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Teatro Sociale Brescia: RISONANZE DI LIBERTÀ – Arte e Resistenza nell’Italia Contemporanea 24 aprile 2025

In occasione dell’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, giovedì 24 aprile 2025 alle 21 il Teatro Sociale di Brescia ospita Risonanze di Libertà – Arte e Resistenza nell’Italia Contemporanea, un progetto che fonde teatro e musica in un’unica esperienza artistica.  L’evento è promosso da Anpi – Comitato Provinciale di Brescia, con il patrocinio del Comune di Brescia e il sostegno del Centro Teatrale Bresciano, Casa della Memoria, Cgil, Cisl, Uil, Fiemme Verdi e Aned.

Risonanze di Libertà” ripercorre la storia italiana dall’omicidio Matteotti sino al 25 aprile, giorno che simboleggia la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e la vittoria della resistenza partigiana.In questa occasione, l’arte emerge come fondamentale catalizzatore per la memoria collettiva e per l’affermazione dell’identità nazionale, riaffermando il suo potere di connettere generazioni diverse attraverso la riflessione e il ricordo.  Le letture, interpretate da Luciano Bertoli, di opere letterarie di figure emblematiche come Antonio Gramsci, Ignazio Silone e Giacomo Matteotti, offrono una prospettiva più intima e riflessiva sulla resistenza.

Le parole di questi autori, intrise di una potente resistenza intellettuale, servono non solo a commemorare la lotta contro l’oppressione ma sottolineano anche l’importanza del pensiero critico e della libertà di espressione.  Il progetto Risonanze di Libertà nasce da un’idea di Sandro Torriani, che ne cura anche la direzione artistica.La musica, eseguita dalla SMArt Chamber Orchestra sotto la sua direzione, assume un ruolo centrale nel racconto: brani come La leggenda del Piave, Faccetta Nera, Giovinezza, Cavalleria Rusticana e Bella Ciao vengono riproposti in raffinate orchestrazioni a cura di Roberto Soggetti, trasformandosi da semplici documenti d’epoca a strumenti di riflessione collettiva.  La performance musicale acquista un significato ancora più profondo nel contesto delle celebrazioni, poiché i canti diventano non solo manifestazioni artistiche, ma vere e proprie dichiarazioni di resilienza e speranza.

Evocando l’eroismo e il sacrificio dei partigiani, rafforzano il legame emotivo tra passato e presente, invitando il pubblico a meditare sul valore della libertà conquistata con coraggio e determinazione.  I pensieri di Emilio Del Bono rappresentano un’occasione di grande valore per approfondire le complesse dinamiche politiche e societarie nell’epoca fascista e della resistenza.Questo confronto sottolinea la costante necessità di una consapevolezza critica e di una comprensione storica nella società contemporanea, stimolando una riflessione profonda sui meccanismi che hanno permesso la lotta per la libertà e come questi insegnamenti possono essere applicati per evitare di ripetere gli errori del passato.  Le riflessioni diventano così un ponte tra la storia e le sfide del presente, ricordando l’importanza di mantenere viva la memoria storica per costruire un futuro più consapevole e impegnato.

Non soltanto un’occasione di ricordo ma anche un invito ad assumere una posizione attiva nella custodia della memoria storica.  Celebrare significa riconoscere l’incrollabile spirito umano e il potere dell’arte come veicolo di cambiamento e ispirazione, ribadendo l’importanza di trasmettere i valori di libertà e resistenza alle nuove generazioni.Questo evento non solo rende omaggio al coraggio di chi ha combattuto per la libertà ma esalta anche la capacità dell’arte di unire e ispirare, riaffermando il valore della memoria e dell’impegno civico in ogni epoca.  Sandro Torriani: “È un onore salire sul palcoscenico per un anniversario tanto importante.

La musica e la parola, unite in un simbiotico equilibrio, danno vita a un concerto dove ricordi e suggestive emozioni prendono forma, smuovendo le coscienze e toccando nel profondo come solo la musica può fare.  La musica, quell’arte apparentemente effimera, è capace di lasciare un segno indelebile in chi la riceve.  Attraverso questo evento celebriamo non solo la memoria di coloro che hanno lottato per la libertà, ma riaffermiamo l’importanza di mantenere viva questa eredità per le generazioni future.”

Lucio Pedroni :“Mi corre l’obbligo di ringraziare il direttore del CTB Gian Mario Bandera e il Maestro Sandro Torriani per la sensibilità dimostrata, che ha permesso l’organizzazione di questo importante appuntamento artistico facendo in modo che ognuno dei soggetti interessati non partecipasse all’evento solo tecnicamente ma anche in concreto, rinunciando ad alcune prerogative.

Possiamo definire questo spettacolo, per i contenuti, per la qualità degli artisti e per il periodo storico che comprende, un degno omaggio ai festeggiamenti per l’80esimo della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo.  Siamo in un periodo difficile, molto complicato, di confusione e incertezze spropositate, dove pare che le controversie e le relazioni in generale si possano affrontare solo con la forza e in alcuni casi, quelli più eclatanti e drammatici, con la guerra.

Anpi e le altre associazioni partigiane e della memoria sono particolarmente preoccupate anche per ciò che accade nel nostro Paese, nella nostra città.  Manifestazioni chiaramente di stampo neofascista lordano la memoria della Resistenza, infangano Brescia medaglia d’argento al valor militare per meriti resistenziali.La nostra risposta convinta sta nell’arma della cultura, della partecipazione, del rispetto della Storia e dei suoi innegabili fatti.  Con questo spettacolo vogliamo offrire a tutta la cittadinanza una occasione di riflessione, uno stimolo a continuare pervicacemente a difendere l’Antifascismo, la Democrazia e la nostra Carta Costituzionale, nata dall’immane sacrificio umano e materiale che noi ostinatamente continuiamo a chiamare Resistenza.”

Il progetto visivo è firmato dal light designer Stefano Mazzanti, che ha seguito in qualità di docente il lavoro delle studentesse dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia, guidandole nello sviluppo dell’allestimento scenico e nella progettazione dello spazio teatrale.

Per l’occasione sono state coinvolte le studentesse del biennio specialistico in Scenografia: Roberta Ghirardelli, Giulia Zenaro, Amita Basso, Katia Molinari e Angelina Peroni, che hanno partecipato attivamente alla creazione di un allestimento ideato appositamente per questo evento, contribuendo anche alla definizione dell’impianto registico dello spettacolo.  Un’esperienza formativa e progettuale che valorizza il dialogo tra arte, educazione e memoria storica.Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.centroteatralebresciano.it/eventi  a partire dalle 10 di lunedì 14 aprile 2025

Francesco Cecoro da Cartella stampa CTB

“Ho perso 2 figlie per una malattia metabolica rara. Ora lotto per lo screening neonatale”

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(Adnkronos) – Non solo mamma, ma infermiera, operatrice sanitaria, rianimatrice per amore delle sue due figlie, entrambe colpite dalla stessa malattia metabolica rara, che in tempi diversi gliele ha strappate via. Manuela Vaccarotto, presidente di Aismme Aps – Associazione sostegno malattie metaboliche ereditarie, sa cosa vuol dire trascorrere lunghi anni nel buio, nell'incertezza della diagnosi, nell'impossibilità di fermare il precipitare degli eventi.Per la prima figlia, persa all'età di 30 anni, la diagnosi è arrivata 15 anni dopo la nascita.

Con lo screening neonatale sarebbe stato tutto diverso. 
E questa è diventata la sua battaglia.Manuela ne ha capito l'importanza nel 2005, "dopo aver perso entrambe le figlie".

Ai tempi si faceva in sole due regioni. "Ho deciso di fondare l'associazione, sono diventata un punto di riferimento delle mamme che avevano perso i loro figli.Un input a proseguire il cammino affinché fosse attivato in tutte le regioni lo screening neonatale esteso", racconta oggi in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, data scelta per l'avvio della seconda edizione del progetto 'Women in Rare', iniziativa ideata e promossa da Alexion, AstraZeneca Rare Disease in partnership con Uniamo, Federazione italiana malattie rare Aps Ets, e con la partecipazione di Cansis, Altems e Fondazione Onda Ets. "La spinta e la pressione che abbiamo creato, insieme alla comunità scientifica e ad altre associazioni, inclusa la Federazione Uniamo, ci ha consentito di salvare moltissimi bambini – spiega Vaccarotto – Il test, e la conseguente diagnosi tempestiva, fa la differenza tra la vita e la morte.

Quest'anno Aismme compie 20 anni e, ad oggi, il test di screening può identificare precocemente un pannello di 49 malattie.Lavoriamo per aggiungerne almeno altre 10, perché sappiamo quanto è importante agire velocemente per la vita".

Manuela ha contribuito alla realizzazione del libro bianco 'Women in Rare' e la sua storia è quella di una mamma caregiver, proprio come tante altre donne protagoniste dell'indagine svolta nel corso della prima edizione del progetto.Donne su cui il carico delle malattie rare pesa particolarmente e sotto differenti punti di vista: perché queste patologie hanno maggior incidenza sulla popolazione femminile, ma anche perché circa il 90% dei caregiver di persone con malattie rare è donna.  La seconda edizione di Women in Rare si è proposta di approfondire ulteriormente questo mondo e i temi più urgenti e rilevanti, con un particolare focus sul ritardo diagnostico, dalle cause all'impatto sulla qualità di vita della donna, integrando la dimensione sanitaria con quella sociale, culturale ed economica.

L'esperienza di Manuela è emblematica. "La nostra storia – racconta – inizia con la nascita della mia prima figlia, nel 1991.Appena nata c'era qualcosa che non andava, dopo qualche mese è stata ricoverata, non cresceva e non si riusciva a capire cosa avesse.

Per 15 anni è stata portata avanti una diagnosi sbagliata.La bambina stava male, cresceva poco, aveva crisi ipoglicemiche importanti e aveva pochissime energie.

A soli 2 anni e mezzo ha avuto una broncopolmonite a causa di una ingestione di cibo.Da qui è emersa la drammaticità della patologia.

La broncopolmonite si è risolta, ma nel giro di 2 mesi mia figlia è entrata in un coma da cui non è più uscita".  Piano piano i medici della terapia intensiva hanno insegnato ai genitori a gestirla. "Dopo mesi di ricovero siamo tornati a casa.E a casa siamo rimasti per 18 anni.

Chiusi in una casa che era diventata una terapia intensiva a domicilio, con una bambina stomizzata e tracheotomizzata.Vivevo in completa solitudine, senza alcun tipo di assistenza domiciliare.

Avevamo un'unica infermiera che veniva a casa 10 minuti alla settimana.La bambina aveva alti e bassi, con un profilo metabolico indefinito.

Senza una diagnosi.La diagnosi di malattia metabolica rara è arrivata quando mia figlia aveva 15 anni.

Al compimento del 18esimo anno di vita, la mia bambina è stata accolta in una struttura per persone in stato vegetativo, la prima persona con ventilatore ad entrare in un reparto così particolare, oltre che la più piccola", sottolinea Manuela.  "Per 18 anni abbiamo vissuto un incubo, cercando di proteggerla da ogni raffreddore, da ogni febbre.Invasi dalla paura e dalla disperazione".

Anni passati in perenne stretto contatto col medico. "Più di una volta ho dovuto rianimarla – ricorda oggi – Non avevo più una vita.Aspettavo mio marito che tornasse dal lavoro per uscire un attimo a fare la spesa.

All'inizio lavoravo di notte, ma poi non ce l'ho fatta più". Come lei il 65% delle donne caregiver raccontate dall'indagine di Women in Rare, che hanno dovuto modificare la propria attività professionale a causa della malattia.La perdita di produttività delle caregiver in media ammonta a oltre 3.500 euro, con una perdita di circa 44 giorni di lavoro all'anno.

E affrontano spese addizionali dovute nel 69% dei casi a trattamenti medici e nel 28% alla gestione della casa e della famiglia.  "Io ho perso il lavoro – racconta ancora Manuela – ma è stata una scelta di vita.Quando mia figlia aveva 8 anni, infatti, abbiamo avuto una seconda bambina, anche lei con la stessa malattia, ma più grave.

E' vissuta solo pochi mesi.Per lei la diagnosi è arrivata molto prima, poiché gli specialisti hanno cercato in lei le caratteristiche della prima bambina.

Ero disperata, cercavo la forza di andare avanti.Oggi sono grata per quello che ho.

Nel 2002 io e mio marito abbiamo avuto due gemelle che stanno bene, ma che hanno visto e vissuto per anni la malattia della sorella.Ora le mie ragazze studiano per essere un medico e un'avvocata impegnata per i diritti dei pazienti.

Sono la nostra salvezza, oltre che il nostro orgoglio". Women in Rare, commenta Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo, "nasce dalle storie delle donne.Storie che all'interno della nostra federazione e delle nostre associazioni ascoltiamo e viviamo sulla pelle ogni giorno, storie che raccontano di percorsi diagnostici ad ostacoli, incomprensioni, sottovalutazioni, fatiche non riconosciute, imprese per conciliare malattia, lavoro, famiglia, vita.

Con la volontà di continuare a tenere alta l'attenzione sul tema delle malattie rare e dell'impatto che hanno sulla vita delle donne, diamo il via alla seconda edizione del progetto.Insieme con gli altri partner, il progetto si propone di fornire strumenti e indicazioni ai decisori per promuovere azioni mirate a riequilibrare le disuguaglianze di salute, di reddito, di accesso ai servizi, per contribuire alla costruzione di un mondo inclusivo e più equo per tutti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sophia Loren ricorda Papa Francesco: “Porto sempre con me il rosario che mi regalò”

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(Adnkronos) –
Sophia Loren, in esclusiva con l'Adnkronos, affida il suo ricordo di Papa Francesco, scomparso ieri mattina: "Sono profondamente addolorata per la scomparsa di Papa Francesco per il quale ho avuto sempre una profonda stima.Ricordo ancora con grande emozione l'incontro con lui nel 2018 nel corso di un'udienza privata in Vaticano, durante la quale mi regalò una corona del Santo Rosario che porto sempre con me''.  "Sono sempre stata credente – tiene a sottolineare l'attrice – e di Papa Francesco ho ammirato la sua profonda umiltà, umanità ma soprattutto la capacità di parlare ed essere vicino alla gente'', conclude l'attrice. (di Alisa Toaff) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente funivia monte Faito, 4 indagati

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(Adnkronos) – Ci sono i primi indagati per l'incidente alla funivia del monte Faito.Si tratta di quattro persone tra funzionari e dirigenti Eav, l'ente gestore dell'impianto di risalita.

La tragedia, costata la vita a quattro persone, è avvenuta giovedì 17 aprile a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli.  Gli indagati sono Marco Imparato, responsabile esercizio e manutenzione della funivia; Pasquale Sposito, direttore operativo; Giancarlo Gattuso, dirigente infrastrutture e Pasquale di Pace, capo impianto.I reati contestati al momento in concorso sono di disastro colposo e omicidio colposo plurimo.

L'inchiesta è coordinata dai sostituti Giuliano Schioppi e Alessandra Riccio, del pool della Procura di Torre Annunziata con il procuratore Nunzio Fragliasso e l'aggiunto Giovanni Cilenti.Le indagini sono delegate alla Polizia di Stato.  La cabina a monte con cinque persone a bordo, compreso il macchinista, si è sganciata a pochi metri dall'arrivo in stazione e, precipitata, sarebbe rotolata giù a valle per centinaia di metri.  A perdere la vita lo scorso 17 aprile sono stati Janan Suliman, ragazza israelo-palestinese di 25 anni; Elaine Margaret Winn, 58enne britannica, con suo marito Derek Winn, 65 anni; e il macchinista dell'Eav di 59 anni Carmine Parlato.

In ospedale, ancora molto grave, c'è Thabet Suliman, 23 anni, fratello di Janan.Ferito gravemente un turista israeliano 30enne. A fare luce su quanto avvenuto potrebbero essere i risultati del sopralluogo tecnico, fissato per domani, ma anche un video, registrato da una telecamera della locale stazione nel napoletano che ha ripreso parte della tragedia.

Secondo quanto si apprende, dalle immagini si vede la cabina che torna indietro, mentre ondeggia, prima di sparire nella nebbia.Successivamente potrebbe essersi sganciata, dopo aver urtato un pilone, prima di precipitare nel vuoto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondrio, 90enne spara ai vicini e si suicida

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(Adnkronos) – Un uomo di 90 anni è morto e altre due persone sono rimaste ferite in seguito a una sparatoria a Delebio, in provincia di Sondrio, oggi 22 aprile.Stando alle prime informazioni, il novantenne si sarebbe tolto la vita dopo aver fatto fuoco almeno una volta contro un'altra persona. A quanto si apprende dalle prime informazioni, il drammatico evento pare sia scaturito da una discussione innescata dai rumori provenienti da alcuni lavori di ristrutturazione in un’abitazione situata accanto a quella dell’anziano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shaquille O’Neal, ‘incidente’ in diretta tv: lascia lo studio e corre in bagno – Video

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(Adnkronos) –
'Incidente' in diretta per Shaquille O'Neal.L'ex leggenda del basket, oggi opinionista tv, ha dovuto lasciare in diretta la trasmissione 'Inside the NBA' e correre i bagno, proprio mentre un altro ex cestista, Kenny Smith, stava analizzando i risultati dei playoff del massimo campionato di basket americano.

La scena ha dato vita a una vera e propria gag che, oltre a spopolare sui social, ha generato l'ilarità dello studio, che ha passato i seguenti minuti, più o meno fino al ritorno di O'Neal, a parlare dell'episodio. "Cosa succede ragazzone?" ha chiesto Charles Barkley, ex giocatore NBA, non appena Shaq si è alzato dalla sedia. "Continua a parlare, Chuck", ha risposto O'Neal, ricevendo come replica un: "Siamo in tv".Questo però non ha impedito all'ex Lakers di continuare la sua corsa verso il bagno, mentre Smith gli urlava ridendo "è l'olio d'oliva che hai bevuto".

Una volta tornato al tavolo, Shaq si è rivolto a Barkley dicendo: "Smettila di parlare così tanto", generando le risate dei suoi compagni di diretta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cuneo, 13enne disperso nel fiume Tanaro

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(Adnkronos) – Sono in corso a Verduno, nel Cuneese, le ricerche di un ragazzo di 13 anni che risulta disperso nel fiume Tanaro.Sul posto stanno operando i vigili del fuoco, sommozzatori, soccorritori fluviali e due elicotteri provenienti dai reparti volo di Lombardia e Piemonte. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco contro turisti nel Kashmir, 24 morti

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(Adnkronos) – Attacco armato contro turisti nel Kashmir indiano, a Pahalgam.Al momento il bilancio è di 24 morti.

Lo ha reso noto un alto funzionario di polizia all'Afp, descrivendo l'attacco come il peggiore contro i civili da tanti anni a questa parte.  "La Farnesina e l'ambasciata italiana in India monitorano la situazione nel Kashmir a seguito dell'attacco armato contro un gruppo di turisti.Il ministro Antonio Tajani informato", scrive su X la Farnesina, invitando a contattare per qualsiasi segnalazione l'ambasciata italiana a Nuova Delhi al numero +91 9810158737 o l'Unità di Crisi al +39 06 36225. Secondo quanto riporta il sito 'The Hindu', le vittime dell'attacco erano in maggioranza turisti indiani, provenienti da altri stati, che si erano recati in Kashmir per fare trekking.

La ministra della Sanità locale, Sakina Itoo, ha reso noto che sono 13 le persone rimaste ferite. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bronzetti, impresa a Madrid: battuta Osaka. Ora c’è Keys

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(Adnkronos) –
Impresa Lucia Bronzetti nel torneo Wta di Madrid.La tennista azzurra ha battuto oggi, martedì 22 aprile, la giapponese Naomi Osaka, ex numero uno del mondo scivolata in 55esima posizione.

Bronzetti si è imposta, al primo turno del Masters 1000 sulla terra rossa della capitale spagnola, in tre set con il punteggio di 6-4, 2-6, 6-4 in poco più di due ore e venti di gioco.  Partita fin da subito equilibrata in cui Bronzetti riesce a vincere 6-4 il primo set per poi subire la reazione di Osaka, che si è imposta con un netto 6-2 nel secondo parziale.Nel terzo e decisivo set però l'azzurra ritrova le misure, riuscendo a vincere con un altro 6-4.

Al prossimo turno Lucia affronterà la statunitense, Madison Keys, numero cinque del mondo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jovanotti, niente stop ai concerti: “Li dedicheremo a Papa Francesco”

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(Adnkronos) –
Jovanotti non si ferma.Nonostante la morte di Papa Francesco e i conseguenti cinque giorni di lutto nazionale proclamati dal Governo, il cantante ha confermato oggi, martedì 22 aprile, i concerti in programma a Roma, al Palazzo dello Sport, il 23, 25, 26, 28 e 29 aprile, oltre all'1 e 2 maggio.

In queste ore si erano diffusi diverse voci su una possibile cancellazione degli eventi, ma a chiarire la situazione ci ha pensato lo stesso Jovanotti pubblicando una storia sul proprio profilo Instagram. "Tutta la squadra di PalaJova è arrivata a Roma ieri mattina e come tutti abbiamo appreso in diretta la notizia della morte di Papa Francesco.Suoneremo a Roma a partire da stasera.

Moltissimi hanno programmato da tempo di partecipare a questi concerti, in molti arrivando a Roma da lontano", ha scritto Jovanotti, "suoneremo e realizzeremo i concerti romani con tutto il nostro slancio e la nostra passione di sempre e più di sempre.Volevamo bene a Francesco e soprattutto lui ne voleva a noi tutti 9 miliardi di abitanti del mondo, ce lo ha ripetuto ogni giorno del suo pontificato.

La sua presenza è stata un dono per tutti, non lo dimenticheremo.Dedicheremo i nostri spettacoli a una delle parole che Papa Francesco ha pronunciato più spesso: gioia".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia allo zoo in Ucraina, tigre bianca sbrana e uccide un uomo

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(Adnkronos) – Un uomo è morto dopo essere stato attaccato da una tigre bianca all’interno di uno zoo. È accaduto a Mariupol, nella Repubblica Popolare di Donetsk, conquistata nel 2022 dai russi nell'ambito dell'invasione dell'Ucraina.Lo ha reso noto Ria Novosti, aggiungendo che la vittima era un dipendente della struttura ed era entrato nel recinto per dare da mangiare all’animale, quando la tigre lo ha aggredito mortalmente. Secondo quanto riportato su Telegram dal Comitato Investigativo della Federazione Russa per il Donetsk, l’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno ora locale (le 11 italiane).

Il comitato ha avviato un’indagine per chiarire le dinamiche dell’accaduto e stabilire eventuali responsabilità.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inaugurato il Campo Sportivo “San Michele” a Pimonte: Una Delegazione della Juve Stabia Presente

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Una delegazione della S.S. Juve Stabia 1907 ha partecipato questa mattina all’inaugurazione del rinnovato campo sportivo “San Michele” nel comune di Pimonte. Il presidente Andrea Langella, l’amministratore unico Filippo Polcino e il direttore operativo Oreste La Stella hanno presenziato alla cerimonia, testimoniando la vicinanza della società gialloblù al territorio e alle sue iniziative sportive.

Ad accogliere i rappresentanti della Juve Stabia c’erano il sindaco di Pimonte, Francesco Somma, e l’intera amministrazione comunale. Le autorità locali hanno guidato la delegazione attraverso la nuova struttura, illustrando i lavori di riqualificazione che hanno reso il campo un moderno impianto a disposizione della comunità.

Al termine della visita, il sindaco Somma ha voluto omaggiare il presidente Langella con una maglia celebrativa, un gesto di apprezzamento per la partecipazione della Juve Stabia all’evento e per il legame che unisce le due realtà territoriali. La presenza della società calcistica stabiese sottolinea l’importanza dello sport come veicolo di aggregazione e crescita per l’intera area.

Lutto nazionale, non solo stop a Serie A. Cosa succede nello sport italiano?

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(Adnkronos) – Il lutto nazionale proclamato dal Governo italiano per la morte di Papa Francesco tocca anche lo sport italiano.Il Consiglio dei ministri ha infatti indetto cinque giorni di lutto nazionale, con il funerale di Bergoglio che si terrà alle 10 di sabato 26 aprile.

Il ministro del Sud Nello Musumeci, lasciando palazzo Chigi, ha ufficializzato la decisione di rinviare le tre partite di Serie A previste per quel giorno (Como-Genoa alle 15, Inter-Roma alle 18 e Lazio-Parma alle 20.45) e valide per la 34esima giornata di campionato, ma non solo.Cosa succede quindi nello sport italiano nei giorni di lutto nazionale?
  
Sabato 26 aprile non sarà soltanto la Serie A a fermarsi, ma tutto lo sport italiano.

Dalle massime divisioni fino a quelle giovanili di ogni disciplina, nessuno scenderà in campo, non solo per motivi di ordine pubblico, che avrebbero riguardato soltanto la città di Roma vista la grande affluenza di fedeli di questi giorni, ma anche in segno di rispetto e lutto. A comunicarlo è stato il Coni, con un comunicato ufficiale: "Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, recependo le indicazioni contenute nel Dpcm odierno, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a sospendere ogni evento sportivo in programma sabato 26 aprile, nella giornata delle esequie del Santo Padre Francesco, rinnovando altresì l’invito a far osservare un minuto di silenzio nelle manifestazioni agonistiche che si disputeranno nell’arco della settimana per onorare la memoria del Pontefice". Lo stop dovrebbe riguardare quindi soltanto la giornata di sabato 26 aprile, mentre sono confermate le altre partite in programma sia nei prossimi giorni che domenica 27.Probabile dunque che gli eventi sportivi inizialmente in programma il 26 siano spostati nei giorni immediatamente successivi, compatibilmente con il resto del calendario delle squadre coinvolte.

Una decisione che ha generato non poche polemiche tra tifosi e appassionati.  Secondo la circolare che regola questo tipo di situazione, le bandiere degli edifici pubblici sono poste a mezz'asta secondo le indicazioni della presidenza del Consiglio dei ministri, ferma la disciplina delle bandiere militari.Inoltre il ministero degli Affari Esteri fornisce istruzioni ai titolari delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane e può chiedere ai rappresentanti diplomatici e consolari stranieri accreditati presso lo Stato italiano l'esposizione delle bandiere a mezz'asta. Nel periodo di lutto le autorità pubbliche si astengono da impegni sociali, fatta eccezione per le manifestazioni di beneficenza.

La giornata di lutto nazionale non è riconosciuta come giorno non lavorativo, quindi, non comporta automaticamente la chiusura di scuole, uffici e autorità.Può essere però deciso di osservare un minuto di silenzio in segno di raccoglimento. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, morte commuove il mondo: 200 milioni di interazioni social

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(Adnkronos) – A poco più di 24 ore dalla morte di Papa Francesco, SocialCom con la piattaforma SocialData ha raccolto e analizzato in esclusiva per Adnkronos 9,7 milioni di contenuti online e 200 milioni di interazioni social nel mondo (TUTTI I DATI).Per avere un riferimento: il tentato omicidio di Trump del 13 luglio dello scorso anno aveva generato 6,5 milioni di mention e 73 milioni di interazioni.

Nelle ultime 24 ore, inoltre, Papa Francesco ha più che doppiato le menzioni di Trump. Il sentiment è diviso equamente: 47% positivo con post di affetto, empatia, compassione e adorazione; il 53% negativo con cordoglio, tristezza, sarcasmo sulla visita di JD Vance e critica alla guerra, che perde un suo oppositore di rilievo. “Church”, “Rest in peace”, “love”, “compassion”, e “hope” le parole chiave positive; “Vance” e “Gaza” quelle negative.Da segnalare anche “Climate Change”, come argomento di un Papa che aveva presentato l’enciclica Laudato si’, sull’ambiente e sul pianeta.

I picchi di interesse seguono fusi orari mondiali: in Europa il massimo è alle 10, nel continente americano tra le 13 e le 18, nel primo mattino locale. La mappa mondiale mostra i paesi che generano più interazioni: Europa, Nord America e Sud America, seguiti dal sud est asiatico.In Europa la Spagna registra 822 mila conversazioni, segue la Francia con 372 mila, UK 267 mila e Italia, 262 mila.

Tra capi di Stato e politici più in evidenza nel dibattito oltre al già citato e criticato Vance troviamo Trump (214 mila), Bolsonaro (26 mila) e Putin (23 mila).Meloni prima tra i leader europei.  I tre favoriti come nuovo Papa, per la rete, sono il cardinale filippino Luis Antonio Tagle (133 mila contenuti), l’italiano Pietro Parolin (95 mila) e il guineano Robert Sarah (80 mila). "La morte del Papa ha scatenato un'enorme reazione online globale: 10 milioni di contenuti e 200 milioni di interazioni, superando l'interesse per il tentato omicidio di Trump” spiega Luca Ferlaino, Presidente di Socialcom. “Un lutto planetario, con la maggiore partecipazione in Europa e nel continente americano.

I favoriti della rete alla successione – aggiunge – sono il filippino Tagle e l’italiano Pietro Parolin”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, chi sarà il successore? Il pronipote di Giovanni XXIII: “Spero sia italiano”

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(Adnkronos) – "Fra tutti i papi del Novecento, Francesco e Giovanni XXIII sono quelli che per tutti hanno avuto maggiore affinità di pensiero.A parte l’approccio familiare con gli altri, alcuni gesti, ciò che bisogna sottolineare in Bergoglio è la continuità del Concilio Vaticano II".

Lo dichiara all'Adnkronos il giornalista Emanuele Roncalli, pronipote di San Giovanni XXIII, già vaticanista de "L'Eco di Bergamo". "La notizia della morte ci ha fatto riavvolgere il nastro dei ricordi – continua Roncalli -.Personalmente ho avuto occasione di incontrare Francesco pochi giorni dopo l'elezione ricevendone un rosario e parole molto toccanti.

E' anche grazie a lui che si è giunti alla canonizzazione di mio prozio, mentre per la beatificazione erano occorsi parecchi anni". Da Emanuele Roncalli poi un pensiero verso chi sarà il successore di Bergoglio: "Non mi è mai piaciuto fare previsioni.Con Ratzinger era già tutto previsto, mentre su Bergoglio nessuno avrebbe scommesso.

Spero che lo Spirito Santo una volta tanto si ricordi di un italiano.Parolin rappresenterebbe la continuità, è veneto come lo era Papa Luciani e i veneti sono molto devoti anche a quel patriarca che sarebbe diventato Giovanni XXIII". (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata salute donne, Sin ‘prendetevi cura anche della salute neurologica’

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(Adnkronos) – "E' tempo che le donne prestino attenzione alla propria salute, anche quella neurologica, con piena consapevolezza e informazione".E' il messaggio lanciato dalla Società italiana di neurologia (Sin) in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, che si celebra oggi.  Spesso, a causa del carico di responsabilità legato alla gestione di molteplici ruoli e alla cura degli altri – spiegano i neurologi in una nota – le donne tendono a trascurare i segnali inviati dal proprio corpo, a sottovalutare il dolore o a rimandare controlli e accertamenti.

Questo comportamento, profondamente radicato in dinamiche culturali e sociali che normalizzano la sofferenza silenziosa, può condurre a diagnosi tardive.In ambito neurologico, ciò comporta il rischio di individuare le patologie in stadi già avanzati, quando le opzioni terapeutiche risultano meno efficaci e la qualità della vita è già significativamente compromessa.

E' proprio per questo che negli ultimi anni si è fatto sempre più strada un approccio che riconosce come le malattie neurologiche possano colpire uomini e donne in modo diverso.La Sin è in prima linea nella promozione di una neurologia attenta al genere, impegnata nello sviluppo di strategie diagnostiche e terapeutiche personalizzate, basate su evidenze scientifiche e differenze biologiche, ormonali, ma anche sociali e psicologiche.  Esistono patologie neurologiche che hanno una maggiore prevalenza nel sesso femminile, ricordano gli specialisti.

Inoltre, le manifestazioni cliniche, sia iniziali che tardive, di molte malattie neurologiche, la risposta terapeutica, l'accesso alle cure o le reazioni avverse ai farmaci possono variare nelle donne rispetto agli uomini.Molte patologie neurologiche, poi, colpiscono le donne ancora in età fertile; pertanto, una particolare attenzione va rivolta alla gestione della terapia farmacologica in relazione alla gravidanza o alla programmazione della stessa.  "Le evidenze scientifiche dimostrano come numerose patologie del sistema nervoso colpiscano con maggiore frequenza e gravità le donne – afferma Alessandra Nicoletti, ordinario di Neurologia presso l'Università di Catania – E' il caso dell'emicrania, che si manifesta con maggiore frequenza e in forma più debilitante nel sesso femminile, con attacchi più lunghi e intensi, anche a causa dell'influenza degli ormoni sessuali nelle diverse fasi della vita, dal menarca alla menopausa.

Ma anche patologie più complesse come, ad esempio, la sclerosi multipla (Sm) e la malattia di Alzheimer – continua Nicoletti – presentano un'incidenza più elevata nella popolazione femminile.E ancora, molte malattie autoimmuni e disturbi dell'umore trovano nelle donne un terreno di vulnerabilità maggiore.

In particolare, l'Alzheimer, la più comune forma di demenza nella popolazione anziana dei Paesi occidentali, colpisce le donne con una prevalenza doppia rispetto agli uomini.Una differenza non spiegabile solo con la maggiore aspettativa di vita femminile, ma anche per fattori ormonali ancora oggetto di studio.

La Sm, poi, colpisce le donne circa 3 volte più degli uomini, con esordio spesso in età fertile, andando a compromettere la qualità di vita personale, familiare e lavorativa". In sintesi, le donne sono più suscettibili a diverse patologie neurologiche, e le differenze biologiche, ormonali e sociali giocano un ruolo significativo in questa disparità.Ma non è solo la biologia a fare la differenza. "Accanto ai dati clinici, emerge un altro elemento cruciale: il peso dello stress cronico sulla salute neurologica – aggiunge Maria Teresa Pellecchia, associato di Neurologia Università degli Studi di Salerno – Situazioni di disagio domestico, carichi emotivi non condivisi, e soprattutto episodi di violenza, ancora troppo frequenti, sembrano determinare un danno strutturale del cervello, causa di diversi disturbi neurologici e psichiatrici.

La conoscenza di queste specificità può aiutarci a garantire alle donne un approccio gender-oriented che tuteli maggiormente il loro benessere e la loro salute neurologica". Eppure, nonostante questi ostacoli, le donne dimostrano una straordinaria resilienza nell’affrontare dolore, malattia, e contesti di vita difficili, spesso a scapito della tempestività nell’accesso ai trattamenti o nella richiesta di aiuto. "Serve un cambio di paradigma – sottolinea Pellecchia – che ponga la salute neurologica delle donne come priorità, non come emergenza da affrontare a posteriori.La Sin da anni promuove la Neurologia di genere come un’area prioritaria, anche attraverso l’istituzione di un apposito gruppo di studio che ha l’obiettivo di individuare e studiare i fattori biologici, ambientali e sociali che agiscono in modo differenziale nel genere maschile e in quello femminile, al fine di sviluppare strategie sempre più efficaci per la diagnosi, prevenzione e cura delle diverse patologie neurologiche". E a proposito di strategie preventive che le donne dovrebbero adottare per mantenere una buona salute neurologica, "è consigliabile – conclude Pellecchia – praticare una regolare attività fisica di tipo aerobico, che stimola la plasticità dei neuroni e riduce l'infiammazione, adottare una dieta salutare per il cervello come la dieta mediterranea, che supporta la funzione cognitiva, cercare di avere una buona durata e qualità del sonno, perché il sonno insufficiente aumenta il rischio di malattie neurologiche come la demenza di Alzheimer, mantenere una vita sociale attiva e promuovere il benessere emotivo, prendersi cura della salute cardiovascolare perché le malattie cardiovascolari possono danneggiare la salute del cervello".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Castellina: “Spero che il successore gli somigli”

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(Adnkronos) – "Grande tristezza" per la sua scomparsa e grande apprezzamento per il "Bergoglio politico".Interpellata dall'Adnkronos, Luciana Castellina, storica intellettuale della sinistra italiana, deputata e tra i fondatori del Manifesto non nasconde ("da non credente") il dispiacere per l'addio a chi è stato "uno dei migliori e più importanti dirigenti, impegnati a cambiare il mondo e non a conservarlo come è", un ruolo "che per un Papa è una cosa molto singolare e molto importante". "Il mio apprezzamento è per la lucidità politica che ha avuto", sottolinea Castellina.  "Una frase sola che voglio ripetere, quella che lui ha detto e ripetuto molte volte, 'non serve una politica per i poveri' – che questa è la beneficenza – ma serve 'una politica dei poveri'.

Cioè ha riconosciuto che deve esserci una soggettività degli sfruttati per essere loro i protagonisti del cambiamento della storia".Ora per la successione dice: "Spero che il prossimo pontefice somigli il più possibile a Papa Francesco…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, cambia calendario estrazioni tra aprile e maggio

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(Adnkronos) – Il calendario del Lotto e del Superenalotto cambia tra la fine di aprile e l'inizio di maggio.Se oggi è prevista la prima estrazione settimanale, gli appuntamenti cambiano dalla fine della settimana.

Dopo il concorso in programma giovedì 24 aprile, scatta il mini-stop: i concorsi di Lotto e Superenalotto di venerdì 25 aprile, riporta Agipronews, vengono posticipati a sabato 26 aprile.A scalare, gli appuntamenti di sabato 26 vengono spostati a lunedì 28 aprile. Novità anche all'inizio di maggio.

Il primo maggio, festa dei lavoratori, non ci sono concorsi: le estrazioni slittano a venerdì 2 maggio.Quelle del venerdì verranno recuperate sabato 3 maggio.

L'effetto a catena si conclude con lo slittamento del concorso di sabato 3 maggio a lunedì 5 maggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Negozio arredi sacri Ghezzi: ”Da vescovo Francesco comprò qui la prima croce in metallo”

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(Adnkronos) – ''La prima croce in metallo, quando fu ordinato vescovo, la comprò qui.Era entrato con altre persone, che insistevano per fargli prendere una croce più preziosa ma lui la voleva in metallo''.

Dietro il bancone dello storico negozio di arredi sacri Ghezzi, dal 1974 in via dei Cestari, Roberto Ghezzi racconta all'Adnkronos l'incontro del padre Luciano con l'allora vescovo Bergoglio.  ''A ogni nuovo Papa mio padre faceva sempre un regalo.Era una tradizione.

Quando Bergoglio diventò Papa non solo mio padre si ricordò di quel vescovo ma gli regalò una croce in argento''.In una delle vetrine del negozio la foto del Papa argentino con la croce di Ghezzi è in bella mostra tra berrette porpora a tre punte, mitrie ricamate e altre croci preziose. ''Il Papa gli telefonò per ringraziarlo. 'Luciano sono Papa Francesco'.

Papà pensava fosse uno scherzo, quando capì che si trattava proprio del Papa iniziò a farfugliare una serie di 'eminenza' e 'Santità'.Non se lo aspettava.

Aveva in braccio mio figlio di un anno e lui gli disse che era contento che avesse un nipotino.Fu una chiacchierata cordiale''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Iss: “In 15 anni mortalità ridotta di oltre il 20% in donne giovani”

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(Adnkronos) –
Per le donne giovani è diminuito, negli ultimi 15 anni, il pericolo di vita dopo la diagnosi di cancro.La mortalità per tumori si è ridotta di oltre il 20% nella fascia di età 20-49 anni dal 2006 al 2021.

Nel 2024 si stimava che vivessero, dopo una diagnosi di tumore, circa 2 milioni di donne di cui la metà con una sopravvivenza che superava i 10 anni, un dato indicativo dell'efficacia delle terapie disponibili.Sono alcuni dati dell'Istituto superiore di sanità in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, che si celebra oggi.  Il Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell'Iss, diretto da Mauro Biffoni, evidenzia, infatti, che in oncologia si è assistito negli ultimi decenni ad un progressivo aumento della sopravvivenza in molti tipi di tumori maligni, frutto dell'introduzione di nuove terapie e di diagnosi in stadi più precoci che hanno interessato sia uomini che donne.

Le sopravvivenze osservate portano a stimare che la speranza di guarigione, cioè di avere una vita di lunghezza uguale alle non malate, sia del 73% dopo una diagnosi di carcinoma della mammella, del 69% di tumore dell'utero, del 58% per il carcinoma della cervice uterina e del 32% per il carcinoma dell'ovaio.Negli anni più recenti sono state introdotte terapie farmacologiche selezionate per specifiche sottopopolazioni di pazienti che promettono di produrre ulteriori miglioramenti nella terapia delle forme avanzate di tumori di cui si vedranno i risultati nei prossimi anni. In occasione della Giornata nazionale dedicata alla salute della donna, il Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale dell'Iss ricorda che sempre più evidenze mostrano come la salute mentale femminile sia influenzata da fattori biologici, ma anche da determinanti socioculturali come gli stereotipi e i ruoli di genere, la discriminazione, la violenza, le molestie, l'equilibrio tra vita privata e lavorativa e le condizioni socioeconomiche.

Comprendere e affrontare queste dimensioni è essenziale per costruire percorsi di cura realmente efficaci ed equi.Il benessere psicologico delle donne, ricordano gli esperti Iss, è un pilastro per la salute pubblica e lo sviluppo sociale.

Intervenire sui determinanti della salute mentale femminile, in tutte le fasi della vita, significa investire nel futuro della società tutta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)