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Berrettini, perde un set con Draper e si ritira. Internazionali a rischio?

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini si ritira da Madrid.Oggi, martedì 29 aprile, il tennista azzurro è stato costretto al forfait per un problema fisico dopo aver perso il primo set 7-6 (2) contro Jack Draper nel terzo turno del Masters 1000.

Berrettini aveva già subito un infortunio all'addome durante il match, poi vinto, contro lo statunitense Marcos Giron nel turno precedente e non è riuscito a recuperare pienamente la forma per il match contro l'inglese. Dopo oltre un'ora di gioco e un set giocato praticamente alla pari con il numero 6 del mondo, è arrivata quindi la bandiera bianca di Berrettini. "Mi ha detto che ha sentito tirare gli addominali", ha confermato lo stesso Draper nell'immediato post partita.Ora obiettivo di Matteo è recuperare in tempo per gli Internazionali d'Italia, al via il prossimo 7 maggio al Foto Italico di Roma. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, la tomba e l”errore’ che fa discutere: la foto

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(Adnkronos) – Un errore sulla lapide di Papa Francesco o una scelta stilistica deliberata?Il dettaglio non è sfuggito ai social.

Tanti utenti – su X e non solo – si sono accorti di una disposizione non armonica, sul marmo, delle lettere del nome "Franciscus" (l'unica parola voluta da Bergoglio, in linea con la semplicità del suo pontificato).In particolare, è stata notata una distanza eccessiva tra alcune lettere dell'iscrizione: la "R", la "A" e la "N", con una composizione errata del nome del pontefice scomparso.  La spaziatura delle lettere incise sul marmo della tomba è dunque irregolare e non tiene conto di norme basilari della percezione visiva, fin dall'antichità.

Regole che dovrebbero essere note agli artisti del marmo, ma apparentemente ignorate in questo caso: per i puristi sarebbe stato opportuno un distanziamento minore tra alcune lettere, per dare organicità all'iscrizione. Come reso noto dal vaticano, la tomba di Papa Francesco a

Santa Maria Maggiore
è stata realizzata in marmo di provenienza ligure con la sola iscrizione del nome del pontefice e la riproduzione della sua croce pettorale.La tomba è stata preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della Basilica di Santa Maria Maggiore ed è situata nei pressi dell'Altare di San Francesco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Recupero oli minerali usati, Conou punta su qualità e innovazione

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(Adnkronos) – L’Assemblea degli oltre 1000 Consorziati ha approvato il Bilancio 2024 del Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, con una presenza di oltre il 72% delle quote di partecipazione.L’Assemblea ha inoltre ratificato l’inserimento nella compagine consiliare di Marco Codognola (ad di Itelyum) dopo le dimissioni di Antonio Lazzarinetti, storica e importante presenza nel Cda del Conou, in rappresentanza della Rigenerazione, da quasi vent’anni.  Il presidente Piunti, confermato lo scorso anno alla guida del Conou, archivia un 2024 di brillanti performance, pur dinnanzi a un mercato dei lubrificanti in calo del 2%.

Il Consorzio è riuscito a incrementare l’attività, raccogliendo più di 188mila tonnellate (+ca 5.000 vs il 2023) nonostante il trend di mercato, massimizzando gli sforzi nel recupero ulteriore degli oli da emulsioni.  La Rigenerazione ha sostenuto brillantemente questo sforzo producendo oltre 121mila tonnellate di basi di qualità.La circolarità al 98% è stata preservata grazie alla costante attenzione alla qualità.

Il contributo ambientale è stato mantenuto comunque a livelli minimi e destinato a supportare le performance delle aziende di filiera.  “La battaglia della qualità, chiave del nostro successo – afferma Riccardo Piunti, presidente del Conou – è stata affrontata anche assolvendo agli impegni di trasparenza assunti con l’autorità Garante per la Concorrenza e il mercato, dopo l’istruttoria conclusasi nel 2024, senza accertamento di infrazioni.Abbiamo lavorato anche sulla governance, rafforzando il team di guida del Consorzio e migliorato controllo e compliance, con un efficace controllo di gestione mensile e conseguendo la nuova certificazione per la Parità di Genere”.  “Andremo avanti lungo il percorso intrapreso rafforzando ancor più la nostra vicinanza alle imprese della nostra virtuosa rete di raccolta e di rigenerazione dell’olio usato e investendo nell’innovazione”, conclude il presidente Piunti. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blackout, italiana in Portogallo: “Vissuto un incubo, lasciati soli, ripartiamo se sicuri”

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(Adnkronos) – "Immagini apocalittiche e devastanti, un fermo immagine da incubo pensando soprattutto a quante famiglie popolavano l'aeroporto con bambini piccoli senza desk che potessero dare informazioni, ancora adesso siamo nell'incertezza assoluta di ciò che è accaduto".Annalisa Maesti Santanocito, professionista in un'agenzia di assicurazione di Roma, parla all'Adnkronos dalla città di Porto.

Era in vacanza in Portogallo con il marito Marco e il figlio adolescente Francesco e una coppia di amici quando sulla via del ritorno dall'aeroporto c'è stato il maxi blackout.  Annalisa Maesti Santanocito racconta le difficoltà di quei primi momenti, soprattutto l'incredulità di fronte a quello che stava accadendo. "Una folla umana si era riversata all'aeroporto Francisco Ca Carneiro, le partenze erano state annullate, le carte di credito non funzionavano, i bar presi d'assalto vendevano solo acqua e le uniche farmacie presenti all'aeroporto erano chiuse – aggiunge -.Ma quello che mi ha impressionato è stata la mancanza assoluta di desk di informazioni, non c'era nessuno che poteva dare comunicazioni utili ai passeggeri con file lunghissime che si ingrossavano di ora in ora.

Solo i tassisti sono stati veramente gentili, ci sono venuti incontro mettendoci a disposizione le auto per ricaricare i cellulari".  Voli cancellati dunque e interminabili file d'attesa per il ritorno. "Siamo stati costretti a rimandare il nostro ritorno a Roma – prosegue la turista romana – Saremo a Porto fino al 2 maggio.Tra l'altro anche in Portogallo sono giornate di 'ponti' e di festa e gli alberghi sono già prenotati da tempo.

Ci spostiamo con le nostre valigie da un hotel all'altro.Quanto al nostro ritorno in Italia – riferisce – abbiamo preferito evitare di metterci in fila, come hanno fatto altri passeggeri, per partire con i primi voli disponibili perché, siccome il blackout ha riguardato anche tutti i dispositivi elettronici che servono a identificare i viaggiatori e il loro bagaglio, non vogliamo rischiare ulteriormente.

Anche in quelle terribili ore, a mio avviso, è continuata a mancare la sicurezza necessaria". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spiagge ‘amiche’ dei bimbi, nel 2025 resta in Calabria il record di Bandiere verdi

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(Adnkronos) – Dove si trovano le spiagge 'amiche' dei bambini, quelle a misura di famiglie e bagnanti in miniatura?L'elenco aggiornato verrà svelato fra meno di un mese.

E' stato infatti fissato per venerdì 23 maggio alle 10.30 l'appuntamento con le Bandiere verdi 2025, assegnate da 3.075 pediatri italiani e stranieri alle località che hanno spiagge con le caratteristiche giuste e i servizi adatti per ospitare e far divertire in sicurezza i più piccoli.La ricerca è arrivata ormai al 18esimo anno consecutivo e, dalle prime analisi effettuate, "risulta che nel 2025 la Calabria si conferma per il 13esimo anno la regione italiana con il maggior numero" di bandiere verdi e, dunque, "di spiagge per bimbi".

Mentre "l'Abruzzo si conferma come la regione con la più alta densità, cioè concentrazione, di bandiere verdi: una ogni 11,8 km", secondo quanto emerge dalle prime anticipazioni.  "Considerando l'incremento della presenza di famiglie straniere con bambini che decidono di passare le vacanze al mare in Italia e alla luce del boom che c'è stato l'anno scorso – spiega all'Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani, ideatore e coordinatore della ricerca per l'assegnazione delle bandiere verdi – si è deciso per il 2025 di tradurre anche in francese e tedesco il decalogo per la sicurezza del bambino al mare, già presente nella traduzione inglese e spagnola".Una guida con consigli utili per fare bagni e divertirsi in acqua con i piccoli senza rischi, evitando di esporsi al pericolo più grande, quello degli annegamenti, ma anche indicazioni su come proteggere i bimbi dal rischio di colpi di calore e la pelle dai rischi dell'eccesso di sole, fino a suggerimenti per affrontare il viaggio verso la meta delle vacanze.  Queste dunque le novità per la nuova edizione delle Bandiere verdi.

Quanto alla Calabria, che mantiene il suo primato, "è emerso – approfondisce Farnetani – che il punto di forza è la disponibilità di spiagge con ampi spazi liberi che permettono di poter fare attività fisica, motoria, sportiva".Inoltre, prosegue il camice bianco, "studi fatti e verificati da alcuni anni in collaborazione con i pediatri calabresi evidenziano l'efficienza dell'assistenza pediatrica della regione.

Ci sono ospedali con pronto soccorso e reparti di neonatologia che sono stati in grado negli anni passati di rispondere a tutte le esigenze, anche per le donne in gravidanza.Da segnalare, poi, che la Regione ha stanziato notevoli fondi per la costruzione di 'family hotel', una formula di soggiorno al mare importante sia per l'offerta di servizi dedicati alle famiglie e ai bambini piccoli sia per le possibilità di aggregazione per i bambini nel gruppo dei coetanei.

Questi aspetti confermano le scelte dei pediatri, basate su criteri scientifici e sull'analisi delle esigenze di bambini e famiglie". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caltanissetta, Prestipino indagato. Procuratore nazionale antimafia gli revoca deleghe a indagini

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(Adnkronos) – Indagato per rivelazione del segreto d'ufficio il procuratore aggiunto della Dna Michele Prestipino Giarritta.Il magistrato è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Caltanissetta.

Immediata la decisione del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo di revocargli con effetto immediato le deleghe di coordinamento investigativo.  La rivelazione del segreto, contestata a Michele Prestipino che oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere , “avrebbe riguardato rilevanti particolari delle indagini in corso da parte di alcune Dda, anche con riferimenti all'uso delle intercettazioni, nonché della funzione di coordinamento svolta sin dalle prime battute dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo”, afferma il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca in una nota.  L'ipotesi dell'accusa, che trae origine dalle indagini eseguite dalla Sezione Anticrimine Ros Carabinieri di Caltanissetta, “in questa prima fase delle indagini preliminari, ferma restando la presunzione di innocenza nella sua massima estensione – si spiega nella nota – può essere sinteticamente esposta: perché nella qualità di pubblico ufficiale essendo Procuratore Aggiunto presso la Procura Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, con delega al coordinamento delle sezioni 'ndrangheta' e 'cosa nostra' in violazione dei doveri inerenti la suddetta funzione ed abusando della relativa qualità, rivelava notizie che dovevano rimanere riservate ai sensi dell'art 329 c.p.p. (obbligo di segreto, ndr) a Giovanni De Gennaro, presidente del consorzio di imprese ‘Eurolink’ incaricato della realizzazione di opere pubbliche note come ‘Ponte sullo stretto di Messina’ e a Francesco Gratteri, consulente della società ‘We Build’, socio di maggioranza del predetto consorzio”.  “Secondo l'ipotesi accusatoria, sono state rivelate, quindi, notizie gravemente pregiudizievoli per le indagini di più uffici distrettuali; peraltro, vi sono concreti elementi per ritenere che Gratteri, anche per conto di De Gennaro, avrebbe già avvisato del corso delle indagini medesime alcuni protagonisti della vicenda.Il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo è stato informato da questo Ufficio sin dall'inizio delle indagini; e ha assicurato personalmente, oltre alla massima collaborazione per lo sviluppo degli accertamenti, anche il necessario coordinamento con altre indagini, in varia guisa collegate, svolte da altri Uffici distrettuali”, conclude. "Il procuratore Michele Prestipino, in un clima di grande serenità, si è presentato avanti al Procuratore della Repubblica nisseno.

Su mia espressa indicazione si è avvalso, allo stato (come da atto il verbale), della facoltà di non rispondere poiché, come argomentato nella memoria difensiva depositata, riteniamo ci siano dubbi sia in ordine alla utilizzabilità del materiale probatorio su cui si fonda la provvisoria incolpazione, sia rispetto alla competenza territoriale del tribunale di Caltanissetta".Così l’avvocato Cesare Placanica, difensore del procuratore Prestipino. "Superati tali passaggi, fondamentali al corretto esercizio della giurisdizione, saremo noi a chiedere di essere interrogati perché – sottolinea il penalista – riteniamo sia agevole chiarire ogni aspetto controverso relativo a una conversazione intercorsa non con imprenditori o peggio, malavitosi, ma con il prefetto De Gennaro, già capo della Polizia e investigatore di punta nella lotta alla criminalità organizzata ed un suo storico collaboratore.

Non servirebbe neppure aggiungere come appaia lunare e privo di ogni aderenza alla realtà anche solo ipotizzare un accostamento del dottor Prestipino a realtà criminali con cui non risulta, difatti, alcun collegamento". "Fermo il rispetto della presunzione di innocenza, nell'esercizio dei miei doveri di garanzia dell'immagine stessa e del buon andamento delle attività della Direzione nazionale antimafia ed antiterrorismo, ho provveduto a revocare con effetto immediato le deleghe di coordinamento investigativo attribuite al dottor Prestipino Giarritta e ad adottare le ulteriori misure necessarie a tutelare le esigenze di riservatezza ed efficacia delle funzioni della Dna, dando di ciò comunicazione al Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura e al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione", rende noto il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.  "L'Ufficio che dirigo e le Procure distrettuali che conducono le indagini relative ad ogni tentativo di condizionamento mafioso delle attività d'impresa collegate alla realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina continueranno ad assicurare il loro comune impegno e la loro immutata dedizione per la completezza e la tempestività delle investigazioni e l'effettività del loro coordinamento", conclude Melillo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tony Effe al Circo Massimo, l’annuncio con Totti e la ‘pallonata’ a Gualtieri – Video

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(Adnkronos) –
Tony Effe ha annunciato sui social il concerto al Circo Massimo, che si terrà il prossimo 6 luglio.Per dare la notizia ai fan, il rapper ha condiviso un trailer in cui palleggia con Francesco Totti proprio nella location che ospiterà il live.

Ma cosa c'entra Roberto Gualtieri? Il Circo Massimo è un traguardo importante per Tony Effe, è il palco su cui il rapper non era riuscito a salire per il Capodanno di Roma a causa delle polemiche sui suoi testi considerati "sessisti".   Per il grande annuncio, l'artista pubblica sui social un trailer che lo vede palleggiare con Francesco Totti.E in una scena del video, Tony tira una forte pallonata contro un cartellone che ritrae il sindaco di Roma Roberto Gualtieri: "Stai 'bono' che altrimenti non ti fanno fare il concerto", scherza Totti. "Vabbè, ci vediamo il 6 luglio", risponde il rapper. Non è un caso che Tony Effe abbia scelto proprio Francesco Totti per annunciare il grande evento.

Il rapper, che da sempre è un grande tifoso della squadra giallorossa e del mitico numero 10, lo scorso 16 aprile era comparso tra le Instagram stories del Pupone in uno scatto che li ritraeva al Circo Massimo. "Francesco Totti, il re di Roma. È il mio primo amore.Prima c'è lui poi mia madre", aveva dichiarato poco tempo fa il rapper che da sempre considera l'ex calciatore il suo più grande idolo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Finale Coppa Italia, via a vendita dei biglietti: modalità e prezzi

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(Adnkronos) – Cresce l'attesa per la vendita dei biglietti della finale di Coppa Italia 2025 tra Milan e Bologna, che partirà ufficialmente domani, mercoledì 30 aprile.Il 14 maggio allo stadio Olimpico di Roma si affronteranno i rossoneri di Conceicao, che hanno eliminato l'Inter nel derby valido per la semifinale, e i rossoblù di Italiano, volato all'ultimo atto del torneo grazie alla vittoria nel doppio confronto contro l'Empoli.

In questi giorni sono stati definiti i prezzi, i tempi e le modalità di vendita dei biglietti.Ecco tutte le informazioni necessarie.  La vendita dei biglietti per la finale di Coppa Italia partirà domani, mercoledì 30 aprile, alle ore 10.

I tagliandi saranno inoltre acquistabili solamente in modalità online sul sito web di TicketOne.Ai tifosi del Milan saranno riservati i settori Curva Sud, Distinti Sud, Tribuna Monte Mario lato Sud e Tribuna Tevere lato Sud.

A quelli del Bologna invece la Curva Nord, i Distinti Nord, la Tribuna Monte Mario lato Nord e la Tribuna Tevere lato Nord. La prima fase di vendita sarà riservata agli abbonati delle due squadre, mentre la vendita libera inizierà il 6 maggio a partire dalle 12.Dalle 10 del 30 maggio quindi chi ha sottoscritto a inizio anno un abbonamento avrà la possibilità di acquistare fino a quattro biglietti ciascuno, ma soltanto destinati ad altri abbonati.

Per quanto riguarda il Milan, dalle 11 del 2 maggio fino alle 9 del 4 la vendita sarà aperta ai soci dei Milan Club, poi dalle 10 del 4 maggio toccherà ai possessori della card Cuore Rossonero. Gli abbonati del Bologna potranno invece sfruttare la propria prelazione dalle 10 del 30 aprile fino alle 9 del 4 maggio, sempre con il limite dei quattro biglietti destinabili ad altri abbonati.Dalle 10 del 4 fino alle 10 del 6 maggio invece potranno acquistare i biglietti i possessori di We Are One Card.  I prezzi dei biglietti per la finale di Coppa Italia tra Milan e Bologna variano da un minimo di 40 euro per le curve fino a oltre 200 per la Tribuna Monte Mario.

Per i bambini al di sotto dei sei anni l'ingresso è gratuito, ma senza alcun diritto di posto.Ecco tutti i prezzi del dettaglio per i vari settori dello stadio Olimpico di Roma: 
Tribuna Monte Mario: 220 euro 
Tribuna Monte Mario Laterale: 180 euro 
Tribuna Tevere: 170 euro 
Tribuna Tevere Laterale: 130 euro 
Distinti: 60 euro 
Curve: 40 euro —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Santo Romano, minore condannato a 18 anni e 8 mesi

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(Adnkronos) – Uccise a colpi di pistola il giovane calciatore Santo Romano: 17enne condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione.Poco fa, il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale per i Minorenni di Napoli ha emesso la sentenza nei confronti del minorenne che aveva confessato l'omicidio del 19enne avvenuto lo scorso novembre a San Sebastiano al Vesuvio.  Santo Romano, 19enne portiere dell'Asd Micri, fu ucciso a colpi di pistola per una banale lite legata a una scarpa sporcata.

Il processo di primo grado, che vede come unico imputato un 17enne del quartiere Barra, si è celebrato con rito abbreviato e si è chiuso poco fa con la condanna del minore a una pena leggermente più elevata rispetto alle richieste del pm.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ChatGpt lo accusa di tradimenti, la moglie divorzia dopo 12 anni

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(Adnkronos) –
Una donna divorzia dal marito su 'suggerimento' di ChatGpt.Non siamo in un episodio di 'Black Mirror', la popolare serie distopica targata Netflix, ma in Grecia, dove una donna avrebbe deciso di terminare un matrimonio lungo 12 anni dopo che l'intelligenza artificiale le avrebbe rivelato una presunta infedeltà del marito.

Secondo il media locale 'Ekathimerini', tutto sarebbe partito da un gioco tra i due, con la donna che si sarebbe rivolta, in un momento di ilarità, a ChatGpt per scacciare la sua gelosia leggendo i fondi del suo caffè, una tendenza diventata virale sui social. Una volta caricata la foto della tazza però, è arrivata l'inaspettata risposta del bot, che ha dato il via a una svolta drammatica.L'intelligenza artificiale infatti è arrivata alla conclusione che il marito fosse coinvolto da diverso tempo in una relazione extraconiugale e questo ha scatenato l'ira della donna, che è arrivata non solo a lanciare accuse pesanti ma a chiedere addirittura il divorzio. "Nel mio caffè, ha visto una giovane donna con la 'E' iniziale, a cui penserei intensamente, e che il mio desiderio di avere una relazione con lei sarebbe presto diventato realtà.

La conclusione 'scientifica' della lettura del caffè era quindi che la tradisco con una giovane donna che intende distruggere il nostro matrimonio", ha detto il marito della donna, intervistato dal programma televisivo greco 'To Proino'. "Io ho cominciato a ridere, perché mi sembrava superfluo dare spiegazioni, trattandosi di sciocchezze infondate", ma ha poi rivelato anche che in passato c'erano stati episodi simili, quando la donna si era rivolta a un'astrologa. Con i media ha parlato anche l'avvocato dell'uomo: "Il mio cliente è innocente fino a prova contraria.L'assurdità dell'intelligenza artificiale non può essere usata come prova in tribunale.

C'è qualcosa dietro tutto questo.Se voleva credere che lui la stesse tradendo ma non riusciva a dimostrarlo, all'improvviso l'IA le ha detto esattamente quello che voleva sentirsi dire". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, infettivologo Cascio: “Tardive 60% diagnosi Hiv, in 4 su 10 già sintomi malattia”

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(Adnkronos) – "Il 60% delle nuove diagnosi di Hiv è fatto tardivamente, ovvero in persone che hanno un numero di Cd4 inferiore a 350 o i cosiddetti 'Late presenter'.E ancora di più, si calcola che il 40% di questo 60% sia costituito da persone che già manifestano i primi segni dell'Aids.

In Italia si stima che circa 140mila persone abbiano infezione da Hiv.Ma circa il 7-8% di queste persone non sa di esserlo e quindi ci sono 8-9mila, se non di più, 10-11mila persone, che sono Hiv positive, quindi infette, che non sanno di esserlo" e possono "infettare altri".

Lo ha detto Antonio Cascio, responsabile scientifico III edizione Congresso 'Joint peer to peer – Difficult to treat infections and Hiv Accademy', all'Adnkronos Salute in occasione della 3 giorni, che si conclude domani a Palermo, dedicata alla sfida delle comorbidità in pazienti con Hiv. (Video) Il ritardo diagnostico, secondo l'esperto, è dovuto a motivi diversi. "Negli ultimi anni è come se fosse diminuita la percezione del rischio da parte delle persone.C'è poi il problema dell'accesso al test che, tante volte, non è così semplice" anche se, ricorda, "è gratuito e lo si fa in anonimato".

Inoltre, pesa "ancora un po' lo stigma, la paura di essere riscontrati positivi.Attualmente – chiarisce il direttore Uoc di Malattie infettive del Policlinico Giaccone di Palermo – la profilassi pre-esposizione (PrEP) sta funzionando" soprattutto nelle "persone Msm", gli uomini che fanno sesso con gli uomini, che "di fatto assumono la PrEP regolarmente e quindi non contraggono l'Hiv.

Se le persone Msm sono quelle più attente a fare il test", non si può dire altrettanto delle "persone eterosessuali che hanno avuto in passato comportamenti omosessuali o rapporti a rischio". Queste persone, "oltre ad avere un aggravamento della sintomatologia – osserva Cascio – possono contagiarne altre, alimentando l'epidemia.Questo è il vero problema dell'Hiv: una persona infetta che prende regolarmente la terapia non contagia altre persone, come evidenzia la sigla U=U (Undetectable = Untransmittable), perché una persona che fa la terapia regolarmente non ha il virus nel sangue e non infetterà altre persone".

In realtà "il concetto di 'treatment as prevention', cioè 'il trattamento dell'Hiv previene le nuove infezioni', è una cosa importantissima ed è per questo che è ancora più importante trovare il sommerso.Dobbiamo cercare di individuare queste persone che sono Hiv infette e non sanno di esserlo – rimarca lo specialista – perché" se facessero il test e, in caso di positività, assumessero la terapia, non trasmetterebbero il virus. "Oggi infatti le terapie sono sempre più efficaci, meglio tollerate, meno tossiche: la qualità e la durata di vita delle persone Hiv infette stanno sempre migliorando", assicura Cascio. Particolarmente efficaci, prosegue lo specialista, sono "le terapie long acting, ovvero a lunga durata di azione, che prevedono delle iniezioni intramuscolari ogni 2 mesi.

Oltre a garantire un tasso di farmaco nel sangue e nei tessuti sufficiente a evitare la moltiplicazione del virus, quindi a controllare l’infezione, queste terapie favoriscono l'aderenza al trattamento, condizione che riduce il rischio di mutazioni che rendano il virus resistente alla terapia antiretrovirale".I vantaggi delle terapie long acting sono poi anche dal punto di vista psicologico, perché evitano "l'autostigma provato dalla persona costretta ad assumere quotidianamente la terapia orale, con l'imbarazzo di essere vista" e giudicata.

Sul piano clinico, poi, "i pazienti che fanno queste terapie hanno un buon rapporto Cd4-Cd8 e, quindi, un'ottima risposta dal punto di vista immunovirologico". Le persone con Hiv, avendo una qualità e durata di vita "praticamente quasi uguali alle persone non infette, possono andare incontro a tutte le comorbidità" tipiche dell’invecchiamento come "il diabete, l'ipertensione e le patologie tumorali – sottolinea Cascio – Per questo ci vuole un attento monitoraggio, non solo sull'assunzione regolare della terapia, ma anche nel sottoporsi a degli screening un po' più ravvicinati.E' molto importante infine ricordare anche la prevenzione delle malattie infettive che si può ottenere grazie alla vaccinazione.

Tutte le persone Hiv positive dovrebbero essere vaccinate verso una serie di infezioni prevenibili".A queste misure vanno però associati "i corretti comportamenti alimentari, l'attività fisica ed evitare il fumo, l'alcol e le droghe", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ignazio Boschetto e Michelle Bertolini, la scoperta dopo la morfologica: “Ci fa gli scherzetti…”

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(Adnkronos) –
Ignazio Boschetto e Michelle Bertolini diventeranno genitori di un…maschietto.

La coppia, lo scorso 11 aprile, aveva annunciato di essere in dolce attesa del loro primo figlio e con grande gioia avevano svelato il sesso e il nome del nascituro: Ignazio e Michelle pensavano, infatti, che sarebbero diventati genitori di una femminuccia che avrebbero chiamato Bianca.Ma colpo di scena…  Michelle Bertolini si è sottoposta all'ecografia morfologica, che si effettua solitamente durante il secondo trimestre della gravidanza, e dai risultati i due hanno scoperto che diventeranno genitori di un maschietto che chiameranno Gabriele. "Allora l’altro giorno abbiamo fatto un post dicendo che siamo in dolce attesa di una femmina.

Però poi abbiamo avuto la morfologica e dalla morfologica è uscito che è maschio e si chiamerà Gabriele", hanno detto i due futuri genitori in un video condiviso sui social.   E nella descrizione a corredo del video, il tenore de 'Il Volo' ha scherzato: "Non poteva che essere nostro figlio, inizia a farci scherzetti prima di nascere!Chissà da chi avrà preso?!".

Tra i commenti spunta quello della mamma di Ignazio Boschetto, la signora Caterina e futura nonna di Gabriele: "Amore di nonna ti aspettiamo io rifarò la sciarpina azzurra", ha scritto aggiungendo delle emoticon sorridenti.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è Lara Leito, la nuova fiamma di Sinner

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(Adnkronos) – Nuova fidanzata per Jannik Sinner?Secondo le indiscrezioni lanciate dalla rivista 'Chi', il tennista azzurro, reduce dalla rottura con la russa Anna Kalinskaya, avrebbe cominciato a frequentare Lara Leito, modella russa che ha assistito agli allenamenti del numero uno del mondo a Montecarlo, dove si sta preparando al rientro in campo fissato per gli Internazionali d'Italia. Leito avrebbe dunque assistito all'allenamento, poi si sarebbe alzata dagli spalti per salutare il team di Sinner, dimostrando così una certa "familiarità con l'entourage del tennista", per poi ricevere un abbraccio proprio da Jannik.

I due si sono quindi diretti al ristorante del circolo e, usciti fianco a fianco, sono stati visti allontanarsi a bordo della Audi RS6 ABT Legacy Edition di Sinner.Lei è scesa in centro, e proprio lì, prima di salutarsi, è scattato il bacio.

Ma chi è Lara Leito? Lara Leito è una modella russa di 31 anni, otto in più di Sinner, che vive proprio a Montecarlo ed è già nota per frequentare eventi esclusivi del Principato e della Costa Azzurra.In passato ha avuto una relazione con Adrien Brody, l'attore statunitense che ha conosciuto nel 2012, e ancora prima con l’attore francese Olivier Martinez.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner: “Non mi divertivo più, nessuno dovrebbe sentirsi come mi sentivo io”

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(Adnkronos) – Il ritorno in campo di Jannik Sinner si avvicina.Aspettando gli Internazionali d'Italia, torneo al via il prossimo 7 maggio a Roma e che segnerà la fine dei tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, il tennista azzurro si è raccontato al direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci: "Sarò molto contento di rientrare in campo, soprattutto a Roma: è un torneo speciale per me, ma sicuramente entrerò con una mentalità un po' diversa".  Nell'intervista che andrà in onda stasera alle 20.30 Sinner ha parlato della squalifica e delle sensazioni che ha provato in questi mesi: "Come mi sono sentito io in campo non è il modo in cui un giocatore si dovrebbe sentire, perché noi ci alleniamo tanto per poi divertirci quando giochiamo una bella partita.

Per me questo divertimento giorno dopo giorno è andato un po' via, perché ho pensato ad altre cose". Adesso però Jannik è concentrato soltanto sul rientro: "Ormai non manca tanto, quindi ci vediamo a Roma e speriamo di essere abbastanza preparati per essere pronti.Sono molto contento di fare il mio ritorno a Roma, non c'è posto più bello.

Molto presto ci saremo non solo io, ma tutto il gruppo italiano con dei giocatori incredibili, quindi ci aspettiamo un bel tifo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ungheria, Parlamento approva uscita dal Tribunale penale internazionale

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(Adnkronos) – Il Parlamento ungherese ha approvato la proposta del governo di Viktor Orban di avviare il ritiro del Paese dal Tribunale penale internazionale (Tpi), decisione annunciata a inizio aprile durante la visita a Budapest del premier israeliano Benjamin Netanyahu, attualmente oggetto di un mandato di arresto internazionale.  Il ministro degli Esteri Peter Szijjártó ha giustificato la scelta definendo il Tpi "un'istituzione politicizzata" che avrebbe perso imparzialità e credibilità.La decisione, che non avrà effetto immediato – il recesso diventerà ufficiale solo dopo un anno dalla notifica formale – non libera comunque l’Ungheria dagli obblighi assunti durante la sua adesione allo Statuto di Roma, base legale della Corte. ''Scelta di giustizia e libertà, di sovranità e coraggio'', ha commentato su X il leader della Lega, Matteo Salvini. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Catanzaro sarà diretta da Marco Monaldi della sezione AIA di Macerata

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Dopo la sconfitta in esterna con il Sudtirol (2-0), la Juve Stabia guidata da Guido Pagliuca si appresta a tornare in campo (giovedì 1° maggio 2025 alle ore 12:30) allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare per ospitare il Catanzaro di Fabio Caserta: gara valida per la 36ª giornata di Serie B.

L’arbitro dell’incontro sarà Marco Monaldi, fischietto della sezione AIA di Macerata. La sua promozione nella Commissione Arbitri Nazionale (CAN), effettiva dalla stagione sportiva 2023/2024, lo annovera tra i cinque direttori di gara che hanno compiuto il salto dalla Serie C alla massima categoria arbitrale.

Un traguardo raggiunto grazie alle sue solide prestazioni e alla notevole esperienza maturata nei cinque anni trascorsi in Serie C periodo in cui ha avuto modo di distinguersi.

Uno degli incontri più significativi diretti da Monaldi in Serie C è stata la semifinale playoff della stagione 2022/2023 tra Pescara e Foggia, una partita che ha messo in risalto le sue qualità in contesti di alta pressione.

Con l’approdo di Monaldi alla CAN, si scrive un capitolo inedito per la sezione arbitri di Macerata: per la prima volta nella storia, due fischietti maceratesi saranno contemporaneamente presenti nel massimo campionato. Accanto a Monaldi figura infatti Juan Luca Sacchi già affermato arbitro della CAN.

Marchigiano d’origine, Marco Monaldi, 36 anni, è nato a Loreto e risiede a Porto Recanati, dove gestisce un’attività insieme al padre. La sua vita privata lo vede legato a Elena Tambini, giornalista Mediaset con un passato anche lei nel mondo arbitrale, e padre di due figlie. Attualmente la famiglia risiede a Tolmezzo in provincia di Como.

L’ingresso di Monaldi nella CAN lo inserisce in una ristretta cerchia di arbitri maceratesi che hanno raggiunto la Serie A. Prima di lui e Juan Luca Sacchi, altri cinque direttori di gara della sezione di Macerata hanno arbitrato nel massimo campionato italiano: Cesare Jonni, Maurizio Mattei, Giuseppe Conocchiari e Oberdan Pantana. Con la promozione di Monaldi il totale sale dunque a sei.

Monaldi è ampiamente riconosciuto come un arbitro di personalità una caratteristica fondamentale per gestire le sfide del massimo campionato.

Descritto come un direttore di gara che non esita a prendere decisioni, Monaldi si distingue per la sua disinvoltura nell’esibire cartellini gialli e rossi. Per quanto riguarda i calci di rigore, sui quali potrà contare anche sul supporto del VAR, è talvolta etichettato come “generoso”.

Le scheda completa del direttore di gara

Marco Monaldi della sezione di Macerata nato a Loreto (AN) il 16/08/1988 , al 2° anno alla Can A e B.

Tra i professionisti ha diretto 105 partite: 34 vittorie interne – 35 pareggi – 36 vittorie esterne 37 rigori 30 espulsioni.

Quest’anno ha diretto 12 partite con questo bilancio:  2 vittorie interne – 6 pareggi – 4 vittorie esterne con 4 rig – 5 esp

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie – 0 pareggi – 1 sconfitta

22/23    Serie C – Girone C Juve Stabia     0:2  Turris (Leonetti, Haoudi)

21/22    Serie C – Girone C Latina             0:1  Juve Stabia (Evacuo)

20/21    Serie C – Girone C Juve Stabia     2:0  Viterbese (Romero, Fantacci)

Ha 8 precedenti con il Catanzaro: 4 vittorie, 4 pareggi e 0 sconfitte

Assistenti

1° Sig. Filippo BERCIGLI della sezione AIA di Firenze

2° Sig. Mattia PASCARELLA della sezione AIA di Nocera Inferiore

IV uomo

Sig. Riccardo TROPIANO della sezione AIA di Bari

VAR:

Sig. Federico LA PENNA della sezione AIA di Roma 1

AVAR:

Sig. Orlando PAGNOTTA della sezione AIA di Nocera Inferiore

Blackout, cosa fare quando si resta al buio: ecco il vademecum

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(Adnkronos) – Cosa fare in caso di blackout?Ecco i consigli elaborati per Adnkronos/Labitalia dall'Unione nazionale consumatori.

Di ieri la notizia del mega blackout in Spagna, che ha coinvolto anche il Portogallo e la Francia. 1) Mantenere la calma e accertarsi dell'estensione del problema: verificare se il blackout riguarda solo la propria abitazione o l'intero quartiere prima di contattare il servizio elettrico.  2) Avere sempre pronte torce a batteria o ricaricabili: evitare l'uso di candele per prevenire rischi di incendio, specialmente in presenza di bambini o animali domestici.  3) Preservare la carica del cellulare: utilizzare lo smartphone solo per comunicazioni essenziali e attivare la modalità risparmio energetico. 4) Mantenere il frigorifero chiuso: limitare al minimo l'apertura per conservare il freddo più a lungo (può mantenere la temperatura per circa 4 ore se non aperto).  5) Scollegare gli elettrodomestici sensibili: disconnettere computer, Tv e altri dispositivi elettronici per evitare danni quando la corrente si ripristina.  6) Proteggere persone vulnerabili: prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con necessità mediche speciali. 7) Seguire solo i canali informativi ufficiali: evitare di diffondere notizie non verificate e consultare gli aggiornamenti delle autorità competenti.  8) Disporre di una radio a batterie: essenziale per ricevere informazioni in assenza di rete elettrica e internet.  9) Riattivare gradualmente gli elettrodomestici: al ritorno della corrente, accendere i dispositivi uno alla volta per evitare sovraccarichi.  10) Tenere un kit d'emergenza a portata di mano: includere acqua, cibo a lunga conservazione, medicinali essenziali e una piccola scorta di contanti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, scoppia caso Douglas Luiz: “Io sto bene, perché non gioco?”

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(Adnkronos) – Scoppia il caso Douglas Luiz alla Juventus.Il centrocampista brasiliano, arrivato in estate a peso d'oro dall'Aston Villa ma ormai ai margini del progetto bianoconero, ha risposto oggi, martedì 29 aprile, a un commento sul suo profilo ufficiale Instagram, alimentando le polemiche per il suo scarso utilizzo.

Sotto una foto che lo ritraeva durante un allenamento alla Continassa, un tifoso della Juve ha chiesto "Ma sei venuto a Torino per mettere i post su Instagram o per giocare?", scatenando la piccata risposta di Luiz: "Non sono venuto qui solo per pubblicare foto, nessun altro l'ha fatto, e voglio che le cose siano diverse.Sono venuto qui con uno scopo.

Ho ascoltato il mio cuore quando sono arrivato e ho deciso di firmare". "Ora voglio che mi rispondiate: perché un acquisto come il mio non ha giocato due partite consecutive con questa maglia?", ha continuato il brasiliano, puntando evidentemente il dito contro gli allenatori avuti finora, Thiago Motta prima e Tudor poi, "Potete dire quello che volete alla stampa più tardi: 'Oh, Douglas non è in forma'.Non sono forse in forma io?

Ho fatto tutta la preseason e ho giocato ogni partita.Avevo appena avuto una delle migliori stagioni della mia carriera, uno dei migliori centrocampisti della Premier League". "Gli infortuni mi hanno ostacolato, sì.

Ma per quanto tempo sono rimasto in panchina mentre ero in salute?Molto", ha continuato Douglas Luiz, "questi infortuni non erano normali.

Non sono mai stato un giocatore che si infortuna, ma ci sono così tante cose che potrebbero aver causato questo che preferirei non commentare.Continuerò a fare tutto per questo club, anche se a volte è difficile, non è facile, ma potete contare su di me!". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, volta pagina dopo Kalinskaya: chi è la nuova fidanzata?

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(Adnkronos) – Dopo la rottura con Anna Kalinskaya, Jannik Sinner ha ritrovato l'amore.O almeno questo è quello che mostrano le foto di 'Chi' che ritraggono il tennista al fianco di una nuova fiamma: la 31enne e modella russa, Lara Leito.  La prima uscita pubblica con la presunta fidanzata Lara è avvenuta al Monte Carlo Country Club dove il tennista ha ripreso gli allenamenti per preparasi agli Internazionali (tornerà in campo dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol).

Secondo quanto riporta Chi, ad assistere alla sessione di allenamento di Sinner questa volta era presente anche Lara Leito, che si è accomodata in tribuna facendo il tifo proprio per lui.  Non solo, la modella russa si sarebbe alzata dagli spalti per salutare il team di Jannik, dimostrando così una certa "familiarità con l'entourage del tennista", riporta il magazine di Alfonso Signorini.  A rincarare la dose è stato l'abbraccio e il bacio scattato al termine dell'allenamento: "Jannik si è avvicinato, l’ha abbracciata con naturalezza e insieme si sono diretti al ristorante del circolo.Dopo circa un’ora, usciti fianco a fianco, sono stati visti allontanarsi a bordo della Audi RS6 ABT Legacy Edition di Sinner.

Lei è scesa in centro, e proprio lì, prima di salutarsi, è scattato il bacio", si legge a corredo degli scatti esclusivi che dimostrano l'affinità e la complicità nata tra Lara e Sinner. Lara Leito è una modella russa, nota per frequentare eventi esclusivi del Principato e della Costa Azzurra.Tra le sue precedenti relazioni, c'è quella con Adrien Brody, l'attore statunitense che ha conosciuto nel 2012.

In precedenza è stata legata all’attore francese Olivier Martinez. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cataratta, online vodcast dedicato alle novità di chirurgia riabilitativa

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(Adnkronos) – La cataratta – che si manifesta con una diminuzione della vista e la difficoltà di riconoscere i volti, specie dopo i 70 e 80 anni, a causa della progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell'occhio – non è collegata solo all'invecchiamento. "La cataratta può essere causata anche da traumi, terapie farmacologiche o altre patologie oculari.Oggi, però, l'approccio è cambiato: non parliamo più solo di chirurgia della cataratta, ma di chirurgia del cristallino", spiega Vittorio Picardo, specialista in oftalmologia, nel terzo episodio del vodcast 'Guardiamoci negli occhi', una serie dell'Oculista Italiano realizzata da Adnkronos, pubblicato oggi e disponibile nella sezione podcast di Adnkronos.com e su l'oculistaitaliano.it.

con il titolo 'Cataratta, perché oggi vedere bene è più facile'.  Si tratta di un cambio di paradigma importante, anche grazie alle innovazioni tecnologiche. "Un tempo si aspettava che la cataratta fosse molto avanzata prima di intervenire – illustra Picardo – Oggi invece, grazie a strumenti sempre più sofisticati e materiali innovativi, possiamo operare prima, migliorando la qualità della visione e della vita".Le lenti intraoculari, nate dopo la seconda guerra mondiale, hanno fatto passi da gigante. "Sono nate quasi per caso, osservando che i frammenti delle cupole degli aerei militari non causavano rigetto una volta penetrati nell'occhio – ricorda l'esperto – Da lì la visione geniale del chirurgo Ridley che pensò di sostituire il cristallino umano con un materiale simile".  A raccontare l'evoluzione delle lenti è Vincenzo Orfeo, responsabile dell'Unità operativa di Oculistica della Clinica Mediterranea di Napoli: "Negli ultimi vent'anni abbiamo fatto enormi progressi.

Oggi ci sono lenti di nuova generazione, come le Edof, che permettono una visione continua da lontano e a distanze intermedie, ideali per l'uso del computer.E in molti casi, i pazienti riescono anche a leggere senza occhiali".

La chirurgia è quindi sempre più "su misura" e non si limita a restituire la vista, ma punta a rispondere alle esigenze di ciascun paziente. "Possiamo intervenire anche prima che la cataratta sia avanzata – precisa Orfeo – Già dai 50-60 anni, quando il cristallino diventa disfunzionale, possiamo sostituirlo con uno nuovo e multifunzionale".Ma la tecnologia non riguarda solo le lenti. "Oggi abbiamo diagnostica avanzata e sistemi robotici di altissima precisione – sottolinea Antonio Randazzo, chirurgo oftalmologo a Catania – Questo ci consente di selezionare meglio i candidati per le lenti 'premium' e prevedere con maggiore accuratezza i risultati post-operatori".  La conoscenza è parte integrante del successo dell'intervento. "Il paziente di oggi è più informato, fa domande complesse e ha grandi aspettative – evidenzia Carmelo Chines, direttore della testata L'Oculista Italiano – Il nostro compito è creare un ponte tra l'innovazione e la comprensione, offrendo risposte personalizzate, concrete".

Il ruolo del paziente, infatti, non finisce in sala operatoria. "La collaborazione dopo l'intervento è fondamentale – rimarca Picardo – L'uso corretto dei colliri, l'igiene, il rispetto delle indicazioni post-operatorie incidono molto sul risultato finale".E non è solo una questione visiva. "Riacquistare una vista limpida – suggerisce Chines – aiuta a prevenire cadute, riduce l'isolamento sociale e migliora la qualità della vita.

Non parliamo solo di occhi, ma di benessere generale". La chirurgia della cataratta oggi è molto più che un intervento di routine: è un percorso personalizzato, altamente tecnologico e sempre più precoce.Con il giusto dialogo tra medico e paziente, anche un disturbo comune come questo può trasformarsi in un'occasione per ritrovare non solo la vista, ma anche una nuova vitalità, come racconta il nuovo episodio del vodcast di 'Guardiamoci negli occhi' dal titolo 'Cataratta, perché oggi vedere bene è più facile', online sulla sezione podcast di Adnkronos.com, sul canale YouTube di adnkronos.com e su l'oculistaitaliano.it.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)