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Milano, Sala: “Campus Mind e villaggio olimpico aiuteranno contro caro affitti”

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(Adnkronos) – Quello del caro degli affitti "è un problema a Milano" e il nuovo studentato che sorgerà in zona Mind "è una parte della soluzione" per la riduzione degli affitti che "richiederà tempo". "Diciamo che qui più Porta Romana e il villaggio olimpico aiuteranno".La zona Mind "è un quartiere destinato a rianere giovane" e portà con sé "un importante senso di allargamento della città".

Lo ha detto oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell'inaugurazione del cantiere del primo studentato del futuro campus dell'Università Statale di Milano. "Noi oggi abbiamo 70.000 studenti fuori sede, ma alloggi universitari per poco più di 10.000 posti, quindi c'è ancora molto da fare" ha aggiunto il sindaco. "I problemi di una volta oggi li vediamo forse anche piu significativi perché ragioniamo sul perimetro di Milano.se li vedessimo sulla città metropolitana qualcosa cambierebbe" ha sottolineato Sala.

La riforma della città metropolitana "non è mai stata fatta fino in fondo", quindi "facciamola nei fatti allargando la città e facendola crescere in queste aree". "È una situazione particolarmente favorita perché di fatto sarà una grande spazio dove la popolazione sarà tendenzialmente giovane, in più qua arriva la metropolitana.Un bellissimo progetto, Mind mi pare un percorso irreversibile e positivo" ha poi concluso il primo cittadino milanese. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, crollo palazzina a Monteverde: morto turista scozzese

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(Adnkronos) – E' morto oggi, martedì 1 aprile, il turista scozzese di 54 anni, rimasto ferito nel crollo della palazzina tra via Pio Foà e via Vitellia, avvenuto domenica 23 marzo, nel quartiere Monteverde a Roma (Foto- Video 1, Video 2).Nell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, ora si ipotizzano il disastro e l'omicidio colposo.

Verrà disposta l'autopsia sul corpo dell'uomo morto, dopo il ricovero in ospedale.  Le indagini dei pm di piazzale Clodio, affidate ai carabinieri e ai vigili del fuoco, sono in corso per individuare le cause che hanno portato all'esplosione e al crollo dello stabile su cui è stata chiesta anche una consulenza.L'area, intanto, continua a essere sotto sequestro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Brambilla (UniMi): “Attesi alti numeri semestre filtro, l’anno scorso 4.500 aspiranti”

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(Adnkronos) – Per la riforma dell'accesso a Medicina, "come università Statale faremo il meglio per offrire un servizio adeguato ai nostri studenti.Citando i dati degli anni scorsi, abbiamo avuto circa 3.500 aspiranti l'anno scorso per Medicina e chirurgia, più di 1.000 per Veterinaria.

Quindi sono numeri importanti quelli che accoglieremo nella fase del semestre filtro, facendo in modo che possano poi fruire dei corsi in preparazione del test.Stiamo recependo tutte le informazioni che ci arrivano dalle norme, i decreti attuativi non li abbiamo ancora avuti ed esaminati, ma metteremo a terra ciò che prevede la nuova normativa".

Lo ha assicurato la rettrice dell'università Statale di Milano, Marina Brambilla, parlando dell'attività di preparazione per le nuove modalità di accesso a questi corsi di laurea, oggi al Mind-Milano Innovation District a margine della posa della prima pietra dello studentato, primo passo in vista del nuovo campus scientifico dell'ateneo.  Quanto alle risorse per la concretizzazione della riforma, "al momento è stato detto dal ministro Bernini che ci sarà un supporto in termini di Ffo (Fondo di finanziamento ordinario) per le università che hanno Medicina.Quindi, di nuovo, stiamo veramente attendendo i decreti attuativi per capire i dettagli e per capire anche questo tipo di supporto.

Però al momento non abbiamo indicazioni chiare perlomeno sulla suddivisione tra i vari atenei, ma ci stiamo muovendo". A livello strutturale, ha continuato, "ovviamente finché non abbiamo il decreto attuativo non è chiarissimo cosa possiamo fare, ma per le informazioni che abbiamo ad oggi questi insegnamenti che faranno parte del semestre filtro potranno essere tenuti in presenza oppure anche in forma a distanza o blended negli atenei che hanno molti studenti.Quindi adesso cerchiamo di capire di preciso che cosa prevede il decreto attuativo, se si tratta di possibilità di erogare questa formazione in sincrono piuttosto che su piattaforma". (segue) —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Islanda, eruzione vulcanica vicino Grindavik: attivate allerte ed evacuazioni

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(Adnkronos) – Le autorità islandesi hanno attivato le allerte nella penisola di Reykjanes, nel sud-ovest del Paese, a causa di una nuova eruzione vulcanica che ha già reso necessaria l’evacuazione preventiva della città di Grindavik, zona già in passato colpita da eventi simili. Gli esperti hanno rilevato un'intensa attività magmatica sotterranea nelle prime ore del mattino.Alle 6:30 (8:30 in Italia), un forte sciame sismico, con oltre 200 scosse, ha preceduto le prime deformazioni del terreno nell’area di Sundhnuk e persino all'interno di Grindavik, secondo quanto riportato dall'Ufficio Meteorologico Islandese.

Già in quel momento, gli scienziati avevano definito "probabile" un’eruzione e, intorno alle 9:45, si è effettivamente aperta una fenditura lunga circa mezzo chilometro, che potrebbe continuare a espandersi.Sotto la superficie, il magma si è già diffuso per circa undici chilometri, una lunghezza senza precedenti dal novembre 2023. Con l’aumento dell’attività sismica, la Protezione Civile ha attivato il protocollo di evacuazione per Grindavik, il centro abitato più vicino alla frattura, dove risiedono circa 3.500 persone.

Le autorità hanno esortato i cittadini a lasciare l'area, avvertendo che la minaccia potrebbe essere più grave rispetto agli eventi recenti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Calzolari (BolognaFiere): “Raggiunti i migliori risultati di sempre”

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(Adnkronos) – "I risultati sono particolarmente buoni, i migliori risultati di sempre della Fiera.C'è questa piccola soddisfazione particolare di aver superato seppur di poco Milano, ma come abbiamo detto e comunicato non è assolutamente una gara.

L'importante è che i risultati sono molto positivi rispetto al momento in cui siamo partiti: quando abbiamo iniziato questo mandato eravamo a 105 milioni di fatturato, siamo arrivati a oltre 270.Quindi con un trend di crescita molto importante, abbiamo ritrovato in modo apprezzabile anche il risultato finale, la marginalità.

E abbiamo diversificato le attività, questo sarà un po' il tratto caratteristico anche del futuro".Così, con Adnkronos/Labitalia, Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere Spa, sull'approvazione da parte del Cda della società del bilancio consolidato e progetto di bilancio al 31 dicembre 2024. 
Il Gruppo nel 2024 ha raggiunto un livello di fatturato mai registrato prima, pari a 274,1 milioni di euro, in deciso incremento (+17%) rispetto al 2023 (233,5 milioni di euro), che le assegna il primato di settore in Italia. E Calzolari rivendica la diversificazione delle attività. "Il quartiere fieristico -sottolinea- si è riempito di tante iniziative, tante manifestazioni.

Settimana scorsa abbiamo fatto Cosmoprof, e in questo momento si sta svolgendo la Fiera del libro per ragazzi, quindi c'è un dinamismo molto importante.La nostra prima attività è ospitare fiere, poi c'è organizzazione diretta di fiere che è la nostra seconda attività e poi c'è la terza attività, che è quella che sta procedendo molto speditamente, che è quella degli allestimenti.

E' un settore dove in precedenza non eravamo presenti, di fatto se non marginalmente, e oggi invece siamo forse il più importante allestitore in Italia e cominciamo ad avere ancora qualche dimensione significativa anche all'estero", sottolinea Calzolari.  E su questo ambito secondo Calzolari si può fare ancora di più e meglio. "C'è un potenziale di crescita, anche per mettere in sicurezza le tante aziende, magari familiari, di eccellenza, che ci sono anche sul mercato, che hanno bisogno di una prospettiva, e legandosi a noi, la prospettiva c'è", sottolinea.Secondo Calzolari, "sarà un po' il filo conduttore la diversificazione produttiva.

Con la messa a punto dell'investimento per il Palazzo dello sport, insomma l'Arena, avremo anche un'attività, diciamo, ludica, strutturata". "Già oggi – ricorda – noi ospitiamo con una struttura provvisoria la squadra di basket della città, ma in realtà quello che ci prefiggiamo è di avere una vera e propria presenza di attività sportive, piuttosto che eventi internazionali, spettacoli e concerti.La bella notizia, su questa falsariga, è che ospiteremo le finali di Coppa Davis di tennis, e l'augurio è di fare di Bologna non solo per quest'anno ma anche più avanti un luogo internazionale per uno sport importante come il tennis.

Ma non sarà solo quello" 
Secondo il Bilancio la ripartizione dei ricavi al netto delle partite intercompany evidenzia come l’aumento sia principalmente collegato alle performance degli ambiti allestimenti & architecture e organizzazione fieristica, cresciuti rispettivamente di 19,3 milioni di euro e di 12,3 milioni di euro rispetto al 2023.I due ambiti rappresentano ciascuno il 40% del fatturato verso terzi, mentre il restante 20% è generato attraverso la gestione venue (terzo ambito di attività del Gruppo).  
Nel 2024 sono stati organizzati circa 90 eventi, oltre un terzo dei quali all’estero, tra cui spiccano Cosmoprof Worldwide Bologna, Marca, Bologna Children’s Book Fair e la prima edizione di Cosmoprof North America Miami.

Nello stesso periodo sono state ospitate circa 50 manifestazioni fieristiche di organizzatori terzi oltre a svariati eventi di carattere minore, ed in ambito allestimenti & architecture sono stati realizzati progetti in diverse aree geografiche per un totale di oltre 870.000 mq. 
La crescita del volume d’affari, che è stata perseguita agendo in coerenza con le linee guida strategiche definite dal Consiglio di Amministrazione, ha consentito, assieme alle altre azioni di ottimizzazione interna, il raggiungimento di una positiva performance anche in termini di marginalità.Il Gruppo BolognaFiere chiude infatti con un margine operativo lordo (Ebitda) di 44,0 milioni di euro, pari al 16% dei ricavi del periodo, valore che risulta maggiore del 55% (+15,5 milioni di euro) rispetto al 2023.

I risultati del 2024 quindi sono superiori alle guidance. 
Gli ammortamenti (25,1 milioni di euro, inclusivi anche di svalutazioni e rettifiche dell’attivo immobilizzato) risultano in aumento rispetto al 2023 (22,1 milioni di euro) per effetto della politica degli investimenti, mentre la gestione finanziaria presenta un saldo (negativo per 8,9 milioni di euro) in linea con il 2023.In termini di risultato operativo (Ebit) il Gruppo ha chiuso il 2024 con un valore di 17,8 milioni di euro (pari al 7% dei ricavi consolidati), con una crescita del 17% (+2,6 milioni di euro) rispetto al 2023 (risultato operativo di 15,2 milioni di euro). Ne consegue un risultato prima delle imposte pari a 8,9 milioni di euro a fronte dei 6,4 milioni di euro del 2023, con un incremento di circa il 40%.

Infine, il risultato al netto delle imposte si attesta a 3,9 milioni di euro rispetto ai 700 mila euro del 2023.Sul fronte dell’indebitamento, le performance positive hanno abilitato la generazione di flussi di cassa positivi consentendo la riduzione della Posizione finanziaria netta monetaria di Gruppo, che si attesta a 68 milioni di euro, con una riduzione di quasi 8 milioni di euro rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente, ed un rapporto tra indebitamento netto ed Ebitda inferiore a 2x. 
La Capogruppo BolognaFiere S.p.A.

al 31 dicembre 2024 ha registrato ricavi pari a 92,7 milioni di euro, in crescita del 36% rispetto al 2023 al netto degli Special items.Si evidenzia una significativa crescita dei volumi delle manifestazioni fieristiche realizzate a Bologna.  
Lord Carter, ceo del Gruppo Informa e membro del consiglio di amministrazione di BolognaFiere S.p.A., ha dichiarato: “BolognaFiere, sotto la guida di Gianpiero Calzolari e Antonio Bruzzone, e con il supporto del sindaco, del presidente della Camera di Commercio e della Regione, è diventata un operatore di livello mondiale, caratterizzato da ambizione e innovazione.

Siamo entusiasti di essere partner, azionisti e investitori”. 
Nel 2024, il Gruppo BolognaFiere ha continuato a crescere e svilupparsi, registrando risultati positivi anche in termini di marginalità industriali e performance finanziarie.Questi traguardi sono stati favoriti da un contesto economico in miglioramento, nonostante alcune incertezze persistenti. 
I primi mesi del 2025 sembrano mostrare una stabilità nelle condizioni economiche, con segnali incoraggianti per il Gruppo BolognaFiere che arrivano dalle manifestazioni che si sono tenute (ad esempio, Marca by BolognaFiere, Cosmoprof Miami e Cosmoprof Worldwide Bologna), che hanno raccolto positivi riscontri dal mercato e performance in crescita.

Tuttavia il contesto risulta ancora caratterizzato da profondi elementi di incertezza, soprattutto in relazione all’evoluzione dei conflitti internazionali in corso e alle politiche commerciali degli Stati Uniti. In questo articolato contesto il Gruppo BolognaFiere si propone di consolidare il proprio ruolo di leadership nel settore, e di proseguire nel percorso di crescita e di sviluppo così come delineato nel Piano Industriale e come testimoniato dai risultati raggiunti nel corso del 2024.Gli amministratori, e più in generale tutto il Gruppo, proseguono nell’azione di continuo monitoraggio del contesto di riferimento e di analisi dell’impatto dello stesso sulla gestione aziendale e sulla prospettiva economico–finanziaria del Gruppo, ponendo la massima attenzione alla mitigazione dei rischi, al contenimento dei costi e all’incremento di redditività  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, Walker punge Joao Felix: “Passa il pallone, non siamo Messi” – Video

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(Adnkronos) – Il Milan è sempre più nel caos.La sconfitta di Napoli ha fatto sprofondare i rossoneri in classifica, ora al nono posto con 47 punti, e lasciato strascichi anche all'interno dello spogliatoio.

L'impatto di Sergio Conceicao, al netto della Supercoppa italiana conquistata pochi giorni dopo il suo insediamento in panchina, è stato traumatico per molti, come confermato dalla mini rivoluzione di gennaio, e alcune scelte tattiche dell'ex allenatore del Porto stanno facendo discutere. Una, tra tutte.Al Maradona Rafa Leao ha cominciato il match in panchina, salvo poi entrare nel secondo tempo e dare la scossa che ha permesso al Milan di riaprire la partita, in favore di Joao Felix.

L'ex attaccante del Chelsea è stato protagonista di una prova incolore, l'ennesima dal suo arrivo, ed è sembrato slegato dalla squadra e fuori dal gioco. A confermarlo anche un diverbio, avvenuto nel tunnel degli spogliatoi del Maradona e diventato virale sul web con Kyle Walker.L'ex terzino del Manchester City, arrivato anche lui nel mercato di gennaio, stava infatti riprendendo il compagno, reo di sbagliare spesso scelta in campo: "Devi passare la palla, nessuno qui è Messi", dice l'inglese.

Un messaggio chiaro, che dice molto sul clima nello spogliatoio del Milan. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, spaccio in Curva Sud: indagati sei ultras

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(Adnkronos) – Avevano organizzato una vera e propria filiera che, a cominciare dal trasporto della sostanza stupefacente, correva poi lungo le direttrici della consegna, della detenzione, fino alla vendita al dettaglio delle dosi destinate ai consumatori che, in occasione delle gare di calcio disputate allo stadio Olimpico, frequentano la Curva Sud dell'impianto.Al termine di un'indagine condotta dalla Polizia e coordinata dalla Dda, la Digos della questura di Roma ha notificato il decreto di fissazione di interrogatorio, disposto dal gip del Tribunale di Roma, a tre esponenti dell'organizzazione ultras di fede giallorossa Gruppo Quadraro, che occupa la parte centrale del secondo anello della Curva Sud dello stadio Olimpico.  Nell’ambito della stessa attività di indagine, la Digos di Roma ha eseguito una perquisizione locale e personale nei confronti dei tre destinatari dell’interrogatorio preventivo e di altri tre esponenti dell'organizzazione ultras, tra cui un minorenne.

Gli indagati, spiegano gli investigatori, nell’ambito del gruppo della tifoseria romanista denominato Gruppo Quadraro, si associavano tra loro e con un minorenne allo scopo di commettere più delitti come acquisto, trasporto, commercio, cessione, vendita e detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo cocaina, regolarmente smerciata in occasione degli incontri di calcio in casa della Roma in una piazza di spaccio allestita e gestita nei bagni della Curva Sud.  Sono ritenuti inoltre responsabili del reato di cessione dello stupefacente, in quanto, in concorso tra loro e con altre persone, illecitamente ''effettuavano numerose cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina in occasione degli incontri di calcio casalinghi disputati dalla As Roma presso i bagni della Curva Sud dello stadio Olimpico fino a maggio 2024''.Le indagini hanno interessato numerosi incontri di calcio disputati dalla squadra giallorossa allo stadio Olimpico, a partire da gennaio 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sospetto ictus per Davide Lacerenza, ricoverato in ospedale titolare della Gintoneria

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(Adnkronos) – Davide Lacerenza, titolare della Gintoneria in via Napo Torriani ed ex compagno di Stefania Nobile, agli arresti domiciliari per detenzione e spaccio di droga e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, è stato ricoverato stamane in ospedale a Milano per un sospetto ictus. "Si parla di un piccolo problema neurologico – spiega all'Adnkronos il suo legale, l'avvocato Liborio Cataliotti -.E' vigile e ho avuto modo di parlargli al telefono.

Ho già chiesto il trasferimento dei domiciliari in ospedale".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assistenza domiciliare integrata, Salutequità: “Superare modello prestazionale”

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(Adnkronos) – L'assistenza domiciliare integrata (Adi) per gli over 65, secondo quanto previsto dal Pnrr, entro il 2026 dovrebbe passare dal 4% circa del 2023 ad almeno il 10% e raggiungere così l'obiettivo fondamentale per l'evoluzione dell'assistenza del Servizio sanitario nazionale della 'casa come primo luogo di cura'.A tracciare il quadro della situazione dell'Adi, per la prima volta in modo analitico e organico, è un report di Salutequità, elaborato dopo la consultazione di un panel di esperti.

Il documento, che evidenzia la necessità di "superare il modello prestazionale", è stato presentato e discusso oggi in un evento a Roma, a cui hanno partecipato i maggiori esperti e stakeholder del settore, realizzato con il contributo non condizionato di Confindustria dispositivi medici.  La buona notizia è che nel 2023 la maggior parte delle Regioni risulta aver raggiunto l'incremento di numero di anziani assistiti a casa previsto dal Pnrr: 2, Umbria e Pa Trento, hanno raddoppiato l'obiettivo (oltre +200%); 4 invece non hanno raggiunto gli obiettivi ovvero Sicilia (1%), Campania (62%), Sardegna (77%) e Calabria (95%) (fonte Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, 2023), riporta una nota.Sulla presa in carico, rispettivamente degli over 65 e over 75, risultano più prossimi all'obiettivo 2026 Molise (7,26% e 11,97%), Abruzzo (5,80% e 9,57%), Basilicata (4,98% e 8,51%), Toscana (4,70% e 7,55%) e Umbria (4,62% e 7,40%), che hanno fatto registrare la più alta percentuale di anziani assistiti in Adi.

Viceversa, sono più distanti, con tassi più bassi di anziani riceventi cure domiciliari, Calabria (1,67% e 2,87%), Sardegna (2,15% e 3,60%), Puglia (2,49% e 4,16%), Valle d'Aosta (3,23% e 5,02%) e Campania (3,25% e 5,64%) (Fonte Italia longeva, Associazione nazionale per l'invecchiamento e la longevità attiva). Non mancano le criticità.L'intensità di cura, ovvero la quantità di assistenza, secondo il monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) del ministero della Salute, nel 2022 era ancora troppo contenuta: 6 Regioni si collocavano al di sotto della soglia minima (Lombardia, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) per l'indicatore intensità di cura Cia 1, e per quello di intensità di cura Cia 2 e Cia 3 erano 4 le Regioni sotto la soglia minima (su Cia 2 Pa Trento, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Sardegna, su Cia 3 Valle d'Aosta, Pa Bolzano e Calabria).

Cia (Coefficiente di intensità assistenziale) – chiarisce Salutequità – indica la frequenza con cui il paziente ha ricevuto cure domiciliari nel periodo di cura e i livelli 1, 2 e 3 sono riferiti alla bassa, media e alta complessità assistenziale. Nel 2023, a fronte di un aumento del numero di persone assistite in Adi, in 14 regioni (dati Italia Longeva) il grado di attenzione all'intensità è basso e corrisponde, per oltre il 50%, a livelli compresi tra Gdc (giornate di cura) 0, con data del primo e dell'ultimo accesso che coincidono, e Cia tra 0 e 0,13, cioè visite di carattere episodico.In Lombardia e Calabria il 50% e oltre dell'erogazione di cure domiciliari si concentra in un unico accesso. Sulle ore di assistenza erogate a ciascun anziano over 65 non è andata meglio.

Crea Sanità (Centro per la ricerca economica applicata in sanità dell'Università di Tor Vergata di Roma) osserva una diminuzione media annua del 2,6% tra il 2018 e il 2023, passando da 18 a circa 15,8 ore.L'offerta tra regioni è stata eterogenea: la Calabria nel 2023 ha erogato in media oltre 56 ore a fronte di un numero di assistiti simile alla Basilicata, dove le ore si sono fermate a circa 38; anche tra Lombardia ed Emilia Romagna, con una platea di over 65 simile, le ore di assistenza fornite sono state significativamente diverse, rispettivamente 10,9 e 15,0.

Anche il passaggio dall'ospedale alle cure a domicilio risulta insufficiente come mostrano le anticipazioni del ministero della Salute sul rapporto Sdo (Schede di dimissione ospedaliera): nel 2023 solo l'1% delle dimissioni ordinarie e lo 0,3% di dimissioni protette hanno avuto attivazione di Adi. Secondo Salutequità, si procede troppo lentamente sull'accreditamento e sul rispetto degli standard di qualità fissati dall'intesa Stato-Regioni del 2021, a partire dalla telemedicina da garantire nell'erogazione dell'Adi.Il recepimento delle Regioni è andato al rallentatore: ≤12 mesi per Lombardia, Liguria, Umbria, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Basilicata, Molise e Calabria; entro 18 mesi per Emilia Romagna, Marche, Sardegna e Piemonte; le altre a partire dal 2023.

A 4 anni dalla firma dell'intesa però anche le deliberazioni regionali faticano a decollare, ostacolate dalla mancanza di pareri di funzionalità e verifiche sul campo. Secondo gli homecare provider che hanno partecipato ad una ricognizione di Salutequità, le procedure per l'accreditamento Adi risultano complesse e sono state completate in sole 3 Regioni (Lazio, Sicilia e Campania).Il quadro è reso ancor più complesso alla luce delle carenze di personale necessario per garantire le cure a casa.

In particolare, preoccupa quella degli infermieri, che assicurano il 67% dell'Adi attuale: ad esempio quelli di famiglia e di comunità (IFeC) nel 2022 erano di appena 1.464 unità, secondo la rilevazione del ministero della Salute, appena il 7,6% del fabbisogno indicato nel Dm 77 di 19.314.Anche ipotizzando un incremento del 25% nel numero di IFeC nei 2 anni successivi, la carenza sarebbe oggi di almeno 14.485 infermieri.

E ancora, dai dati Aidomus-It (studio realizzato dalla Federazione nazionale infermieri e dal Cersi, Centro di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo dell'infermieristica, sull'assistenza infermieristica domiciliare in Italia), meno di 1 Asl su 2 (40%) ha un assistente sociale in organico, solo 1 Asl su 2 (53,2%) ha assunto almeno un operatore sociosanitario (Oss), valore che scende di oltre 10 punti nel Sud Italia (41,7%).E per i medici palliativisti solo il 22% (37) delle borse di specializzazione è stato assegnato a fronte dei 170 contratti banditi, e nei prossimi 5 anni ci saranno solo 195 specialisti in medicina e cure palliative.  "Il rischio che corriamo – afferma Tonino Aceti, presidente di Salutequità – è fare bella figura con l'Europa e al contrario una pessima figura con i pazienti, perché stiamo puntando su un modello prestazionale che bada più alla quantità delle persone che hanno un accesso sanitario a casa e non invece a una vera presa in carico al domicilio per chi ha bisogno di cure più intense e continuative.

Proprio sugli aspetti qualitativi andrebbero assegnati obiettivi specifici alle Regioni.Non possiamo perdere la grande occasione del Pnrr per produrre vero valore nel servizio sanitario pubblico – avverte – Serve una capacità di monitoraggio e intervento centrale più incisiva per garantire un'attuazione uniforme e tempestiva dell'intesa Stato-Regioni su accreditamento Adi.

E' necessario superare la carenza di professionisti specializzati e assicurare l'uso della tecnologia, con l'adozione di strumenti digitali realmente accessibili.Infine – conclude Aceti – dobbiamo già da ora attrezzarci per garantire un incremento strutturale del Fondo sanitario nazionale che vada oltre le risorse temporanee del Pnrr, per evitare il collasso delle cure domiciliari". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aceti (Salutequità): “Aumentare qualità cure domiciliari complesse”

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(Adnkronos) – "Stiamo facendo una bella figura con l'Unione europea perché, sulla carta, dal punto di vista numerico, ci stiamo avvicinando all'obiettivo" che prevede di passare dal 4% circa di assistenza domiciliare integrata (Adi) per gli over 65 del 2023 ad almeno il 10% nel 2026. "Siamo invece molto lontani da ciò che va garantito ai pazienti, cioè incrementare il livello e la qualità delle cure domiciliari per tutte quelle situazioni assistenziali più complesse.Sono questi i casi che dovrebbero percepire il valore di un investimento di circa 3 miliardi di euro sull'assistenza domiciliare integrata garantiti dal Pnrr.

Un valore che oggi fa fatica a svilupparsi: questo è il vero problema".Così Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha presentato il report dedicato all'Adi ed elaborato dopo la consultazione di un panel di esperti.

Il documento, realizzato da Salutequità, è stato presentato oggi a Roma durante un evento che ha visto la partecipazione dei maggiori esperti e stakeholder del settore realizzato con il contributo non condizionato di Confindustria dispositivi medici.  "Abbiamo situazioni a macchia di leopardo tra le Regioni – sottolinea Aceti – Alcune stanno viaggiando a una velocità maggiore e altre sono molto indietro.Questa disparità evidenzia il problema del monitoraggio e controllo del livello centrale sulle Regioni, il tallone d'Achille di tutti gli ambiti assistenziali che caratterizzano il nostro Servizio sanitario nazionale.

Inoltre, non siamo ancora a norma sull'intesa del 2021 sull'accreditamento e l'autorizzazione delle cure domiciliari che stabilisce gli standard di qualità, sicurezza e innovazione che devono essere garantiti in tutti i territori regionali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adolescence, la decisione di Starmer: “Mostrare la serie nelle scuole”

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(Adnkronos) – "Abbiamo guardato Adolescence con i nostri figli di 16 anni e 14 anni, e devo dire che mi ha colpito duramente".Anche Keir Starmer entra nel dibattito ormai globale che sta suscitando la serie di Netfilix che racconta in quattro puntate, ognuna delle quali un unico piano sequenza, di un 13nne accusato di aver ucciso a coltellate una compagna di classe. "Una torcia che illumina una combinazione di problemi a cui la gente non sa come rispondere", ha aggiunto il premier britannico che, insieme ai creatori della serie, ha annunciato che da oggi Netflix renderà Adolescence disponibile gratuitamente a tutte le scuole secondarie britanniche.  "In un certo senso quello che succede nella storia, potrebbe succedere veramente dovunque, a qualsiasi ragazzo", ha detto ancora Starmer che ha ammesso di aver trovato la serie "in certi momenti inquietante".

Ma ha sottolineato l'importanza del fatto che questa stia illuminando, e accendendo il dibattito, su "misoginia, i contenuti online e il fatto che i ragazzi, soprattuto i maschi, sono attratti da questo mondo".  Il leader laburista ha sottolineato poi come, a differenza di altre cose che il governo deve affrontare, "non c'e' una risposta ovvia che risponda alle domande" che vengono suscitate da questa serie. "E' una cosa più ampia, è una questione cultura e quindi dobbiamo guardare in modo più ampio, lavorare come società, discutere e per questo approvo veramente che Adolescence venga mostrata gratuitamente nelle scuole perché ritengono che i giovani la debbano vedere", ha detto ancora Starmer riferendosi all'iniziativa della piattaforma di mettere la serie a disposizione del servizio di streaming scolastico Into Film+.  In realtà Jack Thorne, che ha scritto la serie insieme all'attore Stephen Graham, che interpreta il padre del ragazzo, e il produttore Jo Johnson, che ieri hanno incontrato Starmer e la ministra della Cultura, Lisa Nandy, al premier britannico hanno rivolto una richiesta specifica, quella di considerare "abbastanza urgentemente" il divieto dei telefoni a scuola e l'istituzione di "età del consenso" digitale.Ed hanno fatto l'esempio di quello che succede in Australia, dove è stata approvata una legge che vieta ai ragazzi sotto i 16 di usare i social media.  Una proposta del genere è stata avanzata anche dall'opposizione conservatrice, ma, interpellato nell'intervista alla Bbc sull'idea del bando, Starmer ha ricordato che il 97% delle scuole già lo adottano, quindi "secondo me questa non è la questione centrale". "Se dobbiamo fare i conti con questo, credo che sarebbe meglio concentrarsi su quella che considero la questione reale, cioè a che tipo di materiale, che sia da scuola o altrove, questi ragazzi hanno accesso – ha continuato il premier – e che sia da scuola o da altre parti, è un materiale che non dovrebbe essere chiaramente disponibile ai ragazzi".  Oltre all'iniziativa per mostrare la serie nelle scuole, il governo ha anche aggiornato le linee guida per i corsi di educazione sessuale e affettiva.

Secondo quanto riportato da The Times recentemente, questi ora includerebbero "lezioni per contrastare la misoginia e il crescente appeal di influencer come Andrew Tate".  Inoltre il governo ha ricordato misure come l'Online safety act, che impone alle società di social media di proteggere i minori da materiale come pornografia, promozione di autolesionismo, bullismo e sfide pericolose.Inoltre viene chiesto di adottare "tecnologie di verifica dell'età" degli utenti. "E' una legge importante", conclude Starmer, ammettendo però che "dobbiamo tornarci sopra per vedere se c'e' ancora lavoro da fare per proteggere i più giovani".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salerno, 15enne ferito gravemente a Capaccio Paestum: vittima di pestaggio

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(Adnkronos) – Trovato a terra ferito gravemente e in una pozza di sangue, 15enne forse vittima di un pestaggio.Indagano i carabinieri sul grave episodio avvenuto nella serata di ieri a Capaccio Paestum (Salerno).

Gli investigatori temono possa trattarsi di una spedizione punitiva ai danni del 15enne, attualmente ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Ruggi di Salerno.Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Agropoli che sono al lavoro per le indagini e i rilievi.

Possibile che il 15enne possa essere stato vittima di un branco di coetanei.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva la primavera e spuntano le formiche, ecco come trovarle ed eliminarle

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(Adnkronos) – Arriva la primavera, addio all'inverno.E con le prime temperature in risalita ecco ricomparire nelle case, a volte, degli ospiti indesiderati: le formiche.

Le formiche, infatti, sono un insetto che compare facilmente nelle nostre case, soprattutto nel periodo della primavera-estate, quando sono alla ricerca di un posto che consenta la sopravvivenza della colonia e l’approvvigionamento di una buona quantità di cibo.Ecco perché le troviamo per lo più in cucina.

Capirne la provenienza, e di conseguenza eliminarle, suggerisce Leroy Merlin, è fondamentale per diverse ragioni.In primo luogo, perché i formicai tendono a svilupparsi con estrema velocità, e poi perché arrivano a contaminare gli alimenti, portando dei germi che risultano potenzialmente pericolosi per la salute. A ciò va aggiunto il fatto che alcune specie di formiche mordono, ovvero causano punture che risultano dolorose, mentre altre sono solite rosicchiare il legno: parliamo della formica rossa e della formica falegname.

In natura sono presenti oltre 12.000 specie diverse.La buona notizia è che in Italia sono assenti quelle più pericolose.

La formica è un animale antichissimo.Nonostante le sue dimensioni ridotte possiede una forza immensa che le permette di trasportare attraverso le mandibole oggetti che pesano oltre 50 volte rispetto al proprio peso. Inoltre, ha una vita sociale intensa, strutturata secondo tre ordini che collaborano tra loro senza che nessuno comandi sull’altro: formiche operaie, maschi e formiche regine.

L’obiettivo è quello di assicurare l’andamento positivo della colonia.La formica è estremamente intelligente e ha un innato istinto di sopravvivenza.

Non va mai sottovalutata, motivo per cui trovare un nido in casa per poi eliminarlo può risultare tutt’altro che semplice.Ha però anche dei punti di debolezza ed è su quelli che bisogna fare leva in maniera tale da capire come trovare il nido di formiche in casa e, di conseguenza, eliminarlo. Ma come trovare un nido di formiche in casa?

Bisogna innanzitutto capire perché arrivano.Per capire come eliminare le formiche in casa è essenziale infatti, conoscere le abitudini e le ragioni che portano l’insetto a presentarsi in giardino o davanti all’uscio di casa per poi entrare senza bussare.

Un aspetto a cui si rivela essenziale prestare attenzione per effettuare una disinfestazione delle formiche in casa ed eliminarle alla radice sono le condizioni che ne causano la presenza e la sopravvivenza. 
Ecco quindi alcuni accorgimenti da adottare sempre: evita di lasciare residui di cibo in giro e cura la pulizia della casa per quanto riguarda le superfici che si trovano più esposte: pavimenti, mobili della cucina e via dicendo; se hai delle piante, soprattutto sul balcone o all’interno, controlla che non ci siano degli afidi.La loro comparsa è molto più comune di quanto non si possa pensare in quanto attaccano numerose colture.

Quando arrivano lo fanno spesso in compagnia delle formiche; fai in modo che non risultino presenti dei fori da cui le formiche riescono a penetrare in casa.In presenza di eventuali crepe puoi applicare dello stucco. Se, nonostante queste buone abitudini le formiche si fanno vive, esistono delle soluzioni per trovare un nido e poi eliminarlo.

Ecco come fare.Come arrivano le formiche, da sole oppure in gruppo?

Il modo in cui si muovono è il seguente: una formica operaia va alla ricerca di cibo, in maniera isolata; se trova qualcosa di sostanzioso che non può trasportare da sola allora invia un impulso alle altre formiche, che sopraggiungono a centinaia partendo dal nido.  
Quando è presente un formicaio in casa vuol dire che c’è anche una fila di insetti che si muovono insieme: non resta che seguire la colonna per individuare l’ubicazione del nido.Non è difficile, dal momento che le formiche trasportano con la parte mandibolare del cibo.

Sono perciò piccole ma facilmente individuabili: è questo il loro punto di debolezza; il formicaio si trova ubicato in luoghi ben precisi: nel battiscopa, nelle parti sottostanti il pavimento, in punti mai a vista comunque: non in una pianta né tantomeno all’interno dei mobili; le formiche adottano questa strategia per poter risultare nascoste alla vista e operare indisturbate.Non è detto che il nido sia nelle stanze della casa, spesso si trova all’esterno.

Le formiche entrano solamente alla ricerca del cibo. Molte persone sono restie a utilizzare degli insetticidi aventi formulazione chimica per eliminare le formiche, soprattutto se sono presenti in casa degli amici a quattro zampe, nonostante risultino perfettamente sicuri.Ecco perciò una panoramica dei rimedi naturali particolarmente indicati (ed efficaci) per uccidere le formiche in casa, che nulla esclude di adoperare in combinazione con tali prodotti: acido citrico e aceto.

Hanno formulazioni simili, in grado di tenere lontane le formiche e allo stesso tempo denotano un effetto disinfettante che tutela pavimenti e superfici dalla presenza di altri insetti particolarmente sgraditi.  E ancora menta.L’olio essenziale di menta, ma anche una pianta aromatica di questo tipo da tenere alla finestra, presenta un odore che allontana le formiche.

Bicarbonato, il rimedio fai da te per eccellenza, da utilizzare in molteplici circostanze, persino per tenere lontane le formiche.Il consiglio è quello di predisporre delle strisce nei punti di accesso della casa.

Fondi di caffè.Quando si utilizza contro le formiche questo rimedio naturale bisogna considerare che tende ad ammuffire, macchiare le superfici e ad attirare altri insetti.

Meglio quindi non abusare di tale soluzione.Infine, una buona prassi è quella di adoperare l’aspirapolvere per uccidere le formiche, ricordandosi tuttavia di eliminare immediatamente il sacchetto che è stato utilizzato, altrimenti il rischio è quello di ottenere l’effetto opposto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virus misterioso terrorizza la Russia, tosse con sangue tra i sintomi: cosa sappiamo

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(Adnkronos) –
Tosse con sangue e gravi sintomi respiratori: sono gli effetti di un misterioso 'virus X' in Russia.Le voci, nate sul canale Telegram russo 'Shot', si sono concentrate su pazienti con un quadro clinico serio, ma che risultavano negativi ai test per influenza e Covid-19.

Secondo 'Newsweek' i funzionari sanitari russi attribuiscono questi casi a comuni infezioni respiratorie, tra cui il Mycoplasma pneumoniae.  Le autorità russe hanno respinto le voci parlando di "speculazioni sui resoconti di un virus non identificato" e assicurando che "non sono stati rilevati nuovi agenti patogeni".Rospotrebnadzor, un'agenzia russa responsabile della supervisione della tutela dei diritti dei consumatori e della salute pubblica, ha affermato che "non ci sono prove di un virus nuovo o non identificato in circolazione sul territorio della Federazione Russa".   Sul canale Shot i messaggi parlavano di pazienti di diverse città russe con febbre alta, dolori muscolari e tosse grave che persisteva per settimane, che a volte con sangue.

Ma i test per l'influenza A e B e per Sars-CoV-2, che potrebbero essere responsabili di questi sintomi, sarebbero risultati negativi.Una donna identificata solo come Alexandra ha scritto su Shot che "al quinto giorno" di malattia ha "iniziato a tossire sangue.

Anche dopo una settimana di antibiotici, gli attacchi di tosse non si sono fermati". I sintomi descritti, "stanchezza e dolori iniziali, seguiti da febbre alta e tosse debilitante", erano simili in molti altri casi menzionati sul canale Telegram.I resoconti – riporta Newsweek – sono stati ripresi dai principali media russi, tra cui Lenta.ru e Newizv.ru, che hanno evidenziato le varie testimonianze, sottolineando anche l'assenza di conferme formali da parte delle agenzie sanitarie statali.

L'agenzia Rospotrebnadzor ha ribadito che "diffondere informazioni non verificate sulla sanità pubblica può portare un allarmismo inutile" e ha esortato i cittadini "a cercare assistenza medica tramite i canali ufficiali".   
Il 'giallo' ha attirato l'attenzione degli scienziati occidentali.Su X Giacomo Gorini, immunologo – tra i primi sviluppare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca – oggi a Oxford, ha spiegato che le informazione sono "così frammentarie che è impossibile al momento dare stime epidemiologiche su incidenza, ospedalizzazioni o decessi (se presenti).

Per ora, ipotesi più probabile, potrebbe essere ancora tutto riconducibile a malattie già note.Dobbiamo insomma aspettare che si ottengano più informazioni e chiederci di quali fonti ci fideremmo.

Io di quelle pubbliche russe non mi fido tanto.Ma – ha concluso – qui è la mia personale opinione, che vale quanto la vostra.

Se emergono fatto scientifici rilevanti, ci vediamo qui" su X.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Vaticano: “Lievi miglioramenti su infezione polmonare e uso della parola”

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(Adnkronos) – La situazione clinica di Papa Francesco continua a essere "stazionaria", ma si registra un lieve miglioramento per quanto riguarda il quadro infettivo polmonare e per quanto riguarda la voce.Lo fa sapere la Sala stampa vaticana spiegando che questi lievi miglioramenti sono certificati dalle analisi del sangue che il Papa ha effettuato nei giorni scorso e da una lastra. Bergoglio sta vivendo la convalescenza protetta a Casa Santa Marta da domenica 23 marzo quando è stato dimesso dal policlinico Gemelli, dopo 38 giorni di ricovero.

Nella sua stanza al secondo piano – la 201 – continua la terapia farmacologica e le fisioterapie respiratoria e motoria.I lievi miglioramenti si registrano soprattutto per la fisioterapia respiratoria; per quanto riguarda il movimento, Bergoglio ha ancora bisogno di assistenza. "La mobilità in un paziente di 88 anni che ha avuto una lunga ospedalizzazione è lenta", fa notare la Sala stampa vaticana. Il Pontefice dedica un "tempo significativo" alle fisioterapie e durante il giorno svolge anche un po' di lavoro alla scrivania.

Ogni mattina concelebra messa nella cappellina al secondo piano. 
Nell'Angelus di domenica scorsa, 30 marzo, preparato solo in forma scritta, Papa Francesco ha parlato proprio di guarigione. "Anch’io la sto sperimentando così, nell’animo e nel corpo.Perciò ringrazio di cuore tutti coloro che, a immagine del Salvatore, sono per il prossimo strumenti di guarigione con la loro parola e con la loro scienza, con l’affetto e con la preghiera.

La fragilità e la malattia – ha scritto – sono esperienze che ci accomunano tutti; a maggior ragione, però, siamo fratelli nella salvezza che Cristo ci ha donato''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme febbre gialla nelle Americhe, in tre mesi casi già raddoppiati rispetto a tutto il 2024

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(Adnkronos) – Allarme febbre gialla nelle Americhe.La Pan American Health Organization (Paho) ha emesso un nuovo alert epidemiologico in risposta all'aumento dei casi umani della malattia virale trasmessa dalle zanzare, prevenibile con la vaccinazione, ma potenzialmente fatale. "Al 22 marzo 2025 le infezioni confermate sono più che raddoppiate rispetto al totale registrato nel 2024".

Quest'anno in poco meno di 3 mesi i casi sono stati "131, con 53 decessi"; in tutto l'anno scorso erano stati "61, di cui 30 mortali".I Paesi interessati da questo boom di inizio 2025 sono "Bolivia (1 caso, 1 decesso), Brasile (81 casi, 31 decessi), Colombia (31 casi, 13 decessi) e Perù (18 casi, 8 decessi)".

Quest'anno le infezioni sono state dunque segnalate anche "oltre la regione amazzonica tradizionalmente colpita", sottolinea la Paho.  "La stragrande maggioranza dei casi di febbre gialla rilevati ha coinvolto persone non vaccinate", evidenzia l'Oms panamericana, che invita a "intensificare gli sforzi di vaccinazione nelle aree a rischio, puntando a tassi di copertura superiori al 95%.La vaccinazione è lo strumento più efficace per combattere la malattia", avverte la Paho.

L'agenzia raccomanda ai Paesi di "rivedere le proprie scorte di vaccini, garantire piani di risposta rapida per le epidemie e assicurarsi che i viaggiatori nelle aree endemiche siano informati e vaccinati". La Paho ritiene "particolarmente preoccupanti i nuovi casi segnalati da ottobre 2024 nel dipartimento di Tolima in Colombia", perché "indicano che il virus sta comparendo in aree non precedentemente colpite negli anni passati.In queste regioni, attività come l'agricoltura rappresentano un fattore di rischio per l'esposizione al virus.

L'aumento dei casi e la loro diffusione geografica evidenziano l'urgente necessità di rafforzare le misure di sorveglianza, prevenzione e controllo per contenere la malattia", esorta l'Oms panamericana.Anche "la situazione epidemiologica nello stato di San Paolo in Brasile, con 34 casi e 19 decessi", è considerata "preoccupante a causa della sua vicinanza a centri urbani densamente popolati, aumentando il rischio di un'epidemia più ampia". La febbre gialla "dal 1960 ha causato 9.591 casi umani e 3.444 decessi", ricorda la Paho. "Dall'epidemia in Brasile tra il 2016 e il 2018 la minaccia della malattia per la salute pubblica è riemersa nelle Americhe", ammonisce l'agenzia che continuerà – si legge in una nota – a monitorare la situazione e a supportare i Paesi nell'adozione delle strategie migliori per prevenire e combattere l'infezione.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Soffientini (Pierre Fabre Pharma): “Orgogliosi del rimborso tabelecleucel in Ebv+ Ptld”

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(Adnkronos) – "Avere ottenuto la rimborsabilità per la prima terapia cellulare allogenica per trattare la malattia Ptld, patologia linfoproliferativa post trapianto, positiva al virus Epstein Barr, è un grande moto d'orgoglio.Questa nuova terapia non fa altro che dimostrare l'impegno di Pierre Fabre nell'area oncologica che dura da più di 40 anni".

Così Maria Elena Soffientini, direttore Market Access e Public Affairs, Pierre Fabre Pharma, all'Adnkronos Salute commenta l'approvazione da parte dell'Agenzia del farmaco Aifa al rimborso di tabelecleucel, la prima terapia cellulare allogenica a cellule T specifica per il virus di Epstein Barr (Ebv), ottenuta da donatori sani, per il trattamento in monoterapia di pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 2 anni con malattia linfoproliferativa post-trapianto positiva al virus di Epstein Barr (Ebv + Ptld) recidivata o refrattaria, che hanno ricevuto almeno una terapia precedente. "Pierre Fabre è impegnata in diverse aree terapeutiche con l'obiettivo di migliorare la vita delle persone colpite da patologie a grande impatto sociale – aggiunge Soffientini – In particolare, attualmente siamo impegnati nel melanoma, nel tumore del colon retto, ma avremo delle novità anche per il tumore del polmone non a piccole cellule, che comunque rimane uno dei big killer tra i tumori, e un'altra terapia per la vescica iperattiva.Questa è una patologia che non mette a rischio la vita del paziente, ma ha un grosso impatto sociale sulla sua qualità della vita.

Siamo sicuri che queste 2 nuove opzioni terapeutiche porteranno dei vantaggi ai pazienti".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, ematologa Barbui: “Terapia cellulare efficace in Ptld correlata a Ebv”

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(Adnkronos) – In seguito a un trapianto di organo solido o di cellule staminali emopoietiche possono verificarsi delle complicanze ematologiche rare note come Ptld. "Sono malattie linfoproliferative post trapianto" che si trattano in "prima linea utilizzando l'immunoterapia da sola o in combinazione alla chemioterapia, con risultati molto buoni in una buona percentuale dei pazienti.Vi è purtroppo un sottogruppo di pazienti che non rispondono a questa terapia di prima linea o recidivano, per i quali la mediana di sopravvivenza è meno di 6 mesi.

In questo gruppo di pazienti, per quelli che hanno una malattia linfoproliferativa Ebv correlata", cioè positiva al virus di Epstein Barr, "c'è la possibilità di utilizzare una nuova strategia terapeutica che si chiama tabelecleucel".Lo ha detto all'Adnkronos Salute Anna Maria Barbui, responsabile Day hospital Ematologia Asst Papa Giovanni XXIII, Bergamo, in occasione del via libera al rimborso di tabelecleucel da parte dell'Agenzia italiana del farmaco. "Questa è una terapia nuova – spiega Barbui – perché non verte sull'utilizzo dell'immunoterapia o della chemioterapia, ma si basa sull'utilizzo di linfociti T citotossici anti Ebv, che sono ottenuti da donatori sani.

Queste cellule sono in grado di riconoscere le cellule della malattia che hanno integrato il virus di Epstein Barr e di listarle", quindi eliminarle. "Per questa terapia cellulare lo studio Allele, che è stato pubblicato l'anno scorso, ha dimostrato, nel sottogruppo di pazienti Ptld Ebv positivo, che è possibile ottenere una risposta complessiva del 51% dei casi con una mediana di sopravvivenza generale di 18,4 mesi.Inoltre, sul gruppo dei pazienti che hanno avuto una risposta, oltre l'84% è ancora vivo a 1 anno.

Sono dei dati estremamente promettenti per questa tipologia di pazienti che senza questa terapia avrebbero una sopravvivenza mediana inferiore ai 6 mesi". La novità di questo trattamento "è sicuramente legata al fatto che non è una chemioterapia, ma è una terapia cellulare – chiarisce l'ematologa – E' una terapia pronta all'uso, somministrata in Day hospital, per cui non richiede il ricovero del paziente.Inoltre, è estremamente ben tollerata: anche questa popolazione di pazienti, che è particolarmente fragile, non ha sviluppato degli effetti collaterali importanti che ne abbiano bloccato l'utilizzo". La malattia si presenta nei pazienti sottoposti a trapianto che vengono trattati con una terapia immunosoppressiva, condizione che può portare a una riattivazione dell'infezione da virus di Epstein Barr (asintomatica nella popolazione sana) e a un mancato controllo della stessa, con un conseguente sviluppo di una malattia linfoproliferativa Ebv correlata (Ebv+ Ptld).  "E' una complicanza ematologica rara che tipicamente si presenta con dei linfonodi ingrossati e anche dei sintomi sistemici come febbre, sudorazione e perdita di peso – illustra Barbui – Bisogna però ricordare che questi sono sintomi aspecifici e comuni ad altre forme, come quelle di tipo infettivo: la diagnosi deve essere fatta con la biopsia di un linfonodo".

Questa patologia "è considerata una complicanza rara perché ha una prevalenza non superiore allo 0,05% della popolazione.Però bisogna considerare che in Italia, in 1 anno, si fanno 4mila trapianti di organo solido e circa 2mila trapianti di cellule staminali ematopoetiche.

Questi dati riguardano sia popolazione adulta che popolazione pediatrica.E quindi – sottolinea la specialista – è facile capire come queste complicanze, seppur rare, si diagnostichino nelle nostre ematologie ogni anno con dei numeri abbastanza rilevanti: per questo vanno riconosciute".  La patologia ha uno spettro di malignità molto variegato. "Esistono delle Ptld che sono polimorfe, quindi non appartengono al gruppo dei tumori veri e propri, e delle monomorfe con un'aggressività elevata.

Si possono quindi avere delle Ptld in cui occorre fare la chemioterapia, in altre basta modulare la terapia immunosoppressiva e la condizione riverte spontaneamente".La terapia cellulare tabelecleucel, rimarca Barbui, "ha indicazione nel sottogruppo di coloro che non rispondono alla terapia di prima linea e che sono Ptld correlate a Ebv, una forma che ha una mediana di sopravvivenza inferiore ai 6 mesi.

E' proprio in questo contesto che viene ad essere proposta la nuova terapia cellulare". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena – Juve Stabia (1-2): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente

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Guarda le foto di Cesena – Juve Stabia realizzate dal fotografo, Antonio Gargiulo, che ci raccontano così la vittoria delle Vespe (1-2) con i romagnoli all’Orogel Stadium – Dino Manuzzi.

Il Tabellino Ufficiale

CESENA (3-4-2-1): Klinsmann;  Ciofi, Prestia (64′ Piacentini), Mangraviti; Adamo, Celia (75′ Donnarumma), Calò (69′ Savic), Francesconi; Antonucci (45′ Tavsan), Berti (64′ Russo); Shpendi

In Panchina: Pisseri, Siano, Mendicino, Saric, Piacentini, La Gumina, Bastoni, Manetti, Pieraccini.

Allenatore: Michele Mignani

Juve Stabia (3-4-1-2): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich (58′ Quaranta); Mussolini (69 Andreoni), Pierobon, Leone (45′ Buglio), Fortini; Pierobon (86′ Louati); Candellone, Piscopo (69′ Meli), Adorante

In panchina: Matosevic, Rocchetti, Baldi, Sgarbi, Gerbo, Maistro, Mosti.

Allenatore: Guido Pagliuca

Direttore di gara: sig. Matteo Marcenaro della sezione AIA di Genova

Primo Assistente: sig. Vito Mastrodonato della sezione AIA di Molfetta

Secondo Assistente: sig. Claudio Barone della sezione AIA di Roma 1

IV° ufficiale: sig. Mattia Drigo della sezione AIA di Portogruaro

VAR: sig. Manuel Volpi della sezione AIA di Arezzo

AVAR: sig. Antonio Giua della sezione AIA di Olbia

Marcatori: 21′ Mangraviti (aut.), 53′ Adorante (JS)

Angoli: 8 – 1

Ammoniti: 28′ Leone, 45′ Pierobon, 48′ Bellich, 67′ Quaranta, 70′ Tavsan (Ce), 86′ Adamo (Ce)

Espulsi: Nessuno

Recupero: 5 min p.t. – 4 min s.t.

Note: Giornata primaverile con temperatura mite. Terreno in erba naturale in ottime condizioni. Presenti 825 tifosi gialloblù.

Spettatori totali: 12.110 di cui Abbonati 7.893 (rateo € 71.166,23) Miniabbonamenti: 187 (rateo € 2.237,22) Paganti 4.029 di cui 825 ospiti (incasso € 46.309,00)

LE FOTO

Assassino studentessa arrestato dall’ex Ros che catturò Messina Denaro

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(Adnkronos) – Il colonnello Lucio Arcidiacono, Comandante provinciale dei Carabinieri di Messina, che ha arrestato, dopo poche ore dall'omicidio, il presunto assassino della studentessa 22enne Sara Campanella, è l'ex comandante del Ros che nel gennaio 2023 catturò il boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro.Arcidiacono proviene, infatti, dal Raggruppamento Operativo Speciale che lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo.

L'Ufficiale ha rivestito diversi incarichi a Napoli, Catania, Palermo e Roma.E adesso guida i Carabinieri di Messina.

Fin dal suo insediamento nella città dello Stretto, il colonnello Arcidiacono ha sottolineato la grande attenzione che l'Arma rivolge ai bisogni della collettività, dicendosi pronto a conoscere ancor di più un territorio complesso come quello di Messina e della sua vasta provincia.Il colonnello arriva in riva allo Stretto dopo una lunga carriera iniziata frequentando il 175esimo corso dell'Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali di Roma.

Poi l'incarico di Comandante di Plotone del 1° Battaglione "Piemonte" di Moncalieri.Per lui anche la guida del Nucleo Operativo e Radiomobile di Savona e Alassio in Liguria.

Oggi Messina.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)