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Ascolti tv, ‘Costanza’ su Rai1 batte la finale del Grande Fratello

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(Adnkronos) – Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera, lunedì 31 marzo, con la seconda puntata di 'Costanza' che ha ottenuto 4.044.000 telespettatori e il 22,8% di share.Secondo gradino del podio per Canale5 con la finale del 'Grande Fratello', vinta da Jessica Morlacchi e vista da 2.690.000 telespettatori (share del 22%).

Terzo posto per Italia1 con 'SpiderMan – No Way Home' che ha totalizzato 1.159.000 telespettatori e il 7% di share. Fuori dal podio su Rai3 il programma 'Lo Stato delle Cose' è stato visto 853.000 telespettatori pari a uno share del 5,2% mentre su Tv8 'GialappaShow' ha interessato 819.000 telespettatori (share del 4,8%).Su Retequattro 'Quarta Repubblica' è stato seguito da 741.000 telespettatori toccando uno share del 5,1%.

Su La7, invece, 'La Torre di Babele' ha registrato 755.000 telespettatori e il 3,9% e su Rai2 'Obbligo o Verità' ha totalizzato 609.000 telespettatori pari al 3,5%.Sul Nove 'Cash or Trash – Chi Offre di Più?' ha interessato 361.000 telespettatori (1.8%) Nell'access prime time sulla rete ammiraglia del Servizio Pubblico 'Cinque Minuti' ha realizzato 4.959.000 telespettatori e il 24,6% di share mentre 'Affari Tuoi' ha registrato 6.386.000 telespettatori e il 30,3%.

Su Canale 5 'Striscia la Notizia' è stata seguita da 3.006.000 telespettatori (share del 14,3%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maurizio Battista: “La satira in tv? E’ rimasto solo Crozza a farla”

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(Adnkronos) – La satira in tv? "Dov'è?L'unico che davvero sa ancora farla è Maurizio Crozza, che è anche abbastanza trasversale.

Qualcosa gli riesce meglio, qualcosa un po' meno ma è l'unico a farla davvero.Se la rischia, e mi piace.

Ma in generale è un genere che non mi piace più, prima c'erano gli statisti e gli statisti della satira.Corrado Guzzanti ha smesso pure lui, perché ormai fa talmente ridere la realtà che la satira fa fatica".

A dirlo è Maurizio Battista, ospite del nuovo episodio del vodcast dell'Adnkronos, disponibile in versione integrale sul sito www.adnkronos.com e sul canale YouTube dell'Adnkronos.E sull'ipotesi di un programma in tv, Battista nicchia: "Un programma tutto mio?

Io sono molto permaloso, rimango male per i commenti e in tv ti esponi di più – dice il popolare attore romano, che è stato tra i primi ad apparire con i suoi spettacoli su Comedy Central- E anche l'auditel, è una cosa dove ti esponi molto".  Battista sarà nelle sale dal 3 aprile con 'Tu Quoque', il film scritto e interpretato dallo stesso attore romano per la regia di Gianni Quinto che sarà nelle sale distribuito da Nexo Studio.La Roma di oggi e quella di ieri -dove per 'ieri' si intende il 44 a.C.- e in questo parallelismo si scopre che i problemi degli esseri umani, dall'amore al traffico, sono in fondo sempre gli stessi. "All'inizio si racconta la Roma di oggi -spiega Maurizio Battista- ma quando ci si catapulta nel 44 a.C.

si vede che i problemi sono gli stessi.Il protagonista arriva nell'antica Roma e trova che duemila anni fa Giulio Cesare soffriva anche lui.

Si è sempre goduto e si è sempre sofferto".Nella pellicola Battista interpreta Massimo Quinto, un uomo di mezz’età pieno di debiti, con un matrimonio fallito e un pessimo rapporto con suo figlio, che scopre di avere pochi mesi di vita.

Dopo un incidente, come per incanto, si risveglia nel 44 a.C.e salva la vita a Giulio Cesare, diventandone il più fedele amico. "Lì non c'è la ztl ma il traffico c'è, non ci sono le macchine ma i carretti, però noi romani è dall'antichità che col senso civico fatichiamo un po'", scherza l'attore.  Che racconta come è stato passare al cinema dopo tanto teatro, la sua passione più grande: "Il cinema volendo è più semplice – spiega- perché se una scena non riesce oggi la puoi fare domani.

Il teatro è più vero, è verità.Io quando faccio gli spettacoli sento il profumo delle persone, loro sentono il mio.

C'è un'alchimia che al cinema non ci può essere.Al cinema non devi essere Marlon Brando, a teatro devi esserlo".

A proposito dei comici 'di destra' o 'di sinistra', che vanno tanto di moda, Battista ha una sua posizione, che rivela all'Adnkronos: "Io non sono mai stato etichettato per il semplice fatto che faccio un genere neorealista, che è di tutti i partiti e di nessun partito, io appartengo al partito del buonsenso".Se "tu ti fingi appartenente a X e dici determinate cose solo per rabbonirti il pubblico o perché se dici certe cose hai più pubblico, a me non piace -scandisce l'attore- A me parlare male di qualcuno solo perché mi è utile non mi interessa".

Nei talk show, "politici e giornalisti sanno tutti la soluzione del problema.Ma poi se ci vanno non lo fanno -osserva Battista- In generale la politica non mi piace, non mi fido più di tanto, mi fido più delle persone.

La politica non è più lodevole come 50, 100 anni fa.Adesso è un lavoro.

Stanno a lavorà, quindi non vogliono perdere il posto di lavoro", chiosa l'attore.Ma la cosa "che più non sopporto di alcuni programmi giornalistici, in generale, è che i conduttori non dovrebbero essere faziosi – sottolinea Battista- Se vuoi esserlo, lo fai a casa tua.

Fai una cena, e dici quello che vuoi.Ma in tv, devi essere il più possibile imparziale". Qualcosa che gli piace della tv attuale, però, c'è: tra i protagonisti televisivi del momento, Battista rivela di apprezzare particolarmente Stefano De Martino. "E' bravo, ha quella spontaneità, quella autenticità napoletana che arriva.

I maccheroni, la carbonara, al pubblico arriva, sono cose che pagano.Infatti quando va su Rai2, Rai2 fa ascolti: significa che non è una questione di rete, è che ciò che fa ascolti bassi proprio non interessa", scandisce l'attore romano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ema Stokholma: “Fatto sesso nei camerini di Ballando”. Bruganelli e Madonia replicano

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(Adnkronos) –
Sonia Bruganelli ha replicato al retroscena rivelato da Ema Stokholma sull'esperienza a Ballando con le stelle.La speaker radiofonica è stata ospite ieri, lunedì 31 marzo, nello show condotto da Alessia Marcuzzi 'Obbligo o Verità' e senza giri di parole ha ammesso che nei camerini di Ballando "si fa l'amore".  "L'avete mai fatto sul posto di lavoro?", ha chiesto Alessia Marcuzzi. "Diciamo che è successo, sono sincera.

A Ballando con le Stelle", ha rivelato la speaker radiofonica. "Nel camerino si camerina tra una prova e l'altra", ha aggiunto ironica.  Ema Stokholma non ha mai fatto il nome di Angelo Madonia, ma tutti i presenti al tavolo di 'Obbligo o Verità' lo hanno dato per scontato perché durante la sua partecipazione al dance show di Rai1 nel 2022, la speaker era in coppia con Angelo Madonia e i due avevano intrapreso una relazione, finita poi nel 2023.  Le parole di Ema Stokholma non sono passate inosservate e Sonia Bruganelli, attuale compagna di Angelo Madonia, che ha partecipato alla scorsa edizione di Ballando con le Stelle in coppia con Carlo Aloia.L'imprenditrice ha commentato le parole della speaker con una storia pubblica su Instagram: "Certo che io davvero non avevo capito niente del format", ha scritto.

Poi, ha aggiunto: "Mi sono fracassata tre costole, sono arrivata sempre ultima e ho anche ballato con un altro maestro per evitare rumors", ha aggiunto taggando proprio il compagno Angelo Madonia.  Il maestro di ballo ha quindi replicato al tag di Sonia Bruganelli commentando: "C'è chi evita i rumors e c'è chi li cerca anche a distanza di anni".Una chiara frecciatina all'ex compagna Ema Stokholma. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minori, la sociologa: “Educazione emotiva per relazionarsi fuori da codice aggressività”

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(Adnkronos) – "I nostri giovani vanno visti di più.Vanno compresi i loro problemi, le loro disarmonie adolescenziali, i rischi che corrono.

Quindi bisogna creare dei contesti relazionali, educativi in cui possano imparare a stare in equilibrio anche con le loro emozioni, dalla rabbia alla paura.Dove imparare a riconoscersi e riconoscere l'altro, ad elaborare e misurare le proprie azioni".

Così la sociologa Chiara Saraceno commentando all'Adnkronos il fenomeno dei minori che usano i coltelli, dopo il caso del 15enne che ha accoltellato un coetaneo a Frascati.  "La pre e l'adolescenza per definizione sono età disarmoniche, un'età in cui non si è ancora del tutto in equilibrio, in cui si provano emozioni fortissime, se poi in famiglia, nel contesto sociale o a scuola viene a mancare una educazione emotiva, se non viene fornito alcuno strumento per riconoscere e controllare le proprie emozioni, per sapersi relazionare al di fuori del codice dell'aggressività, allora può accadere che un ragazzino esca col coltello.Non si può però generalizzare – sottolinea la sociologa – temo che questo faccia parte della socializzazione maschile in alcuni gruppi sociali: avere il coltello, portarselo dietro – che vuol dire essere preparati a usarlo – può essere letto come segno di potenza, di virilità".  Secondo la sociologa parola d'ordine non è tanto ascoltare, quanto "osservare" i giovani, non ignorarli e creare un processo educativo dalla scuola alle associazioni sportive "per una educazione alle relazioni che poi innanzitutto è educazione al rispetto di sé e dell'altro". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Visibilia: salta closing Athena-Wip, socio Zeno ‘denuncia’ anche in Svizzera

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(Adnkronos) – E' saltato il closing, previsto per il 31 marzo, dell'operazione che avrebbe dovuto portare la svizzera Wip Finance ad acquisire il 75% del capitale di Athena, che ha come soci Immobiliare Dani e Daniela Santanchè, e che avrebbe quindi portato la società ticinese ad essere socia di maggioranza di Visibilia Editore, fondato dalla ministra del Turismo.Lo rende noto la stessa società editrice che prende atto di come la Finma – l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari – ha messo sotto inchiesta la società Wip e ha nominato un professionista autorizzato ad agire per conto dei suoi organi.  "Permane – si legge nella nota di Visibilia – l’intenzione ad addivenire al perfezionamento dell'operazione, non appena ciò sarà possibile, compatibilmente con le tempistiche dell’inchiesta in corso".

In quel caso, Wip diverrebbe socia di maggioranza assoluta di Athena e, indirettamente, di Visibilia Editore e, pertanto, promuoverebbe un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria (Opa) finalizzata all’acquisto di tutte le rimanenti azioni di Visibilia presenti sul mercato, avendo peraltro già espresso la volontà, una volta acquisito il controllo, di mantenere le azioni (attualmente sospese dalle negoziazioni) sull'Euronext Growth Milan.E a Francesco Naef, individuato dalla Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) come la persona autorizzata ad agire individualmente per conto della società al posto dei suoi organi Giuseppe Zeno, in qualità di socio di Visibilia e da sempre 'accusatore' della gestione Santanché, ha scritto una lunga lettera di quattro pagine per sollevare dubbi sulla "solidità finanziaria di Wip Finance e sulla trasparenza dei suoi investitori, atteso che i bilanci della società non sono pubblicamente disponibili e non sono noti i soggetti che finanzierebbero tale società".  Inoltre, nella missiva Zeno – che chiede un incontro all'uomo scelto da Finma – evidenzia come sia "palese che le quote di controllo della Visibilia Editore, originariamente detenute da Daniela Santanchè, in quanto senatrice e ministro, sono state cedute nell'ottobre 2022 per essere poi riacquistate mediante la società Athena Pubblicità srl, la quale nell'ottobre 2024 ha versato l'ultima tranche dell'aumento di capitale deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci del 25 luglio 2024".

Il controllo della Athena Pubblicità "è detenuto dalla medesima Santanchè personalmente ed a mezzo della società Immobiliare Dani, sempre alla stessa riconducibile.Con l'operazione in essere con Wip Finance il controllo della Visibilia Editore verrebbe quindi nuovamente trasferito".  —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragazzo ferito a Frascati, l’investigatore: “Si abbassa l’età di chi usa coltelli”

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(Adnkronos) –
Cala l'età dei giovani che fanno uso del coltello e, nonostante guardando ai dati il trend degli accoltellamenti tra minori sia stabile, aumenta la percezione dei fatti che accadono: basta un post sui social e la velocità di propagazione schizza.E' il quadro tracciato all'Adnkronos da Andrea Olivadese, direttore della seconda divisione del Servizio centrale operativo della Polizia, dopo l'ultimo sconcertante fatto di cronaca avvenuto sabato scorso a Frascati, alle porte della Capitale.

Una lite, secondo quanto emerso finora, dovuta a un debito di poche decine di euro, che si è conclusa con una coltellata al petto sferrata da un 15enne a un ragazzino di 16 anni, ancora in gravi condizioni.   Un caso non isolato che riporta alla mente diversi episodi accaduti nella Capitale, ma anche in altre città italiane, Napoli in testa, con, tra i casi più eclatanti, quello di un tredicenne accoltellato a Giugliano in Campania da un bambino di appena 10 anni per essersi rifiutato di consegnare il pallone con il quale stava giocando.  Il 23 gennaio scorso un fatto di gravità analoga era accaduto nel cuore di Roma.Questa volta la coltellata inferta da un 17enne italo-egiziano era arrivata dritta alla gola di un coetaneo di origini filippine.

Anche in questo caso il giovane è stato ricoverato in terapia intensiva per diversi giorni.A innescare la miccia un banale litigio a scuola tra la vittima e altri due compagni. ''In queste contrapposizioni che poi degenerano nessuno retrocede e il meccanismo si rompe utilizzando un'arma'', spiega Olivadese, mentre il messaggio che ''deve passare ai giovani e ai giovanissimi è che è più forte e più maturo chi riesce a disinnescare, chi retrocede anche senza fuggire, guardando negli occhi l'antagonista senza che sia necessario sfidarlo''.  Più in generale, rispetto al fenomeno, spiega l'investigatore che ''siamo in un ambito di devianza giovanile, un concetto un po' più ampio rispetto alla criminalità''. ''Anche se il trend è sostanzialmente stabile, sul fronte della percezione si tende a ritenere più probabile che anche un giovanissimo possa finire in una 'zona grigia' – sottolinea -.

Dico zona grigia perché non sempre si tratta di reati ma spesso di voglia di fare qualcosa, magari di assumere un atteggiamento che possa essere anche solo di opposizione ma non necessariamente criminale.Il dato numerico ci dà un pareggio rispetto agli ultimi anni: le due cose che cambiano sono che un fatto come quello accaduto a Frascati, ad esempio, anziché essere percepito da 20 o 30 persone, come la rissa dieci anni fa, oggi è percepibile da 2mila, 3mila o 10mila persone.

Basta un post sui social e aumenta la velocità di propagazione.Più che un aumento dei reati quello che notiamo è una propensione dei giovanissimi a consumare determinate condotte, buone o cattive che siano, ma che in qualche modo sono imitative dei grandi.

Il 14enne di 20 anni fa era più ingenuo, oggi è molto più sveglio e può provare a fare qualsiasi cosa, è molto più capace di provare a emulare l'adulto''.  Se c'è dunque una tendenza più diffusa tra i più giovani a portare un coltello in tasca, Olivadese sottolinea: ''Premesso che il coltello è un bene facilmente accessibile, cosa che non è cambiata rispetto al passato, ci sono delle variabili.C'è chi porta il coltello perché ha intenzione di commettere un reato ma c'è anche chi lo porta solo per fare il duro: 'mostro il coltello, me lo porto dietro, per far vedere che sono forte'.

Infine c'è chi lo porta come difesa: 'so che tutti vanno in giro con il coltello e quindi me lo devo portare anche io se voglio avere una chance difensiva'''. (Di Giorgia Sodaro) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mistero drone russo, Procura di Milano indaga su altri possibili voli sospetti sul Lago Maggiore

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(Adnkronos) – La Procura di Milano indaga su altri possibili voli sospetti di droni nell'area no fly zone presente nella zona di Ispra, sul Lago Maggiore, interessata a fine marzo da alcune segnalazioni – da parte del Joint Research Centre della Commissione europea – sulla presunta presenza di un apparecchio di fabbricazione russa.Da quanto si apprende l'area su cui i droni sono vietati si estende per circa 5 chilometri quadrati e 'copre' oltre al Centro europeo di ricerca anche gli stabilimenti di Leonardo, azienda dell'aerospazio cruciale per la difesa, e piste di collaudo dove si provano i nuovi modelli della più moderna tecnologia.  In attesa dei dati di Enav e Aeronautica militare che potrebbero aver fotografato il drone, per ora catturato solo dalle frequenze basse, gli inquirenti continuano a raccogliere informazioni su chi, probabilmente un filorusso, possa aver guidato il drone.

La caccia al 'manovratore' si muove anche sulla rete e sui canali Telegram in cui la propaganda pro Putin è evidente.La Procura indaga per spionaggio politico o militare – articolo 257 del codice penale – aggravato dalla finalità del terrorismo in riferimento a condotte che, "per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ibc: “Necessari interventi per sostenere domanda e competitività imprese”

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(Adnkronos) – Quest’anno i consumi nazionali a prezzi costanti sono previsti in debole crescita, con un aumento del +0,8% rispetto al +0,4% dello scorso anno.Rallentano gli incrementi del potere d’acquisto dal +2,0% del 2024 al +0,8% del 2025.

Le stime sono state diffuse oggi in occasione dell’assemblea di Ibc-Associazione industrie beni di consumo.Un comparto popolato da più di 35mila imprese, in gran parte piccole e medie, che genera un giro d’affari di circa 500 miliardi di euro (230 solo nel settore grocery), occupa 1,1 milioni di addetti (il 29% dell’industria manifatturiera) e investe annualmente circa 17 miliardi di euro nella ricerca e nell’innovazione.  Secondo l’analisi redatta da Ref Ricerche per Ibc, il prevalere nelle famiglie di un comportamento prudenziale rende difficile un reale rilancio della domanda interna, mentre resta alto il livello della propensione al risparmio (9,5% di incidenza sul reddito).

La cautela degli italiani è confermata dalle evidenze presentate nel corso dei lavori dall’istituto di ricerche YouGov: massiccio ricorso alle promozioni per contenere lo scontrino, inclusione del canale discount nella spesa (la penetrazione è dell’88,7%) e acquisti sempre più frequenti (+3,9% nell’ultimo anno) ma ridotti (la spesa media per atto è diminuita del -2,7%). "In un quadro geopolitico ed economico all’insegna dell’incertezza -spiega il presidente di Ibc, Flavio Ferretti- le nostre aziende hanno grosse difficoltà ad impostare piani di attività ed investimenti.Subiamo elevati costi dell’energia, volatilità del prezzo delle materie prime, difficoltà di approvvigionamento.

Problematiche che si sommano ai problemi di accesso al credito e all’elevata pressione fiscale, penalizzando la nostra competitività".Quanto ai dazi, "lanciamo un appello affinché le istituzioni europee e nazionali intervengano per scongiurare un’escalation su vasta scala".  Nel corso dei lavori il presidente di Ibc ha inquadrato gli ambiti d’intervento suggeriti al governo a sostegno della domanda interna e delle imprese.

Ha rimarcato, tra l’altro, l’opposizione a sugar e plastic tax ed evidenziato l’importanza di azioni per la semplificazione normativa, il supporto a una transizione sostenibile che non pregiudichi la competitività, l’alleggerimento del carico fiscale per le imprese.  Ha ricordato, inoltre, il varo da parte di Ibc di un ciclo di seminari sul territorio nazionale studiati per catalizzare, in particolare nelle piccole medie imprese, l’adozione degli strumenti abilitanti per digitalizzazione dei processi e la logistica integrata diffusi da Gs1 Italy. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, Sala: “Campus Mind e villaggio olimpico aiuteranno contro caro affitti”

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(Adnkronos) – Quello del caro degli affitti "è un problema a Milano" e il nuovo studentato che sorgerà in zona Mind "è una parte della soluzione" per la riduzione degli affitti che "richiederà tempo". "Diciamo che qui più Porta Romana e il villaggio olimpico aiuteranno".La zona Mind "è un quartiere destinato a rianere giovane" e portà con sé "un importante senso di allargamento della città".

Lo ha detto oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell'inaugurazione del cantiere del primo studentato del futuro campus dell'Università Statale di Milano. "Noi oggi abbiamo 70.000 studenti fuori sede, ma alloggi universitari per poco più di 10.000 posti, quindi c'è ancora molto da fare" ha aggiunto il sindaco. "I problemi di una volta oggi li vediamo forse anche piu significativi perché ragioniamo sul perimetro di Milano.se li vedessimo sulla città metropolitana qualcosa cambierebbe" ha sottolineato Sala.

La riforma della città metropolitana "non è mai stata fatta fino in fondo", quindi "facciamola nei fatti allargando la città e facendola crescere in queste aree". "È una situazione particolarmente favorita perché di fatto sarà una grande spazio dove la popolazione sarà tendenzialmente giovane, in più qua arriva la metropolitana.Un bellissimo progetto, Mind mi pare un percorso irreversibile e positivo" ha poi concluso il primo cittadino milanese. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, crollo palazzina a Monteverde: morto turista scozzese

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(Adnkronos) – E' morto oggi, martedì 1 aprile, il turista scozzese di 54 anni, rimasto ferito nel crollo della palazzina tra via Pio Foà e via Vitellia, avvenuto domenica 23 marzo, nel quartiere Monteverde a Roma (Foto- Video 1, Video 2).Nell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, ora si ipotizzano il disastro e l'omicidio colposo.

Verrà disposta l'autopsia sul corpo dell'uomo morto, dopo il ricovero in ospedale.  Le indagini dei pm di piazzale Clodio, affidate ai carabinieri e ai vigili del fuoco, sono in corso per individuare le cause che hanno portato all'esplosione e al crollo dello stabile su cui è stata chiesta anche una consulenza.L'area, intanto, continua a essere sotto sequestro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Brambilla (UniMi): “Attesi alti numeri semestre filtro, l’anno scorso 4.500 aspiranti”

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(Adnkronos) – Per la riforma dell'accesso a Medicina, "come università Statale faremo il meglio per offrire un servizio adeguato ai nostri studenti.Citando i dati degli anni scorsi, abbiamo avuto circa 3.500 aspiranti l'anno scorso per Medicina e chirurgia, più di 1.000 per Veterinaria.

Quindi sono numeri importanti quelli che accoglieremo nella fase del semestre filtro, facendo in modo che possano poi fruire dei corsi in preparazione del test.Stiamo recependo tutte le informazioni che ci arrivano dalle norme, i decreti attuativi non li abbiamo ancora avuti ed esaminati, ma metteremo a terra ciò che prevede la nuova normativa".

Lo ha assicurato la rettrice dell'università Statale di Milano, Marina Brambilla, parlando dell'attività di preparazione per le nuove modalità di accesso a questi corsi di laurea, oggi al Mind-Milano Innovation District a margine della posa della prima pietra dello studentato, primo passo in vista del nuovo campus scientifico dell'ateneo.  Quanto alle risorse per la concretizzazione della riforma, "al momento è stato detto dal ministro Bernini che ci sarà un supporto in termini di Ffo (Fondo di finanziamento ordinario) per le università che hanno Medicina.Quindi, di nuovo, stiamo veramente attendendo i decreti attuativi per capire i dettagli e per capire anche questo tipo di supporto.

Però al momento non abbiamo indicazioni chiare perlomeno sulla suddivisione tra i vari atenei, ma ci stiamo muovendo". A livello strutturale, ha continuato, "ovviamente finché non abbiamo il decreto attuativo non è chiarissimo cosa possiamo fare, ma per le informazioni che abbiamo ad oggi questi insegnamenti che faranno parte del semestre filtro potranno essere tenuti in presenza oppure anche in forma a distanza o blended negli atenei che hanno molti studenti.Quindi adesso cerchiamo di capire di preciso che cosa prevede il decreto attuativo, se si tratta di possibilità di erogare questa formazione in sincrono piuttosto che su piattaforma". (segue) —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Islanda, eruzione vulcanica vicino Grindavik: attivate allerte ed evacuazioni

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(Adnkronos) – Le autorità islandesi hanno attivato le allerte nella penisola di Reykjanes, nel sud-ovest del Paese, a causa di una nuova eruzione vulcanica che ha già reso necessaria l’evacuazione preventiva della città di Grindavik, zona già in passato colpita da eventi simili. Gli esperti hanno rilevato un'intensa attività magmatica sotterranea nelle prime ore del mattino.Alle 6:30 (8:30 in Italia), un forte sciame sismico, con oltre 200 scosse, ha preceduto le prime deformazioni del terreno nell’area di Sundhnuk e persino all'interno di Grindavik, secondo quanto riportato dall'Ufficio Meteorologico Islandese.

Già in quel momento, gli scienziati avevano definito "probabile" un’eruzione e, intorno alle 9:45, si è effettivamente aperta una fenditura lunga circa mezzo chilometro, che potrebbe continuare a espandersi.Sotto la superficie, il magma si è già diffuso per circa undici chilometri, una lunghezza senza precedenti dal novembre 2023. Con l’aumento dell’attività sismica, la Protezione Civile ha attivato il protocollo di evacuazione per Grindavik, il centro abitato più vicino alla frattura, dove risiedono circa 3.500 persone.

Le autorità hanno esortato i cittadini a lasciare l'area, avvertendo che la minaccia potrebbe essere più grave rispetto agli eventi recenti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Calzolari (BolognaFiere): “Raggiunti i migliori risultati di sempre”

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(Adnkronos) – "I risultati sono particolarmente buoni, i migliori risultati di sempre della Fiera.C'è questa piccola soddisfazione particolare di aver superato seppur di poco Milano, ma come abbiamo detto e comunicato non è assolutamente una gara.

L'importante è che i risultati sono molto positivi rispetto al momento in cui siamo partiti: quando abbiamo iniziato questo mandato eravamo a 105 milioni di fatturato, siamo arrivati a oltre 270.Quindi con un trend di crescita molto importante, abbiamo ritrovato in modo apprezzabile anche il risultato finale, la marginalità.

E abbiamo diversificato le attività, questo sarà un po' il tratto caratteristico anche del futuro".Così, con Adnkronos/Labitalia, Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere Spa, sull'approvazione da parte del Cda della società del bilancio consolidato e progetto di bilancio al 31 dicembre 2024. 
Il Gruppo nel 2024 ha raggiunto un livello di fatturato mai registrato prima, pari a 274,1 milioni di euro, in deciso incremento (+17%) rispetto al 2023 (233,5 milioni di euro), che le assegna il primato di settore in Italia. E Calzolari rivendica la diversificazione delle attività. "Il quartiere fieristico -sottolinea- si è riempito di tante iniziative, tante manifestazioni.

Settimana scorsa abbiamo fatto Cosmoprof, e in questo momento si sta svolgendo la Fiera del libro per ragazzi, quindi c'è un dinamismo molto importante.La nostra prima attività è ospitare fiere, poi c'è organizzazione diretta di fiere che è la nostra seconda attività e poi c'è la terza attività, che è quella che sta procedendo molto speditamente, che è quella degli allestimenti.

E' un settore dove in precedenza non eravamo presenti, di fatto se non marginalmente, e oggi invece siamo forse il più importante allestitore in Italia e cominciamo ad avere ancora qualche dimensione significativa anche all'estero", sottolinea Calzolari.  E su questo ambito secondo Calzolari si può fare ancora di più e meglio. "C'è un potenziale di crescita, anche per mettere in sicurezza le tante aziende, magari familiari, di eccellenza, che ci sono anche sul mercato, che hanno bisogno di una prospettiva, e legandosi a noi, la prospettiva c'è", sottolinea.Secondo Calzolari, "sarà un po' il filo conduttore la diversificazione produttiva.

Con la messa a punto dell'investimento per il Palazzo dello sport, insomma l'Arena, avremo anche un'attività, diciamo, ludica, strutturata". "Già oggi – ricorda – noi ospitiamo con una struttura provvisoria la squadra di basket della città, ma in realtà quello che ci prefiggiamo è di avere una vera e propria presenza di attività sportive, piuttosto che eventi internazionali, spettacoli e concerti.La bella notizia, su questa falsariga, è che ospiteremo le finali di Coppa Davis di tennis, e l'augurio è di fare di Bologna non solo per quest'anno ma anche più avanti un luogo internazionale per uno sport importante come il tennis.

Ma non sarà solo quello" 
Secondo il Bilancio la ripartizione dei ricavi al netto delle partite intercompany evidenzia come l’aumento sia principalmente collegato alle performance degli ambiti allestimenti & architecture e organizzazione fieristica, cresciuti rispettivamente di 19,3 milioni di euro e di 12,3 milioni di euro rispetto al 2023.I due ambiti rappresentano ciascuno il 40% del fatturato verso terzi, mentre il restante 20% è generato attraverso la gestione venue (terzo ambito di attività del Gruppo).  
Nel 2024 sono stati organizzati circa 90 eventi, oltre un terzo dei quali all’estero, tra cui spiccano Cosmoprof Worldwide Bologna, Marca, Bologna Children’s Book Fair e la prima edizione di Cosmoprof North America Miami.

Nello stesso periodo sono state ospitate circa 50 manifestazioni fieristiche di organizzatori terzi oltre a svariati eventi di carattere minore, ed in ambito allestimenti & architecture sono stati realizzati progetti in diverse aree geografiche per un totale di oltre 870.000 mq. 
La crescita del volume d’affari, che è stata perseguita agendo in coerenza con le linee guida strategiche definite dal Consiglio di Amministrazione, ha consentito, assieme alle altre azioni di ottimizzazione interna, il raggiungimento di una positiva performance anche in termini di marginalità.Il Gruppo BolognaFiere chiude infatti con un margine operativo lordo (Ebitda) di 44,0 milioni di euro, pari al 16% dei ricavi del periodo, valore che risulta maggiore del 55% (+15,5 milioni di euro) rispetto al 2023.

I risultati del 2024 quindi sono superiori alle guidance. 
Gli ammortamenti (25,1 milioni di euro, inclusivi anche di svalutazioni e rettifiche dell’attivo immobilizzato) risultano in aumento rispetto al 2023 (22,1 milioni di euro) per effetto della politica degli investimenti, mentre la gestione finanziaria presenta un saldo (negativo per 8,9 milioni di euro) in linea con il 2023.In termini di risultato operativo (Ebit) il Gruppo ha chiuso il 2024 con un valore di 17,8 milioni di euro (pari al 7% dei ricavi consolidati), con una crescita del 17% (+2,6 milioni di euro) rispetto al 2023 (risultato operativo di 15,2 milioni di euro). Ne consegue un risultato prima delle imposte pari a 8,9 milioni di euro a fronte dei 6,4 milioni di euro del 2023, con un incremento di circa il 40%.

Infine, il risultato al netto delle imposte si attesta a 3,9 milioni di euro rispetto ai 700 mila euro del 2023.Sul fronte dell’indebitamento, le performance positive hanno abilitato la generazione di flussi di cassa positivi consentendo la riduzione della Posizione finanziaria netta monetaria di Gruppo, che si attesta a 68 milioni di euro, con una riduzione di quasi 8 milioni di euro rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente, ed un rapporto tra indebitamento netto ed Ebitda inferiore a 2x. 
La Capogruppo BolognaFiere S.p.A.

al 31 dicembre 2024 ha registrato ricavi pari a 92,7 milioni di euro, in crescita del 36% rispetto al 2023 al netto degli Special items.Si evidenzia una significativa crescita dei volumi delle manifestazioni fieristiche realizzate a Bologna.  
Lord Carter, ceo del Gruppo Informa e membro del consiglio di amministrazione di BolognaFiere S.p.A., ha dichiarato: “BolognaFiere, sotto la guida di Gianpiero Calzolari e Antonio Bruzzone, e con il supporto del sindaco, del presidente della Camera di Commercio e della Regione, è diventata un operatore di livello mondiale, caratterizzato da ambizione e innovazione.

Siamo entusiasti di essere partner, azionisti e investitori”. 
Nel 2024, il Gruppo BolognaFiere ha continuato a crescere e svilupparsi, registrando risultati positivi anche in termini di marginalità industriali e performance finanziarie.Questi traguardi sono stati favoriti da un contesto economico in miglioramento, nonostante alcune incertezze persistenti. 
I primi mesi del 2025 sembrano mostrare una stabilità nelle condizioni economiche, con segnali incoraggianti per il Gruppo BolognaFiere che arrivano dalle manifestazioni che si sono tenute (ad esempio, Marca by BolognaFiere, Cosmoprof Miami e Cosmoprof Worldwide Bologna), che hanno raccolto positivi riscontri dal mercato e performance in crescita.

Tuttavia il contesto risulta ancora caratterizzato da profondi elementi di incertezza, soprattutto in relazione all’evoluzione dei conflitti internazionali in corso e alle politiche commerciali degli Stati Uniti. In questo articolato contesto il Gruppo BolognaFiere si propone di consolidare il proprio ruolo di leadership nel settore, e di proseguire nel percorso di crescita e di sviluppo così come delineato nel Piano Industriale e come testimoniato dai risultati raggiunti nel corso del 2024.Gli amministratori, e più in generale tutto il Gruppo, proseguono nell’azione di continuo monitoraggio del contesto di riferimento e di analisi dell’impatto dello stesso sulla gestione aziendale e sulla prospettiva economico–finanziaria del Gruppo, ponendo la massima attenzione alla mitigazione dei rischi, al contenimento dei costi e all’incremento di redditività  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, Walker punge Joao Felix: “Passa il pallone, non siamo Messi” – Video

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(Adnkronos) – Il Milan è sempre più nel caos.La sconfitta di Napoli ha fatto sprofondare i rossoneri in classifica, ora al nono posto con 47 punti, e lasciato strascichi anche all'interno dello spogliatoio.

L'impatto di Sergio Conceicao, al netto della Supercoppa italiana conquistata pochi giorni dopo il suo insediamento in panchina, è stato traumatico per molti, come confermato dalla mini rivoluzione di gennaio, e alcune scelte tattiche dell'ex allenatore del Porto stanno facendo discutere. Una, tra tutte.Al Maradona Rafa Leao ha cominciato il match in panchina, salvo poi entrare nel secondo tempo e dare la scossa che ha permesso al Milan di riaprire la partita, in favore di Joao Felix.

L'ex attaccante del Chelsea è stato protagonista di una prova incolore, l'ennesima dal suo arrivo, ed è sembrato slegato dalla squadra e fuori dal gioco. A confermarlo anche un diverbio, avvenuto nel tunnel degli spogliatoi del Maradona e diventato virale sul web con Kyle Walker.L'ex terzino del Manchester City, arrivato anche lui nel mercato di gennaio, stava infatti riprendendo il compagno, reo di sbagliare spesso scelta in campo: "Devi passare la palla, nessuno qui è Messi", dice l'inglese.

Un messaggio chiaro, che dice molto sul clima nello spogliatoio del Milan. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, spaccio in Curva Sud: indagati sei ultras

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(Adnkronos) – Avevano organizzato una vera e propria filiera che, a cominciare dal trasporto della sostanza stupefacente, correva poi lungo le direttrici della consegna, della detenzione, fino alla vendita al dettaglio delle dosi destinate ai consumatori che, in occasione delle gare di calcio disputate allo stadio Olimpico, frequentano la Curva Sud dell'impianto.Al termine di un'indagine condotta dalla Polizia e coordinata dalla Dda, la Digos della questura di Roma ha notificato il decreto di fissazione di interrogatorio, disposto dal gip del Tribunale di Roma, a tre esponenti dell'organizzazione ultras di fede giallorossa Gruppo Quadraro, che occupa la parte centrale del secondo anello della Curva Sud dello stadio Olimpico.  Nell’ambito della stessa attività di indagine, la Digos di Roma ha eseguito una perquisizione locale e personale nei confronti dei tre destinatari dell’interrogatorio preventivo e di altri tre esponenti dell'organizzazione ultras, tra cui un minorenne.

Gli indagati, spiegano gli investigatori, nell’ambito del gruppo della tifoseria romanista denominato Gruppo Quadraro, si associavano tra loro e con un minorenne allo scopo di commettere più delitti come acquisto, trasporto, commercio, cessione, vendita e detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo cocaina, regolarmente smerciata in occasione degli incontri di calcio in casa della Roma in una piazza di spaccio allestita e gestita nei bagni della Curva Sud.  Sono ritenuti inoltre responsabili del reato di cessione dello stupefacente, in quanto, in concorso tra loro e con altre persone, illecitamente ''effettuavano numerose cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina in occasione degli incontri di calcio casalinghi disputati dalla As Roma presso i bagni della Curva Sud dello stadio Olimpico fino a maggio 2024''.Le indagini hanno interessato numerosi incontri di calcio disputati dalla squadra giallorossa allo stadio Olimpico, a partire da gennaio 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sospetto ictus per Davide Lacerenza, ricoverato in ospedale titolare della Gintoneria

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(Adnkronos) – Davide Lacerenza, titolare della Gintoneria in via Napo Torriani ed ex compagno di Stefania Nobile, agli arresti domiciliari per detenzione e spaccio di droga e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, è stato ricoverato stamane in ospedale a Milano per un sospetto ictus. "Si parla di un piccolo problema neurologico – spiega all'Adnkronos il suo legale, l'avvocato Liborio Cataliotti -.E' vigile e ho avuto modo di parlargli al telefono.

Ho già chiesto il trasferimento dei domiciliari in ospedale".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assistenza domiciliare integrata, Salutequità: “Superare modello prestazionale”

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(Adnkronos) – L'assistenza domiciliare integrata (Adi) per gli over 65, secondo quanto previsto dal Pnrr, entro il 2026 dovrebbe passare dal 4% circa del 2023 ad almeno il 10% e raggiungere così l'obiettivo fondamentale per l'evoluzione dell'assistenza del Servizio sanitario nazionale della 'casa come primo luogo di cura'.A tracciare il quadro della situazione dell'Adi, per la prima volta in modo analitico e organico, è un report di Salutequità, elaborato dopo la consultazione di un panel di esperti.

Il documento, che evidenzia la necessità di "superare il modello prestazionale", è stato presentato e discusso oggi in un evento a Roma, a cui hanno partecipato i maggiori esperti e stakeholder del settore, realizzato con il contributo non condizionato di Confindustria dispositivi medici.  La buona notizia è che nel 2023 la maggior parte delle Regioni risulta aver raggiunto l'incremento di numero di anziani assistiti a casa previsto dal Pnrr: 2, Umbria e Pa Trento, hanno raddoppiato l'obiettivo (oltre +200%); 4 invece non hanno raggiunto gli obiettivi ovvero Sicilia (1%), Campania (62%), Sardegna (77%) e Calabria (95%) (fonte Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, 2023), riporta una nota.Sulla presa in carico, rispettivamente degli over 65 e over 75, risultano più prossimi all'obiettivo 2026 Molise (7,26% e 11,97%), Abruzzo (5,80% e 9,57%), Basilicata (4,98% e 8,51%), Toscana (4,70% e 7,55%) e Umbria (4,62% e 7,40%), che hanno fatto registrare la più alta percentuale di anziani assistiti in Adi.

Viceversa, sono più distanti, con tassi più bassi di anziani riceventi cure domiciliari, Calabria (1,67% e 2,87%), Sardegna (2,15% e 3,60%), Puglia (2,49% e 4,16%), Valle d'Aosta (3,23% e 5,02%) e Campania (3,25% e 5,64%) (Fonte Italia longeva, Associazione nazionale per l'invecchiamento e la longevità attiva). Non mancano le criticità.L'intensità di cura, ovvero la quantità di assistenza, secondo il monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) del ministero della Salute, nel 2022 era ancora troppo contenuta: 6 Regioni si collocavano al di sotto della soglia minima (Lombardia, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) per l'indicatore intensità di cura Cia 1, e per quello di intensità di cura Cia 2 e Cia 3 erano 4 le Regioni sotto la soglia minima (su Cia 2 Pa Trento, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Sardegna, su Cia 3 Valle d'Aosta, Pa Bolzano e Calabria).

Cia (Coefficiente di intensità assistenziale) – chiarisce Salutequità – indica la frequenza con cui il paziente ha ricevuto cure domiciliari nel periodo di cura e i livelli 1, 2 e 3 sono riferiti alla bassa, media e alta complessità assistenziale. Nel 2023, a fronte di un aumento del numero di persone assistite in Adi, in 14 regioni (dati Italia Longeva) il grado di attenzione all'intensità è basso e corrisponde, per oltre il 50%, a livelli compresi tra Gdc (giornate di cura) 0, con data del primo e dell'ultimo accesso che coincidono, e Cia tra 0 e 0,13, cioè visite di carattere episodico.In Lombardia e Calabria il 50% e oltre dell'erogazione di cure domiciliari si concentra in un unico accesso. Sulle ore di assistenza erogate a ciascun anziano over 65 non è andata meglio.

Crea Sanità (Centro per la ricerca economica applicata in sanità dell'Università di Tor Vergata di Roma) osserva una diminuzione media annua del 2,6% tra il 2018 e il 2023, passando da 18 a circa 15,8 ore.L'offerta tra regioni è stata eterogenea: la Calabria nel 2023 ha erogato in media oltre 56 ore a fronte di un numero di assistiti simile alla Basilicata, dove le ore si sono fermate a circa 38; anche tra Lombardia ed Emilia Romagna, con una platea di over 65 simile, le ore di assistenza fornite sono state significativamente diverse, rispettivamente 10,9 e 15,0.

Anche il passaggio dall'ospedale alle cure a domicilio risulta insufficiente come mostrano le anticipazioni del ministero della Salute sul rapporto Sdo (Schede di dimissione ospedaliera): nel 2023 solo l'1% delle dimissioni ordinarie e lo 0,3% di dimissioni protette hanno avuto attivazione di Adi. Secondo Salutequità, si procede troppo lentamente sull'accreditamento e sul rispetto degli standard di qualità fissati dall'intesa Stato-Regioni del 2021, a partire dalla telemedicina da garantire nell'erogazione dell'Adi.Il recepimento delle Regioni è andato al rallentatore: ≤12 mesi per Lombardia, Liguria, Umbria, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Basilicata, Molise e Calabria; entro 18 mesi per Emilia Romagna, Marche, Sardegna e Piemonte; le altre a partire dal 2023.

A 4 anni dalla firma dell'intesa però anche le deliberazioni regionali faticano a decollare, ostacolate dalla mancanza di pareri di funzionalità e verifiche sul campo. Secondo gli homecare provider che hanno partecipato ad una ricognizione di Salutequità, le procedure per l'accreditamento Adi risultano complesse e sono state completate in sole 3 Regioni (Lazio, Sicilia e Campania).Il quadro è reso ancor più complesso alla luce delle carenze di personale necessario per garantire le cure a casa.

In particolare, preoccupa quella degli infermieri, che assicurano il 67% dell'Adi attuale: ad esempio quelli di famiglia e di comunità (IFeC) nel 2022 erano di appena 1.464 unità, secondo la rilevazione del ministero della Salute, appena il 7,6% del fabbisogno indicato nel Dm 77 di 19.314.Anche ipotizzando un incremento del 25% nel numero di IFeC nei 2 anni successivi, la carenza sarebbe oggi di almeno 14.485 infermieri.

E ancora, dai dati Aidomus-It (studio realizzato dalla Federazione nazionale infermieri e dal Cersi, Centro di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo dell'infermieristica, sull'assistenza infermieristica domiciliare in Italia), meno di 1 Asl su 2 (40%) ha un assistente sociale in organico, solo 1 Asl su 2 (53,2%) ha assunto almeno un operatore sociosanitario (Oss), valore che scende di oltre 10 punti nel Sud Italia (41,7%).E per i medici palliativisti solo il 22% (37) delle borse di specializzazione è stato assegnato a fronte dei 170 contratti banditi, e nei prossimi 5 anni ci saranno solo 195 specialisti in medicina e cure palliative.  "Il rischio che corriamo – afferma Tonino Aceti, presidente di Salutequità – è fare bella figura con l'Europa e al contrario una pessima figura con i pazienti, perché stiamo puntando su un modello prestazionale che bada più alla quantità delle persone che hanno un accesso sanitario a casa e non invece a una vera presa in carico al domicilio per chi ha bisogno di cure più intense e continuative.

Proprio sugli aspetti qualitativi andrebbero assegnati obiettivi specifici alle Regioni.Non possiamo perdere la grande occasione del Pnrr per produrre vero valore nel servizio sanitario pubblico – avverte – Serve una capacità di monitoraggio e intervento centrale più incisiva per garantire un'attuazione uniforme e tempestiva dell'intesa Stato-Regioni su accreditamento Adi.

E' necessario superare la carenza di professionisti specializzati e assicurare l'uso della tecnologia, con l'adozione di strumenti digitali realmente accessibili.Infine – conclude Aceti – dobbiamo già da ora attrezzarci per garantire un incremento strutturale del Fondo sanitario nazionale che vada oltre le risorse temporanee del Pnrr, per evitare il collasso delle cure domiciliari". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aceti (Salutequità): “Aumentare qualità cure domiciliari complesse”

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(Adnkronos) – "Stiamo facendo una bella figura con l'Unione europea perché, sulla carta, dal punto di vista numerico, ci stiamo avvicinando all'obiettivo" che prevede di passare dal 4% circa di assistenza domiciliare integrata (Adi) per gli over 65 del 2023 ad almeno il 10% nel 2026. "Siamo invece molto lontani da ciò che va garantito ai pazienti, cioè incrementare il livello e la qualità delle cure domiciliari per tutte quelle situazioni assistenziali più complesse.Sono questi i casi che dovrebbero percepire il valore di un investimento di circa 3 miliardi di euro sull'assistenza domiciliare integrata garantiti dal Pnrr.

Un valore che oggi fa fatica a svilupparsi: questo è il vero problema".Così Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha presentato il report dedicato all'Adi ed elaborato dopo la consultazione di un panel di esperti.

Il documento, realizzato da Salutequità, è stato presentato oggi a Roma durante un evento che ha visto la partecipazione dei maggiori esperti e stakeholder del settore realizzato con il contributo non condizionato di Confindustria dispositivi medici.  "Abbiamo situazioni a macchia di leopardo tra le Regioni – sottolinea Aceti – Alcune stanno viaggiando a una velocità maggiore e altre sono molto indietro.Questa disparità evidenzia il problema del monitoraggio e controllo del livello centrale sulle Regioni, il tallone d'Achille di tutti gli ambiti assistenziali che caratterizzano il nostro Servizio sanitario nazionale.

Inoltre, non siamo ancora a norma sull'intesa del 2021 sull'accreditamento e l'autorizzazione delle cure domiciliari che stabilisce gli standard di qualità, sicurezza e innovazione che devono essere garantiti in tutti i territori regionali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adolescence, la decisione di Starmer: “Mostrare la serie nelle scuole”

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(Adnkronos) – "Abbiamo guardato Adolescence con i nostri figli di 16 anni e 14 anni, e devo dire che mi ha colpito duramente".Anche Keir Starmer entra nel dibattito ormai globale che sta suscitando la serie di Netfilix che racconta in quattro puntate, ognuna delle quali un unico piano sequenza, di un 13nne accusato di aver ucciso a coltellate una compagna di classe. "Una torcia che illumina una combinazione di problemi a cui la gente non sa come rispondere", ha aggiunto il premier britannico che, insieme ai creatori della serie, ha annunciato che da oggi Netflix renderà Adolescence disponibile gratuitamente a tutte le scuole secondarie britanniche.  "In un certo senso quello che succede nella storia, potrebbe succedere veramente dovunque, a qualsiasi ragazzo", ha detto ancora Starmer che ha ammesso di aver trovato la serie "in certi momenti inquietante".

Ma ha sottolineato l'importanza del fatto che questa stia illuminando, e accendendo il dibattito, su "misoginia, i contenuti online e il fatto che i ragazzi, soprattuto i maschi, sono attratti da questo mondo".  Il leader laburista ha sottolineato poi come, a differenza di altre cose che il governo deve affrontare, "non c'e' una risposta ovvia che risponda alle domande" che vengono suscitate da questa serie. "E' una cosa più ampia, è una questione cultura e quindi dobbiamo guardare in modo più ampio, lavorare come società, discutere e per questo approvo veramente che Adolescence venga mostrata gratuitamente nelle scuole perché ritengono che i giovani la debbano vedere", ha detto ancora Starmer riferendosi all'iniziativa della piattaforma di mettere la serie a disposizione del servizio di streaming scolastico Into Film+.  In realtà Jack Thorne, che ha scritto la serie insieme all'attore Stephen Graham, che interpreta il padre del ragazzo, e il produttore Jo Johnson, che ieri hanno incontrato Starmer e la ministra della Cultura, Lisa Nandy, al premier britannico hanno rivolto una richiesta specifica, quella di considerare "abbastanza urgentemente" il divieto dei telefoni a scuola e l'istituzione di "età del consenso" digitale.Ed hanno fatto l'esempio di quello che succede in Australia, dove è stata approvata una legge che vieta ai ragazzi sotto i 16 di usare i social media.  Una proposta del genere è stata avanzata anche dall'opposizione conservatrice, ma, interpellato nell'intervista alla Bbc sull'idea del bando, Starmer ha ricordato che il 97% delle scuole già lo adottano, quindi "secondo me questa non è la questione centrale". "Se dobbiamo fare i conti con questo, credo che sarebbe meglio concentrarsi su quella che considero la questione reale, cioè a che tipo di materiale, che sia da scuola o altrove, questi ragazzi hanno accesso – ha continuato il premier – e che sia da scuola o da altre parti, è un materiale che non dovrebbe essere chiaramente disponibile ai ragazzi".  Oltre all'iniziativa per mostrare la serie nelle scuole, il governo ha anche aggiornato le linee guida per i corsi di educazione sessuale e affettiva.

Secondo quanto riportato da The Times recentemente, questi ora includerebbero "lezioni per contrastare la misoginia e il crescente appeal di influencer come Andrew Tate".  Inoltre il governo ha ricordato misure come l'Online safety act, che impone alle società di social media di proteggere i minori da materiale come pornografia, promozione di autolesionismo, bullismo e sfide pericolose.Inoltre viene chiesto di adottare "tecnologie di verifica dell'età" degli utenti. "E' una legge importante", conclude Starmer, ammettendo però che "dobbiamo tornarci sopra per vedere se c'e' ancora lavoro da fare per proteggere i più giovani".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salerno, 15enne ferito gravemente a Capaccio Paestum: vittima di pestaggio

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(Adnkronos) – Trovato a terra ferito gravemente e in una pozza di sangue, 15enne forse vittima di un pestaggio.Indagano i carabinieri sul grave episodio avvenuto nella serata di ieri a Capaccio Paestum (Salerno).

Gli investigatori temono possa trattarsi di una spedizione punitiva ai danni del 15enne, attualmente ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Ruggi di Salerno.Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Agropoli che sono al lavoro per le indagini e i rilievi.

Possibile che il 15enne possa essere stato vittima di un branco di coetanei.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)