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Ballarè (Manageritalia): “Serve riforma Irpef”

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(Adnkronos) – "In uno scenario caratterizzato da tensioni commerciali e da probabili spinte inflazionistiche che andrebbero ad incidere sul potere d’acquisto delle famiglie, diventa ancora più urgente realizzare una riforma dell’Irpef.Questa dovrebbe mirare a una vera semplificazione e a un alleggerimento della pressione fiscale, sostenendo così la domanda interna e la competitività delle imprese italiane. È fondamentale che tale intervento sia coerente con i principi di solidarietà e uguaglianza, garantendo un sistema fiscale più equo ed efficiente.

A maggior ragione, in una situazione come questa, è essenziale ricordare che le pensioni dei manager rappresentano il frutto di contributi regolarmente versati nel corso di una vita professionale caratterizzata da responsabilità, dedizione e impegno".Così Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, all'evento a Roma per gli 80 anni dell'organizzazione dei manager, nata appunto nella Capitale il 9 aprile 1945.  "Viviamo oggi un periodo internazionale segnato da instabilità e nuove spinte protezionistiche.

I recenti dazi imposti dagli Stati Uniti, ad esempio, suscitano forti preoccupazioni per le conseguenze che tali misure possono avere sul tessuto economico italiano e sulla competitività delle nostre imprese. È essenziale mantenere relazioni commerciali aperte e reciprocamente vantaggiose tra Europa e Stati Uniti.Tutti dobbiamo fare la nostra parte affinché il protezionismo non ostacoli la crescita, l’innovazione e lo sviluppo.

Manageritalia intende sostenere con forza tutte quelle iniziative volte a diversificare i mercati di sbocco per le imprese italiane, rafforzare la loro competitività internazionale e favorire la managerializzazione delle pmi" aggiunge il presidente di Manageritalia. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballarè (Manageritalia): “Celebriamo nostri 80 anni, accompagnato sviluppo Paese”

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(Adnkronos) – "Il 2025 è un anno di ricorrenze significative per l’Italia.Celebriamo gli 80 anni dalla Liberazione, un evento che ha posto le basi per la nascita della nostra Repubblica e della Costituzione.

Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno, queste ricorrenze non sono solo date sul calendario, ma momenti fondativi della nostra democrazia, pietre miliari che hanno plasmato la nostra identità nazionale.In questo contesto, l’80° anniversario di Manageritalia assume un significato ancora più profondo, perché racconta di un’organizzazione che ha accompagnato lo sviluppo economico e sociale dell’Italia in tutte le sue fasi.

Celebrare questa ricorrenza significa anche riflettere sul nostro tempo".Così Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, all'evento a Roma per gli 80 anni dell'organizzazione dei manager, nata appunto nella Capitale il 9 aprile 1945.  "Nel 2003 – prosegue – abbiamo ampliato il nostro campo di azione, includendo quadri e alte professionalità.

La leadership non si esaurisce nei soli ruoli dirigenziali: si estende a tutti coloro che, con il loro lavoro e la loro visione, contribuiscono al successo delle organizzazioni.Negli ultimi anni, la figura del dirigente è cambiata profondamente, integrando nuove competenze e responsabilità.

Il futuro vede una leadership sempre più inclusiva, digitale e orientata alla sostenibilità.In un panorama lavorativo dove le barriere tradizionali tra quadri, dirigenti e altre figure professionali si assottigliano, Manageritalia sarà chiamata a rappresentare chiunque assuma ruoli chiave nello sviluppo delle imprese".

Secondo Ballarè, "il contratto collettivo nazionale sarà sfidato da nuove dinamiche.Rinnovare il patto sociale tra lavoratori, imprese e istituzioni, mantenendo alta la qualità della rappresentanza, sarà essenziale". "Il welfare dovrà evolversi in modelli flessibili e personalizzati, anche grazie alle potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale.

Il futuro della leadership aziendale non potrà prescindere dal coinvolgimento delle nuove generazioni.Promuovere il talento giovanile, supportare le transizioni di carriera e favorire l’inclusione saranno elementi chiave per garantire che il management italiano resti un motore di innovazione e sviluppo, sempre al passo con l’evoluzione delle competenze richieste", aggiunge. "Oggi rappresentiamo oltre 45.000 associati.

Abbiamo registrato una crescita continua, in particolare tra i dirigenti attivi e le donne manager.La nostra rete, composta da 14 associazioni aderenti, fondi bilaterali, società di servizio e oltre 1.000 persone direttamente coinvolte, è il cuore pulsante di Manageritalia.

Siamo presenti su tutto il territorio nazionale, vicini ai nostri associati e capaci di cogliere e rispondere alle esigenze locali.Rafforzare il legame con i territori e valorizzare il dialogo con le istituzioni rimane una priorità, perché il nostro ruolo è tanto nazionale quanto locale.

Guardando indietro, possiamo dire con orgoglio che Manageritalia ha camminato insieme all’Italia" ha aggiunto ancora Ballarè.L'organizzazione, ha continuato, "ha contribuito alla ricostruzione, ha accompagnato il boom economico, ha affrontato le crisi, l’integrazione europea, la globalizzazione". "E oggi, in un’epoca segnata non solo dalle transizioni digitali e sostenibili, ma anche da nuove tensioni internazionali, spinte protezionistiche e incertezze nei mercati globali, i manager continuano a essere figure centrali per il progresso del Paese.

Se questi 80 anni ci insegnano qualcosa, è che il cambiamento è inevitabile, ma può essere guidato con visione e determinazione.Più che mai, oggi, abbiamo il compito di rafforzare il nostro ruolo di promotori di innovazione e sostenibilità per affrontare con lucidità anche i nuovi scenari globali e prepararci al futuro", ha continuato. "Guardare ai prossimi 80 anni significa dunque immaginare come la figura del manager e il ruolo di Manageritalia possano evolvere in un contesto in costante trasformazione.

Le sfide che si profilano all’orizzonte richiedono un approccio innovativo e la capacità di anticipare e gestire al meglio i cambiamenti strutturali nel mondo del lavoro, nei modelli contrattuali e nel sistema di welfare", ha ribadito. "Non è la prima volta che il nostro Paese si trova ad affrontare momenti complessi e sfide globali.Ma è proprio nei momenti più difficili che l’Italia ha saputo reagire con coraggio e visione.

Fondata nel 1945, in un’Italia che usciva dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale, Manageritalia è stata fin da subito protagonista di un percorso che ha affiancato il Paese in ogni fase della sua crescita.I nostri padri fondatori ebbero una visione chiara: i manager non erano semplici esecutori, ma protagonisti.

della ricostruzione economica e sociale.Fu sotto la loro guida che nacquero le prime strutture organizzative e si avviò quel percorso di rappresentanza e contrattazione che, nel 1948, portò alla firma del primo Contratto Collettivo per i dirigenti delle aziende commerciali".

Secondo Ballarè, "sin dagli inizi, Manageritalia ha messo al centro il benessere e la crescita dei propri associati". "Questo impegno si è tradotto nella creazione di un sistema di welfare unico, che ancora oggi rappresenta una garanzia fondamentale per migliaia di manager e le loro famiglie e un fattore strategico di crescita per le aziende che ne valorizzano le competenze.Il Fasdac per la sanità integrativa, il Fondo Mario Negri per la previdenza complementare, il Fondo Antonio Pastore per la previdenza integrativa individuale, e il Cfmt per la formazione professionale: questi strumenti non solo tutelano i nostri associati, ma li preparano ad affrontare le sfide di un mondo del lavoro in continua evoluzione", sottolinea. "Il nostro contratto, in particolare per quanto riguarda il sistema di welfare, è stato spesso un modello -spiega ancora- per altri contratti collettivi.

La formazione, il supporto e la tutela dei dirigenti non sono mai stati solo un beneficio: sono una responsabilità verso lo sviluppo delle imprese e del Paese.Abbiamo così accompagnato e sostenuto la crescita del terziario di mercato, settore trainante della nostra economia che oggi vale il 59% del Pil.

Non a caso, negli ultimi quarant’anni , mentre i dirigenti privati sono cresciuti del 15%, quelli con i nostri contratti sono raddoppiati", conclude. "Abbiamo una visione per il Paese.In un’epoca che richiede coesione, visione e responsabilità, i manager possono contribuire a costruire un’Italia più moderna, giusta e competitiva.

Una Repubblica capace di trasformarsi, mettendo al centro la persona, il lavoro, il merito, le competenze e il valore della conoscenza.Per questo, la visione di Manageritalia guarda al futuro del Paese, alla sua capacità di rinnovarsi, investendo nel capitale umano e nella sostenibilità.

Un Paese in cui il contributo dei manager non sia solo quello di guidare le imprese, ma anche quello di ispirare e servire la collettività, attraverso la competenza, il senso di responsabilità e la volontà di costruire insieme il bene comune.Questo anniversario non è solo una celebrazione del passato, ma un invito a guardare avanti con coraggio e determinazione.

Manageritalia non è solo un’associazione: è una comunità, una rete di persone che ogni giorno contribuiscono al progresso del nostro Paese" ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Montecarlo, Musetti agli ottavi e ora derby con Berrettini

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti avanza agli ottavi di finale del torneo Atp Masters 1000 di Montecarlo (terra, montepremi 6.128.940 euro).Il 23enne toscano, numero 16 del mondo e 13 del seeding, supera in rimonta il ceco Jiri Lehecka, suo coetaneo e numero 28 del ranking Atp, con il punteggio di 1-6, 7-5, 6-2 in due ore e 19 minuti.

Musetti affronterà domani agli ottavi il 28enne romano Matteo Berrettini, numero 34 del ranking Atp.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Design Week, Chessa (Ferrero): “Kinder Sorpresa Design Studio celebra iconicità marca”

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(Adnkronos) – “Kinder Sorpresa Design Studio è uno spazio esperienziale che mira a celebrare l'iconicità della marca Kinder Sorpresa offrendo ai consumatori un'esperienza immersiva sul prodotto.Abbiamo pensato che la Milano Design Week fosse, per la rilevanza internazionale dell'evento, il momento più opportuno per celebrare la marca.

Il legame con il design è piuttosto ovvio: Kinder Sorpresa insiste su una shape iconica, quella dell'uovo, ed è un prodotto che racchiude degli elementi di design molto importanti, a partire dalle sorprese, che sono il risultato di uno studio molto approfondito e lungo, fino al ‘barilotto’ che le contiene, un oggetto di design industriale a tutti gli effetti”.  A spiegarlo è Davide Chessa, responsabile marketing globale prodotti Kinder con sorpresa Ferrero, alla vigilia dell’apertura al pubblico di Kinder Sorpresa Design Studio, l’installazione realizzata in occasione della Milano Design Week 2025 che vuole essere un viaggio immersivo nel mondo delle iconiche sorprese Kinder, dove i visitatori potranno scoprire il dietro le quinte della loro creazione, visitabile dal 10 al 12 aprile in via Novi 2. Con l’installazione, Kinder Sorpresa racconta mezzo secolo di storia, durante il quale il brand ha saputo mantenersi attuale, comprendendo le esigenze e i gusti delle generazioni che si sono susseguite: “Questo è il risultato del lavoro di tutto il team Kinder, che lavora su questa marca – sottolinea Chessa – Puntiamo ovviamente a mantenere la proposta Kinder Sorpresa rilevante per i consumatori e lo facciamo con studi approfonditi, incontriamo milioni di famiglie tutti gli anni, cerchiamo di intercettare i loro desideri e di applicare poi anche le loro aspettative al design delle sorpresine, piuttosto che alle scelte che facciamo sulla marca”. L’impegno di Kinder Sorpresa per rimanere al passo con le trasformazioni che si sono susseguite in questi 50 anni ha portato la marca ad aprirsi anche al digitale: “Kinder Sorpresa è il frutto di un'innovazione continua.Lo sviluppo della piattaforma ApplayDu ne è un chiaro esempio, amplifica l'esperienza fisica portandola anche nel digitale – prosegue il responsabile marketing globale prodotti Kinder con sorpresa, che torna poi a parlare dello sviluppo delle sorprese – E’ un processo molto approfondito che dura circa nove mesi, dall’idea, al disegno, fino allo sviluppo industriale, inframezzato da una serie di passaggi con il consumatore per verificare l’effettivo apprezzamento delle sorprese stesse.  “Kinder Sorpresa è un prodotto nato nel 1974 da un'idea di Michele Ferrero e tuttora resta molto attuale.

Racchiude in sé tre cose uniche – precisa Chessa – l'esperienza del cioccolato, la sorpresa di scartare un uovo e il piacere di giocare con una sorpresa, una proposta sempre molto attuale e che i consumatori apprezzano in giro per il mondo.Distribuiamo i nostri prodotti in 80 Paesi da 50 anni, toccando circa 40 milioni di famiglie nel mondo, di cui 5 in Italia, rendendo tanti bambini molto felici grazie a momenti di condivisione e gioco tra loro e i genitori.

Ogni anno immettiamo sul mercato 300 nuove sorprese, che si avvicendano a seconda delle diverse collezioni”.  Davide Chessa chiude con un’anticipazione sul futuro: “L'evoluzione più ovvia è quella dello sviluppo di categorie nuove, in particolare all'interno dei biscotti e dei gelati, che sono le più recenti innovazioni all'interno del portfolio”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cremonese – Juve Stabia sarà diretta da Davide Di Marco. La scheda completa e le curiosità sull’arbitro

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Il responsabile delle designazioni arbitrali, il signor Rocchi, ha individuato in Davide di Marco l’autorità che dirigerà l’imminente confronto tra la Cremonese e la Juve Stabia che sarà disputato allo stadio Zini di Cremona con il calcio d’inizio fissato per le ore 15:00 e sarà valido per la giornata n.33 del campionato di Serie BKT 2024-2025

Desideriamo presentare ai lettori questo giovane arbitro che, con la sua ascesa, ha riportato la sezione arbitrale di Ciampino nel panorama nazionale del calcio di vertice dopo un’attesa decennale. Questo successo è attribuito principalmente all’abilità di Davide Di Marco, professionista del fischietto dal campionato 2015/2016 e promosso nella categoria superiore due anni or sono unitamente ad altri quattro colleghi nel corso del 2023.

Davide Di Marco ha ricevuto il premio Luigi Agnolin dall’attuale presidente dell’Aia Carlo Pacifici. Tale riconoscimento è destinato all’arbitro Can C che ha ottenuto il miglior piazzamento nella graduatoria di merito dell’ultima stagione agonistica.

Il Percorso Professionale dell’Arbitro Davide Di Marco

Di Marco, affiliato alla sezione arbitrale di Ciampino, ha intrapreso la sua carriera nel mondo del professionismo durante la stagione 2015/2016, quando gli vennero assegnate le sue prime direzioni in Serie D. Dopo un quadriennio di crescita e affinamento delle sue capacità, nel campionato 2019/2020 ottenne la promozione in Can C. Partita dopo partita, si è affermato come uno dei fischietti più navigati della categoria, venendo inoltre impiegato in competizioni giovanili a livello nazionale (come la U20 Elite League).

La stagione 2022/23 ha rappresentato l’apice del suo percorso. In quel periodo, infatti, ha arbitrato dapprima i quarti di finale dei play-off di Serie C tra Foggia e Crotone, e successivamente la gara di ritorno della finale tra il Lecco e la squadra pugliese. In sintesi, la sfida più significativa, quella che metteva in palio la promozione. Questo impegno gli valse la promozione e il prestigioso premio Luigi Agnolin.

Un Episodio da Non Ricordare

La figura di Davide di Marco è legata a un evento spiacevole avvenuto durante la terza giornata del precedente campionato di Serie B. I lupi ospitavano il Modena e l’arbitro designato era proprio Di Marco. La sera precedente all’incontro Cosenza-Modena, il direttore di gara si recò in un locale del capoluogo bruzio in compagnia dei suoi collaboratori e degli addetti al Var.

All’interno del locale, l’arbitro si rese protagonista di una singolare competizione a base di gin con il barista. Di Marco richiese un “Gin Mare”, ma risultò esaurito. Il barista, quindi, si adoperò nella ricerca del distillato adeguato e optò per l’Alkemist. L’arbitro e i suoi assistenti apprezzarono la bevanda e ne consumarono. Al termine della partita, il risultato fu di 1-2 a favore del Modena: rete di Tutino per il Cosenza, mentre gli ospiti ottennero la vittoria grazie ai gol di Strizzolo e Abiuso. Di Marco fu oggetto di numerose critiche da parte dei sostenitori cosentini per la sua conduzione di gara, ma ha saputo superare le polemiche e, al termine della scorsa stagione, ha fatto il suo debutto in Serie A, ricevendo elogi da diversi esperti del settore.

Il Riconoscimento del Comune di Ciampino e della Sua Sezione Arbitrale

“Dopo oltre un decennio, la Sezione di Ciampino potrà nuovamente fregiarsi della presenza di un proprio arbitro nell’organico della Can. Nell’anno del cinquantesimo anniversario della Sezione, questo risultato assume un significato ancora più speciale” – questo il commento diffuso sui social media dall’Aia di Ciampino.

Anche l’amministrazione comunale, tramite il sindaco Emanuela Colella, ha voluto rendere omaggio a Di Marco, accogliendolo in Municipio e consegnandogli una riproduzione dell’Apollo Pizio, simbolo della città. “Un riconoscimento di notevole importanza, che eleva il nome di Ciampino contribuendo a dare prestigio alla nostra Città nel segno dello sport – ha dichiarato il sindaco -. A Davide Di Marco vanno i nostri più sentiti auguri per il conseguimento di questo rilevante traguardo e per l’inizio di una carriera sportiva di altissimo livello”.

La scheda completa del direttore di gara

Davide Di Marco è nato a Roma il 26/08/1991 ed è iscritto alla sezione AIA di Ciampino (RM). E’ al suo 2° anno in C.A.N.

Ha diretto tra i professionisti 73 partite: 27 vittorie interne, 21 pareggi e 25 vittorie esterne con 24 rigori assegnati e 7 espulsioni decretate

Quest’anno ha diretto 6 partite (2 in serie A, 2 in serie B, 1 in Coppa Italia e 1 U20 Elite League) con questo bilancio: 3 vittorie interne, 1 pareggio, 2 vittorie esterne con 4 rigori decretati e nessuna espulsione.

Ha 1 precedente con la Cremonese: 1 vittoria, 0 pareggi, 0 sconfitte

Conta 2 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 0 pareggi, 0 sconfitte

22/23   Serie C Juve Stabia 2:0 Monopoli      (Caldore, Silipo)

20/21   Serie C Bisceglie     0:1 Juve Stabia  (Borrelli)

Assistenti

1° Assistente Mario Vigile della sezione di Cosenza

2° Assistente Fabrizio Aniello Ricciardi della sezione di Ancona

Quarto uomo Michele Pasculli della sezione di Como

VAR

Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco

AVAR

Luca Massimi della sezione di Termoli

Dazi, Hollywood teme il ‘danno indiretto’: cosa può succedere

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(Adnkronos) – Sebbene i prodotti audiovisivi non compaiano tra quelli colpiti direttamente dall'innalzamento dei dazi, gli operatori del settore, a partire da Hollywood, temono il 'danno indiretto'.Secondo gli analisti americani, citati anche dalla rivista 'Variety', i dazi imposti dal presidente americano Donald Trump avranno comunque un impatto anche sull'industria cinematografica di Hollywood, che risentirà degli effetti causati in altri settori.

I dazi non incideranno direttamente sui costi delle aziende di media e intrattenimento; tuttavia, gli effetti a catena, a partire da una spesa dei consumatori statunitensi depressa e da un calo dei budget pubblicitari, "taglierebbero chiaramente i profitti di Hollywood", scrive 'Variety'.  "I dazi non causeranno molti danni diretti" alle aziende di media e intrattenimento, ha affermato l'analista azionario senior di Morningstar Matthew Dolgin.A parte aziende come Apple e Roku, per le quali l'hardware rappresenta una parte considerevole dei ricavi, la maggior parte delle aziende del settore "non fa molto affidamento o per niente sulla vendita di beni.

Tuttavia, la maggior parte fa affidamento direttamente sulla spesa dei consumatori, quindi la debolezza economica che deriva dai dazi potrebbe ostacolare gli affari". "Le aziende colpite da tariffe più elevate non assorbiranno quei costi, il che significherebbe prezzi più alti per i consumatori.E tra i consumatori, uno dei primi settori in cui si spenderà meno è nei media e nell'intrattenimento", ha affermato CJ Bangah, responsabile del settore telecomunicazioni, media e tecnologia di PwC. Una crisi economica si tradurrebbe anche in una spesa pubblicitaria inferiore, ha detto Bangah, e i dollari che arrivano dalla pubblicità "alimentano una larga parte dell'industria dei media e dell'intrattenimento".

Ciò potrebbe significare un "doppio colpo" per le aziende di Hollywood che si troverebbero a fronteggiare sia il calo nella spesa dei consumatori che quello negli investimenti pubblicitari, ha spiegato l'analista.In un simile contesto, gli "imperativi sono semplici", ha aggiunto Bangah.

Il suo consiglio: "Assolutamente non ridurre la qualità dei contenuti e dell'esperienza del consumatore" e allo stesso tempo pensare bene a queli aree possono essere rese più efficienti dal punto di vista dei costi. "Quello che abbiamo visto dalle nostre ricerche è che le aziende che non tagliano il marketing in una crisi ottengono risultati molto migliori di quelle che lo fanno", ha spiegato Bangah.  Ma gli effetti a catena potrebbero anche essere altri.Nel momento in cui i paesi europei sono alle prese con gli effetti economici delle tariffe e le implicazioni del nuovo approccio degli Stati Uniti ai conflitti internazionali, "il sentimento che circonda i film e i media americani potrebbe cambiare tra il pubblico europeo", ha affermato Maggie Switek, economista e direttrice senior della ricerca presso il Milken Institute, un think tank indipendente. "È troppo presto per dire quali potrebbero essere gli effetti a lungo termine di questi cambiamenti di sentimento, ma sarà importante monitorare i dati dell'opinione pubblica per comprendere meglio cosa potrebbe riservare il futuro di Hollywood". Anche prima dell'annuncio delle tariffe del "Liberation Day" di Trump, la fiducia dei consumatori statunitensi era già in calo.

Il Consumer Confidence Index del Conference Board è sceso di 7,2 punti a marzo, segnando il suo quarto mese consecutivo di declino.L'annuncio di Trump sulle tariffe ha "iniettato un altro giro di turbolenze nei mercati, che probabilmente si rifletterà nel sentimento dei consumatori", ha affermato Switek. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori: con test genomici ridotti significativamente costi cancro seno

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(Adnkronos) – L'utilizzo dei test genomici nel percorso di cura per le pazienti con carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, oltre ad evitare un numero consistente di chemioterapie inutili, porta a una significativa riduzione dei costi a carico del sistema sanitario nazionale, ma anche di quelli a carico della società e dei caregiver.Sono i risultati preliminari del primo studio di costo della patologia sul carcinoma mammario, condotto da Altems (Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma) sull'utilizzo del test Oncotype DX.

Nello specifico, si è verificato come l'impiego del test genomico comporti una riduzione della spesa sanitaria e sociale da 2.106 a 906 euro (-57%), includendo tutti i livelli di rischio clinico (alto, intermedio, basso), ovvero 1.200 euro di risparmio per singolo paziente.Per quanto riguarda i costi totali, si è verificato come 'utilizzo del test genomico comporti una riduzione della spesa sanitaria e sociale da 53.517.836 a 23.044.420 euro, con un risparmio di 30.473.416 euro.  La ricerca è presentata oggi a Roma in occasione del convegno nazionale 'Next Perspectives.

Dalla costellazione dei sistemi sanitari regionali ad un nuovo scenario di applicazione dei test genomici in Italia'.L'evento, con oltre 100 specialisti, è promosso, tra gli altri, anche da Foce (Confederazione degli oncologi, cardiologi e ematologi).  "I test genomici per il tumore del seno entreranno al più presto nei Lea, Livelli essenziali di assistenza, che sono in corso di aggiornamento – afferma Francesco Cognetti, professore e presidente Foce e responsabile scientifico dell'evento di Roma – Così potranno finalmente trovare una reale applicazione nella pratica clinica quotidiana e soprattutto diventare disponibili per tutte le pazienti che potranno trarne beneficio.

Si segnalano, infatti, ancora difficoltà nell'accesso a esami che potrebbero essere utili a circa 13mila donne ogni anno in Italia.Nel 2024 però non a tutte le pazienti è stato effettivamente prescritto il test all'inizio del percorso di cura e una parte consistente di queste pazienti, in Europa, dichiarano di non essere state sufficientemente informate sull'esistenza ed utilità di questi test.

Come dimostra lo studio presentato oggi, il test Oncotype DX è uno strumento non solo clinicamente molto efficace, ma anche economicamente sostenibile.Si tratta di un esame che deve essere considerato come parte integrante della gestione del carcinoma mammario in stadio precoce e che contribuisce a una migliore allocazione delle risorse sanitarie.

Consente di ridurre significativamente i costi complessivi associati al trattamento grazie ad una gestione più mirata delle risorse e alla diminuzione delle terapie non necessarie". I test genomici – ricorda una nota – sono esami molecolari in grado di analizzare l'espressione di un gruppo di geni allo scopo di fornire un profilo più specifico del singolo tumore. "Ci consentono di identificare, con maggiore precisione, le donne che possono davvero beneficiare della chemioterapia da quelle invece che non avrebbero vantaggi clinici – prosegue Cognetti – Il tumore del seno è di gran lunga il più diffuso e frequente nel nostro Paese, dove solo lo scorso anno ha fatto registrare oltre 53.600 nuovi casi.Di questi, circa il 70% presenta recettori ormonali positivi (Hr+) e recettori del fattore di crescita epidermico umano 2 negativi (Her2-).

E' un sottogruppo di neoplasie a loro volta molto eterogenee e con i test genomici otteniamo informazioni più precise su quali donne sono a rischio 'incerto'.Solo per quelle ad 'alto rischio' la chemioterapia, in aggiunta all'ormonoterapia, diventa inevitabile per prevenire il rischio di recidiva di cancro dopo un primo trattamento chirurgico".  "E' importante evitare anche alle giovani donne chemioterapie non necessarie – evidenzia Fabio Puglisi, direttore Dipartimento di Oncologia medica dell'Irccs Centro di riferimento oncologico di Aviano e professore ordinario presso l'Università di Udine – Sono farmaci che possono avere numerosi effetti collaterali sgraditi con conseguenze sulla funzione ovarica e, quindi, sulla fertilità femminile che invece va preservata il più possibile.

E' fondamentale, a seguito di una diagnosi di carcinoma mammario, valutare l'espressione dei recettori ormonali, insieme ad altri fattori biologici che possano guidare la scelta terapeutica.Oggi, grazie ai test genomici, disponiamo di uno strumento molto accurato per definire l'opportunità di ricevere o di omettere la chemioterapia".  "Nel tumore mammario in stadio precoce la chirurgia è sempre più conservativa – sottolinea Riccardo Masetti, direttore Uoc Chirurgia senologica Fondazione Policlinico A.

Gemelli Irccs di Roma – La mastectomia è ormai limitata a pochi casi e viene comunque scelta solo dopo un'approfondita discussione con la paziente.In una malattia molto complessa e variabile, come il cancro del seno, sono ormai evidenti e indiscutibili i vantaggi clinici dei test genomici.

Uno degli ultimi studi ha evidenziato come l'esame possa essere svolto prima dell'intervento chirurgico.In questo caso si riducono notevolmente i tempi di avvio della terapia adiuvante con conseguenti benefici psico-fisici per la donna.

La genomica è quindi un'arma che dobbiamo maggiormente sfruttare nella gestione del carcinoma mammario e nella personalizzazione dei trattamenti.E' importante a nostro avviso testare tutti i potenziali pazienti eleggibili e vi è quindi l'esigenza di un allargamento rispetto ai criteri attuali di prescrizione.

Tutto ciò ribadisce, per l'ennesima volta, un principio fondamentale dell'oncologia moderna che è la gestione multidisciplinare del malato".  "Questo approccio può avvenire solo all'interno di Breast Unit che siano in grado di assicurare i protocolli previsti dalle linee guida approvate dalla Conferenza Stato Regioni nel 2014 – rimarca Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia – Le Breast Unit sono centri di senologia altamente specializzati, in cui le pazienti sono seguite da un'équipe multidisciplinare composta da radiologo, anatomo-patologo, chirurgo senologo e oncoplastico, radioterapista, oncologo, tecnici di radiologia, infermiere di senologia e data manger.Da anni Europa Donna Italia è attivamente impegnata perché sull'intero territorio nazionale questi centri rispettino tutti i requisiti previsti e includano, tra gli altri servizi, anche i test genomici, essenziali ormai per una cura personalizzata delle pazienti.

E' fondamentale sensibilizzare le istituzioni e i loro decisori, nazionali e locali, affinché le possibilità di diagnosi, cura e assistenza siano ugualmente accessibili in tutti i centri in Italia.In quest'ottica, è importante che i test genomici siano inseriti al più presto nei Lea, così da offrire a tutti i cittadini le stesse possibilità di eccellenza".  "Il cancro al seno fa registrare oltre 2,3 milioni di nuovi casi l'anno in tutto il mondo, mentre in Italia interessa complessivamente più di 900mila donne – aggiunge Cognetti – Numeri imponenti, in constante crescita e che rappresentano una sfida epocale per la quale è necessario un maggiore sforzo collettivo.

La ricerca clinica deve proseguire soprattutto nella direzione della personalizzazione dei trattamenti e delle terapie nelle condizioni nelle quali sono applicabili con successo farmaci che agiscono su eventuali bersagli molecolari specifici.I test genomici sono quindi una grande opportunità per milioni di pazienti e il loro utilizzo va incentivato, almeno quando esistono dimostrazioni scientifiche solide della validità di questo approccio".

Il convegno 'Next Perspectives' si è svolto alla presenza di Paolo Barelli, presidente del Gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, e Ugo Cappellacci, presidente Commissione Affari sociali della Camera dei deputati.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna ‘genitori’ su carta identità, via padre e madre: la sentenza della Cassazione

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(Adnkronos) – L'indicazione 'padre' e 'madre' sulla carta d'identità elettronica è discriminatoria, perché non rappresenta le coppie dello stesso sesso che hanno fatto ricorso all'adozione in casi particolari.La dicitura corretta è, dunque, quella di 'genitore'.

La Cassazione nella sentenza 9216/2025, come riporta 'Il Sole 24 Ore', ha respinto il ricorso del ministero dell'Interno contro la decisione della Corte d'Appello di disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019, con il quale era stata eliminata la parola 'genitori' dai documenti per tornare alla dicitura 'padre' e 'madre'.  "Già il Tribunale di Roma aveva disposto di indicare solo 'genitore' nella carta d'identità elettronica di un minore, figlio di due madri, una naturale e una di adozione, che avevano fatto ricorso alla step child adoption – si legge sul quotidiano -.Per i giudici una strada obbligata perché il documento, valido per l'espatrio, desse una rappresentazione corrispondente allo stato civile del piccolo, che aveva il diritto a ottenere una carta d'identità, utile anche per i viaggi all'estero, che rappresentasse la sua reale situazione familiare.

Un diritto che il modello Cie, predisposto dal Viminale, non garantisce perché non rappresenta tutte 'le legittime conformazioni dei nuclei familiari e dei correlati rapporti di filiazione'.Il risultato finale, per i giudici di Cassazione, è irragionevole e discriminatorio".  "La carta elettronica, come prevista dal Dm del 2019 – scrive 'Il Sole 24 Ore' – consentiva di indicare in maniera appropriata solo una delle due madri 'e imponeva all'altra di veder classificata la propria relazione di parentela secondo una modalità ('padre') non consona al suo genere".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerra dei dazi, Cina risponde a Trump: nuove tariffe 84% su prodotti Usa

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(Adnkronos) – La Cina reagisce ai super dazi di Donald Trump e sferra un altro colpo nella guerra commerciale, varando nuove tariffe supplementari dell'84% sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti.Il provvedimento di Pechino arriva in risposta alla decisione con cui Washington ha portato al 104% i dazi sui prodotti cinesi importati in America.

Il ministero delle Finanze cinese precisa che le nuove tariffe entreranno in vigore domani alle 5 ora italiana. 
Alle 00.01 di oggi, ora americana, sono scattati i dazi extralarge di Trump contro Pechino, innescati dalle precedenti tariffe del 34% formalizzate dalla Cina: un'escalation senza fine, apparentemente. "Il presidente ritiene che la Cina voglia e debba fare un accordo, la Cina ha commesso un errore reagendo alle tariffe.Quando l'America viene colpita, risponde colpendo ancora più forte", ha detto ieri la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maturità 2025, ministero: “Nessun dietrofront su regole ammissione a esame”

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(Adnkronos) –
Non c'è nessun dietrofront sull'ammissione agli esami di maturità. "L'insufficienza che comporta la non ammissione riguarda solo il voto in condotta e non il profitto", chiarisce il ministero dell'Istruzione e del Merito con una nota di oggi, 9 aprile.  "Si smentisce la 'bufala' riportata da un quotidiano online circa un presunto dietro front del Ministro sui requisiti di ammissione all’esame di maturità", precisa il ministero evidenziando che "la nota che viene citata, del direttore generale degli ordinamenti scolastici, ricorda semplicemente alle scuole (a seguito di alcune richieste di chiarimento) che le nuove disposizioni introdotte con la legge n. 150/2024 riguardano solo l’incidenza del voto di condotta ai fini dell’ammissione all’esame di Stato e non i requisiti di ammissione relativi alle materie.Questi ultimi sono e restano disciplinati dal decreto legislativo 62/2017, non modificato per questa parte dalle nuove disposizioni". "Una serena e obiettiva lettura della nota ministeriale avrebbe evitato inutili allarmismi", conclude la nota del Mim.  Come si legge nell'Ordinanza Ministeriale n. 67 del 31 marzo 2025 sono ammessi a sostenere l’esame di Stato in qualità di candidati interni, all'articolo 3 gli studenti con "votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi".  Con un'insufficienza sul profitto i consigli di classe all'unanimità possono ammettere il candidato all'esame di maturità mentre con il 5 in condotta non sarà possibile accedere all'esame di Stato.

Con un 6 si dovrà portare una tesina su educazione civica.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gualtieri sindaco social, i numeri e la popolarità gli danno gli danno ragione

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(Adnkronos) – Un account Instagram da 140mila follower, con 2136 post all'attivo; un profilo TikTok con 130.740 follower e 5 mln di like.Non sono i numeri di un influencer ma sono quelli del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Una presenza social, quella del primo cittadino della Capitale, che è ormai diventata un 'caso' di comunicazione politica. Analizzare questi numeri vuol dire misurare dati, che sono indicativi, ma anche una ritrovata capacità della politica di arrivare a un pubblico diverso da quello tradizionale.Sui due social considerati, in particolare, si abbassa drasticamente l'età media del target e si raggiungono persone che non sarebbero raggiungibili in altro modo.

Non sono le stesse persone che leggono i media tradizionali e non sono le stesse persone che guardano la televisione.  
Daniele Cinà, il responsabile della comunicazione social di Gualtieri, fa un rapido bilancio sul suo profilo LinkedIn: "18 milioni di visualizzazioni su Instagram e 10 su TikTok in appena 90 giorni.Non sono solo cifre, ma il risultato di un efficace lavoro di squadra che ha un obiettivo semplice: mostrare ciò che si fa e come cambia la nostra città". Il dato interessante da evidenziare, che colpisce soprattutto chi ricorda il Gualtieri eurodeputato o il Gualtieri ministro dell'Economia, è la scelta di mettersi in gioco e di cambiare completamente registro.

E' profondamente diverso il linguaggio, che sui social non può che essere informale, diretto e colloquiale, ed è diverso nel suo complesso l'approccio alla comunicazione, includendo anche movenze e gestione dell'immagine davanti alla telecamera. Si è sempre sostenuto che la comunicazione, soprattutto per chi amministra, debba essere uno strumento per avvicinare le istituzioni al cittadino.Accorciare questa distanza grazie ai social vuol dire diventare più efficaci su diversi fronti: non solo per la costruzione del consenso ma anche per migliorare la propria reputazione e gestire i momenti di crisi.

Tutto questo, però, funziona solo a una condizione: bisogna saperlo fare.
 E, passando dai dati a una valutazione più empirica, Gualtieri è riuscito finora nel suo intento.La percezione della gente comune, anche considerando la quota di chi lo prende in giro, è quella di un sindaco che fa, che è presente, che si muove continuamente e arriva dove succedono le cose.

E il risultato è che è cresciuta la sua popolarità.Che presenti i nuovi assunti di Ama o che percorra la rinnovata passeggiata del Gelsomino, che faccia vedere i lavori in corso per la costruzione del nuovo palazzetto dello sport a Corviale con dovizia di particolari, "lo sta assemblando come se fosse un gigantesco Lego", il sindaco di Roma si mostra a suo agio nei panni del 'delegato' del cittadino che ispeziona e rendiconta.

E quando indossa giubbotto catarifrangente e caschetto e dialoga con gli operai del cantiere di una ristrutturazione, "messo male, eh?", diventa anche un addetto ai lavori.Tutto, a favore di telecamera e con una 'spinta' inclinazione social. (Di Fabio Insenga)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla, 20 anni di matrimonio: l’anniversario festeggiato a Roma

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(Adnkronos) – Esattamente 20 anni fa, re Carlo e la regina Camilla si sposavano con una piccola cerimonia civile privata a Windsor.I due sovrani britannici, in Italia per una visita di Stato, festeggiano a Roma l'anniversario del loro matrimonio.   Le nozze, celebrate otto anni dopo la morte della principessa Diana, divisero il Regno Unito.

Ma oggi, la vita dei reali è molto diversa da allora e appaiono sereni e felici mentre visitano la Capitale.Mentre negli ultimi anni hanno dovuto far fronte alla morte della regina Elisabetta II, alla cattiva salute del re, al crescente sentimento repubblicano nel Commonwealth e ai rapporti tesi con i familiari in patria e all'estero.  "All'inizio della nostra prima visita in Italia come re e regina, non vediamo l'ora di festeggiare il nostro ventesimo anniversario di matrimonio in un luogo così speciale e con persone così meravigliose", hanno scritto i sovrani inaugurando il loro viaggio.

Dopo esser stato ricevuto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Villa Pamphili, re Carlo nel pomeriggio terrà un discorso alle Camere riunite a Montecitorio, diventando il primo sovrano britannico a rivolgersi ufficialmente al Parlamento italiano.Nel frattempo, la regina Camilla visiterà una scuola, l'Istituto comprensivo Alessandro Manzoni, in relazione a un'iniziativa del British Council.

Mentre stasera i regnanti parteciperanno a una cena di Stato al Quirinale.  Ma qual è il segreto di una relazione tanto forte fra Carlo e Camilla?L'umorismo gioca un ruolo importante nell'affrontare le esigenze della vita reale, racconta a Sky News Kristina Kyriacou, che è stata segretaria alle comunicazioni del re dal 2009 al 2018. "Li vedevo spesso ridere insieme e, durante alcuni impegni, andavano persino a ballare insieme", racconta.

Re Carlo e la regina Camilla sono come due "fermalibri" l'uno per l'altra, ha detto a Sky News l'ex corrispondente reale della Bbc Michael Cole. "Si sostengono a vicenda.Sono molto devoti l'uno all'altro".

Ma non è sempre stato facile, come ricorderanno molti fan di lunga data della famiglia reale.Quando si sposarono, agli occhi di alcuni, Camilla era ancora la "terza persona" del precedente matrimonio del marito con la principessa Diana. Secondo gli esperti reali, grazie alla benedizione della defunta regina, la regina Camilla è ora parte "fondamentale" della famiglia reale.

In un'intervista con British Vogue per celebrare il suo 75° compleanno nel 2022, Camilla aveva ricordato: "Sono stata sotto esame per così tanto tempo che ho dovuto trovare un modo per convivere con questo.A nessuno piace essere continuamente osservato e criticato.

Ma credo che alla fine, in un certo senso, si riesca a superarlo e ad andare avanti".  A causa del persistente malcontento pubblico per la rottura del matrimonio tra Carlo e Diana, le seconde nozze del futuro re si svolsero in sordina.Il matrimonio si tenne alla Windsor Guildhall e non fu trasmesso in diretta televisiva.

Carlo non indossò la sua uniforme militare e Camilla, già divorziata anche lei, non indossò il bianco.La regina Elisabetta non partecipò alla cerimonia, ma era presente al ricevimento al Castello di Windsor.

Cole afferma: "Buckingham Palace aveva davvero paura che gli venissero lanciate delle uova, quindi le parate cerimoniali furono ridotte al minimo".Camilla, per rispetto di Diana, adottò il titolo di duchessa di Cornovaglia, non quello di principessa del Galles.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, sondaggio incorona Afd: primo partito con 25%

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(Adnkronos) – Afd primo partito in Germania secondo l'ultimo sondaggio, che fotografa le intenzioni di voto nel paese.Nelle recenti consultazioni federali, il partito di esterma destra ha ottenuto consensi record, alle spalle del blocco conservatore Cdu/Csu che annuncia con l'Spd l'accordo per la nuova coalizione di governo. Secondo il rilevamento realizzato da Ipsos sei settimane dopo le elezioni, Afd è ora al 25%, con un punto di vantaggio rispetto al blocco conservatore Cdu-Csu che è al 24%.

I socialdemocratici sono terzi con il 15%, con Verdi e Sinistra entrambi con l'11%.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, la sorella Elena su crudeltà non riconosciuta a Turetta: “Sentenza pericolosa”

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(Adnkronos) – Per Elena Cecchettin la sentenza all'ergastolo di Filippo Turetta segni "un terribile precedente".La studentessa ha condiviso il suo pensiero su Instagram all’indomani delle motivazioni della sentenza per l’omicidio della sorella Giulia Cecchettin.  "Una sentenza simile, con motivazioni simili in un momento storico come quello in cui stiamo vivendo, non solo è pericolosa, ma segna un terribile precedente", ha scritto in merito al mancato riconoscimento dell’aggravante dello stalking e della crudeltà sebbene Turetta abbia inflitto 75 coltellate. "Se non iniziamo a prendere sul serio la questione – ha spiegato – tutto ciò che è stato detto su Giulia che doveva essere l'ultima sono solo parole al vento.

Sì, fa la differenza riconoscere le aggravanti, perché vuol dire che la violenza di genere non è presente solo dove è presente il coltello o il pugno.Ma molto prima.

E significa che abbiamo tempo per prevenire gli esiti peggiori.Sapete cosa ha ucciso mia sorella?

Non solo una mano violenta, ma la giustificazione e menefreghismo per gli stadi di violenza che anticipano il femminicidio". "Onestamente penso – ha aggiunto – che se nemmeno un numero di coltellate così elevato sia sufficiente a essere considerato crudeltà addirittura inesperienza viene considerata abbiamo un problema".Elena Cecchettin ha continuato nelle Stories: "Perché se una persona che stila una lista operativa su come uccidere una persona per poi compierla diligentemente, riesce a fuggire alle forze dell' ordine per una settimana per poi essere catturato solo nel momento in cui si ferma autonomamente è un inesperto allora si può dire chiaramente che non ci importa della vita umana, della vita di una donna" scrive sul suo profilo social. "E come ultima cosa vorrei dire che la giustizia non ha solo un ruolo di chiarimento del passato ma anche di prevenzione del futuro.

E se un domani una persona si sentirà autorizzata ad accoltellare un'altra persona 75 volte perché sa che questo fatto non costituisce crudeltà per la giustizia italiana e pertanto non avrà questa aggravante riconosciuta dovremmo ritenerci responsabili di averlo fatto accadere", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Pacifico (Anief): “Sindacati accelerano firma per rinnovo contratti”

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(Adnkronos) – Con le elezioni per le rsu, la rappresentanza sindacale unitaria, i lavoratori del pubblico impiego, nel comparto istruzione e ricerca, dal 14 al 16 aprile “potranno esprimere la loro fiducia oppure la loro critica e potranno dare maggiore peso alle organizzazioni sindacali.A livello di rinnovo dei contratti, i sindacati vanno ad accelerare la firma e possono addirittura cambiarli.

Lo dimostra il lavoro di Anief in questi mesi in politica, nel dialogo costante con le istituzioni italiane ed europee”.Lo ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – Associazione nazionale insegnanti e formatori, partecipando all’incontro ‘Le radici del futuro.

Confronto sulle nuove indicazioni nazionali per la scuola’, organizzato a Roma dal dipartimento Istruzione di Fratelli d'Italia (Fdl).Un incontro che ha visto la partecipazione del ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, del sottosegretario al ministero dell'Istruzione e del Merito e responsabile del dipartimento Istruzione di FdI, Paola Frassinetti, oltre che di alcuni componenti della VII Commissione Istruzione alla camera. Il comparto del pubblico impiego coinvolge oltre un milione di lavoratori che potranno votare “non solo i candidati – ricorda Pacifico – ma anche le liste sindacali”.

Il presidente nazionale Anief rimarca l'impegno dell’associazione nel dialogo con la politica sottolineando come “nell'ultimo decreto Pa, il decreto 25 del 2025, abbiamo suggerito degli emendamenti che non solo sono stati presentati, ma anche dichiarati ammissibili”.Emendamenti che riguardano ad esempio “l'indennità di trasferta per tutti i lavoratori fuori sede e il ripristino del primo gradone stipendiale per i neoassunti”. Su quest'ultimo punto Pacifico specifica: “La scuola italiana è la più precaria.

Dopo tante denunce dell'Anief, la Commissione europea ha denunciato l'Italia in Corte di Giustizia”.Il presidente nazionale fa sapere che l'associazione si batte anche per favorire l’introduzione di “misure per prevenire l'abuso dei contratti a termine” e che nel frattempo Anief è riuscita ad ottenere “dal Parlamento italiano una legge che concede a chi fa ricorso con più di tre anni su posto vacante, il diritto ad avere da 4 a 24 mensilità come risarcimento”.

Gli altri emendamenti citati da Pacifico riguardano “i buoni pasto, la certificazione e la valorizzazione del lavoro del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata).Tanti emendamenti per i quali speriamo che il Parlamento ci ascolti perché è un momento veramente particolare dove bisogna investire nella scuola italiana.

Quando si ritiene di avere ragione, ma purtroppo non si ottengono delle risposte dalla politica si contestano questi diritti in tribunale.In Italia e in Europa negli anni abbiamo vinto tante vertenze.

Siamo cresciuti del 30% delle deleghe, nelle ultime rilevazione dei dati.Ora puntiamo al rinnovo con i voti e con il favore degli elettori e delle elettrici”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gioco d’azzardo e cyber sicurezza: le sfide per proteggere i dati degli utenti

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Nei settori regolamentati e sensibili come il gioco d’azzardo online, la cybersicurezza non è un elemento accessorio, ma l’ossatura stessa su cui poggia la fiducia degli utenti.Con miliardi di transazioni che si svolgono quotidianamente a livello globale e milioni di dati personali e finanziari in gioco, le piattaforme devono affrontare sfide tecniche, legali e operative di spessore.

Proteggere l’integrità dei sistemi e la privacy degli utenti non è solo una questione di conformità, ma un dovere imprescindibile per garantire la sostenibilità del settore.

Comprendere queste sfide richiede uno sguardo approfondito sui principali vettori di attacco, sulle tecnologie di difesa e sulle best practice consolidate nel campo della cybersecurity applicata al gambling online.

Minacce persistenti e nuove vulnerabilità nel gioco online

Una delle convinzioni più comuni fra i neofiti del settore è che le piattaforme di gioco siano protette automaticamente dai propri provider tecnologici.In realtà, la sicurezza è un processo continuo, non un set di misure statiche.

Malware, phishing e skimming digitale rappresentano solo la punta dell’iceberg.Attacchi avanzati come il credential stuffing e gli exploit di zero-day compromettono password, sessioni e persino algoritmi di gioco.

Le minacce più sofisticate oggi includono botnet distribuite che eseguono attacchi DDoS per mettere offline i server, oppure ransomware che criptano interi database per richiedere riscatto.

Alcuni attori malevoli impiegano tecniche di social engineering per ottenere accesso privilegiato, sfruttando la vulnerabilità più vecchia e trascurata: l’errore umano.

Gli esperti valutano la resilienza di un sistema secondo diversi parametri: tempo medio di rilevamento (MTTD), tempo medio di risposta (MTTR) e tasso di falso positivo nei sistemi di intrusion detection (IDS).Quando questi valori superano determinate soglie—ad esempio, MTTD superiori alle 24 ore—si considera la piattaforma inadeguata a fronteggiare minacce attuali.

L’utilizzo di honeypot avanzati e sandboxing comportamentali consente di analizzare attacchi in tempo reale senza compromettere i sistemi reali.

Queste tecniche, abbinate a reti neurali per il threat hunting predittivo, stanno segnando un nuovo standard nella difesa attiva del settore.

Protezione dei dati sensibili: crittografia e anonimizzazione

Molti nuovi casino online 2025 cadono nell’errore di affidarsi a semplici certificati SSL per garantire la sicurezza informatica.Sebbene essenziali, questi sono solo la base.

Per proteggere i dati sensibili è necessario adottare tecniche di crittografia end-to-end e meccanismi di anonimizzazione per ridurre i rischi legati a data leak o furti d’identità.

La crittografia simmetrica è spesso utilizzata per proteggere i dati in transito e a riposo.Tuttavia, per le operazioni critiche si preferisce la crittografia asimmetrica, in grado di garantire firme digitali e autenticazione non ripudiabile.

Le piattaforme più avanzate segmentano i dati secondo la logica del data sharding, dove ogni blocco crittografato si trova in server diversi, rendendo inutile ogni tentativo di furto parziale.

Inoltre, gli operatori di fascia alta integrano sistemi di tokenizzazione, che separano i dati sensibili dal contesto operativo reale, dissipando ogni valore utile per un potenziale attaccante.

Un caso esemplare è l’uso del formato JSON Web Token (JWT) combinato con autenticazione multifattore (MFA) e limitazioni a livello IP e geografico.Questo approccio consente una protezione granulare con un impatto minimo sulle performance del sistema.

Conformità normativa: il ponte tra sicurezza e fiducia

Chi opera nel gioco d’azzardo online spesso sottovaluta l’importanza della compliance come strumento di sicurezza.

Normative come GDPR, eIDAS e le disposizioni delle licenze MGA o ADM non sono meri obblighi burocratici, ma forniscono quadri strutturati per implementare best practice.

Ad esempio, il GDPR impone il principio della “privacy by design”, che richiede l’integrazione della protezione dei dati sin dalle prime fasi della progettazione di qualsiasi servizio.Ecco perché oggi molte piattaforme adottano sistemi di logging protetti, audit trail immutabili e approcci zero trust su base architetturale.

Le verifiche di terze parti rappresentano uno step cruciale per attestare la robustezza delle misure applicate.

Allo stesso modo, i penetration test periodici condotti da white hat certificati sono oggi considerati obbligatori in ogni ciclo di revisione annuale della piattaforma.

L’industria più matura integra questi controlli nella governance interna attraverso sistemi SIEM (Security Information and Event Management), capaci di aggregare, correlare e rispondere in tempo reale ad anomalie su vasta scala.In questo modo la compliance diventa non solo sostenibilità legale, ma vantaggio competitivo.

Strategie proattive e tecnologie emergenti

Reagire non basta: oggi la sicurezza si gioca sul terreno della proattività.

I sistemi di rilevamento basati su AI e machine learning non si limitano a bloccare minacce note, ma individuano pattern sospetti prima del danno.Strumenti come i modelli di comportamento utente (UEBA) creano una baseline di normalità e segnalano deviazioni anche minime, anticipando manovre fraudolente.

In parallelo, la blockchain si propone come meccanismo di trasparenza e immutabilità nei giochi decentralizzati, garantendo audit autonomi e storicizzazione inviolabile delle giocate.

Sebbene non priva di limiti, come l’efficienza energetica e le difficoltà di scalabilità, questa tecnologia offre opportunità concrete per rafforzare la fiducia degli utenti.

Setacciare l’infrastruttura alla ricerca di colli di bottiglia, valutare l’efficacia delle reti CDN e distribuire le risorse attraverso architetture serverless sono ormai pratiche consolidate fra i leader di mercato.Non è più questione di “se” dotarsi di queste soluzioni, ma di “quanto e come” integrarle nel proprio ecosistema IT.

In definitiva, le piattaforme lungimiranti gestiscono la cybersicurezza non come dipartimento isolato, ma come trama portante che permea ogni processo: sviluppo, customer support, HR, marketing.

Perché la sicurezza, nel gambling digitale, è tanto una questione di tecnologia quanto di cultura operativa.

Conclusione: l’equilibrio tra innovazione e responsabilità

L’evoluzione incessante del gioco d’azzardo online incrocia ogni giorno nuovi vettori tecnologici e nuovi rischi.Ma non esiste innovazione sostenibile senza responsabilità.

Proteggere i dati degli utenti significa proteggere la reputazione dell’intero settore e garantire la sopravvivenza a lungo termine di piattaforme, operatori e sviluppatori.

I vecchi paradigmi difensivi devono lasciare il posto a un approccio dinamico, iterativo e proattivo.La vera cybersecurity è un processo vivo, radicato nell’osservazione, nell’adattabilità e nell’umiltà di chi conosce l’equilibrio precario tra efficienza e protezione.

Solo unendo competenze tecniche all’intelligenza operativa sarà possibile costruire ambienti di gioco realmente sicuri, in grado di preservare il valore economico e la fiducia degli utenti.

In questo scenario, la sicurezza non è un’opzione. È il banco su cui si gioca tutto.

Aviaria, primo decesso in Messico: morta bimba di 3 anni

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(Adnkronos) – E' morta la bimba di 3 anni colpita da influenza aviaria H5N1 in Messico.La piccola era stata ricoverata in gravi condizioni ed era risultata positiva al virus nei giorni scorsi.

Il Paese registra dunque il suo primo decesso per H5N1, hanno dichiarato martedì 8 aprile le autorità sanitarie messicane.La bambina, originaria dello Stato nordoccidentale di Durango, è morta per complicanze respiratorie legate all'infezione.

Era ricoverata in ospedale da venerdì scorso.A oggi, 38 persone, che hanno avuto contatti con la piccola, sono risultate negative al virus e non sono stati riscontrati altri casi umani.

Le autorità ribadiscono che il rischio di ulteriore trasmissione rimane basso.  L'influenza aviaria H5N1 è attualmente diffusa tra gli uccelli selvatici in tutto il mondo e numerosi mammiferi sono stati infettati.L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha segnalato 464 decessi umani legati a questo virus nel mondo tra il 2003 e il 12 dicembre 2024.

La maggior parte di questi si è verificata in Vietnam, Egitto, Indonesia e Cambogia fino al 2019.Da allora, i decessi dovuti all'H5N1 sono stati relativamente rari.

A gennaio, erano stati gli Usa a segnalare il primo morto a seguito dell'infezione nel Paese.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, al Camp 9 Siaarti il futuro dell’anestesia e della medicina perioperatoria

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(Adnkronos) – Il futuro dell'anestesia non si attende, si costruisce.Per questo gli anestesisti-rianimatori italiani si preparano a riflettere, condividere e guardare avanti in uno degli appuntamenti più attesi per la comunità scientifica anestesiologica italiana: il Camp 9 – Congresso di anestesia e medicina perioperatoria, promosso dalla Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti).

Con più di 600 iscritti e una faculty autorevole composta da professionisti provenienti da tutta Italia, il Camp 9 – dal 17 al 18 aprile a Firenze, Palazzo degli Affari – si conferma il congresso nazionale di Area culturale Siaarti con il più alto numero di partecipanti attesi – oltre 700 – degli ultimi anni.Centrale il tema 'Verso il futuro dell'anestesia' scelto per l'edizione 2025.

Il titolo è anche una dichiarazione di intenti, un invito alla comunità scientifica a interrogarsi sul presente e sulle traiettorie della disciplina, tra sfide cliniche, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e trasformazioni organizzative.  "Il programma che presenteremo a Firenze – spiega la presidente Siaarti, Elena Bignami – è stato costruito per stimolare il confronto tra clinici e ricercatori su tutti i fronti della medicina perioperatoria contemporanea: l'intelligenza artificiale, la chirurgia robotica, la green anesthesia, la gestione del dolore, l'uso consapevole degli antibiotici, la telemedicina.Abbiamo bisogno di riflettere insieme su come l'anestesista del futuro potrà agire in modo sempre più sicuro, efficace e sostenibile per il paziente e per il sistema sanitario".

Il programma scientifico, articolato in 2 giornate fitte di interventi, sessioni pratiche e tavole rotonde – informa una nota – proporrà una visione integrata dell'anestesia moderna, in dialogo con la medicina predittiva, partecipativa e personalizzata. "La medicina perioperatoria è oggi un'area cruciale per lo sviluppo di modelli assistenziali innovativi – afferma Edoardo De Robertis, responsabile dell'Area culturale Anestesia e medicina perioperatoria di Siaarti – E' qui che si gioca il futuro della nostra professione.E il Camp 9 vuole essere un luogo di incontro e di crescita per tutti coloro che ne sono protagonisti". Al centro del congresso, oltre ai temi scientifici e clinici, ci sarà anche una riflessione sul ruolo dell'anestesista nei percorsi di cura, sulle nuove tecnologie digitali e sull'importanza di un approccio eticamente fondato nell'adozione delle innovazioni. "Il valore di eventi come il Camp – sottolinea Franco Marinangeli, responsabile del comitato Congressi Siaarti – non è solo nell'aggiornamento tecnico-scientifico, ma nella possibilità concreta di generare connessioni tra professionisti, condividere esperienze sul campo e proporre nuovi paradigmi formativi".

Il congresso vedrà inoltre una forte partecipazione multidisciplinare, con ampio spazio per infermieri, giovani specializzandi e operatori delle aree critiche.Non mancheranno workshop pratici, come quello dedicato alla gestione della via aerea difficile o quello sul'anestesia sostenibile, che rappresentano un importante banco di prova per l'implementazione concreta delle best practice.  "Il successo dell'edizione 2025 è già nei numeri, ma sarà soprattutto nei contenuti e nelle relazioni che sapremo attivare durante queste giornate – conclude Stefano Romagnoli, direttore Dipartimento di Anestesia e rianimazione dell'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze e responsabile del comitato Formazione Siaarti – Firenze sarà il punto d'incontro per discutere l'anestesia che vogliamo e che possiamo costruire insieme". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Cina: “Partecipazione nostri militari? Accuse infondate”

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(Adnkronos) – La Cina respinge come "assolutamente senza fondamento" le affermazioni di Kiev riguardo alla partecipazione di "molti" soldati cinesi al fianco delle forze russe in Ucraina. "La posizione della parte cinese sulla questione della crisi in Ucraina è chiara e inequivocabile e ha ottenuto un'ampia approvazione da parte della comunità internazionale", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Lin Jian.  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva condiviso ieri su Telegram un video che proverebbe l'arresto di ''due cittadini cinesi che combattevano nell'esercito russo'' e che ''sono stati catturati dai nostri militari''.Zelensky spiegava che la cattura ''è avvenuta nel territorio dell'Ucraina, nella regione di Donetsk''.

La loro identità, ha aggiunto nel post, è confermata da ''documenti di questi prigionieri, carte di credito e dati personali''. 
L'esercito russo ha abbattuto 158 droni ucraini nella notte.Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca. "Fra le 20 (ora di Mosca) di ieri e le 6 del mattino, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 158 velivoli senza pilota ucraini", ha precisato il dipartimento, aggiungendo che il maggior numero di droni, 67, è stato distrutto nel territorio di Krasnodar. Domani al consolato russo di Istanbul nuovo round di colloqui fra Stati Uniti e Russia.

La portavoce del dipartimento di Stato, Tamy Bruce, ha precisato che in tale occasione l'Ucraina "non è assolutamente nell'agenda".In discussione invece la normalizzazione delle relazioni diplomatiche, l'operatività delle ambasciate.  Su Telegram il primo vice rappresentante permanente della Russia all'Onu Dmitry Polyansky ha riferito che i diplomatici europei e britannici presso le Nazioni Unite stanno cercando di ostacolare i negoziati tra Mosca e Washington.

Ieri il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha tenuto una riunione sulla crisi ucraina, richiesta dai Paesi occidentali che sono membri del Consiglio di sicurezza, dopo che le forze armate russe hanno colpito il luogo di un incontro con i comandanti delle forze armate ucraine e gli istruttori occidentali in un ristorante a Krivoy Rog, in Ucraina. "Durante l'incontro sull'Ucraina, richiesto dagli europei, è stato sorprendente come gli inglesi e l'Ue abbiano immediatamente 'cambiato le carte in tavola'.Il 'partito della guerra' anglo-Ue sta cercando di ostacolare i negoziati di pace russo-americani", ha scritto Polyansky. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musolino (Adsp Mtcs): “Il porto di Civitavecchia verso il nuovo record di 3,5 milioni di crocieristi”

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(Adnkronos) – Inaugurato questa mattina lo stand di Assoporti “Cruise Italy” al Seatrade Cruise Global di Miami con il Commissario straordinario dell’Adsp Pino Musolino, che ha fatto l’intervento di apertura alla presenza del Console generale italiano a Miami Michele Mistò, del Segretario dei Trasporti della Florida Jared Perdue, dell'On.Mauro Rotelli, del Sindaco di Viterbo Chiara Frontini e dell’amministratore unico di Ram Davide Bordoni. "Anche quest’anno – ha sottolineato il Commissario dell'AdSP Mtcs Musolino – tutto il comparto del crocierismo mondiale e italiano si ritrova per confrontarsi e porre le basi per accordi futuri al fine di aumentare ancora il valore sia in termini di numero di passeggeri che di indotto e pil”.  "Quest’anno – prosegue Musolino – sono confermati numeri record per le crociere ancora in crescita.

Civitavecchia mantiene saldamente il primato nel nostro Paese con un nuovo record atteso di 3,54 milioni di passeggeri (24% del totale) e la regione Lazio è la prima destinazione crocieristica d'Italia, confermando che l’industria crocieristica rappresenta pienamente quel valore aggiunto così importante per i nostri porti e per il sistema Italia”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)