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Elezione nuovo Papa, via al Conclave: chi è il cardinale Fernando Filoni

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(Adnkronos) – Inizia il Conclave 2025 e il cardinale Fernando Filoni viene sempre più spesso citato tra i possibili candidati a diventare nuovo papa.Oggi 79enne, è una figura di spicco nella diplomazia vaticana e attuale Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto incarichi di grande rilievo, tra cui prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e nunzio apostolico in Iraq durante il conflitto del 2003. 
Nato il 15 aprile 1946 a Manduria, in provincia di Taranto, fu ordinato sacerdote il 3 luglio 1970.Ha ottenuto il dottorato in filosofia e in diritto canonico, oltre a un diploma in scienze dell’opinione pubblica con specializzazione in giornalismo.

Nei primi anni del suo ministero a Roma si dedicò alla pastorale parrocchiale e all’insegnamento nelle scuole superiori, per poi entrare nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1981.Prestò servizio in varie rappresentanze pontificie: in Sri Lanka, Iran, Brasile e Filippine; durante la guerra tra Iran e Iraq fu assegnato a Teheran. Uno dei suoi incarichi più significativi fu quello svolto a Hong Kong tra il 1992 e il 2001, dove monitorò da vicino la condizione della Chiesa cattolica in Cina, lavorando per favorire una maggiore unità tra i vescovi della Chiesa ufficiale e quelli della comunità clandestina, incoraggiandoli a ristabilire la piena comunione con Roma.

In quegli anni aprì anche una “missione di studio” sulla Chiesa nella Cina continentale. Nel 2001 fu nominato nunzio apostolico in Iraq e Giordania.Durante l’invasione americana del 2003, scelse di rimanere a Baghdad, diventando simbolo concreto della vicinanza della Chiesa al popolo iracheno in un momento di grande sofferenza.

Nel 2006 fu trasferito nelle Filippine. Nel 2007 Papa Benedetto XVI lo nominò sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, ruolo strategico assimilabile a quello di capo di gabinetto del Papa.Nel 2011 fu chiamato a guidare Propaganda Fide, una delle congregazioni più importanti della Curia romana, incaricata delle missioni e dell’evangelizzazione.

L’anno successivo fu creato cardinale e, nel 2018, promosso cardinale-vescovo da Papa Francesco. Dal 2019 è a capo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro.Con una competenza particolare su Cina e Medio Oriente, Filoni ha definito “storico” l’accordo provvisorio tra la Santa Sede e Pechino del 2018, pur ammettendone i limiti e le difficoltà.

Di fronte alla guerra tra Israele e Hamas nel 2023, ha lanciato un appello per una soluzione a due Stati e per l’abbandono delle logiche di vendetta, auspicando rispetto reciproco e una pace duratura. Vicino al Cammino Neocatecumenale, il cardinale Filoni è un convinto sostenitore del Concilio Vaticano II e del ruolo delle conferenze episcopali, tema al quale ha dedicato anche una pubblicazione.Figura riservata ma pastorale, dotata di un bagaglio eccezionale di esperienza diplomatica e curiale, viene sempre più spesso citato tra i possibili candidati al papato. Secondo il vaticanista John Allen, rappresenta un profilo con visione globale, fermezza dottrinale e solide capacità di governo.

Tuttavia, il fatto di non aver mai guidato una diocesi può essere percepito da alcuni come un limite, e per altri è espressione di una “vecchia guardia” vaticana.Resta il fatto che, alla luce dei nuovi equilibri ecclesiali, il conclave potrebbe rivalutare il suo ruolo in modo significativo. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave oggi al via, gli occhi del mondo puntati sul comignolo della Sistina

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(Adnkronos) – E' il giorno del Conclave, che si aprirà alle 16.30 di oggi per eleggere il 267esimo Papa dopo la morte di Francesco, avvenuta il 21 aprile scorso. Alle 16.15, nella Cappella Paolina partirà la processione presieduta dal cardinale Pietro Parolin, il più anziano di nomina, che presiederà tutto il Conclave.I cardinali invocheranno lo Spirito Santo.

Quindi, l''Extra omnes' pronunciato dal maestro delle celebrazioni liturgiche, l’arcivescovo Diego Ravelli.  Sotto le volte affrescate michelangiolesche, in un ambiente bonificato, avrà inizio la votazione.Il voto è segreto, ogni cardinale scrive il nome scelto su una scheda e la frase: 'Eligo in Summum Pontificem', poi la fa scivolare nell’urna.

Per diventare Papa occorre il consenso dei 2/3 dell’assemblea: 89 voti.  E da stasera gli occhi di tutto il mondo saranno puntati sul comignolo della Cappella Sistina: la prima fumata di oggi è prevista in serata, intorno alle 19.Nei giorni successivi, salvo elezione del nuovo Papa, ci saranno due fumate al giorno: una a metà mattina (verso le 12) e una nel tardo pomeriggio (indicativamente le 17.30).

Se si raggiunge la maggioranza dei due terzi, la fumata sarà bianca e il mondo saprà che il 267esimo Papa è stato eletto.All’interno della Sistina, una stufa brucia le schede dopo ogni scrutinio.

Dal 2005, per evitare confusioni, il fumo nero (niente elezione) è prodotto mescolando le schede bruciate a cartucce chimiche a base di perclorato di potassio, antracene e zolfo.Il bianco (eletto il Papa) si deve all’aggiunta di lattosio e clorato di potassio.  Lunedì, nel corso della doppia congregazione, i cardinali hanno tracciato intanto il profilo del prossimo Papa: “Una figura che deve essere presente, vicina, capace di fare da ponte e guida, di favorire l’accesso alla comunione a un’umanità disorientata e segnata dalla crisi dell’ordine mondiale" e "un pastore vicino alla vita concreta delle persone", come ha riferito il portavoce vaticano Matteo Bruni.  E' piuttosto improbabile che già oggi dal comignolo possa uscire il fumo bianco dell'habemus papam.

Guardando all'elezione degli ultimi Pontefice, la convergenza sulla persona da eleggere si è trovata in due-tre giorni. Nel dettaglio, per l'elezione di Paolo VI – nel 1963 – sono occorsi tre giorni: dal 19 al 21 giugno e quattro fumate.La scelta di Giovanni Paolo I è arrivata dopo due giorni il 26 agosto del 1978 (quarto scrutinio, seconda fumata).  Giovanni Paolo II è stato eletto in tre giorni il 16 ottobre 1978 alla quarta fumata.

L'elezione di Benedetto XVI è avvenuta nel secondo giorno di conclave, il 19 aprile 2995 al quarto scrutinio.Per papa Francesco, i cardinali si ritrovarono in conclave il 12 marzo 2013.

Il suo nome uscì il 13 marzo, al quinto scrutinio. Da ieri i cardinali elettori hanno potuto prendere possesso della loro stanza a Casa S.Marta assegnata attraverso il sorteggio.

Poiché le stanze della residenza dove ha vissuto Papa Francesco per dodici anni – la sua stanza, la 201 resterà sigillata – non bastano per tutti i cardinali e per gli officiali e gli addetti a vario titolo che gravitano attorno alla macchina organizzativa del conclave (lunedì il giuramento di segretezza di un centinaio di persone), alcuni di loro risiedono nell’edificio adiacente di S.Marta vecchia.  Da oggi, e ogni volta che faranno ritorno a S.

Marta per i pasti e il riposo, le 133 porpore elettrici si potranno spostare a piedi da S.Marta alla Sistina percorrendo via delle Fondamenta o accompagnate su un apposito bus e percorreranno ogni volta un tragitto di un chilometro.

Per tutto il tempo del Conclave i telefonini saranno schermati nelle aree interessate dal conclave: la misura non riguarderà Piazza San Pietro.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Barcellona 4-3, Frattesi regala la finale di Champions ai nerazzurri

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(Adnkronos) – L’Inter vola in finale di Champions League.Al termine di 120 minuti epici, i nerazzurri vincono 4-3 contro il Barcellona a San Siro e staccano il pass per l’ultimo atto del torneo a Monaco di Baviera.

L’incredibile partita di San Siro finisce ai supplementari, dopo il 3-3 dei 90’ regolamentari.Decide il gol di Frattesi: in finale, per Inzaghi ci sarà una tra Arsenal e Psg (francesi vittoriosi 1-0 nella partita d’andata all’Emirates, mercoledì 7 maggio alle 21 il ritorno al Parco dei Principi). La prima notizia della semifinale riguarda gli attaccanti.

Lautaro Martinez ce la fa e Inzaghi lo schiera nell’undici titolare accanto a Thuram.Anche Flick recupera Lewandowski, ma non rischia e il polacco parte dalla panchina.

Per il resto, solito 3-5-2 nerazzurro, con Dumfries e Dimarco a tutta fascia e linea di centrocampo completata dal trio Barella- Calhanoglu-Mkhitaryan.Blaugrana con il solito 4-2-3-1 a trazione offensiva, guidato da Ferran Torres e supportato da Yamal, Raphinha e Olmo.

Si riparte dal 3-3 della gara d’andata e i primi minuti ricordano proprio la trama vista una settimana fa allo Stadio Olimpico Lluís Companys di Barcellona.Gli spagnoli tengono il possesso, i nerazzurri provano a sfondare sfruttando gli spazi. È così che arriva l’1-0 di Lautaro Martinez al 21’: il recupero di Dimarco sulla trequarti è provvidenziale e manda Dumfries in porta.

L’olandese guarda Szczesny e poi serve il capitano, che appoggia in rete a porta vuota per il primo boato di San Siro.Il Barcellona si accende con il passare dei minuti e sfiora il pari a più riprese, ma i nerazzurri raddoppiano cogliendo di sorpresa gli avversari.

Al 42', Lautaro Martinez viene lanciato da Mkhitaryan e Cubarsì recupera con un intervento che sembra sul pallone: Marciniak viene però richiamato al Var e dopo revisione assegna il rigore.Sul dischetto va Calhanoglu, che nel recupero porta i suoi sul 2-0.

L’Inter torna in campo per contenere, gli spagnoli alzano subito la voce e al 54’ accorciano le distanze con Eric Garcia, che spedisce all’incrocio il pallone del 2-1. Il Barcellona alza i giri e riporta tutto in equilibrio intorno all’ora di gioco, con un pallone scodellato in area per Dani Olmo, che batte Sommer e fa 2-2.La partita a questo punto prende la direzione dei blaugrana: all’88’, Barella perde un brutto pallone a ridosso dell’area e Raphinha ne approfitta.

Il brasiliano prima viene murato da Sommer, poi non sbaglia sulla respinta e ribalta la partita.Finita?

Per niente.L’Inter si tuffa all’attacco e Acerbi va a fare il centravanti.

Proprio il difensore diventa l’uomo copertina , deviando in rete con il destro il cross basso di Dumfries per un epilogo pazzesco al 94': 3-3, come all’andata e partita ai supplementari.Il gol di Acerbi cambia l’inerzia del big match di San Siro e l’Inter torna avanti alla prima occasione: al 99’, Thuram supera Araujo e tocca per Taremi.

L’iraniano fa sponda per Frattesi, che piazza il sinistro che vale il 4-3 alle spalle di Szczesny.Negli ultimi minuti, il protagonista diventa Sommer, che nega a Yamal il gol del 4-4 con un intervento prodigioso sul sinistro a giro dell’attaccante, a una manciata di minuti dal triplice fischio.

Finisce 4-3 sotto la pioggia di San Siro, l’Inter torna in finale di Champions. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e la scoperta: “Russia fuori da Mondiali Usa 2026? Non sapevo…”

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(Adnkronos) – "La Russia è esclusa dai Mondiali di calcio?Davvero?".

Donald Trump scopre che la Russia, salvo cambiamenti nei prossimi mesi, non parteciperà alla Coppa del Mondo di calcio che gli Stati Uniti ospiteranno con Messico e Canada. "Non lo sapevo, è così?", chiede il presidente degli Stati Uniti al presidente della Fifa, Gianni Infantino, presente alla Casa Bianca per un evento in vista del Mondiale Fifa per club, che si giocherà negli Usa. "E' esclusa, ma speriamo che qualcosa accada.Speriamo che arrivi la pace e che" la Russia "venga riammessa", dice Infantino con un pizzico di imbarazzo. "E' possibile.

Potrebbe essere un incentivo valido", dice Trump sperando che anche il 'soccer' faccia la sua parte nella complicata strada verso la pace tra Mosca e Kiev. "Vogliamo evitare che vengano uccise 5000 persone ogni settimana, è una cosa orribile, incredibile.Fermeremo quella guerra", aggiunge il presidente americano. Altra domanda sull'esclusione della Russia dal G8. "La Russia è stata un membro di quello che una volta era il G8.

Non ho votato io l'esclusione della Russia, è stata una cosa sciocca.Se la Russia non fosse stata esclusa dal G8, la guerra non sarebbe iniziata", dice Trump. "L'hanno buttata fuori e forse anche per questo milioni di persone muoiono.

Riammettere la Russia?Non credo sia il momento giusto…". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Barcellona, Inigo Martinez sputa ad Acerbi dopo il gol del 2-0 – Video

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(Adnkronos) – Brutto episodio nella semifinale di Champions tra Inter e Barcellona.Nel primo tempo di San Siro, dopo il gol del raddoppio segnato da Calhanoglu su rigore, al minuto 46', Inigo Martinez ha sputato a Francesco Acerbi e il clima della partita è diventato rovente.

Dopo il fallo di Cubarsì su Lautaro Martinez, valso il penalty poi trasformato dal centrocampista turco, i due avevano già cominciato a discutere.  Poi, dopo il raddoppio nerazzurro e il gesto del difensore, ecco il principio di rissa, con Acerbi corso dall'arbitro Marciniak per lamentare l'atteggiamento antisportivo dell'avversario.L'Inter non si è goduta così nemmeno l'esultanza, visto che diversi giocatori sono corsi al centro dell'area per separare i protagonisti.

Marciniak poi ha fatto rientrare la situazione fischiando la fine del primo tempo.     —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Giacalone: “Le Vespe daranno molto fastidio nei Playoff. Fiore era come un padre”

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Angelo Giacalone, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Il pungiglione stabiese che va in onda tutti i Lunedì dalle ore 20:30 sui canali social Vivicentro.it.
Le dichiarazioni di Giacalone sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it.
“La mia esperienza alla Juve Stabia fu particolare, quel campionato partimmo in ritardo, la squadra poi fu completata e facemmo una grandissima stagioneo con una salvezza meritata.
Sono stato benissimo a Castellammare con l’ultimo anno della presidenza Fiore, ci è stato molto vicino, non ci è mai mancato nulla e siamo stati bravi con Cucchi ad ottenere la salvezza.
Fiore era un padre, uno che si preoccupava di tutti, si presentava al ritiro con la moglie, ti prendeva singolarmente, a Vico avevamo tutti le case pagate, era sempre presente nonostante i problemi di salute, un grandissimo presidente.
Ricordo con affetto quando ci siamo salvati con il Taranto, in campo facemmo la guerra ed è stata una bellissima partita, durante l’anno non c’era molta affluenza, ma eravamo comunque seguiti, siamo stati bravi a fare i punti per salvarci.Ancora oggi mi sento con Antonello Altamura.
Quest’anno in serie B vediamo tante squadra blasonate che stanno facendo difficoltà.

Prendiamo la Samp, non è sempre colpa dell’allenatore, i blucerchiati avevano altri obiettivi, ma ai giocatori mancano gli attributi.Finora hanno cambiato vari allenatori, per cui ora possiamo dire che dipende dai giocatori.

A Castellammare non sarà facile per loro, a prescindere dal grande campionato che stanno facendo le Vespe, secondo me è una delle squadre che gioca il miglior calcio in B.

Vedo un Pagliuca molto preparato, bravissimo a preparare le partite, ha la cazzimma giusta, si divertono, sono tambureggianti, la Juve Stabia ha un grandissimo allenatore.
Oggi per me rischia di più la Samp di retrocedere, la Salernitana in casa si è ripresa, l’ambiente sta cercando di reagire, a Genova non lo vedo, anche il Brescia è stato messo in difficoltà dallo Stabia che non ha rischiato niente.
Oggi la squadra con meno pressione e non ha niente da perdere è la Juve Stabia che ai Playoff seriamente può andare in A, darà grande fastidio a chiunque.
Mi piace molto Pierobon che fa un grande pressing, è impressionante, ma tutta la squadra si muove bene in campo, ai Playoff darà grandissimo fastidio a tutti.
Il mister ha la fortuna di avere avuto i giocatori richiesti, ha anche calciatori di prospettiva.Lovisa per l’età che ha è un grandissimo direttore che capisce di calcio, la Juve Stabia deve tenersela stretto.

Se c’è programmazione è molto importante e bisognerebbe tenere stretti i membri dello staff.”

Usa, da Corte Suprema sì ad applicazione immediata del divieto di a trans nell’esercito

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(Adnkronos) – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annunciato che l'amministrazione Trump può iniziare ad applicare immediatamente il divieto di prestare servizio militare per le persone transgender, mentre proseguono i singoli ricorsi legali.I tre membri liberali della corte hanno pubblicamente dissentito dalla decisione. Con una maggioranza di sei voti, la Corte ha revocato la sospensione da parte di un tribunale inferiore di un ordine esecutivo emesso dal Presidente degli Stati Uniti fino a quando una corte d'appello federale non si sarà pronunciata nel merito. Durante il primo mandato di Trump, l'Alta Corte aveva permesso al presidente di applicare un divieto simile – ma leggermente più permissivo.

Quel divieto era stato poi annullato dall'allora presidente Joe Biden. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, scontro tra scooter e camion sulla tangenziale est: morto un 62enne

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(Adnkronos) – Un italiano di 62 anni è morto oggi, martedì 6 maggio, a Roma in seguito a un grave incidente avvenuto sulla Tangenziale Est.  Nell'incidente, avvenuto in prossimità di via dei Campi Sportivi in direzione Stadio Olimpico, sono rimasti coinvolti lo scooter guidato dall'uomo che ha perso la vita e un furgone: l'autista del camion è rimasto illeso.Sul posto, le pattuglie del II gruppo Parioli della polizia locale di Roma Capitale.  Per consentire gli accertamenti, la tangenziale è chiusa a partire dalla rampa di accesso di via Salaria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casamonica, morto Guerrino: la questura prescrive funerali privati

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(Adnkronos) – E' morto oggi, 6 maggio, a Roma Guerrino Casamonica, appartenente all'omonimo clan di origine Sinti radicato nella Capitale.Per i funerali, il Questore di Roma ha prescritto la forma privata delle esequie, in programma nella giornata di domani".  "Il provvedimento, notificato ai familiari più stretti e all’agenzia funebre incaricata per gli adempimenti esequiali, è stato adottato – spiega una nota – in ragione di tradizioni già ostentate da esponenti della famiglia di appartenenza del defunto, che in passato hanno visto compiere atti di ostentazione della memoria del de cuius, proprio in occasione dei riti funerari, generando turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche per la percezione 'celebrativa' di modus vivendi improntati alla illegalità". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tra rafting e natura, il weekend di Giorgia Meloni in Val di Sole

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(Adnkronos) – Fine settimana tra le montagne del Trentino per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si è concessa qualche ora di relax in Val di Sole tra rafting e passeggiate nella natura.A raccontarlo, su Facebook, è Alessandro Fantelli, amministratore della Ursus Adventures. "È stato un immenso onore accogliere in Val di Sole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro Francesco Lollobrigida, l'onorevole Gianluca Caramanna e altre altissime cariche dello Stato", scrive Fantelli, "un'occasione straordinaria per far vivere un'esperienza autentica a contatto con la natura: rafting tra le rapide del Noce, un emozionante volo in parapendio e momenti di relax e condivisione in riva al fiume".  A colpire Fantelli "è stata la semplicità, la simpatia e l'autenticità con cui questi importanti rappresentanti delle istituzioni si sono immersi nello spirito della montagna".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave 2025, perché Pizzaballa può diventare Papa: l’analisi Cnn

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(Adnkronos) –
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa nuovo Papa?Possibile per la Cnn, che analizza la figura del religioso alla vigilia dell'inizio del conclave 2025.

Il patriarca Latino e primo cardinale di Gerusalemme è un "candidato intrigante". E' convinto che ''fede e potere non vanno d'accordo'', di dieci anni più giovane rispetto ai più papabili successori di Francesco, spinto sotto i riflettori dalla guerra di Gaza che ''mi ha fatto porre tante domande'' e autore di un gesto per lui ''ovvio'', proporsi come ostaggio in cambio dei bambini israeliani rapiti di Hamas.  ''Un portatore di pace'' e ''una figura inconfondibile nei corridoi bui dell'antico patriarcato di pietra in questo angolo travagliato del mondo'', aggiunge l'emittente parlando di un religioso la cui ''fede è stata messa alla prova, sfidata, a volte persino messa in dubbio, ma alla fine più è più forte di tutti gli interrogativi incontrati lungo il cammino''.Un frate francescano amato ''per la sua autenticità e disinvoltura'' dagli abitanti di Gerusalemme in generale dai suoi parrocchiani sono soprattutto palestinesi in particolare, che lo hanno benedetto in arabo mentre si dirigeva verso l'aeroporto di Ben Gurion a Tel Aviv per poi raggiungere il Vaticano e partecipare al Conclave. 
Nato a Bergamo 60 anni fa e da 35 anni in Terra Santa, Pizzaballa si è recato due volte nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra, l'ultima prima di Natale.

Allo scoppio del conflitto, aveva subito detto che "la prima cosa da fare è cercare di ottenere il rilascio degli ostaggi, altrimenti non ci sarà modo di fermare'' un'escalation, aggiungendo una nota di cautela: "Non si può parlare con Hamas.E' molto difficile".

A 7 giorni dall'inizio del conflitto disse anche di essere "pronto a uno scambio, a qualsiasi cosa, se questo può portare alla libertà, a riportare i bambini a casa.Da parte mia c'è la totale disponibilità".

Alla Cnn ha detto che rimase ''sorpreso dalla reazione meravigliata del mondo, ma non in Palestina'', e di come non seguirono proposte simili alla sua.E si è chiesto: "Perché i bambini israeliani e non quelli palestinesi?

La mia risposta è stata che anche per loro sono pronto". A 19 mesi dall'inizio del conflitto a Gaza, "in questo momento la mia impressione è che i leader siano in un certo senso paralizzati dal loro ruolo – ha aggiunto Pizzaballa alla Cnn – La lezione che ne traggo è che fede e potere non vanno d'accordo.Se vuoi essere libero come leader religioso, devi essere indipendente da qualsiasi tipo di potere, economico, politico, sociale, qualsiasi cosa.

E non ci siamo ancora arrivati".Pizzaballa ha guidato la Chiesa cattolica a Gerusalemme attraversando molti conflitti, ma l'attuale guerra a Gaza è la più dura. "Abbiamo perso tutto.

Abbiamo perso la fiducia, abbiamo perso i rapporti.Molte famiglie hanno perso il lavoro.

Hanno perso tutto.La mia comunità a Gaza ha perso la casa e il futuro", ha affermato. Pizzaballa si è recato nella Striscia di Gaza due volte dall'inizio della guerra, una volta lo scorso maggio e l'ultima prima di Natale. "L'impatto emotivo è stato molto forte", ha ammesso, affermando che ''ogni uomo di fede si pone delle domande, me compreso".

Meno di due settimane prima della morte di Papa Francesco, Pizzaballa aveva riflettuto sul fatto che "si è così frustrati dalla situazione che si chiede a Dio: 'Dove sei?'. 'Dove sei?'.Poi torno in me e capisco che la domanda dovrebbe essere: 'Dov'è l'uomo ora?

Che cosa abbiamo fatto della nostra umanità?'".Ma "non possiamo considerare Dio colpevole di ciò che stiamo facendo", ha affermato. "Vedo in questo mare di oscurità tante luci ovunque, e questo mi dà speranza", ha detto. 
Arrivato a Gerusalemme quando aveva 25 anni, il frate francescano si muove tra le maggioranze ebraiche e musulmane e dal 2020 è punto di riferimento per cattolici che vivono in Israele, nei Territori palestinesi, in Giordania e a Cipro.

Il suo nuovo cardinalato e la guerra lo hanno spinto a ricoprire il ruolo di portavoce in Vaticano sia degli israeliani sia dei palestinesi, e in particolare di quelli di Gaza, sentendo "il bisogno di essere la voce del mio popolo al mondo, ma anche la voce della fede per il mio popolo".Perentorio, ha affermato che "uno dei problemi che abbiamo oggi è che tendiamo a disumanizzare l'altro.

Non dovremmo farlo" perché "l'altro è un essere umano.Chiunque sia, è un essere umano''. Con questo spirito, durante le sue visite a Gaza portò del cibo che aveva acquistato dalla comunità musulmana di Gerusalemme e conservato in un'azienda ebraica. "Vedo in questo mare di oscurità tante luci ovunque, e questo mi dà speranza", ha detto.

E salutando i suoi parrocchiani prima di partire per il Conclave, ''come sempre ha evitato i sentimentalismi'', scrive la Cnn, limitandosi a uno ''sbrigativo arrivederci''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Martinez (Sinloc): “Distretti energetici positivi fondamentali per pianificazione sostenibile”

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(Adnkronos) – "I distretti energetici positivi sono fondamentali nel futuro della programmazione territoriale per garantire una pianificazione e attuazione di sistemi energetici sostenibili: sia da un punto di vista ambientale sia di equità sociale, sia di rendimento per gli investitori”.Lo afferma Andrea Martinez, vicedirettore generale di Sinloc, nel suo intervento al panel ‘Fonti energetiche e decarbonizzazione: nuove frontiere’ all’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata all’edilizia sostenibile e, più in generale, al futuro del comparto delle costruzioni, in cui le nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.

Tema centrale dell’undicesima edizione della kermesse, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, le connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “In assenza di una pianificazione c'è il grande rischio che le stesse tecnologie entrino in conflitto tra loro e che sia difficile per il territorio e per chi deve finanziare questi progetti e di conseguenza fare le scelte giuste.Quale può essere un approccio giusto?

Quello di analizzare un territorio dal punto di vista del fabbisogno energetico, di incrociare questi fabbisogni con le opzioni tecnologiche esistenti allo stato attuale e con un occhio anche a quelle che potrebbero essere tecnologie sostitutive nel medio periodo.Senza dimenticare la governance da dare a questa programmazione -prosegue Martinez- e poi a chi realizzerà gli interventi: il pubblico, il privato, i cittadini, le imprese, le utility, i diversi stakeholder di un territorio.

Per un periodo di tempo ancora importante saranno necessari dei contributi, non necessariamente a fondo perduto, ma degli strumenti finanziari immaginati per far fronte a un rischio di incertezza che rimarrà in questo mercato per alcuni anni, finché non si consolideranno in qualche modo le diverse posizioni”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Pulice (Cdp): “Aiutiamo amministrazioni a conoscere reale valore patrimonio immobiliare”

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(Adnkronos) – “Ci stiamo occupando di supportare i territori, ossia la pubblica amministrazione locale e regionale, con attività di consulenza, affiancando il pubblico e offrendo conoscenza sul reale valore del patrimonio immobiliare”.Così Massimiliano Pulice, responsabile competence center rigenerazione urbana e infrastrutture di Cassa Depositi e Prestiti, intervenendo al panel ‘La sfida della sostenibilità tra società, economia e ambiente’ dell’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio.  “In Italia abbiamo circa 320 milioni di metri quadri immobiliari da rigenerare, tra pubblici e privati, ma molti proprietari e gestori di asset non hanno la minima idea di che potenziale hanno i loro asset.

La digitalizzazione – spiega Pulice – permette una pianificazione più attenta, una migliore comprensione del potenziale ma il tema chiave resta quello della conoscenza.Infine, per quel che riguarda la rigenerazione urbana” si devono attrarre “player e fondi che facciano anche investimenti a lungo termine, con exit strategy a 20-25 anni”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Ingersoll (LucidCatalyst): “Affiancare nucleare a rinnovabili aiuta a ridurre emissioni”

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(Adnkronos) – “In tema di nucleare stiamo assistendo ad una trasformazione dell’opinione pubblica.I giovani, in particolare, vedono l’energia nucleare come una parte della soluzione all’emergenza energetica e climatica.

Dobbiamo quindi impegnarci e lavorare per poter garantire gli stessi servizi offerti dall’energia ora impiegata ma riducendo drasticamente le emissioni.Sono un promotore delle energie rinnovabili, sono molto motivato a risolvere il problema climatico e non penso che il nucleare si debba sostituire alle rinnovabili, ma può essere uno strumento molto utile perché, anche in poco spazio, può produrre moltissima energia”.

Lo spiega Eric Ingersoll, managing partner di LucidCatalyst, nel suo intervento al panel ‘Fonti energetiche e decarbonizzazione: nuove frontiere’ all’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata all’edilizia sostenibile e, più in generale, al futuro del comparto delle costruzioni, in cui le nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.Tema centrale dell’undicesima edizione della kermesse, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, le connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “Il processo regolatorio è molto lento e occorrono fondi ingenti, come conseguenza molti progetti hanno bisogno di investimenti pubblici, ma se ci spostassimo da un project based delivery model ad un product based delivery model i costi potrebbero essere ridotti – aggiunge Ingersoll – In America è in atto un piano per la realizzazione di micro impianti nucleari per villaggi molto remoti, dove è difficile far arrivare le comuni fonti energetiche e dove le rinnovabili, per le condizioni climatiche estreme, non sono semplici da sfruttare.

Lo sforzo per sviluppare micro reattori è ad ora un investimento piuttosto di successo”.  “È molto entusiasmante partecipare a questo convegno – conclude – dove le persone si confrontano sulle costruzioni innovative e su come cambiare il modo in cui le infrastrutture sono realizzate.Sono stato chiamato ad intervenire per parlare di come possiamo ripensare al modo in cui l’energia nucleare viene consegnata per renderla più compatta, più rapida da realizzare, più economica e in grado di contribuire davvero ai nostri sforzi di decarbonizzazione, sia a livello locale che a livello globale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rebuild 2025, Clerici Maestosi (Enea): “Distretti a energia positiva possibile risposta neutralità climatica”

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(Adnkronos) – “I distretti a energia positiva sono una delle possibili risposte, nel prossimo futuro, per attivare i processi di transizione urbana verso la neutralità climatica.Con il termine ‘distretti a energia positiva’ si fa riferimento a parti fisiche della città che, accomunate da una condivisione di rete elettrica o termica, generano più energia rinnovabile di quanta ne impieghino in consumo.

Questo significa essere positivi.Il bilancio di positività, tendenzialmente, può essere calcolato su base annuale o su base mensile”.

Così Paola Clerici Maestosi, ricercatore senior di Enea, nel suo intervento al panel ‘Fonti energetiche e decarbonizzazione: nuove frontiere’ all’edizione 2025 di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata all’edilizia sostenibile e, più in generale, al futuro del comparto delle costruzioni, in cui le nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.  Tema centrale dell’undicesima edizione della kermesse, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, le connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “Ovviamente sono un obiettivo di lungo raggio perché hanno una complessità elevata.Non si tratta di una complessità strettamente tecnologica – prosegue Clerici Maestosi – ormai le tecnologie di produzione di rinnovabili sono moltissime e consentono anche una flessibilità tra la produzione di rinnovabili in locale e l'immissione in rete”.  “Dal mio punto di vista, lavorando sui distretti di energia positiva nell'ambito della Driving Urban Transition Partnership e sulla definizione di questo concetto che verrà presto normato dalla UNI – Ente Italiano di Normazione, la problematica principale risiede nella capacità organizzativa delle strutture preposte alla definizione delle strategie comunali, che devono decidere di investire e ragionare in termini di distretto a livello urbano – aggiunge – Un distretto che può essere contiguo sia fisicamente che virtualmente, ovvero edifici connessi non perché vicini, ma perché connessi da una rete. È possibile farlo aggregando tutta una serie di soluzioni già presenti sul territorio”. “Non c'è un'unica soluzione di distretto di energia positiva, dipende dalle risorse che sono sul territorio, così come dagli stakeholder di sistema, privati e pubblici, che sono disposti ad investire sul distretto energetico – conclude – Probabilmente sarà una delle possibili soluzioni del futuro.

Non ci saranno moltissimi distretti in Italia, ma quelli che ci saranno potrebbero ragionevolmente diventare o neutri o positivi, cioè produrre più energia rinnovabile di quanta ne consumeranno”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Barcellona in campo alle 21, la semifinale di Champions in diretta

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(Adnkronos) – Si gioca oggi, martedì 6 maggio, Inter-Barcellona.La semifinale di ritorno di Champions League a San Siro arriva dopo il pirotecnico 3-3 dell'andata allo Stadio Olimpico Lluís Companys, fissato dalle reti di Thuram, Dumfries (doppietta), Yamal, Ferran Torres e dall'autogol di Sommer.

Calcio d'inizio alle 21.   Nell'altra semifinale, che si giocherà domani sera alle 21, in campo Psg e Arsenal al Parco dei Principi.Successo francese all'andata (0-1 all'Emirates Stadium) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Industria, Mandelli (Bper Banca): “2024 non particolarmente favorevole per settore siderurgico”

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(Adnkronos) – “Per il settore siderurgico il 2024 non è stato un anno particolarmente favorevole, con alcuni gradienti di differenze all'interno di questa filiera.Crediamo che il 2025 possa segnare un'inversione di tendenza, anche se purtroppo quello che è successo recentemente dal punto di vista geopolitico, come il tema delle tariffe, può avere un po’ rallentato le nostre aspettative".

A dirlo Marco Mandelli, Chief Corporate & Investment Banking Officer di Bper Banca, ospite al talk di apertura dell’undicesima edizione della Conference and Exhibition internazionale Made in Steel, la fiera dedicata al settore siderurgico dove i protagonisti del settore si incontrano e si confrontano. Il convegno iniziale, dal titolo “The beauty of steel” ha offerto uno sguardo sulla situazione della siderurgia italiana ed europea nel contesto globale: “Crediamo che ci siano dei segnali interessanti – illustra Mandelli – come il piano di investimenti della Germania, il piano di investimenti della Francia e il ReArm Europe, che certamente contribuiranno ad aumentare la domanda e conseguentemente anche i prezzi, consentendo alle aziende di recuperare un po’ di marginalità che, rispetto agli anni d'oro 2021-2022, è oggettivamente stata persa nel tempo”. Forte il supporto di Bper per le aziende del settore siderurgico: “Noi di Bper siamo molto impegnati su questo settore perché ci piace e perché nel secondo Paese manifatturiero d'Europa, quella siderurgica è una manifattura con la M maiuscola.Allochiamo cifre importanti su questa filiera, quindi vogliamo conoscerla, vogliamo capire in anticipo i trend di mercato e approcciare il nostro stile di banca a 360 gradi – conclude – Oggi abbiamo creato una divisione corporate all'interno della quale il cliente può trovare tutte le attività che gli servono: dall'attività del day by day fino alle operazioni di natura straordinaria a supporto per la parte internazionale e per il supply chain final, come la fabbrica Bper Factor.

Ad oggi abbiamo un approccio che ci consente di seguire i clienti in maniera totalizzante vicini al territorio, con la possibilità di poter migliorare, ma sempre in ascolto e contando su una buona relazione con i clienti e gli imprenditori”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ sempre Cartabianca oggi non va in onda, “indisposizione” di Bianca Berlinguer

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(Adnkronos) – Salta la puntata di questa sera di 'E' sempre Cartabianca', il talk show condotto da Bianca Berlinguer e in programma ogni martedì alle 21.20 su Rete4.Non si conoscono al momento i motivi del rinvio.

Al posto della trasmissione, che avrebbe dovuto affrontare tra l'altro i temi del Conclave e dell'Ucraina, andrà in onda un film. La puntata di questa sera di 'E' sempre Cartabianca' è saltata per una indisposizione della conduttrice Bianca Berlinguer.A confermarlo è la stessa giornalista all'Adnkronos: "Il programma salta perché non sto bene, ma non è nulla di grave".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Mondo (Bper Banca): “Siderurgia necessità di sviluppo verso sostenibilità”

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(Adnkronos) – “Oggi per Bper Banca essere qui è un momento molto importante, perché essere partner di questa industria significa essere al fianco anche di uno sviluppo, verso la transizione e verso la sostenibilità di un settore che ne ha chiara necessità.Si tratta di un settore capital intensive dove i costi energetici sono uno degli elementi su cui ci si trova a confrontarsi quotidianamente”.

Con queste dichiarazioni Adelaide Mondo, responsabile Corporate Lending di Bper Banca, è intervenuta al talk intitolato “Bper e le imprese della siderurgia insieme verso un futuro sostenibile” inserito nel programma dell’undicesima edizione della Conference and Exhibition internazionale Made in Steel.Nella Fiera di Rho, in provincia di Milano, si confrontano imprenditori e manager del settore, speakers e policy makers italiani e internazionali. Nel talk si è parlato di come sia importante supportare le imprese nell’affrontare la transizione ambientale e sociale: “Per un'industria siderurgica, oggi andare verso la transizione significa ad esempio continuare ad investire nell’elettrificazione degli altiforni piuttosto che in investimenti come quelli dell'idrogeno – spiega Mondo – Per fare questi investimenti c'è necessità ovviamente di un supporto finanziario, ma anche di chi, con specializzazioni e professionalità, sappia identificare le scelte più concrete e più vicine alle esigenze di quell'impresa.

Bper può fare questo”. “Il Gruppo Bper è qui, oggi, per essere al fianco di queste imprese, nell'accompagnamento verso questo percorso.Vogliamo supportare finanziariamente non solo nel modo tradizionale, ma anche offrendo consulenza, specializzazione, dare soluzioni alternative proprio per far sì che questo settore possa continuare ad essere il settore di riferimento non soltanto dell'industria italiana, ma europea e internazionale”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti: “Voglio vincere gli Internazionali di Roma”

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(Adnkronos) – “Sulla terra riesco a esprimere il mio bagaglio tecnico al meglio.Ma arrivato a questo punto la mia mentalità, non solo sulla terra, è quella di vincere il torneo.

Su qualunque superficie si giochi".Lorenzo Musetti vuole gli Internazionali di Roma.

Il tennista azzurro, appena entrato nella top ten del ranking Atp (oggi è nono) ha parlato in conferenza stampa verso il debutto nel torneo capitolino.  "Non è mancanza di rispetto verso gli altri, perché puoi benissimo perdere al primo turno.Dopo i risultati di Montecarlo e Madrid sono a Roma per tenere vivo il momento.

La top ten era un obiettivo, ma sono rimasto la stessa persona.Non è cambiato molto.

Certo, sicurezza e fiducia nel mio gioco sono migliorate.Raggiungere una finale 1000 tra alti e bassi e la semifinale a Madrid senza perdere un set è stato la conferma del mio livello attuale, della mia attitudine mentale. È differente giocare contro un top ten ed è diverso vincere contro un top ten”.  Musetti ha poi aggiunto: “Accolgo questa popolarità con molta gioia e anche tanto orgoglio. È bello essere ammirato da tanti bambini che inseguono un sogno.

Sono orgoglioso di poter trasmettere la passione per questo sport, soprattutto pensando che 15 anni fa potevo essere uno di loro.Un consiglio?

Circondarsi di persone fidate che comunque vada ti sostengono.Che ti stanno vicino anche quando prendi delle belle 'stese'.

Il mio team io lo considero una seconda famiglia”. Per l'azzurro, la svolta risale al 2024: "Dallo scorso anno ho cambiato passo, prima avevo dei picchi in alto ma anche in basso.Dopo un inizio di 2024 davvero brutto mi sono sporcato le mani e sono tornato a giocare due Challenger, Cagliari e Torino, dove pur non giocando al meglio sono arrivato in fondo anche se non ho vinto.

Ho ritrovato me stesso sul campo: ho perso in cinque set al terzo turno al Roland Garros contro Djokovic, ho fatto una grande stagione sull'erba con la finale al Queen's e la 'semi' a Londra, e poi di nuovo sulla terra la finale a Umago e il bronzo olimpico.Il resto della stagione non è stato eccezionale, se si esclude la semifinale a Vienna, ma se devo individuare quando qualcosa è cambiato è stato proprio un anno fa.

Ho ingranato un'altra marcia e ho acquisito molta consapevolezza”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)