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Maria Corleone, al via la seconda stagione stasera 29 aprile: trama e anticipazioni

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(Adnkronos) – Stasera, martedì 29 aprile, al via la seconda stagione di 'Maria Corleone', in prima serata su Canale 5.La serie, con Rosa Diletta Rossi nei panni della protagonista, sarà suddivisa in quattro prime serate.  La prima stagione di Maria Corleone ha raccontato la storia di una giovane donna che, pur cercando di costruirsi una vita lontano dalle ombre oscure degli affari di famiglia, si è trovata intrappolata in un vortice di eventi che l’hanno trasformata. Dopo il finale drammatico della prima stagione, Maria si troverà al centro di un gioco di potere e vendetta che metterà in pericolo i suoi cari e tutto ciò per cui ha lavorato.

Tra sparatorie, tradimenti e alleanze pericolose, il destino della sua famiglia si farà sempre più incerto.  Ancora una volta dovrà fare delle scelte che metteranno alla prova non solo la sua lealtà verso la famiglia, ma anche il suo desiderio di una vita normale accanto a Luca Spada, il magistrato interpretato da Alessandro Fella. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon lancia i primi satelliti Internet per sfidare Starlink di Musk

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(Adnkronos) –
Amazon ha lanciato nello spazio il suo primo lotto di satelliti Internet, segnando l'inizio del suo impegno per costruire una rete rivale a Starlink, la rete di Elon Musk.Un razzo Atlas V della United Launch Alliance ha trasportato in orbita 27 satelliti da Cape Canaveral, in Florida. 
I satelliti fanno parte del Progetto Kuiper di Amazon, che mira a dispiegare una costellazione di circa 3.200 satelliti nei prossimi anni per fornire una copertura Internet globale.

Amazon, fondata da Jeff Bezos, deve dispiegare almeno 1.600 satelliti Kuiper entro la metà del 2026. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, il passo indietro di Becciu: “Obbedisco al Papa, non entrerò”

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(Adnkronos) – Il cardinale Angelo Becciu ha fatto un passo indietro
e non entrerà in Conclave il 7 maggio.Lo fa sapere lui stesso attraverso una nota. "Avendo a cuore il bene della Chiesa, che ho servito e continuerò a servire con fedeltà e amore, nonché per contribuire alla comunione e alla serenità del Conclave, ho deciso di obbedire come ho sempre fatto alla volontà di Papa Francesco e di non entrare in Conclave pur rimanendo convinto della mia innocenza". Il conclave inizierà il prossimo 7 maggio e a presiederlo sarà il cardinale Pietro Parolin.

Già ieri si era diffusa la notizia che il porporato – condannato dal Tribunale vaticano in primo grado per peculato, truffa aggravata e abuso d’ufficio nell’ambito della compravendita del Palazzo londinese e al quale è stata anche comminata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici – avrebbe fatto un passo indietro.Ora l'ufficialità. 
Il Papa, in seguito all'inchiesta legata allo scandalo finanziario, nel 2020 chiese al cardinale Becciu di rinunciare a tutti i diritti connessi al cardinalato, pur lasciandogli il titolo.

Becciu si dimise ma dal 2022 era tornato a prendere a tutti gli eventi pubblici in Vaticano, su invito del Pontefice.Il porporato era anche ai funerali sabato scorso. Nei giorni scorsi il cardinale, in attesa dell'appello a settembre dopo la condanna in primo grado inflitta dal Tribunale vaticano, ha sempre sostenuto di avere pieno diritto a partecipare al Conclave, in quanto non c’è stata “alcuna esplicita volontà” di escluderlo.

Durante le prime Congregazioni dei cardinali riuniti in pre Conclave, però, come ha rivelato il 'Domani' sono spuntate due lettere firmate dal Papa che avrebbero escluso il cardinale Becciu dal Conclave: una, del 2023, l’altra allo scorso marzo, quando il Pontefice era ricoverato al Gemelli.Queste due lettere – firmate soltanto con una 'F' – sarebbero state mostrate a Becciu giovedì scorso dal cardinale Parolin.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave e caso Becciu, bocche cucite dai cardinali: “Non ne possiamo parlare”

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(Adnkronos) –
Bocche cucite dai cardinali – in arrivo in Vaticano alla sesta Congregazione pre Conclave – sul caso del cardinale Angelo Becciu che ieri avrebbe deciso di fare un passo indietro e di non entrare in Sistina per votare il prossimo Papa dopo la morte di Francesco. "Non ne possiamo parlare", sintetizza per tutti il cardinale Raphael Sako, patriarca dei caldei.  Il porporato dice di avere già le idee chiare su chi votare e che il Conclave
sarà "breve: due, tre giorni".Quindi, descrive l’aria che si respira nelle riunioni: “C’è un’atmosfera fraterna, spirito di responsabilità.

Non si può tornare indietro”.Il cardinale Arborelius a proposito di Becciu dice: “Vediamo ancora; non conosciamo tutta la storia”.

Vago anche l’argentino Angel Sisto Rossi: “Chiedete a lui.Sta andando tutto bene”.

Il cardinale Cristoph Schonborn vira sul meteo: “Guardate il cielo, che bel clima”. Becciu, che ha sempre rivendicato il suo dovere di votare in Conclave per il nuovo Papa, a quanto si apprende da fonti qualificate avrebbe quindi stavolta deciso di fare un passo indietro e sarebbe questa la ragione per la quale non c’è stata una deliberazione da parte dei cardinali riuniti nella quinta Congregazione di ieri. Il porporato è stato condannato dal Tribunale vaticano in primo grado per peculato, truffa aggravata e abuso d’ufficio nell’ambito della compravendita del Palazzo londinese.Al porporato è stata anche comminata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudtirol – Juve Stabia (2-0): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia cade a Bolzano contro il Sudtirol al termine di novanta minuti opachi, in cui gli uomini di Pagliuca combinano poco lasciando campo e risultato a quelli di Castori.Un gol per tempo condanna le Vespe.

PODIO

Medaglia d’oro: a Marco Ruggero, il più positivo del pacchetto difensivo.

Gara gagliarda del numero 4, che tiene bene la marcatura non disdegnando le sortite offensive che lo stanno rendendo protagonista.Nonostante il peso dell’ormai perdurante diffida, non si lascia influenzare e gioca con serenità.

Medaglia d’argento: a Cristian Pierobon, che torna a macinare chilometri.

La sua presenza in mezzo al campo si sente eccome, anche se la condizione non è ancora tornata scintillante.Ci prova anche con la soluzione personale senza, però, trovare la giusta precisione.

Mostra la consueta grinta da combattente.

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Sgarbi, finalmente incisivo dopo l’ingresso in campo.Salta l’uomo e conquista il rigore poi revocato dopo la revisione al var.

Al di là della valutazione dell’episodio, c’è da sperare che lo scampolo di gara altoatesino possa essere base per un finale di stagione in crescendo.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Marco Varnier, irriconoscibile rispetto alla sua versione autoritaria.Il rientro da titolare, per scelta tecnica al posto di Bellich e Quaranta, è da horror.

Impreciso e svogliato in entrambe le azioni delle reti del Sudtirol; indecisioni che si sommano a quelle con il Cittadella, più recente, e Brescia, più indietro nel tempo.Gli infortuni spesso lo condizionano ma se le imprecisioni arrivano anche senza i malanni fisici c’è qualche problema da risolvere.

Medaglia d’argento: a Kevin Piscopo, assolutamente impalpabile.

Le sue gare sono da 7 in pagella o 5, senza alcuna mezza misura.Pur in una giornata difficile, da lui ci si aspetta la giocata imprevedibile che possa scardinare la difesa avversaria.

A Bolzano non arriva ma mancano anche le giocate basilari e la corsa con il mordente che vuole Pagliuca.

Medaglia di bronzo: a Niccolò Fortini, che non accelera quasi mai.Motore ingolfato per il golden boy stabiese, che non riesce mai a farsi vedere per accompagnare la manovra.

Floriani Mussolini, pure se con poca lucidità, prova a spingere, invece Fortini non sembra proprio avere il passo necessario a creare superiorità numerica.

Investì motociclista, poi la fuga: prete arrestato a Bari per omicidio stradale

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(Adnkronos) – E' stato arrestato dai carabinieri per omicidio stradale, aggravato dalla fuga e dall'omissione di soccorso, don Nicola d'Onghia, sacerdote di Turi, in provincia di Bari.L'uomo è stato sottoposto ai domiciliari per l'incidente, avvenuto sulla strada provinciale Turi-Putignano, in cui rimase coinvolta e trovò la morte lo scorso 2 aprile la 32enne Fabiana Chiarappa, investita mentre percorreva la strada in motocicletta.

Nei confronti del prete è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica.  La vittima, soccorritrice e giocatrice di rugby, procedeva da sola sulla strada, nelle campagne di Turi, quando alle 20.28 del 2 aprile la motocicletta sarebbe uscita di strada e subito dopo sarebbe stata investita da un'automobile.Il giorno dopo il prete si è presentato in caserma dopo aver appreso della morte della giovane dicendo di essere passato da quella strada e di aver sentito un forte rumore ma di non essersi accorto dell'investimento.

Dalle immagini è emerso anche che poco più avanti si sarebbe fermato in una stazione di servizio.  Le indagini condotte fino a questo momento sono consistite nella acquisizione e nella visione delle immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza pubblici e privati presenti nell'area, negli accertamenti tecnici di natura medico legale (in contraddittorio), di natura tecnica sui mezzi coinvolti e sull'area dell'incidente, svolti dal consulente tecnico e dalla Sezione Investigazioni Scientifiche dei carabinieri (questi ultimi, in contraddittorio, diretti, tra l'altro, a rilevare la presenza di tracce ematiche presenti sul mezzo condotto dall'indagato, riconducibili alla vittima), nella acquisizione di informazioni di persone informate e nell'interrogatorio dell'indagato.Le indagini, coordinate dalla Procura, sono state svolte dai carabinieri della Stazione di Turi.  L'esigenza cautelare ravvisata dalla Procura e condivisa dal Tribunale è duplice: pericolo di inquinamento probatorio e pericolo di reiterazione dei reati commessi.

Le indagini proseguono.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anticiclone e prima ondata di calore sul 1 maggio, le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Anticiclone africano sul ponte del 1 maggio con sole e bel tempo ovunque in Italia.Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, 29 aprile, e per i giorni a venire.

Nel quadro, anche una importante escursione termica tra il giorno e la notte, che porterà a temperature anche alte durante il giorno con la prima ondata di calore in arrivo. Arriva quindi l’anticiclone africano e il ponte del Primo Maggio sarà bello ovunque, ma con alcune novità in arrivo.Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma l’espansione dell’anticiclone africano dall’Algeria verso Sardegna e Corsica, poi verso tutta la Francia e l’Italia.

In pratica, dopo alcuni residui temporali, il tempo sarà splendido su tutto lo Stivale fino a domenica. Le novità riguarderanno le temperature: avremo una notevole escursione termica diurna e saliremo, per la prima volta nel 2025, diffusamente oltre i 30°C anche al Nord. Per quanto riguarda l’escursione termica diurna (differenza tra la temperatura massima e quella minima) localmente avremo anche punte di 20°C: significa uscire di casa con il piumino e finire la giornata con la t-shirt.  Attenzione dunque a vestirsi adeguatamente: le zone con la maggiore escursione termica saranno quelle lontane dal mare, in particolare le zone interne del Centro-Sud, la Sardegna e l’Emilia.In alcune zone di Sardegna e Puglia potremo avere minime di 9°C con massime di 31°: uno scarto di 22°C, dall’inverno dell’alba all’estate del pomeriggio. Oltre all’escursione termica, arriverà la prima ondata di calore del 2025: con l’anticiclone africano avremo valori di circa 8°C oltre la media del periodo, localmente anche 10°C in più.

Il picco del caldo sarà raggiunto durante il weekend.  Attenzione, però, sappiamo bene che la prima ondata di calore è la più pericolosa in quanto il nostro corpo non è acclimatato: in questo caso abbiamo due notizie, una buona e una cattiva.  La buona notizia riguarda le temperature minime che saranno ancora leggermente sotto la media del periodo e permetteranno un riposo adeguato con notti piacevoli; la brutta notizia è che il sole di maggio brucerà la pelle ancora più di quello di agosto!Mettete la crema sulla vostra pelle pallida, ancora poco baciata dal sole, grande assente delle ultime settimane. In sintesi, avremo gli ultimi temporali nelle prossime ore specie su Alpi e zone interne del Centro-Sud, poi fino a domenica il tempo sarà buono: ad essere pignoli, e lo siamo spesso, dobbiamo segnalare che domenica 4 maggio potrebbero scoppiare rovesci diffusi nel pomeriggio sulle Alpi e che da lunedì il tempo peggiorerà al Nord per qualche giorno.  Ma intanto godiamoci un caldo estivo Ponte del Primo Maggio. Martedì 29.

Al Nord: soleggiato e più caldo.Al Centro: sole, qualche temporale sul Lazio, occasionale in Maremma.

Al Sud: qualche temporale su Cilento e Sicilia centro meridionale. Mercoledì 30.Al Nord: sole e caldo in ulteriore aumento.

Al Centro: sole prevalente, caldo.Al Sud: bel tempo prevalente. Giovedì 1.

Al Nord: sole e caldo in ulteriore aumento.Al Centro: soleggiato, caldo in ulteriore aumento.

Al Sud: bel tempo prevalente, caldo in aumento. Tendenza: si espande l'anticiclone africano, cielo sereno o poco nuvoloso e temperature ancora in aumento, oltre i 30°C da nord a sud. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, auto travolge studenti del doposcuola in Illinois: 4 morti tra cui bambini

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(Adnkronos) – Sono quattro le persone di età compresa tra i quattro e i 18 anni che hanno perso la vita dopo che un'auto si è lanciata sugli studenti di un centro del doposcuola a Chatham, nell'Illinois.Lo riporta l'emittente Nbc citando la polizia.

Il governatore dell'Illinois, JB Pritzker, ha parlato di ''una tragedia inspiegabile'' ed espresso su 'X' il suo cordoglio per le vittime dicendosi ''rattristato per la morte di bambini e il ferimento di molti.La nostra comunità ha perso degli innocenti che avevano tutta la vita davanti''. La polizia ha aperto un'inchiesta e spiegato che la persona che si è lanciata con l'auto contro il doposcuola non ha riportato ferite ed è stato trasferito in ospedale per una valutazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni: “Trump-Zelensky? Ultimo regalo del Papa a tutti noi”

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(Adnkronos) – "Non sarei mai stata lì.Non c’entravamo noi altri leader, non so se qualcuno ha pensato di doverci essere, ma io no.

Credo sia stato un momento bellissimo, e a quanto mi è stato detto dai protagonisti potrebbe anche aver rappresentato un punto di svolta.Forse l’ultimo regalo di Papa Francesco a noi tutti".

Così la premier Giorgia Meloni in un'intervista al Corriere della Sera, parlando dell'incontro di sabato a San Pietro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky e rispondendo alla domanda sul perché lei non ci fosse. "Penso che (il Papa) meritasse un funerale imponente e senza alcun intoppo, come è stato, e penso che in quel faccia a faccia ci fosse, non so come dirlo…il suo spirito", ha aggiunto. "Noi ora sosteniamo gli sforzi di Trump e siamo contenti che Zelensky si sia detto disponibile a un cessate il fuoco incondizionato, dimostrando che anche l’Ucraina vuole la pace.Ora è la Russia che deve dimostrare la stessa cosa.

Perché la tregua di tre giorni annunciata da Putin per l’anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale – sottolinea quindi Meloni – è una cosa diversa, e decisamente insufficiente.E la pace dovrà essere giusta e duratura.

Il che significa soprattutto solide garanzie di sicurezza.L’Italia ha da tempo fatto la sua proposta: serve una soluzione ispirata all’articolo 5 del Trattato di Washington, anche fuori dal Trattato Nato".  "Quello che penso l’ho detto a Trump e ai leader che incontro e che ho incontrato anche in questi giorni: è necessario rinsaldare l’Alleanza atlantica non solo militarmente, e in questo dico che è giusto che l’Europa contribuisca in maniera più marcata alla propria sicurezza, perché o ci si difende anche da soli o non si può pensare di essere al sicuro in un mondo che cambia a velocità a vertiginosa.

E penso che serva riavvicinare Usa e Ue, anche perché nel frattempo altre potenze si stanno facendo avanti per prevalere negli equilibri mondiali, e non credo convenga nè all’Europa nè agli Usa che accada", ha continuato la premier. La premier, tra le altre cose, parla del possibile vertice da tenere a Roma: "Non abbiamo mai dato una data.Ci stiamo lavorando, ma ovviamente non dipende solo da noi.

Perché gli incontri portino a risultati serve tempo, bisogna prepararli accuratamente, non devono essere formali, ma sostanziali.Oggi i tempi non sono ancora maturi.

Certo, c’è la sospensione dei dazi di 90 giorni, ci sono scadenze, ma a me interessa portare a casa un accordo vero che serva all’Italia in primo luogo, come all’Europa e agli Usa.Senza fretta, ma ben fatto". A Roma o a Bruxelles? "Se Roma può essere la sede giusta perché il nostro Paese viene visto come amico e in qualche modo come sede sì europea ma non “controparte”, credo che sarà un grande riconoscimento.

Ma anche se fosse altrove, a Bruxelles o ovunque — questo sì me lo concedo — qualche merito penso di poter dire che lo avrò avuto comunque". "In vista del Primo Maggio stiamo lavorando a qualcosa di estremamente importante per i lavoratori, cioè la loro sicurezza", anticipa poi Meloni al Corsera.  "Pensiamo a degli interventi concreti per la sicurezza sul lavoro, perché è inaccettabile che ogni giornata sia scandita da morti e infortuni.Metteremo a disposizione importanti risorse che intendiamo utilizzare confrontando le nostre proposte con quelle dei sindacati e delle associazioni datoriali.

Valuteremo insieme cosa è più utile per la sicurezza dei lavoratori", ha detto —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Liberata Valentina Cirelli, l’attivista italiana era stata arrestata in Guinea Bissau

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(Adnkronos) – E' stata rilasciata Valentina Cirelli, l'attivista italiana arrestata il 19 aprile scorso in Guinea Bissau, con l'accusa di aver partecipato a manifestazioni con atti vandalici ai danni di una società cinese, titolare di una concessione per lo sfruttamento del suolo per l’estrazione di minerali.  Del caso di Cirelli, presidente dell'associazione ambientalista Tchon Tchomano e proprietaria dell'hotel Kassumayaku nella località balneare di Varela, si era occupata la Farnesina, attraverso l'ambasciata italiana a Dakar, chiedendo che venissero rispettati i suoi diritti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blackout in Spagna, torna l’elettricità: ripristinata al 99%

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(Adnkronos) – Ripristinata al 99,16% l'elettricità in Spagna, dopo l'enorme blackout che ieri ha interessato il Paese e ha coinvolto anche il Portogallo e la Francia.E' il dato aggiornato alle 6 fornito dalla Red Electrica, precisando che al momento la produzione di energia è di 21.265 megawatt. Il mega blackout dalle 12.30 di ieri aveva bloccato il Paese, con effetti anche nel vicino Portogallo e nel sud della Francia.

L'interruzione della corrente elettrica ha fermato le metropolitane di Madrid, Barcellona, Valencia e Siviglia.Semafori spenti, traffico in tilt, voli e treni bloccati.

L'interruzione aveva provocato anche problemi alle linee telefoniche.Anche in Portogallo il blackout è stato generalizzato con l'aeroporto di Lisbona senza elettricità. Ieri il ministero degli Interni spagnolo aveva dichiarato lo stato di emergenza. "Non conosciamo le cause e non escludiamo alcuna ipotesi" aveva spiegato il premier Sanchez, chiedendo ai cittadini di prestare attenzione solo alle notizie diffuse attraverso 'canali ufficiali'.  "Queste crisi favoriscono la diffusione di bufale e disinformazione.

Faccio appello alla responsabilità", aveva detto.Sánchez aveva poi annunciato il ritorno in funzione delle centrali idroelettriche e espresso fiducia nel fatto che la fornitura sarebbe stata ripristinata "presto".

Quindi l'appello alla "responsabilità, chiedendo di "ridurre al minimo gli spostamenti" e di fare "chiamate brevi al cellulare".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canada, effetto Trump: i liberali di Carney vincono le elezioni

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(Adnkronos) – I liberali del premier Mark Carney hanno vinto le elezioni in Canada, secondo le proiezioni dell'emittente Cbc, mentre non è ancora chiaro se riusciranno a formare un governo di maggioranza, per cui sono necessari 172 seggi, o dovranno limitarsi a un governo di minoranza.  
Grandi sconfitti i conservatori di Pierre Poilievre, che per mese erano stati in testa a tutti i sondaggi e che avrebbero risentito dell''effetto Trump'.Carnery, ex governatore della Banca centrale canadese, ha condotto la campagna elettorale all'insegna della forte opposizione ai dazi imposti dal presidente americano e alle sue minacce di annessione del Paese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arsenal-Psg: orario, probabili formazioni e dove vederla

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(Adnkronos) – Torna la Champions League con le semifinali.Oggi, martedì 29 aprile, l'Arsenal ospita all'Emirates Stadium il Psg nella gara d'andata.

Nel turno precedente, i Gunners hanno eliminato i campioni in carica del Real Madrid (doppia vittoria), mentre i francesi hanno buttato fuori l'Aston Villa (vittoria all'andata, sconfitta al ritorno).  Ecco le probabili formazioni della sfida di stasera alle 21:  
Arsenal (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Kiwior, Lewis-Skelly; Odegaard, Partey, Rice; Saka, Merino, Martinelli.All.

Arteta. 
Psg (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Beraldo, Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha, Fabian Ruiz; Doué, Dembélé, Kvaratskhelia.All.

Luis Enrique. La semifinale di Champions tra Arsenal e Psg sarà trasmessa in diretta tv su Sky e i canali di riferimento saranno Sky Sport Uno (201), Sky Sport (251) e Sky Sport 4K (213).La gara sarà visibile anche in streaming su Sky Go e su Now.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, quanto dura? Il più breve 10 ore, il più lungo 1.006 giorni

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(Adnkronos) – Quanto dura il Conclave che inizia il 7 maggio 2025?Non esiste una durata fissa, ma la seduta continua fino all'elezione di un Papa, che avviene generalmente entro poco tempo: in età moderna in genere tra i 4 e i 5 giorni.

La durata di un conclave dipende principalmente dal numero di scrutini necessari per raggiungere una maggioranza di due terzi.  
Il Conclave più breve mai registrato durò poche ore (circa 10) e si tenne nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre 1503.Dopo la morte di Pio III, i cardinali si riunirono e in tempi record elessero Giulio II, nato Giuliano della Rovere (1443-1513): il 216esimo papa della Chiesa è uno dei più celebri del Rinascimento, patrono di Michelangelo e di Raffaello, iniziatore dell'opera della Basilica di San Pietro, fondatore dei Musei Vaticani e della Guardia Svizzera.

Tra i conclavi più brevi figurano anche i due del XXI secolo: nel 2005 Benedetto XVI fu eletto in sole 26 ore, con 4 scrutini, mentre per eleggere Francesco i cardinali impiegarono 36 ore, con 5 scrutini. 
Il conclave più lungo della storia durò 2 anni e 9 mesi (pari a 33 mesi o 1.006 giorni), dal 29 novembre 1268 al 1º settembre 1271, e portò all'elezione di Papa Gregorio X.Durante questo conclave che si svolse a Viterbo, i cardinali furono ostacolati da difficoltà politiche e dalla mancanza di consenso tra le varie fazioni della Chiesa e dei regnanti d'Europa, il che portò a un ritardo senza precedenti nell'elezione del nuovo papa.

Alla fine, fu raggiunto un accordo grazie alla mediazione dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Rodolfo I d'Asburgo, che favorì la scelta di Tedaldo Visconti, che assunse il nome di Gregorio X.L'elezione di Gregorio X segnò anche l'introduzione della "Decretum de electione papae", una riforma che stabiliva l'obbligo di tenere il conclave in una zona isolata e sotto stretto controllo per evitare interferenze esterne, come quelle che avevano rallentato il processo elettorale. Il conclave che si svolse Viterbo fu talmente estenuante da spingere le autorità locali a prendere provvedimenti drastici: i cardinali furono letteralmente rinchiusi, le loro razioni di cibo furono ridotte e persino il tetto del palazzo pontificio fu rimosso, esponendoli alle intemperie per accelerare la decisione. È proprio da questo episodio estremo che nacque l'uso moderno della parola "conclave" (dal latino "cum clave", "chiuso a chiave"). 
Nel Novecento la durata è stata piuttosto breve.

Il conclave che portò alla nomina di Pio X nell'agosto 1903 si protrasse per 3 giorni; il successore Benedetto XV nel settembre 1914, fu eletto 5 giorni.Pio XI nell'agosto 1922 fu eletto in un conclave che durò 4 giorni, mentre Pio XII nel marzo 1939 in 3 giorni.

Anche Giovanni XXIII fu eletto in un conclave che durò solo 3 giorni nell'ottobre 1958: la sua elezione fu una sorpresa per molti, in quanto era considerato un "papabile" minore, ma il suo spirito di apertura e riforma, specialmente con il Concilio Vaticano II, cambiò profondamente la Chiesa cattolica. Dopo la morte di Giovanni XXIII, Paolo VI fu eletto in un conclave che durò solo 3 giorni nel giugno 1963, con il forte sostegno dei cardinali italiani.Il suo pontificato è stato segnato dalla conclusione del Concilio Vaticano II e da un periodo di grande trasformazione nella Chiesa.

Il conclave che ha portato all'elezione di Giovanni Paolo I fu estremamente rapido e durò solo 2 giorni nell'agosto 1978: il suo pontificato durò solo 33 giorni a causa della sua prematura morte.Il conclave che elesse Giovanni Paolo II, il primo Papa non italiano dopo secoli, durò 4 giorni e rappresentò una vera e propria sorpresa per il mondo intero, dato che il cardinale Karol Wojtyła non era considerato un papabile in anticipo.

La sua elezione il 16 ottobre 1978 segnò una svolta significativa per la Chiesa, che sotto il suo pontificato ha vissuto una grande espansione globale. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia-Turchia, oggi Meloni vede Erdogan: oltre 10 intese commerciali sul tavolo

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(Adnkronos) – Oltre 10 intese commerciali da firmare, con l'obiettivo di rafforzare una partnership economica in piena espansione e per cementare i rapporti con un player internazionale determinante su molti tavoli, dal Medio Oriente all'Ucraina.Oggi Giorgia Meloni riceverà alle 11.30 il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan a Villa Pamphili, sede del quarto vertice tra Roma e Ankara.

Si discuterà delle "misure per rafforzare la cooperazione tra Turchia e Italia" e ci sarà "uno scambio di opinioni sulle questioni regionali e globali attuali", ha spiegato sui social il direttore della comunicazione della presidenza turca, Fahrettin Altun.Meloni ed Erdoğan, poi, interverranno alle 15.00 all'Hotel Parco dei Principi per il business forum Italia-Turchia, dove è prevista la partecipazione di 620 imprese, di cui 345 italiane e 275 turche.  Dopo i brevi ma significativi incontri a margine dei funerali di Papa Francesco (su tutti, lo storico faccia a faccia in Vaticano tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky) proseguono gli impegni diplomatici della presidente del Consiglio, che continua a lavorare a fari spenti per un summit tra Usa e Ue che possa sciogliere l'intricato nodo dei dazi americani sulle merci europee.

Nel frattempo, Meloni si prepara ad accogliere il presidente della Turchia, Paese che vanta l'esercito più grande nell'ambito dell'Alleanza Nato, dopo quello degli Stati Uniti.I riflettori sono puntati, in particolare, sul forum di dialogo imprenditoriale: infrastrutture, energia, manifattura avanzata e difesa (alla quale è dedicata una sessione separata dei lavori) saranno alcuni dei temi al centro dell'evento.  Dopo il pranzo di networking offerto alle imprese, si svolgerà la sessione plenaria, che includerà una tavola rotonda dedicata alle opportunità di business e investimento in Italia e Turchia, con attenzione particolare al Made in Italy.

Al dibattito prenderanno parte rappresentanti di Ice, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Confindustria, Confapi, Confartigianato, insieme ai rispettivi omologhi turchi.A conclusione di questo panel interverranno Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Mehmet Fatih Kacır, ministro turco dell'Industria e della Tecnologia.

Conclusa la sessione di alto profilo, che vedrà gli interventi di Meloni ed Erdoğan, sarà celebrata la firma di oltre dieci accordi commerciali tra operatori economici dei due Paesi.A seguire, in chiusura dei lavori, si terrà un panel dedicato agli strumenti di sostegno finanziario al partenariato economico tra Italia e Turchia, con la partecipazione di esponenti di Cassa Depositi e Prestiti, Sace, Simest e delle rispettive controparti turche. I rapporti economici tra Italia e Turchia, evidenziano fonti italiane vicine al dossier, stanno vivendo una fase di forte crescita.

Basti pensare che nel 2024 il volume dell'interscambio tra i due Paesi ha raggiunto i 29,7 miliardi di euro, registrando un incremento del 15,2% rispetto al 2023.Le esportazioni italiane hanno mostrato una crescita importante, attestandosi a 17,6 miliardi di euro (+24%), mentre le importazioni sono state pari a 12 miliardi (+4,4%).

Il saldo della bilancia commerciale risulta dunque positivo per l'Italia per 5,5 miliardi di euro. Nel 2024, Roma si è posizionata come quarto principale fornitore e quinto mercato di destinazione per la Turchia, confermandosi il primo partner commerciale nell'area mediterranea e il secondo all'interno della Ue, subito dopo la Germania e superando Francia e Spagna.Il valore complessivo degli investimenti diretti italiani in Turchia si attesta a 5,7 miliardi di euro, mentre quelli provenienti dalla Turchia verso l'Italia ammontano a 1,1 miliardi di euro.

Le imprese italiane sono principalmente attive nei settori delle infrastrutture (in particolare nel trasporto ferroviario ad alta velocità, ambito che offre opportunità grazie all'intento turco di diventare un hub logistico tra Europa e Asia), dell'energia, della finanza e dell'automotive.Tra le società italiane impegnate in iniziative di rilevanza strategica si annoverano Edison, Eni, Saipem, Bh Nuovo Pignone, Tenaris, Fsi, Alstom Italia, Mermec e Webuild. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, la nuova tregua di Putin non basta a Trump

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin dichiara una nuova tregua, stavolta di 3 giorni.Per Donald Trump, però, non basta.

Dopo lo stop alla guerra con l'Ucraina per 30 ore a Pasqua, il presidente russo concede il bis.Stavolta, dice il Cremlino, non si spara dall'8 all'11 maggio, in corrispondenza della parata del 9 maggio con cui Mosca celebra l'80esimo anniversario della vittoria sulla Germania nazista della Seconda guerra mondiale.

L'Ucraina, come ampiamente prevedibile, non si fida e va a vedere il bluff di Putin: "Perché non una tregua di 30 giorni?", la posizione di Kiev.  E la reazione di Trump?La giornata in Europa si conclude senza che il presidente degli Stati Uniti si pronunci direttamente sul tema.

Domenica, Trump ha lanciato un segnale chiaro: "Mi fido di Putin?Ve lo farò sapere in due settimane", ha detto il numero 1 della Casa Bianca.

La sollecitazione viene recepita e Mosca, accusata dagli Usa di aver bombardato civili ucraini in maniera scriteriata, invia un segnale conciliante: una nuova tregua, appunto.  
La strategia di Putin non appare una novità: le operazioni militari proseguono, accompagnate da aperture verbali al dialogo – con condizioni rigide per Kiev esposte dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov – e da decisioni che sembrano messaggi rassicuranti per Trump: quando il presidente americano manifesta dubbi, anche in maniera plateale ("Putin mi prende in giro"), arriva il segnale da Mosca. Stavolta, però, 72 ore di tregua annunciate da Putin non sembrano fare colpo su Washington.Trump vuole ottenere un cessate il fuoco permanente in Ucraina, dice la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, lasciando intendere che il presidente americano non è soddisfatto dal nuovo cessate il fuoco 'ristretto' annunciato da Putin.  "Il presidente è sempre più frustrato con i leader di entrambi i Paesi – dice Leavitt – Vuole vedere un cessate il fuoco permanente.

So che Vladimir Putin ha offerto un cessate il fuoco temporaneo.Il presidente ha chiarito che vuole un cessate il fuoco permanente per fermare le uccisioni e lo spargimento di sangue". 
Washington non abbocca all'amo, la linea dell'amministrazione è chiara: è giunto il momento di porre fine a "una guerra insensata" in Ucraina, dice anche il segretario di Stato Marco Rubio rivolgendosi a Lavrov "Gli Stati Uniti sono impegnati a facilitare la fine di questa guerra insensata", dice la portavoce del Dipartimento di Stato Tammy Bruce nel resoconto della telefonata tra i due interlocutori prima dell'annuncio di Putin. 
Una linea più rigida che trova consensi in Europa. "Nei prossimi otto-dieci giorni aumenteremo la pressione sulla Russia", dice il presidente francese Emmanuel Macron in un'intervista pubblicata dalla rivista Paris Match, sostenendo di aver "convinto gli americani della possibilità di un'escalation di minacce, e potenzialmente di sanzioni" contro Mosca. "I prossimi 15 giorni saranno fondamentali per cercare di attuare questo cessate il fuoco" voluto dagli Stati Uniti, accettato dall'Ucraina e difeso dagli europei, ma che la Russia non ha ancora sottoscritto", dice Macron.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giletti e l’inchiesta ‘Zero titoli’: “Dopo scandalo diplomi lo spettro dei rifiuti, carabinieri indaghino”

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(Adnkronos) – Diplomi e lauree false, con tanto di cerimonia ufficiale di consegna, ma non solo.Lo Stato delle Cose, la trasmissione di Massimo Giletti in onda questa sera su Raitre, torna sull’inchiesta “Zero titoli" della Procura di Trani che indaga su una presunta truffa relativa a lauree e titoli di studio falsi, in cui sarebbero incappate centinaia di persone.

Nei servizi precedenti l'inviata di Giletti, Rebecca Pecori, aveva già incontrato alcuni dei protagonisti della vicenda, una coppia di Trani, Lucia Catalano e Savino Cianci, e le due sorelle calabresi Maria Saveria e Giada Fortunata Modaffari.Intervistate, Catalano e Maria Saveria Modaffari si erano a un certo punto accusate a vicenda, sostenendo di essere all'oscuro della irregolarità dei titoli.

In uno scambio concitato con Maria Saveria Modaffari, mostrato in trasmissione, a un certo punto la donna si innervosisce e si spinge a dire: "Giletti si guardi…".Cercata nuovamente dalla Pecori per il servizio della puntata di oggi la donna, poi, come mostrano altre immagini mandate in onda, accelera con l'auto mentre la giornalista cerca di fermarla per farle alcune domande.  "Noi parliamo sempre di presunte truffe – rimarca Giletti – però vi posso dire che Lucia Catalano ha fatto il rito abbreviato e si è presa 4 anni per associazione a delinquere.

Ma la cosa sconvolgente è che nel servizio in Puglia si sente un clima di omertà…", sottolinea Giletti riferendosi ad alcune interviste realizzate a Trani. "E quando la Modaffari dice 'Giletti ti devi guardare', che vuol dire?Che noi stiamo scoprendo troppe cose?

Che stiamo sollevando questioni su cui tre procure stanno indagando ma che non ha importanti riscontri mediatici?".Poi, facendo riferimento a un altro servizio girato in un terreno che sarebbe riconducibile a Cianci e in cui, secondo voci raccolte sul posto e mandate in onda, sarebbero stati smaltiti dei rifiuti, Giletti aggiunge: "Io voglio fare un appello al comandante dei Carabinieri della Puglia: vadano a vedere cosa succede nel triangolo tra Cerignola, Foggia e Trani, perché addirittura – li avete sentiti i contadini nel servizio? – dicono che lì sotto hanno sotterrato i fusti.

Io voglio sapere se è vero o non è vero.Abbiamo documentato una situazione allucinante".  L'ultimo servizio dell'inchiesta di Rebecca Pecori raccoglie alcune voci a Condufuri, nel reggino, il paese delle Modaffari.

C'è chi dice "non mi interessa, non voglio parlare" e chi racconta di aver subito una truffa: "Ci è costato 6mila euro, tantissimi sono stati truffati", "in paese lo sanno tutti". "Ora è chiaro che saranno le sentenze a chiarire che c'è dietro questi personaggi, comunque noi siamo qua, sempre aperti al confronto con queste persone.Però continueremo ad andare avanti con la nostra inchiesta", assicura Massimo Giletti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggio politico, Fratelli d’Italia cresce e Pd fermo

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia cresce e stacca il Pd.Il Movimento 5 Stelle cala, la Lega supera Forza Italia.

Il sondaggio Swg per il Tg La7 fotografa le intenzioni di voto se si andasse alle elezioni oggi.Fratelli d'Italia si conferma ampiamente il primo partito, guadagnando lo 0,3% e salendo al 30,3%.

La formazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni allunga rispetto al Pd, che rimane stabile al 22%. Passo indietro del M5S di Giuseppe Conte, che cede lo 0,1% e ora vale il 12,4%.La Lega cresce dello 0,1% e sale all'8,8%, scavalcando Forza Italia che scende all'8,7%.

Più staccata la formazione Verdi e Sinistra, che perde lo 0,2% e si attesta al 6,2%.Più indietro Azione (3,4%), Italia Viva (2,7%), +Europa (1,7%) e Noi Moderati(1%). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Parma 2-2, Ondrejka e Pedro: doppiette per il pareggio

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(Adnkronos) –
Lazio e Parma pareggiano 2-2 nel posticipo del lunedì sera della 34/a giornata di Serie A, disputato allo stadio Olimpico di Roma.Alla doppietta di Ondrejka, a segno al 3' e al 46', risponde quella di Pedro, in gol al 79' e all'84'.

In classifica i biancocelesti sono in sesta posizione con 60 punti insieme alla Roma, i ducali salgono al 15° posto a quota 32 come il Verona.   
Inizio choc di partita per i padroni di casa.Alla prima azione d'attacco gli ospiti passano in vantaggio, Valeri va via sulla sinistra, palla in mezzo per Ondrejka che con il destro la piazza nell'angolino e batte Mandas.

Al 12' ancora gialloblù pericolosi con un tiro da fuori area di Sohm, sul quale Mandas si distende e blocca.La squadra di Baroni mantiene il possesso palla ma fa fatica a trovare sbocchi verso la porta avversaria. La prima occasione per la Lazio arriva al 26', Dia scarica per Rovella che apre troppo l'interno e la palla sfila a lato.

Alla mezz'ora tentativo dalla distanza di Castellanos, Suzuki para senza problemi.Poco dopo ci prova anche Zaccagni con una semi-rovesciata, palla decisamente fuori.

Al 38' gol annullato a Castellanos per fuorigioco dell'attaccante argentino.La Lazio chiude la prima frazione all'attacco ma senza creare pericoli all'attente retroguardia ducale. 
La ripresa si apre con il raddoppio dei crociati, al 1', ancora con Ondrejka.

L'attaccante svedese si accentra da sinistra, poi vince un rimpallo e calcia immediatamente in porta mettendo la palla all'incrocio dei pali.Al 5' ammonito Castellanos per un'entrata in ritardo su un avversario.

Al 9' giallo anche per il giovane difensore del Parma Leoni.Al 12' Baroni inserisce Pedro al posto di Dia. Al quarto d'ora doppio cambio per Chivu, entrano Hernani e Djuric, escono Pellegrino e Bonny.

Al 24' chance per Isaksen che entra in area tocca con l'esterno ma Suzuki gli sbarra la strada.Poco dopo ci prova Pedro con un tiro dalla lunga distanza che non inquadra la porta.

Al 27'. 5 sostituzioni, per gli ospiti escono Ondrejka e Hainaut, entrano Man e Balogh, per i padroni di casa fuori Isaksen, Rovella e Zaccagni, dentro Noslin, Tchaouna e Vecino.Appena entrato Man va vicino al tris con un sinistro da dentro l'area: Mandas alza oltre la traversa. Alla mezz'ora giallo per Hernani che commette fallo su Pedro.

Al 34' la Lazio accorcia le distanze: Tchaouna colpisce al volo da centro area, Suzuki respinge, Pedro si avventa sulla palla e scaraventa in rete.Al 36' ammonizione per Djuric per un fallo a metà campo.

Al 39' la Lazio riequilibra il match, ancora grazie a Pedro.Pellegrini raccoglie appena fuori area sulla sinistra, pennella in mezzo un cross morbido, Pedro di testa fa 2-2.

Al 41' la squadra di casa vicina al sorpasso con un tiro di Guendouzi sul quale di supera Suzuki.Al 3' di recupero il Parma spreca il gol vittoria con Man che va in campo aperto ma poi mette fuori la conclusione a tu per tu con Mandas.

Sipario.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna in ginocchio per blackout, il paese al buio: cosa sappiamo

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(Adnkronos) –
Un blackout da record spegne la Spagna il 28 aprile 2025, il giorno destinato a passare alla storia per l''apagòn' che mette in ginocchio il paese e crea il caos anche in Portogallo e nella Francia meridionale.L'energia elettrica sparisce dalle 12.32: si bloccano gli aeroporti, stop ai treni, la metro si ferma ovunque, nelle strade non funzionano i semafori.

I supermercati vengono presi d'assalto, si va a caccia di acqua e carta igienica, di radioline portatili e batterie.Il governo dichiara lo stato d'emergenza, vengono schierati 30mila uomini tra elementi della polizia e della Guardia Civil.  La causa del problema rimane un mistero. "Non escludiamo nessuna ipotesi", dice il premier iberico Pedro Sanchez, che si presenta due volte davanti ai media nell'apocalittico lunedì per fare il punto nelle "ore critiche".  Tecnicamente, viene riscontrata un'oscillazione notevole nei flussi di potenza della rete elettrica che provoca la disconnessione della Spagna dal sistema elettrico europeo: la rete iberica collassa, un evento "senza precedenti" secondo il gestore nazionale.

Alle 14.30, si stima che le operazioni di ripristino richiederanno tra le 6 e le 10 ore: le ipotesi più ottimistiche si rivelano infondate almeno in parte.  Le operazioni per 'riaccendere il paese' sono laboriose.Alle 17.30 torna l'energia elettrica a macchia di leopardo in Catalogna, Aragona, Paesi Baschi, Galizia, Asturie, Navarra, Castilla e Leon, Extremadura e Andalusia.

Alle 21.30, la copertura arriva al 35%.Intanto, a Madrid il sindaco José Luis Martinez Almeida invita i cittadini a tornare a casa, l'illuminazione pubblica non può essere garantita.

In tarda serata si riaccendono i primi semafori e tornano a illuminarsi le insegne dei negozi.Restano aperte le stazioni, perché non tutti riescono a tornare a casa.   Ora dopo ora, le ipotesi sulle cause del blackout si accavallano. "Niente speculazioni", la posizione del governo riferita dal quotidiano El Pais.

Non trova riscontri la spiegazione che chiama in causa un fenomeno meteorologico anomalo, legato ad una variazione repentina delle temperature nelle regioni interne del paese.Juan Manuel Moreno, presidente della giunta dell'Andalusia, punta subito sul cyberattacco.

Il governo centrale non si espone e Moreno deve fare marcia indietro, specificando che le affermazioni sono basate esclusivamente su dati andalusi. I media iberici danno ampio spazio ad esperti di sicurezza informatica, per tutti la domanda è una sola: può esserci stato un attacco hacker?Le risposte variano per sfumature, ma la linea comune è una.

Per ottenere un risultato del genere, servirebbe un'offensiva mastodontica.Possibile, ma poco probabile.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)