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Monza – Juve Stabia, Paolo Bianco: “Prova di forza mentale contro un avversario imbattibile da settimane”

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L’allenatore della formazione brianzola, Paolo Bianco, ha commentato con grande soddisfazione l’impresa dei suoi ragazzi, capaci di capovolgere il risultato ai danni della Juve Stabia nell’incontro con i giornalisti del post-gara. Ecco l’analisi dettagliata del tecnico.

Il blackout iniziale e la scossa negli spogliatoi

Analizzando l’andamento del match, l’allenatore ha subito affrontato il tema della partenza a rilento:

“Ci siamo trovati a dover scalare una montagna fin dai primissimi minuti a causa di una nostra disattenzione, un infortunio tattico che comunque fa parte del gioco. Rientrati negli spogliatoi alla fine del primo tempo, non ho fatto drammi: ho semplicemente chiesto ai ragazzi di non disunirsi, di mantenere la concentrazione alta e di restare aggrappati all’incontro. Quella pausa di quindici minuti è stata provvidenziale per riordinare le idee e cancellare le scorie della prima frazione.”

Il peso di un’impresa complessa

Bianco ha poi voluto sottolineare lo spessore dell’impresa compiuta dalla sua rosa: “Capovolgere l’esito di una partita nata storta è sempre uno scoglio durissimo da superare dal punto di vista psicologico. Il valore di questo successo raddoppia se consideriamo l’avversario che avevamo di fronte. I campani si presentavano a questo appuntamento in uno stato di forma strepitoso, forti di un filotto di ben nove risultati utili di fila. Non era affatto scontato batterli.”

Fiducia cieca in Thiam e le gerarchie tra i pali

Il tecnico ha colto l’occasione per blindare il proprio estremo difensore, incappato in una sbavatura tecnica, e spegnere sul nascere eventuali dubbi legati al suo sostituto, Pizzignacco:

“L’imprecisione del nostro portiere? Ha calibrato male un rinvio, ma sono leggerezze che nel mondo del pallone possono capitare a chiunque.” Per quanto riguarda le gerarchie in porta, non esistono discussioni: “il titolare indiscusso è lui. Fino a quando le sue condizioni fisiche e di salute glielo permetteranno, il posto tra i pali è suo di diritto e non vi è alcuna ragione valida per ipotizzare un avvicendamento.”

Il fattore Hernani: l’arte di dosare i campioni

Infine, una chiusura dedicata alla gestione del talento brasiliano, elemento chiave dello scacchiere brianzolo: “Se dovessi ragionare lasciandomi guidare dall’entusiasmo del tifoso, non lo toglierei mai dal rettangolo verde: lo vorrei in campo dal fischio d’inizio fino al recupero finale. Tuttavia, conosciamo perfettamente il suo profilo atletico e le sue caratteristiche fisiche; di conseguenza, siamo obbligati a centellinare le sue energie e a gestirne il minutaggio con estrema intelligenza.”

Monza – Juve Stabia, Marco Bellich: Sconfitta dal sapore amaro. Oggi abbiamo dimostrato di non temere nessuno

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Conclusasi la combattuta e complessa sfida contro la formazione brianzola, la sala stampa ha ospitato le riflessioni a caldo del capitano della Juve Stabia, Marco Bellich. Il difensore delle Vespe ha offerto un’analisi lucida e articolata, toccando tutti i punti nevralgici dei novanta minuti appena trascorsi.

Il rammarico per il risultato e la forza del gruppo

“È innegabile che all’interno dello spogliatoio si respiri una forte delusione per l’epilogo del match,” ha esordito Bellich. “Se valutiamo oggettivamente la mole di gioco che siamo riusciti a produrre, ritengo che un pareggio sarebbe stato il verdetto più equo per premiare i nostri sforzi. Tuttavia, da questa serata ereditiamo una certezza granitica: abbiamo preso coscienza della nostra forza. Non siamo secondi a nessuno, né sotto il profilo dell’atletismo, né per quanto riguarda l’intelligenza e la struttura tattica. Possiamo scendere in campo e confrontarci a viso aperto contro qualunque avversario”.

Un encomio all’avversario: la corazzata Monza

Spostando l’attenzione sulla caratura degli avversari, il capitano non ha lesinato complimenti: “Di fronte avevamo una squadra costruita con geometrie precise e un’organizzazione invidiabile. Il Monza dispone di singoli fuoriclasse, atleti in grado di spaccare la partita in qualsiasi frazione di secondo grazie a colpi di genio che difficilmente si trovano in altre rose di questo campionato. Non ho dubbi sul fatto che saranno protagonisti assoluti nella corsa per conquistare la vetta della classifica”.

Mancanza di cinismo sotto porta

Analizzando l’andamento della gara, Bellich ha individuato il momento chiave della sconfitta nella mancata finalizzazione: “Siamo mancati nel momento in cui dovevamo sferrare il colpo di grazia. Sia nel frangente in cui conducevemo il gioco, sia quando il parziale era in perfetto equilibrio, ci sono capitate fra i piedi occasioni nitide per indirizzare definitivamente la gara a nostro favore. Non averle capitalizzate è un peccato, ma dobbiamo accettarlo come uno step fisiologico nel nostro percorso di crescita sportiva. Lavoreremo per diventare più spietati”.

Le criticità del terreno di gioco

Non è mancata una parentesi sulle condizioni del manto erboso: “Voglio essere del tutto trasparente: lo stato del manto erboso ha inevitabilmente condizionato le dinamiche della partita. Abbiamo dovuto fare i conti con un terreno faticoso, pesante e con evidenti carenze di vegetazione. Mi auguro vivamente che nei nostri prossimi impegni agonistici si possa calcare un prato in condizioni nettamente migliori, che favorisca uno sviluppo del gioco più fluido”.

Il dispendio energetico e l’importanza del turnover

Sulla tenuta atletica nel finale di gara, il capitano ha ammesso: “Il dispendio energetico è stato massiccio e, alla distanza, i muscoli si sono appesantiti per tutti, anche per i nostri avversari. In quest’ottica, diventa assolutamente cruciale riuscire a svuotare l’infermeria nel minor tempo possibile. Per centrare l’obiettivo primario della permanenza in questa categoria, avremo un disperato bisogno dell’apporto e del talento di ogni singolo elemento presente in rosa”.

L’elogio speciale per Dalle Mura

In chiusura, Bellich ha voluto dedicare un pensiero particolare al suo compagno di reparto: “Voglio sottolineare la prestazione maiuscola di Dalle Mura. È sceso in campo guidando la linea con una freddezza e un’autorità fuori dal comune. Osservandolo, si percepisce immediatamente come abbia già ampiamente assimilato i ritmi, le pressioni e le dinamiche di questo difficile torneo vantando già tante presenze in cadetteria”.

Monza – Juve Stabia, Abate: Grande prova di personalità, ci è mancato il palleggio. La salvezza è la priorità

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Nel post-partita dell’U-Power Stadium, l’atmosfera in sala stampa è quella di chi è consapevole di aver offerto una prova di spessore, pur con qualche rimpianto. Ignazio Abate, allenatore della Juve Stabia, analizza con estrema lucidità la prestazione delle sue “Vespe” contro il Monza, tessendo le lodi del gruppo ma richiamando tutti, indistintamente, al pragmatismo necessario per chi ha come unico credo la permanenza in categoria.

La Prestazione: Coraggio contro la Stanchezza

Il tecnico gialloblù non si nasconde dietro frasi di circostanza quando parla del valore dell’avversario. Affrontare una corazzata come il Monza, dotata di individualità di categoria superiore, richiedeva un approccio quasi perfetto.

“Siamo scesi in campo consapevoli della caratura tecnica di chi avevamo di fronte,” ha esordito Abate. “Nonostante ciò, la squadra non si è snaturata, mettendo in mostra quel coraggio e quella personalità che avevo chiesto. Non va dimenticato che eravamo alla terza fatica in soli sette giorni, su un terreno di gioco ostico e pesante che non favoriva certo il recupero energie.”

I Rimpianti: Cinismo e Pulizia Tecnica

Se da un lato c’è l’orgoglio per la tenuta mentale, dall’altro emerge un pizzico di rammarico per la gestione dei momenti chiave, i cosiddetti “episodi” che spesso determinano il risultato finale. Secondo l’allenatore, le Vespe avrebbero potuto essere più letali. “Ci è mancato il guizzo finale per chiudere i conti quando ne abbiamo avuto l’occasione,” ammette il mister. “Contro formazioni di questo livello, la ricerca della perfezione è quasi un obbligo, anche se sappiamo che la perfezione non esiste. Avremmo dovuto gestire meglio il possesso palla in alcune fasi; la loro pressione era costante, specialmente con le uscite di Birindelli sulle nostre mezzali, e lì dovevamo essere tecnicamente più puliti.”

Il Progetto Giovani e il Talento di Zeroli

Uno dei passaggi più significativi della conferenza ha riguardato la filosofia del club e la crescita dei singoli. La Juve Stabia si conferma un laboratorio di talenti, una squadra “verde” che deve accettare i propri limiti per poterli superare. “Non siamo ancora un collettivo totalmente maturo per puntare a traguardi di vertice, ed è normale sia così,” spiega Abate. “La strada è quella del lavoro quotidiano, step by step.”

L’allenatore si è poi soffermato su Kevin Zeroli, spendendo parole al miele per il giovane centrocampista:

“Conosco Kevin fin da quando era un bambino e vederlo oggi mi conforta. Sta compiendo passi da gigante sia nella struttura fisica che nell’intelligenza tattica. Nel ruolo di mezzala ha margini di miglioramento esponenziali; sono certo che davanti a sé ha una carriera luminosa.”

L’Obiettivo: Piedi per Terra e Quota 46

Nonostante la classifica possa indurre a sogni di gloria, Abate tira il freno a mano e riporta l’attenzione sulla realtà nuda e cruda della Serie B. Il traguardo resta uno solo: la salvezza matematica. “Mancano tredici giornate, che nel calcio equivalgono a un’eternità,” avverte il tecnico. “Ho abbastanza esperienza per sapere che le cose possono cambiare in fretta. Non abbiamo ancora toccato la soglia della tranquillità, quei famosi 46 punti che sanciscono la salvezza. Fino ad allora, umiltà assoluta. Siamo stati bravi a tenerci lontani dalle sabbie mobili della bassa classifica, ma questo è un campionato traditore. Solo dopo aver raggiunto l’obiettivo primario potremo, forse, pensare di alzare l’asticella.”

In chiusura, un attestato di stima per il gruppo: “Sono fiero di come i ragazzi hanno interpretato la gara, difendendo con ordine e proponendo le nostre idee in uno stadio difficile. È stata una grandissima partita.”

Monza – Juve Stabia: 2-1 (2′ Mosti 51′ Hernani 64′ Petagna)

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Benvenuti all’U-Power Stadium, appassionati di grande calcio! Buon pomeriggio e ben trovati a questa diretta testuale che vi racconterà, minuto per minuto, le emozioni di Monza – Juve Stabia, match valido per la giornata n.25 del campionato di Serie BKT 2025-2026.

Allacciate le cinture, perché ci aspetta un pomeriggio di fuoco in Brianza!

Il momento delle due squadre

Le due formazioni arrivano a questo crocevia della stagione con umori e percorsi differenti, ma con la stessa fame di punti:

  • Il Monza: I padroni di casa guidati da Paolo Bianco tornano tra le mura amiche dopo l’ostica trasferta in Trentino-Alto Adige, conclusasi con un pareggio contro il Südtirol. I brianzoli, squadra costruita per i vertici della classifica, vanno a caccia di una vittoria per riprendere la marcia e regalare una gioia al proprio pubblico. Tra i pali, occhi puntati sul grande ex della sfida, Demba Thiam.

  • La Juve Stabia: Le Vespe di mister Ignazio Abate volano sulle ali di un entusiasmo straripante. I gialloblù arrivano all’U-Power Stadium forti dell’impresa del “Castellani”, dove hanno ribaltato e sconfitto a domicilio l’Empoli di Alessio Dionisi con un secondo tempo da manuale. Una vittoria che ha ridato slancio verso l’obiettivo salvezza e che permette alla squadra campana di affrontare questa “missione impossibile” con la mente sgombra e senza nulla da perdere.

Tutto è pronto, le squadre stanno ultimando il riscaldamento e gli spalti si colorano. Restate con noi per non perdervi nemmeno un’azione, un contrasto o un brivido di questa sfida che promette spettacolo.

TABELLINO PROVVISORIO

Monza (3-4-2-1): Thiam; Birindelli, Ravanelli, Carboni (71′ Lucchesi); Ciurria (71′ Bakoune), Obiang, Pessina, Azzi; Alvarez (61′ Petagna), Hernani (79′ Colombo); Cutrone (79′ Dani Mota).

A disposizione: Pizzignacco, Brorsson, Delli Carri, Keita, Capolupo, Colpani, Caso.

All. Bianco

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Giorgini, Dalle Mura, Bellich; Carissoni (79′ Ricciardi), Mosti (71 Maistro), Leone, Correia, Cacciamani; Zeroli (71′ Dos Santos), Okoro (58′ Gabrielloni).

A disposizione: Signorini, Boer, Burnete, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Mannini.

All. Abate

Direttore di gara: Sig. Niccolò Turrini della sezione AIA di Firenze

Primo Assistente Sig. Federico  Fontani della sezione AIA di Siena

Secondo Assistente Sig. Federico Votta della sezione AIA di Moliterno

IV° uomo  Sig. Mattia Drigo della sezione AIA di Pontegruaro

VAR  Sig. Francesco Cosso della sezione AIA di Reggio Calabria

AVAR  Sig. Marco Guida della sezione AIA di Torre Annunziata

Marcatori: 2′ Mosti 51′ Hernani 64′ Petagna

Angoli: 5 – 7

Ammoniti: –

Espulsi: –

Recupero: 1′ p.t. – 4 min s.t.

Note: Terreno in erba naturale in buone condizione. Giornata soleggiata. Settore ospiti aperto con 57 tifosi gialloblù presenti.

PRIMO TEMPO

2′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Erroraccio di Thiam che nel tentativo di servire un compagno di fatto serve Okoro che prende palla, prova a scavalcarlo e viene atterrato dallo stesso portiere, la palla però arriva a Mosti che calcia a rete trovando la respinta di Birindelli, ma la palla resta ancora nella sua disponibilità e il secondo tentativo di segnare va a buon fine.

26′ Monza pericoloso con il cross di Ciurria su cui prima Confente non è stato perfetto e su cui Carissoni stava combinando la frittata nel tentativo di liberare l’area in calcio d’angolo.

27′ Sugli sviluppi del calcio d’angolo miracolo di Confente sul colpo di testa di Cutrone che aveva indirizzato la palla nell’angolo alla destra del portiere ospite

43′ Juve Stabia pericolosa: Okoro serve un pallone d’oro a Cacciamani, l’esterno entra in area si libera di Birindelli ma poi sul suo tiro trova l’opposizione in angolo di Thiam

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero.

Il primo tempo finisce con la Juve Stabia in vantaggio e il Monza che esce tra i fischi del pubblico di casa.

SECONDO TEMPO

47′ Monza pericoloso con Hernani che riceve palla da Cutrone e scaglia un bolide che finisce di poco alto sulla traversa

48′ Risponde la Juve Stabia con Cacciamani che se ne va sulla fascia, entra in area impegna alla respinta a terra Thiam su cui si avventa Okoro ma la difesa devia in angolo.

51′ PAREGGIO DEL MONZA: Azzi si libera di Giorgini e mette un cross rasoterra su cui Leone non riesce a liberare bene, la palla arriva ad Hernani che fa partire un siluro che infila alla sinistra di Confente.

53′ Risponde la Juve Stabia con ancora Cacciamani che scende sul fondo e serve l’accorrente Zeroli che non inquadra la porta di un soffio con la palla che fa la barba al palo alla destra di Thiam

58′ La Juve Stabia sostituisce Okoro con Gabrielloni.

60′ Juve Stabia che ci prova ancora ad essere pericoloso con Carissoni che riceve palla e serve al limite dell’area Zeroli che spalle alla porta si gira ma non riesce a tenere bassa la palla e la conclusione termina alta.

61′ Nel Monza esce Alvarez entra Petagna

64′ IL MONZA PASSA IN VANTAGGIO: Errore di Mosti in ripartenza, il Monza parte in contropiede con Hernani che riceve palla e se ne va sulla fascia, traversone rasoterra su cui Confente interviene respingendo il pallone sui piedi di Petagna che non deve fare altro che appoggiarlo in rete.

71′ Juve Stabia pericolosa con un gran tiro di Correia da fuori area su cui si deve impegnare Thiam per la deviazione in angolo. Cambio Juve Stabia esce Mosti entra Maistro poi Zeroli lascia il posto a Dos Santos. Nel Monza escono Ciurria per Bakoune e Carboni per Lucchesi

79′ Doppio cambio Monza: esce Hernani ed entra Colombo, esce Cutrone ed entra Dani Mota. La Juve Stabia sostituisce Carissoni con Ricciardi

Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero

93′ Sugli sviluppi di un calcoo d’angolo in favore della Juve Stabia, Dalle Mura calcia rete trovando la respinta della difesa di casa, la palla arriva a Ricciardi che viene anche lui murato.

Finisce con la vittoria del Monza con la Juve Stabia che ha spaventato i padroni di casa e che avrebbe meritato il pari per il gioco espresso nell’arco dei 90 minuti. Resta l’amaro in bocca per il risultato ma la consapevolezza di aver disputato un’ottima gara e di essersi arresi solo alla forza dei singoli del Monza.

Monza – Juve Stabia, Bianco: “Possiamo vincerle tutte, voglio il primo posto. Vespe? Occhio, sono da playoff”

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Non si nasconde dietro frasi di circostanza, né cerca alibi. Alla vigilia del match contro la Juve Stabia, il tecnico del Monza Paolo Bianco traccia una linea netta tra l’accontentarsi e il voler vincere, lanciando un messaggio chiarissimo alla squadra e all’ambiente: l’obiettivo non è partecipare, ma primeggiare.

“Voglio arrivare primo”

È un Bianco ambizioso quello che parla in conferenza stampa. L’allenatore non usa mezzi termini riguardo agli obiettivi stagionali: “Chi fa sport vuole vincere. Io non voglio la promozione in generale, voglio arrivare primo e vincere il campionato. Devi lavorare per arrivare primo, non guardo ai playoff”. Una mentalità vincente che il tecnico pretende dai suoi ragazzi in ogni singolo match: “Io posso accettare una non vittoria, ma partecipo per vincere tutte le partite. So che la squadra può vincerle tutte ma non è scontato farlo”.

L’analisi del momento: saper soffrire

Facendo un passo indietro all’ultima prestazione (contro una squadra ostica come quella di Castori), Bianco difende la prova di maturità dei suoi. “Ho fatto tante analisi. Castori ha determinate caratteristiche e anche se sei la più forte rischi di perdere le partite” spiega il tecnico. “Noi siamo stati bravi a stare in una partita brutta e sporca, perché se non l’avessimo fatta l’avremmo persa. Per me è un punto guadagnato ed è molto prezioso”.

Il percorso di crescita del Monza passa proprio dalla gestione delle difficoltà contro avversari rocciosi: “Stiamo lottando contro squadre più preparate per questo campionato. Non più forti, ma più preparate. Quello che sto provando a insegnare alla squadra è vivere le difficoltà”. Una filosofia che include anche il rischio calcolato, come accaduto a Venezia: “A volte si prendono delle scelte in questa chiave, anche rischiando di perdere quando sarebbe stato facile togliere Carboni e invece non l’ho fatto. Dobbiamo lasciare qualcosa ai ragazzi”.

L’avversario: rispetto per la Juve Stabia e Abate

Testa ora alla Juve Stabia, avversario che Bianco non sottovaluta affatto, anzi, candida ufficialmente alla post-season: “La Juve Stabia farà i playoff, lo dico da inizio stagione. Ha un D.S. che non sbaglia un calciatore e un allenatore preparato. Daranno filo da torcere a tante squadre”.

Per battere la compagine guidata da Ignazio Abate, la ricetta di Bianco è un mix di tecnica e atteggiamento: “Domani servirà qualità, spensieratezza e coraggio, ma anche umiltà. Abate sa dare una grande impronta alle sue squadre, sta a noi trovare le debolezze per batterli”.

I singoli: elogio a Pessina e il punto sull’infermeria

In chiusura, parole al miele per il capitano Matteo Pessina, protagonista di un ottimo atteggiamento nell’ultima trasferta a Bolzano: “Pessina è un figlio di Monza, ci mette qualcosa in più. A Bolzano è stato quello che voleva il risultato più di tutti, sono contento di lui”.

Buone notizie infine dall’infermeria. Il gruppo è quasi al completo per la sfida casalinga: “A parte Antov, sono tutti a disposizione”.

Monza – Juve Stabia: le scelte di mister Abate. Ecco i 22 convocati per la trasferta allo U-Power Stadium

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Si è conclusa la marcia di avvicinamento della Juve Stabia alla difficile trasferta in Brianza. La Juve Stabia ha reso noto che, al termine dell’allenamento di rifinitura svoltosi oggi presso il centro sportivo “G.B Fabbri” di Ferrara, il tecnico Ignazio Abate ha sciolto le riserve diramando la lista dei calciatori che prenderanno parte alla gara contro il Monza.

Il match, valevole per la giornata n.25 del campionato di Serie BKT, è in programma domani, domenica 15 febbraio 2025, con fischio d’inizio fissato per le ore 15:00 nella cornice dello “U-Power Stadium”.

La lista dei convocati

Sono 22 le Vespe chiamate a raccolta dallo staff tecnico gialloblù. Per quanto riguarda le scelte di formazione, Abate dovrà gestire alcune assenze pesanti, ma potrà contare su un gruppo compatto guidato in attacco da Gabrielloni e Burnete.

Di seguito l’elenco completo dei convocati diviso per reparti:

  • Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer.

  • Difensori: 2 Ricciardi, 6 Bellich, 14 Dalle Mura, 21 Kassama, 24 Carissoni, 33 Giorgini, 76 Mannini.

  • Centrocampisti: 8 Zeroli, 17 Ciammaglichella, 28 Torrasi, 29 Correia, 37 Maistro, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti.

  • Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 70 Dos Santos, 90 Okoro.

Il punto sull’infermeria e i disciplinari

La lista dei convocati evidenzia diverse defezioni importanti per lo scacchiere tattico di mister Abate. Restano infatti a casa per problemi fisici elementi chiave come Candellone e Varnier, oltre a Battistella, Diakite, Morachioli e Pierobon.

Sul fronte disciplinare, massima attenzione dovrà essere prestata da Giorgini, unico giocatore in diffida: un’eventuale ammonizione allo U-Power Stadium gli costerebbe la squalifica per il prossimo turno.

La squadra è ora pronta a dare battaglia contro i brianzoli, cercando punti preziosi per consolidare la propria posizione in classifica in questo avvio di girone di ritorno.

Juve Stabia, inizia il tour de force tra le vette della Serie B: Prima tappa Monza

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Se fino ad oggi il cammino è stato sorprendente, adesso il gioco si fa duro. E quando il gioco si fa duro, le Vespe devono iniziare a volare ancora più in alto. Archiviata la prima fase del girone di ritorno, per la Juve Stabia è arrivato il momento di dover alzare l’asticella in termini di impegno (non di risultato in classifica).

La classifica certifica una stagione fin qui straordinaria, ben oltre le più rosee aspettative della vigilia, ma il calendario che attende gli uomini di mister Ignazio Abate nelle prossime settimane non ammette distrazioni. Somiglia, infatti, a un passaggio ravvicinato sulle vette più impervie della cadetteria. Con tutto il rispetto per avversarie del calibro di Modena, Avellino e Sampdoria – signore squadre che hanno già testato la tenuta dei gialloblù – quello che sta per arrivare è un vero e proprio ciclo di fuoco contro le “prime della classe”.

Prima tappa: l’esame dell’U-Power Stadium

Il primo appuntamento di questo tour de force è fissato per domenica 15 febbraio. Le Vespe faranno visita al Monza, vera e propria corazzata del torneo e lanciatissima verso il ritorno immediato in massima serie. All’U-Power Stadium non sarà una gita di piacere. Si preannuncia una sfida tattica e nervosa: la Juve Stabia dovrà dimostrare di aver metabolizzato e corretto gli errori commessi in precedenti trasferte per strappare punti a una squadra che, tra le mura amiche, concede le briciole agli avversari. Servirà la partita perfetta: compattezza, ripartenze letali e nervi saldi.

Palermo e Venezia: le trasferte della verità

Ma la sfida ai brianzoli è solo l’antipasto. Il destino della stagione stabiese passerà inevitabilmente per altri due campi caldissimi, due stadi che trasudano storia e ambizione:

  • Palermo (metà marzo): La trasferta del “Renzo Barbera” rappresenterà uno scontro frontale ad altissimo coefficiente di difficoltà. I rosanero vantano un attacco stellare, guidato dal capocannoniere Pohjanpalo, un cliente scomodissimo per qualsiasi difesa. Lì si misurerà la reale tenuta mentale della retroguardia di Abate.

  • Venezia (aprile): Ad aprile, le Vespe voleranno in laguna per sfidare l’attuale capolista. Quello contro gli arancioneroverdi potrebbe essere il test definitivo per capire se le ambizioni playoff sono un sogno concreto o un miraggio.

Il “Menti” deve restare un fortino

Se le trasferte fanno tremare i polsi, la certezza a cui aggrapparsi ha un nome preciso: Romeo Menti. In un girone di ritorno dove ogni centimetro conta, il pubblico di Castellammare è chiamato a essere il dodicesimo uomo in campo, specialmente nel match interno contro il Frosinone. I ciociari, attuali terzi in classifica, troveranno un ambiente infuocato: la Juve Stabia sa che per restare nella “scacchiera” delle grandi deve fare del proprio stadio un fortino inespugnabile, dove anche le big devono lasciare il passo.

Tra salvezza e sogno

L’obiettivo primario resta lucido e pragmatico: accumulare i punti necessari per la matematica salvezza. Tuttavia, il calcio è fatto anche di sogni. Riuscire a fare punti contro queste corazzate – ripetendo le imprese compiute nel girone d’andata – potrebbe regalare ai tifosi quel quid in più, quella scintilla capace di trasformare una stagione tranquilla in un’annata memorabile, sulla scia dell’entusiasmo dello scorso torneo.

Abate e i suoi ragazzi sono pronti: le scarpe sono allacciate, lo sguardo è alto. La scalata comincia domenica.

Juve Stabia, ufficiale: Nusco Spa è il nuovo Official Sponsor delle Vespe

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La Juve Stabia continua a crescere, non solo sul rettangolo verde ma anche fuori dal campo. Il club è infatti lieto di annunciare di aver raggiunto un prestigioso accordo di sponsorizzazione con Nusco Spa, che diventa così il nuovo Official Sponsor della squadra.

Un partner di caratura nazionale

Nusco Spa rappresenta un’autentica eccellenza nel panorama economico e industriale. L’azienda è leader indiscussa nel mercato della produzione e commercializzazione di porte e infissi, vantando una quota di mercato che, negli ultimi anni, si è attestata tra le più alte e solide del proprio ramo commerciale.

A testimoniare la forza, la trasparenza e l’affidabilità del brand, c’è un dato su tutti: l’azienda è quotata in borsa, a conferma di una solidità strutturale e di una visione orientata costantemente alla crescita e all’innovazione.

Due realtà del territorio unite per l’eccellenza

L’accordo siglato va ben oltre la semplice partnership commerciale. Rappresenta la volontà di creare una forte sinergia tra due realtà radicate nel territorio, pronte a fare squadra per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.

Nel comunicato ufficiale della società si legge che la Juve Stabia dà il suo più caloroso benvenuto a Nusco Spa, un brand di forte tradizione che da sempre è sinonimo di qualità assoluta nel proprio settore. Da oggi, questa eccellenza imprenditoriale si unisce ufficialmente ai colori gialloblù, portando con sé la grinta e la mentalità vincente che la contraddistinguono.

Il passaggio più significativo del comunicato stampa recita testualmente: “Il legame tra il territorio e le sue eccellenze è il motore per costruire un futuro di successi. Benvenuta Nusco Spa nella famiglia gialloblè!”

Sangalli (MonzaNews): “Sarà un big match contro un grandissimo Stabia. Zeroli via per poco spazio”

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In vista del prossimo impegno di campionato tra Monza e Juve Stabia, il giornalista di Monza News Alessandro Sangalli è intervenuto a Juve Stabia Talk Show per analizzare lo stato di forma dei biancorossi e presentare quello che ha definito il vero “big match” della giornata.

Il momento del Monza: tra soddisfazione e rammarico
Il Monza approda alla sfida dopo cinque risultati utili consecutivi (tre vittorie e due pareggi), ma l’ultimo 0-0 contro il Sudtirol ha lasciato un pizzico di amaro in bocca all’ambiente. Sangalli ha spiegato che i tifosi avrebbero voluto sfruttare meglio il passo falso del Venezia (sconfitto in casa dal Modena) per accorciare ulteriormente la classifica. Nonostante questo, Mister Bianco si è detto soddisfatto della prestazione contro una squadra fisica come quella di Castori, sottolineando che il Monza è già oltre le aspettative iniziali di inizio stagione. L’obiettivo dichiarato resta comunque uno solo: la promozione in Serie A.

Il punto sugli ex: Thiam e Zeroli
Sangalli ha offerto un’analisi dettagliata di due profili legati a doppio filo con Castellammare:
• Demba Thiam: Il portiere è considerato un ottimo elemento tra i pali, grazie alla sua imponente altezza, pur palesando talvolta qualche incertezza nel gioco con i piedi. Sangalli lo ha promosso definendolo superiore al suo predecessore Turati e si è detto favorevole a una sua eventuale permanenza anche in caso di promozione.
• Kevin Zeroli: Riguardo al centrocampista oggi in gialloblù, Sangalli ha spiegato che a Monza non ha mai trovato spazio a causa della presenza di “pilastri” come Pessina e Obiang. Ha definito corretta la scelta di lasciarlo partire per permettergli di esprimere il suo talento in una piazza che lo valorizzi.

L’analisi della Juve Stabia: “Un avversario tosto”
Il giornalista ha mostrato grande stima per il lavoro della Juve Stabia, definendola una “grandissima squadra” capace di dimostrare il proprio valore già nella gara d’andata. Se dovesse vestire i panni del direttore sportivo, Sangalli “scipperebbe” volentieri tre elementi alle Vespe: Nicola Mosti, che lo ha impressionato dal vivo, il difensore Bellich e l’attaccante Gabrielloni, nonostante quest’ultimo provenga dal Como, storico rivale del Monza.

Aspetti tattici e probabile formazione
Per la sfida di domenica, Sangalli prevede che il Monza scenderà in campo con il collaudato 3-4-2-1. Tra i possibili titolari ha indicato:
• Difesa: Delli Carri, Lucchesi e uno tra Carboni e Ravanelli (quest’ultimo in dubbio per affaticamento).
• Centrocampo: Birindelli e Azzi sulle fasce, con il campione d’Europa Pessina in mezzo.
• Attacco: Colpani e Keita (in ballottaggio con Mota) a supporto di una punta centrale, con Cutrone attualmente favorito su Petagna.
In chiusura, Sangalli ha avvertito che il Monza dovrà evitare peccati di eccessiva sicurezza, un difetto già palesato in alcune partite (come contro la Virtus Entella), poiché la Juve Stabia è un avversario che non va mai sottovalutato.

Monza – Juve Stabia: Amici, rivali e quel filo azzurro che unisce Cutrone e Gabrielloni

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La sfida di domenica alle ore 15:00 tra Monza e Juve Stabia non sarà unicamente un tassello cruciale per la rincorsa promozione dei brianzoli e per i sogni salvezza delle Vespe. Sarà, soprattutto, il palcoscenico di una reunion dal sapore tanto nostalgico quanto romantico: quella tra Patrick Cutrone e Alessandro Gabrielloni.

Per anni sono stati i volti indiscussi della rinascita del Como, compagni di reparto inseparabili che hanno condiviso fatiche, gioie e la storica cavalcata verso la Serie A. Oggi, gli intrecci del destino e le trame del calciomercato li mettono l’uno di fronte all’altro, pronti a darsi battaglia per novanta minuti senza sconti.

Il “Rinascimento” di Cutrone in Brianza

Arrivato a Monza sul gong del mercato di fine gennaio 2026, Patrick Cutrone non ha certo perso tempo ad ambientarsi. Dopo una parentesi in prestito al Parma, l’attaccante comasco ha scelto i colori biancorossi con una missione chiara: rilanciarsi da protagonista assoluto nel campionato cadetto.

I numeri e le sensazioni sono già dalla sua parte:

  • Impatto immediato: L’esordio è stato letteralmente devastante.

  • Gol decisivo: Ha già timbrato il cartellino, siglando una rete pesantissima contro l’Avellino alla sua “prima”.

  • Nuovo idolo: Con quella marcatura ha già infiammato i cuori della curva Davide Pieri, diventando un punto di riferimento per l’attacco.

“Gabrigol”, l’anima della Juve Stabia

Dall’altra parte della barricata ci sarà Alessandro Gabrielloni, l’uomo dei record del Como, che la scorsa estate ha fatto una scelta di cuore e coraggio accettando la sfida della Juve Stabia in prestito.

Nello scacchiere tattico di Ignazio Abate, l’attaccante non è solo un terminale offensivo, ma una colonna portante, può essere considerato la guida tecnica ed emotiva dell’attacco gialloblù.

Per lui, la sfida dell’U-Power Stadium vale doppio. Da un lato la voglia di trascinare le Vespe all’impresa contro una corazzata; dall’altro, il desiderio di riabbracciare e sfidare l’amico di mille battaglie.

Il pronostico e l’ombra dell’andata

Sulla carta, il Monza di Paolo Bianco parte con i favori del pronostico. I brianzoli possono contare su una rosa decisamente profonda, costruita per vincere, e sulla spinta inesauribile del fattore campo.

Tuttavia, il calcio ci insegna che niente è scontato. La Juve Stabia ha già dimostrato di avere gli argomenti e il veleno necessari per pungere le grandi del torneo. Il precedente parla chiaro: il pirotecnico 2-2 della gara d’andata a Castellammare è il monito perfetto per i padroni di casa. Domenica non ci sarà spazio per i cali di tensione, solo per le emozioni.

Monza – Juve Stabia affidata a Niccolò Turrini di Firenze: chi è il fischietto fiorentino scelto da Rocchi

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Sarà Niccolò Turrini della sezione AIA di Firenze a dirigere il match tra Monza Juve Stabia, valevole per la giornata n.25 del campionato di Serie BKT 2025-2026. L’appuntamento è fissato per domenica pomeriggio alle ore 15:00 nella cornice dell’U-Power Stadium di Monza.

Una designazione interessante quella del designatore Gianluca Rocchi, che affida una gara tra due squadre che giocano a viso aperto a un arbitro giovane (classe 1993) ma con alle spalle un percorso di crescita solido e coerente.

Dalla gavetta alla CAN A-B: un’ascesa meritocratica

Fiorentino doc, trentadue anni, Turrini rappresenta il volto nuovo della classe arbitrale italiana. La sua è una carriera costruita gradino dopo gradino: dopo l’esordio regionale nel 2017 e il passaggio in CAN D, si è distinto per l’equilibrio mostrato nei campi di periferia, guadagnandosi il salto tra i professionisti.

Il vero banco di prova è stato il quinquennio in Serie C, dove ha diretto ben 63 partite (tra il 2020 e il 2025 considerando anche Coppa Italia e Playoff). Un’esperienza massiccia che ha convinto i vertici dell’AIA a promuoverlo nella CAN A-B proprio per questa stagione 2025/26, inserendolo in una lista di “promossi” che comprende anche Claudio Giuseppe Allegretta (Molfetta), Giuseppe Nucera (Palermo), Andrea Zanotti (Rimini) e Andrea Calzavara (Varese).

L’identikit tecnico: dialogo e pochi cartellini

Che arbitro troveranno i giocatori di Monza e Juve Stabia? Le statistiche e le relazioni tecniche descrivono Turrini come un direttore di gara dallo stile sobrio. Non è un protagonista a tutti i costi: preferisce lasciar scorrere il gioco e intervenire solo quando strettamente necessario.

Gestione disciplinare: La sua media si attesta su circa 4 ammonizioni a partita, un dato che evidenzia una gestione moderata dei cartellini.

Approccio: Predilige il richiamo verbale e il dialogo con i capitani rispetto alla sanzione immediata.

Personalità: Una delle sue doti migliori è la capacità di non farsi condizionare dall’ambiente esterno, qualità fondamentale per arbitrare in uno stadio caldo e passionale come il “Manuzzi”.

Un test di maturità

Il basso tasso di errori e l’affidabilità mostrata nelle categorie inferiori lo hanno reso un profilo apprezzato dai designatori, che ora ne testano la tenuta in partite di cartello della Serie B.

Domenica pomeriggio, in un match che promette intensità e capovolgimenti di fronte, servirà tutta la sua compostezza per garantire che lo spettacolo resti protagonista indiscusso.

Le statistiche sull’arbitro e gli altri componenti del sestetto arbitrale

Il sig. Niccolo Turrini nato a Firenze il 16/05/1993 e iscritto alla sezione AIA di Firenze è al suo primo anno alla CAN.

In carriera ha diretto 190 gare con 36 espulsioni e 45 rigori

Quest’anno ha già diretto 12 gare tra serie B e Coppa Italia con 5 vittorie interne, 5 pareggi e 2 affermazioni esterne, con 3 espulsioni e 6 rigori assegnati.

Un precedente con il Monza U19:

Stagione 2020/2021 Monza – Cittadella 3-1

Sono tre i precedenti con la Juve Stabia con 1 V. 1 P. 1 S.

07/02/2021  Serie C 2020-2021 V. Francavilla – Juve Stabia  0-1 (Orlando)

23/01/2023  Serie C 2022-2023 Monopoli – Juve Stabia  1-0 (Mulè)

20/12/2025  Serie B 2025/2026 Cesena – Juve Stabia 1-1 (Bellich, Bastoni)

GLI ASSISTENTI

Primo Assistente Sig. Federico  Fontani  della sezione di Siena

Secondo Assistente Sig. Federico  Votta della sezione di Moliterno

IV° uomo  Sig. Mattia Drigo della sezione di Pontegruaro

VAR  Sig. Francesco Cosso della sezione di Reggio Calabria

AVAR  Sig. Marco Guida della sezione di Torre Annunziata

Juve Stabia, non c’è tempo per riposarsi: Dopo Empoli scatta la “Missione Monza”

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È proprio questa la sintesi perfetta dell’ultima settimana della Juve Stabia. Le Vespe erano uscite dal prato del “Menti” contro il Padova con le ossa rotte, incassando una batosta psicologica per la vittoria mancata di un soffio che ha pesato molto più sul morale che sul risultato stesso. Eppure, in un calendario compresso che non fa sconti, non c’è stato nemmeno il tempo di fermarsi a pensare.

Il capolavoro del Castellani

Nemmeno il tempo di metabolizzare il passo falso interno, ed ecco servita la sfida contro l’Empoli. Il risultato? Una gara vinta in clamorosa rimonta.

La partita in terra toscana ha dimostrato, ancora una volta, che queste Vespe sanno pungere proprio quando sembrano all’angolo. I gialloblù hanno sfoderato uno dei migliori secondi tempi della gestione di Ignazio Abate, riprendendo in mano l’inerzia del match con carattere e geometrie.

I punti chiave del trionfo sono stati la solidità nei momenti critici con la squadra che ha rischiato in alcune occasione ma su cui prima Bellich e poi un provvidenziale Lorenzo Carissoni sono stati abile e monumentali nel murare le conclusioni dei padroni di casa.

Negli occhi dei tifosi brillano ancora la magia tecnica di Leone e il sorriso rassicurante dello stesso Carissoni a fine gara. La classifica ora più che mai sorride, si è vinto con pieno merito una partita che, pur non offrendo ancora la matematica, indirizza fortemente il gruppo verso una salvezza ormai distante circa otto lunghezze.

L’ostacolo Monza e l’incrocio con l’ex Thiam

Ma la gioia deve durare lo spazio di una notte, perché domenica si torna nuovamente in campo per una partita dal coefficiente di difficoltà estremo. Sulla strada della Juve Stabia c’è il Monza dell’indimenticato ex Demba Thiam.

La squadra guidata da Paolo Bianco non è un avversario facile, tutt’altro. Basti guardare il pedigree della rosa brianzola con calciatori che hanno fatto benissimo nel massimo campionato ed elementi che hanno addirittura vestito la maglia della Nazionale azzurra ai tempi di Roberto Mancini come CT.

Basta questo per capire la qualità, la bontà tecnica e la profondità dell’organico che si presenterà di fronte ai ragazzi di Abate.

Niente da perdere, tutto da sognare

È un esame difficile, difficilissimo da superare. Ma forse è proprio qui che risiede il vero vantaggio tattico e psicologico: a questo punto del percorso, la Juve Stabia non ha niente da perdere.

Uscire dal campo con dei punti contro una corazzata simile avrebbe un significato incredibile e darebbe uno slancio forse definitivo. Viceversa, una sconfitta non rappresenterebbe un dramma, anche se, logicamente, sarà da valutare l’andamento della gara per non offrire alibi o giudizi a priori.

L’entusiasmo c’è, la grinta non manca. Inizia da oggi la “Missione Monza”: quella impossibile, ma non troppo.

Juve Stabia, l’impresa del Castellani: La notte in cui le Vespe confermano di essere una grande squadra

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La vittoria della Juve Stabia al “Carlo Castellani” di Empoli non è solo un semplice successo da tre punti da archiviare in classifica; è un’impronta indelebile lasciata sul cemento di uno degli stadi più prestigiosi del torneo cadetto. È una notte che entra, di diritto e con prepotenza, nella bacheca dei ricordi più preziosi del club nella storia recente, suggellando un’impresa che, su questo campo, mancava dal lontano campionato 1994/1995.

Al Tavolo delle Grandi

Vincere a Empoli, ribaltando un avversario di questo blasone, evoca immediatamente i fantasmi dolcissimi delle grandi battaglie del passato. Questa impresa si siede allo stesso tavolo delle storiche vittorie di La Spezia e Bari, o dei trionfi esterni contro Cesena, Sampdoria e Salernitana che avevano infiammato la scorsa stagione.

Ma c’è qualcosa di diverso nell’aria toscana: c’è la consapevolezza di una maturità calcistica e mentale ormai pienamente raggiunta.

Un Primo Tempo di Sofferenza e Resilienza

Eppure, la partita era iniziata con i contorni di un copione già scritto. Il gol di Lovato e le folate offensive di Elia sembravano aver messo alle corde una Juve Stabia inizialmente troppo timida. Le Vespe sono rimaste a galla salvate solo dai veri e propri miracoli sulla linea di porta firmati da Bellich e Carissoni.

Ma la vera storia, nel calcio, si scrive con la resilienza. Sotto di un gol, in uno stadio che profuma ancora di Serie A, la squadra ha avuto la straordinaria forza di non disunirsi, abbassando la testa e aspettando con pazienza il momento giusto per sferrare il colpo letale.

La Ripresa: 45 Minuti di Perfezione

Il secondo tempo rimarrà negli annali come i “quarantacinque minuti della perfezione”. Le mosse tattiche hanno ribaltato l’inerzia: Leone con il suo ingresso in campo ha letteralmente trasformato il centrocampo, dettando nuovi ritmi e geometrie, Cacciamani con la sua prepotenza fisica ha dominato la zona mediana, ergendo un muro invalicabile e spingendo la squadra in avanti e Carissoni si è travestito dall’uomo del destino. Prima portiere aggiunto nel primo tempo, poi centravanti spietato per il colpo del 2-1 che ha gelato il sangue del Castellani.

La Firma di Abate: Il Blasone Non Conta

Espugnare Empoli con questa autorità significa aver completato il tanto atteso processo di crescita. La Juve Stabia non è più la “sorpresa” del campionato o la mina vagante. È diventata una realtà solida e temibile, capace di soffrire con l’umiltà di una provinciale e di colpire con il cinismo di una big.

La squadra plasmata da mister Abate ha lanciato un messaggio chiaro a tutta la Serie B: il blasone avversario non conta nulla quando scendi in campo con organizzazione tattica e giocatori pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Il “Carlo Castellani” ha spento le sue luci, ma nel cielo toscano la stella della Juve Stabia brilla più forte che mai. Da Bari a Empoli, il volo delle Vespe non accenna a fermarsi.

La notte di mercoledì 11 febbraio 2026, statene certi, non verrà dimenticata tanto facilmente.

Juve Stabia, la notte speciale di “Leone”: 45 minuti per contribuire a ribaltare il risultato di Empoli

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C’è chi ha bisogno di un’intera partita per lasciare il segno, chi necessita di lunghi minuti per carburare e trovare la posizione. E poi c’è chi, come Giuseppe Leone, impiega appena un tempo per cambiare la storia, il clima e il risultato.

In una sfida contro l’Empoli che per i primi 45 minuti sembrava stregata, bloccata su ritmi che non sorridevano alle Vespe, il centrocampista della Juve Stabia è salito in cattedra nella ripresa, trasformando una serata complicata in un’apoteosi gialloblù.

La svolta all’intervallo

Il primo tempo aveva raccontato di una Juve Stabia volenterosa ma contratta, incapace di trovare il varco giusto nella rocciosa difesa toscana e di non trovare il ritmo partita per opporsi agli avversari. Poi, la mossa che cambia tutto. Leone entra in campo all’inizio del secondo tempo con il piglio di chi sa di non poter fallire, di chi sente la responsabilità non come un peso, ma come un propulsore.

Da quel momento, la musica al “Castellani” cambia spartito. Non è stata solo una questione di muscoli o di freschezza atletica: Leone ha portato in dote pura qualità e una visione di gioco periferica che ha mandato in tilt il centrocampo dell’Empoli.

Il gol della riscossa

Non passa molto prima che la scossa diventi gol. L’azione che sblocca psicologicamente il match per i gialloblù, sotto di una rete (Lovato), è il manifesto della completezza del centrocampista: un inserimento perfetto a rimorchio su un’azione ubriacante di Cacciamani, con un tempismo da attaccante consumato che sorprende la retroguardia avversaria. Leone legge lo spazio, si butta dentro e lascia partire una conclusione chirurgica che trafigge il portiere toscano. È il gol della riscossa, quello che fa esplodere i cuori gialloblù e toglie il tappo alla partita per le Vespe che prendono fiducia e lasciano nella paura un Empoli che esce dalla partita.

L’assist al bacio per Carissoni

Ma un leader non si accontenta di segnare; un leader vuole chiudere i conti. Non pago della rete del pari, Leone si trasforma in rifinitore. Con l’Empoli sbilanciato alla ricerca del nuovo sorpasso, il centrocampista recupera palla e alza la testa: il lancio per Carissoni è un pennellata d’autore, un “pallone d’oro” che chiede solo di essere spinto in rete. Il compagno ringrazia, sigla il raddoppio e mette in ghiaccio i tre punti.

Numeri da leader

Se l’occhio vuole la sua parte, le statistiche confermano la sensazione di dominio. In soli 45 minuti, il tabellino di Leone è impressionante: Precisione passaggi vicina al 90%, recuperi palla fondamentali per spezzare le ripartenze toscane a cui si aggiungono gol e assist.

Ma al di là dei numeri, è l’atteggiamento ad aver impressionato. Quella capacità innata di dettare i tempi della manovra, di accelerare quando serve e di congelare il possesso nei momenti caldi. Se la Juve Stabia cercava un leader tecnico e carismatico in grado di ribaltare le gerarchie al Castellani, questa sera ha avuto la conferma che Leone è uno di questi. Mezza partita è bastata a Giuseppe Leone per ricordare a tutti che, quando lui accende la luce, le Vespe fanno paura.

Juve Stabia, pazzesca rimonta al Castellani! Dal terrore all’apoteosi: la rimonta che accende l’entusiasmo

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C’è un prima e un dopo. C’è una partita che sembrava scritta dal destino più crudele e un’altra, nata nell’intervallo, che ha riscritto la storia. Al “Castellani” va in scena un thriller calcistico vietato ai deboli di cuore, un classico caso di “Dr. Jekyll e Mr. Hyde” in salsa gialloblù. Quello che per 45 minuti è sembrato l’inizio di un tracollo, si è trasformato in una delle pagine più belle del campionato delle Vespe. La Juve Stabia vince, convince e, soprattutto, dimostra di avere un’anima indistruttibile.

L’incubo iniziale: difesa in tilt e poche idee

L’avvio è uno shock anafilattico. La Juve Stabia appare timorosa, contratta, quasi sopraffatta dall’aggressività dei toscani. La difesa balla pericolosamente e l’immagine della sofferenza è Kassama, costretto a “ballare” contro la sua volontà di fronte alle ondate avversarie, tanto da costringere la panchina a riflettere su cambi immediati.

A centrocampo la luce non si accende: Zeroli appare fuori giri, incapace di dettare i tempi, e l’Empoli prende il dominio territoriale. Davanti Burnete lotta come un leone in gabbia, ma non graffia, mentre l’urlo di gioia di Gabrielloni viene strozzato in gola da una decisione arbitrale che annulla il gol. Sembra la classica “serata no”, il preludio a una disfatta, con le scorie della gara contro il Padova che sembrano pesare come piombo sulle gambe dei ragazzi di Ignazio Abate.

La scossa di Abate: inizia lo show

Ma è negli spogliatoi che accade l’imponderabile. Mister Abate non ci sta, ribalta la squadra come un calzino e l’effetto è sismico. Le sostituzioni non sono semplici aggiustamenti, sono una dichiarazione d’intenti.

L’ingresso di Leone cambia letteralmente la fisica della partita. Il pallone smette di scottare e inizia a cantare. Non è più una gara di sofferenza, ma diventa un festival di emozioni a tinte gialloblù. La scintilla che appicca l’incendio porta la firma di Cacciamani: l’esterno aziona il GPS e si lancia in una progressione sulla fascia degna del miglior David Neres, seminando il panico e servendo un assist al bacio. A raccoglierlo c’è proprio lui, il neo-entrato Leone, che gonfia la rete per il momentaneo pareggio e suona la carica.

Carissoni “Man of the Match”: salva, segna e chiude la porta

Mentre l’attacco riprende a pungere, la retroguardia cambia volto. La solidità di Giorgini e l’eleganza del subentrato Dalle Mura alzano un muro invalicabile. Ma la copertina di questa serata folle spetta di diritto a Lorenzo Carissoni.

Il terzino gioca una partita monumentale su entrambi i lati del campo. Dopo aver tenuto a galla i suoi con un salvataggio miracoloso nel primo tempo, decide di vestire i panni del bomber. È ancora il piede educato di Leone ad aprire il compasso: il lancio è un invito a nozze che Carissoni non perdona, siglando il gol del sorpasso che fa esplodere il settore ospiti. Non contento, nel finale incandescente, Carissoni si supera ancora, salvando il risultato in extremis e blindando tre punti che pesano come macigni.

Padova è dimenticata: le Vespe non muoiono mai

Al triplice fischio è festa grande. La Juve Stabia torna da Empoli con una vittoria nata dal coraggio di cambiare in corsa e dalla qualità dei singoli, capaci di unire bellezza e sostanza. Se il primo tempo è stato un monito severo, la ripresa è una vera e propria dichiarazione di guerra al campionato. La brutta parentesi (2 punti persi) con il Padova è ufficialmente archiviata: queste Vespe hanno dimostrato che, anche quando sembrano alle corde, non muoiono mai.

Empoli – Juve Stabia (1-2): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia archivia il mezzo passo falso occorso con il Padova e si impone sul campo dell’Empoli nel turno infrasettimanale. Gara dai due volti, con la squadra di Abate in difficoltà nel primo tempo ma perfetta nella ripresa, in cui inizia e si completa la rimonta stabiese.

PODIO

Medaglia d’oro: a Giuseppe Leone, l’Harry Potter della Juve Stabia. Non una bacchetta magica ma un destro altrettanto fatato per il 55 stabiese che con il suo ingresso in campo inverte tutti gli incantesimi del match. Apre e chiude l’azione che porta al pari, sventagliando per Cacciamani e poi chiudendo la combinazione col gran destro che rimette in pari la gara. Segue l’altra magia di Leone che, ancora di destro, disegna l’arcobaleno che Carissoni incorna in rete. 45 minuti di assoluta qualità per Leone, con la palla che ora passa sulle scrivanie, per la trattativa per il rinnovo del contratto che tiene col fiato sospeso l’intera piazza.

Medaglia d’argento: a Lorenzo Carissoni, il Robocop gialloblu. Polmoni e polpacci d’acciaio per l’ex Cittadella che, dopo l’assist per Burnete passato sottotraccia pochi giorni fa, scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori. Il treno stabiese parte con qualche minuto, 45 per la precisione, di ritardo ma una volta avviatosi non si ferma più. Perfetta la coincidenza sul cross di Leone, con il colpo di testa di Carissoni velenoso e letale per Fulignati. Ancora più pesante il salvataggio con cui nel finale il 24 chiude lo specchio della porta a Nasti, già pronto ad esultare.

Medaglia di bronzo: Alessio Cacciamani ci perdonerà ma la nomination va a Marco Bellich. Troppo spesso dato per scontato il suo apporto, il vicecapitano fella Juve Stabia stringe ancora una volta i denti e offre una prova da capitano vero, al netto della fascia di proprietà di Candellone. Nelle prime battute, da horror per le vespe, tiene in vita la squadra salvando sulla linea di porta il possibile 2-0 dei Toscani. È poi da un suo mancino potente che salgono i giri della Juve Stabia, che ribalta la gara nella ripresa. Solida realtà.

CONTROPODIO

Con la doverosa premessa che la vittoria ad Empoli mancava dal 1995 (gol di Bertuccelli) e che quindi la prestazione della Juve Stabia è stata in generale importante, siamo comunque ad analizzare l’intera partita in cui non tutti hanno dato il solito contributo o sono stati sotto tono rispetto ai compagni.

Medaglia d’oro: a Sheriff Kassama, ancora in affanno. Inizio di esperienza stabiese non facile per l’ex Bari, che si fa sorprendere su corner non arrivando di testa sul cross che Lovato spinge in rete. Episodio che non lascia indifferente il difensore, che traballa almeno in altre due occasioni fino alla sostituzione dell’intervallo. Comprensibilmente ha bisogno ancora di raggiungere l’intesa coi nuovi compagni.

Medaglia d’argento: a Kevin Zeroli, che rimane impantanato sul terreno pesante del Castellani. L’ex Monza non riesce a dare il dinamismo giusto al centrocampo, restando imbottigliato nel traffico che si forma nelle vie centrali della mediana. Tiene comunque botta ma non avrebbe potuto garantire il plus di qualità necessario all’inversione di marcia della ripresa.

Medaglia di bronzo: al fallo fischiato ad Alessandro Gabrielloni in occasione della rete annullatagli. La sensazione è che Fulignati e Guarino si scontrino in piena autonomia, senza alcuna “collaborazione” dell’attaccante stabiese. Un episodio che non andava segnalato subito, lasciando invece proseguire l’azione e la relative rete per poi analizzare il tutto al var.

IL MORSO DELLA VESPA. Ruggito Juve Stabia. Leone e Carissoni firmano la rimonta ad Empoli

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Non si ferma più la marcia della Juve Stabia. Al “Castellani” di Empoli, i ragazzi di Ignazio Abate centrano il nono risultato utile consecutivo, ribaltando una partita che sembrava essersi messa in salita e confermandosi come una delle realtà più solide e spettacolari del campionato.

Il Film della Partita: Sofferenza e Gloria

Il match inizia in favore dei padroni di casa. L’Empoli parte forte e riesce a sbloccare la gara già nel primo tempo grazie a un’incornata di Lovato, abile a sfruttare una disattenzione della retroguardia stabiese. I toscani chiudono la prima frazione in vantaggio, dando l’impressione di poter gestire il ritmo della gara.

Ma nella ripresa emerge il carattere delle “Vespe”. La Juve Stabia rientra in campo con un piglio diverso, alzando il baricentro e chiudendo l’Empoli nella propria trequarti:

  • Il Pareggio: È Leone a trascinare i suoi, trovando il gol dell’1-1 che ridà fiducia a tutto l’ambiente gialloblù.

  • Il Sorpasso: Con l’inerzia del match totalmente ribaltata, è Carissoni a firmare la rete del definitivo 1-2, completando una rimonta su assist di un immenso Leone che profuma di maturità e consapevolezza.

Sognando in Grande: La Classifica

Con questi tre punti pesantissimi, la Juve Stabia sale a quota 38 punti, agganciando il Catanzaro al quinto posto in classifica. Gli uomini di Abate sono ora in piena zona play-off, consolidando un piazzamento che a inizio stagione in pochi avrebbero osato pronosticare, ma che oggi è il giusto premio per la continuità mostrata negli ultimi due mesi.


Il dato: Nove risultati utili consecutivi non sono un caso. La difesa regge, il centrocampo produce e l’attacco punge al momento giusto. La Juve Stabia di Abate non è più una sorpresa, ma una certezza.

Empoli – Juve Stabia (1-2): Le pagelle dei gialloblù

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La Juve Stabia sbanca il Castellani – Computer Gross Arena con una rimonta da grande squadra. L’Empoli nel primo tempo fallisce il raddoppio dopo l’iniziale vantaggio firmato da capitan Lovato su assist dell’ex Elia e nel secondo tempo subisce la rimonta della Juve Stabia con Leone e Carissoni.

Questi i voti ai calciatori della Juve Stabia:

CONFENTE 6: Una partita di ordinaria amministrazione, non viene mai chiamato a fare interventi decisivi. Incolpevole sul gol subito.

KASSAMA 5: Prestazione mediocre,le azioni più pericolose dell’Empoli passano dalle sue parti, sempre in ritardo. Dal 46′ Dalle Mura 6: Buono l’approccio alla partita, gioca in modo semplice senza fronzoli, dà sicurezza al reparto, non farà rimpiangere l’assenza di Varnier.

GIORGINI 6,5: Inizia la partita in modo timido e confusionario. Con l’ingresso di Dalle Mura viene spostato a destra giocando con sicurezza e tempestività, annulla le punte Empolesi con anticipi chirurgici.

BELLICH 6,5: Inizia la partita disattento sbagliando appoggi facili. Con il passare dei minuti ritorna puntuale e ruvido, legge le situazioni pericolose in modo corretto.

CARISSONI 6,5: Instancabile sulla fascia di competenza, esce vincitore in molti duelli. Oggi molto presente in fase offensiva, sul tracciante di Leone si inserisce con i tempi giusti e trova il gol che regala la vittoria.

MOSTI 6: Come tutto il centrocampo risente l’assenza di Leone poco lavoro di ricucitura e poca schermatura. Nel secondo tempo con il nuovo assetto migliora il suo apporto, gestione della palla nei momenti di maggiore pressione.

ZEROLI 5,5: La posizione non è la sua, non riesce a schermare la difesa ed insufficiente anche nelle azioni di ripartenza, questa volta la sua prestazioni è anonima, da rivedere la sua posizione.

Dal 46′ LEONE 7: Con il suo ingresso in campo la squadra ha trovato subito giovamento, erano mancate le sue geometrie. L’apertura per Cacciamani che ha portato al gol del pareggio è da serie superiore, illuminante il tracciante per Carissoni per il gol del vantaggio.
Impreziosisce la sua prestazione con il primo gol di questo campionato.

CORREIA 6: primo tempo insufficiente, non si sono viste le sue solite azioni . Nel secondo tempo con il cambio di posizione migliora il suo rendimento ritornando a strappare.

CACCIAMANI 7: Oggi solito lavoro di copertura , in fase offensiva è ritornato il giocatore spavaldo che tiene in allerta la difesa avversaria , decisivo nell’azione del pareggio esce stremato. Dal 87’ RICCIARDI S.v.

BURNETE 6: Con le poche palle giocate ha cercato di mantenere impegnata la difesa dell’Empoli , ancora poco incisivo nell’area di rigore. Dal 60’ OKORO 6: Mette subito a disposizione la sua fisicità, fa a sportellate con i difensori avversari , con la sua velocità riesce spesso ad allungare la squadra , toccato duro limita un po’ il suo apporto.

GABRIELLONI 6: Viene servito poco, non si rende mai pericoloso , però mantiene bloccati i centrali avversari trova anche la via del goal ma l’arbitro annulla per presunto fuorigioco. Dal 72’ MAISTRO 6: Con la sua tecnica riesce ad aprirsi spazi portando la difesa avversaria fuori posizione , lavoro che fa respirare i compagni.

ABATE 6,5: Inizia con il 3-5-2 con ZEROLI nel ruolo di LEONE regalando quasi tutto il primo tempo all’Empoli. Nel secondo tempo inserisce LEONE nel suo reame di appartenenza, sostituisce KASSAMA con DALLE MURA assestando la difesa spostando GIORGINI al laterale di destra. Ritrova così le geometrie di LEONE migliorandp anche la prestazione di CORREIA con i risultati che si sono visti arrivando al pareggio. La sua squadra poi non si è accontentata e ha trovato il secondo goal che ha fissato il risultato sul 2 a 1 per le Vespe. Questi ragazzi non finiranno mai di stupirci!

A tu per tu con Stefano Pandolfi

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A ViviCentro è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano il presidente dell’Orgoglio Motoristico Romano Stefano Pandolfi. Ecco le sue dichiarazioni.

Stefano, il conto alla rovescia ormai è partito. Vuoi parlarci un po’ di più della nuova edizione dell’Orgoglio Motoristico Romano?

“Siamo già all’opera. Il tempo, in questo senso, scorre veramente veloce. Abbiamo le date: 12, 13 e 14 giugno. La novità è che quest’anno saremo all’EUR il 13 e il 14 giugno. C’è anche un’altra novità che possiamo anticipare: avremo un turno di pomeriggio in cui faremo sfogare le nostre monoposto storiche a Vallelunga, dove saremo anche venerdì. Parliamo di un’edizione molto organica rispetto alle edizioni degli ultimi anni”.

Come sarà strutturato il weekend?

“Il weekend viene strutturato sulle vetture da competizione. Il 12 giugno avremo una presentazione alla Farnesina, come abbiamo fatto lo scorso anno. Saremo presenti anche al Ministero degli Esteri per la presentazione della giornata del Made in Italy motoristico, mentre nel pomeriggio saremo a Vallelunga in cui alcune monoposto potranno sgranchire le gambe. Sabato e domenica invece l’EUR sarà protagonista e questo funge un po’ da antipasto a quello che è il nostro progetto in chiave 2027, ovvero quello di arrivare ad avere un GP competitivo come avviene in altre parti, come Monte-Carlo. Roma merita uno spettacolo del genere, ci stiamo lavorando”.

Quest’anno girate quasi tutta Roma.

“Sì. Rispetto alle ultime due passate edizioni è molto movimentata. Ritorniamo un po’ sui nostri primi passi, un po’ dove tutto è cominciato”.

Parlando di Formula 1, quali sono le tue sensazioni?

“Questa è una grande occasione per tutti quanti. Rimettersi in gioco e partire da zero significa poter sovvertire i valori in campo della passata stagione. Un occhio di riguardo alla Ferrari, che speriamo possa avere delle chance. Detto che gli altri non stanno a guardare: Red Bull, McLaren e non solo. Si dice che queste sono monoposto particolarmente adatte allo stile di guida dei piloti Ferrari e speriamo sia così”.

Sei ovviamente invitato all’Ayrton Senna Day di Carlo Ametrano.

“Per me è un piacere. Quell’evento è fantastico e complimenti a Carlo che è riuscito a fare un evento dedicato a una leggenda migliorandolo sempre di più”.

Empoli – Juve Stabia (1-2), le Vespe ribaltano tutto, Dionisi furioso: “Colpa mia, ma abbiamo troppa paura”

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Il Castellani diventa teatro di una disfatta: l’Empoli crolla in casa per 1-2 sotto i colpi della Juve Stabia, scatenando i fischi dei propri sostenitori. L’illusione del gol di Lovato è durata solo un tempo; nella ripresa, gli azzurri si sono sciolti come neve al sole, permettendo agli ospiti di operare il sorpasso. Nel post-gara, l’allenatore Alessio Dionisi è un fiume in piena e mette sotto accusa la tenuta mentale della rosa.

“Siamo paralizzati dalla paura”

Il tecnico non cerca alibi e si prende le sue responsabilità, ma è durissimo sull’atteggiamento dei giocatori: “Sono nero, non basta dire che è colpa mia, serve tirare fuori gli artigli e noi non l’abbiamo fatto”. Dionisi svela un retroscena sull’intervallo: “Anche sull’1-0 non ero soddisfatto. Il risultato ci stava graziando, ma la prestazione era scialba, priva di intensità”. Il vero dramma, secondo il mister, è psicologico: “Appena la partita scotta, subentra il terrore. Iniziamo a guardare il cronometro e commettiamo errori imperdonabili”. Errori che sono costati cari: un contropiede letale e un traversone leggibile hanno condannato l’Empoli.

Attacco sterile e allarme classifica

L’analisi si sposta poi sulla sterilità offensiva: “I nostri attaccanti sono a secco da dicembre, è un dato di fatto su cui devono riflettere”. Non è questione di carta d’identità, tuona Dionisi, ma di fame e determinazione, oggi totalmente assenti. Il tecnico di casa continua “Dico sempre che dobbiamo provare a stare nella parte sinistra della classifica ma solo per stare più lontani dalle zone calde. Oggi è mancata anche la motivazione. Personalmente penso che tanti calciatori della Juve Stabia vorrebbero indossare la casacca dell’Empoli, questo per dire che quella casacca appartiene ad una grande società e realtà calcistica italiana e chi la indossa deve dare il massimo possibile e anche di più”.

La mossa fallita e l’infortunio di Elia

Per scuotere l’ambiente, Dionisi aveva provato il tutto per tutto a inizio secondo tempo, con l’inserimento di calciatori offensivi: “Volevo dare un segnale, far capire che non mi accontentavo. Purtroppo non ha funzionato”. A peggiorare le cose, il nuovo stop muscolare per Salvatore Elia, uscito per un fastidio all’adduttore che si spera non sia grave. La classifica ora fa paura: con 28 punti e la zona playout distante appena 4 lunghezze, l’imperativo è cambiare marcia immediatamente.