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SuperEnalotto, la combinazione vincente di oggi 10 maggio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi sabato 10 maggio.Centrati invece sette '5' che vincono 27.078,62 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 31,4 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi: 8, 14, 17, 39, 49, 55.

Numero Jolly: 2.Numero SuperStar: 80. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, ritorno show agli Internazionali: batte Navone ed emoziona il Centrale

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner è tornato.Il tennista azzurro ha battuto oggi, sabato 10 maggio, l'argentino Mariano Navone nel secondo turno degli Internazionali d'Italia, vincendo in due set con il punteggio di 6-3, 6-4.

Di fronte a un Centrale sold out, il numero uno del mondo si riprende il suo trono e vola al terzo turno del Masters 1000 di Roma, dove incontrerà l'olandese Jesper de Jong.  Il Centrale, che di tennis ne ha respirato tanto, quando lo speaker urla il suo nome, per un attimo trattiene il respiro.Il boato che si scatena poi, al momento dell'ingresso in campo, Jannik Sinner lo attendeva da tre lunghi mesi.

Il numero uno del mondo, in completo nero, alza il braccio, saluta i suoi tifosi e guarda quello stadio strapieno per lui.Tutti, sugli spalti, sono consapevoli di star vivendo un momento di per sé storico, che attraversa lo sport e per qualcuno diventa qualcosa di più.

Sicuramente lo è negli occhi di chi, per quache tempo, è stato costretto a rinunciare a ciò che ama.La storia di Sinner, interrottasi con il trionfo di Melbourne, ricomincia 104 giorni dopo da Roma, che lo riabbraccia due anni dopo l'ultima volta, e lo accoglie con un coro che in questi giorni, al Foro, si è sentito spesso: "Olè, olè, olè Sinner, Sinner". Quando Sinner ricomincia a servire, non sembra un tennista fermo da tre mesi.

Qualcuno, dopo l'ennesima risposta in corridoio di Navone, urla: "Jannik, tira più piano che si fa male".L'arbitro invita al silenzio, il Centrale si scioglie in una risata.

Un po' di emozione però, forse, l'ha provata anche Sinner.Al terzo gioco del primo set Navone, che per l'occasione, nemmeno a farlo apposta, ha scelto scarpe color carota, va avanti 30-0.

L'azzurro lo recupera, l'argentino conquista una palla break. È il primo momento di difficoltà del 'nuovo' Sinner, a cui Jannik però risponde alla 'vecchia' maniera. 
Occhi di ghiaccio, passante e smash.Da lì in poi, Sinner dimostra perché, nonostante i mesi di stop, sia ancora il numero uno.

Al game successivo si conquista due palle break, trasforma la prima.Navone prova a farlo correre, puntando su una condizione fisica che, per forza di cose, non può essere ancora al top.

Forse era così che l'argentino l'aveva preparata.Forse l'augurio di "rovinargli la festa" si basava sulla speranza di vederlo calare con il passare dei punti.

Ma Sinner regge.Si asciuga spesso la fronte, si prende qualche secondo in più al servizio per respirare.

Ascolta quello che lo circonda, prende energia dal pubblico del Centrale, sempre più in partita, sempre più colorato di arancione.Sul 5-2 per l'azzurro parte la 'hola' e lo stadio ricomincia a cantare.

Nel game che decide il primo set Sinner si prende il suo tempo.Navone riesce a portarlo ai vantaggi, poi si arrende e Jannik conquista il primo parziale 6-3.
 Alla palla corta con cui Sinner apre il secondo set, qualcuno, sulle tribune del Centrale, si stropiccia gli occhi.

Jannik gioca profondo, cerca le linee.Rischia poco, è vero, ma non si fa mancare un tocco di magia.

Navone, che come tutti gli argentini è molto più a suo agio sulla terra che su altre superfici, corre e lotta.Prova a variare il suo gioco, a non offrire punti di riferimento, ma va spesso fuori giri.

Più passano i punti e più le 98 posizioni di distanza nel ranking si fanno sentire.L'azzurro sfrutta ancora la corta, sembra averci preso gusto.

Navone gliela restituisce, Jannik colpisce in diagonale e si prende, una volta di più, gli applausi del suo pubblico.Ma l'argentino è osso duro, soprattutto in difesa, e si conquista una palla break nel quarto game.

Per spaventare Sinner però ci vuole ben altro.Jannik la annulla, si prende il game e alza quel 'pugnetto' diventato marchio distintivo.
 A metà parziale la stanchezza, fisiologica, comincia ad affiorare.

Sinner è impreciso, gioca pochi 'vincenti' e Navone si fa coraggioso.L'argentino si prende un'altra palla break, l'azzurro la annulla ancora. È il momento più difficile della partita di Jannik.

Il Centrale lo capisce, alza i decibel.La reazione di Sinner è immediata: nel settimo game conquista quattro palle break, Navone resiste per tre volte, si arrende alla quarta.

Il calo che ne segue, è figlio di quei mesi senza campo. L'altoatesino concede il controbreak immediato all'avversario, ma anche in questo caso mantiene quella calma che è la sua forza, e che tanti sportivi, non solo tennisti, gli invidiano.Perché la mentalità, unita al talento, a volte riesce a battere anche la stanchezza.

E quindi quello che ne segue ha perfettamente senso: Sinner riprende in mano gli scambi e la partita, piazza un altro break al nono game e torna avanti, a un solo passo dal match.La festa del Centrale inizia ben prima dell'ultimo punto: Jannik chiude con un servizio vincente, quello che gli è mancato per tutto la partita, e scaglia una pallina in tribuna.

L'incubo è finalmente finito, il numero uno è tornato.  "Non so cosa dire, non c'è posto piu bello per me per giocare a tutti, grazie mille a tutti davvero", ha detto Sinner dal campo del Centrale, "è una sensazione bellissima, sono stati tre mesi lunghi, mi sono divertito con la mia famiglia e amici ma sono contento di poter tornare a giocare a tennis che è quello che mi piace, quello che amo".Dopo tre mesi non sapevo cosa aspettarmi", ha continuato l'azzurro, "anche se non fosse andata come volevamo sarebbe stato bello uguale.

L'importante è essere tornati, poi i risultati arriveranno". (di Simone Cesarei) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, il saluto al tifoso: “Forza Roma” – Video

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(Adnkronos) – Carezze ai bambini, strette di mano e…forza Roma.

Papa Leone XIV visita a sorpresa al santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano, alle porte di Roma.  Il convoglio di auto passa tra la folla, scesa in strada per accogliere il Pontefice.Papa Leone XIV, seduto in un van, abbassa il finestrino.

Saluta, accarezza i bambini – piccoli e piccolissimi – che i genitori avvicinano.Tra le persone che riescono a stringere la mano al Papa, anche qualche tifoso giallorosso.

E Leone XIV, appassionato di sport e con una passione per la Roma, non si lascia sfuggire l'occasione: "Forza Roma". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Juventus 1-1, sfida Champions finisce in parità

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(Adnkronos) – Finisce in parità la sfida Champions dell'Olimpico tra Lazio e Juventus.Primo tempo senza emozioni e ripresa vibrante con i bianconeri che sbloccano la partita al 51' con Kolo Muani ma restano in dieci poco dopo per il rosso a Kalulu.

Si difendono con le unghie e con i denti ma subiscono il pari di Vecino al 96'.In classifica Juventus e Lazio sono appaiate al quarto posto con 64 punti, uno in più della Roma che può puntare al sorpasso lunedì vincendo a Bergamo con l'Atalanta.  Parte meglio la squadra di casa che si rende pericolosa al 3': Guendouzi inventa con l'esterno per Dele-Bashiru che calcia dalla destra dell'area, forte, sul primo palo.

Di Gregorio mette in corner.Al 10' Isaksen crossa verso il centro e Di Gregorio interviene ma non trattiene, la palla resta vagante in area e i difensori bianconeri riescono ad allontanare definitivamente la minaccia.

Al 16' si fanno vedere gli ospiti.Nico Gonzalez contesta un pallone alto a Mandas su un corner: la palla resta pericolosamente in area con Alberto Costa che prova il tiro al volo col portiere laziale fuori dai pali, la conclusione del portoghese è murata dalla difesa.

Al 22' giallo a Thuram per un duro intervento a centrocampo, il francese era diffidato e salterà l'Udinese.  Al 28' Savona ferma una ripartenza avversaria e si prende l'ammonizione.Anche lui era diffidato e salterà il match con i friulani.

Al 34' spunto di Alberto Costa che dalla destra sterza verso il centro e prova il tiro forte da posizione molto defilata in area, col mancino.Romagnoli mura e mette in corner.

Un minuto dopo ancora l'esterno portoghese per Kolo Muani in area, il francese prova un difficile tiro al volo mandando abbondantemente alto.Al 43' decisivo intervento di Kalulu su Dele-Bashiru: l'ex Milan sceglie bene il tempo della scivolata e manda la palla verso Di Gregorio.

In caso di errore il trequartista della Lazio si sarebbe involato tutto solo verso la porta.  Inizia il secondo tempo con una novità per gli ospiti: Conceicao al posto di Gonzalez.Al 6' la Juventus sblocca l'equilibrio: cross morbido di McKennie per Kolo Muani che finge l'anticipo sul primo palo per poi liberarsi sul secondo.

In mezzo è tutto solo e mette in rete di testa.Baroni corre ai ripari e inserisce Pedro e Dia per Isaksen e Dele-Bashiru.

Al 9' giallo anche per Locatelli per un fallo su Pedro.Il capitano dei bianconeri non era tra i diffidati.

Al 16' rosso per Kalulu: il francese colpisce Castellanos che era andato a pressarlo.Per Kalulu è il primo cartellino rosso alla 113/a presenza in Serie A.  Al 20' Baroni ne cambia altri due: Lazzari e Vecino per Marusic e Rovella, l'ex bianconero non prende bene la sostituzione.

Con l'uomo in più la Lazio attacca a testa bassa.Alla mezz'ora Pedro semina il panico sulla destra, la Juve chiude in corner.

Sull'angolo svetta in area Gila, ma di Gregorio para in tuffo.Un minuto dopo ci prova anche Vecino di testa su un cross dalla destra: palla larga.

Al 32' Tudor toglie Kolo Muani e mette Adzic e poco dopo perde Alberto Costa per infortunio.Entra Douglas Luiz e Locatelli va a fare il centrale.  Al 36' Dia entra in area ma la difesa ospite riesce a spazzare.

Al 41 doppio cambio per Tudor.Fuori Conceicao e Adzic.

Dentro Gatti e Vlahovic.Al 43' Savona perde un pesantissimo pallone al limite dell'area sul pressing di Pedro: la palla vola verso la destra dell'area dove si avventano Castellanos e Di Gregorio, che stende l'attaccante della Lazio.

Tutto però annullato dal Var: Castellanos era in fuorigioco sul tocco di Pedro.Al 49' Dia aggancia sulla destra dell'area e spara forte col destro sul primo palo: legno pieno, c'è anche il tocco decisivo di Di Gregorio con la mano sinistra.

Al 51' il pari.Cross dalla destra sul secondo palo per Castellanos che va in porta di testa: Di Gregorio para ancora poi, in mezzo, arriva Vecino che gira in rete da pochi passi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arena di Verona, centinaia di bambini da tutta Italia cantano il Va’ pensiero – Video

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(Adnkronos) – Ad un mese dall'inaugurazione dell'Opera Festival, proprio con il nuovo allestimento di Nabucco di Giuseppe Verdi, oggi pomeriggio 830 bambini da tutta Italia si sono ritrovati sul palcoscenico dell'Arena di Verona e hanno emozionato migliaia di famiglie cantando il Va', pensiero, sull'ali dorate.In platea e sulle gradinate tutto esaurito per l'evento "Il cielo è di tutti.

Concerto per piccoli cori e grandi sogni", organizzato da Fondazione Arena di Verona grazie al contributo del family partner Generali Italia.Quasi 10mila spettatori hanno assistito al primo evento dedicato alle famiglie. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Binaghi: “Kyrgios? Per fortuna Nadal conta più di lui”

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(Adnkronos) – "Se Sinner è rimasto deluso da qualcuno?Assolutamente sì, è evidente.

Anche perché ci sono state reazioni tra le più disparate.Credo che conti più Nadal di Kyrgios, per fortuna non solo tennisticamente parlando ma anche a livello di spessore umano".

Il presidente della Federtennis Angelo Binaghi ha parlato così su Rai Sport, poco prima dell'inizio del match tra Jannik Sinner e Mariano Navone agli Internazionali d'Italia.  Binaghi ha aggiunto: "Al di là di questa grande ingiustizia che ha subito, Jannik è diventato più uomo, più maturo.Ha capito che anche tra i suoi compagni ci sono persone modeste, cattive.

Ora ci siamo, finalmente è in campo il giocatore più forte del mondo.Il pubblico di Roma è il più caldo del mondo e c'è una combinazione di fattori che può risolvere tanti problemi".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matilde Lorenzi, la sorella Lucrezia a Verissimo: “Il nostro sogno era arrivare in Coppa del Mondo insieme”

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(Adnkronos) –
Lucrezia Lorenzi ha ricordato oggi, sabato 10 maggio, a Verissimo la sorella Matilde, la giovane promessa dello sci azzurro, morta lo scorso 28 ottobre a causa di una tragica caduta durante un allenamento.  "La nostra neve, le nostre piste ci hanno sempre legato, io sono tornata subito sugli sci per affrontare la stagione", ha esordito a Verissimo Lucrezia, sorella di Matilde, rimasta gravemente ferita a causa di una caduta durante un allenamento di gigante sulla pista Grawand nr.1 della val Senales. "Ero un po' preoccupata, ma mettere gli scii ai piedi mi ha fatta sentire più vicina a Matilde, più libera", ha aggiunto.  Lucrezia, di 6 anni più grande di Matilde, ha ricordato qual era il loro sogno più grande: "Arrivare in Coppa del Mondo insieme con la stessa divisa addosso e correre per il nostro grande obiettivo".Lucrezia ha detto di sentire sempre Matilde come una presenza costante nelle sue giornate: "Dai sogni, ai momenti di vuoto in cui mi sento persa, se si muove una pianta, una stella cadente, un arcobaleno".

Sono state davvero tantissime le occasioni in cui la famiglia di Matilde ha percepito la sua presenza: "Abbiamo trovato delle pietre fuori casa a forma di cuore.E tantissime piume", ha aggiunto Lucrezia.  Lucrezia ha ricordato il giorno dell'incidente: "Era mattina, la ricordo come una giornata confusa.

Ho ricevuto la chiamata dal suo allenatore, mi ha detto che era caduta e che la stavano portando in ospedale.Ero preoccupatissima, totalmente disorientata.

Ho percepito subito la gravità della situazione, ho avuto tanta paura", ha raccontato la sciatrice che non ha avuto il coraggio di avvertire subito la mamma.Matilde ha perso la vita in ospedale, la sera stessa dell'incidente: "Sono sicura che una forte come lei ha lottato tanto.

E penso che ci sia stato qualcuno da lassù che la voleva così tanto che ha dovuto lasciare noi".  "Lei ci dà la forza di andare avanti – ha continuato Lucrezia – è dentro di noi, che ci sostiene e ci supporta".La famiglia ha affrontato il dolore mantenendo la massima riservatezza: "Non abbiamo voluto fare alcun tipo di indagine.

La missione che ci ha lasciato Matilde è quella di implementare la sicurezza sugli sci, questo è il nostro obiettivo e del quale si sta occupando la fondazione a suo nome". Come vuole essere ricordata Matilde: "Con il sole, che abbiamo tatuato tutti in famiglia.E sempre con il sorriso, non le mancava mai". Mamma Elena e Papà Adolfo hanno mandato un videomessaggio per ricordare la figlia Matilde: "Era la bambina che tutti i genitori vorrebbero.

Sin da piccola ha mostrato tutta la sua determinazione". "È stata una vera benedizione, un esempio per noi", hanno aggiunto. "Lei ha sposato la passione per gli sci, Lucrezia è stata un'icona per lei", ha detto Mamma Elena che ha ricordato i successi della figlia.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alpini: “Faccetta nera proveniva da un locale privato, ci dissociamo”

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(Adnkronos) – L’Associazione Nazionale Alpini in merito alla diffusione di un video in cui echeggiano le note di “Faccetta nera”, precisa che le note in questione provenivano da un altoparlante di un locale privato e non dall’impianto di servizio dell’Adunata. “L’Ana – ha sottolineato il presidente nazionale Sebastiano Favero – è una Associazione di volontari apartitica per Statuto e si dissocia perciò da qualunque forma di propaganda politica.Stiamo celebrando – continua il presidente – la nostra 96ª Adunata in una città Medaglia d’oro della Resistenza".

Il motto che fa da filo conduttore a questa Adunata è “Alpini portatori di speranza” e fa seguito a quello del 2024 “Il sogno di pace degli alpini”. Giovedì 8 maggio l’Ana ha presentato proprio a Biella il nuovo libro “Alpini ribelli” dedicato al ruolo che le penne nere ebbero nella Resistenza, tanto che ben 62 di loro si guadagnarono la Medaglia d’oro al valore per la lotta di liberazione. "Episodi come quello diffuso online, dunque – si sottolinea – hanno nulla a che vedere con il significato e i valori propugnati da quasi 105 anni dalle 320mila penne nere associate all’Ana". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brignone agli Internazionali: “Sto bene, sono ottimista. Sinner? Giochi libero e si diverta”

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(Adnkronos) –
Federica Brignone ospite agli Internazionali d'Italia 2025.La sciatrice azzurra assisterà oggi, sabato 10 maggio, all'esordio di Jannik Sinner nel Masters 1000 di Roma dopo aver visto, in mattinata, la vittoria di Matteo Berrettini: "Io seguo sempre il tennis, oggi ho incontrato Berrettini e Sinner, ho visto il suo prepartita ed è stato molto interessante.

Jannik mi ha chiesto come stessi, io gli ho fatto un grande in bocca al lupo per oggi, perché mi rendo conto che tornare dopo tre mesi di assenza non sia facile.Immagino la pressione che ha addosso, l'aspetto mentale può essere la cosa più difficile da gestire e spero che possa giocare libero e divertirsi". Brignone, ancora in stampelle, ha parlato anche delle sue condizioni e dell'infortunio subito: "Sto bene, è ovvio che l'infortunio è stato molto brutto e ci vuole un po' di tempo ma sto migliorando molto in fretta e questo mi dà molta fiducia e motivazione.

Ora tra una decina di giorni inizierò a poggiare la gamba e lì inizierà una nuova sfida che è quella di tornare a camminare. è incredibile come il nostro corpo, a causa di un infortunio, disimpari quasi a camminare, che è la cosa più naturale del mondo".  Difficile fare previsioni sul recupero, con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 che restano un obiettivo: "Io non sono pessimista, ho accettato quello che è successo.Rimango positiva per il mio rientro sugli sci, ma voglio andare step dopo step, quando avrò l'ok dei medici tornerò sugli sci, ma il mio atteggiamento non cambierà mai". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicida in fuga a Milano: chi è Chamila, la dipendente dell’hotel scomparsa

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(Adnkronos) – Si chiama Chamila la 50enne srilankese scomparsa, dipendente dell'hotel Berna di via Napo Torriani a Milano, dove questa mattina è stato accoltellato un collega di 51 anni.La donna – a quanto apprende l'Adnkronos da fonti investigative – è stata vista l'ultima volta nel primo pomeriggio di ieri, quando si è allontanata dalla casa in cui vive a Cinisello Balsamo. Alla stazione carabinieri del comune alle porte di Milano si sono presentati questa mattina marito e figlio, per denunciarne la scomparsa, dopo che Chamila non si è presentata al lavoro e non ha fatto rientro a casa.

Sulla sua scomparsa indagano i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano e della compagnia di Sesto San Giovanni.  Chamila e il 51enne vittima dell'aggressione avvenuta all'alba di oggi erano entrambi dipendenti storici dell'hotel a due passi dalla Stazione Centrale, dove da oltre dieci anni lavoravano insieme alla caffetteria.Era invece impiegato alla reception da circa due anni Emanuele De Maria, il 35enne detenuto per omicidio volontario nel carcere di Bollate e ammesso ai lavori esterni nell'albergo, ricercato ora per l'aggressione al 51enne, su cui indagano gli agenti della squadra mobile di Milano.

De Maria – a quanto si apprende – aveva un ottimo rapporto con i colleghi. "Mi sento molto accettato da parte di tutti.C'è un feeling molto positivo tra di noi", aveva raccontato lui stesso pochi mesi fa alle telecamere del programma Mediaset 'Confessione Reporter'.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, leader europei: “Tregua di 30 giorni o altre sanzioni”. Russia: “Putin aperto a contatti”

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(Adnkronos) – Dopo che i leader europei riuniti oggi, sabato 10 maggio, a Kiev o da remoto hanno posto un ultimatum a Putin perché accetti un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni tra Ucraina e Russia o ci sarà un'intensificazione delle sanzioni, la risposta di Mosca continua ad essere ambigua. "La posizione a cui siamo giunti oggi è di completa unità tra una serie di Paesi del mondo, compresi gli Stati Uniti, sulla necessità di un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni", ha detto il premier britannico Keir Satrmer al termine del vertice con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, quello francese Emmanuel Macron, il premier polacco Donald Tusk e il cancelliere tedesco Friedrich Merz a cui ha partecipato da remoto anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 
"Tutti noi qui, insieme agli Stati Uniti, ci rivolgiamo a Putin, se è serio sulla pace, ora ha la possibilità di dimostralo", ha scandito Starmer spiegando che i leader rifiutano le condizioni di Putin" e affermano "con chiarezza che se volta le spalle alla pace, noi aumenteremo le sanzioni e il nostro aiuto militare alla difesa dell'Ucraina per spingere la Russia al tavolo". Al termine del vertice il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, aveva fatto sapere via social che "tutti e cinque i leader hanno avuto una fruttuosa chiamata con il presidente Usa" Donald Trump "concentrata sugli sforzi di pace".E il presidente francese Macron ha fatto poi sapere in conferenza stampa che gli Stati Uniti si sono impegnati a monitorare il cessate il fuoco di 30 giorni in Ucraina proposto dagli alleati europei.

La tregua "sarà monitorata nella maggior parte dagli Usa, con tutti gli europei che contribuiranno", ha spiegato il presidente francese aggiungendo che questa dovrebbe aprire la strada per "un lavoro immediato e negoziati tra le parti coinvolte per costruire una pace robusta e durevole".  Vladimir Putin è aperto a contatti "con qualsiasi leader", ma è dall'Europa che arrivano dichiarazioni "contraddittorie e conflittuali", ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Abbiamo sentito molte dichiarazioni contraddittorie dall'Europa – ha accusato Peskov – Dichiarazioni che sono generalmente conflittuali piuttosto che tese a rilanciare i nostri rapporti, niente di più".Quindi il portavoce ha ricordato che Putin "ha detto ripetutamente di essere pronto per contatti con qualsiasi leader, è aperto all'interazione e al dialogo con qualsiasi leader nella misura in cui lo sono gli stessi leader". Molto più nette e dure le parole pronunciate via social dall'ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora addetto alla propaganda che ha invitato gli autori della proposta a "ficcarsi questi piani di pace nei loro c…pangender", ha scritto su X. "Macron, Merz, Starmer e Tusk avrebbero dovuto discutere di pace a Kiev.

Invece sputano fuori minacce contro la Russia.O una tregua per far riposare le orda di banderiti o nuove sanzioni.

Pensate di essere furbi?", ha scritto anche in inglese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Alice e Asia D’Amato: “Papà ci manca tanto, grazie alla ginnastica siamo andate avanti”

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(Adnkronos) – Le sorelle D'Amato sono state ospiti oggi, sabato 10 maggio, a Verissimo.Alice e Asia, unite dalla passione per la ginnastica artistica, hanno raccontato gli esordi nella palestra di Brescia, le Olimpiadi di Parigi 2024, dove Alice ha vinto l'oro alla trave, e hanno ricordato il papà Massimo, scomparso nel 2022.  Asia e Alice hanno 22 anni: "Siamo una cosa sola, facciamo tutto insieme", hanno detto le due sorelle nello studio di Silvia Toffanin, unite dalla passione per la ginnastica artistica: "Abbiamo fatto tantissimi sacrifici, ma tornerei indietro per rivivere tutto dall'inizio", ha detto Asia. "Fare insieme questo percorso è stata la cosa più bella", le ha fatto Eco la sorella Alice.  Entrambe hanno cominciato a fare ginnastica artistica all'età di 7 anni e a 10 si sono trasferite lontano dai genitori per inseguire il loro sogno: "È stato difficilissimo inizialmente, lasciare la famiglia è stato devastante.

Ci siamo aiutate a vicenda, volevamo solo costruire i nostri sogni e arrivare lontano", hanno detto le due sportive.  Alice e Asia hanno ricordato il papà Massimo, scomparso dopo una lunga battaglia contro una malattia: "Lui c’era sempre, anche ultimamente, quando stava male, cercava di venire.E quando non riusciva, si arrabbiava con se stesso, voleva viversi di più le sue figlie.

Quando è venuto a mancare ci è caduto il mondo addosso.Grazie alla ginnastica siamo andate avanti, era diventato uno sfogo".  "La nostra paura – continua Alice D'Amato – era di tornare a casa la domenica e non trovarlo più".

Gli ultimi momenti di papà Massimo: "Ci ha chiamato due ore prima di morire, ha aspettato che arrivassimo a Genova per poi andarsene via, ci aveva detto che ci ama tantissimo, di essere orgogliose di quello che abbiamo fatto e che lui ci sarà sempre".Parole che Alice e Asia non dimenticheranno mai.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma, donna scomparsa a Fraore

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(Adnkronos) – Una donna è scomparsa nella località di Fraore, nei pressi di Parma.Da quanto si apprende dalle testimonianze di alcuni residenti della zona, sarebbe uscita nel pomeriggio di venerdì per recarsi a svolgere alcune commissioni, per poi non fare più ritorno presso la propria abitazione.

Già da questa mattina sono in corso le ricerche da parte di vigili del fuoco e polizia di Stato, dispiegati con un alto numero di agenti dotati di droni e unità cinofile. È intervenuto anche un elicottero proveniente dalla centrale di Bologna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Tarling vince seconda tappa. Roglic in maglia rosa

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Joshua Tarling vince la seconda tappa del Giro d'Italia, una cronometro individuale di 13,7 km con partenza e arrivo a Tirana.Il britannico della Ineos completa il percorso in 16'07" precedendo di 1" lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) e di 3" l'australiano Jay Vine (Uae team Emirates).

Quarto posto per il migliore degli italiani Edoardo Affini (Visma-Lease a Bike), staccato di 6".Roglic conquista la maglia rosa di leader della Corsa, togliendola per un solo secondo al vincitore di ieri, il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek). Domani terza frazione, l'ultima in Albania, 160 km con partenza e arrivo a Valona. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, aggressore in fuga raccontava in tv: “Buon feeling con i colleghi”

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(Adnkronos) – Il lavoro all'hotel Berna di via Napo Torriani a Milano "sta andando molto bene, mi sento molto accettato da parte di tutti i miei colleghi.C'è un feeling molto positivo tra di noi".

Così pochi mesi fa in un'intervista al programma Mediaset 'Confessione Reporter' Emanuele De Maria, il 35enne detenuto per omicidio nel carcere di Bollate e ricercato per l'aggressione all'alba di oggi di un collega davanti all'hotel in cui era ammesso al lavoro esterno, raccontava la sua esperienza come receptionist.  "Saranno all'incirca 18 mesi.Il lavoro che svolgo io non oserei neanche definirlo come un lavoro, tanto lo faccio con passione.

Stare a contatto diretto con i clienti mi rende libero, dà un senso alla mia quotidianità, perché sento di fare la differenza nel mio piccolo", diceva alle telecamere dalla hall dell'hotel, in cui era impiegato da circa due anni.  De Maria, condannato in via definitiva per l'omicidio di una prostituta avvenuto nel 2017 nel Casertano, era stato trasferito dal carcere di Secondigliano di Napoli all'istituto milanese di Bollate da oltre tre anni. "Derivo da un percorso abbastanza travagliato, perché sono stato detenuto presso la struttura di Napoli Secondigliano, dove il regime carcerario è molto diverso, vieni gettato facilmente in una cella sovraffollata e dimenticato.Bollate è un istituto penitenziario dove secondo me la dignità umana viene ripristinata completamente.

Quindi Bollate dà reinserimento, dà fiducia, ti dà l'autostima che comunque accarezza notevolmente anche l'anima, è fondamentale", raccontava il 35enne.  (di Andrea Persili e Alice Bellincioni) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via la 44° edizione di OroArezzo, kermesse sulla manifattura italiana dei preziosi

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(Adnkronos) – Si è aperta oggi, con la partecipazione del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la 44ª edizione di OroArezzo, la manifestazione di Ieg – Italian Exhibition Group dedicata alla produzione e alle tecnologie Made in Italy al servizio del settore orafo.La kermesse, in programma fino a martedì 13 maggio nei padiglioni di Arezzo Fiere e Congressi, promuove e valorizza il meglio della manifattura italiana, dall’oro e l’argento ai gioielli con pietre preziose passando per i macchinari più innovative al servizio del comparto.

Oltre 370 gli espositori, 400 i buyer esteri ospitati provenienti da 60 Paesi.Al Ministro, le Associazioni di categoria hanno consegnato un documento condiviso su sicurezza, semplificazione, formazione, passaggio generazionale, internazionalizzazione. Per il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, "il confronto di oggi è occasione di crescita e sviluppo per una città, come Arezzo, centrale a livello regionale per Produzioni di alta qualità.

Dobbiamo essere di supporto all'esposizione fieristica, al marketing territoriale e alla promozione dei nostri prodotti.Guardando alla situazione internazionale dobbiamo avere la consapevolezza di dover cercare nuovi mercati in cui sviluppare i prodotti.

In questo senso una nuova alleanza tra istituzioni e operatori è importante.Dobbiamo sostenere – conclude il governatore – un sistema alimentato da Pmi attraverso la formazione e la destinazione di nuove risorse economiche per la formazione, l'innovazione, la ricerca e lo sviluppo delle imprese che operano settore moda che si intreccia con quello dell’oreficeria.

Solo facendo squadra riusciremo a dare prospettive". "OroArezzo – ha affermato Maurizio Ermeti, presidente Italian Exhibition Group – è una perla della collezione IEG nel settore dell'oro e della gioielleria.Continuiamo a investire tanto su Arezzo, perché siamo convinti che OroArezzo rappresenti un punto di orgoglio straordinario del Made in Italy, nonostante una congiuntura molto difficile.

Le tensioni internazionali ci sono.Le guerre commerciali e incertezze geopolitiche sono sfide reali.

Ma sono certo che l'effetto sistema che abbiamo costruito insieme ai nostri partner sul territorio in questi anni ci darà la forza e gli strumenti per rafforzare costantemente il nostro posizionamento nel mondo".  Per Giordana Giordini, intervenuta in rappresentanza di Confindustria Federorafi nazionale, "in un momento storico di incertezza, è ai giovani che bisogna guardare.Crisi e trasformazione sono il contesto in cui ci muoviamo da ormai due lustri.

Noi dobbiamo saper guardare avanti, puntando con decisione sulle nuove generazioni e sulla capacità di fare squadra.Abbiamo bisogno di mantenere alta la nostra competitività guardando a nuovi mercati e raccontandoci ai giovani, offrendo loro strumenti, visione e spazi di crescita, perché sono loro il vero motore del cambiamento e il futuro del Made in Italy". Per il sindaco della città di Arezzo Alessandro Ghinelli, "OroArezzo rappresenta da anni una vetrina internazionale di straordinaria importanza per il distretto orafo e per la promozione di questa eccellenza del Made in Italy capace di garantire il mantenimento della competitività sui mercati nonostante le sfide complesse di questo periodo storico. È un momento importante di confronto e di analisi dell’andamento del mercato, ma anche l’occasione per vivere la città, ancora una volta pronta ad accogliere al meglio operatori e buyers provenienti da tutto il mondo, anche nella sua dimensione culturale". "La nostra strategia a supporto della gioielleria italiana – ha dichiarato poi Maurizio Forte, direttore centrale per i settori dell'export dell'Agenzia Ice – prevede annualmente circa 20 attività promozionali dedicate.

Ricorderei innanzitutto la partnership consolidata con IEG orientata alla valorizzazione delle fiere italiane OroArezzo e Vicenzaoro, con un robusto programma di incoming che coinvolge ogni anno oltre 1200 operatori esteri.Aggiungo poi i padiglioni nazionali italiani alle principali fiere settoriali estere Jck, le fiere di Hong Kong, Sije, necessarie per presidiare i mercati maturi e per avviare la presenza su quelli emergenti.

Fondamentali, inoltre, gli accordi con i grandi player della distribuzione organizzata e dell'e-commerce, la innovativa campagna con gli influencer negli Stati Uniti e nel Regno Unito e le indagini di mercato, attività quest’ultime realizzate in partnership con Federorafi".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, ultimo allenamento prima dell’esordio agli Internazionali. E il Foro lo carica

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner si allena in vista dell'esordio agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro oggi, sabato 10 maggio, è sceso in campo per un'ora di sessione accompagnato dal suo staff, sotto gli occhi attenti di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, in preparazione del secondo turno del Masters 1000 di Roma, in programma alle ore 19 contro Mariano Navone.

Il match contro l'argentino segnerà il ritorno del numero uno del mondo dopo la squalifica di tre mesi per il caso Clostebol. A differenza degli scorsi giorni, Sinner è sceso in campo senza uno 'sparring partner', ma ha scatenato comunque l'entusiasmo dei tanti tifosi che si sono assiepati a ogni angolo del 'campo 5' del Foro Italico.Al momento del suo ingresso, dalle tribune si sono alzati cori e applausi, con Jannik che ha risposto salutando i suoi tifosi.

Poi sono cominciati alcuni scambi di riscaldamento con Simone Vagnozzi, che lo guidava da una parte all'altra del campo aumentando man mano il ritmo. Prima il dritto, poi il rovescio e infine il servizio.Ogni colpo, passando per le volée a rete e gli smash, è stato analizzato dal team dell'altoatesino, che lo ha fermato anche per dargli qualche indicazione.

Sinner è apparso in forma e reattivo, ha colpito con forza riuscendo a trovare la profondità e aumentando la precisione dei suoi colpi, vicini alle righe e agli angoli.Al termine della sessione, Jannik ha lanciato alcune palline verso le tribune, scatenando ancora una volta l'entusiasmo del Foro e dando appuntamento tra qualche ora, sulla terra del Centrale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Lazio-Juventus e Sinner agli Internazionali: zona Olimpico off limits

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(Adnkronos) –
Sarà off limits la zona intorno all'Olimpico a Roma dove nel pomeriggio di oggi, sabato 10 maggio, sono in programma due eventi sportivi che richiameranno in quel quadrante tantissime persone.Alle 18 allo stadio Olimpico si giocherà la partita Lazio-Juventus mentre agli internazionali di tennis al Foro Italico solo un'ora dopo è prevista la sfida tra Jannik Sinner e l’argentino Mariano Navone.  E' già scattato il piano viabilità con l'istituzione di divieti di sosta ad ampio raggio nell'area, tra cui anche sul lungotevere della Vittoria e su lungotevere Oberdan.

A disposizione dei tifosi della Lazio alcune aree di parcheggio, come quelle di piazzale Clodio e di viale della XVII Olimpiade.  Nell'area del Foro Italico, dello stadio e nelle zone limitrofe saranno in campo tra i 150 e i 200 agenti della polizia di Roma Capitale che saranno pronti a chiudere il traffico temporaneamente nei momenti di maggiore afflusso e in caso di necessità per motivi di sicurezza. ⁠Possibili difficoltà di circolazione nell'area circostante durante lo svolgimento degli eventi.La più alta concentrazione di persone si prevede alla fine dei due eventi, quindi in serata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Koyo Kouoh, curatrice della Biennale Arte 2026

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(Adnkronos) – La critica d'arte camerunense con cittadinanza svizzera Koyo Kouoh, curatrice della 61esima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia che inaugurerà il prossimo 9 maggio 2026, è morta improvvisamente oggi all'età di 58 anni.Lo comunica la stessa Biennale, che ha appreso "con profondo dolore e sgomento la notizia della improvvisa e prematura scomparsa".

La sua nomina a curatrice della Esposizione Internazionale d'Arte del prossimo anno aveva segnato un momento storico, rendendola la prima donna africana a ricoprire questo prestigioso incarico.  Nominata a dicembre 2024 dal Cda della Biennale, Koyo Kouoh "ha lavorato con passione, rigore e visione alla realizzazione della Biennale Arte 2026", si legge in un comunicato dell'istituzione presieduta da Pietrangelo Buttafuoco.La presentazione del titolo e del tema della 61/a Esposizione avrebbe dovuto svolgersi il prossimo 20 maggio a Venezia. "La sua scomparsa lascia un vuoto immenso nel mondo dell'arte contemporanea e nella comunità internazionale di artisti, curatori e studiosi che hanno avuto modo di conoscere e apprezzare il suo straordinario impegno intellettuale e umano – continua il comunicato – La Biennale di Venezia tutta si stringe con affetto alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con lei un percorso di ricerca e di pensiero critico sull’arte contemporanea".  
"Esprimo il mio profondo cordoglio per la prematura e improvvisa scomparsa di Koyo Kouoh, curatrice della 61esima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, alla quale stava lavorando con grande passione.

La sua mancanza lascia un vuoto nel mondo dell'arte contemporanea: la mia vicinanza a famiglia, amici, collaboratori e colleghi".Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.  Kouoh ha avuto una carriera di rilievo nel panorama artistico internazionale, distinguendosi per il suo impegno nella promozione dell'arte africana contemporanea.

Dal 2019 ha ricoperto il ruolo di direttrice esecutiva e chief curator dello Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz Mocaa) a Città del Capo, in Sudafrica. Koyo Kouoh era nata il 1° gennaio 1967 nella città costiera di Douala, in Camerun dove ha trascorso la sua infanzia fino all'età di tredici anni, quando si è trasferita con la famiglia a Zurigo, in Svizzera.Questo spostamento ha segnato l'inizio di un percorso internazionale che ha influenzato profondamente la sua visione curatoriale e il suo impegno nel promuovere l'arte contemporanea africana. Koyo Kouoh ha organizzato mostre significative come "Body Talk: Feminism, Sexuality and the Body in the Works of Six African Women Artists", presentata per la prima volta a Wiels a Bruxelles, in Belgio, nel 2015.

Ha curato "Still (the) Barbarians", la 37/a edizione di Eva International, la Biennale d'Irlanda a Limerick nel 2016 e ha partecipato alla 57/a Carnegie International a Pittsburgh, Pennsylvania, Stati Uniti, con il progetto espositivo ampiamente documentato "Dig Where You Stand" (2018), una mostra nella mostra, tratto dalle collezioni dei Carnegie Museums of Art and Natural History.Ha curato il Programma Educativo e Artistico di 1-54 Contemporary African Art Fair a Londra e New York dal 2013 al 2017. È stata l'iniziatrice del progetto di ricerca "Saving Bruce Lee: African and Arab Cinema in the Era of Soviet Cultural Diplomacy", co-curato con Rasha Salti presso il Garage Museum of Contemporary Art a Mosca, Russia, e la Haus der Kulturen der Welt a Berlino, Germania (2015-2018).

Attiva nel campo critico della comunità artistica in una prospettiva panafricana e internazionale, Kouoh vanta una lunga lista di pubblicazioni, tra cui "When We See Us: A Century of Black Figuration in Painting" (2022), uscito in occasione della mostra omonima aperta al Zeitz Mocaa nel novembre 2022; "Shooting Down Babylon" (2022), la prima monografia sull'opera dell'artista sudafricana Tracey Rose; "Breathing Out of School: Raw Académie" (2021); "Condition Report on Art History in Africa" (2020); "Word!Word?Word!Issa Samb and The Undecipherable Form" (2013); e "Condition Report on Building Art Institutions in Africa" (2012), per citarne alcune.

Dal 2013 al 2017 ha ricoperto il ruolo di Curatrice del Programma Educativo e Artistico della 1-54 Contemporary African Art Fair a Londra e a New York, la prima e unica fiera internazionale d’arte dedicata all’arte contemporanea africana e alla sua diaspora.Durante il mandato allo Zeitz Mocaa, il suo lavoro curatoriale si è concentrato su mostre personali approfondite di artisti africani e di discendenza africana.

In questo contesto, ha organizzato mostre con Otobong Nkanga, Johannes Phokela, Senzeni Marasela, Abdoulaye Konaté, Tracey Rose e Mary Evans. (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV, visita a sorpresa al santuario di Genazzano. Poi a Santa Maria Maggiore sulla tomba di Francesco

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(Adnkronos) –
Visita a sorpresa di Papa Leone XIV oggi, sabato 10 maggio, al santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano, vicino Roma.  Il Pontefice che ha una grande devozione per la Madre del Buon Consiglio ha deciso di renderle omaggio visitando il santuario degli agostiniani.Ad accoglierlo in paese il vescovo, il sindaco e la banda musicale.  Dopo un’accoglienza festosa da parte di alcune centinaia di persone raccolte sulla piazza davanti al Santuario, il Papa – fa sapere il Vaticano – è entrato in chiesa, dove ha salutato i religiosi e si è fermato in preghiera, prima davanti all’altare e poi di fronte all’immagine della Vergine, dove con i presenti ha recitato la preghiera di Giovanni Paolo II alla Madre del Buon Consiglio.

Al termine, dopo la recita dell’Ave Maria e il canto del Salve Regina, il Papa si è rivolto a quanti erano in chiesa, salutando loro e il popolo di Genazzano riunito all’esterno.Insieme alla comunità, il Papa ha poi raggiunto una sala interna per un incontro privato. "Ho voluto tanto venire qui in questi primi giorni del nuovo Ministero che la Chiesa mi ha consegnato, per portare avanti questa missione come Successore di Pietro", ha sottolineato Papa Prevost nel corso della visita a sorpresa al santuario di Genazzano.

E, ricordando la visita fatta dopo l’elezione a Priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino e la scelta di "offrire la vita alla Chiesa", il Papa ha ribadito la sua "fiducia nella Madre del Buon Consiglio", compagna di "luce, saggezza" con le parole rivolte da Maria ai servitori nel giorno delle Nozze di Cana, riferite nel Vangelo di Giovanni: 'Qualsiasi cosa vi dica, fatela'".  Papa Prevost, di ritorno dal santuario di Genazzano, è arrivato nella Basilica di Santa Maria Maggiore per rendere omaggio alla tomba di Papa Francesco. Leone XIV ha raggiunto Santa Maria Maggiore, “dove si è fermato in preghiera davanti alla tomba di Papa Francesco e all'icona della Vergine, Salus Populi Romani”, spiega una nota del Vaticano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)