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Assemblea di Lega Serie B: La 34a giornata sarà recuperata il 13 maggio facendo slittare playoff e playout

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L’Assemblea della Lega Serie B, convocata d’urgenza oggi, 21 aprile 2025, in seguito al rinvio delle gare di serie B per la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta nella mattinata odierna, ha deliberato la nuova data per il recupero della 34a giornata di campionato. La decisione è stata presa in conformità con l’articolo 27.1 dello Statuto, che attribuisce tale prerogativa all’assemblea.

Tutte le società di Serie B, presenti all’incontro, hanno votato a larghissima maggioranza per il recupero della giornata martedì 13 maggio. Questa scelta è stata motivata dalle complicazioni logistiche che le festività e i ponti di questi giorni avrebbero comportato per club e tifosi. La decisione ha avallato la proposta del Consiglio Direttivo, riunitosi anch’esso d’urgenza alle ore 15, che aveva valutato tutte le opzioni possibili.

Il calendario del campionato di Serie B rimane invariato a partire dalla 35a giornata, che si disputerà venerdì 25 aprile.

In seguito alla riprogrammazione della 34a giornata, le date dei playoff e dei playout saranno ridefinite nei prossimi giorni. Allo stesso modo, gli orari delle partite della 34a giornata saranno comunicati successivamente.

Papa, tutti i cardinali in corsa per la successione di Francesco

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(Adnkronos) – Quali e quanti sono i cardinali papabili?La corsa alla successione di Papa Francesco non è ancora formalmente aperta ma i nomi dei candidati possibili al soglio pontificio, quelli che sulla carta sono più accreditati, sono almeno 15 secondo una lista pubblicata dalla Afp.

La lista può non essere esaustiva, e tra questi ci sono nomi più caldi di altri, su tutti gli italiani Parolin, Zuppi e Pizzaballa, il filippino Tagle e il congolese Ambongo Besungu, ma da questi nomi si parte in vista del Conclave.Eccoli, divisi per continente di appartenenza.   
Pietro Parolin (Italia), 70 anni, Segretario di Stato Vaticano.

Il capo della diplomazia vaticana, è stato il numero due per quasi tutto il pontificato di Francesco. È noto a molti leader mondiali, avendo viaggiato in tutto il mondo, ma anche a molti membri della Curia Romana, il governo della Santa Sede.Membro del Consiglio dei Cardinali di Francesco, un organo consultivo, Parolin ha svolto un ruolo chiave nello storico accordo del 2018 tra la Santa Sede e la Cina sulla nomina dei vescovi. 
Pierbattista Pizzaballa (Italia), 60 anni.

Patriarca di Gerusalemme dei Latini.E' il principale esponente cattolico in Medio Oriente, con un'arcidiocesi che comprende Israele, i Territori Palestinesi, la Giordania e Cipro. È stato creato cardinale nel settembre 2023, poco prima dello scoppio della guerra tra Israele e Hamas.

Il francescano ha lanciato un appello per la pace da entrambe le parti e, a Natale del 2024, ha celebrato la messa sia a Gaza che a Gerusalemme. 
Matteo Maria Zuppi (Italia), 69 anni, Arcivescovo di Bologna.Membro della comunità romana di Sant'Egidio, ha svolto per oltre trent'anni il ruolo di diplomatico per il Vaticano, ricoprendo anche il ruolo di inviato speciale di pace di Papa Francesco per l'Ucraina.

Zuppi è una figura popolare per i suoi decenni di impegno a favore dei bisognosi.Si batte anche per l'accoglienza di migranti e cattolici gay nella Chiesa. È presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) dal 2022. 
Claudio Gugerotti (Italia), 69 anni.

Diplomatico e poliglotta originario di Verona, è un esperto del mondo slavo.Ha prestato servizio come nunzio, ovvero ambasciatore della Santa Sede, in diversi Paesi, tra cui Gran Bretagna, Georgia, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia e Ucraina.

Consultato da Papa Francesco sulla guerra tra Ucraina e Russia, è stato nominato Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali nel 2022. 
Jean-Marc Aveline (Francia), Arcivescovo di Marsiglia, 66 anni.Nato in Algeria, ha trascorso gran parte della sua vita a Marsiglia ed è una figura emblematica della città portuale del sud della Francia.

Considerato un caro amico di Papa Francesco, è stato nominato vescovo ausiliare di Marsiglia nel 2013 e nominato cardinale nel 2022.Si è sempre battuto per il dialogo tra religioni e culture e per la difesa dei migranti, entrambi principi centrali del papato di Papa Francesco.  
Anders Arborelius (Svezia), 75 anni, Vescovo di Stoccolma.

Nominato nel 2017 primo cardinale svedese, Arborelius si è convertito al cattolicesimo in un Paese scandinavo a stragrande maggioranza protestante, sede di una delle società più secolarizzate al mondo.E' un fermo difensore della dottrina della Chiesa, in particolare contrario al permesso alle donne di essere diacono o alla benedizione delle coppie dello stesso sesso.

Come Papa Francesco, Arborelius è un sostenitore dell'accoglienza dei migranti in Europa, inclusi cristiani, cattolici e potenziali convertiti. 
Mario Grech (Malta), 68 anni, vescovo emerito di Gozo.E' il segretario generale del Sinodo dei vescovi, un organismo che raccoglie informazioni dalle chiese locali su questioni cruciali per la Chiesa – che si tratti del posto delle donne o dei divorziati risposati – e le trasmette al papa.

Ha dovuto compiere un delicato atto di equilibrio, seguendo l'esempio di Papa Francesco nel creare una Chiesa aperta e attenta, pur riconoscendo le preoccupazioni dei conservatori.Ha riconosciuto il "dialogo fraterno" tra cattolici di ogni livello, assicurando al contempo ai tradizionalisti che la Chiesa "non è una democrazia, la Chiesa è gerarchica". 
Peter Erdo, 72 anni, Arcivescovo Metropolita di Esztergom-Budapest.

Intellettuale e stimato esperto di diritto canonico, parla sette lingue, ha pubblicato più di 25 libri ed è riconosciuto per la sua apertura verso le altre religioni.Ma i suoi legami con il governo del primo ministro nazionalista Viktor Orbán – le cui posizioni anti-migranti intransigenti si scontrano con quelle di Papa Francesco – sono stati oggetto di esame in passato.

Noto per il suo entusiasmo per l'evangelizzazione, il cardinale cresciuto sotto il comunismo è un conservatore su temi come il matrimonio gay e i divorziati che si risposano. 
Jean-Claude Hollerich, Arcivescovo di Lussemburgo.Gesuita come Papa Francesco, Hollerich ha trascorso oltre 20 anni in Giappone ed è uno specialista delle relazioni culturali tra Europa e Asia.

Fermo nel dogma, il teologo è ancora aperto alla necessità che la Chiesa si adatti ai cambiamenti sociali, proprio come il papa argentino a cui era vicino e per il quale è stato consigliere del Consiglio dei Cardinali.Hollerich si è impegnato a favore dell'ambiente e ha spinto i laici, soprattutto i giovani, a impegnarsi maggiormente nella Chiesa.  
Luis Antonio Tagle (Filippine), 67 anni, Arcivescovo Metropolita emerito di Manila.

Favorito in Asia per il papato, è un moderato carismatico che non ha avuto timore di criticare la Chiesa per le sue mancanze, tra cui gli abusi sessuali sui minori.Parla fluentemente inglese, è un oratore eloquente e, come Francesco, è un importante sostenitore dei poveri, dei migranti e degli emarginati.

Soprannominato "Chito", è stato creato cardinale da Benedetto XVI nel 2012 ed era già stato considerato candidato al papato nel conclave del 2013, in cui Francesco fu eletto. 
Charles Maung Bo (Myanmar), 76 anni, Arcivescovo di Yangon.Presidente della Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche, è stato creato cardinale da Papa Francesco nel 2015, primo e unico cardinale del suo Paese.

Bo ha chiesto dialogo e riconciliazione nel Myanmar devastato dal conflitto e, dopo il colpo di stato militare del 2021, ha invitato i manifestanti dell'opposizione a rimanere non violenti.Ha difeso i Rohingya, per lo più musulmani, perseguitati, definendoli vittime di "pulizia etnica", e si è espresso contro la tratta di esseri umani che sta stravolgendo la vita di molti giovani birmani.  
Peter Turkson (Ghana), 76 anni.

Arcivescovo emerito di Cape Coast è uno dei cardinali africani più influenti della Chiesa, spesso menzionato come possibile primo papa nero, sebbene nel 2010 abbia dichiarato di non volere l'incarico, sostenendo che un papa del genere "avrebbe avuto vita dura". È Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.Nato in un'umile famiglia di 10 figli, Turkson parla sei lingue e ha visitato più volte il World Economic Forum di Davos per convincere i leader aziendali dei pericoli dell'economia trickle-down. 
Fridolin Ambongo Besungu (Repubblica Democratica del Congo), 65 anni, Arcivescovo di Kinshasa.

E' l'unico cardinale africano nel Consiglio dei Cardinali di Papa Francesco, il comitato consultivo del pontefice.In qualità di presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar, nel gennaio 2024 ha firmato una lettera in cui esprimeva la sua opposizione alla dichiarazione del Vaticano che autorizzava i sacerdoti a impartire benedizioni non liturgiche alle unioni omosessuali.

In un'intervista del 2023, Ambongo ha dichiarato che "l'Africa è il futuro della Chiesa, è ovvio".  
Robert Francis Prevost (Stati Uniti), 69 anni, Arcivescovo-Vescovo emerito di Chiclayo.Originario di Chicago, è il prefetto del potente Dicastero per i Vescovi, incaricato di consigliare il Papa sulle nomine dei nuovi vescovi.

Creato cardinale da Papa Francesco nel 2023, è anche presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina. 
Timothy Dolan (Stati Uniti), 75 anni, Arcivescovo di New York.Radici irlandesi-americane, Dolan è un conservatore teologico, fermamente contrario all'aborto.

Ex arcivescovo di Milwaukee, ha supervisionato le conseguenze di un grave scandalo di abusi sessuali nella diocesi.A New York, in un momento in cui il numero dei fedeli è in calo, Dolan ha cercato di abbracciare la crescente popolazione ispanica, prevalentemente cattolica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, il testamento: “Tomba a Santa Maria Maggiore, solo terra e il nome”

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(Adnkronos) – Papa Francesco, morto all'età di 88 anni, nel suo testamento chiede di essere sepolto a Santa Maria Maggiore e specifica, nel documento redatto il 29 giugno 2022, che "il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus".  Ecco il documento redatto da Jorge Mario Bergoglio a Santa Marta il 29 giugno 2022: "Chiedo che la mia tomba sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della Basilica di Santa Maria Maggiore.Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus" Nel Nome della Santissima Trinità.

Amen. Sentendo che si avvicina il tramonto della mia vita terrena e con viva speranza nella Vita Eterna, desidero esprimere la mia volontà testamentaria solamente per quanto riguarda il luogo della mia sepoltura. La mia vita e il ministero sacerdotale ed episcopale ho sempre affidato alla Madre del Nostro Signore, Maria Santissima.Perciò, chiedo che le mie spoglie mortali riposino aspettando il giorno della risurrezione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Desidero che il mio ultimo viaggio terreno si concluda proprio in questo antichissimo santuario Mariano dove mi recavo per la preghiera all’inizio e al termine di ogni Viaggio Apostolico ad affidare fiduciosamente le mie intenzioni alla Madre Immacolata e ringraziarLa per la docile e materna cura. Chiedo che la mia tomba sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della suddetta Basilica Papale come indicato nell’accluso allegato. 
Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus. Le spese per la preparazione della mia sepoltura saranno coperte con la somma del benefattore che ho disposto, da trasferire alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore e di cui ho provveduto dare opportune istruzioni a Mons.

Rolandas Makrickas, Commissario Straordinario del Capitolo Liberiano. Il Signore dia la meritata ricompensa a coloro che mi hanno voluto bene e continueranno a pregare per me.La sofferenza che si è fatta presente nell’ultima parte della mia vita l’ho offerta al Signore per la pace nel mondo e la fratellanza tra i popoli.

Santa Marta, 29 giugno 2022.Francesco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo Conti ricorda Papa Francesco: “Momento unico il suo messaggio a Sanremo 2025”

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(Adnkronos) – Un "momento unico, irripetibile".Nel giorno della morte di Papa Francesco Carlo Conti ricorda così, parlando con l'AdnKronos, l'apparizione di Bergoglio all'ultima edizione del Festival di Sanremo attraverso un videomessaggio. "Credo – afferma Conti – che oggi sia una giornata triste per l'umanità sia per quelli che credono sia per quelli che non credono.

In questo sta la grandezza di Papa Francesco, che ha rappresentato tantissimo per i credenti ma che è stata anche una figura importante per i non credenti. È stato un grande Papa ma anche un grande uomo.Personalmente ho una serie di ricordi e di occasioni nelle quali ho avuto modo di incontrarlo, non per ultimo la giornata mondiale dei bambini che ho avuto l'onore di condurre allo stadio Olimpico". "In quell'occasione – racconta Conti – ho scritto una lettera chiedendogli di intervenire con un suo messaggio al Festival di Sanremo.

Quasi non ci speravo ma il messaggio è arrivato con quella volontà del Papa che ha voluto fare di testa sua".Si è trattato di parole in cui "esortava alla pace pensando soprattutto ai bambini, ai più indifesi, a quelli che non c'entrano nulla con la violenza e con le guerre nel mondo".

In quell'occasione, prosegue Conti, il Papa ha ricordato "con grande tenerezza quando, da bambino, sua madre gli faceva ascoltare le canzoni".Ha ricordato, quindi, "l'importanza della musica. È stato un momento unico, irripetibile", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, dalla malattia alla morte: la lunga partita dei complottisti

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(Adnkronos) –
La morte del Papa non poteva sottrarsi alla tentazione complottista.Così come avvenuto per tutto il corso della sua malattia, e dell'ultima degenza al Gemelli, anche la notizia che ha rapidamente fatto il giro del mondo, l'annuncio arrivato questa mattina del decesso di Bergoglio, attraversa la rete accompagnata dalla teoria del complotto.

Come è morto?Quando è morto?

Quale è la causa della morte?Perché non fanno l'autopsia?

Addirittura, perché è morto proprio oggi?Domande che cercano di rendere comprensibili i post sconnessi che da stamattina girano sui social.

Oggetto preferito, l'accanimento terapeutico, la programmazione di una morte decisa a tavolino, la coincidenza della morte nel giorno del Lunedì dell'Angelo, per i cristiani un giorno simbolico e carico di significato.  I commenti sotto i post che riportano la notizia della morte, ovviamente ribattuta da qualsiasi organo di informazione e da milioni di account personali in tutto il mondo, riportano insieme al cordoglio e alla sentita partecipazione di tanti anche l'accanimento di chi vuole ostinatamente sollevare dubbi di qualsiasi natura. "Com'è morto la verità non la saprà mai nessuno!!!!…..Forse ancora non avete capito con chi avete a che fare!!!!!!!!!…..

Riposa in pace…ciao Francesco", scrive @gianlucareddavide4356 sotto il video postato su YouTube di TgCom24.  Un commento come tantissimi altri uguali che alimentano le teorie più disparate sulle presunte cause della morte di Francesco.

C'è chi si muove su schemi tradizionali, guardando alla più antiche delle pratiche utilizzate nelle congiure di palazzo, l'avvelenamento, a chi ne propone una versione edulcorata, la deliberata esposizione di un corpo malato e debilitato ai virus e allo stress eccessivo, ricordando le sortite pubbliche e gli incontri degli ultimi giorni, fino a quello con il vicepresidente americano J.D.Vance. Resiste anche un altro caposaldo della teoria del complotto, lo scambio di persona e l'utilizzo di sosia.

Sono quelli del "Papa morto già da settimane", che spiegano anche come e perché è stato deciso di spostare in avanti l'annuncio della morte del Pontefice: la ragione più gettonata è la necessità di organizzarsi per la successione e governare la comunicazione.Evitare il caos, e 'apparecchiare' un conclave senza sorprese.

In sostanza, qualcuno avrebbe deciso che oggi era arrivato il momento giusto per uscire allo scoperto.  L'ortodossia del complottismo è stata però infiltrata anche da elementi di modernità.Due su tutti sono i trend che possono essere considerati in qualche modo assimilati a una versione contemporanea del complotto.

I postumi del vaccino Covid, elemento che riesce a saldare correnti diverse di negazionismo attualizzando la retorica della grande maledizione, che avrebbero consumato, fino a esaurirla, la resistenza fisica del Papa.Ma anche le ricostruzioni che si affidano a immagini e video elaborati con l'intelligenza artificiale: tornano in mente il falso video dei Simpson che avrebbero predetto la morte del Papa nel 2025 o la bufala della morte di Francesco prigioniero a Guantanamo. Tutto si tiene e tutto è possibile nella macchina perversa del complotto.

E se ogni singola ipotesi folle cade alla prima obiezione, il flusso impazzito di fakenews sembra in grado di rigenerarsi con grande velocità soprattutto in corrispondenza di date, come il 21 aprile 2025, che sono già passate alla storia. (Di Fabio Insenga)   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Papa Francesco, Becciu: “Ora è nella luce e conosce la verità dei fatti”

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(Adnkronos) – "La notizia della morte di Papa Francesco mi ha colto di sorpresa e mi ha provocato dolore e sconcerto.Non si possono e non posso dimenticare 7 anni di collaborazione con Lui: 5 anni da Sostituto e 2 anni da Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi.

Sono stati anni di stretta collaborazione, di condivisione di scelte e visioni ecclesiali, ma anche di confronti leali, sempre vissuti nell’accettazione delle sue decisioni".Così il cardinale Angelo Becciu, condannato in primo grado nell'ambito del processo vaticano per lo scandalo finanziario legato alla compravendita dell'immobile londinese Sloane Avenue, commenta la morte di Papa Francesco.

Il Pontefice, a seguito di un drammatico confronto, gli aveva tolto i diritti connessi alla dignità cardinalizia proprio per il suo coinvolgimento nell'inchiesta di Oltretevere. "Non posso nascondere che il cambiamento repentino del suo giudizio nei miei confronti, con le note conseguenze che ne derivarono, hanno provocato in me un dolore immenso che ho cercato di accettare come una prova del Signore – dice Becciu – Mi consola aver tenuto, malgrado tutto, il rapporto che si addice a chi, ricevendo il cardinalato, ha giurato di dare la propria vita per il Papa.Ora egli è nella luce e conosce la verità dei fatti.

Mi unisco a tutta la Chiesa nell’elevare preghiere di suffragio a Dio per la sua anima”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare, Genova e tutta l’Italia in Lutto: Dalla Tragedia del Faito alla Scomparsa del Pontefice.

La notizia del tragico incidente alla funivia del Faito ha scosso profondamente la comunità campana e l’intero paese.In un momento di lutto e sgomento per la perdita di vite umane, ogni altra questione passa inevitabilmente in secondo piano.

Il calcio, pur essendo una passione che unisce moltissime persone, non fa eccezione.Le ultime ore di questo periodo sono state segnate in maniera inevitabile da questa notizia di dominio pubblico ma purtroppo come spesso succede “Lo spettacolo deve continuare” e nel giorno di pasquetta era previsto l’appuntamento contro la Sampdoria, un grande evento per la città di Castellammare visto il blasone ma anche l’importanza di questa sfida in termini di classifica.

Il lunedì di sport è passato in secondo piano per la brutta notizia della scomparsa di Papa Francesco.

La notizia della scomparsa del Santo Padre ha profondamente toccato la coscienza collettiva, suscitando un’ondata di cordoglio e riflessione in tutto il mondo.In Italia, e particolarmente nelle comunità legate ai valori della fede, questo momento di lutto assume un significato ancora più profondo.

In questo clima di sentita partecipazione al dolore per la perdita della massima autorità spirituale della Chiesa Cattolica, le autorità competenti hanno deciso di rinviare tutte le partite in programma nella giornata di oggi.

In questo clima di sentita partecipazione al dolore per la perdita della massima autorità spirituale della Chiesa Cattolica.La Lega di Serie B ha rinviato tutte le partite ed ovviamente ha preso la decisione di rinviare la partita tra Juve Stabia e Sampdoria, inizialmente prevista per lunedì 21 aprile alle ore 15,00.

La scelta, dettata dal rispetto per il momento di lutto nazionale e internazionale, evidenzia come anche il mondo dello sport si unisca nel cordoglio e nella preghiera.In queste circostanze, le dinamiche del campo da gioco e la rivalità sportiva passano inevitabilmente in secondo piano di fronte a un evento di tale portata spirituale e umana.

La decisione di rinviare l’incontro tra le Vespe e i blucerchiati è un segno di sensibilità e di vicinanza ai sentimenti di milioni di persone.Il calcio, con la sua capacità di aggregare e appassionare, in questo momento si fa da parte per lasciare spazio al rispetto e alla commozione.

Ovviamente anche le autorità politiche hanno partecipato al dolore per la scomparsa del Santo Padre. Il Sindaco di Castellammare Di Stabia, Luigi Vicinanza ha espresso il suo cordoglio:
“Papa Francesco è stato guida illuminata della Chiesa e testimone instancabile del Vangelo della pace, della giustizia e della misericordia.

Con coraggio, umiltà e visione, ha saputo parlare al mondo intero, promuovendo dialogo e solidarietà.Ho avuto l’onore di incontrarlo nel 2018 a Nomadelfia, alle porte di Grosseto, in occasione della sua visita alla comunità fondata da don Zeno: in quel breve ma intenso incontro ho potuto cogliere tutta la sua forza e il suo carisma.

Il suo impegno per i più fragili e la sua voce in difesa della dignità umana resteranno un esempio universale. 

Grazie per tutto ciò che ci hai donato.”
Pietro Piciocchi (vicesindaco f.f.) di Genova ha fatto eco con un messaggio social:
“Questa mattina abbiamo colto con immensa tristezza e commozione la notizia della morte del Santo Padre Francesco. 
Come vice Sindaco reggente del Comune di Genova, riconoscente e memore della sua visita nella nostra Città, ci uniamo al dolore del mondo e ne ricorderemo sempre i suoi straordinari gesti a favore degli ultimi e il coraggio nell’affrontare i potenti della terra.
Ricordo quando il 14 dicembre dello scorso anno ebbi l’onore di incontrarlo insieme alla delegazione genovese dell’associazione italiana contro le leucemie: “la logica del dono” – ci disse Papa Francesco – “è il principale antidoto alla cultura dello scarto”.
E ancora: “anche quando tutto sembra perduto è possibile sperare.Ma ci vuole qualcuno che porti un po’ di luce, una fiamma di speranza, con l’amicizia, la vicinanza e l’ascolto”.
Grazie Santo Padre per la sua testimonianza e per quanto ha donato a tutti noi.

Il nostro mondo ha bisogno di ritrovare la pace e, guardando al suo esempio, vogliamo anche noi costruire una Città più solida e fondata sull’amore.

Desidero infine esprimere particolare affetto e vicinanza alla diocesi di Genova e a tutta la comunità cristiana della nostra Città e, come credente, unirmi alla comune preghiera che sale al cielo.”
Le nuove disposizioni relative alla data e all’orario della partita verranno comunicate tra poche ore dopo la riunione di Lega di Serie B delle ore 18:30.In questo momento, l’attenzione è però rivolta al ricordo e alla preghiera per il Santo Padre.

Morte Francesco, parole choc da scomunicato Viganò: “Anti-Papa, renderà conto dei suoi crimini”

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(Adnkronos) – Nel giorno della morte di Papa Francesco, l'arcivescovo scomunicato nel 2024 Carlo Maria Viganò va giù duro contro il Pontefice. ''Esiste per tutti un Giudizio particolare, a cui anche Bergoglio non ha potuto sottrarsi'', e ora la sua anima ''dovrà rendere conto dei crimini di cui si è macchiato, primo fra tutti l’aver usurpato il soglio di Pietro per distruggere la Chiesa Cattolica e perdere tante anime''.E se in vita lo chiamava ''un tiranno fuori controllo'' e definiva la chiesa sinodale bergogliana una ''metastasi'' di quel ''cancro'' che fu il Concilio Vaticano II, nell'ora della morte di Francesco, Viganò non cambia linea e torna, via X, ad attaccarlo.  ''Nel 2018, Eugenio Scalfari – ricorda Viganò – riferì le parole che Bergoglio gli avrebbe confidato a proposito della sua visione dell’Aldilà: 'Le anime peccatrici non vengono punite: quelle che si pentono ottengono il perdono di Dio e vanno tra le fila delle anime che lo contemplano, ma quelle che non si pentono e non possono quindi essere perdonate scompaiono.

Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici'.Questi farneticamenti ereticali si oppongono direttamente alla Fede cattolica, la quale ci insegna che esiste per tutti un Giudizio particolare, cui Bergoglio non ha potuto sottrarsi.

La sua anima non è dunque scomparsa, né si è dissolta: egli dovrà rendere conto dei crimini di cui si è macchiato, primo fra tutti l’aver usurpato il soglio di Pietro per distruggere la Chiesa Cattolica e perdere tante anime''.  ''Se questo non-papa e anti-papa – scrive il già nunzio apostolico negli Stati Uniti – non potrà più nuocere al Corpo Mistico, nondimeno rimangono i suoi eredi, gli eversori che egli ha invalidamente creato 'cardinali' e che da tempo si organizzano per assicurare un continuatore della rivoluzione sinodale e della destrutturazione del Papato.A dar loro manforte, accorrono i Cardinali e i Vescovi conservatori che si sono ben guardati dal mettere in discussione la legittimità di Jorge Bergoglio. È su costoro che grava la maggiore responsabilità per gli esiti del prossimo 'conclave'''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, l’omaggio di Trump: “Un uomo buono”

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(Adnkronos) –
"Era un uomo buono, ha lavorato duro, amava il mondo".E' l'omaggio che Donald Trump dedica a Papa Francesco, morto oggi 21 aprile all'età di 88 anni, aprendo l'Easter Egg Roll, la tradizionale festa delle uova pasquali alla Casa Bianca. "Ho firmato un ordine esecutivo per mettere le bandiere a mezz'asta in onore di Papa Francesco", dice il presidente degli Stati Uniti facendo riferimento al provvedimento firmato qualche ora prima.

Trump, appena appresa la notizia del decesso del Pontefice, ha pubblicato un post sul social Truth: ''Riposi in pace Papa Francesco.Possa Dio benedire lui e tutti coloro che lo hanno amato''.  In attesa di news sui funerali del Papa, non appare certa al momento la presenza di Trump alla cerimonia. "Non lo so, devo controllare le date.

Ora abbiamo appena messo le bandiere a mezz'asta", la risposta ai media. 
Il presidente americano ''non ha in questo momento in programma di viaggiare'' per partecipare alle funzioni religiose, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, lasciando una porta aperta. "Non significa che non accadrà.Semplicemente non ho niente da dire" a proposito in questo momento, ha aggiunto Leavitt parlando con i giornalisti sul vialetto della Casa Bianca. Poche ore prima di morire, Papa Francesco ha ricevuto la visita del vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance.

Leavitt ha detto di aver ''parlato con il team del vice presidente questa mattina e mi hanno espresso quanto fossero emozionati e grati per l'opportunità di incontrare il Papa proprio ieri.E naturalmente, sappiamo che il Papa è andato dal Signore questa mattina, e ne ho parlato anche con il Presidente".

Leavitt ha aggiunto che "è un giorno solenne per i cattolici di tutto il mondo e preghiamo per tutti coloro che amano il Papa e credono in lui".  Il presidente americano Donald Trump ha dato ordine di esporre – in memoria di Papa Francesco – le bandiere a mezz'asta "alla Casa Bianca e in tutti gli edifici e terreni pubblici, in tutte le postazioni militari e le stazioni navali e su tutte le navi del governo federale nel Distretto di Columbia e in tutti gli Stati Uniti e i loro territori e possedimenti fino al tramonto del giorno della sepoltura", si legge nell'annuncio. "Dispongo inoltre che la bandiera sia esposta a mezz'asta per lo stesso periodo di tempo in tutte le ambasciate, legazioni, uffici consolari e altre strutture degli Stati Uniti all'estero, comprese tutte le strutture militari e le navi e stazioni navali", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Giovanni De Sandre, progettò il primo personal computer italiano

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(Adnkronos) – L'ingegner Giovanni De Sandre, uno dei protagonisti dello sviluppo della Olivetti Programma 101, considerata a livello internazionale come il primo personal computer della storia, è morto all'età di 89 anni.Il funerale, spiega l'Adnkronos, sarà celebrato mercoledì 23 aprile alle ore 11 nella chiesa di San Paolo Apostolo, in piazza Don Camagni 1 a Brugherio, nella provincia di Monza e della Brianza. Nato a Sacile, in provincia di Pordenone, il 5 ottobre 1935, De Sandre si era laureato in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano nel 1959 e l'anno dopo era entrato in Olivetti, dove venne scelto per far parte del gruppo guidato dell'ingegner Pier Giorgio Perotto (1930-2002) per il progetto della Programma 101.

Gli altri componenti del gruppo erano Giuliano Gaiti, Gastone Garziera e Giancarlo Toppi.Il primo computer da tavolo ideato dalla Olivetti venne presentato ufficialmente al Bema (Business Equipment Manifacturers Association) di New York nell'ottobre 1965.

Nel 1962 era stato il giovane neo assunto De Sandre a mettere a punto la parte elettronica del primo computer italiano.All'epoca, l'americana General Electric, dopo l'acquisizione della sezione elettronica della Olivetti, non voleva saperne di un computer italiano.

Per evitare la cancellazione del progetto, la Programma 101 fu allora classificata come macchina calcolatrice perché la divisione calcolatori non faceva parte dell'accordo con la General Eletric.In quel modo l'invenzione poté essere perfezionata.

La Olivetti Programma 101 non aveva processori o circuiti stampati, ma transistor, diodi e condensatori raggruppati in micro-unità funzionali, una tecnologia brevettata appositamente per la macchina. Giovanni De Sandre ha trascorso in Olivetti la carriera nell'ambito del settore Ricerca e Sviluppo, fra Pregnana, Ivrea e Milano.Figura riservata ma determinante, ha contribuito in modo fondamentale all'eccellenza tecnologica e all'innovazione che hanno reso grande il nome della Olivetti nel mondo.

Nel 2015, in occasione nel cinquantennale della nascita della P101, De Sandre vene ricevuto, assieme ad un altro membro del team, Gastone Garziera, ed a Massimo Banzi, dall'allora presidente del Consiglio Matteo Renzi. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Papa Francesco, le cause, i funerali e il successore: ecco cosa sappiamo

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(Adnkronos) – Papa Francesco è morto. “Questa mattina alle 7.35 il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre”, ha detto il cardinale Kevin Farrell nella dichiarazione pubblicata dal Vaticano sul suo canale Telegram.Ieri il Papa si era affacciato da San Pietro per la benedizione Urbi et Orbi pasquale.

Di cosa è morto Bergoglio, quando si svolgeranno i funerali e quando si riunirà il Conclave per eleggere il successore di Francesco?Ecco tutto quello che sappiamo. A quanto apprende l'Adnkronos, Papa Francesco, 88 anni, sarebbe morto a causa di una emorragia cerebrale e non per una crisi respiratoria.

I polmoni di Bergoglio – riferiscono all'Adnkronos Salute fonti qualificate facendo riferimento a quanto riportato da chi ha potuto vederlo questa mattina presto – non evidenziavano criticità o problemi respiratori eccessivi.Bergoglio era stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per oltre un mese dallo scorso 14 febbraio per una polmonite bilaterale. L'ipotesi di un'emorragia cerebrale è avvalorata dai medici.

Per Papa Francesco "credo si debba parlare di morte improvvisa e non di un aggravamento di condizioni pregresse", dice all'Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina Interna all'università Sapienza di Roma.Le morti improvvise, tra l'altro, "avvengono generalmente anche nella notte o nelle prime ore del mattino.

L'ipotesi dell'ictus è fondata.Da quello che abbiamo potuto vedere nelle ultime immagini del Pontefice il decesso, infatti, non è strettamente legato alla patologia polmonare che l'ha portato al lungo ricovero".  L’ultima apparizione del Papa al mondo è stata nel giorno della Pasqua di risurrezione.

Bergoglio aveva espresso il desiderio di essere tra i fedeli per la benedizione Urbi et Orbi e così è stato.In carrozzina alle 12 – dopo aver incontrato a sorpresa il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance – è apparso al mondo dal loggione delle benedizioni senza i naselli per l’ossigeno ma in tutta la sua fragilità.

Ha detto poche parole: ‘Cari fratelli e sorelle, Buona Pasqua’ poi ha affidato la lettura del messaggio a mons.Diego Ravelli ma nel testo pasquale c’era tutto Bergoglio.  Il Pontefice, nel messaggio, ha rinnovato il suo appello per un no al riarmo, denunciando la “volontà di morte” che “vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo!

Quanta violenza vediamo spesso anche nelle famiglie, nei confronti delle donne o dei bambini!Quanto disprezzo si nutre a volte verso i più deboli, gli emarginati, i migranti!”.

Il suo pensiero è andato a Gaza dove c’è una “situazione umanitaria ignobile”.  Alla martoriata Ucraina per la quale era tornato a chiedere ogni sforzo per una “pace giusta e duratura”.E poi ha lanciato un appello per tutti i Paesi teatro di conflitti ormai dimenticati.

Al termine della benedizione, che ha voluto dare lui stesso con un filo di voce, è sceso in piazza tra i fedeli e, convalescente dopo il ricovero di 38 giorni al Gemelli, ha fatto il bagno di folla tra la gente commossa, sull’auto scoperta. ‘Francesco, resta con noi’, hanno detto i fedeli.E’ stato il suo congedo.  Con la morte di Papa Francesco, la Chiesa è entrata in una fase di transizione.

Nella giornata di oggi, il primo atto è toccato al medico personale del Papa, che ha avuto il compito di constatare ufficialmente il decesso.Una volta accertata la morte, il medico ha informato il Cardinale Camerlengo.

Questa figura chiave, il cui ruolo è centrale durante la Sede Vacante, ha il compito di annunciare ufficialmente la morte del Papa. Il Camerlengo, in presenza dei Maestri delle celebrazioni liturgiche pontificie, ha verificato ufficialmente il decesso.La tradizione vuole che chiami il Papa per nome tre volte e, in seguito, pronunci la frase in latino ‘Vere Papa mortuus est" ("Veramente il Papa è morto").

Inizia la sede vacante.  Il Camerlengo procede a sigillare la stanza del Papa e a informare il Vicario di Roma, il quale a sua volta comunicherà la notizia al mondo.La notizia viene diffusa tramite i canali ufficiali della Santa Sede, raggiungendo i fedeli e i leader mondiali.  Secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, questa sera, alle 20, il Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, presiederà il rito della constatazione della morte e della deposizione della salma nella bara.  Con la sede vacante il Camerlengo assume un ruolo di primaria importanza: è responsabile dell'amministrazione dei beni della Santa Sede e della preparazione del Conclave per l'elezione del nuovo Pontefice.

Atto simbolico è la distruzione dell'Anello Piscatorio, l'anello che il Papa indossa e che viene utilizzato per sigillare i documenti ufficiali.La distruzione avviene in presenza dei cardinali.  Con la sede vacante, i dicasteri della curia romana continuano a svolgere le funzioni ordinarie pure con alcune limitazioni.

Niente decisioni che spetterebbero al Papa.La salma del Pontefice viene preparata per l'esposizione ai fedeli.

Francesco ha chiesto di non esporla.Iniziano i Novendiali: nove giorni di lutto durante i quali vengono celebrate messe in suffragio del Papa morto.  “La traslazione della salma del Santo Padre nella Basilica Vaticana per l’omaggio di tutti i fedeli potrebbe avvenire mercoledì mattina, 23 aprile, secondo le modalità che verranno stabilite e comunicate domani, a seguito della prima Congregazione dei Cardinali”, ha fatto sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni. I funerali si svolgono in Piazza San Pietro, presieduti dal Decano del Collegio Cardinalizi; partecipano cardinali, vescovi, capi di Stato e rappresentanti di altre religioni.

Il Papa ha chiesto di essere sepolto nella Basilica di S.Maria Maggiore.  I cardinali elettori si preparano per il Conclave; quindi i cardinali con meno di 80 anni si ritirano nella Cappella Sistina, che viene sigillata per garantire la segretezza del voto.

Non possono avere contatti con l'esterno.Le votazioni seguono un rituale preciso.  I Cardinali scrivono il nome del loro candidato su una scheda, la piegano e la depositano in un calice.

Le schede vengono poi scrutinate e i risultati vengono annunciati.Se nessuno ottiene la maggioranza richiesta (due terzi dei voti), le schede vengono bruciate, producendo una fumata nera che segnala al mondo che l'elezione non è ancora avvenuta.  Quando viene eletto il nuovo Papa, le schede vengono bruciate con paglia secca, producendo una fumata bianca.

Dopo l'elezione, il cardinale Protodiacono annuncia al mondo dalla loggia di San Pietro la famosa frase "Habemus Papam", seguita dal nome del nuovo Pontefice.Il nuovo Papa si affaccia dalla loggia e impartisce la benedizione Urbi et Orbi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Elon Musk pronto a lasciare incarico governativo”, cosa dice il Washington Post

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(Adnkronos) – Elon Musk si sta preparando a lasciare il governo federale degli Stati Uniti.A dirlo oggi è il Washington Post, precisando che la data delle dimissioni del proprietario di X non è ancora nota, ma che il suo status di dipendente governativo speciale scadrà a maggio.  Secondo una fonte del quotidiano americano, il miliardario è pronto a lasciare perché è stanco di dover affrontare quella che considera una serie di "attacchi sgradevoli e immorali" da parte della sinistra politica.

Crede che le sue dimissioni non diminuiranno il potere o l'operato del Doge, ha aggiunto la fonte, osservando che i membri del team del Dipartimento per l'Efficienza sono già affermati in decine di agenzie federali. Non è la prima volta che l'indiscrezione circola sui media Usa.Già all'inizio del mese era stato Politico a rivelare che il ceo X e Tesla avrebbe abbandonato il team Trump.

Rivelazione ridimensionata, se non smentita, dalla portavoce della Casa Bianca, che aveva bollato lo scoop come "spazzatura". Secondo le fonti di Politico, la 'svolta' corrisponderà con la fine dell'incarico di Musk da "dipendente speciale del governo", una condizione che gli ha risparmiato, almeno temporaneamente, alcune norme tra etica e conflitto di interessi.E i 130 giorni dovrebbero concludersi tra fine maggio e inizio giugno. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, turisti sgomenti per la morte del Pontefice – Video

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(Adnkronos) – Turisti sgomenti per la morte oggi di Papa Francesco.Un clima definito "strano" da chi si trova a Roma in queste ore, come è "strano" trovarsi nella Capitale senza più il capo del Vaticano.

E per le strade, in tutte le lingue del mondo, non si sente parlare che del Pontefice (di Martina Regis).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Papa Francesco, Dybala: “Notizia molto triste, grande perdita per il mondo e per noi argentini”

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(Adnkronos) – "E' una notizia molto triste per il mondo in generale, e in particolare per noi argentini e per Roma.Ho avuto modo e fortuna di conoscerlo, è una perdita molto grande per i cattolici non solo gli argentini, mando le mie condoglianze alla sua famiglia e al Vaticano".

Queste le parole di Paulo Dybala in occasione dei Laureus Awards a Madrid sulla scomparsa di Papa Francesco, argentino come lui e grande appassionato di calcio.  "Ho avuto l'opportunità di incontrarlo e la sua passione per il calcio lo ha reso ancora più grande. È una perdita enorme sotto ogni punto di vista", ha aggiunto Dybala parlando di Papa Francesco. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Cacciari: “Segnato forte discontinuità in Chiesa eurocentrica”

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(Adnkronos) –
Papa Francesco, morto oggi a 88 anni, "ha segnato una forte discontinuità nella vita della Chiesa rispetto alla tradizione europea e rispetto alla dimensione eurocentrica che l'ha sempre caratterizzata.Al tempo stesso il Pontefice è stato una voce di pace nei confronti di tutte le guerre civili".

Questo il commento all'Adnkronos del filosofo Massimo Cacciari.  "Sarà difficile trovare un successore – sostiene l'intellettuale – capace di continuare nella riforma interna della Chiesa in modo radicale e allo stesso tempo una voce di pace in un tempo in cui i conflitti non accennano a diminuire".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco morto, da ‘The Couple’ a ‘GialappaShow’: cosa non va in onda oggi

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(Adnkronos) –
Rai e Mediaset hanno cambiato la propria programmazione per ricordare Papa Francesco, morto oggi, lunedì 21 aprile, all'età di 88 anni.La morte del Pontefice influirà sui palinsesti di tutta la giornata: ecco cosa andrà in onda. Dalle ore 14.40 alle ore 20.00 circa, 'Pomeriggio Cinque Speciale' seguirà in diretta le ultime notizie sull’addio al Santo Padre, con ospiti e collegamenti.

Myrta Merlino, nel corso della diretta, darà poi la linea a tre diverse edizioni speciali del Tg5: alle ore 16.00, alle ore 17.00 e alle ore 18.00.  In access prime time, Toni Capuozzo firma il documento 'Papa Francesco – Così normale da essere straordinario'.Lo speciale, che ripercorre la straordinaria vita del Pontefice, verrà trasmesso in simulcast su tutte e tre le reti generaliste, Canale5, Italia1, Retequattro e Tgcom24 e Mediaset Extra.  A seguire, in prima serata, non andrà in onda 'The Couple' ma verrà trasmessa la miniserie diretta da Daniele Luchetti 'Chiamatemi Francesco.

Il Papa della gente', dedicata alla vita di Jorge Bergoglio. Dalle ore 14.00 alle ore 18.50, in diretta, 'Diario del Giorno', condotto da Manuela Boselli.In prima serata, andrà in onda uno 'Speciale Videonews': conduce Gianluigi Nuzzi, in studio Elena Guarnieri. L’edizione di 'Studio Aperto' delle ore 18.30 si allungherà fino alle ore 19.25. Su Rai1, il papa sarà ricordato a 'La vita in diretta' alle 16.30, a 'A sua Immagine' alle 18.40, nell’edizione del Tg1 delle 19.56, da 'Porta a Porta' alle 20.30, dal Tg1 Flash di mezzanotte seguito dalla fiction 'La Bibbia' e da RaiNews 24 a partire dalle 2.00.  
Su Rai 2, 'Il Sogno di Francesco' alle 15.20, lo Speciale Tg2 delle 16.45, la fiction 'La Bibbia' alle 19.00, l’edizione delle 20.30 del Tg2, Tg2 Post alle 21.00, il doc su papa Francesco 'In viaggio' alle 21.30, il film 'Lourdes' alle 22.50.

La programmazione da mezzanotte e mezza prosegue con RaiNews24. 
Su Rai 3, Tgr diretta Giubileo alle 14.45, il film 'Il cammino di Santiago' alle 17.00, il Tg3 delle 19.00, il Tg Regione delle 19.30, 'Blobì alle 19.50, 'Il Cavallo e la torre' alle 20.20, il film 'Fatima' alle 20.35, 'La Bottega dell’orefice' alle 22.20, 'Linea Notte' alle 23.50 e dall’1.30 la diretta di Rai News 24. 
Rai Cultura, nel pomeriggio i ritratti di Santa Caterina, di Chiara e Francesco, di San Domenico, di Benedetto e Scolastica.In prima serata, 'Passato e Presente' ricorda la Regola di San Francesco, mentre, a seguire, Papa Francesco è protagonista con le sue riflessioni tra arte e fede in 'I volti dei vangeli'.

Alle 22.25, poi, 'Anno Santo.Pellegrini nella storia'. GiallappaShow, il programma di Giorgio Gherarducci e Marco Santin della Gialappa's Band, in onda in simulcast su TV8 e Sky Uno, non andrà in onda questa sera.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giubileo 2025, portavoce Vaticano: “Continuerà”

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(Adnkronos) – “Il Giubileo 2025, che è stato aperto da Papa Francesco, continua”.Lo fa sapere il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, a seguito della morte del Pontefice e la comunicazione della sospensione della canonizzazione di Carlo Acutis.

Il 27 aprile, infatti, la canonizzazione è stata sospesa, ma la messa prevista in occasione del Giubileo degli adolescenti resta in programma, così come le altre celebrazioni e appuntamenti previsti dal calendario giubilare. Intanto per la morte del Papa sono scattate a Roma già le prime misure di sicurezza.Dopo una chiamata tra il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il questore Roberto Massucci pattuglie e contingenti delle forze dell’ordine sono confluite nell’area di piazza San Pietro per strutturare la prima cornice di sicurezza.  Il prefetto di Roma ha convocato d’urgenza il comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove è stata condotta un'analisi preliminare della situazione, "con l’obiettivo di valutare le misure di prevenzione, sicurezza e di ordine pubblico da porre in essere in vista del commiato in forma solenne del Papa, e delle fasi che accompagneranno l’intero percorso fino al giorno delle esequie".  Particolare attenzione è stata riservata alla gestione dei flussi verso la Basilica di San Pietro, connessi anche allo svolgimento degli eventi già in programma per il Giubileo della Chiesa Cattolica, come il Giubileo degli adolescenti, previsto nei prossimi giorni. Alla riunione hanno preso parte il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Questore, Roberto Massucci, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Marco Pecci, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Giancarlo Franzese, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Adriano De Acutis, il Comandante Generale della Polizia Locale di Roma Capitale, Mario De Sclavis, nonché rappresentanti dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza presso il Vaticano, guidato dal Questore Antonino Messineo, Agostino Miozzo per il Commissario Straordinario per il Giubileo della Chiesa Cattolica, il Comandante della Gendarmeria della Città del Vaticano e referenti dell’Ares 118 e della Protezione Civile comunale.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, l’abilità in cucina tra i risvolti inediti di Bergoglio

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(Adnkronos) – "Jorge cucina benissimo, fa dei calamari ripieni da urlo".Lo confidò in un'intervista Maria Elena Bergoglio, la sorella di Papa Francesco, morto oggi a 88 anni, pochi giorni dopo l'elezione del fratello al soglio pontificio.

Da quel 13 marzo 2013 Jorge Maria Bergoglio non ha più avuto occasione di mettersi ai fornelli e la ricetta di quella pietanza "da urlo" è rimasto un segreto ben custodito. Il merito delle abilità culinarie del Papa fu della mamma Regina Maria, la quale a sua volta aveva imparato i segreti di cucina da Rosa, la nonna paterna di Bergoglio, emigrata in Argentina dall'Italia, come ha raccontato la rivista "La Cucina Italiana" in un articolo del 2018.Erano abbondanti e lunghi i pranzi in casa Bergoglio, soprattutto la domenica, quando le donne di casa ci davano dentro con i piatti della tradizione: risotti, pasta fatta in casa, pollo al forno, dolci. Il giovane Jorge Mario gettava un occhio in cucina, memorizzando i gesti sapienti della mamma e della nonna. "Mia madre", ha raccontato Bergoglio nel libro intervista "El Jesuita", pubblicato in Argentina nel 2010, "rimase paralitica dopo aver partorito l'ultimo figlio, il quinto.

Quando tornavamo da scuola, la trovavamo seduta a pelare patate, con tutti gli altri ingredienti per il pranzo già disposti.Ci diceva come dovevamo mescolarli e cucinarli". Così Bergoglio, anche da semplice prete e poi da vescovo, si è sempre trovato a suo agio fra pentole e fornelli.

Quando era professore al Collegio Massimo, il futuro papa cucinava per i suoi studenti la domenica, giorno di riposo per i cuochi. "Ci ha sempre preparato una fantastica paella", ricordò anni fa il suo confratello gesuita padre Angel Rossi.A chi gli ha chiesto se fosse davvero un buon cuoco, Bergoglio rispose: "Beh, non ho mai ammazzato nessuno col mio cibo". Eletto Papa, non ha voluto occupare l'appartamento pontificio, quindi niente servizio di cucina personale e nessun cuoco privato.

A Domus Santa Marta consumava i pranzi e le cene nella mensa comune. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, gesti a sorpresa e linguaggio colloquiale: quando Bergoglio ha spiazzato

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(Adnkronos) –
Dalla "frociaggine" nei seminari alle suore ammonite ("siete madri e non zitellone"), dagli schiaffetti sulle mani alla fedele cinese allo sguardo al suo orologio quando cantava Ligabue: Papa Francesco, morto oggi all'età di 88 anni, durante il suo pontificato ha sorpreso per il suo linguaggio colloquiale, diretto, senza filtri, accompagnato da comportamenti e gesti altrettanto non abituali per un pontefice.  Diventò virale sui social media il brusco gesto con cui Papa Bergoglio allontanò la fedele cinese che voleva abbracciarlo il 31 dicembre del 2019.Dopo la solenne celebrazione del Te Deum, il pontefice era sceso in piazza San Pietro e si era avvicinato ai fedeli.

Una donna cinese afferrò la mano del Papa, tirando a sé il suo braccio. Francesco, per liberarsi, dovette usare le maniere forti, dandole qualche schiaffetto sulla mano e allontanandosi con aria nervosa.Salvo poi scusarsi il giorno dopo: "A volte perdiamo la pazienza.

Anche io.E chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri", disse prima dell'Angelus.

Memore della gaffe, qualche giorno dopo il Papa provò a rimediare, ma rischiando un secondo scivolone.In occasione dell'udienza generale nell'Aula Paolo VI, una suora africana gli tese le braccia calorosamente e lui ribattè scherzosamente: "Ho paura!

Tu mordi!Io ti do il bacio, ma tu stai tranquilla, non mordere!".  Ancora più scalpore fece l'uso da parte del pontefice di un termine ritenuto offensivo e denigratorio nei confronti degli omosessuali. "Nella Chiesa c'è già troppa 'frociaggine'", disse riferito alla presenza di persone omosessuali nei seminari parlando nell'incontro a porte chiuse con oltre 200 vescovi il 20 maggio 2024.

in occasione dell'assemblea generale della Conferenza episcopale italiana.La risposta della Santa Sede alla polemica per le parole attribuite a papa Francesco arrivò 24 ore dopo che erano trapelate sull stampa. "Papa Francesco è al corrente degli articoli usciti di recente circa una conversazione, a porte chiuse, con i vescovi della Cei – precisò il portavoce vaticano Matteo Bruni – Il Papa non ha mai inteso offendere o esprimersi in termini omofobi, e rivolge le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi per l'uso di un termine, riferito da altri.

Come ha avuto modo di affermare in più occasioni, 'Nella Chiesa c'è spazio per tutti, per tutti!Nessuno è inutile, nessuno è superfluo, c'è spazio per tutti.

Così come siamo, tutti'".  Incurante delle polemiche sortite dalla precedente uscita, il 12 giugno 2024 nell'incontro a porte chiuse con i sacerdoti romani all'Università Salesiana tornò sulla questione della omosessualità nella Chiesa affermando: "In Vaticano c'è aria di frociaggine".Parole che innescarono nuove reazioni di sorpresa, tanto più perchè Francesco si era espresso più volte in favore degli omosessuali ("Chi sono io per giudicare un gay?", aveva detto, ad esempio, ai giornalisti il 29 luglio 2013 ai giornalisti che volavano con lui da Rio de Janeiro a Roma). Stupore tra le suore Papa Francesco suscitò con una sua uscita il 22 ottobre 2021 in visita alla Curia generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice, riunite per il Capitolo generale.

Il pontefice le mise in guardia dalla "mondanità spirituale", invitandole a una castità "feconda" perché "siete madri e non zitellone".Anche qui l'espressione, dai connotati sessisti, non passò inosservata.  Tra le altre volte in cui Papa Francesco sorprese per il suo linguaggio decisamente informale fu il 15 giugno 2015, tornando a parlare pochi giorni dopo all'attentato terroristico di Parigi alla rivista satirica "Charlie Hebdo".

Durante il volo che lo portavo dallo Sri Lanka alle Filippine il pontefice affermò: "È aberrante uccidere in nome di Dio", ma è sbagliato anche "insultare le religioni.Se un mio amico dice una parolaccia contro mia mamma, gli arriva un pugno". Lasciarono il segno anche le sue parole nel viaggio di ritorno dallo stesso viaggio nelle Filippine, il 19 gennaio 2015.

Sul volo papale diretto all'aeroporto di Ciampino, parlando con i giornalisti, affrontò il tema della procreazione responsabile. "Alcuni credono, scusatemi la parola, che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come i conigli.No.

Paternità responsabile".In quel caso a rimanerci di sasso furono i coniugi di famiglie numerose, fino ad allora portate a modello dalla Chiesa, e che allora si sentirono bacchettate.  Nei gesti pubblici del Papa è sembrata talvolta manifestarsi una certa dose di impazienza.

Il 6 ottobre 2016 ci fu un curioso fuori programma alla presentazione in Vaticano del convegno "Sport e fede": durante il discorso di Ban Ki-Moon, Papa Francesco si alzò per ringraziare, ma il segretario generale dell'Onu non aveva ancora terminato.Il pontefice dovette tornare sui suoi passi e rimettersi sedere, nell'imbarazzo generale.  Altra impazienza sembrò avere il 18 maggio 2024 durante l'evento "Arena di Pace – Giustizia e Pace si baceranno", tenutosi all'Arena di Verona e condotto da Amadeus, quando un gesto semplice non passò inosservato ai 10 mila presenti e ai telespettatori.

Mentre Ligabue cantava il brano "Sono sempre i sogni a dare forma al mondo", e precisamente durante la strofa "Io non lo so / quanto tempo abbiamo / quanto ne rimane", Papa Francesco gettò uno sguardo al suo orologio.La scena scatenò una serie di reazioni e commenti ironici sui social media, rendendo il gesto del pontefice virale. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco morto, il dolore di Russell Crowe: “Giornata triste per i fedeli”

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(Adnkronos) –
Russell Crowe si unisce al dolore dei fedeli per la morte di Papa Francesco.L'attore neozelandese ha condiviso sul suo profilo social un ultimo saluto rivolto al Pontefice, scomparso oggi, lunedì 21 aprile, all'età di 88 anni.   Russell Crowe, l'attore Premio Oscar nel 2001, ha condiviso su X una foto di Roma, in cui si vede la Cupola di San Pietro, simbolo della basilica vaticana, e a corredo l'attore ha scritto: "Una bella giornata a Roma, ma una giornata triste per i fedeli.

Riposa in pace Francis".   Il messaggio di Crowe conferma, ancora una volta, che il suo rapporto con la Capitale è strettissimo.Un legame che va avanti da diversi anni, in particolare da quando ha interpretato Massimo Decimo Meridio ne 'Il Gladiatore'.  “Sarò sempre al servizio di Roma”, aveva detto il 61enne quando il 14 ottobre del 2022 ha ricevuto, in Campidoglio, direttamente dal sindaco Roberto Gualtieri una targa con il quale gli è stata attribuita la speciale onorificenza di 'Ambasciatore di Roma nel mondo'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)