Dà fastidio anche alle squadre blasonate, sono dei professionisti seri, dallo staff ai giocatori, mi fa molto piacere. Qualcosa di simile c’è stato nella mia Juve Stabia, noi eravamo un po’ più di palleggio, ma credo che la cosa che ci accomuna è lo spirito che quando entri in campo già dal riscaldamento ha il fuoco dentro.
La promozione attraverso i Play Off
Al Flaminio, nei minuti finali sono stati forse tranquilli, quelli più terribili sono stati a Benevento, a Roma avevamo 2 gol di vantaggio.Ogni tanto mi capita di rivedere la finale del Flaminio.
Il ricordo della Serie B
In B siamo partiti maluccio e abbiamo un po’ tentennato, poi siamo andati a vincere a Nocera e la speranza crebbe.Il punto più delicato fu a Livorno, le altre vittorie ci diedero del morale.
Abbiamo avuto anche qualche punto di penalità che ci ha un po’ scoraggiati.
Il parere sull’attuale Juve Stabia
Mbakogu?
Poteva forse fare qualche anno in più, ma a mio parere ha avuto una buona storia calcistica.Da noi era giovane, aveva un carattere chiuso e avevamo cercato di dargli una mano per tirar fuori la rabbia agonistica ed ha fatto grandi cose.
Il rapporto con la tifoseria
Noi eravamo molto coinvolti ed uniti, una squadra che viveva sempre insieme, passavamo molto tempo insieme, pur non essendo ragazzini.Ricordo che quando abbiamo vinto il campionato a Roma, trovammo un’accoglienza veramente speciale.
Andavo matto per le graffe stabiesi, me ne concedevo una a settimana.A Castellammare sono stato accolto con il cuore
Insieme al Frosinone è la grossa delusione della B.Speriamo che sia una bella partita.
Il derby è una gara a sé.Quando giocammo con la Nocerina fu difficile, quindi mai prenderla sottogamba, bisogna prepararla bene, un po’ di timore c’è sempre.
La Juve Stabia di certo non è la squadra più semplice da affrontare, sarà una gara combattuta.Non voglio fare pronostici (ride), me lo tengo per me.
Le ambizioni di fine stagione
I giocatori sono ingolositi dagli obiettivi e vai a migliorare la settimana di lavoro, vedi un traguardo impensabile e ce l’hai lì, fai qualcosa in più, hai la consapevolezza di un impianto di gioco collaudato che dà sicurezza e non vai in campo senza attenzione”.



