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Tumori, Zinzani (UniBo): “Zanubrutinib rivoluzione per linfoma della zona marginale”

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(Adnkronos) – “E’ una vera rivoluzione” zanubrutinib nel linfoma della zona marginale. “Non è un chemioterapico, ma un farmaco che si somministra per bocca e che funziona molto bene.E’ quello che ad oggi, nel paziente che non ha risposto alla prima linea, dà i migliori risultati rispetto a qualsiasi altro agente terapeutico”.

Così Pier Luigi Zinzani, professore di Ematologia dell’università degli Studi di Bologna, Istituto di ematologia ‘L.e A.

Seragnoli’, sulle nuove indicazioni del farmaco ora disponibile anche per la leucemia linfatica cronica e il linfoma della zona marginale, intervenendo oggi a margine della conferenza stampa organizzata da BeiGene. Fino ad oggi la prima linea era rappresentata dalla chemioimmunoterapia, con cui “la risposta è buona come negativizzazione della malattia in circa il 70% dei pazienti, ma in quasi tutti la malattia torna a galla”, chiarisce Zinzani.Diventa così importante avere nuovi approcci terapeutici in seconda linea. “Infatti sono entrati in scena da alcuni anni i Btk inibitori, una nuova classe di farmaci biologici.

Il primo – ricorda l’esperto – fu l’ibrutinib, con delle risposte che non superavano il 10%; poi il Btk di seconda generazione, lo zanubrutinib.Lo studio di fase 2 internazionale a cui anch’io ho partecipato mostra una risposta del 26%, che è quasi tripla degli altri Btk inibitori, con una tolleranza ottima.

Questo – evidenzia Zinzani – sicuramente è il primo step dove abbiamo un farmaco per bocca, ben tollerato, che funziona molto bene nel paziente della zona marginale con ricaduta refrattaria.E’ già partito negli Stati Uniti, a breve anche in Italia e in Europa, uno studio in cui si va a trattare questi pazienti sempre più vicino alla prima linea considerando che questo farmaco, combinandolo con un anticorpo monoclonale, amplifica la sua efficacia, mantenendo una buon controllo del profilo di tossicità”.  “Il linfoma della zona marginale rappresenta circa il 5-6% di tutti i linfomi non-Hodgkin, quindi è una patologia rara – precisa lo specialista – All’interno di questo ci sono tre entità anatomo-cliniche: il linfoma della zona marginale nodale, il linfoma della zona marginale splenico e i linfoma extranodali, che sono i famosi maltomi.

Sicuramente fra i tre il più frequente è il maltoma.Sono delle patologie che hanno un’incidenza dai 60-70 anni, però è anche facile poter vedere il paziente di 40 anni come l’ultra 80enne.

E’ rappresentato da una localizzazione midollare della malattia e della milza.Il linfoma marginale nodale si presenta soprattutto con diversi linfonodi interessati della malattia.

E’ una malattia indolente, ma se non risponde, se non viene controllata in maniera adeguata”, si riattiva. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, ematologa Mauro: “Inibitore di Btk più maneggevole anche in anziani”

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(Adnkronos) – “E’ un farmaco più maneggevole che possiamo usare con serenità in una popolazione anziana che per età è già predisposta a disordini di tipo cardiovascolare”.Lo ha detto Francesca Mauro, dipartimento di Biotecnologie Cellulari ed Ematologia, Università Sapienza di Roma, oggi a margine della conferenza stampa organizzata nella Capitale da BeiGene per annunciare la disponibilità in Italia di zanubrutinib anche per la Leucemia linfatica cronica e il Linfoma della zona marginale, due patologie che rientrano nei cosiddetti Linfomi Non-Hodgkin, neoplasie che originano dai linfociti B. “La leucemia linfatica cronica – continua l’esperta – è la forma più diffusa di leucemia nei paesi occidentali.

E’ una forma di leucemia indolente che interessa una popolazione adulta, l’età mediana è di 72 anni, caratterizzata da un aumento di cellule bianche, i linfociti, che vengono prodotti in eccesso per un disturbo nei meccanismi che regolano la loro crescita e la loro proliferazione.Alla diagnosi, la maggior parte dei pazienti si presenta a noi perché ha fatto, anche solo per controllo, un esame del sangue che mostra un incremento dei globuli bianchi.

Si tratta di pazienti che solitamente stanno bene, non hanno alcun sintomo.Nella maggior parte dei casi, il paziente alla diagnosi ha una malattia piccola che non richiede trattamento e che richiederà trattamento al momento della progressione”.  Il farmaco “è un inibitore di Btk, un agente biologico che va a colpire le cellule leucemiche interferendo su un meccanismo che porta queste cellule a proliferare di più – spiega Mauro – è un farmaco orale entrato nella scena terapeutica della leucemia linfatica cronica ormai da qualche anno perché è stato testato in due studi importanti: lo studio ‘Sequoia’, uno studio randomizzato che ha arruolato pazienti non precedentemente trattati che hanno ricevuto zanubrutinib o bendamustina e rituximab.

Questo studio ha mostrato una superiorità rispetto a una chemioimmunoterapia convenzionale e anche un ottimo profilo di tossicità.Il secondo, lo studio Alpine – aggiunge l’ematologa – è sempre randomizzato, ma l’efficacia e il profilo di sicurezza di zanubrutinib sono stati confrontati a quelli di un inibitore di prima generazione, ibrutinib.

Anche in questo studio”, il farmaco da ora disponibile in Italia per 2 nuove indicazioni, “ha mostrato non solo una migliore efficacia in termini di ‘progression free survival’ con quasi l’80% dei pazienti libero da progressione di malattia dopo 2 anni, ma anche un migliore profilo di tossicità – conclude – soprattutto in termini di complicazioni cardiovascolari, in particolare la fibrillazione atriale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Sime: “Medicina estetica sempre più sociale e al fianco pazienti oncologici”

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(Adnkronos) – “L’attività della medicina estetica è oggi più che mai a fianco di quei pazienti che vivono un momento di forte stress e disagio, umano e sociale, non più legato esclusivamente all’inestetismo.Si pensi ai pazienti oncologici o alle vittime di soprusi e violenze”.

Così all’Adnkronos Salute Emanuele Bartoletti, presidente della Sime – Società italiana di medicina estetica. “Sempre più medicina sociale al servizio della comunità con specialisti dedicati”.Per ribadire questo concetto oggi nella Sala stampa della Camera dei deputati si è svolta la presentazione dell’Infopoint Sime, uno strumento fondamentale per avvicinare i pazienti più fragili a una migliore prevenzione grazie alla medicina sociale.  “La Giornata nazionale Sime è un momento importantissimo – spiega Bartoletti – perché ci permette di riportare l’attenzione sul ruolo sociale della medicina estetica che troppo spesso viene dimenticato o ignorato.

La medicina estetica è una medicina sostanzialmente preventiva, di manutenzione ed è poi una medicina correttiva soltanto quando si presenta una necessità.Nel tempo ha sviluppato, grazie al primo ambulatorio di medicina estetica aperto nel 1994 all’ospedale Fatebenefratelli, oggi ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, un’interazione con le altre unità operative dell’ospedale.

In particolare, abbiamo capito che potevamo essere utili in dialisi, in oncologia e in radioterapia”.  “In dialisi per il trattamento del prurito uremico, in oncologia e in radioterapia per la gestione e la prevenzione delle complicanze da chemio e radioterapia a livello cutaneo – sottolinea Bartoletti – che sono un problema importante per il paziente che non vede la malattia, ma ha sotto gli occhi la cicatrice e le conseguenze che tali trattamenti hanno sulla cute.Per cui, gestendo il paziente da un punto di vista cosmetico prima di iniziare il ciclo di terapia e, soprattutto, seguendo il paziente durante il ciclo di terapia, abbiamo visto che siamo riusciti ad evitare o a ritardare moltissimo tali complicanze.

Tutto questo si traduce in una maggior aderenza alla terapia da parte dei pazienti, che riescono a finire il ciclo di terapia e quindi, in maniera indiretta, abbiamo contribuito a migliorare le loro possibilità di sopravvivenza”. E sull’Infopoint Sime, il presidente della Società italiana di medicina estetica non ha dubbi: “E’ un primo step di un progetto della Sime che contiamo di realizzare il prossimo anno.Sulla scia dell’esperienza con i pazienti oncologici – precisa – vorremmo cercare di preparare una serie di medici estetici, afferenti alla nostra società, per poter offrire questa possibilità ai pazienti oncologici di tutta Italia, ovvero di essere visti e gestiti anche dai medici estetici”.

Come Sime “stiamo preparando i medici, stiamo cercando di trovare le sedi dove poterli formare, spero anche con un accordo con la Croce Rossa.Ovviamente tutte queste prestazioni saranno a titolo gratuito per i pazienti, i medici dedicheranno un tempo della loro attività proprio per questo obiettivo”.  L’Infopoint è “un primo momento per cercare di avere un contatto con i pazienti oncologici che possono scriverci – continua Bartoletti – presentandoci tutti i loro problemi ai quali noi cercheremo di dare una risposta.

Nella nostra pratica clinica noi facciamo un check-up cutaneo a questi pazienti per studiare lo stato di salute della loro cute prima di iniziare la terapia oncologica, la normalizziamo attraverso prescrizioni cosmetiche mirate ed adeguate.Una volta normalizzata, seguiamo l’andamento dell’equilibrio cutaneo di questi pazienti durante il percorso delle terapie e aggiustiamo la cosmetica a seconda delle necessità che si creano.

Tutto questo porta ovviamente un benessere cutaneo indipendentemente dalle conseguenze che queste terapie hanno sulla cute del paziente”.  Per questo motivo, l’auspicio del presidente Sime è di “vedere il medico estetico nelle Breast Unit”, perché queste pazienti con un tumore al seno “normalmente vengono viste dall’oncologo che le opera, poi dal chirurgo plastico che le ricostruisce, e ancora dall’oncologo o dalla terapista.Poi, una volta finita la terapia, si trovano da sole”.

Invece “il medico estetico potrebbe essere una figura di accompagnamento in tutto il percorso, e per aiutarle a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel e farle tornare presto e bene nella loro realtà sociale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kissinger, la guerra fredda e il rapporto con Cossiga

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(Adnkronos) – “Un attore chiave nella politica della Guerra Fredda, ha appoggiato gli Stati Uniti nella lotta clandestina contro l’Unione Sovietica”.Francesco Cossiga il 17 agosto 2010, giorno della sua morte, veniva descritto così dalla stampa Usa e in questo contesto vengono letti i rapporti tra l’ex Capo dello Stato ed Henry Kissinger.  Le cronache registrano l’incontro che avvenne tra i due nel 1979 con Cossiga presidente del Consiglio e poi al Quirinale, presente anche Gianni Agnelli, il 7 luglio 1990, alla vigilia della finale dei Campionati mondiali di calcio che in quell’anno si svolsero in Italia, prima della successiva edizione che sarebbe stata ospitata negli Stati Uniti, con gli auspici proprio dell’ex Segretario di Stato e dell’Avvocato. Ma sul legame diretto e indiretto tra Cossiga e Kissinger molto si è scritto a proposito del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro, vicenda che segnò profondamente l’allora ministro dell’Interno, dimessosi dopo il ritrovamento del cadavere del presidente della Democrazia cristiana.

Nelle varie ricostruzioni di quei drammatici 55 giorni, spesso è stato ricordato l’incontro tra Kissinger e Moro nel 1974, quando il capo della diplomazia statunitense non esitò a manifestare tutta la sua contrarietà alle aperture della Dc al Pci che poi portarono alla nascita dei Governi di solidarietà nazionale, circostanza poi smentita anni dopo dallo stesso Kissinger in un’intervista al programma televisivo ‘Mixer’.E a quell’episodio citato più volte è stato legato l’invio al Viminale nei giorni del sequestro Moro di Steve Pieczenik, funzionario del Dipartimento di Stato Usa.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita, Lufthansa a Ue: operazione per acquisto 41% per 325 milioni

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(Adnkronos) – Lufthansa ha presentato oggi a Bruxelles una richiesta alla Commissione Europea per l’acquisizione di una partecipazione di minoranza di controllo in Ita Airways.Lo comunica la compagnia tedesca.

Lufthansa acquisirà una partecipazione del 41% in Ita per 325 milioni di euro nell’ambito di un aumento di capitale. “Il ministero italiano dell’Economia e delle Finanze e Deutsche Lufthansa avevano già concordato l’acquisizione della quota di minoranza di Ita Airways nel giugno 2023.L’accordo di acquisto prevede anche opzioni che consentiranno a Lufthansa di acquisire le restanti azioni di Ita in un secondo momento”, sottolinea il gruppo tedesco. “Ita Airways e Lufthansa Group inizieranno la loro cooperazione a livello commerciale e operativo immediatamente dopo aver ricevuto l’auspicata autorizzazione al controllo della fusione per l’investimento.

Ciò – indica Lufthansa – potrà avvenire secondo questa procedura predeterminata al più presto alla fine di gennaio 2024.In quanto compagnia aerea di rete, Ita coopererà strettamente con il Gruppo Lufthansa al fine di sfruttare le sinergie con il Gruppo”. E’ stata formalmente notificata oggi pomeriggio alla Direzione Generale della Concorrenza della Commissione Europea, informa il ministero dell’Economia con una nota, l’operazione di concentrazione che prevede l’ingresso di Deutsche Lufthansa nel capitale di Ita Airways. “Era un’operazione auspicata da tutti, se pensiamo a quanti soldi hanno speso gli italiani per mantenere l’ex Alitalia nel corso degli anni: cifre che fanno impressione” dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ai microfoni di Rainews24.

Sia io che il mio collega della Bdi, la Confindustria tedesca, avevamo fatto proprio un intervento congiunto sulla Commissione europea affinchè si sbloccasse questa situazione e si permettesse finalmente la partenza del piano industriale della nuova compagna aerea”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 30 novembre

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(Adnkronos) – Nuova estrazione oggi, giovedì 30 novembre, dei numeri del SuperEnalotto.Quando sarà la nuova estrazione?

Quali sono le regole del Superenalotto?Quanto costa giocare?

Quale punteggio ha diritto a un premio?E quanto si vince con il 2, il 3 o il 4?

E quali sono le differenze tra Superstar e Jolly?Ecco domande e risposte, oltre ai numeri vincenti di oggi. Al Superenalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del Superenalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell’eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’app del Superenalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile online un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente: XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX. La prossima estrazione è in programma sabato 2 dicembre 2023.Nei giorni di estrazione si può giocare fino alle 19.30.

L’estrazione avviene alle 20. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filippo Turetta domani interrogato in carcere, a Padova l’autopsia su Giulia Cecchettin

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(Adnkronos) –
Filippo Turetta, in carcere per l’omicidio dell’ex fidanzato Giulia Cecchettin, sarà interrogato domani nel carcere di Verona dal pm di Venezia Andrea Petroni.Dopo le brevi dichiarazioni spontanee rese davanti al gip Benedetta Vitolo, domani lo studente universitario – difeso dall’avvocato Giovanni Caruso – potrebbe decidere di rispondere e andare ben oltre le poche ammissioni fatte sul delitto dell’11 novembre scorso.

Il 21enne potrebbe, per la prima volta, ricostruire la serata trascorsa insieme all’amica, quindi il rientro dal centro commerciale di Marghera fino al parcheggio a 150 metri dalla villetta della famiglia Cecchettin a Vigonovo (Venezia) dove Giulia viene accoltellate e un testimone chiama il 112 per denunciare le urla di una ragazza.  La studentessa viene costretta a risalire in auto, quindi nella zona industriale di Fossò avviene la seconda aggressione e la morte della 22enne.Turetta dovrà spiegare perché aveva con sé dei coltelli, del nastro adesivo con cui le ha tappato la bocca e dei sacchi neri con cui ha cercato di coprire il cadavere buttato in un dirupo non lontano dal lago di Barcis, a oltre 100 chilometri dal luogo dell’omicidio.  Dettagli che serviranno a costruire il capo d’accusa: Filippo potrebbe doversi difendere dall’aggravante della premeditazione.

Sarà invece l’autopsia, in programma domani a Padova, a svelare se c’è anche l’aggravante della crudeltà.Il medico legale, assistito dai consulenti nominati dalle parti, dovrà stabilire quando è morta Giulia, in che modo è stata uccisa e se il suo corpo è stato seviziato dopo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fabrizio Corona, nuova condanna: 7 mesi per danneggiamento ambulanza

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(Adnkronos) – Fabrizio Corona è stato condannato a 7 mesi di reclusione, pena che potrebbe essere convertita in una multa, dal giudice di Milano Cristina Dani per danneggiamento e resistenza, assolto dalla tentata evasione “perché il fatto non sussiste” e dall’oltraggio a pubblico ufficiale “perché non costituisce reato”.I fatti risalgono all’11 marzo 2021 quando il tribunale di Sorveglianza aveva deciso il suo rientro in carcere, revocando i domiciliari dopo più violazioni alle prescrizioni, e lui aveva protestato – tutto documentato sui social – ferendosi alle braccia, urlando contro gli agenti e spaccando un vetro dell’ambulanza con cui venne trasportato all’ospedale Niguarda.

L’accusa di tentata evasione, invece, era legata al fatto di aver provato, quando era ricoverato, a uscire da una finestra della struttura ospedaliera.  Corona, per il quale la pubblica accusa aveva chiesto la pena di un anno, è stato condannato anche a risarcire i due agenti che si sono costituiti parte civile.Al termine della lettura del dispositivo il difensore Ivano Chiesa ha chiesto che la condanna fosse convertita in una pena pecuniaria, richiesta che ha portato la giudice a disporre che l’Uepe e l’aliquota della Guardia di finanza della procura le forniscano entro il 20 gennaio tutte le informazioni rispetto alle condizioni economiche e patrimoniali di Corona in modo da poter ‘calibrare’ la cifra giornaliera (fino a 2.500 euro) da pagare.

La decisione ‘provvisoria’ di oggi diventerà quindi definitiva nell’udienza in programma per il 25 gennaio 2024. “Speravo che venisse assolto da tutto, ma la giudice – spiega il difensore Chiesa – ha confermato ancora una volta il suo equilibrio non condannandolo per le ingiurie. È una sentenza che impugneremo perché voglio che sia assolto da tutto”.Corona, che ha lasciato il tribunale prima della sentenza, sperava in un’assoluzione, ma è sicuro alla fine di ottenerla: “Questo è solo il primo grado”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzi contro Bruno Vespa: “Smaccata violazione della par condicio, non è servizio pubblico”

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(Adnkronos) – Matteo Renzi va all’attacco di Bruno Vespa colpevole, secondo il leader di Iv, di aver violato la par condicio ospitando Giorgia Meloni ed Elly Schlein nello speciale di ‘Porta a Porta’ andato in onda ieri in prima serata. “Ieri Rai1 con Bruno Vespa ha scelto di regalare alla coppia Meloni Schlein una incredibile e assurda visibilità in prima serata ai danni degli altri schieramenti” scrive Renzi su Twitter che attacca: “Mai si era violata la par condicio in modo così smaccato.La percentuale di ascolto è stata semplicemente imbarazzante.

Questo non è servizio pubblico.E in viale Mazzini qualcuno dovrà prima o poi rispondere di questo modo di procedere che causa un danno alle casse e alla credibilità dell’azienda”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Cervinia a Le Breuil, anzi no: monta la protesta, si cerca soluzione

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(Adnkronos) – Monta la protesta contro il cambio di nome della nota località turistica valdostana Breuil-Cervinia in Le Breuil. “Faremo tutto il possibile, in termini di legge, perché il nome resti Breuil-Cervinia senza se e senza ma”, afferma all’Adnkronos il vicesindaco di Valtournenche (Aosta) Massimo Chatrian, spiegando che l’amministrazione comunale agirà contro il cambio del nome della celebre località turistica nel solo toponimo Le Breuil.  Secondo Chatrian, che è anche responsabile Enti locali di Fi in Valle d’Aosta, “cambiare il nome a una località è ridicolo anche perché la località è conosciuta nel mondo come Cervinia” e il nome è da sempre il “brand”.Il vicesindaco sottolinea che, da parte della precedente amministrazione che aveva approvato l’atto, “c’è stata probabilmente una sottovalutazione”.  L’ex sindaco di Valtournenche, Jean Antoine Maquignaz, all’Adnkronos spiega che “nessuno ha mai voluto cancellare Cervinia.

Tutti i cittadini vogliono mantenere Breuil-Cervinia, anche l’amministrazione precedente e quella attuale”.  “Tutto è nato per una ricognizione del toponimi storici: il toponimo storico è Breuil e, nella ratio della legge, nelle residenze e cartellonistica bisognava inserire il toponimo storico quindi Breuil”, conclude spiegando che però l’amministrazione sta lavorando per una rettifica e fare in modo che resti anche la denominazione Cervinia. E il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, fa sapere che “in un incontro che si è avuto oggi con l’Amministrazione comunale di Valtournenche, in particolare con il sindaco e un assessore, si è convenuto come la Regione, nel rimanere in attesa della richiesta prospettata dal Comune in merito al riavvio dell’iter per la ridefinizione del toponimo da Le Breuil a Le Breuil – Cervinia, si rende disponibile fin da subito a lavorare per ogni valutazione utile ad accogliere la richiesta”.  
Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra del Turismo, Daniela Santanché. “Non riesco a capire cosa succede nella testa di alcuni: a Cervinia, una delle eccellenze del nostro turismo, hanno pensato bene di cambiarle il nome” in Le Breuil, è lo sfogo via social. “Ma siete matti? – aggiunge – Sapete quanto tempo ci vuole per costruire una destination, una brand reputation, ripensateci.Un così drastico cambiamento non può che nuocere al settore turistico alberghiero e all’immagine di tutta la Valle D’Aosta”. “E voi – conclude rivolta agli ascoltatori – cosa ne pensate?”. Su change.org sono state già lanciate diverse petizioni contro il cambio nome e crescono le adesioni.

La petizione “Mantenere il nome Breuil-Cervinia invariato” è stata promossa ieri contro un cambiamento che, si sottolinea, “potrebbe causare danni economici, turistici e all’immagine di un brand noto in tutto il mondo” e ha già raggiunto oltre 1.300 firme.  Altre due raccolte firme sono spuntate oggi “Non cancellate Cervinia!” e “Salviamo il nome di Cervinia” e hanno già una decina di sostenitori.Nella prima petizione si sottolinea: “Cervinia così conosciuta dal 1934 sparisce perché ‘il nome è fascista’.

Siamo vissuti finora (90 anni…) senza essere turbati da questo nome, abbiamo sciato sulla neve godendo della straordinaria bellezza del luogo, applicando solo un pensiero di pace fra la gente.Cervinia è conosciuta internazionalmente fra sciatori e scalatori di tutto il mondo.

Difendiamo Cervinia, opponiamoci ad una visione retrograda di un mondo chiuso e limitato”. “‘Netto dissenso’ arriva da più parti e con questa petizione vogliamo sottolineare il vivo stupore e sgomento poiché il brand Cervinia è noto in Italia e nel mondo e un così drastico cambiamento, frutto evidente di un’ideologia fuori tempo, spazio e luogo, non può che nuocere al settore turistico alberghiero e all’immagine di tutta la Valle D’Aosta”, si sottolinea nella seconda petizione.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare, Giardina: “Merci e uomini nell’Impero Romano si muovevano nel Mar Mediterraneo”

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(Adnkronos) – ”I traffici di Roma nel Mar Mediterraneo consentivano di muovere le merci e gli uomini in tutto l’Impero Romano”.Lo sottolinea Andrea Giardina, storico dell’Accademia nazionale dei Lincei, in occasione del Festival del Mare. ”I commerci nell’Impero Romano erano liberi e senza dazi.

Un sistema molto moderno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Droni, vola mercato italiano: in 7 anni salirà a 1,85 miliardi di euro

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(Adnkronos) – Vola il mercato italiano dei droni e cresce ancora la mobilità aerea avanzata, che raggiungerà gli 1,85 miliardi di euro nel 2030, quasi quadruplicando il suo valore rispetto agli attuali 490 milioni, grazie al notevole aumento dell’impiego di droni e di nuovi velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticali.Tra sette anni, è prevista infatti una netta crescita del mercato dell’acquisizione di immagini e dati (dai 264 milioni di euro nel 2023 ai 720 milioni del 2030), del trasporto passeggeri (da 13 a 590 milioni), della difesa (da 139 a 330 milioni), della movimentazione di merci (da 68 a 195 milioni) e del lavoro aereo (da 6 a 15 milioni).  Sono alcuni dei dati che emergono dall’edizione 2023 del report annuale “Advanced Air Mobility – Italian Market Study & Recommendations for the National Ecosystem” realizzato da PwC Strategy& Italy e presentato in anteprima a “Roma Drone Conference 2023”, l’evento professionale di riferimento nel settore degli Unmanned Aerial Systems (UAS) e dell’Advanced Air Mobility (AAM).

Giunto alla nona edizione, l’evento prende il via martedì 5 dicembre, presso l’Università Europea di Roma. L’analisi di PwC Strategy& Italy fornisce anche una serie di valutazioni e raccomandazioni su come accelerare e coordinare la crescita del mercato dell’AAM in Italia, emerse da un sondaggio che ha coinvolto i principali player italiani.In particolare, viene sottolineato che lo sviluppo puntuale delle regolamentazioni avrà un ruolo fondamentale per consentire la rapida maturazione delle infrastrutture e di conseguenza la crescita di business case che prevedono applicazioni avanzate come il trasporto merci e passeggeri.

Viene poi raccomandato di replicare iniziative di test, sia a livello nazionale che regionale, facendo leva su esperienze di sandbox pregresse, per promuovere una maggiore visibilità e collaborazione tra i player dell’intera value chain.  Nell’analisi si evidenzia inoltre l’importanza di monitorare lo sviluppo degli Original Equipment Manufacturer (OEM) internazionali e di facilitare la crescita degli OEM nazionali, che avrà un ruolo fondamentale nel garantire alle aziende italiane operanti nel settore aerospazio di massimizzare il proprio posizionamento nel segmento AAM.Infine, si raccomanda a player come service operators e technology developers di supportare gli enti regolatori nel definire l’integrazione di sistemi unmanned nello spazio aereo attuale tramite la sperimentazione di tecnologie track&trace e sistemi di collision avoidance. “Roma Drone Conference 2023” prevede due sessioni per un totale di 18 relazioni di esperti e professionisti del settore.

I lavori si apriranno con la conferenza su “L’Italia dei droni 2023: bilancio e prospettive”, in cui sarà fatto il punto sulla situazione, le problematiche e le prospettive del mercato UAS e AAM in Italia.Seguirà quindi la tavola rotonda su “Innovative Air Mobility in Italia: opportunità, problematiche e prospettive”, con la partecipazione di ENAC, ENAV/D-Flight e di rappresentanti delle principali utilities e di nuovi operatori che impiegano droni o velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticali.  Previsto anche l’allestimento di un’area espositiva con i desk di aziende e associazioni.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Ifimedia e dalla società Mediarkè, in collaborazione con ENAC, AOPA Italia-Divisione APR e Università Europea di Roma.Main sponsor di questa edizione sono D-Flight e UrbanV, mentre sponsor è Aerovision.

Gli altri partner sono EuroUSC Italia, Eurolink Systems, ADPM Drones, Horus Technologies, Auryn Aero, Uspace Consulting, CABI Broker, Promente e Sorveglianza Aerea Territoriale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porta Nuova tra i progetti di recupero beni storici

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(Adnkronos) – Porta Nuova a Palermo, il complesso monumentale che per secoli ha rappresentato il varco più importante per accedere alla città, verrà recuperata, grazie ad un intervento finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha selezionato il progetto fra gli interventi a tutela del patrimonio culturale e storico di tutta Italia.Il progetto prevede l’inizio dei lavori entro la fine del 2024, e comprenderanno la rimozione dei depositi e delle incrostazioni, la pulizia della superficie muraria, il ripristino e il restauro delle maioliche decorative della cuspide.

Si tratta di un progetto di manutenzione straordinaria e restauro di uno dei monumenti più iconici e rappresentativi della città di Palermo, compresa nel complesso architettonico di “Palazzo dei Normanni”, sede del Comando Militare Esercito “Sicilia”, ed è infatti parte dell’edificio storico che si affaccia su Piazza del Parlamento.Al monumento, custodito dalla Forza Armata, viene concesso l’accesso con particolari prescrizioni, dovute all’appartenenza dello stesso al sito militare e all’attenzione posta nella conservazione dello stato dei luoghi.  Il Generale di divisione Maurizio Angelo Scardino, Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia, ha voluto ringraziare per il provvedimento il Mit e, particolarmente, Francesco Sorrentino, Provveditore Interregionale per le opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria. “Esprimo grande soddisfazione per questo importante investimento sul patrimonio.

Porta Nuova, eccellenza del tessuto urbano di Palermo di cui siamo orgogliosi custodi, al termine dei lavori potrà essere maggiormente fruibile al pubblico che già oggi, anche se solo in specifiche occasioni, viene ammesso alla visita”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare, De Carolis (Marina Militare): “Difendiamo interessi italiani nel Mar Mediterraneo allargato”

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(Adnkronos) – ”La Marina Militare difende gli interessi del Paese nel Mediterraneo allargato, dalle coste dell’Africa e fino al Mar Rosso verso l’Oceano indiano e fino all’Atlantico”.Lo sottolinea Aurelio De Carolis, Comandante in Capo della squadra navale della Marina Militare, in occasione del Festival del Mare. ”Le navi oggi hanno grandi capacità di muoversi e sono flessibili per vari interventi e missioni, con queste siamo presenti nel Mar Mediterraneo e valutiamo come spostarle nel quadro europeo.

Possiamo manovrare le forze in modo ottimale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare, Blangiardo: “Popolazione nel Mar Mediterraneo cresce”

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(Adnkronos) – ”La popolazione del Mar Mediterraneo cresce nei 23 paesi che vi si affacciano.Meno nati e meno mortalità e si coglie la tendenza al cambiamento, la transizione demografica e l’invecchiamento della popolazione in Europa.

Forte l’emigrazione dall’Africa verso l’Europa”.Lo sottolinea Gian Carlo Blangiardo, past president Istat, in occasione del Festival del Mare. ”Se un marziano arriva sulla terra, sceglie l’Egitto dove ci sono più giovani che possono lavorare, mentre l’Italia la lascia perché bisogna mantenerla perché ci sono molti vecchi pensionati”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare, Merigo ( Ist. Piepoli): “Da ricerca centralità strategica Italia e Roma”

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(Adnkronos) – “Quest’anno abbiamo organizzato, assieme alla Camera di Commercio di Roma, questo primo festival del mare.In occasione di questo evento abbiamo realizzato una ricerca di mercato internazionale che ha visto coinvolti sei paesi che sboccano sul Mediterraneo”.

Così ha detto l’amministratrice delegata dell’Istituto Piepoli, Sara Merigo, a margine del suo intervento al Festival del mare che si sta tenendo a Roma presso il Tempio di Adriano. “Lo studio è utile per analizzare la centralità di Roma e l’importanza dell’Italia nel suo ruolo strategico all’interno del Mediterraneo – ha continuato l’Ad -.Quello che è emerso è il fatto che i cittadini del Mediterraneo, sia del nord sia del sud, percepiscono l’importanza strategica dell’Italia e di Roma al suo interno” .  “Gli intervistati sperano che questa centralità venga sempre più rafforzata nel corso dei prossimi anni”, ha concluso Merigo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo: Gen. Truglio in visita al Comando provinciale

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(Adnkronos) – Il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Truglio, Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, organismo di vertice dell’Arma territoriale per la Sicilia e la Calabria, questa mattina ha visitato il Comando Provinciale di Palermo.A riceverlo, nella storica sede intitolata a “Giacinto Carini”, è stato il Comandante Provinciale, Generale di Brigata Luciano Magrini.

Nel corso della visita, dopo un iniziale briefing sull’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel territorio della provincia, il Generale Truglio ha incontrato una rappresentanza dei Carabinieri in servizio a Palermo ai quali “ha rivolto parole d’apprezzamento per l’impegno quotidianamente profuso nel controllo del territorio e nell’azione di contrasto alle varie forme di criminalità comune e organizzata”. All’incontro ha preso parte anche una delegazione di Carabinieri in congedo appartenenti all’Associazione Nazionale di Palermo. L’alto Ufficiale, dopo aver visitato i locali della caserma sede del Comando Provinciale, si è recato presso le Stazioni di Palermo-Brancaccio e di Palermo Oreto, dove “nell’elogiare il personale per l’impegno e la dedizione quotidianamente dimostrate, ha evidenziato l’importanza che tali presidi rivestono nel dispositivo di sicurezza e prossimità assicurato dall’Arma nei confronti dei cittadini”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chirurgia estetica, via l’Iva sugli interventi

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(Adnkronos) – Via l’Iva dagli interventi di chirurgia estetica.E’ quanto previsto dalla riformulazione dell’emendamento al dl Anticipi approvata in Commissione Bilancio del Senato L’esenzione dall’Iva si applicherà “alle prestazioni sanitarie di chirurgia estetica rese alla persona volte a diagnosticare o curare malattie o problemi di salute ovvero a tutelare, mantenere o ristabilire la salute, anche psico-fisica, solo a condizione che tali finalità terapeutiche risultino da apposita attestazione medica”. “Mi sembra un’ottima iniziativa, è giusto che sia così.

L’emendamento è benvenuto perché giustifica la non applicabilità dell’Iva allo scopo medico per la chirurgia estetica.Dispiace che non sia stata inserita anche la medicina estetica, cosa che spero avvenga”, commenta all’Adnkronos Salute il presidente della Società italiana di medicina estetica (Sime), Emanuele Bartoletti. “La chirurgia e la medicina estetica hanno le stesse finalità – fa notare Bartoletti – anzi, se vogliamo, alla medicina estetica l’esenzione Iva spetta ancora più di diritto perché ha come primario obiettivo quello della diagnosi, prevenzione e correzione.

A riprova di questo, in un sondaggio condotto su nostri colleghi della Sime, che accolgono i pazienti con una visita completa e un check up di medicina estetica come dovrebbe essere, abbiamo riscontrato che in questa fase sono state diagnosticate tantissime patologie che ignoravano di avere, a partire da casi di tumori.Dunque – conclude – la finalità sociale della medicina estetica è evidente e”, al pari della chirurgia estetica, “dovrebbe essere esente da Iva”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, Esa avanti tutta sull’Ariane 6: primo volo in estate 2024

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(Adnkronos) –

Esa avanti tutta sul lanciatore Ariane 6

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cui primo volo di qualifica dovrebbe partire già nella prossima estate 2024.Saranno infatti scanditi fra il 7 ed il 15 dicembre prossimi i nuovi e test per il vettore europeo Ariane 6, la nuova generazione di lanciatore spaziale europeo il cui primo lancio potrebbe avvenire già nella prima metà del prossimo anno, fra giugno e luglio.

A tracciare la rotta è stata la task force del lanciatore Ariane 6 che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa a Parigi, presso il quartier generale dell’Agenzia Spaziale Europea.Il Direttore Generale dell’Esa, Josef Aschbacher, ha annunciato che “il volo di qualifica è stimato fra il 15 giugno ed il 31 luglio del 2024” e meno di “un ‘cigno nero’, di un evento grave e imprevedibile”.

Nel corso della conferenza a Parigi, il DG Aschbacher si è detto “molto fiero” e ha parlato di “un giorno bellissimo per lo spazio europeo”.Accanto al Dg dell’Esa hanno preso parte alla conferenza anche il Ceo di ArianeGroup, Martin Sion, il presidente dell’agenzia spaziale francese Cnes, Philippe Baptiste, il Ceo di Arianespace, Stéphane Israel, ed il direttore del Trasporto Spaziale del’Esa, Toni Tolker-Nielsen.  Nella ‘geografia’ dei lanciatori europei – che garantiranno all’Europa autonomia di accesso allo spazio – la task force del lanciatore Ariane 6 è composta dai vertici dell’Esa, in quanto soggetto appaltante generale dell’Ariane 6 e architetto del sistema di lancio, i vertici dell’agenzia spaziale francese Cnes in qualità di appaltatore principale della base di lancio, i vertici di ArianeGroup in qualità di appaltatore principale del sistema di lancio e i vertici di Arianespace come fornitore dei servizi di lancio.

La task force, ha ricordato l’Esa, riferisce regolarmente sui progressi compiuti verso il volo inaugurale del nuovo lanciatore Ariane 6. Dopo il successo del test del 23 ottobre alla base di Kourou, nella Guyana francese, i prossimo passo sarà il 7 dicembre a Lampoldshausen, in Germania, dove verrà eseguito il test di accensione a caldo dello stadio superiore (HFT4), per esaminare il comportamento dello stadio per diversi tipi di missioni.Il secondo passo è in agenda il 15 dicembre e per il test si ritornerà alla base spaziale europea di Kourou, per il carico di prova combinato 3 (CTLO3).

Si tratta, ha spiegato l’Esa, ancora una volta di un test rappresentativo di una cronologia di lancio, pensato per anticipare casi critici, per garantire la robustezza del lanciatore, per preparare lo sfruttamento del vettore.Il test del 15 dicembre terminerà con una breve accensione del motore nella fase principale.  Il conto alla rovescia per l’Ariane 6 sembra davvero più vicino, la prossima estate l’Europa potrebbe contare su un lanciatore di nuova generazione in grado di mandare nello spazio costellazioni di satelliti.

Attesa anche per il Vega C, razzo europeo più leggero e molto made in Italy, che potrebbe essere pronto a breve. (di Andreana d’Aquino)
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E’ il tax day 2023, dall’Irpef alla cedolare secca: cosa si paga

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(Adnkronos) – Il tanto temuto ‘tax day’ è arrivato.Alla cassa sono chiamate oggi 30 novembre 2023 imprese e persone per un totale di 68 scadenze fiscali per un totale di circa 83 miliardi di euro, che entreranno grazie alla rottamazione quater ma anche ai versamenti ‘strutturali’ come: cedolare secca sugli affitti; invio comunicazione liquidazione Iva; versamenti redditi 2022 persone fisiche; seconda o unica rata di acconto Irpef e Irap relativo all’anno 2023.

Secondo Confesercenti solo le imprese e gli autonomi oggi devono sborsare 50 miliardi di tasse (tra Irpef, Ires, Irap e imposte sostitutive), pari a circa il 60% del gettito complessivo dell’anno.  Le partite Iva, secondo le stime dell’ufficio tributario dell’associazione, per il secondo acconto annuale Irpef devono versare 12,5 miliardi di euro circa, addizionali di giugno escluse.Altri 28,3 miliardi arrivano dall’Ires, l’imposta sui redditi per le società, a cui si aggiunge il gettito Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, per 10,6 miliardi.

E poi ci sono i versamenti delle diverse imposte sostitutive, per circa 1 miliardo.A questo elenco si deve aggiungere la rottamazione quater, con la prima rata versata alla fine dello scorso mese, che ha consentito di conosce il numero definitivo delle persone che hanno aderito: 3,8 milioni.  I termini ravvicinati hanno spinto professionisti e diretti interessati a chiedere un rinvio del termine.

Al momento i contribuenti dovranno versare la seconda rata della rottamazione-quater entro oggi, ma potranno beneficiare di una ‘tolleranza’ nel pagamento di cinque giorni (5 dicembre).Le restanti rate andranno saldate entro il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024, ovvero secondo le scadenze del proprio piano contenuto nella comunicazione delle somme dovute.  Tornando alle scadenza ‘fisse’, le persone fisiche non titolari di partita Iva tenuti ad effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali delle persone fisiche (modelli 730, redditi persone fisiche), che hanno scelto il pagamento rateale effettuando il primo versamento entro il 30 giugno 2023, devono versare la sesta rata delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali, con applicazione degli interessi nella misura dello 1,65%.  Stessa scadenza è fissata per i locatori, persone fisiche, proprietari o titolari di diritti reali di godimento di unità immobiliari abitative locate, che hanno scelto il regime della cedolare secca, devono pagare il secondo o unico acconto per l’anno d’imposta 2023.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)