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Verissimo, oggi sabato 5 aprile: gli ospiti e le interviste

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(Adnkronos) – Nuovo doppio appuntamento con 'Verissimo', il talk show condotto da Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi sabato 5 aprile alle 16:30 e domenica 6 aprile alle 16:00.Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. Oggi alle ore 16.30 in esclusiva, Silvia Toffanin accoglie Alice Campello, che ha ritrovato la serenità accanto al marito Alvaro Morata e con il quale sta costruendo un nuovo capitolo di vita a Istanbul, dove il bomber gioca.

Intenso ritratto per l’attrice Micaela Ramazzotti, in uscita con un nuovo film dal titolo '30 notti con il mio ex'.  Per la prima volta a Verissimo la carica di Carlos Diaz Gandia, il coreografo spagnolo del momento, che sta spopolando sul web grazie al video in cui dà indicazioni a Gaia per la coreografia del suo brano 'Chiamo io chiami tu'. Inoltre, saranno ospiti con i loro racconti: Yari Carrisi Power e dal serale di Amici, Raffaella, la ballerina eliminata nella scorsa puntata.Infine, in studio, le sorelle Benedicta e Brigitta Boccoli, tra le otto coppie concorrenti del nuovo reality game di Canale 5 'The Couple – Una vittoria per due'.   Domenica, alle ore 16.30 verrà trasmessa un’intervista a Federica Brignone, fresca vincitrice della sua seconda Coppa del Mondo Generale di sci alpino, oltre alle due coppe di specialità.

L’intervista è stata realizzata il giorno prima della brutta caduta della campionessa azzurra, avvenuta durante la seconda manche dello slalom gigante ai campionati italiani assoluti in corso in Val di Fassa.Proprio per celebrare Federica e la sua grandissima stagione, augurandole una pronta guarigione e di vederla in breve tempo di nuovo sugli sci, Verissimo manderà in onda l’intervista. Ospite di Silvia Toffanin Ilary Blasi, da lunedì 7 aprile alla conduzione del nuovo reality game di Canale 5 'The Couple'.

Si racconterà a Verissimo, Vanessa Incontrada, anche lei al via con una nuova serie dal titolo 'Tutto quello che ho', dal 9 aprile sempre su Canale 5.E ancora, la squadra del serale di 'Amici' formata da Anna Pettinelli e Deborah Lettieri e la storia di Helena Prestes, la modella brasiliana che si è classificata al secondo posto nella finale di 'Grande Fratello'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi di Trump, Meloni: “Impatto affrontabile. Panico può creare danni peggiori”

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(Adnkronos) – Il "panico" e "l'allarmismo" possono causare "danni ben maggiori di quelli strettamente connessi con i dazi" Usa.A pensarla così è la premier Giorgia Meloni: queste le sue parole nel corso della riunione del Consiglio dei ministri. "Pochi giorni fa, in un'audizione davanti al Parlamento europeo, la presidente della Bce Lagarde ha detto che 'un dazio statunitense del 25% sulle importazioni dall'Europa ridurrebbe la crescita dell'area dell'euro di circa 0,3 punti percentuali nel primo anno'.

Quindi, dei dazi al 20% dovrebbero portare a una riduzione del Pil europeo inferiore allo 0,3% finora stimato. È certamente un impatto significativo, ma di un ordine di grandezza affrontabile", ha sottolineato Meloni. "Molto diversa", ha osservato quindi la presidente del Consiglio, "è la situazione che si potrebbe creare nel caso in cui si scatenassero panico e aspettative negative tra i consumatori, portando quindi a una contrazione dei consumi e degli investimenti delle imprese.Il compito di tutte le Istituzioni, non solo del Governo, è quello di riportare l'intera discussione alla reale dimensione del problema". Per la premier "è presto per valutare le conseguenze effettive prodotte" dall'introduzione dei dazi "sul nostro Pil e sulla nostra economia". "Come ho già detto, penso che questa decisione dell'amministrazione Trump sia sbagliata, perché le economie delle Nazioni occidentali sono fortemente interconnesse e politiche protezionistiche così incisive danneggeranno non solo l'Unione europea ma anche gli Stati Uniti", ha quindi aggiunto.   "Qualsiasi ostacolo agli scambi internazionali è penalizzante per una Nazione come l'Italia, che ha una lunga tradizione di commercio con l'estero e che può contare sulla grande forza del Made in Italy.

I dazi tra economie equivalenti, per noi, non sono mai una buona notizia". "Ciò detto", ha sottolineato la presidente del Consiglio, "è importante non amplificare ulteriormente l'impatto reale che la decisione americana può avere.Le esportazioni italiane negli Stati Uniti valgono circa il 10% del totale.

L'introduzione di dazi può, forse, ridurre questa quota di export ma è ancora presto per quantificarne l'effetto e per capire quanto i nostri prodotti saranno effettivamente penalizzati". In ogni caso l'obiettivo del governo "è avere in tempo breve un'idea il più possibile chiara, per l'economia italiana e del quadro complessivo, dell'impatto e dei settori maggiormente danneggiati nei diversi scenari, una linea d'azione per sostenere quelle filiere, un set di proposte da portare in Europa su come affrontare e rispondere a questa crisi e una linea di negoziato con gli Stati Uniti.Ci troviamo davanti a un'altra sfida complessa, ma abbiamo tutte le carte in regola per superare anche questa", ha quindi aggiunto. "Ho deciso di chiedere ai due vicepremier, al ministro dell'Economia, dell'Industria, dell'Agricoltura, delle Politiche europee, di vederci lunedì pomeriggio e di portare ciascuna per la propria competenza uno studio sull'impatto che questa situazione può avere per la nostra economia", ha annunciato sottolineando: "Lo stesso gruppo di lavoro del governo, che da ora deve sentirsi prioritariamente impegnato sul tema, si confronterà anche con i rappresentanti delle categorie produttive, che sono stati convocati a Palazzo Chigi per martedì 8 aprile.

Ci confronteremo anche con loro, per trovare le soluzioni migliori". Per affrontare la questione dazi Usa decisi da Donald Trump "bisognerà, ovviamente avviare una trattativa con gli Stati Uniti.Credo che questo nuovo choc che colpisce l'Europa, dopo la pandemia e la guerra in Ucraina ancora in corso, possa essere l'occasione per affrontare questioni che l'Unione europea ha trascurato da tempo", ha detto ancora Meloni. "Penso alle regole ideologiche e non condivisibili del Green Deal, al rafforzamento della competitività delle nostre imprese, all'accelerazione del mercato unico e alla necessità di una maggiore semplificazione, visto che siamo soffocati dalle regole.

Dobbiamo riflettere su questi punti, che hanno rappresentato di fatto dei 'dazi' che l'Unione europea si è autoimposta", ha proseguito.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina contro Trump in guerra commerciale, ecco i dazi di Pechino

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(Adnkronos) –
Donald Trump tira dritto e scommette sull'efficacia dei dazi, la Cina intanto batte un colpo durissimo e risponde con tariffe del 34% nei confronti degli Stati Uniti, rispondendo al provvedimento del presidente americano.Mentre le Borse crollano, la guerra commerciale si infiamma.   La Cina reagisce imponendo dazi doganali del 34% su tutte le importazioni di beni americani a partire dal 10 aprile, con effetti prevedibili soprattutto sui prodotti agricoli a stelle e strisce. Pechino annuncia anche di aver presentato ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) denunciando che "l'imposizione da parte degli Stati Uniti dei cosiddetti 'dazi reciproci' viola gravemente le regole del Wto, danneggia gravemente i diritti e gli interessi legittimi dei membri del Wto e mina gravemente il sistema commerciale multilaterale basato sulle regole e l'ordine economico e commerciale internazionale". "È una tipica pratica di bullismo unilaterale che mette a repentaglio la stabilità dell'ordine economico e commerciale globale.

La Cina si oppone fermamente a questo", la posizione dell ministero del Commercio cinese.  Trump, dalla Florida, apparentemente fa spallucce. "I cinesi se la sono giocata male.Sono andati nel panico.

L'unica cosa che non possono permettersi di fare", dice il presidente degli Stati Uniti, che fissa un paletto chiaro: "Le mie politiche non cambieranno mai".I dazi restano perché per la Casa Bianca sono uno strumento di crescita che starebbe già producendo risultati. Trump si rivolge agli investitori pronti a sbarcare negli Usa: "E' un grande momento per diventare ricchi, più ricchi che mai", dice rivendica la validità della strategia che avrebbe già effetti sul mondo del lavoro, con 228mila nuovi occupati a marzo. "Numeri eccellenti sull'occupazione, molto meglio del previsto".

I dazi "stanno già funzionando.Teniamo duro, non possiamo perdere".   Nella giornata, un evento rilevante è il contatto diretto con il Vietnam, colpito da dazi del 46%.

Il paese asiatico è la sesta fonte di importazioni per gli Usa ed è la sede di molte aziende – dall'elettronica all'abbigliamento alle scarpe – che vendono in abbondanza sul mercato americano. "Ho avuto una telefonata molto produttiva con To Lam, segretario generale del partito comunista vietnamita: mi ha detto che il Vietnam vuole azzerare le tariffe se riuscirà a concludere un accordo con gli Stati Uniti.L'ho ringraziato a nome del nostro paese, aspetto di incontrarlo presto", dice Trump che, quindi, appare disponibile a negoziare con i partner commerciali. 
Il dialogo è possibile anche con la Cina, visto che la posta in palio comprende anche TikTok.

La scadenza per la vendita dell'app, inizialmente fissata per il 5 aprile, per decisione di Trump slitta di 75 giorni: ci sono altri 2 mesi e mezzo per trattare e trovare uno o più acquirenti americani e per evitare la chiusura dell'app. "La mia amministrazione ha lavorato duramente a un accordo per salvare TikTok e abbiamo fatto enormi progressi.L'accordo richiede ulteriore lavoro per garantire la firma di tutte le approvazioni necessarie, ed è per questo che sto firmando un ordine esecutivo per mantenere TikTok attivo e funzionante per altri 75 giorni", spiega Trump, che si augura di poter "continuare a lavorare in buona fede con la Cina", che però non è "molto contenta delle nostre tariffe reciproche (necessarie per un commercio equo ed equilibrato tra Cina e Stati Uniti!).

Questo dimostra che le tariffe sono lo strumento economico più potente e molto importante per la nostra sicurezza nazionale!", evidenzia.I dazi, come prevedibile, diventano una carta da giocare in partite più articolate: "Non vediamo l'ora di lavorare con TikTok e la Cina per concludere l'accordo".  Anche l'Europa cerca una soluzione alternativa allo scontro frontale.

L'Ue è "impegnata a condurre negoziati significativi" con gli Usa sui dazi, ma anche "preparata a difendere i suoi interessi.Rimaniamo in contatto", dice via social il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, dopo un colloquio telefonico con le controparti americane, definito "franco".

Per l'Ue i dazi decisi Trump, con tariffe del 20%, sono "dannosi" e "ingiustificati". "Bisognerà, ovviamente avviare una trattativa con gli Stati Uniti.Credo che questo nuovo choc che colpisce l'Europa, dopo la pandemia e la guerra in Ucraina ancora in corso, possa essere l'occasione per affrontare questioni che l'Unione europea ha trascurato da tempo", dice da Roma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L'Italia, per Antonio Tajani, deve muoversi nel perimetro europeo e "non può negoziare" direttamente con Trump. "Non si può negoziare con gli Stati Uniti – dice il ministro degli Esteri – perché la competenza del commercio internazionale è della Commissione Europea, quindi tratta il commissario Maros Sefcovic, ascoltando e confrontandosi con noi.

Poi, noi possiamo fare delle altre azioni".     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S in piazza contro il riarmo, Conte sente Schlein: “Pd ci sarà”

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(Adnkronos) – La piazza del Movimento 5 stelle si prepara alla volata finale.Una piazza contro il riarmo e contro l'esecutivo di Giorgia Meloni le cui risposte non risultano sufficienti, ma anche qualcosa di più.

Un punto di inizio perché "possa nascere qualcosa di più grande", dice Riccardo Ricciardi, per esempio per "costruire il primo solido architrave per tirare su la fortezza di un progetto alternativo a questo governo e alla disastrata politica a cui ci sta portando", risponde Giuseppe Conte secondo il quale oggi "porremo il primo grande mattone per un progetto alternativo di governo.Lo faremo dicendo no a 800 miliardi buttati in armi, sì invece al taglio delle bollette e delle code negli ospedali".  Un appello che Elly Schlein sembra aver accolto.

La segretaria del Partito democratico dopo giorni a riflettere, scioglie la riserva, ma non si sbilancia del tutto sulla sua presenza in piazza: "Il Pd parteciperà con una delegazione alla manifestazione", annuncia, e questo perché "quando un nostro alleato va in piazza, al netto delle differenze, noi portiamo attenzione e ascolto perché siamo testardamente unitari".La decisione trova il favore di Campo Marzio, riferiscono alcune fonti pentastellate, che poi precisano che "la segretaria dem ha chiamato Conte anticipandogli la notizia". Schlein o non Schlein, comunque saranno tanti i cittadini a colorare le vie di Roma di bandiere del Movimento 5 stelle, e della pace.

Numeri alla mano, sono previsti oltre cento pullman organizzati dai coordinatori regionali del movimento, più di 500 persone del Nord che arriveranno in treno, i voli dalla Sardegna, 200 giovani dei network che apriranno il corteo, e questo solo per quanto riguarda la macchina organizzata dei pentastellati, che pure sta avendo qualche difficoltà a collocare gli autobus nel tradizionale posteggio di Anagnina, sold out per l'occasione. In uno scenario del genere, difficile che da Campo Marzio non continui a filtrare entusiasmo e ottimismo: "Siamo fiduciosi della buona riuscita della manifestazione perché si sta realizzando, da quello che si può percepire, una grande spinta di popolo".In questa maniera, infatti, si dà ancora più a senso a quella piazza che vuol dire incontro, dialogo e crescita, unita, stavolta, per dire no al piano di Ursula von der Leyen, contro le risposte timide del governo ai dazi di Donald Trump, contro chi sta mettendo in ginocchio i cittadini non dando risposte sufficienti sul carovita, sul caro bollette, sulla sanità a pezzi, sui cali della produzione industriale.  Ed è di questo che si parlerà dal palco.

Ad aprire le danze ci penserà la vicepresidente Paola Taverna, che avrà anche il compito di moderare gli interventi delle tante personalità, anche politiche, che si alterneranno.Oltre ai tanti ospiti annunciati negli scorsi giorni – da Alessandro Barbero e Marco Travaglio, passando per Michele Santoro, Jeffrey Sachs, Marco Tozzi, a Barbara Spinelli e Tomaso Montanari – prenderanno la parola a via dei Fori imperiali anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader di Avs, Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione comunista, e l'eurodeputato belga del Partito del Lavoro Marc Botenga.  Tra gli interni, microfono anche ai capigruppo a Camera e Senato, Ricciardi e Stefano Patuanelli, al capo delegazione al Parlamento europeo, Pasquale Tridico, ai vicepresidenti, Chiara Appendino, Michele Gubitosa e Mario Turco, alla presidente sarda, Alessandra Todde, e all'ex presidente della Camera (e forse candidato in Campania), Roberto Fico.

A chiudere i giochi, poi, ci penserà Conte. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Financial Times: “Pressing su Meloni, deve scegliere da che parte stare”

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(Adnkronos) –
Crescono le pressioni in Europa su Giorgia Meloni perché "scelga da che parte stare" nella guerra commerciale con gli Stati Uniti, "mentre esercita un veto effettivo sulla spinta di alcuni grandi Stati membri affinché Bruxelles" risponda in maniera decisa ai dazi di Donald Trump.Lo scrive il Financial Times, secondo cui la premier italiana, che ha "legami amichevoli" con il presidente americano, "si sta opponendo alla spinta franco-tedesca per un'escalation della risposta Ue" alle tariffe reciproche del 20% annunciate sull'import di prodotti europei negli Stati Uniti.  Dazi: Ft, crescono pressioni su Meloni perché 'scelga da che parte stare' (2) Il quotidiano britannico ricorda che Parigi e Berlino sono tra le capitali che stanno esortando la Commissione europea a colpite le esportazioni di servizi americani come la tecnologia.

Ad una riunione ieri dei rappresentanti permanenti presso l'Unione Europea, Francia, Germania, Spagna e Belgio hanno sostenuto che i 27 "dovrebbero essere pronti a usare il loro 'bazooka commerciale', lo strumento anti-coercizione, per la prima volta in assoluto", hanno riferito due diplomatici europei. Ma il ricorso a questo strumento potrebbe essere bloccato da una minoranza ponderata e, "date le dimensioni, l'Italia sarebbe un membro decisivo del campo del no, del quale fanno parte anche Romania, Grecia e Ungheria", hanno sottolineato le fonti. "Ad un certo punto dovrà scegliere da che parte stare – ha detto un diplomatico al Financial Times – Si parla molto dei servizi come prossimo passo". Il quotidiano ricorda quindi l'intervista che ha fatto alla Meloni della settimana scorsa, durante la quale la premier ha definito "infantile" e "superficiale" l'idea che debba scegliere tra Ue e Trump.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papua Nuova Guinea, terremoto di magnitudo 6.9: allerta tsunami

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(Adnkronos) – Un forte terremoto di magnitudo 6,9 è stato registrato oggi, venerdì 4 aprile, al largo della costa dell'isola di Nuova Britannia della Papua Nuova Guinea, ha dichiarato il Servizio geologico degli Stati Uniti.Secondo il Centro di allerta tsunami del Pacifico degli Stati Uniti, la scossa, che si è verificata a una profondità di 10 chilometri, avrebbe prodotto onde di tsunami da uno a tre metri. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Una Tecnologia per l’Ambiente: Il simulatore Climatico En-ROADS e la Leadership sul Clima

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Negli ultimi anni, in Europa e nel mondo, l’attenzione verso le emissioni di CO₂ e i Gas Serra è cresciuta esponenzialmente.  L’impatto ambientale di queste sostanze, che contribuiscono al riscaldamento globale, rappresenta una delle sfide più urgenti del nostro tempo.

Nel 2015, le Nazioni Unite hanno lanciato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma globale articolato in 17 obiettivi che mirano a promuovere una crescita equa ed ecologicamente responsabile.Successivamente, nel 2019, l’Unione Europea ha dato vita al Green Deal, una strategia ambiziosa per trasformare l’Europa in un continente a impatto climatico zero entro il 2050, con un focus prioritario sulla riduzione delle emissioni di Gas Serra.  Le politiche per il clima sono fondamentali per contrastare il cambiamento climatico e prevenire disastri naturali irreversibili dovuti all’aumento delle temperature.

Per questo, negli ultimi anni, scienziati e ricercatori hanno sviluppato modelli matematici sempre più sofisticati per studiare e prevedere gli effetti del riscaldamento globale.  Grazie ai progressi tecnologici, oggi disponiamo di strumenti avanzati come i simulatori climatici, che consentono di analizzare scenari futuri e di individuare strategie efficaci per ridurre le emissioni di CO₂.

En-ROADS, sviluppato da Climate Interactive

Tra questi, uno dei più innovativi ed efficaci è En-ROADS, sviluppato da Climate Interactive.  Questo simulatore offre a decisori politici, educatori e aziende – sia pubbliche che private – la possibilità di esplorare soluzioni integrate per la lotta ai cambiamenti climatici.

En-ROADS si basa su un sistema di equazioni differenziali non lineari di ordine superiore, integrando dati storici e modelli di intelligenza artificiale per fornire previsioni accurate.Il simulatore permette di intervenire su tre macro-aree chiave: Fornitura di Energia (combustibili fossili, gas naturale, nucleare, rinnovabili, bioenergia). Trasporti ed Edilizia (efficienza energetica, elettrificazione, riduzione delle emissioni industriali). Rimozione dell’Anidride Carbonica (pratiche agricole sostenibili, gestione dei rifiuti, riforestazione)

Secondo le simulazioni attuali, senza interventi significativi, la temperatura terrestre potrebbe aumentare di 4,4°C entro il 2100, con conseguenze devastanti.  Tuttavia, il software consente di testare diverse combinazioni di politiche e strategie per ridurre tale incremento, verificandone l’efficacia in tempo reale.

L’esperienza in una scuola campana

Il Docente di Matematica Professore Antonio Auricchio, presso l’Istituto Polispecialistico San Paolo di Sorrento (Diretto dalla DS Professoressa Amalia Mascolo), ha svolto con gli alunni della 4B-ENO un’attività didattica basata su En-ROADS nell’ambito dell’Educazione Civica.  Attraverso un’analisi approfondita e l’applicazione di specifiche misure di sostenibilità – come l’incremento delle energie rinnovabili e l’efficientamento degli edifici e dei trasporti – sono riusciti a simulare una riduzione della temperatura terrestre di 2°C entro il 2050.

Inoltre, hanno ridotto le emissioni globali di CO₂ del 50%, passando da 60.000 a 30.000 giga-tonnellate di Anidride Carbonica.  Questa esperienza ha dimostrato che adottando strategie mirate e combinando scelte energetiche intelligenti, è possibile mitigare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre drasticamente la probabilità di eventi catastrofici.L’educazione e la sensibilizzazione sono strumenti fondamentali per formare cittadini consapevoli e leader responsabili in grado di guidare la transizione ecologica.

Juve Stabia, Pannullo: “La scommessa vinta in B è stata la conferma dello zoccolo duro dell’anno scorso”

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Antonio Pannullo, ex Sindaco della città di Castellammare di Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show, andata in onda sui canali social Vivicentro.it.

Le sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it, hanno toccato diversi temi, dall’inaspettato successo della squadra all’importanza della gestione societaria.

Pannullo ha esordito esprimendo la sua sorpresa per l’andamento del campionato: “Non me l’aspettavo questo campionato, ma ero convinto che sul nocciolo duro dell’anno scorso, avremmo ottenuto la salvezza. La linea centrale era una garanzia per affermarsi in B. Trovarsi stabilmente nella zona Playoff è stata una bella sorpresa, direi straordinaria”.

L’ex primo cittadino ha poi voluto complimentarsi con la società e in particolare con Peccerillo: “Voglio complimentarmi con Peccerillo e la società perché non abbiamo mai avuto fenomeni eclatanti di violenza come negli anni ’90, stiamo crescendo culturalmente rispetto a palcoscenici importanti, è un dato oggettivo. Complimenti a chi lavora, il pubblico può aspirare anche ad essere di Serie A”.

Un pensiero speciale è andato anche allo stadio: “La prima cosa che chiesi è abbattere le recinzioni allo stadio, è il sogno di un innamorato della città e della squadra. Abbiamo lo stesso manto erboso della società che lo ha progettato per la Nazionale Italiana quindi non direi che sia malvagio”.

Pannullo si è poi soffermato sulle qualità di Andrea Adorante, vero e proprio trascinatore della squadra: “Avere mantenuto la linea dell’anno scorso è stata la vera scommessa, temevo il salto di serie per Adorante, era un test per la carriera per vedere quali stadi potesse solcare. Oggi gli va stretta la Serie B. So di vari interessamenti dalla Serie A per lui. Adorante va oltre i confini della città, vivo a Portici e mio figlio ha i miei primi campioni da ‘adorare’. C’è emulazione nei confronti dei calciatori di Serie A, ma oggi gli amichetti di mio figlio ambiscono ad avere la maglietta di Andrea Adorante. Esiste il ‘fenomeno Adorante’ oltre Castellammare, gli fa onore come anche a Pagliuca”.

L’ex Sindaco ha espresso una sua opinione sul futuro della società: “L’idea di una componente societaria estera non affascina, lo vediamo in A dove gli stranieri non hanno mai brillato per capacità tecniche. Tutte queste realtà investono per interessi non calcistiche. Ad esempio a Roma i Friedkin sono interessati allo stadio, anche a Milano ci sono interessi diversi rispetto al calcio. Il Napoli, la Lazio e il Torino in A invece rappresentano dei fenomeni di gestione calcistica eccezionali. Manniello e Langella hanno dimostrato capacità di primo livello. Sono pronto ad essere smentito e sarò il primo a fare ammenda in caso contrario”.

Infine, Pannullo ha concluso con un pronostico per la prossima partita: “Pronostico? 2-0 per la Juve Stabia, con marcatori Adorante e Leone”.

Omicidio Sara Campanella, “raggiunta da almeno 5 coltellate tra schiena e collo”

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(Adnkronos) –  Sara Campanella, la 22enne accoltellata e uccisa lunedì scorso a Messina dal collega di università Stefano Argentino, reo confesso, è morta per choc emorragico.Almeno cinque le coltellate che l'hanno raggiunta tra la schiena e il collo, quella letale le ha reciso la giugulare.

A confermarlo è stata l'autopsia, durata quasi quattro ore ed eseguita dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, che ha ricevuto l'incarico dalla Procura di Messina.  La studentessa originaria di Misilmeri nel Palermitano sarebbe stata colpita inizialmente alle spalle, senza riuscire a difendersi e sarebbe morta in pochi minuti. Intanto, proseguono a ritmo serrato le indagini, i carabinieri hanno sequestrato la casa a Messina in cui Argentino viveva da fuorisede per seguire le lezioni universitarie e un coltello trovato a poche centinaia di metri dal luogo in cui è stata assassinata Sara.Il giovane, durante l'interrogatorio di garanzia, non ha dato indicazioni sul movente e sull'arma utilizzata per l'omicidio.  Stefano Argentino "ha certamente agito con crudeltà, atteso che proprio le modalità della condotta palesano la volontà di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive rispetto al normale processo di causazione della morte", scrive il gip Eugenio Fiorentino nella ordinanza di custodia cautelare a carico del giovane.

Non solo.L'assassino ha agito anche "con premeditazione, perpetrato la brutale aggressione con l'uso del coltello, di cui evidentemente l'indagato si era munito al fine di commettere l'azione delittuosa". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Peccerillo: “Finiamo sui giornali a causa di pochi. Sogno un futuro senza polizia allo stadio”

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Costantino Peccerillo, delegato alla sicurezza della S.S. Juve Stabia, è stato protagonista dell’ultima puntata di Juve Stabia Talk Show, la trasmissione in onda sui canali social di Vivicentro.it a partire dalle 19:30.

Nel corso del suo intervento, Peccerillo ha toccato diversi temi cruciali riguardanti la sicurezza allo stadio “Romeo Menti”, la collaborazione con le istituzioni e ha lanciato un importante messaggio ai tifosi gialloblù.

“Sono il primo delegato sicurezza Juve Stabia da quando è stata istituita questa figura e posso dire che dalla prima gara ad oggi abbiamo fatto tanti passi avanti”, ha esordito Peccerillo, ringraziando l’attuale società per i sacrifici profusi in questo ambito. Un aspetto fondamentale, sottolineato dal delegato, è stato l’allontanamento di numerosi individui diffidati e daspati, un segnale chiaro che “con la sicurezza non si scherza”.

Peccerillo ha poi evidenziato l’importanza del regolamento dello stadio, approvato grazie agli sforzi congiunti di società e comune, riconoscendo anche i disagi causati alla cittadinanza dalle chiusure stradali nei giorni di partita. “Per delle stupidaggini finiamo su tutti i giornali”, ha commentato con amarezza, riferendosi agli episodi negativi che talvolta macchiano l’immagine del club ma che vengono notevolmente amplificati dai media nazionali. Ha inoltre rivelato come ancora oggi gli ispettori di campo si informino preventivamente sulla possibilità di incidenti a Castellammare quasi come se fosse una regola al Menti “da quando sono io delegato alla sicurezza (2007) non ricordo alcuni incidente allo stadio”.

Tornando su episodi specifici, Peccerillo ha evidenziato “come sbagliano i calciatori, allenatori o arbitri sbagliano anche gli ispettori di campo. Con il Modena è stato fatto un chiaro errore perchè il vice delegato alla sicurezza può anche andare in campo a fine partita per garantire la sicurezza nell’uscita verso gli spogliatoi. Non so cosa sia stato scritto nel referto ma è chiaramente un errore a cui faremo ricorso”. Peccerillo continua ribadendo l’impegno della società nel proteggere la terna arbitrale e chiunque scenda in campo.

Per quanto riguarda le condizioni del manto erboso, ha chiarito che la decisione di un eventuale cambio non spetta né alla società né al comune, ma ad una ditta specializzata che effettua controlli annuali. Ha inoltre ricordato il recente collaudo dello stadio avvenuto lo scorso giugno che ha dato parere positivo sul manto erboso.

Guardando al futuro, Peccerillo ha espresso l’auspicio di una “bella giornata di sport” per la prossima partita di sabato, ricordando episodi passati come l’esplosione di petardi durante un match contro il Foggia da parte dei supporter rossoneri che stordirono un vigile del fuoco e qualche fotografo. Da qui, un appello diretto ai tifosi: “Lancio un messaggio per l’anno prossimo, sto provando ad organizzare una partita senza forze dell’ordine. Abbiamo però bisogno dell’aiuto di tutto il pubblico per sfatare il mito di Castellammare violenta nello stadio”.

In vista della partita di sabato, che si preannuncia con uno stadio pieno, Peccerillo ha fornito importanti indicazioni: “sarà necessario essere muniti di biglietto e documento d’identità, e sarà garantito un elevato numero di steward e ambulanze. Vi prego di arrivare con sufficiente anticipo, i tornelli funzionano per cui ci vuole del tempo per far transitare i tifosi. Evitiamo inutili code e tensioni.”

Il delegato ricorda che il suo impegno sulla sicurezza è stata testimoniata da una telefonata di congratulazioni per la tifoseria in occasione della trasferta di Firenze, che ha evidenziato un comportamento esemplare da parte dei sostenitori gialloblù dopo l’accordo con lui.

Via libera al decreto sicurezza, tutele legali e bodycam per polizia. Meloni: “Norme sacrosante”. Sit-in e scontri a Roma

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(Adnkronos) – Dal Consiglio dei ministri è arrivato oggi, venerdì 4 aprile, il via libera al decreto sicurezza.Nel provvedimento ci sono le bodycam per gli agenti e la tutela legale per le forze di polizia e i militari.

Nel caso in cui, spiega la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della riunione del Cdm, "dovessero essere indagati o imputati per fatti inerenti al servizio potranno continuare a lavorare e lo Stato sosterrà le loro spese legali, fino a un massimo di diecimila euro per ogni fase del procedimento".Per la presidente del Consiglio si tratta di "una norma sacrosanta che le nostre forze di polizia aspettano da molto tempo, e che è nostro dovere assicurare loro".  Quelle contenute nel dl sicurezza, approvato oggi in Cdm, "sono norme necessarie che non possiamo più rinviare". "Ecco perché, d'accordo con Antonio Tajani e Matteo Salvini, abbiamo deciso di trasformare il testo del pacchetto sicurezza attualmente all'esame del Parlamento, comprese le migliorie che vi ho appena ricordato, in un decreto-legge, che quindi sarà immediatamente operativo ed entrerà subito in vigore". È una scelta, rivendica la presidente del Consiglio, "di cui ci assumiamo la responsabilità, consapevoli del fatto che non potevamo più aspettare e che era prioritario dare risposte ai cittadini e assicurare ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa le tutele che meritano.

Si è detto e scritto sui giornali su questa decisione: c'è chi l'ha definita 'scorciatoia', chi addirittura un 'blitz'.Ecco, io penso che non sia nessuna delle due cose, ma semplicemente una scelta che il Governo legittimamente ha deciso di prendere, per rispettare gli impegni presi con i cittadini e con chi ogni giorno è chiamato a difendere la nostra sicurezza", ha proseguito Meloni. ''Nel provvedimento ci sono le bodycam per le forze di polizia molto attese e molto richieste dal personale" aggiunge il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. "Questa documenta la loro vocazione alla trasparenza in quelle che sono le situazioni più critiche dei loro interventi''. ''La tutela legale è un supporto economico che di fatto l'amministrazione fa nei confronti dei propri appartenenti nei casi" siano sottoposti "a procedimento penale, quindi, non significa immunità''. "Vi sono una serie di tutele penali alle forze dell'ordine quando vengono aggredite e soprattutto negli istituti penitenziari" ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio nella conferenza stampa dopo il Cdm sul decreto sicurezza. "La situazione delle nostre carceri è disomogenea", ha precisato Nordio aggiungendo che "riteniamo intollerabile che una persona che già è in esecuzione di pena, ristretta in carcere per ragioni dovute a reati commessi, possa esercitare ulteriore violenza nei confronti di chi veste la divisa.

E' una tutela ulteriore che diamo alle forze dell'ordine, in questo caso alla polizia penitenziaria". "Una novità molto interessante è la tutela delle forze dell'ordine sotto il profilo finanziario.Viene garantita l'assistenza legale, il pagamento delle spese legali per le forze dell'ordine entro certi limiti segmentati a seconda dei vari gradi di giudizio" dice il Guardasigilli, aggiungendo che "si è parlato tanto di scudo penale: qui non c'è nulla di scudo penale per le forze dell'ordine, in futuro si potrà discuterne o no qui non c'è, ma c'è questa novità estremamente importante". "Adesso tutela legale, bodycam e inasprimento delle sanzioni per chi usa violenza e resistenza a pubblico ufficiale, storiche battaglie del Sap, diventano legge dello Stato" afferma in una nota Stefano Paoloni, segretario generale del Sap, il Sindacato autonomo di Polizia. "Esprimiamo grande soddisfazione per l'approvazione in Consiglio dei Ministri delle norme sulla sicurezza, sono mesi che invochiamo l’approvazione del Ddl sicurezza perché contiene norme importanti e urgenti per realizzare un adeguato pacchetto di garanzie funzionali per chi svolge la nostra professione ma anche per i cittadini.  "La tutela legale avrà un importante adeguamento nelle spese legali e peritali in ogni grado di giudizio.Ci sono sanzioni più severe per chi usa violenza e resistenza nei confronti di un pubblico ufficiale e una aggravante per chi causa lesioni gravi. – continua Paoloni -.

Ma non finisce qui, la nostra storica battaglia, iniziata nel 2013 regalando a tutti i nostri associati delle spypen, per avere nelle nostre dotazione delle bodycam, ossia le telecamere sulle divise, è adesso una legge primaria dello Stato.Uno strumento di grande trasparenza che tutela tutti: operatori e cittadini". "Questo decreto corona anni di lavoro del nostro Sindacato e per questo non possiamo che ringraziare l’attuale Governo per il lavoro fatto e per aver mantenuto l’impegno assunto direttamente dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’incontro con i sindacati di polizia nel novembre 2023.

Molto importante e fondamentale è stato il contributo fornito dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. – conclude Paoloni -.Dobbiamo riconoscere al Sottosegretario Molteni di aver sostenuto con forza l’approvazione di questo provvedimento e da grande conoscitore delle condizioni dell’apparato della Pubblica Sicurezza di aver promosso alcune norme fondamentali per rendere il servizio degli operatori di polizia più sicuro e tutelato". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Salernitana, Roberto: “Da inizio stagione i granata sono in difficoltà. Sabato ultima spiaggia”

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Nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show, in onda sui canali social di Vivicentro.it, è intervenuto Nicola Roberto, giornalista di TvOggi Salerno, per commentare la difficile situazione della Salernitana.

Le sue parole raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it hanno offerto un quadro impietoso della crisi che sta attraversando il club granata:

“La Salernitana è bloccata ed ha un problema mentale, come se ci fosse un rifiuto”, ha esordito Roberto, sottolineando la difficoltà della squadra nell’affrontare la pressione della lotta per la salvezza. “Bisogna fare i conti con la classifica. Ci siamo svegliati dal sogno serie A solo recentemente e speriamo che le prossime gare ci possano regalare la speranza della salvezza”.

Il giornalista non ha risparmiato critiche alla gestione societaria: “Durante la stagione si è cambiato anche direttore sportivo, ci sono stati allenatori non scelti da lui, è una situazione di totale caos che ha una paternità che viene dall’alto”. Roberto ha poi evidenziato l’instabilità della rosa: “A Gennaio si è cambiata quasi tutta la squadra, quest’anno la si è cambiata tre volte e non ci si capisce niente. Ci sono problemi complicati in tutti i reparti”.

Sotto la lente d’ingrandimento è finito anche l’operato del precedente direttore sportivo: “Petrachi doveva mettere in sicurezza economica il club, abbiamo presi giocatori non adatti alla B. C’erano giocatori con ingaggi insostenibili. Ad Agosto si sono presi giocatori più di categoria, il grande problema è stato l’attacco”. Roberto ha poi analizzato le dinamiche individuali: “Quando cambi ambiente può andarti meglio e peggio. Torregrossa era molto ambito, ma a Salerno non è andata bene per lui. Questa squadra ha cambiato moduli in continuazione”.

Nonostante gli sforzi del mercato invernale, la situazione non sembra migliorare: “Nel mercato invernale la società si è mossa per tempo, sono arrivati giocatori validi, ma per varie ragioni questa squadra ha cambiato pelle, ma non cambiano i risultati, salvo qualche piccolo bagliore”.

Infine, Roberto si è soffermato sulla situazione di Zuccon e sulle possibili scelte tattiche per la prossima partita: “A fine Febbraio, all’Arechi c’era Lovisa, disse che Zuccon per Breda era più funzionale rispetto a Pagliuca, a Castellammare non poteva modificare gli equilibri, era chiuso, a Salerno ha fatto già 400 minuti e probabilmente giocherà titolare Sabato. C’è un dubbio sul modulo che sarà sciolto prima della gara. Non si sa se avere due trequartisti oppure i soliti tre centrocampisti”.

Le parole di Nicola Roberto dipingono un quadro fosco per la Salernitana, evidenziando una profonda crisi sia a livello mentale che gestionale, con interrogativi ancora aperti sulle strategie future per tentare una disperata rimonta salvezza.

TikTok, Trump estende scadenza: “Non vogliamo oscurarlo”

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(Adnkronos) – Il presidente Usa Donald Trump ha esteso la scadenza per la vendita di TikTok, inizialmente prevista per domani, sabato 5 aprile, di ulteriori 75 giorni.Lo ha annunciato in un post su Truth Social.  "La mia amministrazione ha lavorato duramente a un accordo per salvare TikTok e abbiamo fatto enormi progressi.

L'accordo richiede ulteriore lavoro per garantire la firma di tutte le approvazioni necessarie, ed è per questo che sto firmando un ordine esecutivo per mantenere TikTok attivo e funzionante per altri 75 giorni", ha detto il tycoon.  Trump ha aggiunto di sperare di poter "continuare a lavorare in buona fede con la Cina", che però non è "molto contenta delle nostre tariffe reciproche (necessarie per un commercio equo ed equilibrato tra Cina e Stati Uniti!).Questo dimostra che le tariffe sono lo strumento economico più potente e molto importante per la nostra sicurezza nazionale!", ha aggiunto. "Non vogliamo 'oscurare' TikTok – ha assicurato il presidente – Non vediamo l'ora di lavorare con TikTok e la Cina per concludere l'accordo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiusura della campagna Radio1 e Grr ‘Come un’onda contro la violenza sulle donne’

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(Adnkronos) – Battute finali per la campagna nazionale di Rai Radio1 e Grr “come un’onda contro la violenza sulle donne” dopo un lungo viaggio durato oltre un anno.Domani, sabato 5 aprile, andrà in onda su Rai Radio1 l’evento integrale dell’ultima tappa svolta a Milano, insieme all'Università degli Studi "La Statale" di Milano.

L'appuntamento, si legge in una nota, su Rai Radio1 è alle 11.45 per la prima parte e alle 14.35 per la seconda parte.Nel mezzo ci sarà il Gr e la rubrica Europa.

Si tratta di un appuntamento/evento di altissimo profilo, introdotto da Elena Paba, inviata Rai, ideatrice e coordinatrice della campagna, che ha moderato la giornata insieme al collega Massimo Cecchini.Presenti anche Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano e Francesco Pionati, direttore di Rai Radio1 e Grr.  In sala 400 ragazzi in presenza e circa 1000 ragazzi collegati in remoto da 4 regioni.

Tra gli altri interventi, anche di caratura internazionale, Gino Cecchettin e la Fondazione Giulia Cecchettin per parlare di educazione, consapevolezza e azione contro la violenza di genere.Proprio Gino Cecchettin ha ricevuto un ritratto di Giulia creato da un detenuto nel carcere di Opera.

Presente anche Laura Formenti stand up comedian e attrice che ai ragazzi parla con un linguaggio ironico ma denso di significato che racconta stereotipi e violenza. La campagna è iniziata il 9 novembre 2023, ha percorso tutto il Paese, nelle università, nelle piazze, nelle associazioni, nelle scuole, nelle aule dei tribunali, nelle carceri, nei festival, nei palazzi del Comune, in Vaticano, per dare voce a tutta la galassia che gira intorno al tema della violenza.Fondamentali in questo viaggio, i centri antiviolenza attivi sul territorio, da decenni a supporto delle donne.

L’obiettivo era di far emergere i nodi, le contraddizioni, aspetti della violenza poco approfonditi, il capitolo figli, spesso spettatori e vittime della violenza, ma si è parlato anche delle buone pratiche, dell’importanza dell’indipendenza economica delle donne.La Campagna nazionale, itinerante, prima in assoluto per Rai Radio1 ha avuto come filo rosso il coinvolgimento degli studenti in tutto il Paese, fondamentali per porre le basi al cambiamento culturale.

Gli studenti hanno preso parte al dibattito nei diversi luoghi: università/ festival/ teatri, sia in presenza che da remoto.  Negli eventi nelle università, i ragazzi, dai 13 anni in su, hanno avuto la possibilità di seguire per tutto l’anno i lavori da remoto oppure di partecipare in presenza quando la campagna si è spostata nella regione di appartenenza.Gli studenti non sono stati semplici uditori ma sono intervenuti attivamente nel dibattito.

All’interno delle giornate/evento anche intermezzi musicali, teatrali monologhi sempre sul tema.In ogni tappa della Campagna sono stati affrontati diversi aspetti con avvocati, forze dell’ordine, magistrati, centri antiviolenza, associazioni, sociologi.

Sono state aperte finestre sul mondo grazie ai collegamenti con diversi Paesi dove la condizione delle donne è particolarmente precaria.  Sono state scelte come luogo principe della Campagna le università in cui sono stati costruiti i diversi eventi, e sono intervenuti centinaia di ragazzi per avviare un dialogo fluido sul tema.Altri luoghi sono stati scuole, festival, teatri ovunque si è potuto parlare di violenza sulle donne, per cercare di dare informazioni e strumenti per comprendere, riconoscere e prevenire la violenza sulle donne.

Fondamentale e indimenticabile resterà il messaggio che papa Francesco ha mandato alla campagna per aprire la lunga serie di incontri, così come l’incontro con il presidente Mattarella che si è mostrato molto incuriosito dall’iniziativa.Un’iniziativa importante anche nei numeri che la rappresentano: 14 mesi di lavoro, oltre 10.000 ragazzi raggiunti in 8 regioni, 20 gli appuntamenti in 16 città, centinaia i relatori nazionali e internazionali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Iacomino: I calciatori sono umili guerrieri. La Salernitana userà ogni mezzo per fare risultato

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Gigi Iacomino, Head of Scouting, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda dalle ore 19:30 sui canali social Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Gigi Iacomino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.

“C’è stato un lavoro straordinario dall’inizio dell’anno.

Le società di B quest’anno hanno perso tanti fondi per cui è stato ancora più difficile fare calcio.La Juve Stabia ha dato continuità al progetto confermando il blocco dello scorso anno con qualche innesto importante.

Con un grande lavoro di Pagliuca che è stato premiato come miglior allenatore della C la squadra sta ottenendo ottimi risultati.Da pronostico bisognava salvarsi ed invece c’è stata una stagione fantastica, i ragazzi vanno menzionati tutti, è stato fatto un qualcosa di eccezionale.

Nemmeno la Curva Sud si sarebbe aspettata un risultato simile.La squadra ha tenuto bene a Cesena fino alla fine.

Vedo sempre le partite o in diretta o registrate, c’è palleggio, padronanza tecnica, calci piazzati, il mister fa degli schemi ai livelli di Sarri.Il team ha una capacità sulle transizioni che sembrano degli indemoniati.

La Juve Stabia ha qualche punto in meno rispetto a quello che merita, a Pisa per citarne una avremmo meritato un risultato positivo, così come con la Cremonese all’andata, abbiamo giocato alla pari.Davanti alla Salernitana ci sono solo Sassuolo e Palermo tra gli stipendi.

La classifica, invece, parla di +16 punti di distacco tra le vespe ed i granata.I calciatori stabiesi sono un gruppo di ragazzi umili ed educati che si trasformano in guerrieri in campo, con spirito di sacrificio ed adrenalina.

Se Adorante dovesse andar via, dovrà sempre ringraziare questa piazza.Adorante ha raggiunto un’ottima quotazione di mercato, ha una valutazione importante per le future casse societarie.

Brera dovrà seguire la strada tracciata da Langella, con sostenibilità, risultati e trading attivo.Langella è stato strepitoso perché ha una società sostenibile.

Non si può dire nulla al presidente perché sta portando la squadra a risultati storici.La Salernitana?

Mi aspetto una gara fallosa, useranno tutti i mezzi per vincere.Per la piazza sarebbe una tragedia una doppia retrocessione perchè avrebbero dovuto lottare per la A e invece si trovano in piena zona retrocessione”.

Decreto sicurezza, scontri al corteo contro governo

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(Adnkronos) – Momenti di tensione e scontri tra i manifestanti e lo schieramento delle forze di polizia durante il corteo contro il decreto Sicurezza, organizzato al Pantheon.Al grido di ‘corteo, corteo’, le persone scese in piazza hanno provato a rompere il cordone e dirigersi verso piazza Montecitorio, ma sono stati fermati e riportati all’ordine.  Il corteo contro il dl Sicurezza, che ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri, ha provato poi a dirigersi verso il Senato, ma è stato bloccato dalle forze dell’ordine.

Nessun tentativo di scontro, ma continui cori dei manifestanti. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil, Teha Group: “Fondi pensione e Pmi possono creare sinergia vantaggiosa per l’economia”

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(Adnkronos) – I Fondi pensione e le Pmi possono creare una sinergia vantaggiosa per l’economia italiana.Da un lato, la crescita della previdenza complementare rafforza la stabilità economica delle famiglie; dall’altro, i fondi pensione, con le loro risorse, possono sostenere la crescita delle Pmi e aumentare la produttività (e quindi il Pil) del Paese.

Questo in sintesi il dato saliente dello Studio “I fondi pensione e le Pmi italiane: il legame virtuoso tra crescita e previdenza” realizzato da Teha in collaborazione con Previdenza Italia e presentato oggi nell’ambito della 36° edizione del Forum “Lo Scenario dell’economia e della finanza” di Teha, in una conferenza stampa in cui hanno preso parte Nino Foti, Presidente di Previdenza Italia, e Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e Board Member di TEHA Group. “I Fondi Pensione gestiscono il più grande patrimonio di lungo termine italiano, ma la necessità di rendimenti e rischi adeguati fanno si che la stragrande maggioranza delle risorse siano investite in titoli obbligazionari sui mercati esteri” ha commentato Nino Foti, Presidente di Previdenza Italia.Che ha aggiunto: “il nostro obiettivo è quello di riportare in Italia queste risorse investendole nell’economia reale del Paese, garantendo stabilità ai rendimenti grazie alla garanzia dello Stato di cui per Legge è dotata Previdenza Italia.

Questo strumento potrebbe già oggi raddoppiare la quota di potenziali investimenti in PMI ma riteniamo ci siano i margini per ampliarne la portata ed attrarre oltre un miliardo all’anno di nuove risorse.Quello che serve è la piena attuazione del tessuto normativo secondaria.” Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e Board Member di Teha sottolinea che “Nello studio abbiamo evidenziato la relazione virtuosa che occorre instaurare tra Pmi e Fondi pensione: in un contesto di calo demografico che prevede 3 milioni di italiani in meno al 2040, è fondamentale aumentare l’adesione alla previdenza complementare e, al contempo, canalizzare maggiori investimenti verso le Pmi, vera e propria ossatura del tessuto economico-produttivo del Paese: esse rappresentano infatti il 34% degli occupati e 2/5 del fatturato delle aziende italiane.

Questo duplice obiettivo non solo rafforza la sicurezza economica delle future generazioni, ma genera anche un circolo virtuoso di crescita e innovazione per il Paese''. Secondo le analisi contenute nello studio, i lavoratori nella fascia di età 50-64 anni sono stati i principali responsabili della crescita dell'occupazione negli ultimi 5 anni.Tra il 2019 e il 2024, il numero di occupati in questa fascia è aumentato infatti del 12% (circa 963.000 persone).

Con la diminuzione della popolazione in età lavorativa (-4,3 milioni al 2040), la priorità per sostenere la crescita del Paese diventa quindi l'aumento della produttività che, per mantenere gli attuali livelli di PIL, dovrà aumentare del 14% insieme ad una migliore efficienza e capacità di innovazione del Paese. In questo scenario, le Piccole e Medie Imprese rivestono un ruolo cruciale.Esse sono un pilastro per la competitività italiane, rappresentando oltre il 13% del totale europeo, impiegano il 33% della forza lavoro e generano il 39,2% del fatturato nazionale.

Le Pmi, infatti, sono state protagoniste di una crescita superiore alla media nazionale sia in termini di occupazione (+11,1% tra il 2020 e il 2022) che di investimenti in Ricerca e Sviluppo (+42% nell’ultimo decennio) e produttività (+25%), superando le grandi imprese (+20%). Tra i fattori che ostacolano il loro consolidamento e la loro crescita lo studio segnala l’aumento del costo del credito e le difficoltà di accesso al capitale.Il costo del credito è aumentato drasticamente, passando dal 2% nel 2019 al 5,6% nel 2023, rendendo più difficile per le imprese finanziare i propri investimenti e, di conseguenza, innovare.

Allo stesso tempo, il mercato dei capitali in Italia rimane meno sviluppato rispetto ad altri Paesi europei: a titolo esemplificativo, gli investimenti di Private Equity sul Pil sono pari allo 0,3% del Pil, un valore inferiore a quello di Francia (0,7%) e UK (0,6%). In questo contesto, le risorse della previdenza complementare, oggi pari a oltre 240 miliardi di euro, rappresentano un potenziale strategico da valorizzare per favorire un accesso più efficiente e rapido al capitale delle Pmi, contribuendo così alla crescita economica del Paese.Oltre alla loro funzione primaria di integrazione delle pensioni pubbliche, i fondi pensione svolgono infatti un ruolo chiave nel sostenere gli investimenti, incentivando la produttività e la competitività del sistema economico italiano.

Attualmente investono circa 36 miliardi di euro (pari al 19% del patrimonio) in asset italiani, con una forte concentrazione nei Titoli di Stato, che rappresentano oltre il 70% di questi investimenti.Il peso dell’equity risulta ancora limitato, con solo il 5% del patrimonio destinato a titoli di capitale, anche a causa del fatto che il comparto azionario è scelto da appena il 10% degli iscritti. Questa situazione evidenzia un’opportunità di sviluppo: ''un maggiore investimento in titoli di capitale italiani -si sottolinea in una nota- potrebbe offrire un contributo significativo al finanziamento delle imprese, in particolare delle P,o, rafforzando così il tessuto produttivo del Paese.

Incentivare una più ampia diversificazione degli investimenti dei fondi pensione, bilanciando l’esposizione tra obbligazioni e azioni, potrebbe generare benefici sia per gli aderenti, in termini di rendimenti, sia per l’economia, facilitando l’accesso al capitale e sostenendo la crescita e l’innovazione''. La normativa italiana sugli investimenti dei fondi pensione può essere inoltre una leva su cui fare forza.Ad oggi quest’ultima è già allineata a quella dei principali Paesi europei e offre strumenti utili per incentivare gli investimenti nell’economia reale.

Tra questi, una fiscalità vantaggiosa che consente la deduzione dei contributi fino a 5.164,57 euro e una tassazione agevolata dei rendimenti al 20%, inferiore rispetto al 26% delle rendite finanziarie.  ''In questo contesto -si evidenzia in una nota- inserisce l’azione di Previdenza Italia – realtà nata nel 2011 con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della Previdenza Complementare – che attraverso l’attivazione e la gestione di un’apposita sezione speciale del Fondo centrale di garanzia per le pmi, prevista dal Decreto-Legge n. 124 del 2019, punta a favorire un maggiore impiego di risorse da parte dei fondi pensione verso le pmi, ampliando le opportunità di finanziamento e contribuendo alla crescita del tessuto.L’effettiva operatività della sezione è tuttavia ancora bloccata in attesa dell’approvazione dei decreti attuativi''.  Secondo le stime di Teha, una volta approvati i decreti attuativi necessari, la Garanzia di Stato sulla base dei valori ad oggi allocati potrà attivare fino a 2,3 mld di euro di investimenti dei fondi pensione in Pmi nel periodo 2026-2034. ''Questi investimenti -si evidenzia nello studio- possono favorire il consolidamento e la crescita delle imprese, con anche un significativo incremento occupazionale, con un potenziale di circa 250 mila nuovi posti di lavoro entro il 2034.

Nell’ipotesi in cui tutti i nuovi occupati si iscrivano ai fondi pensione, questo ciclo virtuoso potrebbe addirittura generare un incremento fino a 12 mld di euro di risorse gestite della previdenza complementare al 2034''. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, raid Russia su città natale Zelensky: 14 morti e 50 feriti

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(Adnkronos) – Un attacco missilistico russo ha colpito Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, provocando 14 morti – tra cui 6 bambini – e oltre 50 feriti, secondo quanto riferito dalle autorità locali.  Ad aggiornare il bilancio delle vittime proprio Zelensky che in un post su X ha denunciato come il raid, condotto con un missile balistico, abbia preso di mira "una città normale, colpendo direttamente una strada in un'area con edifici residenziali" e cinque di questi sono stati danneggiati. "Gli attacchi russi avvengono ogni giorno – è l'accusa del presidente ucraino – Ogni giorno muoiono persone.C'è una sola ragione per cui questo continua: la Russia non vuole un cessate il fuoco, e lo vediamo.

Lo vede il mondo intero.Ogni missile, ogni drone dimostra che la Russia cerca solo la guerra.

E solo la pressione del mondo sulla Russia, tutti gli sforzi per rafforzare l'Ucraina, la nostra difesa aerea e le nostre forze, possono determinare quando la guerra finirà". "Gli Stati Uniti, l'Europa e il resto del mondo hanno la capacità di costringere la Russia ad abbandonare il terrore e la guerra.E questo deve essere garantito: la pace è necessaria", ha concluso Zelensky. "Questi dannati moscoviti hanno colpito il centro di un quartiere residenziale con un missile balistico.

Al momento, ci sono già 12 morti e più di 50 feriti", aveva scritto su Telegram Oleksandre Vilkoul, capo dell’amministrazione militare locale.Anche Serguii Lyssak, governatore della regione di Dnipropetrovsk, aveva confermato il bilancio provvisorio di 12 vittime, precisando che tra loro vi erano anche bambini. "Il numero dei feriti continua ad aumentare", aveva avvertito su Telegram, aggiungendo che l'attacco ha scatenato incendi e danneggiato diversi edifici.  Situata a circa 80 chilometri dalla linea del fronte, Kryvyi Rig – che prima della guerra contava circa 600.000 abitanti – è stata spesso bersaglio di raid russi dall’inizio dell’invasione.

L’attacco segue un altro bombardamento avvenuto mercoledì, che aveva causato quattro morti e 14 feriti.All’inizio di marzo, un missile aveva colpito un hotel della città, uccidendo due persone e ferendone sette.  E' invece di quattro morti e 35 feriti il bilancio delle vittime di un altro attacco attribuito a un drone russo che nella notte ha colpito la città di Kharkiv, nell'est dell'Ucraina.

A denunciarlo il sindaco Ihor Terekhov, come riporta The Kyiv Independent, secondo cui un drone ha colpito un palazzo nella zona di Novobavarskyi provocando un incendio.Fra i feriti, fanno sapere i soccorritori, c'è un bambino.

Le vittime, ha aggiunto il giornale online, sono tutti civili.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Montecarlo, il sorteggio: pericolo Zverev per Berrettini e Musetti, Alcaraz aspetta Fognini

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(Adnkronos) – Manca sempre meno al Masters 1000 di Montecarlo, al via lunedì 7 aprile.Saranno sei i tennisti azzurri impegnati nel tabellone principale: Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e la wild card Fabio Fognini.

Oggi, venerdì 4 aprile, si è svolto il sorteggio, con gli azzurri che hanno scoperto i prossimi e possibili avversari sulla strada per la finale. Lorenzo Musetti al primo turno sfiderà un qualificato, uno tra il ceno Jiri Lehecka o lo statunitense Sebastian Korda e al terzo turno potrebbe affrontare Alexander Zverev, numero due del mondo che nel ranking rincorre il primo posto di Jannik Sinner.Stessa sorte potrebbe capitare a Matteo Berrettini, che dopo aver esordito contro un qualificato potrebbe trovarsi di fronte proprio Sascha.

Lo spagnolo Pedro Martinez sarà il rivale di Lorenzo Sonego, che al turno successivo potrebbe incrociare Holger Rune, numero dodici del mondo impegnato contro Nuno Borges. 
Arnaldi giocherà al primo turno contro il francese Richard Gasquet, all'ultima presenza nel Principato, per poi sfidare eventualmente nel match successivo il canadese Felix Auger Aliassime o un qualificato.Cobolli invece, fresco di semifinale appena conquistata a Bucarest, giocherà con un qualificato per poi andare a sfidare Tallon Griekspoor o il giovane Arthur Fils.

Sulla strada del fiorentino al terzo turno ci potrebbe essere uno tra Andrey Rublev o Gael Monfils.  Infine Fognini, vincitore a Montecarlo nel 2019, inizierà il suo percorso contro l'argentino Francisco Cerundolo.Il match determinerà l'avversario al secondo turno di Carlos Alcaraz, numero tre del mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia contro Salernitana, una sfida che va oltre i tre punti. I convocati di mister Pagliuca

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Domani, sabato 5 aprile 2025, alle ore 19:30, lo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia sarà il teatro di una delle sfide più sentite e cariche di significato del campionato di Serie BKT: il derby tra la Juve Stabia e la Salernitana. Un incontro che va ben oltre la semplice assegnazione di tre punti, rappresentando un vero e proprio scontro di campanile, un confronto tra due realtà calcistiche profondamente radicate nel territorio campano.

La rivalità tra le “Vespe” e i “Granata” ha radici profonde, alimentata da una storia di incontri spesso combattuti e da una forte identità territoriale. Ogni derby è un’occasione per le rispettive tifoserie di affermare la propria supremazia, di celebrare i colori sociali e di vivere emozioni intense, spesso difficili da replicare in altre partite del campionato.

In vista di questa importante sfida, la S.S. Juve Stabia 1907 ha comunicato la lista dei 26 calciatori convocati dal tecnico Guido Pagliuca e dal suo staff. La squadra stabiese si presenta al match con la determinazione di fare risultato davanti al proprio pubblico, consapevole dell’importanza di questo appuntamento per la classifica e, soprattutto, per il morale dell’ambiente.

Ecco la lista completa dei convocati della Juve Stabia:

Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam

Difensori: 2 Quaranta, 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Baldi, 15 Floriani Mussolini, 24 Varnier, 28 Andreoni, 29 Fortini, 45 Peda

Centrocampisti: 8 Buglio, 14 Meli, 25 Gerbo, 37 Maistro, 55 Leone, 80 Louati, 98 Mosti

Attaccanti: 7 Dubickas, 9 Adorante, 11 Piscopo, 17 Morachioli, 18 Sgarbi, 27 Candellone

Indisponibili: Pierobon.

Diffidati: Fortini, Leone, Ruggero, Thiam, mister Pagliuca.

La presenza di diversi giocatori diffidati tra le fila gialloblù aggiunge un ulteriore elemento di tensione alla vigilia del derby. Mister Pagliuca dovrà fare attenzione nella gestione dei suoi uomini chiave per evitare squalifiche in vista delle prossime cruciali sfide del campionato.

Il derby tra Juve Stabia e Salernitana rappresenta un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di calcio campani. Una partita dove la tattica e la tecnica si fondono con la passione e l’orgoglio, regalando novanta minuti di spettacolo e emozioni forti. Domani sera il “Menti” sarà una bolgia pronto a spingere la propria squadra verso la vittoria in un match che vale molto più di tre punti.