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Usa-Russia, nuovi colloqui a Istanbul: “Ma l’Ucraina non è in agenda”

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(Adnkronos) – E' iniziato il nuovo giro di colloqui tra le delegazioni di Stati Uniti e Russia.A ospitare le delegazioni, il consolato russo a Istanbul, in Turchia.

Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera.La notizia viene riportata anche dai media russi. Diversi i temi sul tavolo, ma l'Ucraina "non è assolutamente nell'agenda", ha precisato ieri la portavoce del dipartimento di Stato Usa, Tamy Bruce.

In discussione oggi, ha spiegato, la normalizzazione delle relazioni diplomatiche e l'operatività delle ambasciate.  "Per la normalizzazione delle relazioni in senso ampio è necessaria una pace fra Russia e Ucraina", ha aggiunto.Già lo scorso febbraio si era svolto a Istanbul un round di colloqui fra Stati Uniti e Russia dedicato al rilancio delle relazioni diplomatiche.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lite per un parcheggio finisce a martellate a Napoli, 34enne ferito

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(Adnkronos) – Lite per un parcheggio finisce a martellate a Napoli.Questa notte i carabinieri della stazione di Bagnoli (Napoli) sono intervenuti al Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo per un uomo ferito.

Si tratta di un 34enne incensurato di Pianura, con un trauma cranico con frattura che gli è costato 40 giorni di prognosi.  Durante una discussione legata verosimilmente a un parcheggio in via Russolillo, il 34enne sarebbe stato colpito in testa con un martello da uno sconosciuto.La vittima non è in pericolo di vita ma è ricoverata in osservazione.

Indagini in corso per ricostruire i dettagli della vicenda e rintracciare il responsabile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, von der Leyen: “Bene pausa Usa, Ue pronta a negoziare”

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(Adnkronos) – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen accoglie "con favore" l'annuncio del presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, che ha "sospeso" i cosiddetti "dazi reciproci. È un passo importante verso la stabilizzazione dell'economia globale".Per il funzionamento del commercio e delle catene di approvvigionamento, aggiunge via social la presidente, "sono essenziali condizioni chiare e prevedibili". I dazi, ripete, "sono tasse che danneggiano solo le imprese e i consumatori.

Ecco perché ho sempre sostenuto un accordo tariffario zero a zero tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti.L'Unione Europea resta impegnata a condurre negoziati costruttivi con gli Stati Uniti, con l'obiettivo di raggiungere un commercio senza attriti e reciprocamente vantaggioso". Allo stesso tempo, ribadisce, l'Europa "continua a concentrarsi sulla diversificazione delle sue partnership commerciali, interagendo con Paesi che rappresentano l'87% del commercio mondiale e condividono il nostro impegno per uno scambio libero e aperto di beni, servizi e idee".

Infine, reitera, "stiamo intensificando il nostro impegno per eliminare le barriere nel nostro mercato unico.Questa crisi ha chiarito una cosa: in tempi di incertezza, il mercato unico è la nostra ancora di stabilità e resilienza".  Controdazi compresi tra il 10% e il 25% su una lunga serie di merci americane in risposta alle tariffe varate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump sono stati annunciati ieri dall'Unione europea. Una risposta che, forse, ha contribuito a convincere Trump già nella giornata di ieri a congelare per tre mesi le imposte annunciate solo qualche giorno fa contro tutti i Paesi (Cina esclusa).

Reazione che probabilmente ora aprirà nuovi scenari e, soprattutto, aiuterà a negoziare in un clima più disteso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Luca Zingaretti: “Discreto esercizio per un regista condensare in uno spot tanti contenuti”

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(Adnkronos) – “Cimentarsi in questa esperienza è stato molto interessante, soprattutto perché mi è stata data una grande libertà, tutto quello che ho fatto è stato sempre approvato con una grande apertura.Condensare in uno spot di un minuto tanti contenuti significa soppesarli bene, per un regista è anche un discreto esercizio".

Queste le parole dell'attore e regista Luca Zingaretti che ha ricevuto un Premio Speciale in occasione della terza serata del Premio Film Impresa presso la Casa del Cinema di Roma. Per quanto riguarda il cortometraggio Noi che veniamo da lontano, realizzato per la filiera delle costruzioni, spiega che “il passato sappiamo com'è, il futuro non sappiamo ancora rappresentarselo perché c'è un mondo che cambia con una velocità a cui non siamo abituati nemmeno noi.Il settore delle costruzioni italiane mi sembra che tenga il passo molto bene perché ancora oggi è considerato un'eccellenza grazie alla tecnologia che usa, alla formazione che ha, alle scuole che hanno sul territorio, insomma mi sembra una sfida che noi italiani possiamo sostenere tranquillamente e vincere".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Sesti (Pfi): “Se il cantiere diventa un set, Premio Film Impresa accende i riflettori”

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(Adnkronos) – “Abbiamo aperto questa terza edizione con un piccolo momento di incandescenza perché, Luca Zingaretti, uno degli attori più conosciuti per il suo successo nella serialità, nel cinema, ha fatto un film d'impresa che parla addirittura dei cantieri, del mondo delle costruzioni, e questa è proprio la cosa che abbiamo sempre sognato potesse accadere: la forza del Premio Film Impresa è quella di essere un enzima che mette insieme delle cose che tradizionalmente non stanno necessariamente insieme, in questo caso il mondo del lavoro, dei cantieri che diventa un set".Lo ha detto Mario Sesti, direttore artistico Premio Film Impresa, in occasione del Premio Film Impresa, presso la Casa del Cinema di Roma, giunto alla terza edizione, iniziativa ideata e realizzata da Unindustria, con il supporto di Confindustria, divenuto ormai un vero hub culturale e luogo d’incontro e di riferimento.  “Il numero dei film di quest'anno che ci sono arrivati, la qualità che è cresciuta, il fatto che apriamo addirittura con due inediti, sono elementi che ci dicono che da una parte il premio è entrato nell'avanguardia di quelle imprese che hanno una sensibilità particolare, che hanno capito quanto sia importante raccontarsi con le immagini e i suoni, cioè col linguaggio audiovisivo; dall'altra che il peso specifico di questa iniziativa ha raggiunto un contenuto che può solo crescere", ha concluso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Biazzo (Unindustria): “Premio Film Impresa, un ponte tra industria e creatività”

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(Adnkronos) – “Le imprese hanno iniziato a capire che il Premio Film Impresa è un modo importante per comunicare il proprio modo di fare impresa e per noi è una grandissima soddisfazione, siamo stati i precursori, abbiamo iniziato questo progetto che adesso vede all'interno anche Confindustria Nazionale.Abbiamo ricevuto più di 200 opere, ne abbiamo selezionate 38 e la giuria alla fine dirà quali sono i premiati, è stato veramente un lavoro difficile perché c'erano tantissimi film, di diverse durate, che portavano la storia delle aziende e il loro valore nei diversi territori.

Questa per noi è una grande soddisfazione perché con questa iniziativa abbiamo avvicinato il mondo del cinema e della creatività alle aziende, ed è anche qualcosa di utile socialmente per far capire alla comunità quanto sia importante il ruolo del lavoro, delle imprese nelle varie comunità".Lo ha dichiarato Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, intervenuto alla giornata d’esordio della terza edizione del Premio Film Impresa presso la Casa del Cinema di Roma. "Comunicare attraverso il linguaggio audiovisivo è una cosa positiva anche per la competitività delle aziende, perché molto spesso noi abbiamo aziende eccellenti, che operano in tutto il mondo, ma che sono meno conosciute anche dai giovani e quindi non riescono ad attirare talenti.

E' importante far capire quanto un investimento dell'azienda in un prodotto audiovisivo possa essere un modo per aumentare la propria competitività sul mercato".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, Letta (Pfi): “Futuro, Innovazione e Ia al centro di Premio Film Impresa 2025”

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(Adnkronos) – “Quest'anno abbiamo deciso di intitolare la terza edizione di Premio Film Impresa con queste tre parole, Futuro, Innovazione e Intelligenza Artificiale, che ogni giorno fanno parte della nostra quotidianità e del nostro futuro.Una terza edizione ricca di tantissimi film e di altissima qualità che si disputeranno, nella due giorni di proiezioni, i premi finali nelle tre categorie – area narrativa, area documentaria e area innovation image and sound; poi la giuria, quest'anno presieduta da Caterina Caselli, decreterà i vincitori nelle varie categorie.

Abbiamo anche quest'anno dei premi speciali molto importanti che sono a Luca Zingaretti per il cortometraggio da lui scritto e diretto e prodotto da Indigo Film che si chiama Noi che veniamo da lontano, realizzato per la filiera delle costruzioni, il premio speciale Ermano Olmi per Matteo Garrone, il premio speciale per il Made in Italy a Paolo Sorrentino, e un premio finale di Unindustria per Pietro Salini, amministratore delegato di WeBuild".Così Giampaolo Letta, presidente del Premio Film Impresa, durante la giornata d’esordio della terza edizione del Premio Film Impresa presso la Casa del Cinema di Roma. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, a fuoco abitazione ad Albano: morto 69enne

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(Adnkronos) – I vigili del fuoco sono intervenuti, intorno alle 6 di oggi, in via Firenze ad Albano laziale (Roma), per un incendio di una abitazione al piano terra di una palazzina di due piani.All’arrivo dei soccorritori, è stata tratta in salvo una donna di 39 anni, trasportata in ospedale dal personale sanitario del 118 per una forte intossicazione.

All’interno dell’appartamento è stato trovato il corpo senza vita e ormai bruciato del padre 69enne.Una volta terminato lo spegnimento, l’abitazione è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le indagini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump congela dazi, super tariffe solo per la Cina: Pechino risponde

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(Adnkronos) – Entrano in vigore oggi i "dazi aggiuntivi" all'84% annunciati dalla Cina come "rappresaglia" nel mezzo della guerra commerciale con gli Stati Uniti, in cui Pechino ha affermato di essere pronta a combattere "fino alla fine".I cosiddetti 'controdazi' verranno applicati a tutti i prodotti Usa che arrivano nel gigante asiatico.  E' di ieri la decisione di Donald Trump di congelare per 90 giorni i dazi contro tutti i Paesi, a eccezione della Cina contro la quale verranno adottati dazi del 125% con effetto immediato.  "Dalle 12.01 del 10 aprile (le 6 in Italia) su tutte le merci importate che hanno origine negli Stati Uniti verranno applicate tariffe aggiuntive dell'84% oltre all'attuale tariffa applicabile", si legge sul Global Times.

Secondo l'Amministrazione generale delle dogane di Pechino, riporta il giornale, "se le merci sono state spedite dal luogo di partenza prima delle 12.01 del 10 aprile e importate tra la le 12.01 del 10 aprile e le 24.00 del 13 maggio, le tariffe aggiuntive non verranno applicate". "Siamo cinesi.Non abbiamo paura delle provocazioni.

Non cederemo".Così in un post su X la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, che pubblica un video datato febbraio 1953 con un estratto di un discorso Mao Zedong che, all'epoca della guerra di Corea, diceva che "non importa quanto durerà questa guerra ma non ci arrenderemo mai".

E aggiungeva: "Combatteremo fino al trionfo completo"  Stop ai dazi americani per 90 giorni per tutti, ma non per la Cina.Mercoledì l'annuncio di Donald Trump che ha tirato il freno e congelato le tariffe dopo 5 giorni terribili per le Borse.

Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato il dietrofront: dazi ridotti al 10% per 3 mesi per tutti i Paesi che non hanno reagito ai provvedimenti di Washington.Tregua con tutti, Ue in testa, ma non con la Cina: Pechino, che apre la giornata annunciando dazi dell'84% nei confronti degli Usa, viene colpita da tariffe del 150% in una guerra commerciale che prosegue con un'escalation apparentemente senza fine.  Controdazi compresi tra il 10% e il 25% su una lunga serie di merci americane è la risposta agli Usa arrivata dall'Ue.

Dopo due mesi, è stata questa la prima risposta dell'Unione europea alla guerra commerciale lanciata dagli Usa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vinitaly 2025, trionfo di promozione e internazionalizzazione: L’Italia del vino protagonista Mondiale

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Mercoledì 9 aprile si è conclusa a Verona la 57esima edizione di Vinitaly, la più grande fiera mondiale dedicata al vino.Fin dalla sua apertura nel 1967, Vinitaly ha sempre visto la partecipazione delle più alte autorità politiche.La conferenza stampa inaugurale è stata aperta, domenica 6 aprile, dal presidente di Verona Fiere, Federico Bricolo, che ha ringraziato tutte le autorità presenti .

Bricolo ha sottolineato come il vino sia strettamente legato al territorio e necessiti del sostegno di tutte le regioni italiane. La novità di quest’anno è stata il “Vinitaly Tour”, un’opportunità per gli appassionati di visitare le cantine presenti in fiera, un luogo neutrale e aperto a tutti.Lunedì 7 aprile , due commissari europei hanno evidenziato come le etichette dei vini debbano essere chiare e informative per i consumatori, senza generare timori.Il vicepresidente di Verona Fiere, Artoni, ha affrontato il tema dei dazi, definendolo un problema globale che può essere superato grazie all’eccellenza dei prodotti italiani.Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha ringraziato il Presidente Mattarella per la sua attenzione verso il settore.

Anche il presidente della Provincia di Verona, Flavio Massimo Pasini, ha espresso il suo ringraziamento agli ospiti e ai sindaci della provincia, sottolineando l’importanza di un rapporto diretto tra produttori e consumatori.Antonella Sberna, portando i saluti del Parlamento Europeo, ha evidenziato come questa manifestazione e il settore vinicolo rappresentino un’eccellenza a livello mondiale.La vicedirettore del Tg2   ha moderato il talk show di apertura domenica 6 aprile , aprendo il suo intervento con la frase: “Il vino è poesia imbottigliata“.Bricolo ha aggiunto che “sport, ristorazione e vino sono ambasciatori dell’italianità nel mondo”.

Alla conferenza stampa era presente anche il Ministro della Cultura, Giuli, che ha affermato: “Per capire l’importanza di qualcosa, bisogna immaginare se quella cosa non ci fosse”. Ha poi proseguito il suo intervento con diverse citazioni filosofiche.Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha osservato come il mondo sia profondamente cambiato e come la globalizzazione si sia ristrutturata negli ultimi cinque anni, dopo la pandemia.Ha aggiunto che “il nostro sistema è resiliente nei momenti di crisi, l’Italia resiste e reagisce meglio di altre nazioni.Niente panico”.

Luca Ciriani, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha sottolineato l’importanza della “civiltà del vino”, che è anche “civiltà del territorio”, esprimendo la fiducia nel continuare su questa strada.

Ha chiuso la conferenza stampa il Presidente Zaia, affrontando la questione dei dazi.Ha evidenziato come l’Italia sia il principale esportatore di vino e come non convenga uno scontro diretto con gli Stati Uniti, poiché non porterebbe a risultati positivi.Anche il Ministro dell’Agricoltura, Lollobrigida, intervenendo, ha sottolineato come i dati attuali siano favorevoli e come non sia necessario “fare la guerra” agli Stati Uniti, un mercato importante ma non fondamentale (rappresenta solo il 10%).Ha concluso affermando che “la paura e la criminalizzazione sono peggiori dei dazi, i dazi non devono farci paura”.

Vinitaly 2025 è’ stato un successo , la parola d’ordine è stata : Promozione, Internazionalizzazione e Cambiamento, ed è stata vincente.

Presenti più di 1200 top buyer provenienti da 71 paesi  naturalmente selezionati con oculatezza da Veronafiere e ICE ,con 4000 aziende e operatori provenienti da 140 paesi , hanno dato vita alla più grande manifestazione del mondo e accolto visitatori , appassionati e curiosi per 4 giorni .Vinitaly guarda oltre le barriere commerciali e per la sua 57^ edizione, a Veronafiere dal 6 al 9 aprile, si è presentata con circa 4.000 aziende e un quartiere espositivo al completo, confermandosi baricentro e termometro del vino italiano.Nei 18 padiglioni della manifestazione presenti  operatori dall’Italia e da 140 nazioni.In particolare, si è puntato a confermare il contingente di 30mila buyer della domanda internazionale, Stati Uniti compresi, per quella che è la più grande ‘agenda business’ del Made in Italy .

Tra gli obiettivi che caratterizzano tutte le iniziative messe in campo quest’anno da Veronafiere si consolidano quelli della promozione e dell’internazionalizzazione.Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: «In questi ultimi anni abbiamo lavorato intensamente con le istituzioni – ministeri, ambasciate, ICE e camere di commercio internazionali – per ampliare la promozione a supporto della competitività del settore.

Oggi Vinitaly rappresenta l’aggregatore naturale del vino italiano sui principali mercati target.Un posizionamento che intendiamo rafforzare ulteriormente mettendo a disposizione della politica e delle imprese tutto il nostro know how, per sostenerle nelle sfide derivanti dal complesso scenario attuale, tracciando anche nuove rotte di destinazione».L’internazionalizzazione, sempre in chiave bidirezionale da Verona al mondo e viceversa, rimane infatti una priorità della manifestazione e del piano di incoming realizzato da Veronafiere in collaborazione con Agenzia ICE per Vinitaly 2025.

Tra le delegazioni più numerose dei super operatori selezionati dall’area extra Ue, in pole position quelle da Usa e Canada, seguite da Cina, UK, Brasile ma anche da India, Singapore, Giappone e Corea del Sud.Mentre, per il Continente europeo, primeggiano Germania, Svizzera, Nord Europa e l’area balcanica.Quattro giorni intensi , dedicati allo sviluppo delle relazioni tra produttori, buyer e stakeholder per condividere esperienze e competenze , neppure lo spauracchio dei dazi annunciato da Trump qualche giorno prima dell’apertura di Vinitaly (per fortuna ha fatto un passo indietro)  ha fermato gli operatori USA che hanno confermato la loro presenza a Verona per Vinitaly .Sono stati oltre 3000 i buyer americani presenti a Vinitaly un dato che replica il primato dell’anno scorso, la presenza degli operatori Statunitensi è qualcosa incoraggiante per l’economia mondiale in questo settore.

Cinema, su il sipario sul Premio Film Impresa: riconoscimento a Luca Zingaretti

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(Adnkronos) – Si è alzato ufficialmente il sipario sulla terza edizione di Premio Film Impresa, un’iniziativa ideata e realizzata da Unindustria, con il supporto di Confindustria, divenuto ormai un vero hub culturale e luogo d’incontro e di riferimento.L’obiettivo del premio, che quest'anno abbraccia come pilastri tematici il futuro, l’innovazione e l’intelligenza artificiale, è quello di valorizzare, esaltare e comunicare i valori dell’impresa e delle persone che vi lavorano attraverso i diversi linguaggi del cinema che sempre più spesso le aziende realizzano per raccontare la loro storia, il loro prodotto, il lavoro delle persone, il rapporto con il territorio. "Siamo molto felici per la grande affluenza di pubblico e per una partenza davvero intensa e ricca di contenuti.

La giornata è iniziata con UNI.verso PFI, un ciclo di incontri dedicato alla comunicazione d’impresa, che rappresenta il cuore del nostro progetto: valorizzare il modo in cui le aziende si raccontano; ed un interessante panel dedicato all'imprenditoria femminile”, ha dichiarato il presidente di Premio Film Impresa Giampaolo Letta. “La terza edizione si è aperta ufficialmente con un interessante panel in cui le aziende partner hanno raccontato come stanno vivendo la trasformazione tecnologica, l’innovazione e l’intelligenza artificiale.Subito dopo c’è stata la consegna del Premio Speciale a Luca Zingaretti per il cortometraggio realizzato per Fondamentale – la Filiera delle Costruzioni, un progetto di comunicazione integrato che incarna perfettamente il dna di Premio Film Impresa, a cui è seguita una bellissima conversazione anche con la co-fondatrice di Indigo Film Francesca Cima e la presidente di Ance Federica Brancaccio.

Abbiamo infine proiettato due film inediti, realizzati da due aziende del Lazio che, ispirandosi alla passata edizione di Premio Film Impresa, hanno scelto di raccontare la propria storia, i prodotti e il percorso di crescita che le ha portate a diventare realtà di rilievo internazionale; e ci è sembrato significativo presentarle al pubblico di questa edizione, mostrando come questo Premio possa davvero essere un motore per la narrazione d’impresa".  La terza edizione ha preso ufficialmente il via con l’evento di apertura del pomeriggio, ma il primo slot inaugurale è andato in scena già in mattinata con lo spazio UNI.verso PFI, un cantiere di incontro e networking B2B curato dal Team PFI in collaborazione con Prima Comunicazione e con la project leader Lidia Cudemo, presidente della Sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo di Unindustria, dedicato alla centralità della narrazione d’impresa e all’incontro tra imprenditoria, istituzioni e mondo della comunicazione.  Il primo appuntamento, L’impresa di comunicare, introdotto dalla stessa Lidia Cudemo, ha visto la partecipazione della produttrice cinematografica Francesca Cima in un dialogo che ha posto al centro l’importanza della narrazione aziendale e la capacità delle aziende di raccontarsi in modo sempre più efficace adottando schemi di business e modelli altamente innovativi.L’incontro è stato moderato dal giornalista di Prima Comunicazione Lorenzo Menichini, che ha portato anche i saluti della direttrice responsabile Alessandra Ravetta.

A seguire spazio a Un caffè con…, un dinamico confronto animato da Lidia Cudemo e Oscar Ricci, presidente di Piccola Industria Area di Roma Unindustria, e dedicato a giovani imprenditori, startup, aziende partner e professionisti per condividere esperienze e opportunità, per conoscere e farsi conoscere, con l’intento di crescere insieme e favorire nuove idee e collaborazioni. Parallelamente, è andato in scena anche Seminare il futuro, un momento dedicato all’orientamento e alla formazione, curato dalla Fondazione Its Meccatronico del Lazio Academy, uno dei partner istituzionali di Premio Film Impresa.Un altro momento clou ha riguardato lo spazio L’empowerment nell’imprenditoria femminile, a cui hanno partecipato Lidia Cudemo; Francesca Mariotti, componente Cda Almaviva; Valentina Picca Bianchi, presidente Comitato Impresa Donna; Virginia Gullotta, Ceo & Co e Founder The Zest; Ottavia Semerari, fondatrice e amministratore dell’impresa sociale Variabile K, che ha beneficiato degli incentivi gestiti da Invitalia.

Un incontro che ha messo al centro il tema dell’imprenditoria femminile attraverso il racconto di storie di successo e strategie che garantiscono una maggiore inclusione nel mondo lavorativo, sottolineandone la funzione di motore per la valorizzazione e lo sviluppo delle comunità e dei territori. "L'Intelligenza artificiale può personalizzare l'esperienza di visione, ma il cuore delle storie resta umano.Gli algoritmi possono aiutare, ma non sostituire la creatività.

Il vero rischio non è l'Intelligenza artificiale, che può invece aumentare la produttività, ridurre il lavoro ripetitivo e valorizzare l'ingegno umano.Il vero rischio è la mancanza di coraggio nel proporre contenuti nuovi, autentici, lontani dai soliti sequel", ha dichiarato il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo durante l'incontro Futuro, Innovazione e Ai, evento di apertura della terza edizione del Premio Film Impresa. “Il Premio Film Impresa nasce con l'obiettivo di raccontare l'impresa italiana attraverso il linguaggio dell'audiovisivo.

Oggi siamo alla terza edizione, e possiamo dire che questa intuizione ha trovato riscontro.Il Lazio non è solo la culla del cinema italiano, ma un vero e proprio motore economico e produttivo per l'intero comparto audiovisivo.

Non a caso l'Audiovisivo è uno dei settori citati nel Piano Industriale del Lazio che abbiamo presentato con la Regione, perché rilanciare con forza l'importanza dell'industria avanzata ed i servizi ad altissimo valore aggiunto nei nostri territori, significa anche rafforzare la nostra leadership nell'Audiovisivo”. Nel pomeriggio si è poi svolta una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente di Premio Film Impresa Giampaolo Letta e il direttore artistico Mario Sesti, in un confronto che ha visto protagonisti l’attore e regista Luca Zingaretti, la co-fondatrice di Indigo Film Francesca Cima e la presidente di Ance Federica Brancaccio.Durante l’incontro sono stati anticipati in anteprima alcuni dettagli di Noi che veniamo da lontano, il cortometraggio diretto e interpretato dallo stesso Luca Zingaretti e prodotto da Indigo Film per Fondamentale – la Filiera delle Costruzioni, che è stato poi proposto al pubblico in un momento successivo, sottolineando come Premio Film Impresa abbia voluto fortemente valorizzare un progetto che racconta e valorizza le tante anime, professionalità e competenze del settore delle costruzioni, con l’intento di catturare l’interesse non solo degli addetti ai lavori ma anche di un pubblico più vasto e in particolare delle nuove generazioni. "L'apertura di questa terza edizione, con operatori della comunicazione, rappresentanti di importanti aziende, produttori di cinema, conferma che Premio Film Impresa è diventato un appuntamento da non mancare nell'agenda dell'imprenditoria e dell'audiovisivo", ha dichiarato il direttore artistico Mario Sesti. Subito dopo la conferenza stampa si è tenuto l’evento Futuro, Innovazione e Ai, che ha aperto ufficialmente la terza edizione di Premio Film Impresa.

All’incontro, introdotto da Giampaolo Letta e Mario Sesti, sono intervenuti anche il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo e il presidente di Anica Alessandro Usai.A seguire ha avuto luogo un panel moderato dal vicedirettore de Il Messaggero Alvaro Moretti, e che ha visto la partecipazione di Michele Svidercoschi, direttore Comunicazione, Marketing e Relazioni Istituzionali Gruppo Almaviva; Alvise Zanardi, direttore generale Il Messaggero; ‍Lavinia Bellioni, responsabile Affari Istituzionali Territoriali Edison; Luigi Gallo, responsabile Incentivi e Innovazione Invitalia; Francesco Egini, responsabile Relazioni Esterne e Rapporti Associativi Umana; ‍‍Roberto Fiorini, Regional Manager Centro Italia UniCredit. Dopo le anticipazioni del pomeriggio, spazio poi all’attesissima proiezione speciale del cortometraggio Noi che veniamo da lontano, che ha aperto le porte a una conversazione sul rapporto tra audiovisivo e impresa, moderato da Giampaolo Letta e Mario Sesti, e che ha coinvolto nuovamente Federica Brancaccio, Francesca Cima e Luca Zingaretti, al quale è stato consegnato il Premio Speciale Film Impresa.

Il programma è proseguito con il talk Comunicare l’impresa.L’impresa di comunicare, durante il quale Mario Sesti ha dialogato con Lorenza Lei, responsabile Cinema e Audiovisivo della Regione Lazio, e Andrea Minuz, saggista e professore ordinario presso La Sapienza Università di Roma – docente di Storia del Cinema e Teoria e analisi della sceneggiatura, che nell’occasione ha anche introdotto la masterclass e presentato le quattro sceneggiature inedite. In chiusura di giornata, il pubblico ha assistito alla proiezione di due inediti: Visione di Giulio Donato, prodotto da Jumping Flea per Netgroup, alla quale sono seguiti gli interventi di Giuseppe Mocerino e Salvatore Gesuele, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Netgroup, e quelli del regista Giulio Donato e del produttore Alessandro Lazzi in videocollegamento; e Tutto quello che avreste voluto sapere su un palloncino, che non avete mai osato scoppiare di Nicolò Donnantuoni, prodotto da Susy Film per Gemar, con gli interventi finali di Genesio Rocca, presidente Gemar Srl, il regista Nicolò Donnantuoni e il produttore Romano Pigliacelli. La terza edizione ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale, Rai Teche, Archivio Nazionale Cinema d’Impresa Csc e la collaborazione di Confindustria, Regione Lazio, Invitalia, Anica, Una, Fondazione Cinema per Roma.

Premio Film Impresa è affiancato, tra gli altri, dai partner: Almaviva, Edison Next, Umana, UniCredit.Sponsor tecnici sono Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega, Tecnoconference Europe.

Media partner sono Il Messaggero, Prima Comunicazione e Adnkronos.Domani, oltre ad altri interessanti talk di approfondimento, cominceranno anche le proiezioni delle opere in concorso che anche quest’anno rientrano nelle seguenti categorie: Area Narrativa a cura di UniCredit; Area Documentaria a cura di Umana; Area II&S: Innovation, Image & Sound a cura di Almaviva.
 —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Valentina Tomada, attrice di ‘Centovetrine’ e ‘Il paradiso delle signore’

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(Adnkronos) – E' morta Valentina Tomada, attrice nata a Roma, interprete di diverse fiction tra cui 'Centovetrine', 'Il paradiso delle signore', 'Provaci ancora Prof', 'Don Matteo, 'Incantesimo'.A dare la notizia sui social la collega Emanuela Grimalda: " Non è possibile Valentina !

Valentina Tomada Tutto quello che avremmo potuto e non sarà", si legge nel post.  In un post, pubblicato su Instagram due settimane fa, Tomada in un video diceva: "Sono tornata, un po' sconquassata, un po' provata, preoccupata ma sempre io".E nel post che lo accompagna: "Ah, e non mi fate sentire la leonessa combattente e combattiva perché mi incazzo proprio".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini-Musetti, derby a Montecarlo: orario, precedenti e dove vederla

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(Adnkronos) – A Montecarlo è il grande giorno del derby tra Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti.Oggi, giovedì 10 aprile, si affrontano sulla terra rossa del Principato i due tennisti azzurri, agli ottavi del torneo.

Il romano ha eliminato nel secondo turno il numero 2 del ranking Alexander Zverev, mentre il toscano ha battuto in rimonta Jiri Lehecka.  Il derby negli ottavi del Montecarlo Masters tra Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti si giocherà oggi, con orario ancora da definire.Tra i due tennisti italiani sono due i precedenti, con una vittoria a testa: Musetti ha trionfato in finale a Napoli, nel 2022, mentre Berrettini ha vinto l'anno scorso in semifinale a Stoccarda.

Quella di Montecarlo sarà la prima sfida sulla terra rossa.  Tutte i match del Montecarlo Masters saranno trasmessi in diretta tv e in esclusiva sui canali di Sky Sport.Il confronto tra Berrettini e Musetti sarà visibile anche in streaming su Sky Go, Now e Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pechino Express, nuova tappa oggi: dove saranno oggi i concorrenti?

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(Adnkronos) – La prossima tappa del viaggio tanto sorprendente quanto estenuante “fino al tetto del mondo” di Pechino Express, attesa per oggi giovedì 10 aprile potrebbe sconvolgere definitivamente gli equilibri delle coppie in gara. Lo show, capitanato da Costantino della Gherardesca insieme all’inviato speciale Fru, rimane nel nord della Thailandia con una tappa di 233 km a partire da Chiang Mai, capitale dell’antico Regno di Lanna, passando per Mae Rim, fino al traguardo di puntata fissato nella cittadina di Tha Ton.Ma soprattutto vive uno degli snodi più attesi dal pubblico ma odiati dai viaggiatori, la temutissima prova dei Sette mostri: sette alimenti della tradizione locale, ma a dir poco lontani dalle nostre abitudini culinarie, aspetteranno i viaggiatori nell’odiatissima ruota, e ciascuna coppia dovrà svuotare i propri piatti prima di poter percorrere i chilometri che li separano dal Tappeto Rosso finale. Per le sei coppie ancora in gara – i Medagliati Jury Chechi e Antonio Rossi, i Complici Dolcenera e Gigi Campanile, i Cineasti Nathalie Guetta e Vito Bucci, gli Estetici Giulio Berruti e Nicolò Maltese, le Sorelle Samanta e Debora Togni e le Atlantiche Ivana Mrázová e Giaele De Donà – questa sarà quindi una tappa (purtroppo per loro) indimenticabile ma anche al cardiopalmo, ricca di inaspettati colpi di scena, a partire dalla presenza di ben due Libri Rossi, i traguardi “intermedi” che saranno preziosissimi per le sorti della puntata.

Chi supererà indenne questa corsa – trasmessa alle 21.15 in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go – che si svilupperà tra paesaggi mozzafiato, prove insolite e imprevedibili sorprese, potrà compiere un passo fondamentale nella rotta verso il Nepal: come sempre l’ultima parola spetterà alla busta nera, che decreterà se la tappa sarà eliminatoria o meno. Quali missioni attendono le coppie?L’esplorazione della Thailandia proseguirà per tutti i viaggiatori o qualcuno dovrà preparare i bagagli e tornare a casa?

Ma soprattutto: quali saranno i famigerati e poco graditi Sette mostri di quest’anno? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio in industria chimica di Caivano, rischio diossina: scuole chiuse in diversi comuni

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(Adnkronos) – Incendio in una azienda chimica di Caivano (Napoli), mercoledì 9 aprile.Sul posto vigili del fuoco e carabinieri che sono intervenuti nella zona industriale Pascarola nella sede della Chimpex industriale spa (fabbrica di prodotti chimici).

L’operazione di spegnimento è risultata molto difficile per la presenza all’interno dello stabilimento 7 Sylos di solvente, materiale estremamente infiammabile.Nell’azienda non sembra ci fosse nessuno e i circa 70 dipendenti sono riusciti a fuggire.   I tecnici Arpac, allertati dalla prefettura di Napoli, sono intervenuti per misurare le concentrazioni di inquinanti atmosferici contemplati dalla normativa sulla qualità dell’aria.

In particolare la rete di stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria comprende una postazione fissa nella zona industriale di Caivano, a breve distanza dal luogo dell’incendio.L’agenzia ha installato ai margini dell'area abitata di Pascarola un laboratorio mobile in grado di misurare le concentrazioni orarie di una serie di inquinanti atmosferici – tra cui particolato PM10 e PM2,5, monossido di carbonio, benzene, toluene, xilene.   Scuole chiuse in alcuni comuni.

La sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado e chiusura di parchi, ville e cimitero comunale è prevista per oggi a Caivano. "La Commissione straordinaria invita la cittadinanza a chiudere porte e finestre, non raccogliere i prodotti dell’orto e ad uscire solo se strettamente necessario, adottando le precauzioni del caso", si legge sul sito del comune. . Scuole chiuse anche ad Afragola.Il sindaco Antonio Pannone: “Ad Afragola la situazione è sotto controllo non essendo state rilevate particolari criticità; tuttavia, in mancanza di dati certi sulla qualità dell'aria (che saranno resi disponibili dalle autorità competenti solo nelle prossime ore), ritengo necessario adotto a fini precauzionali l'ordinanza sindacale di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, per la giornata di domani, giovedì 10 aprile 2025".

Niente lezioni anche ad Acerra.  Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato nel pomeriggio il Centro coordinamento Soccorsi.L'ASL competente, in sede di CCS, ha indicato l'attuazione delle prime indicazioni precauzionali relativamente ai comportamenti da assumere da parte dei cittadini di seguito riportate: evitare di stazionare per lunghi periodi in spazi all’aperto fino al perdurare dell’emergenza, lavare accuratamente frutta, ortaggi e verdura prima di mangiarli; chiudere porte, finestre, serrande, camini, bocchette di ventilazione e ogni altra apertura verso l’esterno; spegnere condizionatori, impianti di ventilazione o ricircolo dell’aria.

Se si dovesse essere in prossimità del fumo: coprire naso e bocca con un panno umido; cercare riparo immediatamente al chiuso, evitando di respirare profondamente "Si raccomanda – si legge nella nota della Prefettura – di evitare di stazionare all’aperto (balconi, terrazzi) per visionare anche in lontananza la nube perché per effetto dei venti potrebbe causare effetti irritativi all' apparato respiratorio; inoltre, di evitare di porre all'aria aperta indumenti da asciugare.Tutte le persone che in queste ore dovessero avvertire problemi respiratori o bruciore alle vie respiratore sono invitate a contattare immediatamente un medico ovvero rivolgersi a un Pronto Soccorso".  Il centro di Coordinamento Soccorsi, con la partecipazione della regione Campania per i profili sanitari e di protezione civile, resta attivo per monitorare ogni necessaria e tempestiva azione nell'ambito dell'evoluzione dell'incendio.

Alcuni comuni stanno valutando la chiusura delle scuole.Peraltro, il ccs anche in relazione alle prescrizioni indicate dalla ASL, suggerisce che i sindaci valutino scrupolosamente la chiusura delle scuole.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, oggi vertice dei Volenterosi: si lavora a forza rassicurazione

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(Adnkronos) –
La 'Coalizione dei volenterosi' al lavoro per l'Ucraina e per costruire la 'forza di rassicurazione' da schierare nel paese che da tre anni è in guerra con la Russia.Oggi, 10 aprile, i paesi membri della coalizione si riuniscono presso la sede della Nato di Bruxelles nel summit che precede la riunione del gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina (il cosiddetto formato Ramstein che coordina l'assistenza militare al Paese). Si tratta del primo vertice ufficiale tra le forze di difesa degli oltre trenta Paesi partecipanti alla Coalizione, annunciata il 2 marzo a Londra dal premier britannico Keir Starmer, che insieme al presidente francese Emmanuel Macron è l'unico leader ad aver promesso l'invio di truppe a presidio dei punti strategici del Paese.

Altri Stati, tra cui Svezia, Danimarca e Australia, hanno espresso aperture in tal senso, mentre Italia, Grecia e Polonia restano contrarie. 
Mancano ancora risposte chiare rispetto alle domande poste dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky su quali Paesi invieranno le truppe, la loro dislocazione, la reazione in caso di attacco, e soprattutto le tempistiche dell’invio: se durante un eventuale cessate il fuoco o solo a guerra conclusa.La riunione di Bruxelles potrebbe fornire le prime indicazioni in tal senso. Dopo un primo vertice a Parigi il 1 marzo i partecipanti alla Coalizione si sono riuniti in modalità virtuale il 15 marzo per discutere della creazione di una forza internazionale di sicurezza per l'Ucraina in caso di cessazione delle ostilità.

Il 20 marzo una serie di leader militari hanno parlato di piani operativi per monitorare un potenziale cessate il fuoco in Ucraina.Quindi, il 27 marzo, i leader politici si sono riuniti nuovamente a Parigi per discutere del rafforzamento dell’esercito ucraino, evento in cui l’idea di una forza di interposizione o supporto è stata ammorbidita usando la formula della “forza di rassicurazione”. In vista dell'incontro di oggi Zelensky e il suo ministro della Difesa Rustem Umerov hanno incontrato i Capi di Stato Maggiore della Difesa di Francia e Regno Unito, il generale Thierry Burkhard e l'mmiraglio Sir Tony Radakin, a Kiev il 5 aprile.

Parlando alla stampa dopo l'incontro, Zelensky ha detto che il formato della missione potrebbe essere finalizzato “in circa un mese” e le discussioni comprendono la presenza di forze militari "a terra, in aria e in mare". L'innesco per la nascita della Coalizione è stato la riapertura unilaterale dei negoziati tra gli Usa guidati da Donald Trump e la Russia di Vladimir Putin.Scopo dello sforzo diplomatico è il rafforzamento delle capacità dell’Ucraina in modo da metterla in condizioni di negoziare da una posizione di forza.

Il contesto è quello di un progressivo disimpegno militare degli Usa, che non partecipano alla coalizione, dal quadro europeo.Da Washington non è arrivata risposta rispetto alla richiesta britannica di un 'backstop', un’ulteriore garanzia rispetto allo sforzo della Coalizione. L’iniziativa finora riunisce 33 delegazioni da altrettanti Paesi.

Ne fanno parte quasi tutti i membri dell’Ue (escluse Austria, Malta, Ungheria e Slovacchia), oltre a Regno Unito, Norvegia, Islanda, Canada, Australia e Turchia.Hanno partecipato agli ultimi lavori anche la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio Ue António Costa e il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Tra gli obiettivi anche il rafforzamento dell'industria europea della difesa, scopo delineato nel piano 'Readiness 2030' da 800 miliardi di euro presentato da Bruxelles. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, il piano di Putin: Russia cerca spallata finale

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin cerca la spallata in Ucraina, la Russia attacca mentre la strada verso la tregua è sempre in salita.Con Donald Trump concentrato sui dazi, il ruolo degli Stati Uniti come mediatore è in stand by. "I russi bombardano come pazzi", ha detto il presidente americano, che nelle ultime dichiarazioni continua a ripetere che "prima o poi" avrà un incontro con Putin.

In attesa del faccia a faccia, la guerra prosegue e la Russia prova ad accelerare. Dopo aver sostanzialmente riconquistato il Kursk, la regione russa invasa dalle forze ucraine ad agosto dello scorso anno, Mosca cerca di piazzare un colpo da k.o.e di conquistare una posizione ancor più vantaggiosa in vista di eventuali trattative concrete.

La Russia ha di fatto dato il via a una offensiva nelle regioni del nord est dell'Ucraina di Sumy e Kharkiv, come conferma il capo di stato maggiore delle forze ucraine, il generale Oleksandr Syrskyi.  
L'offensiva è in corso da "quasi una settimana", da quando "gli attacchi nemici nelle regioni sono quasi raddoppiati".L'obiettivo di Mosca rimane quello di stabilire una zona cuscinetto lungo il confine nelle regioni di Kharkiv, Sumy e Chernihiv.

E, in prospettiva, Putin punta ad avere una carta in più quando dovrà parlare con Trump. Il Cremlino considera annesse le regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, controllate solo in parte.L'Ucraina non si rassegna alla cessione dei propri territori, ma davanti alla prospettiva di perdere porzioni degli oblast di Kharkiv o Sumy sarebbe costretta a rinunciare alle regioni che la Russia ha invaso dalle prime fasi del conflitto.  La tregua – quella sì reale – nella guerra commerciale tra Trump e quasi tutto il mondo potrebbe consentire al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di riprendere un ruolo più centrale nelle dinamiche internazionali.

Intanto, il leader di Kiev ha acceso i riflettori sulla Cina dopo la cattura di due soldati cinesi aggregati alle forze russe nel Donetsk. "La questione 'cinese' è seria – dice il presidente ucraino – Grazie ai dati e ai dettagli di cui noi disponiamo, constatiamo semplicemente che la Cina era al corrente dell'invio (di cittadini cinesi in Ucraina, ndr)…Ci sono 155 nomi e Pechino ne era al corrente". Il "coinvolgimento" di cittadini cinesi nei combattimenti in Ucraina è una dimostrazione della volontà della Russia di "prolungare" e continuare la guerra, aggiunge. ''L'Ucraina ritiene che un coinvolgimento così evidente di cittadini cinesi in operazioni di combattimento sul territorio ucraino, come parte di una guerra di aggressione, costituisca un passo deliberato verso l'estensione della guerra", dice ancora, auspicando una presa di posizione americana. 
La Cina, già ai ferri cortissimi con Trump tra dazi record e rappresaglie commerciali, respinge come "assolutamente senza fondamento" le affermazioni di Kiev riguardo alla partecipazione di "molti" soldati cinesial conflitto. "La posizione della parte cinese sulla questione della crisi in Ucraina è chiara e inequivocabile, ed ha ottenuto un'ampia approvazione da parte della comunità internazionale", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Lin Jian. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, stop ai dazi per 3 mesi. Tariffe super solo per la Cina

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(Adnkronos) –
Stop ai dazi americani per 90 giorni.Per tutti, ma non per la Cina.

Donald Trump tira il freno e congela le tariffe dopo 5 giorni terribili per le Borse.Il presidente degli Stati Uniti annuncia il dietrofront: dazi ridotti al 10% per 3 mesi per tutti i paesi che non hanno reagito ai provvedimenti di Washington.

Tregua con tutti, Ue in testa, ma non con la Cina: Pechino, che apre la giornata annunciando dazi dell'84% nei confronti degli Usa, viene colpita da tariffe del 150% in una guerra commerciale che prosegue con un'escalation apparentemente senza fine. La svolta di Trump fa volare Wall Street.Il Dow Jones schizza di 2963 punti, con un rally del 7,87%.

L'indice S&P 500 mette a referto un 9,51%, il Nasdaq addirittura 12,16%. "Un record, chi l'avrebbe mai detto?", dice Trump, vedendo il bicchiere mezzo pieno dopo una giornata sulle montagne russe, iniziata con il messaggio "state calmi" affidato ai social.  "Ci ho pensato negli ultimi giorni, ho parlato con il mio team e abbiamo deciso di agire.Bisogna essere flessibili.

La gente aveva paura, ha iniziato a sentirsi a disagio'', dice il presidente, con un chiaro riferimento al "mercato obbligazionario insidioso". "Ho disposto una pausa di 90 giorni per chi non ha reagito" ai dazi americani, penso che alla fine dell'anno o anche prima avremo ottenuto qualcosa che non veniva ritenuto possibile.Abbiamo guadagnato 2 miliardi di dollari al giorno con i dazi, era qualcosa che andava fatto.

Mi sono trovato in condizioni peggiori…Ci sono molti altri paesi, ben più di 75, che vogliono venire qui" per un'intesa, aggiunge. "Non vogliamo punire paesi che non vanno puniti.

Vogliamo fare quello che è giusto per noi e per il mondo, il mondo è importante.Credo che renderemo felici tante persone, investire negli Stati Uniti sarà la scelta migliore".  L'elenco delle nazioni intenzionate a trattare non viene reso noto.

C'è in prima fila l'Unione europea, che ha appena varato 'controdazi' tra il 10% e il 25% che "possono essere sospesi in qualsiasi momento, qualora gli Stati Uniti accettino una soluzione negoziata equa ed equilibrata". Tra i paesi pronti al dialogo, tutto sommato, Trump inserisce anche la Cina. "Si può fare un accordo con l'Unione europea?Si può fare con tutti, anche con la Cina.

Io voglio solo accordi equilibrati per tutti", dice il presidente, intenzionato a raggiungere "accordi su misura" con ogni interlocutore. Per ogni caso, quindi, una soluzione diversa.Per Trump, l'Ue dovrebbe acquistare energia dagli Stati Uniti e questo semplificherebbe decisamente il quadro.

Cosa dovrebbe fare la Cina? "Potrebbe fare molte cose, ma non lo dirò qui.La Cina è stata il paese che più di tutti ha abusato di noi, ma non incolpo i cinesi.

La responsabilità è di chi mi ha preceduto.Come può essere così stupido un presidente?

Noi siamo stati trattati malissimo ma lo abbiamo consentito", dice chiamando in causa Joe Biden e Barack Obama. "Pechino vuole un accordo, il presidente Xi è un uomo molto orgoglioso.Mi piace, lo rispetto.

Lo conosco molto bene, non sanno come gestire la situazione ma ci arriveranno.Se ne stanno rendendo conto, vogliono fare un accordo", ripete.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue risponde a Trump, arrivano i controdazi al 25% in attesa di negoziare

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(Adnkronos) – Controdazi compresi tra il 10% e il 25% su una lunga serie di merci americane in risposta alle tariffe varate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.Dopo due mesi, è questa la prima risposta dell'Unione europea alla guerra commerciale lanciata dagli Usa.  Una risposta che, forse, ha contribuito a convincere Trump già nella giornata di ieri a congelare per tre mesi le imposte annunciate solo qualche giorno fa contro tutti i Paesi (Cina esclusa).

Reazione che probabilmente ora aprirà nuovi scenari e, soprattutto, aiuterà a negoziare in un clima più disteso. In attesa di nuovi sviluppi, il comitato Barriere commerciali ha intanto varato nel pomeriggio di ieri i primi controdazi.Una ritorsione, tutto sommato limitata, ai dazi del 25% e del 10% sulle importazioni di alcuni prodotti in acciaio e alluminio negli Usa dall'Ue annunciati da Trump nel febbraio scorso, sulla base della sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, entrati in vigore il 12 marzo 2025.  I dazi verranno raccolti dal 15 aprile per 3,9 mld di euro stimati di controvalore merci, dal 15 maggio per 13,5 mld e dal primo dicembre per 3,5 mld, per un totale di circa 21 mld di euro: in tutto circa 21 miliardi.

Il voto di oggi si è tenuto nel comitato barriere commerciali (Tbr) nella sede della Commissione di Borschette, a Etterbeek (un Comune di Bruxelles-Capitale), secondo le regole della comitologia o comitatologia.  L'Ungheria ha fatto sapere di avere votato contro, ma il voto di Budapest è ininfluente, dato che per bloccare una proposta in comitato occorre la maggioranza qualificata contraria.Quello di oggi è il primo passo concreto che l'Ue compie in direzione di una risposta fattiva alle misure volute da Trump, mentre le Borse europee tornano a perdere a bocca di barile, dopo aver corso parecchio negli ultimi mesi, per il timore che le misure volute dal presidente americano inneschino la guerra commerciale che tutti sostengono di voler evitare.  Le contromisure Ue varate ieri consistono in dazi compresi tra il 10% e il 25% su una lunga serie di merci come il succo d'arancia, i mirtilli rossi, il tabacco, alcune motociclette e imbarcazioni, alcuni prodotti in acciaio e alluminio, il cioccolato bianco, il polietilene, la soia e le mandorle, che entreranno in vigore a scaglioni: un primo gruppo il 15 aprile prossimo, un altro il 16 maggio e un terzo il primo dicembre.  I primi prodotti che verranno 'daziati', dal 15 aprile, comprendono riso, cereali, frutta, succhi di frutta, tabacco, sigari, olii, carta, tessuti, abbigliamento, calzature, ceramiche, vetro, materassi, materiali di arredo, natanti per la pesca.

Gli ultimi, mandorle e semi di soia, verranno tassati alle frontiere dell'Ue a partire dal primo dicembre, sia per lasciare agli agricoltori europei un po' di tempo per individuare fornitori alternativi, sia per mandare agli Usa un altro segnale di disponibilità al dialogo.  La Commissione ha sottolineato, annunciando le contromisure, che "possono essere sospese in qualsiasi momento, qualora gli Stati Uniti accettino una soluzione negoziata equa ed equilibrata".Per l'Ue i dazi statunitensi sono "ingiustificati e dannosi".

L'Unione ha ricordato ancora una volta di avere espresso una "netta preferenza" per la ricerca di soluzioni negoziate con gli Stati Uniti, che siano "equilibrate" e "reciprocamente vantaggiose". La lista dei beni americani da colpire con i primi controdazi Ue è stata stilata dopo un'estesa consultazione con gli Stati membri e con i portatori d'interesse, che ha prodotto, tra l'altro, l'esclusione del bourbon.Italia, Francia e Irlanda hanno premuto perché fosse depennato, visto che gli Usa avevano minacciato di rispondere con dazi elevatissimi sui vini e i liquori importati dall'Ue. Varata la prima risposta ai dazi riattivati da Trump, ora l'Ue deve decidere come rispondere ai cosiddetti dazi "reciproci" annunciati dal giardino delle rose della Casa Bianca e ieri tuttavia ridotti al 10% per i prossimi 90 giorni.

Per un alto funzionario Ue, "tutte le opzioni sono sul tavolo".  Incluso, come ha confermato martedì il portavoce Ue per il Commercio Olof Gill, il cosidetto "grande bazooka", fuor di metafora bellica l'Aci (Anti-Coercion Instrument), creato nel 2023 dall'Ue per rispondere alla Cina, che, insoddisfatta delle posizioni della Lituania su Taiwan, aveva tagliato de facto l'interscambio con la Repubblica baltica.  Lo strumento è "sul tavolo", anche se l'Ue spera di "non doverlo usare".Ieri la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, finlandese, ha detto che la Commissione sta "lavorando" per preparare misure che colpirebbero le imprese statunitensi attive nei servizi digitali nell'Ue.

Quali saranno esattamente queste misure, sarà da vedere, dato che nelle nuove tecnologie l'Ue è largamente dipendente dai colossi Usa, avendo un apparato produttivo più concentrato sulla manifattura 'tradizionale'.  Il copresidente del gruppo della Left nel Parlamento Europeo, Martin Schirdewan (Die Linke, Germania), ha chiarito che l'Ue, per poter colpire i servizi digitali come ritorsione, deve attivare lo strumento anti-coercizione, altrimenti avrebbe difficoltà.Il gruppo della Sinistra è favorevole ad attivare l'Aci, incluso il Movimento Cinque Stelle, come ha precisato il capodelegazione Pasquale Tridico.  In Europa, ha detto, "siamo 450 milioni di persone: uno dei mercati più grandi, e sicuramente più grande degli Stati Uniti.

Dobbiamo affidarci alla domanda interna ma, quando è in gioco il destino dei lavoratori e dei cittadini italiani, dobbiamo applicare tutte le regole, tutte le norme previste, incluso" lo strumento anti-coercizione.  Vista l'escalation di dazi e controdazi che è partita tra Usa e Cina, è probabile che l'Ue mediti bene i suoi prossimi passi, consultando gli Stati membri e prendendo tempo, nel tentativo di trovare un modo per trattare con Donald Trump, il quale dal suo insediamento non ha ancora incontrato un presidente dell'Ue, pur avendo ricevuto capi di Stato e premier di Paesi membri, come il francese Emmanuel Macron e l'irlandese Micheàl Martin.   In ogni caso, difficilmente la risposta dell'Ue ai dazi 'reciproci' arriverà già la settimana prossima: occorre tempo, per cercare di evitare una guerra commerciale transatlantica che, come ha detto Ursula von der Leyen, danneggerebbe tutti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terzo mandato, Zaia: “Sistema ipocrita, solo alcune cariche hanno blocco”

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(Adnkronos) – "Siamo di fronte a un Paese che, in alcune delle proprie norme, vive nell’ipocrisia.La sentenza, di natura tecnica, riguarda la Regione Campania.

Letta la nota sintetica della Corte Costituzionale, in attesa del testo completo, non posso esimermi da alcune prime considerazioni.Senza entrare nel merito dei tecnicismi della legge campana, la Corte chiarisce che chi ha già ricoperto due mandati consecutivi non può candidarsi per un terzo.

Si tratta, appunto, di un rilievo tecnico.C’è però un ulteriore elemento da approfondire.

La Corte afferma nella nota che questo principio si applica a tutte le Regioni che si sono dotate di una legge elettorale.A questo punto, la domanda che sorge è: cosa accade nelle Regioni che non l’hanno adottata?" Lo dichiara il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, dopo la nota che anticipa la decisione odierna della Corte Costituzionale, che ha dichiarato incostituzionale la recente legge elettorale della Regione Campania. Un altro passaggio rilevante è il richiamo della stessa Corte alla distinzione tra Regioni ordinarie e a statuto speciale.

Queste ultime, come viene sottolineato, non sono vincolate al limite dei mandati. È emblematico che proprio oggi la Provincia autonoma di Trento abbia giustamente approvato una norma che consente il terzo mandato.Questo apre una riflessione più ampia, di natura politica: siamo di fronte a un sistema che presenta evidenti contraddizioni e disparità.

Il blocco dei mandati, infatti, vale solo per alcune Regioni e solo per alcuni sindaci.Tutte le altre cariche istituzionali nel nostro Paese non sono soggette ad alcun limite di mandato, e vige la totale libertà.

Trovo quindi fuori luogo che oggi, nella propria difesa, si sia nuovamente sentito dire — questa volta dall’Avvocatura dello Stato — che 'il vincolo dei mandati è necessario per porre fine a posizioni di potere' – sottolinea – Mi chiedo se questa affermazione rifletta davvero la realtà, considerando che quasi tutte le altre figure pubbliche possono ricandidarsi liberamente, e che il limite sia posto alle poche cariche legate a un voto diretto, su una fiducia molto chiara da parte degli elettori.Prendiamo atto della sentenza, che approfondiremo nei prossimi giorni.

Tuttavia, è evidente che dietro certe posizioni, e dietro la normativa in vigore, si celano motivazioni politiche.Appare come l’unico strumento per impedire ad alcuni candidati di ripresentarsi.  "Dichiarazioni di questo tipo, inoltre, sono offensive nei confronti dei cittadini, considerati così 'ingenui' da votare automaticamente chi è già in carica.

Ma la realtà dimostra il contrario: in molte occasioni, sia a livello regionale che comunale, i presidenti uscenti non sono stati confermati.Gli esempi recenti dell’Umbria e della Sardegna lo dimostrano, e potremmo citarne decine di altri nella storia del Paese. È la prova che il tema del potere non ha nulla a che vedere con il limite dei mandati.

Utilizzarlo come giustificazione è strumentale e, francamente, inaccettabile.La verità è che siamo davanti a un sistema ipocrita che caratterizza questo Paese", conclude Zaia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)