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Londra, incendio in casa del primo ministro Starmer

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(Adnkronos) – Un incendio è scoppiato nella casa del primo ministro britannico, Keir Starmer, nel nord di Londra.Lo ha riferito Sky News, precisando che l'ingresso dell'abitazione è stato danneggiato e che la polizia indaga sull'accaduto.

Nessuno è rimasto ferito e la zona è stata isolata. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, tregua tra Usa e Cina per 90 giorni. Trump: “Ue più cattiva di Pechino”

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(Adnkronos) – Svolta nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.Per 90 giorni saranno sospese parte delle misure tariffarie con l'intesa di oggi, lunedì 12 maggio, raggiunta dopo mesi di tensione tra le due superpotenze.

In una dichiarazione congiunta diffusa dalla Casa Bianca i governi degli Stati Uniti e della Repubblica Popolare cinese si impegnano a procedere "entro il 14 maggio".Washington e Pechino "ridurranno di 115" punti percentuali i dazi reciproci, ha detto il segretario al Tesoro, Scott Bessent, durante un punto stampa a Ginevra. Con l'intesa odierna Trump afferma che le relazioni tra Cina e Usa hanno raggiunto un "reset".

E rende noto che parlerà con Xi Jinping alla fine della settimana. "La relazione è molto, molto buona" ha detto Trump alla Casa Bianca. Sul piano commerciale, accusa Trump, "l'Unione Europea è per molti versi più cattiva della Cina". "Abbiamo tutte le carte in regola.Ci trattano in modo molto ingiusto", ha aggiunto il presidente, riferendosi ancora all'Ue. Quanto al prezzo dei farmaci Trump annuncia di essere pronto a firmare un ordine esecutivo. "E' una semplice questione di redistribuzione: l'Europa e il resto del mondo pagheranno un po' di più e l'America molto meno" ha spiegato, definendo la misura come tesa a "equalizzare". "I prezzi dei farmaci saranno tagliati di più del 59%" ha scritto in un post su Truth.  Sul fronte dei colloqui tra Ucraina e Russia Trump potrebbe recarsi giovedì in Turchia. "Non so dove sarò giovedì – ha detto prima di partire per l'Arabia Saudita -.

Ho talmente tante riunioni, ma ho pensato di prendere l'aereo per andarci.C'è una possibilità, credo, se penso che possa succedere qualcosa". Nel suo discorso a 360° tocca anche il tema dei negoziati in corso sul programma nucleare della Repubblica islamica. "Stanno accadendo cose molto buone" con l'Iran.

Gli iraniani si stanno dimostrando "molto ragionevoli" e stanno agendo in maniera "molto intelligente", conclude Trump, dicendo che gli Stati Uniti vogliono che "l'Iran sia ricco, meraviglioso, felice e grande, ma non può avere un'arma nucleare.Penso che lo capiscano". Donald Trump risponde, poi, sulla polemica nata dal controverso regalo del Boeing da parte del Qatar da 400 milioni di dollari.

Il tycoon afferma di considerarlo come "un grande gesto" che lui non rifiuterebbe mai. "Sarebbe stupido" aggiunge.Per il tycoon l'attuale Air Force One "non è neanche paragonabile" agli aerei posseduti da "alcuni Paesi Arabi".

Trump ha quindi ribadito che una volta lasciata la Casa Bianca il Boeing regalato e trasformato nel nuovo Air Force One, andrebbe alla sua biblioteca presidenziale e lui non lo userà più.E al giornalista che gli faceva domande riguardo alle implicazioni etiche di un regalo di quasi mezzo miliardo di dollari da parte di un Paese straniero, Trump ha replicato che dovrebbe essere "imbarazzato" dalla sua domanda. "Ci danno un aereo gratis, potrei dire no, no voglio pagarvi 400 milioni o potrei dire 'grazie mille'", ha detto Trump rispondendo al giornalista dell'emittente americana che per prima ha rivelato la notizia del regalo del Qatar.

Notizia bollata come falsa da Trump perché l'aereo non sarebbe un regalo a lui ma al Pentagono: "facevate meglio a informarvi, perché vi siete già messi abbastanza in imbarazzo, il vostro network è un disastro, Abc è un disastro", ha concluso.Trump ha comunque ribadito che, una volta concluso il suo mandato, l'aereo "andrà direttamente" alla fondazione della sua biblioteca, sostenendo che "non lo userò".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, il mal di quorum dei quesiti: da 30 anni solo una volta raggiunta la soglia

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(Adnkronos) – Caccia a 26 milioni (circa) di votanti.E' un lavoro 'sporco' ma è quello che sono chiamati a fare i promotori dei referendum dell'8 e 9 giugno, quando gli italiani sono chiamati ad esprimersi sui quattro quesiti sul lavoro e su quello sulla cittadinanza.

Per la Costituzione, infatti, essendo di tipo abrogativo questi referendum devono ottenere il quorum per essere validi: deve cioè votare il 50% più uno degli aventi diritto, che in Italia sono circa 51 milioni.E a guardare la storia referendaria i promotori Cgil e Comitato per la cittadinanza devono lavorare sodo (e incrociare le dita).  In Italia si sono svolti sino ad oggi 72 referendum abrogativi e con i prossimi si arriverà a quota 77.

In assoluto, comprendendo quindi tutti i tipi di voto referendario, gli italiani sono stati chiamati a esprimersi per 78 volte.Con la tornata del prossimo giugno si toccherà quindi quota 83 a partire dalla storica scelta tra monarchia e Repubblica del 2 giugno 1946, un referendum non di tipo abrogativo.  Il primo quesito di questo tipo è anche il più famoso, quello del maggio '74 sul divorzio, quando il mondo cattolico si rivolse agli italiani per chiedere se volevano o no la legge Fortuna-Baslini, in vigore dal dicembre del '70.

Il referendum, come è noto, nacque proprio 'grazie' a quella legge come una sorta di risarcimento alla Dc che aveva subito lo smacco dell'approvazione di un provvedimento cui era fortemente contraria. Storia a parte, il quorum è la spada di Damocle per tutti i referendum abrogativi.Su 72 quesiti di questo tipo in Italia in 39 casi si è raggiunto il quorum e per 33 volte no.

Per gli amanti della statistica nei 39 casi in cui è stato centrato il quorum per 23 volte ha vinto il sì e per 16 casi il no.Questo però dice relativamente poco su vincitori e vinti.

Nel caso del divorzio, per esempio, a promuovere il referendum era stato un 'cartello' di stampo cattolico che con il no venne sconfitto, con la legge Fortuna che rimase in vigore.  Indicativo è il trend del quorum.Dal divorzio ('74) al 1995 (privatizzazione Rai il più famoso tra i quesiti) la soglia richiesta dalla legge è stata sempre raggiunta con una sola eccezione: il 1990 (caccia), quando l'affluenza si fermò tra il 42 e il 43%.

Una striscia positiva portata a casa nonostante il celebre 'andate al mare' di Bettino Craxi, che nel '91 non riuscì a fermare l'onda sollevata dai quesiti proposti da Mario Segni sulla preferenza unica, passati con il 95,6% dei sì e una affluenza del 62,5%. Dalla privatizzazione Rai, quindi negli ultimi 30 anni, il segno del quorum è andato in senso diametralmente opposto: dal 1997 (carriere dei magistrati tra i referendum di allora) al 2022 (Csm, tra gli altri) il mal di quorum si è diffuso stabilmente e nessun referendum abrogativo ha avuto validità.Con una sola eccezione: il quesito del 2011 sull'acqua pubblica che ebbe una affluenza del 54,8%. In termini assoluti invece, nel Guinness dei primati dell'affluenza bisogna iscrivere il referendum sul divorzio con il suo 87,7%.

Nella top five dell'affluenza figurano poi, nell'ordine, il quesito del 1978 (finanziamento pubblico ai partiti) con l'81,2%, quello del 1981 (leggi anti terrorismo e aborto) con il 79,4%, quello dell'85 (scala mobile) con il 77,9% e quello del 1993 (finanziamento ai partiti, tra gli altri) con il 77%. Al contrario, Cenerentola dell'affluenza sono invece i quesiti del 2022 (Csm e magistrati), ultimo referendum sin qui celebrato e fermo a quota 20%.A seguire nel 2009 (premio di maggioranza, tra gli altri) affluenza al 23,3%, nel 2003 (art 18) e nel 2005 (Gpa) tutte e due le volte al 25,5 e nel 1997 al 30,2%.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benedetta Rinaldi ricorda Franco Di Mare: “Mi chiamò per dirmi della malattia, io rimasi zitta”

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(Adnkronos) – A un anno dalla morte di Franco Di Mare, il giornalista scomparso il 17 maggio 2024, Benedetta Rinaldi lo ha ricordato a 'La volta buona'.La collega ospite oggi, lunedì 12 maggio, ha parlato del loro rapporto e del dolore quando ha scoperto della sua malattia.  Benedetta Rinaldi ha condotto 'Uno Mattina' al fianco di Franco di Mare dal 2017 al 2019: "Mi sono divertita da morire.

Ogni mattina la sveglia suonava alle quattro e mezza, ma ero felice, sapevo che stavo andavo a lavorare con un gruppo di amici.Era come una famiglia", ha ricordato la conduttrice ospite oggi, lunedì 12 maggio, nel salotto di Caterina Balivo.  "Ci ha fatto un brutto scherzo – continua Benedetta -.

Le ultime volte che ci ho parlato mi aveva detto che la sua vita era stata piena.Ha vissuto mille vite in una, ha fatto tutto quello che si poteva fare".

Rinaldi ha ricordato il giorno in cui Franco Di Mare la chiamò per confidarle della malattia: "Mi chiamò al telefono.Lui mi disse: 'Ciao, sono Franco.

Il tempo è poco ed è prezioso, quindi non ci giro intorno.Ho un mesotelioma'", ha detto, ricordando le parole esatte che gli disse il giornalista.   E ha continuato: "Io stavo guidando, accostai.

Rimasi zitta, non riuscì a dire niente, solo 'ah'.Pensavo che se lo avessi compatito o se gli avessi fatto domande tecniche si sarebbe arrabbiato.

Non sapevo cosa fare.Lui era così, ti metteva davanti alle cose per farti avere una reazione e la mia fu questa".

Franco Di Mare le chiese di non parlare con nessuno della sua malattia "perché avrebbe fatto quel famoso intervento da Fabio Fazio" e così è stato: "non dissi nulla", ha concluso Rinaldi.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, dal tappeto per i Clinton all’agnello per i Bush: i regali bizzarri per la Casa Bianca

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(Adnkronos) – Sarebbe "stupido" rifiutare il Boeing che il Qatar gli vuole dare in regalo.E' quanto afferma Donald Trump rispondendo poco prima di partire per l'Arabia Saudita alle domande dei giornalisti sul controverso regalo da 400 milioni di dollari, il tycoon afferma di considerarlo come "un grande gesto da parte del Qatar" che lui non rifiuterebbe mai.  Per il tycoon l'attuale Air Force One "non è neanche paragonabile" agli aerei posseduti da "alcuni Paesi Arabi".

Trump ha quindi ribadito che una volta lasciata la Casa Bianca il Boeing regalato, e trasformato nel nuovo Air Force One, andrebbe alla sua biblioteca presidenziale e lui non lo userà più.E al giornalista che gli faceva domande riguardo alle implicazioni etiche di un regalo di quasi mezzo miliardo di dollari da parte di un Paese straniero, Trump ha replicato che dovrebbe essere "imbarazzato" dalla sua domanda.    Ma la costituzione americana è chiara: nessuno nel governo degli Stati Uniti, presidente incluso, può ricevere un regalo personale da un capo di Stato straniero senza il consenso del Congresso.

E la gestione dei doni è regolata dal Foreign Gifts and Decorations Act del 1966 e da ulteriori leggi approvate nel 1977.Ma questo non ha impedito a leader stranieri nel corso degli anni di presentarsi alla Casa Bianca con doni più o meno costosi (ma mai del valore di un Boeing da 400 milioni) e in alcuni casi sicuramente bizzarri.  Il 'Guardian' ricorda come nel 1997, il presidente Heydar Aliyev dell'Azerbaigian regalò a Bill Clinton e alla first lady Hillary un tappeto di 1,80 x 1,50 metri con i loro volti, tessuto in poche settimane, dopo aveva ricevuto un invito alla Casa Bianca.

Per realizzare l'insolito omaggio dodici donne lavorarono per settimane 24 ore su 24, in turni di otto ore, per ridurre al minimo un processo che normalmente richiede mesi.  Nel 2008, il primo ministro israeliano Ehud Olmert regalò a George W.Bush una bicicletta dopo che era stato riferito che l'allora presidente non era in grado di fare jogging a causa di un infortunio al ginocchio.

Curiosamente, però, in quegli anni – continua il giornale – il numero di regali del vicepresidente Dick Cheney era il doppio di quello del presidente in carica.Fra questi quattro armi da fuoco, conoscendo la passione di Cheney per la caccia.

Meno raffinato sicuramente il carico di agnello crudo – quasi 140 kg – inviato dall'Argentina nel 2005, un omaggio che però – viste le rigide regole sui cibi nella Casa Bianca – quasi certamente è stato distrutto dai servizi segreti. Negli archivi di Washington sono rintracciabili lunghi elenchi di doni presentati agli inquilini della Casa Bianca – come le quattro incisioni su rame con immagini di teatri antichi (valore 760 dollari) presentate nel 2015 da Matteo Renzi a Barack Obama – e sono tutti accompagnati dalla spiegazione che "non accettare il regalo metterebbe in imbarazzo il donatore e il governo degli Stati Uniti".Ma si tratta – quasi sempre – di presenti 'noiosi' (libri, quadri, orologi, vassoi d'argento).

Nel caso del Boeing invece sarebbe l'accettazione del dono "a mettere in imbarazzo il governo degli Stati Uniti".Ma è un problema che Donald Trump non sembra considerare. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brasile, sarà Ancelotti il nuovo ct: “Momento epocale”

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(Adnkronos) –
Carlo Ancelotti sarà il prossimo allenatore del Brasile.La Confederazione calcistica brasiliana (Cbf) ha annunciato che l'allenatore italiano, uno degli allenatori di maggior successo nella storia del calcio europeo, assumerà l'incarico a partire dal 26 maggio. La nomina era attesa, con la previsione che il tecnico avrebbe lasciato il suo incarico al Real Madrid al termine della stagione.

Ancelotti inizierà nelle partite di qualificazione ai Mondiali contro Ecuador e Paraguay a giugno. Un comunicato della Cbf ha descritto Ancelotti come "una leggenda del calcio e l'allenatore di maggior successo nella storia del calcio".Ha aggiunto: "Questo momento epocale vede l'unione di due icone: l'unico cinque volte campione del Mondo Fifa e un allenatore con un record ineguagliabile nelle competizioni d'élite europee. "La CBF esprime la sua sincera gratitudine al Real Madrid e al (presidente) Sig.

Perez per la cordialità e la sportività dimostrate nell'agevolare il rilascio dell'allenatore durante il suo periodo contrattuale, consentendo a questo nuovo capitolo di iniziare all'insegna del rispetto reciproco e della cooperazione tra le squadre.La confederazione desidera inoltre ringraziare Diego Fernandes, che ha facilitato e guidato le trattative con il Sig.

Ancelotti e il Real Madrid per conto della Cbf in Europa.La Cbf dà un caloroso benvenuto al Sig.

Ancelotti e non vede l'ora di iniziare una nuova era di successi sotto la sua guida". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, il decreto Piantedosi è costituzionale? Il 21 maggio il caso Ocean Viking in Consulta

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(Adnkronos) – Dopo aver legittimato lo scorso 8 maggio la costituzionalità della legge per l'abrogazione dell'abuso d'ufficio, la Corte costituzionale il 21 maggio è chiamata ad esprimersi su un altro provvedimento del Governo Meloni: il Decreto legge 1/2023 poi convertito in legge n. 15/2023, meglio noto come decreto Piantedosi, emesso per regolamentare l'attività di soccorso delle navi delle ong in mare, fortemente avversato dalle forze di opposizione.  Il tema politicamente scotta, tanto più che sulla questione migratoria non è mancato lo scontro istituzionale, al ritmo di 'un colpo al cerchio ed uno alla botte'.Andando a ritroso, pochi giorni fa a favore del Governo ha infatti spezzato una lancia la Corte di cassazione per quanto riguarda la detenzione dei migranti nel centro di permanenza in Albania, legittima anche se la persona fa richiesta di asilo.  Lo scorso marzo invece gli ermellini hanno 'bacchettato' l'Esecutivo addebitandogli per ordinanza l'onere di risarcire i migranti della Diciotti.

La decisione ha indignato le forze politiche di maggioranza ed è giunta dopo che il Tribunale di Palermo aveva assolto lo scorso 20 dicembre il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, accusato nell'ambito del processo Open arms di sequestro di persona e rifiuto d'atti d'ufficio per avere impedito, da ministro dell'Interno, lo sbarco di 147 migranti.  Mercoledì della prossima settimana in udienza pubblica a Palazzo della Consulta, sarà la volta dei 15 giudici costituzionali (relatore il palermitano Giovanni Pitruzzella).Dovranno vagliare la questione di legittimità costituzionale del Decreto Piantedosi, sollevata dal giudice del Tribunale di Brindisi, Roberta Marra, nell'ambito del giudizio dovuto al ricorso di L.

B.e altri con cui Sos Mediterranée France aveva contestato il fermo amministrativo alla nave Ocean Viking il 9 febbraio 2024, emesso dalle autorità italiane dopo lo sbarco di 261 migranti nella cittadina pugliese.  Gli avvocati di Sos Mediterranèe che rappresentano la ong, Francesca Cancellaro e Dario Belluccio (quest'ultimo difensore di parte in Corte costituzionale), avevano infatti sollevato al giudice di Brindisi "dubbi di costituzionalità del Decreto Piantedosi oltre che il contrasto di una disposizione di diritto interno con il diritto internazionale che impone il salvataggio di vite in mare nonché l'obbligo di tutela della vita umana".

Pertanto erano ricorsi contro il Ministero e ministro delle Infrastrutture e trasporti, il Ministero e ministro dell'Interno, la Capitaneria di porto, la Guardia costiera e questura di Brindisi, oltre che la Guardia di finanza (a loro volta rappresentati in Corte costituzionale dagli avvocati dello Stato Ettore Figliolia, Lorenzo D'Ascia, Ilia Massarelli). "Costituitesi in giudizio, le amministrazioni resistenti hanno chiesto – si legge nell'Atto di promovimento del Tribunale di Brindisi – nel merito, il rigetto dell'opposizione, rilevando l'applicazione nel caso di specie della Convenzione di Amburgo, che, nel perseguire l'obiettivo della cooperazione internazionale fra le organizzazioni che partecipano alle operazioni di ricerca e soccorso, ha previsto l'adozione di un programma di integrazione dei piani nazionali per la gestione dei flussi migratori; in particolare hanno rilevato che la condotta della nave nell'operazione poi sanzionata, sarebbe stata inottemperante alle indicazioni pervenute dall'Autorita' libica competente nel coordinamento delle operazioni di soccorso". (di Roberta Lanzara)
 —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni vede premier greco: “Aspettiamo chiara risposta Russia su tregua”

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(Adnkronos) – Sul conflitto in Ucraina "ora attendiamo una chiara risposta russa alla richiesta di un cessate il fuoco immediato e incondizionato, che l'Ucraina ha accettato, con una risposta immediata".Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa insieme al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, al termine del vertice intergovernativo Italia-Grecia di villa Pamphilj. Con il premier greco “abbiamo condiviso l'impegno che l'Italia e la Grecia da sempre non fanno mancare per la pace, questo vale ovviamente prima di tutto per l'Ucraina, a fianco della quale entrambi siamo stati fin dall'inizio e saremo fino alla fine.

L'Italia ribadisce il sostegno agli sforzi per una pace giusta e duratura". Kiev, ha ricordato Meloni, "ha accettato subito di incontrare Putin a Istanbul giovedì prossimo, chiarendo in pochi minuti, rispetto a una certa propaganda, quale tra le parti coinvolte nel conflitto sia certamente a favore della pace e quale invece sia responsabile della guerra". Dal canto suo, anche il premier Mitsotakis ha sottolineato la piena convergenza con Meloni sulla necessità di una tregua immediata in Ucraina. "Abbiamo partecipato entrambi all’incontro con Zelensky e siamo assolutamente d’accordo che dobbiamo raggiungere appena possibile un cessate il fuoco di 30 giorni come promosso e richiesto dall’Ucraina con il supporto di tutti i Paesi europei", ha dichiarato. Mitsotakis ha ribadito l’urgenza di trovare una soluzione diplomatica al conflitto, rinnovando il sostegno congiunto alla causa ucraina anche in chiave europea. "Le nostre idee e i nostri interessi geopolitici incontrano la necessità della gestione dei flussi migratori, ma anche della stabilità nelle aree di crisi, come il Medio Oriente e l’Ucraina", ha aggiunto. Per quanto riguarda il tema migranti, Meloni ha ricordato che sulle spalle di Italia e Grecia "ricade il fardello di essere le principali nazioni di arrivo dei flussi migratori irregolari".Sul tema dei flussi, ha aggiunto, "abbiamo lavorato bene finora" con Atene "e continueremo a farlo per consolidare un cambio di approccio nei confronti dei flussi migratori". "Mi pare – ha osservato – che anche in Europa le cose stiano cambiando". Durante la conferenza congiunta Mitsotakis ha rivendicato il nuovo ruolo di Atene e Roma come attori di stabilità in Europa. "Una volta l’Italia e la Grecia sembravano le fonti delle problematiche europee, adesso invece possiamo offrire soluzioni e dimostrare che abbiamo una gestione ottimale", ha affermato. Il premier greco ha ricordato che l’Italia succederà alla Grecia alla presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea a inizio 2027, sottolineando l’intenzione di portare avanti un’agenda comune su priorità strategiche.

Ha anche rilanciato la proposta di una difesa europea finanziata con risorse comunitarie: "Quando si tratta di tematiche specificatamente nazionali dobbiamo essere sostenuti anche dall’Europa". "Tra di noi ci sono rapporti ottimi.C'è grande sintonia su difesa, sicurezza e contrasto a immigrazione di massa.

Condividiamo la stessa proiezione geostrategica nel Mediterraneo, nell'appartenenza all'Unione europea e all'Alleanza atlantica", ha detto Meloni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone ‘scherza’ con Sinner: “Un torneo di tennis? Sì, ma senza di lui’

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(Adnkronos) –
Papa Leone XIV e un torneo con Jannik Sinner?Ai margini dell'udienza con i media di tutto il mondo, il nuovo pontefice si è concesso un siparietto scherzoso, non sottraendosi a battute sulla sua grande passione per il tennis. "Fare una partita per le opere missionarie con Agassi? È una buona idea, però non portiamo Sinner" ha scherzato Prevost, alludendo al significato del cognome di Jannik. "Sinner", in inglese, significa "peccatore".  Papa Leone XIV è un grande appassionato di sport: dal tennis al baseball, Robert Francis Prevost crede nei suoi valori, lo segue in tv, quando può fa il tifo e ha più di qualche simpatia.

Il nuovo pontefice lo aveva raccontato in un'intervista rilasciata nel settembre 2023 al sito dell'Ordine di Sant'Agostino. "Mi considero un discreto giocatore dilettante di tennis.Da quando ho lasciato il Perù – aveva detto in quell'occasione Prevost, missionario in Sudamerica per oltre un decennio – ho avuto poche occasioni per allenarmi, quindi non vedo l'ora di tornare in campo.

Finora il nuovo lavoro non mi ha lasciato molto tempo libero". Restando al tennis, papa Leone apprezza lo stile di Carlos Alcaraz e la curiosità è che è stato eletto a Roma proprio nel periodo degli
Internazionali d'Italia
.Fa sorridere anche che al Foro Italico, tra l'iconico Pietrangeli e il campo 5 (sul maxischermo che di solito proietta i risultati del Masters 1000 di Roma), si siano collegati con la diretta da piazza San Pietro per seguire i momenti cruciali della sua elezione l'8 maggio.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Versace, lo sfogo contro il nuovo ristorante: “Vergognoso trarre profitto dalla nostra tragedia”

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Donatella Versace ha scelto di rompere il silenzio e sui social ha preso totalmente le distanze dal nuovo hotel e ristorante che è stato aperto a Miami nei pressi della villa in cui il fratello Gianni venne tragicamente ucciso il 15 luglio del 1997.  La notizia sull'apertura del nuovo lussuoso hotel, situato a Miami Beach, aveva fatto il giro del mondo e in molti pensavano che l'attività fosse un'idea della stilista e imprenditrice italiana.Ma di Donatella c'è solo il nome.  A fare chiarezza, infatti, ci ha pensato proprio la sorella di Gianni Versace, che sui social ha condiviso tutta la sua rabbia: "Lasciatemi essere chiara.

L'hotel e il ristorante che si chiamano 'Donatella', situati vicino alla casa dove è stato ucciso mio fratello, non hanno e non avranno mai nulla a che fare con me o la mia famiglia", ha tuonato la stilista.   Donatella conclude il suo sfogo dissociandosi totalmente dall'attività e ricordando il doloroso lutto vissuto in famiglia alla fine degli anni '90: "Cercare di trarre profitto dalla nostra tragedia e dal mio nome è vergognoso".    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ematologia bolognese capofila in Italia con 240 pazienti trattati con Car-T

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(Adnkronos) – Eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale per la cura dei tumori del sangue, l'Ematologia bolognese si riconferma all'avanguardia.L'Istituto del Policlinico di Sant'Orsola Irccs intitolato a 'Lorenzo e Ariosto Seràgnoli' abbraccia la grande eredità dell'ematologo Sante Tura, proseguendo il cammino da lui tracciato, come generatore di ricerca clinica e somministrazione di terapia cellulare Car-T, la frontiera più innovativa e promettente nella lotta ai tumori del sangue. "Il meglio però deve ancora arrivare", hanno sottolineato gli specialisti dell'Oncoematologia bolognese riuniti per un confronto promosso oggi a Bologna da Ail – Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma sul tema 'Car-T Cells, risultati e prospettive nei tumori del sangue', che precede l'apertura dell'Hematology Summit (13-15 maggio), meeting internazionale che ha il patrocinio di Sie – Società italiana di ematologia e che conta la presenza di oltre 60 tra i maggiori esperti internazionali delle diverse patologie oncoematologiche.  L'Istituto di Ematologia 'L.

e A.Seràgnoli' Irccs Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna – riporta una nota – è capofila nell'utilizzo delle terapie Car-T in Italia con 240 pazienti trattati (190 linfomi, 46 mielomi e 4 leucemie acute linfoblastiche) e con più di 240 trial clinici, di cui un terzo sui linfomi, con farmaci sperimentali di fase 1, fase 2 e fase 3.

Inoltre, nel centro è quasi ultimata la cell factory per la produzione accademica di nuove terapie cellulari avanzate. "Quando siamo partiti, più di 5 anni fa, i Centri Car-T autorizzati alla somministrazione di queste terapie cellulari erano non più di 5-6: ad oggi sono oltre 40 – afferma Pier Luigi Zinzani, professore di Ematologia Alma Mater Studiorum, università di Bologna, direttore Istituto di Ematologia 'L.e A.

Seràgnoli' e presidente Sie – Noi siamo stati capofila nell'utilizzo delle Car-T.Oltre il 40% dei pazienti che vediamo proviene da fuori regione e questo perché da molti anni siamo il centro in Italia con il maggior numero di trial clinici di farmaci sperimentali di fase 1, 2 e 3, per cui diamo la possibilità, soprattutto a quei pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali, di poter essere trattati con farmaci innovativi sperimentali".  "L'Ematologia bolognese – aggiunge Zinzani – è cresciuta nel tempo in maniera esponenziale nell'ambito della ricerca clinici innovativa, assistenziale e anche nella ricerca pura, ma questo è dovuto al lavoro del professor Sante Tura che, insieme al professor Franco Mandelli, rappresentano gli indiscussi padri fondatori della moderna ematologia italiana.

Due personaggi a tutto spessore, due grandi profili di medico, due visionari che erano già nel futuro quando gli altri erano ancora nel presente.Ho ritenuto giusto e doveroso dedicare alla memoria del professor Sante Tura l'Hematology Summit, per ricordare la sua mitica figura, il segno che ha lasciato, la sua forza, la sua visione lungimirante". In questi ultimi 5 anni si è allungato l'elenco delle Car-T indicate in alcuni tumori del sangue: ad oggi sono più di 11 e stanno partendo studi di fase 1 per la seconda generazione di Car-T autologhe, quelle che vengono prodotte con i linfociti T del paziente stesso – prosegue la nota – ma sono in corso anche diversi studi per la produzione di Car-T allogeniche, prodotte da donatori sani o da cellule staminali pluripotenti.

Ancora molto resta da fare: allargare le indicazioni, anticipare l'utilizzo nelle prime linee, diminuire la tossicità, accorciare i tempi di produzione e di ricovero, aumentare la potenza e la durata a dosi più basse, ridurre i costi di produzione e di manifacturing.In questo complesso e avvincente scenario si inserisce il progetto del Sant'Orsola di realizzare una cell factory, la prima in Emilia Romagna, per la produzione di Car-T accademiche, ovvero prodotte in ambito ospedaliero/universitario a scopo no profit e all'interno di studi clinici. "La cell factory è nella fase finale della sua realizzazione ed è sostenuta dalla ricerca traslazionale clinica e preclinica di nuovi costrutti – spiega Francesca Bonifazi, direttore dell'Unità complessa di Trapianto e terapie cellulari, Irccs Aou di Bologna – L'Irccs Sant'Orsola ha investito molto per realizzare questo progetto iniziato nel 2022 con una Piattaforma di ricerca denominata Laboratorio di immunobiologia dei trapianti e delle terapie cellulari (Ibt).

Il nostro obiettivo è di produrre Car-T accademiche nuove e di trovare nuove indicazioni, possibilmente più efficaci, e che possano essere utilizzate anche per malattie del sangue che non sono attrattive per le company farmaceutiche.Importante la collaborazione in atto con il professor Franco Locatelli del Bambino Gesù di Roma per la ricerca sui prodotti Car-T, con cui lavoreremo appena pronti alla condivisone di alcuni studi con Car-T accademiche". Il Policlinico di Sant'Orsola è diventato Irccs nel 2020 a seguito del riconoscimento ottenuto negli ambiti dell'assistenza e della ricerca nei trapianti e nel paziente critico, così come per la gestione medica e chirurgica integrata delle patologie oncologiche.

In questi ultimi anni l'attività di ricerca scientifica è stata ampiamente potenziata grazie anche alla maggiore capacità di attrarre finanziamenti.Nel 2023 i fondi destinati alla ricerca scientifica hanno sfiorato quota 30 milioni di euro, il 63% in più del 2022 e più del triplo rispetto al 2021. "Il bilancio non può che essere estremamente positivo – dichiara Chiara Gibertoni, direttore generale Irccs Aou di Bologna, Policlinico Sant'Orsola – con un ulteriore punto di svolta per un'eccellenza già riconosciuta tra le migliori a livello nazionale e internazionale, in particolare per lo sviluppo di settori pionieristici come le Car-T". "Le sinergie – continua Gibertoni – si sono sviluppate principalmente in due direzioni: la partecipazione a reti di ricerca europee e la collaborazione con altri Irccs e università italiane.

A livello europeo, siamo attivamente coinvolti in programmi come Horizon Europe e EU4Health, che ci permettono di lavorare su progetti innovativi in ambito sanitario e tecnologico.Inoltre, siamo parte delle European Reference Networks (Ern), che ci consentono di condividere conoscenze e competenze su malattie rare e complesse.

E' indispensabile garantire l'innovazione all'interno delle strutture pubbliche, perché la medicina senza innovazione e senza ricerca non può tenere il passo e fornire un'assistenza adeguata ai bisogni dei cittadini.Dobbiamo essere in grado di percorrere con convinzione le nuove strade della medicina.

Le terapie cellulari avanzate, in questo senso, sono un esempio perfetto". Da oltre mezzo secolo, Ail è accanto ai pazienti e alle loro famiglie e sostiene la ricerca scientifica per offrire ai malati le migliori cure possibili, affiancandoli con il lavoro dei 17mila volontari sparsi sul territorio nazionale e le 83 sezioni provinciali.Le Car-T sono una grande opportunità per i pazienti oncoematologici, per questo l'informazione rigorosa è fondamentale. "Le Car-T – evidenzia Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail – rappresentano più che una speranza concreta per quei pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali e il loro impiego sta ottenendo successi insperati in pazienti che non avevano più alcuna possibilità terapeutica, dopo aver tentato tutte le cure disponibili.

Ancora molte sono le sfide da affrontare per la ricerca e per i clinici.Ail, in questo scenario in continua evoluzione, è al fianco dei pazienti e delle famiglie, promuovendo un'informazione il più possibile esaustiva e corretta che sia in grado di aiutare pazienti e medici verso le scelte terapeutiche più sicure ed efficaci". La sezione Ail Bologna è attiva con una ampia rete di servizi gratuiti: l'assistenza domiciliare ematologica che nel solo 2024 ha permesso di assistere 197 persone ed effettuare più di 16.500 prestazioni, con un investimento di mezzo milione di euro; la Casa Ail, fondamentale per i pazienti che seguono terapie sperimentali o sono trattati con Car-T, nel 2024 ha ospitato 391 pazienti e oltre 6.500 presenze; il supporto psicologico con 293 persone per un totale di 1.400 colloqui e poi, tra gli altri servizi, il trasporto navetta con più di 1.100 viaggi di accompagno casa-ospedale.

Infine, i tanti volontari che operano all'interno del Seràgnoli nelle aree di accoglienza, triage, day service e reparti di degenza. "Ail Bologna – rimarca il presidente, Gaetano Bergami – investe con determinazione nella ricerca scientifica.Nel corso del 2024 ha stanziato 1.215.402 euro a sostegno di 44 progetti focalizzati sulle principali patologie oncoematologiche.

L'investimento ha permesso di finanziare 44 professionisti della ricerca, tra cui 14 biologi e biotecnologi, 16 data manager, 7 medici, 6 infermieri dedicati e 1 tecnico di laboratorio.Un impegno strategico è stato dedicato al progetto della cell factory, infrastruttura di nuova generazione per la produzione di terapie cellulari avanzate, che rappresenta un passo decisivo verso l'innovazione terapeutica e la medicina personalizzata.

Attraverso questo sforzo, Ail Bologna conferma il proprio ruolo attivo nell'assistenza e nell'innovazione scientifica come alleato affidabile nella costruzione di un futuro in cui un giorno i tumori del sangue possano essere guariti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aceti (Salutequità): “Primo rapporto realtà infermieristica pietra miliare”

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(Adnkronos) – "Il primo rapporto sulle professioni infermieristiche è una pietra miliare per la professione perché, da oggi in poi, sia la comunità degli infermieri, sia quella dei decisori, sia degli altri stakeholder potranno e dovranno impegnarsi sulle scelte che hanno a che vedere con gli infermieri partendo da evidenze.Questa è la portata veramente innovativa del rapporto".

Lo ha detto Tonino Aceti, presidente di Salutequità, all'Adnkronos Salute alla presentazione del primo rapporto sulle professioni infermieristiche, oggi a Roma.  Dal report emerge che si tratta di "una professione ormai matura – osserva Aceti – intellettualmente molto forte, tant'è vero che" molti studenti provenienti "dal liceo prediligono, all'università, Scienze infermieristiche.Questo è un elemento molto importante perché ci dice che è una professione che sta rafforzando la sua parte intellettuale".

Ma tale crescita, avverte l'esperto, "va capitalizzata accompagnandola a un aumento dell'attenzione da parte delle istituzioni, con investimenti mirati" perché "questa professione è la colonna portante del servizio sanitario pubblico".Per non far crollare il Servizio sanitario nazionale, cosa che "non ci possiamo veramente permettere", va "assolutamente affrontata la questione infermieristica andando ad intervenire su retribuzione, competenze, specializzazioni, progressioni di carriera, ricerca, equità di genere, bilanciamento vita-lavoro", così se ne incrementa l’attrattività.  C'è poi il tema della "disponibilità di questa importantissima professione in tutte le regioni d'Italia – evidenzia Aceti – E' un problema in termini di equità di accesso alle cure e all'assistenza che servono ai cittadini nel setting ospedaliero e territoriale.

Questo è un elemento di forte criticità – rimarca – Dobbiamo far sì che gli infermieri siano disponibili, secondo gli standard, in tutti i territori, in tutte le regioni, in tutti i setting", superando "le disuguaglianze che ci sono oggi dal punto di vista numerico, delle competenze, delle retribuzioni, delle progressioni di carriera e dell'equità di genere.Credo che il tema dell'equità nella professione infermieristica – conclude – sia un elemento centrale da risolvere, come del resto lo è in generale nel Ssn". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cappellacci (Fi): “Carenza infermieri tema attenzionato dal Governo”

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(Adnkronos) – "Il tema della carenza degli infermieri nel nostro Ssn è un tema attuale, attenzionato dal Governo e dal Parlamento.Abbiamo appena concluso un'indagine conoscitiva sul riordino delle professioni sanitarie e c'è la volontà di intervenire sia rendendo le condizioni di lavoro più accettabili, quindi a misura di professionalità – stiamo parlando di una categoria che ha fatto passi da gigante negli ultimi anni in termini di crescita professionale – sia sulla valorizzazione: ci sono all'orizzonte nuove lauree ad indirizzo clinico.

Cioè" c'è l'intenzione di fare "tutto quello che può essere utile per far sì che chi affronta questa professione abbia le gratificazioni, anche attraverso un meccanismo di integrazione con le altre professionalità in modo tale che possa esserci un percorso virtuoso anche all'interno dei luoghi di lavoro".Lo ha detto Ugo Capellacci, presidente Commissione Affari sociali e Salute della Camera e deputato di Forza Italia, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del primo rapporto sulle professioni infermieristiche.  E sugli infermieri spesso vittime delle aggressioni in pronto soccorso, Cappellacci non ha dubbi: "E' una situazione veramente assurda che grida vendetta, il Governo è intervenuto inasprendo le norme, rendendo possibile l'arresto in fragranza di reato".

Bisogna "insistere in quella direzione, ma soprattutto rendere i luoghi di lavoro più sicuri attraverso tutta una serie di meccanismi" a partire "dall'umanizzazione del processo delle cure, in modo tale da far sì che la gente non si trovi in condizioni di tensione.Ma poi quando quelle situazioni superano certi livelli non è più un problema di organizzazione sanitaria, ma di delinquenza vera e propria e lì bisogna intervenire con rigidità".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato: “Infermieri valore del Paese e del Ssn che dobbiamo difendere”

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(Adnkronos) – "Insieme a una maggiore percezione economica che questo Governo ha garantito al comparto sanitario – quindi anche agli infermieri – ad esempio con la tassazione al 5% degli straordinari, è importante riconoscere il loro ruolo professionale.Voglio ricordare che parliamo di professionisti laureati, che chiudono un ciclo di studi di 3-5 anni, ed è importante che possano assurgere a ruoli dirigenziali, soprattutto in quelle che saranno le future Case di comunità e nell'erogazione di servizi sanitari legati alla prossimità.

Questo, insieme all'assistenza domiciliare integrata, può e deve diventare l'orizzonte verso cui gli infermieri tendono, declinando al massimo la loro professionalità".Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, intervendo oggi a Roma alla presentazione alla presentazione del primo rapporto sulle professioni infermieristiche.  "Dall'analisi del rapporto di quest'oggi – ha sottolineato – emerge un aspetto: oltre l'85% dei pazienti è soddisfatto dell'operatività e quindi della professionalità degli infermieri all'interno delle corsie, oltre il 90% nel setting dell'assistenza domiciliare integrata.

Quindi questo ci racconta di una professionalità che è un valore del Paese e del Servizio sanitario nazionale e che noi dobbiamo difendere". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità: evento al Mind, Terzo settore centrale in politiche sociali ricerca e advocacy

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(Adnkronos) – Il Terzo settore si conferma un attore chiave nel panorama sanitario, in particolare per il suo contributo alle politiche sociali, alla ricerca e all'advocacy.A sottolinearlo sono le figure di spicco del mondo del no profit sanitario, invitate a partecipare, oggi a Milano, all'evento 'Il Terzo settore come motore della partecipazione della società alla sanità, all'advocacy e alla ricerca', promosso da AstraZeneca e Alexion in occasione della terza edizione della Mind Innovation Week organizzata da Lendlease e Arexpo, in collaborazione con Federated Innovation.  "Il Terzo settore può e deve consolidare il proprio ruolo all'interno del sistema sanitario nazionale, diventandone parte integrante e contribuendo attivamente con competenze ed esperienza alla costruzione di politiche sanitarie più inclusive ed efficaci – afferma Francesca Patarnello, VP Market Access & Government Affairs di AstraZeneca Italia – Questo evento, prima tappa di un cammino che mira a evidenziare le molteplici azioni che il Terzo settore contribuisce ad apportare nel nostro Paese e come sia fondamentale riconoscerne il valore, ha rappresentato un'importante occasione di confronto per creare sinergie e promuovere visioni e azioni condivise, nell'ottica di rafforzare la visione di un Terzo settore protagonista nei processi di partecipazione civica e innovazione.

La scelta di tenere l'evento all'interno del distretto di Mind ha inoltre confermato il ruolo strategico del distretto come luogo dove visioni, competenze e progetti capaci di generare valore condiviso si incontrano". Il ruolo degli enti del Terzo settore "è fondamentale non solo per garantire un supporto concreto ai pazienti, alle famiglie e all'intera comunità, ma anche per promuovere una ricerca più inclusiva che sia vicina ai reali bisogni delle persone – dichiara Federica Sottana, senior Medical Director Alexion, AstraZeneca Rare Disease – La collaborazione di queste realtà con il mondo della ricerca è sempre più strategica per generare valore sociale e culturale.Il Terzo settore è uno degli attori protagonisti del sistema, capace di attivare reti, mobilitare risorse e sostenere progetti ad alto impatto sociale e scientifico.

Come gruppo, siamo contenti di aver promosso questo momento che ne ha sottolineato il contributo e il valore per il nostro Paese". Ad aprire l'incontro con i saluti istituzionali – riporta una nota – sono stati: Luigi Bobba, presidente Terzjus Ets; Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione ministero della Salute; Marco Dragone, responsabile rapporti Media Arexpo; Fabrizio Grillo, presidente Federated Innovation; Marica Nobile, direttrice Federchimica Assobiotec, e Alessandro Venturi, presidente Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia.Eugenio di Brino, ricercatore Altems, Università Cattolica del Sacro Cuore, ha delineato il perimetro della discussione, concentrandosi sul valore generato dagli enti del Terzo settore e sull'importanza di misurarne l'impatto in maniera sempre più concreta.

Il cuore della mattinata è stato rappresentato da 3 approfondimenti dedicati ai temi centrali in cui si riconosce il ruolo fondamentale del Terzo settore: la ricerca scientifica, le politiche sociali e l'advocacy.  Durante il primo talk, 'Come può esserci maggiore sinergia tra ricerca e Terzo settore?', dagli interventi è emersa la necessità di fare posto agli attori del Terzo settore in tutte le fasi della ricerca scientifica: un esempio efficace è costituito dai Pros (Patient Reported Outcomes), ovvero le informazioni riportate dai pazienti riguardo al loro stato di salute, qualità della vita e impatto delle terapie, con lo scopo di raccogliere informazioni su efficacia, preferenze, suggerimenti e dati.Anche la collaborazione con l'industria farmaceutica, è emerso, va promossa: profit e no profit possono e devono cooperare con un obiettivo comune.

Trasparenza, fiducia, affidabilità e tempi certi sono pilastri necessari perché queste collaborazioni siano proficue, come hanno sottolineato i relatori: Mario Alberto Battaglia, presidente Fondazione italiana sclerosi multipla; Stefano Benvenuti, Head of Public Affairs & Market Access Fondazione Telethon; Daniele Finocchiaro, consigliere delegato di Fondazione Airc; Fabrizio Grillo, presidente Federated Innovation, ed Elena Semenzato, paziente esperto Eupati e presidente di Duchenne Research and Advocacy. Il tema 'In che modo il Terzo settore sostiene la comunità e il territorio?' ha rappresentato la domanda di partenza del secondo talk a cui hanno preso parte: Cristiano Caltabiano, ricercatore senior sociologo responsabile Area Ricerca e progettazione Fondazione Terzjus Ets; Elena Giorgini, Development Programs Director Fondazione Dynamo Camp Ets; Ilaria Malvezzi, responsabile relazioni esterne e rapporti istituzionali Lilt; Annalisa Mandorino, segretaria generale CittadinanzAttiva, e Massimo Minelli, presidente Fondazione Triulza Ets.Il dibattito si è concentrato sull'importanza delle forme di collaborazione come co-programmazioni e co-progettazioni tra enti del territorio e Terzo settore.

E' emersa la necessità di essere presenti in tutto il Paese in modo capillare, per permettere che temi come l'importanza della prevenzione arrivino davvero a tutta la popolazione.La salute non è una responsabilità solo personale: avere meno possibilità di accesso alle informazioni e alle cure non può essere vissuto come uno svantaggio, per questa ragione il concetto di sanità globale deve legarsi a quello di giustizia sociale.  Il talk di chiusura, 'Come i diversi enti del Terzo settore possono promuovere il cambiamento attraverso l'advocacy?', ha coinvolto invece: Rosanna D'Antona, presidente Europa Donna Italia; Francesco De Lorenzo, presidente Favo Ets Odv; Eva Massari, rapporti istituzionali, relazioni esterne Fondazione The Bridge; Anna Maria Mancuso, presidente Salute Donna Odv; Teresa Petrangolini, direttrice Patient Advocacy Lab, di Altems, Università Cattolica del Sacro Cuore; Marcello Grussu, vicepresidente Diabete Italia, e Manuela Vaccarotto, vicepresidente Aismme Aps.  I pazienti – è emerso nel dibattito – devono avere voce in capitolo per ottenere equo e omogeneo accesso alle terapie su tutto il territorio nazionale, così come è necessario garantire la promozione dell'innovazione scientifica e costruire modelli di ricerca che siano realmente orientati al paziente.

Un esempio concreto è rappresentato dal coinvolgimento attivo dei pazienti nel processo di Health Technology Assessment (Hta), fondamentale per garantire che le decisioni di Hta rispondano effettivamente ai bisogni clinici e assistenziali della popolazione.Il coinvolgimento sempre maggiore dei pazienti all'interno delle politiche decisionali non può infine prescindere da una costante e appropriata formazione, perché sedersi a un tavolo istituzionale richiede la capacità di parlare un linguaggio trasversale.

Il ruolo dell'advocacy è quindi fondamentale: significa saper intercettare i bisogni anche prima delle istituzioni e saperle portare nei giusti contesti, fare rete e avere una visione comune.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini vola ai quarti degli Internazionali: Ostapenko battuta

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(Adnkronos) –
Jasmine Paolini continua a vincere agli Internazionali d'Italia 2025.La tennista azzurra oggi, lunedì 12 agosto, ha battuto la lettone Jelena Ostapenko, numero 18 del ranking, in due set con il punteggio di 7-5, 6-2 negli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma.

Paolini vola così ai quarti di finale del torneo, dove affronterà Diana Shnaider, 11esima della classifica Wta. 
Primo set complicato per Paolini, che subisce il break al quinto game ed è costretta a rincorrere.Con il passare dei punti però Jasmine, spinta anche dal pubblico del Centrale, trova maggiore confidenza con il terreno e alza il livello del proprio tennis, annullando prima un'altra palla break e poi ribaltando il risultato fino al 7-5 con cui conquista il primo parziale.

Il copione cambia nel secondo set, dove Paolini domina fin dal primo punto.L'azzurra, oggi numero cinque del mondo, ruba il servizio all'avversaria al secondo game e vola via nel punteggio fino al 6-2 con cui chiude il parziale e conquista i quarti degli Internazionali d'Italia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi Napoli, scossa ai Campi Flegrei di magnitudo 2.0

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(Adnkronos) – Scossa ai Campi Flegrei nel napoletano.Il terremoto oggi, lunedì 12 maggio, è stato magnitudo 2.0 come ha rilevato l'Ingv.

L'evento sismico alla profondità di due chilometri, è stato registrato vicino alla zona degli Astroni.E' stato avvertita a Pozzuoli, ma anche nei quartieri napoletani di Bagnoli e Pianura e nel comune di Quarto.

Nella notte, alle 4.35, c'era stata un'altra scossa, di magnitudo 1.8. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zanzare e cambiamento climatico, Rezza: “Va sempre peggio”

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(Adnkronos) – Zanzare animali più pericolosi per l'uomo? "E' così in termini di sanità pubblica".E' quanto dice Giovanni Rezza, professore straordinario di Igiene e Sanità pubblica all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Rappresentano il maggior pericolo per l'uomo, potendo trasmettere numerose infezioni: Dengue, Chikungunya, Zika, febbre gialla, febbre del Nilo Occidentale (West Nile).

Altri insetti, come ad esempio le zecche, possono trasmettere infezioni causa di malattie anche più gravi, ma certamente meno comuni, dalla febbre emorragica Crimea Congo fino l'encefalite da zecche.Lo stesso vale per pipistrelli e uccelli selvatici".  Sul fronte zanzare, sottolinea, "la situazione peggiora in un periodo di cambiamenti climatici".

E per questo "sono importanti gli interventi di controllo di questi insetti e favorire, in questo senso, la collaborazione dei cittadini con le pubbliche istituzioni".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerini (Copasir): “ La sicurezza oggi riguarda ogni ambito, dalla tecnologia all’economia”

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(Adnkronos) –  “Ringrazio Paolo Crisafi, per questo invito, grazie per questa giornata di riflessione.Credo che sia molto utile, e mi pare che stiate affrontando questa riflessione dal punto di vista giusto, cioè quello di costruire sempre di più le condizioni per una crescita nella cultura della sicurezza, intesa in senso lato.

E di vedere come costruire maggiori e più proficue relazioni tra i soggetti che si occupano, diciamo istituzionalmente, dei temi della sicurezza, da punti di vista diversi, e con tutto ciò che è presente nella società — a partire dalle imprese, ma anche dai cittadini.Siamo immersi in uno scenario estremamente complesso, segnato dalla crisi dell’ordine internazionale che conoscevamo.

La sicurezza oggi non è più solo una questione militare: riguarda ogni ambito, dalla tecnologia all’economia. È necessario costruire una maggiore consapevolezza e collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini, che sono insieme soggetti attivi e passivi della sicurezza.L’Italia è l’unico Paese del G7 a non avere una strategia nazionale di sicurezza formalizzata: per questo ho presentato un disegno di legge, con l’obiettivo di stimolare un confronto trasversale e costruire una visione organica e condivisa La competizione globale si gioca ormai su tutti i livelli: militare, economico, tecnologico.

La sicurezza cibernetica è diventata parte integrante della sicurezza nazionale. È fondamentale costruire sinergie tra pubblico e privato e dotarci finalmente di una strategia unitaria, chiara, riconoscibile”.Così Lorenzo Guerini Presidente del Copasir, in occasione dell’evento Nazione Sicura 2025, promosso da Remind e svoltosi a Palazzo Ferrajoli, a Roma. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bergami: “La diplomazia per la crescita è elemento abilitante e distintivo del nostro sistema Paese”

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(Adnkronos) –  "Onorato di aver contribuito all'evento Nazione Sicura.In un momento cosi complesso per gli scenari globali la diplomazia per la crescita si pone come elemento abilitante e distintivo del nostro sistema Paese.

In particolare il Piano d'azione per l'export italiano presentato il 26 marzo dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani si pone come indirizzo strategico e corale inteso alla promozione del sistema Italia".Cosi’ Davide Bergami Consigliere del Ministro Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, in occasione dell’evento Nazione Sicura 2025, promosso da Remind e svoltosi a Palazzo Ferrajoli, a Roma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)