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Benji e Fede a Verissimo, chi è il duo musicale ospite oggi 29 marzo

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(Adnkronos) –
Benji e Fede saranno ospiti oggi, sabato 29 marzo, a Verissimo.Il duo musicale, formato da Benjamin Mascolo e Federico Rossi, presenterà nel salotto di Silvia Toffanin il nuovo singolo dal titolo 'Anni d'oro'.

Un'occasione per raccontare il ritorno sulla scena musicale dopo una lunga separazione che li ha visti intraprendere due carriere parallele.  Benji & Fede è un duo musicale italiano formato a Modena da Benjamin Mascolo, classe 1993 e Federico Rossi, classe 1994.I due si sono conosciuti tramite i social network e in seguito è nato il duo, voce e chitarra. Hanno cominciato pubblicando delle cover su YouTube.

Nel 2014 il duo si è presentato alle selezioni delle 'Nuove Proposte' del Festival di Sanremo 2015, senza tuttavia superarle.Grazie a delle esibizioni nelle piazze, sono stati notati dalla Warner Music Italy e hanno ottenuto il loro primo contratto discografico. Nel 2015 esce il singolo ‘Tutta d'un fiato’ e cominciano a esibirsi in importanti manifestazioni e festival in Italia.

Il 9 ottobre esce il loro album di debutto ‘20:05’, il cui titolo fa riferimento all'orario del primo messaggio che Federico Rossi ha mandato a Benjamin Mascolo su Facebook con la proposta di formare un duo.  Nel 2016 si sono esibiti al Festival di Sanremo insieme ad Alessio Bernabei, ex frontman dei Dearjack, mentre il 31 marzo è stato pubblicato il loro libro autobiografico, intitolato ‘Vietato smettere di sognare’.  Dopo diverse e importanti collaborazioni con altri artisti del panorama della musica italiana, nel 2019 il duo ha presentato il singolo ‘Dove e quando’ certificato doppio disco di platino dalla FIMI, diventando il loro maggior successo. Nel 2020 il duo musicale si è sciolto, con l’obiettivo di intraprendere un percorso artistico come artisti solisti.Il 26 febbraio 2021 Benjamin Mascolo, sotto lo pseudonimo B3NM, ha pubblicato il suo primo album solista, intitolato ‘California’, mentre il 9 aprile Federico Rossi ha presentato il suo singolo di debutto, ‘Pesche’ certificato disco di platino. Poi, il dietrofront.

Il 28 maggio del 2024 il duo musicale ha annunciato il ritorno tramite un post su Instagram con un concerto il 16 novembre all'Unipol Forum di Assago di Milano.Nell'occasione, il duo ha annunciato la pubblicazione di un nuovo singolo, ‘Musica animale’, uscito il 7 giugno. Durante l'esibizione al Forum, una reunion che i fan hanno atteso per anni, il cantante Federico è stato protagonista di una polemica: il cantante si è fermato tra gli applausi del pubblico per bere dell'acqua, si è poi avvicinato al parterre e ha sputato sui fan che si trovavano sotto al palco.  Il momento è stato ripreso e pubblicato sui social, in pochissime ore è diventato virale e molti utenti hanno commentato il gesto del cantante, considerandolo poco rispettoso: "Che schifo, ma con quale diritto sputi addosso al tuo pubblico?", ha scritto un utente sulla piattaforma X. "Avrei vomitato", ha commentato qualcun altro.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, gara Spint ad Austin: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in pista la MotoGp.Terzo appuntamento del Mondiale negli Stati Uniti: si corre ad Austin, in Texas, dopo oggi, sabato 29 marzo, andrà in scena la gara Sprint.

Sul circuito delle Americhe Marc Marquez, dominatore nei primi due Gran Premi della stagione, cerca l'allungo in classifica sul fratello Alex, sempre secondo finora, e su Pecco Bagnaia, in ritardo e chiamato al riscatto per non uscire subito dalla corsa al titolo mondiale.Ancora fuori per infortunio il campione del mondo in carica Jorge Martin.  La gara Sprint del Gp di Austin è in programma oggi, sabato 29 marzo, alle ore 21.

La gara, così come tutto il weekend di MotoGp, sarà trasmesse in diretta su Sky Sport MotoGp, al canale 208 di Sky, ma visibile anche in chiaro su TV8.Inoltre sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sul sito di TV8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Groenlandia, ira Danimarca dopo l’attacco di Vance: “Non si accusano alleati”

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(Adnkronos) – La Danimarca "non apprezza il tono usato" dal vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, che ha fortemente criticato la presunta inazione danese durante la visita delle polemiche in Groenlandia.A dichiararlo è stato oggi il ministro degli Esteri danese. "Siamo aperti alle critiche, ma, ad essere onesti, non apprezziamo il tono con cui sono state fatte", ha dichiarato Lars Løkke Rasmussen in un video in inglese su X. "Non è questo il modo di rivolgersi a degli alleati stretti, e io considero ancora la Danimarca e gli Stati Uniti degli alleati stretti", ha aggiunto. Vance, sbarcato nell'isola ieri con la moglie per una missione iniziata e conclusa in giornata, ha usato toni poco diplomatici.

Il vicepresidente ha puntato direttamente il dito contro la Danimarca: Copenhagen non è stata in grado, ha detto, di tutelare la Groenlandia e gli interessi occidentali.Ora, quindi, tocca agli Stati Uniti, che nel futuro immediato non aumenteranno la presenza militare sull'isola. Trump "non pensa che la forza militare sarà necessaria, ma crede fermamente che la Groenlandia sia una parte importante della sicurezza, non solo degli Stati Uniti, ma del mondo", ha detto Vance nella base militare di Pituffik. "Quello che pensiamo accadrà è che i groenlandesi sceglieranno, attraverso l'autodeterminazione, di diventare indipendenti dalla Danimarca" e a quel punto "parleremo" con la popolazione della Groenlandia, aggiungeva. "Penso che sia prematuro parlare di qualcosa di troppo lontano nel tempo.

Non pensiamo che la forza militare sarà mai necessaria", proseguiva Vance, sottolineando che gli abitanti della Groenlandia sono "razionali e buoni, pensiamo che saremo in grado di concludere un accordo". E la macchina ormai è in moto. "Sappiamo che Russia, Cina e altre nazioni stanno mostrando interesse per il passaggio artico e le rotte di navigazione" oltre che per i diritti minerari della regione.Gli Usa devono agire, altrimenti "lo faranno altre nazioni". "La Groenlandia ci serve per la pace mondiale.

Spero che Danimarca e Ue capiscano.Altrimenti, glielo spiegheremo".

Queste le parole del presidente Usa Donald Trump mentre il vice sbarcava nell'isola, territorio autonomo controllato dalla Danimarca.Il presidente ha quindi inviato un nuovo messaggio, più esplicito dei precedenti, dallo Studio Ovale.

Gli Stati Uniti devono annettere la Groenlandia per tenere testa alle potenze, Russia e Cina in primis, che accelerano nella corsa all'Artico, nuova frontiera da esplorare e da colonizzare. "Andiamo d'accordo con la Groenlandia e con la Danimarca, che fa molti affari negli Stati Uniti.Noi dobbiamo avere la Groenlandia, per questioni di sicurezza internazionale, è molto importante", ha detto Trump con l'ennesimo tentativo di 'moral suasion'. Il messaggio dalla Casa Bianca arriva poche ore dopo l'intervento di Vladimir Putin al Forum artico internazionale di Murmansk: la Russia difenderà i propri interessi nell'estremo nord, gli Stati Uniti di Trump non possono perdere terreno.

Washington si muove, contando – dettaglio non trascurabile – anche sull'ok di Mosca: "La Groenlandia non ci riguarda", le parole di Putin. "Navi cinesi e russe sono dappertutto, noi non possiamo pensare che la Danimarca si occupi della situazione.Non parliamo di pace per gli Usa, parliamo di pace mondiale e sicurezza internazionale.

Ci sono navi da guerra dappertutto, non possiamo lasciare che accada: dobbiamo proteggere il nostro paese e il mondo.La Groenlandia è molto importante per la pace mondiale, penso che la Danimarca e l'Unione Europea lo capiscano", ha detto il presidente.

Altrimenti, ha sottolineato, "glielo spiegheremo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, nuovo caso sicurezza? “Moglie Hegseth a incontri su informazioni sensibili”

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(Adnkronos) – Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth – già al centro del chatgate scoppiato per la condivisione dei dettagli di un attacco militare su Signal – avrebbe portato sua moglie, un'ex produttrice di Fox News, a due incontri con controparti militari straniere in cui sono state discusse informazioni sensibili.A riferirne è oggi il Wall Street Journal, che cita come fonti "più persone presenti o a conoscenza delle discussioni". Uno degli incontri, uno scambio ad alto livello al Pentagono il 6 marzo tra Hegseth e il Segretario alla Difesa britannico John Healey, ha avuto luogo in un momento delicato per l'alleanza transatlantica, un giorno dopo che gli Stati Uniti avevano dichiarato di aver interrotto la condivisione di informazioni militari con l'Ucraina.

Il gruppo che si è riunito al Pentagono, che comprendeva anche l'ammiraglio Tony Radakin, capo delle forze armate del Regno Unito, ha discusso le motivazioni statunitensi alla base di tale decisione e la futura collaborazione militare tra i due alleati, secondo quanto riferito da persone a conoscenza dell'incontro.  Il segretario – ricorda il quotidiano citando le stesse fonti – può invitare chiunque alle riunioni con le controparti in visita, ma di solito gli elenchi dei partecipanti sono accuratamente limitati a coloro che devono essere presenti e ci si aspetta che i partecipanti siano in possesso di autorizzazioni di sicurezza, data la natura delicata delle discussioni.Spesso agenti della sicurezza sono presenti vicino alla sede della riunione per tenere lontani i non invitati.  
La moglie di Hegseth, Jennifer Hegseth, non è una dipendente del Dipartimento della Difesa, hanno funzionari del Dipartimento.

Non è raro che i coniugi di alti funzionari possiedano autorizzazioni di sicurezza di basso livello, ma un portavoce del Pentagono ha rifiutato di dire se Jennifer ne abbia una.Jennifer non ha risposto alle richieste di commento del quotidiano, precisa il Wsj. Jennifer Hegseth – prosegue il giornale – ha anche partecipato a una riunione il mese scorso presso il quartier generale dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico a Bruxelles, dove i funzionari della difesa alleata hanno discusso il loro sostegno all'Ucraina, secondo quanto riportato da due persone che hanno partecipato all'incontro.

Anche il fratello di Hegseth, Philip Hegseth, ha viaggiato con lui in occasione di visite ufficiali, ha dichiarato il Pentagono. L'incontro di Bruxelles cui ha assistito la moglie del segretario alla Difesa, che si è svolto a margine di una conferenza di febbraio dei ministri della Difesa della Nato, è consistito in una riunione del Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, un forum guidato dagli Stati Uniti di circa 50 nazioni che si riunisce periodicamente per coordinare la produzione e la consegna di armi e altri tipi di sostegno all'Ucraina.Secondo i funzionari, nelle discussioni a porte chiuse i rappresentanti nazionali presentano abitualmente informazioni riservate, come le donazioni all'Ucraina che non vogliono essere rese pubbliche.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ne vedremo delle belle, ospiti e anticipazioni stasera sabato 29 marzo

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 29 marzo, torna 'Ne vedremo delle belle'.Dopo la puntata d’esordio, che ha visto la vittoria di Pamela Prati davanti ad Adriana Volpe e Laura Freddi, andrà in onda alle 21.30 su Rai 1 il secondo appuntamento con l’innovativo talent show di Carlo Conti.  Tra gli ospiti della serata: Maurizio Battista e i Coma_Cose.

La gara è ancora tutta da giocare: il percorso è appena iniziato e solo alla quinta puntata si scoprirà il nome della vera vincitrice dello show.  
Le dieci star – Matilde Brandi, Laura Freddi, Valeria Marini, Lorenza Mario, Veronica Maya, Angela Melillo, Patrizia Pellegrino, Pamela Prati, Carmen Russo e Adriana Volpe – dopo un’intensa settimana di preparazione, tornano sul palco pronte a regalare una serata all’insegna di risate e intrattenimento. Le concorrenti si metteranno alla prova in cinque discipline: canto, ballo, musical, intervista e un’inedita ‘sfida a sorpresa’ che vedrà due protagoniste fronteggiarsi in un confronto inaspettato. A giudicare le loro performance ci saranno, come sempre, due giurie d’eccezione.La Supergiuria, formata da Mara Venier, Christian De Sica e Frank Matano, è pronta a osservare tutto con attenzione e a non fare sconti.

A rendere la competizione ancora più avvincente ci pensa la seconda giuria, formata dalle protagoniste non impegnate nelle singole sfide.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Domenico Starnone a Salvo Palazzolo, le novità in libreria

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(Adnkronos) – Ecco una selezione delle novità in libreria presentata questa settimana dall'AdnKronos. E' in libreria con Mondadori 'Aspettami al Caffè Napoli' di Chiara Gily, scrittrice napoletana di nascita, triestina.Lidia ha lasciato Napoli per Trieste molti anni fa.

Da allora fa ritorno di rado, senza mai riuscire a farsi accompagnare dall’eterno fidanzato Pietro.Solo l’invito al terzo matrimonio della cugina può costringerla a un fine settimana nella sua città d’origine.

Alice l’ha scelta come damigella d’onore e Lidia non ha scuse per evitare le nozze.Entrambe sono figlie uniche, da sempre chiamate ‘e sore cugine, un modo di dire che a Napoli indica un rapporto di sangue molto vicino alla sorellanza. Anche se lei e Alice negli anni si sono allontanate molto, complici i tanti chilometri che le separano.

Lidia ha in programma di fermarsi a Napoli solo pochi giorni, ma il destino per lei ha in serbo altri piani.In una manciata di ore, si ritrova unica erede dell’attività di famiglia, l’amatissima bottega di rigattiere del padre Felice, che ne aveva fatto un luogo di incontro per gli abitanti del rione anche grazie al suo eccezionale caffè.

Il negozio si rivela presto un covo di segreti e problemi da risolvere.  Per fortuna, Lidia non è sola, ad aiutarla ci sono la neosposa Alice e Mila, un’appassionata fotografa.La bottega che tutti davano ormai per persa si trasforma così nel sogno di tre giovani donne, determinate a farla rinascere dalle macerie.

Chiara Gily firma un romanzo che fa bene al cuore, pieno di umanità, dolce come un caffè ben zuccherato e frizzante come un calice di spritz.Una storia che insegna come le seconde opportunità arrivano un attimo prima di mollare tutto.

Proprio come accade con la felicità. E' arrivato in libreria con Iperborea 'La mia vita come la vostra' di Jan Grue.Vincitore del premio della Critica norvegese, il libro – spiega l'editore italiano – è "un memoir poetico e sagace su cosa significa vivere in un corpo vulnerabile e una meditazione illuminante sull'essere umano".

Jan Grue è appena diventato padre quando ritira dalla casa dei suoi genitori un intero scaffale di cartelle cliniche.Contengono la sua infanzia narrata dall’esterno, dai medici che gli hanno diagnosticato all’età di tre anni una patologia neuromuscolare e che da allora lo descrivono come un corpo difettoso con un futuro cupo e limitato. Un quadro molto diverso dalla percezione che Grue ha sempre avuto di se stesso e dalla vita che ha vissuto studiando ad Amsterdam e a San Pietroburgo, per poi specializzarsi nell’inclusiva Berkeley e diventare accademico a Oslo, trovare l’amore e avere un figlio.

Questo libro è la ricerca di una lingua nuova che possa raccontare la sua storia e cosa significhi vivere in un corpo vulnerabile cercando di "imporre la propria volontà al mondo". È un confronto aperto, schietto e intimo con la propria fragilità e i propri desideri, contro gli stigmi sociali e le istituzioni che ai disabili sanno fornire solo sostegni strumentali, braccia o gambe surrogate per un surrogato di vita, un’esistenza pallida in una realtà rassegnata e senza sogni. È un memoir dirompente nella sua stessa forma ibrida, che intreccia liberamente ricordi poetici e riflessioni fulminanti, attingendo all’arte e al pensiero filosofico, alle intuizioni di Michel Foucault, Jorge Luis Borges, Joan Didion, alle visioni di Wim Wenders, ai versi di Mark O’Brien.Raccontando se stesso, Jan Grue scrive una penetrante meditazione sull’essere umano e ci porta a guardarci dentro, a riconsiderare i nostri limiti, le nostre insicurezze, e le risorse che ciascuno ha nel proprio 'viaggio verso l’ignoto'. Rizzoli manda in libreria 'L’amore in questa città' del giornalista di Salvo Palazzolo.

Palermo, 1935: il corpo di una studentessa, Cetti Zerilli, viene ritrovato nel palazzo dell’Università crivellato da tre colpi di pistola.Accanto a lei il cadavere di un milite fascista, in camicia nera e stivaloni.

Un caso di omicidio-suicidio sentenzia la polizia del regime, che lo archivia con un’urgenza sospetta, imponendo alla stampa il silenzio.Ma è una verità viziata dalla censura, non ci sono dubbi per Felice, il padre della ragazza, che si rifiuta di accettare per quella figlia piena di vita e così amata la versione ufficiale della tragedia.

E in una Palermo buia e anestetizzata dalla violenza fascista trova un complice della sua privata ricerca di giustizia in Nino Marino, coraggioso cronista del 'Giornale di Sicilia' tormentato da un amore che non è mai riuscito a dimenticare.La storia di Cetti tocca Nino nel profondo, ma non potendo raccontarla sulla pagina il giornalista dovrà indagare in segreto sulla vicenda, con l’appoggio delle sue fonti – oppositori del regime come lui – e delle tracce lasciate dietro di sé da Cetti: una ragazza appassionata, innamorata dei libri e della sua libertà, e animata da una testardaggine controcorrente.  A novant’anni dai fatti, Salvo Palazzolo ricostruisce in questo vibrante romanzo inchiesta un cold case che mette a nudo le storture di un regime liberticida, disposto a tutto pur di mantenere il potere.

La storia vera di un femminicidio di Stato in queste pagine si fa memoria collettiva, e restituisce finalmente la voce a chi è stata troppo a lungo negata. La nostra specie è solo l’ultimo ramoscello di un albero intricato di forme che si sono succedute e hanno convissuto negli ultimi sei milioni di anni.E' da qui che prendono le mosse Telmo Pievani e Giuseppe Remuzzi, autori del saggio 'Dove comincia l’uomo' pubblicato da Solferino.

Ma quaranta millenni fa sulla Terra ancora coabitavano almeno cinque specie umane differenti, e con almeno due di queste Homo sapiens ha interagito e si è ibridato.Ma perché tutte queste specie umane in circolazione?

Ciascuna era la discendente di una delle tante migrazioni di forme del genere Homo fuori dall’Africa. E va ricordato che tra 900 e 800.000 anni fa abbiamo rischiato anche di estinguerci quando un drammatico cambiamento climatico ridusse le popolazioni umane di più del 98%.Perché siamo rimasti, allora, l’unica specie umana sul pianeta?

Due tra i migliori scrittori di scienza italiani, un evoluzionista e un medico, fanno il punto sulle scoperte che negli ultimi anni hanno profondamente cambiato quello che pensavamo di conoscere su di noi e raccontano la storia accidentata e imprevedibile di una specie cosciente e invadente che, forse per prima, si è interrogata sul senso del mondo.Capire l’unicità di Homo (non la sua superiorità) ci aiuta a leggere meglio anche le tendenze evolutive in atto, le sfide della salute e dell’ambiente, gli scenari futuri. "Erano le undici e quarantacinque di una mattina che sapeva di cane bagnato.

Quattro piani più sotto, qualcuno schiacciò il pulsante con il suo nome.Il campanello la svegliò di colpo, rovesciò il caffè caldo sulla coscia.

Imprecò.Il bastone appoggiato al tavolo scivolò a terra.

Imprecò di nuovo".Nel corso di una lunga carriera da magistrata, Alida Savich, – protagonista di 'Dove si mangia la nebbia', il libro pubblicato da Piemme e scritto da Stefano De Bellis e Edgardo Fiorillo – è riuscita nel difficile compito di inimicarsi tutti i colleghi della procura di Pavia.

Le hanno affibbiato il nomignolo di Mostrino perché è burbera, irritante, supponente, ma geniale.  È instancabile e pretende dalla sua squadra il massimo.Lavorare con lei è un incubo, ma risolvere un caso in sua assenza è impossibile.

Sono giorni che non si presenta al lavoro.Si dice che sia gravemente malata, che si regga in piedi solo appoggiandosi a un bastone, che passi le giornate a fumare sigarette a letto e ad ascoltare vecchi dischi di musica classica.

Ma un caso la spinge a tornare in procura: un camper abitato da un clochard è esploso nel pieno della notte sulle rive del Ticino, là dove la nebbia non si dirada mai.Sulla scena del crimine è stato trovato un vecchio biglietto da visita della procuratrice Savich.

Una traccia inspiegabile, la scintilla che innesca un'indagine che guarda a un passato dimenticato, lontano.  Stefano De Bellis e Edgardo Fiorillo irrompono nel territorio del giallo contemporaneo.Lo fanno con un romanzo colto e ritmato, trainato da dialoghi indimenticabili, che segna la nascita di un personaggio inimitabile, ironico e pieno di vizi, tragico e umano. E' sugli scaffali con Einaudi 'Prima esecuzione' di Domenico Starnone.

Il mite docente in pensione Domenico Stasi viene a sapere che Nina, un’ex studentessa, è indagata per partecipazione a banda armata.Il suo primo pensiero è quello di contattarla: solo l’innocenza della ragazza può allontanare il timore di aver contribuito alla creazione di un mostro.

Ma invece delle proclamazioni di innocenza che Stasi sperava di sentire, Nina non lo rassicura affatto.Anzi, gli chiede un favore.

Dovrà recarsi in un appartamento, cercare un libro, trascrivere una frase sottolineata e farla avere a un 'contatto'. Un compito semplice, che presto si trasforma in una faccenda molto seria quando Stasi si vede recapitare a domicilio una pistola, con tanto di indicazioni su giorno e luogo in cui usarla, e contro chi.Le cose però non sono del tutto come sembrano.

Primo piano e sfondo potrebbero cambiarsi di posto, e la fosca vicenda di terrorismo potrebbe dileguarsi nel nulla.Soprattutto quando nella storia entra Domenico Starnone – personaggio del suo stesso mondo immaginario – e Prima esecuzione diventa un viaggio semiserio in quel terreno labile dove finzione e vita reale si mescolano. "A Chiulo, vedrai, a Chiulo non c’è niente.

Niente in che senso?Niente, ha detto.

Ma fai attenzione perché potresti comunque trovare tutto.Tutto cosa?

Ciò che stai cercando.E cosa sto cercando?

Se ancora non lo sai, be’, lo scoprirai arrivato a Chiulo".Questa è l'atmosfera che si respira nel libro 'La casa dell'attesa', edito da Laterza, il nuovo reportage narrativo di Fabio Geda, autore di 'Nel mare ci sono i coccodrilli'.  Al centro di questo libro c’è una immagine: la casa dell’attesa, quella accanto all’ospedale rurale di Chiulo.

Siamo in Angola, sugli altopiani al confine con la Namibia, luogo in cui le donne della provincia vanno a vivere in comunità prima del parto per proteggere sé stesse e i loro figli dagli imprevisti dell’ultimo mese di gravidanza.Fabio Geda racconta il lavoro di un gruppo di medici italiani e le storie di donne e uomini angolani il cui destino è stato trasformato dall’incontro con quei medici e con l’organizzazione cui appartengono, Medici con l’Africa Cuamm.

Ma non c’è solo la casa dell’attesa: ci sono le strade di Luanda, la capitale, abitata da oltre dieci milioni di persone, strade piene di giovani che attendono di vendere qualsiasi cosa.  C’è la bellezza di un ambiente naturale mozzafiato, abitato da popolazioni che lottano con la siccità e la malnutrizione.C’è il ricordo dei ventisette anni di guerra civile.

Ci sono figure straordinarie, a partire da quella di Agostinho Neto, medico, poeta e padre della patria.Alla fine della lettura, ecco che l’immagine dell’attesa diventa universale.

Perché questo nostro pianeta assomiglia a una gigantesca casa dell’attesa – in portoghese: 'casa de espera' – dove a dare alla luce il futuro, o anche solo la giornata, fatichiamo tutti.Ma tutti continuiamo a sperare. E' in libreria con Fazi 'I gentiluomini di fortuna' della scrittrice somala Nadifa Mohamed.

Cardiff, 1952.Mahmood Mattan, un giovane marinaio somalo, è disoccupato e si è sistemato in una stanza presso un affittacamere di infima categoria: la moglie Laura – gallese, bianca – non vuole più averlo tra i piedi se non si decide a rigare dritto.

Mahmood, però, non intende rinunciare ai suoi figli, a cui è molto legato, né alla sua donna e per provvedere a loro va avanti a piccoli furti e scommesse: ha un carattere orgoglioso, testardo, riottoso, ma è fiero delle sue origini e della sua storia; è analfabeta, ma è un poliglotta e un uomo d’esperienza.Tutto cambia, per lui, quando Violet Volacki, una negoziante ebrea della zona, viene brutalmente assassinata, e la famiglia offre una ricompensa di duecento sterline a chiunque fornisca elementi validi per trovare il colpevole.  All’inizio Mahmood è convinto di poter ignorare le voci che cominciano a circolare su di lui: sarà pure un giocatore d’azzardo e un ladruncolo, ma non è un assassino. È un padre, è forte della sua innocenza e ha fiducia nella giustizia.

Con l’avvicinarsi del processo, però, la sua prospettiva cambia, e il giovane uomo si trova a dover lottare strenuamente per la sua vita, con tutte le carte contro di lui: un’indagine scadente, un sistema legale disumano e un razzismo pervasivo e radicato nella società.All’ombra del cappio del boia, Mahmood inizierà a rendersi conto che anche la verità potrebbe non essere sufficiente a salvarlo. In questo romanzo potentissimo, meritatamente incluso nella rosa dei finalisti al Booker Prize, Nadifa Mohamed ricostruisce con grande cura la vera storia di Mahmood Mattan, l’ultima persona a essere giustiziata per impiccagione a Cardiff e la prima a essere riabilitata dopo che, nel 1998, fu dichiarato vittima di un caso di malagiustizia. Romanzo d'esordio per il torinese Leonardo San Pietro.

E' 'Festa con casuario' pubblicato da Sellerio.Torino, inizio d’estate.

Isa, ventenne studentessa universitaria di Lettere, organizza una festa nella villa con giardino dei genitori.Arrivano i compagni di corso, i vecchi amici, gli amici di amici, i conoscenti, gli imbucati.

Alcol e cibo in abbondanza, la musica giusta, all’occorrenza qualche droga per rilassare la testa e il corpo.L’unico a non essere ancora arrivato è Ezio, l’invitato che Isa aspetta con più ansia. Un piccolo episodio accende gli eventi.

Da un regalo anonimo salta fuori un biglietto minaccioso: se entro l’una di notte nessun invitato avrà il coraggio di toccare il casuario dei vicini, Ezio morirà. È uno scherzo, si dicono gli amici.E poi, cos’è un casuario?

E perché ce n’è uno proprio nel giardino accanto?Il casuario è una sorta di struzzo, ma parecchio più pericoloso: con il suo artiglio lungo e affilato come un coltello, è in grado di uccidere una persona e non ama essere disturbato.

Isa e i suoi amici, mentre la festa si dilata e si amplifica nelle parole e nei gesti, reagiscono ciascuno in modo diverso. Tutto sembra convergere verso uno spazio, un orario, un istante preciso e fatale, accanto a una rete di metallo, a decidere per sé e per gli altri.A domandarsi chi sarà così pazzo da varcare il recinto per toccare il casuario.

Leonardo San Pietro tratteggia sbandamenti e reticenze, ansie e inquietudini, creando una tensione e una suspense inaspettata.La misteriosa prova del casuario innesca un gioco di camuffamenti e disvelamenti in un momento speciale della vita, gli anni dell’università, in cui si supera il confine che porta alla 'realtà'.

Nel suo romanzo c’è la felicità della festa, dell’abbandono e del divertimento, una gioia luminosa che serra lo stomaco e lucida lo sguardo.Poi incontenibile irrompe lo sgomento del futuro, il buio di un precipizio, e si svela il volto nascosto della sfrenata voglia di vivere e di sfidare tutto e tutti, reclamando a gran voce un posto nel mondo. E ancora 'Le cento vite di Antonio Sonoro' (Neri Pozza) di Elizabeth Gonzalez James.

Messico, 1895.Sesto anno di siccità sulla cittadina mineraria di Dorado.

Antonio Sonoro è l’ultimo di una lunga stirpe di leggendari bandidos: nato con l’oro negli occhi e la pistola in mano, è perennemente senza un soldo né una prospettiva.Ma in lui non si placa mai il piacere del rischio, del momento eccitante in cui fa scorrere la porta del vagone merci e scopre cosa c’è dentro.

Così, quando gli giunge all’orecchio di un treno carico di tesori, salta in sella insieme al fratello Hugo, con destinazione Houston e la speranza di un ricco bottino.Ma l’assalto finisce nel sangue: i due Sonoro si trovano a fronteggiare i famigerati Texas Rangers, in uno scontro da cui Antonio uscirà gravemente ferito e che gli varrà il soprannome con il quale sarà ricordato: El Tragabalas, il Mangiapallottole.

Da quel momento la sua vita oscillerà tra mire di vendetta e sogni di redenzione, la sua anima conoscerà un amaro destino.Città del Messico, 1964.

L’attore e cantante Jaime Sonoro è una celebrità e ha tutto ciò che un uomo possa desiderare.Finché due eventi inaspettati giungono a sconvolgere la sua esistenza quasi perfetta: l’incontro con uno straniero, un tipo bizzarro che si fa chiamare Remedio, unico esemplare della sua schiera sulla Terra, e il ritrovamento di un libro antico che custodisce il passato della famiglia Sonoro.

E quando quella sciagurata storia sgorga dalle pagine ingiallite, trascina Jaime giù con sé, sotto il peso di tutti i crimini atroci commessi dai suoi avi.Forse è giunto il tempo che qualcuno risponda di una lunga linea di peccati, che paghi il caro prezzo della riparazione del mondo. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia attacca Dnipro: 4 morti in un raid

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(Adnkronos) – Quattro persone sono morte, 21 sono rimaste ferite in un nuovo attacco aereo delle forze armate russe sulla città di Dnipro, nella parte orientale dell'Ucraina.A dare notizia è stato il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Serhi Lisak, su Telegram.  "Diversi grattacieli sono stati danneggiati durante un attacco con droni in serata a Dnipro", ha scritto. "Un totale di 21 persone sono rimaste ferite.

Il più giovane di loro ha 19 anni.Il più anziano 74 anni", ha poi specificato, aggiungendo che 13 di loro sono ancora ricoverate in ospedale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Myanmar, Ingv: “Thailandia? Come se scossa a Palermo devastasse Monaco”

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(Adnkronos) – Dopo la violenta scossa di terremoto di ieri in Myanmar, "è stupefacente che siano crollati palazzi a Bangkok: a 1300 chilometri di distanza dall'epicentro.E’ come se ci fosse un terremoto a Palermo e venissero giù gli edifici a Monaco di Baviera".

A dirlo è Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che interviene su ‘Repubblica’ in merito al sisma che ieri ha fatto tremare l'Asia.  “Non è spiegabile che un terremoto provochi danni a oltre mille chilometri.A meno che non si ipotizzi un fenomeno di amplificazione locale: e in effetti Bangkok è costruita su giacimenti alluvionali in prossimità della riva del mare.

Un contesto geologico che può aver amplificato una scossa arrivata da così lontano” prosegue.  “I terremoti di magnitudo 7 sono molto energetici: il sisma in Turchia del 2023 era equivalente a quello di ieri, magnitudo 7.8, e ha fatto 17 mila vittime – spiega Doglioni -.Più è profondo e meno è pericoloso, perché l'energia rilasciata si dissipa man mano che attraversa il terreno.

Per l'evento di ieri si stima un epicentro compreso tra i 15 e i 24 chilometri di profondità.La grande incertezza dipende dal fatto che la rete di sismografi in Myanmar non è certo fitta come quella del Giappone o dell'Italia.

Ma in ogni caso si è trattato di un terremoto poco profondo e i danni rischiano di essere importantissimi.La placca indiana spinge con un movimento obliquo verso Nord-Nordest.

Un movimento che a Nord ha generato la catena dell'Himalaya e a Est le catene montuose del Myanmar".  “Anche da noi c'è nel sottosuolo un prolungato accumulo di energia e poi il suo rilascio sotto forma di eventi sismici.La grande differenza, per nostra fortuna, è che qui le velocità in gioco sono 10 volte inferiori.

La placca indiana mostra uno spostamento di 3-4 centimetri all'anno, mentre l'Appennino si dilata a una velocità di 4 millimetri annui.Di conseguenza frequenza e magnitudo sono minori.

In Italia – conclude il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – le zone che in futuro potrebbero essere aree epicentrali sono molto diffuse e sappiamo dalla statistica che prima o poi avremo li dei terremoti, perché c'è una media di 20-24 terremoti al secolo di magnitudo superiore a 5.5”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pioggia e poco sole nel weekend, poi tempo instabile: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Sole, ma non per tutti, ma anche tanta pioggia nell'ultimo weekend di marzo.Se è vero che il tempo sta andando verso un graduale miglioramento, la settimana in arrivo promette però più di qualche sorpresa nel segno dell'instabilità, soprattutto sulle regioni adriatiche e al Sud.

Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 29 marzo, e per i giorni a venire. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma un miglioramento dalla giornata di domenica, ma avverte: anche durante la nuova settimana ci saranno novità frizzanti. Nelle prossime ore, intanto, vedremo il volto piovoso del weekend a causa della fusione tra un nucleo perturbato in discesa dalla Francia e un ciclone in risalita dal Mar Adriatico.  Al mattino del sabato sono attesi rovesci specie su Nord-Est, Medio Adriatico e Basso Tirreno, qui anche intensi; nel pomeriggio l’instabilità sarà più diffusa con la possibilità di rovesci o temporali su gran parte del Centro, sul Sud peninsulare e in Emilia Romagna.Altrove prevarranno le schiarite, ma con vento forte su Alpi, Appennini ed Isole Maggiori. Come detto, la domenica presenterà invece il volto soleggiato del weekend, ma non per tutti.

Nel dettaglio, al mattino avremo sole prevalente al Nord-Ovest e tra Toscana e Lazio; pioverà invece sulla Sardegna meridionale, al Sud e sul Medio Adriatico.  Nel pomeriggio un graduale miglioramento porterà ampie schiarite quasi ovunque salvo rovesci residui e nubi al meridione.La buona notizia è che però, laddove il sole trionferà, avremo il primo ‘tramonto tardivo’ del 2025, grazie all’ora legale: a Milano il sole tramonterà alle 19:47, a Roma alle ore 19:30. Anche domenica, infine, il vento soffierà forte su gran parte del Paese, vento che resterà protagonista anche con l’inizio della nuova settimana: correnti frizzanti, a tratti fredde e in discesa dai Balcani, causeranno ancora addensamenti, piogge e qualche nevicata a quote di bassa montagna sulle regioni adriatiche almeno fino a martedì 1 aprile. Seguiremo bene la traiettoria di queste nuove correnti balcaniche, ci potrebbero essere fiocchi a 800 metri al Centro Italia.  Sabato 29.

Al Nord: piogge al Nordest, deboli in Lombardia e Liguria.Al Centro: molto instabile su tutte le regioni.

Al Sud: piogge e temporali sparsi. Domenica 30.Al Nord: bel tempo e clima mite.

Al Centro: piogge su Abruzzo e Molise, sole e caldo altrove.Al Sud: a tratti ancora instabile. Lunedì 31.

Al Nord: bel tempo specie al Nord-Ovest.Al Centro: ancora piogge su Marche, Abruzzo e Molise, neve a bassa quota, più sole altrove.

Al Sud: nuovi rovesci. Tendenza: venti freschi con instabilità su adriatiche e Sud, sole e mite al Nord e tirreniche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, von der Leyen: “Essere forti per mantenere la pace. Meloni? Positivo rapporto con Trump”

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(Adnkronos) – "L'Europa è sempre stata un progetto di pace e sarà sempre un progetto di pace.Ma bisogna essere forti per mantenere la pace".

A sottolinearlo, in un'intervista al 'Corriere della Sera', è la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Il piano Readiness 2030, spiega, "copre un ambito più ampio, che guarda le diverse dimensioni della sicurezza e gli strumenti per mantenere la pace.Questo è l'approccio principale".  "Readiness 2030 – aggiunge – è un massiccio piano di investimenti in innovazione, in ricerca e sviluppo, in startup innovative.

E l’Italia ne trarrà un grande beneficio, perché ha una base industriale della difesa molto rinomata e forte. È un programma di investimenti che aumenterà la prosperità.E questo va a vantaggio dell’economia e della società italiane, ma anche delle infrastrutture al servizio delle persone, come gli ospedali". Sull'emissione di debito comune per la difesa, la presidente della Commissione Europea si dice "disposta a considerare tutte le possibilità".

Quanto infine a Donald Trump, ai buoni rapporti esistenti tra il presidente americano e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, "penso che questo sia molto positivo", afferma.  "Conosco Giorgia Meloni come leader forte e appassionata, con un ruolo molto importante a livello europeo, ed è positivo – spiega – che abbia un rapporto diretto.Più legami ci sono tra le due sponde dell’Atlantico, meglio è".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, stasera 29 marzo: gli ospiti e le anticipazioni della seconda puntata

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 29 marzo, Maria De Filippi conduce in prima serata su Canale5 il secondo appuntamento dello show 'Amici' edizione numero 24.Il superospite musicale della puntata è Tananai che presenterà il nuovo singolo 'Alibi'. Gli allievi tornano sul palco pronti per affrontare nuove sfide con straordinarie esibizioni di canto e di ballo.

Sono 13 i talenti rimasti in gara nel talent show di Maria De Filippi, in onda su Canale 5, suddivisi in tre squadre.  Per la squadra Zerbi-Celentano: Antonia, Chiamamifaro e Jacopo Sol nella categoria canto.Alessia, Chiara e Daniele nella categoria ballo.  Per la squadra Cuccarini-Emanuel Lo: Luk3 e Senza Cri per il canto.

Francesco per il ballo.E per la squadra Pettinelli-Lettieri: Nicolò e Trigno per la categoria canto.

Francesca e Raffaella per il ballo.  A giudicare le performance dei talenti in gara una giuria d’eccezione composta dal grande professionista e amato conduttore televisivo Amadeus; dal paroliere, personaggio carismatico e dirompente Cristiano Malgioglio e dalla ballerina internazionale e coreografa di successo Elena D’Amario.Risate assicurate con l’ironia di Barbara Foria. Superospite musicale della seconda puntata di Amici, il cantautore multiplatino Tananai che presenta sul palco il suo nuovo singolo dal titolo ‘Alibi’, colonna sonora del film ‘L’amore, in teoria’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Smorfia e la tombola: il significato dei numeri nel gioco della tradizione

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Smorfia e tombola: due elementi caratteristici del folklore napoletano, che anche al tempo di Internet sono riuscite a conservare il loro valore tradizionale che si riscopre puntualmente in occasione delle festività natalizie.Inventata nel XVIII secolo, la tombola affonda le sue radici in una storia di compromessi e costumi popolari, in quanto nata come alternativa casalinga al gioco del lotto, che si pensava potesse allontanare le persone dai luoghi di culto.

Molto stretto è il legame con la Smorfia, un sistema di interpretazione dei sogni che associa numeri a significati simbolici tra eventi, persone o oggetti, offrendo una codifica precisa per provare a leggere il futuro.Ancora oggi appare molto complicato risalire a chi ha inventato la Smorfia: si ritiene tuttavia che il termine derivi etimologicamente dal nome di Morfeo, il dio dei sogni nell’antica Grecia.

Alcune teorie suggeriscono anche un’origine nella tradizione cabalistica ebraica, che attribuisce significati nascosti a ogni parola, lettera o segno nella Bibbia.Tradizionalmente legata a Napoli, città con una lunga storia in relazione al gioco del lotto, la Smorfia è diventata fonte di ispirazione per il cinema e il teatro partenopei.

Esistono molte versioni locali della Smorfia, ognuna con le proprie interpretazioni circa i significati e i messaggi comunicati.Nel gioco della tombola, comunque, il tabellone principale contiene 90 numeri, ognuno con un significato specifico prelevato proprio dalla Smorfia napoletana.

Si parla di credenze ancestrali, fatti di vita vissuta e tradizioni locali.I simboli femminili sono predominanti, riflettendo la forte cultura matriarcale della società napoletana.

I temi toccati rimangono però molteplici.Si va dal numero 1, “L’Italia”, che rappresenta la patria, al 90, cioè “A paura”, per esorcizzare le ansie umane, passando per le visioni oniriche del “Morto che parla”, rappresentato dal numero 48.

La tombola napoletana si declina in diverse varianti, ognuna con le sue peculiarità.Una delle più conosciute è quella in cui si chiama ogni numero enunciandone soltanto il relativo significato nella Smorfia, dando vita a situazioni buffe e allusive.

Oggi la tradizione della tombola continua anche nel bingo, il suo unico vero erede.I giochi del bingo online mantengono lo stesso meccanismo di base, con l’estrazione dei numeri e l’attesa del completamento della cartella, offrendo un’esperienza ugualmente dinamica e accessibile a tutti.

Diffuso a livello internazionale, il bingo è quindi una vera e propria versione più moderna della tombola, con regole simili, ma anche con alcune differenze, soprattutto nei premi.Nella tombola esistono infatti anche ambo, terno e quaterna, mentre nel bingo sono contemplate la cinquina e più soluzioni per completare la cartella.

La tombola rimane un evento sociale e familiare, spesso legato alle festività natalizie, il bingo è invece più orientato alle atmosfere da tavolo verde, con premi in denaro più consistenti.Il binomio tra tombola e Natale è molto più immediato: se nel bingo si punta sostanzialmente a vincere, la tombola rimane un rito collettivo, un momento di aggregazione familiare e sociale.

Che si giochi con fagioli e cartoncini o su una piattaforma online, il gioco continua a esercitare il suo fascino a prescindere da chi vince.In questo contesto la Smorfia aggiunge un elemento di mistero e superstizione, trasformando ogni numero in un simbolo da interpretare.

Stanotte torna l’ora legale, cosa cambia e quando spostare le lancette

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(Adnkronos) – Oggi è l'ultimo giorno della stagione in cui utilizzeremo l'ora solare.Questa notte vanno reimpostati gli orologi perché da domani, domenica 30 marzo si torna a utilizzare l'ora legale, che ci permetterà di avere giornate più lunghe in vista della bella stagione. Il passaggio dall'ora solare a quella legale causerà 60 minuti di sonno perduto nella notte tra sabato e domenica, ma da quel momento le giornate ci sembreranno più lunghe.

Avremo infatti un’ora in più di luce tra pomeriggio e sera. Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, stima che durante i sette mesi di ora legale l’Italia risparmierà circa 100 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 330 milioni di kWh, che genererà un rilevante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 160 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera L'orario dovrà essere reimpostato nella notte tra sabato 29 marzo e domenica 30 marzo 2025, intorno alle 2 di notte. Bisognerà portare avanti di 60 minuti le lancette degli orologi analogici e digitali non smart, mentre la maggior parte dei dispositivi elettronici si aggiorneranno automaticamente.Dagli smartphone ai computer, è sempre buona abitudine però controllare che effettivamente l'orario impostato sia quello corretto. L’ora legale sarà in vigore fino a domenica 26 ottobre, con il ritorno all’ora solare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi sabato 29 marzo

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(Adnkronos) – Nuovo doppio appuntamento con 'Verissimo', il talk show condotto da Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi sabato 29 marzo alle 16:30 e domenica 30 marzo alle 16:00.Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. Silvia Toffanin accoglie per un’intervista ritratto l’attore Luca Zingaretti, al suo esordio come regista con il film 'La casa degli sguardi'.

In studio, dopo una lunga separazione, il ritorno di una coppia musicale amatissima, quella formata da Benji & Fede, usciti con un nuovo singolo dal titolo 'Anni d’oro'. Da un duo musicale a uno comico, quello composto dai fratelli Fabrizio e Federico Sansoni, al loro debutto cinematografico con la commedia 'E poi si vede'.Per un omaggio alla storia e alla carriera di Nadia Cassini, scomparsa lo scorso 18 marzo, sarà ospite la figlia Kassandra Voyagis. Infine, a Verissimo la poliedrica Ema Stokholma e i primi due ragazzi eliminati dal serale di 'Amici': la ballerina Asia e il cantante Vybes. Domenica 30 marzo Silvia Toffanin accoglierà Gerry Scotti e Michelle Hunziker, in coppia per il decimo anno dietro il bancone di 'Striscia la Notizia' e amici da trent’anni.

A Verissimo una squadra indissolubile di professori storici di 'Amici': Alessandra Celentano e Rudy Zerbi. Inoltre, sarà ospite Roby Facchinetti, simbolo della scena musicale italiana e dall’esperienza fatta nella casa del 'Grande Fratello', le ex ragazze di 'Non è la Rai': Pamela Petrarolo, Eleonora Cecere e Ilaria Galassi. Infine, intervista di famiglia per Guenda Goria accompagnata dal marito Mirko Gangitano e dal loro piccolo Noah. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Myanmar, il bilancio sale a oltre 1.000 morti

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(Adnkronos) – All'indomani del devastante terremoto di magnitudo 7.7 nel sud est asiatico, il bilancio delle vittime in Myanmar – epicentro della scossa – è salito ad almeno 1.002 persone.Ad annunciarlo oggi è la giunta al potere. 2.376 i feriti secondo l'emittente statale MRTV, che riporta dati che comprendono "tutte le aree colpite dal terremoto a livello nazionale". La zona più colpita è quella della regione di Mandalay, la seconda città più grande del paese.

Ma con le comunicazioni danneggiate, l'entità del disastro è ancora difficile da valutare e il bilancio delle vittime potrebbe ancora aumentare. La scossa si è verificata ieri alle 14.20 ora locale, le 7.20 in Italia, a nord-ovest della città di Sagaing, nel Myanmar centrale, seguita pochi minuti dopo da una scossa di assestamento di magnitudo 6,4.Il terremoto ha raso al suolo edifici, distrutto ponti e danneggiato strade in vaste aree del Paese. Il sisma è stato avvertito in Cina e in Thailandia dove ha innescato il crollo di alcuni edifici.

A Bangkok un grattacielo in costruzione è crollato e almeno nove persone sono morte, ma è corsa contro il tempo per liberare 110 persone che si ritiene siano intrappolate sotto le macerie di un alto grattacielo in costruzione, hanno detto i funzionari. Riferendosi alla stima sui decessi, l'Usgs, l'istituto geologico americano, teme "migliaia di morti" e parla di ''allerta rossa per vittime e perdite economiche correlate alle scosse'' sismiche. ''E' probabile un numero elevato di vittime e danni estesi, il disastro è verosimilmente esteso'' si legge sul sito dell'Usgs. Il terremoto è stato avvertito con forza anche a Bangkok, in Thailandia.Almeno nove le persone che hanno perso la vita a causa del sisma, ha reso noto il governatore di Bangkok Chadchart Sittipunt, spiegando che 7 vittime sono lavoratori uccisi dal crollo del grattacielo di 30 piani in costruzione nella capitale thailandese. 81 le persone intrappolate sotto le macerie, spiegava il vice premier Phumtham Wechayachai.

Decine di lavoratori sono stati tratti in salvo.Il premier thailandese Paetongtarn Shinawatra proclamato ieri lo ''stato di emergenza'' nella città. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina ‘commissariata’ dall’Onu? La proposta di Putin ha dei precedenti

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(Adnkronos) –
Un'amministrazione temporanea sotto il mandato delle Nazioni Unite che prepari il Paese alle elezioni.Questa è stata la proposta per l'Ucraina avanzata dal presidente russo, Vladimir Putin, durante una visita ai militari nella base di sottomarini nucleari a Murmansk.

Il leader russo infatti non riconosce Volodymyr Zelensky come un presidente legittimo "perché – sostiene – non ci sono state elezioni" e "la Russia non saprebbe con chi firmare" un accordo di pace.Quindi, in attesa di una consultazione elettorale che rinnovi i vertici, l'Ucraina dovrebbe, secondo Putin, essere 'commissariata' da rappresentanti internazionali.  "Tutto ciò che Putin fa ritarda ogni possibilità di negoziati e ogni passo verso la fine della guerra", ha detto Zelensky durante una conferenza stampa a Kiev. L'idea di Putin, che non è sostenuta dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres (''L'Ucraina ha un governo legittimo"), è già stata applicata in quattro casi in passato, la prima negli anni Sessanta nell'allora Nuova Guinea occidentale, l'ultima alla fine degli anni Novanta a Timor Est. 
Nel 1962 una serie di azioni dell'esercito indonesiano nel territorio della Nuova Guinea occidentale, all'epoca colonia dei Paesi Bassi, portarono a una serie di incidenti tra gli eserciti dei due Stati.

Prima dello scoppio di una vera e propria guerra, il governo olandese negoziò il passaggio del territorio a un'Amministrazione transitoria delle Nazioni Unite (Unsf), la quale a sua volta nel maggio del 1963 trasferì all'Indonesia la piena sovranità sull'ex colonia. Negli anni Novanta anche la Cambogia finì per un certo periodo sotto il controllo dell'Autorità transitoria delle Nazioni Unite (Untac), che amministrò il Paese asiatico sulla base della risoluzione 745 del Consiglio di Sicurezza approvata il 28 febbraio 1992.L'Untac sostituì la precedente missione di peacekeeping Unamic, che poteva contare su un contingente di circa 200mila effettivi provenienti da numerosi Paesi tra cui anche l'Italia.

L'Untac lasciò il Paese nel settembre 1993 con la nascita del Regno di Cambogia e la formazione del nuovo governo. L'Amministrazione transitoria delle Nazioni Unite nella Slavonia orientale, Baranja e Sirmia occidentale (Untaes) fu una missione dell'Onu nella Croazia orientale tra il 1996 e il 1998.Dopo gli accordi di Dayton e l'accordo di Erdut tra il governo croato e la minoranza serba, le regioni di Slavonia, Baranja e Sirmia vennero poste temporaneamente sotto la sovranità dell'Onu per poi essere reintegrate nella Croazia il 15 gennaio 1998. Nell'ottobre del 1999, infine, fu costituita l'Amministrazione transitoria delle Nazioni Unite a Timor Est (Untaet), quella a cui ha fatto riferimento Putin nella visita alla base militare.

La decisione scaturì dalle violenze dei miliziani filo-indonesiani appoggiati dallo stesso esercito di Giakarta che occupava Timor Est dal 1975 e dal successivo ritiro indonesiano che creò un vuoto di potere.L'Untaet ricevette il 20 febbraio 2000 le consegne dall'Interfet, un corpo esclusivamente militare delle Nazioni Unite con il compito di ripristinare l'ordine nel Paese e preparare il terreno per l'azione dell'Amministrazione transitoria, che terminò il suo compito nel maggio 2002. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e l’operazione Groenlandia: “Difendo la pace mondiale”

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(Adnkronos) –
"La Groenlandia ci serve per la pace mondiale.Spero che Danimarca e Ue capiscano.

Altrimenti, glielo spiegheremo".Firmato, Donald Trump.

Mentre il vicepresidente JD Vance sbarca nell'isola, territorio autonomo controllato dalla Danimarca, il presidente invia un nuovo messaggio, più esplicito dei precedenti, dallo Studio Ovale.Gli Stati Uniti devono annettere la Groenlandia per tenere testa alle potenze, Russia e Cina in primis, che accelerano nella corsa all'Artico, nuova frontiera da esplorare e da colonizzare.  "Andiamo d'accordo con la Groenlandia e con la Danimarca, che fa molti affari negli Stati Uniti.

Noi dobbiamo avere la Groenlandia, per questioni di sicurezza internazionale, è molto importante", dice Trump con l'ennesimo tentativo di 'moral suasion'. Il messaggio dalla Casa Bianca arriva poche ore dopo l'intervento di Vladimir Putin al Forum artico internazionale di Murmansk: la Russia difenderà i propri interessi nell'estremo nord, gli Stati Uniti di Trump non possono perdere terreno.Washington si muove, contando – dettaglio non trascurabile – anche sull'ok di Mosca: "La Groenlandia non ci riguarda", le parole di Putin. "Navi cinesi e russe sono dappertutto, noi non possiamo pensare che la Danimarca si occupi della situazione.

Non parliamo di pace per gli Usa, parliamo di pace mondiale e sicurezza internazionale.Ci sono navi da guerra dappertutto, non possiamo lasciare che accada: dobbiamo proteggere il nostro paese e il mondo.

La Groenlandia è molto importante per la pace mondiale, penso che la Danimarca e l'Unione Europea lo capiscano", dice il presidente.Altrimenti, dice, "glielo spiegheremo".  Vance, sbarcato nell'isola con la moglie per una missione iniziata e conclusa in giornata, usa toni meno diplomatici.

Il vicepresidente punta direttamente il dito contro la Danimarca: Copenhagen non è stata in grado, dice, di tutelare la Groenlandia e gli interessi occidentali.Ora, quindi, tocca agli Stati Uniti, che nel futuro immediato non aumenteranno la presenza militare sull'isola. Trump "non pensa che la forza militare sarà necessaria, ma crede fermamente che la Groenlandia sia una parte importante della sicurezza, non solo degli Stati Uniti, ma del mondo", dice Vance nella base militare di Pituffik. "Quello che pensiamo accadrà è che i groenlandesi sceglieranno, attraverso l'autodeterminazione, di diventare indipendenti dalla Danimarca" e a quel punto "parleremo" con la popolazione della Groenlandia, aggiunge., "Penso che sia prematuro parlare di qualcosa di troppo lontano nel tempo.

Non pensiamo che la forza militare sarà mai necessaria", prosegue Vance, sottolineando che gli abitanti della Groenlandia sono "razionali e buoni, pensiamo che saremo in grado di concludere un accordo". La macchina è in moto. "Sappiamo che Russia, Cina e altre nazioni stanno mostrando interesse per il passaggio artico e le rotte di navigazione" oltre che per i diritti minerari della regione.Gli Usa devono agire, altrimenti "lo faranno altre nazioni". Chi non lo ha fatto in passato, attacca, è la Danimarca. "È noto che troppo spesso i nostri alleati in Europa non sono stati al passo.

Non sono stati al passo con la spesa militare – denuncia Vance – E la Danimarca non è stata al passo nel dedicare le risorse necessarie per mantenere questa base, per mantenere le nostre truppe e, a mio avviso, per mantenere il popolo della Groenlandia al sicuro".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni rilancia su Usa: “Trump primo alleato”. Da Cdm ok a nuovo dl Albania

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(Adnkronos) – Scegliere tra Stati Uniti e Unione Europea, in questa fase di forti tensioni tra le due sponde dell'Atlantico, "sarebbe infantile" per l'Italia.Donald Trump non è un avversario, ma "il primo alleato" di Roma; e le dure critiche mosse dal vicepresidente americano J.

D.Vance al Vecchio Continente sono giustificate, perché l'Europa "si è un po' persa" negli ultimi anni.

In un'intervista al Financial Times, la premier Giorgia Meloni ribadisce lo 'schema di gioco' che ha sempre difeso in ogni consesso internazionale a cui ha partecipato, l'ultimo dei quali il vertice di Parigi sulla sicurezza dell'Ucraina, che si è tenuto giovedì all'Eliseo: Usa e Ue devono agire insieme, poiché le divisioni non aiuterebbero nessuno, ma favorirebbero solo i nemici dell'Occidente.Questo è il mantra che la premier continua a ripetere in queste settimane complesse.  
Per quanto riguarda i dazi, Meloni afferma al giornale britannico che bisogna "mantenere la calma" e "lavorare per una buona soluzione comune", evitando di reagire "d'istinto".

Anche sulla questione ucraina, secondo la leader di Fdi, è impensabile proporre soluzioni che non considerino il ruolo degli Stati Uniti.Meloni sottolinea di avere fiducia negli sforzi messi in atto dall'inquilino della Casa Bianca per trovare una soluzione al conflitto, ma prende le distanze dalla proposta avanzata dal premier britannico Keir Starmer e dal presidente francese Emmanuel Macron di inviare truppe europee di peacekeeping in Ucraina. "Dobbiamo stare attenti", avverte, poiché la presenza di truppe europee potrebbe essere vista più come una minaccia.  Meloni rilancia poi l'idea italiana di estendere all'Ucraina la clausola di difesa reciproca prevista dall'articolo 5 della Nato, senza però ammettere Kiev nell'Alleanza Atlantica (proposta su cui Macron, nel corso del summit parigino, ha promesso un approfondimento tecnico): sarebbe "più semplice ed efficace" rispetto ad altre soluzioni, spiega la presidente del Consiglio, che oggi a Palazzo Chigi ha avuto un faccia a faccia con il presidente polacco Andrzej Duda.  Mentre Meloni fa appello alla prudenza, criticando la divisione in 'tifoserie' tra filo-Usa e filo-europeisti, il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, sferra un nuovo duro attacco ai vertici dell'Unione europea, schierandosi apertamente con l'amministrazione americana. "Tra Trump che lavora per la pace e l'asse Macron-von der Leyen che parlano di guerra e armi, non abbiamo dubbi da che parte stare", scrive sui social il ministro delle Infrastrutture. "In un momento così delicato, dopo tre anni di conflitto e morti, è irresponsabile – rincara Salvini – soffiare sui venti di guerra e boicottare i tavoli che parlano di pace e disarmo.

Bene quindi la linea italiana, fondata su prudenza e affidabilità".Parole che, per le opposizioni, suonano come una sorta di "Italexit" e un commissariamento della politica estera del governo, nonostante il vertice chiarificatore tra la premier e i suoi vice, che si è svolto a Palazzo Chigi alla vigilia del summit dei 'volenterosi'. Il segretario forzista Antonio Tajani non commenta le nuove dichiarazioni polemiche di Salvini.

In conferenza stampa a Palazzo Chigi, illustra invece i dettagli della nuova riforma della cittadinanza approvata dal Consiglio dei ministri, che prevede una stretta sui discendenti dei nati in Italia. "La riforma tutela i veri cittadini italiani all'estero.Basta con gli abusi.

Diamo un duro colpo a chi la usa per fare affari", spiega il ministro degli Esteri, evidenziando i punti principali della riforma, che mira a rafforzare il legame concreto tra l'Italia e i cittadini all'estero, limitando il conseguimento della cittadinanza per discendenza "solo fino ai nonni".  Tra i provvedimenti più attesi in Consiglio dei ministri c'era sicuramente il decreto Albania, ideato dal governo per garantire la piena operatività del protocollo d'intesa siglato con il Paese di Edi Rama, a seguito dei ripetuti stop della magistratura italiana alla convalida dei trattenimenti dei migranti nei centri di Shengjin e Gjader.Il nuovo decreto, approvato dal Cdm, interviene, come spiegato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, "sulla legge di ratifica e non sul contenuto del protocollo", consentendo di utilizzare la struttura di Gjader come Cpr "per le persone che vengono trasferite dall'Italia e non, come prevedeva la legge di ratifica, solo per quelle che venivano salvate in operazioni di soccorso in mare". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Trump aperto ad accordi “ma dopo il 2 aprile”. E annuncia tariffe su farmaci

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha aperto ad eventuali accordi sui dazi con altri paesi ma ha sottolineato che qualsiasi intesa potrebbe avvenire solo dopo l'entrata in vigore dei dazi il 2 aprile. "È possibile se riusciamo a ottenere qualcosa ma, sapete, ci hanno sfruttato per 40 anni, forse di più.Non succederà più.

Ma sì, sono certamente aperto a questo", ha detto Trump, secondo quanto riferisce la 'Cnn', ai giornalisti a bordo dell'Air Force One mentre si recava in Florida. "Probabilmente" eventuali accordi arriveranno "dopo" il 2 aprile, ha aggiunto. Trump ha anche ribadito l'intenzione di annunciare dazi sul settore farmaceutico.Il presidente ha rifiutato di fornire un'aliquota specifica per questi dazi ma ha detto che saranno "sufficienti per far in modo che i farmaci e le aziende farmaceutiche portino i loro prodotti nel nostro Paese.

Non vogliamo mai dover dipendere da altri Paesi, come abbiamo fatto durante il Covid". Da parte sua il nuovo primo ministro canadese, Mark Carney, ha dichiarato di aver avvisato il capo della Casa Bianca che a partire dal 2 aprile il suo governo imporrà dazi di ritorsione sulle merci americane se entreranno in vigore le tariffe Usa.Lo ha riferito una nota diffusa dall'ufficio di Carney, precisando che il primo colloquio telefonico con Trump da quando il premier canadese ha giurato all'inizio di questo mese è stato "molto costruttivo".

Nella nota si sottolinea anche che i due leader "hanno concordato di avviare negoziati completi su una nuova relazione economica e di sicurezza" subito dopo le elezioni generali canadesi, in programma il 28 aprile. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk vende X alla sua startup xAi: “Fusione sbloccherà immenso potenziale”

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(Adnkronos) – Elon Musk vende X a…Elon Musk.

La startup xAi del magnate, un'azienda che opera nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, ha acquistato il social network.Ad annunciarlo con un tweet è lo stesso Musk.

L'operazione valuta l'ex Twitter a 33 miliardi di dollari e, secondo il magnate, sbloccherà un'immenso potenziale fondendo le capacità e le competenze avanzate di xAI in materia di intelligenza artificiale con l'enorme portata di 'X'". Dalla sua fondazione due anni fa, xAi "è rapidamente diventato uno dei principali laboratori di intelligenza artificiale al mondo, realizzando modelli e data center a una velocità e su una scala senza precedenti.X è il luogo digitale in cui oltre 600 milioni di utenti attivi si recano per trovare informazioni in tempo reale e, negli ultimi due anni, si è trasformata in una delle aziende più efficienti al mondo, posizionandosi per garantire una crescita futura". Il futuro di 'xAI' e quello di 'X', spiega ancora Musk, "sono interconnessi.

Oggi, facciamo ufficialmente il passo per unire dati, modelli, elaborazione, distribuzione e talento".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)