Home Blog Pagina 336

Dieta occidentale? Meglio quella africana che ‘spegne’ le infiammazioni: lo studio

0

(Adnkronos) – Dieta occidentale?No, meglio convertirsi a quella africana, perché è in grado di 'spegnere' l'infiammazione, al contrario dell'alimentazione occidentale che – quando composta da cibi lavorati, ipercalorici e così via – la accende.

La consacrazione dei menu tradizionali del Continente nero arriva da uno studio condotto in Tanzania, che ha mostrato cosa succede quando ci si converte a uno o all'altro regime alimentare.Il passaggio per sole due settimane da una dieta africana tradizionale a una dieta occidentale provoca infiammazione, riduce la risposta immunitaria ai patogeni e attiva processi associati a malattie legate allo stile di vita.

Mentre lo switch al contrario, da una dieta occidentale a una africana ricca di verdure, fibre e cibi fermentati ha effetti positivi.Il lavoro è pubblicato su 'Nature Medicine', ed evidenzia l'impatto significativo che ha quello che mangiamo sul sistema immunitario e sul metabolismo. Le malattie legate allo stile di vita – come malattie cardiovascolari, diabete e condizioni infiammatorie croniche – stanno aumentando in tutta l'Africa, e pongono una sfida crescente ai sistemi sanitari in tutto il continente, evidenziano i ricercatori del Radboud University Medical Center (Radboudumc) e della Kcmc University in Tanzania, che firmano lo studio e per realizzarlo hanno collaborato con partner internazionali di Bonn e Firenze.  Il crescente sviluppo economico, l'urbanizzazione e la maggiore disponibilità di alimenti trasformati hanno accelerato l'adozione di abitudini alimentari occidentali in Africa.

Per comprendere le conseguenze sulla salute di questo cambiamento, gli esperti hanno esplorato gli effetti di questi cambiamenti dietetici sulla salute.Allo studio hanno partecipato 77 uomini sani della Tanzania, residenti sia in aree urbane che rurali.

Alcuni tradizionalmente seguivano una dieta africana e sono passati a una dieta occidentale per due settimane, mentre altri che mangiavano una dieta occidentale hanno adottato una dieta africana tradizionale.Un terzo gruppo ha consumato una bevanda di banana fermentata ogni giorno.

Come controllo, 10 partecipanti hanno mantenuto la loro dieta abituale. I ricercatori hanno dunque analizzato in modo completo la funzione del sistema immunitario, i marcatori di infiammazione del sangue e i processi metabolici all'inizio, dopo l'intervento di due settimane e di nuovo quattro settimane dopo.I partecipanti passati a una dieta occidentale hanno mostrato un aumento delle proteine infiammatorie nel sangue, insieme all'attivazione di processi biologici collegati alle malattie legate allo stile di vita.

Anche le loro cellule immunitarie hanno risposto in modo meno efficace ai patogeni.  Nel frattempo, chi aveva sposato la dieta africana tradizionale o aveva consumato la bevanda fermentata ha mostrato una riduzione dei marcatori infiammatori.Alcuni di questi effetti sono persistiti anche quattro settimane dopo, il che indica che i cambiamenti dietetici a breve termine possono avere effetti duraturi. Questo è il primo studio a mappare in modo esaustivo gli effetti sulla salute di una dieta tradizionale africana. "La ricerca precedente si è concentrata su altre diete tradizionali, come quella giapponese o mediterranea – afferma Quirijn de Mast, internista del Radboudumc – Tuttavia, c'è altrettanto da imparare dalle diete tradizionali africane, soprattutto ora che gli stili di vita in molte regioni di questo continente stanno cambiando rapidamente e le malattie legate allo stile di vita sono in aumento.

La ricca diversità delle diete tradizionali dell'Africa offre opportunità uniche per ottenere preziose informazioni su come il cibo influenza la salute". De Mast trova "notevole" quanto siano significativi gli effetti della dieta, anche dopo appena due settimane. "La dieta africana comprende molte verdure, frutta, fagioli, cereali integrali e cibi fermentati.Il nostro studio evidenzia i benefici di questi prodotti alimentari tradizionali per l'infiammazione e i processi metabolici nel corpo.

Allo stesso tempo, mostriamo quanto possa essere dannosa una dieta occidentale non sana.Di solito è composta da cibi lavorati e ipercalorici, come patatine fritte e pane bianco, con sale eccessivo, zuccheri raffinati e grassi saturi.

L'infiammazione è alla base di molte condizioni croniche, il che rende questo studio altamente rilevante anche per i Paesi occidentali".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giù le temperature, torna l’inverno sull’Italia: le previsioni meteo

0

(Adnkronos) – Dalla primavera all'inverno, con un crollo delle temperature su tutta Italia di circa 10°C.Dopo qualche giorno di sole, la Penisola si prepara quindi al ritorno del freddo: dietro al repentino cambio, un nocciolo russo colmo di aria fredda di origine polare che provocherà anche acquazzoni, specie al Centro-Sud.

E il tutto avverrà prestissimo, con la svolta gelida attesa per domenica.Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 4 aprile, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma quindi la discesa di una bordata polare dalla Russia: in queste ore il nocciolo freddo staziona ancora sul Mar Bianco, tra Finlandia e Russia, ma nei prossimi giorni scivolerà velocemente verso sud. La discesa del nocciolo russo sarà la risposta alla risalita dell’anticiclone fino alla Scozia: come nel movimento del pendolo, l’alta pressione salirà verso il Paese delle cornamuse, mentre il nocciolo freddo polare russo crollerà verso sud, fino ai Balcani e all’Italia. Nelle prossime ore avremo, comunque, ancora condizioni primaverili con prevalenza di sole; tra l’altro, il proverbio meteo quotidiano recita ‘Quattro aprilante, giorni quaranta’, cioè se piove il 4 aprile, pioverà anche per i successivi 40 giorni.  Visto che il tempo sarà invece asciutto su quasi tutta l’Italia, non dovrebbe piovere fino al 13 maggio, stando al proverbio suddetto; e anche sabato vedremo fiori, cieli azzurri, sentiremo cinguettare gli uccellini e saremo inondati dallo spirito primaverile con temperature massime fino a 25°C da Nord a Sud. Ma, come a volte accade, a dispetto del proverbio, da domenica mattina cambierà tutto: il nocciolo russo colmo di aria fredda di origine polare provocherà dapprima dei rovesci tra basso Veneto ed Emilia Romagna poi verso tutte le regioni adriatiche centrali già in mattinata; entro il tardo pomeriggio alcuni acquazzoni a macchia di leopardo bagneranno gran parte del Sud e del Centro Italia, mentre al Nord si prevedono solo locali scrosci in spostamento dal Nord-Est verso il Nord-Ovest.  Si tratterà di fenomeni isolati al Nord e non particolarmente diffusi nemmeno al Centro-Sud, ma localmente assumeranno carattere temporalesco con possibili grandinate e colpi di vento a causa dello scontro violento tra due masse d’aria completamente diverse, la massa d’aria nordafricana e quella russa.  La nota più importante di questo cambiamento di stagione, dalla primavera all’inverno in poche ore, sarà la drastica diminuzione delle temperature: nell’arco di 24 ore tutto lo Stivale registrerà un calo di 10°C sia nei valori massimi sia nei valori minimi. L’inizio della nuova settimana vedrà dunque tempo instabile sulle Isole Maggiori e la Calabria, ma avremo lo spauracchio delle gelate tardive sia lunedì sia martedì: le gelate ad Aprile, durante la fioritura, sono molto pericolose e purtroppo sono previste in Pianura Padana e su alcuni fondovalle del Centro. Prestiamo dunque attenzione a questi sbalzi termici e prepariamoci alla bordata polare russa. Venerdì 4.

Al Nord: soleggiato e mite.Al Centro: tutto sole.

Al Sud: occasionali temporali pomeridiani. Sabato 5.Al Nord: soleggiato e mite.

Al Centro: tutto sole.Al Sud: in prevalenza soleggiato. Domenica 6.

Al Nord: arriva l’aria fredda russa, locali rovesci e calo termico.Al Centro: peggiora con temporali e grandinate.

Al Sud: entro sera temporali con grandine, calo termico. Tendenza: nuova discesa polare dalla Russia, temperature sotto la media del periodo fino al 10 aprile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vance e il crollo delle Borse dopo i dazi di Trump: “Poteva andare peggio”

0

(Adnkronos) – La reazione dei mercati all'annuncio dei dazi di Donald Trump avrebbe potuto essere peggiore.A dirlo è il vice presidente americano JD Vance, dopo che le Borse americane hanno registrato il giorno peggiore dal 2020.  "Si è trattato di un giorno negativo nei mercati ma il Presidente Trump ha detto, e penso che sia corretto, che avremo un boom delle borse a lungo perché stiamo reinvestendo negli Stati Uniti d'America", le parole in una intervista a Newsmax.  "Arriveranno investimenti per quasi 7 trilioni di dollari.

Il paese farà boom", le parole di Donald Trump, che scommette sull'effetto positivo dei dazi reciproci varati il 2 aprile nei confronti di tutti i paesi e apre al dialogo con i partner commerciali.Il presidente degli Stati Uniti, nella giornata nera di Wall Street, si è infatti detto convinto che le tariffe saranno una svolta per l'economia a stelle e strisce. "I mercati avranno un boom", ha continuato ieri Trump prima di imbarcarsi sull'Air Force One per volare in Florida. "Il Paese esploderà, non si è visto mai niente del genere.

Il resto del mondo vuole vedere se c'è un modo per fare un accordo", ha affermato nel giorno in cui Wall Street è però affondata: il Dow Jones ha chiuso a -3,98% a 40.545,87 punti.L'S&P 500 a -4,84% a 5.396,51 punti mentre il Nasdaq ieri ha chiuso a -5,97% a 16.550,61 punti. "La gente deve parlare del fatto che arriveranno quasi 7 trilioni di investimenti nel nostro paese, vedrete cosa succederà: il nostro paese sta andando incontro a un boom", ha ripetuto con fiducia totale nei risultati della sua strategia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump non uscirà dalla Nato, “ma alleati spendano 5% Pil in difesa”

0

(Adnkronos) – Gli Stati Uniti d'America sono nella Nato e ci resteranno, ma gli alleati europei e il Canada dovranno spendere di più, molto di più, per la difesa.Il segretario di Stato Marco Rubio, arrivato a Bruxelles per la Ministeriale Esteri della Nato in vista del vertice dell'Aja di fine giugno, ha provato a rassicurare gli europei, spiegando che il presidente Donald Trump non intende uscire dall'Alleanza, ma è semplicemente contrario ad una Nato che non si dà i mezzi necessari ad adempiere ai suoi doveri. Trump, ha detto, "è contro una Nato che non ha le capacità necessarie per adempiere agli obblighi che il Trattato impone a ogni singolo Stato membro".

Per Rubio, sui media si leggono "isterie" a proposito di un eventuale abbandono della Nato da parte degli Usa, che "non sono giustificate".L'Alleanza, ha spiegato, deve diventare "più forte" ed è perfettamente in grado di farlo, perché è composta da "economie avanzate, Paesi ricchi che hanno la capacità di fare di più" nella difesa.  Rubio è ben consapevole del fatto che aumentare le spese per la difesa significa tagliare i bilanci pubblici da qualche altra parte, e che per gli europei comporterà tagli alla spesa sociale.

Si tratta di "trade-off", scelte al margine, che "dobbiamo fare ogni singolo anno anche nel nostro Paese, ve lo assicuro".  Nessun governo taglia volentieri la spesa sociale per finanziare la difesa, perché è impopolare e comporta un prezzo in termini di consenso.Neanche gli Usa lo fanno volentieri: "Abbiamo anche noi esigenze interne – spiega – ma abbiamo dato priorità alla difesa, a causa del ruolo che svolgiamo nel mondo, e vogliamo che i nostri partner facciano lo stesso.

Capisco che ci sono politiche interne, dopo decenni di costruzione di vaste reti di sicurezza sociale".E i Paesi europei "forse non vogliono" sottrarre risorse a quei capitoli di spesa, "per investire di più nella sicurezza nazionale". Purtroppo, ha continuato Rubio, "gli eventi degli ultimi anni, con una guerra terrestre su vasta scala nel cuore dell'Europa", quella scatenata dalla Russia in Ucraina, "ci ricordano che la potenza è ancora necessaria come deterrente.

E quindi – ha sottolineato – vogliamo andarcene da qui con la consapevolezza che siamo su un percorso realistico", per ottenere che "ogni singolo membro" dell'Alleanza "si impegni e mantenga una promessa di raggiungere fino al 5% di spesa, inclusi gli Stati Uniti", che dovranno aumentarla anche loro, in rapporto al Pil. Perché, ha continuato Rubio, "se le minacce sono davvero così terribili come credo, e come credono i membri di questa alleanza, allora questa minaccia deve essere affrontata con un impegno totale e reale, per avere la capacità di affrontarle".Di fatto, Rubio ha ripetuto, dando un obiettivo di spesa più elevato in rapporto al Pil di quello concordato nel 2014 (il 2%), quello che gli Stati Uniti d'America vanno ripetendo da anni e anni, sotto ogni Amministrazione, sia pure con toni diversi.  
Lo stesso segretario generale della Nato, Mark Rutte, un veterano del Consiglio Europeo, che quando era premier dell'Olanda era l'alfiere dei Frugali, campioni dell'austerità, ha ricordato che le richieste degli Usa "non sono nuove".

Gli Stati Uniti, semplicemente, devono impegnarsi anche su altri scacchieri, in particolare nel Pacifico, e non possono più pagare così tanto per la sicurezza degli europei.Europei che il segretario alla Difesa Pete Hegseth nella chat Signal ormai famosa ha accusato di "free-loading", di scroccare in pratica, cosa che ha sollevato indignazione a Bruxelles.

Ma Barack Obama nel 2016 li aveva chiamati pubblicamente "free riders", termine che si traduce nello stesso modo: "Scrocconi".  Rutte ha detto che sicuramente l'obiettivo che verrà ufficializzato all'Aja, sarà "sopra il 3%".Mercoledì aveva aggiunto "ampiamente".

Per il ministro degli Esteri estone Margus Tsakhna, l'obiettivo dovrà essere "almeno il 3,5% del Pil, per tutti".  
Si vedrà se tutti gli alleati si lasceranno convincere a procedere con decisione verso una spesa militare così elevata: i Paesi del Sud Europa, come Italia e Spagna, hanno opinioni pubbliche che percepiscono la Russia in modo molto diverso rispetto ai polacchi, agli estoni, ai lettoni e ai lituani.E dunque, qualunque governo pagherebbe un prezzo in termini di consenso se tagliasse la spesa sociale per investire nella difesa.  Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato che l'Italia arriverà ad una spesa pari al 2% del Pil, come si era impegnata a fare nel 2014, ma "se si chiede di arrivare al 5% e contemporaneamente si pongono i dazi, è un po' difficile fare entrambe le cose", ha notato.

Infine, Rubio ha cercato di rassicurare la Danimarca, affermando che gli Usa hanno una "relazione forte" con Copenhagen, finita nel mirino di Donald Trump per via della Groenlandia, che gli Usa considerano fondamentale per la loro sicurezza nazionale e che il presidente vuole.  Rutte ha mediato, dicendo che i Paesi alleati che si affacciano sull'Oceano Glaciale Artico dovranno lavorare insieme per migliorare la presenza nella zona, dove la Russia si sta ulteriormente rafforzando e dove la Cina percorre i "corridoi marittimi".Mentre la Nato manca di "rompighiaccio", indispensabili per pesare militarmente nell'Artico.

Rompighiaccio che non costano poco.Dunque, si torna sempre allo stesso punto: gli alleati dovranno rassegnarsi a spendere di più per la difesa, dopo decenni di tagli ai bilanci. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, confermata destituzione Yoon: uscita di scena è definitiva

0

(Adnkronos) – La Corte costituzionale in Corea del Sud ha confermato all'unanimità la destituzione del presidente Yoon Suk Yeol approvata dall'Assemblea nazionale lo scorso dicembre in seguito al suo tentativo di introdurre la legge marziale.Il pronunciamento rende definitiva l'uscita di scena di Yoon, fino a ora solo sospeso dal suo incarico, e possibile la convocazione di elezioni presidenziali anticipate entro 60 giorni.

La data dovrà essere annunciata entro dieci giorni.Il pronunciamento, che sancisce che Yoon "ha violato i principi fondamentali dello stato di diritto e del governo democratico", è stato letto in diretta televisiva dal presidente della corte, Moon Hyung-bae. "Non si è accontentato di dichiarare la legge marziale ma ha commesso atti che hanno violato la Costituzione e la legge, mobilitando le forze militari e di polizia per impedire all'Assemblea nazionale di esercitare la sua autorità", le parole di Moon Hyung-bae. Yoon Suk Yeol si è intanto scusato con i sudcoreani: "Sono rammaricato per non essere riuscito a essere all'altezza delle vostre aspettative – ha affermato in una breve dichiarazione diffusa tramite i legali dopo il verdetto della Corte Costituzionale, come riporta l'agenzia Yonhap -.

E' stato un onore servire il nostro Paese.Sono profondamente grato a tutti coloro che mi hanno sostenuto e incoraggiato anche quando non sono stato all'altezza". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Financial Forum, conclusa la quarta edizione

0

(Adnkronos) –
Conclusa la quarta edizione del Financial Forum, quest’anno ospitato in Assolombarda.L’evento ha visto la partecipazione di oltre 400 ospiti e 80 Speaker: Chief Financial Officer, Finance Director, Chief Risk Officer di alcune tra le principali aziende italiane e multinazionali.

Una giornata di confronto sui temi più attuali dell’innovazione finanziaria, con particolare attenzione alla “co-intelligenza” come nuovo paradigma per affrontare il futuro.Il talk show di apertura – dal titolo “Finanza d’impresa e intelligenza collettiva: guidare l’innovazione tra tecnologia e valori” – ha visto la partecipazione di figure chiave del panorama finanziario italiano: Mauro Piccinini (Prima Assicurazioni), Stefano Leoni (Ieo), Maria Teresa Orlando (Endress+Hauser), Angelica Pelizzari (Immobiliare.it), Luca Romano (Bauli), Guido Strampelli (Illycaffè) e Andrea Traverso (iliad Italia).

Moderati da Federico Luperi (Volocom), i relatori si sono confrontati su come la sinergia tra intelligenza umana e artificiale stia ridefinendo la funzione del CFO, sempre più architetto strategico dell’organizzazione. “Un Cfo deve lavorare per massimizzare e tutelare il valore aziendale guardando anche al lungo termine, dialogando con il business e incentivando la responsabilità di gestione e l’innovazione senza imbrigliare l’azienda.Alle parole budget e controlling, noi preferiamo i concetti ‘pianificazione zero-based’ e ‘finance business partner’, con team che aiutino i manager a declinare come contribuire ogni giorno al valore aziendale e favoriscano l’imprenditorialità per liberare tutto il potenziale innovativo di un’azienda. È grazie a questa filosofia che Prima Assicurazioni ha chiuso il 2024 continuando a crescere di quasi il 50% e con la marginalità migliore di sempre.

L’ingrediente chiave è la tecnologia: in una insurtech come la nostra, anche il team finance ha programmatori e data scientist dedicati al 100% all’automazione dei flussi di dati e al perfezionamento dei modelli predittivi per anticipare gli scenari di mercato”, commenta Mauro Piccinini, Chief Financial Officer di Prima Assicurazioni. 
Altro momento di particolare rilievo, il Main Keynote Speech a cura di Gianluca Salpietro, Head of Sales Italia, Soldo- Official Partner dell’evento- dal titolo “La finanza alla guida del cambiamento: spese, normative e innovazione”, incentrato sull’ottimizzazione delle spese aziendali alla luce delle più recenti evoluzioni normative.Gianluca Salpietro ha parlato di una profonda trasformazione che riguarda non solo gli strumenti, ma anche la cultura finanziaria all’interno delle organizzazioni.

La nuova Legge di Bilancio introduce l’obbligo di tracciabilità per molte spese aziendali.Un tema tecnico ma con ricadute strategiche che richiedono un ripensamento di processi, flussi approvativi e modalità operative quotidiane. 
La giornata ha visto anche l’intervento di Luba Manolova (Microsoft), che ha esplorato il ruolo dell’Ia generativa e degli strumenti come Copilot nel rivoluzionare le attività delle direzioni finanziarie; e di Angela Persano (Idc), che ha proposto una riflessione sull’evoluzione della figura del Cfo da gestore del controllo a stratega aziendale, sottolineando come sostenibilità, responsabilità sociale e intelligenza artificiale stiano ridefinendo la governance finanziaria in modo integrato. 
L’evento ha ospitato inoltre diversi tavoli di confronto a porte chiuse, tra cui l’Executive Circle promosso da Sap Concur, Official Partner di questa edizione. “Essere partner del Financial Forum è per noi un’occasione strategica” – ha dichiarato a margine dell’evento Andrea Piccinelli, Head of Sap Concur Italia – “un contesto autorevole dove condividere visioni e confrontarsi sul futuro della funzione finanziaria.

Il ruolo del Cfo sta infatti evolvendo rapidamente, da guardiano dei numeri a vero e proprio stratega del cambiamento.In questo scenario, l’intelligenza artificiale diventa un alleato chiave per affrontare sfide decisive come sostenibilità, cybersecurity e gestione del rischio.

Con Sap Concur supportiamo i direttori finanziari non solo nell’ottimizzazione della gestione delle spese, ma anche nel rafforzare la loro capacità decisionale e guidare la crescita, attraverso soluzioni integrate, conformi e realmente orientate all’innovazione”. 
Nel corso dei numerosi talk show e tavoli tematici, ampio spazio è stato dedicato a questioni centrali per i Cfo: l’impatto delle nuove tecnologie, il crescente peso dei criteri Esg nelle strategie finanziarie, l’adozione di modelli agili di gestione e le competenze emergenti richieste per affrontare le sfide del ruolo.Tra le aziende che hanno portato una testimonianza, oltre a quelle già menzionate, MioDottore, Aeffe, Boehringer Ingelheim, lastminute.com, Pirelli, Edison, Crédit Agricole, Iren, Impresa Pizzarotti, Novartis, Tecnoform, Gardaland.

Nei prossimi giorni, le sessioni potranno essere riascoltate su www.comunicazioneitaliana.tv L’evento è stato promosso dagli Official Partner SAP Concur e Soldo, dai Content Partner Microsoft e IDC e dal Communication Partner Prima Assicurazioni.Il Forum vede inoltre la collaborazione del Main Media Partner Adnkronos e dei Media Partner Fasi.eu, PMI.it e Wall Street Italia.

Gli appuntamenti di Comunicazione Italiana ritornano il 7-8 maggio con la diciassettesima edizione del Forum Comunicazione, in collaborazione con Assolombarda. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Russia, “tre passi avanti” nei colloqui Washington-Mosca: “Progressi su Ucraina”

0

(Adnkronos) – "Tre passi avanti su un gran numero di questioni" sono stati registrati nei colloqui dell'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev a Washington mercoledì e giovedì.Lo ha reso noto lo stesso Dmitriev, citato dall'agenzia Tass.

I temi in discussione si erano accumulati in tre anni di assenza quasi totale di comunicazioni fra Russia e Stati Uniti, ha aggiunto.  "Per questo il dialogo e il processo per la soluzione delle questioni aperte, avrà bisogno di tempo, ma (quanto avviato, ndr) è positivo e costruttivo".  
Presto saranno definite le date per un nuovo round di colloqui fra i due Paesi. "Entro il mio rientro in Russia" saranno approvate le date dei negoziati a livello politico e tecnico. "Il dialogo prosegue e ci saranno molti altri incontro di importanza cruciale, incluso con la partecipazione di esponenti politici e tecnici cruciali russi".  L'inviato del Cremlino per gli investimenti esteri ha discusso nei giorni scorsi a Washington anche delle prospettive "di una cooperazione economica fra Russia e Stati Uniti nell'Artico, sulle terre rare e in altri settori in cui possiamo costruire relazioni costruttive e positive", ha spiegato lo stesso Dmitriev a Washington, parlando con alcuni giornalisti.Rappresentanti della comunità degli affari americana hanno espresso la loro disponibilità a occupare le nicchie lasciate libere dalle imprese europee che si sono ritirate dai mercati russi, ha aggiunto Dmitriev. "Le restrizioni ideologiche fra i Paesi europei possono consentire alle imprese americane di occupare diverse nicchie, solo quando questo è utile alla Russia, se il governo russo lo approverà e se verranno create joint venture con imprese russe.

La priorità è la creazione di joint venture con imprese russe", ha sottolineato.  Donald Trump è determinato a individuare opzioni "reali e durature" per risolvere la crisi in Ucraina e "progressi significativi" su questo dossier sono già stati registrati, ha quindi assicurato Dmitriev prima di lasciare gli Stati Uniti.Il presidente americano "ha non solo evitato una terza guerra mondiale ma anche reso possibili progressi significativi per una soluzione del conflitto", ha detto.

La visita di Dmitriev, ha coinciso con l'annuncio di Trump dei dazi contro Paesi alleati e amici.  "Prima, alcuni parlavano di soluzioni che sapevano che non erano possibili, con posizioni che non rappresentavano soluzioni reali.Con l'Amministrazione Trump, si pensa invece a quello che è davvero possibile, a quello che può davvero funzionare e a come possiamo individuare una soluzione a lungo termine", ha aggiunto Dmitriev, direttore esecutivo del Fondo russo per gli investimenti diretti, esponente russo di più alto livello negli Stati Uniti dall'inizio dell'invasione in Ucraina (per la sua visita sono state sollevate le sanzioni a suo carico), citando per esempio l'accordo per evitare raid contro infrastrutture energetiche, "primo passo per una de escalation del conflitto". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Udinese: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A.Ad aprire la 31esima giornata di campionato saranno Genoa e Udinese, che si sfideranno oggi, venerdì 4 aprile, nell'anticipo di Marassi.

Il Genoa vuole avvicinarsi alla quota salvezza e punta proprio il decimo posto dell'Udinese, a quota 40 punti, e distante soltanto cinque lunghezze.  La sfida tra Genoa e Udinese è in programma oggi, venerdì 4 aprile, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Zanoli, Malinovskyi, Miretti; Pinamonti.

All.Vieira 
Udinese (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Bijol, Solet; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Payero, Kamara; Ekkelenkamp; Lucca.

All.Runjaic  Genoa-Udinese sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche su Dazn.

Il match sarà visibile in streaming sulla piattaforma Dazn, sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ed Sheeran riparte da ‘Azizam’, ecco il singolo che unisce pop e cultura persiana

0

(Adnkronos) – Ed Sheeran torna a sorprendere i fan con un nuovo viaggio musicale.Dopo aver esplorato folk, pop e collaborazioni internazionali, il cantautore britannico si avventura in un territorio inedito con 'Azizam', il singolo che segna l’inizio della sua nuova era musicale, in uscita domani e il primo estratto dal nuovo album ‘Play’, in arrivo in autunno.

Un brano registrato in differenti versioni, coinvolgendo musicisti dalle differenti estrazioni musicali: Cina, India, Stati Uniti e Irlanda. 'Azizam' è una parola che in persiano significa 'mio caro' o 'mia amata'.Un termine dolce e affettuoso, che l’artista ha scelto come omaggio alle radici di Ilya Salmanzadeh, il produttore svedese di origine iraniana con il quale ha lavorato.  Sheeran ha raccontato di essere rimasto affascinato dalla musica persiana e di aver voluto incorporare elementi di questa cultura nel suo nuovo sound. "La musica è un linguaggio universale" ha spiegato in una recente intervista al 'Tonight Show' di Jimmy Fallon, svelando alcune parti del suo nuovo, attesissimo, progetto discografico e anche il nuovo 'Old Phone', brano che parte come ballad, solo voce e chitarra, e il cui ritmo si fa più incalzante man mano che si va avanti.

Un pezzo ispirato al vecchio telefono ritrovato mentre affrontava una causa legale: "E’ stato come una macchina del tempo – ha rivelato Sheeran -.Il primo messaggio era di un amico morto l’anno prima, il secondo un litigio con una ex".

Un tema che sarà centrale anche nel video del brano, girato in un pub a Ipswich, Massachusetts, che porta il nome dello stesso brano. 'Azizam' è un brano ricco di suoni e fonde la classica melodia romantica di Sheeran, con la chitarra in primo piano, strumenti e ritmi ispirati al Medio Oriente, bassi potenti e un ritornello accattivante.Un mix originale che promette di conquistare le classifiche e anche TikTok.

Per accompagnare 'Azizam', Sheeran ha girato un video che gioca con il concetto di amore universale e multiculturalità e da oggi uscirà un video con le immagini di grandi cuori fucsia (lo stesso colore scelto per la copertina del disco) disseminati in diverse città del mondo, da New York a Los Angeles, passando per Londra, Dubai, San Paolo, Città del Messico, Dehli e Dublino.Mentre a Milano, è la strofa del brano "Meet me on the floor tonight" a campeggiare sui maxischermi accompagnata da un Qr code.  Con 'Azizam', Ed Sheeran inaugura il suo nuovo album in studio, 'Play', primo capitolo di una serie ispirata ai comandi multimediali: 'Play', 'Pause', 'Rewind', 'Fast-forward' e 'Stop'.

Un concept innovativo, che segna un cambiamento rispetto alla sua precedente saga di album dai titoli matematici. "Quando avevo 18 anni – ha ricordato a Jimmy Fallon – ho avuto l’idea per un ciclo di dieci album.Ero fissato con Tarantino e dal suo progetto di realizzare dieci film, con progetti collaterali come 'Grindhouse'.

Mi son detto ne faccio dieci anch’io e, ogni tanto, un side project".Per promuovere il nuovo brano, Sheeran ha regalato ai fan una performance a sorpresa a New Orleans, accompagnato dalla band di ottoni The Soul Rebels.

Inoltre, ha lanciato una sfida su TikTok, dove imita ironicamente un influencer del fitness mentre ‘Azizam’ suona in sottofondo.Un modo per far entrare la sua musica nella quotidianità dei fan.  Con il nuovo progetto, Ed Sheeran dimostra ancora una volta di essere un artista in continua evoluzione, capace di esplorare nuovi orizzonti senza mai perdere la sua identità.

Il tour in India ha lasciato un segno profondo:, ha raccolto strumenti e sonorità della cultura Desi che hanno dato vita a un album vibrante, carico di energia positiva, che celebra la gioia, l’amore e la bellezza della vita.Ma c’è di più. 'Azizam', che dal 7 aprile ‘Azizam’ sarà disponibile in cd singolo e vinile, con l’aggiunta del brano inedito 'Crashing' (disponibile solo in quei formati), è anche il primo brano scelto per la nuova funzione di WhatsApp, di cui è testimonial: ora gli utenti potranno aggiungere colonne sonore ai propri Stati, attingendo da una libreria con milioni di brani.

Un progetto che unisce musica e tecnologia, portando le sue note ovunque, in un solo tap.  Tra i personaggi di maggior successo del 21esimo secolo, Sheeran è una vera macchina da record.Con oltre 76 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, domina ancora le classifiche globali, mentre in Italia ha collezionato numeri da capogiro: un disco di Diamante, 76 Platini e 18 Oro, che lo consacrano come l’artista internazionale più certificato nel nostro Paese.

E ora apre un nuovo capitolo della sua carriera. 'Azizam' è solo la prima traccia, in attesa di premere Play. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I dazi di Trump colpiscono auto, smartphone e scarpe: i prodotti e i brand tassati

0

(Adnkronos) –
Dagli smartphone alle automobili, dai vestiti agli orologi di lusso, fino alla feta greca: i nuovi dazi annunciati da Donald Trump rischiano di far lievitare i prezzi su una vasta gamma di prodotti di uso quotidiano.Con un’imposta universale del 10% su tutte le importazioni e tariffe specifiche fino al 50% per 60 Paesi, il presidente degli Stati Uniti promette di riequilibrare il commercio globale, ma secondo economisti ed esperti a pagare saranno soprattutto i consumatori americani.  Tra le categorie più colpite figurano l’elettronica, con rincari su iPhone e Tv, l’automotive, con aumenti fino a 20.000 dollari per alcune auto, e l’abbigliamento, dove marchi come Nike e Adidas subiranno duri colpi.

Anche la tavola non sarà risparmiata: il caffè, il cioccolato e perfino la feta greca, saranno tassati pesantemente. La Cina, fornitore chiave per grandi aziende americane come Apple, subirà un dazio del 34%, mentre l’India sarà colpita da una tariffa del 26%.Poiché la maggior parte degli iPhone è ancora prodotta in questi due Paesi, i prezzi potrebbero aumentare sensibilmente. "Apple produce praticamente tutti i suoi iPhone in Cina e la questione sarà capire se ci saranno esenzioni per chi investe negli Usa," ha dichiarato a Cbs l’analista Dan Ives di Wedbush.

Trump, nell'evento andato in scena nel Rose Garden della Casa Bianca, ha ricordato che Apple si appresta a fare enormi investimenti in Usa.  Colpito anche il settore automobilistico, di cui il tycoon ha promesso di rilanciare la produzione interna.Alle tariffe già esistenti del 25% sulle auto importate si aggiungerà il nuovo dazio universale del 10%, che renderà più costosi sia i veicoli stranieri che quelli prodotti negli Usa con componenti importate.

Secondo l’Anderson Economic Group, il costo di alcune auto americane potrebbe aumentare tra i 2.500 e i 5.000 dollari, mentre alcuni modelli importati potrebbero subire rincari fino a 20.000 dollari.  L’abbigliamento e le calzature vedranno aumenti consistenti, con i dazi che colpiranno diverse tra le principali nazioni produttrici.La Cina sarà tassata al 34%, il Vietnam al 46% e il Bangladesh al 37%.

Questo potrebbe tradursi in prezzi più alti per marchi come Nike, Adidas e Steve Madden, che producono una parte significativa delle loro scarpe e vestiti in questi Paesi. "Nike produce metà delle sue scarpe tra Cina e Vietnam," ha dichiarato un funzionario della società, citato da Cbs, facendo intendere che l’impatto sarà notevole.   Anche alimenti e bevande non sfuggiranno ai rincari.Il caffè e il cioccolato, importati principalmente dall’America Latina, subiranno dazi fino al 21%, mentre il vino italiano, il whisky scozzese e altri alcolici europei saranno colpiti con tariffe dal 10% al 20%.

La Grecia, risparmiata dai precedenti dazi Usa, questa volta vedrà il suo celebre formaggio tassato al 20%. "Temo che questa volta la feta non sfuggirà ai dazi," ha dichiarato a Nbc Christos Apostolopoulos, capo dell’associazione greca delle industrie lattiero-casearie.  A risentire del "Giorno della Liberazione" di Trump sarà anche il settore del mobile, poiché il 56% delle importazioni di arredamento negli Usa proviene da Cina e Vietnam.Wayfair e altri rivenditori hanno già evidenziato che l’aumento dei costi di produzione e trasporto sarà trasferito ai consumatori.

Anche il lusso sarà penalizzato: gli orologi svizzeri, inclusi marchi come Rolex e Swatch, subiranno un dazio del 31%.   Secondo una scheda informativa della Casa Bianca pubblicata poco dopo il discorso del presidente, la politica dei dazi dovrebbe escludere almeno per il momento i 'prodotti farmaceutici'.Un sospiro di sollievo per l'industria farmaceutica che già aveva paventato un danno economico.

Trump nel suo discorso non ha menzionato dazi specifici sulle importazioni di farmaci – dovevano essere del 25% o superiori – che invece aveva indicato in una riunione del suo Gabinetto la scorsa settimana.E nella scheda informativa le tariffe reciproche, "considerate la pietra angolare del piano – evidenziano diverse testate Usa – escludono i prodotti farmaceutici".

Ma il lieto fine con una tregua per il settore sembra fragile: l'omissione dei medicinali dal 'Liberation Day' non significa "che le tariffe specifiche per i prodotti farmaceutici siano fuori discussione", hanno evidenziato diversi analisti.Inoltre, non è del tutto chiaro se le tariffe reciproche così come presentate dall'amministrazione Trump non causeranno una sorta di terremoto o toccheranno anche solo per vie indirette l'industria biofarmaceutica.

Infine c'è il nodo dei principi attivi che sono indispensabili per produrre i farmaci. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, la stangata di Trump sull’Italia può costare 160 euro a famiglia

0

(Adnkronos) –
I dazi di Donald Trump colpiranno anche l'Italia, con le tariffe del 20% applicate all'Unione Europea, e costeranno ad ogni famiglia fino a 160 euro.Una stangata americana su cui accende i riflettori il centro studi di Unimpresa, che valuta l'impatto del provvedimento del presidente degli Stati Uniti: complessivamente, si tratta di un''operazione' che può pesare tra 2,5 e 4,2 miliardi di euro in un anno. Secondo l'associazione ci saranno degli ''effetti a catena sull'intera economia nazionale, andando oltre le imprese esportatrici e colpendo direttamente i bilanci delle famiglie italiane.

La stretta imposta dall'amministrazione americana comporta, infatti, una serie di rincari che potrebbero tradursi in un aumento dell'inflazione tra lo 0,3% e lo 0,5% su base annua''. 
L'impatto dei dazi sulle imprese italiane ''si preannuncia pesante: secondo le prime stime, le esportazioni verso il mercato statunitense (il terzo per volumi, con 68 miliardi di euro nel 2024) potrebbero ridursi tra 5,6 e 8 miliardi di euro nel 2025, pari a un calo dell'8-12%, con una contrazione del Pil stimata tra lo 0,28% e lo 0,4%''. A soffrire maggiormente saranno le piccole e medie imprese, che rappresentano il 60% delle 23mila aziende italiane esportatrici verso gli Usa.Le Pmi rischiano di subire fino al 70% delle perdite totali, per un ammontare compreso tra 3,9 e 5,6 miliardi di euro, a causa della limitata capacità di assorbire i maggiori costi o spostare la produzione.  In Italia ci sono circa 25,8 milioni di famiglie residenti, l'impatto medio su ciascun nucleo può variare tra i 97 e i 163 euro annui.

I settori maggiormente coinvolti sono quelli già in parte colpiti dall'inflazione nei mesi scorsi: in particolare l'agroalimentare, che subirà una crescita dei prezzi al dettaglio stimata fino all'1%.Il solo comparto alimentare, sommando l'effetto diretto sui beni importati dagli Stati Uniti e quello indiretto dei dazi sull'export italiano, può comportare un aggravio di spesa per le famiglie di circa 1,6 miliardi di euro, pari a circa 62 euro annui a famiglia.   Gli effetti, ovviamente, rischiano di essere sensibili sui vari settori dell'export. 
Agroalimentare: nel 2024 ha esportato verso gli Stati Uniti per 7 miliardi di euro.

Con i dazi, nel 2025 si prevede una perdita di circa 742 milioni di euro (-10,6%).A lungo termine, il calo potrebbe arrivare a 2,3 miliardi (-33%).

I settori più colpiti sono il vino (rischio di perdita di 660 milioni e 900 cantine a rischio) e i formaggi (danno stimato in 380 milioni). 
Meccanica e macchinari: l'export nel 2024 è stato di 12,5 miliardi di euro.Le tariffe potrebbero ridurre le vendite del 15,8% già nel 2025, pari a 2 miliardi in meno.

Entro il 2028, la perdita potenziale potrebbe salire fino a 5,8 miliardi.Le circa 4.500 aziende del settore, che impiegano 180mila persone, vedranno anche un aumento dei costi per l'importazione di componenti dagli Usa. 
Moda e abbigliamento: si tratta di un comparto da 3 miliardi di euro nel 2024.

L'impatto stimato per il 2025 è una riduzione dell'export dell'11,9%, pari a 357 milioni.Entro il 2027, le perdite potrebbero toccare quota 1,2 miliardi.

Saranno colpiti in particolare i distretti calzaturieri marchigiani e la pelletteria toscana. 
Automotive: le esportazioni di auto e componenti nel 2024 sono state pari a 6,1 miliardi di euro.I nuovi dazi del 25% potrebbero provocare un crollo delle vendite verso gli Usa del 19,8% nel 2025 (1,2 miliardi di euro), con un impatto che, entro il 2030, potrebbe arrivare a 3,6 miliardi. 
Chimica e farmaceutica: nel 2024 ha esportato per 5,2 miliardi.

Le perdite previste per il 2025 sono di circa 411 milioni di euro, che potrebbero salire a 1,2 miliardi entro il 2027.Le 900 aziende del settore dovranno affrontare anche un aumento dei costi delle materie prime importate dagli Usa. 
Metallurgia e prodotti in metallo: con 4,8 miliardi di euro esportati nel 2024, il settore potrebbe perdere il 13,2% nel 2025, pari a 634 milioni di euro.

La zona più colpita sarà quella dell'acciaio bresciano, che da sola rischia perdite per 444 milioni e vede a rischio 120 aziende. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Dazi porteranno trilioni in Usa, boom in arrivo”

0

(Adnkronos) –
"Arriveranno investimenti per quasi 7 trilioni di dollari.Il paese farà boom".

Donald Trump scommette sull'effetto positivo dei dazi reciproci varati il 2 aprile nei confronti di tutti i paesi e apre al dialogo con i partner commerciali.Il presidente degli Stati Uniti, nella giornata nera di Wall Street, è convinto che le tariffe saranno una svolta per l'economia a stelle e strisce. "I mercati avranno un boom", dice Trump prima di imbarcarsi sull'Air Force One per volare in Florida. "Il Paese esploderà, non si è visto mai niente del genere.

Il resto del mondo vuole vedere se c'è un modo per fare un accordo", afferma.Intanto, però, Wall Street affonda: il Dow Jones chiude a -3,98% a 40.545,87 punti.

L'S&P 500 chiude a -4,84% a 5.396,51 punti mentre il Nasdaq chiude a -5,97% a 16.550,61 punti. "La gente deve parlare del fatto che arriveranno quasi 7 trilioni di investimenti nel nostro paese, vedrete cosa succederà: il nostro paese sta andando incontro a un boom", ripete con fiducia totale nei risultati della sua strategia.  I dazi diventano anche una leva negoziale in situazioni particolari.La tariffa del 34% nei confronti della Cina può essere una carta nella trattativa per TikTok.

L'app di proprietà cinese rischia la messa al bando negli Stati Uniti se non verrà ceduta entro il 5 aprile. "C'è questa situazione con TikTok, probabilmente la Cina dirà 'approviamo l'accordo, ma farai qualcosa sui dazi?'.Le tariffe ci danno un grande potere negoziale", ammette il presidente americano, che considera l'accordo "molto vicino". A inviare messaggi dominati dall'entusiasmo provvede anche la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "Non scommettete contro il presidente Trump", scrive sui social. "Il presidente Trump sta raddoppiando l'agenda economica del suo primo mandato di successo, in cui abbiamo assistito a crescita, bassa inflazione, aumento significativo dei salari reali e lavoratori americani messi al primo posto", aggiunge.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Meloni cerca l’exit strategy e detta linea della calma: “No allarmismo”

0

(Adnkronos) – L'imposizione di dazi americani voluti da Trump sulle merci Ue è una "scelta sbagliata" ma non una "catastrofe"; bisogna evitare "allarmismi" e trattare con gli Usa intavolando una "discussione franca", perché rispondere con altri dazi non è la soluzione migliore; inoltre, l'Italia chiederà all'Europa una revisione del Patto di stabilità, che allo stato attuale è "necessaria".All'indomani della scure sulle merci europee annunciata da Donald Trump, la premier Giorgia Meloni annulla tutti gli impegni giornalieri (era attesa a Limbadi, in Calabria, per l'inaugurazione della stazione dei carabinieri) e convoca a Palazzo Chigi i titolari dei dicasteri competenti per un vertice che ha il sapore di una vera e propria 'situation room': obiettivo, studiare possibili azioni da intraprendere per mitigare l'effetto delle nuove tariffe Usa, che rischiano di abbattersi come uno tsunami sull'economia italiana ed europea in generale.  A sera, ai microfoni del Tg1 è la leader di Fratelli d'Italia a comunicare la linea dell'esecutivo.

Meloni predica calma, dopo le reazioni delle ultime ore: "Penso che la scelta degli Stati Uniti" di imporre i dazi "sia una scelta sbagliata, che non favorisce né l'economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l'allarmismo che sto sentendo in queste ore".  Meloni annuncia quindi per la settimana prossima un incontro con i rappresentanti delle categorie produttive per cercare "le soluzioni migliori" al problema.L'Italia, spiega, "condividerà" le sue proposte con i partner Ue ma alcune scelte potranno non essere "sovrapponibili": ad esempio, Meloni boccia l'idea di rispondere ai dazi "con altri dazi, perché l'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini".  La premier prova a scuotere la Ue, chiedendo di rivedere "le regole ideologiche" su automotive e green deal, su energia e semplificazione.

Ma soprattutto, per Meloni è arrivato il momento di mettere mano alle regole del Patto di stabilità: questa, scandisce il capo del governo, è la proposta che l'Italia porterà in Europa. La risposta di Palazzo Chigi ai dazi Usa viene partorita al termine di una riunione alla quale prendono parte i ministri coinvolti nel dossier – dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, passando per il titolare dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e per il responsabile degli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti – insieme ai vicepremier Matteo Salvini, presente fisicamente, e Antonio Tajani, collegato da Bruxelles dopo il suo incontro con il commissario Ue al Commercio, Maroš Šefčovič.  Proprio il numero uno della Farnesina interviene per ragguagliare i colleghi sull'esito del colloquio avuto con lo slovacco, al quale viene consegnata una lista di prodotti italiani da tutelare: si tratta di un elenco articolato in "una trentina di punti", spiega Tajani, che contiene diversi prodotti e settori del made in Italy, come "i motocicli" e "la gioielleria, le pietre preziose".Con Šefčovič Tajani concorda sulla necessità di mantenere nella sfida sui dazi "la schiena dritta e di seguire un approccio basato sul dialogo".

La priorità, ribadisce il segretario di Forza Italia, è "lavorare per creare nuovi sbocchi" per le esportazioni italiane e scongiurare "guerre commerciali che non convengono a nessuno".Un concetto che la presidente del Consiglio ha rimarcato mercoledì sera dopo l'annuncio di Trump e che avrebbe ribadito anche in occasione del vertice di ieri mattina. La difesa del comparto agroalimentare italiano, in particolare della filiera del vino, è uno dei fronti principali per il governo.

A Bruxelles, Tajani affronta la questione esortando l'Ue a non 'sanzionare' il bourbon.Una ritorsione sul whiskey americano, avverte Tajani, significherebbe "provocare una reazione sull'alcol che noi esportiamo, e sui vini in modo particolare.

E siccome esportiamo molto più vino di quanto whiskey importiamo", per il ministro degli Esteri "sarebbe una scelta perniciosa per noi stessi, una forma di autolesionismo".  La strategia italiana per affrontare l'ondata di dazi punta anche sulla diversificazione dei mercati, un tema su cui è tornato il ministro delle Imprese Urso, nel suo intervento al Senato durante il question time. "Chiediamo che siano finalizzati accordi di libero scambio con altre aree del mondo, per aprire nuovi mercati alternativi: dal Consiglio di cooperazione del Golfo, all'India, ad altri Paesi dell'Indo-Pacifico", scandisce l'esponente di Fdi.  Ma soprattutto, il governo italiano intende chiedere all'Europa "l'immediata sospensione di quelle regole del Green Deal che hanno portato al collasso l'industria delle auto, peraltro la più colpita dai nuovi dazi americani".  Urso invoca "un immediato shock di deregulation" per liberare le imprese Ue "da lacci e laccioli".Inoltre, l'esecutivo propone "l'introduzione del principio del buy european, speculare al buy american, e la preferenza del made in Europe in ogni appalto pubblico, così da incentivare gli investimenti produttivi in Europa". La priorità per il governo resta comunque trovare un'intesa con gli Stati Uniti.

La premier non ha escluso "risposte adeguate" se necessario, ma l'esecutivo punta a scongiurare gli effetti di una controffensiva europea alle tariffe americane. "Rispondere a dazi su beni con altri dazi su beni aggrava l'impatto sull'economia europea", osserva infatti Urso nel suo discorso a Palazzo Madama, citando i dati della Bce, secondo cui i dazi Usa "avrebbero un impatto dello 0,3 sulla nostra crescita e le nostre eventuali contromisure daziarie aggraverebbero questo impatto allo 0,5". 
All'interno della maggioranza permangono visioni diverse su come gestire la trattativa sui dazi.Da un lato, Meloni e Tajani spingono per una risposta europea all'offensiva commerciale degli Stati Uniti, mentre dall'altro, la Lega di Salvini continua a criticare Bruxelles e insiste su una trattativa 'one to one' con la Casa Bianca.  Prima del vertice a Palazzo Chigi, Salvini fa il punto con il gruppo economico della Lega, ribadendo che "se gli Stati Uniti hanno deciso di tutelare le proprie imprese, è necessario che l'Italia continui a difendere con determinazione il proprio interesse nazionale anche alla luce dei troppi limiti dell'Europa".

Non a caso, tutti gli interventi leghisti della giornata puntano il dito contro le "euro-follie" di Bruxelles, giustificando l'azione protezionistica americana. "Prima di pensare a guerre commerciali o contro-dazi che sarebbero un suicidio – attacca il Carroccio – l'Unione europea tagli burocrazia, vincoli e regole europee che soffocano le imprese italiane, azzerando il green deal e il tutto elettrico". (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Sula, i dubbi sul trasporto del corpo: al vaglio posizione dei genitori dell’ex

0

(Adnkronos) – E' ancora al vaglio degli investigatori della Squadra Mobile di Roma la posizione dei genitori di Mark Antony Samson, ex fidanzato che ha confessato il delitto di Ilaria Sula, la studentessa 22enne uccisa e poi gettata in un dirupo all'interno di una grossa valigia in un'area boschiva di Poli.Sono diversi gli aspetti che i poliziotti stanno approfondendo per chiarire se il giovane abbia ucciso da solo la ragazza o se sia stato aiutato.  Quel che è certo è che il delitto si è consumato nella casa di via Homs (tracce di sangue sono state trovate nella camera del ragazzo) nel quartiere Africano di Roma, quando in casa c'erano anche la madre e il padre.

Un dato che però senza ulteriori riscontri non implica che abbiano concorso all'omicidio.Madre e padre al momento non sono indagati anche perché l'ipotesi di favoreggiamento non si applica ai congiunti.

E se appare plausibile che il giovane possa avere ucciso la ragazza da solo, qualche dubbio in chi indaga sorge per quanto riguarda il trasporto del corpo, chiuso in una grande valigia caricata in auto fino a Poli.Trasporto che, come hanno dimostrato i rilievi, è avvenuto proprio con la macchina dei genitori del giovane.

Si indaga quindi non tralasciando alcun dettaglio per chiarire e ricostruire tutti gli aspetti del delitto.  Il sopralluogo nella casa di via Homs, inizialmente previsto per ieri, è stato rimandato.Gli esperti della Scientifica torneranno nell'appartamento posto sotto sequestro ma non è ancora chiaro se lo faranno già oggi.

Potrebbero anche attendere l'interrogatorio di convalida del 23enne, previsto per questa mattina.I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno chiesto al gip di convalidare il fermo contestando al ragazzo l'omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l'occultamento di cadavere.

L'atto istruttorio davanti al gip si terrà nel carcere di Regina Coeli.  
Dai risultati dell'autopsia è emerso che Ilaria Sula è stata uccisa con tre coltellate, tutte al collo, ed è morta per una violenta emorragia.Per accertare il giorno e l'ora della morte serviranno ulteriori esami e i risultati arriveranno nelle prossime settimane.  Intanto alcuni punti delle ore successive alla scomparsa di Ilaria Sula sono stati chiariti da una telecamera di videosorveglianza che ha immortalato nel pomeriggio del 26 marzo il passaggio dell’auto con cui Mark Antony Samson ha trasportato il cadavere della 22enne.  La telecamera si trova a poche centinaia di metri dal luogo dove il giovane ha abbandonato il cadavere il giorno dopo la scomparsa, intorno alle 18.

L’ultimo messaggio vocale della studentessa risale invece alla sera del 25 marzo quando si sono perse le sue tracce.Il lavoro degli investigatori ora è finalizzato a ricostruire le 22 ore intercorse tra la scomparsa della ragazza e quando è stato abbandonato il corpo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Salernitana: sono 21 in campionato a Castellammare

Dopo oltre cinque anni le vespe tornano a sfidare la Salernitana in campionato a Castellammare in serie cadetta

Stabia e Salernitana, si sono affrontate in gare di campionato a Castellammare quattordici volte, quattro sono le vittorie per i gialloblù e cinque quelle dei granata come anche i pareggi.

Questi i dettagli dei quattordici precedenti:

(anni venti – anni cinquanta)

– 1919 / 1920 – Promozione Campania – girone B

15 febbraio 1920 – 1° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 0 – 1 Aliberti.

– 1921 / 1922 – Prima Divisione – Lega Sud

27 novembre 1921 – 4° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 2 – 0 LONGOBARDI e COPPA I°.

– 1923 / 1924 – Prima Divisione – Lega Sud

25 novembre 1923 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANAUDAX 2 – 0 (a tavolino; sul campo la gara terminò con il risultato di due pari).

– 1927 / 1928 – Seconda Divisione – Lega Sud – girone C

30 ottobre 1927 – 4° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 4 – 1 CANDELA (ST) su calcio di rigore, Apicella (SA), CANDELA (ST), D’AMORE (ST) e FERRAIOLO (ST).

– 1928 / 1929 – Campionato Meridionale girone D

6 gennaio 1929 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 2 – 0 CANDELA e DONNARUMMA.

– 1929 / 1930 – Prima Divisione – girone D

3 novembre 1929 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 1 – 3 Florio (SA), COSTA (ST), Florio (SA) e Terno (SA).

– 1931 / 1932 – Prima Divisione – girone F

31 gennaio 1932 – 1° giornata di ritorno: STABIA – SALERNITANA 3 – 3 VALERI (ST), Matteo ESPOSITO (ST), Brioschi (SA), autorete di Terracciano (SA), Miconi (SA) e DE MARTINO IV° (ST).

– 1932 / 1933 – Prima Divisione – girone H

10 aprile 1933 – 9° giornata di ritorno: STABIA – SALERNITANA 1 – 2 MURINO (ST), Finotto (SA) e Brioschi (SA).

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C – girone E

24 ottobre 1937 – 4° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 1 – 1 (arbitro Naibo di Roma) Guido MAZZETTI (ST) e Valese (SA).

– 1940 / 1941 – Campionato Nazionale di Serie C – girone G

17 novembre 1940 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 2 – 2 Cagna (SA), DARIO CICCONE (ST), Vasco LENZI (ST) su calcio di rigore e Valese (SA).

– 1941 / 1942 – Campionato Nazionale di Serie C – girone G

30 novembre 1941 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 0 – 2 Dagianti e Margiotta.

1942 / 1943 – Campionato Nazionale di Serie C – girone L

8 novembre 1942 – 6° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 0 – 2 Onorato e Cagna.

1945 Campionato Campano

10 maggio 1945 – 6° giornata di ritorno: STABIA – SALERNITANA 2 – 2 Margiotta (SA), Onorato (SA), Romeo MENTI (ST) su calcio di rigore e Romeo MENTI (ST).

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

23 dicembre 1951 – 14° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 1 – 1 Giovanni PALMA (ST) e autorete di CASUZZI (SA).

Juve Stabia e Salernitana, si sono affrontate sette volte a Castellammare, con cinque vittorie per le vespe, un pari ed una vittoria per i granata.

Questi i dettagli dei sette precedenti:

(anni settanta ai giorni nostri)

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

28 gennaio 1973 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – SALERNITANA 2 – 0 Pasquale PIRONE e Flaminio DE BIASE.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

24 febbraio 1974 – 4° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SALERNITANA 3 – 1 Vincenzo MARTELLA (JS) su calcio di rigore, autorete di SANTUCCI (JS), Enrico PROTA (JS) e Migotto (S).

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

15 maggio 1994 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SALERNITANA 1 – 1 (arbitro Giampiero Gregori di Piacenza) Breda (S) e Gaetano MUSELLA (JS).

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

19 marzo 2007 – 9° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SALERNITANA 1 – 0 (arbitro Marco Forconi di Aprilia) Antonio ESPOSITO.

– 2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

12 dicembre 2007 – 14° giornata d’andata: JUVE STABIA – SALERNITANA 0 – 1 (arbitro Emiliano Gallione di Alessandria) Ferraro su calcio di rigore.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

18 aprile 2015 – 16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SALERNITANA 1 – 0 (arbitro Pietro Dei Giudici di Latina) William JIDAYI.

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie Bkt

23 novembre 2019 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – SALERNITANA 2 – 0 (arbitro Ivano Pezzuto di Lecce) Karamoko CISSE’ e Luigi CANOTTO.

I precedenti a Salerno

 

Brignone operata alla gamba sinistra, anche legamento crociato rotto

0

(Adnkronos) – Federica Brignone operata alla gamba sinistra dopo la frattura scomposta di tibia e perone riportata nella caduta nei campionati italiani di gigante all'Alpe Lusia, in provincia di Trento.L'azzurra, trionfatrice nella Coppa del Mondo 2024-2025, è stata trasporta prima in elicottero in ospedale a Trento. Dopo gli esami che hanno evidenziato l'entità dell'infortunio, l'atleta ha raggiunto la clinica La Madonnina di Milano dove è stata operata.

L'intervento si è reso necessario per la riduzione e sintesi della frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio. E' stata evidenziata anche la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane e che potrebbe richiedere un nuovo intervento.La campionessa del mondo di supergigante a Saalbach 2025 e fresca vincitrice della Coppa del mondo inizierà sin dai prossimi giorni il percorso riabilitativo.

L'obiettivo è recuperare la miglior condizione possibile soprattutto per le Olimpiadi di Milano-Cortina, al via il 6 febbraio 2026. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 3 aprile

0

(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 3 aprile 2025.Sono stati, invece, centrati cinque '5' che vincono 34.343,09 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 15 milioni di euro.Si torna a giocare domani, venerdì 4 aprile, per il penultimo concorso settimanale.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 29, 30, 31, 32, 35, 57.Numero Jolly: 26.

Numero SuperStar: 6  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Trump grazia Russia e Corea del Nord: i paesi ‘salvati’

0

(Adnkronos) –
I dazi imposti dal presidente americano Donald Trump nel Liberation Day colpiranno duramente le economie di numerosi Paesi, con tariffe che variano dal 10% al 50%.Non sono mancate, tuttavia, alcune esclusioni "a sorpresa" dalla lista, su tutti Russia, Corea del Nord e Cuba, che non subiranno le nuove tariffe.

L’assenza di questi Paesi ha sollevato interrogativi sulle ragioni alla base della decisione.  Secondo il Segretario al Tesoro Scott Bessent, la Russia non è stata inclusa perché le sanzioni già in vigore limitano fortemente gli scambi tra i due Paesi.Seppur non specificato in via ufficiale, è facile ipotizzare che un discorso simile valga anche per Bielorussia, Cuba e Corea del Nord.

In realtà, come fa notare il Washington Post, esiste ancora scambio commerciale con Mosca.E, in ogni caso, Trump ha varato dazi anche per territori che non hanno rapporti di business con gli Usa.  In un elenco che non comprende il Vaticano e alcuni paesi africani (Burkina Faso, Seychelles e Somalia) un altro caso particolare riguarda Iran e Israele.

Nonostante le tensioni tra Washington e Teheran, i prodotti iraniani saranno soggetti a un dazio del 10%, inferiore a quello imposto sulle merci israeliane, pari al 17%.  La decisione ha suscitato sorpresa, dato che gli Stati Uniti portano avanti da anni la strategia di "massima pressione" sull’Iran e considerano fra i principali alleati Israele.Che, dal canto suo, ha annunciato l’eliminazione di tutti i dazi sui beni americani, ribadendo ulteriormente la propria volontà di cooperazione economica con Washington.   
All'altro estremo, la posizione di 5 fra i Paesi più poveri del mondo colpiti dai dazi: la Repubblica democratica del Congo, il Madagascar, il Mozambico, il Malawi e la Siria.

Fra le misure ci sono infatti tariffe pari all'11% per Kinshasa, del 47% per i prodotti in arrivo dal Madagascar – un paese in cui l'80% della popolazione vive con meno di 2,15 dollari al giorno e che lo scorso anno ha esportato beni negli Usa per 800 milioni di dollari – del 16% sull'export del Mozambico, del 18 per cento per il Malawi e del 41% per la Siria. Il Venezuela, che sta attraversando una crisi economica senza precedenti, dovrà affrontare dazi del 15% sui prodotti esportati negli Stati Uniti che rappresentano il principale partner commerciale, con sei miliardi di dollari di beni esportati lo scorso anno.Contro il Myanmar, appena colpito da un devastante terremoto che ha ucciso almeno tremila persone, i dazi saranno del 44%.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidi, strage inarrestabile: con Sara e Ilaria 19 donne uccise da inizio anno

0

(Adnkronos) – Entrambe erano studentesse universitarie e avevano 22 anni.Entrambe sono state uccise a coltellate.

Ilaria Sula e Sara Campanella sono tragicamente solo le ultime due vittime di femminicidio.Giovanissime vite, stroncate da ex fidanzati.  
Dall'inizio dell'anno sono 19 le donne uccise: se ne conta una ogni cinque giorni.

Secondo i dati pubblicati dal Servizio di Analisi criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, dal 1 gennaio al 31 marzo sono 17 le donne uccise, 14 sono state uccise in ambito familiare o affettivo, dieci dal partner o dall'ex partner.E anche se il dato registrato fa segnare un calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (nei primi tre mesi del 2024 erano state 26 le donne uccise) i femminicidi di Sara e Ilaria, al di là del dato statistico, riportano all'attenzione dell'opinione pubblica quella che sembra un'inarrestabile strage.

Fanno tornare la memoria indietro fino alla tragica fine di Giulia Cecchettin.Nel 2024 sono state 113 le donne uccise, in calo sia rispetto al 2023 con 120 vittime che al 2022 con 130.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Meloni: “Scelta sbagliata, ma non è catastrofe che alcuni raccontano”

0

(Adnkronos) – I dazi Usa voluti da Donald Trump rappresentano "un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando".A rassicurare è la premier Giorgia Meloni, nell'intervista in onda stasera sul Tg1. "Penso che la scelta degli Stati Uniti" di imporre i dazi "sia una scelta sbagliata, penso che sia una scelta che non favorisce né l'economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l'allarmismo che sto sentendo in queste ore.

Il mercato degli Stati Uniti è un mercato importante per le esportazioni italiane, vale alla fine il 10% del complessivo delle nostre esportazioni e noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti", assicura Meloni. "Noi – continua la presidente del Consiglio – stiamo facendo uno studio sull'impatto reale che" la scelta Usa avrà "settore per settore.Ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentanti delle categorie produttive per cercare le soluzioni migliori". "Le opposizioni fanno il loro lavoro, però da loro attualmente non è arrivata neanche una proposta", punge quindi Meloni. Per la premier, "bisogna ovviamente condividere le nostre proposte con i partner europei" e "qui sì, ci sono scelte che possono essere diverse: ad esempio, io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi, perché l'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini".  E ancora: "Bisogna aprire una discussione franca nel merito con gli americani con l'obiettivo, dal mio punto di vista, di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli". "Il ruolo dell'Italia – continua Meloni – è portare gli interessi italiani, particolarmente in Europa, perché mentre noi trattiamo con gli americani, rimangono molte cose che possiamo fare per rimuovere i dazi che l'Unione europea si è autoimposta.

Cito, ad esempio, le regole ideologiche non condivisibili sul settore dell'automotive del green deal; cito l'energia, che è un fattore di competitività sul quale dobbiamo avere molto più coraggio; cito la semplificazione, perché siamo soffocati dalle regole; cito il Patto di stabilità: forse una revisione del Patto di stabilità a questo punto sarebbe necessaria".  "Queste – ha concluso la presidente del Consiglio – sono le proposte che l'Italia porterà in Europa: è possibile che non siano perfettamente sovrapponibili con i partner, ma abbiamo il dovere di farlo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)