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Disgelo Trump-Zelensky, da crisi in Studio Ovale alla ‘pace’ di San Pietro

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(Adnkronos) – Alla fine l'incontro c'è stato.Definito "possibile" alla vigilia da Donald Trump, rimasto in bilico dopo che Volodymyr Zelensky aveva paventato l'ipotesi di non potersi recare a Roma per partecipare a "riunioni militari" a Kiev, i due sono finiti l'uno di fronte all'altro per una quindicina di minuti all'interno della Basilica di San Pietro poco prima dell'inizio dei funerali di Papa Francesco.

Sotto gli occhi di milioni di persone.  Quello a Roma è stato il primo incontro tra Trump e Zelensky dopo il clamoroso litigio tra i due nello Studio Ovale il 28 febbraio scorso, che aprì una crisi diplomatica senza precedenti tra Stati Uniti e Ucraina.Due mesi dopo quello scontro in diretta mondiale, il clima – se paragonato a quei giorni di tempesta – sembra in qualche modo cambiato.

Trump, che ha pubblicato sul social Truth alcuni video e foto di momenti significativi dei funerali di Papa Francesco tra cui quella del faccia a faccia con Zelensky, sostiene che un accordo sulla guerra in Ucraina sia a portata di mano e nelle ultime ore è tornato a sollecitare con toni perentori Zelensky perché firmi "immediatamente" l'accordo sulle terre rare.Intanto continua a lavorare per un riavvicinamento alla Russia.

Venerdì il suo inviato, Steve Witkoff, ha incontrato per tre ore il presidente russo, Vladimir Putin, al Cremlino.  Prima del loro faccia a faccia i due presidenti hanno dialogato per qualche minuto all'interno della Basilica con il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro britannico, Keir Starmer.Una delle foto del giorno è stata commentata ironicamente su X dall'ex viceministro dell'Interno ucraino, Anton Gerashenko, che ispirato evidentemente dalla solennità del luogo ha scritto: "Una didascalia a questa foto?

Inizio io: Signore, aiutaci tutti".Poi un piccolo giallo.

Macron si è avvicinato a Trump e Zelensky mentre stavano iniziando il bilaterale e sullo sfondo erano ben visibili tre sedie rosse, ad indicare la possibilità di un incontro tripartito.Pochi secondi dopo una sedia è stata tolta da uno degli inservienti e Macron si è allontanato.  Il direttore della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung, ha parlato di una discussione "molto produttiva", mentre Zelensky, ringraziando Trump su X, ha dichiarato che si è trattato di un incontro "molto simbolico che ha il potenziale per diventare storico, se raggiungeremo risultati congiunti".

Il leader ucraino ha quindi ribadito la necessità di un "cessate il fuoco completo e incondizionato e di una pace affidabile e duratura che impedisca lo scoppio di un'altra guerra". Il colloquio tra i due segue l'"offerta finale" presentata la scorsa settimana da Trump a Ucraina e Russia per mettere fine alla guerra che prevede il riconoscimento statunitense della Crimea come parte della Russia e il riconoscimento 'de facto' dell'autorità russa sulle aree occupate.Un piano che non convince Zelensky, il quale anzi ieri ha ribadito che la Crimea appartiene all'Ucraina e che la posizione di Kiev a riguardo non è cambiata. Secondo il New York Times, il presidente ucraino potrebbe aver parlato con il tycoon di una controproposta che l'Ucraina, insieme a Regno Unito, Francia e Germania, ha presentato mercoledì scorso a Londra all'inviato di Trump, Keith Kellogg.

Questo piano vedrebbe, tra i vari punti, l'assenza di restrizioni sulle dimensioni delle Forze armate ucraine, la presenza "un contingente di sicurezza europeo" sostenuto dagli Stati Uniti da dispiegare in territorio ucraino per garantire la sicurezza, e l'uso degli asset russi congelati per riparare i danni di guerra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, l’affondo di Trump: “Putin mi prende in giro”

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(Adnkronos) –
La fiducia di Donald Trump in Vladimir Putin comincia a vacillare.Dopo settimane all'insegna dell'ottimismo, il presidente degli Stati Uniti vira decisamente: "Putin non vuole la fine della guerra, mi prende in giro", il verdetto di Trump dopo la trasferta lampo a Roma per i funerali di Papa Francesco, con annesso incontro col presidente ucraino Volodymyr Zelensky, utile per riportare il sereno dopo la rovente discussione andata in scena alla Casa Bianca il 28 febbraio.  Il presidente americano, fino a poche ore convinto di vedere Russia e Ucraina "vicine a un accordo", dopo la parentesi vaticana accende i riflettori sul quadro attuale: la pace rimane lontana e Mosca non favorisce il dialogo.  "Non c'era un motivo per cui Putin dovesse lanciare missili contro aree civili, città e villaggi negli ultimi giorni.

Mi fa pensare che forse non vuole fermare la guerra, mi sta solo prendendo in giro, e che debba essere trattato diversamente con sanzioni bancarie o secondarie?", scrive Trump durante il volo di ritorno verso gli Stati Uniti. E' il primo vero affondo nei confronti di "Vladimir", a cui un paio di giorni fa Trump si è rivolto con un appello per arrivare ad un'intesa.La missione dell'inviato speciale della Casa Bianca per la Russia, Steve Witkoff, sembrava aver allargato ulteriormente i canali del dialogo tra Mosca e Washington. La realtà quotidiana, però, non è in linea con proclami e dichiarazioni.

Per questo, passa quasi in secondo piano il messaggio affidato da Putin a Witkoff: il Cremlino è pronto a negoziare "senza precondizioni".Il segnale affidato al portavoce Dmitry Peskov non è una novità e, stavolta, non sembra far presa su nessuno. Trump, prima di partire per Roma, ha fatto riferimento ad una "scadenza": una settimana, più o meno, prima di prendere in considerazioni nuove sanzioni contro la Russia.

La deadline si avvicina e la prospettiva di misure contro Mosca diventa più concreta.  Gli Stati Uniti continuano a ritenere che l'Ucraina, per fermare la guerra, debba accettare sacrifici territoriali.Trump in particolare esclude da qualsiasi ragionamento l'ipotesi di un recupero della Crimea: la penisola annessa da Putin nel 2014, "quando c'era Obama alla Casa Bianca", ormai è russa. Zelensky continua a far riferimento all'integrità territoriale da preservare o recuperare, ma anche a Kiev sanno che una simile rigidità non è produttiva nel dialogo con Trump.

Il New York Times, non a caso, fa riferimento ad una proposta ucraina agli Usa: non sarebbe prevista alcuna restrizione alle dimensioni delle Forze armate ucraine, sarebbe previsto "un contingente di sicurezza europeo" sostenuto dagli Stati Uniti da dispiegare in territorio ucraino per garantire la sicurezza, mentre gli asset congelati russi dovrebbero essere usati come riparazioni di guerra. Non si fa cenno al pieno recupero da parte dell'Ucraina di tutto il territorio conquistato dalla Russia o all'insistenza sull'adesione del paese alla Nato: un segnale di elasticità, che Trump potrebbe aver recepito nel colloquio di 15 minuti con Zelensky in Vaticano.  "E' stato un buon incontro.Abbiamo discusso a lungo a tu per tu.

Speriamo in risultati concreti su tutto ciò che abbiamo trattato", le parole di Zelensky dopo il faccia a faccia "che ha il potenziale per diventare storico, se raggiungeremo risultati congiunti.Grazie presidente Trump".  Il presidente ucraino conclude la sua giornata con una serie di incontri: parla con Emmanuel Macron e Keir Starmer, dopo i colloqui con il presidente francese e il premier britannico va a Palazzo Chigi dalla premier Giorgia Meloni.

L'obiettivo rimane un cessate il fuoco integrale in tempi brevi e i colloqui con i leader europei servono per individuare il percorso più rapido e produttivo.  La guerra intanto non si ferma e la giornata va in archivio con il messaggio trionfale di Putin.Il Cremlino annuncia con enfasi la completa liberazione della regione russa del Kursk, invasa dalle forze ucraine ad agosto dello scorso anno.

Mosca, che ringrazia ufficialmente la Corea del Nord per il sostegno, comunica la riconquista degli ultimi centri abitati. "I soldati ucraini sono stati eliminati o ricacciati oltre il confine", dice Putin, mentre il ministro della Difesa 'spara' la cifra di 76.500 militari di Kiev caduti nella regione. Tutto falso, ribatte l'Ucraina. "Le dichiarazioni dei leader nemici riguardanti la "disfatta" delle forze ucraine non sono altro che manovre di propaganda", afferma lo stato maggiore ucraino in un comunicato. "Non c'è nessuna minaccia di accerchiamento delle nostre unità", si legge ancora nel comunicato che, però, parla di situazione "difficile".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dna bebè può predire malattie future? Indizi in sangue cordone ombelicale

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(Adnkronos) – Il cordone ombelicale potrebbe diventare una sorta di 'sfera di cristallo' in cui leggere il futuro dei bebè?Secondo uno studio, il sangue cordonale sembra avere il potenziale di fornire indizi precoci su quali neonati siano a maggior rischio di patologie a lungo termine tra cui diabete, ictus e malattie epatiche.

Potrebbe aiutare, così, i medici a prevedere eventuali problemi più in là nella vita.Questi indizi sono le alterazioni del Dna riscontrabili nel sangue del cordone ombelicale, che potrebbero aprire la strada a interventi precoci e potenzialmente salvavita.  Lo studio verrà presentato durante la 'Digestive Disease Week', in programma dal 3 al 6 maggio a San Diego in California. "Stiamo osservando che i bambini sviluppano problemi metabolici sempre prima, il che li espone a un rischio maggiore di gravi complicanze da adulti – spiega l'autrice principale Ashley Jowell, Duke University Health System -.

Se riusciamo a identificare questo rischio alla nascita, potremmo essere in grado di prevenirlo".I ricercatori hanno utilizzato un nuovo strumento genetico per analizzare il sangue del cordone ombelicale di 38 bambini arruolati nel 'Newborn Epigenetics Study', uno studio di coorte a lungo termine condotto in North Carolina.

E hanno cercato cambiamenti nei tag chimici, chiamati gruppi metilici, presenti sul Dna dei neonati, che attivano o disattivano i geni.Quando questi cambiamenti si verificano in parti critiche del Dna, chiamate regioni di controllo dell'imprinting, i loro effetti possono persistere durante lo sviluppo fetale e nella vita adulta. Il team ha confrontato le alterazioni del Dna con i dati sanitari raccolti dai bambini tra i 7 e i 12 anni, tra cui l'indice di massa corporea, il grasso epatico, un indicatore di infiammazione o danno epatico (Alt), i livelli di trigliceridi, la pressione sanguigna e il rapporto vita-fianchi.

Hanno identificato diverse regioni di Dna alterato associate a disfunzioni metaboliche più avanti nell'infanzia.  Le alterazioni in un gene chiamato Tns3 erano collegate al grasso epatico, all'Alt e al rapporto vita-fianchi, mentre le alterazioni in altri geni, tra cui Gnas e Csmd1, erano collegate alla pressione sanguigna, al rapporto vita-fianchi e all'Alt. "Questi segnali epigenetici si stabiliscono durante lo sviluppo embrionale, potenzialmente influenzati da fattori ambientali come l'alimentazione o la salute materna durante la gravidanza – prospetta la coautrice Cynthia Moylan, professoressa associata di medicina nella divisione di gastroenterologia del Duke University Health System -.Se convalidati in studi più ampi, questi risultati potrebbero aprire la strada a nuovi strumenti di screening e interventi precoci per i bambini a rischio". Sebbene il campione fosse piccolo, i ricercatori affermano che quanto rilevato è promettente e giustifica ulteriori approfondimenti. È in corso uno studio di follow-up più ampio, finanziato dal National Health Institute, al riguardo.

I risultati attuali, infatti, non suggeriscono una relazione causa-effetto diretta tra le alterazioni genetiche e la malattia, ma evidenziano un potenziale percorso biologico per ulteriori ricerche. "Solo perché si nasce con questi marcatori non significa che la malattia sia inevitabile – conclude Jowell – Ma conoscere il proprio rischio in età precoce potrebbe aiutare famiglie e medici ad adottare misure proattive per tutelare la salute a lungo termine del bambino". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudtirol – Juve Stabia: Finale 2-0 (18′ Odogwu, 77 Merkaj)

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Benvenuti alla diretta testuale di Südtirol – Juve Stabia, match valido per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie BKT 2024-2025. Allo Stadio Druso di Bolzano si affrontano due squadre con obiettivi ben diversi in questo finale di stagione.

Il Südtirol, reduce da un periodo difficile con soli 2 punti conquistati nelle ultime quattro partite, è in piena lotta per la salvezza diretta e cerca punti preziosi per evitare i play-out.

Dall’altra parte, la Juve Stabia arriva a questo appuntamento con il vento in poppa, forte di una serie positiva di cinque risultati utili consecutivi, frutto di tre vittorie e due pareggi, che l’ha proiettata in zona play-off con la seria intenzione di giocarsi un posto in Serie A. Le Vespe dovranno però fare a meno del loro prolifico attaccante Andrea Adorante, fin qui autore di 14 reti e uomo chiave dell’attacco gialloblù.

Una sfida quindi ricca di tensione e motivazioni contrapposte: chi avrà la meglio in questo lungo rush finale? Seguite con noi tutte le emozioni del match!

Probabili formazioni:

SÜDTIROL (3-5-2): Adamonis; Giorgini, Pietrangeli, Masiello (73′ Veseli), Molina, Pyythiä (81′ Belardinelli), Kofler (73′ Martini), Casiraghi (81′ Tait), S. Davi; Merkaj (87′ Gori), Odogwu.

A disposizione: Poluzzi, Barreca, El Kaouakibi, Mallamo, Rover, F. Davi, Vergani.

Allenatore: Fabrizio Castori

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Varnier (84′ Bellich), Peda; Mussolini, Buglio (5′ Leone), Pierobon (84′ Dubickas), Fortini; Maistro (63′ Mosti), Piscopo (63′ Sgarbi); Candellone

A disposizione: Matosevic, Quaranta, Baldi, Meli, Gerbo, Louati.

Allenatore: Guido Pagliuca

Direttore di gara: Sig. Antonio Giua della Sezione AIA di Olbia

1° Assistente: sig. Emanuele PRENNA della sezione AIA di Molfetta

2° Assistente: sig Eugenio SCARPA della sezione AIA di Collegno

IV° ufficiale: Sig. Giorgio BOZZETTO della sezione AIA di Bergamo

VAR: sig. Niccolò BARONI della sezione AIA di Firenze

AVAR: sig. Matteo GUALTIERI della sezione AIA di Asti

Marcatori: 18′ Odogwu, 77′ Merkaj

Angoli: 4 – 6

Ammoniti: 42′ Odogwu, 51′ Maistro, 56′ Candellone, 69′ Pierobon, 70′ Sgarbi, 90′ Gori

Espulsi: 23′ Castori

Recupero:

Note: Terreno in ottime condizione. Temperature mite con cielo coperto. 37 i tifosi della Juve Stabia presenti al Druso. Osservato un minuto di recupero per la morte del Santo Padre dopo aver letto un suo messaggio dedicato allo sport.

Totale Spettatori:

Incasso:

PRIMO TEMPO

Al 3′ intervento duro di Pyythiä su Buglio l’arbitro fischia solo la punizione senza estrarre il cartellino.

Al 5′ Buglio infortunato esce per far posto a Leone

Al 10′ Ammonito Castori per proteste.

13′ Maistro serve Piscopo che se ne va sulla fascia e crossa in mezzo dove Candellone di testa non riesce a dare forza al colpo di testa.

18′ VANTAGGIO SUDTIROL: Pasticcio di Varnier e Leone che si scontrano lasciando passare il pallone per vie centrali dove c’è Odogwu che controlla e batte Thiam con un preciso tiro raso terra a fil di palo.

23′ Espulso Castori per doppia ammonizione: protesta per un fallo di mano in area di Varnier.

37′ Occasione per il Sudtirol con Casiraghi che calcia a volo a fil di palo con Thiam che fa buona guardia e devia in angolo.

Il Direttore di gara assegna 5 minuti di recupero.

Finisce il primo tempo con il Sudtirol in vantaggio. Le vespe avranno ora altri 45 minuti per cercare di ristabilire la parità.

SECONDO TEMPO

51′ Ammonito Maistro per fallo su Casiraghi

56′ Ammonito Candellone per un pestone su Pyythia

62′ Maistro su punizione indirizza verso l’angolino con la palla che finisce di poco a alta.

63′ Nella Juve Stabia escono Piscopo per Sgarbi e Maistro per Mosti

67′ Rigore per la Juve Stabia: Sgarbi entra in area con Giorgini che lo atterra

69′ Durante il controllo del VAR ammonito Pierobon che precedentemente aveva fatto fallo a centrocampo.

70′ Annullato il rigore e ammonito Sgarbi per simulazione.

73′ Nel Sudtirol escono Kofler e Masiello ed entrano Martini e Veseli

77′ RADDOPPIO SUDTIROL: Altro pasticcio difensivo della Juve Stabia con Odogwu che riesce a recuperare palla mette a sedere Varnier e Peda e serve l’accorrente Merkaj che batte Thiam

81′ Il Sudtirol sostituisce Casiraghi con Tait e Pyythia con Belardinelli

84′ Nella Juve Stabia Varnier esce per Bellich e Pierobon per Dubickas

87′ Nel Sudtirol esce Merkaj ed entra Gori.

90′ Ammonito Gori per perdita di tempo

Il Direttore di gara concede 6 minuti di recupero.

92′ Traversa di Bellich di testa su passaggio di Ruggero

Finisce con la vittoria dei padroni di casa che sono stati più bravi e convinti di conquistare la vittoria che per il Sudtirol vuole dire un bel salto in avanti per la quota salvezza. La Juve Stabia oltre a “regalare” i due gol agli avversari è apparsa disordinata, svogliata e senza idee per creare occasioni da rete. Una sconfitta pesante per il morale con le Vespe che tra quattro giorni avranno però l’occasione di rifarsi in casa con il Catanzaro. Non sarà facile ma gli uomini di Pagliuca ci devono provare perchè finora hanno dimostrato di valere la posizione in classifica. Oggi deve essere visto come un incidente di percorso che da qui alla fine del campionato (4 gare) non dovrà più capitare.

Papa Francesco, i due sposi ricordano la proposta di matrimonio: il video virale sui social

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(Adnkronos) – Un incontro che ha segnato la loro vita.Leo e Marina sono oggi marito e moglie: a benedire la loro unione è stato proprio Papa Francesco.

A raccontarlo è stata la coppia di sposi, Leo Puglisi e Marina Fratantonio, che sui social ha condiviso il video del momento in cui il Pontefice, col sorriso, fu testimone della proposta di matrimonio.  "Papa mi può benedire l’anello di fidanzamento?", queste le parole di Leo Puglisi che alla vista del Pontefice si avvicinò e si inginocchiò aspettando la benedizione prima di chiedere alla sua Marina di sposarlo.Con un immenso sorriso, Bergoglio invitò Leo a mettere l'anello al dito della sua fidanzata e poi, prima di allontanarsi, accarezzò entrambi sul viso.    Leo e Marina si sono uniti in matrimonio e un anno dopo sono tornati dal Pontefice, prima della sua morte, dimostrandogli che avevano realizzato il loro sogno. "Papa Francesco era presente, benedicendo uno dei momenti più sacri e indimenticabili della nostra vita.

Un incontro che ha segnato l'anima.Un anno dopo siamo tornati per ringraziarlo", comincia così il racconto del fedele pubblicato su Instagram. "In entrambe le volte il tuo sorriso, il tuo sguardo accogliente e il tuo modo semplice ci hanno toccato profondamente.

Egli ci ha ispirato — come ispira milioni — ad essere migliori, a fare del bene, a riconnetterci con la Chiesa e con Dio.Non possiamo che ringraziare.

Per le tue preghiere, per la tua voce ferma in difesa di coloro che soffrono di più, per la tua piena consegna alla missione di amare", ha aggiunto. "Grazie di tutto Papa Francesco.La tua assenza si sentirà in tutto il mondo, ma la tua eredità vivrà, in ogni gesto di gentilezza che germoglia da un cuore toccato dal tuo esempio", si conclude la descrizione a corredo del video che ha fatto il giro del mondo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, l’omaggio a Papa Francesco: le parole di Toffanin

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(Adnkronos) – La puntata di Verissimo, trasmessa oggi sabato 26 aprile, è stata aperta con un omaggio dedicato alla vita di Papa Francesco.Silvia Toffanin ha spiegato per quale motivo Canale 5 ha deciso di trasmettere il talk show del weekend nonostante si siano tenuti i funerali del Pontefice questa mattina.   "Buon pomeriggio, questa è stata una settimana caratterizzata dalla triste scomparsa di Papa Francesco.

Il nostro Papa", ha esordito Silvia Toffanin.Poi, la spiegazione: "Ci siamo posti la domanda se fosse giusto oggi andare in onda, ma crediamo di onorare il suo messaggio tornando alla vita, guardando al futuro, con speranza e con amore.

Vogliamo dedicare a Papa Francesco queste immagini", ha concluso la conduttrice televisiva prima di mandare in onda un filmato che ha omaggiato Papa Francesco e il suo pontificato, durato 12 anni.    E sui social, la pagina ufficiale di Verissimo ha voluto ricordare Bergoglio con queste parole: “La bellezza delle scelte dipende dall’amore.Grazie Francesco, il Papa della gente". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapani, 14enne morto dopo caduta da tetto casolare: grave l’amico

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(Adnkronos) – Tragedia oggi a Mazara del Vallo (Trapani), dove un ragazzo di 14 anni è morto dopo essere caduto dal tetto di un casolare abbandonato.Il suo amico, di 13 anni, nel volo di circa 20 metri, è rimasto gravemente ferito: ricoverato in prognosi riservata. Come ricostruito dai carabinieri, che indagano sulla tragedia, i due ragazzini stavano giocando sul tetto di un ex stabilimento vitivinicolo, sul lungomare San Vito di Mazara del Vallo, quando, all'improvviso, il tetto è crollato.

Il ragazzo di 14 anni è morto sul colpo.Sono stati gli amici a dare l'allarme. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerina uccisa 11 anni fa ma per la banca è ancora viva: “Conto corrente bloccato”

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(Adnkronos) –
Guerrina Piscaglia per la burocrazia è ancora viva, ufficialmente manca il certificato di morte perché il suo corpo non è mai stato ritrovato.E così il suo conto corrente non può essere toccato e trasferito in successione ai familiari.  La donna è stata uccisa 11 anni fa da padre Graziano, secondo la giustizia, ma resta sospesa in un limbo anagrafico indefinito.

La sentenza resa definitiva dalla Cassazione dice che Gratien Alabi ammazzò Guerrina l'1 maggio 2014, il giorno stesso della scomparsa a Cà Raffaello, nel comune di Badia Tedalda (Arezzo) quindi ne fece sparire il cadavere, e l'ex sacerdote congolese sconta per questo in carcere i 25 anni di reclusione della condanna.Ma il corpo della vittima non è stato mai ritrovato e questo è un aspetto che mantiene in sospeso certe questioni amministrative.

I risparmi di Guerrina ad esempio restano bloccati.  L'istituto di credito dove aveva aperto il conto bancario, non può che attenersi alle normative: ha chiesto ai familiari il certificato di morte che però non c'è.Guerrina è sparita dai radar dell'anagrafe nazionale (niente codice fiscale) ma nello stesso tempo manca un pezzo di carta che ne ufficializzi il decesso, come ha spiegato il "Corriere di Arezzo".  All'epoca della sparizione, Guerrina Piscaglia aveva 49 anni, era sposata con Mirko Alessandrini ed era madre di Lorenzo.

Uscì di casa per incontrarsi con il religioso e sparì.Per sancire il decesso della donna sotto il profilo amministrativo, occorre un iter di legge che si chiama "dichiarazione di morte presunta" e che prevede tutta una serie di passaggi da compiere in tribunale.

In assenza di un cadavere o di resti riconosciuti appartenenti alla donna, la rigida prassi che regola questioni anagrafiche e di stato civile non si accontenta infatti della conclusione del procedimento penale.La famiglia sta valutando il da farsi.  Intanto, nelle scorse settimane ad Arezzo si è conclusa la prima delle due distinte cause civili contro la Chiesa promosse dai familiari.

Il giudice del tribunale, Fabrizio Pieschi, dopo aver sentito le parti, deve decidere se l'istituzione ecclesiastica vada condannata a risarcire i familiari della parrocchiana uccisa e fatta sparire da un ministro della Chiesa.In azione legali della diocesi e del Vaticano.

Gli Alessandrini, chiedono un milione di euro.A sostenere le loro ragioni sono gli avvocati Francesca Faggiotto e Nicola Detti, i primi ad aver osato una iniziativa legale senza precedenti al mondo.

Dopo le memorie conclusive che possono essere ancora depositate, la decisione del giudice è attesa prima della pausa estiva del mondo giudiziario, come ha scritto il 'Corriere di Arezzo'. Quella invocata dai familiari è una responsabilità oggettiva, la chiamata in causa dell'istituzione per la quale il prete svolgeva il suo incarico pastorale e si è macchiato dei delitti.Stando alla sentenza dei giudici, padre Graziano avrebbe eliminato Guerrina perché diventata scomoda.

Dopo aver intrattenuto con lei una relazione di prossimità documentata da tanti contatti telefonici, visto che la parrocchiana era innamorata, sognava una vita con lui e lo minacciava in caso contrario di far scoppiare il caso, la uccise.Ma non si sa né come né dove.

Né testimoni diretti, né tracce di sangue.  Una condanna incentrata tutta sugli spostamenti rilevati dalle celle telefoniche e soprattutto sugli errori commessi nel digitare messaggi con il cellulare di Guerrina (mai ritrovato) per confondere le acque e depistare.Grande attesa per la risoluzione del giudice (altra causa parallela è della famiglia Piscaglia) e nodi burocratici da sciogliere in un giallo mai del tutto risolto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 26 aprile

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(Adnkronos) – Nessun '6' al concorso del Superenalotto di oggi sabato 26 aprile ma centrato il '5+1' da 607.142,17 euro.La schedina vincente è stata giocata ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, presso il punto vendita 'Cartolibreria San Marco', in Via Mores di Sotto.  Nel concorso di oggi centrati anche sei '5' che vincono 32.692,27 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 25,1 milioni di euro.Si torna a giocare lunedì 28 aprile.   La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente di oggi è 10, 21, 24, 48, 63, 67.Numero Jolly: 34.

Numero Superstar: 45 —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic dopo sconfitta: “La mia ultima partita a Madrid? Potrebbe essere”

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(Adnkronos) – "La mia ultima partita a Madrid?Potrebbe essere.

Non sono sicuro se tornerò.Quindi, non so, non so cosa dire.

Voglio dire, tornerò, forse non come giocatore, ovviamente.Spero di no, ma potrebbe essere così".

Così Novak Djokovic in conferenza stampa dopo il ko con Matteo Arnaldi al torneo Atp Masters 1000 di Madrid.  "Ovviamente dopo aver perso una partita non ti senti mai bene, ma quest'anno mi è accaduto diverse volte al primo turno, purtroppo – aggiunge il 37enne serbo – Sapevo che sarebbe stata una partita d'esordio dura per me in questo torneo.Arnaldi è un giocatore davvero forte, di qualità.

E io non ho giocato molte partite sulla terra battuta.Mi sono allenato bene, ma è completamente diverso quando scendi in campo per un match ufficiale.

Penso che la cosa positiva sia che mi sono divertito molto di più che a Monte Carlo o in qualche altro torneo.Ma ovviamente il livello del tennis non è ancora quello che vorrei.

Stavolta ho perso contro un giocatore migliore di me".  "Non avevo aspettative in questo torneo – sottolinea il vincitore di 24 titoli del Grande Slam – Speravo di poter giocare una partita in più che a Monte Carlo.Devo dire che è una realtà nuova per me, cercare di vincere una partita o due, senza pensare ad andare lontano nel torneo. È una sensazione completamente diversa da quella che ho provato in oltre 20 anni di tennis professionistico, quindi è una specie di sfida mentale affrontare questo tipo di sensazioni in campo, uscendo presto regolarmente nei tornei". "Ma questo è, immagino, il cerchio della vita e della carriera (sorride, ndr), alla fine prima o poi sarebbe successo – conclude – Ora sto cercando di usare questo come forza trainante per il futuro.

Ovviamente i tornei del Grande Slam, l'ho detto molte volte, sono i più importanti per me.Il che non significa che non voglia vincere qui, certo che lo volevo, ma gli Slam sono dove voglio davvero giocare il miglior tennis.

Non so se riuscirò a farlo al Roland Garros, ma farò del mio meglio". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Termina in semifinale il percorso dell’Under 15 nella Youth Cup Fattorie Donna Giulia

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Si conclude in semifinale la splendida avventura dell’Under 15 nella Youth Cup Fattorie Donna Giulia 2025, dove i giovani Gialloblù si sono arresi per 1-0 ai campioni uscenti del Manchester City. Un percorso che li ha visti protagonisti fino all’atto quasi finale, dopo aver superato i gironi e aver compiuto una vera impresa ai quarti di finale eliminando il Paris Saint Germain.

La sfida della semifinale, durata 50 minuti e caratterizzata da grande intensità, ha visto i ragazzi allenati da mister Eugenio Romano battersi alla pari contro una formazione di altissimo livello. A decidere l’incontro è stata la rete di Parker, realizzata al 3′ minuto e che consolida la sua posizione di capocannoniere del torneo con 7 centri. Nonostante lo svantaggio iniziale, i Gialloblù non si sono arresi, colpendo una traversa nel primo tempo con Roberto Quagliarella e sfiorando il goal del pareggio a pochi istanti dal fischio finale, al termine di una mischia in area inglese.

L’uscita di scena in semifinale, pur nella sconfitta, è stata accolta dagli applausi scroscianti del pubblico presente al Comunale di Casola, a testimonianza dell’ottima prestazione offerta. Sportivissimi anche i saluti dei giovani giocatori del Manchester City, che accedono così alla finale per il secondo anno consecutivo.

Per i ragazzi Gialloblù non è ancora finita la possibilità di salire sul podio. Domani, sabato 27 aprile 2025, alle ore 9.00 sempre al Comunale di Casola, scenderanno in campo per la finale 3°/4° posto contro la squadra sconfitta nell’altra semifinale tra Flamengo e Salernitana. Un’esperienza che resta comunque indelebile per la crescita di questi giovani talenti.

E’ morto Alberto Franceschini, tra i fondatori delle Brigate Rosse

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(Adnkronos) – E' morto Alberto Franceschini, uno dei fondatori delle Brigate Rosse.A confermarlo è l'avvocato Davide Steccanella all'Adnkronos.

La scomparsa è avvenuta l'11 aprile scorso.La notizia è stata diffusa solo oggi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi sarà il prossimo Papa? In pole Parolin e Tagle, ma a sorpresa spunta Erdo

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(Adnkronos) –
Pietro Parolin rafforza la posizione di favorito dei bookmaker inglesi come successore di papa Francesco: la quota sul Segretario di Stato vaticano è adesso 3,25 su William Hill.Perde terreno, rispetto alle prime ore dopo la scomparsa di Bergoglio, il cardinale filippino Luis Antonio Tagle, la cui quotazione è salita da 2,75 a 4,00 contro 1.

Un altro italiano, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, è adesso il terzo nome sulle lavagne degli allibratori britannici, a 7 contro 1, davanti al guineano Robert Sarah.L'ascesa al papato di un cardinale di colore è pagata 9 contro 1, la stessa quota disponibile per il lombardo Pierbattista Pizzaballa.

Tra gli outsider, spunta anche il conservatore ungherese Peter Erdo (11 contro 1).  Di sicuro, a leggere le previsioni degli inglesi, non sarà un’elezione rapidissima.Ci vorranno tra 5 e 8 fumate (quota 2,50 con BetMGM e Unibet) per arrivare alla 'bianca' che svelerà il nome del nuovo Papa.

Difficile che siano meno di 5: chi scommette su 3 o 4 tentativi a vuoto otterrà una quota di 4,50, mentre una o due fumate nere sono in lavagna a 21 contro 1.Un conclave lunghissimo, da oltre 11 fumate nere prima di quella decisiva, è pagato infine 11 volte la posta.

Tutte le quote, ovviamente, sono soggette a modifica, spiegano le istruzioni per l'uso dei siti di oltremanica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Ecco la lista dei 25 calciatori convocati da Pagliuca per la sfida al Sudtirol

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Al termine della seduta di allenamento odierna, il tecnico della Juve Stabia, Guido Pagliuca, ha diramato la lista dei 25 calciatori convocati per la sfida contro il Sudtirol, valida per la 35ª giornata del campionato di Serie BKT. La partita si disputerà domani, domenica 27 aprile 2025, alle ore 15:00 presso lo stadio “Druso” di Bolzano.

Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam

Difensori: 2 Quaranta, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Baldi, 15 Floriani Mussolini, 24 Varnier, 28 Andreoni, 29 Fortini, 45 Peda

Centrocampisti: 8 Buglio, 10 Pierobon, 14 Meli, 25 Gerbo, 37 Maistro, 55 Leone, 80 Louati, 98 Mosti

Attaccanti: 7 Dubickas, 11 Piscopo, 17 Morachioli, 18 Sgarbi, 27 Candellone

Non saranno a disposizione per la trasferta gli attaccanti Andrea Adorante e il difensore Alessandro Rocchetti.

Sono quattro i giocatori della Juve Stabia che partiranno per Bolzano in regime di diffida: si tratta dei difensori Fortini e Ruggero, del centrocampista Leone e del portiere Thiam. Alla lista si aggiunge lo stesso allenatore Guido Pagliuca. Un cartellino giallo nella sfida contro il Sudtirol comporterebbe la squalifica per la successiva partita.

Mister Pagliuca e il suo staff tecnico confidano nel gruppo a disposizione per affrontare al meglio la difficile trasferta in Alto Adige e cercare di conquistare punti importanti per il cammino della Juve Stabia in questo finale di stagione.

Giorgia, dalla dedica del compagno all’omaggio di Laura Pausini: gli auguri per i 54 anni

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(Adnkronos) –
Giorgia compie 54 anni e si concede delle risate in altalena. "E lo so, non ho l’età", scherza pubblicando le foto sui social e poi ringrazia tutti gli amici, i colleghi e i fan che in queste ore le stanno dedicando un pensiero. "In questa giornata particolare per tanti, io nel mio angolo di vita mi tengo stretto il vostro affetto che è grande e prezioso, e che ricambio con tutto il cuore", dice.   Tra chi le fa gli auguri pubblicamente c'è il compagno Emanuel Lo, che pubblica una foto in cui si abbracciano e una dolce dedica: "Anche un parcheggio può diventare un posto meraviglioso, tanti auguri Giorgia mia".Il ballerino e la cantante sono una coppia da oltre 20 anni e sono genitori di Samuel, nato nel 2010.   Auguri sui social anche dalla collega Laura Pausini che ha pubblicato una storia Instagram in cui canta in auto insieme alla figlia Paola 'La cura per me', brano portato da Giorgia a Sanremo 2025. "Tanti auguri Georgie", scrive Pausini.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Putin: “Pronto a negoziare senza precondizioni”. Von der Leyen: “Kiev conti su di noi per pace giusta”

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(Adnkronos) – Il presidente russo Vladimir Putin si dice pronto a impegnarsi in negoziati con l'Ucraina "senza precondizioni". "Lo ha precisato nel colloquio di ieri con l'inviato di Donald Trump Witkoff", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ricordando che questa disponibilità era già stata espressa da Putin in diverse occasioni nel passato.  Da parte sua la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen garantisce pieno sostegno a Kiev per una "pace giusta". "Caro Zelensky, l'Europa sosterrà sempre l'Ucraina nella ricerca della pace" scrive in un post su X, dopo aver incontrato a Roma il presidente ucraino. "Potete contare sul nostro sostegno al tavolo delle trattative per raggiungere una pace giusta e duratura", riferendo che oggi si è discusso anche "dei passi che l'Ucraina sta compiendo per guadagnarsi un posto nella nostra famiglia di nazioni".   Donald Trump, poco dopo aver lasciato Roma, dove ha incontrato il presidente ucraino Zelensky, esprime i propri dubbi sul social Truth. "Non c'era motivo per Putin di lanciare missili su aree civili, città e villaggi negli ultimi giorni.Mi fa pensare che forse non vuole fermare la guerra, mi sta solo prendendo in giro, e che debba essere trattato diversamente, con sanzioni bancarie o secondarie?

Troppe persone stanno morendo!!!". Dall'Air Force One che lo sta riportando negli Stati Uniti, Trump pubblica anche, sempre sul social Truth, alcuni video e foto di momenti significativi dei funerali di Papa Francesco con lui protagonista.A partire dalla foto del giorno, quella del faccia a faccia con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Poi, in rapida successione, una clip che lo mostra in prima fila, al fianco della moglie Melania, tra i capi di Stato.E un altro filmato in cui esce dalla Basilica e viene fatto accomodare nel palco autorità e, infine, il momento di raccoglimento con la moglie davanti al feretro del Papa.  Nel pomeriggio di oggi c'è stato, poi, un faccia a faccia tra la premier Meloni e Zelensky.

Nel corso dell'incontro la presidente del Consiglio "ha salutato positivamente la piena disponibilità dell'Ucraina per un immediato cessate il fuoco", riferisce Palazzo Chigi, in una nota.Ora "ci si attende che anche la Russia dimostri concretamente la propria volontà di perseguire la pace", si legge ancora nel comunicato. I leader, inoltre, "hanno ribadito il sostegno agli sforzi del presidente Trump per il raggiungimento di una pace giusta e duratura, capace di garantire un futuro di sicurezza, sovranità e libertà all'Ucraina".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, invade corsia opposta e si schianta su guardrail: morto motociclista

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(Adnkronos) – Un motociclista di 34 anni è morto oggi pomeriggio verso le 16 sulla strada statale Feltrina, nei pressi di Montebelluna (Treviso).L’uomo, per cause in corso di accertamento, ha invaso la corsia opposta andando a sbattere prima contro un’auto che procedeva nella direzione opposta e poi contro il guardrail.

Per l’uomo non c’è stato nulla da fare nonostante i tentativi dei sanitari del Suem 118.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Macron resta con il cerino in mano: Trump lo tiene fuori dal faccia a faccia con Zelensky – Video

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(Adnkronos) – L'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello dell’Ucraina Volodymyr Zelensky all'interno della Basilica di San Pietro, farà la storia.Ma c'è chi, come il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, non ne esce benissimo.

Il capo di Stato transalpino, infatti, ha fatto di tutto per ritagliarsi il suo momento e inserirsi nel bilaterale.Ma le immagini circolate, che potete vedere in questo video, sono impietose.

Mentre Trump e Zelensky si allontanano per parlare a quattrocchi si avvicina di soppiatto Macron con la scusa di salutare il presidente ucraino.Nello stesso momento si vedono inservienti del Vaticano che posizionano tre sedie.  Il capo di Stato francese sembra insistere per partecipare al colloquio ma Trump respinge il tentativo bloccandolo con la mano.

Una gaffe planetaria.Successivamente, infatti, la sedia a cui ambiva Macron, come si vede nella foto, viene allontanata e riposizionata lasciando Trump e Zelensky finalmente soli al loro faccia a faccia.

E Macron, invece, resta con il cerino in mano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arnaldi batte Djokovic a Madrid: “Un sogno che si avvera”

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(Adnkronos) – Impresa di Matteo Arnaldi sulla terra rossa del Manolo Santana.A Madrid, l'azzurro batte Novak Djokovic e si qualifica per il terzo turno del Masters 1000 spagnolo.

Il 24enne ligure, numero 44 del mondo, supera il 37enne serbo, numero 5 del mondo e quarta testa di serie, con il punteggio di 6-3, 6-4 in un'ora e 41 minuti. Arnaldi affronterà al terzo turno il bosniaco Damir Dzumhur (numero 63 del ranking). L'azzurro ha commentato così, a fine partita, la vittoria più prestigiosa della sua carriera: "È un sogno che si avvera, Novak è sempre stato il mio idolo.Ero già contento solo di poterlo sfidare, l'ho anche battuto.

So che non è al meglio, ma ho dovuto giocare il mio miglior tennis per batterlo.All'inizio ho cercato di non 'farmela sotto', ero molto teso, ho cercato di colpire e scambiare per farlo sbagliare.

Poi mi sono calmato.Sono contentissimo.

Devo rivedere questa partita, lo vedo in tv da quando ero bambino. È stato tutto perfetto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce, “16enne ospite comunità stordita con psicofarmaci e violentata

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(Adnkronos) – La Procura di Lecce indaga su presunti abusi avvenuti in una comunità educativa del Salento ai danni di una ragazza 16enne.Quest'ultima sarebbe stata stordita con psicofarmaci e anche violentata.

Un operatore sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati.L'inchiesta è condotta dai carabinieri.  La denuncia è stata presentata alla fine dell'anno scorso dai genitori della giovane, con i quali quest'ultima si era confidata.

I fatti sarebbero avvenuti nel periodo in cui la ragazza era stata ospite della comunità educativa all'interno della quale era prevista anche la presenza di personale sanitario e la somministrazione di farmaci.Le indagini sono in corso e sono finalizzate anche a verificare il racconto contenuto nella denuncia ascoltando persone informate sui fatti o possibili testimoni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)