aver perso i sensi in palestra. Fortunatamente il tempestivo intervento dei soccorritori del 118 e il supporto offerto dalla Polizia hanno evitato che si verificasse il peggio.
La storia a lieto fine è avvenuta oggi a Napoli, verso le ore 17. A raccontarla è stata l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate: “Alle 17:17 la postazione 118 de Chiatamone viene allertata per perdita di coscienza in bambino di 6 anni in una palestra di via Domenico Fontana.
Il mezzo parte immediatamente, ma durante il tragitto incontra traffico intenso. Alcuni motociclisti della polizia si accorgono della difficoltà del mezzo di soccorso e scortano l’equipaggio sul target.
All’arrivo in palestra i sanitari trovano bimbo a terra privo di coscienza con trauma cranico, stabilizzano e lo caricano nell’ambulanza. La polizia, data la delicatezza del caso decidono di scortare la Chiatamone fino al Santobono!
Bimbo sano e salvo grazie alla professionalità dell’equipaggio e grazie all’ausilio dei motociclisti della polizia (reparto volante il nibbio dell’upg).”

Bimbo sano e salvo grazie alla professionalità dell’equipaggio e grazie all’ausilio dei motociclisti della polizia (reparto volante il nibbio dell’upg).”

Portici, truffe ai danni di persone anziane: arrestato un 38enne

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Portici, truffe ai danni di persone anziane: arrestato un pregiudicato di 38 anni: contattava le vittime fingendosi il loro nipote in difficoltà e si presentava alla porta come corriere postale

Nella mattinata di oggi, gli agenti del Commissariato di Portici Ercolano hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 38enne napoletano con precedenti di polizia, per truffa in danno di persone anziane.
L’uomo – secondo quanto riferisce la Questura tramite una nota – risulta gravemente indiziato di 5 episodi di truffa aggravata, avvenuti nell’agosto scorso quando, approfittando della minorata difesa delle vittime ultraottantenni, dapprima si è spacciato telefonicamente per il “nipote” in difficoltà, ed in seguito si è presentato presso il domicilio degli anziani in qualità di “corriere” a cui dovevano essere consegnate le somme di denaro richieste.
Le indagini hanno avuto una svolta nell’ottobre scorso, durante un controllo ad un motociclo avvenuto in via Libertà a Portici. I poliziotti avevano infatti notato nel conducente una forte somiglianza con la persona che nel mese di agosto aveva consumato diverse truffe a Portici e che, in più occasioni, era stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza installate presso i luoghi di residenza delle vittime.

La Bastonatura di ViViCentro.it – La caduta degli dei

La Bastonatura di ViViCentro.it – La caduta degli dei: Empoli e Cremonese costruite a suon di milioni ma relegate nei bassifondi della classifica

La Bastonatura di ViViCentro.it – La caduta degli dei

 

Per la rubrica “La Bastonatura di ViViCentro.it“, analizziamo il campionato a dir poco fallimentare realizzato finora da due squadre come Empoli e Cremonese che ai nastri di partenza, nelle previsioni di inizio stagione, erano date tra le principali accreditate al salto di categoria senza passare neanche attraverso i playoff e che invece si ritrovano addirittura in piena zona playout.

Tre cambi di allenatore sia per l’Empoli che per la Cremonese non sono bastati a raddrizzare una stagione che sembra quasi del tutto compromessa per entrambe le compagini quando mancano ancora diciassette partite alla fine del campionato di Serie B.

Ad Empoli prima Christian Bucchi, poi Roberto Muzzi che è riuscito nell’impresa di non far segnare neanche un gol alla propria squadra fuori casa in quasi due mesi di campionato e di vincere una sola gara nello stesso periodo, poi Marino che vedremo all’opera dalla prossima giornata di campionato e al quale spetta un compito improbo viste le macerie lasciate dai due precedenti tecnici. Anche a Cremona tre cambi di allenatori: prima Rastelli, poi Marco Baroni e poi il ritorno di Rastelli con una piazza sempre più scontenta dei risultati conseguiti dai grigiorossi.

Il minimo comune denominatore di Empoli e Cremonese è rappresentato dai mercati faraonici fatti dalle due società sia in estate che a gennaio. In Toscana a gennaio addirittura sono arrivati giocatori del calibro di Tutino, Ciciretti, La Mantia, Fiamozzi, Sierralta, Henderson che sarebbero appetiti anche da società di Serie A. A Cremona in estate spesi oltre due milioni di euro per assicurarsi il cartellino di Ceravolo e Ciofani che finora messi insieme non arrivano neanche a cinque reti complessive: la conseguenza più immediata è che la Cremonese resta, tra lo stupore generale, il peggior attacco del campionato (14 gol fatti), anche peggio del Livorno mestamente ultimo in classifica.

Il fallimento di Empoli e Cremonese è la conferma, ove mai ce ne fosse bisogno, che non basta fare mercati faraonici e spendere vagonate di euro per vincere i campionati: molto spesso c’è bisogno anche di un tecnico che sappia valorizzare la rosa a propria disposizione e soprattutto sappia motivare i propri calciatori e creare un gruppo granitico che non si sfaldi subito davanti alle prime avversità. Cosa che ovviamente non è accaduta né ad Empoli e neanche a Cremona come il campo impietosamente ha messo in evidenza in queste prime 21 giornate di campionato.

 

a cura di Natale Giusti

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Carlini, arriva l’ufficialità della cessione al Catanzaro

Carlini, arriva l’ufficialità della cessione al Catanzaro: il comunicato della società gialloblù circa la cessione a titolo definitivo al Catanzaro

Carlini, arriva l’ufficialità della cessione al Catanzaro

 

Arriva l’ufficialità del passaggio a titolo definitivo di Massimiliano Carlini dalla Juve Stabia al Catanzaro di mister Auteri. Di seguito il comunicato della S.S. Juve Stabia: “Rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo con l’U. S. Catanzaro per la cessione, a titolo definitivo, delle prestazioni sportive del centrocampista Massimiliano Carlini, classe ’86.
A Massimiliano, uno tra i  protagonisti indiscussi della promozione in serie cadetta nella passata stagione, esempio di professionalità e abnegazione, vanno i ringraziamenti di tutta la società e l’augurio di un futuro sempre più ricco di soddisfazioni personali e professionali.
S. S. Juve Stabia”. 

Il centrocampista nativo di Terracina e classe 1986, è stato tra i principali protagonisti della splendida cavalcata che ha portato le Vespe a stravincere nettamente il campionato di Serie C dello scorso anno. 10 gol e ben 8 assist rappresentano un marchio indelebile con cui il “conte” Max, da vero campione, si è ricucito lo scorso anno un ruolo di primattore nella squadra magistralmente allenata da mister Fabio Caserta. Tuttavia Carlini in questa stagione non ha avuto lo stesso spazio da titolare avuto nello scorso campionato e ha chiesto allo stesso Caserta in un colloquio franco, diretto e soprattutto privo di alcuna polemica, di essere ceduto proprio per avere maggiore possibilità di giocare altrove e acquisire quindi di conseguenza maggiore continuità di rendimento, proprio quella che gli è mancata nel girone di andata appena terminato. Sulle tracce di Carlini si sono subito fiondate Catanzaro, Padova e Reggiana con la società calabrese che alla fine ha sbaragliato la concorrenza assicurandosi le prestazioni di Carlini fino al giugno 2021.

 

a cura di Natale Giusti

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Gazzetta – Patto tra uomini per Gattuso e Insigne: serve complicità

L’allenatore ha chiesto l’ausilio dell’uomo più rappresentativo della rosa

Nonostante l’importante impegno in sede mercato (completato l’acquisto di Matteo Politano), il Napoli continua a porre l’attenzione sul campionato. Infatti l’allenatore Gennaro Gattuso ha chiesto, e ottenuto, un patto tra uomini con Lorenzo Insigne, capitano e calciatore più rappresentativo della squadra partenopea.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Più delle parole, il Napoli ha avuto bisogno e ne avrà ancora fino al termine della stagione, dei fatti, della concretezza. Con Insigne non c’è stato bisogno di chiacchierare a lungo: le qualità del capitano le conosce molto bene, il tecnico. Il patto è stato tra uomini, ecco perché è bastata una stretta di mano per condividerne lo sforzo comune. Per riuscire nel suo intento Gattuso ha chiesto e ottenuto la complicità del giocatore più rappresentativo, quell’Insigne che, domenica sera, ha dato risposte importanti, coinvolgenti. E’ stato in grado, Lorenzo, di addossarsi la responsabilità del momento tra mille ostacoli, sfidando anche lo scetticismo di chi ne ha criticato gli atteggiamenti”.

CdS – Politano deve sostenere l’eredità di Callejon

L’ex Inter dovrà rappresentare l’elemento di equilibrio

E’ arrivata l’ufficialità: Matteo Politano è un nuovo calciatore del Napoli. Il calciatore ex Inter arriva in prestito biennale con obbligo di riscatto ed avrà un ruolo determinante nello scacchiere azzurro guidato dal mister Gennaro Gattuso.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“È stato un percorso un po’ tortuoso, persino accidentato, e ci sono state varie tappe, non sempre agevoli: ma ora sta per cominciare un’altra escursione, ormai certificata dalle visite mediche di Villa Stuart e dalla stretta di mano con De Laurentiis. L’eredità è un «fardello» mica semplice da sostenere: Callejon ha rappresentato un’epoca e ora che il sole sta per calare e il congedo pare inevitabile, Politano andrà ad interpretare a modo suo – ch’è diverso da quello dello spagnolo – le funzioni in un ruolo che con Gattuso potrà essere anche più verticale, ma dovrà rappresentare l’elemento di equilibrio”.

Juve Stabia, stangata per Troest: appiedato per 3 giornate!

Stangata per la Juve Stabia da parte del giudice sportivo. Le vespe, reduci dal pareggio esterno per 1-1 a Pisa, dovranno fare a meno di Troest per tre giornate. Il difensore danese della Juve Stabia, espulso insieme a Marconi a fine partita, è stato appiedato per tre turni. Decisione strana quella del giudice sportivo, il quale ha invece squalificato per un solo turno il bomber dei toscani. Non è ancora deciso se la Juve Stabia farà o meno ricorso contro questa decisione certamente esagerata. Troest salterà le sfide contro Perugia, Ascoli e Crotone. Un’assenza senza dubbio pesante…

“CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER TRE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
TROEST Magnus (Juve Stabia)
: per avere, al termine della gara, colpito, in modo violento, un calciatore avversario con una testata all’altezza della fronte; infrazione rilevata da un Assistente.

SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMONIZIONE CON DIFFIDA
MESSIAS JUNIOR Walter (Crotone)
: per comportamento non regolamentare in campo (Quarta sanzione); per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto all’Arbitro espressioni ingiuriose.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
ADORNI Davide (Cittadella):
 doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

MARCONI Michele (Pisa): per avere, al termine della gara, spintonato un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata da un Assistente.

CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

AGAZZI Davide (Livorno): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

BENEDETTI Amedeo (Cittadella): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).

GHIRINGHELLI Luca (Cittadella): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

MARRONE Luca (Crotone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

MORA Luca (Spezia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

NWANKWO Simeon Tochukwu (Crotone): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

TROIANO Michele (Ascoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione)

Pedullà: “Rodriguez vuole solo il Napoli, si lavora per concludere l’affare

Le parti provano a chiudere la trattativa entro stasera

Dopo l’arrivo di Matteo Politano, il Napoli prova a chiudere un altro colpo: si tratta del terzino mancino del Milan Ricardo Rodriguez. Il difensore svizzero è in uscita dal club rossonero dove è chiuso da Theo Hernandez. A sostenerlo è Alfredo Pedullà.

Ecco quanto sostenuto dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà:
“Il Napoli ha scelto Ricardo Rodriguez. Soprattutto Rodriguez vuole tornare da Gattuso dopo l’esperienza con il Milan e dopo il naufragio della trattativa con il Fenerbahce. Una scelta fatta che ha portato il Napoli a rinviare a luglio eventuali piste greche (Giannoulis compreso). Il Milan non avrebbe voluto aprire al prestito con diritto ma nelle ultime ore ha preso in considerazione una simile ipotesi e la situazione si può definire già entro stasera. Il Napoli ha proposto un prestito oneroso fino a un milione con diritto di riscatto per altri cinque o sei. No stop”.

UFFICIALE – Matteo Politano è un nuovo calciatore del Napoli: le sue prime parole

UFFICIALE – Matteo Politano è un nuovo calciatore del Napoli: “Sono pronto ed emozionato per la mia nuova splendida avventura”

Il Napoli annuncia l’acquisizione delle prestazioni sportive di Matteo Politano con la formula del prestito con obbligo di riscatto.
L’ex attaccante nerazzurro ha affidato a Instagram le emozioni vissute subito dopo l’ufficialità. Queste le sue prime parole con la maglia del Napoli:“Mi sento pronto e molto emozionato per questa nuova e splendida avventura. Arrivo in una bellissima città con una grande tifoseria. Non vedo l’ora di scendere in campo per questi colori! Voglio dire grazie anche all’Inter per l’opportunità che mi ha concesso. Saluto tutti coloro che mi sono stati vicini in questo percorso, società, compagni, staff e collaboratori. Un grande grazie anche ai tifosi che mi hanno sempre appoggiato!

LA SCHEDA:

Matteo Politano è nato a Roma il 3 agosto del 1993. Cresciuto nelle giovanili della Roma ha debuttato tra i professionisti con il Perugia in Lega Pro prima di passare al Pescara in Serie B.
Il suo esordio in Serie A avviene nella stagione 2015/16 con la maglia del Sassuolo. In Emilia gioca tre stagioni collezionando 110 presenze tra campionato e coppe. Poi il passaggio all’Inter dal 2018 fino al gennaio 2020.
Politano vanta anche 3 presenze in Nazionale con un gol.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1222150305648988160

Il suo esordio in Serie A avviene nella stagione 2015/16 con la maglia del Sassuolo. In Emilia gioca tre stagioni collezionando 110 presenze tra campionato e coppe. Poi il passaggio all’Inter dal 2018 fino al gennaio 2020.Il suo esordio in Serie A avviene nella stagione 2015/16 con la maglia del Sassuolo. In Emilia gioca tre stagioni collezionando 110 presenze tra campionato e coppe. Poi il passaggio all’Inter dal 2018 fino al gennaio 2020.Il suo esordio in Serie A avviene nella stagione 2015/16 con la maglia del Sassuolo. In Emilia gioca tre stagioni collezionando 110 presenze tra campionato e coppe. Poi il passaggio all’Inter dal 2018 fino al gennaio 2020.

Ischia-Monti: “Soddisfatto per la vittoria, dobbiamo avere una nostra identità”

IL COMMENTO – Il tecnico gialloblu parla dopo il successo ottenuto dalla sua squadra contro il Plajanum Chiaiano domenica al Mazzella

“Attualmente, non si possono fare calcoli. Ora abbiamo 4-5 partite che sono un po’ particolari per il valore dell’avversario. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo da queste partite, senza fare calcoli ulteriori se giochiamo con l’una e con l’altra. Dobbiamo avere la nostra identità, la squadra deve riuscire a fare dei risultati, anche non brillando e non avendo 10 palle gol”

Simone Vicidomini– L’Ischia è tornata al successo, dopo essere stata fermata dal Procida nel derby dello Spinetti. La squadra gialloblu, domenica pomeriggio al Mazzella, ha battuto il Plajanum Chiaiano per 2-0, grazie alle reti – una per tempo – di Mario Pistola e Luigi Castagna. Gli isolani non hanno disputato un match indimenticabile, ma sul terreno di gioco dell’impianto di Fondo Bosso, appesantito dalla pioggia, era difficile fare meglio. Va detto, anche, che aspettarsi spettacolo da una squadra allenata da Giuseppe Monti è un po’ difficile, non perché Billone non sappia come vincere attraverso il bel gioco, ma sicuramente perché il mister isolano è pragmatico e risoluto, ovvero preferisce la sciabola al fioretto. Comunque, l’Ischia è ancora in scia al Pianura (che ha superato il Quartograd in trasferta) e punta al prossimo trittico di partite – ad Ottaviano, in casa con la capolista e ad Ercolano – come quello che può decidere le sorti della classifica. Comunque, dopo la gara contro il Plajanum, abbiamo intervistato il tecnico gialloblu, Billone Monti. Ecco il suo commento.

Mister Monti, le chiedo un commento alla vittoria ottenuto contro il Plajanum e soprattutto le chiedo se è soddisfatto dei 90 minuti giocati dai suoi…
“No, non si è mai soddisfatti. Lo si è per il risultato, ma ci sono tante cose durante la gara che per un allenatore non vanno bene. So che le partite sono tutte particolari. Ultimamente c’è quasi sempre lo stesso copione, ovvero le squadre si presentano con 11 uomini dietro la linea della palla e quindi diventa anche poi difficile trovare degli spazi. Specialmente, quando ci intestardiamo in azioni personali invece di giocare palla più velocemente. Però, vede partite di squadre in Serie A che a volte stentano, a volte fanno passi falsi. Secondo la mia esperienza, lo avevo già anticipato, quando facevamo partite nelle quali costruivamo tantissime occasioni, che ci sarebbero state gare in cui sarebbe stato più difficile, specialmente nel girone di ritorno”.

Però, alla fine, i 3 punti arrivano. Forse era mancato qualcosa a centrocampo ed è anche per questo che ha inserito Sogliuzzo?
“Ho inserito Sogliuzzo prima di tutto perché è un giocatore per noi importante, va recuperato. Quindi se non mette un po’ di minuti non riuscirà mai ad essere il Sogliuzzo che noi conosciamo. E, anche perché durante la gara sicuramente ci voleva qualcuno che dava un po’ di tranquillità in più alla manovra, considerando anche le condizioni del terreno di gioco”.

E’ vero che un allenatore deve sempre vedere quello che non è andato, ma è anche vero che oggi (domenica, ndr) aveva delle assenze importanti un po’ in tutti i reparti, di giocatori che possono essere considerati titolarissimi. Possiamo dire che l’Ischia ha dimostrato, nonostante tutto, di poter tener botta?
“Spesso, fin dall’inizio, abbiamo avuto delle assenze fra infortuni e robe varie. Penso che abbiamo una rosa ottima, ci sono ragazzi che – quando abbiamo tutti a disposizione – meriterebbero di giocare, ma purtroppo in campo ci vanno solo 11. Su questo faccio dei rammarichi personali per un equilibrio di squadra, per le giuste caratteristiche nei giusti ruoli, però abbiamo delle alternative valide”.

Quanto sarà importante la partita con l’Ottaviano, anche per allontanare la terza in classifica. Al di la di chi farà il primo posto, quindi, puntare ad evitare i play off – e ricordiamo il suo cammino con il Barano qualche anno fa – è un’arma importante…
“Attualmente, non si possono fare calcoli. Ora abbiamo 4-5 partite che sono un po’ particolari per il valore dell’avversario. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo da queste partite, senza fare calcoli ulteriori se giochiamo con l’una e con l’altra. Dobbiamo avere la nostra identità, la squadra deve riuscire a fare dei risultati, anche non brillando e non avendo 10 palle gol. Anche se col Plajanum le nostre palle gol le abbiamo avute e le abbiamo mancate soprattutto nel secondo tempo”.

FORMULA UNO – Meno di un mese alla presentazione delle nuove vetture

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Il campionato di Formula Uno si è chiuso da diversi mesi, tra qualche giorni inizieranno la presentazione delle nuove vetture per il prossimo mondiale. Il mercato piloti ha sparato quasi tutte le cartucce ed è in una fase di assestamento. Le scuderie continuano il proprio lavoro per presentarsi al meglio in pista.

Oggi come nostra abitudine, abbiamo contattato lo scrittore Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno per fare un po’ il punto sulla situazione.

Carlo prima di parlare di Formula sapendo che lo sport in generale per te è importante, ti vogliamo chiedere cosa vuoi dire per te la scomparsa di Kobe Briant?

Non so che dire davvero. Sono rimasto senza parole, è scomparso il simbolo più importante del Basket internazionale. Questa tragedia ha colpito tutto il mondo e non posso isolarmi da questo dolore. Morire in questo modo lascia tutti sgomenti.

Ci puoi fornire ulteriori aggiornamenti in vista dell’inizio del nuovo mondiale di Formula Uno?

Notizie nuove ce ne sono, in particolare c’è il possibile rinnovo a giorni del contratto che legherà Hamilton e la Mercedes per altri anni. L’intesa manca ancora sulla durata, con la Mercedes che è disposta a rinnovarlo per due anni, ma con l’entourage del pilota che vorrebbe un rinnovo triennale. Sfuma così la possibilità di vedere Hamilton al volante di una Ferrari. La rossa di Maranello punta forte su Charles Leclerc con la speranza che il monegasco si confermi ad alti livelli. Ti confermo sempre il mio pensiero… la favorita da battere è e sarà sempre la Mercedes.

Prima di chiudere questo mio intervento volevo ricordare che il 30 aprile all’Agriturismo Cantine Zuffa ci sarà anche un pilota che ha gareggiato con Ayrton Senna di cui non dirò il nome. Inoltre dalle cantine Zuffa sarà presentato un vino, Sangiovese, in onore di Ayrton Senna.

Se vuoi ascoltare l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

La napoletanità di Gigi Di Fiore alla Mondadori di Castellammare

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Presentata alla Mondadori di Castellammare la nuova fatica di Gigi Di Fiore, protagonista sempre la sua Napoli e il concetto di Napoletanità.

La napoletanità di Gigi Di Fiore alla Mondadori di Castellammare

Castellammare di Stabia – Un vivo e stimolante dibattito si è sviluppato ieri pomeriggio nella saletta della libreria Mondadori a seguito della presentazione del libro “Napoletanità” del giornalista e saggista Gigi Di Fiore, un viaggio nell’anima di un popolo, come dice il sottotitolo, attraverso le ascese e le tante discese di quel mondo a sé che è Napoli.

A moderare la presentazione il giornalista Pierluigi Fiorenza che, insieme a Luigi Vicinanza, condirettore editoriale di Gedi News Network e presidente del Museo Mav di Ercolano, ha dato il via ad una serie di interventi e scambi di battute con un pubblico molto attento e partecipe tra cui vi era l’assessore alla scuola e famiglia Diana Carosella e il giornalista e saggista Gianandrea De Antonellis.

Ancora una volta sottolineato dall’autore stesso il dualismo tra napoletanità e la sua degenerazione infida: la napoletaneria che Di Fiore, e non solo, vede incarnata soprattutto nella raffigurazione del napoletano trash che indulge e imperversa in tanta televisione che continua a fare audience.

“Napoli ha perso tutti i suoi centri pensanti, dal Banco di Napoli alla sede storica de Il Mattino – afferma Gigi Di Fiore – anche l’idea progettuale di futuro industriale che ebbe il suo culmine con la legge speciale per Napoli, fortemente voluta da Nitti nel 1904, è completamente scomparsa”.

Il declino dell’attenzione industriale sulla città in generale e su Bagnoli in particolare ha poi aperto la strada al proliferare dei clan che hanno poi preso il sopravvento e oggi l’autore si chiede cosa sia diventata Napoli.

Alla luce di un risveglio turistico che vede coinvolta la nostra città e l’Italia in generale come meta “tranquilla” dopo l’ondata degli attentati terroristici, Di Fiore denuncia la visione di una città come un grande B&B incontrollato laddove i turisti sembrano essere più divertiti e attratti dalla napoletaneria che il cittadino è costretto a recitare che non dalle innumerevoli attrazioni artistiche e culturali.

Una visione un po’ troppo pessimistica, forse, quella del Di Fiore, dettata però da uno sguardo da figlio innamorato che getta su quella che vorrebbe fosse la rinascita della sua città, questo volume è, infatti, “un atto d’amore privato e collettivo” che auspica una svolta basata sulla dignità.

Tanti gli episodi enunciati dall’autore che ha vissuto, è il caso di dirlo, il “ventre di Napoli” e a tal proposito, come non citare lo scoramento provato due anni fa quando, insieme a tutta la redazione de Il Mattino, fu costretto a lasciare la sede storica di via Chiatamone per andare in un “non-luogo”, Gigi Di Fiore ricorda gi sforzi fatti per tentare di denunciare la cosa pensando di poter sentire la vicinanza della città “Nulla di tutto questo è accaduto” afferma invece amaramente.

Incisivo e chiarificatore l’intervento di Luigi Vicinanza che ha portato l’esempio di Torino, di come da città con i ritmi scanditi dalla fabbrica (non c’è bisogno di precisare quale) si sia trasformata, cogliendo la grande opportunità delle olimpiadi invernali del 2006, in una prolifica città turistica con importanti appuntamenti ed eventi che segnano continui sold out a livello di presenze e durante tutto l’arco dell’anno.

Quale il segreto di una tale magia? Varie sono state le risposte dalla platea molto vivace che, come detto prima, ha animato il dibattito durante la presentazione ma, con amarezza, c’è da constatare che tutte andavano verso la direzione che sottogiace allo sviluppo di quella napoletaneria che tanto nuoce all’immagine della città e cioè la tendenza a vedere sempre in “altro o negli altri” la ragione di tutti i mali, che sia la politica o un mancato amalgama fra i vari ceti della società.

Vicinanza ha ben evidenziato quanto la realtà vincente di Torino si basi sulla capacità di fare sistema che ha portato a tali risultati, con la collaborazione tra comune, provincia e regione, ed uno sguardo allargato al bene comune, contrapposto alla visione delimitata ai propri interessi che da troppi anni impregna l’azione politica e sociale di Napoli e provincia associata alla scomparsa del senso civico individuale che finché non saremo disposti a riconoscere per combattere ed eliminare condizionerà la nostra storia.
Giusy Somma

Di Mariano, gli agenti annunciano il passaggio alla Juve Stabia

Di Mariano, gli agenti annunciano il passaggio alla Juve Stabia: la formula è il prestito con obbligo di riscatto. Annuncio tra oggi e domani

Di Mariano, gli agenti annunciano il passaggio alla Juve Stabia

 

Francesco Di Mariano, esterno offensivo del Venezia, sarà a breve un nuovo giocatore della Juve Stabia. Sono gli stessi agenti del calciatore ad annunciarlo sulla pagina Facebook della Italian Managers Group. La formula di cessione di Di Mariano dal Venezia alla Juve Stabia sarà il prestito con obbligo di riscatto come confermato dagli agenti del calciatore: “E’ fatta per il passaggio di @kekkodimariano in prestito con obbligo di riscatto dal Venezia alla Juve Stabia”, con tanto di foto del calciatore ormai ex Venezia con la maglia della Juve Stabia.

Di Mariano è un calciatore assolutamente funzionale a tutti i moduli tattici che mister Fabio Caserta suole utilizzare sul terreno di gioco; può giocare infatti sia nel 4-3-3 come uno dei due esterni offensivi, sia nel 4-3-1-2 come seconda punta al fianco di Francesco Forte e infine anche nel 4-2-3-1 nei trequartisti che stazionano dietro la punta centrale.

Di Mariano, nipote di Totò Schillaci, è nato a Palermo il 20 aprile 1996, alto m. 1,77, ha iniziato a giocare nel Lecce in Serie C nel 2012-2013, poi due anni alla Roma senza alcuna presenza, poi ancora il passaggio all’Ancona nel 2015 dove resta fino a gennaio 2016 totalizzando complessivamente in un anno e mezzo in Lega Pro 10 presenze e 1 rete. A gennaio del 2016 passa al Monopoli dove resta fino a fine campionato totalizzando 16 presenze e 3 gol. Nella stagione 2016-2017 passa al Novara in Serie B dove esordisce il 4 settembre 2016 in Pisa-Novara 1-0. A Novara resta per due anni totalizzando complessivamente 53 presenze e 4 reti. Nella stagione 2018-2019 passa al Venezia dove resta fino a gennaio 2020. Lo scorso anno 29 presenze in B e 7 reti complessive.

 

a cura di Natale Giusti

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Juve Stabia, Provedel: Felice della chiamata delle Vespe. Qui per dare il mio meglio (VIDEO)

In casa Juve Stabia ha parlato il neo acquisto Ivan Provedel. Il portiere è arrivato dall’Empoli nell’operazione che ha portato Paolo Branduani in Toscana.

All’inizio della settimana di allenamenti in vista della gara di Perugia, Provedel si è presentato alla stampa, commentando anche il pareggio centrato a Pisa in cui ha subito ben figurato.

Queste le sue parole:

A Pisa la mia prestazione è stata buona ma ho fatto quello che dovevo fare, niente di particolare. Dispiace per il gol sfortunato che abbiamo subito ma fortunatamente abbiamo recuperato il risultato perchè non sarebbe stato giusto perdere. Sono contento perchè il gruppo della Juve Stabia è unito e tutti i compagni remano dalla stessa parte: in questo modo i risultati arrivano sempre. Già prima del mio arrivo la Juve Stabia si era ripresa e spero che le cose possa continuare così.

Quando una squadra pareggia all’ultimo secondo ci può stare che l’altra recrimini. Forse il Pisa ha tenuto di più palla ma non si è reso molto più pericoloso di noi quindi a mio avviso il pareggio è stato il risultato più giusto. Certo, sappiamo di dover migliorare e lo faremo.

Ad Empoli non stavo bene per mille motivi ed avevo bisogno di cambiare. Vivo per giocare e, non essendo possibile in Toscana, appena è arrivata la chiamata della Juve Stabia abbiamo chiuso rapidamente l’accordo. Non ho dovuto pensare più di tanto dopo la chiamata delle Vespe.

Ho tanto da fare e molti aspetti in cui migliorare. Il Mister ci chiede di far girare il pallone da dietro quindi anche per il portiere diventa importante saper gestire la palla con i piedi: è un aspetto nuovo ma che in cui sto lavorando molto. Russo? Danilo lo conosciamo, è un grande portiere. Ha dato un grande contributo alla squadra ed il suo rendimento parla per lui. Dispiace che ora non stia benissimo ma la concorrenza aiuterà sia me che lui a migliorarci.

Col Perugia sarà una gara difficile, in cui gli episodi saranno decisivi. Venire a giocare al Menti non è mai facile ma i nostri avversari verranno qui per cercare un risultato positivo; dal canto nostro non vogliamo lasciare punti per strada. In questo momento sinceramente non guardo la classifica; so che non siamo salvi quindi la concentrazione non va persa. Qualora dovesse arrivare in anticipo la salvezza, penseremo poi ad altro.

CdS – Younes è un caso: rifiuta i prestiti, vuole la cessione definitiva

L’esterno tedesco intende lasciare l’azzurro a titolo definitivo e non in prestito

Aveva fatto i capricci per arrivare a Napoli due anni fa, sta facendo i capricci anche ora per andare via: Amin Younes vuole lasciare la squadra, vuole trovare una nuova sistemazione ma vuole farlo alle sue condizioni. L’esterno tedesco, ex Ajax, è deciso a partire a titolo definitivo ed ha già rifiutato un gran numero di richieste di prestito giunte sia dall’Italia che dall’estero.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Niente Torino, Genoa e soprattutto Sampdoria, il club maggiormente interessato a lui. Una specie di caso sin da quando la sua vita si è tinta di €™azzurro, due anni fa. Il bene collettivo sarebbe dividere le rispettive strade, ma Younes il tedesco per il momento ha rifiutato tutte le opzioni italiane e soprattutto il prestito. Vuole andare via a titolo definitivo: chissà se riuscirà a spuntarla. L’€™ultima ipotesi, dopo aver detto l’€™ennesimo no alla Samp, è il Mainz, la Bundesliga, con o senza l’€™operazione Mateta”.

Gazzetta – Giuntoli al lavoro per il nuovo attaccante: in tre nel mirino

Il direttore sportivo partenopeo lavora per il presente ma anche per il futuro

Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è al lavoro per portare in azzurro un attaccante che possa sostituire Fernando Llorente (in partenza) e che possa giocarsi il posto con Arek Milik. I nomi sul suo taccuino sono tre: due valgono per il presente mentre per il terzo si tratta di un investimento per il futuro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Al momento c’è un discorso avviato con la Spal per Andrea Petagna, 26 anni, che è pronto ad accettare la nuova sfida e spinge per la cessione. ma il club emiliano fa muro. L’offerta per Petagna è di 22 milioni, mentre scenderebbe a 19 qualora si concretizzasse a giugno. Attenzione anche su Andrea Pinamonti, classe ‘99, che il Genoa dovrebbe riscattare dall’Inter in estate e che a Giuntoli e Gattuso piace. Così come si potrebbe aprire una trattativa col Mainz, che potrebbe prendere (in prestito?) il tedesco Younes che non trova spazio. Del club tedesco sotto osservazione c’è l’attaccante francese Mateta, classe 1997”.

Gazzetta – Politano sarà a disposizione di Gattuso già domani

L’esterno offensivo ha smaltito la delusione per il mancato approdo alla Roma

Impazza il mercato in casa NapoliMatteo Politano diventerà un calciatore azzurro e da domani potrebbe già essere a disposizione del tecnico Gennaro Gattuso che potrebbe utilizzarlo, nel caso, già nel match di lunedì prossimo a Genova contro la Sampdoria.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Dopo il tedesco Diego Demme e lo slovacco Stanislav Lobotka, è stato già acquistato (arriverà in estate) dal Verona il difensore centrale kossovaro Amir Rrahmani. Il quarto colpo sarà ufficializzato oggi ed è l’esterno offensivo dell’Inter Matteo Politano, che ieri ha svolto le visite a Villa Stuart. Oggi è atteso il “cinguettio” del presidente Aurelio De Laurentiis e da domani il giocatore romano – archiviata l’amarezza per il mancato ritorno alla Roma, dove è cresciuto – si metterà con entusiasmo a disposizione di Rino Gattuso. Con l’Inter il dialogo resta aperto ma al momento il Napoli non vuole privarsi di Fernando Llorente”.

PERUGIA, MELCHIORRI C’È TRE PUNTI IMPORTANTI PER I GRIFONI.

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Il Perugia si presentava davanti al proprio pubblico nel posticipo del lunedì della serie B. Avversario di turno è stato il Livorno ultimo in classifica.

Nel Perugia tornano disponibili Angella, Gyomber e Rosi dopo la squalifica. Grazie a questi recuperi la linea difensiva è subito rivoluzionata da Cosmi, con Angella al centro, Gyomber dirottato al centro sinistra e Rosi sul centro destra.

A centrocampo la linea dei cinque è formata a sinistra da Nzita ed a destra ormai da un ‘ingranato’ Mazzocchi. Interni ci sono Falzerano a sinistra con compiti di spinta, dall’altro lato a destra Nicolussi Caviglia. La cabina di regia è affidata al giovane, proveniente dalla Primavera, Konate con Carraro che si sistema in panchina. Falcinelli e Melchiorri sono le chiavi dell’attacco.

La partita inizia con i Grifoni che provano subito a dettare i ritmi della manovra.

Al 28 arriva la svolta della gara con Melchiorri che sul filo del fuorigioco sfrutta una cattiva risalita della linea difensiva del Livorno, e di testa mette alle spalle di Plizzari per la gioia del pubblico di casa.

La gara scorre via senza particolari sussulti e termina con la vittoria dei Grifoni. Da segnalare in questa gara il digiuno ancora di Falcinelli che non riesce a calarsi nella realtà della serie B.

Il Perugia è sceso in campo come chi non può sentirsi superiore alle altre, considerando la precaria posizione di classifica; quanto piuttosto con quell’unità di intenti del gruppo chiesta da Cosmi più di una volta.

Il neo allenatore del Perugia aveva individuato in Melchiorri il professionista serio che si sarebbe fatto trovare pronto.

Per il Livorno decima gara senza successo ed è sempre più notte fonda per i toscani. L’ultima vittoria risale  al 2 novembre contro la Juve Stabia.

Nota particolare sulla vittoria del Perugia sono state le assenze di Iemmello, Di Chiara, Falasco e Fernandes, a cui si aggiunge l’ingresso solo a partita in corso di Carraro e Buonaiuto per le scelte del tecnico.

Esordio negli ultimi minuti del neo acquisto a destra Benzar che ha preso il posto di Balic che è in attesa di essere ceduto in questi ultimi tre giorni di mercato.

Rajkovic invece ha visto la fine della sua telenovela con Perugia allontanandosi definitivamente dalla Russia. Contratto per lui con i grifoni fino al 2022.

La classifica ora recita che il Perugia è a quota 30, la zona playoff è nuovamente nel mirino.

Il tabellino della gara

Perugia (3-5-2): Vicario; Angella, Rosi, Gyomber; Mazzocchi (dal 36′ st Benzar), Falzerano, Konaté (dal 19′ st Carraro), Nicolussi Caviglia, Nzita; Melchiorri (dal 39′ st Buonaiuto), Falcinelli.

A disposizione: Albertoni, Fulignati, Sgarbi, Kouan, Dragomi, Capone.

Allenatore: Cosmi

Livorno (4-3-3): Plizzari; Gonnelli, Bogdan, Gasbarro (dal 27′ st Morelli), Porcino; Viviani (dal 36′ st Rizzo A.), Del Prato, Agazzi; Rocca, Murilo, Braken.

A disposizione: Zima, Ricci, Marie Sante, Ruggiero, Rizzo L., Pallecchi, Coppola.

Allenatore: Tramezzani

Reti: al 29′ pt Melchiorri

Ammonizioni: Gyomber, Agazzi, Carraro, Viviani, Pallecchi

A cura di Carmine D’Argenio

Fonte foto: Picenotime

CorSport – Napoli, chiuso il tris di mercato con il Verona

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CorSport – Napoli, chiuso il tris di mercato con il Verona

Il Napoli ha chiuso il suo tris di mercato con il Verona. Ecco quanto riportato secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Dopo aver già preso Amir Rrahmani, ieri notte il ds Giuntoli ha trovato l’accordo con l’Hellas anche per Sofyan Amrabat e, soprattutto, per Marash Kumbulla. Il Napoli ha dovuto accelerare per quest’ultimo temendo un forte inserimento dell’Inter sul centrale difensivo: al Verona 15 milioni più 5 di bonus per l’albanese”.

“Dopo aver già preso Amir Rrahmani, ieri notte il ds Giuntoli ha trovato l’accordo con l’Hellas anche per Sofyan Amrabat e, soprattutto, per Marash Kumbulla. Il ha dovuto accelerare per quest’ultimo temendo un forte inserimento dell’Inter sul centrale difensivo: al Verona 15 milioni più 5 di bonus per l’albanese” “Dopo aver già preso Amir Rrahmani, ieri notte il ds Giuntoli ha trovato l’accordo con l’Hellas anche per Sofyan Amrabat e, soprattutto, per Marash Kumbulla. Il Napoli ha dovuto accelerare per quest’ultimo temendo un forte inserimento dell’Inter sul centrale difensivo: al Verona 15 milioni più 5 di bonus per l’albanese” “Dopo aver già preso Amir Rrahmani, ieri notte il ds Giuntoli ha trovato l’accordo con l’Hellas anche per Sofyan Amrabat e, soprattutto, per Marash Kumbulla. Il Napoli ha dovuto 

Corriere del Mezzaogiorno – ADL scende in campo per Petagna

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 Il Patron del Napoli si sta interessando personalmente alla questione

Andrea Petagna è il nome fatto da Giuntoli  quando Gennaro Gattuso ha tracciato l’identikit del tipo di centravanti che serve al Napoli in questo momento: un giocatore capace di proteggere il pallone spalle alla porta, che pulisca le seconde palle e a cui la squadra possa appoggiarsi per lo sviluppo del gioco.

Ecco quanto si legge dal CdM di oggi:

Il ds azzurro da qualche settimana ha intensificato i contatti con la Spal per Petagna, negli ultimi giorni è sceso in campo anche De Laurentiis che ha avuto colloqui telefonici con il presidente Mattioli. Il Napoli ha offerto 22 milioni più 2 di bonus con pagamento dilazionato, la Spal resiste, non ha intenzione di privarsi Petagna, attaccante su cui si poggiano le speranze di Semplici riguardo alla salvezza. L’alternativa è Mateta del Mainz ma ci sono due perplessità per l’operazione: le condizioni fisiche dell’attaccante francese che nella prima parte della stagione è stato fermo per un infortunio al menisco e il prezzo del cartellino. 

Ecco quanto si legge dal CdM di oggi Ecco quanto si legge dal CdM di oggi:  Ecco quanto si legge dal CdM di oggi: Ecco quanto si legge dal CdM di oggi: