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Conclave 2025, elezione del nuovo Papa: dalla scheda al voto, il vademecum

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(Adnkronos) –
Come viene eletto il nuovo Papa?Il conclave, che si riunisce oggi 7 maggio 2025, segue un iter 'elettorale' codificato in ogni passaggio.

La procedura dello scrutinio per l'elezione del nuovo Pontefice – come spiega la Costituzione Appostolica Universi Dominici Gregis – si svolge in diverse fasi.  La prima fase, che si può chiamare pre-scrutinio, comprende: la preparazione e la distribuzione delle schede da parte dei cerimonieri – richiamati intanto nell'Aula insieme col Segretario del Collegio dei cardinali e col Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie – i quali ne consegnano almeno due o tre a ciascun cardinale elettore. Quindi, l'estrazione a sorte, fra tutti i cardinali elettori, di tre scrutatori, di tre incaricati a raccogliere i voti degli infermi, denominati per brevità Infirmarii (anche se per questo Conclave pare che tutti i cardinali voteranno in Sistina), e di tre revisori.Tale sorteggio viene fatto pubblicamente dall'ultimo Cardinale Diacono, il quale estrae di seguito i nove nomi di coloro che dovranno svolgere tali mansioni. Se nell'estrazione degli scrutatori, degli Infirmarii e dei Revisori, escono i nomi di cardinali elettori che, per infermità o altro motivo, sono impediti di svolgere tali mansioni, al loro posto vengano estratti i nomi di altri non impediti.

I primi tre estratti fungeranno da Scrutatori, i secondi tre da Infirmarii, gli altri tre da Revisori.  La scheda deve avere la forma rettangolare, e recare scritte nella metà superiore, possibilmente a stampa, le parole: Eligo in Summum Pontificem, mentre nella metà inferiore si dovrà lasciare il posto per scrivere il nome dell'eletto. 
Pertanto la scheda è fatta in modo da poter essere piegata in due; la compilazione delle schede deve essere fatta segretamente da ciascun cardinale elettore, il quale scriverà chiaramente, con grafia quanto più possibile non riconoscibile, il nome di chi elegge, evitando di scrivere più nomi, giacché in tal caso il voto sarebbe nullo e piegando e ripiegando poi la scheda; durante le votazioni, i cardinali elettori dovranno rimanere nella Cappella Sistina soli e perciò, subito dopo la distribuzione delle schede e prima che gli elettori incomincino a scrivere, il Segretario del Collegio dei Cardinali, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie ed i Cerimonieri devono uscire dall'aula.Dopo la loro uscita, l'ultimo cardinale diacono chiuda la porta, aprendola e richiudendola tutte le volte che sarà necessario.  La seconda fase, detta scrutinio vero e proprio, comprende: la deposizione delle schede nell'apposita urna; il mescolamento ed il conteggio delle stesse; lo spoglio dei voti. Ciascun cardinale elettore, in ordine di precedenza, dopo aver scritto e piegato la scheda, tenendola sollevata in modo che sia visibile, la porta all'altare, presso il quale stanno gli Scrutatori e sul quale è posto un recipiente coperto da un piatto per raccogliere le schede. Giunto lì, il Cardinale elettore pronuncia ad alta voce la seguente formula di giuramento: 'Chiamo a testimone Cristo Signore, il quale mi giudicherà, che il mio voto è dato a colui che, secondo Dio, ritengo debba essere eletto'. Depone, quindi, la scheda nel piatto e con questo la introduce nel recipiente.

Eseguito ciò, fa inchino all'altare e torna al suo posto.Se qualcuno dei cardinali elettori presenti in Cappella non può recarsi all'altare perché infermo, l'ultimo degli scrutatori gli si avvicina ed egli consegna la scheda piegata allo stesso scrutatore che la porta ben visibile all'altare e, senza pronunciare il giuramento, la depone sul piatto e con questo la introduce nel recipiente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayesian, il testimone: “I portelloni erano chiusi, ho le prove”

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(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – "I portelloni del Bayesian erano tutti chiusi, anche pochi istanti prima del naufragio.Ho le prove.

Delle fotografie che lo testimoniano.Vorrebbero dare la colpa all'equipaggio.

Ma, ripeto, noi abbiamo visto che i portelloni della imbarcazione erano tutti chiusi.Abbiamo scattato delle foto alle 21.45, quando siamo passati proprio attorno alla barca.

E non c'era neppure un portellone aperto.E questo emerge anche dalle foto.

Abbiamo altri scatti di otto minuti prima dell'affondamento.L'ho riferito anche ai magistrati e alla British Guard Coast Agency".

A parlare, in esclusiva con l'Adnkronos, è Karsten Börner, il capitano tedesco della Sir Robert Baden Powell, lo yacht ancorato a circa 100 metri dal Bayesian, nella notte del naufragio, davanti a Porticello (Palermo).Le foto in suo possesso mostrerebbe il portellone principale dell'imbarcazione chiuso, pochi istanti prima dell'affondamento del lussuoso vascello nel mare in burrasca.  Börner, che è in navigazione in Sardegna, racconta ancora quei minuti terribili durante la tempesta d'acqua.

Pochi istanti prima dell'affondamento del veliero sostiene di avere visto un fulmine. "E poco dopo la barca è sparita".Come confermato anche dal radar di bordo.

E' stato lo stesso comandante della Sir Baden Powell a soccorrere i 15 superstiti del naufragio, tra cui la moglie del magnate inglese Mike Lynch, che invece ha perso la vita con la figlia 17enne Hannah e altre 5 persone.Sono amorti anche l'avvocato Chris Morvillo e la moglie Neda, il presidente di Morgan Stanley Jonathan Bloomer e la moglie Judith e il cuoco di bordo Recaldo Thomas, unico dell'equipaggio a perdere la vita.  Proprio oggi sono entrate nel vivo le operazioni per il recupero del Bayesian.

Con la riunione operativa all'Ufficio circondariale marittimo, alla presenza degli inquirenti e dei consulenti di parte.Domenica è arrivata sul posto la piattaforma galleggiante Hebo Lift 2 e oggi è attesa la Hebo Lift 10 che contiene la gru galleggiante gigante. "Vedremo quello che emergerà – spiega Börner- Io resto della mia idea.

Verrà confermato che i portelloni erano tutti chiusi.Verrà chiarito, innanzitutto, perché l'imbarcazione è affondata, e poi perché è affondata in così poco tempo".

Il Comandante Börner sostiene la stessa tesi dell'inchiesta del New York Times secondo cui Ho letto l'inchiesta del Nyt, secondo cui la responsabilità del naufragio sarebbe da attribuire al maxi albero, alto 75 metri. "Era troppo troppo alto- spiega – Con una barca di 28 tonnellate.E una zavorra aggiuntiva". "Hanno provato a dare la colpa all'equipaggio che avrebbe lasciato aperto un portellone- dice – ma non è vero".

Secondo il NYT l'eccezionale altezza dell'albero avrebbe reso instabile il Bayesian, colato a picco in 16 minuti durante una tempesta nel mare di Porticello, nel Palermitano, il 19 agosto.Una ricostruzione, però, smentita dalla Italian Sea Group, la società quotata in borsa, proprietaria degli asset di Perini navi di Viareggio che costruì l'imbarcazione nel 2008.  "L'articolo afferma concetti talmente risibili dal punto di vista tecnico che non vale la pena commentare", avevano detto, quando uscì l'articolo.

Per la società il Bayesian era "inaffondabile" e la sua "progettazione perfetta".Secondo la società l'affondamento sarebbe stato causato dall'aver imbarcato una quantità enorme di acqua.

Soltanto il recupero della imbarcazione, che costerà una trentina di milioni di euro, potrà spiegare cosa ha causato l'affondamento, in poci minuti. La Procura di Termini Imerese (Palermo) indaga per omicidio colposo plurimo e naufragio.Sono stati iscritti nel registro degli indagati il comandante del veliero James Cutfield, l’ufficiale di macchina Tim Parker Eaton e il marinaio in turno in plancia la notte dell’incidente, Matthew Griffiths.

Secondo il NYT il costruttore della barca avrebbe chiesto e ottenuto delle modifiche progettuali nella nave, tra cui la posizione della zavorra che avrebbe dovuto bilanciare l'anomalia dell'albero. "Io posso dire solo quello che ho visto e che posso dimostrare con le fotografie.Sono sicuro che la colpa non è dell'equipaggio.

E' il mio parere", continua a dire il Comandante. Poi, replicando a chi parla di "complotto" per l'affondamento della barca, considerato che il socio di Lynch era morto in un misterioso incidente pochi giorni prima del naufragio, sottolinea: "Le faccio io una domanda: Ma davvero c'è chi pensa che si possa mandare un tornado su 'prenotazione'?E' ridicolo.

So che è stato scritto anche un libro ma è solo fantasia.Una fiction".

Il Comandante tedesco Karsten Börner torna con il pensiero a quella notte del 9 agosto 2024. "E' stato un dramma.Una storia terribile.

Siamo felici che 15 persone si sono salvate.Non posso dire altro.

E' davvero una sciocchezza pensare che quella sera sarebbe accaduto qualcosa di misterioso.E' stato un tornado particolarmente forte.

Abbiamo avuto per molti mesi la temperatura dell'acqua a 32 gradi di temperatura, che è è troppo alta.Sono fenomeni nuovi.

Quando l'aria e l'umidità si scontrano.E' stato un tornado null'altro". Ma perché la sua barca non è affondata e il Bayesian, molto più nuovo e tecnologico sì? "Il Bayesian è costato 40 volte più della mia.

Ma non significa nulla.I miei due alberi sono alti 28 metri.

Quello del Bayesian è alto 75 metri.con un peso di 28 tonnellate.

Io sono un uomo di mare da 42 anni.Non sono un architetto o ingegnere della navigazione, è semplicemente una mia valutazione.

Ma a mio avviso è stata colpa dell'albero troppo alto".La Sir Robert, battente bandiera olandese, non ha una deriva mobile e quindi da adeguare al fondale come la Bayesian, uno degli elementi tra le ipotesi del naufragio.

Intanto il comandante Borner continua la sua navigazione nei mari italiani.E tra circa un mese torna in Sicilia. "Sì, verrò anche a Porticello", dice.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, nuovo scontro con Pakistan: le cause di un conflitto lungo 70 anni

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(Adnkronos) – E' il peggior scontro tra due potenze nucleari negli ultimi 20 anni quello tra India e Pakistan, tornate oggi a un confronto militare che conferma una tensione in atto da 70 anni.Da quando, nel 1947, i due Paesi vicini e rivali hanno conquistato l'indipendenza, macchiandola poi con numerose guerre e periodi di elevata tensione.  La miccia che ha portato all'ultima escalation è stato, lo scorso 22 aprile, l'attacco terroristico contro turisti nel Kashmir indiano costato la vita a 26 persone.

Tutte vittime indiane e un nepalese.Un attacco la cui responsabilità è stata dall'India subito attribuita al Pakistan, accusato di sostenere le organizzazioni terroristiche.

A ben poco è servita la pronta smentita del Pakistan, con scontri tra i due eserciti lungo il confine e una serie di sanzioni reciproche adottate sia da Nuova Delhi, quanto da Islamabad. Fino a oggi, quando l'India ha compiuto quello che il premier pakistano Sharif ha definito, senza mezzi termini, ''un atto di guerra''.Ovvero missili e colpi d'artiglieria nel Kashmir pakistano che hanno distrutto "nove campi terroristici" e causato la morte di una trentina di persone, tra cui tra cui Maulana Masood Azhar, il leader del gruppo terrorista Jaish-e-Mohammed attivo in Kashmir.

Meno di una decina, invece, i cittadini indiani uccisi nella prima risposta di Islamabad alla ''aggressione vigliacca'' indiana e ''cinque gli aerei militari nemici abbattuti''. Numerosi gli appelli della comunità internazionale alla moderazione, a evitare una ulteriore escalation sottolineando l'impotanza della stabilità della regione.Già messa alla prova nel corso della storia, a partire dalla sanguinosa ''partizione'' del 1947. Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1947, infatti, il viceré dell'India, Lord Louis Mountbatten, segnò la fine di due secoli di dominio britannico sul subcontinente indiano.

L'ex colonia venne divisa in due stati: l'India (a maggioranza indù) e il Pakistan (a maggioranza musulmana), a sua volta formato da due territori separati da diverse migliaia di chilometri.Questa partizione causò una migrazione di massa di circa 15 milioni di persone: i musulmani verso il territorio pakistano, gli indù e i sikh nella direzione opposta.

Un evento che causò una serie di violenze e conflitti tra comunità religiose, soprattutto nella regione del Punjab, con circa un milione di vittime. Nell'autunno del 1947 scoppiò la prima guerra indo-pakistana per il controllo del Kashmir.Sia Islamabad, sia Nuova Delhi rivendicavano la regione e il conflitto e nel 1948 una risoluzione delle Nazioni Unite previde un referendum sull'autodeterminazione, che però rimase lettera morta a causa del rifiuto dell'India.

Il primo gennaio 1949 venne dichiarato un cessate il fuoco lungo una "linea di controllo" di 770 chilometri che divideva il Kashmir in due parti: il 37% apparteneva al Pakistan (Azad-Kashmir) e il 63% all'India (Stato di Jammu e Kashmir).Nonostante questo accordo, sia l'India, sia il Pakistan continuano a rivendicare la sovranità sull'intero territorio. Il 1965 e il 1971 hanno visto India e Pakistan protagonisti di nuove guerre.

Tra l'agosto e il settembre del 1965 il conflitto si riaccese con l'intrusione nel Kashmir indiano di un migliaio di separatisti sostenuti dal Pakistan.La seconda guerra indo-pakistana causò migliaia di morti da entrambe le parti e si concluse con la mediazione sovietica. Un nuovo conflitto esplose all'inizio del 1971, quando il Pakistan inviò le sue truppe nella parte orientale del suo territorio, il Bengala orientale, per reprimere un movimento separatista locale.

Il conflitto terminò nove mesi dopo, in seguito all'intervento dell'esercito indiano e a quasi tre milioni di morti, con l'indipendenza di quello che sarebbe diventato il Bangladesh. Verso la fine del 1989 ci fu un'insurrezione separatista in Kashmir.Gli insorti che chiedevano l'indipendenza o l'annessione del Kashmir indiano al Pakistan si scontrarono con l'esercito di Nuova Delhi.

Presi di mira dai ribelli, gli indù fuggirono in altre regioni dell'India.In quell'occasione l'India ha ripetutamente accusato il Pakistan di finanziare e addestrare gli insorti, che continuano a combattere contro i circa 500mila soldati indiani schierati nella regione.

Sono decine di migliaia i morti, tra militari, ribelli e civili, fino ad oggi. Nel 1999, tra maggio e luglio, è stata la volta del conflitto di Kargil, dal nome dell'omonimo distretto nell'area del Kashmir controllata dall'India.Nuova Delhi accusò Islamabad di aver infiltrato combattenti islamici e soldati pakistani nella sua parte del Kashmir per prendere il controllo del ghiacciaio Siachen, a un'altitudine di oltre cinquemila metri.

Feroci combattimenti causarono più di mille morti, in particolare nella regione di Kargil, fino a quando l'India riuscì a respingere le truppe pakistane, riprendendo il controllo delle postazioni occupate.  Il primo ottobre del 2001 un attentato suicida colpì l'Assemblea legislativa del Jammu e Kashmir, a Srinagar in India, causando 38 morti.L'India accusò il Pakistan di averlo orchestrato, denunciando un attacco terrorismo.

India e Pakistan sono stati sull'orlo di un altro conflitto nella primavera del 2002, mentre nell'aprile del 2003 ripresero i rapporti diplomatici e conclusero un cessate il fuoco, che tuttavia non pose fine alla guerriglia. Nel 2008, una serie di dieci attacchi jihadisti hanno ucciso 195 persone a Mumbai e ne hanno ferite altre 300.Anche questa volta l'India ha incolpato il Pakistan e interrotto il processo di pace avviato quattro anni prima.

Il dialogo è ripreso nel 2011 e il primo ministro indiano Narendra Modi ha visitato il Pakistan nel dicembre del 2015.Ma nel 2019 l'India ha effettuato attacchi aerei sul suolo pakistano dopo un attacco in cui sono morti 40 dei suoi paramilitari a Pulwama (Kashmir amministrato dall'India).

Il Pakistan ha reagito e abbattuto un aereo indiano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gianna Nannini live a Roma: “De Gregori con me sul palco del Circo Massimo”

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(Adnkronos) –
Gianna Nannini si prepara a un'estate ricca di musica, a partire dal rock show al Circo Massimo di Roma il prossimo 26 giugno, che inaugurerà il suo ritorno ai live. “Non vedo l’ora”, dice la Nannini in un incontro con la stampa e annuncia una sorpresa per il pubblico romano: “Per l'occasione, oltre al mio repertorio e a una band eccezionale, con un chitarrista specialista del blues, dedicheremo una sezione del concerto al ‘Triangolo del Blues’ con alcuni miei brani precedenti e un nuovo pezzo.Sarà un spazio intimo con un unico ospite: il mio amico Francesco De Gregori”.  Insieme, annuncia, “canteremo in italiano un brano di Bob Dylan, ‘Baby Blue’.

Le nostre voci insieme spaccano e la sua voce si presta al blues e al rock. È un piacere cantare con lui, mi piace proprio la sua voce”.E sulla scaletta dice: “Seguo sempre un percorso storico o emotivo.

In questo caso sarà un viaggio dall’80 fino ad oggi”. L’artista parla anche della sua anima rock che non l’ha mai abbandonata: “Credo che il rock sia un’esigenza fisica di comunicare con il pubblico ma il messaggio oggi è un po’ sminuito”.Lei però nella vita ha scelto sempre di non omologarsi: “Sono stata ribelle quando ho scelto di andare via di casa e quando nella musica ho scelto di fare sempre quello che volevo, rimanendo indipendente”.  E sulla musica di oggi dice: “Si fanno troppi prodotti che durano poco.

Non si può fare il fast food” e infatti qualcosa inizia a cambiare. “C’è un nuovo cantautorato che non vedo come un ritorno ma un’evoluzione rispetto al passato”.Quanto ai colleghi Gianna Nannini ammette: “Mi piace molto Brunori Sas e anche Anna che rappresenta la rivoluzione femminile”.

In attesa dei live, la rocker senese scalda i motori con il nuovo singolo ‘Panorama’, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 9 maggio per Columbia Records/Sony Music Italy.Nato dalla collaborazione tra Gianna Nannini, Raige, Pacifico e Francesco ‘Katoo’ Catitti, con la produzione di Canova, ‘Panorama’ è un brano energico e grintoso, un inno all'amore libero e viscerale, immediato come la brezza estiva sulla pelle.  Il singolo anticipa il ‘Sei nell’Anima- Festival European Leg’, la tournée estiva che vedrà Gianna Nannini protagonista sui palchi dei principali festival europei.

Oltre alla data romana, sono previsti due speciali rock show: il 17 settembre alla Reggia di Caserta e il 21 settembre all'Arena di Verona (già sold out).Questi concerti si inseriscono nel più ampio progetto ‘Sei nell'anima’, che comprende anche l'album omonimo, uscito a marzo per Columbia Records/Sony Music Italy, e il film ‘Sei nell'anima’, disponibile su Netflix e liberamente ispirato all'autobiografia ‘Cazzi miei’ (2016), ripubblicata per l'occasione con il titolo ‘Sei nell’anima (Cazzi miei)’. “Il mio ultimo tour?

Bisogna sentirlo.Forse a 90-95 anni”, scherza.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, Parolin più menzionato sui social con Tagle e Zuppi: analisi Vis Factor

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(Adnkronos) – Il 64% degli italiani sui social network esprime un sentiment positivo nei confronti del Conclave che si apre oggi.E’ quanto emerge da una ricerca realizzata da Vis Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica per istituzioni e aziende, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening sviluppata con algoritmo a base semantica italiana (PDF).  Le principali emozioni espresse sono: speranza 29%, curiosità 19%, ansia 19%, fiducia 16%. I temi più associati alle discussioni sul Conclave vedono al primo posto l’unità della Chiesa con il 22% e un sentiment prevalentemente negativo, al secondo posto il ruolo del successore di Papa Francesco con il 21% e un sentiment prevalentemente negativo, a seguire la crisi spirituale dell’occidente con il 19% e l’influenza politica nel Conclave con il 17%, entrambi con orientamento negativo e, infine, le riflessioni sulla figura di Papa Francesco con il 12% e un sentiment positivo. Sul versante dei cardinali papabili, il più menzionato nelle discussioni è Pietro Parolin (34,1%), seguito da Luis Antonio Tagle (23,8%) e Matteo Maria Zuppi (13,8). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Harry non è una vittima ma un ricco che si lamenta”, la stoccata del Guardian

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(Adnkronos) – Il principe Harry "voleva una vita completamente nuova e l'ha ottenuta.Non è più un membro della famiglia reale che lavora, ma una persona ricca. 'Sua Altezza Ricca'.

Questo comporta un cambio di mentalità in una mente che è difficile descrivere come pronta a comprenderlo".Inizia con queste parole l'editoriale sul Guardian di Marina Hyde, che si rivolge al secondogenito di re Carlo e alla sua richiesta, bocciata in appello, di un sistema di sicurezza di Stato per sé e per i suoi familiari, in quanto membri (non attivi) della famiglia reale, quando si trovano nel Regno Unito.  Parlando dell'intervista data da Harry alla Bbc all'indomani della sentenza, la columnist descrive quello del duca di Sussex "un tentativo di far sembrare le sue scelte comportamentali come vittimistiche, quest'intervista è stata quasi trumpiana, sebbene priva della capacità di quel maestro della comunicazione di mantenere il ritmo.

Insinuare una cospirazione da parte dell'establishment, recitare la parte della vittima delle proprie decisioni, dire a bassa voce che la legge del paese dovrebbe fare solo quello che vuole la sua famiglia"…tutto questo era presente nell'intervista. "Essere ricchi è una cosa bella e giusta – ammette l'editorialista – Ma il motivo per cui non si vede Beyoncé nei talk show lamentarsi di quanti soldi deve spendere per la sicurezza è che lei, una persona molto ricca, sembra capire che questa purtroppo fa parte del suo status, e che bisogna pagarla di tasca propria.

Harry ora è ricco e le regole sono diverse, qualcuno potrebbe aggiornarlo?Detto questo, se lo facessero, sarebbe troppo tardi per il fatto di aver evitato alcune delle sue più eclatanti violazioni del galateo nella società che ha scelto.

Già durante l'intervista con Oprah, Harry ha infastidito i suoi nuovi datori di lavoro, parlando dei suoi accordi mega-finanziari con Netflix (100 milioni di dollari) e Spotify (20 milioni di dollari), dicendo che questi 'erano stati suggeriti da qualcun altro quando la mia famiglia mi ha letteralmente tagliato i fondi, e ho dovuto permettermi la sicurezza per noi'". "Non ci sono molte celebrità ricche – prosegue la Hyde – che si rilassano sui divani dei talk show e strombazzano: 'Ho fatto questo film perché il mio agente mi ha detto che dovevo farlo per pagarmi la mia mania di acquistare 'ossa di dinosauro''.Probabilmente l'ironia più bizzarra di tutte è la continua insistenza di Harry nel lasciarsi andare con i media.

Se li detesta così tanto, potrebbe sempre smettere di condurre la sua attività privata in pubblico, coinvolgendo coloro che considera suoi nemici giurati.A meno che non si tratti di provocare un'altra lite che potrebbe concludersi in modo redditizio con un documentario.

In tal caso, forse si sta finalmente rendendo conto della sua vita da imprenditore". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni compie 38 anni: “Quest’anno festeggio diversamente…”

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(Adnkronos) –
Chiara Ferragni compie oggi, mercoledì 7 maggio, 38 anni.L'imprenditrice digitale sta trascorrendo il giorno del compleanno ad Abu Dhabi per un viaggio di lavoro. "Quest'anno festeggio diversamente…", ha scritto la Ferragni a corredo di uno scatto condiviso sui social in cui spegne la candelina. Chiara Ferragni è partita per Abu Dhabi, dove si fermerà solo per 24 ore ed è lì che trascorrerà il suo compleanno, insieme a due ragazze del suo team ma lontano dai suoi figli Leone e Vittoria. "Grazie a tutti per gli auguri, per l'affetto, per il supporto e per avermi fatto sentire me stesso più di prima", ha scritto l'imprenditrice.   "Spero davvero che il meglio debba ancora venire, perché è quello che succede quando vivi il vero te stesso", ha aggiunto Ferragni che dopo lo scandalo del Pandoro-gate ha iniziato un nuovo capitolo della sua vita.

Recentemente, infatti, ha annunciato di essere diventata azionista di maggioranza del suo brand. "Auguri alla nostra guerriera", ha commentato la sorella Valentina.E anche la mamma, Marina Di Guardo, ha condiviso una dolce dedica per celebrare il compleanno della primogenita: "C’era profumo di rose nell’aria e un sole già caldo.

Ti guardavo e mi sembravi un miracolo.La mia prima bimba.

Eri una miniatura, i capelli biondo rossi, il nasino perfetto, quell’aria corrucciata che finiva in un sorriso quando ti stringevo tra le braccia.Una storia d’amore appena iniziata che durerà per sempre", ha scritto a corredo di alcuni scatti che ritraggono Chiara nei primi anni di vita.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amway, +5% vendite in area Esan, Jon L. Voskuil Managing Director della regione

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(Adnkronos) – Amway, la più grande azienda di vendita diretta al mondo , ha pubblicato i risultati finanziari del 2024 e annunciato nuovi sviluppi a conferma della sua leadership globale nel settore.Lo scorso anno, a svolgere un ruolo fondamentale nei risultati globali dell'azienda, che ha visto vendite per un totale di 7,4 miliardi di dollari, è stata la crescita della regione Esan (Europa, Africa meridionale, Australia e Nuova Zelanda), che ha registrato un incremento del 5% rispetto all'anno precedente per un totale di 424 milioni di dollari.

Questo traguardo è stato raggiunto grazie ad una comprensione approfondita delle esigenze di mercato della regione e delle tendenze di acquisto dei consumatori.Tra i mercati Esan, l'Italia ha consolidato la sua posizione di leadership confermandosi come il mercato Amway più grande nella regione. L’azienda ha recentemente nominato Jon L.

Voskuil come nuovo Managing Director di Amway Esan.Jon L.

Voskuil, con oltre 30 anni di esperienza in diverse posizioni di leadership strategica a livello globale, sarà responsabile delle performance aziendali in un mercato che conta più di 1.100 dipendenti, della relazione con i distributori e delle strategie go-to-market.Prima di questo incarico, Jon ha ricoperto il ruolo di vicepresidente Strategy & Corporate Development a livello globale, distinguendosi per aver definito e promosso l'adozione di strategie aziendali e guidato le iniziative di sviluppo corporate. “Il nostro impegno è sempre rivolto al successo dei nostri Incaricati alle Vendite e alla soddisfazione dei loro clienti.

Vogliamo continuare a puntare sulla strategia di crescita nel settore della nutrizione e del benessere, garantendo uno sviluppo sostenibile nei mercati della nostra regione.L’aumento del 5% delle vendite nel 2024 conferma l’efficacia della nostra visione strategica.

Per questo, continueremo a investire in innovazione nel settore del benessere, in soluzioni su misura e nel potenziamento delle piattaforme e degli strumenti digitali, per accelerare la nostra crescita futura”, ha dichiarato Jon L.Voskuil. Grazie all'innovazione e agli investimenti strategici, Amway punta a un futuro promettente.

L’azienda ha chiuso il 2024 con 7,4 miliardi di dollari di vendite globali.Sebbene questo rappresenti un calo del 3% rispetto all'anno precedente, a causa della forza del dollaro statunitense, l'azienda ha registrato trend positivi in aree chiave, confermando la sua expertise nel settore della nutrizione e del benessere.

Ha inoltre compiuto significativi progressi operativi e avviato avvicendamenti di leadership per promuovere una crescita a lungo termine. Oltre alle solide performance di vendita nella regione Esan, Amway ha dimostrato nel 2024 il suo costante impegno nella responsabilità sociale.In risposta ai disastri naturali che hanno colpito la regione Esan nel 2024, Amway ha fornito aiuti immediati attraverso donazioni in denaro e assistenza concreta alle comunità colpite in Spagna, Germania e nell'Europa centrale e orientale, in collaborazione con la Croce Rossa.

Inoltre, Amway ha continuato a sostenere l'Ucraina fornendo apparecchiature mediche e supportando l'educazione sportiva in collaborazione con l'Ong Spundbond.Recentemente nominata l’azienda n.1 di vendita diretta nel mercato ucraino , Amway ha investito quasi mezzo milione di dollari in donazioni dall'inizio della guerra.  In linea con i suoi valori fondamentali, Amway ha inoltre rafforzato le sue partnership con oltre otto banchi alimentari e Ong nella regione Esan, donando più di 162,000 prodotti, per un valore al dettaglio stimato di 3,5 milioni di euro.

Questa iniziativa ha trasformato le scorte in risorse essenziali per le comunità vulnerabili.Questi sforzi evidenziano l'impegno di Amway nel creare un impatto concreto nella regione Esan, promuovendo un cambiamento duraturo attraverso azioni focalizzate sulla comunità. Il 2024 si conferma un anno di grande successo per il comparto nutrizione di Amway, che è cresciuto del 2% a livello globale, arrivando a rappresentare il 64% delle vendite totali nel mondo.

In particolare, il marchio Nutrilite™ continua a mantenere la posizione di n. 1 al mondo nella vendita di vitamine e integratori alimentari.Questa crescita riflette la crescente domanda da parte dei consumatori per prodotti scientificamente comprovati e per un approccio completo al benessere.  In risposta a questa crescente esigenza, la maggior parte dei mercati Amway ha introdotto delle 'soluzioni', combinazioni di prodotti selezionati abbinate a consigli su abitudini quotidiane, per aiutare i clienti ad adottare un approccio più olistico.

Ad esempio, Amway Esan ha lanciato di recente Nutrilite™ Morning Nutrition, un approccio olistico al benessere mattutino, mirato a colmare le carenze nutrizionali e a supportare uno stile di vita più sano ed equilibrato.Questa soluzione promuove una colazione equilibrata e una routine mattutina positiva, favorendo il benessere di corpo e mente. Grazie a solide basi, una leadership dinamica e un forte impegno nel supportare la comunità Amway nell'offerta di soluzioni innovative per la nutrizione e il benessere, l'azienda è pronta a crescere e generare un impatto ancora maggiore negli anni a venire.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antitrust, da Enel Energia risarcimenti a più di 40mila clienti per oltre 5 milioni

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(Adnkronos) – Enel Energia offrirà risarcimenti a oltre 40.000 clienti per oltre 5 milioni di euro.E' parte degli impegni con cui l’Antitrust ha chiuso l’istruttoria avviata nei confronti di Enel Energia per possibile pratica commerciale scorretta sulle modalità adoperate per comunicare all’utenza il rinnovo delle condizioni economiche di fornitura in scadenza (e con decorrenza 1° giugno 2023) che, secondo l’Autorità, potevano “non rendere i consumatori consapevoli degli aumenti introdotti”.

Inoltre, nel caso di comunicazioni di rinnovo inviate digitalmente, la lettera di accompagnamento (Dem) poteva essere confusa con un messaggio promozionale.   In particolare, il ristoro sarà riconosciuto automaticamente a chi è stata spedita tramite canale postale una comunicazione di rinnovo (con condizioni economiche efficaci a partire da giugno 2023 e fino ad aprile 2024), che però non risulta consegnata.Inoltre verrà riconosciuto anche a chi ha ricevuto via web una comunicazione di rinnovo (con condizioni economiche efficaci a partire da giugno 2023 e fino ad aprile 2024) e ha presentato un reclamo ad Enel Energia e/o all’Antitrust alla data di adozione del provvedimento di accettazione degli impegni, lamentando la scarsa chiarezza del messaggio delle nuove condizioni contrattuali. La misura compensativa proposta – spiega l’Autorità – riguarda sia coloro che hanno mantenuto il rapporto contrattuale con la società, ai quali verrà erogato un bonus in fattura, sia quelli che sono invece passati ad altro operatore, nei cui confronti sarà emessa una nota di credito.

Enel Energia si è poi impegnata a realizzare misure di tipo informativo consistenti in un articolato sistema di avvisi e promemoria, fra loro complementari (sms, mail, fattura, notifica via app e Area Riservata) per ricordare ai clienti l’applicazione delle nuove condizioni economiche.Infine, la società si è impegnata a modificare la parte grafica e testuale delle Dem e a potenziare i sistemi informativi e le funzionalità connesse al servizio di assistenza, con particolare riferimento ai rinnovi delle condizioni economiche in scadenza.  Il Codacons "esprime soddisfazione per i ristori che arriveranno ai consumatori coinvolti nel caso delle modifiche unilaterali dei contratti non adeguatamente comunicate da Enel Energia, vicenda che aveva visto proprio il Codacons sollecitare indennizzi automatici in favore degli utenti danneggiati", si legge in una nota dell'associazione. "Lo scorso aprile, in occasione dell’avvio del procedimento istruttorio dell’Antitrust – ricorda il Codacons – avevamo chiesto di definire misure per risarcire in modo diretto e automatico i consumatori coinvolti nella mancata o scorretta comunicazione circa le modifiche delle condizioni tariffarie, pena una azione risarcitoria per far ottenere ai cittadini interessati la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta per effetto delle scorrette o mancate comunicazioni sui rincari che, tra l’altro, avevano impedito ai clienti di esercitare i propri diritti, come quello al recesso.

Bene quindi gli impegni assunti da Enel per concedere ristori a tutti i clienti danneggiati, ma occorre fare di più: è necessario adottare tutte le misure tecniche per evitare che in futuro si ripetano casi simili e per eliminare qualsiasi ombra sulle comunicazioni delle modifiche unilaterali dei contratti da parte dei fornitori energetici", conclude l’associazione.   Le associazioni dei consumatori Assoutenti, Adusbef, Confconsumatori, Ctcu e Codici "esprimono forte insoddisfazione per il provvedimento adottato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha accettato gli impegni proposti da Enel Energia a seguito dell’istruttoria avviata per pratiche commerciali scorrette relative alla comunicazione delle variazioni contrattuali nei rinnovi delle condizioni economiche delle forniture di luce e gas", si legge in una nota congiunta. "Le criticità contestate, tra cui il mancato recapito, la scarsa chiarezza o la natura ingannevole delle comunicazioni via email e posta riguardo al rinnovo dei contratti, hanno impedito a molti consumatori di esercitare il diritto di recesso nei tempi utili, con conseguente applicazione automatica di condizioni economiche più onerose.Anche sulle condizioni economiche, l'Agcm ha accettato condizioni considerate dalla stessa Arera insufficienti. È bene ricordare che Arera stabilisce che in caso di comunicazioni non recapitate, si applicano le vecchie condizioni.

La misura compensativa è insufficiente nei casi di comunicazioni 'Ko' postali, poiché non vi è stato perfezionamento del rinnovo".  "Le misure approvate dall’Antitrust – secondo le associazioni dei consumatori – non sono quindi sufficienti e non garantiscono la conoscibilità certa delle comunicazioni contrattuali, non assicurano la restituzione integrale delle somme percepite in assenza di valido rinnovo, sono strutturate in modo non uniforme per tutti i consumatori, escludono dalla tutela parte dei soggetti lesi.La decisione dell’Autorità rappresenta un riconoscimento concreto delle criticità segnalate da migliaia di utenti e ribadite nel corso dell’azione inibitoria di classe promossa dalle scriventi associazioni, che hanno scelto, in nome dell’efficacia e della tutela collettiva, di chiedere l’intervento dell’autorità giudiziaria, evitando accordi bilaterali e privilegiando un’azione trasparente e strutturata.

I consumatori di Enel Energia che hanno subito le modifiche dei contratti ed hanno registrato un aumento spropositato delle bollette luce e gas tra luglio 2023 ed aprile 2024 possono aderire alla class action attraverso le apposite pagine pubblicate sui siti delle associazioni", conclude la nota delle associazioni.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terza guerra mondiale “possibile entro un decennio”: le paure degli europei in un sondaggio

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(Adnkronos) – Una Terza guerra mondiale?Possibile in 5 o 10 anni.

O almeno così la pensano molti europei, indicando le tensioni con la Russia come la causa più probabile di un futuro, devastante, conflitto.Questo il risultato di un sondaggio YouGov che, proprio alla vigilia dell'80esimo anniversario del Giorno della Vittoria in Europa, ha mostrato come tra il 41% e il 55% degli intervistati in cinque Paesi europei (Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Spagna) ha dichiarato di ritenere molto o abbastanza probabile che si verifichi un'altra guerra mondiale nei prossimi cinque o dieci anni, opinione del resto condivisa dal 45% degli americani.  Il sondaggio ha anche mostrato che un'ampia maggioranza ritiene che gli eventi accaduti durante e prima della Seconda Guerra Mondiale siano rilevanti anche oggi e debbano continuare a essere insegnati alle generazioni più giovani.

La maggioranza, dal 68% al 76%, ha affermato di prevedere che qualsiasi nuovo conflitto vedrebbe l'uso di armi nucleari, e un numero di intervistati tra il 57% e il 73% ha anche affermato che una terza guerra mondiale causerebbe maggiori perdite di vite umane rispetto al periodo 1939-1945.Molti (dal 25% al 44%) ritengono che un conflitto ucciderebbe la maggior parte delle persone nel mondo. La maggior parte delle persone, dal 66% in Italia all'89% nel Regno Unito, ha affermato di aspettarsi che il proprio Paese sia coinvolto in una guerra del genere, e solo una minoranza, dal 16% in Italia al 44% in Francia, pensa che le proprie forze armate sarebbero in grado di difenderle.

Al contrario, il 71% degli americani ha dichiarato di avere fiducia nell'esercito statunitense.La Russia è considerata la causa più probabile di un'altra guerra mondiale da una percentuale compresa tra il 72% e l'82% degli europei occidentali e dal 69% degli americani, seguita dal terrorismo islamico.  Alla domanda su chi abbia fatto di più per preservare la pace dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la maggioranza (52% contro 66%) in tutti e sei i Paesi ha risposto "la Nato", con almeno un numero (44% contro 60%) che ha attribuito alle Nazioni Unite il merito di aver contribuito "molto" o "discretamente".

Tra il 45% e il 56% degli europei occidentali e degli americani ritiene inoltre che l'Ue, istituita in parte con l'obiettivo di mantenere la pace in Europa, abbia contribuito in modo significativo all'assenza di conflitti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorillo (Pwc): “L’impatto sociale è sempre più rilevante nel real estate”

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(Adnkronos) – “In tema di rendicontazione Esg per il settore real estate, vorrei partire da una valutazione degli emerging trend rilevati con un’indagine condotta dall’Urban land institute in collaborazione con Pwc in Italia nel 2023: il 62% dei ceo intervistati riteneva che l’impatto sociale avrebbe rivestito un impatto prevalente nei progetti di investimento per la rigenerazione urbana.Ancor prima che venissero definite le metriche di rendicontazione, dunque, i player avevano già in mente l’importanza della ’s’ di Esg”.  Così Lorenzo Fiorillo, Esg Director di PwC, intervenendo al panel ‘Come misuriamo gli Esg?

Affinare la E, affrontare la S’ all’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni, in cui sostenibilità e nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.  Centrale nell’edizione 2025, intitolata 'Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione', il tema delle connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°.L’attenzione alla rendicontazione agli aspetti Esg è stata poi convogliata “nella normativa Corporate Sustainability Reporting Directive”, conosciuta più semplicemente come Csrd, “a cui dovevano rispondere prima le aziende quotate e con più di 500 dipendenti e poi le medie e piccole imprese, che prevede standard europei di rendicontazione ed introduce più di mille data points.

Non sono ancora stati pubblicati gli standard specifici per il settore – aggiunge Fiorillo – attendiamo quelli per il settore real estate.Successivamente, prima ancora che la Csrd venisse percepita, è uscito il pacchetto Omnibus, con il quale la Commissione ha voluto semplificare la direttiva precedente che era piuttosto complessa”.  “Gli standard Esrs contengono metriche di rendicontazione di tipo ambientale, sociale, di governance e trasversali e permettono di confrontare i risultati delle diverse aziende che operano nello stesso settore.

Tuttavia – precisa – se si eccelle in un comparto, non significa eccellere come azienda nel suo complesso, tutti i parametri devono essere a livelli ottimali.Le aziende che elaborano la dichiarazione di sostenibilità devono tenere conto di 12 temi secondo gli Esrs.

Ogni tema ha metriche specifiche e ciascuna metrica ha un data point specifico da rendicontare, nel totale sono più di mille”.  “Le prime evidenze dei report Csrd, raccolte da due università tedesche su 7 aziende di grandissime dimensioni a livello europeo – conclude Fiorillo – mettono in luce come queste abbiano finora rendicontato solo l’e1 e la componente s1”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonatta (Itas Assicurazioni): “La sostenibilità è uno strumento per il progresso sociale”

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(Adnkronos) – “La sostenibilità per noi è prima di tutto uno strumento di progresso e il progresso è un aspetto sociale.La rilevanza della componente ’s’ all’interno della sostenibilità è quindi importantissima per noi”.  Così Alessandro Bonatta, direttore Real Estate and Sustainability di Itas Assicurazioni, intervenendo da remoto al panel ‘Come misuriamo gli Esg?

Affinare la E, affrontare la S’ all’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni. “Da una parte il nostro obiettivo è stato quello di trovare delle metriche che potessero misurare la ’s’, essendoci in questo momento nel mondo un po’ di confusione, dal momento che tutti cercano le loro metriche – spiega Bonatta – l’altro aspetto che abbiamo considerato è che si deve effettuare una valutazione che deve avere un equilibrio tra tutte e tre le metriche dell’acronimo Esg.In questi ultimi vent’anni abbiamo fatto passi da gigante dal punto di vista ambientale ma la valutazione ambientale è diventata condizionante e prevalente rispetto ad ogni altra.

Nella valutazione dell’aspetto sociale non ci sono parametri e obiettivi che possono essere condivisi, non c’è un tassonomia, ognuno fa del proprio meglio, seleziona degli indicatori e fa un valutazione personale più che oggettiva”.  “Il nostro obiettivo è stato quello di cercare delle metriche realistiche, anche empiriche, che ci aiutassero ad avviare un ragionamento di valutazione della sostenibilità dal punto di vista sociale ma anche sul lato governance.La sostenibilità è tale quando tutte le componenti della sono soddisfatte.

Anche quando una componente viene soddisfatta a livello altissimo non è sufficiente a definire la sostenibilità di un edificio – precisa il direttore Real Estate and Sustainability di Itas Assicurazioni – Nella nostra strategia di gestione del patrimonio immobiliare, che comprende anche immobili storici, abbiamo posto il focus sugli immobili che hanno bisogno di essere rivisti e ristrutturati, come quelli costruiti circa 40-50 anni fa che, sia dal punto di vista tecnologico che demografico, hanno bisogno di un cambiamento”.  Dal punto di vista dell’aspetto sociale della sostenibilità “abbiamo fatto questa riflessione: il primo aspetto da considerare è quello della salute e sicurezza.Poter operare con imprese di costruzione che hanno la più alta attenzione a questo aspetto è il primo indicatore di sostenibilità sociale.

Ci sono poi considerazioni demografiche, legate ai tempi e ai bisogni evidenziati dalla società, e anche questi ci aiutano nella valutazione di tipo sociale.Infine, un’altra considerazione molto attuale è la cosiddetta variabile H, che deriva da un’elaborazione di due studiosi.

Questa ‘H’ non è un nuovo parametro ma è l’integrazione, all’interno della sfera della sostenibilità, del parametro 'Health, Human e Happiness’.Questo ci porta l’opportunità, come Gruppo, di includere questi aspetti nelle valutazioni delle ristrutturazioni.

Questo permette il miglioramento dal punto di vista ‘g’ anche come gestione equanime dell’aspetto della sostenibilità – conclude Bonatta – Un sistema win-win in cui noi proprietari abbiamo soddisfazioni dal punto di vista economico ma le ha anche il conduttore dal punto di vista sociale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave 2025, le news di oggi: via all’elezione del nuovo Papa

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(Adnkronos) – Via al Conclave 2025.che si riunisce oggi 7 maggio per l'elezione del nuovo Papa.

Tutte le news in diretta nella giornata in cui i 133 candidati elettori si ritrovano alle 16.15 nella Cappella Sistina, dopo il canto del 'Veni Creator' e l'invocazione dello Spirito Santo.Dopo il giuramento, scatta l'Extra Omnes: via ai lavori.

La prima fumata è prevista attorno alle 19.   Lo speciale sul conclave con le risposte alle domande.Chi sono i cardinali papabili?

Può esserci un papa italiano?Chi sceglie il nome del Pontefice?   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, raid russo su Kiev alla vigilia della tregua: almeno 2 morti

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(Adnkronos) – Raid della Russia contro l'Ucraina oggi, mercoledì 7 maggio, alla vigilia della tregua annunciata dal presidente russo Vladimir Putin.Almeno due persone sono morte e 7 sono rimaste ferite in un attacco condotto con un drone contro Kiev, rende noto il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko su Telegram. I detriti del drone sono caduti su un edificio residenziale nel quartiere Shevchenkivsky di Kiev, uccidendo due persone e ferendone sette, ha precisato Klitschko, mentre i servizi di emergenza hanno affermato che due corpi sono stati rinvenuti durante le operazioni di spegnimento degli incendi causati dall'attacco russo. Secondo quanto riferisce il presidente ucraino Voldymyr Zelensky su Telegram, "nella notte, i russi hanno lanciato 4 missili balistici e 142 droni, metà dei quali 'Shaheed'.

Kiev è stata attaccata due volte: prima la balistica, poi i droni.Ora tutti i servizi sono sul campo, pronti ad aiutare le persone.

Finora si sa che 7 persone sono rimaste ferite, tra cui 4 bambini.Purtroppo ci sono delle vittime: una donna e suo figlio.

Le mie condoglianze alla famiglia e agli amici", ha aggiunto. "Da ieri sera, inoltre, ci sono stati numerosi attacchi nelle regioni di Zaporizhzhia, Donetsk, Zhytomyr, Kherson e Dnipro.Dopo l'attacco missilistico balistico russo a Velyka Chernechchyna, nell'oblast di Sumy, anche i russi hanno iniziato a utilizzare bombe aeree e a bombardare la zona.

Proprio quando erano in corso le operazioni di salvataggio", ha sottolineato.  "Solo un aumento significativo della pressione sulla Russia e un rafforzamento delle sanzioni possono aprire la strada alla diplomazia.Qualsiasi misura che privi l'aggressore delle risorse per scatenare una guerra deve essere presa nell'interesse di una pace duratura.

Grazie ai partner che lo capiscono e ci aiutano.Grazie a tutti coloro che aiutano l'Ucraina nella difesa aerea.

La Russia deve essere ritenuta responsabile delle sue azioni".  Intanto Mosca ha reso noto di non aver ancora ricevuto alcuna iniziativa da Kiev riguardo alla creazione di una zona demilitarizzata lungo la linea di contatto.Lo ha dichiarato all'agenzia di stampa Tass il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, commentando una dichiarazione dell'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Keith Kellogg, che aveva affermato che Kiev era pronta a un cessate il fuoco di 30 giorni e disposta a congelare le ostilità lungo la linea, a condizione che venisse istituita una zona demilitarizzata di 30 chilometri. "Non abbiamo sentito una sola dichiarazione in tal senso da Kiev", ha osservato Peskov quando gli è stato chiesto se la Russia fosse disposta a prendere in considerazione una simile proposta da parte ucraina.  Di tregua si è parlato anche durante la plenaria a Strasburgo, dove la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha sottolineato che un "brutto accordo" per porre fine alla guerra non farebbe altro che "incoraggiare" il revanscismo di Vladimir Putin ed è per questo che Kiev va sostenuta e "rafforzata. "La guerra in Ucraina – afferma – alla fine cesserà.

E il modo in cui finirà la guerra modellerà il nostro continente per le generazioni a venire.Il futuro degli ucraini è in gioco, ma lo è anche il nostro.

Un brutto accordo potrebbe incoraggiare Vladimir Putin a tornare.Sarebbe la ricetta per avere maggiore instabilità e insicurezza.

Invece, una pace giusta e duratura potrebbe inaugurare una nuova era di prosperità per l'Ucraina e aiutarci a costruire una nuova architettura di sicurezza per l'Europa".  Per la presidente, una delle più determinate sostenitrici di Kiev a Bruxelles insieme alla maltese Roberta Metsola, occorre perseguire l'obiettivo di "una pace giusta e duratura, che garantisca la sovranità dell'Ucraina, rispetti la sua integrità territoriale e sostenga le sue aspirazioni europee.Questo è il bivio che ci troviamo di fronte.

E per l'Europa la posta in gioco è enorme.Quindi, dobbiamo fare del nostro meglio per rafforzare la posizione dell'Ucraina", conclude.  L'Ucraina deve diventare un "porcospino", talmente armata da risultare "indigeribile" per qualsiasi invasore, dice ancora von der Leyen.

Per la presidente, in Ucraina va applicata la "cosiddetta 'strategia del porcospino'", la stessa teorizzata per Taiwan al fine di prevenire un'invasione cinese.La Russia, continua, "rappresenta una minaccia permanente per l'intera Europa.

Pertanto, l'Ucraina deve essere sufficientemente forte da scoraggiare qualsiasi attacco futuro, con la deterrenza". L'Europa, ricorda, "ha già sostenuto l'Ucraina con 50 miliardi di euro di aiuti militari.Ma ora dobbiamo passare da una logica di aiuti a una logica di integrazione delle nostre industrie della difesa.

Questo è un elemento centrale del nostro Libro bianco "Readiness 2030": incoraggiamo i nostri Stati membri a effettuare ordini direttamente all'industria della difesa ucraina". Perché questo, argomenta ancora la presidente, "è il modo più efficace ed economicamente vantaggioso per sostenere gli sforzi militari dell'Ucraina.Ci stiamo concentrando in particolare sulla tecnologia e sull'innovazione nel campo della difesa.

Durante la guerra, l'Ucraina ha utilizzato la tecnologia per modificare le dinamiche sul campo di battaglia, anche e soprattutto quando le forze russe erano più numerose.Ma anche la Russia ha imparato dalla guerra.

Il nostro obiettivo, insieme all'Ucraina, è che diventi così forte da risultare indigeribile per i potenziali invasori", conclude.  Le pressioni dell'Amministrazione Trump sull'Ucraina affinché ceda territori alla Russia rappresentano una "moderna forma di pacificazione".Lo ha dichiarato l'ex presidente americano Joe Biden in un'intervista esclusiva alla Bbc, la sua prima da quando ha lasciato la Casa Bianca.

Ma ''è sciocco pensare'' che il presidente russo Vladimir Putin ''si fermerà'' se gli verranno concessi territori ucraini, perché lui ritiene che l'Ucraina faccia parte della Russia. Rispetto all'aiuto che la sua Amministrazione ha fornito all'Ucraina dall'inizio dell'invasione russa, Biden ha affermato che "abbiamo dato loro tutto ciò di cui avevano bisogno per garantire la loro indipendenza ed eravamo pronti a rispondere in modo più aggressivo se Putin avesse fatto un altro passo avanti".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sophie Codegoni: “Basciano mi ha fatto a pezzi, ho avuto il coraggio di dire basta”

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(Adnkronos) – "Mi ha fatto a pezzi".Comincia così il monologo di Sophie Codegoni che ospite ieri, martedì 6 maggio, a Le Iene ha raccontato il dolore vissuto negli ultimi anni a causa della sua relazione con Alessandro Basciano. "Un calvario", lo ha definito l'influencer con la voce rotta dal pianto.  
Lo scorso 30 aprile per Alessandro Basciano la Cassazione ha confermato il divieto di avvicinamento (a meno di 500 metri) e il divieto di comunicazione nei confronti dell'ex compagna Sophie Codegoni.

La 24enne a Le Iene ha raccontato il suo personale 'inferno': "Mi ha fatto a pezzi, con le parole, con lo sguardo, con il controllo, con quel modo di farti sentire sbagliato o colpevole.Io lo amavo, così tanto da restare anche quando stavo male, da credere alle sue promesse sempre uguali, perché piangeva, si inginocchiava, diceva 'cambierò' e io speravo".  "Arrivavano momenti belli, un weekend tranquillo, una vacanza, uno sguardo con gli occhi lucidi e io mi aggrappavo a quei gesti e dimenticavo il resto.

Negavo, minimizzavo, allontanavo chiunque provasse ad aprirmi gli occhi e mentre cercavo di salvare il noi, perdevo me stessa. 'Lì non ci vai, con quello non ci parli, al primo squillo mi devi rispondere'.Era geloso perfino della mia libertà e io lo chiamavo ancora amore", ha continuato l'influencer. Sophie Codegoni ha deciso di denuciare l'ex compagno nel dicembre 2023: "Ha cominciato a controllarmi, mi spiava e minacciava chi mi stava vicino e quando ha capito che non poteva più tenermi ha provato a distruggere chi mi proteggeva. È lì che ho avuto paura, sì, perché il male sugli altri lo vedi meglio che su te stessa.

Così ho trovato il coraggio di fare la cosa giusta, l’ho denunciato e da lì è iniziato il calvario.Fuori sorridevo ma dentro cadevo a pezzi". E con la voce rotta dal pianto, ha aggiunto: "Mi dicevano 'sei troppo magra, ti stai rovinando', ma nessuno chiedeva: 'Sophie, come stai davvero?' Perché il dolore se non si vede non esiste, se non lo gridi non ti credono, ma ci sono ferite che ti svuotano ogni giorno e tu impari a sopravvivere con il silenzio negli occhi e il dolore che ti logora dentro.

Io vorrei maggiore rispetto non solo per me ma per tutte quelle donne che hanno il coraggio di dire basta, per chi ancora subisce ed ogni giorno sceglie di combattere, per chi si è persa e ha bisogno di una carezza per ricominciare".  E in conclusione, Codegoni si è rivolta a tutte le donne che si sono ritrovate nella sua stessa situazione: "Questa è la mia verità e se ti riconosci in queste parole sappi che non sei sola, nemmeno quando ti sembrerà di non avere più voce, nemmeno quando ti convinceranno che sia colpa tua.Sappi che non lo è.

Perché poi arriva il giorno in cui torni a vivere, a testa alta e senza più paura di dire: ‘Mi ha fatto male, sì, ma sono ancora qui'".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali, da Errani a Sonego: orari e dove vedere in tv i tennisti italiani

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(Adnkronos) –
Iniziano gli Internazionali d'Italia 2025.Oggi, mercoledì 7 maggio, a Roma parte il tabellone principale Atp e Wta del Masters 1000, con diversi tennisti azzurri impegnati al Foro Italico.

Sul Centrale apre Sara Errani, che sfiderà la giappone Naomi Osaka nel primo turno, seguita da Lorenzo Sonego, atteso dal match contro l'argentino Roman Andres Burruchaga. Elisabetta Cocciaretto sfiderà l'armena Elina Avanesyan, mentre Lucrezia Stefanini se la vedrà con la russa Veronika Kudermetova e Arianna Zucchini con Victoria Mboko.Francesco Passaro affronterà il taiwanese Chun-Hsin Tseng, Federica Urgesi invece sfiderà la canadese Bianca Andreescu.

Attesa per la giovane Tyra Caterina Grant, che giocherà contro la croata Antonia Ruzic, seguita da Luciano Darderi contro il cinese Yunchaokete Bu.  La sfida tra Errani e Osaka è in programma oggi, mercoledì 7 maggio, alle ore 11.Il match sarà seguito, sul Centrale del Foro Italico, da Griekspoor-Kecmanovic, che precederà quello tra Sonego e Burruchaga, che non inizierà prima delle 14.30.

Cocciaretto-Avanesyan è previsto per le 13 e sarà seguito da Stefanini-Kudermetova e da Passaro-Tseng.  Verso le 13 toccherà anche a Zucchini e, a seguire, a Urgesi.Per il match di Grant bisognerà attendere almeno le 19, mentre l'orario di inizio della sfida tra Darderi e Bu è programmato non prima delle 20.30.   Tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali Sky Sport.

Sarà possibile però vedere una partita del torneo anche in chiaro sulla Rai, che trasmetterà una sfida al giorno a partire dalle 19.Il Masters 1000 di Roma si potrà seguire anche in streming sull'app SkyGo, su NOW e, se trasmesso in chiaro, su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro tra camion e auto sulla statale ‘Dei Due Mari’, due morti nel Catanzarese

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(Adnkronos) – Grave incidente stradale sulla statale 280 'Dei Due Mari'.Due persone sono morte nelle scontro in galleria fra un camion e un’auto all'altezza di Marcellinara, in provincia di Catanzaro.

Il tratto stradale interessato, al km 20,500 della statale, è stato chiuso in direzione di Lamezia Terme.Sul posto sono intervenute le squadre Anas e delle forze dell’ordine per la gestione della viabilità, al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile. L'incidente è avvenuto intorno alle 8.10 di oggi.

Nell'impatto, avvenuto per cause in corso di accertamento, sono rimasti coinvolti uaìna macchina e un camion, che stava fermo sul margine della carreggiata a causa di un'avaria.Deceduti il conducente e la passeggera a bordo dell'auto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La felicità di La Russa per l’Inter: “Alla fine vince chi ha più cuore”

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(Adnkronos) – "Alla fine nel calcio contano la tecnica e il cuore, servono entrambe le cose, ma poi vince chi ha più cuore".Ignazio La Russa, presidente del Senato e super tifoso dell'Inter, gioisce per la vittoria al cardiopalma dell'undici di Inzaghi, raggiunta ai supplementari contro il fortissimo Barcellona, nella semifinale di Champions, disputatasi ieri sera a Milano. "Sommer è stato decisivo, due parate di quel livello sono oro – dice La Russa, incrociato all'aeroporto di Milano da un cronista dell'Adnkronos – Dal numero uno in poi tutti promossi a pieni voti, anche Taremi si è riscattato, inventandosi grande interditore".

Ora la finale di Monaco, che si giocherà il prossimo 31 maggio attende i nerazzurri. "Son pronto a partire, ho già pronto lo zainetto, impegni permettendo…", conclude un soddisfatto La Russa, presidente dell'Inter Club Parlamento. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fognini: “Sarà la mia ultima volta agli Internazionali d’Italia”

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(Adnkronos) – "Ho deciso che saranno i miei ultimi Internazionali d'Italia".Così l'ex numero 9 del mondo Fabio Fognini, al microfono di Sky Sport, alla vigilia del suo esordio al Foro Italico contro il britannico Jacob Fearnley. "Voglio dare spazio ai giovani, è giusto così.

Ho fatto una bellissima carriera e sono contento, ma come in tutte le cose c'è un inizio e una fine.La vittoria contro Murray, quando era numero uno del mondo, nel 2017 è stata la più bella qui a Roma", aggiunge il 37enne ligure.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, la Stanza delle Lacrime primo ‘rifugio’ del Papa appena eletto

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(Adnkronos) – Nascosta tra i sacri corridoi della Cappella Sistina, oltre la magnificenza del Giudizio universale di Michelangelo e lo stesso sguardo dei cardinali-elettori del conclave, si cela un piccolo ambiente carico di significato e silenzio: la cosiddetta Stanza delle Lacrime. È qui che, subito dopo l'elezione, il nuovo Pontefice si ritira per raccogliersi prima di apparire al mondo con il celebre annuncio "Habemus Papam". Ufficialmente conosciuta come la 'Sala del Pianto' o Sacrestia Pontificia, questa stanza prende il nome popolare dalle lacrime che molti papi, sopraffatti dall'emozione e dal peso del compito ricevuto dai cardinali, hanno versato varcandone la soglia.Un luogo di passaggio brevissimo, eppure colmo di intensità spirituale. Al suo interno, la semplicità prevale sull'opulenza: una scrivania, alcune sedie, uno specchio e tre vesti papali di diverse taglie: bianca, semplice, simbolo dell'universalità della missione.

Ad attendere il pontefice, anche l'Anello del Pescatore e il camauro bianco, insieme al personale della sacrestia pronto ad assisterlo con discrezione e rispetto. Non esistono immagini ufficiali di ciò che accade dentro queste mura.Tuttavia, le testimonianze raccontano di un momento intimo, quasi sospeso nel tempo.

Qui, il Papa appena eletto prega, si veste per la prima volta con l'abito papale e, spesso, riflette con emozione sulla responsabilità che lo attende. "È come se lo Spirito Santo posasse una mano sulla spalla," disse una volta un porporato, "e in quella stanza si sente tutto il peso e l'amore della Chiesa." Dopo pochi minuti, il nuovo pontefice esce dalla "Stanza delle Lacrime" e si dirige verso la Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro, dove migliaia di fedeli e curiosi attendono il suo volto, il suo nome e la sua prima benedizione Urbi et Orbi. La "Stanza delle Lacrime" è un piccolo spazio, ma contiene uno dei momenti più solenni e trasformativi nella vita di un uomo.Un angolo silenzioso in cui il mondo si ferma, per pochi minuti, prima di cambiare per sempre. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)