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Trentin (Siram Veolia): “Periodo complesso, serve ottimismo”

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(Adnkronos) – "Non sono solo le notizie di questi giorni, sono ormai anni che viviamo con grande turbolenza.Noi operiamo nel settore dell'energia, e il 2022 è già stato un anno particolarmente complesso, dove forse abbiamo iniziato a vedere per la prima volta, nei tempi più recenti, una grande crisi ed è stato necessario reagire in maniera rapida, far fronte alla mancanza o la sensazione di mancanza del vettore energetico a un prezzo assolutamente fuori controllo.

Ancora oggi c'è una grande volatilità.Come mi sento?

Mi sento ottimista, perché senza l'ottimismo sei finito, non puoi certo pensare di guidare un'azienda di guidare i tuoi collaboratori verso un obiettivo e soprattutto la nave a superare una tempesta, quindi l'ottimismo ci deve essere sempre, che non vuol dire incoscienza, ma al contrario essere ben consci di quelli che sono i rischi e le problematiche ma avere anche quella visione che le cose si possono superare, cioè si può fare e si può in qualche modo andare oltre".Così Emanuela Trentin, ceo di Siram Veolia, intervenendo a Roma all'evento per gli 80 anni di Manageritalia.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calderone a Manageritalia: “80 anni per benessere comune”

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(Adnkronos) – "Oggi per voi sono 80 anni, 80 anni di attività importante, quella dei corpi sociali intermedi, che hanno l'obiettivo non solo di perseguire interessi di parte ma di guardare al benessere della collettività, dei cittadini, del mondo del lavoro".Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo all'evento per gli 80 anni di Manageritalia.

Un mondo del lavoro, ha sottolineato Calderone, "in cui è centrale oggi come accompagnare lo sviluppo delle competenze per non farci travolgere dagli effetti di fenomeni come l'intelligenza artificiale, di cui nessuno può considerarsi immune". "E quindi la sfida oggi è ancora una volta quella delle competenze e di come diventano saper fare e non restano competenza teorica", ha spiegato.  "E' importante la vostra adesione al Fondo nuove competenze.Il Fondo sta andando bene, domani si conclude l'attività di accoglimento delle domande, spenderemo tutte le risorse messe a disposizione e stiamo lavorando per rifinanziare il Fondo.

Lo facciamo per aumentare la nostra produttività, sostenere le imprese in momento in cui questa si potrebbe comprimere".ha ribadito, per poi concludere:"A Manageritalia dico: lavoriamo insieme sulla piattaforma Siisl sul placement di persone che hanno formazione e competenze di alto profilo". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scocchia (illycaffè): “Oggi momenti molto complicati per chi fa il manager”

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(Adnkronos) – "È bello essere qui e partecipare all'ottantesimo compleanno di Manageritalia, perchè è un'organizzazione nata in un momento di grande difficoltà e di grande solitudine dei manager e devo dire che, per fortuna adesso non c'è una guerra, però le difficoltà e quindi la solitudine che di solito si incontra nei momenti difficili purtroppo non mancano neanche adesso.Sappiamo tutti che per chi fa impresa, che per chi fa il dirigente, il manager a 360 gradi questi sono momenti molto complicati".

Lo ha detto Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè, intervenendo all'evento a Roma per gli 80 anni di Manageritalia.   "Ci siamo svegliati il 2 di aprile con una bruttissima notizia, quella dei dazi.Però io credo che in questo mondo così volatile, così complesso, e ovviamente non è il caso qui di ricordare tutte le complessità macroeconomiche e geopolitiche del momento, credo che noi come manager abbiamo un ruolo fondamentale.

Innanzitutto quello di mantenere la calma e i nervi saldi, perché il panico a bordo non ha mai aiutato nessuna nave a passare attraverso la tempesta" ha aggiunto Scocchia. "E secondo me -ha continuato- questo è il momento in cui come manager, con il bagaglio di competenze e di esperienze che abbiamo accumulato nelle nostre vite pregresse, nostro compito adesso è quello di mantenere i nervi saldi, ma è anche quello di passare un messaggio di ottimismo, perché se c'è una cosa di cui non abbiamo bisogno è il pessimismo.Io lo dico sempre con convinzione.

In salita si accelera, è l'unico modo di scollinare", ha sottolineato. "Se noi come manager -ha continuato- non continuiamo a credere nelle nostre aziende, nelle nostre persone, nelle nostre organizzazioni, se non continuiamo a investire in innovazione di prodotto, di processo, in espansione internazionale, allora le nostre imprese perderanno davvero competitività, allora è una profezia che si auto avvera", ha sottolineato. "Quindi io credo -ha spiegato ancora- che ora più che mai abbiamo questo ruolo di mantenere ferma la direzione, di mantenere i nervi saldi e di continuare ad investire, continuare a crederci", ha ribadito. "Noi in illycaffè abbiamo appena confermato 120 milioni di investimenti in Italia, a Trieste, per raddoppiare la capacità produttiva.Spesso mi chiedono come mai proprio adesso, e dico perché noi ci crediamo.

Crediamo che possiamo ancora crescere in Italia e all'estero, quindi raddoppieremo la capacità produttiva, non la faremo questa scelta di crescita della capacità produttiva in Paesi che magari ci darebbero condizioni migliori, ad esempio a livello di costo dell'energia, ma lo vogliamo fare qui, dove siamo fieramente made in Italy.Questo ci ha permesso di assumere oltre 80 persone negli ultimi mesi e tante ancora ne assumeremo sempre nello stesso territorio triestino anche nei mesi a venire.

Spero che nel nostro piccolo sia un segno concreto di ottimismo e di capacità di stringere i denti" ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangalli (Confcommercio): “Servono manager sempre più preparati per sfide epocali”

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(Adnkronos) – "Oggi viviamo tempi di particolare incertezza, le tensioni geopolitiche stanno cambiando velocemente gli equilibri globali, e la recente crisi provocata dai dazi imposti dal presidente americano Trump apre scenari ancora tutti da decifrare.Mai come oggi c'è la necessità di manager preparati e capaci per affrontare queste sfide epocali.

Anche, se non soprattutto, nel campo dell'innovazione.E qui viene d'obbligo pensare all'intelligenza artificiale, capace di generare evoluzione continua e quindi potenzialmente sostitutiva dell'uomo.

Io credo che proprio in questa dimensione la figura del manager sia determinante per presidiare il cambiamento, raccordando il fattore umano all'innovazione.La persona, infatti, deve essere sempre al centro del progresso perché il progresso sia umano, sia cioè a beneficio realmente dell'uomo".

Lo ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, intervenendo con un video messaggio all'evento per gli 80 anni di Manageritalia a Roma.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal 16 aprile mostra fotografica su Piersanti Mattarella

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(Adnkronos) – Quasi duecento fotografie, la maggior parte delle quali inedite, che ritraggono il Presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella, ucciso il 6 gennaio 1980, sotto gli occhi della moglie Irma e dei figli, Bernardo e Maria, per celebrare il 90esimo compleanno del politico dalle "carte in regola".La mostra fotografica, che si intitola Il sogno spezzato – L'orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella, sarà inaugurata martedì 15 aprile alle 17, a Villa Zito, e aprirà al pubblico il 16 aprile.

L’anteprima alla stampa si terrà martedì 15 aprile, alle 10.30 a Villa Zito.La mostra, curata dalla Fondazione Sicilia, con il coordinamento generale di Sergio Intorre ed Elvira Terranova e la collaborazione di Bernardo Mattarella, include anche testi e video a cura di Giovanni Grasso, biografo di Piersanti Mattarella. Le fotografie esposte sono state selezionate dagli album della famiglia e ripercorrono nel tempo la formazione di Piersanti Mattarella, il suo ingresso in politica, la sua ascesa al vertice del Governo regionale e, in generale, la sua brillante carriera politica, ma anche la sua dimensione umana e familiare, attraverso le immagini che lo ritraggono con il padre, la madre, i fratelli, la moglie, i figli, gli amici, che gli sono accanto durante tutto il suo percorso, contribuendo a delinearne un ritratto a tutto tondo.

Saranno esposti anche oggetti personali amorevolmente custoditi dalla vedova di Piersanti Mattarella, Irma Chiazzese. Emerge la figura di un uomo delle istituzioni, interprete fedele e autorevole del pensiero politico di Aldo Moro, animato da autentica fede cristiana, portatore di altissimi ideali civili e politici, e, allo stesso tempo, quella del figlio devoto che diventa a sua volta marito e padre amorevole, circondato da un calore di affetti di cui è il centro e l’attore principale.Si susseguono così le immagini che lo ritraggono accanto a Moro, a Pertini, a Papa Pio XII e Papa Giovanni XXIII, soltanto per citarne alcune, che si intrecciano con quelle di momenti familiari vissuti con serenità e perfino leggerezza, temporanei allontanamenti dalle asperità della vita pubblica. Oltre agli apparati didattici che articolano la narrazione attraverso le sale, l’esposizione è completata da diversi oggetti particolarmente significativi appartenuti a Piersanti Mattarella, dalle prime pagine originali di alcuni quotidiani, a partire dal 6 gennaio del 1980 e dei giorni successivi e da alcune opere d’arte che lo ritraggono, tra le quali spiccano un dipinto e una litografia di Renato Guttuso, che tracciano una linea ideale tra la vita e la morte.

Lo spazio espositivo, inoltre, è ulteriormente arricchito da un’area video nella quale viene proposta una selezione di filmati particolarmente significativi per la piena comprensione della figura di Mattarella e del contesto storico e politico che lo vide protagonista della sua epoca. Il sogno spezzato – L'orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella celebra un uomo e un politico che ancora oggi rappresenta un modello in grado di ispirare le giovani generazioni, animato da valori oggi troppo spesso trascurati.La mostra, realizzata con il contributo di Unicredit, è stata fortemente voluta dalla Presidente della Fondazione Sicilia, Maria Concetta di Natale: “La Fondazione Sicilia è orgogliosa di avere realizzato la mostra fotografica su Piersanti Mattarella – afferma la Presidente – riportando così all'attenzione generale una figura di uomo, politico e amministratore che ancora oggi costituisce un modello di riferimento per l'intera società civile.

In particolare, ed è uno dei nostri obiettivi primari, per i giovani che, rispetto alla generazione precedente, hanno avuto meno opportunità di conoscerlo, ma che troveranno in lui quegli ideali etici e morali oggi sempre più difficili da reperire". L’esposizione, a ingresso gratuito dal 16 aprile, è stata realizzata nell’ottica del recupero della memoria dell’operato politico di Piersanti Mattarella e della sua visione della Sicilia, estremamente moderna e attuale. È stata pensata soprattutto per i giovani, perché possano condividere con i più grandi la conoscenza di una storia di onestà, coraggio e alti valori civili.La mostra sarà visitabile dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 18, con apertura straordinaria il 20 e 21 aprile, domenica di Pasqua e lunedì dell’Angelo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Dalla “squadretta” alla “piazzetta” forse è invidia? A Castellammare si fa solo grande calcio

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La Juve Stabia non smette di sorprendere. In un campionato cadetto che si fa sempre più avvincente, le Vespe di Castellammare continuano a volare alto, aggrappate con le unghie e con i denti alla zona playoff e con un occhio sempre più insistente puntato al quarto posto, posizione che significherebbe un vantaggio non indifferente nella griglia degli spareggi promozione. Un percorso incredibile per una squadra che, ad inizio stagione, veniva da molti data per spacciata, se non addirittura retrocessa.

Eppure, la realtà del campo è ben diversa. La vittoria nel derby contro la Salernitana, un successo dal sapore speciale per la rivalità storica tra le due piazze, ha rappresentato l’ennesima dimostrazione di forza di una squadra che ha saputo costruire le proprie fortune con umiltà, sacrificio e tanta qualità. Un risultato che ha scatenato la gioia incontenibile dei tifosi stabiesi, ma che evidentemente ha lasciato un retrogusto amaro a qualcuno.

È così che, puntuale come un orologio svizzero, è arrivato l’attacco mediatico di basso livello da parte di Ciro De Cesare, ex calciatore della Salernitana soprannominato il “toro di Mariconda”. La sua frase a Zona Mista su TV Oggi, “le piazzette attorno a noi che si pensano di fare calcio”, è un chiaro e sprezzante riferimento alla Juve Stabia, rea di aver battuto i granata e di averli relegati in una posizione di classifica tutt’altro che tranquilla. La conferma arriva proprio dall’altra frase che dice “A Castellammare fanno 5000 spettatori di media ogni partita, noi a Salerno li facciamo solo per l’allenamento”. Un’uscita infelice, che ricorda da vicino la definizione di “squadretta” coniata qualche tempo fa dall’allora tecnico dell’Avellino, Massimo Rastelli. Sebbene quest’ultimo avesse poi cercato di stemperare i toni, spiegando il termine con un’accezione più simpatica che negativa, la nuova frecciata di De Cesare suona come una vera e propria mancanza di rispetto verso una società e una tifoseria che stanno dimostrando sul campo il proprio valore.

Viene da chiedersi quale sia il vero motore di queste dichiarazioni. Forse l’invidia? È risaputo che l’invidia è una brutta bestia, capace di accecare anche chi ha calcato palcoscenici importanti da calciatore, ma che da allenatore non è riuscito a lasciare un segno tangibile nel calcio professionistico, rimanendo confinato nelle categorie dilettantistiche.

Fa sorridere, se non addirittura indignare, che a criticare la Juve Stabia siano personaggi che forse faticano a digerire il fatto che una “piazzetta”, come la definisce De Cesare, stia ottenendo risultati sportivi di gran lunga superiori alle aspettative, mettendo in discussione le gerarchie consolidate e dimostrando che la storia e i soldi, da soli, non bastano per vincere le partite.

Il segreto del successo della Juve Stabia è sotto gli occhi di tutti: una programmazione oculata iniziata nella passata stagione e proseguita con intelligenza durante le sessioni di mercato estiva e invernale. La competenza di un Direttore Sportivo come Lovisa è stata fondamentale nell’individuare calciatori affamati, magari non con una grande esperienza alle spalle, ma con una voglia matta di mettersi in mostra e di conquistare traguardi importanti. Giocatori che stanno crescendo partita dopo partita, acquisendo quella consapevolezza e quella maturità che fanno la differenza nei momenti cruciali della stagione.

A tutti gli “invidiosi” che si nascondono dietro commenti al vetriolo, la risposta più bella la sta dando il campo. Le Vespe sono lì, a lottare con le unghie e con i denti, pronte a continuare a stupire e a sognare in grande. E forse, proprio da questa piccola realtà che sta facendo tremare i grandi, qualcuno dovrebbe prendere spunto. Non sarà facile, certo, ma se si mettessero da parte gli interessi personali, pensando un po’ di più al bene della piazza in cui si opera, e se si studiasse con attenzione il modello Juve Stabia, magari, un giorno, si potrebbe assistere alla nascita di una Juve Stabia Bis.

Nel frattempo, a Castellammare di Stabia si continua a sognare. Buon campionato a tutti, e soprattutto, forza Vespe!

Re Carlo, il discorso in italiano alla Camera: “Nostre storie intrecciate”

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(Adnkronos) – "Le nostre storie sono intrecciate".Re Carlo III ha iniziato il suo intervento davanti alle Camere riunite a Montecitorio, ringraziando in italiano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l'invito nel Bel Paese.

Sua Maestà ha poi scherzato: "Spero di non rovinare la lingua di Dante così tanto da non essere più invitato in Italia". "È un grande onore essere invitato a parlare davanti a voi, è la prima volta che un sovrano britannico si rivolge all'intero Parlamento italiano, questa fondamentale istituzione democratica", ha sottolineato aggiungendo: "Oggi sono qui con uno scopo preciso: ribadire la profonda amicizia tra il Regno Unito e l'Italia e impegnarmi a fare tutto ciò che è in mio potere per rafforzare ancora di più quest'amicizia nel tempo che mi sarà concesso in qualità di re". "I nostri legami risalgono a oltre due millenni fa, a quei visitatori romani che arrivarono sulle nostre coste, spazzate dal vento.Furono i romani a dare ai britannici l'idea di mettere sulle monete la testa di un re, quindi devo loro una particolare gratitudine", ha aggiunto. "Da Torino a Palermo, da Verona a Napoli e da Firenze a Trieste, ho imparato ogni volta qualcosa di più su questa nazione e ogni volta è cresciuta di più la mia ammirazione, come un qualsiasi vecchio amico – ha proseguito Sua Maestà – Sono stato con voi nei momenti più felici e in quelli più tristi della vostra vita nazionale: ad esempio, non dimenticherò mai la mia visita a Venezia con la Regina nel 2009, quando vedemmo il teatro lirico La Fenice splendidamente restaurato, o la visita ad Amatrice nel 2017 all'indomani del tragico terremoto". Il sovrano britannico ha voluto anche ricordare quanto sia "importante per me e la Regina tornare qui per la prima visita dopo l'incoronazione, in un momento ancora più speciale per entrambi perché ricorre il nostro ventesimo anniversario di matrimonio", ha detto divenendo il terzo monarca a parlare dal podio del presidente dopo Re Juan Carlos di Spagna e Re Felipe VI di Spagna.  "L’Italia è un Paese molto caro al mio cuore e a quello della regina, come per quello di tanti britannici.

Ho compiuto molte visite nel Bel Paese, è stata una delle gioie della mia vita", ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla, il ‘voto’ di Mariotto: “La regina è sgraziata”

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(Adnkronos) – Come si veste la regina Camilla? "Non si può guardare".E' il giudizio di Guillermo Mariotto sulla moglie di Re Carlo III.

I sovrani sono in visita a Roma e nella giornata di oggi, 9 aprile, hanno fatto tappa al Senato e alla Camera. "Lei è proprio sgraziata di suo.Non ha portamento", il parere di Mariotto ospite di La volta buona su Raiuno.

In studio, altri osservatori apprezzano lo stile della regina e il suo atteggiamento nei confronti del 'popolo'. "E' alta e ha belle spalle?Per carità, non si può guardare…", dice Mariotto con valutazioni severissime: "E' sempre ciancicata…

Guarda che meraviglia…". Promosso, invece, Re Carlo III che interviene alla Camera. "E' elegantemente pallido, è perfetto.Lui ci è nato così", dice Mariotto. "E' diverso…

E' inutile che difendiate Camilla, siete ipocrite: lo sapete che non piace a nessuno e che è stata antipatica a tutti". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, “29 morti in un raid”. Media: “Israele vuole inglobare Rafah in zona cuscinetto”

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(Adnkronos) – Sono almeno 29 i morti accertati al momento, tra cui 3 bambini, in un attacco israeliano nel quartiere di Shujayea, nella parte orientale della città di Gaza.Lo scrive al Jazeera, aggiungendo che i corpi e i feriti vengono trasportati all'ospedale arabo al-Ahli, mentre decine di palestinesi risultano intrappolati fra le macerie di almeno 10 edifici bombardati dall'Idf.

Ottanta persone risultano disperse al momento, 55 persone sono ricoverate in ospedale. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver "colpito un importante terrorista di Hamas, responsabile della pianificazione e dell'esecuzione di attacchi terroristici" nella zona, senza fornirne il nome.Prima dell'attacco, ha aggiunto l'Idf, sono state adottate diverse misure per attenuare i danni ai civili.  Intanto Israele si prepara a trasformare l'area di Rafah, pari a un quinto della Striscia di Gaza, in parte della zona cuscinetto.

Lo rivela Haaretz, ricordando che il territorio, situato tra il corridoio Philadelphi a sud e il corridoio Morag a nord, ospitava circa 200.000 palestinesi prima della guerra.Nelle ultime settimane, tuttavia, è rimasto quasi completamente deserto a causa delle vaste distruzioni causate dall'esercito israeliano.

Dopo la fine del cessate il fuoco, l'esercito ha invitato i civili rimasti a trasferirsi nella zona umanitaria designata lungo la costa, attorno a Khan Yunis e nella zona di Muwasi. Finora, l'esercito si era astenuto dall'incorporare grandi città come Rafah nella zona cuscinetto.Secondo i funzionari della difesa, la decisione di includere Rafah è arrivata dopo la decisione del governo di riprendere la guerra a febbraio, e sullo sfondo della dichiarazione del Primo Ministro Benjamin Netanyahu secondo cui Israele avrebbe conquistato vaste aree di Gaza.

Per certi versi – sottolinea il giornale israeliano – sembra che l'esercito stia cercando di replicare nel sud i metodi impiegati nel nord di Gaza.  Il gabinetto di sicurezza israeliano dovrebbe riunirsi stasera, ma i funzionari della difesa non sono stati convocati alla riunione.Lo scrive Haaretz, citando una fonte a conoscenza dei dettagli.

Alla riunione, inizialmente prevista per lunedì, saranno presenti anche i ministri della sicurezza e il procuratore generale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentazione del primo catalogo del Museo Archeologico di Stabia: Teatro Supercinema venerdì 11 aprile

Castellammare di Stabia si prepara ad accogliere un evento di straordinaria importanza per la sua storia e il suo patrimonio culturale. Venerdì 11 aprile, alle ore 18:00, il prestigioso Teatro Supercinema della città sarà la cornice per la presentazione ufficiale del primo catalogo del Museo Archeologico di Stabia, un’opera monumentale intitolata al pioniere degli scavi sulla collina di Varano, Libero D’Orsi.

Questo evento segna un momento cruciale nella valorizzazione dell’antica Stabiae, la cui riscoperta iniziò negli anni Cinquanta proprio grazie all’instancabile lavoro di D’Orsi. A settantacinque anni da quel fondamentale avvio, la pubblicazione di questo primo catalogo rappresenta un traguardo atteso e significativo, un compendio di conoscenze e scoperte che finalmente vengono messe a disposizione della comunità scientifica e del grande pubblico.

L’opera, frutto di una meticolosa curatela da parte di Maria Rispoli e Gabriel Zuchtriegel, promette di diventare uno strumento imprescindibile per chiunque desideri approfondire la storia, l’arte e la cultura dell’antica città romana. Stabiae, celebre per le sue lussuose ville affacciate sul Golfo di Napoli, le terme e i ricchi reperti archeologici, torna così protagonista della scena culturale, arricchendo il già straordinario panorama offerto dal Parco Archeologico di Pompei, di cui il Museo di Stabia fa parte.

La presentazione del catalogo sarà un’occasione unica per ascoltare direttamente dalla voce degli esperti i più recenti studi e le importanti novità emerse dagli scavi di Stabiae e dell’ager stabianus, il territorio circostante. Saranno presenti alcuni degli autori che hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera fondamentale, tra cui Domenico Camardo, Renata Cantilena, Carmela Capaldi, Antonio Ferrara, Umberto Pappalardo. Ognuno di loro porterà il proprio contributo, illustrando aspetti specifici delle ricerche e delle scoperte che arricchiscono le pagine del catalogo.

L’importanza dell’evento è testimoniata anche dalla presenza di illustri personalità istituzionali. Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, porterà il saluto della città e sottolineerà il valore di questa pubblicazione per il rilancio culturale e turistico del territorio. Il Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, interverrà evidenziando il ruolo fondamentale della tutela del patrimonio archeologico e della sua corretta valorizzazione. Un contributo particolarmente atteso sarà quello di Gabriel Zuchtriegel, Direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, che illustrerà la visione strategica che lega il Museo di Stabia al più ampio contesto del Parco e le sinergie che si intendono sviluppare per la promozione di questo straordinario patrimonio.

A moderare l’incontro sarà Antonio Ferrara, Presidente del Comitato per gli Scavi di Stabia, figura di riferimento per la comunità locale e appassionato sostenitore della ricerca e della divulgazione della storia stabiese. La sua guida esperta contribuirà a rendere la presentazione un momento di confronto stimolante e accessibile a tutti.

La pubblicazione del primo catalogo del Museo Archeologico di Stabia rappresenta un passo fondamentale per la piena comprensione e valorizzazione di un sito archeologico di importanza mondiale. Grazie a quest’opera, studiosi, appassionati e semplici curiosi avranno a disposizione uno strumento completo e aggiornato per esplorare la ricchezza e la complessità dell’antica Stabiae, dalle sue origini alla sua tragica fine durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

L’appuntamento di venerdì 11 aprile al Teatro Supercinema non è solo la presentazione di un libro, ma una vera e propria celebrazione della storia e dell’identità di Castellammare di Stabia. È un’occasione imperdibile per conoscere da vicino i risultati di anni di ricerche e per apprezzare il lavoro di coloro che si dedicano con passione alla salvaguardia e alla promozione del nostro passato. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa a questo evento che segna una nuova e promettente stagione per l’archeologia stabiese.

Roma, soprintendenza boccia delibere Assemblea Capitolina su norme piano regolatore generale

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(Adnkronos) – Dai cinema all'edilizia verticale, dalla dismissione degli edifici abbandonati agli accorpamenti fra unità edilizie che rischiano di "alterare irreversibilmente la struttura della città storica": tredici pagine firmate dal soprintendente speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma Daniela Porro piombano sui tavoli del Campidoglio.Il fascicolo, visionato in esclusiva dall'Adnkronos, riguarda la "trasmissione valutazioni preliminari e prescrizioni" per la "delibera di adozione della variante alle norme tecniche di attuazione (Nta) del piano regolatore generale (Prg)" della Capitale e mette in evidenza diversi punti critici rispetto alla delibera 169 dell'Assemblea Capitolina dello scorso 11 dicembre, sottolineando criticità, mettendo nero su bianco osservazioni sulle modifiche apportate alle Nta e avanzando infine alcune richieste di modifica.

E non manca un richiamo all'etichetta istituzionale, con riferimento all'esclusione della soprintendenza da un procedimento in cui appaiono norme "espresse in modo astratto", che implicano il rischio di "ambiguità nell'applicazione, contrarie al principio di trasparenza".  Nel testo si legge che la soprintendenza, "pur condividendo la necessità di revisione del corpo normativo delle Nta", ravvisa" delle "criticità in relazione all’adozione della variante".In primis, la soprintendenza sottolinea che "contrariamente al dettato normativo, sono state adottate modifiche escludendo questo Ufficio dal procedimento, sia per le scelte strategiche generali sia per la tutela Monumentale, Paesaggistica e Archeologica".

Non solo: "Le modifiche apportate alle norme sono espresse in modo astratto" e questo, "implica ambiguità nell'applicazione, contrarie al principio di trasparenza".Ma soprattutto, "con le nuove integrazioni e l'abrogazione di diversi commi delle Nta, la trasformazione del tessuto della città di Roma sembra essere affidata all'iniziativa dei singoli e attraverso procedimenti edilizi puntuali e diretti sembra volersi delineare un nuovo sviluppo della città che fino a oggi era assegnato a una progettualità coordinata e pianificata, attraverso strumenti programmatici e dalle connotazioni urbane, come ad esempio i piani di recupero".

Con le modifiche proposte "tali strumenti verrebbero di gran lunga depotenziati e le trasformazioni anche di porzioni significative di tessuto storico e palinsesto di stratificazioni di secoli verrebbero al contrario affidate a singole iniziative dirette, anche private, che non potrebbero essere in alcun modo coordinate tra loro né controllate da una pianificazione attenta e consapevole in un’ottica di indirizzo strategico e di interesse pubblico". Particolare attenzione nel documento sul tema dei cinema della Capitale: secondo la soprintendenza, infatti, "si pone a serio rischio la loro conservazione come tipologia edilizia – vista la previsione dell'incremento di Sul (la superficie utile lorda, ndr.) fino al 50%, che la norma così modificata permetterebbe e visto anche il cambio di destinazione d'uso secondo le norme di componente – generando in tal modo la concreta possibilità di una perdita di queste architetture tra le quali molte rivestono importante valore culturale".La soprintendente Porro, inoltre, prende in esame la scelta del Campidoglio di "preferire soluzioni progettuali volte a prediligere lo sviluppo verticale degli edifici": "Devono essere garantiti – scrivono da piazza dei Cinquecento – sia il non ulteriore consumo di suolo, ma anche e soprattutto le relazioni di visuale e percezione a tutela del paesaggio circostante, non privilegiando lo sviluppo in altezza dei nuovi fabbricati, come invece espresso nelle nuove norme senza una precisa contestualizzazione".  Nelle valutazioni della soprintendenza sulle norme di attuazione del piano regolatore di Roma anche il tema degli 'incentivi per il rinnovo edilizio' e gli 'edifici abbandonati e degradati', che vengono così definiti "se dismessi da soli tre anni".

Le previsioni dell'Assemblea Capitolina sono volte "a favorire una sostituzione di interi organismi edilizi, anche con significativo valore storico, con la realizzazione di costruzioni ex-novo, piuttosto che intervenire sulla valorizzazione e riqualificazione e quindi rigenerazione dell'edificato urbano esistente".  "Accorpamenti e frazionamenti tra unità edilizie", che nel centro urbano "spesso sorgono su strutture archeologiche preesistenti", potrebbero "alterare irreversibilmente la struttura della città storica, cancellando la complessità della sua stratificazione, a partire da quella archeologica".La soprintendenza, poi, evidenzia come alcune modifiche potrebbero minare "il controllo sulle trasformazioni dell'edilizia tradizionale e di pregio nella Città Storica" che "verrebbe inoltre significativamente ridimensionato".  Sotto accusa l'eliminazione "della valutazione congiunta – negli immobili ancora non soggetti a specifici provvedimenti di tutela, ma censiti nella Carta per la Qualità – di Soprintendenza statale e Sovrintendenza comunale, sugli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e restauro o risanamento conservativo, limitandolo alla sola ristrutturazione edilizia.

Questo declassamento determinerebbe una perdita di tutela su un'ampia parte del patrimonio edilizio che, pur non essendo vincolato dal Codice dei Beni Culturali, rappresenta un elemento di rilevante valore storico-culturale.Tra gli altri rischi – prosegue Porro – si rileva una deregolamentazione e una omogeneizzazione dei contesti di valore storico-documentario, in particolar modo quando si tratta di progetti invasivi e non accorti che implicano consistenti opere di sistemazione insediativa o turistico-ricettiva".  La soprintendenza evidenzia come "gli accorpamenti e i frazionamenti tra unità edilizie potranno alterare irreversibilmente la struttura della città storica, cancellando la complessità della sua stratificazione, a partire da quella archeologica, e compromettendo una futura lettura della sua evoluzione nel corso dei secoli.

Tali trasformazioni, se non adeguatamente controllate, potrebbero peraltro necessitare di consolidamenti strutturali tali da non essere compatibili con la fragilità degli organismi storici di una città complessa come Roma".Inoltre, nel dossier si sottolinea come "la vocazione di residenzialità andrebbe persa irrimediabilmente" con l'introduzione della "possibilità di cambiamento di destinazione d'uso da funzioni singole ad altre funzioni" che "consentirebbe la conversione da residenziali ad alberghiere degli immobili che abbiano il 70% della struttura ad attività di tipo ricettivo extralberghiero".  Per questo la soprintendenza, dopo aver prescritto diverse modifiche, chiede di istituire "un tavolo tecnico per la necessaria revisione del protocollo d'intesa del 2009" e che venga "modificato il parere che questa soprintendenza rilascia" sul territorio "della Città storica dichiarata Patrimonio dell’Umanità all'interno delle Mura aureliane, da 'consultivo' a 'vincolante', al fine di garantire un'azione di tutela sul costruito storico più incisiva e volta alla salvaguardia delle valenze storiche, monumentali e paesaggistiche che lo contraddistinguono.

Tale parere dovrà essere esteso anche ai cambi di destinazione d’uso e alle ristrutturazioni edilizie che determinano l’accorpamento di diverse unità edilizie". La soprintendenza chiede quindi che "siano aggiornati" gli "elaborati prescrittivi e gestionali del Prg in collaborazione con questo ufficio, essendo quelli vigenti gravemente carenti e, pertanto, del tutto inadeguati a testimoniare l'eccezionale ricchezza di monumenti antichi e di preesistenze certe nel sottosuolo del Comune di Roma".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Futuramente, per under 35 festival ponte tra formazione innovazione e opportunità

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(Adnkronos) – Dopo il successo della prima edizione, torna Futuramente, il festival che mette al centro i giovani under 35, creando un ponte tra formazione, innovazione e opportunità professionali.L'appuntamento è fissato per il 13 maggio 2025 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano, che per l'occasione diventerà il cuore pulsante del confronto e della crescita per più di mille ragazzi e ragazze desiderosi di costruire il proprio futuro.

L’evento è patrocinato dal Comune di Milano.Futuramente 2025 sarà un evento dinamico e coinvolgente, con un format che include talk ispirazionali, panel interattivi ed esperienze immersive.

Al centro del dibattito ci saranno temi cruciali per l’agenda 2030, come il lavoro dignitoso, l’educazione finanziaria, la parità di genere, la sostenibilità e la salute.L’obiettivo è offrire ai giovani strumenti concreti per affrontare le sfide globali e costruire un futuro più equo e sostenibile.

La seconda edizione di Futuramente si rafforza grazie alla prestigiosa collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano, un ateneo di riferimento a livello nazionale e internazionale, riconosciuto per l'eccellenza della sua proposta formativa e il suo impegno nella crescita personale e professionale degli studenti.  L'Università Cattolica si conferma la collaborazione ideale per un evento che punta a orientare e formare le nuove generazioni: l'ateneo milanese, con la sua lunga tradizione accademica e il suo approccio innovativo alla didattica, diventa così uno spazio di confronto tra studenti, docenti, aziende e istituzioni.La collaborazione con Futuramente nasce proprio dalla volontà di coinvolgere attivamente i giovani, offrendo loro l'opportunità di partecipare a iniziative concrete e di esprimere il proprio punto di vista sui temi chiave per il futuro.

Durante il festival, le aule e gli spazi dell'Università Cattolica saranno animati da laboratori e momenti di networking che permetteranno ai partecipanti di entrare in contatto diretto con aziende leader di settore e figure di spicco del mondo della formazione e dell'innovazione.Come per la prima edizione, l’evento sarà arricchito da dibattiti e performance dal vivo di noti talent nazionali e internazionali, di cui verranno svelati i nomi nel corso delle prossime settimane.  Il programma completo verrà pubblicato sul sito ufficiale futuramentefestival.it.

Un'area speciale sarà dedicata alla seconda edizione delle Metaversiadi, il format innovativo ideato da Itaca (la start-up del network Fmts group pioniera della formazione immersiva, con l’utilizzo di visori e simulatori di VR/AR e Mixed reality) che integra la gamification nei percorsi educativi.Le Metaversiadi offriranno una sfida esperienziale su scienze naturali, grafica e inglese, coinvolgendo squadre di studenti delle scuole superiori italiane.

Le squadre vincitrici si aggiudicheranno premi di grande valore, tra cui visori Meta Quest 3S, Airpods max e smartwatch.Per partecipare, le scuole potranno iscrivere una squadra composta da due studenti dell’ultimo anno scolastico attraverso il sito ufficiale di Itaca.   Un evento di respiro nazionale e internazionale
 Futuramente verrà presentato il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra, all'interno della maratona #Onepeopleoneplanet, in livestreaming, durante l'evento di orientamento formativo 'Più di tutto mi ricordo il futuro'.  L'evento è organizzato in collaborazione con Giffoni innovation hub e con la Conferenza dei rettori delle università italiane, sotto la supervisione del ministero dell'Istruzione e del merito.

Tra i protagonisti dell'evento ci saranno esperti, imprenditori innovativi e i vertici delle migliori università italiane, con l'obiettivo di orientare i giovani verso i percorsi formativi più adatti alle sfide dell'epoca digitale ed ecologica.Un’opportunità unica per i giovani Futuramente non è solo un evento, ma una vera e propria piattaforma di crescita e orientamento.  Attraverso panel, workshop e incontri diretti con aziende e professionisti, i partecipanti avranno la possibilità di acquisire competenze pratiche, scoprire nuove opportunità di carriera e sviluppare una rete di contatti strategica per il loro futuro professionale.

Rilevanza hanno le survey rivolte ai giovani, in particolare grazie all’Unicef che realizzerà un sondaggio attraverso la piattaforma Ureport Italia, per approfondire un aspetto chiave del benessere mentale degli studenti e avviare un confronto su come gestire al meglio la pressione scolastica.  'Il futuro è nelle mani dei giovani', questo è il messaggio di Futuramente.Il festival è pensato per essere uno spazio di crescita e di ispirazione, un luogo dove le nuove generazioni possono incontrare le aziende, scoprire nuove opportunità e mettere in gioco le proprie competenze per costruire un domani migliore.

L’evento è gratuito, previa registrazione su www.futuramentefestival.it. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia in fermento culturale: Alessandro Cecchi Paone svela la sua ultima fatica letteraria

La città di Castellammare di Stabia si prepara ad accogliere un evento di spicco nel panorama culturale: il celebre volto televisivo Alessandro Cecchi Paone presenterà il suo più recente lavoro editoriale, intitolato “Raimondo di Sangro, Principe di San Severo”.

La serata si terrà nella magnifica ambientazione dell’Hotel Stabia, precisamente il 15 aprile alle ore 19:30, e sarà condotta dal professor Nicola Ruocco, mente creatrice del rinomato salotto “Gli incontri di Valore”, conosciuto per aver curato svariati appuntamenti culturali e aver introdotto importanti scrittori nel contesto italiano.

La realizzazione di questa presentazione è stata resa possibile anche grazie al profondo legame di amicizia che unisce Michele Ruocco, uno dei fondatori unitamente a Mariano Russo e Raffaele Amendola del progetto Visitcastellammare, a Cecchi Paone. Un’iniziativa che si prefigge lo scopo di promuovere le bellezze di Castellammare a livello internazionale, un’occasione speciale che avrà l’onore di ospitare una personalità di grande risonanza come Alessandro Cecchi Paone, autorevole divulgatore scientifico e culturale, nonché presentatore di programmi televisivi a tema come ” La Macchina del Tempo”, “Io sto con la natura” e “Nel mondo dei dinosauri“.

Nel lontano 1997 ha rivestito il ruolo di conduttore dell’edizione serale del notiziario di Studio Aperto. Il libro, pubblicato dalla casa editrice De Nigris di Armando De Nigris, analizza la figura di Raimondo di Sangro, Principe di San Severo, attraverso un dialogo immaginario tra lo scrittore e il noto alchimista e scienziato del XVIII secolo.

La narrazione si snoda attorno alla Cappella Sansevero di Napoli, un luogo denso di significati esoterici e spirituali, dove l’eredità culturale e scientifica del Principe continua a vivere. Cecchi Paone accompagna i lettori alla scoperta di un personaggio che ha superato i limiti del tempo, lasciando un bagaglio di conoscenze capace di trasformare la materia e lo spirito.

Un percorso tra storia, arte e mistero, che rivela il profondo legame esistente tra Raimondo di Sangro, Napoli e la sua intramontabile aura di saggezza e fascino.

Questo incontro rappresenta un’opportunità imperdibile per gli estimatori della storia e della cultura. Castellammare è pronta ad accogliere Alessandro Cecchi Paone con vivo entusiasmo e profonda gratitudine per il contributo culturale che la sua presenza apporterà.

Meloni da Trump per i dazi, Francia in ‘ansia’ per unità Ue

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(Adnkronos) –
Il governo francese guarda "con ansia" alla visita negli Stati Uniti della premier Giorgia Meloni, che il 17 aprile vedrà Donald Trump alla Casa Bianca.Lo scrive Politico, rilanciando le dichiarazioni di due ministri francesi, che temono la missione possa mettere a repentaglio l'unità europea in un momento particolarmente delicato a causa dell'entrata in vigore dei dazi americani, che ha portato il mondo sull'orlo di una guerra commerciale. "Dobbiamo essere uniti perché l'Europa è forte se è unita", ha dichiarato il ministro francese dell'Industria, Marc Ferracci, all'emittente FranceInfo. "Se iniziamo ad avere colloqui bilaterali, ovviamente questo slancio (sull'unità europea, ndr) si spezzerà", ha aggiunto.

Secondo Ferracci, la visita della Meloni rischia di fare il gioco della strategia di Trump, che il ministro francese sostiene sia mirata ad impedire una risposta europea unita ai dazi. In un'altra intervista alla tv pubblica francese, anche il ministro francese per gli Affari europei, Benjamin Haddad – in risposta a una domanda sulla visita di Meloni – ha ribadito che la forza dell'Europa è nella sua unità. "Se si va negli Stati Uniti divisi, si pensa di essere più forti che se si va tutti e 27, con 450 milioni di persone?" ha spiegato il ministro. "Vedremo cosa (Meloni, ndr) avrà da dire – ha precisato Haddad – Ci possono essere discussioni, tuttavia, è nel nostro interesse collettivo avere una risposta unita e ferma, piuttosto che divisioni". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urso a Manageritalia: “Ruolo manager centrale in passaggio generazionale”

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(Adnkronos) – "Sono pienamente consapevole che nel nostro Paese dobbiamo ancora lavorare su alcuni aspetti anche di natura culturale.La domanda di capitale manageriale tra le imprese italiane è ancora bassa, soprattutto nelle piccole e medie imprese, a guida familiare, nata su una struttura familiare.

Anche a causa delle difficoltà a rivolgersi all'esterno e della inconsapevolezza dei potenziali margini di miglioramento.Eppure è necessario anche perché la gran parte delle piccole e medie imprese che hanno fatto la storia produttiva di questo Paese, che ci hanno consentito di diventare il Paese del bello, buono e ben fatto, dell'eccellenza e della qualità, devono oggi affrontare proprio il passaggio generazionale, che è il più delicato, in cui il ruolo dei manager è spesso fondamentale".

Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy, intervenendo all'evento per gli 80 anni di Manageritalia a Roma.  Per Urso, "è quindi essenziale proporre e promuovere un nuovo approccio che riconosca il valore aggiunto del manager, soprattutto in questa fase.E' una fase di cambiamento a cui dobbiamo rispondere con nuovi modelli di business e con una visione strategica in grado di coniugare obiettivi a lungo termine e attività quotidiane.

In questa cornice ai manager spettano compiti essenziali", ha sottolineato.Come, spiega, "promuovere l'innovazione, anche avuto riguardo all'intelligenza artificiale, alla sfida delle sfide e ai suoi impatti tutti i giorni e ancora tutti da calcolare.

Consentire l'adattamento ai cambiamenti di mercato, saper prevedere in anticipo e dunque laddove possibile mitigare i rischi, tanto più oggi, sventare i rischi delle nuove barriere tariffarie e cogliere le opportunità dei mercati che si aprono", ha sottolineato Urso.  "E' questa la capacità che deve essere implementata dalle imprese italiane -continua il ministro- anche per vincere questa ulteriore sfida in cui emergono ulteriori problematiche che rendono variabile, asimmetrico il mercato globale.Dal lato dell'offerta è cruciale migliorare la qualità della formazione imprenditoriale e manageriale.

Oltre ai centri di eccellenza già esistenti dobbiamo sviluppare percorsi formativi accessibili anche alle piccole e medie imprese, fornendo opportunità per formare i loro stessi manager o a per attrarne.In conclusione, mentre celebriamo 80 anni di successi e traguardi, occorre rinnovare il nostro impegno a promuovere, valorizzare e sostenere la figura del manager, così da scrivere con voi nuove pagine di successi per le nostre aziende e il Made in Italy", ha precisato il ministro.  "Il mondo del lavoro vive paradossi evidenti, da un lato le imprese faticano a trovare talenti e professionalità adeguate, da un altro salari ancora bassi e poco motivanti per i giovani.

Quasi un'impresa su due non trova figure dirigenziali e più dei tre quarti non trova le competenze giuste per rispondere ai propri fabbisogni.In un contesto così complesso come quello attuale, la figura del manager ha un valore aggiunto maggiore nell'accompagnare le aziende.

Il manager supporta il cliente, lavora al suo fianco.Mettendo a sistema la capacità di inquadrarne le necessità e valorizzarne i punti di forza, anche quelli meno evidenti, così da poter adattare i processi e migliorare i prodotti.

Secondo uno studio della Banca d'Italia, quasi un quinto della produttività delle imprese italiane è attribuibile alle capacità del loro manager.Questo dato ci ricorda quanto deve essere valorizzato il suo ruolo, talvolta non evidente, sottolineando che è sempre più importante avere leader più che semplici capi aziendali".

ha concluso il ministro. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giove (Cgil): “2024 anno di impegno, registrato aumento rilevante del consenso”

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(Adnkronos) – Il 2024 "è stato un anno importante, di grandi mobilitazioni, con la Cgil impegnata in campagne importanti – dall'autonomia differenziata allo sciopero generale di fine 2024 – un anno impegnativo.A fronte di questo impegno, abbiamo registrato un aumento rilevante del consenso nei confronti della Cgil, un dato che non registravamo da diversi anni".

Così il segretario organizzativo della Cgil Luigi Giove, presentando i dati del tesseramento 2024.  Giove sottolinea uno tra tutti i numeri: "mezzo milione di iscritti under 35, +5,98% sul 2023: non so se esiste un'altra organizzazione che possa vantare questo dato". L'app della Cgil, digitacgil (www.digitacgil.it) "a noi risulta essere l'app sindacale più diffusa in Europa, con oltre 371mila persone già registrate, 53mila nuovi utenti nel 2024, 3-400 registrazioni nuove al giorno".A fornire i numeri della app è il segretario organizzativo della Cgil Luigi Giove, in occasione della presentazione dei dati del tesseramento. L'app, spiega, consente non solo di ricevere la tessera digitale ma anche di ottenere informazioni, utilizzare servizi, svolgere alcune pratiche in forma digitale e conservare tutte le pratiche su device. "Pensiamo a un sindacato digitale e proattivo – sottolinea Giove – che sulla base delle informazioni che raccoglie tra le persone, si attiva e promuove diritti". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, Landini: “Obiettivo quorum, votando ogni cittadino entra in parlamento”

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(Adnkronos) – L'obiettivo "è raggiungere il quorum".Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, parla del referendum in occasione della presentazione dei dati del tesseramento. "Siamo consapevoli che per raggiungere il quorum bisogna convincere quelli che a votare non ci vanno, parlare con chi pensa che votare non serve a nulla" e "fare in modo che le persone utilizzino il diritto a votare" perché "il referendum è lo strumento che consente a ogni cittadino, quel giorno, di essere in parlamento.

Cambiando leggi balorde – sottolinea Landini – le persone avranno diritti e tutele in più.Siccome il parlamento, in questi anni, ha fatto leggi peggiorative per i lavoratori, il referendum consentirà alle persone di prendere la parola e, con il proprio voto, cambiare per migliorare la vita di milioni di persone". "Le due giornate dell'11 e del 12 aprile a Milano formalmente diventano l'avvio ufficiale della campagna elettorale referendaria", dice Landini.

In particolare, "il 12 aprile ci saranno iniziative in tutte le città d'Italia e anche in alcune città all'estero" tra cui Parigi e Barcellona.Dall'incontro di ieri governo-imprese, "mi sarei aspetto che per prima cosa la presidente del Consiglio dicesse che nessuna impresa deve delocalizzare la produzione: questo dovrebbe essere un primo punto chiaro ed esplicito.

Poi c'è un primo dato che si commenta da solo, e cioè che il governo ha incontrato le imprese e non le organizzazioni sindacali".Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini in occasione della presentazione dei dati del tesseramento, parlando dei dazi. Per Landini, a fronte dei dazi imposti dagli Usa "l'Ue deve essere in grado di avere una sua posizione e una sua politica.

Va respinta la stagione delle singole trattative degli Usa con il resto del mondo.Troverei folle che il nostro paese andasse in questa direzione", sottolinea il leader della Cgil. "Vediamo una certa confusione nel governo su come affrontare questa situazione", aggiunge. La volontà annunciata dalla premier Giorgia Meloni di utilizzare il Pnrr e i fondi di coesione, cui potrebbero aggiungersi risorse dal fondo per il clima, "rischia di configurarsi come un saccheggio: i soldi del Pnrr e i fondi di coesione non devono essere ridistribuiti a pioggia alle imprese ma usati per risolvere ritardi infrastrutturali e tecnologici.

Noi non siamo d'accordo" tanto più "se si mette in discussione il green deal". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cgil: nel 2024 5,17 milioni di tesserati (+0,45%), 22.959 iscritti in più

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(Adnkronos) – Crescono gli iscritti alla Cgil: nel 2024 raggiungono 5.172.844, con un incremento di 22.959 tesserati rispetto all'anno precedente, pari allo 0,45%.Gli attivi sono aumentati di 71.019 unità (+2,65%) pari a 2.753.824 (nel 2023 erano 2.682.805).

Il numero dei pensionati è diminuito di 48.060 unità (-1.95%) pari a 2.419.020 iscritti (nel 2023 erano 2.467.080).Per effetto di questi dati nel 2024 gli attivi rappresentano il 53,2% degli iscritti rispetto al 52,1% dell'anno precedente.  All'aumento degli attivi nel 2024 contribuisce la fascia d'età fino a 35 anni: +24.720 unità per un totale di 438.409 (+5,98%).

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, i tesserati nel nord-est sono il 27,3%; nord-ovest il 26%; Centro il 24,5%; Sud e Isole il 22,2%.La composizione per genere i tesserati sono uomini per il 50,6% e donne 49,4%.  Per settori produttivi: reti e terziario 34,2%; industria e costruzioni 28,3%; settori pubblici 23%; agroalimentare 9,3%; altri comparti 5,2%.

Inoltre, con un incremento di 8.195 unità (+1,68%), rispetto all’anno precedente, arrivano a 494.587 le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla Cgil di nazionalità estera: 4,1% Ue, 13,9 extra Ue.Tra i Paesi più rappresentativi la Romania (13,99%), Albania (9,82%) e Marocco (9,03%). —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boeri: “Incertezza avrà costi più alti di barriere protezionistiche”

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(Adnkronos) – "Io credo che la cosa che differenzia questa crisi da tutte le precedenti è l'assoluta imprevedibilità di ciò che ci sta di fronte, ancora più della pandemia, che sapevamo che sarebbe finita.Qui invece va fatta l'analisi della mente di una persona, Trump, che l'ha innescata, che ha una capacità di non ascolto degli altri che non è cambiata negli anni.

Ci sta trascinando in una situazione assolutamente difficile.ciò che temo non sono tanto le barriere protezionistiche, ma l'incertezza che si è creata.

Mettiamo pure che Trump voglia negoziare con i diversi Paesi, ma come fai a farlo?Ci vorrà molto tempo e questa incertezza avrà costi altissimi.

E non sappiamo cosa farà la Cina, quindi questa incertezza potrà avere costi molto più alti del semplice protezionismo, che ci rende meno ricchi ma verso il quale possiamo prepararci.C'è situazione di incertezza superiore alle crisi che abbiamo vissuto in precedenza e quindi c'è la necessità di imporre a Trump un atteggiamento diverso".

Lo ha detto l'economista Tito Boeri, rispondendo alle domande di Paolo Mieli sui dazi in occasione di una tavola rotonda all'evento per gli 80 anni di Manageritalia.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rampelli (Fdi): “Manager sempre più necessari a sistema economico”

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(Adnkronos) – "E' con grande piacere che oggi partecipo alla vostra celebrazione di 80 anni di storia, una meta significativa, non affatto scontata, che dalla misura di quanto la vostra organizzazione sia sana, in crescita, apprezzata dai vostri associati, ma anche dalle istituzioni.Un sindacato come il vostro, che nel 1945 ha aiutato la nazione a riemergere dalle rovine della seconda guerra mondiale, e che in 80 anni ha collaborato con i diversi governi per far evolvere tutte le sindacali, non solo delle figure apicali, ma di tutti i lavoratori dipendenti, e a fare da apripista, come ha raccontato il presidente Ballarè, per far nascere insieme alle vostre controparti, che oggi vedo schierate in prima fila, un welfare contrattuale che vi distingue nel mondo del lavoro italiano.

Il sistema economico ha sempre avuto bisogno di voi, manager, ma oggi la velocità con cui la tecnologia fa evolvere continuamente l'organizzazione del lavoro rende questa necessità sempre più sentita e più urgente".Lo ha detto il vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli (Fdi), intervenendo agli 80 anni di Manageritalia a Roma.  "Come sindacato -ha continuato Rampelli- avete dimostrato una straordinaria capacità di anticipare le sfide future e di guidare il cambiamento con una visione chiara e innovativa.

Vi siete distinti per la vostra lungimiranza e per il ruolo proattivo e creativo nella ricerca di soluzioni sempre nuove per la crescita professionale e la tutela contrattuale del vostro associato".  "Auguro quindi a Manageritalia una lunga vita così come mi auguro che lo Stato possa continuare a contare sulla vostra organizzazione sindacale per trovare sempre soluzioni per la crescita dei lavoratori e il loro benessere.E per le imprese del terziario di mercato fondamentali per la nostra economia", ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)