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Usa-Russia, “tre passi avanti” nei colloqui Washington-Mosca: “Progressi su Ucraina”

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(Adnkronos) – "Tre passi avanti su un gran numero di questioni" sono stati registrati nei colloqui dell'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev a Washington mercoledì e giovedì.Lo ha reso noto lo stesso Dmitriev, citato dall'agenzia Tass.

I temi in discussione si erano accumulati in tre anni di assenza quasi totale di comunicazioni fra Russia e Stati Uniti, ha aggiunto.  "Per questo il dialogo e il processo per la soluzione delle questioni aperte, avrà bisogno di tempo, ma (quanto avviato, ndr) è positivo e costruttivo".  
Presto saranno definite le date per un nuovo round di colloqui fra i due Paesi. "Entro il mio rientro in Russia" saranno approvate le date dei negoziati a livello politico e tecnico. "Il dialogo prosegue e ci saranno molti altri incontro di importanza cruciale, incluso con la partecipazione di esponenti politici e tecnici cruciali russi".  L'inviato del Cremlino per gli investimenti esteri ha discusso nei giorni scorsi a Washington anche delle prospettive "di una cooperazione economica fra Russia e Stati Uniti nell'Artico, sulle terre rare e in altri settori in cui possiamo costruire relazioni costruttive e positive", ha spiegato lo stesso Dmitriev a Washington, parlando con alcuni giornalisti.Rappresentanti della comunità degli affari americana hanno espresso la loro disponibilità a occupare le nicchie lasciate libere dalle imprese europee che si sono ritirate dai mercati russi, ha aggiunto Dmitriev. "Le restrizioni ideologiche fra i Paesi europei possono consentire alle imprese americane di occupare diverse nicchie, solo quando questo è utile alla Russia, se il governo russo lo approverà e se verranno create joint venture con imprese russe.

La priorità è la creazione di joint venture con imprese russe", ha sottolineato.  Donald Trump è determinato a individuare opzioni "reali e durature" per risolvere la crisi in Ucraina e "progressi significativi" su questo dossier sono già stati registrati, ha quindi assicurato Dmitriev prima di lasciare gli Stati Uniti.Il presidente americano "ha non solo evitato una terza guerra mondiale ma anche reso possibili progressi significativi per una soluzione del conflitto", ha detto.

La visita di Dmitriev, ha coinciso con l'annuncio di Trump dei dazi contro Paesi alleati e amici.  "Prima, alcuni parlavano di soluzioni che sapevano che non erano possibili, con posizioni che non rappresentavano soluzioni reali.Con l'Amministrazione Trump, si pensa invece a quello che è davvero possibile, a quello che può davvero funzionare e a come possiamo individuare una soluzione a lungo termine", ha aggiunto Dmitriev, direttore esecutivo del Fondo russo per gli investimenti diretti, esponente russo di più alto livello negli Stati Uniti dall'inizio dell'invasione in Ucraina (per la sua visita sono state sollevate le sanzioni a suo carico), citando per esempio l'accordo per evitare raid contro infrastrutture energetiche, "primo passo per una de escalation del conflitto". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Udinese: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A.Ad aprire la 31esima giornata di campionato saranno Genoa e Udinese, che si sfideranno oggi, venerdì 4 aprile, nell'anticipo di Marassi.

Il Genoa vuole avvicinarsi alla quota salvezza e punta proprio il decimo posto dell'Udinese, a quota 40 punti, e distante soltanto cinque lunghezze.  La sfida tra Genoa e Udinese è in programma oggi, venerdì 4 aprile, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Zanoli, Malinovskyi, Miretti; Pinamonti.

All.Vieira 
Udinese (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Bijol, Solet; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Payero, Kamara; Ekkelenkamp; Lucca.

All.Runjaic  Genoa-Udinese sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche su Dazn.

Il match sarà visibile in streaming sulla piattaforma Dazn, sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ed Sheeran riparte da ‘Azizam’, ecco il singolo che unisce pop e cultura persiana

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(Adnkronos) – Ed Sheeran torna a sorprendere i fan con un nuovo viaggio musicale.Dopo aver esplorato folk, pop e collaborazioni internazionali, il cantautore britannico si avventura in un territorio inedito con 'Azizam', il singolo che segna l’inizio della sua nuova era musicale, in uscita domani e il primo estratto dal nuovo album ‘Play’, in arrivo in autunno.

Un brano registrato in differenti versioni, coinvolgendo musicisti dalle differenti estrazioni musicali: Cina, India, Stati Uniti e Irlanda. 'Azizam' è una parola che in persiano significa 'mio caro' o 'mia amata'.Un termine dolce e affettuoso, che l’artista ha scelto come omaggio alle radici di Ilya Salmanzadeh, il produttore svedese di origine iraniana con il quale ha lavorato.  Sheeran ha raccontato di essere rimasto affascinato dalla musica persiana e di aver voluto incorporare elementi di questa cultura nel suo nuovo sound. "La musica è un linguaggio universale" ha spiegato in una recente intervista al 'Tonight Show' di Jimmy Fallon, svelando alcune parti del suo nuovo, attesissimo, progetto discografico e anche il nuovo 'Old Phone', brano che parte come ballad, solo voce e chitarra, e il cui ritmo si fa più incalzante man mano che si va avanti.

Un pezzo ispirato al vecchio telefono ritrovato mentre affrontava una causa legale: "E’ stato come una macchina del tempo – ha rivelato Sheeran -.Il primo messaggio era di un amico morto l’anno prima, il secondo un litigio con una ex".

Un tema che sarà centrale anche nel video del brano, girato in un pub a Ipswich, Massachusetts, che porta il nome dello stesso brano. 'Azizam' è un brano ricco di suoni e fonde la classica melodia romantica di Sheeran, con la chitarra in primo piano, strumenti e ritmi ispirati al Medio Oriente, bassi potenti e un ritornello accattivante.Un mix originale che promette di conquistare le classifiche e anche TikTok.

Per accompagnare 'Azizam', Sheeran ha girato un video che gioca con il concetto di amore universale e multiculturalità e da oggi uscirà un video con le immagini di grandi cuori fucsia (lo stesso colore scelto per la copertina del disco) disseminati in diverse città del mondo, da New York a Los Angeles, passando per Londra, Dubai, San Paolo, Città del Messico, Dehli e Dublino.Mentre a Milano, è la strofa del brano "Meet me on the floor tonight" a campeggiare sui maxischermi accompagnata da un Qr code.  Con 'Azizam', Ed Sheeran inaugura il suo nuovo album in studio, 'Play', primo capitolo di una serie ispirata ai comandi multimediali: 'Play', 'Pause', 'Rewind', 'Fast-forward' e 'Stop'.

Un concept innovativo, che segna un cambiamento rispetto alla sua precedente saga di album dai titoli matematici. "Quando avevo 18 anni – ha ricordato a Jimmy Fallon – ho avuto l’idea per un ciclo di dieci album.Ero fissato con Tarantino e dal suo progetto di realizzare dieci film, con progetti collaterali come 'Grindhouse'.

Mi son detto ne faccio dieci anch’io e, ogni tanto, un side project".Per promuovere il nuovo brano, Sheeran ha regalato ai fan una performance a sorpresa a New Orleans, accompagnato dalla band di ottoni The Soul Rebels.

Inoltre, ha lanciato una sfida su TikTok, dove imita ironicamente un influencer del fitness mentre ‘Azizam’ suona in sottofondo.Un modo per far entrare la sua musica nella quotidianità dei fan.  Con il nuovo progetto, Ed Sheeran dimostra ancora una volta di essere un artista in continua evoluzione, capace di esplorare nuovi orizzonti senza mai perdere la sua identità.

Il tour in India ha lasciato un segno profondo:, ha raccolto strumenti e sonorità della cultura Desi che hanno dato vita a un album vibrante, carico di energia positiva, che celebra la gioia, l’amore e la bellezza della vita.Ma c’è di più. 'Azizam', che dal 7 aprile ‘Azizam’ sarà disponibile in cd singolo e vinile, con l’aggiunta del brano inedito 'Crashing' (disponibile solo in quei formati), è anche il primo brano scelto per la nuova funzione di WhatsApp, di cui è testimonial: ora gli utenti potranno aggiungere colonne sonore ai propri Stati, attingendo da una libreria con milioni di brani.

Un progetto che unisce musica e tecnologia, portando le sue note ovunque, in un solo tap.  Tra i personaggi di maggior successo del 21esimo secolo, Sheeran è una vera macchina da record.Con oltre 76 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, domina ancora le classifiche globali, mentre in Italia ha collezionato numeri da capogiro: un disco di Diamante, 76 Platini e 18 Oro, che lo consacrano come l’artista internazionale più certificato nel nostro Paese.

E ora apre un nuovo capitolo della sua carriera. 'Azizam' è solo la prima traccia, in attesa di premere Play. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I dazi di Trump colpiscono auto, smartphone e scarpe: i prodotti e i brand tassati

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(Adnkronos) –
Dagli smartphone alle automobili, dai vestiti agli orologi di lusso, fino alla feta greca: i nuovi dazi annunciati da Donald Trump rischiano di far lievitare i prezzi su una vasta gamma di prodotti di uso quotidiano.Con un’imposta universale del 10% su tutte le importazioni e tariffe specifiche fino al 50% per 60 Paesi, il presidente degli Stati Uniti promette di riequilibrare il commercio globale, ma secondo economisti ed esperti a pagare saranno soprattutto i consumatori americani.  Tra le categorie più colpite figurano l’elettronica, con rincari su iPhone e Tv, l’automotive, con aumenti fino a 20.000 dollari per alcune auto, e l’abbigliamento, dove marchi come Nike e Adidas subiranno duri colpi.

Anche la tavola non sarà risparmiata: il caffè, il cioccolato e perfino la feta greca, saranno tassati pesantemente. La Cina, fornitore chiave per grandi aziende americane come Apple, subirà un dazio del 34%, mentre l’India sarà colpita da una tariffa del 26%.Poiché la maggior parte degli iPhone è ancora prodotta in questi due Paesi, i prezzi potrebbero aumentare sensibilmente. "Apple produce praticamente tutti i suoi iPhone in Cina e la questione sarà capire se ci saranno esenzioni per chi investe negli Usa," ha dichiarato a Cbs l’analista Dan Ives di Wedbush.

Trump, nell'evento andato in scena nel Rose Garden della Casa Bianca, ha ricordato che Apple si appresta a fare enormi investimenti in Usa.  Colpito anche il settore automobilistico, di cui il tycoon ha promesso di rilanciare la produzione interna.Alle tariffe già esistenti del 25% sulle auto importate si aggiungerà il nuovo dazio universale del 10%, che renderà più costosi sia i veicoli stranieri che quelli prodotti negli Usa con componenti importate.

Secondo l’Anderson Economic Group, il costo di alcune auto americane potrebbe aumentare tra i 2.500 e i 5.000 dollari, mentre alcuni modelli importati potrebbero subire rincari fino a 20.000 dollari.  L’abbigliamento e le calzature vedranno aumenti consistenti, con i dazi che colpiranno diverse tra le principali nazioni produttrici.La Cina sarà tassata al 34%, il Vietnam al 46% e il Bangladesh al 37%.

Questo potrebbe tradursi in prezzi più alti per marchi come Nike, Adidas e Steve Madden, che producono una parte significativa delle loro scarpe e vestiti in questi Paesi. "Nike produce metà delle sue scarpe tra Cina e Vietnam," ha dichiarato un funzionario della società, citato da Cbs, facendo intendere che l’impatto sarà notevole.   Anche alimenti e bevande non sfuggiranno ai rincari.Il caffè e il cioccolato, importati principalmente dall’America Latina, subiranno dazi fino al 21%, mentre il vino italiano, il whisky scozzese e altri alcolici europei saranno colpiti con tariffe dal 10% al 20%.

La Grecia, risparmiata dai precedenti dazi Usa, questa volta vedrà il suo celebre formaggio tassato al 20%. "Temo che questa volta la feta non sfuggirà ai dazi," ha dichiarato a Nbc Christos Apostolopoulos, capo dell’associazione greca delle industrie lattiero-casearie.  A risentire del "Giorno della Liberazione" di Trump sarà anche il settore del mobile, poiché il 56% delle importazioni di arredamento negli Usa proviene da Cina e Vietnam.Wayfair e altri rivenditori hanno già evidenziato che l’aumento dei costi di produzione e trasporto sarà trasferito ai consumatori.

Anche il lusso sarà penalizzato: gli orologi svizzeri, inclusi marchi come Rolex e Swatch, subiranno un dazio del 31%.   Secondo una scheda informativa della Casa Bianca pubblicata poco dopo il discorso del presidente, la politica dei dazi dovrebbe escludere almeno per il momento i 'prodotti farmaceutici'.Un sospiro di sollievo per l'industria farmaceutica che già aveva paventato un danno economico.

Trump nel suo discorso non ha menzionato dazi specifici sulle importazioni di farmaci – dovevano essere del 25% o superiori – che invece aveva indicato in una riunione del suo Gabinetto la scorsa settimana.E nella scheda informativa le tariffe reciproche, "considerate la pietra angolare del piano – evidenziano diverse testate Usa – escludono i prodotti farmaceutici".

Ma il lieto fine con una tregua per il settore sembra fragile: l'omissione dei medicinali dal 'Liberation Day' non significa "che le tariffe specifiche per i prodotti farmaceutici siano fuori discussione", hanno evidenziato diversi analisti.Inoltre, non è del tutto chiaro se le tariffe reciproche così come presentate dall'amministrazione Trump non causeranno una sorta di terremoto o toccheranno anche solo per vie indirette l'industria biofarmaceutica.

Infine c'è il nodo dei principi attivi che sono indispensabili per produrre i farmaci. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, la stangata di Trump sull’Italia può costare 160 euro a famiglia

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(Adnkronos) –
I dazi di Donald Trump colpiranno anche l'Italia, con le tariffe del 20% applicate all'Unione Europea, e costeranno ad ogni famiglia fino a 160 euro.Una stangata americana su cui accende i riflettori il centro studi di Unimpresa, che valuta l'impatto del provvedimento del presidente degli Stati Uniti: complessivamente, si tratta di un''operazione' che può pesare tra 2,5 e 4,2 miliardi di euro in un anno. Secondo l'associazione ci saranno degli ''effetti a catena sull'intera economia nazionale, andando oltre le imprese esportatrici e colpendo direttamente i bilanci delle famiglie italiane.

La stretta imposta dall'amministrazione americana comporta, infatti, una serie di rincari che potrebbero tradursi in un aumento dell'inflazione tra lo 0,3% e lo 0,5% su base annua''. 
L'impatto dei dazi sulle imprese italiane ''si preannuncia pesante: secondo le prime stime, le esportazioni verso il mercato statunitense (il terzo per volumi, con 68 miliardi di euro nel 2024) potrebbero ridursi tra 5,6 e 8 miliardi di euro nel 2025, pari a un calo dell'8-12%, con una contrazione del Pil stimata tra lo 0,28% e lo 0,4%''. A soffrire maggiormente saranno le piccole e medie imprese, che rappresentano il 60% delle 23mila aziende italiane esportatrici verso gli Usa.Le Pmi rischiano di subire fino al 70% delle perdite totali, per un ammontare compreso tra 3,9 e 5,6 miliardi di euro, a causa della limitata capacità di assorbire i maggiori costi o spostare la produzione.  In Italia ci sono circa 25,8 milioni di famiglie residenti, l'impatto medio su ciascun nucleo può variare tra i 97 e i 163 euro annui.

I settori maggiormente coinvolti sono quelli già in parte colpiti dall'inflazione nei mesi scorsi: in particolare l'agroalimentare, che subirà una crescita dei prezzi al dettaglio stimata fino all'1%.Il solo comparto alimentare, sommando l'effetto diretto sui beni importati dagli Stati Uniti e quello indiretto dei dazi sull'export italiano, può comportare un aggravio di spesa per le famiglie di circa 1,6 miliardi di euro, pari a circa 62 euro annui a famiglia.   Gli effetti, ovviamente, rischiano di essere sensibili sui vari settori dell'export. 
Agroalimentare: nel 2024 ha esportato verso gli Stati Uniti per 7 miliardi di euro.

Con i dazi, nel 2025 si prevede una perdita di circa 742 milioni di euro (-10,6%).A lungo termine, il calo potrebbe arrivare a 2,3 miliardi (-33%).

I settori più colpiti sono il vino (rischio di perdita di 660 milioni e 900 cantine a rischio) e i formaggi (danno stimato in 380 milioni). 
Meccanica e macchinari: l'export nel 2024 è stato di 12,5 miliardi di euro.Le tariffe potrebbero ridurre le vendite del 15,8% già nel 2025, pari a 2 miliardi in meno.

Entro il 2028, la perdita potenziale potrebbe salire fino a 5,8 miliardi.Le circa 4.500 aziende del settore, che impiegano 180mila persone, vedranno anche un aumento dei costi per l'importazione di componenti dagli Usa. 
Moda e abbigliamento: si tratta di un comparto da 3 miliardi di euro nel 2024.

L'impatto stimato per il 2025 è una riduzione dell'export dell'11,9%, pari a 357 milioni.Entro il 2027, le perdite potrebbero toccare quota 1,2 miliardi.

Saranno colpiti in particolare i distretti calzaturieri marchigiani e la pelletteria toscana. 
Automotive: le esportazioni di auto e componenti nel 2024 sono state pari a 6,1 miliardi di euro.I nuovi dazi del 25% potrebbero provocare un crollo delle vendite verso gli Usa del 19,8% nel 2025 (1,2 miliardi di euro), con un impatto che, entro il 2030, potrebbe arrivare a 3,6 miliardi. 
Chimica e farmaceutica: nel 2024 ha esportato per 5,2 miliardi.

Le perdite previste per il 2025 sono di circa 411 milioni di euro, che potrebbero salire a 1,2 miliardi entro il 2027.Le 900 aziende del settore dovranno affrontare anche un aumento dei costi delle materie prime importate dagli Usa. 
Metallurgia e prodotti in metallo: con 4,8 miliardi di euro esportati nel 2024, il settore potrebbe perdere il 13,2% nel 2025, pari a 634 milioni di euro.

La zona più colpita sarà quella dell'acciaio bresciano, che da sola rischia perdite per 444 milioni e vede a rischio 120 aziende. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Dazi porteranno trilioni in Usa, boom in arrivo”

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(Adnkronos) –
"Arriveranno investimenti per quasi 7 trilioni di dollari.Il paese farà boom".

Donald Trump scommette sull'effetto positivo dei dazi reciproci varati il 2 aprile nei confronti di tutti i paesi e apre al dialogo con i partner commerciali.Il presidente degli Stati Uniti, nella giornata nera di Wall Street, è convinto che le tariffe saranno una svolta per l'economia a stelle e strisce. "I mercati avranno un boom", dice Trump prima di imbarcarsi sull'Air Force One per volare in Florida. "Il Paese esploderà, non si è visto mai niente del genere.

Il resto del mondo vuole vedere se c'è un modo per fare un accordo", afferma.Intanto, però, Wall Street affonda: il Dow Jones chiude a -3,98% a 40.545,87 punti.

L'S&P 500 chiude a -4,84% a 5.396,51 punti mentre il Nasdaq chiude a -5,97% a 16.550,61 punti. "La gente deve parlare del fatto che arriveranno quasi 7 trilioni di investimenti nel nostro paese, vedrete cosa succederà: il nostro paese sta andando incontro a un boom", ripete con fiducia totale nei risultati della sua strategia.  I dazi diventano anche una leva negoziale in situazioni particolari.La tariffa del 34% nei confronti della Cina può essere una carta nella trattativa per TikTok.

L'app di proprietà cinese rischia la messa al bando negli Stati Uniti se non verrà ceduta entro il 5 aprile. "C'è questa situazione con TikTok, probabilmente la Cina dirà 'approviamo l'accordo, ma farai qualcosa sui dazi?'.Le tariffe ci danno un grande potere negoziale", ammette il presidente americano, che considera l'accordo "molto vicino". A inviare messaggi dominati dall'entusiasmo provvede anche la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "Non scommettete contro il presidente Trump", scrive sui social. "Il presidente Trump sta raddoppiando l'agenda economica del suo primo mandato di successo, in cui abbiamo assistito a crescita, bassa inflazione, aumento significativo dei salari reali e lavoratori americani messi al primo posto", aggiunge.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Meloni cerca l’exit strategy e detta linea della calma: “No allarmismo”

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(Adnkronos) – L'imposizione di dazi americani voluti da Trump sulle merci Ue è una "scelta sbagliata" ma non una "catastrofe"; bisogna evitare "allarmismi" e trattare con gli Usa intavolando una "discussione franca", perché rispondere con altri dazi non è la soluzione migliore; inoltre, l'Italia chiederà all'Europa una revisione del Patto di stabilità, che allo stato attuale è "necessaria".All'indomani della scure sulle merci europee annunciata da Donald Trump, la premier Giorgia Meloni annulla tutti gli impegni giornalieri (era attesa a Limbadi, in Calabria, per l'inaugurazione della stazione dei carabinieri) e convoca a Palazzo Chigi i titolari dei dicasteri competenti per un vertice che ha il sapore di una vera e propria 'situation room': obiettivo, studiare possibili azioni da intraprendere per mitigare l'effetto delle nuove tariffe Usa, che rischiano di abbattersi come uno tsunami sull'economia italiana ed europea in generale.  A sera, ai microfoni del Tg1 è la leader di Fratelli d'Italia a comunicare la linea dell'esecutivo.

Meloni predica calma, dopo le reazioni delle ultime ore: "Penso che la scelta degli Stati Uniti" di imporre i dazi "sia una scelta sbagliata, che non favorisce né l'economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l'allarmismo che sto sentendo in queste ore".  Meloni annuncia quindi per la settimana prossima un incontro con i rappresentanti delle categorie produttive per cercare "le soluzioni migliori" al problema.L'Italia, spiega, "condividerà" le sue proposte con i partner Ue ma alcune scelte potranno non essere "sovrapponibili": ad esempio, Meloni boccia l'idea di rispondere ai dazi "con altri dazi, perché l'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini".  La premier prova a scuotere la Ue, chiedendo di rivedere "le regole ideologiche" su automotive e green deal, su energia e semplificazione.

Ma soprattutto, per Meloni è arrivato il momento di mettere mano alle regole del Patto di stabilità: questa, scandisce il capo del governo, è la proposta che l'Italia porterà in Europa. La risposta di Palazzo Chigi ai dazi Usa viene partorita al termine di una riunione alla quale prendono parte i ministri coinvolti nel dossier – dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, passando per il titolare dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e per il responsabile degli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti – insieme ai vicepremier Matteo Salvini, presente fisicamente, e Antonio Tajani, collegato da Bruxelles dopo il suo incontro con il commissario Ue al Commercio, Maroš Šefčovič.  Proprio il numero uno della Farnesina interviene per ragguagliare i colleghi sull'esito del colloquio avuto con lo slovacco, al quale viene consegnata una lista di prodotti italiani da tutelare: si tratta di un elenco articolato in "una trentina di punti", spiega Tajani, che contiene diversi prodotti e settori del made in Italy, come "i motocicli" e "la gioielleria, le pietre preziose".Con Šefčovič Tajani concorda sulla necessità di mantenere nella sfida sui dazi "la schiena dritta e di seguire un approccio basato sul dialogo".

La priorità, ribadisce il segretario di Forza Italia, è "lavorare per creare nuovi sbocchi" per le esportazioni italiane e scongiurare "guerre commerciali che non convengono a nessuno".Un concetto che la presidente del Consiglio ha rimarcato mercoledì sera dopo l'annuncio di Trump e che avrebbe ribadito anche in occasione del vertice di ieri mattina. La difesa del comparto agroalimentare italiano, in particolare della filiera del vino, è uno dei fronti principali per il governo.

A Bruxelles, Tajani affronta la questione esortando l'Ue a non 'sanzionare' il bourbon.Una ritorsione sul whiskey americano, avverte Tajani, significherebbe "provocare una reazione sull'alcol che noi esportiamo, e sui vini in modo particolare.

E siccome esportiamo molto più vino di quanto whiskey importiamo", per il ministro degli Esteri "sarebbe una scelta perniciosa per noi stessi, una forma di autolesionismo".  La strategia italiana per affrontare l'ondata di dazi punta anche sulla diversificazione dei mercati, un tema su cui è tornato il ministro delle Imprese Urso, nel suo intervento al Senato durante il question time. "Chiediamo che siano finalizzati accordi di libero scambio con altre aree del mondo, per aprire nuovi mercati alternativi: dal Consiglio di cooperazione del Golfo, all'India, ad altri Paesi dell'Indo-Pacifico", scandisce l'esponente di Fdi.  Ma soprattutto, il governo italiano intende chiedere all'Europa "l'immediata sospensione di quelle regole del Green Deal che hanno portato al collasso l'industria delle auto, peraltro la più colpita dai nuovi dazi americani".  Urso invoca "un immediato shock di deregulation" per liberare le imprese Ue "da lacci e laccioli".Inoltre, l'esecutivo propone "l'introduzione del principio del buy european, speculare al buy american, e la preferenza del made in Europe in ogni appalto pubblico, così da incentivare gli investimenti produttivi in Europa". La priorità per il governo resta comunque trovare un'intesa con gli Stati Uniti.

La premier non ha escluso "risposte adeguate" se necessario, ma l'esecutivo punta a scongiurare gli effetti di una controffensiva europea alle tariffe americane. "Rispondere a dazi su beni con altri dazi su beni aggrava l'impatto sull'economia europea", osserva infatti Urso nel suo discorso a Palazzo Madama, citando i dati della Bce, secondo cui i dazi Usa "avrebbero un impatto dello 0,3 sulla nostra crescita e le nostre eventuali contromisure daziarie aggraverebbero questo impatto allo 0,5". 
All'interno della maggioranza permangono visioni diverse su come gestire la trattativa sui dazi.Da un lato, Meloni e Tajani spingono per una risposta europea all'offensiva commerciale degli Stati Uniti, mentre dall'altro, la Lega di Salvini continua a criticare Bruxelles e insiste su una trattativa 'one to one' con la Casa Bianca.  Prima del vertice a Palazzo Chigi, Salvini fa il punto con il gruppo economico della Lega, ribadendo che "se gli Stati Uniti hanno deciso di tutelare le proprie imprese, è necessario che l'Italia continui a difendere con determinazione il proprio interesse nazionale anche alla luce dei troppi limiti dell'Europa".

Non a caso, tutti gli interventi leghisti della giornata puntano il dito contro le "euro-follie" di Bruxelles, giustificando l'azione protezionistica americana. "Prima di pensare a guerre commerciali o contro-dazi che sarebbero un suicidio – attacca il Carroccio – l'Unione europea tagli burocrazia, vincoli e regole europee che soffocano le imprese italiane, azzerando il green deal e il tutto elettrico". (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Sula, i dubbi sul trasporto del corpo: al vaglio posizione dei genitori dell’ex

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(Adnkronos) – E' ancora al vaglio degli investigatori della Squadra Mobile di Roma la posizione dei genitori di Mark Antony Samson, ex fidanzato che ha confessato il delitto di Ilaria Sula, la studentessa 22enne uccisa e poi gettata in un dirupo all'interno di una grossa valigia in un'area boschiva di Poli.Sono diversi gli aspetti che i poliziotti stanno approfondendo per chiarire se il giovane abbia ucciso da solo la ragazza o se sia stato aiutato.  Quel che è certo è che il delitto si è consumato nella casa di via Homs (tracce di sangue sono state trovate nella camera del ragazzo) nel quartiere Africano di Roma, quando in casa c'erano anche la madre e il padre.

Un dato che però senza ulteriori riscontri non implica che abbiano concorso all'omicidio.Madre e padre al momento non sono indagati anche perché l'ipotesi di favoreggiamento non si applica ai congiunti.

E se appare plausibile che il giovane possa avere ucciso la ragazza da solo, qualche dubbio in chi indaga sorge per quanto riguarda il trasporto del corpo, chiuso in una grande valigia caricata in auto fino a Poli.Trasporto che, come hanno dimostrato i rilievi, è avvenuto proprio con la macchina dei genitori del giovane.

Si indaga quindi non tralasciando alcun dettaglio per chiarire e ricostruire tutti gli aspetti del delitto.  Il sopralluogo nella casa di via Homs, inizialmente previsto per ieri, è stato rimandato.Gli esperti della Scientifica torneranno nell'appartamento posto sotto sequestro ma non è ancora chiaro se lo faranno già oggi.

Potrebbero anche attendere l'interrogatorio di convalida del 23enne, previsto per questa mattina.I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno chiesto al gip di convalidare il fermo contestando al ragazzo l'omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l'occultamento di cadavere.

L'atto istruttorio davanti al gip si terrà nel carcere di Regina Coeli.  
Dai risultati dell'autopsia è emerso che Ilaria Sula è stata uccisa con tre coltellate, tutte al collo, ed è morta per una violenta emorragia.Per accertare il giorno e l'ora della morte serviranno ulteriori esami e i risultati arriveranno nelle prossime settimane.  Intanto alcuni punti delle ore successive alla scomparsa di Ilaria Sula sono stati chiariti da una telecamera di videosorveglianza che ha immortalato nel pomeriggio del 26 marzo il passaggio dell’auto con cui Mark Antony Samson ha trasportato il cadavere della 22enne.  La telecamera si trova a poche centinaia di metri dal luogo dove il giovane ha abbandonato il cadavere il giorno dopo la scomparsa, intorno alle 18.

L’ultimo messaggio vocale della studentessa risale invece alla sera del 25 marzo quando si sono perse le sue tracce.Il lavoro degli investigatori ora è finalizzato a ricostruire le 22 ore intercorse tra la scomparsa della ragazza e quando è stato abbandonato il corpo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Salernitana: sono 21 in campionato a Castellammare

Dopo oltre cinque anni le vespe tornano a sfidare la Salernitana in campionato a Castellammare in serie cadetta

Stabia e Salernitana, si sono affrontate in gare di campionato a Castellammare quattordici volte, quattro sono le vittorie per i gialloblù e cinque quelle dei granata come anche i pareggi.

Questi i dettagli dei quattordici precedenti:

(anni venti – anni cinquanta)

– 1919 / 1920 – Promozione Campania – girone B

15 febbraio 1920 – 1° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 0 – 1 Aliberti.

– 1921 / 1922 – Prima Divisione – Lega Sud

27 novembre 1921 – 4° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 2 – 0 LONGOBARDI e COPPA I°.

– 1923 / 1924 – Prima Divisione – Lega Sud

25 novembre 1923 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANAUDAX 2 – 0 (a tavolino; sul campo la gara terminò con il risultato di due pari).

– 1927 / 1928 – Seconda Divisione – Lega Sud – girone C

30 ottobre 1927 – 4° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 4 – 1 CANDELA (ST) su calcio di rigore, Apicella (SA), CANDELA (ST), D’AMORE (ST) e FERRAIOLO (ST).

– 1928 / 1929 – Campionato Meridionale girone D

6 gennaio 1929 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 2 – 0 CANDELA e DONNARUMMA.

– 1929 / 1930 – Prima Divisione – girone D

3 novembre 1929 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 1 – 3 Florio (SA), COSTA (ST), Florio (SA) e Terno (SA).

– 1931 / 1932 – Prima Divisione – girone F

31 gennaio 1932 – 1° giornata di ritorno: STABIA – SALERNITANA 3 – 3 VALERI (ST), Matteo ESPOSITO (ST), Brioschi (SA), autorete di Terracciano (SA), Miconi (SA) e DE MARTINO IV° (ST).

– 1932 / 1933 – Prima Divisione – girone H

10 aprile 1933 – 9° giornata di ritorno: STABIA – SALERNITANA 1 – 2 MURINO (ST), Finotto (SA) e Brioschi (SA).

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C – girone E

24 ottobre 1937 – 4° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 1 – 1 (arbitro Naibo di Roma) Guido MAZZETTI (ST) e Valese (SA).

– 1940 / 1941 – Campionato Nazionale di Serie C – girone G

17 novembre 1940 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 2 – 2 Cagna (SA), DARIO CICCONE (ST), Vasco LENZI (ST) su calcio di rigore e Valese (SA).

– 1941 / 1942 – Campionato Nazionale di Serie C – girone G

30 novembre 1941 – 5° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 0 – 2 Dagianti e Margiotta.

1942 / 1943 – Campionato Nazionale di Serie C – girone L

8 novembre 1942 – 6° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 0 – 2 Onorato e Cagna.

1945 Campionato Campano

10 maggio 1945 – 6° giornata di ritorno: STABIA – SALERNITANA 2 – 2 Margiotta (SA), Onorato (SA), Romeo MENTI (ST) su calcio di rigore e Romeo MENTI (ST).

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

23 dicembre 1951 – 14° giornata d’andata: STABIA – SALERNITANA 1 – 1 Giovanni PALMA (ST) e autorete di CASUZZI (SA).

Juve Stabia e Salernitana, si sono affrontate sette volte a Castellammare, con cinque vittorie per le vespe, un pari ed una vittoria per i granata.

Questi i dettagli dei sette precedenti:

(anni settanta ai giorni nostri)

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

28 gennaio 1973 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – SALERNITANA 2 – 0 Pasquale PIRONE e Flaminio DE BIASE.

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

24 febbraio 1974 – 4° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SALERNITANA 3 – 1 Vincenzo MARTELLA (JS) su calcio di rigore, autorete di SANTUCCI (JS), Enrico PROTA (JS) e Migotto (S).

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

15 maggio 1994 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SALERNITANA 1 – 1 (arbitro Giampiero Gregori di Piacenza) Breda (S) e Gaetano MUSELLA (JS).

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

19 marzo 2007 – 9° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SALERNITANA 1 – 0 (arbitro Marco Forconi di Aprilia) Antonio ESPOSITO.

– 2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

12 dicembre 2007 – 14° giornata d’andata: JUVE STABIA – SALERNITANA 0 – 1 (arbitro Emiliano Gallione di Alessandria) Ferraro su calcio di rigore.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

18 aprile 2015 – 16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SALERNITANA 1 – 0 (arbitro Pietro Dei Giudici di Latina) William JIDAYI.

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie Bkt

23 novembre 2019 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – SALERNITANA 2 – 0 (arbitro Ivano Pezzuto di Lecce) Karamoko CISSE’ e Luigi CANOTTO.

I precedenti a Salerno

 

Brignone operata alla gamba sinistra, anche legamento crociato rotto

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(Adnkronos) – Federica Brignone operata alla gamba sinistra dopo la frattura scomposta di tibia e perone riportata nella caduta nei campionati italiani di gigante all'Alpe Lusia, in provincia di Trento.L'azzurra, trionfatrice nella Coppa del Mondo 2024-2025, è stata trasporta prima in elicottero in ospedale a Trento. Dopo gli esami che hanno evidenziato l'entità dell'infortunio, l'atleta ha raggiunto la clinica La Madonnina di Milano dove è stata operata.

L'intervento si è reso necessario per la riduzione e sintesi della frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio. E' stata evidenziata anche la rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane e che potrebbe richiedere un nuovo intervento.La campionessa del mondo di supergigante a Saalbach 2025 e fresca vincitrice della Coppa del mondo inizierà sin dai prossimi giorni il percorso riabilitativo.

L'obiettivo è recuperare la miglior condizione possibile soprattutto per le Olimpiadi di Milano-Cortina, al via il 6 febbraio 2026. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 3 aprile

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 3 aprile 2025.Sono stati, invece, centrati cinque '5' che vincono 34.343,09 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 15 milioni di euro.Si torna a giocare domani, venerdì 4 aprile, per il penultimo concorso settimanale.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 29, 30, 31, 32, 35, 57.Numero Jolly: 26.

Numero SuperStar: 6  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Trump grazia Russia e Corea del Nord: i paesi ‘salvati’

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(Adnkronos) –
I dazi imposti dal presidente americano Donald Trump nel Liberation Day colpiranno duramente le economie di numerosi Paesi, con tariffe che variano dal 10% al 50%.Non sono mancate, tuttavia, alcune esclusioni "a sorpresa" dalla lista, su tutti Russia, Corea del Nord e Cuba, che non subiranno le nuove tariffe.

L’assenza di questi Paesi ha sollevato interrogativi sulle ragioni alla base della decisione.  Secondo il Segretario al Tesoro Scott Bessent, la Russia non è stata inclusa perché le sanzioni già in vigore limitano fortemente gli scambi tra i due Paesi.Seppur non specificato in via ufficiale, è facile ipotizzare che un discorso simile valga anche per Bielorussia, Cuba e Corea del Nord.

In realtà, come fa notare il Washington Post, esiste ancora scambio commerciale con Mosca.E, in ogni caso, Trump ha varato dazi anche per territori che non hanno rapporti di business con gli Usa.  In un elenco che non comprende il Vaticano e alcuni paesi africani (Burkina Faso, Seychelles e Somalia) un altro caso particolare riguarda Iran e Israele.

Nonostante le tensioni tra Washington e Teheran, i prodotti iraniani saranno soggetti a un dazio del 10%, inferiore a quello imposto sulle merci israeliane, pari al 17%.  La decisione ha suscitato sorpresa, dato che gli Stati Uniti portano avanti da anni la strategia di "massima pressione" sull’Iran e considerano fra i principali alleati Israele.Che, dal canto suo, ha annunciato l’eliminazione di tutti i dazi sui beni americani, ribadendo ulteriormente la propria volontà di cooperazione economica con Washington.   
All'altro estremo, la posizione di 5 fra i Paesi più poveri del mondo colpiti dai dazi: la Repubblica democratica del Congo, il Madagascar, il Mozambico, il Malawi e la Siria.

Fra le misure ci sono infatti tariffe pari all'11% per Kinshasa, del 47% per i prodotti in arrivo dal Madagascar – un paese in cui l'80% della popolazione vive con meno di 2,15 dollari al giorno e che lo scorso anno ha esportato beni negli Usa per 800 milioni di dollari – del 16% sull'export del Mozambico, del 18 per cento per il Malawi e del 41% per la Siria. Il Venezuela, che sta attraversando una crisi economica senza precedenti, dovrà affrontare dazi del 15% sui prodotti esportati negli Stati Uniti che rappresentano il principale partner commerciale, con sei miliardi di dollari di beni esportati lo scorso anno.Contro il Myanmar, appena colpito da un devastante terremoto che ha ucciso almeno tremila persone, i dazi saranno del 44%.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidi, strage inarrestabile: con Sara e Ilaria 19 donne uccise da inizio anno

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(Adnkronos) – Entrambe erano studentesse universitarie e avevano 22 anni.Entrambe sono state uccise a coltellate.

Ilaria Sula e Sara Campanella sono tragicamente solo le ultime due vittime di femminicidio.Giovanissime vite, stroncate da ex fidanzati.  
Dall'inizio dell'anno sono 19 le donne uccise: se ne conta una ogni cinque giorni.

Secondo i dati pubblicati dal Servizio di Analisi criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, dal 1 gennaio al 31 marzo sono 17 le donne uccise, 14 sono state uccise in ambito familiare o affettivo, dieci dal partner o dall'ex partner.E anche se il dato registrato fa segnare un calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (nei primi tre mesi del 2024 erano state 26 le donne uccise) i femminicidi di Sara e Ilaria, al di là del dato statistico, riportano all'attenzione dell'opinione pubblica quella che sembra un'inarrestabile strage.

Fanno tornare la memoria indietro fino alla tragica fine di Giulia Cecchettin.Nel 2024 sono state 113 le donne uccise, in calo sia rispetto al 2023 con 120 vittime che al 2022 con 130.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Meloni: “Scelta sbagliata, ma non è catastrofe che alcuni raccontano”

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(Adnkronos) – I dazi Usa voluti da Donald Trump rappresentano "un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando".A rassicurare è la premier Giorgia Meloni, nell'intervista in onda stasera sul Tg1. "Penso che la scelta degli Stati Uniti" di imporre i dazi "sia una scelta sbagliata, penso che sia una scelta che non favorisce né l'economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l'allarmismo che sto sentendo in queste ore.

Il mercato degli Stati Uniti è un mercato importante per le esportazioni italiane, vale alla fine il 10% del complessivo delle nostre esportazioni e noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti", assicura Meloni. "Noi – continua la presidente del Consiglio – stiamo facendo uno studio sull'impatto reale che" la scelta Usa avrà "settore per settore.Ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentanti delle categorie produttive per cercare le soluzioni migliori". "Le opposizioni fanno il loro lavoro, però da loro attualmente non è arrivata neanche una proposta", punge quindi Meloni. Per la premier, "bisogna ovviamente condividere le nostre proposte con i partner europei" e "qui sì, ci sono scelte che possono essere diverse: ad esempio, io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi, perché l'impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini".  E ancora: "Bisogna aprire una discussione franca nel merito con gli americani con l'obiettivo, dal mio punto di vista, di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli". "Il ruolo dell'Italia – continua Meloni – è portare gli interessi italiani, particolarmente in Europa, perché mentre noi trattiamo con gli americani, rimangono molte cose che possiamo fare per rimuovere i dazi che l'Unione europea si è autoimposta.

Cito, ad esempio, le regole ideologiche non condivisibili sul settore dell'automotive del green deal; cito l'energia, che è un fattore di competitività sul quale dobbiamo avere molto più coraggio; cito la semplificazione, perché siamo soffocati dalle regole; cito il Patto di stabilità: forse una revisione del Patto di stabilità a questo punto sarebbe necessaria".  "Queste – ha concluso la presidente del Consiglio – sono le proposte che l'Italia porterà in Europa: è possibile che non siano perfettamente sovrapponibili con i partner, ma abbiamo il dovere di farlo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, Rubio: “Paesi membri spendano 5% Pil in difesa”. Tajani: “Difficile con dazi”

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti d'America "sono nella Nato" e vi resteranno, pertanto le "isterie" che si leggono in questi giorni sono "ingiustificate".Ad assicurarlo è il segretario di Stato degli Usa Marco Rubio, oggi a Bruxelles a margine della ministeriale Esteri della Nato. Dopo che il segretario generale Mark Rutte ha espresso le sue condoglianze per i quattro militari americani morti in Lituania durante un'esercitazione, Rubio ha quindi ringraziato "per le condoglianze ai quattro americani che hanno tragicamente perso la vita in un'importante esercitazione di addestramento e che onoriamo".

E questo lutto, ha continuato, "ci ricorda anche che gli Stati Uniti sono nella Nato.Siamo attivi.

Mentre parliamo in questo momento, gli Stati Uniti sono attivi nella Nato, come non mai.E questa isteria e iperbole che vedo nei media globali e in alcuni media nazionali negli Stati Uniti sulla Nato è ingiustificata.

Il presidente degli Stati Uniti Trump ha chiarito che sostiene la Nato.Noi resteremo nella Nato", le parole di Rubio. Secondo Rubio, gli alleati della Nato devono tuttavia delineare un "percorso realistico" per arrivare a spendere una somma pari al "5% del Pil" nella difesa. La Nato, ha spiegato, deve diventare "più forte" ed è composta da "economie avanzate, Paesi ricchi che hanno la capacità di fare di più" nella difesa. "Sappiamo che è una scelta al margine: dobbiamo farla ogni singolo anno nel nostro Paese.

Ve lo assicuro.Abbiamo anche noi esigenze interne, ma abbiamo dato priorità alla difesa, a causa del ruolo che svolgiamo nel mondo, e vogliamo che i nostri partner facciano lo stesso.

Capisco che ci sono politiche interne, dopo decenni di costruzione di vaste reti di sicurezza sociale: forse non vogliono toglierle, per investire di più nella sicurezza nazionale".  Ma, continua, "gli eventi degli ultimi anni, con una guerra terrestre su vasta scala e nel cuore dell'Europa, ci ricordano che la potenza è ancora necessaria come deterrente.E quindi – sottolinea – vogliamo andarcene da qui con la consapevolezza che siamo su un percorso, un percorso realistico", per ottenere che "ogni singolo membro" dell'Alleanza "si impegni e mantenga una promessa di raggiungere fino al 5% di spesa, inclusi gli Stati Uniti", che dovranno "aumentare la percentuale.

Perché, se le minacce sono davvero così terribili come credo io, e come credono i membri di questa alleanza, allora questa minaccia deve essere affrontata con un impegno totale e reale, per avere la capacità di affrontarle". Il messaggio che il presidente Donald Trump "ha trasmesso nella sua prima amministrazione è quello che porta anche in questa: non è contro la Nato. È contro una Nato che non ha le capacità necessarie per adempiere agli obblighi che il Trattato impone a ogni singolo Stato membro", ha quindi sottolineato. "Nessuno si aspetta – ha aggiunto – che si possa farlo in un anno o due, ma il percorso deve essere reale.Questa è una dura verità, ma è una verità fondamentale che deve essere detta ora, affinché possiamo dimostrare di poter costruire una Nato che abbia la capacità di difendere i territori dei nostri Stati nazionali e di scoraggiare qualsiasi azione aggressiva, contro uno qualsiasi di noi.

Spero quindi di avere la possibilità di affrontare questo argomento oggi nelle nostre conversazioni.E sono sicuro che lo faremo", ha detto. Rubio ha quindi rassicurato il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen sui legami ''forti'' tra Washington e Copenaghen, mentre crescono le tensioni per le mire espansionistiche di Trump sulla Groenlandia. "Il Segretario Rubio ha ribadito la forte relazione tra gli Stati Uniti e il Regno di Danimarca", si legge infatti in una nota diffusa dagli Stati Uniti dopo un incontro tra i due a Bruxelles a margine della ministeriale.

Nella nota non viene specificato se abbiano parlato nello specifico della Groenlandia. L'Italia è "pronta ad arrivare al 2%" del Pil nelle spese per la difesa, ma "se si chiede di arrivare al 5% e contemporaneamente si pongono i dazi, è un po' difficile fare entrambe le cose".Questa la risposta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Bruxelles, dopo l'invito di Rubio a spendere il 5% del Pil per la difesa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Bernini: “Cucinelli è un genio rinascimentale tra radici e innovazione”

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(Adnkronos) – “Il genio di Vanvitelli che passa a Cucinelli attraverso una formazione che è culturale, artistica, della tradizione, del futuro, di un’innovazione saldamente ancorata a una rocciosa radice di tradizione”.Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha commentato il conferimento da parte dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” del dottorato di ricerca honoris causa in “Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità” a Brunello Cucinelli. Il ministro Bernini ha elogiato l’impegno di Cucinelli nella valorizzazione del made in Italy e nella promozione di un modello di impresa etico e sostenibile: “Questo è l’alto artigianato artistico che si fa impresa e che fa grande l’Italia nel mondo.

La sua visione rappresenta un esempio straordinario di come il sapere e la tradizione possano essere strumenti per costruire un futuro più giusto e armonioso.Brunello Cucinelli è proprio l’espressione dell’uomo rinascimentale, l’uomo che parte dall’orgoglioso riconoscimento delle profonde radici che lo legano alla sua terra e va verso il cielo creando innovazione, lavoro e naturalmente originalità". Per Bernini, “in un momento storico in cui cambiano di minuto in minuto gli assetti esistenziali, economici, finanziari e tecnologici, occorre capire di che cosa il mondo ha bisogno, di quali professionalità e competenze servano per evolvere.

Noi stiamo formando professionalità che non sono più iper-specialisti come alla fine del millennio scorso, ma competenze trasversali che mettono insieme le cosiddette scienze dure con quelle in cui noi siamo eccellenti, vale a dire quelle umanistiche.Formiamo professionisti capaci di essere competenti in diversi ambiti di operatività”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boris Becker, è polemica per il post su Hitler: “Mio messaggio male interpretato”

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(Adnkronos) – L'ex tennista tedesco Boris Becker è finito al centro di un caso mediatico per aver condiviso un post sulla morte di Hitler sui social media.Ora, tramite il suo avvocato, si è scusato e ha spiegato che si è trattato di un malinteso.  L'ex numero 1 al mondo del tennis aveva condiviso un post di un altro utente su X, in cui si sosteneva che Hitler non fosse morto nel 1945 ma che si fosse trasferito in Argentina dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. "Wow…

Cosa c'è di sbagliato in tutti quei film che dicono che Hitler è morto in Germania e in Austria?", aveva scritto in lingua inglese Becker mercoledì sera ripubblicando il post su X di un altro utente. Interrogato in merito dall'agenzia stampa tedesca dpa, l'avvocato di Becker ha dichiarato che il tennista non intendeva avallare il messaggio originale, che appoggiava una teoria del complotto, ma piuttosto esprimere il suo stupore "perché allora tutto ciò che aveva imparato sulla morte di Adolf Hitler da tutti i film sarebbe sbagliato".Il legale ha spiegato che il tennista si è "pentito" di aver condiviso il post "perché il suo messaggio è stato male interpretato e quindi lo ha immediatamente cancellato".  Nonostante le numerose teorie che si trovano su Internet e nonostante diversi nazionalsocialisti si siano effettivamente nascosti in Argentina dopo la guerra, Hitler non era uno di loro, poiché morì il 30 aprile 1945 nel bunker sotto la Cancelleria del Reich a Berlino e il suo corpo carbonizzato fu trovato da alcuni testimoni. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Confitarma: fino a 52 miliardi di dollari di sovraccosti per lo shipping

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(Adnkronos) – Con i dazi americani fino a 52 miliardi di dollari di sovraccosti per lo shipping.E' quanto emerge dal Centro Studi di Confitarma ha pubblicato oggi lo studio sui 'Possibili impatti dei dazi Usa sull’industria dello shipping italiano', in risposta alle recenti conclusioni dell’indagine dell’Office of the United States Trade Representative (Ustr) sulle politiche commerciali cinesi.

Il rapporto analizza le misure ipotizzate dall’Ustr, che includono dazi fino a 1,5 milioni di dollari per ogni scalo negli Stati Uniti di navi costruite in Cina o gestite da operatori con commesse in cantieri cinesi.Le simulazioni di impatto stimano sovraccosti portuali potenziali fino a 52 miliardi di dollari per lo shipping, con ricadute dirette sulla competitività dell’industria marittima e manifatturiera europea. Gli Usa sono partner strategico commerciale dell’Italia – il primo destinatario delle esportazioni dal nostro Paese al di fuori dell’Ue – con oltre 63 miliardi di euro di cui oltre il 60% viaggia via mare e secondo dopo la Cina per le importazioni nazionali con quasi 26 miliardi di euro dei quali il 45% viaggia via mare.

In tonnellate di merci trasportate, quasi il 100% delle importazioni e il 98,2% delle esportazioni italiane da e verso gli Usa viaggia via mare. L’analisi evidenzia che oltre il 17% della flotta italiana è costruita in Cina, quota che sale all’84% considerando solo le nuove costruzioni attualmente ordinate dall’armamento italiano ed in consegna entro il 2028.Le tipologie di naviglio potenzialmente più esposte sono le navi da carico secco, seguite da traghetti, chimichiere e petroliere.

Attraverso l’analisi di tre case study il Report da una valutazione delle possibili ripercussioni per i consumatori, in primis americani ma anche europei in ragione dell’effetto negativo sulla domanda di importazioni degli Stati Uniti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, Gp Suzuka: dalle prove libere alla gara, orario e dove vederlo

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(Adnkronos) – Torna la Formula 1 con il Gp del Giappone, terzo appuntamento del Mondiale 2025.Dopo le prime due gare in Australia e Cina, il Circus fa tappa a Suzuka per un weekend che promette spettacolo.

Dalle prove libere di stanotte alla gara di domenica 6 aprile, ecco il programma, gli orari e come vedere le varie sessioni sul circuito nipponico. Stanotte, alle 4.30, via alla prima sessione di prove libere in Giappone.Poi, alle 8, spazio alla seconda sessione.

Alle 4.30 di sabato ecco la terza sessione di libere, mentre le qualifiche del Gp scatteranno alle 8.Il Gran Premio di Suzuka inizierà domenica 6 aprile alle 7.  Ecco il programma completo del weekend, visibile in esclusiva su Sky. 
Nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 aprile: 4.15: Paddock Live 4.30: F1 – Prove Libere 1  5.30: Paddock Live 7.45: Paddock Live  8: F1 – Prove Libere 2 9: Paddock Live  9.30: Paddock Live Show  
Nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 aprile:
 4.15: Paddock Live 4.30: F1 – Prove Libere 3 5.30: Paddock Live 7.15: Warm Up 7.30: Paddock Live 8: F1 – Qualifiche 9.15: Paddock Live 9.45: Paddock Live Show 10.15: F1 – Qualifiche (replica) 12.45: F1 – Qualifiche (replica) 14.45: F1 – Qualifiche (replica) 
Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 aprile:
  5.30: Paddock Live 7: F1 – Gara 9: Paddock Live 9.30: Debriefing 10: Notebook 10.15: Race Anatomy 11.15: F1 – Gara (replica) 14: F1 – Gara (replica) 16: F1 – Gara (replica) Il Mondiale di Formula 1 verrà trasmesso in esclusiva su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e in streaming su Now.

Il Gran Premio di Suzuka sarà visibile in replica anche domenica 6 aprile alle 11.15, alle 14 e alle 16. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, a Brunello Cucinelli il dottorato ricerca honoris causa in Architettura dell’ateneo Vanvitelli

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(Adnkronos) – Questa mattina, nell’aula magna del rettorato dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli in Caserta, Brunello Cucinelli ha ricevuto, da parte del dipartimento di Architettura, il dottorato di ricerca honoris causa in 'design per il made in Italy: identità, innovazione e sostenibilità' per le sue 'abilità imprenditoriali ed il suo indubbio valore umano e spirituale', come ha precisato il magnifico rettore professor Gianfranco Nicoletti. Il presidente esecutivo e direttore creativo dell’omonima azienda Brunello Cucinelli, da sempre amante dell’arte, dell’architettura e dell’estetica, ha tenuto la sua Lectio doctoralis dal titolo 'Il Genius loci', maestro delle arti alla presenza di un parterre d’eccezione.Oltre al magnifico rettore, hanno assistito alla lectio il ministro dell’Università e della ricerca della Repubblica italiana, Anna Maria Bernini, la professoressa Ornella Zerlenga, direttore del dipartimento di Architettura e disegno industriale, la professoressa Alessandra Cirafici, coordinatrice del suddetto dottorato di ricerca di interesse nazionale che coinvolge anche altri prestigiosi atenei (tra cui Siena, Firenze, Venezia, Napoli e Urbino), nonché l’intero senato accademico, i rettori di altre università che hanno voluto generosamente essere presenti, tanti studenti e numerosi giornalisti e amici da tutto il mondo. Lo stesso prestigioso ateneo, che con i suoi sedici dipartimenti valorizza un significativo patrimonio architettonico composto da complessi storici monumentali (ex monasteri, conventi e abbazie) sette-ottocenteschi, aveva già ospitato nell’ottobre del 2017 lo stilista umbro per una Lectio magistralis molto apprezzata sulla dignità morale ed economica dell’essere umano. "Il conferimento del dottorato di ricerca honoris causa a Cucinelli – ha detto il rettore dell’ateneo Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti – vuole essere un doveroso riconoscimento da parte della nostra istituzione ed ha una doppia valenza.

Da un lato è l’attribuzione di un importante titolo per chi come lui ha portato ai più alti livelli il made in Italy, quale perfetto ambasciatore dell’eleganza italiana come sintesi di cultura e tradizione, nonché imprenditore illuminato e sensibile e dalle eccezionali capacità di innovazione".  "Ma dall’altro, Cucinelli – ha continuato Nicoletti – è anche il portatore di messaggi di grande valore soprattutto per i nostri giovani universitari: è possibile creare un’impresa che rispetti l’essere umano in quanto tale. È fattibile, come afferma egli stesso, una forma di capitalismo umanistico, contemporaneo ma con forti radici antiche, dove il profitto non rechi offesa ad alcuno, ma venga utilizzato anche per migliorare significativamente la condizione umana attraverso la creazione di servizi e luoghi di rilevanza culturale, che siano fautori di promozione umana e sociale.Alla luce di tutto ciò, Cucinelli risulta essere il candidato privilegiato per il nostro dottorato in 'design per il made in Italy: identità, innovazione e sostenibilità'". Nella prolusione di questa mattina Brunello Cucinelli, trattando di bellezza e custodia dello 'Spirito dei luoghi', come pure di capitalismo umanistico e umana sostenibilità, ha parlato del germogliare di un’umanistica rivoluzione che può portare, con i giovani, alla conquista di un tempus novum.

Ha sottolineato l’importanza di dedicare il giusto tempo alla cura della propria anima, affinché ciascuno possa coltivarne la crescita spirituale in armonia con il creato.Tutto questo è ciò di cui si ha bisogno per ricercare il giusto equilibrio tra profitto e dono, tra economia ed etica, nel rispetto della dignità di tutti gli esseri umani. Ai tanti giovani presenti Brunello Cucinelli ha voluto trasmettere fiducia, nel segno della speranza in un futuro gioioso affidato alle loro menti e ai loro cuori, alleggeriti dal “mal dell’anima” che ci accompagna per la vita, anche quando si sa guardare la povertà con un occhio diverso e all’ascolto del dolore di coloro che attraversano un momento di difficoltà. "Mi sento particolarmente onorato per aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento, che mi piace immaginare come un tributo alla famiglia ed in particolare ai nipotini, che ogni giorno al lavoro e a casa rallegrano la mia anima – ha detto Brunello Cucinelli – I greci sapevano che mente e anima sono entrambe necessarie alla persona umana, e per questo avevano Apollo e Dioniso.

Soprattutto ai giovani, protagonisti di una nuova umanistica rivoluzione all’alba di un Tempus novum, spetta di seguire la saggezza greca, sintetizzata nelle frasi iscritte sul Tempio di Delfi: 'Conosci te stesso', e 'Nulla di troppo'”.  "Così, umanisticamente, potranno provare il sentimento che porta all’emozione, all’immaginazione e alla creatività.Diceva Vitruvio che un’architettura deve essere solida, utile e bella.

A questo paradigma mi sono ispirato sentendomi un poco 'architetto dell’impresa', per aver conferito le qualità peculiari suggerite dal grande architetto e trattatista augusteo – ha continuato – A Solomeo abbiamo provato ad ascoltare il Genius loci, maestro delle arti nella conservazione ed edificazione del borgo e della valle.Questo è il dono immenso che ci dà l’architettura.

L’Università degli studi della Campania porta non a caso il nome di un raffinatissimo architetto, Luigi Vanvitelli, che ha progettato la meravigliosa Reggia di Caserta.Egli, illuminato dal gusto del rinnovamento classico, ha fatto ammirare in tutto il mondo il magnifico stile italiano".  "Per questo guardo alle università come al fertile terreno di coltura dei saperi, nutrimento dello spirito oltre che della mente, alimentando dentro di me una devozione per chi è impegnato nella preziosa opera culturale della loro trasmissione.

Grazie, grazie di cuore a questo bellissimo ateneo, al suo sapiente senato accademico e allo stimato rettore Nicoletti per un dono così unico e speciale che custodirò con gioia e riconoscenza", ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)