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Dazi Usa, ecco quello che Trump vuole dal resto del mondo

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(Adnkronos) – Anche se rimane una sostanziale confusione sugli obiettivi effettivi della Casa Bianca, comincia ad emergere un quadro più chiaro di quello che Donald Trump vuole ottenere dal resto del mondo con i negoziati commerciali annunciati con la sospensione di 90 giorni dei dazi, dichiarata a sorpresa mercoledì dopo giorni di tracolli in borsa e nei sondaggi.E' quanto scrive il Washington Post, sottolineando che tra le richieste di Trump spiccano l'aumento di acquisti di gas naturale americano, l'abbassamento dei dazi su prodotti made in Usa, delle tasse sui giganti del Tech della Silicon Valley.

E misure per impedire alla Cina di usare altre nazioni per inviare suoi prodotti negli Usa.  Il presidente Usa sta considerando un'esenzione temporanea dalle tariffe per le aziende automobilistiche, colpite dai dazi al 25%. L'amministrazione Trump afferma di aver ricevuto richieste di colloqui da oltre 70 Paesi, e finora il presidente si è mostrato aperto a seri negoziati con un ristretto gruppo, Vietnam, India, Corea del Sud e Giappone, dando la priorità ai partner commerciali che sono strategici per contrastare la Cina, scriveva nei giorni scorsi Politico citando fonti della Casa Bianca.E ieri, lunedì 14 aprile, era a Washington il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic per avviare i negoziati con la Ue con cui Trump intende negoziare come "un blocco unico", come ha detto nei giorni scorsi.  Resta comunque incerto come dovranno essere gli accordi negoziati, in parte a causa dell'incertezza stessa su quali siano gli obiettivi del presidente, scrive ancora il Post che rivela come anche alcuni consiglieri di Trump in privato ammettono questa mancanza di chiarezza. "Non abbiamo idea di quello che vogliono dagli altri Paesi e, cosa peggiore, gli altri Paesi non sanno quello che Trump vuole da loro, non so come si possa negoziare in queste circostanze", ha affermato Doug Holtz-Eakin, presidente di American Action Forum, think tank di centrodestra che è critico sulla politica dei dazi di Trump.  In assenza di informazioni, ambasciatori, rappresentanti per il commercio e altri alti funzionari si stanno scambiando messaggi e telefonate per cercare di condividere notizie, paragonando vantaggi e svantaggi di avere come interlocutore il segretario al Tesoro, Scott Bessent, o quello al Commercio, Howard Lutnick.  Il tutto però appare procedere in modo lento, spiega al Post il diplomatico di un importante partner commerciale americano, spiegando che dal giorno dell'annuncio della sospensione la Casa Bianca non ha dato indicazioni su quali offerte possano indurla a ridurre i dazi e neanche su come intenda procedere per i negoziati. "Il team indiano ha trovato molto difficile individuare chiari interlocutori, i giapponesi non sanno con chi parlare sul fronte americano, c'è molta confusione", ha aggiunto un'altra fonte del Post.  Ma dietro a tutte queste cortine di fumo, comincia ad emergere un quadro delle richieste, a partire da quelle di aumentare le importazioni di prodotti americani.

Per quanto riguarda l'Europa, potrebbero essere oggetto di negoziati le restrizioni che la Ue impone alle importazioni di carne di manzo e altri prodotti agricoli dagli Usa.Anche le tasse e le regolamentazioni imposte ai giganti di Internet potranno essere al centro dei negoziati con la Ue.  "La questione chiave è se iniziano a fare accordi performativi per aiutare qualche società in particolare o se invece si concentrano su impegni significativi per ribilanciare il commercio e creare spazio per la manifattura interna – ha affermato Lori Wallach, a capo di Rethink Trade dell'American Economic Liberties Project, think tank di sinistra – se il piano è solo quello di spingere l'Europa ad eliminare le sue politiche di privacy per i Tech e permetterci di mandargli più manzo, questo non ha niente a che vedere con la riduzione del cronico deficit commerciale Usa con il mondo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, tregua più lontana dopo l’attacco a Sumy? L’analisi

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(Adnkronos) – Dopo l'attacco della Russia contro la città ucraina di Sumy, che ha causato 34 morti e 117 feriti, e alla luce delle dichiarazioni del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo il quale è improbabile che i negoziati in corso tra Stati Uniti e Mosca portino a "risultati rapidissimi", sembra farsi più lontano l'obiettivo dichiarato del presidente Usa Donald Trump di raggiungere un cessate il fuoco generale e un accordo di pace duraturo in Ucraina nel prossimo futuro.  Dopo che Peskov ha dichiarato che "tutto sta procedendo molto bene" per quanto riguarda i colloqui bilaterali tra Stati Uniti e Russia sulla guerra in Ucraina, ma che probabilmente non ci saranno risultati immediati, il portavoce ha mostrato vaghezza sulla proroga della moratoria sugli attacchi ai siti energetici, spiegando che deciderà Putin, dopo un'analisi sui 30 giorni intercorsi dall'accordo, che "Kiev non ha rispettato".  Il direttore del Secondo Dipartimento del ministero Esteri russo, Alexei Polishchuk, ha dichiarato ai media che Mosca è disposta a impegnarsi in negoziati che "tengano conto delle realtà moderne" della guerra ed eliminino le "cause profonde" del conflitto in corso.I funzionari russi hanno ripetutamente affermato che qualsiasi processo di pace in Ucraina deve affrontare queste cosiddette "cause profonde", ricorda l'Intitute for the Study of War (Isw).  Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha precedentemente definito "cause profonde" la presunta violazione da parte della Nato degli obblighi di non espandersi verso est e la presunta discriminazione dell'Ucraina nei confronti delle minoranze russofone in Ucraina.  "Queste cosiddette 'cause profonde' – scrive il think tank americano, sono un riferimento alle richieste della Russia prima della guerra che di fatto fanno capo alla piena capitolazione dell'Ucraina e all'insediamento di un governo filo-russo in Ucraina".

I commenti di Peskov e di Polishchuk riflettono anche "il continuo rifiuto del Cremlino dell'approccio dichiarato del presidente Trump di stabilire prima un cessate il fuoco e poi negoziare un accordo di pace più ampio e l'impegno del Cremlino verso obiettivi di guerra che sono incompatibili con l'obiettivo del presidente Trump di raggiungere una pace duratura in Ucraina. "Qualsiasi futuro cessate il fuoco generale o accordo di pace – prosegue l'Isw – deve includere solidi meccanismi di monitoraggio, dati i continui sforzi del Cremlino di dipingere l'Ucraina in violazione del cessate il fuoco sugli attacchi a lungo raggio alle infrastrutture energetiche, senza fornire prove di tali attacchi e nonostante la mancanza di dettagli pubblici sui termini del cessate il fuoco.Non è ancora chiaro quali meccanismi di monitoraggio l'Occidente potrebbe utilizzare per far rispettare e monitorare un futuro cessate il fuoco generale, né se il Cremlino accetterebbe tali meccanismi.

Il 13 aprile, Peskov e Polishchuk hanno ribadito le continue affermazioni russe secondo cui l'Ucraina sta violando la moratoria temporanea sugli attacchi a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche".  Secondo gli analisti americani, "i funzionari russi sembrano strumentalizzare le vaghe condizioni del cessate il fuoco e sfruttare l'assenza di meccanismi di monitoraggio indipendenti per inondare lo spazio informativo con affermazioni infondate su presunte violazioni del cessate il fuoco ucraino.Le forze russe potrebbero condurre attacchi sotto falsa bandiera lungo la linea del fronte in caso di un futuro cessate il fuoco generale al fine di accusare l'Ucraina di violare la tregua e giustificare la riaccensione del conflitto".  L'Isw ha valutato già in passato che "le affermazioni del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui l'attuale governo ucraino è illegittimo, stanno creando le condizioni per legittimare future violazioni del cessate il fuoco da parte della Russia.

Il Cremlino sta strumentalizzando la mancanza di meccanismi di monitoraggio per il cessate il fuoco temporaneo sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, e qualsiasi futuro cessate il fuoco generale deve prevedere meccanismi di monitoraggio più solidi per scoraggiare, giudicare o almeno registrare adeguatamente future violazioni". "Non è chiaro se i funzionari russi accetteranno alcun meccanismo di monitoraggio significativo – sottolinea l'Istituto – poiché continuano a respingere il possibile futuro dispiegamento di un contingente europeo di mantenimento della pace in Ucraina".Sull'invio di caschi blu, Polishchuk ha affermato che un eventuale consenso della Russia su forze di peacekeeping "non sono all'ordine del giorno".

Ha aggiunto che Russia e Ucraina debbano concludere un accordo di pace o di cessate il fuoco prima di considerare la questione dei caschi blu e ha affermato che la 'Coalizione dei volenterosi' guidata da Francia e Gran Bretagna sta tentando di intervenire in Ucraina formando quella che definisce una 'forza di rassicurazione'".   Donald Trump è tornato intanto ad attaccare Volodymyr Zelensky.E lo ha fatto imputando al leader di Kiev, ma anche all'ex presidente Usa Joe Biden, la responsabilità del "lavoro orribile" svolto dai due, che avrebbe poi permesso l'inizio della guerra in Ucraina.

Guerra che, ha poi precisato il tycoon, il numero uno del Cremlino Vladimir Putin non avrebbe dovuto comunque iniziare. "Il presidente Zelensky e Joe Biden il Corrotto hanno fatto un lavoro assolutamente orribile nel permettere che questa tragedia iniziasse.C’erano così tanti modi per impedirlo sin dall’inizio.

Ma questo è il passato.Ora dobbiamo farla finire, e in fretta.

Che tristezza!", le parole del leader Usa sul social Truth. E ancora. "La guerra tra Russia e Ucraina è la guerra di Biden, non la mia.Sono appena arrivato, e durante i miei quattro anni di mandato non ci sono stati problemi nel prevenirla", ha scritto Trump nel post, per poi sottolineare che al tempo "il presidente Vladimir Putin, e tutti gli altri, rispettavano il vostro Presidente!

Io non ho nulla a che fare con questa guerra, ma sto lavorando con impegno per far cessare morte e distruzione.Se le elezioni presidenziali del 2020 non fossero state truccate – e lo sono state, in molti modi – quella terribile guerra non sarebbe mai avvenuta". Nelle ore dopo l'attacco a Sumy, l'inviato presidenziale per l'Ucraina, il generale Keith Kellogg, ha accusato Mosca di aver "oltrepassato ogni limite", mentre Trump, pur evidenziando che si è trattato di un evento "orribile", ha affermato: "Mi hanno detto che è stato un un errore". "Questa è una guerra che non sarebbe mai dovuta iniziare.

Biden avrebbe potuto fermarla e Zelensky avrebbe dovuto fermarla e Putin non avrebbe mai dovuto avviarla.La colpa è di tutti", ha poi aggiunto Trump in un secondo momento, durante colloquio nello Studio Ovale con il presidente di El Salvador, Nayib Bukele. Trump ha così riconosciuto le responsabilità di Putin nel conflitto che va avanti dal 24 febbraio 2022, quando è iniziata l'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, ma ha anche continuato a puntare il dito contro il predecessore Biden e il presidente ucraino Zelensky. "Era la guerra di Biden – ha ripetuto – sto cercando di fermarla". "L'errore è stato consentire che la guerra accadesse", ha quindi continuato Trump, tornando ad accusare l'Amministrazione Biden, per poi aggiungere: "Non inizi una guerra con qualcuno che è 20 volte più grande di te per poi sperare che la gente ti dia missili". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Trump: “Sto valutando esenzione temporanea per le auto”

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(Adnkronos) – Dopo aver congelato per tre mesi i dazi nei confronti dell'Ue, arriva un nuovo colpo di scena firmato Donald Trump.Il presidente Usa sta infatti considerando un'esenzione temporanea dalle tariffe per le aziende automobilistiche, colpite dai dazi al 25%.  ''Sto valutando qualcosa per aiutare alcune aziende automobilistiche che si stanno riconvertendo per le parti prodotte in Canada, Messico e altri luoghi e hanno bisogno di un po' più di tempo", le parole del presidente Usa. "Le produrranno qui, ma hanno bisogno di un po' più di tempo'', ha poi rimarcato.

Non esistono attualmente auto interamente prodotte negli Stati Uniti.Alcune sono assemblate nel paese con parti provenienti da Canada e Messico.  Dopo l'annuncio, Wall Street ha chiuso in rialzo: il Dow Jones chiude infatti in progressione dello 0,78% a 40.524,794 punti.

L'S&P 500 chiude in crescita dello 0,84% a 5.408,32 punti mentre il Nasdaq chiude in rialzo dello 0,64% a 16.831,48 punti. Intanto, nonostante una temporanea esclusione, gli smartphone, i laptop e altri prodotti hi-tech potrebbero presto finire sotto il peso dei nuovi dazi voluti da Trump.A rivelarlo è stato il Segretario al Commercio Howard Lutnick durante un’intervista con Jonathan Karl di ABC News, dove ha spiegato che i beni attualmente esenti verranno probabilmente inclusi in un nuovo pacchetto di tariffe destinato a colpire l’industria dei semiconduttori “tra un mese o due”.

Un cambio di rotta che arriva pochi giorni dopo la pubblicazione, da parte dell’amministrazione Trump, delle nuove linee guida sulle tariffe commerciali: un documento che escludeva temporaneamente dispositivi come smartphone e computer portatili dal sovrapprezzo del 125% imposto la scorsa settimana sui prodotti di origine cinese. “Non si tratta di un’esenzione permanente,” ha precisato Lutnick, anticipando che le tariffe verranno estese anche a questi beni sotto forma di un’imposizione “a focus speciale”, simile a quella già adottata per il settore automobilistico.  
Alla domanda se questi dazi includeranno prodotti come gli iPhone – la cui produzione avviene in gran parte in Cina – Lutnick ha risposto con un secco “corretto”, sottolineando che l’obiettivo dell’amministrazione è spingere le aziende a riportare la produzione sul suolo statunitense.Karl ha fatto notare che “non si può aprire una fabbrica domani per costruire iPhone,” interrogandosi sull’inevitabile ricaduta sui prezzi al consumo negli Stati Uniti.

Ma per Lutnick, non è detto che ciò accada: “L’idea è che possiamo fabbricare qui in America.Ho visto Panasonic, per esempio.

Una compagnia giapponese.Stanno aprendo una fabbrica incredibile in Kansas,” ha detto, riferendosi probabilmente all’impianto per batterie elettriche di cui la multinazionale ha annunciato l’avvio nel 2022.

Curiosamente, l’impianto beneficia degli incentivi previsti dal Inflation Reduction Act dell’era Biden, una legge che Trump ha già promesso di smantellare. Più tardi nella giornata di domenica, lo stesso Trump ha smentito che sia stata concessa un’esenzione tariffaria vera e propria, dichiarando che il governo sta analizzando “l’intera filiera elettronica” nel contesto delle nuove indagini tariffarie per la sicurezza nazionale.Parlando ai giornalisti sull’Air Force One, ha confermato che l’annuncio ufficiale del nuovo dazio sui semiconduttori è previsto “entro la prossima settimana", aggiungendo che ci sarà “una certa flessibilità per alcuni prodotti” – senza però specificare quali.

In un clima già teso tra Stati Uniti e Cina, questa nuova offensiva commerciale promette di scuotere ancora una volta il mercato globale dell’elettronica.E mentre la Casa Bianca parla di rilocalizzazione produttiva, aziende e consumatori americani si preparano a fare i conti con un futuro fatto (forse) di prezzi più alti e catene di fornitura da reinventare.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, l’accusa a Biden e Zelensky: “Guerra è colpa loro”

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(Adnkronos) –
La guerra tra Ucraina e Russia è colpa di tutti: Joe Biden, Volodymyr Zelensky e, alla fine, anche di Vladimir Putin.La pace è lontana e Donald Trump, dopo aver promesso per mesi un rapido stop al conflitto, ora si rifugia nell'autoassoluzione completa e arriva ad una divisione di responsabilità che suona come un'accusa soprattutto nei confronti dell'ex presidente degli Stati Uniti e del presidente ucraino. Le dichiarazioni del numero 1 della Casa Bianca abbracciano quasi 24 ore, a partire dal violentissimo attacco russo che colpisce Sumy e provoca oltre 30 morti: "Terribile, mi hanno detto che è stato un errore".

Quale errore? "Chiedete a loro", dice Trump nella notte italiana tra domenica e lunedì rispondendo alle domande dei cronisti sull'Air Force One. Quindi, attraverso un post sul social Truth, Trump punta il dito contro Zelensky e Biden. "Il presidente Zelensky e Joe Biden il Corrotto hanno fatto un lavoro assolutamente orribile nel permettere che questa tragedia iniziasse.C'erano così tanti modi per impedirlo sin dall'inizio.

Ma questo è il passato.Ora dobbiamo farla finire, e in fretta.

Che tristezza!", scrive trascurando totalmente le responsabilità di Putin. La Russia non viene sostanzialmente menzionata nel messaggio che attribuisce la totale responsabilità del conflitto all'ex presidente americano, ritenuto il principale colpevole di una situazione sull'orlo della catastrofe.Il cessate il fuoco per le infrastrutture energetiche e per il Mar Nero non contano nulla in un conflitto sempre più sanguinoso, il ruolo di mediatore assunto da Trump non produce nessun effetto concreto: Mosca continua a bombardare, cercando una nuova spallata nella regione di Sumy per costringere Kiev ad accettare mutilazioni territoriali che Putin considera inevitabili: il Cremlino non cederà mai le regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, occupate e controllate parzialmente.  "La guerra tra Russia e Ucraina è la guerra di Biden, non la mia.

Sono appena arrivato, e durante i miei quattro anni di mandato non ci sono stati problemi nel prevenirla", scrive Trump, ricordando gli ottimi rapporti con il Cremlino. "Il presidente Vladimir Putin, e tutti gli altri, rispettavano il vostro presidente!Io non ho nulla a che fare con questa guerra, ma sto lavorando con impegno per far cessare morte e distruzione.

Se le elezioni presidenziali del 2020 non fossero state truccate – e lo sono state, in molti modi – quella terribile guerra non sarebbe mai avvenuta". Bisogna aspettare le nuove domande della stampa alla Casa Bianca, in occasione dell'incontro con il presidente salvadoregno Nayib Bukele, per assistere ad una rettifica solo parziale di Trump.  Anche Putin viene chiamato in causa tra i 'colpevoli': "Guardate Putin, nessuno è un angelo.Ma io gli detto 'non farlo'" durante il primo mandato alla Casa Bianca e la guerra non è scoppiata tra il 2016 e il 2020. "Ora c'è un paese che ha perso il 25% del proprio territorio per la guerra di Biden.

Io sto cercando di fermare il conflitto, muoiono 2500 soldati a settimana.Biden e Zelensky avrebbero potuto fermarla, Putin non avrebbe dovuto iniziarla: sono tutti responsabili", dice, mentre il presidente ucraino invia un messaggio chiaro alla Casa Bianca: Trump dovrebbe recarsi in Ucraina per rendersi conto in prima persona della situazione e verificare che ''se noi restiamo fermi, Putin avanzerà ulteriormente.

Non si tratta solo di speculazioni oziose, la minaccia è reale", dice Zelensky.  In cambio, però, il presidente ucraino riceve una dose supplementare di accuse e critiche.In passato è stato definito da Trump un abilissimo negoziatore a livello commerciale, anche prima della celeberrima lite andata in scena un paio di mesi alla Casa Bianca.

Il tema viene rispolverato. "Zelensky cerca sempre di acquistare missili, ma non inizi una guerra contro chi è venti volte più grande di te", l'accusa al leader di Kiev, fino alla chiusura del cerchio.Qual era l'errore che ha causato l'attacco a Sumy?

E si torna alla prima casella con un colpo di scena, perché lo sbaglio non è più della Russia: "L'errore è stato permettere che la guerra iniziasse.Biden e Zelensky sono responsabili".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, forte vento e pioggia: oggi è allerta gialla in 10 regioni

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(Adnkronos) – Torna il maltempo in gran parte dell'Italia, con dieci regioni in allerta gialla meteo per temporali, forte vento ma anche grandinate previsti per la giornata di oggi, martedì 15 aprile.  L’avviso della Protezione civile prevede venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali su Puglia e settori ionici di Basilicata e Calabria, con mareggiate lungo le coste esposte; precipitazioni diffuse su Veneto e Friuli Venezia Giulia e successivamente su Umbria e Campania, dove assumeranno anche carattere di rovescio o temporale.I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.  Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di oggi, martedì 15 aprile, allerta gialla meteo-idro sull’intero territorio di Toscana, Lazio e Umbria, su gran parte del Friuli Venezia Giulia e su settori di Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Campania. È stata prolungata all’intera giornata l'allerta gialla in Toscana per rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore emessa già domenica dalla Sala operativa unificata della Protezione civile.

L'allerta gialla è estesa inoltre al rischio idraulico del reticolo principale, con validità dalle ore 12 fino a mezzanotte. Il governatore Eugenio Giani ha spiegato che sono previste "piogge diffuse e locali rovesci, più frequenti e insistenti sulle zone settentrionali" e che "in mattinata ancora piogge diffuse, soprattutto sul nord della regione" con "nuvolosità più irregolare nel pomeriggio con rovesci sparsi e locali temporali sulle zone interne" e "cessazione delle piogge in serata". La Protezione Civile della Regione Campania, a seguito delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato un avviso di allerta meteo per temporali di livello giallo valido fino alle 14 di oggi.La nota della Protezione civile regionale informa che "sui quadranti centro-settentrionali della Campania e, in particolare sulle zone di allerta 1, 2 e 3 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) si prevedono precipitazioni temporalesche con conseguente rischio idrogeologico".  I fenomeni potranno essere anche intensi e a rapidità di evoluzione: la perturbazione in atto è caratterizzata da incertezza previsionale.

I temporali e i rovesci potrebbero essere accompagnati, a scala locale, anche da raffiche di vento, grandine e fulmini tali da determinare anche danni alle coperture e caduta di rami o alberi.Tra i principali scenari connessi alle conseguenze delle precipitazioni si segnalano: allagamenti, esondazioni, ruscellamenti, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua.

Saranno anche possibili frane e caduta massi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni verso l’incontro con Trump tra dazi, difesa Ue e gas: i nodi da sciogliere

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(Adnkronos) – Commercio, sicurezza europea, sostegno all'Ucraina, cooperazione transatlantica e Piano Mattei.Giorgia Meloni ha ricevuto ieri a Palazzo Chigi il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e nel frattempo continua a lavorare alla missione negli Stati Uniti, in programma per il prossimo 17 aprile, quando nello Studio Ovale della Casa Bianca si troverà faccia a faccia con il presidente americano Donald Trump.

Non sono solo i dazi il grande nodo da sciogliere per la premier italiana.  L'aumento delle spese militari e il rafforzamento della sicurezza europea rappresentano questioni ineludibili, che saranno certamente sul tavolo del colloquio con il tycoon.Meloni ne ha parlato anche con Støre, trovando un'intesa sulla possibilità di promuovere partenariati industriali in settori strategici come l'energia, lo spazio, i minerali critici, oltre alla cooperazione nel settore marittimo e in ambito militare.

La questione degli investimenti nella difesa "sarà un tema centrale in vista del vertice Nato di giugno, al quale parteciperemo", ha ricordato il primo ministro norvegese al termine del bilaterale. "Ma ciò su cui la presidente Meloni e io ci siamo trovati d'accordo è che non conta solo quanto si spende, ma soprattutto come si spende: la priorità non devono essere solo le cifre o le percentuali, ma la strategia".  
Il prossimo incremento al 2% del Pil delle spese per la difesa è ormai considerato un fatto assodato dal governo: raggiungere quel target, "significa rispettare un impegno che abbiamo preso con la Nato e quindi raggiungeremo l'obiettivo che ci era stato detto", assicura intanto da Osaka il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.Che sottolinea: "C'è un pilastro americano che è molto forte e noi abbiamo il dovere di rinforzare il pilastro europeo, ma le spese per la sicurezza non sono solo spese per comprare bombe e cannoni…". Sui maggiori sforzi in tema di sicurezza arriva anche l'apertura dell'altro vicepremier, Matteo Salvini, che finora ha mantenuto una posizione critica sulla questione armamenti.

Il ministro delle Infrastrutture si dice infatti "assolutamente" d'accordo sull'aumento degli investimenti "per difendere l'Italia e gli italiani": "anche più del 2%", aggiunge.Resta però fermo il suo no "a fare debito europeo per improbabili eserciti europei che potrebbero andare improbabilmente in guerra e comprare armi in Germania e Francia".  Rimane comunque lontano – lontanissimo – l'obiettivo del 5% del Pil invocato da Trump per i partner Nato. "Possiamo arrivare al 2,5%, forse anche al 3%.

Ma in quest'ultimo caso ci vorranno degli anni…", riflette con l'Adnkronos una fonte di governo. Un'altra fonte di governo, coinvolta sul dossier energetico, conferma che l'Italia si sta preparando ad acquistare gas naturale liquefatto dagli Usa: la quantità, precisa, "dipenderà dal prezzo, compreremo quello che costa di meno".La Commissione Ue, del resto, non ha escluso la possibilità di aumentare gli acquisti di Gnl dagli Stati Uniti, in un contesto che si lega inevitabilmente alla questione dei dazi. "L'Europa sta valutando di acquistare energia e attrezzature militari dagli Stati Uniti, e questo è positivo", ha dichiarato ancora il premier norvegese Støre dopo l'incontro con Meloni, condividendo con la premier italiana "l'idea che dobbiamo lavorare per ridurre le tensioni, non per alimentarle". Tornando al tema dei dazi, il governo intende sfruttare la pausa di 90 giorni concessa sulle tariffe per facilitare il negoziato tra Bruxelles e Washington.

Durante il suo incontro con Trump, Meloni "incoraggerà gli Usa ad andare verso un accordo con l'Unione europea, tant'è che l'azione della Meloni è ben apprezzata dal commissario Sefcovic", riferisce sempre Tajani, precisando che la presidente del Consiglio è stata "invitata" dall'inquilino della Casa Bianca.  "Nessuno – insiste – va con il cappello in mano, è un invito che dimostra la qualità dei rapporti che l'Italia ha con gli Usa".Il titolare della Farnesina si dice poi convinto "che l'Europa debba presentarsi unita" al tavolo delle trattative: "L'Italia non si sostituisce all'Europa, ma può dare un contributo". Per il ministro della Difesa Guido Crosetto, ospite ieri di Cinque minuti su Rai Uno, Meloni "più di ogni altro leader europeo, può dialogare con Trump" e "spiegare le ragioni per cui questa alleanza occidentale su cui è retto il mondo negli ultimi 80 anni debba proseguire".

Gli Stati Uniti, ricorda il co-fondatore di Fratelli d'Italia, "sono tra le nostre possibilità di approvvigionamento del gas e sono strategici come pure l'Arzebaigian, l'Algeria".  Per quanto riguarda le armi, aggiunge: "Siamo stati la Nazione che ha cooperato sul più grande programma americano, quello degli F35.Siamo l'unica Nazione al mondo dove viene assemblato e costruito un F35, un aereo americano e probabilmente, addestreremo anche i piloti. È l'esempio – conclude Crosetto – di come si può cooperare, portando un contributo economico elevato anche alla tua Nazione". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi di Trump, Ue mette in pausa contromisure a tariffe Usa

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(Adnkronos) – La Commissione Europea ha formalizzato la pausa fino a 90 giorni nelle contromisure ai dazi Usa sull'importazione di prodotti in acciaio e alluminio dall'Ue.La pausa è stata annunciata dalla presidente Ursula von der Leyen dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sospeso i dazi cosiddetti "reciproci" per 90 giorni, dopo l'impennata registrata dai rendimenti dei buoni del Tesoro americani, considerati beni rifugio.

La pausa è stata decisa per dare spazio ai negoziati.  Ieri, lunedì 14 aprile, il commissario al Commercio Maros Sefcovic si è recato a Washington per colloqui con le controparti americane.Tecnicamente, ieri l'Unione ha adottato due atti: uno che attiva le contromisure Ue, su merci importate dagli Usa per circa 21 mld di controvalore, e un altro che sospende le stesse misure fino al 14 luglio 2025. Intanto la vice portavoce capo della Commissione Europea Arianna Podestà, a Bruxelles, ha detto che la presidente von der Leyen e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sono in "contatti regolari".

Sono state "in contatto" anche a proposito della prossima missione della premier a Washington e lo saranno ancora prima del 17 aprile. "Come la presidente ha detto in alcune interviste, qualsiasi contatto con gli Usa è il benvenuto", ha aggiunto, ricordando tuttavia che "la competenza sui negoziati per accordi commerciali è dell'Ue, come previsto nei trattati". Quella della premier Meloni dal presidente americano Trump a Washington è ''una missione che va a sostenere le posizioni europee'', ha spiegato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Re Start su Rai Tre.Perché ''siamo convinti che l'Europa debba presentarsi unita'' e ''l'Italia non si sostituisce all'Europa, ma può dare un contributo''.

Sul tavolo dei colloqui con Trump ''ci sarà anche il dossier commerciale, oltre quello di politica estera'', ha precisato il titolare della Farnesina. Trump sta considerando un'esenzione tariffaria a breve termine per le aziende automobilistiche. ''Sto valutando qualcosa per aiutare alcune aziende automobilistiche che si stanno riconvertendo per le parti prodotte in Canada, Messico e altri luoghi e hanno bisogno di un po' più di tempo'', ha detto il presidente americano. ''Le produrranno qui, ma hanno bisogno di un po' più di tempo''.Non esistono attualmente auto interamente prodotte negli Stati Uniti.

Alcune sono assemblate nel Paese con parti provenienti da Canada e Messico.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conte: “La squadra è cresciuta tantissimo. Vogliamo continuare a dare fastidio”

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Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato a Dazn al termine della vittoria contro l’Empoli per 3-0. “Penso che oggi abbiamo disputato un’ottima partita – ha detto Conte -.L’Empoli è una squadra che crea delle difficoltà: sono molto organizzati, mi sorprende infatti che stiano lottando per non retrocedere.Anche se all’inizio ci hanno creato situazioni in cui potevano farci male, noi abbiamo giocato da grande squadra, senza dimenticare che oggi ci mancavano Di Lorenzo, Anguissa e Buongiorno.Questa è una squadra che sta rispondendo anche nelle difficoltà con ottime prestazioni e sta dicendo di essere presente.

Abbiamo lanciato un messaggio anche per chi diceva che nei secondi tempi non giocavamo: oggi siamo stati straripanti”.

“Merito del Napoli se il campionato è ancora aperto”

“Penso che la squadra sia cresciuta tantissima.Ho rivisto la partita che abbiamo giocato a Empoli, in cui siamo stati molto fortunati.Ma eravamo la lontana parente della squadra che siamo ora.Oggi vedo il Napoli e noto che è una squadra completamente diversa nella consapevolezza che hanno preso i giocatori.

Non dimentichiamoci che stiamo affrontando delle difficoltà, a cui però non vogliamo farci caso perché non voglio che la squadra abbia degli alibi.Ora siamo a tre punti dall’Inter, che era impensabile a inizio stagione.Il nostro obiettivo è quello di dar fastidio e per ora lo stiamo facendo.L’Inter sta facendo benissimo, è una squadra completa.

Penso che qualcuno debba ringraziare il Napoli se questo campionato è ancora aperto”.

Napoli-Empoli 3-0! Gli azzurri rialzano la testa e tornano a -3

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Da lunedì a lunedì il Napoli di Antonio Conte torna al Maradona per reagire al secondo tempo di Bologna.Per farlo dovrà fare a meno di Di Lorenzo e Anguissa per squalifica.

Gli azzurri ospitano l’Empoli, squadra insidiosa che non ha nulla da perdere vista la salvezza da conquistare.

Primo tempo

Nel primo tempo l’Empoli parte bene e fa capire che c’è partita.Al diciottesimo si sblocca il match, Lukaku raccoglie un lancio, protegge palla e serve centralmente McTominay a centrocampo, lo scozzese avanza verso la porta e calcia dal limite, palla in buca d’angolo ed 1-0 Napoli!

Al trentanovesimo palla per Esposito dal limite, l’attaccante attende che la palla scenda e calcia al volo, con Meret che evita un eurogol e devia in angolo.

Secondo tempo

Al cinquantaquattresimo il Napoli va vicino al raddoppio, Neres sfila sull’out di sinistra e serve al centro per Olivera che colpisce di testa, palla di poco a lato.Due minuti più tardi arriva il raddoppio, Olivera in percussione serve Lukaku che è bravo a smarcarsi e a tu per tu col portiere non si fa ipnotizzare e lo fa secco sul primo palo, 2-0 Napoli!

Al sessantesimo il Napoli mette la partita in ghiaccio, ancora sull’asse Lukaku-McTominay, il belga serve alto per lo scozzese che salta più di tutti e mette palla sotto la traversa, 3-0 Napoli!Al sessantaseiesimo McTominay va vicino alla tripletta, ancora loro due, Lukaku serve McTominay; che piazza il diagonale raso terra che però colpisce in pieno il palo a portiere battuto.

Al settantacinquesimo gli azzurri vanno ancora vicini al 4-0, con Neres che serve per Lukaku che tocca ma la palla va di poco a lato.La partita non regala altre emozioni e termina qui, gli azzurri di Antonio Conte tornano a vincere e lo fanno bene, segnando tre gol e non subendo reti.

Napoli-Empoli 3-0, gol di Lukaku e doppietta di McTominay

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(Adnkronos) – Il Napoli batte l'Empoli 3-0 al 'Maradona' nell'incontro valido per la 32ma giornata del campionato di calcio di Serie A.Dopo un quarto d'ora di equilibrio, al 15' padroni di casa vicino al gol ma Marianucci sventa un tentativo di Lukaku a due passi dalla porta e mette in angolo.

E' il preludio al gol del Napoli che arriva al 18' con McTominay, che in azione solitaria arriva al limite dell'area e fulmina Vasquez, forse tradito da un rimbalzo della palla.Un minuto più tardi Empoli vicino al pareggio con Gyasi che non trova la porta di testa su cross di Pezzella dalla sinistra.

Al 21' tiro a giro di sinistro di Politano, il portiere ospite si oppone efficacemente.Al 38' Gilmour calcia alto da buona posizione, al 39' prodezza di Esposito che calcia al volo da posizione defilata ma Meret riesce a deviare e a evitare il pari dell'Empoli. Nella ripresa subito Napoli pericoloso con lo stesso McTominay, che si destreggia in area ma il suo destro viene deviato in angolo dalla difesa dell'Empoli.

Ancora padroni di casa in avanti al 53' con Neres che dalla sinistra trova con un cross la testa di Olivera, palla fuori di poco.Lo stesso Olivera due minuti più tardi in versione assist-man favorisce il sinistro di Lukaku, che raddoppia per gli azzurri.

Reagisce l'Empoli con Henderson, che spaventa Meret con un destro a giro fuori di poco.Al 61' il Napoli cala il tris con un cross di Lukaku sfruttato alla perfezione di testa da McTominay, che sigla la sua personale doppietta.

Due minuti dopo è ancora lui ad andare vicino al gol ma il suo destro stavolta si stampa sul palo.  Al 76' ancora Napoli vicino alla quarta segnatura, con Neres che si invola sulla sinistra e crossa, ma Lukaku manda fuori di pochissimo.All'86' Vasquez si oppone due volte in pochi secondi ai tentativi di McTominay e Neres.

Al 92' Grassi di testa sfiora il gol della bandiera per l'Empoli.Il risultato non cambia più e con questa vittoria il Napoli si porta a 68 punti in classifica, a -3 dall'Inter capolista. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro canta ‘Amor’, il nuovo singolo dedicato a Roma – Video

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(Adnkronos) – Achille Lauro ha regalato stasera ai suoi fan una performance live sotto il cielo della Città Eterna per celebrare l'uscita del suo nuovo album, ‘Comuni Mortali’, prevista per il 18 aprile.Tra i brani cantati dalla scalinata di Trinità dei Monti, a Piazza di Spagna, anche il nuovo singolo 'Amor', dedicato a Roma.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro, a Piazza di Spagna l’omaggio a Venditti con ‘Notte Prima degli Esami’ – Video

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(Adnkronos) – Da un'iconica piazza romana, l'omaggio a un'icona di Roma.Achille Lauro, che da Piazza di Spagna ha lanciato stasera il nuovo album 'Comuni Mortali' con un secret show, intona 'Notte Prima degli Esami' dalla scalinata di Trinità dei Monti.

Ed è subito coro di fan —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro, Piazza di Spagna canta per il lancio di ‘Comuni Mortali’ – Video

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(Adnkronos) – Achille Lauro 'secret show' questa sera a Piazza di Spagna, location scelta dal cantante per il lancio del suo nuovo album 'Comuni mortali'.A cantare con l'artista, decine di fan che hanno riempito l'iconica piazza romana —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro infiamma Piazza di Spagna per l’anteprima del nuovo album – Video

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(Adnkronos) – Roma, Piazza di Spagna: una cornice iconica per un evento a sorpresa (VIDEO).Achille Lauro ha regalato ai suoi fan una performance live sotto il cielo della Città Eterna per celebrare l'uscita del suo nuovo album, ‘Comuni Mortali’, prevista per il 18 aprile.  La scaletta ha spaziato tra vecchi successi e nuove anticipazioni: si è partiti con la nuova ‘Dannata San Francisco’, per poi infiammare la piazza con ‘Amore disperato’, ‘BamBam’, ‘Rolls Royce’ e l’altro nuovo singolo ‘Amor’.

Non sono mancati i brani più iconici, come ‘16 marzo’, la hit sanremese ‘Incoscienti giovani’ e ‘Finta fine’.Il live si è concluso con l’omaggio ad Antonello Venditti ‘Notte prima degli esami’ e il nuovo brano ‘Walk of Fame’.  L'evento, annunciato a sorpresa sui social, ha fatto registrare il tutto esaurito in pochi minuti.

Nonostante la pioggia, tanti fan dell'artista, muniti di ombrello, non si sono lasciati scoraggiare e hanno partecipato con entusiasmo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’attico di Chiara Ferragni a Milano non è in vendita, arriva la smentita

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(Adnkronos) – L'attico di Chiara Ferragni a Milano? "Non è in vendita".Parola del suo ufficio stampa, che ha smentito così le notizie di stampa secondo cui l'imprenditrice digitale avrebbe messo sul mercato il superattico milanese acquistato quando era ancora sposata con Fedez. "In qualità di ufficio stampa della Sig.ra Chiara Ferragni si precisa che la casa di sua proprietà non è in vendita", la nota dell'ufficio stampa.

L'immobile a due piani si trova all’interno delle Residenze Libeskind, il complesso progettato dall’architetto Daniel Libeskind, a pochi passi da City Life.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cremonese – Juve Stabia (1-1): Le foto dei protagonisti e dei tifosi stabiesi presenti allo Zini

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Guarda le foto di Cremonese – Juve Stabia realizzate dal fotografo, Antonio Gargiulo, che ci raccontano così l’ottimo pareggio conquistato dalle Vespe (1-1) con i grigiorossi allo stadio Giovanni Zini di Cremona

Il Tabellino Ufficiale

Cremonese (3-5-2): Fulignati; Ceccherini (16′ Antov), Ravanelli, Bianchetti; Barbieri, Collocolo, Castagnetti, Vandeputte, Azzi; Johnsen (70′ Nasti), De Luca (70′ Bonazzoli)

A disposizione: Drago, Tannander, Valoti, Gelli, Majer, Moretti, Folino, Zanimacchia

Allenatore: Giovanni Stroppa

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich (45′ Quaranta); Mussolini, Mosti (85′ Meli), Leone (45′ Buglio), Fortini; Piscopo (64′ Maistro), Candellone (91′ Baldi); Adorante

A disposizione: Matosevic, Rocchetti, Dubickas, Sgarbi, Varnier, Gerbo, Andreoni

Allenatore: Guido Pagliuca

Arbitro: Sig Davide Di Marco della sezione AIA di Ciampino

1° Assistente: Sig Mario Vigile della sezione AIA di Cosenza

2° Assistente: Sig Fabrizio Aniello Ricciardi della sezione AIA di Ancona

Quarto uomo: Sig Michele Pasculli della sezione AIA di Como

VAR: Sig Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco

AVAR: Sig Luca Massimi della sezione di Termoli

Angoli: 6 – 3

Ammoniti: 26′ Bellich 64′ Johnsen (C)

Espulsi: nessuno

Recupero: 1 min p.t. – 4 min s.t.Marcatori: 73′ Adorante, 82′ Bonazzoli (C)

Note: Terreno in erba naturale.  Giornata tipicamente primaverile, circa 500 i tifosi provenienti da Castellammare di Stabia

Totale Spettatori: 8711 (2398 venduti e 6313 abbonamenti)

LE FOTO

Orso trovato morto a Ortona dei Marsi, indagini e accertamenti

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(Adnkronos) – Saranno gli accertamenti condotti dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, insieme a quelli dell’Università di Teramo, a chiarire le cause della morte di un orso rinvenuto senza vita ieri in una zona del comune di Ortona dei Marsi (Aq), ai confini con il Parco Regionale Sirente Velino.La segnalazione è arrivata da un gruppo di escursionisti che ha avvisato il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) dopo aver individuato la carcassa nei pressi di Forca Caruso.

L’area, inizialmente ritenuta interna al Parco Regionale, è risultata poi appena esterna ai suoi confini.Sul posto sono intervenuti i carabinieri forestali, personale veterinario della Asl, unità specializzate del Pnalm e tecnici del Parco Regionale.  L’animale, un maschio adulto di circa 8-10 anni, presentava numerosi traumi ma, secondo quanto emerso dalla prima ispezione esterna, non mostrava segni riconducibili a colpi di arma da fuoco.

Saranno gli esami diagnostici e tossicologici, già disposti dalla Procura competente e che saranno eseguiti a Teramo, a stabilire con certezza la natura dei traumi e ad escludere (o confermare) altre possibili cause di morte, comprese eventuali patologie o avvelenamenti.  Sul luogo del ritrovamento sono intervenute anche la biologa del Pnalm, Daniela Latini, e la veterinaria Francesca Di Pirro, oltre al Nucleo cinofilo Antiveleno del Parco, che ha avviato una perlustrazione dell’area alla ricerca di esche o bocconi avvelenati, senza al momento rilevare nulla.Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni. "Gli esiti degli accertamenti, che potrebbero essere eseguiti domani – dice il Pnalm – saranno comunicati non appena disponibili". —altrowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forte terremoto in California, scossa 5.2 vicino a San Diego

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(Adnkronos) – Un forte terremoto ha colpito oggi il sud della California.L'epicentro del sisma di magnitudo 5.2, secondo l'istituto americano Usgs, è stato registrato a circa quattro chilometri a sud di Julian, a poco più di un'ora di auto da San Diego.

La zona si trova poco lontano dal confine con il Messico.  La scossa è stata registrata a una profondità di otto chilometri, secondo i dati dell'Usgs.La scossa iniziale è stata seguita da altre di minore intensità.

Al momento non ci sono notizie di danni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, parte la corsa verso gli Internazionali: Jannik torna ad allenarsi

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(Adnkronos) – L'attesa è (quasi) finita.Jannik Sinner vede da vicino gli Internazionali di Roma e da domani, martedì 15 aprile, potrà tornare ad allenarsi al Montecarlo Country Club, che ha appena ospitato il Masters 1000 vinto da Alcaraz.

Il fuoriclasse azzurro, che rientrerà in vetta al ranking Atp, si rimetterà dunque al lavoro per il Masters 1000 capitolino, teatro del suo rientro dopo i tre mesi di sospensione per il caso Clostebol.  Proprio ieri, domenica 13 aprile, Sinner ha festeggiato un primo step verso il rientro a Roma.Nel giorno della finale a Montecarlo tra Alcaraz e Musetti, è decaduto il divieto per Jannik di allenarsi nelle strutture federali (sia italiane che estere).

Si tratta di un quasi ritorno alla normalità per l'azzurro, che di recente aveva rivelato di aver lavorato, in questi mesi, soprattutto in palestra.Senza rinunciare a momenti di svago con la famiglia e con gli amici, tra una sciata e una sessione in pista sui go kart.  Sinner poteva allenarsi già oggi, ma non lo ha fatto perché negli ultimi giorni è stato a Merano.

Motivo?L'azzurro è stato invitato al "Galà dello Sport", evento che premia lo sportivo e la sportiva dell'anno dell'Alto Adige, e ha portato a casa il premio per la quarta volta consecutiva.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stretta sui diritti Lgbtq+ e Pride vietato, nuove restrizioni nell’Ungheria di Orban

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(Adnkronos) – Il Parlamento ungherese ha approvato a larga maggioranza un emendamento costituzionale che rafforza il divieto della Pride March e introduce nuove restrizioni contro la comunità Lgbtq+, in quella che viene definita l’ultima offensiva "illiberale" del premier Viktor Orbán.Il provvedimento, passato con 140 voti a favore e 21 contrari, prende di mira anche le persone con doppia o multipla cittadinanza, considerate potenziali "traditori della nazione".

In base al nuovo testo, queste persone potranno essere private della cittadinanza ungherese ed espulse dal Paese. L’emendamento fornisce la base costituzionale alla legge approvata il 18 marzo che vieta la marcia annuale del Pride, limitando la libertà di riunione e suscitando proteste da parte di attivisti e opposizione.Una disposizione centrale stabilisce che "i diritti dei bambini per il loro corretto sviluppo fisico, mentale e morale hanno la precedenza su tutti gli altri diritti fondamentali, fatta eccezione per il diritto alla vita".

Il testo ribadisce inoltre che "le persone possono essere solo maschi o femmine" e rafforza la linea del governo contro il riconoscimento delle identità di genere non binarie.  Il partito di opposizione Momentum, che ha organizzato una protesta oggi di fronte al Parlamento, evidenzia le similitudini del provvedimento alle leggi approvate negli ultimi anni in Russia.Con Viktor Orban che, come Vladimir Putin, presenta leggi repressive con la forma della difesa dei valori tradizionali e della protezione dei minori.

Il mese scorso è stata approvata una legge che proibisce eventi pubblici organizzati da comunità Lgbtq. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)