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Che Dio ci aiuti 8, slittata ultima puntata per elezione di Papa Leone XIV: quando va in onda

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(Adnkronos) – Il finale di stagione di 'Che Dio ci aiuti' è stato spostato a giovedì 15 maggio, in onda su Rai 1 e Rai Play.La puntata doveva andare in onda ieri, giovedì 8 maggio, ma è slittata a causa dell'elezione di Papa Leone XIV.  A comunicare il cambio di programmazione è stato il profilo ufficiale di 'Che Dio ci aiuti' che sui social ha condiviso l'aggiornamento della nuova data. "La puntata finale di 'Che Dio ci aiuti 8', non andrà in onda per lasciare spazio alla programmazione televisiva dedicata all’elezione del nuovo Papa a cui facciamo i nostri migliori auguri.

Ma niente paura, vi comunicheremo presto la nuova data di messa in onda del finale di stagione", si legge nel post condiviso sui social poco dopo l'elezione di Papa Leone XIV.  La serie targata Rai, infatti, ha lasciato spazio a uno speciale di 'Porta a Porta' condotto da Bruno Vespa dedicato proprio al nuovo Pontefice.   Niente paura!Che Dio ci aiuti torna giovedì prossimo: "Segnate il nuovo appuntamento con il finale di stagione: ci vediamo giovedì prossimo 15 maggio su Rai1 e RaiPlay con gli ultimi due attesissimi episodi", si legge su Instagram nel profilo ufficiale della fiction italiana con Elena Sofia Ricci e Francesca Chillemi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elena Maraga, la maestra licenziata per le foto su OnlyFans diventa imprenditrice

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(Adnkronos) – Elena Maraga, la 29enne maestra licenziata dall'asilo parrocchiale di Maserada nel trevigiano per aver aperto un profilo su OnlyFans, ha aperto una sua società, una Srl semplificata, dal nome Elemara.Come riferisce il Gazzettino, qui dovrebbero essere convogliate le entrate del profilo hot che oggi conta 1800 abbonati paganti, oltre a molti altri follower sugli altri profili social, e servirebbe anche a diventare il veicolo formale per collaborare con agenzie che fossero interessate alla sexy maestra culturista.

Secondo quanto riferito da lei stessa, nel primo mese pieno da che è scoppiato lo scandalo, avrebbe incassato 30mila euro.  Nel frattempo, continua la sua battaglia legale con la scuola parrocchiale che ha ribadito, con una seconda raccomandata, il licenziamento per giusta causa, minacciando anche di portarla in tribunale anche per le dichiarazioni che la maestra va rilasciando sulla vicenda.La maestra, dal canto suo, impugnando il licenziamento si dice pronta a portare in tribunale l'asilo in una causa di lavoro, nel caso non trovasse un accordo stragiudiziale sulla buonuscita da 70mila euro che pare abbia chiesto all'asilo.

Inoltre, la maestra sta aprendo altri fronti legali: nel mirino il padre del suo alunno abbonato al suo profilo OnlyFans che per primo scaricò e fece girare tra gli amici la sua foto sexy che era coperta da copyright, e gli autori degli insulti che avrebbe ricevuto sui suoi vari profili social una volta emersa la vicenda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, l’amico cooperante di Prevost: “Per noi resterà sempre Bob”

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(Adnkronos) – Umile, sempre pronto al dialogo, abituato più ad ascoltare che a parlare, Papa Leone XIV “qui per tutti resterà Bob”.Maurizio Misitano, responsabile dei progetti internazionali e raccolta fondi presso la Curia Generalizia Agostiniana, è un amico di Papa Prevost. “Per me è sempre stato padre Prevost, ora dovrò pensare a come chiamarlo: quando accadrà sono certo che sarà lui a fare il primo passo”, dice Misitano all’Adnkronos.  Maurizio Misitano e Prevost si conoscono da tempo: “Quando era priore generale abbiamo lavorato insieme per tanti progetti sociali a livello internazionale e abbiamo gettato le basi per creare la fondazione agostiniani nel mondo che oggi è una realtà importante che ha compiuto dieci anni”.

Il nuovo Pontefice e Misitano si sono incontrati l'ultima volta un paio di settimane fa: “Mi ha incrociato nei corridoi della Curia generalizia e mi ha chiesto come andasse la fondazione.Da lui sempre parole di ringraziamento per tutti e voglia di fare comunità con tutti.

Pronto a diventare frate missionario appena poteva, ad ascoltare senza preclusioni e ad accogliere a braccia aperte”.  L’amico cooperante di Papa Prevost non ha dubbi sul perché i cardinali abbiano scelto lui in Conclave: “Ha la capacità di mettere tutti intorno ad un tavolo per dialogare, sentendosi parte di una stessa famiglia”.  Umile e riservato, Papa Prevost “da priore generale giocava spesso a tennis con gli studenti agostiniani", dice l’amico che con il neo Papa ha condiviso anche momenti conviviali a tavola.  “Tra le caratteristiche degli agostiniani c’è questa grande voglia di fare comunità”, spiega Misitano, che racconta di aver provato una forte emozione al momento dell’habemus papam ieri sera: “Sono stato molto felice più che sorpreso.Quando sento che parlano di lui come di un underdog penso che lo sia per chi sta fuori”.  Chissà che Papa Prevost presto non torni ad affacciarsi nella sua comunità. “Qualche momento di relax e leggerezza lo verrà a cercare certamente qua dove continuano a chiamarlo Bob”, dice Maurizio Misitano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cultura, Arianna Meloni: “La vogliamo libera, senza necessità di avere tessera Pd in tasca”

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(Adnkronos) – ''La grande novità del governo Meloni è che noi vogliamo una cultura libera.Una cultura libera di esprimersi senza la necessità di avere la tessera del Pd in tasca''.

Lo ha detto Arianna Meloni, responsabile segreteria politica Fdi, durante l'iniziativa 'Spazio cultura', organizzata dal partito a Firenze. In un dibattito moderato dal direttore dellìAdnkronos Davide Desario, Arianna Meloni ha poi parlato di Donald Trump: "Ci ha abituato a modi poco convenzionali ma trovano il tempo che trovano.Guardiamo i fatti: Trump stravince, vince con il voto popolare'', vince per la crisi economica ma anche perché ''c'è una crisi culturale, quella dell'ideologia woke, la negazione dei valori fondamentali dell'essere umano''. ''Penso faccia bene a intervenire''.

Per entrare ad Harvard i ''requisiti sono la religione, il colore della pelle, le tendenze sessuali.Se il ministro americano decide di finanziare l'università sulla base di altri requisiti penso sia una cosa giusta perché per entrare ad Harvard dovrebbe valere solo il merito e la capacità''.  Arianna Meloni ha poi voluto fare "gli auguri a Papa Leone XIV.

Ieri è stata una giornata di grande emozione.Quando ha detto 'il male non prevarrà' è stato un messaggio di grande speranza.

Sono stata contenta di sentire queste parole''.   ''E' giusto raccontare quel che si fa e la visione che stiamo portando avanti.Qualcuno dice ma lo fate a Firenze e sulla cultura, ma non è che state facendo un dispetto alla sinistra?

Sia chiaro.Noi non facciamo le cose per far dispetto alla sinistra.

Ma vorrei capire per quale principio la sinistra pensa di poter essere solo loro a parlare di cultura e solo loro a parlarne a Firenze…", ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi. ''Se poi per caso qualcuno di sinistra si offende -ha sottolineato Donzelli durante il dibattito moderato dal direttore dell'Adnkronos Davide Desario- ce ne faremo una ragione e in qualche modo dormiremo lo stesso…La cosa che è insopportabile è pensare che qualcuno ritenga che esistano delle cose di proprietà solo della sinistra…

E loro pensano che la cultura e Firenze siano di loro proprietà ma non è così, non sono di proprietà di nessuno ''.  "La cultura in Italia sta tornando finalmente libera e plurale e nel mondo della cultura bisogna dimostrare di essere capaci e portare risultati".Lo ha detto il deputato Giovanni Donzelli, responsabile dell'organizzazione di FdI, al convegno "Spazio cultura.

Valorizzare il passato, immaginare il futuro", promosso dai gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia al Teatro Niccolini di Firenze.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, allenamento con Cerundolo e applausi agli Internazionali

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner continua ad allenarsi agli Internazionali d'Italia 2025.Alla viglia del suo esordio nel Masters 1000 di Roma, in programma domani, sabato 10 maggio, contro l'argentino Mariano Navone, il tennista azzurro ha condiviso il campo con un altro argentino, Francisco Cerundolo, che potrebbe affrontare proprio agli ottavi di finale di Roma.

Un'ora e mezza di sessione dove l'altoatesino ha raccolto, ancora una volta, l'entusiasmo del Foro Italico, radunatosi al campo 5 per vedere il numero uno del mondo. Proprio come i test contro Lehecka, Sonego, Fritz e Ruud, sparring partner dell'azzurro negli scorsi giorni, l'allenamento inizia con scambi blandi, senza forzare, per scaldare i muscoli e per prendere confidenza con la terra.Sinner accelera con il dritto, cercando subito la profondità e gli angoli, mentre inizialmente sembra avere qualche problema in più con il rovescio.

Qualche colpo si spegne sulla rete, ma i tifosi non si scoraggiano e iniziano a cantare il coro, ormai diventato iconico: "Olé, olé, olé Sinner, Sinner".Il caldo rende necessario un cambio maglietta, con Jannik che indossa un 'cardiofrequenzimetro', ovvero un indumento che contiene un GPS utile per misurare battiti cardiaci, posizioni tenute in campo e chilometri percorsi. I due tennisti provano le volée e gli slice.

Sinner non sembra accusare stanchezza, tira sempre più forte, prendendosi gli applausi del proprio pubblico.Al servizio Jannik cerca prima la parte centrale del campo, poi, battuta dopo battuta, angola il colpo, riuscendo a trovare una buona continuità.

La partitella che chiude la sessione conferma che l'azzurro è pronto, finalmente, a tornare in campo.Navone è avvisato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, la cugina: “Sono pronta ad aiutarlo, mi chiami pure”

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(Adnkronos) – "Che emozione grandissima è stata vederlo affacciarsi alla Loggia delle Benedizioni.Avere un Papa in famiglia è una benedizione, una cosa incredibile.

Noi abbiamo lo stesso trisavolo di parte paterna, ma non ho mai avuto il piacere di incontrarlo perché, sebbene fosse in Perù, io mi sono trasferita in Italia appena sposata.Sono l'unica a star qui, perché tutta la famiglia è in Perù.

A migliaia di chilometri di distanza, stiamo festeggiando insieme.Appena passerà questo momento e sarà meno indaffarato, lo andremo a trovare in Vaticano e gli regaleremo l'albero genealogico grande e originale".

Lo dice all'Adnkronos Carmen Prevost, cugina di papa Leone XIV, peruviana ma residente a San Severino Marche, città natale del marito, dove fa la casalinga e studia italiano dalle suore del Vietnam nel monastero di Santa Caterina. "Quando ho sentito pronunciare il suo nome, mi è venuta la pelle d'oca, sono quasi morta dall'emozione.Ho pianto, ho riso – dice ancora commossa – è stata un'emozione grandissima.

E poi, che bello vedere che non aveva indossato le scarpe rosse.In fondo al cuore sapevo che sarebbe stato eletto Papa.

Ho seguito da vicino il suo percorso, seppur a distanza.E' una persona davvero meravigliosa, semplice, legata al popolo, alle persone più povere: ha fatto nel mio Paese un lavoro preziosissimo.

Lui è quello di cui la Chiesa ha bisogno, in un momento affatto facile.Certo, è dura, ma se dovesse aver bisogno, io, che porto sempre la bandiera di Cristo, sono pronta ad aiutarlo.

Mi chiami pure.Ora che papa Francesco ha aperto una porta per le donne, è il momento di farsi sentire". (di Silvia Mancinelli) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayesian, morto sub che lavorava sul luogo naufragio

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(Adnkronos) – Tragedia sul luogo del naufragio del veliero del Bayesian.Durante un'immersione è morto un sub di 39 anni, che stava lavorando nella zona in cui è affondato il veliero un anno fa.

Sarebbe morto a causa di un malfunzionamento della bombola di ossigeno, forse uno scoppio.Di nazionalità olandese, lavorava, come si apprende, per la società Hebo che si sta occupando del recupero e del sollevamento dell'imbarcazione che si trova adagiata a 50 metri di profondità. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Pedersen in maglia rosa: prima tappa vinta in volata

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(Adnkronos) – Il danese Mads Pedersen è la prima maglia rosa del Giro d'Italia 2025.Lo sprinter del team Lidl-Trek ha beffato nella volata finale il belga Wout Van Aert del Team Visma-Lease a Bike nella prima tappa dell'edizione 108, 160 chilometri con partenza a Durazzo e arrivo a Tirana.

Al terzo posto Orluis Aular del team Movistar. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, oggi i calciatori in campo con i cognomi delle mamme sulle maglie

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(Adnkronos) – Stasera i giocatori del Milan omaggiano le proprie mamme durante il match contro il Bologna.La squadra scenderà in campo con delle maglie speciali in occasione della Festa della mamma, che si celebra domenica 11 maggio. I calciatori della Prima Squadra maschile indosseranno il cognome materno sulle maglie da gioco, invece di quello utilizzato di consueto.

Un'iniziativa che dà seguito alla nuova tradizione inaugurata lo scorso anno come prima assoluta nel calcio italiano. 
Ecco i nomi che saranno sulle maglie dei giocatori:
 7.GIMENEZ SANTIAGO TOMAS "ZOLOTARCHUK" 8.

LOFTUS-CHEEK RUBEN "CHEEK" 9.JOVIC LUKA "JOVIC" 10.

DA CONCEICAO LEAO RAFAEL ALEXANDRE "CONCEICÃO" 11.PULISIC CHRISTIAN "HARLOW" 14.

REIJNDERS TIJJANI "LEKATOMPESSY" 16.MAIGNAN MIKE PETERSON "Y.

MAIGNAN" 19.HERNANDEZ THEO BERNARD FRANÇOIS "LAURENCE" 20.

JIMENEZ SANCHEZ ALEJANDRO "SANCHEZ" 21.CHUKWUEZE SAMUEL CHIMERENKA "GEORGE" 22.

LEITE DE SOUZA JUNIOR EMERSON APARECIDO  "T.FERREIRA" 23.

TOMORI OLUWAFIKAYOMI OLUWADAMILOLA "SODIPO" 24.FLORENZI ALESSANDRO "SDOGATI" 25.

RAVEYRE NOAH JOSEPH GUY "PUGNERE" 28.THIAW MALICK "PӒIVӒRINTA" 29.

FOFANA YOUSSOUF "DJENEBA" 31.PAVLOVIĆ STRAHINJA " PAVLOVIĆ " 32.

WALKER KYLE ANDREW "AILMORE" 33.BARTESAGHI DAVIDE "POZZI" 38.

BONDO WARREN PIERRE "IBEBE" 42.TERRACCIANO FILIPPO "BRAGA" 46.

GABBIA MATTEO "COLOMBO" 57.SPORTIELLO MARCO "CAPUANA" 69.

NAVA LAPO FRANCESCO "BROGI" 73.CAMARDA FRANCESCO "CIARAMICOLI" 79.

FELIX SEQUEIRA JOÃO "CARLA FELIX" 80.MUSAH YUNUS DIMOARA "ABUBAKARI" 90.

BAKUMO ABRAHAM KEVIN OGHENETEGA TAMARAEBI "UKUEKU" 96.TORRIANI LORENZO "POZZOLI" 99.

SOTTIL RICCARDO "SPINELL 
Stasera i cognomi materni dei calciatori caratterizzeranno l’annuncio della formazione ufficiale del Milan sui maxischermi e attraverso la voce dello speaker.Gli stessi maxischermi e i LED all’interno e all’esterno di San Siro, grazie a una speciale versione del photo wall rossonero, saranno animati da grafiche di auguri e dalle tantissime immagini di mamme inviate al Club da calciatori, Legends e milanisti di tutto il mondo.

Gli inviti per assistere alla partita dalla VIP Lounge dello stadio saranno inoltre riservati a coppie di mamme e figli rossoneri Nell’ambito dell’iniziativa, Fondazione Milan sosterrà con una raccolta fondi circa 70 giovani mamme in età adolescenziale seguite dal programma di accompagnamento alla genitorialità promosso presso l’Hub Spazio Indifesa nel quartiere Gallaratese di Milano, gestito da Terre des Hommes e inaugurato nel 2021 proprio grazie al contributo della Fondazione.Alla raccolta sarà destinata parte del ricavato delle aste per le maglie indossate in campo dai calciatori e per le esperienze “Scendi in Campo come mascotte”, generosamente messe a disposizione da ComAve, Global Partner e Shopping Experience Platform Partner di AC Milan.

Anche gli acquisti di capi della nuova collezione donna effettuati negli store fisici e online del Club da venerdì 9 a domenica 11 maggio e dei biglietti d’ingresso per il Museo Mondo Milan nel matchday di Milan-Bologna contribuiranno alla raccolta con parte dei proventi.Alcuni bambini del programma dell’Hub Spazio Indifesa sostenuto da Fondazione Milan avranno inoltre la speciale opportunità di entrare in campo con i calciatori prima del match di venerdì.     —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz a sorpresa: “Ritorno di Sinner? Andrò a vedere Lazio-Juve”

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(Adnkronos) – Meglio Lazio-Juve del match di Jannik Sinner agli Internazionali.Carlos Alcaraz domani sceglierà il calcio rispetto all'esordio del numero 1 del mondo al Foro Italico. "Non credo che domani avrò la possibilità di visitare Roma, ma ho un amico che vive qui e che gioca alla Lazio.

Andremo a vedere la partita.Voglio andare a vedere una partita di Serie A e ci divertiremo", ha detto lo spagnolo.

Domani, sabato 10 maggio, lo spagnolo andrà a vedere i biancocelesti del suo amico Patric, impegnati domani all'Olimpico contro la Juventus (alle 18). "Ovviamente, se avremo tempo mi piacerebbe anche camminare per la città, visitarla, vedere la bellezza di Roma" ha proseguito Alcaraz, che però non seguirà la partita di
Sinner
, al rientro a Roma dopo i tre mesi di stop. "Ovviamente sarò attento anche alla partita di Sinner e al suo ritorno". Sul suo esordio oggi a Roma, con la vittoria contro Lajovic, lo spagnolo ha concluso: "Penso che oggi sia stata una grande partita soprattutto nel servizio, mi sono sentito molto a mio agio e ho molta fiducia". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pietro Orlandi: “Spero di incontrare Papa Leone XIV, sia coraggioso su caso Emanuela”

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(Adnkronos) – “Spero di incontrare il Papa” e “vorrei che fosse un Pontefice coraggioso”. È quanto afferma all’Adnkronos Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la cittadina vaticana scomparsa nel nulla il 22 giugno 1983 lanciando “un appello” a Papa Leone XIV “per un incontro necessario per la famiglia, ma anche per i fedeli e la chiesa”.  Ieri, in occasione dell’annuncio dell’elezione, “ero in piazza San Pietro con mia madre e altri famigliari – racconta Pietro – Non conosco personalmente questo Papa, è di origine americana, però è vissuto a Roma quindi deve aver sentito la vicenda di Emanuela”.  “Questo è il quarto pontificato dalla vicenda di mia sorella e spero che questo Papa sia più coraggioso di quelli che lo hanno preceduto”, sottolinea Pietro Orlandi che continua a chiedere “verità e giustizia”. “Verità e giustizia – ribadisce – sono gli insegnamenti principali di Gesù e spero che questo pontificato sia all’insegna di questi insegnamenti”.  “Ieri il Papa ha parlato di una chiesa accogliente verso chi soffre, tra loro ci siamo noi.Ma la vicenda di Emanuela, la scomparsa di una ragazza, non è solo un dolore che appartiene a una famiglia – prosegue – So che dovranno affrontare tanti problemi in Vaticano, però la vicenda di Emanuela non può essere secondaria per tutto quello che c’è intorno”.  “Mettere in primo piano la verità e la giustizia sarebbe un bene anche per la chiesa e per il nuovo pontificato, sarebbe un fatto apprezzatissimo dalle persone e dai giovani – osserva – Se il Papa riuscisse a risolvere la vicenda di Emanuela e a imporsi verso chi conosce la verità farebbe il bene della chiesa”. “Sono sempre ottimista e a prima vista mi dà fiducia”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

BlackRock richiama dirigenti in ufficio dallo smart working. Federmanager: “Non sorprende”

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(Adnkronos) – La società BlackRock ha richiamato i suoi top manager al lavoro in presenza in ufficio per cinque giorni a settimana. "E' una scelta che non mi sorprende – commenta Adnkronos/Labitalia, Valter Quercioli presidente Federmanager -, perché si inserisce nel solco di iniziative similari già in corso nel settore finanziario, ma anche di altri settori.Da un lato la necessità delle imprese di un ritorno alla presenza assidua in azienda segnala l'importanza della fisicità nella collaborazione umana per avere efficacia ed efficienza nei processi aziendali, anche quelli intangibili quali l'innovazione e la creatività.

A oggi la prossimità digitale non riesce a garantire lo stesso livello di qualità della prossimità fisica nei processi aziendali".  "Dall'altro lato, il fatto che l'imposizione del ritorno al 100% in azienda parta dai senior manager segnala la loro importanza quali 'fari' della cultura aziendale. È naturale che i dipendenti guardino ai senior manager quali esempi positivi da emulare, quali rocce cui aggrapparsi nel momento della difficoltà, quali esperti capaci di guidarne lo sviluppo professionale", sottolinea il presidente di Federmanager.  Per Quercioli, "con il progredire della tecnologia, dotata di una maggior capacità di rendere la employee experience più coerente con i bisogni di prossimità fisica, certamente assisteremo a un nuovo revival della prossimità digitale". "I manager d'azienda non mancheranno di essere, come sempre, alla testa dei processi di cambiamento", conclude Quercioli.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali Roma, Musetti batte Virtanen e avanza al terzo turno

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti, numero 9 al mondo, ha battuto in due set (6-3, 6-2) il finlandese Otto Virtanen dopo un'ora e 26 minuti di gioco agli Internazionali d'Italia.Il tennista italiano dovrà affrontare ora al terzo turno l'americano, numero 28 del ranking Atp, Brandon Nakashima (che ha superato il 2° turno per walkover dopo il ritiro di Thompson). Ottimo esordio a Roma per il toscano, fresco di ingresso nella top ten del ranking Atp.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fine vita, Cdm impugna legge Toscana

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(Adnkronos) – Secondo quanto si appende, il governo – nel corso del Consiglio dei ministri di oggi – ha deciso di impugnare la legge della Regione toscana sul fine vita. La Toscana ha approvato a febbraio scorso la proposta di legge di iniziativa popolare su "procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte Costituzionale 242/2019".A votare a favore Pd, M5S, Italia Viva e gruppo Misto-Merito e Lealtà; contrari Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega.

In questo modo la Toscana è stata la prima regione in Italia ad approvare una legge sul fine vita. I promotori della pdl, i rappresentanti dell'associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, il 14 marzo 2024 avevano depositato presso la presidenza del Consiglio toscano la proposta di legge regionale supportata da oltre 10mila firme autenticate, che dopo l'iter in Commissione Sanità è giunta all'esame e al voto dell'Assemblea. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catturato in Perù il narcos della Camorra Massimiliano Amato, era tra i 100 latitanti più pericolosi

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(Adnkronos) –
Catturato in Perù Massimiliano Amato, inserito tra i 100 latitanti più pericolosi.All'esito di attività investigativa, coordinata e delegata dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno tratto in arresto, nella notte tra l'8 e il 9 maggio, Massimiliano Amato, inserito nella lista dei primi 100 latitanti da ricercare.  Amato deve scontare la condanna definitiva alla pena di 9 anni e 4 mesi di reclusione irrogata dalla Corte di Appello di Napoli per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e per reati di detenzione, commercio e importazione nel territorio nazionale di partite di cocaina, per quantitativi ingenti, complessivamente superiori ai 50 chilogrammi.

In particolare, Amato è stato ritenuto il braccio destro del capo dell'organizzazione facente capo a Giuseppe Sabatino, per conto del quale curava in Spagna i contatti utili all'acquisto dello stupefacente che veniva fatto giungere nel territorio napoletano per essere commercializzato al dettaglio.  Vero e proprio anello di congiunzione con i fornitori dello stupefacente, Amato si era guadagnatola piena fiducia del vertice del sodalizio, coordinando le attività di importazioni in Italia dello stupefacente e organizzando i trasporti su gomma, via mare o a mezzo aereo.La sentenza di condanna è divenuta irrevocabile nel 2022, ma Amato Massimiliano si era reso irreperibile sin dal 2013, all'indomani della scarcerazione disposta nella fase delle indagini preliminari.  Alla cattura di Amato – si legge in una nota a firma del procuratore generale Aldo Policastro – nei cui confronti erano state diramate dalla Procura le ricerche in campo internazionale, si è addivenuti grazie alle attività di indagini, anche di natura tecnica, che hanno permesso di localizzare il latitante nella città di Lima, dove è stato poi tratto in arresto.

Determinante, la cooperazione tra i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Servizio di cooperazione internazionale della Polizia per la effettiva individuazione in territorio peruviano di Amato.Il detenuto verrà consegnato all'autorità italiana all'esito delle procedure di estradizione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz, la Roma e… il baseball, papa Leone XIV e l’amore per lo sport

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(Adnkronos) – C'è il tennis che svetta, ma non solo.Papa Leone XIV è un grande appassionato di sport: dal calcio al baseball, Robert Francis Prevost crede nei suoi valori, lo segue in tv, quando può fa il tifo e ha più di qualche simpatia.

Il nuovo pontefice lo aveva raccontato in un'intervista rilasciata nel settembre 2023 al sito dell'Ordine di Sant'Agostino. "Mi considero un discreto giocatore dilettante di tennis.Da quando ho lasciato il Perù – aveva detto in quell'occasione Prevost, missionario in Sudamerica per oltre un decennio – ho avuto poche occasioni per allenarmi, quindi non vedo l'ora di tornare in campo.

Finora il nuovo lavoro non mi ha lasciato molto tempo libero.Mi piace molto anche leggere, fare lunghe passeggiate e viaggiare, vedere e godere di posti nuovi e diversi".  Papa Leone XIV è un grande appassionato di tennis, apprezza lo stile di Carlos Alcaraz e la curiosità è che è stato eletto a Roma proprio nel periodo degli Internazionali d'Italia.

Fa sorridere anche che al Foro Italico, tra l'iconico Pietrangeli e il campo 5 (sul maxischermo che di solito proietta i risultati del Masters 1000 di Roma), si siano collegati con la diretta da piazza San Pietro per seguire i momenti cruciali della giornata.Dalla fumata bianca delle 18.08 al primo discorso, passando per l'Habemus Papam.  
Robert Francis Prevost è anche un attento osservatore del baseball.

Lo ha raccontato suo fratello John in un'intervista ad Abc News, spiegando come – da buon nativo di Chicago – sia un gran tifoso dei White Sox: "È un fan sfegatato, un tipo qualunque in fondo, solo che adesso guida la Chiesa cattolica.Pensavamo che con tutto quel girare il mondo avesse messo da parte il baseball.

Invece no.Ogni volta che tornava a casa, chiedeva subito com'era andata la stagione".

Nel mondo sportivo del nuovo pontefice c'è anche il basket: papa Leone XIV sostiene i Villanova Wildcats, la squadra di basket dell’università religiosa in cui si è laureato.Nel 2016, addirittura, ritwittò un post per celebrare la vittoria della squadra nel campionato Ncaa. Tra i suoi interessi c'è poi il calcio.

Alcuni colleghi hanno raccontato in queste ore la simpatia di Prevost per la Roma, mentre in Perù il nuovo papa si era avvicinato molto al Club Juan Aurich, la squadra di Chiclayo (nella regione di Lambayeque, area settentrionale del Paese), città in cui era vescovo. 
Papa Leone ha unito con semplicità le tante sensibilità del Conclave, anche grazie ad alcuni punti di contatto con le idee di Papa Francesco.Un punto di vicinanza con Bergoglio è proprio lo sport, un veicolo fondamentale nella costruzione della pace, la parola più utilizzata nel suo primo discorso di fronte alla marea di fedeli presenti a San Pietro. "Una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante".

Anche lo sport potrà dargli una mano.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rettore Santuario Siracusa: “Grande umiltà di Papa Leone XIV”

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(Adnkronos) – "Pochi mesi fa abbiamo potuto apprezzare la sua grande umiltà, la sua profonda spiritualità.Che grande emozione, ieri, quando abbiamo appreso dalla tv che il Papa è proprio il cardinale Robert Francis Prevost.

Siamo rimasti molto sorpresi e felici, perché abbiamo ricordato con gioia la sua visita al Santuario".Don Aurelio Russo, il Rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, mostra con orgoglio le fotografie scattate nei due giorni in cui Papa Leone XIV era venuto in visita, lo scorso settembre.

In quella occasione aveva portato in Sicilia il saluto di Papa Francesco.Fu proprio Bergoglio a nominarlo Cardinale nel 2023.  "Per noi è stata una meraviglia sapere che il nuovo Pontefice era stato due giorni qui a Siracusa, nella più grande semplicità e familiarità- racconta don Aurelio all'Adnkronos – Papa Leone ha condiviso con noi le giornate.

Ricordo che era il primo settembre e andò via il 2 settembre.C'eravamo io, il vescovo di Siracusa, le suore, il suo segretario. -E in quei giorni abbiamo potuto apprezzare la sua grandissima umiltà, il grande amore per la Madonna". "Ieri mi hanno fatto impressione le sue lacrime appena si è affacciato in piazza San Pietro – dice ancora don Aurelio – Era venuto qui, al Santuario della Madonna delle Lacrime e ieri anche lui ha versato delle lacrime.

Lacrime che devono dare speranze e consolazione a tutti".E parlando del suo primo discorso, don Aurelio dice: "Ci ha voluto donare la cosa più importante di cui tutti abbiamo bisogno: la pace.

Senza pace non c'è futuro".  Poi ricorda ancora quei due giorni: "Lo abbiamo accolto il 1 settembre del 2024, lo andammo a prendere all'aeroporto di Catania con la scorta della Polizia, e poi lo abbiamo riportato allo scalo la sera del 2 settembre.Perché aveva un altro impegno".

Ieri il vescovo dio Siracusa ha inviato al Santo Padre gli auguri, "attraverso il telefono del suo segretario", spiega don Aurelio.  Ma chi è Papa Leone XIV? "Noi abbiamo conosciuto un uomo estremamente vicino alle persone, ha fatto foto con tutti, si è soffermato a parlare con tutti".Cosa si aspetta dal nuovo Papa? "Quello che già ci ha dimostrato: vicinanza, che lui sostenga la chiesa con la preghiera e con la fede".

E ricorda che quando conobbe la storia della Madonna delle Lacrime "si mostrò molto interessato.ieri mi hanno commosso le sue lacrime a San Pietro". "Ieri lui non ha parlato solo con le parole ma anche con le lacrime". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, Carol Alt: “E’ americano, ma sarà il Pontefice di tutti”

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(Adnkronos) – "I titoli di questa mattina elogiano il primo Papa americano, ma io lo considero un Papa per tutti.Spero che il mondo lo accolga come tale.

Un Papa globale, non solo americano.Il fatto che non abbia parlato inglese nel suo discorso mi fa capire che non si limiterà a essere un Papa americano.

Lo applaudo".A parlare così con l'Adnkronos è Carol Alt, attrice statunitense molto nota in Italia e fervente cattolica, all'indomani dell'elezione di Papa Leone XIV, come ha scelto di farsi chiamare il cardinale statunitense Robert Francis Prevost dopo essere diventato Pontefice. "È un Papa -spiega l'attrice- che deve affrontare un periodo di turbolenza e transizione.

Inoltre, ha un ruolo molto impegnativo da ricoprire: quello di Papa Francesco".  Il discorso pronunciato pochi istanti dopo l'elezione dal primo Papa nordamericano della storia l'ha colpita moltissimo. "Le sue prime parole pronunciate sulla Loggia Papale, che Dio ama tutti senza limiti, sono state un'anticipazione della sua intenzione di realizzare quella promessa – dice Carol Alt – Spero che rifletta il fatto che sarà un Papa inclusivo".Papa Leone XIV "era un missionario, il che significa che è andato e ha portato la buona novella a molte persone, compiendo opere di bene in molti luoghi.

Ho trovato il suo discorso davvero notevole: ha incaricato tutti i cattolici di fare lo stesso e di essere missionari, di seguire le sue orme e di portare opere di bene, amore, pace e speranza.Non è forse questo che dovrebbe essere la Chiesa?

Felicità nella nostra redenzione attraverso Cristo e nel compiere buone opere nel nome del Signore?Portare gioia agli altri, così come è stata donata a noi". Secondo l'attrice, interprete di tante commedie cult degli anni '80, da 'Via Montenapoleone' a 'I miei primi 40 anni', "qualcuno come Papa Leone XIV, con un cuore e una mente aperti, potrebbe essere l'anima giusta per impegnarsi a seguire le orme di Papa Francesco e continuare a portare la Chiesa nel XXI secolo".

Del resto, sottolinea Carol Alt all'Adnkronos, "il Papa ha molti titoli, quindi molti incarichi da ricoprire: In realtà ha sette titoli e sette incarichi da ricoprire: Vescovo di Roma, Vicario di Gesù Cristo, Successore del Principe degli Apostoli, Sommo Pontefice della Chiesa Universale, Primate d'Italia, Arcivescovo e Metropolita della Provincia Romana, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, Servo dei servi di Dio. È un compito arduo…Prego per lui, come ho pregato per l'illuminazione di tutti i suoi predecessori". (di Ilaria Floris) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rette Rsa, legali C&P: “Bocciatura emendamento apre stagione ricorsi”

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(Adnkronos) – La recente bocciatura dell'emendamento che avrebbe modificato la compartecipazione alle spese delle rette per le Rsa, residenze sociosanitarie per anziani, segna un punto di svolta nella tutela dei diritti dei pazienti affetti da Alzheimer e altre patologie neurodegenerative.La decisione parlamentare, accolta favorevolmente da associazioni e pazienti, evita un ulteriore aggravio economico per le famiglie già provate da costi mensili che possono superare i 3mila euro.

Consulcesi & Partners sottolinea l'importanza della congiuntura normativa e giurisprudenziale, offrendo consulenza legale gratuita alle famiglie interessate a intraprendere azioni legali per il rimborso delle rette indebitamente pagate. Questa svolta legislativa – spiega in una nota – si inserisce in un contesto giurisprudenziale particolarmente favorevole.La Corte di Cassazione, con recenti ordinanze tra cui la n. 26943/2024, ha affermato che le prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario devono essere interamente a carico del Ssn, ogniqualvolta risultino necessarie a garantire il diritto alla salute.

In tali casi, l'intera retta di degenza, comprese le attività socio-assistenziali, deve essere rimborsata.Inoltre, il Consiglio di Stato (n. 3074/2025) ha ulteriormente rafforzato questa posizione stabilendo che anche le assenze temporanee dalla struttura non interrompono il percorso terapeutico e non giustificano interruzioni della copertura pubblica.

Di particolare rilevanza anche la sentenza del tribunale di Grosseto (sn. 152/2025 del 25 marzo scorso) che ha dichiarato la copertura integrale delle spese di assistenza socio-sanitaria, con conseguente riconoscimento del rimborso per oltre 100mila euro, più refusione delle spese di lite per 6.500 euro. "L'emendamento – afferma Bruno Borin, responsabile legale del network Consulcesi & Partners – avrebbe legalizzato un'ingiustizia, scaricando sulle famiglie il peso di cure che la legge e la giurisprudenza riconoscono come integralmente sanitarie.La sua bocciatura mantiene viva la possibilità di agire in giudizio.

Ed è un'occasione da non perdere".  La giurisprudenza è chiara, chiarisce C&P: quando l'assistenza prestata in Rsa è connessa a un progetto terapeutico validato, il Servizio sanitario nazionale deve farsi carico dell'intero costo.In assenza di una riforma legislativa giusta e rispettosa dei diritti, la strada maestra resta quella dei tribunali.

E oggi chi si trova in situazioni analoghe – pazienti o familiari – può contare su un orientamento giurisprudenziale favorevole.Il suggerimento dunque è di rivolgersi a un avvocato esperto della materia per farsi guidare e proteggere i propri diritti.

La giurisprudenza oggi consente di chiedere ed ottenere il rimborso delle rette già versate e la rimodulazione delle future.Saranno utili: documentazione medica (es.

cartella clinica), fatture delle rette già pagate, ogni comunicazione ricevuta dalla Rsa e/o dalla Asl per ricostruire la propria posizione.  "Non è solo una questione economica, ma di civiltà giuridica e di equità sociale – conclude Borin – La salute non si calcola a giorni né si misura a colpi di emendamenti.Si tutela.

E noi siamo pronti a farlo, come sempre, insieme ai cittadini". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Papa americano e l’Europa, un alleato contro il Maga di Trump?

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(Adnkronos) – La lettura più immediata è spesso quella sbagliata.L’elezione di un papa americano, Leone XIV, Robert Francis Prevost, può essere superficialmente considerata un altro passo verso un mondo assoggettato agli interessi degli Stati Uniti, che in questa fase coincidono con gli interessi personali di Donald Trump.

Basta però andare leggermente oltre, guardando alla storia e al profilo del nuovo Pontefice, per trovare elementi sufficienti a capovolgere il senso dell’affinità geografica.Prevost può diventare un alleato dell’Europa, se non in chiave esplicitamente anti-Trump sicuramente nel riequilibrare le spinte Maga e ricostruire un dialogo tra America ed Europa.  Se c’è un tratto che più degli altri mette d’accordo le prime analisi sul nuovo Pontificato è la volontà che si attribuisce a Leone XIV di unire e rimuovere confini, nella Chiesa e, come conseguenza, nel mondo.

In questo senso, in questa accezione, è sicuramente un papa anti-trumpiano.Basta pensare al tema delle migrazioni e al passato missionario di Prevost, alla costruzione di ponti evocata nelle sue prime parole da Papa. Prevost visto dall’Europa è un Papa di Chicago, poliglotta e missionario. È un papa americano ma è espressione di un’America diversa da quella di Trump. È stato scelto anche per questo, l’unico americano possibile proprio perché tutt’altro che trumpiano.

Dalla dichiarazione congiunta di Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Ue, e del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, vale la pena evidenziare questo messaggio: “Ogni giorno milioni di europei traggono ispirazione dal persistente impegno della Chiesa a favore della pace, della dignità umana e della comprensione reciproca tra le nazioni.Siamo fiduciosi che Papa Leone XIV utilizzerà la sua voce sulla scena mondiale per promuovere questi valori condivisi e incoraggiare l'unità nel perseguimento di un mondo più giusto e compassionevole”. Un mondo diverso da quello che ha in testa il presidente degli Stati Uniti.

Trump non ha potuto che prendere atto della scelta del conclave con parole di circostanza. "È un tale onore rendersi conto che è il primo Papa americano.Che emozione e che grande onore per il nostro Paese.

Non vedo l'ora di incontrare Papa Leone XIV.Sarà un momento molto significativo!", ha scritto su Truth.

Ma l’ala dura del movimento Maga non si è mostrata altrettanto entusiasta.L’ex stratega del presidente, Steve Bannon, ha parlato esplicitamente di Leone XIV come un "papa anti-Trump" e come "la peggior scelta per i cattolici Maga".

L'elezione di Prevost è stata criticata anche da Laura Loomer, l'influencer cospirazionista di estrema destra molto ascoltata dal presidente americano: "E' anti-Trump, anti-MAGA, a favore delle frontiere aperte ed è un marxista convinto come Papa Francesco.I cattolici non hanno nulla di buono da aspettarsi.

Un'altra marionetta marxista in Vaticano", ha scritto sui social. La marionetta marxista è un’immagine tanto lontana da Prevost almeno quanto lo è la narrazione Maga dalla realtà.E Leone XIV farà il Papa e non il politico.

Ma è un Pontefice che, a maggior ragione perché americano, potrà giocare un ruolo di mediazione che può aiutare l’Europa. (di Fabio Insenga) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)