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‘Spara a Giorgia’, procura Milano indaga su minacce a Meloni a corteo pro Pal

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha aperto un fascicolo d'indagine a carico di ignoti per la scritta in vernice rossa 'Spara a Giorgia', comparsa su una vetrina di una banca in piazzale Lagosta, durante la manifestazione per la Palestina del 12 aprile scorso.L'articolo 338 del codice penale punisce, infatti, "con la pena della reclusione da uno a sette anni 'chiunque usa violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario"'. Nel fascicolo, aperto dopo la manifestazione, sono inoltre sei le persone iscritte, a vario titolo, con le accuse di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

In particolare la polizia ha denunciato cinque uomini e una donna, di età compresa tra i 19 e i 30 anni, per resistenza a pubblico ufficiale.Uno degli indagati è stato denunciato pure per danneggiamento e un altro deve rispondere anche per il possesso di un coltello a serramanico.  Le immagini del corteo hanno anche restituito alcuni frammenti di un poliziotto con un giubbotto nero con l'immagine, sulla schiena, di un'aquila e il motto 'Narodowa duma', utilizzato anche da gruppi di estrema destra in Polonia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Goggia a Paris, le stelle azzurre ci credono: “Milano Cortina 2026? Daremo tutto”

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(Adnkronos) – Il saluto a una stagione trionfale si apre con le parole di Federica Brignone e uno sguardo attento al 2026. “Milano Cortina?Il mio primo pensiero adesso è guarire, per tornare a fare tutto.

Ora sono focalizzata su altro.Oggi il mio umore è buono, sono super positiva.

Ciò che mi è successo non è bello, ma non posso tornare indietro".La fuoriclasse azzurra, vittima di un brutto infortunio pochi giorni dopo la vittoria della Coppa del Mondo di sci, ha aperto in videocollegamento l’evento di chiusura della stagione della Federazione Italiana Sport Invernali, all’Armani Hotel di Milano.

Per rivivere una stagione di succesi verso le Olimpiadi italiane del prossimo anno.  Federica Brignone ha partecipato in videocollegamento perché impegnata a Torino nell'inizio del suo percorso di fisioterapia: “Quando mi rivedrete?Non lo so, non lo sanno nemmeno i medici, dipende tutto da come andrà la fisioterapia.

Vedremo come reagirà il mio fisico, ma prima di 4-5 mesi è una cosa impossibile, se tutto va bene.Tra 45 giorni ne sapremo di più, dobbiamo aspettare la guarigione della tibia.

Step by step, prima penserò a tornare a camminare”. La fuoriclasse azzurra ha poi parlato del momento dell'incidente, durante la seconda manche dei campionati italiani di gigante sull'Alpe Lusia: "È andato tutto storto, non ho mai visto il video e non so se riuscirò a guardarlo, non mi interessa.Non c’era però niente di sbagliato e non avremmo fatto niente di diverso. È andata così”. Il media day organizzato dalla Fisi per salutare la stagione ha visto la sfilata di tante stelle azzurre.

Da Dominik Paris a
Sofia Goggia
, Maurizio Bormolini, Lisa Vittozzi, Michela Moioli e gli assi del freestyle Miro e Flora Tabanelli. "Per me – ha detto Sofia Goggia – è stata un'ottima stagione.Sono riuscita a esprimermi bene in gigante e mi dà fiducia.

Riparto con consapevolezza dal terzo posto in Coppa del Mondo.Se è l’ultimo quadriennio per me? È pieno di forse, ma dopo le Olimpiadi andrò avanti.

Sicuramente ancora un anno, poi vedremo.Questa stagione ha dimostrato che più esperti si è e più si colgono le occasioni al momento giusto.

C’è un aspetto di longevità nel nostro sport che fino agli anni scorsi era impensabile". Già proiettato a Milano Cortina 2026 Dominik Paris, festeggiato sul palco con una torta a sorpresa per il suo compleanno: "È finita la stagione e si pensa già alla prossima.La preparazione per le Olimpiadi non cambia molto, più o meno è la stessa.

Cercherò di capire bene di cosa ha bisogno il mio fisico.I successi in Norvegia mi hanno dato il morale necessario, ma anche la consapevolezza di essere competitivo con gli altri ed è una cosa molto importante.

Se punto a battere il record di Franz Klammer?Mancano sei vittorie (il riferimento è ai 25 successi dell’austriaco in discesa libera in Coppa del Mondo, ndr), sarebbe un obiettivo esagerato.

Voglio vincere ancora gare, cerco di fare il massimo”. Chi ha raccolto in questa stagione quanto seminato in passato è
Maurizio Bormolini
, vincitore della Coppa del Mondo di snowboard: "Ho lavorato tanto – ha spiegato sul palco – mi sono sempre sentito bene e per me è stata una stagione speciale.Sono soddisfattissimo dei successi".

Inevitabile il pensiero olimpico per lui, che si giocherà il sogno della medaglia d'oro sotto casa: "L’obiettivo ha dato una grande mano a questa stagione, non lo nascondo.Si sente l’odore dei Giochi a Livigno, farò di tutto per esserci e per arrivare al meglio all'appuntamento". Occhi a Milano Cortina 2026 pure per i fratelli Miro e Flora Tabanelli, quest'ultima protagonista di un'annata clamorosa.

Una stagione coronata dalla Coppa del Mondo di big air, dalla Coppa del Mondo generale di freestyle e da uno storico oro nel big air ai Mondiali di Engadina. "Noi ispirazione per i più giovani?Siamo contenti anche per questo, è bello poter essere da esempio verso un evento così importante".

Milano Cortina 2026 sarà un fenomeno generazionale e permetterà ai tanti appassionati di conoscere discipline nuove e spettacolari.Qui l'Italia parte in prima fila. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Effetto Trump sul conflitto Israele-Iran: cosa dicono gli esperti sul futuro del Medio Oriente

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(Adnkronos) – Un Paese più di altri ha osservato con estrema attenzione l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, primo leader estero a visitarlo dopo l’insediamento e ora primo a essere entrato nella Casa Bianca dal “Liberation Day”.Mentre le altre capitali passavano al setaccio la conversazione per studiare come Israele intende reagire ai dazi Usa, Teheran tentava di misurare l’impatto della seconda presidenza Trump sul Medio Oriente.

E durante la conversazione Netanyahu ha reiterato che Tel Aviv e Washington sono “uniti nell’obiettivo di non permettere all’Iran di ottenere armi nucleari”. Trump ha evidenziato che un accordo con l’Iran “sarebbe preferibile rispetto all’ovvio”: un’allusione all’uso della forza militare.Quell’opzione “non è qualcosa in cui voglio essere coinvolto, né, francamente, qualcosa in cui Israele vuole essere coinvolto, se può evitarlo”, ha sottolineato il presidente Usa.

Ma solo evocarla conferma l’intenzione della Casa Bianca di continuare con la strategia di “massima pressione” sull’Iran, il cui regime islamista sostiene direttamente gruppi jihadisti come Hamas, Hezbollah e gli Houthi e guida il suo “Asse della Resistenza” per contrastare l'influenza di Usa e Israele nel Medio Oriente. “Questo è forse la prima volta dai tempi di Barack Obama in cui gli Usa pongono una minaccia credibile all’Iran”.A parlare è il professor Chuck Freilich, già vice consigliere per la sicurezza nazionale del governo israeliano e oggi Senior Fellow presso l'Institute for National Security Studies (Inss), ente guidato dal maggiore Tamir Hayman, ex capo dell’intelligence militare dell’esercito israeliano.

Parlando a un incontro con la stampa internazionale al quale ha partecipato l’Adnkronos, l’esperto ha evidenziato che la pressione di Trump è “diplomazia coercitiva.Ma penso – e credo che siamo tutti d’accordo qui all’Istituto – che gli Stati Uniti non intendano davvero arrivare a un esito militare”. La strategia di Washington, complementare a quella israeliana, si inserisce in un contesto di grande fragilità del regime iraniano, come spiega Raz Zimmt, dottore di ricerca in storia mediorientale, Research Fellow all’Inss e osservatore specializzato sull’Iran presso le Forze di difesa israeliane (Idf). “Questo è stato uno degli anni peggiori e più difficili per la Repubblica islamica.

Per capire quanto sia grave la situazione nel Paese, sul piano interno, regionale e militare, basta contare quante volte i politici iraniani hanno paragonato il contesto attuale alla crisi più traumatica nella sua storia: la guerra con l’Iraq degli anni Ottanta”.Il deficit di bilancio è persino peggiore rispetto ad allora, senza contare un’inflazione superiore al 40% e una forte crisi valutaria, spiega Zimmt allo stesso evento. Alle complicazioni interne si aggiungono quelle regionali. “Lo sviluppo più devastante nella regione, dal punto di vista iraniano, è stato ovviamente il crollo del regime di Bashar al-Assad”, continua l’esperto, sottolineando l’importanza cruciale della Siria per la proiezione di forza.

A questo si aggiungono le conseguenze dell’attacco israeliano di fine ottobre sul territorio iraniano (quando sono stati colpiti siti di produzione missilistica, batterie antiaeree e una fabbrica di droni).E ora, il ritorno di Trump alla Casa Bianca. La domanda cruciale, ora, è come intenda muoversi il regime iraniano alla luce di questi vincoli e queste debolezze. “Una possibilità è che tutti questi problemi economici, questo crescente divario tra la popolazione iraniana e il governo”, specie la seconda e terza generazione nate dopo la Rivoluzione islamica del 1979, “possano portare o almeno spianare la strada a un cambiamento di regime”.

Ma non è così semplice, sottolinea: “il fatto che la maggioranza della popolazione iraniana non sostenga il governo non implica necessariamente che possiamo essere ottimisti sulle possibilità del suo crollo”. “C’è un vecchio detto in questa regione: ‘se non vai tu in Medio Oriente, sarà il Medio Oriente a venire da te’.E naturalmente, diversi eventi hanno costretto gli Stati Uniti a continuare il loro coinvolgimento nella regione”.

Washington aveva espresso l’intenzione di ritirarsi dall’area per concentrarsi sull’Indo-Pacifico già dai tempi di Obama, ricorda Freilich, ma ha dovuto fare i conti con gli sviluppi della Storia.Non da ultimo il massacro del sette ottobre 2023 e il conseguente innesco della guerra aperta tra Israele e “l’Asse della Resistenza” che fa capo all’Iran. Gli Usa rimangono dunque i convitati di pietra nella regione, anche loro malgrado.

C’entra anche il loro ritiro improvviso (durante la prima presidenza Trump) dal JCPoA, il complicato accordo diplomatico per il controllo delle ambizioni nucleari iraniane che sostenevano anche Ue, Cina e Russia.A detta di entrambi gli esperti Inss, la mossa di Washington è stata un pesante errore strategico.

Ma la relazione tra Usa e Israele, che va rafforzandosi dagli anni ’90, continua a pesare sulle dinamiche regionali. “Una componente cruciale del rapporto è la copertura diplomatica che gli Usa forniscono in ogni sede, incluso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dove probabilmente Israele sarebbe stato oggetto di sanzioni internazionali già decenni fa se non fosse stato per l’appoggio americano. È solo un aspetto di una relazione molto profonda e ampia”, sottolinea Freilich, indicando l’esistenza di una cooperazione strategica, militare e in parte diplomatica.Ad esempio, gli Usa stanno cercando di promuovere il processo di pace nel contesto della questione palestinese, fermo restando che la visione trumpiana per la Striscia di Gaza è semplicemente inaccettabile per il mondo arabo. Il dossier della questione israelo-palestinese è però fondamentale agli occhi dell’Arabia Saudita, altro attore chiave nella regione.

Israele, di sponda con gli Usa, rimane intenzionata a normalizzare i rapporti, e il sentimento è reciproco.Il primo mandato di Trump ha portato anche “l’enorme svolta” degli Accordi di Abramo, che servono esattamente a quello, ricorda l’esperto, secondo cui il progetto portato avanti anche dall’amministrazione di Joe Biden rimarrà la cifra di Trump 2.0. “E questo apre al processo di pace.

Apre alla normalizzazione di Israele non solo con i sauditi, ma con il mondo arabo, con il mondo musulmano”. Questo processo consente anche “la creazione e l’espansione dell’architettura di sicurezza che gli Stati Uniti costruiscono nella regione da anni”, continua, sottolineando che non va necessariamente a scapito di Teheran, nonostante la postura diplomatica del regime. “Gli iraniani non hanno mai considerato questo triangolo Israele-Arabia Saudita-Iran come un gioco a somma zero.Per esempio, sono riusciti a mantenere relazioni piuttosto buone con gli Emirati Arabi Uniti anche dopo che questi hanno firmato gli Accordi.

E oggi si trovano in una posizione molto migliore, dopo la ripresa delle relazioni diplomatiche tra Iran e Arabia Saudita lo scorso anno”, rileva Zimmt. Il suo avvertimento: “non dovremmo cedere all’illusione, a volte presente in Israele, che un eventuale accordo di normalizzazione con l’Arabia Saudita possa essere usato per formare una coalizione anti-iraniana.A mio avviso, questo non accadrà”.

Si potrebbe rafforzare la cooperazione economica, di intelligence, militare e difensiva, ma una coalizione di natura offensiva è impossibile; del resto Riad intende convivere con il vicino. “Detto questo, credo che il primo passo debba essere quello di provare a riprendere i colloqui di normalizzazione con l’Arabia Saudita.E questo dipenderà soprattutto da cosa accadrà a Gaza e con i palestinesi.

Solo dopo si potrà vedere come evolverà la situazione”. Cosa accadrà con Trump 2.0?Da una parte gli israeliani sperano che l’imprevedibile Trump, che finora li sostiene con ancora più vigore di Biden, non cambi approccio: “non vogliamo diventare la nuova Ucraina”, sottolinea Freilich, spiegando che Netanyahu ha certamente fatto tesoro della lite tra Trump, il suo vice J.D.

Vance e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky andata in scena alla Casa Bianca.Questo significa anche rendersi conto che sulla questione Gaza, dove secondo Hamas il bilancio è di oltre 50.000 morti, Trump vuole la calma, continua l’analista. “Sta sostenendo Israele pienamente, ma secondo me si tratta di una strategia a breve termine: esercitare pressione su Hamas per raggiungere un accordo sugli ostaggi e avviare un processo volto a ridurre il ruolo dell’organizzazione nella Striscia”. La vera questione è la reale capacità dell’Iran di prendere le decisioni necessarie per colmare il divario tra la sua posizione e quella degli Usa sul programma nucleare.

Teheran non vuole essere coinvolta in un conflitto, certamente non con Washington, ma non sta neanche cercando davvero un dialogo.D’altra parte, la guida suprema Ali Khamenei, da sempre, vede il programma nucleare come un’assicurazione per la sopravvivenza del suo regime.

E la linea massimalista Usa – che prevede lo smantellamento completo degli impianti nucleari iraniani, limiti all’arricchimento dell’uranio del 20% anziché al 60% e il trasferimento alla Russia del materiale fissile accumulato – potrebbe essere un prezzo troppo alto da pagare rispetto al rischio di un attacco militare. “In definitiva, anche se credo sinceramente che sia gli Usa sia l’Iran vogliano impegnarsi nei negoziati e forse anche arrivare a qualche forma di intesa, non sono certo che il divario tra le loro posizioni possa essere colmato.Per questo motivo ci troviamo, a mio avviso, in una finestra di opportunità molto stretta, che si chiuderà entro l’estate”, sottolinea Zimmt.

Pesano i rapporti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica sul programma nucleare iraniano, secondo cui Teheran è prossima a raggiungere il livello di arricchimento dell’uranio per la costruzione di armi nucleari, e il fatto che l’ultima occasione per l’Ue di rinnovare le sanzioni su Iran nel quadro del JCPoA (dunque senza che Russia e Cina possano porre il veto al Consiglio di sicurezza Onu) sarà ottobre. “Non siamo mai stati così vicini a un attacco israeliano o statunitense contro l’Iran.E se entro l’estate non ci sarà un’intesa, o almeno un progresso negoziale, tra le due parti, allora le probabilità di un confronto militare diventeranno molto elevate”, riassume l’analista Inss. In quel caso l’obiettivo condiviso è assicurarsi che l’Iran non acquisisca armi nucleari.

Per l’esperto Inss sono tre i fattori principali che Israele deve prendere in considerazione. “Il primo è, ovviamente, la posizione degli Usa: non possiamo agire senza almeno il consenso degli Stati Uniti, e direi che un attacco americano sarebbe preferibile a uno israeliano.Ma anche senza il loro coinvolgimento diretto, dobbiamo comunque coordinare le nostre azioni”.

Il secondo riguarda le capacità operative israeliane: “c’è una grande differenza tra una situazione in cui Israele può ritardare il programma nucleare iraniano di cinque anni e una in cui riesce solo a rallentarlo di un anno e mezzo.Tutto dipende dalle capacità operative”, i cui dettagli sono classificati anche per Zimmt. Il terzo fattore riguarda cosa succede dopo un eventuale attacco.

Non solo la rappresaglia immediata dell’Iran, che “può certamente infliggere danni significativi a Israele, visto che dispone ancora di migliaia di missili balistici”.Il nocciolo della questione riguarda la resilienza di Teheran. “Nessuno pensa che un attacco militare possa distruggere il 100% delle capacità nucleari iraniane.

Potrebbero trasferire parte del materiale fissile altrove e riuscire comunque a sviluppare un’arma nucleare nel giro di pochi mesi.Quindi penso che non dovremmo illuderci che un solo attacco militare, tantomeno da parte di Israele, basti a eliminare le capacità nucleari iraniane.

Sarebbe, a mio avviso, solo l’inizio di un lungo processo, che richiederà sia a Israele che agli Stati Uniti ulteriori azioni militari o attività sotto copertura per arrestare lo sviluppo nucleare iraniano”. (di Otto Lanzavecchia) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miriam Leone compie 40 anni, la riflessione sui social: “Può sembrare nostalgico…”

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(Adnkronos) –
Miriam Leone spegne oggi, lunedì 14 aprile, 40 candeline.L'attrice ed ex Miss Italia ha condiviso con i follower un post speciale sui social in cui ha ringraziato tutti per i messaggi di auguri ricevuti per il suo compleanno, con a corredo una piccola riflessione per aver superato la soglia degli "anta" ed essersi lasciata alle spalle gli "enta". "Grazie a tutti per gli auguri!", scrive Miriam Leone a corredo di un tenerissimo video che la ritrae in spiaggia, con le luci del tramonto, insieme al marito Paolo Carullo, musicista e manager di Caltagirone, e al figlio primogenito Orlando, nato il 29 dicembre del 2023.  "In questa ultima settimana, tra gli enta e gli anta e le considerazioni del caso, ho pensato all’irripetibilità di ogni attimo.

Può sembrare nostalgico, ma non lo è…", si legge accanto al filmato in cui appare felice e sorridente, mentre danza sulla sabbia.  Miriam Leone ha tracciato un bilancio della sua vita e con grande gioia ha ammesso: "Mi sta insegnando la forza della gratitudine e di provare a vivere con amore ogni attimo.Oggi più che mai vi sono grata per tutto questo affetto!".  E per concludere, l'attrice, protagonista della fiction 'Miss Fallaci', ha ringraziato nuovamente i follower per tutti i messaggi di auguri ricevuti nelle ultime ore: "Los Quarentas compilation ha inizio!

E voglio cominciarli così, immensamente grata!".    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fagioli e il caso scommesse: “Ho sbagliato e già pagato, ora voglio rialzarmi”

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(Adnkronos) –
Nicolò Fagioli torna a parlare del caso scommesse.Il centrocampista della Fiorentina, squalificato 12 mesi dai campi nell'ottobre del 2023, è finito nuovamente al centro del ciclone e dell'attenzione mediatica dopo il nuovo filone dell'inchiesta calcioscommesse aperto dalla procura di Milano, che ha coinvolto una dozzina di calciatori che giocano o hanno militato in club di Serie A.

Per difendersi da ogni accusa, Fagioli ha pubblicato una lunga lettera sul suo profilo Instagram.  "Ho pagato il mio debito con la giustizia.Con una condanna e una sacrosanta squalifica, con umiliazioni continue e giustificate, con la vergogna provata e con il rischio di non rialzarmi più.

Ho raccontato della mia patologia, seria, nelle scuole, ai miei familiari, agli amici e alla stampa.Quella stessa stampa che affronta spesso le problematiche gravi della mia malattia e come affrontarle, ma che oggi mi rimette alla gogna.

Ancora una volta", inizia così la lettera, affidata al suo profilo Instagram, di Nicolò Fagioli. "Ho sopportato il peso di aver commesso qualcosa di brutto.Di aver deluso tutte le persone che credevano in me.

Ormai non è certo una novità: senza alcun vittimismo, ho passato un periodo buio, ho sofferto di una brutta patologia e questa non è assolutamente una giustificazione.Ma vedere ora tutto questo accanimento mediatico mi sta facendo rivivere quei fantasmi.

No, stavolta tutto questo non è giusto.Ho sbagliato, ho pagato, senza aver fatto male a nessuno se non a me stesso e alle persone accanto a me.

E come ogni persona che sbaglia e paga, ho tutto il diritto di rialzarmi", ha continuato. "Tutti, anche chi scrive oggi, possono cadere e commettere errori.L’importante è saperlo riconoscere e credo che la forza di un uomo stia nel sapersi rialzare.

Avevo 19 anni all’epoca dei fatti e la ludopatia aveva preso il sopravvento su di me.Me ne sono pentito, ma la vita mi ha dato una seconda opportunità e la vorrei cogliere, avendo già scontato tutto ciò che dovevo scontare.

Chiedo rispetto adesso, dopo aver affrontato un processo, preso una giusta condanna". "Chiedo scusa a tutti i colleghi, a tutti gli amici che, a causa dei miei errori si trovano, loro malgrado coinvolti o nominati – anche se solamente in una riga di giornale – in questa situazione solo per avermi aiutato.E ringrazio la Fiorentina, la Juventus, gli amici e la mia famiglia, che non hanno mai smesso di supportarmi e aiutarmi in un momento difficile.

Anche se li ho sicuramente delusi", ha concluso il centrocampista viola, "non ritornerò più sull’argomento, adesso devo solo pensare a dare il massimo sul campo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Healthcare Awards, il riconoscimento alle eccellenze che trasformano la salute

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(Adnkronos) – Sono stati assegnati oggi i premi della seconda edizione degli Healthcare Awards, iniziativa promossa da Formiche e Healthcare Policy che quest'anno ha fatto tappa a L'Aquila, al Palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale d'Abruzzo.Un'occasione importante per riconoscere e valorizzare quelle realtà – istituzionali, industriali e scientifiche – che contribuiscono concretamente all'evoluzione del sistema salute attraverso innovazione, ricerca, valorizzazione dei territori e delle persone.

Gli Healthcare Awards "vogliono premiare quelle realtà virtuose che promuovono la salute nel nostro Paese e sul territorio", afferma Alessandra Maria Claudia Micelli, direttore di Healthcare Policy e condirettore di Formiche. "Iniziative come queste – osserva in apertura dell'evento Fausta Bergamotto, sottosegretaria di Stato al ministero delle Imprese e del Made in Italy – sono fondamentali perché favoriscono l'incontro e la condivisione tra operatori del settore.Il settore farmaceutico e biotech rappresenta un comparto industriale cruciale, strategico per la nostra nazione".

L'industria farmaceutica e biotecnologica italiana, "che investe fortemente in ricerca e sviluppo e che riveste un ruolo centrale anche in termini di sicurezza nazionale", ha raggiunto un valore di produzione pari a 56 miliardi di euro, di cui almeno 54 destinati all'export. Nel ricevere il premio 'Politiche per la salute' per l'impegno concreto, coerente e orientato ai risultati, capace di tradurre l'esperienza medica e politica in policy sanitarie vicine ai territori e ai bisogni reali delle persone, il senatore Guido Quintino Liris, membro Commissione Bilancio, sottolinea che si tratta di "uno dei premi che vale più di qualsiasi altra cosa.La salute non riguarda soltanto la diagnostica, la cura e il follow-up, ma anche l'ambito manageriale e politico, che è indispensabile per rimettere il cittadino al centro della scena.

Questa è la chiave del mio impegno quotidiano.Abbiamo un Servizio sanitario nazionale che dà tutto a tutti.

Non fa differenze di censo, genere, provenienza o religione.E' un sistema universalistico che dobbiamo difendere con forza e orgoglio".  Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione sanitaria presso il ministero della Salute, ricevendo il premio 'Sanità del futuro' per il suo impegno orientato alla costruzione di una sanità sostenibile e proiettata verso il domani, dichiara: "E' un piacere essere qui con persone che stimo e con cui collaboro.

Ringrazio la realtà di Formiche e Healthcare Policy anche per un altro motivo: per aver posto l'accento sulla parola policy.La salute, infatti, dovrebbe essere al centro di tutte le politiche.

Abbiamo studi e dati che dimostrano come alcuni programmi di prevenzione, ad esempio, generano fino a 18 euro di valore economico per ogni euro investito.Dobbiamo dimostrare che il sistema sanitario funziona, che utilizza bene le risorse, che genera valore.

Solo così riusciremo a orientare le priorità e a far sì che si scelga di investire nella salute". Per Antonella Santuccione Chadha, "è un grande onore" ricevere il premio 'Avanguardia della ricerca' per il suo contributo nel campo delle neuroscienze che integra prospettiva di genere, innovazione scientifica e impegno sociale. "Mi rende particolarmente felice e orgogliosa, ma mi infonde quel senso di responsabilità che arriva con il riconoscimento, che non è un traguardo, ma un inizio per una fase successiva.Questo premio ha una responsabilità che si impone sulla mia persona e sugli scienziati che lavorano per la Women's Brain Foundation". Hanno consegnato i riconoscimenti i rappresentanti delle istituzioni: Edoardo Alesse, rettore dell'Università dell'Aquila; Pierluigi Biondi, sindaco dell'Aquila; Alessandro Grimaldi, presidente dell'Ordine dei medici della provincia dell'Aquila.  Sono state premiate, inoltre, realtà industriali e produttive che, con visione innovativa e impegno concreto – si legge in una nota – stanno contribuendo a trasformare la sanità attraverso la ricerca, la prevenzione e modelli di collaborazione sempre più evoluti.

A Incyte è stato assegnato il riconoscimento 'Valore della ricerca' per il suo impegno nel promuovere l'innovazione scientifica e il dialogo tra istituzioni, accademia e industria.A Johnson & Johnson Innovative Medicine è andato il premio 'Dalla parte dei pazienti', una testimonianza dell'impegno nel rafforzare il ruolo delle associazioni di pazienti attraverso progetti strutturati, come la Patient association academy.

Il premio 'Medicina d'iniziativa' è stato consegnato a Novartis Italia per il progetto SiCura, un modello innovativo di prevenzione cardiovascolare che integra analisi dei dati, collaborazione territoriale e tecnologie digitali per anticipare il rischio e migliorare la presa in carico dei pazienti.Per aver saputo coniugare innovazione scientifica e sviluppo industriale radicato nel territorio, contribuendo alla produzione globale di farmaci complessi nel campo dell'immunologia, Sanofi si è aggiudicata il premio 'Innovazione e territorio'. "Non esiste innovazione senza ricerca – commenta Jessica Nardin, Government Affairs & Policy Director di Incyte – Il complesso momento che stiamo vivendo a livello geopolitico offre, all'Europa e all'Italia, la straordinaria opportunità di recuperare il gap di innovazione accumulato negli ultimi anni.

Valorizzare la nostra già eccellente comunità scientifica, fatta di ricercatori e scienziati riconosciuti in tutto il mondo, attrarre investimenti e risorse dall'estero e assicurare un ecosistema favorevole all'R&D, con regole più semplici ed omogenee, sono gli ingredienti principali per permettere all'Italia di riappropriarsi del primato della scienza e della ricerca". "Alla luce di un contesto istituzionale in evoluzione, che riconosce le associazioni di pazienti come co-decisori nei processi di salute, siamo orgogliosi di essere stati pionieri nell’individuare questo bisogno – dice Monica Gibellini, Government Affairs, Policy and Patient Engagement Director, Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia – Come J&J, continueremo ad accompagnare le Pags attraverso la Patient Association Academy, offrendo un percorso di crescita che rafforzi le loro competenze, sia individuali che collettive.Ci impegneremo a promuovere la capacità di collaborare in modo sinergico, al fine di sviluppare una rappresentatività unitaria nel dialogo con le Istituzioni".

Per Roberta Rondena, Country Value & Access Head di Novartis Italia, "i risultati emersi dal progetto SiCura confermano l'impatto della medicina di iniziativa basata sul valore, che porta salute ai pazienti, efficienza nell’utilizzo delle risorse e un miglioramento complessivo dell'assistenza sanitaria.Come azienda impegnata oltre il farmaco, siamo soddisfatti di avere messo le nostre competenze al servizio di un progetto così innovativo, che apre la strada a nuovi modelli integrati di cura per affrontare sfide sanitarie importanti e complesse come la prevenzione del rischio cardiovascolare, a beneficio dei pazienti e della sostenibilità del sistema.

Siamo onorati di ricevere il premio Healthcare Awards 2025 per un'iniziativa di grande valore che mostra come pubblico e privato possono collaborare in modo virtuoso". Conclude Alessandro Casu, direttore stabilimento Sanofi di Scoppito (L'Aquila): "Grazie a una profonda trasformazione dei processi e delle nostre competenze in chiave di digitalizzazione che hanno coinvolto tante realtà imprenditoriali e accademiche sul territorio, Scoppito rappresenta oggi un polo chiave a livello mondiale per lo sviluppo industriale e il lancio di nuove molecole.Ben 3 delle 12 molecole più promettenti della pipeline di ricerca Sanofi saranno prodotte qui.

Parliamo di molecole 'first in class', 'best in class' e multi-indicazione, destinate a trasformare le traiettorie delle patologie legate al sistema immunitario, trasformare lo standard di cura e rispondere ad esigenze cliniche insoddisfatte". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luca Barbareschi: “Ho lasciato mia moglie quando era incinta, sono pentito”

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(Adnkronos) – Ospite oggi a 'La volta buona', Luca Barbareschi ha chiesto scusa alla figlia Angelica per un errore commesso in passato.L'attore e regista ha ricordato infatti di quando lasciò la sua famiglia – con l'ex moglie incinta – perché si era innamorato di Lucrezia Lante della Rovere. All'epoca il regista era sposato con Patrizia Fachini, con cui aveva già due figlie, Beatrice e Eleonora.

Quando il regista incontrò e si innamorò perdutamente di Lucrezia Lante della Rovere, Fachini era incinta di tre mesi della loro terzogenita Angelica.A 'La volta buona', Luca Barbareschi ha detto di aver fatto la scelta giusta, cioè quella di separarsi dalla prima moglie Patrizia, ma ancora oggi è dispiaciuto per la figlia Angelica: "Lei è quella che ha più sofferto tra tutti", ha detto a malincuore. Luca Barbareschi si è detto pentito di aver lasciato la moglie incinta: "Oggi non lascerei mai più una donna incinta, starei a casa ad aspettare che le mie figlie crescano".

E ha aggiunto: "Credo che molti sottovalutano la responsabilità di fare un figlio oggi".  Luca Barbareschi ha raccontato a Caterina Balivo di aver partecipato a Ballando con le stelle per riconquistare Elena Monorchio, la donna con cui è sposato dal 2015.La coppia, tuttavia, sta attraversando un periodo di crisi: "Mia moglie è incredibile, intelligente e bellissima.

Io non posso non amarla, l'ho fatta soffrire in alcuni momenti ma io ho amato lei e starò solo con lei, fine".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pellegrini, botta e risposta con tifosi di Sinner: “Non chiedo scusa”

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(Adnkronos) – Le parole di Federica Pellegrini sul caso doping che ha riguardato Jannik Sinner continuano a far discutere.L'ex nuotatrice azzurra aveva fatto trasparire più di qualche dubbio su come era stato gestito il caso Clostebol del tennista altoatesino affermando, nell'intervista a La Repubblica, che "la sua vicenda sia stata trattata diversamente dal 99% dei casi".

I sostenitori del numero uno del mondo, ma non solo, si sono scagliati contro l'olimpionica sui social, dando vita a veri e propri botta e risposta. Un utente ha chiesto a Pellegrini quando avesse intenzione di chiedere scusa a Sinner, ricevendo per risposta un "ma perché?!Mica l’ho offeso" e, ancora, "non credo di aver sbagliato ma forse di essere stata troppo generica… in una domanda su tutta l’intervista che parlava d’altro non poteva essere altrimenti".

Un altro chiedeva di mostrare maggior rispetto per l'uomo, un'accusa a cui l'ex nuotatrice ha ribattuto con "che ho detto contro la persona?!".  Analizzando poi più nel dettaglio il caso doping che ha riguardato Jannik, Pellegrini ha ribadito di non aver mai parlato di "somministrazione", e di non aver mai "detto che Sinner si è dopato volutamente e con un rendiconto.Fidati che se lo pensassi non avrei problemi a dirlo", invitando poi gli utenti a leggere con maggiore attenzione l'intervista. Pellegrini ha inoltre affermato che "riconosco anch’io la sua non responsabilità in prima persona… mai detto il contrario", e di non aver "mai ritenuto Jannik colpevole di aver fatto uso di doping in prima persona", continuando nel dire che "su questo tema specifico potremmo aprire un dibattito, ma sarebbe troppo complesso.

Sicuramente il protocollo qualcosa ha toppato altrimenti la Wada non si sarebbe messa in mezzo".  Tutto è nato dall'intervista a La Repubblica in cui Pellegrini parlava del caso doping di Sinner: "Giusto difendere Jannik ma è stato trattato in modo diverso rispetto a tutti gli altri casi perché tanti hanno pagato una negligenza nell'uso di un farmaco: è giusto perché il doping si combatte così", ha detto l'olimpionica. "Jannik è molto amato e dunque viene difeso sotto ogni aspetto, a prescindere, e questo lo trovo giusto.Ma credo che la sua vicenda sia stata trattata diversamente dal 99% dei casi", ha detto Pellegrini, "non tutti sanno come funziona per un atleta soggetto a controlli antidoping a sorpresa e in competizione durante tutto l’anno.

Bisognerebbe spiegare questa cosa per spiegare il caso Sinner.Gli atleti vivono con un pensiero costante, quello di dover fornire un’ora di slot di reperibilità ogni giorno della vita anche quando sono in vacanza per consentire all’antidoping di andarli a trovare dovunque siano". Pellegrini aveva già risposto alle critiche con un tweet sul suo profilo X: "Rimango della mia pacata opinione", ha scritto Pellegrini, "nonostante il vostro modo di porvi nei miei confronti continui ad essere aggressivo/repressivo.

Non ho altro da aggiungere —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Commissari Ue senza smartphone al meeting Fmi per evitare ‘controllo’ Usa”, il retroscena

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(Adnkronos) – Vecchi cellulari con carta prepagata e pc con le funzioni di base, non esattamente il corredo tecnologico che ci si aspetterebbe per la delegazione europea in partenza per gli Spring meetings del Fmi e Banca mondiale a Washington.E invece, secondo fonti citate dal Financial Times, per evitare il rischio di spionaggio americano nei suoi sistemi, la Commissione Ue ha invitato commissari e funzionari in partenza per la consueta sessione primaverile del Fondo monetario a non usare smartphone e tablet che lasciano 'traccia' digitale.

Misure utilizzate per le missioni in Ucraina e Cina per sfuggire alla sorveglianza delle intelligence russa o cinese che evidenziano il deterioramento delle relazioni tra Ue e Usa, non solo sul tema più conflittuale dei dazi ma anche sulla questione del trattamento delle big tech e della difesa.  “Sono preoccupati che gli Stati Uniti possano entrare nei sistemi di commissione”, ha detto un funzionario citato da Ft. “L'alleanza transatlantica è finita”, ha osservato un altro funzionario europeo. Sono tre i commissari che si recheranno a Washington per le riunioni del Fmi e della Banca Mondiale dal 21 al 26 aprile: Valdis Dombrovskis, commissario per gli Affari economici; Maria Luís Albuquerque (Servizi finanziari) e Jozef Síkela (Assistenza allo sviluppo). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eros Ramazzotti annuncia il tour mondiale ‘Una Storia Importante’ in 30 Paesi

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(Adnkronos) – Eros Ramazzotti annuncia 'Una Storia Importante World Tour, il suo nuovo viaggio musicale in partenza a febbraio 2026.Dopo il doppio appuntamento in programma il 17 e 18 ottobre 2025 allo Ziggo Dome di Amsterdam, il nuovo tour mondiale (prodotto e distribuito da Friends & Partners-Eventim e RadioRama), partirà dall'Accor Arena di Parigi il 14 febbraio 2026: un viaggio lungo 30 Paesi che ripercorrerà l'Italia e l'Europa intera, Nord America-Canada, America Latina.  Il tour segna anche l'attesissimo ritorno di Eros negli stadi italiani.

Insieme agli appuntamenti di Udine (6 giugno 2026), Milano (9 giugno), Napoli (13 giugno), Roma (16 giugno), Messina (20 giugno) e Bari (23 giugno), a rendere ancora più speciale questa nuova avventura live è l'annuncio dell’Allianz Stadium di Torino (27 giugno): Eros è il primo artista a comunicare il suo show nella casa della Juventus, segnando un debutto assoluto per la venue nella mappa dei grandi concerti.  I biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 10 (ora locale) di mercoledì 16 aprile.  'Una Storia Importante' diventa il titolo di un tour che racconta il legame profondo tra Eros e il suo pubblico, una connessione autentica e duratura che attraversa il tempo, i confini e le generazioni.Una storia fatta di musica, emozioni e condivisione, alimentata da oltre 80 milioni di dischi venduti e più di 9,3 miliardi di streaming globali. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pamela Prati, la fuga dopo la proclamazione di ‘Ne vedremo delle belle’: “Pensava di vincere”

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(Adnkronos) – "Pamela Prati pensava di vincere", ma così non è stato.La showgirl, protagonista di 'Ne vedremo delle belle', non avrebbe digerito bene la finale dello show di Carlo Conti – che ha visto trionfare la showgirl Lorenza Mario – tanto da scappare via.

A fare chiarezza ci ha pensato Domenico Marocchi, inviato de 'La volta buona', che ha seguito Pamela Prati dietro le quinte subito dopo la proclamazione. Dopo la proclamazione di Lorenza Mario, Pamela Prati è scappata dietro le quinte non rilasciando dichiarazioni alle telecamere. "Pamela è rimasta male di qualcosa, è molto sensibile", ha detto Laura Freddi. "Lei è stata prima in quasi tutte le puntate, forse si aspettava di vincere", ha aggiunto Adriana Volpe, cercando di capire i motivi della collega primadonna.   "Tutta strategia sin dall’inizio, Pamela si è sempre sottratta a tutti, ha rosicato quando ha visto vincere Lorenza Mario.Lei era sicura di vincere", ha poi commentato nello studio di Caterina Balivo il costumista Lorenzo Ciacci.  Adriana Volpe ha rivelato in studio di aver incontrato Pamela Prati dopo la puntata: "È venuta nel mio camerino, era tranquillissima e serena, mi ha abbracciata e mi ha spiegato 'Io resisto fino a un certo punto con la tensione e l’emozione.

Finito il programma, sono andata via.Non leggeteci nulla di negativo'", ha però spiegato, facendo chiarezza.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecosostenibili e innovative: svelate le torce olimpiche e paralimpiche di Milano Cortina 2026

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(Adnkronos) – Le torce di Milano Cortina 2026, che accenderanno l’attesa e l’entusiasmo per i prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, sono state svelate oggi in due eventi simultanei alla Triennale di Milano e all’Expo 2025 di Osaka, in Giappone.Madrine d’eccezione quattro straordinarie atlete capaci di scrivere pagine indelebili nella storia dei Giochi.

A Milano hanno accompagnato le torce Stefania Belmondo, leggenda olimpica e ultima tedofora di Torino 2006, insieme alla campionessa paralimpica Bebe Vio.A Osaka, invece, hanno rappresentato i valori della Fiamma Martina Caironi, medaglia d’oro a Parigi 2024, e Carolina Kostner, stella del ghiaccio e bronzo alle Olimpiadi di Sochi 2014. Le torce di Milano Cortina 2026 si chiamano “Essential”, per lo stile minimale che le contraddistingue, e sono state realizzate da Eni, premium partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in collaborazione con Versalis (Eni), official supporter dei Giochi.

Le due versioni – una per i Giochi Olimpici Invernali e l’altra per i Giochi Paralimpici Invernali – differiscono nella sfumatura di colore, ma entrambe hanno una finitura riflettente e cangiante.La torcia olimpica presenta sfumature verdi e blu, mentre quella paralimpica presenta tonalità sul bronzo.

Eni e Versalis hanno scelto lo Studio Carlo Ratti Associati per lo sviluppo del design e Cavagna Group per l’ingegnerizzazione e la produzione della torcia e dei suoi componenti.  La loro forma essenziale esalta la centralità della fiamma ed è il perfetto equilibrio tra tecnologia, innovazione e sostenibilità. “Essential” rappresenta un tributo all’eccellenza del design italiano.Ogni dettaglio è pensato per rappresentare la forza e la determinazione degli atleti, così come la loro capacità di unire le persone attraverso lo sport.

Non sono un semplice oggetto, ma un’icona, una parte fondamentale della storia che Milano Cortina 2026 desidera scrivere e della legacy che intende lasciare al Movimento Olimpico e Paralimpico. Le torce olimpiche e paralimpiche sono un simbolo universale di unità, speranza e perseveranza, e incarnano i valori fondamentali di amicizia, rispetto ed eccellenza che sono alla base dei Giochi.Hanno un ruolo speciale poiché portano la Fiamma che simboleggia la luce che brilla dentro le atlete e gli atleti, ispirandoli a superare i propri limiti e a competere con integrità, lealtà e fair play, celebrando la diversità e promuovendo l'uguaglianza tra tutti i partecipanti.

La torcia è la custode della Fiamma, che passa di mano in mano, unendo persone diverse in un unico e straordinario viaggio. È un oggetto iconico, testimone di valori senza tempo, che racconta la storia dei Giochi e l’identità del Paese ospitante.Le due torce saranno protagoniste al Padiglione Italia per tutta la durata dell’Expo di Osaka e saranno esposte anche alla Triennale di Milano da maggio 2025 fino alla fine delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

Al termine dei Giochi, la torcia olimpica entrerà a far parte della prestigiosa collezione del Museo Olimpico di Losanna. Le torce sono completamente made in Italy.Sono leggere – circa 1.060 grammi (bombola esclusa) – e composte prevalentemente da materiali riciclati, in particolare da una lega di alluminio e ottone.

La sostenibilità è al centro di questo iconico oggetto: le torce sono state dotate di un sistema che permette di riutilizzarle e ricaricarle per ben 10 volte, riducendo così il numero di torce richieste per entrambe le staffette.La stessa attenzione al dettaglio è stata posta nella scelta del vettore energetico che darà vita alla Fiamma: il bruciatore, vero cuore tecnologico della torcia, sarà alimentato con bio-Gpl, prodotto nella bioraffineria Enilive di Gela al 100% da materie prime rinnovabili, prevalentemente scarti e residui come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare.

Inoltre, nell’impugnatura c’è un inserto di Xl Extralight®, un materiale ultraleggero polimerico prodotto da Finproject, società di Versalis, e ottenuto a partire da un polimero di Versalis realizzato con il 60% di bionafta derivata da materie prime rinnovabili. La finitura esterna è realizzata con tecnologia Pvd (Physical Vapour Deposition), un processo innovativo ideale per la resistenza al calore della fiamma.Il Pvd amplifica l’effetto riflettente e cangiante, permettendo alla Torcia di armonizzarsi con l’ambiente circostante in base alle condizioni di luce, offrendo una percezione sempre diversa a tedofori e spettatori. Essential è dotata di un’apertura longitudinale che, per la prima volta, mostra ai tedofori e agli spettatori sia i componenti tecnologici interni che generano la Fiamma, sia la Fiamma stessa che prende vita all’interno della scocca.

La magia svelata diventa così visibile, aperta e condivisa.I colori delle torce celebrano il legame tra uomo e natura, sport e futuro.

La Torcia olimpica si accende delle Sfumature del Cielo, ispirate ai paesaggi italiani in continuo mutamento.Un colore che racconta il viaggio, la speranza, il cambiamento.

La Torcia paralimpica risplende del colore Montagne di Luce, omaggio alla forza interiore degli atleti paralimpici e alla potenza trasformativa del loro coraggio. —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump attacca Zelensky: “Con Biden ha permesso inizio tragedia”

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(Adnkronos) – All'indomani della strage di Sumy, città ucraina bersaglio ieri di un raid ad opera della Russia costato 34 vite, Donald Trump torna ad attaccare Volodymyr Zelensky.E lo fa imputando al leader di Kiev, ma anche all'ex presidente Usa Joe Biden, la responsabilità del "lavoro orribile" svolto dai due, che avrebbe poi permesso l'inizio della guerra in Ucraina.

Guerra che, come ribadito già più volte dal tycoon, non sarebbe mai scoppiata se solo fosse stato eletto per un secondo mandato nel 2020. "Il presidente Zelensky e Joe Biden il Corrotto hanno fatto un lavoro assolutamente orribile nel permettere che questa tragedia iniziasse.C’erano così tanti modi per impedirlo sin dall’inizio.

Ma questo è il passato.Ora dobbiamo farla finire, e in fretta.

Che tristezza!", le parole del leader Usa sul social Truth. E ancora. "La guerra tra Russia e Ucraina è la guerra di Biden, non la mia.Sono appena arrivato, e durante i miei quattro anni di mandato non ci sono stati problemi nel prevenirla", scrive Trump nel post, per poi sottolineare che al tempo "il presidente Vladimir Putin, e tutti gli altri, rispettavano il vostro Presidente!

Io non ho nulla a che fare con questa guerra, ma sto lavorando con impegno per far cessare morte e distruzione.Se le elezioni presidenziali del 2020 non fossero state truccate – e lo sono state, in molti modi – quella terribile guerra non sarebbe mai avvenuta". Nelle ore dopo l'attacco a Sumy, l'inviato presidenziale per l'Ucraina, il generale Keith Kellogg, ha accusato Mosca di aver "oltrepassato ogni limite", mentre Trump, pur evidenziando che si è trattato di un evento "orribile", ha affermato: "Mi hanno detto che è stato un un errore".   Il presidente ucraino Zelensky ha intanto lanciato un nuovo allarme sulla possibile escalation del conflitto con la Russia, avvertendo che la sicurezza globale è a rischio se l’Ucraina e i suoi alleati non manterranno una posizione ferma contro l’aggressione del Cremlino.

Le sue dichiarazioni sono arrivate in un’intervista esclusiva al programma '60 Minutes' di Cbs News, registrata nella sua città natale Kryvyi Rih, a pochi giorni da un attacco missilistico russo che ha ucciso 19 civili, tra cui nove bambini, vicino a un parco giochi, e all'indomani di quello a Sumy. "Se non restiamo fermi (nella nostra posizione), lui avanzerà ancora", ha dichiarato Zelensky, riferendosi al presidente russo Vladimir Putin. "Non è una semplice supposizione: la minaccia è reale.L’obiettivo finale di Putin è ricostruire l’impero russo, riprendendosi territori oggi protetti dalla Nato".

Zelensky ha sottolineato come l’inazione potrebbe portare a un conflitto su scala ben più ampia: "Considerando tutto questo, credo che si possa arrivare a una guerra mondiale.Non ci sarà più un posto sicuro, per nessuno".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rkomi, l’ironia sul ‘corsivo’: “A Sanremo nei miei confronti una sorta di bullismo”

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(Adnkronos) –
Rkomi, a distanza di due mesi dalla fine del Festival di Sanremo 2025, ha tracciato un bilancio della sua esperienza alla kermesse canora ricordando, tra le altre cose, alcuni episodi spiacevoli.Ospite di Gianluca Gazzoli a 'Passa dal BSMT', il cantante ha riportato a galla alcuni dei commenti ironici che ha ricevuto per la sua pronuncia.  Rkomi, in gara al Festival di Sanremo 2025 con il brano 'Il ritmo delle cose', ha parlato delle prese in giro a causa della sua pronuncia. "In queste settimane ho ripensato alla mia esperienza e non è stato molto carino.

C'è stata una sorta di bullismo", ha detto Rkomi senza giri di parole, ricordando i meme generati sui social da parte chi lo accusava di cantare in 'corsivo'.  "Poi fortunatamente non mi ha toccato perché sono grandicello e perché certe cose le ho già superate.Però se ci ripenso, non è stato carino forse", ha aggiunto. "Non mi è mai successo fino ad adesso e sicuramente il brano aiutava a portarti a quella cosa lì.

Però lo trovo un po' pazzesco, assurdo.Con tutte le cose che ci sono da fare!

Però mi dispiace che di tutto il mio brano, l'unica cosa venuta fuori è quella", ha concluso il cantante.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Cina ferma export terre rare: le conseguenze della ‘ritorsione’ contro Trump

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(Adnkronos) – La Cina ferma l'export di diverse terre rare.Pechino, secondo quanto scrive il New York Times, ha sospeso le esportazioni di minerali critici e magneti, essenziali per la fabbricazione di auto così come di droni, robot e missili, minacciando lo stop alle forniture di componenti cruciali per case automobilistiche, industria aerospaziale, bellica e dei semiconduttori.

Il New York Times riferisce di spedizioni ferme in vari porti cinesi in attesa di nuove normative.Nel mezzo del botta e risposta tra Washington e Pechino con dazi e controdazi, una volta in vigore il nuovo sistema potrebbe bloccare in modo permanente – evidenzia il giornale – le forniture per alcune aziende, anche gli appaltatori militari americani. Il New York Times scrive di uno sviluppo che rientra nella "ritorsione" cinese ai dazi annunciati da Donald Trump. "Nessuno si salva" dai dazi degli Stati Uniti "per gli ingiusti rapporti commerciali e per le barriere tariffarie non monetarie che altri Paesi hanno usato contro di noi, soprattutto la Cina che, di gran lunga, ci tratta peggio", ha ribadito ieri il presidente americano in un post su Truth.  Il 4 aprile il governo cinese aveva imposto restrizioni sulle esportazioni di sei metalli degli elementi delle terre rare pesanti (Hree) e di magneti di terre rare, il 90% dei quali prodotti in Cina.

I metalli, precisa ancora il quotidiano, possono oggi 'uscire' dalla Repubblica Popolare solo con licenze 'speciali' per l'esportazione, ma Pechino ha appena iniziato a mettere su un sistema per la concessione delle autorizzazioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meta avvia addestramento Intelligenza artificiale con i dati pubblici degli utenti europei

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(Adnkronos) – Meta annuncia oggi, lunedì 14 aprile, l'avvio dell'addestramento dei propri modelli di Intelligenza artificiale generativa, utilizzando i contenuti pubblici, condivisi dagli utenti adulti sulle sue piattaforme nell'Unione europea.Lo rende noto l'azienda in un comunicato, specificando che utilizzerà anche le interazioni degli utenti con Meta AI, il chatbot lanciato di recente in Ue e reso disponibile attraverso le proprie App di messaggistica, ed evidenziando che i messaggi privati e i dati di tutti gli utenti under 18 non saranno utilizzati. L'operazione punta a migliorare la capacità dei modelli nel comprendere lingue, culture e specificità delle comunità europee, spiega Meta. "Si tratta di un aspetto particolarmente importante in un momento in cui i modelli di Ia stanno diventando sempre più avanzati, con funzionalità multimodali che comprendono testo, voce, video e immagini".  A partire da questa settimana, gli utenti in Ue riceveranno notifiche via App ed e-mail, contenenti informazioni sull'uso dei dati e la possibilità di opporsi.

Il modulo di opposizione, fa sapere l'azienda, sarà facilmente accessibile e ogni richiesta già presentata sarà rispettata. Meta sottolinea il proprio dispiacere per il fatto che ci sia voluto quasi un anno per poter avviare il processo, sentimento già condiviso al momento del lancio di Meta AI (avvenuto in forte ritardo rispetto ad altri mercati come gli Usa) e dovuto, secondo all'azienda, a un contesto regolatorio complesso e nebuloso. "Accogliamo con favore la chiarezza fornita sia dalla Irish Data Protection Commission che dallo European Data Protection Board", gli organi a difesa della privacy che hanno giurisdizione sulle attività europee del colosso statunitense, "che ci ha permesso di compiere questo passo successivo", si legge nel comunicato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riva (Cnel): “Aprire tavolo tecnico su problematiche connesse a Mec”

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(Adnkronos) – "Il Cnel accoglie l'appello lanciato dalla Federazione delle associazioni emofilici (Fedemo) per una campagna di sensibilizzazione rivolta alle donne, in sinergia con ministero della Salute, così come ricordato dal sottosegretario Marcello Gemmato nel suo intervento, per incentivarle a indagare, attraverso controlli ed esami specialistici mirati, la propria condizione coagulativa, spesso trascurata e possibile causa di complicanze di salute anche gravi.Si rende inoltre disponibile ad aprire un tavolo tecnico di confronto sulle problematiche connesse alle Mec", malattie emorragiche congenite, "per le lavoratrici e, più in generale, per le donne, al fine di colmare questo gap e assicurare omogeneità di trattamento e cura in un'ottica di equità, inclusione e attenzione alla persona in ogni sua dimensione".

Così Francesco Riva, consigliere Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), intervenendo nel coso del convegno promosso da Fedemo per la XXI Giornata mondiale dell'emofilia che si celebra in tutto il mondo il 17 aprile. "Le malattie emorragiche congenite sono un gruppo di malattie rare ereditarie – spiega Riva – causate dalla carenza quantitativa o qualitativa di uno o più fattori della coagulazione del sangue, con conseguente predisposizione al sanguinamento.Circa il 30% delle donne può essere colpito da queste patologie e le portatrici presentano globalmente un aumentato rischio di sanguinamento, addirittura di tipo emorragico nel 10-15% dei casi.

Una condizione, questa, che può riverberarsi non solo nella vita privata, ma anche in ambito professionale".  In qualità di presidente del Cenacolo odontostomatologico centro Italia (Coci), Riva ricorda che "conoscere le malattie emorragiche congenite in odontoiatria è importantissimo.Bisogna formare il paziente, che deve avere un regime normale di igiene orale, per impedire quei piccoli sanguinamenti che richiedono farmaci molto costosi e" l'intervento del "collega odontoiatra, che deve sapere cosa fare e come farlo, mettendosi in contatto con i centri di emofilia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Goggia e l’infortunio di Brignone: “L’ho sentita, può farcela per le Olimpiadi”

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(Adnkronos) –
Sofia Goggia e il messaggio di sostegno per Federica Brignone.La sciatrice azzurra ha parlato della rivale, fresca vincitrice della Coppa del Mondo, infortunatasi gravemente nelle scorse settimane: "Ci siamo sentite subito quel giorno in cui si è fatta male, avevo chiamato il dottore della Federazione che era ai campionati italiani per chiedere informazioni su di lei.

Erano insieme all'ospedale di Trento, quindi me l'ha passata.Io poi l'ho anche ribadito in un messaggio che mi piacerebbe poterci essere", ha raccontato Goggia, durante il media day organizzato a Milano dalla Federazione Italiana Sport Invernali per celebrare i tanti successi conquistati dagli atleti azzurri in stagione. La speranza è che Brignone possa recuperare per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026: "Con il suo staff Federica avrà fatto delle scelte migliori per un percorso riabilitativo che sarà sicuramente al top", ha detto Goggia, "a mio parere il suo infortunio è molto grave, però se riuscisse a guarire bene e a mettere gli sci a dicembre avrebbe tutto il tempo per preparare al top le Olimpiadi". Goggia ha parlato proprio di Milano Cortina 2026 e della possibilità di essere portabandiera: "È una decisione che non spetta sicuramente a me, mi avevano chiesto già a Pechino di fare la portabandiera, poi sono riuscita a infortunarmi e a non fare neanche la cerimonia d'apertura.

Vedremo, ma chiaramente sarebbe un orgoglio e un grossissimo onore.Ci sono però tanti atleti di tante discipline diverse negli sport invernali che valgono quel titolo.

Vedremo cosa sceglieranno serenamente". Milano Cortina, in ogni caso, non sarà il finale della sua carriera: "Dopo le Olimpiadi andrò ancora avanti, sicuramente ancora un anno poi vedremo.Anche perché questa stagione ha dimostrato che più esperti si è e più si colgono le occasioni al momento giusto.

C’è un aspetto di longevità anche nel nostro sport che fino agli anni scorsi era impensabile, però le atlete più vecchiette, più longeve, sono state le atlete che non hanno avuto troppi infortuni, come invece io ho fatto durante la mia carriera", ha detto Goggia. "Bisogna stare bene – ha concluso – lavorare bene fisicamente, stare sereni nell'animo, divertirsi ed essere attenti a tutti i dettagli.Vedremo, lo sci è uno sport talmente particolare, abbiamo visto cosa è successo con Federica Brignone.

Il giorno prima tutto al top, il giorno dopo capitano gli imprevisti.C’è sempre una componente di rischio altissima”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro, concerto a sorpresa a piazza di Spagna: “Roma, stanotte è per te”

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(Adnkronos) – Achille Lauro continua a rendere omaggio a Roma.Dopo il videoclip di 'Amor' girato nella Capitale insieme ai fan, ora il cantante annuncia a sorpresa un evento speciale in piazza di Spagna, stasera alle 20.30, per presentare il suo nuovo album 'Comuni mortali'.

I posti limitati sono finiti a pochi minuti dall'annuncio sui social del 'secret show' di cui non si conoscono i dettagli. "Oggi, 14 aprile.Dopo il tramonto.

Nella Città Eterna.Un secret show dal vivo prende vita nel posto più bello del mondo.

Con il sole o con la pioggia, sarà solo vostro.E sarà irripetibile", fa sapere l'artista. "Roma sarà ancora una volta teatro di qualcosa di straordinario: Achille Lauro sta per accendere la città con un evento straordinario", si legge nella descrizione dell'evento. "L'espressione 'Comuni Mortali' – aveva scritto lo stesso artista sui social network la scorsa settimana – sottolinea la grande fragilità che ci accomuna, quella vulnerabilità che ci rende tutti uguali, tutti cosi umani.

Credo non esista niente di più romantico".Achille Lauro ha spiegato che il suo nuovo album uscirà il 18 aprile ed è "l'album che ho sempre voluto fare, un album di dediche: dalla mia città alla mia gente, dal mio grande amore a chi mi ha cresciuto.

Un album che parla della mia vita, di amore incondizionato, di tormento e della matura consapevolezza che l’amore sia l’unica testimonianza del nostro passaggio sulla Terra". Solo qualche settimana fa centinaia di fan avevano già risposto all'invito del cantautore romano per partecipare alle riprese del videoclip del suo nuovo brano al Foro Italico. "Ho scritto una canzone su Roma mia, forse una delle mie più belle di sempre", aveva scritto sui social network annunciando la possibilità di partecipare alle riprese del video d' 'Amor', brano contenuto nel nuovo album.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione europea approva vaccino pneumococcico coniugato 21-valente negli adulti

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(Adnkronos) – La Commissione europea (Ce) ha approvato il vaccino pneumococcico coniugato 21-valente di Msd (V116) per l'immunizzazione attiva nella prevenzione della malattia invasiva e della polmonite causata da Streptococcus pneumoniae – sierotipi 3, 6A, 7F, 8, 9N, 10A, 11A, 12F, 15A, 15B, 15C, 16F, 17F, 19A, 20A, 22F, 23A, 23B, 24F, 31, 33F e 35B – in individui di età pari o superiore a 18 anni.Il vaccino pneumococcico coniugato 21-valente V116 è specificamente progettato per proteggere gli adulti dai sierotipi responsabili della maggior parte dei casi di malattia pneumococcica invasiva (Ipd).

L'approvazione Ce di questo vaccino – informa l'azienda farmaceutica in una nota – si basa sui dati di sicurezza e immunogenicità del programma clinico Stride di fase 3. "Grazie all'approvazione della Commissione europea, con questo nuovo vaccino per la prima volta potremo contare su una nuova opzione specificatamente pensata e sviluppata per la popolazione adulta – afferma Enrico Di Rosa, direttore Uoc Servizio Igiene e sanità pubblica (Sisp) Asl Roma 1 e presidente Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) – Il nuovo vaccino coniugato 21-valente può essere considerato una soluzione 'su misura' perché è stato disegnato sulla base dell'epidemiologia specifica di questa popolazione, estendendo la copertura sierotipica a quei ceppi che interessano specificatamente adulti e anziani, con l'effetto di ampliare la copertura dei sierotipi mantenendo al tempo stesso l'efficacia.Mi auguro che questa innovazione possa essere a disposizione dei Servizi sanitari regionali già per la prossima campagna vaccinale anti-pneumococcica che come sempre inizierà con la campagna antinfluenzale.

Non vedo l'ora di poter avere presto questo nuovo vaccino nella cassetta degli attrezzi della prevenzione". La decisione della Commissione europea autorizza la commercializzazione del vaccino pneumococcico coniugato 21-valente di Msd in tutti i 27 Stati membri dell'Ue nonché in Islanda, Liechtenstein e Norvegia.I tempi di disponibilità di V116 nei singoli Paesi dipendono da molteplici fattori, tra cui il completamento delle procedure di rimborso.

Questo vaccino è stato approvato negli Stati Uniti nel giugno 2024, in Canada nel luglio 2024 e in Australia nel gennaio 2025. "Nella nostra pratica quotidiana con i pazienti adulti – spiega Tommasa Maio, responsabile nazionale Area vaccini Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) – riconosciamo l'importante impatto che le malattie invasive e le polmoniti da pneumococco possono avere sulla salute delle persone, in particolare nella fascia anziana.L'approvazione di questo nuovo vaccino rappresenta un avanzamento cruciale nella prevenzione di queste patologie, poiché è specificamente progettato per adulti e anziani.

Gli studi clinici hanno dimostrato la sua efficacia e sicurezza, garantendo la migliore compliance; infatti, con un'unica somministrazione il soggetto è protetto per tutta la vita contro la malattia pneumococcica".  Attualmente, prosegue Maio, "le coperture vaccinali per questa immunizzazione risultano ancora lontane dall'obiettivo del 75%.E' fondamentale e possibile intensificare gli sforzi per prevenire queste patologie di rilevante importanza.

In qualità di medici di medicina generale, abbiamo già dimostrato la nostra capacità di fare la differenza nella vaccinazione degli adulti.Oggi, grazie a questa innovazione, abbiamo l'opportunità di esercitare un impatto significativo sul miglioramento della salute e del benessere della nostra popolazione anziana".  I dati a livello nazionale dell'Ue hanno dimostrato che i sierotipi coperti da V116 sono responsabili di un maggior numero di casi di Ipd negli adulti rispetto al Pcv20 (vaccino pneumococcico 20-valente coniugato). "L'approvazione nell'Ue di V116 sottolinea il valore di questo vaccino, già dimostrato durante tutte le fasi di studio.

Infatti – evidenzia Giancarlo Icardi, professore ordinario in Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica all'Università di Genova, direttore dell'Uoc di Igiene ospedale policlinico San Martino Irccs Genova e coordinatore del comitato scientifico Siti – dai dati emerge un ottimo profilo di immunogenicità in tutta la popolazione adulta e anziana, nella quale rientrano i soggetti con più elevato rischio di patologia pneumococcica, quali pazienti diabetici, affetti da patologie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche.Il nuovo vaccino V116 include 8 sierotipi unici che fino a oggi non erano contenuti in altri vaccini, equivalenti a un 13% di copertura nella popolazione over 64.

Questo vaccino coniugato 21-valente sarà in grado di rivedere il paradigma di protezione, infatti V116 è stato disegnato sulla base dell'epidemiologia dei sierotipi maggiormente coinvolti nelle malattie invasive e nelle polmoniti pneumococciche". "Le patologie da pneumococco, incluse le polmoniti, sono un problema rilevante di sanità pubblica, soprattutto per adulti e in special modo per gli anziani con o senza comorbidità – sottolinea Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Taranto e presidente Happy Ageing – Proteggere la crescente popolazione anziana con strumenti di prevenzione mirati è la strategia più efficace per tutelare la salute delle persone e garantire in futuro la sostenibilità del nostro Ssn.Prevenire le patologie da pneumococco in questa fascia d'età particolarmente fragile può fare un'enorme differenza nel raggiungere l'obiettivo di un invecchiamento attivo e in salute.

Ricordo che da" piano nazionale "Pnpv 2023-2025 la vaccinazione anti-pneumococcica è gratuita nei 65 enni e per gli over 18 con comorbidità, nei nati dal 1952 la gratuità viene mantenuta a vita". La decisione della Ce fa seguito alla raccomandazione positiva del Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea del farmaco Ema pubblicata nel gennaio 2025 e si basa sui risultati dello studio registrativo di fase 3 Stride-3, che ha valutato V116 rispetto a Pcv20 negli adulti di età pari o superiore a 18 anni che non avevano precedentemente ricevuto un vaccino pneumococcico, e di Stride-10, che ha confrontato V116 con Ppsv23 (vaccino pneumococcico polivalente 23-valente) in adulti di età pari o superiore a 50 anni che non avevano precedentemente ricevuto un vaccino pneumococcico.L'approvazione è supportata anche dai risultati degli studi di fase 3 Stride-4-5-6 e Stride-7. Come illustra Giovanna Elisa Calabrò, professore associato in Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica, Dipartimento di Scienze umane, sociali e della salute, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, direttore Vihtali (Value In Health Technology and Academy for Leadership & Innovation), spin-off dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma: "Il nuovo vaccino coniugato anti-pneumococcico 21-valente, coprendo sierotipi specifici per la protezione della popolazione adulta, secondo un'analisi di farmaco-economia che stiamo conducendo nell'ambito di una valutazione Hta – nonostante le forti limitazioni del sistema di sorveglianza italiano, dovute al fenomeno dell'under reporting – potrebbe evitare oltre 11mila casi di malattia pneumococcica invasiva e non, generando un risparmio totale, in termini di costi sanitari diretti e indiretti, pari a circa 56 milioni di euro.

Inoltre, l'analisi introduce uno scenario di confronto con un sistema di sorveglianza di un Paese europeo simile, la Francia.Adattando l'epidemiologia italiana con i dati di sorveglianza francesi, il beneficio di V116 risulterebbe ancora più significativo, arrivando a circa 21mila casi di malattia evitati con un risparmio totale, tra costi diretti e indiretti, superiore a 110 milioni di euro". "L'approvazione della Ce del nostro nuovo vaccino coniugato anti-pneumococcico 21-valente segna un nuovo punto di svolta nella prevenzione delle patologie da pneumococco negli adulti e negli anziani – dichiara Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata Msd Italia – Siamo orgogliosi di poter portare l'innovazione, frutto della nostra ricerca, per una fascia della popolazione per cui fino a ieri non c'era una specifica soluzione su misura.

Ancora una volta siamo protagonisti nell'ambito della prevenzione con l'obiettivo di prevenire pericolose patologie stando sempre al fianco di tutti gli attori del Servizio sanitario nazionale.A distanza di 3 anni dall'approvazione del nostro vaccino coniugato 15-valente indicato anche per la popolazione pediatrica, oggi, con l'introduzione di V116, siamo in grado di proteggere finalmente in modo adeguato tutte le fasce di popolazione dalla nascita all'età anziana.

La nostra missione – conclude – rimane da sempre quella di innovare nel campo della prevenzione e della vaccinazione per garantire più vita di qualità a tutti e a tutte". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)