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Haaland, infortunio alla caviglia: i tempi di recupero verso la sfida con l’Italia

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(Adnkronos) –
Infortunio per Erling Haaland.Nei quarti di Fa Cup contro il Bournemouth, l'attaccante del Manchester City ha segnato la rete del momentaneo 1-1 (2-1 il finale), ma dopo aver fallito un calcio di rigore si è fatto male alla caviglia sinistra.  Per Haaland, stella della Norvegia, si prevede adesso almeno un mese di stop.

A confermarlo anche il tecnico del Manchester City Pep Guardiola: "I dottori mi hanno detto che ne avrà per cinque, al massimo sette settimane.Spero che possa rientrare entro la fine della stagione.

Per il Mondiale per club sarà pronto". 
L'infortunio di Haaland potrebbe complicare anche i piani della Norvegia verso i prossimi

Mondiali
.Il 6 giugno, la nazionale del ct Solbakken affronterà l'Italia nella prima partita del girone di qualificazione al torneo in Messico, Stati Uniti e Canada del 2026.

Stando alle previsioni di Guardiola, Haaland dovrebbe però esserci nella partita di Oslo contro gli Azzurri di Luciano Spalletti.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Engineering aderisce a Global digital compact dell’Onu

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(Adnkronos) – Engineering, azienda leader nei processi di digitalizzazione per aziende e Pubblica Amministrazione, sottoscrive il Global Digital Compact delle Nazioni Unite, un'iniziativa volta a promuovere un ecosistema digitale equo, inclusivo e sicuro su scala globale. “L’impatto dell’AI e delle nuove tecnologie sulla società e sull’economia è un processo in atto, sotto gli occhi di tutti.Come operatori tecnologici possiamo contribuire non solo fornendo i migliori servizi, ma anche accompagnando l’adozione di questi nuovi strumenti con l’obiettivo di promuovere un progresso equo, rispettoso dei diritti umani e orientato alla creazione di opportunità per ogni individuo e comunità” dichiara Maximo Ibarra, CEO di Engineering. “La nostra adesione al Global Digital Compact nasce dalla convinzione che un Gruppo come Engineering, con una importante storia nel nostro Paese come partner strategico per aziende e PA, debba sostenere un modello di crescita in cui convivano innovazione e benessere sociale: un impegno che in questi anni stiamo portando avanti anche attraverso lo sviluppo di soluzioni innovative basate sull’AI come EngGPT, disegnate per garantire un impatto positivo sulla società e un futuro digitale più inclusivo”, conclude Ibarra.  Con l’adesione al Global Digital Compact, Engineering rafforza il proprio impegno nel promuovere pratiche responsabili nel settore digitale, contribuendo alla definizione di standard globali per la governance della tecnologia.

In particolare, l’azienda si impegna a supportare lo sviluppo di soluzioni volte a colmare il divario digitale e accelerare i progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile; espandere l'inclusione e i benefici dell'economia digitale per tutti; promuovere approcci di gestione dei dati responsabili, equi e interoperabili; a migliorare la governance dell'intelligenza artificiale, affinché sia sicura e priva di bias.  Il Global Digital Compact è un impegno internazionale che riunisce governi, imprese e organizzazioni della società civile provenienti da 193 paesi nel mondo con l’obiettivo di garantire che le tecnologie digitali siano utilizzate per il bene comune, tutelando i diritti umani, la sicurezza informatica e l'accesso equo alle risorse digitali.L’iniziativa si articola attorno a cinque pilastri chiave, tra cui la protezione dei dati personali, la promozione di un’intelligenza artificiale etica, il contrasto alla disinformazione online e la creazione di infrastrutture digitali accessibili a livello globale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Pazienti a bordo – Vela rosa’, pazienti in navigazione per la salute psiconcologica

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(Adnkronos) –
Il mare e la navigazione come metafore del percorso di malattia.E' questa la visione dietro 'Pazienti a bordo – Vela rosa', il progetto ideato da We Will Care, associazione senza scopo di lucro dedicata alla salute psiconcologica.

Stress e infiammazione sono fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo e alla progressione dei tumori, ridurli significa migliorare la salute sia fisica che psicologica.Per questo la onlus ha lanciato la call per reclutare 75 pazienti pronte a intraprendere un'avventura di 7 giorni in cui prenderanno lezioni di vela e svolgeranno psicoterapia di gruppo, nella meravigliosa cornice incontaminata dell'Isola di Caprera.

L'iniziativa – che si svolgerà in 5 diverse settimane, dal 17 maggio all'11 ottobre – prevede una full immersion tra pazienti, psicoterapeuti e insegnanti di vela, con l'obiettivo di allenare le risorse psicofisiche di ogni persona e di facilitare un ascolto profondo delle sue emozioni, agevolando lo sviluppo di una maggiore consapevolezza di sé. "L'idea nasce dall'associazione metaforica tra navigazione e malattia – spiega Gabriella Pravettoni, professoressa ordinaria di psicologia, Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia, Università degli Studi di Milano e direttore Divisione di Psiconcologia, Istituto europeo di oncologia (Ieo) Irccs di Milano – Da un punto di vista simbolico, infatti, la difficoltà di manovrare, timonare e regolare le vele in condizioni di vento e mare sfavorevoli rispecchia quella di gestire la vita dopo una diagnosi di malattia oncologica, in cui il quotidiano cambia e anche vivere la routine può diventare una sfida, proprio come aggirare gli scogli.Imparare a navigare in mare è quindi simbolico per queste donne, che devono cercare la rotta adeguata per arrivare a destinazione, che sia la guarigione o la cronicizzazione della patologia.

Da un punto di vista psicofisico – aggiunge – questa attività richiede la messa in gioco di risorse fisiche e psicologiche che molto spesso le pazienti pensano di non possedere più, e che invece sono lì, in attesa di essere stimolate.Le partecipanti lavoreranno sia su aspetti psicologici individuali che di gruppo, perché dovranno collaborare tra loro come un equipaggio, e lavorare quindi sia nel sé che nelle relazioni.

Navigare, poi, impone un ascolto profondo di se stessi e permette di sviluppare un maggiore consapevolezza". 
L'esperienza prevede lezioni teoriche di navigazione a vela ogni mattina, a seguire 2 ore di psicoterapia di gruppo e, nel pomeriggio, l'uscita in barca.Il contatto con la natura sarà preponderante: le sistemazioni per la notte saranno sull'isola e quasi 'selvagge', con ridotti servizi e comodità.

Pranzo e cena si svolgeranno in una zona comune condivisa con altri allievi della scuola di vela.L'invito è rivolto a tutte le donne pazienti oncologiche – qualsiasi sia la diagnosi – maggiorenni, senza esperienza in barca, in grado di nuotare e che abbiano già portato a termine (quando previste) le chemioterapie.

Altre tipologie di trattamenti non sono un ostacolo alla partecipazione al viaggio.  L'esperienza, quest'anno, avrà anche un importante risvolto scientifico. "Un aspetto importante del progetto riguarda lo stress che le pazienti sperimentano – sottolinea Ketti Mazzocco, professoressa associata di psicologia, Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia, Università degli Studi di Milano e psiconcologa presso l'Ieo – Inquinamento, alimentazione, vita frenetica, relazioni sociali, eventi stressanti attivano infatti una risposta di stress che alimenta l'infiammazione e nel lungo periodo contribuisce allo sviluppo di malattie.Durante questa edizione valuteremo come l'esperienza in barca, unitamente alla psicoterapia, influisce sull'infiammazione cronica, attraverso un'analisi del sangue, prima e dopo il viaggio.

Il connubio tra psicoterapia e natura – chiarisce -si pone l'obiettivo di ridurre la risposta di stress e l'infiammazione di basso grado, diminuendo il rischio di sviluppare malattie oncologiche e la loro progressione.Lo scopo delle sistemazioni spartane e della vita 'isolana' è proprio quello di godere appieno dell'esperienza autentica di un ambiente incontaminato, stimolando le risorse personali di ogni paziente, perché possano emergere nuove risorse e capacità". 
Pazienti a bordo – Vela rosa è un progetto
nato in collaborazione con il Centro velico Caprera, che offre spazi e istruttori, e Fondazione Prosolidar, che contribuisce con un finanziamento volto a coprire parte dei costi dell'iniziativa.

Maggiori informazioni su wewillcare.it/pazienti-a-bordo; per candidarsi è possibile scrivere a info@wewillcare.it. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Invaghito da anni ma non corrisposto”, chi è il presunto killer di Sara Campanella

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(Adnkronos) – "Il malato".Così Sara Campanella chiama Stefano Argentino, il 27enne fermato all'alba di oggi con l'accusa di avere ucciso a Messina la studentessa 22enne originaria di Misilmeri (Palermo).  Studente di Noto (Siracusa), il giovane frequentava lo stesso corso per tecnico di laboratorio biomedico della vittima verso la ragazza aveva mostrato "attenzioni insistenti e reiterate nel tempo, circa un paio d'anni", come spiegato nella conferenza stampa dal procuratore di Messina Antonio D'Amato. "Tuttavia, non essendosi mai trasformate in qualcosa di minaccioso e morboso, non avevano destato una particolare preoccupazione nella vittima che pur aveva condiviso con le compagne di corso il fastidio per queste attenzioni".  Dagli accertamenti, il giovane avrebbe commesso il delitto "per motivi sentimentali in quanto invaghito della ragazza senza essere corrisposto".

Secondo quanto scrivono i magistrati nel provvedimento di fermo, Argentino "con cadenza regolare importunava la vittima, proponendosi, chiedendole di uscire e di approfondire il loro rapporto, non fermandosi neppure innanzi al rifiuto della ragazza". Ieri, dopo le lezioni, lo studente avrebbe chiesto alle ragazze dove si trovasse Sara e l'avrebbe raggiunta.Quando l'ha visto, la giovane ha subito scritto alle amiche chiedendo di raggiungerla.

Ma pochi istanti dopo è stata uccisa con tre fendenti mortali. "Nei pressi del distributore di benzina, verosimilmente dopo una discussione, l’avrebbe accoltellata per poi allontanarsi velocemente", spiegano gli investigatori.  
È scappato con la lama ancora in mano, lasciandola in una pozza di sangue, ha raccontato una testimone sentita dagli inquirenti.La ragazza ha gridato ma "dopo poco ha smesso", forse perché già in agonia.

Lo studente è stato inseguito per decine di metri da un giovane ma non è stato raggiunto.  Argentino, dopo il fermo, è stato trasferito nel carcere di Messina.Tra domani e dopodomani si terrà l'interorgatorio di garanzia davanti al gip.

Il Procuratore capo di messina Antonio D'Amato ha annunciato di avere chiesto l'emissione della custodia cautelare.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

DiMartedì, stasera 1 aprile: tra gli ospiti Corrado Augias e Michele Santoro

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(Adnkronos) – Stasera, martedì 1 aprile, alle 21.15 su La7 un nuovo appuntamento con 'diMartedì'.Saranno ospiti della puntata, tra gli altri, Corrado Augias e Michele Santoro.  Nel programma di approfondimento politico ed economico condotto da Giovanni Floris, il tema del giorno destra italiana e trumpismo: l’Italia ha davvero da guadagnare seguendo una linea morbida rispetto al resto d’Europa nei confronti del presidente Usa?  Alla vigilia dell’avvio dei dazi Usa che colpiscono l’Europa attenzione alla postura del governo, alle scelte della premier Giorgia Meloni ma pure alle divisioni all’interno della maggioranza, come tra le forze di opposizione, spaccate sul tema del riarmo.  Sul fronte della politica estera spazio anche alle ultime minacce di Trump nei confronti di Putin, dell’Europa e della Groenlandia, mentre per l’economia attenzione alle ultime novità per le tasche dei cittadini in materia di fisco e pensioni.

La copertina satirica è affidata come sempre a Luca e Paolo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

D’Antona (Europa Donna): “Le istituzioni riconoscono l’importanza dei pazienti ai tavoli”

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(Adnkronos) – "Da gennaio 2025 le associazioni pazienti possono dire che hanno fatto un vero passo avanti perché le istituzioni si sono accorte della nostra importanza e hanno messo ufficialmente in legge di Bilancio la nostra partecipazione nei tavoli dove vengono prese decisioni.Siamo molto soddisfatte di questo".

Così Rosanna D'Antona, presidente Europa Donna Italia, all'evento di Novartis 'Insieme alle associazioni pazienti per reimmaginare l'accesso all'innovazione', tenutosi a Milano.Si tratta del primo del ciclo di incontri promossi dalla farmaceutica attraverso la piattaforma 'Partner per il futuro', nata nel 2023 con il coinvolgimento di molteplici attori del sistema per pensare il futuro della salute. "C'è ancora molto da fare.

Essendo associazioni di volontariato dobbiamo unificare i nostri linguaggi, valorizzare le nostre competenze ed essere più vicini ai processi Hta, Health Technology Assessment.E' un lavoro che dobbiamo fare per guardare al futuro e per essere, come dice il claim 'Partner per il futuro', perché – conclude – vogliamo essere partner di tutti i processi decisionali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaia senza filtri, mostra l’acne sul viso: “Ho pensato di nascondermi, voglio normalizzare”

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(Adnkronos) –
Gaia si mostra sui social senza filtri, lontana dalle immagini perfette e patinate.La cantante, reduce dal Festival di Sanremo 2025 con il brano 'Chiamo io chiami tu', ha condiviso con i suoi follower un momento delicato, un "reality check", come lo definisce lei stessa, che la vede alle prese con un forte sfogo di acne sul viso.  La cantante ha condiviso un video in cui si mostra al naturale, senza filtri o trucco: "Il nostro corpo è il nostro universo, risponde agli stimoli esterni ma soprattutto a quelli interni.

Sto vivendo uno dei momenti più belli, intensi e significativi della mia vita e mi ritrovo a dover fare i conti con una pelle che urla, chiede aiuto e una tregua", scrive la cantante reduce da Sanremo con il brano 'Chiamo io chiami tu'.  La reazione iniziale è stata quella di nascondere l'imperfezione, coprendo lo sfogo con il trucco ed "evitare il confronto ma non credo sia la soluzione e soprattutto non è da me".   Per la giovane cantante "essere in connessione con me stessa significa anche abbracciare questo periodo, cercare di comprendere cosa la mia pelle stia cercando di dirmi e avere pazienza.Nella velocità della vita di tutti i giorni, presi da obiettivi e sogni, mi è capitato di trascurare alcuni segnali d’allarme e non voglio che questo sia il mio approccio verso me stessa, verso il mio Universo, il mio corpo".

Gaia, però, non intende prendersi una pausa. "Questo non significa per me essere estremi e sparire nel nulla, ma convivere con questo processo di guarigione, guidata da professionisti ineccepibili e un Team comprensivo e continuare a portare la mia musica ovunque anche con una pelle che pare gli 'strawberry fields' dei Beatles". "Ci tenevo a dirvelo – conclude Gaia – un po’ per esorcizzare la mia timidezza a riguardo e un po’ per normalizzare e raccontare tutta me stessa perché alla fine la vita è un grande ossimoro in cui riescono a convivere la voglia di essere visti e compresi e la necessità di prendersi del tempo lontana da tutto e tutti.Se il corpo chiama, devo per forza rispondere". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Brambila (UniMi): “Verso 1.700 posti letto per studenti con i nuovi 400 al Mind”

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(Adnkronos) – "Anche se molto resta ancora da fare a Milano in tema di opportunità abitativa, soprattutto per i giovani, posso dire che negli ultimi anni come università Statale abbiamo notevolmente accresciuto le disponibilità di posti letto per i nostri studenti.Negli ultimi anni siamo passati da 764 posti letto nel 2018 a 1.286 nell'anno accademico 2022/2023 e arriveremo a quasi 1.700 con i nuovi 400 posti di Mind".

E' uno dei dati che la rettrice dell'università degli Studi di Milano, Marina Brambilla, ha voluto mettere in evidenza oggi in occasione posa della prima pietra del primo studentato al Mind, il Milano Innovation District, l'area in cui sorgerà il nuovo campus scientifico della Statale.  "Il cantiere che si avvia oggi è quello della prima delle 2 residenze che sorgeranno nell'area, una a pochissima distanza dal nostro campus.E' stato fondamentale per noi poter opzionare, all'interno di queste 2 residenze, 400 posti per riservarli agli studenti che rientrano nella normativa per il diritto allo studio, naturalmente alle stesse condizioni economiche che garantiamo ai nostri studenti Dsu in qualunque residenza", ha spiegato la rettrice.  "Quello abitativo – ha sottolineato Brambilla – è un tema di rilevanza prima di tutto sociale naturalmente, che impatta sul diritto di accesso all'istruzione superiore di moltissimi giovani, ma che ha anche un risvolto sensibile nella possibilità di continuare a garantire a Milano la sua grande e meritata attrattività di metropoli internazionale, aperta al mondo, capitale del lavoro, ma anche della cultura e della scienza".

Quella di oggi è "una tappa molto significativa di questa nostra incredibile avventura che è la realizzazione del nuovo campus dell'Università Statale in Mind.Parlo a nome della comunità della Statale, ma non solo.

Non siamo infatti soli in questa operazione, che sin dai suoi inizi ha richiamato l'interesse e il supporto delle istituzioni, locali e nazionali, che sono sempre state al nostro fianco e che continueranno a esserlo in un progetto che è anche per Milano e per il Paese e che è strettamente collegato alla rigenerazione di un'altra zona di Milano, in cui la Statale e la Milano scientifica ha le sue radici, il quartiere di Città Studi".  "E non siamo soli – ha continuato la rettrice della Statale – anche perché questo progetto non avrebbe visto la luce senza i nostri partner privati e senza i nostri compagni di viaggio in Mind, con i quali abbiamo già avviato molto lavoro insieme su tutte le declinazioni e gli ambiti dell'innovazione.Ogni volta che visito questo luogo non posso non provare un'emozione profonda per la trasformazione davvero storica che questa realizzazione comporterà per la nostra università, ma anche per l'imponenza di questo progetto che credo rappresenti ad oggi la più grande operazione di project financing pubblico-privato in atto in Italia a livello universitario.

Nessun ateneo ha un'operazione di questo livello al momento e questo vale anche a livello europeo: la Statale è l'unica università italiana ammessa alla Leru", la lega delle Research University europee, e all'interno di questa realtà "tutte ci invidiano la possibilità di avere un nuovo campus scientifico all'avanguardia dove riunire la ricerca delle scienze della vita, cosa che nemmeno i grandi atenei di questa alleanza possono fare".  Oggi dunque l'avvio dei lavori del primo studentato di Mind.E poi la visita "al cantiere della nostra nuova sede che ci porta non solo simbolicamente nel cuore del progetto e del suo significato: un campus universitario a misura di studente – è la visione prospettata da Brambilla – progettato secondo i più elevati standard internazionali, con spazi per la ricerca e la didattica competitivi, in un ecosistema", quello che si sta componendo nell'area che ha ospitato l'Expo 2015, "aperto all'innovazione e alla dimensione internazionale, un luogo ricco di stimoli, dove vivere un'esperienza formativa e di socialità autenticamente gratificante.

Sono infatti convinta che la stessa riflessione sul diritto allo studio debba ampliarsi a una dimensione anche qualitativa del percorso dei nostri studenti in Università, che assicuri loro un'esperienza di vita proficua, determinante per il loro futuro". Spazi, servizi e funzioni "dovranno quindi saper rispondere alle necessità della popolazione universitaria che popolerà il distretto, con particolare attenzione per gli studenti fuorisede che sceglieranno Mind.Il nuovo campus – ha concluso la rettrice – sarà un luogo per imparare, esprimersi e conoscersi all'interno di una community coesa e partecipata ma costantemente aperta all'esterno".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano Cortina 2026, quale impatto per piccole e medie imprese? Lo studio

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(Adnkronos) – “I dati raccolti si rivelano estremamente preziosi e danno un quadro attendibile delle ricadute delle Olimpiadi sui territori ospitanti.La ricerca presentata oggi rappresenta un passo significativo per la legacy dei Giochi e sottolinea il solido rapporto di collaborazione tra Visa e Milano Cortina 2026”.

Così Nevio Devidé, responsabile linee di ricavo di Fondazione di Milano Cortina 2026, ha introdotto – presso lo spazio Baita di Torre Allianz a Milano – la presentazione dello studio Ipsos-Visa sulle aspettative dell’impatto economico di Milano Cortina sulle piccole e medie imprese nei territori interessati dal grande evento. I dati rivelano che il 95% delle piccole e medie imprese nelle regioni del Nord Italia che ospitano i Giochi prevede un impatto economico positivo nelle rispettive aree, con il 64% che si aspetta benefici concreti per il proprio business.La ricerca di Ipsos mostra anche che il 95% delle Pmi intervistate è a conoscenza dell'evento e la maggior parte si considera moderatamente pronta a cogliere l'opportunità.

Le aspettative riguardo ai visitatori variano a seconda della località: a Milano, il 71% delle aziende intervistate si aspetta per esempio più visitatori locali e nazionali, mentre l'83% di quelle nelle zone montane prevede un flusso maggiore di turisti internazionali. Nel corso della presentazione, ha preso la parola anche Stefano Stoppani, Country Manager di Visa Italia: "In qualità di partner di lunga data dei Giochi Olimpici e Paralimpici, riconosciamo l'impatto positivo che i grandi eventi sportivi hanno nelle regioni ospitanti, aumentando le opportunità per le Pmi.I pagamenti digitali svolgeranno un ruolo importante nell'aiutare le piccole e medie imprese a rivolgersi a una base di clienti più ampia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Visa si impegna ad aiutare le Pmi a prepararsi per questi entusiasmanti eventi sportivi e, negli ultimi tre anni, abbiamo sostenuto la digitalizzazione di oltre un milione di queste in Italia, in linea con il nostro obiettivo di elevare e includere tutti". Entrando nel dettaglio, le aspettative e le previsioni sono positive.Il 64% delle Pmi prevede un impatto elevato sul proprio business, anche in termini di fatturato e marginalità (34%).

Per quanto riguarda l'economia locale e il turismo, il 95% delle Pmi intervistate si aspetta un impatto positivo.E tra queste, l'88% ritiene che l'economia dei territori ospitanti ne beneficerà maggiormente, con l'86% che vede l'afflusso di turisti e visitatori come il vantaggio principale.  Inoltre, l'84% ritiene che i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali porteranno nuove infrastrutture, riqualificazione delle aree urbane e periferiche e miglioramenti alla mobilità dei territori coinvolti. Per le aziende intervistate, Milano Cortina 2026 può rappresentare un'occasione di investimento per migliorare il proprio business.

Non a caso, quasi il 50% delle Pmi delle aree montane ha già investito o investirà in ristrutturazioni, marketing, personale e digitalizzazione, con i settori alberghiero e della ristorazione che emergono come i segmenti più attivi.  Il grande evento costituisce anche un'opportunità per una maggiore digitalizzazione delle imprese.Tra quelli che hanno già investito o intendono farlo, il 53% si concentrerà sulle infrastrutture di pagamento.

Per oltre il 90% delle imprese, i pagamenti digitali saranno il metodo preferito dai visitatori nazionali e internazionali, in particolare per i servizi di ristorazione secondo il 98% del campione, il trasporto locale (97%) e lo shopping in generale (99%).Quasi un’azienda su tre fornisce almeno un servizio digitale, come la prenotazione e il pagamento online, sistemi di fatturazione centralizzati o cashback e sconti associati all'uso dei pagamenti digitali.

Da questo punto di vista, i pagamenti digitali rappresentano un’area dal forte potenziale di crescita, con il 52% delle piccole e medie imprese intervistate che mostrano interesse nell'implementare servizi digitali o cercano una guida per identificare gli investimenti più efficaci in quest’ambito. Milano Cortina 2026 non sarà solo un evento sportivo di livello mondiale, ma anche una grande opportunità per potenziali benefici duraturi.Le piccole e medie imprese intervistate prevedono un'eredità positiva che si estenderà oltre la conclusione dei Giochi Invernali, con una visione particolarmente ottimistica nelle aree montane e nei territori direttamente coinvolti (49%).

I benefici attesi a lungo termine si dividono in diverse aree: a livello economico, il 47% delle aziende prevede un aumento del fatturato o della marginalità mentre il 39% si aspetta miglioramenti legati al territorio.Anche questa sarà l’eredità delle Olimpiadi. —milano-cortina-2026/extrawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Minori, la criminologa: “Coltello ‘accessorio’ per difesa, non ne capiscono portata”

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(Adnkronos) – "I ragazzi considerano le armi bianche, in particolare i coltelli, quasi come un 'accessorio' per la difesa", così la criminologa Flaminia Bolzan ha commentato all'Adnkronos i recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonisti minori armati di coltelli, come l'ultimo avvenuto sabato scorso a Frascati, alle porte di Roma. 
L'età dei giovani che fanno uso di coltello è calata e questi ragazzi "non sempre ne comprendono la portata offensiva e i comportamenti in cui la violenza appare la sfumatura pregnante", ha spiegato la criminologa.Parlando di questi giovani, Bolzan ha chiarito che "sono figli di un disagio psicologico che dopo il Covid è diventato maggiormente evidente soprattutto in relazione alla minore competenza nella socializzazione e nella difficoltà di riconoscimento e regolazione degli stati emotivi.

In pratica le emozioni vengono agite laddove il filtro del pensiero sembra essere inesistente e il senso di responsabilità molto, molto labile".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Molinari: “Questa squadra ha il fuoco dentro. Mai sottovalutare il derby che è una gara a parte”

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Morris Molinari, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Il pungiglione stabiese che va in onda ogni Lunedì dalle 20:30 sui canali social Vivicentro.it.
Le dichiarazioni di Morris Molinari sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it:
“Sono felicissimo per il traguardo della Juve Stabia, questa squadra darà ancora grandi soddisfazioni, il campionato di B è molto tosto, lo sappiamo molto bene.Ci sono squadre molto titolate, con giocatori da Serie A.
Ad inizio stagione, sapevamo che la Juve Stabia avesse un impianto di squadra ottimo ed è una base che si è portata dietro dall’anno scorso e sta dando una grande mano alla squadra.

Dà fastidio anche alle squadre blasonate, sono dei professionisti seri, dallo staff ai giocatori, mi fa molto piacere.  Qualcosa di simile c’è stato nella mia Juve Stabia, noi eravamo un po’ più di palleggio, ma credo che la cosa che ci accomuna è lo spirito che quando entri in campo già dal riscaldamento ha il fuoco dentro.

In qualsiasi campo si vada, la squadra avversaria ha rispetto e timore perché ormai lo Stabia si conosce, all’inizio era imprevedibile.

La promozione attraverso i Play Off

Quando siamo stati promossi in serie B fino all’ultimo non pensavamo di salire di categoria, non si pensava ad un qualcosa del genere, si voleva fare il meglio possibile, ma c’erano squadre più blasonate.Dopo la prima gara col Benevento, ho capito che si potesse fare qualsiasi cosa e dare fastidio alle squadre più titolate.

Al Flaminio, nei minuti finali sono stati forse tranquilli, quelli più terribili sono stati a Benevento, a Roma avevamo 2 gol di vantaggio.Ogni tanto mi capita di rivedere la finale del Flaminio.

Il ricordo della Serie B

In serie B era un sogno andare a giocare a Torino, ma contava sempre il risultato, una sconfitta lì portò in ogni caso un umore positivo, c’era sempre grande gioia.

In B siamo partiti maluccio e abbiamo un po’ tentennato, poi siamo andati a vincere a Nocera e la speranza crebbe.Il punto più delicato fu a Livorno, le altre vittorie ci diedero del morale.

Abbiamo avuto anche qualche punto di penalità che ci ha un po’ scoraggiati.

Il parere sull’attuale Juve Stabia

Sto vedendo gli highlights della Juve Stabia e seguo sempre i risultati, quello delle vespe è il primo che vado a vedere.Non mi sento di dare grandi consigli, i ragazzi stanno facendo un campionato strepitoso, possono solo migliorare, non posso dare nomi, ma ci sono giocatori che potrebbero aiutare, ma è una squadra che ha dato grandi soddisfazioni con giovani e qualcuno più esperto, questo staff non ha bisogno di consigli, il popolo stabiese deve fidarsi della società.  Voglio bene al popolo di Castellammare.
Ho visto ieri Peda che è un bel giocatore, mi sembra molto bravo, siete in buone mani.

Mbakogu?

Ha fatto una buona carriera, non ha fatto così male, aveva grande velocità e a Carpi ha fatto molti gol.

Poteva forse fare qualche anno in più, ma a mio parere ha avuto una buona storia calcistica.Da noi era giovane, aveva un carattere chiuso e avevamo cercato di dargli una mano per tirar fuori la rabbia agonistica ed ha fatto grandi cose.

Il rapporto con la tifoseria

Il pubblico stabiese bada allo spirito di sacrificio e al cuore oltre l’ostacolo dei calciatori.

Noi eravamo molto coinvolti ed uniti, una squadra che viveva sempre insieme, passavamo molto tempo insieme, pur non essendo ragazzini.Ricordo che quando abbiamo vinto il campionato a Roma, trovammo un’accoglienza veramente speciale.

Andavo matto per le graffe stabiesi, me ne concedevo una a settimana.A Castellammare sono stato accolto con il cuore

La Salernitana?
Non mi aspettavo un campionato del genere, aveva già un impianto di squadra forte che poteva fare la parte alta della classifica.

Insieme al Frosinone è la grossa delusione della B.Speriamo che sia una bella partita.

La Salernitana nonostante la posizione in classifica ha una rosa di alto livello.

Il derby è una gara a sé.Quando giocammo con la Nocerina fu difficile, quindi mai prenderla sottogamba, bisogna prepararla bene, un po’ di timore c’è sempre.

La Juve Stabia di certo non è la squadra più semplice da affrontare, sarà una gara combattuta.Non voglio fare pronostici (ride), me lo tengo per me.

Le ambizioni di fine stagione

Ora che si è raggiunto l’obiettivo primario, tutto viene più facile.

I giocatori sono ingolositi dagli obiettivi e vai a migliorare la settimana di lavoro, vedi un traguardo impensabile e ce l’hai lì, fai qualcosa in più, hai la consapevolezza di un impianto di gioco collaudato che dà sicurezza e non vai in campo senza attenzione”.

Sara Campanella, l’ultimo sms: “Il malato mi segue”

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(Adnkronos) – "Dove siete che sono con il malato che mi segue?".E' uno degli ultimi sms inviato alle amiche da Sara Campanella, la studentessa 22enne uccisa ieri a Messina da un collega di corso.

A raccontarlo sono state le stesse amiche della giovane parlando con gli inquirenti.Ieri, dopo le lezioni, Stefano Argentino, lo studente 27enne arrestato per l'omicidio, avrebbe chiesto alle ragazze dove si trovasse Sara e l'avrebbe raggiunta.

Quando l'ha visto, la giovane ha subito scritto alle amiche chiedendo di raggiungerla.Ma pochi istanti dopo è stata uccisa con tre fendenti mortali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, clamoroso a Austin: ‘furbata’ di Marquez, la partenza non era da rifare

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(Adnkronos) –
Polemiche in MotoGp.Il Gran Premio delle Americhe, che ha visto la vittoria di Pecco Bagnaia davanti ad Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio, è stato caratterizzato da una 'furbata' di Marc Marquez poco prima del via.

Il pilota spagnolo, prima di cadere ed essere costretto al ritiro, aveva creato un vero e proprio caos in griglia a soli tre minuti dal giro di ricognizione.Oggi però nuove immagini mostrerebbero come la manovra del pilota Ducati abbia portato a una partenza irregolare, con conseguente danno per alcuni piloti.

Ma cosa è successo ad Austin?  Marc Marquez, negli Stati Uniti, ha studiato uno stratagemma poco convenzionale per sfruttare al massimo la sua pole position e soprattutto scombinare il piano gara degli avversari.A tre minuti dall'inizio del Gran Premio, lo spagnolo aveva improvvisamente abbandonato di corsa la griglia e si era diretto ai box per cambiare la moto e partire quindi con gomme e assetto da asciutto.

Una mossa che ha spiazzato molti piloti, che hanno istintivamente deciso di seguirlo e partire quindi dalla pit lane. In totale sono stati 11 i piloti corsi ai box, tra cui il compagno di squadra Pecco Bagnaia, che ovviamente non sapeva niente della strategia di Marquez, e il fratello Alex.A quel punto, la Race Direction è stata costretta ad applicare il regolamento e ritardare il via della corsa, avviando una nuova procedura di partenza proprio come voleva Marc.

I piloti sono quindi tornati in griglia, ma con le gomme da asciutto, con Marquez che è potuto scattare dalla pole anziché dalla pit lane.  Il regolamento prevede che se almeno 11 piloti, quindi la metà di quelli in griglia, abbandonano la pista per un cambio modo in condizioni al limite tra asciutto e bagnato, la partenza è da rifare.Se le moto ai box fossero state meno, Marquez sarebbe partito dalla pit lane in ultima posizione.

Da un primo conteggio delle moto che hanno seguito Marc in pit lane ne risultavano 11 e quindi la direzione ha applicato la regola.Ma nuove immagini diffuse sul web dal sito The Race Moto, tra cui una ripresa dall'alto che mostra 12 moto schierate su 22, rivelerebbero infatti che i piloti non fossero 11, ma 10 e che quindi la partenza non fosse da rifare. Marc Marquez, Fabio Di Giannantonio, Alex Marquez, Pecco Bagnaia, Pedro Acosta, Franco Morbidelli, Joan Mir, Jack Miller, Maverick Vinales e Fermir Aldeguer: questo l'elenco dei piloti che si sono diretti ai box per il cambio moto.

Quelli rimasti in griglia invece sono partiti con gomme da bagnato a parte tre: Brad Binder, Enea Bastianini e Ai Ogura, i veri penalizzati dalla 'furbata di Marquez, che sarebbe quindi dovuto partire ultimo e dalla pit lane. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gnocchi (Novartis Italia): “Reimmaginare la medicina ascoltando i pazienti”

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(Adnkronos) – "La missione di Novartis Italia è reimmaginare la medicina, ma non possiamo pensare di farlo senza ascoltare i pazienti che vivono la patologia in prima persona".Sono le parole di Chiara Gnocchi, Communication & Advocacy Head di Novartis Italia, all'evento 'Insieme alle associazioni pazienti per reimmaginare l'accesso all'innovazione', primo del ciclo di incontri promossi dalla farmaceutica attraverso la piattaforma 'Partner per il futuro', nata nel 2023 con il coinvolgimento di molteplici attori del sistema salute per reimmaginare insieme la sanità del futuro.

L'incontro, che si è svolto presso l'headquarter milanese della multinazionale, ha evidenziato come collaborazione dialogo e salute siano le parole chiave da cui partire per pensare il futuro della salute. "Come azienda abbiamo imparato ad ascoltare" i pazienti, "a co-creare con loro, scoprendo" il loro "grande valore, che abbiamo implementato in modo sistemico nei nostri processi".Alla luce di questa esperienza, "riteniamo che il sistema sanitario di oggi debba includere il punto di vista del paziente nei processi decisionali: il valore di ascoltarli e di co-creare con loro sarà sempre più importante", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandruzzato (Academo): “Nel 2027 il campus UniMi a Mind”

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(Adnkronos) – “il progetto Campus Mind ha visto l’avvio del cantiere a metà 2024, stiamo procedendo rapidamente con la realizzazione delle fondazioni e delle strutture.La previsione di completamento rimane estate 2027.

Sarà un campus articolato su 5 edifici e dedicato alla didattica e alla ricerca in ambito scientifico.Vedrà il trasferimento delle facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Milano nell’arco dell’anno accademico 2027/2028”. Così Francesco Mandruzzato, amministratore delegato di Academo e commercial director development & infrastucture di Lendlease, in occasione dell’incontro “Campus Mind: il primo passo per gli studenti”, promosso da Lendlease, Università degli Studi di Milano e Ream Sgr in occasione della posa della prima pietra del primo studentato a Mind. È stata l’occasione per offrire un aggiornamento sui lavori di realizzazione del Campus delle facoltà scientifiche de La Statale e sullo sviluppo dell’area Est del grande distretto. “Arriveranno 23 mila persone tra studenti, ricercatori, professori e personale amministrativo – conclude Mandruzzato – Troveranno qui in Mind delle strutture di altissimo livello che consentiranno di sviluppare ulteriormente la loro attività per essere più competitivi e più attrattivi”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perrini (Ream Sgr): “A Campus Mind due studentati per 1152 posti letto”

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(Adnkronos) – “A Mind avremo due studentati per 1152 posti letto.Nel dettaglio avremo 400 posti letto in diritto allo studio con tariffa di 250 euro al mese a carico dello studente a cui si aggiunge il contributo dell’università in base a una convenzione.

Sono state firmate tre convenzioni, una con l’università e due per i singoli lotti con il Comune di Milano che disciplinano le varie tariffe.La tariffa massima è quella per una stanza singola di 780 euro.

La tariffa media è di circa 620 euro tutto compreso”. Queste le parole di Oronzo Perrini, direttore generale di Ream Sgr, durante incontro “Campus Mind: il primo passo per gli studenti”, promosso da Lendlease, Università degli Studi di Milano e Ream Sgr in occasione della posa della prima pietra del primo studentato a Mind. Durante l’incontro si è svolta la presentazione dell’offerta abitativa per gli studenti a Mind e l’aggiornamento sui lavori di realizzazione del Campus delle facoltà scientifiche de La Statale e sullo sviluppo dell’area Est del grande distretto. “Le tariffe che proponiamo sono molto appetibili – conclude Perrini – Una realtà come la nostra persegue l’interesse delle persone con capitali pazienti e un livello di complessità molto elevato”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, cosa è successo dopo la finale? La festa per Lorenzo (senza Shaila)

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(Adnkronos) – Si è conclusa ieri, lunedì 31 marzo, la 18esima edizione del Grande Fratello e con questa anche la relazione tra Lorenzo Spolverato e Shaila Gatta, nata e maturata proprio durante l'esperienza nel reality show di Canale 5.L'ex velina ha fatto il suo ingresso nella Casa durante la finale per avere un confronto con il modello milanese e mettere un punto definitivo alla loro storia, lasciando il concorrente senza parole.  Il finalista, dopo la diretta, ha incontrato le fan fuori dagli studi per ringraziarle di tutto il supporto.

Ma le sue parole non sono passate inosservate…  "Volevo ringraziare per il supporto che ci date.Vi voglio davvero bene.

Io sono come voi, non c'è niente di diverso.Non me ne frega niente dei followers, anche io ho delle insicurezze", ha detto Spolverato, ringraziando le fan per tutto il sostegno.  
Nonostante il modello sia stato lasciato in diretta televisiva dall'ex velina, ha voluto incontrare le fan 'Shailenzo' (la ship creata per l'ex coppia) per ringraziarle e lo ha fatto parlando al plurale, così come hanno sottolineato le fan: "Parla al plurale anche per Shaila, che grande uomo", si sente dire dal video pubblicato sui social. Alla festa avrebbe dovuto partecipare anche Shaila Gatta che, dopo la puntata, ha lasciato gli studi senza congratularsi e salutare Lorenzo un'ultima volta.

L'ex velina pare abbia proprio messo una pietra sopra la relazione con Spolverato. "Questo non è un amore sano.Sono stata usata, poco amata, il nostro è stato un amore tossico”, ha detto l'ex velina in diretta lasciando il concorrente senza parole.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zichichi (Lendlease): “Oltre il 50% della popolazione di Mind sarà under 30”

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(Adnkronos) – “Mind ha varie connotazioni, deve essere al più presto un quartiere dei giovani e per i giovani.In vista del 2026/2027 la popolazione residente di Mind arriverà a oltre 30 mila abitanti e oltre il 50% sarà under 30.

Un numero legato non solo agli studenti del campus universitario, ma anche ai giovani ricercatori dello Human Technopole, ai giovani dottori e infermieri dell’Ospedale Galeazzi, agli studenti della scuola di restauro Botticino e a tutti i giovani delle start up”. Così Fabrizio Zichichi, executive project director di Lendlease, in occasione dell’evento dal titolo “Campus Mind: il primo passo per gli studenti”, promosso proprio da Lendlease insieme a università degli studi di Milano e Ream Sgr in occasione della posa della prima pietra del primo studentato a Mind. “Mind per noi rappresenta un importantissimo progetto – prosegue Zichici – ha l’ambizione di diventare una delle città del futuro, un distretto dell’innovazione dove tantissime nuove comunità si troveranno per innovare e collaborare insieme”. Anno dopo anno il distretto dell’innovazione milanese sta crescendo come sottolinea Zichichi: “Mind è partito da qualche anno, abbiamo inaugurato il Mind Village dove già oggi trovano sede oltre 40 aziende internazionali del mondo della tecnologia, della scienza, dell’innovazione.Stiamo anche continuando con la realizzazione del West Gate, cioè quella parte più a ovest del distretto dell’innovazione, a ridosso della stazione di Rho Fiera.

Nei prossimi mesi saranno completati i primi edifici che ospiteranno le nuove aziende che arriveranno a Mind.Continueremo con lo sviluppo dell’East Gate che ospiterà il nuovo campus dell’Università degli studi di Milano e il primo studentato di Ream Sgr che proprio oggi ha visto la posa della prima pietra”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Di Brino (Altems Advisory): “Con Hta europeo pazienti più coinvolti”

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(Adnkronos) – "Il regolamento europeo di Hta, Health Technology Assessment, rilasciato su Gazzetta europea nel 2021, ma entrato in vigore ufficialmente lo scorso gennaio 2025, prevede una valutazione clinica congiunta di alcune terapie.Nella fase pilota, a livello europeo", sono interessati "prodotti oncologici e terapie avanzate e, a livello nazionale, dei domini non clinici.

Pertanto è necessario che vi sia una forte collaborazione tra istituzioni, sviluppatori, società scientifiche e associazioni pazienti, affinché si possa mettere a terra il valore di una tecnologia sanitaria".Lo ha detto Eugenio Di Brino, co-founder & partner Altems Advisory, a Milano in occasione dell'evento di Novartis 'Insieme alle associazioni pazienti per reimmaginare l'accesso all'innovazione', primo del ciclo di incontri promossi dalla farmaceutica attraverso la piattaforma 'Partner per il futuro'. "La logica dell'Hta prevede 9 prospettive diverse – spiega Di Brino – che valutano una nuova tecnologia.

Una di queste riguarda l'associazione pazienti".Pertanto, "nei prossimi mesi è richiesta una forte collaborazione per poter ridisegnare il processo di accesso e di valutazione delle tecnologie sanitarie, alla luce di questo regolamento.

In parallelo, è stato istituito con la scorsa legge di Bilancio un registro, presso il ministero della Salute, delle associazioni di advocacy, le associazioni di pazienti che operano nel mondo Salute", affinché "la loro collaborazione possa essere più sinergica nelle istituzioni di policy.Le associazioni pazienti vedranno quindi un forte coinvolgimento da parte del mondo delle istituzioni.

Anche Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – ricorda – ha istituito, all'interno della messa a terra del Programma nazionale Hta dispositivi medici, uno stakeholder network, una rete di portatori di interessi, a cui hanno fatto già richiesta tantissime associazioni pazienti e che vedrà nei prossimi mesi una messa a terra operativa".  Con il Registro nazionale delle associazioni pazienti e con il protocollo Hta a livello europeo "si sta mettendo a sistema qualcosa che negli anni era già partito".Sono diverse infatti anche "le Regioni che stanno attivando la sanità partecipata – sottolinea Di Brino – Vediamo dunque a tutti i livelli una maggior consapevolezza dell'importanza di lavorare sinergicamente con le associazioni".

D'altro canto "c'è un grande bisogno di formazione, di consapevolezza e di competenze tecniche.Non solo per portare la prospettiva del paziente e l'esperienza della patologia del proprio vissuto, ma anche per poter dialogare sulle competenze tecniche alla pari delle altre componenti che verranno chiamate nei tavoli decisionali", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Novartis partner delle associazioni pazienti per accesso all’innovazione

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(Adnkronos) – Ha preso il via il percorso di incontri del progetto 'Partner per il futuro', con protagoniste le associazioni pazienti, organizzato da Novartis Italia per contribuire a migliorare l'accesso all'innovazione in tutte le sue fasi, dalla ricerca alla presa in carico del paziente.Oltre 40 associazioni e portatori di interesse, in ambiti come l'oncologia, l'ematologia, il cardio-renale-metabolico, le neuroscienze e l'immunologia, sono intervenuti a Milano in un incontro per analizzare gap, opportunità e linee d'azione nel nuovo scenario europeo e italiano, con un focus sul tema dell'Health Technology Assessment (Hta), alla luce del nuovo regolamento europeo Hta, entrato in vigore a gennaio 2025, e la legge di Bilancio 2025.

Per agire con efficacia le associazioni evidenziano il bisogno di informazioni chiare e tempestive sui processi di partecipazione, e la necessità di strumenti tecnici adeguati alla raccolta e all'elaborazione di dati sanitari real-world, oltre all'importanza di fare rete per realizzare una visione comune. "Ci troviamo in un momento storico cruciale in cui le novità normative e i cambiamenti degli ultimi mesi dovranno trovare applicazione pratica, per realizzare una nuova forma di partecipazione, informata e competente, in grado di affrontare uno scenario sempre più complesso – afferma Federico Spandonaro, professore all'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e presidente del Centro per la ricerca economica applicata (Crea) – La grande sfida per le associazioni pazienti è quella di riuscire da un lato a esercitare una visione sul futuro, dall'altro a mettere a disposizione del sistema salute informazioni e nuovi dati fondamentali per rispondere a esigenze di efficienza e di equità". In primo piano – riporta una nota – sono emerse la necessità di informazione e di formazione, ma soprattutto il valore della collaborazione.Durante l'incontro le associazioni coinvolte hanno lavorato, insieme a Novartis, alla definizione di aree di intervento comuni, ma anche alla condivisione di esperienze ed esempi virtuosi di collaborazione pubblico-privato con i diversi attori del sistema salute.

Il risultato è una roadmap di azioni condivise che evidenziano la volontà di mettere in primo piano i bisogni dei pazienti. I prossimi appuntamenti continueranno il percorso di collaborazione, in linea con l'impegno di Novartis Italia, come commenta Chiara Gnocchi, Country Communication & Patient Advocacy Head di Novartis Italia. "Il nostro impegno al fianco delle associazioni pazienti ha radici lontane – sottolinea – e abbraccia i molteplici bisogni di chi affronta la difficile esperienza della malattia e, come tale, ha una prospettiva unica sul valore dell'innovazione.Essere 'Partner per il futuro' significa per Novartis agire al fianco di tutti gli attori del sistema salute, per reimmaginare insieme la sanità del futuro.

Questo percorso, insieme alle associazioni pazienti, vuole contribuire a un cambiamento positivo, per avvicinare l'innovazione a chi ne ha bisogno, secondo principi di equità e tempestività.L'incontro ha fatto emergere entusiasmo e partecipazione, ma soprattutto la determinazione comune a realizzare una nuova visione verso il futuro". Il percorso rientra nell'ambito del progetto 'Partner per il futuro', avviato nel 2023 su iniziativa di Novartis per contribuire all'evoluzione del Servizio sanitario nazionale.

L'iniziativa esprime l'impegno dell'azienda per il Paese, non solo sul fronte della ricerca medico-scientifica – è la prima azienda per studi clinici in Italia, con oltre 55 milioni di euro di investimenti ogni anno e oltre 200 studi clinici nel 2024 – e della produzione – con investimenti pari a 350 milioni di euro nel triennio 2023-2025, volti al rafforzamento dei due hub di innovazione a Ivrea e Torre Annunziata – ma anche attraverso collaborazioni attive sia a livello nazionale che con diverse Regioni italiane e con tutti gli attori del sistema salute, dalla comunità medico-scientifica a quella dei pazienti, fino alle istituzioni, per favorire l'emergere di nuovi modelli di medicina basata sul valore e migliorare l'accesso all'innovazione. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)