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Sinner-Cerundolo: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner torna in campo agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro sfida oggi, martedì 13 maggio, l'argentino Francisco Cerundolo, numero 18 del mondo, negli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma.

Dopo aver battuto, nei primi turni del torneo, Navone e De Jong, Sinner alza il livello affrontando quello che è stato l'ultimo giocatore a batterlo sulla terra del Foro Italico, proprio agli ottavi di finale dell'edizione 2023.  Il match tra Sinner e Cerundolo, valido per gli ottavi di finale degli Internazionali di Roma, si giocherà oggi martedì 13 maggio, non prima delle 15.I due si sono sfidati in quattro precedenti, con il parziale che è in parità con due successi per parte.  
Sinner-Cerundolo, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, sarà visibile in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche in chiaro su Rai 2.

La partita si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su Now e su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, oggi la quarta tappa: orario, percorso e dove vederla

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(Adnkronos) – Il Giro d'Italia 2025 torna oggi con la tappa 4.Dopo la prima giornata di riposo, la Corsa Rosa lascia l'Albania e arriva nella penisola con la Alberobello-Lecce, di 189 km per velocisti.

In maglia rosa c'è il danese Mads Pedersen, che comanda la classifica generale con 9 secondi di vantaggio sullo sloveno Primoz Roglic. Qual è il percorso della quarta tappa del Giro d'Italia?La Alberobello-Lecce sarà una tappa pianeggiante con un solo breve strappo a Putignano, in cui si connettono le principali città della zona tramite strade ampie e sostanzialmente rettilinee.

In città si segnalano i consueti ostacoli al traffico come rotatorie, spartitraffico, isole salvapedoni.A Lecce si entra nel circuito finale appena dopo l’arrivo.

Si percorrerà quindi quasi l’intero circuito di circa 12 km prima di transitare sull’arrivo e affrontare un giro completo.Ultimi 3 km pianeggianti con una sola curva significativa a circa 1200 m dall’arrivo.

Finale su strade ampie con l’ultimo chilometro in leggera curva verso sinistra fino alla retta finale di 300 m su asfalto larghezza 8 m. La quarta tappa del Giro d'Italia partirà alle 12:55.La diretta tv in chiaro dell’edizione numero 108 della Corsa Rosa sarà a cura di Rai Sport e Rai 2 (streaming gratuito su Rai Play), mentre la diretta tv in abbonamento sarà fruibile su Eurosport 1.

Lo streaming in abbonamento sarà disponibile su Discovery+, Sky Go, Now e Dazn.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Medvedev: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti torna in campo agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro oggi, martedì 13 maggio, affronta il russo Daniil Medvedev negli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma.

Nei due turni precedenti Musetti, entrato per la prima volta in carriera nella top ten del ranking Atp raggiungendo la posizione numero nove, ha battuto prima il finlandese Virtanen e poi lo statunitense Nakashima.  La sfida tra Musetti e Medvedev è in programma oggi, lunedì 12 maggio, non prima delle 14 sulla Grand Stand Arena.I due tennisti si sono affrontati in due occasioni, entrembe vinte dal russo: Medvedev si è imposto, nell'agosto del 2023, in due set prima a Toronto e poi, pochi giorni dopo, a Cincinnati.  Musetti-Medvedev, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, sarà trasmessi in diretta televisiva sui canali Sky Sport.

Il match dell'azzurro sarà visibile anche in chiaro su Rai 2 e si potrà seguire in streming sull'app SkyGo, su NOW e su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni rilancia sostegno a Kiev: “Attendiamo da Russia risposta su cessate il fuoco”

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(Adnkronos) – La ricerca di una pace "giusta e duratura" per l'Ucraina, ma anche gli sforzi per un cessate il fuoco a Gaza.Giorgia Meloni torna sui due conflitti che agitano lo scenario internazionale, al centro anche dei primi discorsi pubblici di Papa Leone XIV, in occasione del vertice intergovernativo con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis a Villa Pamphili.

La presidente del Consiglio ha detto di aspettarsi "una chiara risposta russa" alla richiesta di un cessate il fuoco "immediato e incondizionato" da parte di Kiev.E ha salutato con favore l'invito rivolto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky al leader del Cremlino, Vladimir Putin, per vedersi personalmente giovedì prossimo a Istanbul, il luogo designato per i colloqui di pace tra i due Paesi: "L'Ucraina – ha affermato Meloni – ha accettato subito di incontrare Putin a Istanbul giovedì prossimo, chiarendo in pochi minuti, rispetto a una certa propaganda, quale tra le parti coinvolte nel conflitto sia certamente a favore della pace e quale invece sia responsabile della guerra". La postura dell'Italia rispetto al conflitto russo-ucraino resta sempre la stessa, ha ribadito ancora una volta il capo del governo: Roma rimarrà al fianco di Kiev "fino alla fine", ma una pace durevole è impossibile senza "garanzie di sicurezza efficaci" per l'Ucraina.

Concetti rimarcati da Meloni in occasione dell'ultima video-call di sabato con i leader europei che erano a Kiev per l'incontro incentrato sulla pace e la sicurezza dell'Ucraina (Francia, Germania, Gran Bretagna e Polonia).Anche se la premier era fisicamente assente, "a Kiev l'Italia c'era", ci ha tenuto a sottolineare al 'Corriere della Sera' il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Restano però le distanze con il gruppo dei cosiddetti 'volenterosi' dal punto di vista strategico: "Riteniamo che inviare truppe dei Paesi Nato al confine con la Russia non sia il modo migliore per garantire la sicurezza dopo la pace.

Per noi è meglio avere una zona cuscinetto con una presenza dell'Onu", ha messo in chiaro il titolare degli Esteri.Gli sforzi del governo italiano sono orientati verso la ricostruzione dell'Ucraina, tema al quale è dedicato il grande vertice che sarà ospitato proprio dall'Italia a luglio, con la conferenza a livello di capi di Stato e di governo.

Nelle dichiarazioni alla stampa dopo il vertice con Mitsotakis, Meloni ha parlato anche di Medio Oriente, definendo "importante" la prossima missione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, "sulla quale riponiamo speranze".L'inquilina di Palazzo Chigi ha rinnovato il suo sostegno per il lavoro che i Paesi arabi stanno portando avanti "per un quadro regionale di pace e sicurezza", che "a nostro avviso deve includere la prospettiva dei due Stati", ha scandito. Meloni e Mitsotakis si rivedranno il prossimo 16 maggio a Tirana, in Albania, per il sesto vertice della Comunità Politica Europea (Epc), che riunirà 47 Capi di Stato o di governo.

Le discussioni del summit si articoleranno in tre tavole rotonde tematiche.La prima sarà dedicata alla sicurezza e alla resilienza democratica, con focus proprio sul sostegno all'Ucraina e sul rafforzamento della capacità militare europea.

La seconda affronterà temi come la competitività economica, le infrastrutture digitali e l'energia.La terza sarà centrata sull'immigrazione e sulla gestione legale dei flussi. A fare gli onori di casa sarà Edi Rama, fresco vincitore delle ultime elezioni in Albania: per il socialista si tratta del quarto successo elettorale, destinato a rilanciare il piano e le ambizioni di Tirana per l'ingresso nella Ue.

L'Italia sostiene la prospettiva di un allargamento dell'Unione ai Balcani occidentali, come richiamato nella dichiarazione congiunta siglata oggi con il governo greco in occasione del vertice di Villa Pamphili, definendola "un investimento geostrategico per la pace, la sicurezza, la stabilità e la prosperità" di tutto il Continente. E, come accaduto in occasione dei funerali di Papa Francesco, con lo storico faccia a faccia tra Trump e Zelensky, il Vaticano potrebbe tornare a essere sede di importanti incontri diplomatici questo weekend.Domenica prossima, a San Pietro, avrà luogo l'intronizzazione del nuovo Pontefice Leone XIV e a Roma sono attesi, ancora una volta, leader di mezzo mondo.

Tra questi ci sarà il neo-cancelliere tedesco Friedrich Merz, che potrebbe incontrare a margine della cerimonia la presidente del Consiglio Meloni.A darne notizia è stato, da Berlino, il portavoce Stefan Kornelius. "È auspicio di entrambe le parti rendere possibile un incontro in tempi molto brevi", ha aggiunto, sottolineando che i due capi di governo si conoscono da molto tempo e hanno relazioni molto buone.

Meloni e Merz si sono sentiti telefonicamente proprio venerdì scorso: automotive e migranti alcune delle principali questioni affrontate. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, scetticismo analisti Russia: “Da Putin trappola diplomatica”

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(Adnkronos) – Vladimir Putin vuole davvero negoziare con l'Ucraina per porre fine alla guerra?O la sua apertura al dialogo è solo un'altra strategia?

Prevale fra gli analisti russi lo scetticismo sulla reale volontà del Cremlino a trattare davvero.La disponibilità colloqui diretti con Kiev annunciata dal Presidente russo nella notte fra sabato e domenica, un'apparente svolta rispetto alla precedente posizione del Cremlino sul 'regime di Kiev' e la non legittimità di Volodymir Zelenzky come interlocutore, è "una trappola diplomatica all'Ucraina e ai suoi alleati europei", come si legge sulla newsletter "The Bell" di Elizaveta Osetinskaya.  La giornalista che ha da tempo lasciato la Russia per gli Stati Uniti sottolinea che il capo del Cremlino "è riuscito a non accettare e allo stesso tempo neanche a respingere la proposta" messa a punto a Parigi il mese scorso dai leader di Francia, Germania, Gran Bretagna e Polonia, accettata dagli Stati Uniti.

E considera come "improbabile" la partecipazione di Putin a Istanbul dove già nel 2022 Mosca aveva inviato una delegazione.La proposta di Putin "non sembra altro che una buona mossa tattica in un contesto di generale aggravamento" della situazione.  
Putin "non sta riconsiderando gli obiettivi della guerra, non è aperto a concessioni, non intende ridurre i raid militari e non cerca un accordo con Volodymir Zelensky e neanche è pronto a incontrarlo", incalza Tatyana Stanovaya, fellow di Carnegie Russia Eurasia Center e fondatrice di R-Politik.

Non bisogna farsi illusioni, il sunto del suo intervento.  Il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, è pronto a portare avanti i negoziati con Kiev a partire dalla piattaforma del 2022, "tenendo conto della situazione reale".Ma nell'intervista che ha concesso a Perviy Kanal dopo che Zelensky aveva scritto della sua intenzione di aspettare Putin a Istanbul, non ha parlato della composizione delle delegazioni.  
L'annuncio di sabato notte di Putin, che segue le altre aperture o presunte tali della tregua di Pasqua e di quella successiva di tre giorni in coincidenza con le celebrazioni della Giornata della Vittoria, sono la reazione del Cremlino – sottolineano entrambe le analista – alla possibilità che Donald Trump e la sua amministrazione perda la pazienza e rinunci al suo sforzo di mediazione.

Il messaggio a Trump è sostanzialmente: 'stai tranquillo, rimani dove sei stiamo sforzandoci'.  Stanovaya, che da tempo anche lei ha lasciato la Russia e si è trasferita in Francia, è però convinta che i recenti sviluppi a Mosca non siano stati condizionati dalla minaccia di nuove sanzioni. "Non sto suggerendo che il ritiro di Trump sarebbe disastroso per la Russia ma che complicherebbe significativamente l'agenda per la normalizzazione nelle relazioni bilaterali", scrive Stanovaya per cui per Mosca la delusione di Trump per il suo potenziale interlocutore del Cremlino rappresenta una "cattiva notizia".  Mentre Osetinskaya ritiene che se gli Stati Uniti decidessero che la Russia "è parte del problema" e ostacolo alla fine della guerra, potrebbero imporre dazi secondari sulle esportazioni verso gli Usa ai Paesi che acquistano petrolio, prodotti derivati, gas o uranio dalla Russia.  Per una soluzione reale del conflitto servono cambiamenti reali interni o a Mosca o a Kiev o una svolta militare improbabile per Mosca e virtualmente impossibile per l'Ucraina.Fino a che Putin rimarrà al potere, il suo obiettivo sarà quello di trasformare l'Ucraina in uno Stato amico, conclude Stanovaya per cui invece ora Putin sta solo perseguendo l'opportunità di trascinare l'Ucraina in un processo Istanbul-2, simile ai negoziati che si tennero fra il marzo e l'aprile del 2022, far sospenderei rifornimenti di armi a Kiev, di sfruttare ogni debolezza della posizione di Zelensky, ed esacerbare l'instabilità interna ucraina.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannes, parte la 78ma edizione del festival con De Niro e tre film sull’Ucraina

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(Adnkronos) – Tutto è pronto per la 78esima edizione del Festival di Cannes, in programma da oggi, 13 maggio, fino al 24 maggio.Undici giorni che accoglieranno attese anteprime e star internazionali e nazionali amatissime.

A partire da Robert De Niro, che nel corso della cerimonia di apertura di oggi riceve la Palma d'oro onoraria alla carriera, 14 anni dopo aver presieduto la giuria nel 2011.Domani incontrerà il pubblico in occasione di una masterclass sul palco del Teatro Debussy.  Oggi si tengono tre proiezioni dedicate all'Ucraina in occasione di una giornata promossa dalla kermesse, dal comune di Cannes e dai partner dell’evento France Télévisions e Brut per ricordare l’impegno di artisti, autori e giornalisti nel raccontare la storia di questo conflitto nel cuore dell’Europa, che da tre anni colpisce il popolo ucraino e il mondo intero.

I film in programma sono: 'Zelenskyj' di Yves Jeuland, Lisa Vapné e Ariane Chemin, dedicato al leader ucraino con un ritratto della sua infanzia e della sua carriera artistica tra stand-up comedy e canto; 'Notre Guerre' di Bernard-Henri Lévy con la regia di Bernard-Henri Lévy e Marc Roussel che racconta i fronti di Pokrovsk e Soumy nell'Ucraina orientale; e '2000 Meters to Andriivka' del regista premio Oscar per '20 giorni a Mariupol' di Mstyslav Chernov, che offre uno sguardo immersivo e straziante sulla missione di un plotone ucraino. Hollywood si prepara per sbarcare sulla Croisette tra grande cinema e glamour.Tra le star più attese ci sono: Tom Cruise con il suo 'Mission: Impossible – The Final Reckoning'; i debutti alla regia di Scarlett Johansson con 'Eleonor The Great' e Kristen Stewart con 'The Chronology of Water'; Joaquin Phoenix e Pedro Pascal, protagonisti del film in concorso 'Eddington' di Ari Aster; Josh O’Connor e Paul Mescal per 'The History of Sound' di Oliver Hermanus; Benicio Del Toro, Riz Ahmed, Tom Hanks, Bryan Cranston, Benedict Cumberbatch e ancora Scarlett Johansson per 'The phoenician scheme' di Wes Anderson, tutti in sella a un autobus; Margaret Qualley, dopo il successo di 'The Substance', e Chris Evans nel cast di 'Honey Don't' di Ethan Cohen, questa volta senza il fratello Joel; Denzel Washington per 'Highest 2 Lowest 2' di Spike Lee; Quentin Tarantino sarà ospite di Cannes Classic per una conversazione sul regista western George Sherman; Jodie Foster nel cast del film 'Vie Privée' di Rebecca Zlotowski; Robert Pattinson e Jennifer Lawrence protagonisti del thriller 'Die, My Love' di Lynne Ramsay; Nicole Kidman sbarcherà a Cannes per ricevere il premio 'Woman in Motion 2025' da Kering; Diane Kruger, amata per 'Bastardi senza gloria', nel cast di 'Amrum' di Fatih Akim; il regista Richard Linklater con 'New wave'; ultimo ma non ultimo il leader degli U2 Bono, che il 10 maggio ha spento 65 candeline, al Festival per presentare 'Stories of Surrender', in cui si racconta senza filtri. Non mancheranno le star italiane.

Per 'Fuori' di Mario Martone, unico film italiano in Concorso, sono attese Valeria Golino, Matilda De Angelis ed Elodie.E ancora, Pierfrancesco Favino per 'Enzo' di Robin Campillo, e Alessandro Borghi per 'Testa o croce?' di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis.  Grande attesa anche per la giuria del Concorso.

A presiederla sarà Juliette Binoche.Al suo fianco Halle Berry, Payal Kapadia, Alba Rohrwacher, Leïla Slimani, Dieudo Hamadi, Hong Sangsoo, Carlos Reygadas e Jeremy Strong, amatissimo per la serie 'Succession'.

Ci sarà anche la sorella dell'attrice Alba, la regista Alice Rohrwacher, presidente di giuria della Camera d'Or: la sezione dedicata alle opere prime.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump nel Golfo a caccia del jackpot, obiettivo accordi per mille miliardi di dollari

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(Adnkronos) – "Affari, affari, affari".Così un funzionario arabo ha riassunto il senso della missione nel Golfo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che arriva in Arabia Saudita, prima tappa del suo tour, con l'ambizioso obiettivo – indicato ad Axios da ex funzionari statunitensi e due funzionari arabi – di tornare a casa con accordi e promesse di investimento per un valore di mille miliardi di dollari.

Tutti i media internazionali concordano sul fatto che il viaggio di Trump in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti – prima visita ufficiale nella regione dal suo ritorno alla Casa Bianca e seconda all'estero se si considera quella breve a Roma per i funerali di Papa Francesco – abbia prettamente una dimensione economica. Messa in disparte per il momento – a causa della guerra a Gaza – l'espansione dei cosiddetti Accordi di Abramo con la normalizzazione, sembrata vicina a un certo punto, tra Arabia Saudita e Israele, Trump punta al jackpot, forte anche di un rapporto privilegiato con i tre Paesi alleati e proprietari di alcuni dei fondi sovrani più ricchi al mondo.Il principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman – noto in Occidente con l'acronimo Mbs – ha promesso 600 miliardi di dollari di investimenti negli Stati Uniti nei prossimi quattro anni subito dopo l'insediamento del tycoon, che però non sembra accontentarsi. "L'ultima volta hanno investito 450 miliardi di dollari – ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale a marzo – Ma loro nel frattempo si sono arricchiti.

Così ho detto 'Ci andrò se pagherete mille miliardi di dollari alle aziende americane in quattro anni', e loro hanno accettato".  In Arabia Saudita si terrà un business forum con le imprese locali e statunitensi incentrato su tecnologia, intelligenza artificiale ed energia al quale, stando al Financial Times, potrebbero partecipare molti dei ceo più potenti d'America, da Elon Musk a Sam Altman, da Mark Zuckerberg a Larry Fink. Nell'occasione saranno firmati accordi che includeranno almeno 100 miliardi di dollari di forniture militari per missili, sistemi radar e aerei da trasporto (non a caso il mese scorso Trump ha firmato un ordine esecutivo per allentare le restrizioni sulle vendite di alcune armi), oltre a importanti intese nel settore energetico e minerario.Il fondo sovrano saudita, il Public Investment Fund (Pif), che controlla asset per un valore di 925 miliardi di dollari, vanta già numerosi investimenti negli Stati Uniti.

Tra questi Uber, la società di videogiochi Electronic Arts e la società di auto elettriche Lucid. Anche in Qatar, secondo una fonte a conoscenza della questione, si prevede l'annuncio di investimenti per 200-300 miliardi di dollari, tra cui un accordo enorme per aerei commerciali con Boeing e uno da due miliardi di dollari per l'acquisto di droni MQ-9 Reaper.Gli Emirati Arabi Uniti poi hanno già dichiarato a marzo che investiranno 1.400 milioni di dollari negli Stati Uniti nel prossimo decennio in settori come l'intelligenza artificiale, i semiconduttori, l'energia e la produzione manifatturiera. Gli analisti, sottolinea il Ft, si interrogano tuttavia su come sia possibile per le tre monarchie del Golfo mobilitare una tale quantità di capitali in tempi così rapidi, considerando il calo del prezzo del petrolio e la strategia dell'Arabia Saudita di concentrarsi sul finanziamento di progetti nazionali. "Andare in Medio Oriente in questo momento è più una questione economica che strategica – ha spiegato Dennis Ross, un ex diplomatico americano al Washington Institute for Near East Policy, citato dal New York Times – Evidentemente gli piacciono questi tipi di viaggi in cui si annunciano grandi accordi perché questo è il suo focus, la sua priorità".

Ma alcuni aspetti più geopolitici non potranno essere elusi da Trump.A partire dalla guerra a Gaza e dalla questione nucleare iraniana, due temi centrali in questa parte di mondo.

E poi la guerra in Ucraina, con le prospettive di un possibile faccia a faccia giovedì in Turchia tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il Medio Oriente in cui arriva Trump, evidenzia la Bbc, è molto diverso da quello che visitò nel 2017 durante il suo primo mandato.Alcune dinamiche sono completamente cambiate, basti pensare proprio al dossier iraniano.

Se otto anni fa i due leader di Arabia Saudita ed Emirati, Mohammed bin Salman e Mohammed bin Zayed, erano tra i fautori del ritiro statunitense dal Jcpoa – l'accordo sul nucleare firmato da Barack Obama nel 2015 – è plausibile che invece oggi premano su Trump affinché raggiunga un accordo con l'Iran, temendo una nuova guerra in Medio Oriente. C'è infine sul tavolo il caso, esploso a poche ore dalla partenza di Trump per il Medio Oriente, dell'aereo di lusso – definito per lo sfarzo e le dimensioni un 'palazzo volante' – che la famiglia reale del Qatar starebbe per donare all'Amministrazione Usa e che dovrebbe fungere temporaneamente da nuovo Air Force One. "Un regalo", l'ha definito Trump, che in un post su Truth ha respinto le critiche dei Democratici, parlando di "transazione pubblica e trasparente".Dal Qatar non hanno negato l'indiscrezione, confermando i colloqui con gli Usa sul "possibile trasferimento" dell'aereo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Da Russia strano silenzio, incontro in Turchia può far finire la guerra”

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(Adnkronos) – Gli occhi del mondo sono puntati sui negoziati tra Russia e Ucraina giovedì 15 maggio a Istanbul, in Turchia.Ad oggi un cessate il fuoco di almeno 30 giorni tra Mosca e Kiev, così come chiesto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ancora non c'è.

Un "ultimatum inaccettabile" lo ha definito la Russia. Zelensky ha annunciato di aver discusso con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan i dettagli di un possibile incontro in Turchia, che potrebbe contribuire a porre fine alla guerra con la Russia. "Siamo grati per il sostegno e la disponibilità a favorire la diplomazia al massimo livello", ha scritto Zelensky su Telegram, sottolineando la comune urgenza di un cessate il fuoco. Il leader ucraino ha ribadito l’apertura a colloqui diretti con Vladimir Putin e ha sollecitato i partner internazionali a garantire un meccanismo di monitoraggio per il rispetto del cessate il fuoco. "È fondamentale che in Europa lavoriamo insieme per la sicurezza a lungo termine", ha aggiunto, assicurando che i contatti con gli Stati Uniti resteranno costanti.Con Erdogan, ha concluso Zelensky, c’è un’intesa per "proseguire il lavoro comune per la pace". In un post su X il presidente ucraino ha poi ribadito che "l'Ucraina ha sempre sostenuto la diplomazia.

Sono pronto a venire in Turchia.Purtroppo, il mondo non ha ancora ricevuto una risposta chiara dalla Russia alle numerose proposte di cessate il fuoco.

I bombardamenti e gli attacchi russi continuano.Mosca è rimasta in silenzio per tutto il giorno riguardo alla proposta di un incontro diretto.

Un silenzio davvero strano", ha scritto Zelensky. "In un modo o nell'altro, la Russia dovrà porre fine a questa guerra, e prima lo farà, meglio sarà.Non ha senso continuare a massacrare – ha aggiunto – Il presidente Erdogan si è dichiarato pienamente disponibile a ospitare l'incontro. È importante che il presidente Trump sostenga pienamente l'incontro e vorremmo che trovasse l'opportunità di venire in Turchia". Giovedì in Turchia potrebbe esserci anche il presidente americano.

Lo ha detto lo stesso Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per l'Arabia Saudita. "Potrebbe arrivare un buon risultato dal meeting tra Ucraina e Russia, credo che i due leader saranno lì.Pensavo di volare lì, ma non so nemmeno dove sarò giovedì.

Ho tanti meeting, ma pensavo di volare lì.C'è una possibilità", ha affermato.  Alle domande sulle pressioni esercitate sulla Russia perché acconsenta ad un cessate il fuoco prolungato, Trump ha risposto: "Ho la sensazione che accetteranno".

A una specifica domanda sui piani europei per nuove sanzioni su Mosca in caso di rifiuto della tregua e su una sua disponibilità a fare altrettanto, il presidente ha replicato: "Ho la sensazione che accetteranno.Ce l'ho.

Ho questa sensazione.Vediamo cosa succederà".  "Non sottovalutate l'incontro di giovedì in Turchia, il presidente Erdogan è il grande ospite", ha detto ai giornalisti. "Io credo che si avrà…

forse un buon incontro, c'è il potenziale per un buon incontro.Non doveva esserci un incontro e io ho insistito perché ci fosse.

Potrebbe esserci un buon risultato dall'incontro di giovedì in Turchia – ha ribadito – e credo che i due leader ci saranno".  "Ho appena ascoltato la dichiarazione del presidente Trump.Parole molto importanti" e "naturalmente, tutti noi in Ucraina apprezzeremmo se il presidente Trump fosse con noi a questo incontro in Turchia.

Questa è l'idea giusta.Possiamo cambiare molto", ha dichiarato Zelensky, sottolineando su X di sostenere l'idea di Trump di un "cessate il fuoco pieno e incondizionato – lungo abbastanza da gettare le basi per la diplomazia". "Ho sostenuto l'idea del presidente Trump di colloqui diretti con Putin.

Ho espresso apertamente la mia disponibilità a incontrarci.Sarò in Turchia.

Spero che i russi non si sottraggano all'incontro", ha ribadito Zelensky. Stando a quanto ha reso noto Anadolu, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in cui hanno discusso dei più recenti sforzi messi in atto per arrivare al raggiungimento della pace tra Russia e Ucraina.  "I due responsabili degli affari esteri hanno discusso le questioni relative all'iniziativa del presidente russo Vladimir Putin di avviare negoziati diretti sulla questione ucraina il 15 maggio a Istanbul", ha affermato il ministero degli Esteri russo in una nota. 
La Russia ha definito "inaccettabile il linguaggio degli ultimatum". "Non si può parlare in questo modo alla Russia, non conviene", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la richiesta di Kiev per un cessate il fuoco completo e duraturo di 30 giorni prima di dare inizio ai negoziati diretti sulla fine del conflitto.  Ribadendo la posizione di Mosca, che ha respinto il cessate il fuoco duraturo prima dell'avvio di trattative, Peskov ha affermato ancora una volta che "per trovare un modo per arrivare a una tregua sono necessari negoziati diretti fra Russia e Ucraina". "Un approccio semplicistico a questo fine è inappropriato", ha aggiunto il portavoce.  Putin, nella notte tra 10 e 11 maggio, ha proposto la ripresa dei colloqui diretti a Istanbul, in Turchia.All'apertura del presidente russo ha fatto seguito l'intervento di Trump. "Kiev dovrebbe accettare", ha affermato il presidente americano. "Aspetto Putin in Turchia", il messaggio di Zelensky. Ieri Zelensky ha reso noto di aver avuto una prima telefonata con Papa Leone XIV durante la quale ha invitato il Pontefice a effettuare "una visita apostolica a Kiev che porterebbe speranza reale a tutti i credenti e a tutti gli ucraini". "Siamo rimasti d'accordo di rimanere in contatto e di organizzare un incontro di persona a breve", ha spiegato il presidente ucraino, che ha definito il colloquio "caloroso e davvero sostanziale".  "Ho informato il Papa dell'accordo fra l'Ucraina e i nostri partner secondo cui, a partire da oggi, debba iniziare un cessate il fuoco pieno e senza condizioni per almeno 30 giorni.

Ho anche ribadito la disponibilità ucraina per ulteriori negoziati in qualsiasi formato, inclusi negoziati diretti, una posizione che abbiamo ripetutamente sottolineato.L'Ucraina vuole porre fine a questa guerra e sta facendo il possibile per arrivare a questo obiettivo.

Aspettiamo ora passi simili dalla Russia", ha scritto Zelensky in un post pubblicato sui social.  Il presidente ucraino ha anche reso noto di "aver ringraziato Sua Santità per il suo supporto per l'Ucraina e tutti gli ucraini" e di aver discusso con il Papa delle migliaia di bambini deportati dalla Russia. "L'Ucraina conta sull'assistenza del Vaticano per riportarli a casa alle loro famiglie". "Teniamo in grande considerazione le sue parole sulla necessità di arrivare a una pace giusta e duratura per il nostro Paese e il rilascio dei prigionieri".  Il Vaticano ha confermato la chiamata intercorsa tra Zelensky e Leone XIV senza aggiungere altri particolari del colloquio, né specificare da chi è partita la telefonata. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libia, ucciso capo Ssa al-Kikli: scontri a Tripoli

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(Adnkronos) – Scontri nella capitale libica Tripoli, dopo le voci, poi confermate, relative all'uccisione di Abdel Ghani al-Kikli, detto Ghniwa, capo del Support and Stability Apparatus (Ssa).A quanto riportano media libici, il ministero dell'Interno ha esortato tutti i cittadini a rimanere nelle proprie case. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Roma 2-1, bergamaschi volano in Champions League

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(Adnkronos) – Dopo Napoli e Inter l'Atalanta è la terza squadra a qualificarsi matematicamente per la prossima Champions League.Gli orobici raggiungono l'obiettivo con due giornate d'anticipo grazie alla vittoria per 2-1 sulla Roma, che si ferma dopo 19 risultati utili consecutivi, nel posticipo del lunedì della 36/a giornata di Serie A.

Chiuso il primo tempo in parità con i gol di Lookman al 9' per i padroni di casa e Cristante al 32' per gli ospiti, decide la rete di Sulemana al 76'.In classifica la Dea è terza con 71 punti, 7 in più di Juventus e Lazio e 8 in più dei giallorossi. La prima occasione del match arriva al 6' ed è per i padroni di casa, su un cross di Zappacosta, De Ketelaere per questione di centimetri non riesce a intervenire sul secondo palo.

Al 9' la Dea passa in vantaggio con Lookman.De Ketelaere viene dentro al campo, resiste a una carica e serve l'attaccante nigeriano che controlla, approfitta di un'esitazione di Rensch, si gira e calcia superando Svilar.

Al 12' lo scatenato Lookman serve Ederson che ci prova da fuori area concludendo di poco alto.Al 18' prova a rispondere la squadra ospite: Koné riceve al limite dell'area e calcia, palla deviata che termina oltre la traversa e in angolo.  Al 20' contropiede della Dea rifinito da Ederson per De Ketelaere che da due passi non trova la deviazione vincente.

Al 24' la squadra di casa va vicina al raddoppio in due occasioni.De Ketelaere calcia dall'altezza del dischetto, Svilar respinge, poi Retegui da due passi manda fuori.

Al 31' fiammata giallorossa da sinistra con Angelino, cross basso e teso, palla deviata in angolo.Al 32' pareggio della Roma, gran giocata di Soulé che mette in mezzo una palla con il contagiri per la testa di Cristante che da pochi passi batte Carnesecchi.

Dopo il pareggio i capitolini prendono coraggio e chiudono la prima frazione in attacco rendendosi pericolosi con un tiro di Rensch che finisce a lato. Come nel primo tempo anche nella ripresa la squadra di casa parte con il piede schiacciato sull'acceleratore.Al 3' Zappacosta riceve al limite dell'area e conclude con il destro: Mancini devia in angolo.

All'11' Bellanova si accentra e calcia con il sinistro, palla fuori.Al 18' Sozza prima assegna un rigore alla Roma per fallo di Pasalic su Koné poi va al Var e lo toglie perché il giallorosso accentua la caduta in seguito al tocco leggero del giocatore di casa.  Al 22' i primi cambi della partita con Gasperini che inserisce Samardzic e Sulemana, al posto di Pasalic e De Ketelaere.

Al 24' subito pericoloso Sulemana su assist di Ederson, provvidenziale intervento di Rensch che devia in calcio d'angolo.Un minuto dopo gran palla di Lookman per Djimsiti che di testa manda di poco sul fondo.

Al 31' Atalanta di nuovo in vantaggio: accelerazione sulla sinistra di Lookman, palla in mezzo, per Samardzic, assist per Sulemana che di prima intenzione fulmina Svilar.Al 37' altro cambio tra i padroni di casa: Ruggeri al posto di Bellanova.  Al 41' triplo cambio per Ranieri escono Shomurodov, Koné e Dovbyk, entrano Baldanzi, El Shaarawy e Saelemaekers.

In contemporanea Gasperini esaurisce le sostituzioni con Brescianini e Maldini, al posto di Lookman e Retegui.Nei minuti finali Roma all'arrembaggio ma Atalanta che si difende con ordine e al triplice fischio di Sozza può festeggiare un'altra qualificazione in Champions League.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, bambino di tre anni precipita dal balcone: è grave

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(Adnkronos) – Un bambino pakistano di tre anni è precipitato oggi dal secondo piano dell'abitazione in cui risiede insieme ai genitori, in via Costantino Baroni, zona Gratosoglio, a Milano. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe approfittato di un momento di distrazione dei genitori per arrampicarsi sul davanzale del balcone per poi cadere.Intervenuti i soccorsi, il bambino è stato portato in elisoccorso al Niguarda in stato cosciente.

Sono affidate ai carabinieri le indagini su quello che sembrerebbe essere solo un incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini e l’ennesimo infortunio: “Anche i medici sono stanchi di vedermi”

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(Adnkronos) –
Infortunio per Matteo Berrettini agli Interanzionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro si è ritirato oggi, lunedì 12 maggio, dopo il primo set, perso, del terzo turno contro il norvegese Casper Ruud.

Berrettini, che più volte aveva dichiarato quanto tenesse a giocare nel torneo 'di casa', era reduce proprio da un infortunio agli addominali accusato a Madrid e in conferenza stampa non ha nascosto la sua amarezza: "Quando mi sono svegliato ieri ho capito che le cose erano un po' complesse", ha detto Berrettini con le lacrime agli occhi, "poi l'amore che ho per questo torneo, questa città e lo sport che faccio mi ha spinto a provarci fino alla fine". "Oggi fino a dieci minuti prima della partita ero convinto di non farcela", ha rivelato Berrettini, "poi mi sono detto 'dai, proviamoci' e sono rimasto sorpreso da come il mio corpo ha reagito fino a un certo punto.Ho sentito però un'altra fitta verso la fine del primo set e da lì in poi non sono più riuscito a rimanere nella partita e stare concentrato, quindi mi sono dovuto ritirare". "Uno dei miei obiettivi era proprio non ritirarmi, perché poi purtroppo devo stare tre mesi senza giocare, a ogni starnuto mi spavento.

Non volevo passare di nuovo attraverso tutto questo e spero di essermi fermato in tempo.Mi fa abbastanza male, ma non credo di essermi strappato.

Forse anche i dottori sono stanchi di vedermi", ha concluso Berrettini con un sorriso amaro, "una settimana fa non pensavo nemmeno di giocarlo questo torneo.Dicevo alle persone intorno a me 'dobbiamo fare un miracolo' ed essere riuscito a vincere una partita e giocarne un'altra e mezza (compresa quella nel doppio con il fratello Jacopo, ndr) è già un risultato straordinario". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggi politici La7, Fratelli d’Italia allunga

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia cresce ancora, il partito di Giorgia Meloni vola nel sondaggio Swg che fotografa le intenzioni di voto per il Tg La7 se si andasse alle elezioni oggi, 12 maggio.Fratelli d'Italia, ampiamente primo partito, cresce e 'scappa'. Fdi guadagna lo 0,3% e sale al 30,4%, allungando ulteriormente sul Pd.

Il Partito democratico cede lo 0,1% e scende al 22,4%.Passo indietro anche del Movimento 5 Stelle, che perde lo 0,2% e ora vale il 12%.

La Lega è stabile all'8,6% e viene avvicinata da Forza Italia, che guadagna lo 0,1% e si attesta all'8,5%.  Stesso progresso per Verdi e Sinistra, ora al 6,5%.Più indietro Azione (3,5%), Italia Viva (2,9%), +Europa (1,6%) e Noi Moderati (1%). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina ko 2-1, il Venezia scavalca Empoli e Lecce nella corsa salvezza

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(Adnkronos) – Vittoria fondamentale per il Venezia che sconfigge 2-1 il casa la Fiorentina scavalcando di un punto le dirette concorrenti alla salvezza Empoli e Lecce.A decidere la sfida del Penzo le reti nella ripresa di Candé al 60' e Oristanio al 68'.

Inutile il gol degli ospiti di Mandragora al 77'.Un successo che lancia i lagunari a quota 29 in classifica portandosi al 17° posto, l'ultimo utile per la salvezza.

I gigliati restano invece fermi in nona posizione con 59 punti e vedono diminuire di molto le possibilità di centrare un posto in Europa nella prossima stagione.  Parte forte la squadra di casa subito pericolosa al 1': Yeboah si invola, entra in area ma al momento di calciare cerca inspiegabilmente un assist al centro, sbagliando la misura.Al 6' Busio va via a sinistra scappando a Pongracic.

Arrivato sul fondo cerca di mettere il pallone a rimorchio per Oristanio ma lo stesso Pongracic rientra e chiude in anticipo.Al 10' Ellertsson va via sulla fascia sinistra, entra in area e tira in porta ma la conclusione è debole e De Gea para.

Con il passare dei minuti crescono gli ospiti.Al 25' Mandragora nel giro di pochi secondi prima cerca un'incursione solitaria in verticale e poi tenta la botta da fuori, con palla alta.  Al 28' Beltran recupera palla innescando Fagioli che entra in area centralmente e all'altezza del dischetto cerca di piazzarla con l'interno destro.

Radu si allunga e con una mano mette in corner.Al 41' Ndour dal versante sinistro dell'area si gira all'improvviso e calcia in porta, cercando il palo lontano: la palla esce di poco.

Prima dell'intervallo Yeboah parte, entra in area ma si incarta da solo e sembra essere chiuso da due avversari: a quel punto ne esce con una magia, sgusciando via col pallone e aprendosi lo spazio per il diagonale di destro.La misura del tiro però è sbagliata totalmente e non inquadra nemmeno la porta. All'8' della ripresa cross morbido di Dodo da destra, Schingtienne di testa anticipa Gosens che era pronto sul secondo palo.

Dal corner colpo di testa di Ranieri parato da Radu.Al 14' Yeboah da destra con un bel pallone filtrante serve Oristanio che si era inserito bene in area.

Oristanio aggancia e calcia, ma sull'esterno della rete.Un minuto dopo la squadra di Di Francesco passa in vantaggio: difesa viola immobile sulla palla scodellata davanti alla porta, Candé stoppa di petto e batte De Gea sotto alle gambe.

C'è un tocco sospetto con la mano da parte di Candé prima del tiro, ma il Var controlla e convalida.  Al 23' il momento decisivo della partita.Prima la Fiorentina sfiora il pari: Ranieri calcia in porta, Radu apre un piede e salva, con l'aiuto del palo.

Dalla ribattuta del palo nasce il contropiede del Venezia, che porta Zerbin al cross morbido da destra: Oristanio sul secondo palo fa 2-0.Al 27' arancioneroverdi vicini al tris con un destro di Yeboah alto di poco.

Al 32' Mandragora accorcia le distanze.Il centrocampista viola riceve in area, protegge palla e anche scivolando riesce a tirare in porta, segnando.

Nel finale girandola di sostituzioni e pressione viola ma la squadra di casa si difende con ordine e conquista tre punti fondamentali nella corsa salvezza.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intervista ad Antonio Conza, agente del giovane Cirillo: le sue parole in ESCLUSIVA ai nostri microfoni

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La stagione della Juve Stabia ha superato ampiamente qualsiasi aspettativa: le Vespe hanno raggiunto il traguardo storico dei playoff con varie giornate di anticipo rispetto al termine della stagione regolare di Serie B.  Per questo motivo, complici i tanti minuti e le fatiche fisiche accumulati dai vari giocatori della rosa di mister Pagliuca, nelle ultime gare si è potuto assistere a nuove presenze in distinta.Per essere più specifici, in occasione di Juve Stabia-Reggiana, gara dello scorso venerdì e terminata sul risultato di 1-2 per gli ospiti, tra i convocati del tecnico stabiese è comparso un nome del tutto inedito.Si tratta Cristian Cirillo, centrocampista classe ’06 della Primavera gialloblù.

Questa convocazione ha simboleggiato un traguardo importante per il ragazzo e per il suo agente, Antonio Conza, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni in ESCLUSIVA ai microfoni di ViviCentro.  Di seguito riportate le sue parole.

INTERVISTA AD ANTONIO CONZA, AGENTE DI CIRILLO

Come presenteresti a 360° il profilo di Cirillo?

“Cristian è un 2006.Quest’anno è stato il capitano della Primavera della Juve Stabia, dove ha giocato già l’anno scorso da titolare tutte le partite.

L’annata attuale non è stata brillantissima rispetto all’anno scorso, ma lui ha fatto la sua parte: si è contraddistinto, tanto che il mister della prima squadra (Pagliuca, n.d.r.) spesso lo ha convocato per gli allenamenti e ultimamente è in pianta stabile con la prima squadra“.

Dal punto di vista delle caratteristiche fisiche e tecniche, come descriverebbe Cirillo?

“Lui è perlopiù una mezzala, centrocampista che può giocare sia a destra che a sinistra.  La sua caratteristica principale, secondo me, è l’agonismo e la caparbietà.

Ci mette costanza, grinta e tenacia. È un ragazzo che si impegna al massimo, si allena al massimo e ci tiene tantissimo alla maglia: ormai questo è il secondo anno che sta lì ed è il capitano della Primavera.  Cirillo è di Poggiomarino, a pochi chilometri di distanza da Castellammare”.

Al momento della convocazione per la gara con la Reggiana sei riuscito a sentire Cirillo?Che emozioni ti ha trasmesso?

“L’ho sentito sia prima della partita che pochi minuti fa: adesso è impegnato con gli allenamenti e ha appena finito.  Il ragazzo era emozionatissimo prima della partita con la Reggiana e lo è ancora oggi.

Si sente dentro il gruppo, so anche che tutto il gruppo lo tiene in considerazione, in particolare Gerbo: so che l’ha preso sotto la sua ala protettiva.  Cristian è contentissimo ed emozionatissimo”.

In qualità di suo agente, ti aspetti un esordio con la Juve Stabia nelle prossime partite?

“Sicuramente lo speriamo, lo spera anche il ragazzo.

So che il mister lo tiene molto in considerazione.  Magari la situazione di classifica adesso è abbastanza delineata, nel senso che la Juve Stabia farà sicuramente i playoff. Può darsi che con la Sampdoria potrebbe esserci magari qualche minutino per accontentare il ragazzo e premiare la sua costanza”.

In vista della prossima stagione sapresti dirci qualcosa sul proseguimento della sua avventura con la Juve Stabia?

“Sono in contatto con il direttore Lovisa: siamo in attesa di una chiamata per l’eventuale sottoscrizione del contratto.

Lo speriamo, il ragazzo lo spera e saremmo felicissimi di restare a Castellammare.  Non ha ancora un contratto professionistico, sarebbe il primo.

Sensazioni sul rinnovo? Sono fiducioso, credo di sì perché lo tengono molto in considerazione.  Poi, valutando anche la politica della società, come fatto anche l’anno scorso, alcuni ragazzi 2005 sono stati messi sotto contratto e magari mandati in prestito: la società punta sui giovani e credo che le possibilità siano ottime”.

Ringraziamenti alla società

“Il ragazzo, oltre a essere felicissimo di questo momento e di quel che sta vivendo, vuole ringraziare tutta la società Juve Stabia, in particolare la persona del direttore Lovisa, mister Pagliuca e tutto lo staff che ha creduto in lui.

Un grazie anche ai responsabili del settore giovanile Saby Mainolfi e Roberto Amodio“.Si ringrazia Antonio Conza (in foto) per l’intervista e per le parole rilasciate.

Sinner, la sfida contro Cerundolo a Roma: orario, precedenti e dove vederla

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner torna in campo agli Internazionali d'Italia.Domani, martedì 13 maggio, il numero uno al mondo affronta Francisco Cerundolo agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma.

Sinner, che ha eliminato Jesper de Jong nel secondo turno, ha già affrontato l'argentino nel 2023 (proprio agli ottavi del torneo capitolino).Ecco orario, precedenti e dove vedere il match in tv e streaming
. Il match tra Sinner e Cerundolo, valido per gli ottavi di finale degli Internazionali di Roma, si giocherà martedì 13 maggio, non prima delle 15. Jannik affronterà l'argentino, numero 18 del mondo, sul Centrale del Foro Italico.

La curiosità è che fu lui l'ultimo ad averlo battuto, nel 2023, al Masters 1000 capitolino. 
Sinner-Cerundolo, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, sarà visibile in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche in chiaro su Rai 2.La partita si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su Now e su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini, infortunio e ritiro contro Ruud: cosa è successo agli Internazionali

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini si ritira dagli Internazionali d'Italia 2025.Ancora una volta a causa di un infortunio, il tennista azzurro ha dovuto abbandonare il campo oggi, martedì 12 maggio, dopo un solo set, perso 7-5 contro il norvegese Casper Ruud, nel secondo turno del Masters 1000 di Roma.  Nel primo set Berrettini, che era reduce proprio da un infortunio agli addominali che lo aveva costretto a rinunciare a Madrid, gioca pulito e tiene il ritmo di Ruud, specialista della terra e fresco vincitore del suo primo titolo in un Masters 1000 proprio nella capitale spagnola.

La partita prosegue in equilibrio, con Matteo che regala perle di talento al 'suo' pubblico.Ruud poi riesce a piazzare il break e conquista il parziale 7-5.

Il secondo set dell'azzurro dura soltanto due game, dove subisce subito un break in apertura, prima di alzare bandiera bianca.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fs, sciopero del personale sabato 17 maggio

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(Adnkronos) – Proclamato da alcune sigle sindacali autonome uno sciopero nazionale del personale del gruppo Fs Italiane, dalle ore 1.00 alle ore 24 di sabato 17 maggio 2025.Lo comunica Fs in una nota. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, l’ultima telefonata di De Maria: la foto. Ticket per il Duomo acquistato 24 ore prima dell’omicidio di Chamila

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(Adnkronos) – Venerdì pomeriggio: ore 17.36.Emanuele De Maria, il detenuto di 35 anni, morto suicida dopo essersi gettato dalla terrazza del Duomo, scende le scale della metropolitana, parlando al telefono.

Addosso una maglietta nera aderente, in mano lo zaino e la borsa di Chamila Wijesuriya, la collega 50enne che poco prima ha ucciso al parco Nord.    Dopo l'omicidio, Emanuele De Maria ha usato il telefono della donna, a cui era legato da una relazione sentimentale, per chiamare sua madre e sua cognata. "Ho fatto una ca..ata", ha detto, lasciando presagire l'epilogo della vicenda.Poi ha gettato nel cestino della fermata Bignami il cellulare di Chamila ed è sparito.   Il biglietto per salire sul Duomo nella giornata di domenica – a quanto apprende l'Adnkronos – il killer in fuga lo ha acquistato nella tarda mattinata di sabato, qualche ora dopo aver accoltellato il collega 50enne davanti all'hotel Berna di via Napo Torriani, in cui da due anni era ammesso ai lavori esterni.

A quel punto potrebbe essere tornato al Parco Nord, dove venerdì si è consumato l'omicidio di Chamila Wijesuriya.  All'indomani del suicidio del killer in fuga e del ritrovamento del corpo della collega 50enne, restano da chiarire alcuni tasselli: dove è stato Emanuele De Maria per due giorni?Come si è camuffato tra i turisti che salivano sul Duomo?

Come ha ucciso Chamila Wijesuriya? All'ultima domanda risponderà l'autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni sulla 50enne originaria dello Sri Lanka.Sul corpo della donna, ritrovato domenica pomeriggio riverso a pancia in su in una zona boschiva del Parco Nord, il medico legale ha riscontrato due ferite da taglio alla gola e lungo le braccia.

Nessuna lesione da difesa e apparentemente non sarebbero macchiati di sangue gli abiti, gli stessi che Chamila indossava venerdì pomeriggio, quando è stata immortalata a un chilometro di distanza dal luogo in cui è stato ritrovato il suo cadavere, mentre camminava in compagnia di De Maria.Un dettaglio, questo, che non esclude la possibilità che il 35enne, condannato in via definitiva per aver ucciso a coltellate una giovane prostituta nel 2016 nel Casertano, possa aver inferto le ferite alla 50enne in un momento successivo alla sua morte.  L'esame autoptico chiarirà anche se lo abbia fatto con la stessa arma – un normale coltello da cucina, trovato e sequestrato dalla polizia sabato mattina in via Napo Torriani – utilizzata per aggredire all'alba del giorno dopo un terzo collega, proprio di fronte all'hotel in cui lavoravano.

L'uomo, 50enne originario dell'Egitto, dopo il lungo intervento a cui è stato sottoposto all'ospedale Niguarda, ieri è stato sentito dalla squadra mobile che indaga sulla sua aggressione.Agli agenti ha confermato di aver trovato De Maria ad attenderlo in via Napo Torriani intorno alle 6.20 di sabato, poco prima dell'inizio del suo turno.

A quel punto il 35enne lo ha colpito con cinque coltellate.Il movente – ha ipotizzato la vittima – potrebbe essere legato al suggerimento che lui stesso aveva dato a Chamila, collega di lungo corso alla caffetteria dell'hotel, di stare alla larga da De Maria, con cui la donna intratteneva una relazione sentimentale.  Domande a cui difficilmente si potrà dare risposta, dopo la morte ieri dello stesso De Maria.

Il telefono della donna è stato ritrovato in un cestino alla fermata Bignami della metropolitana.Lo stanno analizzando i carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che insieme ai militari della compagnia di Sesto San Giovanni indagano sul femminicidio.

Introvabili, invece, il telefono in uso a De Maria e la borsa della vittima, che il killer aveva con sé venerdì pomeriggio e da cui presumibilmente avrà prelevato del denaro che gli è stato utile nelle 48 ore di fuga. Molti i tasselli ancora da chiarire su come De Maria si sia mosso tra venerdì pomeriggio, quando ha ucciso la donna al parco Nord, e l'alba del giorno dopo, quando ha teso l'agguato al collega in via Napo Torriani; e ancora tra sabato mattina e le 13.40 di ieri, quando si è lanciato da una terrazza del Duomo, dopo aver comprato regolare biglietto.La Veneranda Fabbrica del Duomo sta collaborando con gli investigatori per ricostruire gli ultimi movimenti del killer in fuga all'interno del complesso monumentale.  "Per assurdo è più facile nascondersi in un posto altamente frequentato come il centro di Milano, rispetto che muoversi in periferia" dice all'Adnkronos Paolo Uniti, il segretario generale di ConFederSicurezza e Servizi, la federazione che rappresenta il 50% degli istituti di vigilanza e del trasporto valori che operano in Italia.

Risponde, così, alla domanda che da ieri a Milano tutti si fanno.Come ha fatto il ricercato Emanuele De Maria, mentre il suo volto era su tutti i giornali e i telegiornali, a salire sul Duomo e da lì a gettarsi sulla piazza?  La prima risposta viene proprio dalla folla stessa, fatta di persone che ti possono riconoscere, ma tra cui è facile passare inosservati.

Il complesso monumentale del Duomo nel 2024 ha registrato 3,4 milioni, quasi 10mila al giorno di media.Se si considera poi che ieri era una domenica soleggiata di inizio maggio, il numero era sicuramente più alto.

Già sabato, dopo aver accoltellato un collega davanti all'hotel di via Napo Torriani, De Maria si è posizionato nella fila di turisti della biglietteria (dà verso Palazzo Reale, dal lato opposto rispetto a quello da cui si è gettato) e ha prenotato la visita di domenica.Munito del ticket per la salita in ascensore, ha raggiunto l'ingresso e ha superato i controlli, affidati a una società di sicurezza privata.

Non è stato un problema per De Maria, che aveva lasciato in via Napo Torriani il coltello con cui ha ferito il collega all'alba di sabato e – si presume – ucciso Chamila Wijesuriya venerdì, passare disarmato dal metal detector.L'uomo non aveva con sé né lo zaino nero con cui è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza venerdì, né la borsa della vittima, quindi non si è dovuto fermare a mostrare il contenuto ai vigilantes. In ogni caso "gli addetti alla sicurezza privati non possono avere le foto dei ricercati.

Solo le forze dell'ordine hanno informazioni del genere, solo loro possono verificarle e solo loro possono fermare un sospetto", sottolinea Uniti, parlando con l'Adnkronos.A bloccare la salita di De Maria solo l'eventualità di venire riconosciuto da un passante o da un addetto alla sicurezza, che aveva visto le sue foto in tv o sui giornali.

Ma anche in quel caso l'operatore privato "avrebbe solo potuto avvisare le forze dell'ordine", precisa il segretario generale di ConFederSicurezza e Servizi, osservando poi che "tutto ci si poteva aspettare, fuorché De Maria andasse in piazza Duomo".E questo può avere abbassato l'attenzione di chi se lo è trovato di fronte, in qualche modo 'nascosto in bella vista'.

Salito con l'ascensore fino al camminamento nord, il 35enne si è gettato da 40 metri di altezza, lato Rinascente.La scena è stata per casualità ripresa da persone che si trovavano sulla terrazza di fronte, non lasciando dubbi sul fatto che si sia trattato di un suicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner ‘dribbla’ la domanda sul Papa: “Perché mi dovete mettere in difficoltà?”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner risponde, a modo suo, a Papa Leone XIV.Dopo aver battuto, nel terzo turno degli Internazionali d'Italia 2025, Jesper de Jong oggi, lunedì 12 maggio, il tennista azzurro ha mostrato un po' di 'imbarazzo' quando si è trovato a rispondere alle dichiarazioni di Papa Leone XIV, che in mattinata aveva detto "fare una partita per le opere missionarie con Agassi? È una buona idea, però non portiamo Sinner", alludendo al significato del cognome di Jannik. 'Sinner', in inglese, significa infatti 'peccatore'. Quando gli viene posta la domanda in conferenza stampa, Jannik si mette le mani in faccia e sforna un sorriso imbarazzato: "Perché mi dovete mettere in difficoltà?", dice ai giornalisti in sala.

Poi Sinner prova a 'dribblare' la domanda: "Ovviamente ho saputo in questi giorni che lui da piccolo ha giocato e penso che sia una bella cosa per noi tennisti, avere un Papa a cui piace questo sport.In futuro si vedrà". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)